Tentato femminicidio a Grugliasco, dove un uomo di 61 anni ha accoltellato più volte la moglie, sua coetanea, durante un violento litigio nell’abitazione di famiglia. L’aggressione è avvenuta intorno alle 18:30 in via Moncalieri. La donna, colpita all’addome, è stata trasportata in condizioni critiche all’ospedale Molinette, in arresto cardiaco per emorragia: ha subito gravi ferite e ha subito l’asportazione della milza. È ricoverata in terapia intensiva e le sue condizioni sono disperate. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri. In casa era presente anche la figlia 24enne, che non è stata coinvolta nell’aggressione.
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il vicerettore del Politecnico di Torino, Stefano Sacchi, questo pomeriggio hanno presentato alla presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, nel Salone d’Onore del Castello del Valentino, la programmazione strategica e operativa che nei prossimi anni definirà le sinergie tra le attività didattiche e quelle sportive all’interno dell’Ateneo e le iniziative della Regione Piemonte a sostegno dello sport. All’evento hanno partecipato anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, e il presidente regionale del Coni Piemonte, Stefano Mossino, che ha convocato, nell’occasione, il consiglio federale del Coni piemontese, e la presidente del Cip, Silvia Bruno.
«Lo sport deve essere radicato sul territorio, gli stadi devono offrire esperienze accessibili, bisogna trattenere il talento in Europa per il futuro. La pratica sportiva deve contribuire a rafforzare il benessere delle comunità e creare posti di lavoro. La formazione e la ricerca hanno una priorità strategica ed è importante che Regione Piemonte e Politecnico di Torino siano di esempio. Il Parlamento Europeo è al loro fianco – ha sostenuto la presidente Metsola – Il nuovo Piano europeo dello sport aiuterà ad affrontare le sfide emergenti nel settore. Le vittorie sportive dell’Italia sono anche le vittorie sportive dell’Europa, e per questo guardo con fiducia al potere di inclusione dello sport».
«Negli ultimi tre anni abbiamo destinato oltre 80 milioni di risorse regionali alla promozione delle attività sportive, all’impiantistica sportiva, al sistema neve, alla sicurezza e all’accessibilità, a cui si aggiungono quest’anno 70 milioni di fondi europei destinati al sistema neve. Questo perché crediamo nel grande valore dello sport come motore di inclusione, salute e educazione. Oltre a questo, abbiamo con determinazione avviato una strategia che vede nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi internazionali – come le Nitto ATP Finals, il Giro d’Italia, il Tour de France, la Vuelta e le Final Eight solo per fare qualche esempio – non solo una grande occasione di promozione e visibilità turistica per il territorio, ma anche un volano di diffusione di buone pratiche e di passione per lo sport nella comunità dei piemontesi. Basti pensare che prima dell’esperienza Nitto ATP Finals la percentuale di tesserati piemontesi alla FITP era dell’8% sul totale nazionale, mentre oggi siamo oltre l’11%. Una quota estremamente significativa che conferma come i grandi eventi e il successo dei campioni siano anche volano per la crescita dello sport di base», dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha anche evidenziato come, pure per quanto riguarda lo sport, la Regione ha attivato un uso sapiente dei fondi europei.
Nei prossimi mesi, infatti, sarà lanciato un bando per la riqualificazione energetica degli impianti sportivi finanziato con 10 milioni di euro di fondi del programma Fesr 2021-2027.
«Tecnologia, università e sport fanno parte del dna piemontese – aggiunge l’assessore allo Sport e Politiche giovanili Marina Chiarelli -. Grazie a questa iniziativa sarà possibile rafforzare ulteriormente le vocazioni del nostro territorio. A questo poi si aggiungono i valori positivi trasmessi dalla pratica sportiva, che sono essenziali per la crescita delle nuove generazioni».
«Il Politecnico si vuole porre come polo di attrazione per talenti sportivi da tutto il mondo che intendono studiare ingegneria, architettura, pianificazione e design, identificandosi con i valori del nostro Ateneo e contribuendo a renderlo riconoscibile, come avviene nei campus americani – commenta Stefano Sacchi, vicerettore del Politecnico per la società, la comunità e per l’attuazione del programma – Ciò deve andare di pari passo con il deciso ampliamento delle possibilità per l’intera comunità di Ateneo di praticare sport come fattore di benessere e salute. Assieme a questo, vogliamo diventare la prima scuola italiana di tecnologia per lo sport, un vero e proprio punto di riferimento per le esigenze tecnologiche di tutti gli attori – imprese, professionisti, federazioni, atleti – che operano nel settore dello sport».
