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Dio salvi l’auto (e Fca). Tra mille segnali di crisi è una delle poche voci attive dell’economia

fiat fcaTra mille segnali di crisi l’automotive è una delle poche voci attive dell’economia. Infatti anche a settembre il mercato europeo dell’auto è in crescita: le immatricolazioni nei Paesi europei e Islanda, Norvegia e Svizzera, secondo i dati dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei,  sono state 1.496.206, ovvero il 7,3% in più dello stesso mese del 2015. Nei primi tre trimestri dell’anno 500x fiatsono state vendute 11.607.266 vetture, con una crescita del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il gruppo Fca va alla grande e cresce quasi il doppio del mercato europeo. Infatti a settembre le immatricolazioni sono state 90.848, il 14,2% in più dello stesso mese dell’anno prima a fronte di un incremento del 7,3% del mercato. La quota cresce dal 5,7 al 6,1%. Fino a settembre/ottobre le consegne Fca sono 767.909, cioè una crescita del 15,3%. La quota passa dal 6,2 al 6,6%. In attivo tutti i brand del gruppo, in particolare Alfa Romeo che a settembre registra un balzo del 39%.

(foto: il Torinese)

No Tav, 47 richieste di condanna per 150 anni di carcere: “Fu una chiamata alle armi”

tav 333Richiesta di condanna per tutti gli imputati da parte del procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo, al maxi processo per gli scontri no tav  in Valle di Susa del 2011. Gli imputati erano 53,  5 posizioni sono state stralciate e verranno giudicate in un processo separato. La somma complessiva delle condanne, 47 in tutto,  supera i 140 anni di carcere. E’ stata inoltre richiesta la condanna degli imputati che in primo grado erano stati assolti. L’ansa riporta così le osservazioni di Saluzzo: “Nessuno di loro ha preso le distanze dai gravissimi episodi del 27 giugno 2011, durante lo sgombero del presidio No Tav alla Maddalena di Chiomonte, e del 3 luglio 2011, quando attivisti giunti da tutta Italia si lanciarono all’assalto delle recinzioni appena installate. In questa occasione vi stata una vera e propria chiamata internazionale alle armi”.

(foto: archivio il Torinese)

“Appendino d’Arabia” firma accordo con Dubai per lo sviluppo dell’economia green

laurence-o-tooleLa sindaca di Torino in versione novella Laurence d’Arabia ha fatto storcere il naso alle opposizioni che si sono chieste l’effettiva utilità della missione municipale a Dubai , in occasione del Global Islamic Economy Summit (GIES) che riunisce esperti di livello mondiale in settori importanti dell’industria per affrontare le maggiori sfide e le opportunità per l’economia globale. I primi risultati del viaggio istituzionale si materializzano con un accordo sull’economia green. Da oggi Torino entra a far parte della rete internazionale di enti e istituzioni promossa dalla Dubai Green Economy Partneship, un’organizzazione degli Emirati arabi che promuove l’adozione  di modelli economici per la riduzione dell’impatto ambientale, l’uso di energie rinnovabili, il riciclo dei rifiuti e l’impiego di tecnologie dello sviluppo sostenibile.

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Presso gli uffici del FDI, Investment Development Agency di Dubai la nostra prima cittadina e il segretario generale della Dubai Green Economy Partnership, Fahad Al Gergawi, hanno siglato un memorandum di collaborazione tra l’Amministrazione comunale del capoluogo piemontese e la DGEP per ogni iniziativa, progetto o realizzazione che abbia come fine lo sviluppo di una economia con le caratteristiche green.

“Un’ intesa che consentirà alla Città e alle sue imprese di moltiplicare le possibilità, soprattutto in un paese come gli Emirati Arabi Uniti che sempre più stanno assumendo il ruolo di indispensabile piattaforma logistica mondiale”, ha detto Appendino. “Nei prossimi mesi – ha aggiunto – questi contatti verranno inseriti nel progetto Open for Business e, in collaborazione col CEIP di Pierpaolo Antonioli, saranno sistematizzati nel piano di maketing territoriale che proprio il CEIP sta realizzando”.

