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A Torino la business convention dell’aviazione, protagoniste le compagnie aeree internazionali

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PASSA DA CONNECT AVIATION 2024 L’AMPLIAMENTO DELLE ROTTE AEREE SUL PIEMONTE

La 20a edizione di CONNECT AVIATION 2024 Route Development Forum, la business convention dell’aviazione, si svolgerà a Torino, al Padiglione 1 del Lingotto Fiere, dal 7 al 9 febbraio.

L’evento – che coinvolgerà oltre 700 decisori del settore, più di 80 compagnie aeree internazionali e 300 rappresentanti di aeroporti da tutto il mondo – è per il Piemonte una grande opportunità. L’appuntamento itinerante giunge quest’anno in Italia, a Torino grazie all’impegno della Regione Piemonte – che intende supportare l’operato dei due aeroporti di riferimento, Torino Airport e Cuneo Airport, e presentare l’offerta di accoglienza turistica e di business travel – e permetterà di far conoscere ai delegati le potenzialità del territorio. CONNECT AVIATION è anche una vetrina per circa 70 aziende piemontesi di settori quali l’agroalimentare, i servizi ambientali e la mobilità, l’ICT che hanno l’opportunità di incontrare la comunità dell’aviazione internazionale.

Questa edizione del Forum, organizzata a livello internazionale da The Airport Agency, società con sede in Francia, è realizzata grazie al sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con le Camere di Commercio di Torino e Cuneo attraverso Unioncamere Piemonte, e gestita da Visit Piemonte.

Le città dove è stato ospitato CONNECT AVIATION nelle precedenti edizioni, Tampere (2022), Cagliari (2019) Tbilisi (2018) hanno fatto registrare un incremento medio delle rotte di circa il 35,4 %. Anche per l’ultima edizione, a Tangeri, nonostante non siano stati ancora presentati i dati, la destinazione segue la tendenza positiva delle passate business convention

Al Lingotto Fiere di Torino in occasione di CONNECT AVIATION è rappresentato il settore del trasporto aereo che contribuisce all’economia europea per circa 300 miliardi di euro (2,1% del Pil) e dà lavoro a circa 5 milioni di persone. La tre giorni di lavori porterà in città i nomi chiave delle compagnie aeree come Air France, British Airways City Flyer , Iberia con due consociate , Turkish Airlines, SAS – Scandinavian Airlines Systems, Norwegian, Air Baltic, Tap Air Portugal, Air Caraibes Atlantique, Air Arabia Morocco Kenya Airways e naturalmente ITA Airways, ma anche le compagnie low cost come Ryanair, Easyjet, Volotea, Vueling, Wizz Air, che si troveranno in un contesto perfetto per avviare trattative sulle nuove rotte con gli aeroporti e i territori che rappresentano.

“La Regione Piemonte ha fortemente voluto la presenza di CONNECT AVIATION, evento internazionale che si inserisce nella nostra intensa attività strategica, di programmazione e di sviluppo del settore turistico – dichiarano il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio – Ci aspettiamo che le opportunità di networking della tre giorni contribuiscano alla crescita delle nostre connessioni aeree e alla conoscenza degli asset strategici degli aeroporti di Torino e Cuneo, capaci di accogliere volumi crescenti di viaggiatori e generare un incremento della ricaduta economica. Grande importanza avranno anche le attività esperienziali e di visite sul territorio piemontese offerte ai delegati e organizzate con la collaborazione delle ATL nella prospettiva di consolidare la conoscenza della vasta offerta turistica del Piemonte”.

I lavori della business convention saranno avviati al mattino di mercoledì 7 febbraio dopo la cerimonia di apertura alla presenza dell’Assessore alla Cultura, Turismo e Commercio della Regione Piemonte, Vittoria Poggio, della Ceo di Connect, Karin Boutot, del Presidente della Camera di commercio di Torino Dario Gallina, dai rappresentanti della Camera di commercio di Cuneo e degli aeroporti Piemontesi e da Beppe Carlevaris presidente del Cda di Visit Piemonte. I delegati, oltre a realizzare incontri B2B tra professionalità del settore; parteciperanno a un programma di conferenze e tavole rotonde a tema, con interventi di rappresentanti dell’industria e delle compagnie aeree; networking; escursioni ed eventi serali che consentiranno agli ospiti, in gran parte stranieri, di apprezzare alcuni tra i più famosi luoghi turistico culturali del territorio.

