Oltre cento lavoratori torinesi di Italiaonline hanno presidiato l’assemblea degli azionisti dell’ azienda, ad Assago, nel Milanese, supportati da numerosi dipendenti provenienti dalle altre sedi d’Italia. “Stop licenziamenti – stop trasferimenti”, lo slogan contro la decisione dell’azienda di iniziare la procedura per licenziare 400 lavoratori, molti di loro torinesi. Italiaonline aveva inizialmente nnunciato di voler chiudere la sede di Torino.

La sindaca Appendino ha fatto visita al presidente del Coni, Giovanni Malagò, per dirgli che “Torino sta lavorando con un impegno forte della città e di tutto il territorio metropolitano”
Fca termina il primo trimestre 2018 con un utile netto a +59%, per oltre 1 miliardo di euro
scena internazionale non è stata minimamente tenuta in considerazione”, riferendosi al prestigioso teatro. Il casus belli è l’indicazione di Graziosi alla sovrintendenza. “Con profondo dispiacere – aggiunge Noseda – non intendo rendermi disponibile a continuare la relazione con il Teatro Regio per i progetti in programma dalla stagione 2018/2019. Rispetterò invece gli impegni presi questa estate con i festival di Montreaux, Stresa e con il MiTo Festival di Torino”.
“Ho appena protocollato in Comune la mia richiesta di comunicazioni urgenti alla Sindaca Appendino in merito al concerto dei Modena City Ramblers. Sono infatti molto preoccupato dalle foto che ho visto e dai racconti dei presenti.”
presente parla di totale assenza di controlli, di steward e di transenne. Mi preoccupa fortemente questa totale incapacità di imparare dagli errori commessi”.
Si celebra oggi il 73° anniversario del giorno della Liberazione, una ricorrenza importante che ha rappresentato per l’Italia il momento della rinascita. La mia generazione ha avuto una grande fortuna: quella di poter venire direttamente a contatto con i racconti di coloro che avevano assistito alla tragedia della dittatura fascista, alla guerra, all’8 settembre, all’occupazione tedesca
di una dittatura. Fu anche Resistenza la spontanea mobilitazione di tutto il popolo, a partire dalle donne, per salvare e proteggere militari e civili alla macchia, prigionieri alleati evasi dai campi di prigionia, ebrei perseguitati e minacciati di sterminio. E fu punta avanzata della Resistenza la lotta armata delle unità partigiane nelle città, nelle pianure, nelle montagne, nelle nostre valli dove molti giovani rifiutarono di arruolarsi nell’esercito della Rsi ed entrarono nei movimenti partigiani, sacrificando spesso la propria vita per permettere all’Italia di riconquistare l’indipendenza e la dignità di Patria. Sarebbe bello ed importante che i nomi dei caduti non restassero soltanto segni incisi sulle lapidi, ma che venissero ricordati, senza indulgere nella retorica, come esempio per le generazioni future, come punto di partenza per affrontare i problemi del presente con quello stesso spirito e con quella stessa forza.
comprendere che festeggiare il 25 aprile equivale a ribadire l’importanza della lotta di Liberazione come origine dell’Italia contemporanea e che i protagonisti di allora si batterono perché tutti si potesse diventare e restare uomini e donne liberi. Libertà , dignità e senso di giustizia conquistate a caro prezzo, con grandi paure, rischi e tanto dolore. Il 25 aprile è un ricordo attuale se mantiene vitali gli ideali che animarono la lotta di liberazione: libertà e giustizia, binomio inscindibile perché non c’è vera libertà senza giustizia, né vera giustizia senza libertà.Cosa sarebbe successo se in Italia non ci fosse stata la Resistenza – di qualsiasi tipo, civile, militare, attiva e passiva – e se la guerra di liberazione fosse stata condotta soltanto dall’esercito vittorioso degli alleati anglo-americani.
morale e simbolico, della liberazione. L’energia e la speranza caratterizzarono quel periodo; la voglia di ricostruire, l’orgoglio di potercela fare. Le stesse idee che servono oggi. Nessun revisionismo potrà mai cancellare queste immagini di ragazzi in festa che hanno riconsegnato a tutti una Repubblica libera, lasciandoci in eredità l’orgoglio della nostra cittadinanza, l’orgoglio della nostra Costituzione, entrata in vigore settant’anni fa, nel gennaio del 1948, uno dei testi più alti sulla libertà e i diritti dell’individuo.Nel mondo, oggi, continuano a ripetersi episodi di violenza e a perpetrarsi ingiustizie. Uomini perseguitano, torturano, umiliano, uccidono altri uomini e questa è la dimostrazione che non abbiamo imparato nulla dagli orrori e dai lutti del passato. La libertà, la giustizia, la democrazia non sono qualcosa di scontato, né tanto meno di superato. Il modo migliore di festeggiare il 25 aprile è ricordare sempre che la nostra possibilità di scegliere, di dire quello che pensiamo, di scrivere quello che sentiamo ci sono state regalate dal sacrificio e dal coraggio di giovani come quelli e che a molti uomini non sono ancora concesse.
L’azienda giapponese Nidec Corporation ha siglato un accordo per acquistare dal gruppo Whirlpool per 1,08 miliardi di dollari(0,88 miliardi di euro)
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
favoriscono una crescita adeguata.
Un nuovo fermo nell’inchiesta sulla rapina “al peperoncino”, probabile causa del panico nella sera del 3 giugno 2017 in piazza San Carlo