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Torino torna in zona arancione

Da lunedì 28 dicembre il Piemonte così come tutta l’Italia passa in zona arancione nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio.

Invece il 31 dicembre e l’1, 2, 3, 5 e 6 gennaio si torna in zona rossa, mentre  tra il 31 dicembre e il primo gennaio il coprifuoco sarà prolungato alle 7 del mattino.

Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e 4 gennaio è possibile spostarsi liberamente, fra le 5 e le 22 all’interno del proprio Comune ed è possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Si può  anche, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, in un Comune diverso dal proprio, sempre soltanto all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 al massimo per due persone. Le persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono.

Sempre nei giorni 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio, è possibile, per chi abita  in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia e quindi anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali. Sarà possibile spostarsi, anche tra Comuni di aree differenti, per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore oppure per condurli presso di sè.

I ristoranti e le altre attività di ristorazione, bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti solo per la vendita da asporto, dalle 5 alle 22 e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. I negozi possono restare aperti fino alle 21. Le attività commerciali al dettaglio si svolgeranno solo a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano dilazionati e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto.

Consentito entrare in chiesa, dalle 5 alle 22, e assistere alle funzioni religiose, consentite le passeggiate e le attività motorie, sempre dalle 5 alle 22. È possibile accedere a  parchi e giardini pubblici all’interno del proprio Comune o, in assenza di questi, quelli in un Comune limitrofo più vicini a casa, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento.

È consentito  spostarsi anche tra aree territoriali diverse per partecipare a funerali di parenti stretti e di un unico parente rimasto, sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza.

Recarsi nelle seconde case all’interno della stessa Regione è sempre possibile durante il periodo delle feste,  dal 24 dicembre al 6 gennaio.

 

 

 

Vaccini, Appendino: “Un giorno importante per Torino e per il Paese”

La sindaca Chiara Appendino commenta il Vaccine Day tenutosi anche a Torino: “è un giorno importante. Per Torino come per tutto il Paese”

“All’ospedale Amedeo di Savoia, – commenta la sindaca –  abbiamo assistito alle prime somministrazioni della campagna vaccinale contro il Covid19. Che è iniziata  in tutta Europa.

Il Governo ha rispettato l’impegno che aveva preso e i vaccini sono arrivati entro l’anno.”

Aggiunge Appendino: “Si tratta, dopo tanti mesi di sofferenza, di una luce sempre più nitida verso la fine di questa pandemia. Il percorso da fare è ancora lungo e, proprio in questi mesi, dovremo tenere alta la guardia con tutte le precauzioni che abbiamo imparato a conoscere. Ma il ritorno alla normalità si fa sempre più concreto.

Tra i vari compiti delle Istituzioni vi è quello di essere quanto più chiare e trasparenti possibile nelle comunicazioni relative alla vaccinazione, così da dare ai cittadini tutte le informazioni che, legittimamente, chiedono.”

Secondo la sindaca “I torinesi e gli italiani si sono dimostrati profondamente responsabili, nella stragrande maggioranza dei casi. Sono certa che, con l’aiuto delle Istituzioni, continueranno ad esserlo.
Tuttavia, ci tengo a sottolinearlo, questo dovrà essere un impegno comune. Nel 2020, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, la corretta informazione, fondata, verificata, nell’interesse del bene comune, è anche una responsabilità di ogni singolo cittadino.”

Conclude Appendino: “Alla Politica, poi, il compito di unirsi, oggi più che mai, verso l’obiettivo comune, che l’uscita dalla crisi, non solo sanitaria, ma anche economica e sociale. Non è tempo di beghe, di sterili polemiche e di posizioni di bandiera. È tempo di dimostrare agli italiani che la Politica è in grado di dare risposte concrete alle priorità del Paese.

Un ringraziamento all’infettivologo, Prof. Di Perri, il primo ad essere stato sottoposto al vaccino. A chi ha lavorato per arrivare a questo ulteriore step verso la sconfitta del virus e, come sempre, a tutto il personale medico che è sempre stato, è e continuerà ad essere in prima linea. Andiamo avanti.”

