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La Regione finanzia ricerca, scienza e sviluppo. Investimenti per 100 milioni

Sono 27 i progetti presentati da atenei e centri di ricerca piemontesi che hanno superato la selezione del bando Infra+ e che potranno essere realizzati grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte attraverso il Fondo europeo di Sviluppo regionale (Fesr).

Per il bando, la Regione ha stanziato 30 milioni di euro, con l’intenzione di incrementare ulteriormente le risorse a fronte dell’elevata qualità delle proposte. Gli interventi attiveranno investimenti complessivi per quasi 100 milioni di euro.

Le aree di ricerca coinvolte sono molteplici e di forte impatto strategico: microelettronica, aerospazio, manifattura avanzata, nuovi materiali, intelligenza artificiale generativa, transizione energetica, economia circolare, mobilità sostenibile, biosicurezza e monitoraggio ambientale, salute e benessere, edilizia e territorio, agroindustria.

I risultati del bando sono stati illustrati in tre incontri ospitati dal Politecnico di Torino, dall’Università del Piemonte Orientale e dall’Università di Torino.

“Un momento storico per il mondo della ricerca piemontese – ha sottolineato l’assessore all’Innovazione e Ricerca della Regione Piemonte, Matteo Marnati –. Abbiamo infatti aumentato la dotazione finanziaria, consapevoli che investire in ricerca e innovazione significa garantire al Piemonte crescita, competitività e nuove opportunità di lavoro qualificato. Significa attrarre talenti e imprese, rafforzare il legame tra Università e sistema produttivo, sviluppare soluzioni sostenibili per la transizione ecologica e migliorare la qualità della vita dei cittadini. La ricerca è il motore che rende il nostro territorio protagonista del futuro”.

“La competitività internazionale delle infrastrutture di ricerca rappresenta uno degli assi portanti dello sviluppo degli atenei. La riconosciuta qualità delle progettualità selezionate nel bando dimostra la forza della sinergia quando si coinvolge l’intero ecosistema del territorio, tra istituzioni, atenei ed enti di ricerca. Questi finanziamenti si inquadrano perfettamente nelle traiettorie strategiche di ricerca del Politecnico, sviluppate dai dipartimenti e dai centri interdipartimentali insieme all’industria – commenta il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati –. Questo bando è inoltre di particolare importanza per il Politecnico, perché ha rappresentato anche una “palestra” per sperimentare un nostro nuovo modello di governance, avviato con questo mandato. Le grandi infrastrutture di ricerca di Ateneo afferiscono infatti ora al governo centrale rettorale, che poi ha il compito di metterle a disposizione di tutti i ricercatori, che provengano sia dal Politecnico che dagli altri atenei del territorio, ma anche dal mondo dell’industria”.

“Siamo grati alla Regione Piemonte per l’iniziativa del bando Infra+, che costituisce un’opportunità eccezionale per valorizzare il talento e l’ingegno presenti nelle nostre università e centri di ricerca, e la spinta all’innovazione che ne deriva – dichiara il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi –. Grazie a questo investimento regionale, l’Università del Piemonte Orientale, che ha visto finanziare tutti e sei i progetti presentati come capofila o proponente unico, così come un ulteriore in cui ha un ruolo di partner, potrà potenziare le proprie infrastrutture, rendendole ancora più competitive a livello globale e creando un ambiente ideale per i suoi ricercatori e le future generazioni di scienziati. Siamo inoltre soddisfatti che i progetti finanziati provengano da dipartimenti dislocati nei tre diversi poli di Alessandria, Novara e Vercelli, e che coprano diverse aree scientifiche, a dimostrazione della solidità della ricerca dell’intero Ateneo. La collaborazione tra università e diversi enti di ricerca, che emerge chiaramente da molti dei progetti presentati, è la vera chiave di volta: mettendo in rete le nostre eccellenze, rafforziamo l’intero sistema regionale e acceleriamo il progresso scientifico e tecnologico del Piemonte”.