Tra questi, ad esempio, il Teatro Regio che la sera di mercoledì 7 febbraio offrirà un momento di intrattenimento per dare il benvenuto. Per l’occasione la Mole Antonelliana sarà illuminata, dalle ore 18.30 a mezzanotte, con il logo dell’evento.

Il programma di CONNECT AVIATION

Prevede 15 panel di discussione con la partecipazione di esperti del settore. In particolare, mercoledì, dopo la cerimonia di apertura, ci sarà subito un confronto sul tema “Una regione prospera nel cuore dell’Europa: il mercato del Nord Italia”, territorio che ospita 27 milioni di persone e rappresenta più della metà del PIL italiano unendo centri industriali e commerciali come Torino e Milano con siti UNESCO e destinazioni turistiche tutto l’anno. Interverranno, tra gli altri, Andrea Andorno Ceo di Torino Airport – Sagat e Anna Milanese Executive Vice President di Cuneo Airport, Alex Spinato, Accountable Manager, SkyAlps e Valeria Rebasti, International Market Director Italy, Greece, Germany & Southeast Europe, Volotea. Nel pomeriggio verrà affrontato il tema “Volare nel futuro: sfide della sostenibilità e come superarle”,  in un mondo caratterizzato dal cambiamento climatico e dalla riduzione delle emissioni l’attenzione è sull’aviazione, con la partecipazione di Sebastien Lavina, Airport Operations, Airbus, Massime Meijers, Co-founder & CEO, Estuaire, Jonas van Dorp, CCO, Groningen Airport Eelde, David Holden, Regional Sustainable Aviation Manager, HITRANS e Enrico Casale, Engineering ATO EU Program & Reseach, Avio Aero azienda che con la Regione Piemonte collabora proprio sui temi della sostenibilità nei cieli.

 

“Siamo lieti di ospitare a Torino la 20° edizione di CONNECT AVIATION, un evento che vede il sostegno di più enti e istituzioni unite in un proficuo gioco di squadra – commenta Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino –. Insieme presenteremo ai delegati le nostre potenzialità in termini di infrastrutture e attrattive turistiche, consapevoli che lo sviluppo economico di un territorio passa necessariamente attraverso le sue connessioni e i suoi collegamenti con le aree internazionali più strategiche”.

“La camera di commercio di Cuneo ha sostenuto con entusiasmo Connect 2024, un evento che per tre giorni incorona Torino come capitale mondiale del settore dell’aviazione civile – afferma il Presidente Mauro Gola -. È un evento straordinario che è un’ottima vetrina promozionale per il nostro territorio ma, soprattutto, una meravigliosa occasione di networking per gli aeroporti piemontesi che sono infrastrutture essenziali per le strategie e le politiche di sviluppo del territorio. Confido che i nostri aeroporti sappiano sfruttare l’occasione per allacciare relazioni e rapporti strategicamente importanti per la crescita del sistema aeroportuale piemontese.”

L’Aeroporto di Torino nel 2023 ha superato ogni record di traffico precedentemente stabilito, oltrepassando per la prima volta la soglia dei 4,5 milioni di passeggeri. Sono stati infatti 4.531.187 i passeggeri registrati nel 2023, in aumento sull’anno precedente di 337.306 passeggeri, pari al +8% sul 2022 e al +14,7% sui dati del 2019. Diciannove compagnie aeree operano voli verso una cinquantina di destinazioni, principalmente in Europa. Nella top-10 delle destinazioni internazionali più trafficate si trovano Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Monaco, a cui seguono Tirana, Francoforte, Amsterdam, Bruxelles Charleroi e Valencia.

“Ringrazio molto la Regione Piemonte per lo sforzo messo in campo per accogliere Connect 2024, uno dei più importanti eventi del settore dell’aviazione, che porterà sul nostro territorio operatori da tutta Europa – ha dichiarato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport -. Sono sicuro che tutte le compagnie aeree e gli aeroporti avranno l’occasione di fare esperienza di Torino e del Piemonte e potranno così proporre una nuova destinazione ai loro passeggeri”.

