“Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull’ età, dopo l’ estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità… Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità…”
Così descrive Francesco Guccini il mese della ripresa della riorganizzazione… e noi non saremo da meno, pronti ad archiviare le vacanze o pausa forzata con caldo, rumore , zanzare ora il ritmo delle giornate siamo pronti a gestirlo noi con i nostri interessi e curiosità. Per i più attenti è ora di pianificare la stagione culturale andando a ricercare nei cartelloni gli spettacoli che non si vogliano perdere, prenotando per garantirsi i posti migliori.
Per chi è rientrato in città ed ha voglia di ripartire le offerte per viaggiare non mancano , così come le occasioni per inventarsi un riempitempo per rendersi utile con il volontariato, ma una cosa che certo occorre fare è una bella pulizia della dispensa e una bella spesa, a questo proposito andiamo a caccia di offerte non solo confrontando on line volantini dei negozi più comodi ma vi segnalo alcuni supermercati che praticano sconti agli over.
Tutti i giorni da Borello Supermercati uno sconto del 5% se hai superato i 65 anni sottoscrivendo una tesserina gratuita.
Mentre nei supermercati Carrefour che sia super market o express lo sconto è del 10% ma solo il mercoledì, anche qui è richiesta la tessera,ma basta aver compiuto 60 anni.
Imperdibile poi la passeggiata quotidiana al mercato rionale, che oltre alle sicure offerte di prodotti a km 0 con l’effetto camminata aiuta a combattere la sedentarietà.
GABRIELLA DAGHERO
Del “mio” Gioberti (ho conseguito la maturità classica nel 2009) ricordo le aule prive di LIM, odorose di gessetto da lavagna, rammento le pareti smunte, sulle tinte dell’ocra, i banchi rettangolari dotati di sottobanco, ossia quegli spazi perennemente ricolmi di fogli piegati, di carta delle merendine, di bigliettini dimenticati che mamma mia se fossero caduti all’improvviso! E poi l’armadio di classe, strabordante dei libri che non sempre riportavamo a casa e i grandi finestroni che si affacciavano sul cortile quadrato, che dall’alto mi ricordava quello di una prigione e ancora i lunghi corridoi e i caffè presi sul suono della campanella. “E”, “e”, “e” tante congiunzioni per un’infinità di momenti che non so se posso descrivere così apertamente.
Vi posso raccontare di un “maiale volante” appeso al soffitto, comprato grazie ad una colletta di classe proprio come “mascotte” porta fortuna. E quanto ci sarebbe ancora da dire. Quanti pianti fece la mattina la ragazzina mentre andava a scuola, quante notti passò a studiare per poi prendere talvolta solo delle misere sufficienze, quante sconfitte ma anche quante vittorie. E quante rinunce: inconciliabile con l’intensità dello studio la scuola di danza, che ha dovuto lasciare proprio quando stava imparando a ballare sulle punte. Le scarpette rosa rimasero un ricordo riposto in solaio.








Roberto Tentoni