Il Politecnico di Torino aumenterà infatti nei prossimi anni il proprio focus sullo sport, con l’obiettivo di diventare un Ateneo sportivo riconosciuto e riconoscibile, ma anche una vera e propria scuola di tecnologia per lo sport, con diverse iniziative che andranno a consolidarsi e rafforzarsi, attraverso percorsi e investimenti mirati. Tra queste spicca una nuova organizzazione del programma Dual Career, che garantisce la conciliazione di studio universitario e carriera agonistica sportiva, e delle rappresentative sportive dell’Ateneo, anche in collaborazione con il CUS Torino. Saranno poi avviati percorsi formativi su Tecnologie, Ingegnerie e Architetture per lo sport, così come numerose attività volte a promuovere, nella comunità di Ateneo (comunità studentesca, personale tecnico amministrativo e bibliotecario, personale di ricerca e docenti), lo sport quale elemento fondante del benessere personale e sociale e simbolo di un’inclusività che è alla base dei percorsi di studio e ricerca del Politecnico.
L’incontro al Castello del Valentino si è concluso con il lancio di “Move together, Healthy together”: il 6 giugno, nella sede del Politecnico di corso Duca degli Abruzzi, una giornata tutta dedicata allo sport, nella quale verrà svelata la nuova strategia del Politecnico sullo sport con la presentazione delle varie iniziative che verranno lanciate e la premiazione degli atleti e delle atlete del Politecnico che si sono distinti quest’anno in varie competizioni, dalle Universiadi ai Campionati Nazionali Universitari. Per quella occasione sarà allestito un grande campo da gioco polivalente nel cortile dell’Ateneo, dove sfidarsi a calcio, basket, volley e pickleball, per festeggiare la fine delle lezioni di questo anno accademico all’insegna del benessere, dello sport e del divertimento.
AEROSPAZIO
«Il Piemonte mostra cosa significa eccellenza europea – ha dichiarato durante la visita alla Città dell’Aerospazio di Torino Roberta Metsola, Presidente del Parlamento Europeo – Qui la forza industriale si unisce all’ambizione scientifica. L’Unione Europea deve continuare a spingere sull’innovazione. L’Europa ha talento, visione e strumenti: ora dobbiamo investire con coraggio, semplificare con intelligenza e agire insieme. Contiamo sul Piemonte, sull’Italia per aiutare a guidare questa corsa verso il futuro” .“Abbiamo voluto accogliere la Presidente Roberta Metsola nella Città dell’Aerospazio per mostrare un’eccellenza produttiva e un ecosistema tecnologico e scientifico che rende la nostra regione un punto di riferimento europeo nel settore. La forza della nostra regione sta nella capacità di mettere in rete industrie leader, piccole e medie imprese, centri di ricerca, università e istituzioni pubbliche. La visita della presidente del Parlamento europeo è un riconoscimento importante e rappresenta un’occasione per rafforzare il ruolo strategico del Piemonte nei programmi europei dedicati all’aeronautica, allo spazio e all’innovazione industriale”, hanno affermato il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano.Oggi a Torino, nel quadro di una visita alla Regione, sono state presentate alla Presidente Metsola le grandi potenzialità dell’aerospazio in Piemonte, un comparto industriale strategico dove tradizione, competenze distintive e innovazione si uniscono per offrire ai principali attori internazionali e sui mercati globali un contributo importante e di qualità. La filiera piemontese è infatti completa e si distingue per il suo know-how, le capacità tecniche e la manifattura di alto livello.A guidare la Presidente del Parlamento Europeo nella visita alle eccellenze delle imprese dell’aerospazio sono stati il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano, accolti dal Presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, dal Responsabile della Business Unit Velivoli di Leonardo, Dario Marfé, dal Responsabile del Sito di Torino e Vice Presidente del Dominio Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space, Walter Cugno, dal Presidente di Altec, Fabio Massimo Grimaldi, dall’Amministratore Delegato di Altec, Vincenzo Giorgio, e dal Presidente del Distretto Aerospaziale del Piemonte, Fulvia Quagliotti. Presenti anche la Vicerettrice per l’innovazione scientifica e tecnologica del Politecnico di Torino, Giuliana Mattiazzo, il Rettore dell’Università di Torino. Stefano Geuna, il Responsabile area tecnologie, innovazione e ricerca di Unione Industriali Torino. Guido Ceresole, il Vicepresidente API Torino. Alberto Russo.La visita all’area tra corso Marche e corso Francia che ospiterà la nascente “Città dell’Aerospazio” è iniziata presso il sito di Leonardo.