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Ricoveri in calo nelle terapie intensive. Ancora 9 vittime e 21 contagi

Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 15,30 di lunedì 1 giugno

18.727 PAZIENTI GUARITI E 2.993 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 18.727 (+152 rispetto a ieri): 1.988 (+51) in provincia di Alessandria, 949 (+29) in provincia di Asti, 724 (+0) in provincia di Biella, 1.872 (+13) in provincia di Cuneo, 1.620 (+0) in provincia di Novara, 9.741 (+57) in provincia di Torino, 816 (+2) in provincia di Vercelli, 887 (+0) nel Verbano-Cusio-Ossola, 130 (+0) provenienti da altre regioni.

Altri 2.993 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.876

Sono i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 al momento registrato nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.876 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 648 Alessandria, 233 Asti, 203 Biella, 379 Cuneo, 333 Novara, 1.703 Torino, 214 Vercelli, 125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 38 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 30.658 (+21 rispetto a ieri) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3.927 in provincia di Alessandria, 1.835 in provincia di Asti, 1034 in provincia di Biella, 2.870 in provincia di Cuneo, 2.703 in provincia di Novara, 15.619 in provincia di Torino, 1.304 in provincia di Vercelli, 1.108 nel Verbano-Cusio-Ossola, 252 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 96 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 54 ( 4 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 904 (-69 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 4.104

I tamponi diagnostici finora processati sono 321.476 , di cui 178.181 risultati negativi.

Gli orchestrali del Regio “le suonano” alla sindaca: concerto davanti al Comune

E’ previsto mercoledì pomeriggio, un incontro tra la sindaca Chiara Appendino, l’assessora alla Cultura Francesca Leon e i sindacati dei lavoratori del Teatro Regio

Tema della riunione la situazione dell’ente lirico torinese, che vedrà la richiesta della nomina di un commissario ministeriale per la situazione del bilancio consuntivo che ha un passivo di 2,3 milioni di euro.

Intanto, oggi pomeriggio, in concomitanza con il consiglio comunale, gli orchestrali del Regio improvviseranno un concerto davanti al Comune per “suonarle alla sindaca” , mettendo all’attenzione dell’opinione pubblica la loro difficile situazione.

Treni in Piemonte, l’offerta ferroviaria al 73 per cento sulle tratte regionali

Da mercoledì 3 giugno, nel proseguimento della fase 2 della emergenza Covid-19, è effettuato un nuovo incremento dell’offerta ferroviaria di Trenitalia in regione Piemonte. Nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, circoleranno circa 150 treni in più, arrivando al 73,2% della normale programmazione. Il numero di treni in circolazione passa così da 401 a 556 al giorno.

Per quanto riguarda le linee gestite da GTT il potenziamento dell’offerta avverrà in fasi successive dall’8 giugno sulla linea sfmA e dal 14 giugno sulla linea sfm1. Sempre il 14 giugno è previsto un ulteriore aumento dell’offerta anche sulle linee gestite da Trenitalia.

 

Per quanto riguarda i treni Regionali Veloci i principali incrementi sono:

Torino-Milano: viene ristabilito l’orario normale anche nei giorni festivi con l’aggiunta di 14 treni, aggiunto tutti i giorni il treno 2033 (Torino PN 20.54 – Milano C. 22.45), aggiunto nei giorni feriali dal lunedì al venerdì il treno di rinforzo 2046 (Milano PG 17.40 – Torino Lingotto 19.35)

Torino-Cuneo/Savona: sono aggiunti tre treni (tra cui il 10202 Cuneo 6.24 Torino PN 6.35 e il 10219 Torino PN 21.25 – Cuneo 22.36)

Torino-Genova: completato il servizio festivo, i treni di rinforzo sono previsti nella fase successiva

 

Per quanto riguarda il Servizio Ferroviario Metropolitano:

Sfm1: potenziamento del servizio previsto a partire dal 14 giugno

Sfm2: vengono aggiunti il sabato feriale i treni 4200 Pinerolo 5.17 – Chivasso 6.31 e 4529 Chivasso 5.15-Pinerolo 6.41. Ulteriori incrementi previsti nella fase successiva.