Dubai-marina-L’intesa, spiega una  nota del Comune, prevede che la Dubai Green Economy Partnership fornisca alla Città di Torino sostegno come partner strategico, diffondendo, mediante newsletter indirizzate ai membri della DGEP, informazioni sulle iniziative dell’Amministrazione comunale finalizzate a favorire la crescita di un’economia a basso impatto ambientale, promuovendo a livello internazionale, soprattutto tra i soggetti fondatori del DGEP, le attività green di Palazzo di Città attraverso campagne di comunicazione, riservando spazi sulle proprie pagine internet e veicolando le notizie con i social network. Dal canto suo, la Città di Torino – già partner del green digital chart delle città europee aderenti a Eurocities – oltre a fornire analogo sostegno sul fronte delle iniziative di comunicazione sotto ogni forma (web, stampa, campagne di comunicazione), si impegna a presentare a potenziali investitori le opportunità offerte dal settore green economy a Dubai.

Chiara Appendino ha inoltre sottolineato che,  “tra gli obiettivi su cui l’Amministrazione sta concentrando i suoi sforzi vi è la necessità di creare le condizioni per facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro da parte dei giovani” Se sono rose (del deserto) fioriranno.

Arriva l’autunno con piogge, temperature in calo e spruzzate di neve sulle montagne piemontesi

pioggia-13In queste ore ci sarà qualche spruzzata di neve, dai 1.200 metri in su, sulle montagne piemontesi, in attesa della prima vera perturbazione autunnale, dopo due mesi di siccità, prevista tra mercoledì e giovedì, dopo le piogge di martedì alle quali è seguita una giornata di sole. Il ritorno di piogge e neve sarà dovuto a una perturbazione atlantica: la quota delle nevicate pioggia-12sul Cuneese scenderà  anche sotto i 1.000 metri, nella giornata di giovedì, e venerdì risalirà a 1.600-1.800. La perturbazione dovrebbe essere più intensa, secondo le previsioni della Smi (Società Meteorologica Italiana) su Cuneese, Torinese, Astigiano e Biellese. L’ abbassamento repentino delle temperature dopo il settembre caldo, ha fatto sì che in alcuni comuni come  Vercelli sia stata  autorizzata l’accensione anticipata del riscaldamento.

 

(foto: il Torinese)

Il Pd si prende la rivincita con la Città Metropolitana: Appendino senza maggioranza

MONGOLFIERA2Alle elezioni per il Consiglio della Città Metropolitana, tenutesi ieri, sono 8 i appendino tgconsiglieri conquistati dalla lista “Città di città” di Pd e Moderati, e uno in meno al Movimento 5 stelle Una situazione tale da dover spingere la sindaca Appendino (che è anche al vertice della Città Metropolitana) a fare patti con il Pd per poter governare, visto che è senza maggioranza. Il centrodestra ottiene  tre consiglieri nella lista  “Civica per il territorio”, con Forza Italia, Area centrista, Lega Nord e Fratelli d’Italia.

Gli eletti:  Alberto Avetta, Silvio Magliano, Vincenzo Barrea, Maria Grazia Grippo, Maurizio Piazza, Roberto Montà, Mauro Carena, Monica Canalis della lista Città di Città. Paolo Rizzola, Antonio Castello, Mauro Fava di Civica per il Territorio. Dimitri De Vita, Barbara Azzarà, Marco Marocco, Antonino Iaria, Anna Merlin, Carlotta Trevisan, Elisa Pirro del M5S.

 

(Foto: il Torinese)

Torino promossa a pieni voti per la cultura. Ma è bocciata nella classifica dell’inquinamento

ponte mole vittorioTorino al top in Europa per la cultura ma è bocciata per l’inquinamento dell’aria, quasi ai livelli di Madrid, Vienna, Lisbona, Bruxelles, Dublino, Copenaghen e Budapest. La città delle Mole poi si allontana dalla tipologia delle città industriali alle quali apparteneva nel passato. E’ il Rapporto Rota 2016 sulla città a fornire questo ritratto. C’è un elevato indice di motorizzazione per scorrevolezza del traffico e Torino si colloca all’ottavo posto sulle 37 città europee sopra gli 800 mila abitanti considerate, 43^ su 146 città del globo. Dal punto di vista culturale e turistico si piazza alla pari con Milano, Venezia, Firenze e Roma, con la maggiore crescita turistica degli ultimi quattro anni. Invece sul fronte della qualità dell’aria occupa il posto 406 su 432 città europee, e nella  classifica dell’Oms sulle micropolveri precipita  al posto numero 1.046 sulle 1.500 città prese in esame.

