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Torna IoLavoro. Si cerca personale per oltre 6.500 posti

La 58esima edizione della più importante job fair italiana si svolge il 30 novembre e 1 dicembre a Torino.

 

In programma 54 eventi per approfondire tematiche legate al lavoro.
Iscrizioni ancora aperte per chi desidera partecipare.

Dopo l’edizione che si è svolta a Biella venerdì 25 novembre, visitata da oltre 500 persone, è tutto pronto per il ritorno in presenza di IOLAVORO a Torino.
La 58esima edizione si svolge dal 30 novembre al 1 dicembre, dalle 10.00 alle 18.00, al Lingotto Fiere di Torino.

Il più importante evento a livello regionale e nazionale, che promuove il lavoro e favorisce l’incontro tra richiesta di occupazione da parte delle persone e ricerca di personale da parte delle aziende, è organizzato dall’Assessorato regionale al Lavoro guidato da Elena Chiorino per il tramite di Agenzia Piemonte Lavoro, ente strumentale di Regione Piemonte.

L’evento 

L’edizione 2022 si intitola “C’è posto per te”: un invito diretto a chi è in cerca di lavoro, vuole valorizzare le proprie competenze, potenziare le proprie opportunità occupazionali ed entrare in contatto diretto con aziende, agenzie per il lavoro, recruiter, professionisti. Sono infatti 83 le aziende e 33 le agenzie per il lavoro,per un totale di oltre 100 realtà, che hanno confermato la propria presenza. Selezioneranno candidati destinati a coprire 6.582 profili professionali per un numero complessivo di 1.798 offerte di lavoro.

L’accesso è gratuito. Chi desidera partecipare, può ancora iscriversi sul portale www.iolavoro.org 

Workshop e seminari 

Come sempre, la manifestazione IOLAVORO rappresenta l’occasione per momenti di approfondimento sulle tematiche connesse al lavoro e all’orientamento professionale, con un programma di incontri, quest’anno selezionati con ancora maggiore attenzione verso l’alta qualità dei contenuti.

Un board di relatori di primo piano – professionisti, esperti, docenti, rappresentanti delle istituzioni e del tessuto produttivo regionale e nazionale – interverrà in presenza, analizzando gli scenari attuali e proponendo prospettive future.

Sono 54 gli appuntamenti in calendario fra cui scegliere: il programma è consultabile sul sito www.iolavoro.it.

L’inaugurazione dell’edizione 2022 è prevista alle 10.30 del 30 novembre.
Alle 11.30 seguirà una tavola rotonda sul tema dell’apprendistato, con la presentazione di due ricerche specifiche e la testimonianza di imprese, giovani assunti ed enti formativi.

L’inaugurazione dell’edizione 2022 è prevista alle 10.30 del 30 novembre.
Alle 11.30 seguirà una tavola rotonda sul tema dell’apprendistato; al termine sarà presentata la “Vetrina” dell’offerta formativa dell’apprendistato di Alta Formazione e ricerca di Regione Piemonte. Dalle 16.00, nella Sala Workshop, la presentazione di case history di successo su partenariato fra pubblico e privato, come quelli avviati da Agenzia Piemonte Lavoro con Gruppo Vergero, Bulgari e MSC Technology.
Alle 15.30 l’assessore Elena Chiorino premierà le imprese torinesi nate grazie al programma regionale Mettersi in proprio-MIP, realizzato in collaborazione con Città Metropolitana.

Tra gli appuntamenti del 1 dicembre la tavola rotonda delle 10.30 nella Sala Conferenze in cui Ires Piemonte illustrerà i risultati di una ricerca sui fabbisogni professionali del Piemonte. Alle 14.00 luci accese su automotive e competenze funzionali alla transizione verso la mobilità elettrica. Alle 15.00 al via l’evento conclusivo “Academy, una sfida che diventa realtà: il Piemonte precursore delle professioni che verranno”. Organizzato dall’assessore regionale Elena Chiorino, è dedicato alla formazione. Prevede l’intervento del ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, del sottosegretario dell’istruzione Paola Frassinetti, del presidente di Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore regionale all’Istruzione, formazione, lavoro, diritto allo studio universitario Elena Chiorino. Invierà un messaggio il ministro al Lavoro e politiche sociali Marina Elvira Calderone. Modera l’incontro Giorgio Pogliotti, giornalista ed esperto in mercato del lavoro e relazioni industriali del Sole 24 ore.