CONNECT AVIATION 2024, oltre a essere una grande opportunità per l’Aeroporto di Torino lo è anche per quello di Cuneo.  Il secondo aeroporto del Piemonte ha chiuso il 2023 con un incremento di traffico del 23% rispetto al periodo pre-Covid e con una crescita del 17% dei movimenti internazionali, prevalentemente di private-jet, rispetto al 2022: è la conferma di come l’Aeroporto di Cuneo sia sempre più appetibile per il segmento di traffico del luxury travel. Con un bacino d’utenza di circa 2 milioni di potenziali passeggeri, situato a 10 minuti dalla città di Cuneo e 50 minuti da Torino, Cuneo Airport è la porta d’accesso privilegiata per le Langhe e per le destinazioni montane cuneesi per l’outdoor estivo e invernale. Nel 2023 è stata inaugurata la nuova rotta Cuneo-Roma, operata dal vettore aereo italiano SkyAlps.

CONNECT 2024 rappresenta un’opportunità unica per la nostra Regione di mostrare a una platea di stakeholder internazionali il grande valore che è in grado di esprimere dal punto di vista turistico ed economico – ha commentato Georges Mikhael, CEO dell’Aeroporto di Cuneo –. Abbiamo partecipato con orgoglio allo sforzo corale necessario a portare in Piemonte questo importante evento, che sono convinto possa produrre nuove sinergie per sviluppare i collegamenti aerei con il nostro scalo e i flussi turistici verso il nostro territorio”.

CONNECT AVIATION 2024 è anche il primo importante momento di visibilità internazionale del nuovo collegamento ferroviario che permette ai viaggiatori di raggiungere l’aeroporto di Torino con collegamenti ogni mezz’ora tra le stazioni torinesi di Lingotto, Porta Susa – con coincidenza con l’alta velocità per Venezia, Firenze, Roma e Napoli -, Rebaudengo, Fossata e Grosseto, su cui viaggiano 58 treni al giorno, con un tempo di percorrenza di 31 minuti da Porta Susa a euro 3,60. Si tratta del prolungamento delle attuali linee del Servizio Ferroviario Metropolitano 4 (tra Alba e Torino) e 7 (tra Fossano e Torino) che prosegue il percorso verso l’aeroporto di Torino con fermate a Venaria Reale e ad Allianz Stadium. Un’intermodalità che aumenterà l’attrattività di Torino e del Piemonte, sia per i viaggi turistici sia per quelli di business. Avvicinare l’aeroporto al suo territorio, infatti, permette di servire meglio i passeggeri residenti in Piemonte e di offrire una comoda soluzione di mobilità a quelli che arrivano in regione. Non solo, il servizio consente a chi arriva negli aeroporti piemontesi di raggiungere in meno di due ore i siti UNESCO e le montagne cuneesi.

CONNECT AVIATION 2024 è l’occasione anche per far vivere agli oltre 700 partecipanti dei tour esperienziali sul territorio piemontese invitandoli a conoscere proposte turistiche uniche relative all’enogastronomia, alla cultura e storia del territorio e alla conoscenza delle proposte turistiche di svago e ospitalità delle vicine montagne e dei laghi. Nei giorni precedenti e successivi ai lavori presso Lingotto Fiere, grazie alla collaborazione con le ATL del Piemonte, sono state infatti organizzate escursioni che toccheranno le diverse aree del territorio.

La Business Convention arriva in un momento particolarmente importante per il settore turistico piemontese, come testimoniano i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte, che indicano nel 2023 una crescita di oltre il 10% di arrivi e di oltre il 6% dei pernottamenti rispetto al 2019 (periodo pre-pandemico) e con un incremento del 7% in confronto al 2022. Nei primi 11 mesi del 2023 si è verificata una forte crescita dei movimenti turistici provenienti dall’estero: circa +28% rispetto al 2019 e circa +14% in confronto al 2022, con un aumento della spesa in loco di oltre il 20% rispetto all’anno precedente. I numeri positivi rappresentano anche il grande sforzo che la Regione Piemonte ha compiuto in questi anni per attrarre importanti eventi sportivi, culturali di rilievo internazionale che hanno permesso di aumentare il grado di conoscenza del territorio.

Il Piemonte è una meta sempre più apprezzata dai turisti esteri, con una percentuale di arrivi internazionali che nel 2023 ha superato quella dei visitatori italiani. Un incremento significativo, sottolineato e confermato dalla presenza sul nostro territorio di un evento importante come CONNECT AVIATION – dichiara Beppe Carlevaris, presidente del Cda di Visit Piemonte –. Dagli incontri con i delegati del settore aeroportuale provenienti da tutto il mondo ci aspettiamo un nuovo impulso al nostro incoming nazionale e internazionale e ricadute turistiche importanti per la nostra regione”.

