I precedenti storici non mancano, anche se quelli erano tempi ben più cruenti. Come nel caso del ministro dell’Interno sovietico, Ezov, epurato da Stalin nel 1938 e di conseguenza cancellato dalle foto ufficiali, oggi anche l’ex consigliera pentastellata Stefania Batzella, (nella foto piccola) passata al Gruppo misto dopo avere abbandonato per divergenze M5S, è stata tolta dalla foto di gruppo che la raffigurava i suoi ex
colleghi e Beppe Grillo. Ogni riferimento a fatti e personaggi dell’Urss è puramente casuale, ma la tecnica fotografica è la stessa. “Il passato e il lavoro fatto non si cancellano con Photoshop”. Batzella, oggi rappresentante del suo del Movimento Libero Indipendente, “E’ un piccolo esempio – precisa Batzella – del clima che si viveva in quel gruppo: i fatti parlano da soli”. La sua ex collega consigliera M5S Francesca Frediani replica al cronista di Repubblica: “E’ solo una polemica assurda.Quella foto era la mia immagine di copertina della pagina Facebook ed è naturale che non potessi più usarla essendoci una persona che ha lasciato il movimento”.
La procura della repubblica di Torino ha aperto tre fascicoli di indagine in relazione agli incendi che nei giorni scorsi hanno bruciato interi boschi in Valle di Susa e altre località dell’area metropolitana torinese, tenendo impegnati centinaia di soccorritori e mezzi, compresi i canadair. Le inchieste sono al momento a carico di ignoti ma l’ipotesi investigativa è quella del dolo. Diversi rapporti di carabinieri e vigili del fuoco hanno spinto gli inquirenti a indagare sul reato di l’incendio boschivo. In caso di dolo questo prevede condanne dai 4 ai 10 anni che possono aumentare della metà se dal rogo deriva anche un danno grave, esteso e persistente all’ambiente.
PICHETTO (FI): “Spero che con l’arrivo di queste due comunicazioni da parte della magistratura sia finita, una volta per tutte, la supponenza etica e morale che il M5S aveva brandito come una clava negli ultimi anni, dopo averla ricevuta in testimone dal Partito Democratico”.
GARIGLIO E CARRETTA (PD): “Ci mancherebbe che Appendino non offrisse la massima collaborazione agli inquirenti, ma alla comunitá torinese servono risposte non solo di tipo giudiziario. Fino ad oggi la Sindaca si è nascosta dietro frasi fatte che giudicavamo insufficienti e che adesso suonano anche inadeguate”.
ROBERTO COTA ( LEGA) “Sono dispiaciuto per l’avviso di garanzia. Immagino che questa vicenda
al di là della corazza costruita verso l’esterno abbia provato molto Chiara Appendino dal punto di vista umano. Del resto, il ruolo dell’amministratore è diventato estremamente rischioso. Detto questo ed esulando dalla vicenda penale in corso, penso che gli eventi con una grande partecipazione di pubblico debbano assolutamente esse organizzati in luoghi specificamente approntati (con adeguate vie di fuga) e che vada vietata l’introduzione delle bottiglie di vetro”
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“Fino a qualche mese fa, il Movimento Cinque Stelle utilizzava l’amministrazione di Torino per
bilanciare gli insuccessi romani. L’avviso di garanzia che ha raggiunto oggi il primo cittadino di Torino ci dice due grandi verità: la prima è che il sindaco Appendino è uguale al sindaco Raggi, non vi è alcuna differenza. La seconda è che il Movimento Cinque Stelle fa danni ovunque governi“. Così il Coordinatore regionale di Forza Italia in Piemonte Gilberto Pichetto commentando il nuovo avviso di garanzia che ha raggiunto Chiara Appendino.
Conclude Pichetto: “Resto garantista e quindi un avviso di garanzia per me non equivarrà mai ad una condanna. È un dato di fatto però che il buon governo difficilmente coincide con una sistematica collezione di avvisi di garanzia sulla propria attività istituzionale. In questo contesto viene spontaneo domandarsi dove siano finiti però i pentastellati che hanno sempre sostenuto il proprio movimento al grido di “Onestà”. Spero che con l’arrivo di queste due comunicazioni da parte della magistratura sia finita, una volta per tutte, la supponenza etica e morale che il M5S aveva brandito come una clava negli ultimi anni, dopo averla ricevuta in testimone dal Partito Democratico“.