“Accogliamo con viva soddisfazione i risultati del bando Infra+, che confermano il ruolo chiave dell’Università di Torino come protagonista della ricerca e dell’innovazione in Piemonte – afferma il rettore dell’Università di Torino Stefano Geuna –. Il nostro Ateneo è capofila e partner di tanti progetti dall’enorme potenziale che presidiano ambiti strategici per il futuro della nostra realtà: dalla salute e il benessere all’agroalimentare, dall’intelligenza artificiale alla biosicurezza, fino alla sostenibilità ambientale. Temi sui quali l’investimento che qui abbiamo realizzato consentirà di far evolvere la ricerca avanzata. Questi assi di sviluppo non sono evidentemente semplici aree disciplinari: rappresentano veri e propri nodi strategici di un ecosistema economico territoriale che deve saper rispondere a sfide globali. Su questo punto continuerà più che mai l’impegno dell’Università. L’investimento della Regione Piemonte con questo bando è molto importante e va letto come parte di una visione complessiva che il territorio ha fin qui sviluppato per il suo futuro: un capitale di fiducia nelle nostre università e nei nostri ricercatori, che valorizza l’innovazione come bene pubblico. È questa la dimostrazione che la conoscenza è risorsa quanto mai indispensabile, perché sostiene la competitività delle imprese, la qualità della vita dei cittadini e la resilienza delle comunità. Come Università di Torino siamo orgogliosi di contribuire, insieme ai partner scientifici e industriali, a costruire un Piemonte che investe nel sapere come leva per il futuro”.

I PROGETTI

Dei 27 progetti selezionati, 17 sono frutto di collaborazioni tra più enti e, in particolare, 10 sono interateneo.

I soggetti proponenti sono: Politecnico di Torino, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Competence Center 4.0, Fondazione Links, Fondazione Istituto Italiano di Tecnologia, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione AI4Industry, CNR e Fondazione I.S.I.

 

Al Regina Margherita neonata salvata con la “colla” speciale da una malformazione al fegato 

Una neonata di pochi giorni è stata salvata all’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino da una rarissima e gravissima malformazione vascolare del fegato. La lesione, individuata già in fase prenatale dal dottor Andrea Sciarrone della Diagnostica Prenatale dell’ospedale Sant’Anna di Torino, si configurava come un vero e proprio “cortocircuito”: un collegamento anomalo tra le arterie che partono dal cuore e le vene che vi ritornano. Questa condizione stava letteralmente “rubando” sangue al resto dell’organismo, sovraccaricando cuore e polmoni e mettendo seriamente in pericolo la vita della piccola.

Grazie all’intervento coordinato di diversi specialisti, è stato possibile operare con due procedure mini-invasive nella sala di Emodinamica del Regina Margherita: la prima a soli 6 giorni di vita, la seconda a 13. Con una tecnica innovativa, i medici hanno raggiunto la malformazione passando attraverso i minuscoli vasi sanguigni della neonata (l’aorta, che è il vaso più grande, nei primi giorni di vita misura appena pochi millimetri di diametro) e l’hanno occlusa utilizzando una speciale colla acrilica, molto simile al comune “Attak”. L’effetto è stato immediato: la pressione arteriosa è risalita, i polmoni si sono decongestionati e organi vitali come reni, fegato e cervello hanno ricominciato a ricevere un adeguato apporto di sangue.

Gli interventi sono riusciti dal punto di vista tecnico e la bambina ha potuto tornare a respirare da sola. Attualmente è ricoverata in Rianimazione e, per la prima volta, può guardare al futuro con prospettive di crescita normale.

Un traguardo reso possibile dal lavoro congiunto di un’équipe multidisciplinare degli ospedali Regina Margherita (Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino, diretto dalla professoressa Franca Fagioli) e Molinette (Dipartimento di Diagnostica per Immagini e Radiologia Interventistica, diretto dal professor Paolo Fonio). Tra i protagonisti figurano il dottor Daniele Ferrero della Rianimazione Pediatrica (responsabile dott. Enrico Bonaveglio), il dottor Fabrizio Gennari della Chirurgia Pediatrica, il dottor Giuseppe Annoni (responsabile del Servizio di Emodinamica Pediatrica), il dottor Andrea Discalzi della Radiologia Interventistica (diretta dal dottor Andrea Doriguzzi) e il professor Mauro Bergui (responsabile della Neuroradiologia Interventistica), insieme al personale tecnico e infermieristico di sala operatoria.