“In Piemonte, Leonardo non è solo un polo manifatturiero, ma un vero e proprio sistema socioeconomico al servizio del territorio – ha dichiarato l’Ambasciatore Stefano Pontecorvo, Presidente di Leonardo -. Nella regione il Gruppo è presente con impianti produttivi, ma anche con una spinta attività di ricerca. Due fattori che producono positive ricadute in termini occupazionali in un’area colpita dalla crisi dell’automotive”.Nello stabilimento di corso Francia, centro di eccellenza internazionale per la produzione e l’innovazione, Roberta Metsola ha potuto esplorare il “PC2Lab” (Product Capability and Concept Laboratory) di Leonardo, dove digitalizzazione e supercalcolo abilitano un nuovo paradigma nella progettazione aeronautica. Fin dalle fasi iniziali di studio, il laboratorio supporta lo sviluppo di velivoli di nuova generazione attraverso la prototipazione virtuale. Grazie all’impiego di gemelli digitali (digital twin) e a complesse sperimentazioni algoritmiche in ambienti operativi simulati, il PC2Lab consente di anticipare e controllare il complesso processo di sviluppo dei nuovi sistemi e di definirne caratteristiche e configurazioni ben prima della loro sperimentazione in volo.La visita è poi proseguita nell’area Space Home di Thales Alenia Space (joint venture tra Thales e Leonardo), dove è ospitata la riproduzione di un modulo abitativo spaziale, casa degli astronauti in orbita bassa terrestre e ambiente di studio delle future soluzioni abitative per lo spazio profondo. “Thales Alenia Space a Torino rappresenta storicamente il centro dell’esplorazione, della scienza e del volo umano, in perfetta sinergia con le PMI e le start up presenti sul territorio regionale e nazionale e in stretto coordinamento con l’accademia e le istituzioni tutte”, ha dichiarato Giampiero Di Paolo, Amministratore Delegato di Thales Alenia Space Italia.Prima di lasciare corso Marche la Presidente Metsola ha visitato presso Altec (joint venture tra Thales Alenia Space e l’Agenzia Spaziale Italiana) il ROCC (Rover Operations Control Centre), dove verranno pianificate, monitorate, comandate e controllate le operazioni del Rover della missione ExoMars 2028. Il centro ospita la riproduzione del suolo marziano realizzata per testare il Rover. Questa infrastruttura di prova, chiamata “Mars Terrain Simulator”, ha dimensioni di 20 metri per 16 e simula le rocce e la sabbia presenti sulla superficie marziana. “Siamo onorati di questa visita, che conferma il forte legame del nostro ecosistema industriale con l’Europa. Da sempre ALTEC sostiene le principali iniziative spaziali europee rafforzando il ruolo del nostro territorio come solido hub nell’ambito Space”, ha affermato Vincenzo Giorgio, Amministratore Delegato di Altec.Durante la visita le autorità presenti hanno avuto modo di evidenziare i numeri del settore aerospazio in Piemonte – 450 aziende, grandi e PMI, che raggiungono un fatturato complessivo che supera gli 8 miliardi di euro con oltre 35.000 addetti – e puntualizzare l’importanza, per le nuove sfide del settore, della nascente “Città dell’Aerospazio”, un grande progetto strategico d’innovazione per la riqualificazione industriale della filiera, interamente dedicato al mondo dell’Aeronautica e dello Spazio, che coinvolgerà sinergicamente in un luogo unico sia i maggiori player del settore, le piccole e medie imprese, le start up, sia il mondo accademico, della formazione e della ricerca. La “Città dell’Aerospazio” rappresenterà così il luogo in cui l’eccellenza tecnologica e industriale si affianca al mondo accademico per creare un eco-sistema che rappresenta il volano verso la competitività internazionale, per il Piemonte e per il nostro Paese.“Sostenibilità e green aviation, cybersecurity, space economy, advanced & urban air mobility, Industria 5.0 e Intelligenza artificiale: sono alcuni dei temi che abbiamo indicato alla Presidente Metsola e che rappresentano le sfide delle grandi aziende e delle PMI piemontesi per i prossimi anni – ha dichiarato Fulvia Quagliotti, Presidente Distretto Aerospaziale Piemonte – La funzione del Distretto Aerospaziale Piemonte oltre a creare occasioni di collaborazione tra PMI e grandi aziende, è far incontrare i diversi settori dove si sviluppa l’innovazione, elemento fondamentale per rafforzare l’evoluzione dell’ecosistema di tecnologie, e i processi d’internazionalizzazione. La collaborazione porta ad immaginare il prodotto futuro ed a stimolare la supply chain a essere parte di questi processi dove tutti i player della catena del valore devono portare i loro contributi al fine di favorire l’introduzione di nuove tecnologie per il futuro. La “Città dell’Aerospazio” rappresenta il luogo in cui l’eccellenza tecnologica e industriale si affianca al mondo accademico per creare un eco-sistema che rappresenta il volano verso la competitività internazionale, per il Piemonte, il nostro Paese e l’Europa”.
cs
Stellantis ha nominato Antonio Filosa Chief Executive Officer del gruppo industriale. E’ stato votato all’unanimità, e sarà operativo dalla fine del mese di giugno. A Torino si spera che l’arrivo di un manager italiano alla guida del gruppo possa portare ricadute positive sull’automotive subalpino. Carlos Tavares si era dimesso lo scorso 1° dicembre e oggi Filosa è il nuovo CEO, ufficialmente dal 23 giugno. Presto si terrà un’assemblea straordinaria degli azionisti per ratificare la nomina e inserire Filosa nel cda in veste di amministratore esecutivo.