Spazio ai giovani

Come tradizione, IOLAVORO ospita anche WorldSkills, lo spazio dedicato all’orientamento professionale, dove agenzie formative e istituti tecnici e professionali piemontesi presentano le proprie offerte didattiche a studenti e famiglie.

Partecipazione più che raddoppiata rispetto all’edizione 2019, l’ultima che si è tenuta in presenza. Sono infatti 135 i giovani fino a 24 anni che prenderanno parte ai Campionati dei mestieri WorldSkills 2022 di Torino; provengono da 75 istituti scolastici e agenzie formative di nove regioni (Piemonte, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Liguria, Umbria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia). Si contendono la qualificazione ai campionati nazionali ed europei dei mestieri 2023. Per alcuni mestieri si apre anche la possibilità di qualificarsi direttamente ai mondiali 2024.

I mestieri in gara in questa edizione 2022 sono quattordici: acconciatura, costruzioni in mattoni, cucina, estetica, falegnameria, fresatura CNC, grafica multimediale, hotel reception, progettazione meccanica CAD, riparazione di autovetture, pasticceria, sartoria, servizi di sala e bar e sistemi robotici integrati. A questi si aggiunge tecnologie di laboratorio chimico, skill non in competizione, presentata in modalità dimostrativa.

Le competizioni rappresentano un importante momento di formazione per i partecipanti e un concreto spunto di orientamento per i giovani studenti in visita. Nei corner “Try-a-skill” sarà infatti possibile entrare nel vivo dei mestieri attraverso attività pratiche e gli studenti degli istituti e agenzie partecipanti saranno a disposizione per rispondere a domande e curiosità.

L’area formazione ospiterà 22 istituti scolastici e agenzie formative di Regione Piemonte che presenteranno al pubblico la propria offerta formativa. Le classi delle scuole secondarie di primo grado potranno compiere il Tour dei mestieri e scoprire le professioni.

Anche famiglie e singoli visitatori potranno visitare la manifestazione compilando il form pubblicato sul sito www.worldskillspiemonte.it. Sono attesi circa 1.500 studenti in visita.

Quest’anno l’evento ha potuto contare sull’importante contributo degli sponsor tecnici – Fanuc, Haas-Tesa e Forma mentis-Autodesk – che hanno sostenuto l’introduzione di tre nuove skill ad alto tasso tecnologico: sistemi robotici integrati, fresatura CNC e progettazione meccanica CAD.

Appuntamento dunque al padiglione 3 di Lingotto Fiere, e nella Sala Azzurra dove alle 17.30 del 1 dicembre si svolgerà la cerimonia di chiusura e premiazione dei Campionati dei mestieri WorldSkills, a cura di Agenzia Piemonte Lavoro e WorldSkills.

IOLAVORO 

IOLAVORO (www.iolavoro.org) è la piattaforma digitale di job matching di Agenzia Piemonte Lavoro, l’ente strumentale di Regione Piemonte per le politiche attive del lavoro.  I servizi che IOLAVORO offre ad aziende in cerca di personale e persone in cerca di lavoro sono sempre attivi, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. IOLAVORO è anche un evento territoriale, promosso da Regione Piemonte, Assessorato all’istruzione, lavoro, formazione professionale, diritto allo studio universitario e realizzato con il sostegno del Fondo sociale europeo. È l’unico di questo genere organizzato in Italia da un ente pubblico ed è riconosciuto come evento annuale del POR FSE 2014-2020.