(foto: il Torinese)

Chiara & Sergio, la strana coppia che crede nel rilancio di Torino e del Piemonte

appendino fasciaAll’assemblea degli industriali torinesi che ha nominato Dario Gallina nuovo presidente era presente anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino: “La nostra città  e il Piemonte sono pronti per diventare un hub Industriale, finanziario e culturale aperto al mondo. Una partnership con il governo renderebbe i contatti con i finanziatori esteri più forti”, ha detto la prima cittadina aggiungendo: “Tra gli strumenti che vogliamo ce n’è uno in particolare sul quale il governo potrebbe avere un ruolo chiave: il dossier logistica. Chiediamo al governo di avviare le procedure europee necessarie a ottenere free tax area che consentano di rendere più attrattivo il territorio”, La sindaca ha ricordato poi il viaggio a Dubai, che tante critiche ha suscitato perna foto mole mongolfieratra le opposizioni, un’occasione, ha detto “per aprire importanti canali di comunicazione in vista di un project financing per la nuova linea 2 della metropolitana”. “Torino – ha concluso – ha reagito prontamente alle difficoltà che nella sua storia si sono presentate, inventandosi nuove vocazioni e chiampa lausinnovazioni. Ora  sta delineando il proprio futuro”. Sulla stessa linea il presidente della Regione Sergio Chiamparino. “Sono convinto che rispetto alle dinamiche internazionali e anche interregionali, e il riferimento a Milano non è casuale, noi abbiamo un fattore competitivo decisivo, cioè quello di essere un hub Industriale. Si può sempre conquistate terreno e l’hub Industriale piemontese ha tutte le condizioni per stare nella competizione internazionale”.

(foto: il Torinese)

Un secondo intervento sull’alga che sta invadendo il Po, ma poche speranze di debellarla 

 

La lotta al Myriophyllum aquaticum non sembra avere fine. E per qualcuno non c’è possibilità di una reale vittoria:

alghe-ricci3

<Per eliminarla completamente, dovremmo prosciugare il fiume Po – ha spiegato la dottoressa Maria Rita Mincardi, dell’Enea –, una soluzione ovviamente infattibile. Il più grande successo che possiamo ottenere è quello di non farla arrivare a valle>. L’alga, della stessa famiglia del nostro autoctono myriophyllum spicatum, le si differenzia per i ciuffi più verdi e lo stelo molto più spesso. Ma soprattutto, per la sua pericolosità: la sua capacità di riprodursi, velocissima, alghe-ricci2debella qualsiasi altra pianta che incontra. Ecco perché l’Unione Europea l’ha recentemente inserita in un elenco di piante pericolose contro le quali i vari Paesi devono intervenire con forza, pena una multa salata.

Lunedì mattina, di buona leva, l’assessore alla mobilità Maria Lapietra e un vero e proprio squadrone interforze di enti, istituzioni ed esperti si sono imbarcati sul nostro amato fiume per monitorare lo stato della pianta e strapparne a mano il più possibile, in particolare nella parte dinnanzi ai Murazzi e dopo la diga. <L’intervento di agosto è stato più importante e risolutivo – ha spiegato l’assessore -: oggi siamo andati soprattutto a vedere quale fosse la situazione a monte>. Il prossimo intervento avrà luogoalghe-ricci4 fra qualche giorno e prevede lo sfalcio meccanico tra i ponti Umberto I e Isabella. Questa operazione sarà importante per le società canottiere torinesi, messi a dura prova dall’alga e dai detriti che si incastrano tra le sue spire. <I remi si impigliano nelle alghe e fanno cadere – ha spiegato Marco Venesio, canottiere per la Caprera da 50 anni -, fatto pericoloso per disabili e principianti>. Senza contare lo spazio residuo per le gare. Ma l’intervento dovrebbe permettere che quelle autunnali si svolgano nel migliore dei modi.

