L’inquinamento crea tensioni tra fra il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e la sindaca Chiara Appendino
I due rappresentanti delle istituzioni si sono trovati alla trasmissione Centocittà di Radio Rai Uno per parlare del progetto ‘Torino Centro Aperto’. Secondo Cirio il provvedimento che la Città intende introdurre dal nuovo anno non è frutto “di ragionamento scientifico ma solo di tipo ideologico”. Il governatore cita uno studio dell’Arpa secondo cui “solo il 6% dell’inquinamento di Torino è provocato dalle macchine diesel, dal traffico, il 49% da impianti di riscaldamento dei condomini”. Ma per la prima cittadina è falso “dire che il traffico non incide pesantemente sull’inquinamento. I dati a cui fa riferimento Cirio sono le concentrazioni, invece noi dobbiamo guardare le emissioni. Oggi chi emette a Torino sono per l’85% i trasporti e solo per il 5% il riscaldamento”.
(foto Mihai Bursuc)

Immagini da un “mondo dei vinti” che ha lasciato un’eredità fatta di resti di teleferiche, piazzole delle carbonaie, polloni di faggio ricresciuti dopo il taglio del tronco principale, a testimonianza dei grandi disboscamenti. Con il tempo la natura si è ripresa i boschi e i pascoli abbandonati, cambiando fisionomia al paesaggio. Quasi un messaggio per gli uomini che, con la scelta del parco, hanno compreso la necessità di difendere e preservare questa preziosa riserva di biodiversità. Avere cura del vallone dell’Alleigne o dell’area valgrandina del parco, preservandoli anche per le generazioni future, equivale a porre attenzione alle scelte che si compiono oggi, affinché non ne venga compromessa l’eccezionale qualità ambientale. Regola aurea soprattutto quando si parla del turismo. Negli ultimi tempi, la montagna come destinazione di vacanza non impegnativa – weekend, long-weekend, settimane bianche – ha riconquistato fascino e interesse presso un pubblico vasto dopo aver patito molto la concorrenza delle mete esotiche, più o meno vicine e a buon prezzo.