Assistenza territoriale, prestazioni sanitarie e posti letto: il piano entro il 15 dicembre

“I tempi di discussione – ha aggiunto – saranno purtroppo molto stretti perché entro il 15 dicembre dovrà essere approvato e inoltrato ad Agenas”.

Per quanto riguarda il Defr, le linee d’intervento sono essenzialmente due: il potenziamento dei posti letto di terapia intensiva e semintensiva secondo quanto previsto dagli standard post pandemia nazionali e regionali e lo sviluppo della sanità territoriale attraverso le Case e gli Ospedali di comunità e le Centrali operative territoriali.

“Gli standard precovid prevedevano un numero di posti letto di terapia intensiva pari a 0,07 ogni 1.000 abitanti, circa 320 in Piemonte – ha ricordato l’assessore –. La pandemia ha reso necessario incrementare gli standard allo 0,14 ogni mille abitanti e ridefinire i percorsi in ambito emergenziale. Tutte le Aziende hanno iniziato i lavori e al momento sono stati realizzati 77 posti letto in terapia intensiva e 127 in terapia semintensiva, per un totale di 204 posti letto che saranno ulteriormente incrementati di una quarantina di unità entro la fine del 2022. Entro la prima metà del 2023 si raggiungerà il numero programmato”.

“In Piemonte sono state individuate 91 Case, 31 Ospedali di comunità e 43 Centrali operative – ha aggiunto – e verranno finanziate 82 case con i fondi del Pnnr. Delle 9 che rischierebbero di rimanere fuori, 4 verranno finanziate tramite Inail e 5 con procedura prevista dalla della legge finanziaria 67/88 su edilizia e patrimonio sanitario”.

Il dibattito è stato aperto da Monica Canalis, intervenuta per il Pd con Diego Sarno e lo stesso Rossi, che hanno chiesto ragguagli su coperture e finanziamenti di edilizia sanitaria.

Sarah Disabato (M5s) ha domandato delucidazioni sul reclutamento del personale, soprattutto per quanto riguarda i medici internisti.

Alberto Preioni (Lega) ha chiesto rassicurazioni sul fatto che il Piemonte, per parte sua, abbia fatto tutto ciò che era necessario per le Case di comunità.

La Commissione esprimerà il proprio parere dopo le relazioni degli assessori alle Politiche sociali e dell’integrazione socio-sanitaria Maurizio Marrone e all’Infanzia, genitorialità e ruolo della famiglia nelle politiche del bambino e Pari opportunità Chiara Caucino.

 

In avvio di mattinata le Commissioni Sanità e Sport, riunite in seduta legislativa, avevano espresso parere di massima favorevole alla proposta di legge 203 per l’istituzione dei “percorsi e delle palestre della salute e degli Stati generali dello sport e del benessere”, di cui è primo firmatario Daniele Valle (Pd).

Nella seduta, presieduta dal presidente della Commissione Sport Davide Nicco, alla presenza dell’assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone, sono stati esaminati gli emendamenti di Valle per adeguare il testo al quadro normativo nazionale. Il provvedimento passerà all’esame della Commissione Bilancio per la discussione della norma finanziaria.

Prima dell’espressione del parere l’assessoreMarrone ha definito il provvedimento “un atto importante per disciplinare i ‘percorsi della salute’ previsti nella legge regionale sull’invecchiamento attivo”.

Terremoto bianconero. Si dimettono Agnelli e il cda della Juventus

Dimissioni in massa del Consiglio di amministrazione della Juventus, con in testa il presidente Andrea Agnelli. Un consiglio straordinario della società bianconera si è riunito alla Continassa, dove  il numero uno bianconero ha presentato le proprie dimissioni con il vice Pavel Nedved, l’ad Maurizio Arrivabene e tutti i membri del Consiglio. Arrivabene manterrà la carica di Amministratore Delegato. La decisione sarebbe motivata dalle contestazioni della Consob sulle plusvalenze e dal coinvolgimento nell’indagine della Procura di Torino con l’accusa di falso in bilancio. Le contestazioni della Consob  hanno spinto la società a rivedere il progetto di bilancio rinviando due volte l’assemblea degli azionisti. Le dimissioni del CdA sarebbero dovute anche a ulteriori sviluppi delle indagini giudiziarie. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di conferire l’incarico di Direttore Generale al dott. Maurizio Scanavino.