LE REAZIONI
Stellantis – continua Nicco – non può non mantenere il proprio cuore operativo a Torino. Qui si sono scritte pagine fondamentali della storia dell’industria automobilistica mondiale. Qui si trovano competenze uniche, una filiera d’eccellenza e una cultura industriale che non possono in alcun modo essere disperse. Torino e il Piemonte sono parte integrante di questa storia e devono continuare ad esserlo”, conclude il presidente Nicco.
Uccise la moglie in Perù, arrestato a Torino
Nella mattinata di sabato 25 maggio 2025, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino straniero, classe 1992, risultato essere un ricercato internazionale per omicidio.
L’uomo è stato dapprima controllato da una pattuglia della Squadra Volante in Via Leonardo Da Vinci e poi dagli immediati accertamenti effettuati tramite le banche dati internazionali, è emerso che era destinatario di un mandato di cattura emesso dalle autorità peruviane, in quanto condannato all’ergastolo per l’omicidio della moglie, avvenuto in Sudamerica, con l’uso di un’arma da fuoco.
L’uomo è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle procedure di estradizione.
Friends and Partners, che curerà l’organizzazione dell’evento, ha proposto all’amministrazione comunale una sponsorizzazione, pervenuta nell’ambito del bando per le sponsorizzazioni alla Città del Gabinetto del Sindaco, per un valore di 1 milione e 400 mila euro. La proposta è stata esaminata e ritenuta valida dalla commissione, che si è riunita nei giorni scorsi.
“La festa del Santo Patrono – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – è sempre molto attesa e sentita a Torino e quest’anno sarà ancora più bella, con un grande concerto che culminerà con i fuochi d’artificio, tornati da qualche anno a far parte della tradizione dei festeggiamenti”.
“San Giovanni – aggiunge l’assessore ai Grandi Eventi Domenico Carretta – è una delle feste più amate dalle torinesi e dai torinesi, cui come amministrazione cerchiamo di dedicare un programma ricco di intrattenimenti. Quest’anno, grazie a questa importante sponsorizzazione, festeggeremo con un grande evento musicale gratuito che vedrà esibirsi una line up di primo livello. E naturalmente con gli immancabili fuochi d’artificio”.
Sul palco, insieme a tanti grandi artisti, anche i giovani talenti di Amici e l’artista internazionale Shaggy, che festeggerà i trent’anni del suo successo “Boombastic” con una nuova versione.
Uno spettacolo cui assisteranno dal vivo torinesi e turisti ma che porterà Torino e l’atmosfera della serata in tutta Italia: il concerto sarà infatti trasmesso nei giorni successivi su Canale 5.
I dettagli dell’evento e il programma completo degli appuntamenti di San Giovanni saranno resi noti nelle prossime settimane.
TORINO CLICK
FS ITALIANE AVVIA LA SPERIMENTAZIONE
Torino, 27 maggio 2025 – È partita oggi in Piemonte la sperimentazione delle bodycam del personale di FS Security (Gruppo FS Italiane).
Per i prossimi quattro mesi, gli operatori avranno a disposizione nove dispositivi con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e la tutela del personale e dei viaggiatori nelle stazioni e sui principali collegamenti ferroviari della regione.
L’iniziativa, che prevede un’adesione su base volontaria, ha registrato un’alta partecipazione evidenziando l’interesse da parte del personale nei confronti di strumenti in grado di rafforzare le misure di sicurezza già in atto.
La sperimentazione è già stata avviata in Liguria, Puglia e Toscana.
Come funziona la sperimentazione
Per garantire il rispetto della privacy e un utilizzo regolamentato, il sistema prevede che l’operatore non possa né visualizzare né cancellare i video registrati. Inoltre, lo scarico delle immagini avverrà attraverso un sistema di log tracciato e gestito esclusivamente da personale abilitato.
Specifiche tecniche e garanzie di sicurezza
Le bodycam impiegate nella sperimentazione sono state configurate con specifiche limitazioni per garantire la massima tutela del personale e la conformità alle normative sulla privacy. In particolare, sono state disabilitate le funzioni di GPS, SIM, audio e Bluetooth. Il dispositivo è attualmente in modalità stand-alone, ovvero non è connesso a reti esterne.