Sfm3: nei giorni feriali sono stati aggiunti 26 treni, in particolare è stato potenziato il servizio del mattino verso Torino inserendo i treni in arrivo a Torino alle 6.45, 7.45.

sfm4 Torino-Bra-Alba: completato il cadenzamento orario dal lunedì al venerdì con l’aggiunta di 6 treni

Sfm6 Torino-Asti: dal lunedì al venerdì si passa dal servizio biorario al servizio orario con l’aggiunta di 14 treni

Sfm7 Torino-Fossano: dal lunedì al venerdì si passa dal servizio biorario al servizio orario con l’aggiunta di 15 treni

Coronavirus, crescono i pazienti guariti. Altre nove vittime, in calo i ricoveri in terapia intensiva

Il bollettino della Regione Piemonte delle ore 16 di domenica 31 maggio

18.575 PAZIENTI GUARITI E 3.034 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 18.575(+329 rispetto a ieri): 1.937 (+8) in provincia di Alessandria, 920 (+14) in provincia di Asti, 724 (+7) in provincia di Biella, 1.859 (+62) in provincia di Cuneo, 1620 (+19) in provincia di Novara, 9.684 (+202) in provincia di Torino, 814 (+11) in provincia di Vercelli, 887 (+4) nel Verbano-Cusio-Ossola, 130 (+2) provenienti da altre regioni.

Altri 3.034sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.867

Sono i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui nessuno al momento registrato nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.867 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 646 Alessandria, 233 Asti, 203 Biella, 377 Cuneo, 333 Novara, 1.700 Torino, 212 Vercelli, 125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 38 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 30.637 (+54 rispetto a ieri, di cui 16rilevate nelle Rsa e 18 asintomatiche) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3.925 in provincia di Alessandria, 1.831 in provincia di Asti, 1.034 in provincia di Biella, 2.779 in provincia di Cuneo, 2.702 in provincia di Novara, 15.607 in provincia di Torino, 1.304 in provincia di Vercelli, 1.108 nel Verbano-Cusio-Ossola, 252 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 95 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 58 (2 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 973 (15 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 4.130

I tamponi diagnostici finora processati sono 319.133, di cui 176.904 risultati negativi.

Non indossavano la mascherina, multe da 400 euro a una trentina di giovani

Ventisette in tutto, per la maggior parte ragazzi della movida torinese,  le persone che  sono state sorprese e multate  nel week end a Torino perché prive di mascherina all’aperto.

E ogni sanzione comminata dalla polizia è di  400 euro, ridotti a 280 se pagati nei 30 giorni. L’obbligo delle mascherine è  infatti previsto fino al 2 giugno.

Banco delle opere di carità, Torino nord: 70% in più di richieste di cibo

 L’appello alle aziende alimentari: “Non abbiamo più cibo da distribuire”.

Sono aumentate del 70% le richieste di aiuto alimentare per il Banco delle Opere di Carità del Piemonte, in seguito all’emergenza Covid-19. L’associazione, che sostiene i bisognosi di Torino nord, lancia un appello alle aziende agro-alimentari del territorio, per far fronte all’accresciuta domanda di cibo.

“In Piemonte attraverso la nostra rete serviamo generalmente 17mila persone, di cui 10mila nell’area torinese. Con l’emergenza sanitaria e il conseguente lockdown ci troviamo davanti a quasi 28mila richieste di aiuto”, spiega Enzo Valsania, responsabile della sede piemontese del Banco delle Opere di Carità, che invita le aziende della filiera alimentare e della grande distribuzione a donare “i prodotti in giacenza o di prossima scadenza per poterli distribuire andando incontro alla gente che ci chiede aiuto”.

Alberto di Tannosocio fondatore dell’associazione e sostenitore della onlus, si unisce all’appello: “E’ fondamentale che le rimanenze vengano convogliate in quantità maggiori sul Banco delle Opere di Carità, perché in questo momento si registrano cifre di domanda impressionanti. Solo creando una rete di solidarietà si possono superare i momenti difficili e ringraziamo tutte le aziende che già contribuiscono”.

La fornitura di alimenti arriva generalmente dall’Agea (L’Agenzia per le erogazioni in agricoltura), ma in questo periodo la povertà è aumentata e c’è bisogno di essere uniti alle aziende agroalimentari per i beni di prima necessità.

“Una fascia di persone – spiega Enzo Valsania – a causa del lockdown economico, si è trovata senza lavoro: badanti, colf, operatori della ristorazione e del commercio, con contratti a tempo determinato e in scadenza, sono rimasti improvvisamente senza occupazione e senza entrate”.