Torino: gravissimo bimbo di un anno e mezzo caduto dalla finestra

Un bambino  di un anno e mezzo è caduto dalla finestra dal primo piano di un condominio in corso Giulio Cesare a Torino. Il piccolo è rimbalzato sulla tenda  di un negozio ed è finito  sul marciapiede. È gravissimo,  ricoverato all’ospedale Regina Margherita. Il bambino, di nazionalità afgana, si trovava in casa con la famiglia. È caduto dalla finestra del primo piano forse  dopo essere salito su un tavolo. La polizia sta svolgendo le indagini.

Limitazioni alla circolazione veicolare: da martedi 29 novembre attivo il livello 1

LA CITTÀ DI TORINO INFORMA:

 

1 In aggiunta alle limitazioni strutturali, fermi dalle 8 alle 19: i veicoli Diesel Euro 5 per il trasporto di persone.


Lo stop riguarda anche i veicoli che hanno attivato il Move In.

Il dettaglio delle limitazioni nella pagina dedicata che contiene anche tutte le misure per il miglioramento della qualità dell’aria.
Sul sito di Arpa i dati giornalieri di particolato PM10

In auto contro un dehors e fugge. Tre feriti in ospedale

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Ieri pomeriggio, in via Cigna, all’altezza dell’intersezione con la strada del Fortino, un’automobile è andata a sbattere contro il dehor di un esercizio pubblico causando il ferimento di tre degli avventori presenti all’interno che per precauzione sono state trasportate in codice verde all’Ospedale Gradenigo.

L’auto, una Smart Four Two, si è immediatamente allontanata dal luogo dell’impatto, disattendendo gli obblighi di soccorso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale che, attraverso la targa e le descrizioni del conducente e del veicolo fornite da alcuni testimoni, hanno diramato un avviso di ricerca. Poco dopo, una pattuglia è riuscita a intercettare l’auto che si era fermata non lontano dal luogo del sinistro.

Il conducente, un trentottenne di nazionalità italiana, è stato denunciato ai sensi dell’art. 189 c. 1, 6 e 7 del Codice della Strada per non essersi fermato e non aver prestato assistenza alle persone ferite.

(foto archivio)

Ma che freddo fa

IL COMMENTO  di Pier Franco Quaglieni

Questa storia del risparmio energetico che sembrava così drammatica, non appare  che lo sia più oggi. Eppure i sindaci impongono orari che a fine novembre sono incompatibili con il buon senso e la tutela della salute pubblica.

Così le stesse persone passano da locali riscaldati a locali praticamente freddi per molte ore al giorno. Anche certe strutture pubbliche sono lasciate al freddo o stranamente  eccessivamente al caldo. Il numero di ore consentito penalizza gravemente bambini, anziani e malati. Ed è strano che nella società liquida dei diritti ad ogni costo nessuno protesti e non rivendichi il diritto alla salute in un momento in cui il Covid sta riprendendo. E’ fuor di dubbio che il dovere di garantire la salute pubblica sia prioritario, specie se consideriamo  che chi gode di un riscaldamento autonomo si regola come vuole. Ci sono interi condomini che non hanno deliberato in modo democratico e chiaro  l’accensione dei caloriferi, delegando la cosa agli amministratori. E nei condomini c’è gente che punta solo al più lercio  risparmio, colpendo i diritti degli altri. E’ una situazione non più tollerabile che un governo serio non può trascurare. Tra la politica della lesina sulla pelle degli altri e il minimo benessere necessario per vivere  deve prevalere quest’ultimo senza eccezioni. E’ strano che in città si  illuminino  obsolete luci di artista che non attraggono più nessuno, e si imponga il  desco deserto e  il focolare  spento. Tornare al clima di guerra  di cui ci raccontavano i nostri nonni o al gelo sovietico del dottor Zivago non penso sia una prospettiva accettabile.