Coronavirus, il bollettino di domenica 27 dicembre

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 475 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 28 dopo test antigenico), pari al 10,1 % dei 4685  tamponi eseguiti, di cui 1383 antigenici. Dei 475 nuovi casi, gli asintomatici sono 188 , pari al 39,6 %.

I casi sono così ripartiti: 101 screening, 255 contatti di caso, 119 con indagine in corso; per ambito: 30 RSA/Strutture socio-assistenziali, 2scolastico, 423 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 197.649, così suddivisi su base provinciale: 17.611 Alessandria, 9.886 Asti, 6813 Biella, 27.258 Cuneo, 15.357 Novara, 103.921 Torino, 7.467 Vercelli, 6.648 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1059 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1629 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 211 (+3 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3039 (+ 28 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 31.199

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.957.801 (4685 rispetto a ieri), di cui 906.622  risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 7.784

Sono 17  i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui verificatosi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 7.784  deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1193 Alessandria, 483 Asti, 331 Biella, 873 Cuneo, 645 Novara, 3577 Torino, 368 Vercelli, 244 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

155.416 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 155.416 (948 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 13.439 Alessandria, 7.784 Asti, 4889 Biella, 21.086 Cuneo, 12.878 Novara, 82.737 Torino, 5438 Vercelli, 5493 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 745 extraregione e 927 in fase di definizione.

Le prime vaccinazioni negli ospedali e nelle rsa scelte per il VaxDay

E’ iniziato in Piemonte il VaxDay, la giornata con la quale l’Unione Europea intende dare il via simbolico alla vaccinazione anti-Covid.

Le 910 dosi del vaccino della Pfizer/Biontech destinate al Piemonte sono state consegnate all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino dalle Forze armate, incaricate del trasporto dall’Istituto Spallanzani di Roma ed inserite in cryo-box, borsa che consente di mantenerlo ad una temperatura tra i 2 e gli 8°, unitamente ai materiali per la somministrazione (siringhe, aghi, diluenti).

Il personale dell’Amedeo di Savoia, punto di concentrazione del Piemonte, ha provveduto alla  suddivisione delle quantità assegnate alle 10 strutture individuate per la partenza simbolica della campagna vaccinale, dove la consegna delle fiale è stata affidata alla Protezione civile regionale.

In mattinata inizio delle vaccinazioni anche alle Molinette, al Mauriziano e al San Giovanni Bosco di Torino.

Si prosegue nel resto del Piemonte con inizio alle ore 12:

– ad Asti nella casa di riposo “Città di Asti” (presenti il vicepresidente della Regione Fabio Carosso e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi);

– ad Alessandria nell’ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo (presenti gli assessori regionali Vittoria Poggio e Marco Protopapa);

– a Cuneo nell’ospedale Santa Croce e Carle (presente l’assessore Luigi Genesio Icardi);

– a Rodello (CN) nella Rsa La Residenza (presente il presidente Alberto Cirio con Marco Brunetti, vescovo di Alba e delegato della Conferenza episcopale piemontese per la Pastorale della salute);

– a Novara nell’ospedale Maggiore della Carità e poi alle 13 nella Rsa De Pagave (presente l’assessore Matteo Marnati).

 

ll programma del Vax Day

Si è iniziato alle ore 9 nell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino, alla presenza dell’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, del commissario generale dell’Unità di Crisi Vincenzo Coccolo, del commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi Antonio Rinaudo, del direttore dell’Asl Citta di Torino Carlo Picco e del responsabile delle Malattie infettive dell’Amedeo di Savoia, Giovanni Di Perri, che è stato il primo vaccinato, seguito dalla dott.ssa Valeria Ghisetti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia.

 

 

 

Sono arrivate a Torino le 910 dosi di vaccino anti Covid per gli operatori sanitari

Sono arrivate a Torino le prime dosi di vaccino anti Covid, in occasione del V Day europeo

Lo annuncia il governatore del Piemonte Alberto Cirio che posta su Facebook la foto delle fiale giunte in città: “Eccole qui, sono appena arrivate le prime dosi del vaccino anti Covid destinate al nostro Piemonte. Ora dall’ospedale Amedeo di Savoia di Torino saranno trasportate verso le altre province del Piemonte. La speranza riparte da qui.”

