Dopo lo scontro sui poveri durante il faccia a faccia televisivo tra Fassino e
Appendino la Caritas di Torino interviene deplorando ” ogni strumentalizzazione a fini di polemica politica sul tema dei poveri nella nostra città e nel territorio dell’area metropolitana torinese. Ci troviamo di fronte a persone che soffrono e che vanno rispettate e amate così come cercano di fare i molti volontari che li seguono”.
Fassino su Sky tg 24 aveva sementito il conduttore che aveva parlato di 100mila poveri sotto la Mole, ” cifra inventata”, secondo il sindaco uscente. Per Appendino il problema “non deve essere nascosto”. Ma, dice la Caritas, “è fuori luogo ogni utilizzo strumentale della questione”, e invita i candidati a trovare “le strade percorribili per incrementare la presa in carico di questi fratelli”. Nel pomeriggio l’ufficio stampa di Chiara Appendino dirama un comunicato: “Ha ragione la Caritas a esortare i candidati a non fare un uso strumentale dei poveri ma a trattarli con rispetto occupandosene direttamente. È quello che intendo fare, con risorse e promuovendo sinergie con tutti gli attori sociali che lavorano da anni su questo problema. Tra i nostri provvedimenti che attueremo ci sarà subito l’istituzione di un fondo da 5 milioni di euro per inserire i giovani nelle PMI, il finanziamento e il potenziamento dei cantieri di lavoro, la firma di un accordo con tutti i sindacati e le associazioni datoriali per applicare negli appalti comunali e delle società partecipate almeno i minimi salariali e tutelare i lavoratori per non creare poveri da lavoro. Abbiamo anche proposto la revisione dell’ISEE e delle tariffe per i servizi e, soprattutto, una riorganizzazione del welfare costruendolo sulla base di un modello orizzontale”.
(Foto: il Torinese)
Alla fine gli strateghi della campagna elettorale di Piero Fassino e Chiara Appendino devono averla pensata allo stesso modo: bisogna cercare di recuperare i voti degli elettori di destra
al confronto televisivo delle 21 di ieri, in diretta dal Lingotto su Sky tg 24
, i due candidati hanno fatto la gara a chi sgombrerà meglio e di più i campi rom o metterà più vigili urbani a presidiare le vie di Torino. Nessun colpo di scena nel faccia a faccia televisivo (che si sarebbe dovuto tenere in piazza San Carlo ma si dice sia saltata l’ipotesi per la contrarietà di Fassino)
ma tanti i temi concreti affrontati. Entrambi i contendenti si sono dimostrati preparati. Tempi contingentati, dibattito serrato e sereno. Sullo sfondo una veduta panoramica di Torino con la Mole illuminata. Lei propone un patto per le periferie e lui uno per il lavoro; lei dice che edificare senza un piano preciso non ha senso e lui che la Tav e nuovi cantieri creano sviluppo. Poi l’immigrazione, i giovani disoccupati, l’innovazione, la povertà, la movida, l’eredità olimpica e la nuova “industria” del turismo e della cultura. E’ stato un ripasso dei temi – triti e ritriti – di questi lunghi mesi di campagna elettorale. Oggi si riparte tra mercati e giri nelle periferie per una lotta all’ultima stretta di mano.
le dichiarazioni di voto, a favore di Appendino, dell’europarlamentare leghista Borghezio, personaggio “scomodo”. Dice il sindaco uscente sulla propria pagina Facebook: “Sono colpito da questa nuova alleanza della candidata Appendino”. Lei risponde: “Ognuno è libero di esprimere la sua opinione, i voti appartengono ai cittadini”.
Il corteo è partito da Porta Susa attraversando il centro di Torino fino a giungere in piazza Castello, per il comizio conclusivo del leader Uilm Rocco Palombella.
Il sindaco uscente, dopo la botta presa al primo turno, con quegli 11 punti in più che al ballottaggio rischiano di sciogliersi come neve al sole, lo aveva detto: basta understatement, ora si gioca duro, o vinco io o vince lei
mercati: l’applicazione della tariffa giornaliera e l’avvio della sperimentazione per cercare di diminuire la TARI. Per noi il mercato è il cuore della vita sociale e anche per questo ci batteremo per bloccare la costruzione di nuovi grandi centri commerciali.” ha dichiarato Alberto Sacco.
E’ scattata l’operazione ‘Mano invisibile’ contro i borseggi a bordo dei mezzi pubblici a Torino. solo questa mattina ha portato a 12 arresti, e altri 9 ladruncoli sono ricercati, mentre 11 sono indagati a piede libero
Per il sindaco uscente Piero Fassino” Non è tempo per una operazione politica, il ballottaggio è un voto diverso dal primo turno e quindi mi rivolgerò a tutti i torinesi, sia ai cittadini che mi hanno già votato sia quelli che non lo hanno fatto
e di agganciare la ripresa”. ha dichiarato all’Ansa Fassino.
I due contendenti per la conquista della poltrona di sindaco di Torino hanno già dato il via all’offensiva per il ballottaggio
il programma della Appendino la quale afferma: “La nostra ricchezza sono le persone e il nostro metodo è il dialogo e l’ascolto”, presentando il nuovo “Incontriamoci Tour, Ballottaggio” che inizia mercoledì 8 alle ore 9.30 presso il mercato di piazza Madama Cristina. Le tappe saranno: 8 giugno Mercato Piazza Madama Cristina, 9 giugno, Mercato Via Onorato Vigliani, 10 giugno Mercato Via Porpora e Piazza Foroni, 13 giugno Porta Palazzo, 14 giugno Mercato della Crocetta, 15 giugno Mercato Corso Racconigi, 16 giugno Mercato Corso Cincinnato e piazza Montale, 17 giugno Corso Sebastopoli. “La nostra visione di comunità
urbana vede nel mercato il luogo dell’incontro, nel quale le persone e le idee costituiscono la base sociale.” Nel dibattito politico già infuocato ha suscitato scalpore la dichiarazione di Matteo Salvini: “Ho tanti difetti ma non cambio idea ogni 15-20 giorni: a Roma voterei per la Raggi e lo stesso discorso vale per Torino”.