Oggi sciopero del trasporto pubblico locale
IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SARÀ COMUNQUE GARANTITO NELLE SEGUENTI FASCE ORARIE:
- Servizio URBANO-SUBURBANO, METROPOLITANA, CENTRI DI SERVIZI AL CLIENTE: dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00.
- Servizio EXTRAURBANO, Servizio bus sostitutivo ferrovia SfmA Torino – Aeroporto – Germagnano – Ceres: da inizio servizio alle ore 8.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30
Sarà assicurato il completamento delle corse in partenza entro il termine delle fasce di servizio garantito.
Lo sciopero potrà avere ripercussioni anche sui diversi servizi gestiti da GTT, con conseguenti possibili disagi per la clientela.
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Il docente del Dipartimento Energia “Galileo Ferraris” guiderà l’Ateno fino al 2030 Ha vinto al secondo turno superando Juan Carlos De Martin
Sarà Stefano Paolo Corgnati a guidare il Politecnico di Torino per i prossimi sei anni; con 598,74 voti equivalenti espressi – che superano la maggioranza assoluta dei voti equivalenti esprimibili come prevede lo Statuto dell’Ateneo – è stato eletto al secondo turno di votazioni, superando Juan Carlos De Martin (251,27 voti equivalenti espressi), l’unico altro candidato dopo il ritiro di Paolo Fino in seguito ai risultati del primo turno elettorale.
Le urne sono state aperte dalle ore 9 alle ore 18.30 in tre seggi (due nella sede centrale di Corso Duca degli Abruzzi e uno al Castello del Valentino); le operazioni si sono svolte avvalendosi del sistema di voto elettronico Eligo. La percentuale dei voti equivalenti espressi in questa seconda tornata è stata del 77,11%
Corgnati, classe 1973, laureato con lode in Ingegneria Meccanica e Dottore di Ricerca in Energetica, è Professore Ordinario di Fisica Tecnica Ambientale presso il Dipartimento Energia “Galileo Ferraris” (gruppo di ricerca TEBE) del Politecnico.
Già membro del Consiglio di Amministrazione, è stato Vice Rettore alla Ricerca con il Rettore Gilli, ruolo poi confermato nel 2018 dal Rettore Saracco, con cambio di delega nel 2021 alle Politiche Interne e Presidente della Delegazione di Parte Datoriale sul tavolo di Trattativa Sindacale; ha inoltre coordinato la Commissione Centri Interdipartimentali, quella Contratti-Accordi-Enti Partecipati e quella Regolamenti. Relativamente alle iniziative di Ateneo, già nel Comitato Esecutivo dell’Energy Centre e nell’Advisory Board del China Centre, è membro del Comitato Scientifico del Energy Security and Transition Lab.
Corgnati ha inoltre un’esperienza amministrativa come Sindaco del Comune di Livorno Ferraris (VC) per due mandati, dal 2013 al 2023, e ha ricoperto numerosi incarichi in Fondazione LINKS (di Politecnico di Torino e Compagnia di San Paolo), Center for Circular Economy in Coffee (promosso da Fondazione Lavazza), Fondazione Centro Studi sul Federalismo di Compagnia di San Paolo, Consorzio Copernicus Academy e Consorzio UNIVER.
Svolge gli insegnamenti di fisica tecnica e progettazione energetica degli edifici ed è autore di oltre 450 pubblicazioni scientifiche e tecniche sui temi del comfort e della qualità ambientale indoor, degli edifici ad alta prestazione energetica e a energia zero, dei sistemi energetici per gli edifici e dell’effetto del comportamento degli utenti sui consumi degli edifici, sviluppate attraverso collaborazioni con numerose Università straniere, anche nell’ambito delle attività della International Energy Agency. Con riferimento alle attività associative di settore, è stato membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana sul Condizionamento dell’Aria AICARR dal 2008 al 2013 e ha svolto diversi incarichi, tra cui quello di Presidente in REHVA (Federazione Europea sul Condizionamento dell’Aria) con sede a Bruxelles.
Durate il Governo presieduto da Mario Draghi, è stato nominato membro del gruppo degli esperti della Struttura per la Transizione Ecologica della Mobilità e delle Infrastrutture (STEMI) a supporto del Ministero della Mobilità e delle Infrastrutture Sostenibili.
Fino a mercoledì 24 gennaio in vigore le sole misure strutturali
Sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti da Arpa Piemonte è stato confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog. Fino a mercoledì 24 gennaio 2024 compreso – prossimo giorno di controllo – resteranno pertanto in vigore le sole misure strutturali di limitazione al traffico.
Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.
L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi dai blocchi è disponibile alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaam
Le preoccupazioni di molti automobilisti sono fortunatamente rientrate. «Abbiamo chiesto a gran voce e ottenuto che il vertice di questa mattina in Prefettura si chiudesse con una soluzione e questa soluzione è arrivata – dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi – Abbiamo chiesto che non si entrasse nel merito della vicenda amministrativa tra la società concessionaria e il Ministero, che verrà approfondita nelle sedi adeguate.
L’autostrada Torino-Aosta quindi non chiude e continuerà ad essere gestita nella modalità attuale, senza ulteriori penalizzazioni per l’utenza. Abbiamo difeso le ragioni dei nostri cittadini e del nostro sistema economico che non avrebbero compreso e non potevano accettare l’interruzione di un collegamento per una vertenza burocratica. Abbiamo chiesto e ottenuto che sia tutelata l’utenza. Ringraziamo la Prefettura e la disponibilità di Ministero e di Ativa, che pur senza fare passi indietro rispetto alla vicenda complessiva, hanno compreso l’esigenza di non chiudere la tratta, con un provvedimento incomprensibile che avrebbe penalizzato cittadini e imprese».