 

Quest’anno il calendario di manifestazioni prevede iniziative ed eventi di ogni genere in grado di soddisfare qualunque esigenza e curiosità: dal bicentenario del Museo Egizio di Torino alla riapertura del Museo Regionale di Scienze Regionali, dalla prima edizione di Expose. Torino Foto Festival ai festeggiamenti dei dieci anni del riconoscimento UNESCO dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte di Langhe Roero e Monferrato, fino ad arrivare alle 20 Città Europee del Vino 2024. Dai grandi eventi sportivi internazionali quali le Final Eight di Coppa Italia di basket (14 – 18 febbraio), la Grande Partenza del Giro d’Italia 2024 (4, 5, 6 e 7 maggio), quella del Tour de France 2024 (1 e 2 luglio) che passerà da Torino, Pinerolo verso la Val Chisone e le Valli Olimpiche prima di arrivare in Francia e la quarta edizione delle Nitto ATP Finals (10 – 17 novembre) ai festival culturali (Torino Jazz Festival, Collisioni, Sonic Park Festival, Movement Torino Music Festival, Stresa Festival – Settimane musicali di Stresa, MITO SettembreMusica, ecc.) ai saloni (del Libro, dell’Auto, del Gusto, ecc.) e alla 94esima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (12 ottobre – 8 dicembre).

 

Visit Piemonte foto Giorgio Gulmini

Aspettando “Stellault”. Elkann smentisce la fusione di Stellantis e Renault ma 2260 lavoratori finiscono in cassa integrazione

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Quando c’era lui, l’Avvocato. E pure lui, Marchionne. Altri tempi. Oggi abbiamo John Elkann che smentisce sì le insistenti voci di fusione tra Stellantis e Renault destinata a dare più peso alla Francia con la nascita di una ipotetica “Stellault”. Ma intanto comunica ai sindacati ulteriori quattro settimane di cassa integrazione per Mirafiori che si bloccherà  dal 4 al 30 marzo. Riguarderà  2260 lavoratori: 1251 sulla linea 500 Bev e 1009 sulla linea Maserati. Nelle Carrozzerie  da 300 a 350 i lavoratori coinvolti. I rimanenti  1500 verranno  distaccati in altri reparti dello stabilimento. Proseguono intanto le schermaglie tra Governo e vertici aziendali sugli incentivi richiesti da Tavares.

Giochi pericolosi: denunciati i nove ragazzi che tesero il nastro sulla carreggiata

I carabinieri li hanno individuati e denunciati: si tratta dei presunti responsabili dell’applicazione di un nastro teso ad altezza uomo sulla strada a Settimo Torinese. Sono 9, tutti minorenni identificati grazie alle telecamere publiche di videosorveglianza. I fatti risalgono a sabato 27 gennaio, quando i giovani hanno teso un nastro sulla carreggiata nei pressi del sottopasso con gravi rischi per gli automobilisti.

Borse di studio, la Regione paga il 100 per cento degli aventi diritto

Non erano mancate polemiche tra studenti e regione nelle scorse settimane per l’erogazione delle borse di studio. Oggi, in anticipo di due mesi sui tempi promessi, la Regione anticipa le risorse e completa il pagamento degli ultimi 1900 aventi diritto, per un totale di 17860 assegni e uno stanziamento record di 92 milioni di euro