“È stata una sfida complessa – spiegano i medici – ma vedere la piccola neonata riprendersi e tornare alla vita è la più grande soddisfazione”.

“Una storia a lieto fine che ancora una volta diventa esempio delle eccellenze multidisciplinari della nostra Città della Salute e della Scienza. Ringrazio i nostri professionisti sanitari, che hanno reso possibile ciò che non lo sembrava essere più in una situazione disperata” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).

Tennis and Friends: sport, salute e prevenzione in Piazza Castello

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Piazza Castello si trasforma fino ad oggi in un grande Villaggio della Salute, dello Sport e Interforze per la tappa torinese del Tennis and Friends – Salute e Sport, giunto alla sua quindicesima edizione con due giornate di visite gratuite, attività sportive e spettacolo, con un’affluenza da record già nelle prime ore.

Testimonial e grandi ospiti

Sul palco torinese si sono alternati campioni e artisti: dal tennista Lorenzo Sonego a Giorgio Chiellini, fino a Sebastiano Somma, Roberto Ciufoli, Neri Marcorè e Max Giusti. Poi Andrea Vavassori, fresco vincitore degli US Open, insieme ad Al Bano.

L’inaugurazione

La cerimonia, condotta dalla madrina Veronica Maya con gli Ambassador Sebastiano Somma e Roberto Ciufoli, ha visto la partecipazione di Cristina Chiabotto, Giorgio Chiellini, Diego Nargiso e numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui Donato Cafagna (Prefetto di Torino), Roberta Siliquini (Past President SItI), Andrea Tronzano e Federico Riboldi (Regione Piemonte), Carlo Picco (ASL Torino), Angelo Frigerio (FITP) e il professor Giorgio Meneschincheri, fondatore e presidente di Tennis and Friends.

Prevenzione al centro

Il cuore dell’iniziativa resta la salute: i cittadini possono accedere a circa 70 postazioni e 9 strutture sanitarie per screening gratuiti in 35 aree specialistiche, grazie al coinvolgimento di ASL Città di Torino, Regione Piemonte, AOU Città della Salute, Istituto di Candiolo e altre eccellenze sanitarie. A supporto, anche le Unità Mobili di AIOM, Fondazione AIOM, SIRM e SIU, con attività di screening e informazione.

Sport e divertimento

Il Villaggio Interforze e quello dello Sport offrono campi da tennis, simulazioni di biathlon e attività ludico-educative per studenti e famiglie, con la collaborazione di FITP, Forze Armate, Guardia di Finanza e Polizia di Stato. Tra gli ospiti  anche Vittorio Brumotti.

Novità di quest’anno è stato il progetto “Tennis and Friends in Corsia”, che ha portato sport e sorrisi ai piccoli pazienti dell’Ospedale Martini, con la partecipazione di atleti e Ambassador.

Le voci della manifestazione

“La prevenzione ha un ruolo sempre più cruciale nella diagnosi precoce, soprattutto per patologie gravi come quelle oncologiche” – ha ricordato il professor Giorgio Meneschincheri – “Per questo iniziative come Tennis and Friends sono fondamentali per promuovere la prevenzione e diffondere una maggiore cultura della salute”.

Per Carlo Picco, Direttore Generale ASL Torino: “Tennis and Friends – Salute, Sport rappresenta un appuntamento importante per avvicinare la popolazione alla prevenzione. L’ASL Città di Torino è orgogliosa di essere parte attiva di questa manifestazione che porta la salute in piazza, offrendo screening gratuiti e momenti di sensibilizzazione.”

Angelo Binaghi, presidente FITP, sottolinea: “Tennis and Friends è la dimostrazione di come un grande evento internazionale come le Nitto ATP Finals possa generare un impatto che va oltre il campo da gioco… È con iniziative come questa che si costruisce un rapporto vero e duraturo tra sport e società.”

Per l’assessore regionale Federico Riboldi: “Un binomio, quello tra salute e sport, che per la Regione è un elemento cardine della prevenzione.”

Andrea Tronzano aggiunge: “Manifestazioni quali Tennis and Friends ci ricordano quanto sia importante praticare attività fisica e promuovere corretti stili di vita.”

