Lo stato di salute del comparto manifatturiero piemontese è positivo nel secondo semestre del 2017. Lo rileva l’indagine congiunturale di Unioncamere Piemonte, secondo la quale la produzione industriale è cresciuta del 3,2%, dopo la crescita del 4,5% registrata nel primo trimestre. In aumento gli ordinativi, 2,7% quelli interni e 2,4% quelli esteri, mentre il fatturato totale cresce in media del 2,8%. L’indagine di Unioncamere, svolta in collaborazione con Confindustria Piemonte, Intesa San Paolo e Unicredit, ha coinvolto un campione di 1.240 imprese. La migliore performance è dei mezzi di trasporto (+8,7%). Poi le industrie elettriche ed elettroniche (+5,7) e dei metalli (+5,3%), quelle chimiche e delle materie plastiche (+3,9%), il comparto meccanico (+3,6%), le industrie alimentari (+2,2%) e quelle del legno e del mobile (+1,9%). Il segno “più” riguarda tutte le province. Torino cresce del 4.8% poi Verbania +3.9% Alessandria +3.2% e Cuneo +3.2.
Il gran giorno è’ arrivato. I ministri e le delegazioni sono giunti a Torino con voli di stato e di linea, 40 “dignitari” per il primo dei tre G7 dedicato a industria e Ict in programma questa sera alla Reggia di Venaria. Poi quelli della scienza e della ricerca (mercoledì e giovedì) e del lavoro (venerdì e sabato)


Nei sei giorni di lavori saranno 400 i delegati partecipanti ai vari eventi, tra principali e collegati. I ministri pernottano all’hotel Nh Carlina, blindato da carabinieri, polizia, squadre cinofile e artificieri. Sono rappresentati i paesi più ricchi del mondo (Francia, Germania, Regno Unito, Italia – che lo presiede – Giappone, Canada e Stati Uniti) . I lavori si svolgono nella imponente Galleria di Diana della residenza sabauda. Si incomincia con il summit dell’Ict e dell’industria,
moderato dal ministro Carlo Calenda. Alle 18 e’ in programma il ricevimento di benvenuto con i ministri, la sindaca di Torino Chiara Appendino

(rientrata da una visita lampo a Madrid) e il presidente della Regione, Sergio Chiamparino. Martedì il tema e’ la cyber security, di cui si discuterà anche all’I-7, il gruppo di 300esperti coordinati dal commissario di governo per l’agenda digitale, Diego Piacentini. Mercoledì sera sarà la ministra Valeria Fedeli a guidare i lavori sul ruolo sociale della ricerca e della formazione, l’inquinamento e il riscaldamento degli oceani. Infine il “G7 Lavoro”, coordinato dal ministro Giuliano Poletti, invece il parallelo Carnegie group meeting aprirà giovedì sera con una cena di gala che ospita anche delegazioni di Brasile, Cina, India, Messico, Russia e Sudafrica. 
(foto: il Torinese)
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di Claudio Benedetto
Davvero senza storia, Juve troppo forte per il Toro, e questo si sapeva già! Se però poi, caro Toro, te la vai pure a cercare… i granata si presentano infatti allo Stadium con soli due centrocampisti e col modulo tutto a trazione anteriore, praticamente lo stesso messo in campo dai bianconeri ma, diciamo, con un impatto alquanto differente. Poi, come se non bastasse, al 24′ minuto arriva pure la follia di
Baselli che, già ammonito, fa un’entrata tanto assurda quanto inutile su Pijanic e si fa buttare fuori. Granata che rimangono in 10 contro 11 e Juve che, già in vantaggio grazie a Dybala, di lì in poi comincia davvero a passeggiare senza rischiare più nulla, anzi… bisogna ringraziare Sirigu portiere dei granata e sicuramente migliore in campo se la goleada finale non si è drammaticamente trasformata in una vera e propria disfatta.