Una funzione chiave della bodycam è il pre-recording (o buffering): il dispositivo registra continuamente sovrascrivendo le immagini ogni 30 secondi – 2 minuti. Nel momento in cui viene attivata la registrazione, questo intervallo viene salvato, garantendo così la memorizzazione degli eventi immediatamente precedenti all’attivazione della bodycam.
Le immagini registrate saranno conservate in forma criptata e non potranno essere scaricate, visualizzate o cancellate dagli operatori che effettuano le riprese, assicurando così un elevato standard di sicurezza e trasparenza.
Quando attivare la bodycam?
La registrazione verrà avviata esclusivamente nei casi in cui si ravvisino potenziali rischi per l’incolumità personale dell’operatore o di terzi. L’obiettivo principale della sperimentazione è quello di aumentare la deterrenza e la sicurezza, garantendo un ambiente più protetto per il personale e i passeggeri.
Al termine del periodo di sperimentazione, previsto tra quattro mesi, verrà somministrato un questionario agli operatori coinvolti per raccogliere feedback sull’esperienza e valutare eventuali sviluppi futuri dell’iniziativa.
Il Gruppo FS Italiane con FS Security continua così a investire nell’innovazione e nella sicurezza, ponendo sempre al centro la tutela del proprio personale e dei viaggiatori.
Il Consiglio Comunale ha approvato una delibera, illustrata dall’assessora Gabriella Nardelli con la quale si stabiliscono i principi giuridici per il rilancio dei chioschi in città, a partire da quelli abbandonati, e il riordino della materia in termini di assegnazione anche alla luce delle nuove normative.
Il primo passaggio, è stato spiegato, è quello di dichiarare l’accessione al patrimonio comunale, secondo quanto previsto dal Codice Civile, dei chioschi oggi inutilizzati, abbandonati o comunque non rivendicati – e per i quali le azioni volte a ingiungere la rimozione non abbiano sortito risultati.
Qualora questi chioschi presentino – sul piano tecnico manutentivo – possibilità di impiego, si provvederà alla loro assegnazione tramite bando di evidenza pubblica. Se invece risulteranno in stato di obsolescenza tecnica, verrà definito un piano di abbattimento sostenibile alla luce delle risorse comunali.
Infine, si provvederà a un complessivo riordino del settore, in via regolamentare, al fine di adeguare la materia ai principi indicati dall’Unione europea, in termini di durata dei rapporti contrattuali e procedure di assegnazione.
In ogni caso, ha spiegato l’Assessora nel corso della Commissione che ha preceduto il dibattito in Consiglio, l’aggiudicatario avrà diritto di superficie per un periodo che dipenderà dall’investimento che dovrà effettuare e che corrisponderà all’ammortamento dell’investimento stesso, per un periodo massimo di 20 anni, a differenza del passato quando il diritto di superficie per la costruzione di un chiosco non prevedeva un termine temporale.
Nella stessa Commissione, Nardelli ha riferito che, al momento, i chioschi inutilizzati in città sono 81. Sei, invece, quelli già individuati come idonei ad essere riutilizzati.
Oltre alla delibera, è stata approvata una mozione di accompagnamento (primo firmatario Claudio Cerrato), con la quale si impegnano Sindaco e Giunta, tra le varie prescrizioni, a promuovere un coinvolgimento delle Circoscrizioni, attraverso l’Assemblea dei Presidenti e il Decentramento con l’obiettivo di stabilire le funzioni più adeguate sulla base della localizzazione, ad individuare, anche in base alla localizzazione, criteri di selezione aggiuntivi chiari e puntuali, che includano premialità per la promozione di attività sociali, culturali o di pubblica utilità, premialità per la qualità architettonica e di design dell’intervento proposto (per i chioschi che dovranno essere rifatti), attribuire punteggi più elevati
per chi abbia una struttura tale da poter gestire contestualmente più chioschi, stabilire limiti precisi, da valutare di volta in volta, riguardo al tipo di attività consentita in base alla categoria commerciale posseduta, stabilendo limiti precisi, da valutare di volta in volta, riguardo al tipo di attività consentita in base alla categoria commerciale posseduta, non consentendo l’uso di distributori automatici in via esclusiva.
F.D’A. – Ufficio stampa Consiglio Comunale
Università al voto per il nuovo rettore
Chi sarà il nuovo rettore dell’Università di Torino? Si vota mercoledì 28 e giovedì 29 maggio per la prossima rettrice o il prossimo rettore per il periodo 2025-2031. Docenti e ricercatori potranno votare attraverso il link di accesso alla piattaforma di voto. I tre candidati sono il professore Raffaele Caterina, docente di Diritto privato, la professoressa Cristina Prandi, ordinaria di Chimica organica e la professoressa Laura Scomparin, docente di Diritto processuale penale.