Il sindaco Stefano Lo Russo conclude: “Siamo lieti di accogliere anche quest’anno Tennis & Friends nella splendida cornice di piazza Castello, una manifestazione che promuove con successo la cultura della prevenzione e del benessere fisico.”

Prossime tappe

Dopo Torino, il tour proseguirà a Roma il 10-12 ottobre al Foro Italico con screening, tornei tra celebrities e divulgazione scientifica. Le celebrazioni del quindicesimo anniversario continueranno fino a maggio 2026.

Tra gli Ambassador presenti a Torino: Lorenzo Sonego, Andrea Vavassori, Diego Nargiso, Cristina Chiabotto, Veronica Maya, Al Bano, Max Giusti, Vittorio Brumotti, Piero Chiambretti, Neri Marcorè, Manuel Bortuzzo, Roberto Ciufoli, Stefano Pantano, Gimmy Ghione, Ciro Ferrara, Sebastiano Somma, Giorgio Chiellini e Alessia Filippi.

L’evento si svolge in collaborazione con Ministero della Salute, Ministro per lo Sport e i Giovani, FITP, Regione Piemonte, Comune di Torino e ASL Torino, con il patrocinio di istituzioni nazionali ed europee.

Torino, un’altra notte di coltellate: ferito 25enne

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Ancora sangue nella notte torinese.  Un episodio che si aggiunge a quello di appena due giorni fa, quando un 17enne era stato accoltellato durante una rissa in piazza Dante Livio Bianco.

In piazza Stampalia, periferia nord della città, un 25enne è stato colpito con tre coltellate durante un tentativo di rapina. L’aggressore, dopo aver provato a portargli via denaro e cellulare, è fuggito ed è ora ricercato.

Il giovane ferito è stato soccorso e trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco in codice giallo: le sue condizioni non destano preoccupazioni. I carabinieri  stanno ricostruendo l’accaduto anche grazie alle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte.

Così giovani e già criminali: 10 arresti e 27 denunce per droga e strappo di collanine

OPERAZIONE DELLA POLIZIA A TORINO

La Polizia di Stato, nell’ambito dell’operazione ad alto impatto finalizzata al contrasto della criminalità giovanile, ha concluso una importante attività sul territorio della provincia di Torino, che ha avuto avvio lo scorso 22 agosto con l’intensificazione di azioni di prevenzione e contrasto che hanno riguardato giovani dediti principalmente, in gruppo o singolarmente, alla commissione di reati in materia di stupefacenti, contro la persona e il patrimonio.

Le attività, coordinate dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, hanno visto l’impiego degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Torino, supportati dal personale dei commissariati sezionali e del locale U.P.G.S.P., e hanno interessato i principali luoghi di aggregazione dei giovani, tra i quali si menzionano il giardino “Sambuy”, prospiciente la Stazione Ferroviaria “Porta Nuova”, i giardini di via Montanaro, il Parco Dora e le zone cittadine della c.d. “movida” (via Giulia di Barolo, via Vanchiglia, via Verdi, p.zza Vittorio Veneto).

Nel corso delle operazioni, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati fino alla sentenza di condanna definitiva, sono stati arrestati 10 giovani appena maggiorenni per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e il patrimonio (in particolare, furti con strappo di collane d’oro); sono stati denunciati in stato di libertà, per le medesime fattispecie di reato, 27 ragazzi di cui 2 minorenni.

Complessivamente le attività hanno consentito di identificare oltre 320 giovani di cui 73 minorenni, italiani e stranieri, di controllare 6 esercizi commerciali (bar e luoghi di abituale ritrovo di giovani) e 2 sale giochi elevando 6 sanzioni amministrative nell’ambito della somministrazione di bevande e alimenti; sono state altresì sequestrate sostanze psicotrope e somme di denaro per oltre € 4.000,00 nonché elevate 6 sanzioni amministrative.