La montagna piemontese punta sul turismo Green. In arrivo i fondi regionali

ARRIVANO E-BIKE E COLONNINE DI RICARICA

Contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro per albergatori e strutture ricettive

Sei milioni in palio: bando aperto dal 28 novembre fino ad esaurimento delle risorse

Poggio: «Sfruttiamo momento della ripresa per guadagnare competitività»

Sei milioni stanziati con un bando dalla Regione serviranno ad albergatori e operatori della ricezione per dotarsi di colonnine di ricarica, biciclette elettriche, impianti a basso consumo e arredi per B&B, ostelli, hotel, e strutture turistiche con contributi a fondo perduto che variano da 30.000 a 50.000 euro. «Risorse determinanti per sostenere le imprese che per guadagnarecompetitività sui mercati possono contare sul sostegno pubblico»ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio. Il turismo outdoor secondo l’ultimo report di ottobre dell’osservatorio regionale segnala una tendenza in crescita con le attività green e passeggiate tra le più gettonate: chi ha trascorso una vacanza in Piemonte si è dedicato infatti ad attività all’aria aperta e all’enogastronomia più del dato medio italiano.

La seconda linea di intervento è rivolta all’efficientamento energetico, fattore chiave per mantenere inalterati i servizi ma con un minore impatto sulle bollette per imprese e consumatori. In questo caso la Regione finanzierà progetti fino a 45.000 euro per l’efficientamento e 100.000 per le opere di miglioramento dell’accoglienza.

Lunedì 28 novembre 2022 sarà pubblicato l’avviso online sul sito istituzionale della Regione nella sezione bandi dove sarannopresenti i termini e le condizioni di partecipazione. La gara resterà aperta fino ad esaurimento delle risorse.

Dalla Regione un aiuto alla filiera del cinema

OLTRE 20 MILIONI DI EURO 

Il presidente della Regione Cirio e gli assessori alle Attività Produttive e alla Cultura, Tronzano e Poggio: «12 milioni per attrarre nuove produzioni e altri 9 milioni per tutelare e valorizzare i nostri cinema»

Puleo, CNA «Si realizza una piccola rivoluzione verso l’industrializzazione del comparto piemontese dell’audiovisivo»

 

«Quello con il cinema è un legame storico e prezioso che la Regione desidera continuare a far crescere, anche grazie al prezioso lavoro della Film Commission Torino Piemonte. Per questo motivo investiremo fortemente su tutta la filiera cinematografica oltre 20 milioni di euro»: sono le parole del presidente Alberto Cirio e degli assessori alle Attività Produttive e alla Cultura, Andrea Tronzano e Vittoria Poggio, nei giorni in cui si svolge la 40^ edizione del Torino Film Festival.

In particolare, la Regione Piemonte investirà 12 milioni di euro per favorire e attrarre nuove produzioni (il territorio ne ha ospitate 35 di livello importante negli ultimi quattro anni), e altri 9 milioni per tutelare e valorizzare i cinema piemontesi.

«Oggi ci sono molti modi per accedere alla fruizione del prodotto cinematografico. Nulla potrà però mai sostituire l’emozione di immergersi nell’atmosfera che solo un cinema può ricreare» aggiungono Presidente e Assessori.

Con questa consapevolezza la Regione Piemonte ha approvato una legge nel 2018 che riconosce il ruolo della sala cinematografica quale presidio culturale del territorio, fattore di aggregazione sociale, elemento di valorizzazione dei centri urbani, prevedendo forme di sostegno al piccolo e medio esercizio indipendente.

«Oggi noi a questa legge positiva, approvata dalla precedente amministrazione, diamo per la prima volta attuazione» spiegano il presidente Cirio e gli assessori Tronzano e Poggio.