Il Banco delle Opere di Carità del Piemonte fa parte dell’omonimo circuito nazionale che conta 14 punti di distribuzione in Italia. La sezione torinese conta su 46 volontari, si trova a Caselle Torinese, strada Commenda 10/a, e fa da centro di raccolta degli alimenti per 36 punti di distribuzione dislocati in Torino e provincia: parrocchie, associazioni di volontariato e i Cis (Consorzi intercomunali dei servizi socio-assistenziali).

Aziende come Maina, Balocco,Finestra sul cielo, Galup, Mole, LP Food stanno contribuendo consegnando i loro prodotti, ma la domanda di aiuto è cresciuta e gli alimenti non sono più sufficienti a fronteggiarla.

L’attuale emergenza è affrontata anche con la collaborazione dell’associazione Maria Madre della Provvidenza ‘Giorgio Valsania’ onlus, di cui Di Tanno è vice presidente, che ha distribuito 60mila mascherine realizzate da volontari presso l’azienda Ci.ti.elle di Gassino torinese che ha messo a disposizione i suoi macchinari.

“Un’operazione – aggiunge Valsania – resa possibile grazie alle donazioni da parte delle società Intergea e Nobis dello stesso Alberto di Tanno, che ha sostenuto la partenza della produzione acquistando il materiale per poterle realizzare. Il ringraziamento va anche a Fondazione Compagnia di San Paolo che ha creduto al progetto così come Filmar, La Baita, Mc Donald’s di San Maurizio, Associazione Culturale Panchine d’Autore, Fondazione Specchio dei Tempi, Il Risveglio”. Un gruppo di imprenditori che si è reso sensibile in un momento così difficile.

Coronavirus: oltre 18 mila pazienti guariti, vittime in calo

Il bollettino della Regione Piemonte di sabato 30 maggio

18.246 PAZIENTI GUARITI E 3.189 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 18.246(+652 rispetto a ieri): 1929 (+119) in provincia di Alessandria, 906 (+50) in provincia di Asti, 717 (+7) in provincia di Biella, 1797 (+84) in provincia di Cuneo, 1601 (+62) in provincia di Novara, 9482 (+283) in provincia di Torino, 803 (+29) in provincia di Vercelli, 883 (+17) nel Verbano-Cusio-Ossola, 128 (+1) provenienti da altre regioni.

Altri 3.189sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.858

Sono i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 1 al momento registrato nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.858 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 643 Alessandria, 233 Asti, 203 Biella, 372 Cuneo, 333 Novara, 1699 Torino, 212 Vercelli, 125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 38 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 30.583 (+82 rispetto a ieri, di cui 25rilevate nelle Rsa, 13 conferme di sierologie positive, 29 asintomatiche) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3922 in provincia di Alessandria, 1818 in provincia di Asti, 1033 in provincia di Biella, 2773 in provincia di Cuneo, 2695 in provincia di Novara, 15.587 in provincia di Torino, 1300 in provincia di Vercelli, 1108 nel Verbano-Cusio-Ossola, 252 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 95 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 60 (-1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 988 (41 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 4242.

I tamponi diagnostici finora processati sono 315.828, di cui 174.352 risultati negativi.

Da Roma a Torino il nuovo trasformismo non fermerà la rabbia sociale

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni / L’alleanza tra Pd e grillini che si sta profilando per le prossime regionali e forse anche per le comunali sancisce una scelta che snatura sia il Pd sia i grillini. Il Pd rinuncia in qualche modo alla sua storia e alla sua identità, i grillini alleati del Pd  sono l’esatto opposto della loro esperienza politica. Sono bastati pochi mesi di governo per rimescolare le carte, malgrado i litigi all’ interno della maggioranza giallo – rossa.