Infatti sono già partiti questa mattina i bonifici per il pagamento delle 1959 borse di studio per altrettanti aventi diritto che erano in attesa dell’assegno. Il pagamento è stato possibile grazie a uno stanziamento straordinario da parte della Regione Piemonte che ha voluto anticipare 8,3 milioni di euro a Edisu che, in questo modo, può effettuare i bonifici e aggiornare la graduatoria. «Avevamo promesso che tutti i 17.860 aventi diritto avrebbero avuto la borsa di studio e così è avvenuto – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori al Diritto allo studio universitario, Elena Chiorino, e al Bilancio Andrea Tronzano, ricordando che, con questo ulteriore stanziamento, la cifra destinata alle borse di studio supera i 92 milioni di euro, una cifra record.
«Questa amministrazione ha deciso di pagare tutte le borse di studio arrivando a triplicare le risorse che in passato erano destinate a questo capitolo del bilancio. E’ evidente che non potendo prevedere in anticipo il numero delle domande ammesse, e a fronte di un numero di aventi diritto più alto rispetto al passato, si è reso necessario integrare le risorse e, come avevamo assicurato, è stato fatto. Credere nell’Università e nello studio vuol dire fare investimenti reali ed è per questo che la Regione ha trovato tutte le risorse necessarie nel suo bilancio. Basti un semplice raffronto con il passato: nel 2019/2020, ultimo anno gestito dalla precedente amministrazione, le borse pagate erano state 13.805 per un totale di 41.403.412 euro. Nel 2023, con la giunta di centrodestra alla guida, sono 17.860 le borse di studio per un totale di 92.106.437 euro. Questa è la migliore risposta a chi ha polemizzato in questi giorni, perché il sostegno agli studenti lo si fa con i fatti e non con le semplici parole», concludono Cirio, Chiorino e Tronzano.

Proseguono i controlli di polizia in zona movida, 155 persone identificate

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Nella scorsa notte sono stati effettuati i controlli congiunti della Polizia di Stato e delle altre forze di polizia – Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale – nelle aree maggiormente caratterizzate dal fenomeno della “movida”.

L’attività, iniziata alle ore 20 di sabato sera, si è concentrata nell’area di Piazza Vittorio Veneto, con particolare riferimento a via Matteo Pescatore, via Bava, Lungo Po Cadorna,  via Mazzini, via dei Mille, nel quartiere San Salvario, nella zona di Piazza Santa Giulia e vie limitrofe.

L’attività ha portato:

  • all’identificazione di 155 persone;
  • al controllo di 8 esercizi pubblici;
  • all’emissione di 3 sanzioni amministrative nei confronti di 3 locali: un minimarket di via Bava è stato sanzionato per aver contravvenuto a quanto previsto dal Regolamento Comunale  riguardo alla “Tutela del riposo, della salute e della vivibilità urbana”; un locale di via Matteo Pescatore è stato sanzionato per vendita di bevande alcoliche a minori; infine, una paninoteca è stata sanzionata per violazioni in materia di  igiene e per criticità relative alla normativa HACCP.
  • 2 avventori di un bar sono stati, infine, sanzionati per detenzione di sostanze stupefacente per uso personale.

Semaforo antismog: fino a lunedì 5 febbraio prosegue il livello 1 (arancio)

Confermato fino a lunedì 5 febbraio compreso (prossimo giorno di controllo) il livello 1 (arancio) delle limitazioni emergenziali.

I dati previsionali forniti  da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e del percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale

Il funerale di Vittorio Emanuele in Duomo, camera ardente alla Reggia di Venaria

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La cerimonia funebre di Vittorio Emanuele di Savoia, figlio dell’ultimo re d’Italia, Umberto II, deceduto l’altro ieri si terrà nel Duomo di Torino.

La salma sarà sepolta nella Basilica di Superga, come da richiesta dello stesso esponente della famiglia Savoia.

I funerali si  terranno sabato 10 febbraio alle ore 15, su invito. Camera ardente nelle ore precedenti alla Reggia di Venaria.

Per la prima volta l’ospedale Sant’Anna apre le porte delle sale operatorie ai papà per i parti cesarei