“La notifica dell’avviso di garanzia alla sindaca per la tragedia di piazza San Carlo non modifica la posizione che abbiamo tenuto fin dall’inizio, piuttosto la rafforza: rafforzato é per noi oggi il valore del garantismo come principio da tutelare nell’interesse di tutte le parti in causa ma altrettanto rafforzata è l’esigenza di una assunzione di responsabilità politica da parte della sindaca, esigenza cui Appendino si è sempre colpevolmente sottratta”. Lo dichiarano i segretari del Pd di Torino e del Piemonte, Mimmo Carretta e Davide Gariglio, che aggiungono: “Oltre alle frasi di circostanza della Sindaca – continuano – ci aspettiamo un’assunzione di responsabilità politica davanti ai cittadini. Ci mancherebbe – rimarcano – che non offrisse la massima collaborazione agli inquirenti, ma alla comunitá torinese servono risposte non solo di tipo giudiziario. Fino ad oggi la Sindaca si è nascosta dietro frasi fatte che giudicavamo insufficienti e che adesso suonano anche inadeguate”.
Interviene anche l’ex presidente della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota: “Sono dispiaciuto per l’avviso di garanzia. Immagino che questa vicenda al di là della corazza costruita verso l’esterno abbia provato molto Chiara Appendino dal punto di vista umano. Del resto, il ruolo dell’amministratore è diventato estremamente rischioso. Detto questo ed esulando dalla vicenda penale in corso, penso che gli eventi con una grande partecipazione di pubblico debbano assolutamente esse organizzati in luoghi specificamente approntati (con adeguate vie di fuga) e che vada vietata l’introduzione delle bottiglie di vetro”.
(foto: il Torinese)
E’ in corso la notifica degli avvisi di garanzia per la tragica notte del 3 giugno in piazza San Carlo, quando per la calca creatasi durante la proiezione della finale di Champions, rimasero ferite oltre 1500 persone e in seguito una donna morì. Al momento gli avvisi consegnati sono una decina, compresi – come riportano i principali siti web di informazione – quello alla sindaca Chiara Appendino, al suo ex capo di gabinetto Paolo Giordana e al questore Angelo Sanna. Gli altri sono destinati a funzionari comunali che si occuparono della macchina
organizzativa della serata. La procura della Repubblica, dopo avere ascoltato negli ultimi 5 mesi centinaia di testimoni, ha puntato le indagini sulle presunte carenze nella sicurezza, ad incominciare dalla presenza di
transenne metalliche troppo pesanti e delle bottiglie di birra che causarono, rompendosi, tanti feriti. Altri avvisi di garanzia (in tutto una quindicina) potrebbero essere consegnati a funzionari delle diverse istituzioni coinvolte nell’organizzazione della serata, durante la quale la “catena di comando” non ha tragicamente funzionato.