Un catalogo aggiornato, trasparente e condiviso di tutte le aree e gli immobili produttivi disponibili in Piemonte: è l’obiettivo della Manifestazione di Interesse per la mappatura delle opportunità insediative presentata oggi dalla Regione Piemonte.
L’iniziativa, rivolta a soggetti pubblici e privati, si propone di individuare, classificare e promuovere superfici di almeno 5.000 metri quadrati e immobili produttivi da 1.000 metri quadrati in su, già disponibili oppure dismessi ma recuperabili, da destinare a nuove attività economiche. Sono inclusi sia i siti “greenfield” (aree edificabili) sia quelli “brownfield”, ovvero fabbricati e terreni industriali già urbanizzati, anche se necessitano di interventi di bonifica o ristrutturazione.
“Questo progetto fa parte di una strategia industriale – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Attività produttive Andrea Tronzano – per rilanciare la competitività del Piemonte senza ampliare i confini edificabili e recuperando ciò che già esiste. Vogliamo offrire agli investitori un quadro chiaro, efficiente e attrattivo che permetta di scegliere il nostro territorio per la qualità delle opportunità e non solo per la quantità di spazio disponibile. È una politica che contrasta il consumo di suolo, evita degrado e restituisce valore a contesti che altrimenti rischierebbero l’abbandono”.
La mappatura rientra nel progetto regionale Team Attrazione, il punto di accesso unico a cui si possono rivolgere coloro che desiderano investire in Piemonte. Sarà il primo strumento pubblico ad aggregare informazioni tecniche, urbanistiche e logistiche in modo sistemico e omogeneo, al fine di facilitare l’insediamento di nuove imprese e valorizzare il patrimonio produttivo già esistente.
Secondo le stime preliminari in Piemonte potrebbero essere mappati oltre 3.500 ettari di superfici produttive tra aree inutilizzate e immobili sottoutilizzati. Un patrimonio diffuso che comprende poli industriali storici, zone artigianali non completamente sfruttate, immobili dismessi ma recuperabili, anche in aree periferiche. L’obiettivo della Regione è mettere a sistema queste risorse, renderle visibili e accessibili attraverso una piattaforma digitale e candidarle anche sui canali di promozione nazionale e internazionale – come per esempio il portale Investinitaly.gov.it promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
La Manifestazione di Interesse è rivolta a un’ampia platea di soggetti, quali enti pubblici (Comuni, Province, Città Metropolitana, enti sanitari e statali), persone fisiche o giuridiche proprietarie di aree o immobili a destinazione produttiva, intermediari e associazioni imprenditoriali muniti di delega.
Le candidature possono essere inviate attraverso la piattaforma MOON (Modulistica Online Regione Piemonte) entro il prossimo 3 luglio.
La raccolta dati proseguirà fino all’estate. Successivamente, le aree saranno classificate per destinazione d’uso, caratteristiche tecniche e accessibilità. In autunno è prevista l’attivazione di una vetrina digitale interattiva rivolta agli operatori economici, investitori italiani ed esteri e al sistema pubblico. Il portale sarà uno degli strumenti operativi del Team Attrazione per facilitare il “location scouting” e accompagnare gli insediamenti produttivi sul territorio.
“Ci aspettiamo una forte collaborazione da parte dei Comuni, delle Province, della Città Metropolitana di Torino e delle associazioni di categoria – concludono il presidente Cirio e l’assessore Tronzano – che consideriamo partner fondamentali per costruire insieme una mappatura efficace, capace di offrire un’immagine chiara, accessibile e competitiva del Piemonte industriale a livello nazionale e internazionale”.
“Confindustria Piemonte ha avviato nel 2018 la prima mappatura delle aree industriali libere e dismesse, uno strumento che si è costantemente arricchito nel tempo, accompagnando fasi molto diverse dello sviluppo economico regionale. La sinergia con la Regione Piemonte consoliderà ulteriormente questo progetto, supportando i piani di crescita delle imprese, sia di quelle già insediate, sia di quelle, sempre più numerose, che guardano con interesse alle opportunità offerte dal nostro territorio e dalle filiere produttive che lo caratterizzano”: così Alessandro Battaglia, presidente della Commissione Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti di Confindustria Piemonte.
“In un momento complesso come questo – dichiara Roberto Cotterchio, presidente di Confapi Piemonte – è indispensabile avvicinare potenziali investitori che possono trovare qui un ecosistema di saperi e tecnologie sempre più vivace, coeso e collaborativo. Un ecosistema che non può essere basato solo sul prezzo ma sul capitale umano, sulla capacità a produrre prodotti non standardizzati e ad alto valore aggiunto. Conoscere bene quanto possiamo offrire è quindi un’operazione indispensabile”.