L’ospedale Sant’Anna della Città della Salute di Torino aprirà per la prima volta le porte delle proprie sale operatorie per i parti cesarei. Così da oggi il papà o la persona cara scelta dalla puerpera potrà assistere e stare vicino alla futura mamma ed al nascituro, non solo durante i parti naturali, ma anche in sala operatoria durante i parti cesarei per una migliore accoglienza ed umanizzazione del parto.
Il primo è stato alcuni giorni fa, quando un papà di 33 anni ha potuto assistere al parto cesareo, presso il Blocco operatorio tagli cesarei. La puerpera di 31 anni, seguita dall’Ostetricia e Ginecologia 2 universitaria (diretta dal professor Alberto Revelli), ha messo al mondo un maschietto di 2.870 grammi, grazie anche alla collaborazione degli anestesisti dell’équipe della dottoressa Mariella Maio ed ai neonatologi dell’équipe della professoressa Alessandra Coscia. E’ il loro primo figlio.
Sebbene ogni sforzo informativo, clinico ed organizzativo venga effettuato per contenere, come indicato dalle buone pratiche cliniche, la percentuale di tagli cesarei, talvolta questo intervento chirurgico si rende necessario per il benessere della mamma e/o del neonato. Presso l’ospedale Sant’Anna (direttore sanitario dottor Umberto Fiandra) la percentuale di tagli cesarei primari è in linea con le indicazioni del Ministero della Salute e nei casi di fisiologia ostetrica si attesta al di sotto del 5% (saranno circa 500 i parti cesarei che ogni anno potranno essere eligibili per la presenza dei padri).
Quando il taglio cesareo si rende proprio necessario si cerca di preservare, oltre alla sicurezza delle cure di  mamma e neonato, anche l’esperienza di accoglienza attraverso buone pratiche assistenziali quali il taglio ritardato del cordone ombelicale, il contatto pelle a pelle e l’avvio precoce dell’allattamento al seno nelle prime ore di vita.
Superata la fase di pandemia COVID l’obiettivo è quello di riportare il Sant’Anna alla fase pre-pandemia, durante la quale era un ospedale aperto, dando il maggiore spazio possibile all’esperienza della madre, del neonato e dell’intera famiglia, coniugando i loro bisogni con la tutela della sicurezza delle cure.
Con questo obiettivo si stanno avviando, tra le altre, due importanti azioni di miglioramento che prevedono un  maggiore coinvolgimento della persona cara scelta dalla donna in sala tagli cesarei (gentle cesarean birth) e l’introduzione di procedure cliniche (protocollo ERAS) in grado di migliorare ulteriormente la ripresa della mamma dopo l’intervento.
La presenza del papà / persona cara in Sala Tagli Cesarei può avere numerose sfumature, che vanno dalla presenza in sala di preparazione per stare accanto alla mamma sino all’ultimo minuto prima dell’intervento alla fase post intervento in sala risveglio con mamma e neonato, sino alla presenza sulla scena del parto cesareo. Quest’ultima opzione, come ha giustamente detto un papà recentemente, può non essere per tutti. Richiede consapevolezza ed il rispetto delle regole necessarie in una sala operatoria per la tutela della salute della diade madre e neonato. Inoltre è una scelta che può essere effettuata solo nei casi di taglio cesareo programmato, ma non nelle situazioni di emergenza urgenza, durante le quali l’attenzione dei professionisti sanitari deve essere completamente dedicata a madre e feto / neonato/a.
L’obiettivo dell’ospedale Sant’Anna, quando un taglio cesareo si rende necessario, è anche quello di offrire ad entrambi i genitori la possibilità di partecipare alla nascita del loro figlio favorendo il contatto pelle a pelle con mamma  o con papà e migliorare l’avvio dell’allattamento ed il bonding  attraverso la presenza di entrambi i genitori.

Museo Regionale Scienze Naturali verso le 50 mila prenotazioni dopo sole tre settimane

Dopo tre settimane dall’inaugurazione, avvenuta venerdì 12 di gennaio, il Museo Regionale di Scienze Naturali, aperto al pubblico dopo interventi resi necessari a seguito dell’incendio (agosto 2013) che ha danneggiato parte dell’edificio, ha totalizzato 45 mila prenotazioni. Di questi in 6.500 hanno già riservato i loro biglietti per i prossimi giorni.

È entusiasmante riscontrare ancora una volta il grande successo che sta registrando il Museo Regionale di Scienze Naturali – affermano il Presidente Alberto Cirio e l’assessore alla cultura della Regione Piemonte, Vittoria Poggio -. Averlo restituito alla cittadinanza era doveroso e l’affluenza record conferma come fosse necessario farlo”.

Da oggi il Museo, che ha festeggiato la riapertura omaggiando l’ingresso (su prenotazione) per i primi 20 giorni, sarà visitabile con un biglietto di 5 euro.

Numeri importanti anche per gli accessi alle piattaforme online. A visitare il sito e i canali social sono stati in oltre 400 mila. Anche il totem con l’avatar di sir Alfred Wallace, in grado di parlare con i visitatori grazie all’uso dell’intelligenza artificiale generativa, novità assoluta del Museo 2024, ha totalizzato ben 10 mila interazioni. Dal MRSN hanno verificato che le domande più frequenti a lui poste sono state “cos’è la linea di Wallace?” (una linea immaginaria che separa dal punto di vista biologico, la regione asiatica da quella relativa all’Oceania) e “qual è il suo rapporto con Darwin?” (avevano idee molto diverse, talvolta opposte).

