A seguito dell’incidente avvenuto alle 23 di ieri sera a Carignano un giovane motociclista è morto poco dopo essere stato soccorso dal 118.
Il ragazzo viaggiava in moto sulla statale 20 del Colle di Tenda e per cause da accertare, è finito fuori strada, contro un tabellone stradale.
I carabinieri hanno chiuso la statale al traffico. L’elisoccorso ha trasportato il ferito in elicottero al Cto ma è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.
L’iniziativa – che si qualifica come un esempio virtuoso di cooperazione internazionale tra amministrazioni locali e aziende della mobilità – è nata nell’estate del 2025 a seguito dei contatti istituzionali tra la Città di Torino e la municipalità ucraina, con l’obiettivo primario di supportare il ripristino della mobilità urbana in una delle comunità più duramente colpite dal conflitto.

L’iter operativo, annunciato ufficialmente a giugno 2025 durante il Summit internazionale delle città europee e delle regioni a Kiev, ha preso concretamente il via alla fine di agosto dello stesso anno con un primo invio operativo di cinque autobus, fondamentale per testare la complessa filiera logistica e tecnica. Da quel momento, grazie al supporto delle autorità italiane e ucraine e al coinvolgimento diretto del personale tecnico di GTT, l’operazione è proseguita attraverso spedizioni scaglionate e coordinate, calibrate sulla base della progressiva disponibilità dei mezzi in dismissione e delle necessità espresse dalla città di destinazione, fino al traguardo odierno.
Il completamento della prima tranche non ferma l’asse Torino-Kharkiv. Il successo dell’operazione traccia infatti la strada per il secondo step del progetto: è già stata programmata per la fine di settembre 2026 la consegna di ulteriori 15 autobus. Un nuovo lotto che consoliderà la partnership strategica tra i due Paesi, garantendo un supporto strutturato e continuità alla mobilità dei cittadini ucraini.
Il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dichiara: “È un aiuto concreto, un segno di vicinanza che continua nel tempo grazie a un grande lavoro di squadra che coinvolge Gtt, le ambasciate dei nostri due Paesi e le istituzioni italiane e ucraine. Nei prossimi mesi partiranno altri 15 autobus, sono tutti veicoli che avremmo dismesso e che invece trovano nuova vita contribuendo a costruire un po’ di quella normalità necessaria in questa città. I 35 autobus già partiti negli ultimi mesi sono tutti operativi e ogni giorno stanno aiutando migliaia di persone a muoversi in una città duramente colpita dalla guerra. Torino continua a essere a fianco delle cittadine e dei cittadini di Kharkiv, del sindaco Ihor Terekhov, del popolo ucraino perché per noi perché per noi sostenere l’Ucraina significa sostenere l’Europa e difendere i valori di libertà, democrazia e cooperazione che ci uniscono”.
“Con questa iniziativa GTT sposa un alto dovere umanitario e, al contempo, una precisa scelta di sostenibilità strategica – commenta Guido Mulè, Amministratore Delegato GTT – Valorizziamo autobus che fino a tempi recenti hanno garantito il servizio sulle strade di Torino, reimpiegandoli come risorse fondamentali per il diritto alla mobilità di una popolazione duramente colpita. Mettere l’esperienza industriale e la capacità gestionale della nostra azienda al servizio di una grande causa di solidarietà internazionale dimostra come il valore d’impresa si misuri anche attraverso l’impatto sociale concreto che si è in grado di generare.”
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INTERVENTI DI MANUTENZIONE PIANIFICATI NEI GIORNI DI MINORE AFFLUENZA
- Lavori concentrati nelle sole mattinate di sei domeniche e l’intera giornata del 9 agosto
- Attivo un servizio di bus sostitutivi (linea M1S)
La metropolitana di Torino garantirà il regolare servizio per tutta l’estate, compreso il mese di agosto. Per proseguire i necessari interventi di manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico, riducendo al minimo l’impatto sui passeggeri, GTT in accordo con la Città, ha infatti definito un calendario di chiusure programmate esclusivamente nei giorni e nelle fasce orarie in cui la richiesta di trasporto è tradizionalmente più bassa.
Gli interventi – che riguarderanno il rinnovo dei server centrali, l’aggiornamento degli apparati della rete di comunicazione e la manutenzione della via di corsa – si svolgeranno secondo una programmazione già stabilita, che concentra i lavori nelle sole mattinate di alcune domeniche estive, con un’unica giornata di chiusura totale domenica 9 agosto. Nelle tratte e negli orari di volta in volta interessati dai lavori la continuità del viaggio sarà garantita dai bus sostitutivi della linea M1S.
GTT invita l’utenza a pianificare i propri spostamenti tenendo conto delle modifiche e a consultare gli avvisi in tempo reale sui canali ufficiali.