Bimba di 10 anni molestata dall’amico di famiglia sessantenne

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I genitori preoccupati che la loro figlia di 10 anni si comportasse in modo strano  le hanno chiesto il perchè. E la ragazzina ha confidato di avere subìto molestie da due anni dall’amico di famiglia sessantenne con cui veniva lasciata talvolta sola, tanto era considerato persona affidabile. E’ accaduto in provincia di Torino. Prima sono stati effettuati tutti gli accertamenti all’ospedale infantile, poi la segnalazione alla questura e nelle ore successive la squadra mobile di Torino ha fatto scattare il fermo. L’ex impiegato  in pensione e incensurato, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su minore.  Gli inquirenti stanno raccogliendo elementi per l’accusa, come   da foto che sarebbero state trovate nel cellulare dell’uomo che  si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Montagna: investire sull’agricoltura produttiva e multifunzionale, ma anche sui servizi sociali e scolastici

Coldiretti Torino ha espresso soddisfazione per l’approvazione definitiva in Senato del disegno di legge per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, un provvedimento che riporta la montagna al centro dell’agenda del Paese con interventi su sanità, scuola, connettività, mobilità e attività agrosilvopastorali. Proprio su questi temi Coldiretti ha organizzato due incontri di approfondimento lunedì 22 e martedì 30 settembre prossimi. Il primo è promosso da Donne Coldiretti Torino e si intitola “Fare impresa agricola al femminile nelle aree interne e nelle valli alpine”, dedicato al gap tra città e montagna nei servizi sociali, sanitari e scolastici, oltre alle imprese, un gap che pesa soprattutto sulle imprenditrici agricole. Il secondo appuntamento ha come titolo “La città incontra l’agricoltura di montagna”, un seminario per la promozione del rapporto metropolitano tra il capoluogo sabaudo e i sistemi agricoli delle vallate torinesi. Con la nuova legge sono destinati 200 milioni di euro annui nel periodo compreso tra il 2025-2027 per lo sviluppo delle montagne italiane, Fosmit, per Sanità, Scuola, Agricoltura, Mobilità, Servizi digitali e Turismo, oltre a misure contro lo spopolamento e incentivi per il personale che opera in montagna. Il via libera al provvedimento risponde alla necessità di maggiori innovazioni e infrastrutture, valorizzando il ruolo degli imprenditori agricoli nel presidio del patrimonio idrico e boschivo, nella prevenzione di incendi e dissesti, negli aiuti al turismo sostenibile. L’approvazione della legge rappresenta un’opportunità per ridurre la dipendenza energetica dall’estero con la gestione sostenibile dei boschi e la produzione di energia rinnovabile da legno e biomasse.
Per Coldiretti sarà ora decisivo che i provvedimenti di attuazione della legge sostengano concretamente l’agricoltura e il lavoro in montagna, rafforzando le indennità compensative, tutelando prati e pascoli, sostenendo filiere lattiero casearie e carni DOP/IGP, favorendo il ricambio generazionale e assicurando servizi essenziali e connettività. Fondamentale anche la semplificazione delle procedure tra Stato, Regione e Comuni montani, ma è anche centrale l’investimento nei servizi che permettono agli agricoltori di rimanere a vivere e lavorare in montagna alla pari di chi abita in città.

“Questa legge rappresenta un segnale importante per gli agricoltori che operano in territorio alpino – osserva il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici – si riconosce il ruolo centrale nelle attività agrosilvopastorali di montagna per rilanciare un territorio che non accetta più la commiserazione, ma vuole occasioni concrete di rilancio. L’agricoltura di montagna sta facendo passi da gigante verso la multifunzionalità e l’innovazione. Non si produce più solo cibo, ma le aziende producono servizi per le vallate e la stessa Città di Torino. Dobbiamo avviare una stagione di confronto sul piano locale per dare all’agricoltura di montagna un futuro di rilancio economico, e questa nuova legge andrà applicata nel Torinese, con progetti concreti, anche per colmare il divario di servizi tra valli e capoluogo”.

Mara Martellotta

A Torino da lunedì 15 settembre di nuovo in vigore le misure antismog

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Tornano in vigore da lunedì prossimo 15 settembre le misure antismog, già concordate e decise a livello di bacino padano dalle Regioni con il Ministero dell’Ambiente.