“Credo che la risposta del pubblico a questi primi giorni di riapertura sia straordinaria e vada al di là di ogni più rosea previsione – dichiara Marco Fino, Direttore del Museo Regionale di Scienze Naturali –. Vedere le sale piene e vissute, come questi giorni, è qualcosa di realmente appagante che ripaga tutti noi dello sforzo affrontato negli ultimi mesi. Ci riempie di orgoglio toccare con mano l’amore che i visitatori, torinesi e non, hanno per questo Museo. Vedere i bambini emozionarsi e sognare ad occhi aperti davanti alle immagini della barriera corallina è meraviglioso. Lo è anche osservare le persone ammirare le collezioni con gli occhi di chi aspettava questo momento da anni. Questo, oltre a renderci molto contenti, ci motiva ulteriormente a continuare con impegno sulla strada intrapresa.

 

Stanno, inoltre, proseguendo le visite didattiche al Museo organizzate con le scuole contattate e invitate dalla Regione.

 

Informazioni:

Via Accademia Albertina, 15 Torino (TO) – https://mrsntorino.it/

È morto Vittorio Emanuele di Savoia, sarà sepolto a Superga. Funerali in Duomo

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IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

La notizia della morte del principe Vittorio Emanuele di Savoia era attesa, ma certo ha suscitato in me una certa emozione condivisa anche da alcuni amici a cui l’ho comunicata. La sua figura resta controversa e storicamente marginale. Lasciò l’Italia nel 1946 quando aveva 9 anni ed è sempre vissuto in esilio anche dopo la soppressione della XIII norma transitoria della Costituzione.  Non ebbe in Svizzera l’educazione necessaria ad un principe ereditario e preferì vivere come un borghese libero da obblighi formali. Il suo matrimonio fu un matrimonio d’amore contro i desideri del Re Umberto che alla fine si arrese alla volontà del figlio che solo dopo la morte del padre si sentì investito come discendente di una delle più antiche dinastie d’Europa. Due fatti vanno precisati a caldo: l’assoluzione in Francia per l’imputazione clamorosa di aver ucciso un turista tedesco in Corsica che sta di nuovo dominando i tg: la stupida dichiarazione di sedicenti senatori del regno (quale?) che affermarono che la discendenza doveva passare agli Aosta si è rivelata giuridicamente infondata in modo incontrovertibile.

Un oscuro professore di Cuneo non poteva decidere la discendenza di Casa Savoia e questo fatto appare assodato senza ambiguità. Conobbi il principe quando avevo diciassette anni: se debbo essere sincero, non ne ebbi una buona impressione. Freddo e impacciato, si vedeva che non aveva avuto quella formazione adeguata al suo rango a causa dell’esilio.  Il principe mi inviò dopo poco tempo una sua bella fotografia con dedica che ho conservato. Con una dedica scritta con inchiostro bianco.  Lo rividi di sfuggita ad Altacomba ai funerali di Umberto II a cui partecipai insieme agli amici magistrati Guido Barbaro e Attilio Rossi nel 1983.  L’ho rivisto prima del Covid ad Altacomba con l’amica Alessandra Belotti. Mi aveva insignito in precedenza di una onorificenza mauriziana. Fu molto gentile con me e mi disse che avrebbe desiderato venire a sentire una mia lezione. Non fu possibile. Nel 2020 lo avrei voluto invitare a palazzo Carignano per ricordare il suo avo, il Re Galantuomo nato in quello storico edificio duecento anni prima. Il Covid lo impedì. Mi rammarico di non averlo conosciuto più a fondo perché sicuramente dopo la morte di Re Umberto nel 1983 il principe, senza farsi illusioni, aveva preso piena consapevolezza del ruolo a lui affidato dalla storia della sua famiglia. Il modo in cui venne trattato in Italia con arresto e accuse infamanti che si rivelarono false, e’ una pagina da dimenticare.

 

Su sua richiesta Vittorio Emanuele sarà sepolto nella basilica di Superga. I funerali si svolgeranno sabato 10 febbraio in Duomo.