Questa mattina con il presidente della Regione all’Amedeo di Savoia era presente anche la sindaca Chiara Appendino. Il primo piemontese ad essere vaccinato è l’immunologo Di Perri

Le prime 910 dosi destinate a operatori sanitari di ospedali e rsa saranno distribuite anche agli ospedali Mauriziano, Città della Salute-Molinette, San Giovanni Bosco, Maggiore di Novara, Santa Croce e Carle di Cuneo, Ospedale SS. Antonio e Biagio – Cesare Arrigo di Alessandria, Casa di Riposo ‘Città di Asti’, Rsa ‘La Residenza di Rodello’ a Cuneo, Istituto Gaudenzio de Pagarve di Novara.

Allarme variante Covid, i test diagnostici utilizzati in Piemonte identificano le mutazioni del virus

L’assessore Marnati: “Reagenti e test, sia molecolari che antigenici, utilizzati dai nostri laboratori pubblici e accreditati, prevedrebbero già l’identificazione delle possibili varianti virali”

Allarme nuova variante Covid, i test diagnostici, sia molecolari che antigenici rapidi, utilizzati in Piemonte, prevedono, rispettivamente, la ricerca di più geni virali e di una proteina altamente conservata del virus (nucleoproteina), dunque sono in grado di identificare le varianti del Coronavirus, secondo quanto richiesto dalla nota dell’Istituto Superiore di Sanità in proposito.

Tecnicamente la nuova variante, identificata recentemente nel Regno Unito ma segnalata nel mondo da settembre e ad oggi da altri paesi europei quali Danimarca, Paesi Bassi, Belgio e Italia, è caratterizzata da mutazioni multiple della proteina S (Spike), oltre che dalla presenza di altre mutazioni in altre regioni del virus.

“Alla luce di quanto richiesto dalla nota dell’Istituto Superiore di Sanità – afferma l’assessore regionale alla Ricerca applicata Covid, Matteo Marnati – mi sono immediatamente attivato per verificare, attraverso le nostre strutture, l’eventuale criticità dovuta alla variante del virus. E’ stata dunque fatta una pronta valutazione dei reagenti che utilizzano i nostri laboratori, pubblici e accreditati dalla Regione, e abbiamo verificato che l’eventuale variante è coperta, perché i reagenti utilizzati e i test diagnostici acquistati dal Dirmei e dalle Asl piemontesi, prevedrebbero già la ricerca di più geni virali e quindi sono in grado di ricercare tutte le possibili varianti note del Coronavirus”.

“Intanto – aggiunge l’assessore Marnati – a Torino, si consolida la collaborazione tra l’Ospedale Amedeo di Savoia e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che uniscono in sinergia competenze scientifiche e dotazioni tecnologiche avanzate per lo studio della diffusione in Piemonte delle nuove varianti del Covid 19. A partire da gennaio le varianti del virus potranno essere identificate sia attraverso il sequenziamento dell’intero genoma virale con tecniche di nuova generazione, sia con il sequenziamento mirato su segmenti genici specifici in una casistica di campioni già in corso di selezione”.

Zona rossa, controlli intensificati durante le festività

Torino. Festività natalizie, intensificati i controlli disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri

E’ in corso un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro di Torino.

Torino, 26 Dicembre. Intensificati i controlli disposti dal Comando Provinciale durante le festività natalizie, finalizzati al contrasto della criminalità predatoria e alla verifica del rispetto della normativa anti covid. Nella serata tra Natale e Santo Stefano militari delle compagnie di Chivasso e Moncalieri, nell’hinterland torinese, hanno svolto servizi straordinari di controllo del territorio, arrestando tre persone e denunciandone altre 4.
In particolare a Moncalieri, i carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino rumeno, di 44 anni, per maltrattamenti in famiglia in danno della propria moglie. Lo stesso veniva bloccato dopo che, sotto l’effetto dell’alcol, aveva malmenato la donna durante un litigio.
A Nichelino stessa sorte è toccata a un cittadino italiano di 51enne, arrestato per atti persecutori nei confronti di una giovane trentenne con cui aveva avuto una relazione sentimentale. Lo stesso è stato fermato sotto l’abitazione della donna dopo che l’aveva seguita fin dall’uscita del lavoro.
A Orbassano è stato arrestato un altro italiano classe 1970 su ordine di custodia cautelare in carcere emesso per atti persecutori compiuti contro la ex compagna come accertato dalle indagini condotte dai militari della locale Stazione.
A Chivasso, i carabinieri hanno denunciato due cittadini marocchini in quanto irregolari sul territorio italiano.