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Che sia un personaggio politicamente molto modesto  come Franceschini a patrocinare l’operazione  la dice lunga sul bassissimo profilo della medesima. Franceschini vuole un’alleanza “permanente”, scavalcando anche Zingaretti.
Può essere la paura di perdere rispetto al centro-destra che pure ha perso consensi rispetto a qualche mese fa, a dettare questa linea? Eppure i grillini hanno dimezzato i loro voti, anche se la voragine del loro crollo di consensi sembra essersi fermata. Oppure i due alleati al governo hanno capito che il loro star insieme non era solo una scelta di necessità, ma c’erano ragioni più profonde per un connubio elettorale ? Sicuramente la stagione del Coronavirus ha prolungato la vita al governo Conte bis e forse ha fatto sì che le alleanze si siano rafforzate. L’ esempio della difesa ad oltranza da parte del Pd del ministro della Giustizia Bonafede è lampante ed ha costretto Renzi ad una precipitosa ed anche penosa retromarcia. Il Pd è libero di allearsi  con chi ritiene meglio, ma sicuramente il partito si snatura in modo radicale perché l’alleanza con i grillini rimette in discussione ciò che il Pd voleva rappresentare. Allearsi con i grillini significa ritrovarsi insieme a giustizialisti che hanno avvelenato la politica per anni e hanno dimostrato evidenti e palesi incapacità. I grillini sono stati i principali nemici del Pd  per anni. Se l’alleanza comprendesse anche il Comune di Roma con Virginia Raggi , sarebbe un vero e  clamoroso  dietrofront dei democratici. Anche a Torino  emergono  ipotesi di alleanza tra Pd e Cinque Stelle; di fatto già da tempo l’opposizione democratica in Comune è inesistente  e il rapporto con Appendino è cambiato. Credo che l’operazione patrocinata da Franceschini sia una nuova forma di trasformismo, un’operazione furbesca di potere, di quelle che piacevano tanto ai democristiani di sinistra che non vedevano l’ora di accordarsi con i comunisti. Questo trasformismo non fermerà sicuramente la rabbia sociale che sta montando e che in autunno potrebbe divampare in modo devastante. La politica non può fondarsi sul trasformismo e su un’alleanza di governo improvvisata e che non ha dato certo frutti significativi per il Paese. Credo che molti democratici non possano accettare lo snaturamento del loro partito e della sua stessa storia. E gli stessi grillini vedranno finire i loro sogni, giusti o sbagliati che siano, di cambiamento radicale. Anche sotto il profilo politico la pandemia provocherà ulteriori danni. Una classe politica fatta di persone  politicamente  mediocri come Zingaretti e Franceschini , come Di Maio e Crimi, tanto per citare degli esempi, non può certo pensare a prospettive politiche di alto profilo. Essa resta abbarbicata al potere o almeno cerca di difenderlo con unghie e con i denti. Un’opposizione degna di questo nome dovrebbe denunciare questo ennesimo inciucio.
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Scrivere a quaglieni@gmail.com

Riaprono le aree giochi: occhio alle multe

Sono circa  trecento le aree gioco  sul territorio comunale di Torino. 

Da sabato 30 maggio in quasi tutte gli accessi saranno consentiti dopo la sanificazione  Le altre arre  saranno aperte invece  da lunedì.

La sanificazione sarà quotidiana e le forze dell’ordine vigileranno per fare osservare le regole definite  dalla Città in riferimento alle norme governative.

Chi infrange le regole rischia da 400 euro a 3 mila euro di sanzione.

Coronavirus: ancora in calo le terapie intensive, 13 vittime e 56 contagi

Il bollettino della Regione di venerdi 29 maggio


17.594 PAZIENTI GUARITI E 3.398 IN VIA DI GUARIGIONE

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 17.594 (+ 522 rispetto a ieri): 1810 (+ 86) in provincia di Alessandria, 856 (+41) in provincia di Asti, 710 (+15) in provincia di Biella, 1.713 (+30) in provincia di Cuneo, 1539 (+59 ) in provincia di Novara, 9199 (+237) in provincia di Torino, 774 (+34) in provincia di Vercelli, 866 (+19) nel Verbano-Cusio-Ossola, 127(+1) provenienti da altre regioni.

Altri 3.398 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI SALGONO COMPLESSIVAMENTE A 3.851

Sono 13 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 2 al momento registrati nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 3.851 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 643 Alessandria, 233 Asti, 203 Biella, 370 Cuneo, 332 Novara, 1695 Torino, 212 Vercelli, 125 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 38 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Sono 30.501 (+56 rispetto a ieri, di cui 14 rilevate nelle Rsa) le persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte: 3903 in provincia di Alessandria, 1811 in provincia di Asti, 1032 in provincia di Biella, 2765 in provincia di Cuneo, 2683 in provincia di Novara, 15.559 in provincia di Torino, 1295 in provincia di Vercelli, 1108 nel Verbano-Cusio-Ossola, 252 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 93 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 61 (-3 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 1029 ( 29 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 4568.

I tamponi diagnostici finora processati sono 309.497, di cui 171.546 risultati negativi.