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Comunque ecco la cronaca: Juve si presenta in campo senza Higuain, con Cuadrado e Douglas Costa ali molto larghe e Dybala in mezzo ad inventare, Pjanić di nuovo in regia. Il Toro invece ribatte, come già detto, con i soli Baselli e Rincon a centrocampo a cercare di sorreggere l’attacco a quattro punte di Mihailovic. Juve fin da subito molto concentrata, agguerrita e vivace; Toro invece incredibilmente frastornato, assente, infilato più volte in velocità soprattutto da Cuadrado e Douglas Costa.Azioni pericolose al 6′, al 12′ e gol al 16′: Baselli e Rincon, davvero fuori fase ma forse non per colpa solo loro, combinano un mezzo guaio a centrocampo, Pjanic ne approfitta e lancia Dybala che dal limite infila di precisione un esterefatto Sirigu, 1-0.
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Al 24’ la già ricordata espulsione di Baselli e al 40′ il gol di Pjanic in pratica chiudono, se ci fosse stato qualche dubbio, la partita. All’intervallo 2-0 per i padroni di casa, ma soprattutto una notevole supremazia tecnica e territoriale. Nella ripresa la Juve dilaga, la porta di Sirigu diventa il bersaglio preferito un po’ da tutti e il portiere granata sale sugli scudi evitando davvero che il punteggio possa diventare devastante. Alla fine le parate decisive saranno almeno cinque (in particolare su Bernardeschi, Benatia e Mandzukic) e i tiri in porta dei bianconeri almeno una dozzina! La Juve va ancora in gol con Alex Sandro e, di nuovo, con Dybala che nel frattempo aveva anche provato a sorprendere e deliziare tutti con una spettacolare rovesciata, ma sarebbe stato davvero troppo!
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Toro che esce dallo Stadium con le ossa rotte, un 4-0 molto pesante che non ha scusanti, anche per via delle forti parole che in settimana il suo allenatore aveva lanciato contro gli avversari… forse un
po’ più di moderazione non farebbe male e, visto il risultato molto influenzato dalle sue spregiudicate scelte tattiche, anche un po’ meno di presunzione! La Juve invece supera un ostacolo che poteva essere pericoloso e, dopo sei partite, continua a comandare la classifica a punteggio pieno insieme al Napoli. Ora però… rotta sulla Champion’s, dove c’è tanto da riscattare dopo la brutta sconfitta di Barcellona, mercoledì arrivano i greci dell’Olympiakos e non si può proprio più sbagliare, servirà davvero una buona Juve!
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“I giovani, i precari e i disoccupati siano la priorità nei lavori del summit. Auspico che questo vertice dia una svolta sullo spinoso problema della carenza di lavoro per i giovani e che sia l’occasione per trovare risposte concrete e appropriate”. E’ quanto si augura l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, alla vigilia del G7 sui temi dell’ industria, della scienza e del lavoro che si terrà da domani alla reggia di Venaria. Nosiglia auspica anche “programmi comuni di investimento e di sostegno all’orientamento nel mondo del lavoro, di accompagnamento e inclusione non precaria. Il G7 è un’opportunità importante per la nostra città, che ha sempre avuto una particolare cura e attenzione al lavoro”. Conclude l’arcivescovo, in relazione ai manifestanti contrari al vertice: “Il dissenso in democrazia è sempre legittimo, purché espresso con modalità che escludano ogni forma di violenza”.
Le autorità invitano i commercianti a tenere i negozi aperti perché la città deve vivere durante il vertice dei ministri europei. Certo che qualche timore di disordini c’è se e’ vero che i più scalmanati tra gli oppositori del G7 hanno promesso di diventare un “incubo” nei giorni dell’evento. La macchina della sicurezza e’ imponente, con oltre 3000 telecamere su Torino, su Venaria e sulla Reggia, sede ufficiale del summit su economia e lavoro. Il questore Angelo Sanna
dice che il vertice e’ sicuramente delicato dal punto di vista della sicurezza, sia per la sua durata (sei giorni), sia per il delicato momento sociale. Ma e’ fiducioso che tutto possa svolgersi senza problemi. Pare che tra gli eventi collaterali in un primo tempo previsti a Torino e caldeggiati dal
presidente della Regione, Sergio Chiamparino, si terrà solo la visita al Politecnico. I ministri saranno a Torino solo per i pernottamenti nell’hotel Nh di piazza Carlina (nella foto in alto). Gli elicotteri dei carabinieri stanno già sorvolando la città da un paio di giorni e la sala operativa della questura e’ attiva h24. La sindaca Chiara Appendino ha fatto sapere che la sua visita a Madrid prevista lunedì sarà una “toccata e fuga” così da consentirle di ricevere le delegazioni straniere in serata.