Nel Programma Triennale della Cultura 2022-2024 la Regione Piemonte ha inserito una linea di intervento pluriennale a favore di progetti di promozione e diffusione del cinema sul territorio con al centro il ruolo delle sale cinematografiche. Su questa misura verranno investiti fino al 2024 circa 1 milione di euro in tutto per renderle luoghi polifunzionali e punto di riferimento per ospitare eventi e manifestazioni culturali, ma anche per incentivare le persone ad andare al cinema, generando ad esempio un prezzo del biglietto calmierato grazie a convenzioni e collaborazioni che possono essere messe in campo con le scuole o con la rete delle associazioni del territorio.

Altri 8 milioni di euro saranno a sostegno degli investimenti sulle sale cinematografiche piemontesi attraverso i fondi europei (Fesr – Fondo europeo dello sviluppo regionale) con bandi che partiranno a marzo 2023.

«Questo è un primo passo verso l’industrializzazione del comparto piemontese dell’audiovisivo – ha sottolineato il presidente di Cna Cinema e audiovisivo, Mattia PuleoQueste risorse segnano il passaggio da un’era di mera competizione ad una di cooperazione per competere».

Il Piemonte è la seconda regione italiana (dopo il Lazio) con il maggior numero di giornate di riprese e anche di location dove ogni anno vengono girati film e video.

Tra il 2018 e il 2022 i contributi a sostegno della produzione di lungometraggi, film tv e fiction (tra contributo bando e spesa complessiva) in Piemonte hanno generato un moltiplicatore di 4,57. Significa che per ogni euro investito ne tornano quasi 5 come ricaduta su indotto e territorio.

«L’annuncio dell’impegno della Regione Piemonte, con questo aumento delle risorse e l’attenzione a tutta la filiera, è un momento di straordinario impatto, e siamo felici di avere contribuito a prepararlo e poi ospitarlo all’interno di Torino Film Industry, alla presenza di tutti i principali produttori e delle associazioni di categoria regionali e nazionali» commentano Beatrice Borgia e Paolo Manera, Presidente e Direttore di Film Commission Torino Piemonte, aggiungendo che «avere un orizzonte strategico e un impegno di medio termine così definito ci permetteranno di proseguire il trend più che positivo degli ultimi anni e, in prospettiva, posizionare il Piemonte come meta di grandi produzioni, nazionali e internazionali».

Confiscati beni per oltre 4 milioni a noto commercialista torinese

La Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da un noto
commercialista di Torino e dai suoi familiari, avverso l’applicazione della Sorveglianza Speciale di
Pubblica Sicurezza per anni 4 e la confisca di beni per un valore superiore a 4 milioni di euro decise
da due diversi decreti emessi dal Tribunale e dalla Corte d’Appello di Torino.

La misura di prevenzione personale e patrimoniale era stata presentata a seguito di indagini
patrimoniali svolte dalla Direzione Investigativa Antimafia – articolazione del Dipartimento della
Pubblica Sicurezza -, costantemente coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino, i cui esiti
erano confluiti in una proposta a firma congiunta del Direttore della DIA e del Procuratore della
Repubblica di Torino.

Il professionista era stato arrestato unitamente a due esponenti di spicco della cosca ‘ndranghetista
Spagnolo di Ciminà (RC) operante in Piemonte, nell’ambito dell’operazione, convenzionalmente
denominata, “PIONEER”, avviata da questo Centro Operativo.

Il professionista era aduso creare e utilizzare sistemi di interposizione fittizia nella proprietà di beni
ed imprese, tanto a favore di esponenti di consorterie mafiose, quanto a beneficio proprio nonché ad
organizzare sistemi criminali per la commissione di reati tributari quali l’emissione o l’annotazione
di fatture per operazioni inesistenti tra società collegate.

Tra i beni confiscati definitivamente ed acquisiti nel patrimonio dello Stato vi sono i compendi di
due aziende ubicate in provincia di Torino e Lecce, quote societarie di diverse società, 9 rapporti
finanziari, 36 beni immobili ubicati nelle province di Torino, Aosta, Savona, Vibo Valentia e Lecce
e beni immobili registrati per un valore complessivo che supera i 4 milioni di euro.