I militari della locale Compagnia hanno inoltre denunciato due italiani, residenti a Chiavasso e Settimo Torinese, per guida in stato di ebrezza. Sono stati controllati a bordo delle proprie autovetture con un tasso alcolemico superiore al limite stabilito per legge. Un altro italiano è stato sanzionato amministrativamente in quanto circolava a bordo della propria auto con patente revocata, assicurazione scaduta e senza un giustificato motivo in violazione alle normative anticovid.
Nella mattinata odierna è in corso un servizio straordinario di controllo del territorio nel centro di Torino.

Bollettino Covid, la situazione dei contagi di sabato 26 dicembre

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17:30

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI 

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 426 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 19 dopo test antigenico), pari al 12,5 % dei 3408 tamponi eseguiti, di cui 704 antigenici. Dei 426 nuovi casi, gli asintomatici sono 158 , pari al 37,1 %.

I casi sono così ripartiti: 100 screening, 184 contatti di caso, 142 con indagine in corso; per ambito: 28 RSA/Strutture socio-assistenziali, 26 scolastico, 372 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 197.174, così suddivisi su base provinciale: 17.535 Alessandria, 9.867 Asti, 6804 Biella, 27.222 Cuneo, 15.347 Novara, 103.665 Torino, 7.432 Vercelli, 6.622 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1059 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1621 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 208 (-6 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3011 (- 18 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 31.720.

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.953.116 (+ 3408 rispetto a ieri), di cui 905.334 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 7.767

Sono 12 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 3 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 7.767 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1191 Alessandria, 481 Asti, 328 Biella, 869 Cuneo, 642 Novara, 3574 Torino, 368 Vercelli, 244 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

154.468 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 154.468 (+ 345 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 13.307 Alessandria, 7.758 Asti, 4846 Biella, 20.946 Cuneo, 12.816 Novara, 82.266 Torino, 5414 Vercelli, 5473 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 735 extraregione e 907 in fase di definizione.

NB: L’incremento complessivo dei casi guariti tra il 25 dicembre e il 26 dicembre è di 345 unità invece che 3345 perché è stato corretto l’errore di battitura, nel Report allegato, riferito al dato di ieri di Alessandria ( 13.166 casi guariti invece che 16.166).

Ultimi preparativi per il V Day a Torino e in Piemonte

Domenica 27 gennaio, dichiarato V-day dall’Unione Europea, arriveranno in Piemonte le prime 910 dosi del vaccino anti-covid della Pfizer/Biontech.

Saranno recapitate  all’ospedale “Amedeo di Savoia” dalle Forze Armate, incaricate del trasporto dall’IRCCS “Lazzaro Spallanzani” di Roma, eletto a punto nazionale di concentrazione.

Il prodotto sarà distribuito in Cryo-box, borsa che consente di mantenere una temperatura di 2-8°. Insieme al vaccino, è prevista anche la consegna dei materiali per la somministrazione (siringhe, aghi, diluenti).

Il personale dell’ospedale “Amedeo di Savoia”, punto di concentrazione della Regione Piemonte, entro le ore 9, provvederà alla suddivisione delle quantità assegnate ai 10 punti individuati come quelli da cui partirà “simbolicamente” la campagna vaccinale, dove le fiale verranno consegnate dalla Protezione civile regionale: l’”Amedeo di Savoia” stesso (210 dosi), S. Giovanni Bosco (80), “Città della Salute” (80) e Mauriziano di Torino (80), “Croce e Carle” di Cuneo (80), “Maggiore della Carità” di Novara (80) e “SS. Antonio, Biagio e Cesare Arrigo” (80) di Alessandria, la Casa di riposo “Città di Asti” (70), l’Apsp “Istituto Gaudenzio De Pagave” (70) di Novara, “La Residenza” di Rodello, in provincia di Cuneo (70).