alghe-ricci1Il terzo intervento, di cui si stanno ancora definendo i costi e il periodo, consisterà nell’abbassamento della diga di quasi un metro a valle della Gran Madre e la stesura, all’altezza del ponte Vittorio Emanuele I, di una rete a maglia commissionata ad un’azienda genovese. 1,7 centimetri, 100 metri di lunghezza e in grado di bloccare il passaggio al millefoglio fino ad una profondità di tre metri. Certo, questo non sarà l’intervento risolutivo: sarà opportuno inserirne altri nel medio e lungo termine.

Anche questa volta non sono mancate le critiche alla neo amministrazione pentastellata: <Stanno programmando adesso l’intervento che avrebbero dovuto realizzare a agosto – ha detto Enzo Lavolta, vicepresidente vicario in Consiglio comunale ed ex assessore all’ambiente -: la pulizia a mano di lunedì fa parte del contratto di servizio stipulato con Amiat ed è un intervento che la Città svolge ogni anno. Quello che mi chiedo è: come faranno quando dovranno affrontare i problemi più seri?>.

 

Giulia Ricci

(foto: gr – il Torinese)

Termina la “coda” dell’estate, temperature in calo e (forse) pioggia nel weekend

PIOGGIA SAN CARLOCi si lamentava del caldo e ora c’è già chi dice che fa troppo fresco.Si sta esaurendo la “coda” dell’estate dopo queste ultime giornate con massime anche superiori ai 25 gradi. Sta infatti cielo caldo solearrivando una massa d’aria più fredda che farà abbassare  le massime di 6-7 gradi e poi scenderanno anche le minime. Solo qualche rovescio sulle zone pedemontane e in particolare sull’Appennino, ma per il resto le precipitazioni previste sono molto modeste. Nel weekend potrebbe giungere però una nuova  perturbazione e da giovedì qualche nevicata sulle montagne a partire da 1.500-1.800 metri.

(foto: il Torinese)

XXX TURIN MARATHON, VINCONO SBAAI E SOUFIANE. IN 6000 SOTTO LA MOLE PER UNA FESTA DI SPORT

marathon2016

Compleanno con i fiocchi per la XXX Turin Marathon, festeggiato dal Team Marathon con la vittoria in campo maschile dell’atleta di casa Youssef Sbaai con il tempo di 2h13’43” e per le donne Laila Soufyane in 2h36’32”, che si conferma anche campionessa mondiale di specialità militare.

In 6000 hanno invaso la città e la prima a partire è stata alle 9,30 la XXX Turin Marathon con lo start dato dall’Assessore allo Sport della Città, Roberto Finardi e dopo 10 minuti ha preso il via la Torino City Run  di 8 km. e alle 10,30 da via Cuneo di Nichelino La30 km.

I primi a tagliare il traguardo della nuova stracittadina sono stati Antonio Giardiello e Alessia Rotondo che hanno partecipato in compagnia di tanti neofiti, camminatori e anche molti amici a quattro zampe con un totale di almeno 3000 presenze.

La corsa clou della giornata è stata la maratona valevole per il 48° Campionato Mondiale Militare e il Campionato Italiano Interforze  organizzato dal CISM (International Military Sports Council) e dal Comitato organizzatore.

Dopo 8 anni sono tornati 120 atleti in rappresentanza di 22 Paesi. per contendersi il titolo mondiale di specialità, sette gli italiani messi in campo per difendere i colori azzurri:  Francesco Bona, Domenico Ricatti, Manuel Cominotto, El Ahmes Mazoury, Fatma Maraoui, Federica Dal Ri, Laila Soufiane.

I maratoneti sono partiti da piazza San Carlo con un clima ideale dai toni autunnali, ma con il passare delle ore la temperatura si è alzata causando qualche fastidio.

