



Impegno a ripianare il debito di 489.167 euro, grazie a un intervento di 600 mila euro. Così sarà possibile l’avvio dei lavori di preparazione della prossima edizione.
Dopo le vicende giudiziarie in cui è stato tirato in ballo il nome del presidente “storico” di Librolandia, Rolando Picchioni, (vicende che i bene informati dicono essere il frutto velenoso di invidie e sospetti), l’assemblea dei Soci del Salone del Libro ha nominato il nuovo presidente. Come da copione si tratta della giornalista Giovanna Milella, mentre direttore sarà Giulia Cogoli. «Ringrazio le istituzioni della nomina a Presidente di una Fondazione così prestigiosa e rappresentativa della cultura italiana – ha dichiarato – e lavorerò con la futura direttrice Giulia Cogoli a un nuovo progetto, innovativo nella forma e nei contenuti e adeguato al profondo cambiamento in atto nel mondo editoriale”. E’ stato inoltre approvato il bilancio consuntivo, con l’impegno di ripianare il debito di 489.167 euro, grazie a un intervento di 600 mila euro. Così sarà possibile l’avvio dei lavori di preparazione della prossima edizione. Il patron uscente Picchioni resterà comunque consigliere fino alla scadenza prevista a luglio.
Ecco il comunicato dell’assemblea dei soci
L’assemblea dei Soci della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura si è riunita oggi a Torino in seduta comune con il Consiglio d’Amministrazione della stessa. Erano presenti il presidente Sergio Chiamparino, quale presidente di turno dell’Alto Comitato di Coordinamento, il sindaco Piero Fassino quale vicepresidente dell’Alto Comitato, l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, il presidente uscente Rolando Picchioni, i consiglieri d’amministrazione Giulia Cogoli, Giovanna Milella e Marco Polillo, insieme con il Collegio dei Revisori dei Conti. All’ordine del giorno l’approvazione del Bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2014, la nomina del Presidente della Fondazione e l’indicazione del Direttore Editoriale. Il Bilancio Consuntivo 2014 è stato approvato con l’impegno da parte dei Soci di un intervento complessivo quantificato in 600.000 euro a titolo di riequilibrio del patrimonio netto, attestato su un passivo di 489.167 euro. Il presidente uscente Rolando Picchioni ha rimesso il suo mandato nelle mani dei Soci Fondatori, che gli hanno rivolto il loro vivo ringraziamento per il lungo impegno e i risultati conseguiti, e hanno provveduto contestualmente alla nomina di Giovanna Milella a presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura. «Alla neo-presidente Milella – ha detto Picchioni – formulo le mie felicitazioni più vive, e la certezza che ella saprà portare nel suo nuovo incarico tutto il successo della sua storia professionale, la competenza nell’organizzazione di un grande evento internazionale come il Prix Italia e la grande esperienza di relazioni istituzionali che l’ha sempre accompagnata». La Presidente Giovanna Milella ha dichiarato: «Ringrazio le istituzioni della nomina a Presidente di una Fondazione così prestigiosa e rappresentativa della cultura italiana. Lavorerò con la futura direttrice Giulia Cogoli a un nuovo progetto, innovativo nella forma e nei contenuti e adeguato al profondo cambiamento in atto nel mondo editoriale. Il Salone Internazionale del Libro di Torino è l’evento italiano di maggiore rilievo nel campo editoriale. Vogliamo elaborare per i prossimi anni una formula vincente, come lo è stata nel passato, e nello stesso tempo compatibile con le risorse economiche. Significa mettere in equilibrio entrate e uscite, attraverso il contenimento dei costi e l’incremento delle entrate, grazie a nuove partnership pubbliche e private. Significa creare un modello in cui le idee vanno di pari passo con la sostenibilità dei progetti». La presidente Milella, accogliendo l’indicazione dei Soci Fondatori, ha confermato la volontà di conferire a Giulia Cogoli l’incarico di Direttore editoriale, nomina che sarà formalmente approvata nella prossima seduta del Consiglio d’Amministrazione.
Non è il Salone dell’Auto tradizionale, quello ospitato per decenni prima a Torino Esposizioni e poi al Lingotto, ma da oggi e fino a domenica, la celebre rassegna motoristica subalpina torna sotto la Mole. Un nuovo Salone, dicono i promotori (i soci del Comitato organizzatore sono Andrea Levy, Andrea Totino, Luca Pusterla), “ideato e sviluppato con una concezione tutta votata al futuro”, tante le novità commerciali e prototipi di Carrozzieri esposti nella affascinante location, lungo i viali del Parco del Valentino. L’ingresso (questa forse la novità più gradita) sarà gratuito per tutti. Abbinato alla parte espositiva ci sarà il Gran Premio Parco Valentino, 18 chilometri di vie chiuse (dal Valentino fino alla Reggia di Venaria) per una parata celebrativa delle auto da leggenda che si sono distinte negli sport automobilistici, passando per via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello. Insieme alle auto di serie più importanti di sempre percorreranno la città, come omaggio a Torino Capitale Europea dello Sport 2015, anche le vetture da competizione, tra cui la leggendaria Lancia D-50 che, guidata da Ascari, il 27 marzo 1955 vinse l’ultimo Gran Premio del Valentino di Formula 1. Inoltre, i tributi alle varie Case Automobilistiche, un’ideale passeggiata nell’evoluzione compiuta dai vari Marchi dagli esordi fino al futuro prossimo.
Anche a Torino si erano verificate numerose tensioni con i taxisti, che avevano organizzato in città una manifestazione nazionale
è stata respinta dal tribunale di Milano. E’ quindi rimasto valido il provvedimento dello scorso 26 maggio e, ora, trascorse due settimane da tale sentenza, scatteranno le sanzioni nei confronti della multinazionale che gestisce il servizio. Se non verrà immediatamente oscurata la app UberPop, versione low cost del servizio, la multa è di 20mila
euro al giorno. il tribunale di Milano aveva deciso di bloccare il servizio per “concorrenza sleale” rispetto ai tassisti, poichè gli autisti Uber viaggiano senza licenza. Uber può solo
sperare nel ricorso che sarà discusso il prossimo 7 luglio nel capoluogo lombardo per continuare ad operare in Italia. Anche a Torino si erano verificate numerose tensioni tra i taxisti, che avevano organizzato in città una manifestazione nazionale (vedi foto) e gli autisti di Uber.
Ai primi di giugno ne sono arrivati 178, altri 290 arriveranno nelle prossime ore






Sono nove, sei della Juventus e tre del Torino, i calciatori torinesi convocati da Antonio Conte per il match del 12 giugno contro la Croazia
Lunedì infiltrazioni di aria fresca porteranno piogge diffuse e temporali sui rilievi e così le temperature dovrebbero tornare più accettabili
Pedalare anziché muoversi in auto. A giudicare dai numeri, pare sia questa la nuova tendenza in città. C’é chi sceglie il modello romantico con cestino in vimini e chi opta per il servizio di bike sharing messo a disposizione dal Comune

Spiega il presidente Sergio Chiamparino: “il Piemonte è la prima Regione italiana a predisporre un Piano ai sensi della nuova normativa. Inoltre, vengono introdotte misure come la rotazione degli incarichi dirigenziali legata al rischio potenziale di corruzione, secondo la quale non si può dirigere un settore per più di dieci anni”