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AGGIORNAMENTO I provvedimenti giudiziari notificati sono inviti a comparire relativi a un prossimo interrogatorio. La procura procede per i reati di lesioni, omicidio colposo e disastro colposo. La sindaca Appendino scrive in un post su Facebook: “Offrirò come sempre la massima collaborazione agli inquirenti poiché è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno”
(foto: il Torinese)

La campagna regionale che partirà il 6 novembre rammenta che “l’influenza è una malattia stagionale che rappresenta un problema di salute da non trascurare a causa dell’alto numero di persone colpite e per le possibili gravi complicanze nei soggetti a rischio”. E’ quindi importante proteggersi e prendere per tempo le precauzioni necessarie. Da lunedì 6 novembre la campagna stagionale di vaccinazione, con la quale l’Assessorato regionale alla Sanità intende raggiungere il 75% dei soggetti interessati, proporrà gratuitamente la vaccinazione a chi, a causa del proprio stato di salute, si trova in

condizioni di maggior rischio: persone dai 65 anni in su; coloro che hanno tra i 6 mesi ed i 64 anni e soffrono di malattie croniche che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni. La Regione ricorda che, oltre alla vaccinazione, misure efficaci per prevenire le infezioni respiratorie sono: lavarsi frequentemente le mani, coprire la bocca e il naso quando si starnutisce e tossisce, rimanere a casa nei primi giorni di malattia respiratoria febbrile per non contagiare le persone con cui si viene in contatto. Vengono coinvolti anche i farmacisti che, in virtù dell’accordo siglato dalla Regione con Federfarma e Assofarm, consegneranno ai medici e ai pediatri i vaccini che l’Asl di appartenenza del medico ha deciso di utilizzare. I farmacisti si impegnano anche a sensibilizzare i pazienti sull’importanza della vaccinazione. Lo scorso anno in Piemonte l’influenza ha colpito 560.000 persone e ha fatto aumentare gli accessi al Pronto soccorso ed i ricoveri in ospedale, è stata una rilevante causa di assenza dal lavoro. Durante la stagione sono state somministrate 640.000 dosi di vaccino. Informazioni dettagliate ed aggiornate sono disponibili su www.regione.piemonte.it/sanita e possono essere richieste direttamente ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta o ai servizi vaccinali delle Asl
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
Appare davvero incredibile ciò che accade a Bobbio Pellice, paese in prevalenza valdese e quindi abitato da gente rigorosa e seria. Se la cosa fosse capitata alle pendici del Vesuvio, sarebbe stata più comprensibile perché il gusto per la teatralità e l’espansività dei napoletani potrebbe condurli anche a vivere certe esperienze che trasformano le tragedie vere in farse
teatrali. Il fatto che a Bobbio Pollice si giochi a fare il brigatista rosso appare davvero curioso, persino sconcertante. Gli anni di piombo sono vicini e sono in vita molti di coloro che ebbero la propria vita cambiata a causa dei terroristi soprattutto i figli delle vittime . Il grande violinista Massimo Coco , figlio del Procuratore Generale di Genova ucciso dalle Br, ha scritto in un libro che non potrà mai perdonare gli assassini, rimasti impuniti , di suo padre. Carlo Casalegno ,40 anni fa, venne ferito a morte in novembre, sotto l’uscita di casa e ci fu chi brindò a quell’infame agguato. La storia piemontese e italiana e’ costellata da nomi di vittime e di carnefici. Uomini miti come Puddu, Notaristefano, Picco vennero aggrediti e feriti. Il numero degli attacchi e delle vittime non si conta. La violenza contestativa
estrema di Lotta Continua uccise il commissario Calabresi e altri. “I compagni che sbagliano” vanno condannati senza eccezioni e solo gente strana può pensare di farne un gioco per adulti. Non riusciamo neppure ad estradare il brigatista pluriomicida Cesare Battisti e c’è qualche bello spirito che gioca alle brigate rosse come a Monopoli. Gli anni di piombo non sono stati forse studiati a scuola come si sarebbe dovuto e quindi si finisce di prendere sotto gamba una tragedia. Più che l’indignazione, queste incredibili stravaganze suscitano commiserazione per chi le ha ideate. Siamo davvero caduti in basso e questi sono segni di una decadenza morale e di una povertà intellettuale che non ci consentono di sperare nel futuro di questo Paese, a meno di un forte scossone etico- politico che ci faccia ripartire, facendo una preventiva tabula rasa del presente.
