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Città di Torino – Sezioni 919 su 919 APPENDINO Chiara MOVIMENTO5STELLE.IT
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FASSINO Piero Franco Rodolfo
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Si sentiva nell’aria, anche i maggiorenti Pd che abbiamo incontrato in queste ultime ore percepivano chiaramente che il vento stava girando. Dopo 70 anni di governi municipali affidati ai partiti tradizionali con la sinistra egemone (di cui l’ultimo quarto di secolo con amministrazioni degli eredi del Pci trasformatosi oggi in Pd) Torino è stata conquistata dal Movimento 5 Stelle. Lo sfacelo del centrodestra, molti elettori del quale
dichiaratamente o no hanno votato per Appendino anche per affossare il cosiddetto “sistema Torino” ha certamente giovato alla candidata pentastellata. Una giovane “madamin” fresca e rassicurante, dalle caratteristiche anche un po’ borghesi che ai torinesi piacciono tanto. Non ha spaventato i torinesi moderati come fece Raffaele Costa nel 1997, che perse per un soffio contro Castellani, proprio per la sua irruenza che non piacque ai “bogia nen” sabaudi
. Onore alle armi per Fassino: politico e amministratore di rango, che nel bene e nel male ha governato una città che si è trasformata dal punto di vista urbanistico e turistico. Una metropoli con i problemi (come tutte le altre) legati alla disoccupazione e all’immigrazione. Ma l’ondata popolare, quando esplode – un po’ come avvenne 20 anni fa con il trionfo del berlusconismo o a fine anni 80 con l’avanzata leghista – è inarrestabile. In bocca al lupo alla nuova sindaca e alla sua squadra. Ora dovranno dimostrare di sapere amministrare al di là degli slogan e di (almeno alcune) proposte velleitarie, con provvedimenti che incidano realmente sulla vita dei cittadini. Che chiedono sì onestà, ma altrettanta capacità da parte di chi li governa.
“La criminalità organizzata non è mai riuscita a infiltrarsi nei cantieri del Tav quando c’era Ltf. E a maggior ragione viene combattuta oggi da Telt. La sentenza del processo San Michele sulla presenza della ‘ndrangheta nel torinese lo conferma”. 
E nei primi cinque mesi dell’anno le consegne del Lingotto sono state 452.043, in crescita del 17,6% sullo steso periodo 2015. La quota è salita da 6,4 a 6,9%
anno. Nei primi cinque mesi del 2016 sono state consegnate 6.583.373 vetture, con un incremento del 9,7% sull’analogo periodo del 2015. Ma il vero record è di Fca che vola in Europa: le immatricolazioni del gruppo negli stessi Paesi sono state a maggio 98.011, pari al 25,3% in più dello stesso mese del 2015, con la quota che sale dal 6,8 al 7,4%. E nei primi cinque mesi dell’anno le consegne del Lingotto sono state 452.043, in crescita del 17,6% sullo steso periodo 2015. La quota è salita da 6,4 a 6,9%.
Lo scorso anno il Pil del Piemonte è cresciuto dello 0.75, in linea con la media nazionale di +0.8%.
Diverse impronte e tracce organiche di Gabriele Defilippi e Roberto Obert e anche tracce di urina molto probabilmente della vittima, Gloria Rosboch, sono state riscontrate dai carabinieri del Ris di Parma sulla Renault Twingo
conferma che solo loro due, Defilippi e Obert erano sulla scena del crimine. Infatti non ci sono tracce di altri soggetti. Le tracce di Defilippi sono state individuate sul sedile posteriore dove era seduta Gloria, mentre quelle di Obert sono sul sedile di guida, a possibile conferma della tesi che Obert si trovava al volante mentre Defilippi strangolava l’ insegnante. Oltre a Gabriele e all’amante-amico, per il delitto è in carcere anche Caterina Abbattista, madre di Defilippi ed è indagata a piede libero Efisia Rossignoli, la cameriera accusata di essere la telefonista della truffa da 187mila euro ai danni della sua ex insegnante.
Piero Fassino e Chiara Appendino si sono trovati insieme in piazza Palazzo di Città al sit-in di solidarietà alle vittime della strage di Orlando, promosso dal Comune
Mentre Fassino e Appendino duellano da Lucia Annunziata, nel secondo faccia a faccia televisivo dopo quello su Sky tg 24, entra nei temi della campagna elettorale – anche se solo di striscio – il presidente della Regione Sergio Chiamparino
Nel corso del processo per le morti da esposizione ad amianto all’Olivetti, l’accusa ha chiesto la condanna a 6 anni e 8 mesi per Carlo De Benedetti
fece un lungo interrogatorio per tutto quel giorno e per altri ancora. Ma di ciò non dirò nulla. Simile ad un amante maltrattato dalla sua bella, e dignitosamente risoluto di tenerle broncio, lascio la politica ov’ella sta, e parlo d’altro”. Già dall’incipit de
giovane a Milano , diventò insegnante, frequentando l’ambiente culturale della città e collaborando ad alcuni importanti giornali dell’epoca, come