Alle limitazioni strutturali valide tutto l’anno che riguardano il divieto di circolazione dalle ore 0.00 alle 24.00 tutti i giorni (festivi compresi) dei veicoli adibiti al trasporto di persone (categoria M1, M2, M3) e dei veicoli adibiti al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) con omologazione inferiore o uguale all’Euro 2 per i veicoli alimentati a benzina e diesel, con omologazione inferiore o uguale a Euro 1 per i veicoli alimentati a GPL e metano, dal 15 settembre 2025 al 15 aprile 2026 si aggiungono:

– il divieto di circolazione veicolare dalle ore 8.00 alle 19.00 nei giorni feriali dal lunedì al venerdì, dei veicoli dotati di motore diesel adibiti al trasporto persone (categoria M1, M2, M3) e adibiti al trasporto merci (categoria N1, N2, N3) con omologazione uguale a Euro 3 ed Euro 4;
– il divieto di circolazione veicolare dalle ore 0.00 alle 24.00 tutti i giorni (festivi compresi) di tutti i ciclomotori e i motocicli adibiti al trasporto di persone o merci (categoria L1, L2, L3, L4, L5, L6, L7) con omologazione inferiore o uguale a Euro 1.

TORINO CLICK

Città di Torino e Lega Navale: navigare sul Po, ecco il nuovo Regolamento

Ieri, l’assessore ai Fiumi della Città di Torino, Francesco Tresso, e il presidente della Lega Navale Italiana – sezione di Torino, Fabio Poli, hanno firmato ai Murazzi un accordo di collaborazione finalizzato alla predisposizione di una proposta di revisione del Regolamento della navigazione fluviale sul Po.

L’intesa si inserisce nell’ambito del progetto “Let’s Po”, che prevede – nel contesto più ampio di riqualificazione del Parco del Valentino e della realizzazione della nuova Biblioteca Civica – il ripristino del servizio di navigazione fluviale sul Po, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del fiume e del parco come attrattori turistici e culturali della città.

Per la realizzazione di questo progetto, l’assessorato ai Fiumi e il servizio ponti e vie d’acqua della Città stanno lavorando anche sugli aspetti legati alla sicurezza della navigazione, che tutelino non solo il nuovo servizio turistico, ma anche le attività di tutte le realtà sociali che operano lungo il tratto torinese del fiume Po. A tal fine è stato istituito un tavolo di lavoro dedicato, che coinvolge tutti gli attori interessati.

L’accordo siglato oggi riconosce alla Lega Navale – sezione Torino un ruolo di supporto tecnico nella predisposizione della proposta di revisione del regolamento, che dovrà in seguito essere sottoposto alla Regione Piemonte – competente in materia – per l’approvazione. La collaborazione riguarderà anche la progettazione della segnaletica da installare lungo il tratto di fiume navigabile, eventuali interventi per incrementare la sicurezza del tratto torinese del fiume, oltre ad attività divulgative e formative rivolte alla cittadinanza.

Da parte sua, la Città metterà a disposizione informazioni e documentazione e garantirà il coinvolgimento della Lega Navale – sezione di Torino negli incontri pubblici e nei tavoli di lavoro sul tema. La collaborazione avrà durata fino al 31 dicembre 2026 e si propone di coniugare sicurezza, tutela ambientale, sviluppo sociale e attrattività turistica, rafforzando il legame storico e culturale tra Torino e il suo fiume.

“Torino sta ridando centralità al suo fiume, elemento di connessione e di svago, ma anche ambiente delicato e fragile che va regolamentato – ha commentato l’assessore Francesco Tresso –. In vista dell’arrivo dei battelli ecologici per la navigazione fluviale stiamo lavorando per aumentare i livelli di sicurezza, coinvolgendo tutti gli soggetti che vivono il Po con le loro attività. Siamo molto contenti della collaborazione con la Lega Navale – sezione di Torino, che con le sue grandi conoscenze e competenze sul tema saprà supportarci al meglio in questo percorso”.

“Come associazione storica, presente sul territorio dal 1900 – ha dichiarato il presidente della Lega Navale – sezione di Torino, Fabio Poli – siamo lieti di poter collaborare con il Comune per definire il nuovo regolamento fluviale in vista della ripresa della nuova navigazione turistica sul Po, mettendo a disposizione le nostre conoscenze in merito alla regolamentazione e alla sicurezza della navigazione”.

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