Subito dopo averle ricevute, i dieci centri dovranno provvedere immediatamente all’inoculazione, che vedrà impegnati circa 130 operatori, tra medici, infermieri, oss e personale amministrativo.

“Giornata simbolica- afferma il Commissario per il Piano vaccinale covid-19, Antonio Rinaudo –che consente di testare la macchina organizzativa che è stata predisposta e che sarà operativa a partire della settimana del 28 dicembre, composta da medici, infermieri, oss e personale amministrativo e della Protezione civile regionale. Il lavoro di questo personale  interagirà con le infrastrutture informatiche regionali e nazionali, per consentire il continuo monitoraggio della situazione. In questa giornata saranno vaccinati solamente i soggetti inclusi nella prima fase della campagna vaccinale: medici, infermieri e personale amministrativo operanti nei presìdi ospedalieri e nelle Rsa e nelle Ra dove risiedono i soggetti che per la loro fragilità necessitano di essere sottoposti al più presto al trattamento vaccinale. Ciò ci consente di affermare che il protocollo sarà rigidamente applicato e non vi saranno soggetti privilegiati non rientranti in quelle categorie.”

«Il numero di dosi che ci verrà inviata per il V-Day – aggiunge il Commissario generale dell’Unità di crisi, Vincenzo Coccolo – è una percentuale, identica per tutte le Regioni, del quantitativo totale che aspettiamo per la prima distribuzione ordinaria. Il 27 dicembre rappresenta un avvio simbolico, la dimostrazione che finalmente si inizia a vaccinare le persone, e in particolare i sanitari e i soggetti più fragili, come gli ospiti delle Rsa, contro il virus. Ma per noi è anche un banco di prova per testare la complessa organizzazione che ci siamo dati per arrivare a immunizzare tutta la popolazione piemontese».

«Salutiamo questo momento, manifestando riconoscenza a tutti coloro che lo hanno reso possibile – conclude l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – Siamo ad una svolta decisiva nella lotta contro il covid-19 e tutto è pronto perché il vaccino possa essere utilizzato ovunque in Piemonte. La guerra non è finita, ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma da ora in avanti disponiamo di un’arma strategica e di assoluta importanza per respingere il contagio».

Covid, il bollettino del 25 dicembre

CORONAVIRUS PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 17

LA SITUAZIONE DEI CONTAGI

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 908 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui107 dopo test antigenico), pari al 6dei 15.089 tamponi eseguiti, di cui 9.009 antigenici. Dei 908 nuovi casi, gli asintomatici sono 365, pari al 40,2%.

I casi sono così ripartiti:195 screening, 439 contatti di caso, 274 con indagine in corso; per ambito: 100 RSA/Strutture socio-assistenziali, 48 scolastico, 760 popolazione generale.

Il totale dei casi positivi diventa quindi 196.748, così suddivisi su base provinciale: 17.516 Alessandria, 9814 Asti, 6784 Biella, 27.207 Cuneo, 15.307 Novara, 103.406 Torino, 7416 Vercelli, 6621 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1057 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 1620 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 21(+1 rispetto a ieri).

I ricoverati non in terapia intensiva sono 3029 (-115 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 31.627.

I tamponi diagnostici finora processati sono 1.934.619 (+15.089 rispetto a ieri), di cui 898.350 risultati negativi.

I DECESSI DIVENTANO 7755

Sono 2i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 3 verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).

Il totale è ora di 7755 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia:1187 Alessandria, 480 Asti, 328 Biella, 866 Cuneo, 642 Novara, 3570 Torino, 368 Vercelli, 244 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 70 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

147.203 PAZIENTI GUARITI

I pazienti guariti sono complessivamente 154.123 (+4220 rispetto a ieri) così suddivisi su base provinciale: 16.166 Alessandria, 7688 Asti, 4585 Biella, 20.465 Cuneo, 12.690 Novara, 80.337 Torino, 5340 Vercelli, 5437 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 687 extraregione e 728 in fase di definizione.