Bufera politica in vista se la sparizione di milioni di euro nei conti della finanziaria della Regione dovesse essere reale. Sarebbero infatti emerse gravissime anomalie dopo i controlli contabili di routine. La Regione Piemonte ha quindi presentato denuncia alla procura di Torino. “Si tratta di fatti che, ove accertati, sono molto gravi”, dice all’Ansa il governatore Sergio Chiamparino, che con il neo presidente di Finpiemonte, Stefano Ambrosini, ha fornito alla magistratura tutta la documentazione disponibile. L’ammanco arriverebbe a 11 milioni di euro, usciti dalla finanziaria verso società e fiduciarie di cui alcune in Svizzera e 50 milioni sarebbero stati investiti con modalità inappropriate. Il caso nascerebbe dalle indagini sulla vicenda della maxi palestra nel capannone di un’autorimessa, a Collegno, realizzata creando un buco da dieci milioni di euro, dalla Gem Immobiliare, schermata da una fiduciaria ma – scrivono i giornali – di proprietà dell’ex presidente di Finpiemonte, Fabrizio Gatti. La denuncia della Regione contro la passata amministrazione della società guidata da Gatti, risale a un mese fa. “Prima non ne abbiamo dato informazione al fine di evitare qualsiasi intralcio alle indagini”, aggiunge Chiamparino.
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AGGIORNAMENTO Mercoledì 13 dicembre i quotidiani torinesi danno spazio alla replica di Fabrizio Gatti. Dichiara di essere assolutamente estraneo ai fatti, di non sapere nulla della vicenda e di volere essere ascoltato al più presto dai magistrati. Afferma di non avere avuto potere di firma quando era presidente di Finpiemonte e che quindi non avrebbe potuto effettuare le operazioni di cui si parla.




Dopo quasi trent’anni di persecuzioni è stato arrestato. Lui, il marito, non lasciava mai uscire da sola la moglie, neppure per andare a buttare l’immondizia. Il suo era un attaccamento morboso nei confronti della donna.
Mentre a Torino la neve si posa appena su tetti e strade ma non resiste, si stanno verificando disagi nella circolazione ferroviaria a causa delle abbondanti nevicate in buona parte del Piemonte
giorno di Natale, lunedì 25 dicembre. Nel periodo che va dall’8 al 24 dicembre, per consentire la rotazione delle auto, in tutte le aree “zona blu” del centro (le sottozone A) il pagamento della sosta verrà esteso anche ai giorni festivi.
Non ci sarà il tradizionale concerto in piazza per il Capodanno a Torino perché le norme per la sicurezza avrebbero obbligato il Comune a sostenere costi troppo elevati
Un nuovo morto su lavoro, nel pomeriggio, a Torino. Si tratta di un operaio italiano di 49 anni precipitato da una impalcatura in via Riberi, accanto alla Mole Antonelliana
Il lungo ponte dell’Immacolata fa registrare il (quasi) tutto esaurito negli hotel torinesi con il 95% delle stanze occupate e prenotazioni in crescita del 10%
Confcommercio Imprese per l’Italia. “I dati positivi sulle presenze nelle strutture alberghiere rappresentano buone premesse per gli acquisti natalizi e per i primi mesi del 2018”. Per la presidente dei commercianti Torino è e deve restare la città dei grandi eventi: “lo sport e i grandi musei svolgono un ruolo di sicuro richiamo ma è importante che l’offerta turistica sappia rinnovarsi e proporre nuovi slanci a una città che ha trovato in questo settore uno dei maggiori elementi di crescita e sviluppo”.
Tre gli operai feriti in un incidente sul lavoro in una azienda di prodotti chimici di strada San Mauro, la Vaber, a Torino