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Incidente mortale ieri a Borgaro Torinese. Un uomo di 47 anni, in sella alla sua bicicletta da corsa è stato investito da un’auto ed è morto. Il conducente del veicolo anziché prestare soccorso è fuggito. Le forze dell’ordine stanno cercando di rintracciare l’auto.
Avverrà lunedì 22 gennaio il secondo test di IT-Alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale: alle ore 12 i telefoni cellulari di chi per residenza o per lavoro si trova a Torino e provincia e in alcuni casi nelle zone confinanti suoneranno contemporaneamente emettendo un suono distintivo diverso da quello delle notifiche a cui si è abituati e riceveranno un messaggio riguardante un ipotetico allarme causato da emissione di materiale radioattivo dalla centrale nucleare di Saint-Alban, ubicata in Francia ma distante meno di 200 km dal confine italiano.
Questo il contenuto del messaggio, ripetuto anche in inglese: “TEST TEST Questo è un MESSAGGIO DI TEST IT-ALERT. Stiamo SIMULANDO un incidente nucleare in un impianto sito in paese estero con potenziali ripercussioni nella zona in cui ti trovi. Per conoscere quale messaggio riceverai in caso di reale pericolo per un incidente nucleare vai su www.it-alert.gov.it TEST TEST”
Come avvenuto per la prima sperimentazione del 14 settembre scorso, chi riceverà il messaggio non avrà nulla da temere e non dovrà fare altro che leggerlo. Sarà sufficiente far scorrere la notifica per confermare la ricezione.
Il Dipartimento della Protezione civile invita ad aprire il link e compilare il questionario disponibile sul sito internet www.it-alert.it, aiutando così a verificare la riuscita del test: il parere di ogni utente consentirà di migliorare lo strumento. L’invito a compilare il questionario è anche per chi dovesse accorgersi di non aver ricevuto il messaggio o l’avesse ricevuto pur trovandosi in territori confinanti con il territorio della Città metropolitana.
Maggiori informazioni e le risposte utili a domande frequenti sono disponibili collegandosi al link www.it-alert.it/it/faq/
«È importante che i cittadini partecipino a questo test per verificare la funzionalità di un sistema che, una volta a regime, rappresenterà un utile strumento per salvare vite umane – osservano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi – Anche per la riuscita di questa iniziativa di estrema importanza siamo certi che tutti gli enti interessati offriranno la massima collaborazione, in quanto viene aggiunto un rilevante tassello all’attività di informazione e comunicazione ai cittadini che la Regione Piemonte già attiva in caso di situazioni di emergenza».
Superata la fase di sperimentazione, IT-Alert consentirà di informare direttamente la popolazione in caso di gravi emergenze imminenti o in corso, in particolare rispetto a casistiche di competenza del Servizio nazionale di protezione civile, come precipitazioni intense, incidenti nucleari, emergenze radiologiche, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, collasso di una grande diga, attività vulcanica (Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano, Stromboli).
È importante sottolineare che IT-Alert non sostituirà le modalità di informazione e comunicazione sul tema dell’allertamento già in uso a livello regionale e locale, ma andrà a integrarle.
Ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio IT-Alert: non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione, e il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti. Attraverso la tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-Alert possono essere inviati a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza. Ci sono ovviamente dei limiti tecnologici: un messaggio indirizzato a un’area può raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori della stessa oppure in zone senza copertura può capitare che il messaggio non venga recapitato. La capacità di ricevere i messaggi dipenderà anche dal dispositivo e dalla versione del sistema operativo installata sul cellulare: i test serviranno a verificare tutte le eventuali criticità per ottimizzare il sistema.
Si puntualizza che nessun dato personale di chi riceve il messaggio viene in alcun modo trattato(raccolto, archiviato, consultato, ecc.) dal Dipartimento della Protezione civile e dall’operatore telefonico di riferimento. Infatti, i messaggi IT-Alert viaggiano attraverso il sistema di cell-broadcast, che consente agli operatori telefonici di inviare messaggi indistintamente e impersonalmente a chiunque si trovi in prossimità dell’area interessata coperta da specifiche celle di trasmissione della rete cellulare di uno specifico territorio. Il sistema è unidirezionale (dall’operatore telefonico al dispositivo) e non consente di ricevere alcun tipo di dato di ritorno dai cellulari raggiunti. Per questi motivi il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso parere positivo sul sistema (il provvedimento è disponibile al link https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9207188).
Continuano con regolarità i servizi di controllo straordinario del territorio svolti dalla Polizia di Stato. Il personale del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine, ha concentrato la propria attività in corso Giulio Cesare nel tratto di strada tra corso Emilia e Lungo Dora Napoli, nei pressi dei ponti Mosca e Carpanini e nei giardini Madre Teresa di Calcutta e di via Masserano.
Da inizio anno, nel corso di tali controlli, sono stati raggiunti i seguenti risultati:
identificate 170 persone;
arrestati 6 individui;
deferite in stato di libertà 30 persone.
Tra i trenta individui denunciati in stato di libertà compare anche il presunto autore di due dei cinque incendi di cassonetti avvenuti la notte del 5 gennaio scorso nel quartiere Aurora.
Particolare attenzione è stata dedicata al monitoraggio di immobili luogo di possibili attività illecite o teatro di degrado sociale sia nel quartiere Aurora sia in altre aree di competenza del commissariato. Tra questi, uno stabile di via Giulia di Barolo, segnalato per un anomalo via vai di una quindicina di residenti di un appartamento. Gli agenti del commissariato, nel corso di uno dei controlli, hanno riscontrato la presenza di 16 posti letto in un alloggio di 90 metri. Al momento della verifica, erano presenti nove persone all’interno, due delle quali non residenti a Torino.
I controlli continueranno con cadenza regolare.