quaglieni@gmail.com
I grillini torinesi ribadiscono la loro completa fiducia nella magistratura dicendo che sono ” vicini alla sindaca assediata e aggredita da un giornalismo che mai avremmo pensato di vedere in un Paese democratico
Come per una sorta di legge del contrappasso ora sono i pentastellati a lamentarsi delle critiche da parte dei giornali. Quasi si trattasse dei vecchi partiti “massacrati” mediaticamente e dalle inchieste giudiziarie. In una nota M5S di Torino sottolinea, a proposito di un presunto avviso di garanzia in arrivo alla sindaca Appendino per i fatti di piazza San Carlo, coma sia ” triste notare molti organi di stampa sostituirsi alla procura, inscenando processi mediatici e pensando di fare i magistrati”. I grillini sottolineano che da due giorni si parla di avvisi di garanzia in arrivo e di vertici della Città indagati anche se, fino ad ora, “nessun atto è stato notificato dalla procura che non ha neanche rilasciato dichiarazioni. Stiamo assistendo a un giornalismo che non può definirsi di inchiesta ma che sta alimentando un clima di paura e di sospetto – sostengono – speriamo non perché siamo alla vigilia dell’appuntamento elettorale in Sicilia” I pentastellati torinesi ribadiscono la loro completa fiducia nella magistratura dicendo che sono ” vicini alla sindaca assediata e aggredita da un giornalismo che mai avremmo pensato di vedere in un Paese democratico”.
(foto: il Torinese)
La siccità sta per terminare? Dopo 48 giorni senza pioggia in tutto il Piemonte, le previsioni dell’Arpa – Agenzia regionale per la protezione ambientale – indicano le prime piogge da sabato pomeriggio sulle Alpi occidentali e l’Appennino. Le precipitazioni dovrebbero poi toccare tutta la regione ad incominciare dalla notte. La quota neve è a 1.900 metri su Alpi Graie, Pennine e Lepontine, 2.300 sulle Cozie e 2.500 su Marittime e Liguri. Ma il maltempo, mai così atteso, dovrebbe presentarsi con particolare intensità da domenica sull’ Appennino e sul lago Maggiore, con quota neve in diminuzione in serata, fino a 1.00-1.200 metri sui rilievi alpini. Una pioggia leggera è prevista per lunedì e potrà nevicare fino a 800 metri. Sul fronte smog il livello di polveri sottili a Torino è sopra la soglia dei 100 mcg al metro cubo ma si prevede un miglioramento.
AGGIORNAMENTO Questa mattina la sindaca Appendino, a margine della presentazione dei nuovi treni di Fs in piazza Castello, ha detto ai giornalisti: “Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia e ho piena fiducia nel lavoro della magistratura“
Sono trascorsi ormai 5 mesi da quella drammatica notte in piazza san Carlo quando, il 3 giugno, a causa della calca e del panico creatisi durante la proiezione della finale di Champions tra Juventus e Real Madrid rimasero ferite oltre 1500 persone. A seguito dei traumi riportati morì una donna nei giorni successivi. Ora le indagini della procura della Repubblica di Torino sono a una svolta. A breve, da quanto si apprende, dovrebbero essere notificati dieci o più avvisi di garanzia nei confronti di
persone che si ipotizza possano avere responsabilità su quanto accaduto: chi doveva far sì che le bottiglie di vetro non entrassero in piazza? Ad oggi nel registro degli indagati figurano, con l’accusa di omicidio colposo e lesioni gravissime il presidente e il direttore di Turismo Torino, l’ente che organizzò la serata: Maurizio Montagnese e Danilo Bessone. La sindaca Chiara Appendino è iscritta, ma per il reato di lesioni lievi, a seguito delle denunce da parte di diversi tra i feriti.
(foto: il Torinese)
I
l protocollo d’intesa sulla qualità dell’aria era stato sospeso per via dell’emergenza incendi, per consentire la libertà di spostamento delle persone, ma da venerdì torna in città il blocco del traffico. Nei giorni scorsi erano in ogni caso in vigore le limitazioni riguardanti i veicoli più inquinanti, diesel euro 0,1 e 2 e benzina, gpl e metano euro 0. Intanto, da domenica, dovrebbe arrivare la pioggia, anche forte, sul Piemonte. In montagna nevicate possibili a quote inferiori ai 1000 metri. Lo stop ai veicoli privati diesel vale fino agli euro 4 compresi: divieto di circolazione in città dalle 8 alle 19 di tutti i giorni, festivi compresi. Per i mezzi commerciali diesel il blocco è confermato fino all’ euro 4, con orario 8,30-14 e 16-19 dal lunedì al venerdì, 8.30-15 e 17-19 il sabato e nei festivi.
(foto: il Torinese)