Gli attuali assetti organizzativi della pa sono sempre più caratterizzati dalla esternalizzazione e da un frequente quanto ingiustificato ricorso a “logiche gestionali di emergenza”. Tutto ciò implica troppo spesso la deroga alle regole di contabilità pubblica
Inefficienza e corruzione sembrano essere ancora peculiarità della pubblica amministrazione, che è tornata – sulle cronache e nell’immaginario collettivo – a rappresentare il capro espiatorio di tutti i mali del bel paese. L’analisi della Corte dei Conti del Piemonte, in apertura dell’anno giudiziario, sostiene infatti che gli attuali assetti organizzativi della pa sono sempre più caratterizzati dalla esternalizzazione e da un frequente quanto ingiustificato ricorso a “logiche gestionali di emergenza”. Tutto ciò implica troppo spesso la deroga alle regole di contabilità pubblica, secondo il presidente Luigi Gilli durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Questo fenomeno è maggiore nei meandri della attività amministrativa dove “sembrano prevalere le amicizie, le conoscenze e gli aiuti rispetto ai diritti e ai doveri”, così la Stampa riporta le parole del procuratore generale Giancarlo Astegiano. Lo scorso anno sono state 267 le persone portate in giudizio dalla Corte dei Conti con relative condanne per quasi 18 milioni di euro. Da sottolineare le endemiche carenze di organico, tanto che la sezione giurisdizionale opera con circa il 50 per cento dei magistrati rispetto alla pianta organica e in procura ci sono solo 4 magistrati per smaltire più di 3 mila procedimenti-
Potrebbe trattarsi di un caso di bullismo su cui si stanno svolgendo le verifiche

Il documento porta la firma del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e dal segretario di stato francese per i trasporti Alan Vidalies. Hollande: “Matteo può essere quello che ha messo fine a tutte le discussioni propedeutiche a questi lavori”
Sul pullmino viaggiava un gruppo musicale piemontese, la ‘Tony Mac Music Show’
Ma la cifra richiesta dai due delinquentelli cresceva sempre più, fino ad arrivare a 500 euro, somma che il giovane non poteva raccogliere in una sola volta. Così gli estorsori lo hanno costretto a fare il pusher
Inquietanti nuovi particolari sull’assassinio di Gloria Rosboch, l’insegnante di Castellamonte uccisa e gettata nel canale di scolo di una discarica. Qualche giorno prima della scomparsa della sua professoressa, l’ex allievo Gabriele Defilippi, probabilmente ubriaco, avrebbe confidato alla fidanzata, Sofia Sabhou, (nella foto) di avere il timore di “passare tre anni in galera” (in realtà ne passerà molti di più) per la truffa da 187mila euro ai danni della vittima che, invaghita del suo futuro carnefice, glieli aveva consegnati.
“Dobbiamo farla sparire, anche mia mamma sa tutto”, ha detto alla fidanzata – citando un coinvolgimento della madre Caterina Abbattista – .secondo quanto riporta l’agenzia Ansa. La ragazza avrebbe detto nell’interrogatorio che l’idea di far sparire Gloria, secondo quanto dettole da Defilippi, era stata dell’amico-amante di Gabriele, Roberto Obert. Sofia ne ha parlato, in veste di testimone, al procuratore di Ivrea Giuseppe Ferrando. Sofia ha dichiarato anche di non avere dato importanza alle parole del fidanzato: “Credevo fosse una scusa per lasciarmi”. Il ragazzo le avrebbe infatti detto: “Non cercarmi, devo sparire per un po’”.
Il primo cittadino: “ci troviamo di fronte a un fenomeno che è ormai strutturale per ragioni economiche o legate a crisi e conflitti”
E ‘intervenuto anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, in qualità vicepresidente per l’Italia del Comitato delle Regioni:“ci troviamo di fronte a un fenomeno che è ormai strutturale per ragioni economiche o legate a crisi e conflitti”. ha detto il primo cittadino.
IL DIBATTITO IN AULA