La competizione maschile è rimasta inalterata fino al 15° km. con una dozzina di atleti al comando passati in 47’46”, capitanati dai keniani Simon Kamau Njeri e Kiplagat Jonah Kemboi della Run2gether, ma a metà gara al 21° km. il gruppo si riduce a 7 e transita in 1h07’12”.

Al 25° km.  è rimasto un sestetto con un crono di 1h19’27” e al 29° km. si rompono gli indugi e i due keniani corrono appaiati in 1h31’43”, staccando di 20 metri  il polacco Arkadiusz Gardzielewski e dietro di lui Youssef Sbaai e il brasiliano Franck Almeida.

Gli africani impongono una nuova accelerata al 32° km. dove passano a 1h41’04, ma la sorpresa arriva al 34° km. quando dalle retrovie emerge Sbaai che va in fuga al comando e prosegue la sua galoppata solitaria con 2h00’20” al 38° km., lasciando ad un centinaio di metri Kemboi e Njeri

Al 39° si delinea il podio con Sbaai che fa da battistrada in 2h03’35”,  incalzato dal brasiliano in forte recupero. Il portacolori del Team Marathon va a tagliare il traguardo 2h13’43”, a 56” il polacco Arkadiusz Gardzielewski, che conquista anche il titolo di Campione mondiale militare e terzo Simon Kamau Njeri.

Sbaai da 10 anni sotto la Mole, che si allena al parco della Pellerina o alla Colletta si lascia andare ad abbracci e sorrisi “Ringrazio la mia squadra e il mio allenatore. Sono stato tranquillo fino a metà gara – commenta – quando poi ho capito che i keniani iniziavamo a perdere strada, ho incrementato il mio passo. Solo una cosa mi dispiace per il mio amico Taiq Bamaarouf (compagno di allenamento e di squadra), che a causa di un problema alla scarpa non ha concluso con me”.

Nella corsa femminile sembrava tutto scritto sin dalle prime battute. Un terzetto formato dalle azzurre dell’Esercito Fatma Maraoui, Laila Soufiane  e la polacca Olha Ochal Kalendarova ha preso da subito il comando e passa al 10° km. in 36’53”. Ma quasi a metà gara la Maraoui tenta il colpo e mette un’accelerata, che forse le costerà cara.

Al passaggio della maratonina è in testa con il crono di 1h25’02” e le avversarie distaccate di una trentina di metri, tutto procede bene e invariato fino al 31° dove la battistrada si ritira per un malore.

La Soufiane prende il comando e fa il vuoto dietro di lei, passa al 35° km. in 2h09’25” e si avvia ad agguantare il podio senza pensieri in 2h36’32” e a diventare la nuova Campionessa mondiale in uniforme.

“Ho coronato un sogno con questa vittoria – racconta a fine gara – e me ne sono resa conto quando il Colonnello Martelli mi ha dato il tricolore nei pressi dell’arrivo. La mia andatura è stata costante fino alla mezza maratona e ho controllato la mia compagna di squadra, Maraoui, anche se ho dovuto fare i conti con i crampi. Dopo aver conquistato questo titolo, la mia ambizione è quella di far parte del team azzurro delle prossime Olimpiadi”.

La seconda e la terza posizione sono andate a due polacche, Olha Ochal Kalendarova e Karolina Pilarska.

La classifica a squadre del Campionato Mondiale militare in campo maschile vien vinta dalla Polonia, seguita dall’Italia e dall’Equador, per le donne Polonia, Usa e Serbia.

Grande soddisfazione anche per il Generale di Divisione Claudio Berto, anche lui runner, con un passato da maratoneta e un tempo di 3h28’ sulla distanza “E’ stato un grande onore ospitare il 48° Campionato Mondiale Militare e sono orgoglioso che uno dei nostri atleti, Manuel Cominotto, al debutto sulla distanza abbia conquistato il quarto posto e sia una promessa per il futuro. Voglio ricordare che proprio in Italia, precisamente a Roma nel 1995 si siano tenuti i primi Giochi Militari e il motto che ci contraddistingue è “Amicizia tramite lo sport”.

 

Alma Brunetto