Il presidente del Comitato di coordinamento delle confederazioni artigiane del Piemonte Giorgio Felici dichiara: “Crediamo fortemente che anche l’artigianato debba essere protagonista della trasformazione produttiva e territoriale; pertanto, la mappatura è uno strumento di conoscenza e di governance che può diventare leva concreta per far crescere il settore, favorendo uno sviluppo equilibrato, sostenibile e radicato nelle comunità”.
“In un mondo sempre più interconnesso e competitivo, dobbiamo lavorare per rendere il Piemonte la scelta privilegiata per chi vuole investire. E dobbiamo farlo ora, cogliendo le opportunità offerte dalle grandi trasformazioni in atto, dalla transizione ecologica a quella digitale. Attrarre investimenti significa creare e coltivare un ecosistema favorevole. Le Camere di commercio del Piemonte e Unioncamere Piemonte sono impegnate da tempo, a fianco delle istituzioni, per facilitare il raggiungimento di questi obiettivi”, commenta Paolo Bertolino, segretario generale di Unioncamere Piemonte.
Le 5 cose da sapere
sulla mappatura delle aree produttive in Piemonte
3.500 ettari potenziali da recuperare
Secondo le prime stime in Piemonte esistono oltre 3.500 ettari di aree produttive sottoutilizzate o dismesse che potrebbero essere valorizzate attraverso nuovi investimenti.
Superfici minime richieste
Aree: almeno 5.000 m²
Immobili produttivi: almeno 1.000 m² di superficie lorda di pavimento – SLP
Possono essere candidati anche siti da bonificare o già edificati, purché disponibili alla vendita o alla concessione.
Zero consumo di nuovo suolo
L’obiettivo principale della Regione è recuperare l’esistente, evitando nuove edificazioni e contrastando il degrado urbano, con un approccio coerente con la pianificazione sostenibile.
Chi può candidare le aree
Comuni, Province, enti pubblici
Privati e imprese
Intermediari con delega
La candidatura è aperta fino al 3 luglio 2025, esclusivamente online sulla piattaforma MOON.
Un catalogo digitale per investitori
Tutti i siti approvati saranno pubblicati su:
una piattaforma regionale interattiva;
il portale nazionale Investinitaly.gov.it (https://www.investinitaly.gov.it/)
vetrine promozionali in fiere ed eventi internazionali, per dare massima visibilità all’offerta piemontese.
la Corte d’Onore di Palazzo Reale sarà lo scenario dei concerti promossi dal Teatro Regio di Torino nell’ambito della stagione attuale, intitolata “La meglio gioventù”, dal 2 al 24 luglio prossimo. I protagonisti di questi concerti estivi del Teatro Regio saranno quattro direttori d’orchestra giovani, talentuosi e pluripremiati, due direttrici e due direttori.
“Siamo un teatro aperto – hanno dichiarato Mathieu Jouvin, Sovrintendente del Regio e Cristiano Sandri, direttore artistico – e vogliamo favorire le collaborazioni. Siamo quindi felici di tornare a collaborare con i Musei Reali proponendo una rassegna estiva che sia piacevole e godibile durante le serate d’estate. Vogliamo l’opportunità a quattro giovani direttori d’orchestra, due uomini e due donne, per un discorso di parità, molto talentuosi e con un bagaglio importante d’esperienza alle spalle di emergere e farsi conoscere al meglio”.
Accanto ai quattro direttori d’orchestra figureranno cinque cantanti del Regio Ensemble e ottanta, fra ragazzi e ragazze, del nostro Coro di Voci Bianche istruito dal Maestro Ulisse Trabacchin. Con “La meglio gioventù in concerto” il Teatro Regio rinnovato l’impegno nel valorizzare le nuove generazioni artistiche, stimolando la curiosità del pubblico e invitandolo a lasciarsi sorprendere da nuove bacchette e da sguardi inediti sulla musica. Sono quelli di Matteo Dal Maso, torinese, classe 1998, Danila Grassi, pugliese, 32 anni; Sieva Borzak, 28 anni, di origini italo russe; Liubov Nosova, 32 anni, di San Pietroburgo, che saliranno sul podio invitando il pubblico a scoprire le bacchette del futuro.
Il primo appuntamento è in programma mercoledì 2 luglio, e si intitola “Sempre Verdi”, un omaggio travolgente a uno dei maggiori compositori del melodramma italiano. Verranno scelti i Cori e i brani sinfonici fra i più toccanti e amati dal pubblico internazionale. Il programma spazia dai titoli giovanili ai capolavori della maturità, offrendo un ritratto variegato del compositore. In scaletta troveremo pagi e tratte da “Un giorno di Regno”, “Nabucco”, “Luisa Miller”, “I Masnadieri”, “Stiffeglio”, “La battaglia di Legnano”, “Il trovatore”, “Macbeth”, “Ernani” e “La traviata”. Sul podio dell’Orchestra del Coro del Teatro Regio sale il torinese Matteo Dal Maso, il Coro è istruito da Ulisse Trabacchin, solisti cantanti del Regio Ensemble Siphokatsi Molteno e Janusz Nosek. L’appuntamento sarà replicato giovedì 3 luglio.