(foto: il Torinese)
Condizioni di lavoro difficili, quelle della polizia penitenziaria. I sindacati del corpo che si occupa delle carceri disertano, anche a Torino e in Piemonte, le celebrazioni per i duecento anni delle guardie carcerarie. “C’è ben poco da festeggiare”, scrivono in una nota congiunta le organizzazioni Sappe, Osapp, Uil-Pa, Sinappe, Uspp, Cisl-Fns, Fsa Cnpp e Cgil che, in segno di protesta, hanno manifestato davanti alle Vallette. Cosa chiedono? “Più sicurezza” per gli agenti, vittime di aggressioni, colluttazioni e ferimenti sempre più numerosi anche a causa del “fallimento della sorveglianza dinamica”. Auspicano anche “un adeguato piano di arruolamento, il pagamento degli straordinari, adeguate forniture di vestiario e pasti dignitosi in tutte le mense di servizio”. Tra le loro richieste, inoltre, il “ripristino delle corrette relazioni sindacali” e, dove non ancora presenti, l’assegnazione di dirigenti e comandanti.
Trent’anni di carcere per Gabriele Defilippi, il 22enne processato a Ivrea per l’omicidio dell’insegnante Gloria Rosboch. La madre del giovane, Caterina Abbatista, è stata rinviata a giudizio. Per Roberto Obert, 54 anni, presunto complice di Defilippi la pena è di 19 anni di reclusione. In base alla ricostruzione del pm Giuseppe
Ferrando, Gloria Rosboch voleva denunciare Defilippi, suo ex allievo, per una truffa da 187 mila euro. L’insegnante scomparve da Castellamonte il 13 gennaio 2016 e venne ritrovata morta il 19 febbraio nella cisterna di una discarica nelle campagne di Rivara, a pochi chilometri. Scrive l’Ansa: “Per me questa sentenza è falsa, troppo bassa”, sono le parole dell’anziana mamma della vittima. Il legale di parte civile, Stefano Caniglia, ha commentato: “l’ergastolo, così come richiesto dal pm, ci sembrava più adeguato”.
Dopo il disappunto espresso dal presidente della Regione Sergio Chiamparino, per la cancellazione di tutti gli eventi paralleli al G7 in programma a Torino città, il prefetto Renato Saccone comunica che “Torino, come Venaria, resteranno aperte. Non ci saranno divieti né inibizioni. Mi sono incontrato con Chiamparino e Appendino – così l’Ansa riporta le sue parole – e siamo sulla stessa lunghezza d’onda: garantiremo degna ospitalità e adeguata sicurezza a qualsiasi evento venga programmato”, . “La città non si ferma – aggiunge -: gli eventi in programma sono tanti. Non sta a noi decidere quali eventi fare e quali no, siamo invece pronti a gestirli”. La visita ai laboratori del Politecnico di Torino e la cena di gala al Castello del Valentino, in un primo tempo cassati, potrebbero essere “ripristinati” tra le attività proposte a ministri ed esperti provenienti dai Paesi partecipanti. E anche il dissenso “avrà la più ampia libertà di esprimersi”. Saccone dixit.
Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, a proposito dell’abbandono di Torino (per motivi di sicurezza) per quanto riguarda gli eventi paralleli al G7 parla di “divieto inspiegabile, che fa male alla città. Dov’è il rischio nel visitare un ateneo come il Politecnico o un centro di ricerca come quello di General Electric? Di mestiere non faccio l’organizzatore della sicurezza ma non mi sembra una mission impossible garantire che un simile evento vada in porto”. Nell’intervista rilasciata a Repubblica il governatore ed ex sindaco è deluso per l’esclusione della città. Per Chiamparino la prudenza è dovuta a quello che è successo ad Amburgo, con gli incidenti durante il G20: ” Poi certo anche piazza San Carlo ha il suo peso, il ricordo è ancora vivo. Ma niente che possa intimorire più del lecito. La reggia di Venaria non può diventare un bunker. A me non interessa la polemica. Mi interessa che chi organizza il G7 mi spieghi perché non si possono fare alcune delle cose utili al territorio”
Le polemiche sulla sicurezza e i possibili disagi ai cittadini di Torino, in vista dell’imminente G7 del Lavoro e dell’Economia, sembrano non toccare la vera sede che ospiterà il vertice: la città di Venaria. Il Comune a guida pentastellata informa in una nota: “Durante questo evento faremo conoscere mettendoli in mostra i valori della nostra città, che offre un Borgo Antico con tantissimi locali i quali saranno lieti di accogliere i delegati e i partecipanti a vario titolo, all’importante summit internazionale”. Una città aperta a tutti, quella che il Comune vuole proporre a ministri e visitatori, protetta dalle azioni legate alla sicurezza, per tutti i cittadini, e messa in campo dalle Forze dell’Ordine coinvolte, sotto la regia della Questura e della Prefettura di Torino, per tutta la durata del meeting. Venaria Reale è pronta ad offrire, afferma il Comune “anche attraverso la conoscenza della cucina italiana e i brand che ci contraddistinguono nel mondo, la propria cultura e il bagaglio inestimabile del Made in Italy. Negozi e mercati aperti, scuole attive, servizi sanitari e amministrativi a pieno regime, in un’ottica di normalità quotidiana”.
Proprio in quest’ottica, e per garantire il normale svolgimento delle attività, si rendono necessari i seguenti accorgimenti sulla VIABILITÀ: DAL GIORNO 23/9 AL GIORNO 30/9/2017
VIALE CARLO EMANUELE II / PONTE DI CASTELLAMONTE / VIA AMEDEO DI CASTELLAMONTE:
– Sarà vietata la sosta a TUTTI i veicoli.
– Sarà consentito il transito veicolare, per il solo accesso alle abitazioni, ai residenti di Viale Carlo Emanuele II, di Via Amedeo di Castellamonte, oltre che ai lavoratori delle imprese presenti sul Viale Carlo Emanuele II, per il raggiungimento del posto di lavoro. Per l’accesso sia dei residenti sia dei lavoratori, saranno forniti appositi PASS. Per i soli residenti, il PASS verrà fornito dalla Polizia Municipale di Venaria Reale.
– Sarà vietato il passaggio a TUTTI i pedoni lungo le vie su descritte (ad eccezione dei residenti, nel percorso autorizzato per consentire il raggiungimento dell’abitazione, dal ponte Castellamonte).
PIAZZA DELLA REPUBBLICA:
– Sarà vietata la sosta a TUTTI i veicoli.
– Sarà vietato il transito a TUTTI i veicoli.
– Sarà vietato il passaggio a TUTTI i pedoni.
VIA DON SAPINO (da Via N. Sauro), VIA PRATI, VIA MONTELLO (da Via N. Sauro), VIA MASCIA QUIRINO, VIA XX SETTEMBRE, VIA LAMARMORA:
– Sarà vietata la sosta a TUTTI i veicoli.
VIA MENSA (dalla Via XX Settembre a Piazza della Repubblica):
– Sarà vietata la sosta a TUTTI i veicoli.
– Sarà consentito il transito veicolare per il solo accesso alle abitazioni, limitatamente ai residenti muniti di apposito PASS.
Il PASS verrà fornito dalla Polizia Municipale di Venaria Reale.
Informazioni e ritiro PASS: Polizia Municipale, Via Sciesa 58, telefono 0114593437
Venerdì 22/09/2017 ore 7 – 20
Sabato 23/09/2017 ore 7 – 20
Lunedì 25/09/2017 ore 7 – 20