Le ragazze e i ragazzi del Coro del Teatro Regio saranno i protagonisti del concerto di lunedì 7 luglio, dal titolo “Girotondo”, guidati dal Maestro Claudio Fenoglio, direttore pianoforte, in un affascinante viaggio musicale tra secoli e continenti, attraverso culture e stili lontani tra loro, ma uniti per una sera dalla forza del cantare insieme. Il concerto spazia da Camille Saint-Saëns a Pëtr Il’ic Cajkovskij, da Arrigo Bolto a Leonard Bernstein, passando per Peter Maxwell Davies, Georges Biset, Puccini, Jean Avsil, Mauro Zuccante e John Rutter. Si tratta di un repertorio ricco e variegato che, oltre a emozionare il pubblico, rappresenta per i giovani cantori u ‘esperienza formativa preziosa: cantare in coro educa all’ascolto, alla disciplina, alla bellezza del fare musica in armonia con gli altri.
Mercoledì 9 e giovedì 10 luglio sono in programma due serata all’insegna dell’emozione pura, dove la musica a racconta gioie e seduzioni, drammi, passione e tormento . Con “Intermezzo” il Teatro Regio invita il pubblico a lasciarsi trasportare in un viaggio intenso e raffinato, in cui ogni brano è un frammento di vita, un’istantanea dell’animo umano. Sul podio la talentuosa Danila Grassi, prima donna a dirigere un’opera nella storia del Festival della Valle Itria, che guiderà l’Orchestra e il Coro del Regio accanto al soprano solista Albina Tonkikh, artista del Regio Ensemble, in un programma che alterna celebri intermezzi , brani sinfonici e cori tratti dal repertorio verista. Ricordiamo “La Gioconda” di Ponchielli, “I pagliacci” di Leoncavallo, “La Cavalleria Rusticana” di Mascagni, “Fedora” di Giordano fino ai grandi titoli pucciniani, tra cui “Le Villi”, “Manon Lescault”, “Turandot”, “Madama Butterfly”. Ogni pagina musicale può essere una carezza o un colpo al cuore.
Martedì 15 e mercoledì 16 luglio il Teatro Regio renderà omaggio a Mozart, straordinario talento capace di comporre capolavori a vent’anni, rivoluzionare l’Opera prima dei trenta e lasciare un’eredità immortale a soli 35 anni. Con le serate intitolate “I preferiti di Mozart”, il Regio rende omaggio a questo miracolo della musica, proponendo una selezione delle sue pagine più amate: “Ouverture – arie e danze” dal “Flauto Magico”, il “Don Giovanni”, “Le nozze di Figaro”, “Così fan tutte” e “Idomeneo”. Sul podio Sieva Borzak, che guiderà il Coro del Regio e gli artisti del Regio Ensemble, Albina Tonkikh, Siphokatsi Molteno, Daniel Umbelino, Janusz Nosek e Tyler Zimmerman, per una serata di humour e eleganza.
Mercoledì 23 e giovedì 24 luglio a essere protagoniste saranno le “Donne fatali”, le donne raccontate da Georges Bizet, che oscillano tra il ruolo di seduttrici magnetiche e figure materne e protettive, diventando protagoniste di storie dove il destino degli uomini si gioca sul filo della passione, del desiderio e dell’illusione. In “Donne fatali” l’Orchestra e il Coro del Regio saranno diretti da Liubov Nosova, e daranno voce a due tra le più celebri composizioni musicali del compositore francese, “L’Arlésienne”, con le sue suggestive musiche di scena trasformate in suite sinfoniche e “Carmen”, capolavoro dell’Opera ottocentesca, qui proposta nelle sue pagine orchestrali più iconiche. Si tratta di un programma di grande impatto emotivo che esplora l’universo femminile attraverso la forza evocativa della musica di Bizet, capace di dipingere con tratti intensi un’intera gamma di emozioni.
I concerti inizieranno tutti alle ore 21, ai possessori del biglietto è riservata l’apertura eccezionale del Giardino Ducale, a partire dalle ore 20, per una passeggiata serale e un aperitivo presso la caffetteria. Prenotazione: info@caffetteriareale.it. I concerti avranno luogo presso la Corte d’Onore di Palazzo Reale, piazzetta Reale 1.
Biglietti in vendita alla biglietteria del Teatro Regio, piazza Castello 215, a Torino, e online.
Telefono: 011 8815241242 – biglietteria@teatroregio.torino.it
Orari: da lunedì a sabato 0re 11-19 – domenica 15.30 – 16.30
Mara Martellotta