Di seguito il dettaglio del calendario dei lavori e delle relative tratte gestite con bus sostitutivi.
Calendario delle modifiche al servizio (domeniche)
I treni della metropolitana seguiranno una programmazione ridotta nelle fasce orarie indicate; il resto della linea funzionerà regolarmente.
- 14 giugno (ore 7.00 – 12.00) e 28 giugno (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Porta Nuova e Bengasi. Nella tratta Fermi – Porta Nuova il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
- 12 luglio (ore 7.00 – 12.00) e 19 luglio (ore 7.00 – 12.00): servizio metro attivo solo tra Fermi e Bernini. Nella tratta Bernini – Bengasi il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
- 2 agosto (ore 7.00 – 12.00): Servizio metro attivo solo tra Bernini e Bengasi. Nella tratta Fermi – Bernini il servizio sarà garantito da bus sostitutivo
- 9 agosto (intera giornata): Il servizio passeggeri della metropolitana sarà completamente sospeso sull’intera tratta Fermi – Bengasi. Il servizio sarà interamente garantito da bus sostitutivi
In caso di conclusione anticipata dei lavori nelle singole giornate, il servizio della metropolitana verrà ripristinato immediatamente e comunicato in tempo reale sui canali ufficiali GTT.
Prima giornata di lavori – Domenica 14 giugno (ore 7.00 – 12.00)
Dettaglio del percorso e delle fermate della linea bus M1S per la tratta Fermi – Porta Nuova
PERCORSI
- Direzione Porta Nuova FS (Torino): dal capolinea di Collegno (fermata n. 3709 – “Fermi Cap.”) prosegue per via De Amicis, via Richard Oriente, via Vittorio Sassi, corso Fratelli Cervi, via De Amicis, via Magenta, corso Francia, corso Francia (Torino), piazza Massaua, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, corso Bolzano, ponte Europa, corso Inghilterra, corso Vittorio Emanuele II, largo Vittorio Emanuele II, corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS).
- Direzione Fermi (Collegno): da corso Vittorio Emanuele II (Porta Nuova FS) prosegue per corso Vinzaglio, corso Matteotti, corso Bolzano, piazza XVIII Dicembre, corso San Martino, piazza Statuto, corso Francia, piazza Bernini, corso Francia, piazza Rivoli, corso Francia, piazza Massaua, corso Francia (Collegno), via De Amicis dove, dopo la fermata n. 844 – “Fermi”, effettua capolinea presso la banchina della carreggiata centrale (di fronte al capolinea della linea CP1) alla fermata n. 3709 – “Fermi Cap”.
FERMATE LINEA BUS SOSTITUTIVA M1S
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Direzione PORTA NUOVA |
Direzione VIA DE AMICIS (Fermi)
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3709 – FERMI CAP. 2699 – FERMI SUD 851 – PARADISO 965 – MARCHE 2654 – MASSAUA OVEST 12 – POZZO STRADA 959 – MONTE GRAPPA 13 – RIVOLI 955 – RACCONIGI 17 – BERNINI OVEST 1072 – PRINCIPI D’ACAJA 1298 – XVIII DICEMBRE 1300 – PORTA SUSA 561 – VINZAGLIO 35 – RE UMBERTO 39 – PORTA NUOVA |
40 – PORTA NUOVA 36 – RE UMBERTO 32 – VITTORIO EMANUELE II 3576 – PORTA SUSA SUD 1411 – XVIII DICEMBRE 1082 – PRINCIPI D’ACAJA 18 – BERNINI EST 954 – RACCONIGI 956 – RIVOLI 958 – MONTE GRAPPA 960 – POZZO STRADA |
Da Fondazione Compagnia di San Paolo e Città
Aperte le Linee Guida della Fondazione “06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa” di Città dell’Educazione e chiuso il termine per le domande per il nuovo appalto della Città di Torino per i servizi 0-6, nel quadro del rafforzamento di un sistema educativo integrato, inclusivo e di qualità
Lo scorso 21 aprile, la Fondazione Compagnia di San Paolo ha pubblicato le Linee Guida 06 – Alleanze ad Alta Intensità Educativa. Le Linee Guida sostengono azioni rivolte a bambine e bambini di Torino da 0 a 6 anni e alle loro famiglie e si inseriscono nell’ambito di Città dell’Educazione, l’iniziativa pluriennale lanciata dalla Fondazione insieme alla Città di Torino, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità educative rivolte alle giovanissime e giovani generazioni.
Tra le diverse misure realizzate nel quadro del sistema integrato 0-6 dalla Città di Torino, si è da poco chiuso il termine per la presentazione delle domande per la procedura d’appalto per i servizi di nido d’infanzia e servizi integrativi, espressione concreta dell’attenzione che l’Amministrazione comunale riserva alla fascia 0-6 anni.
In linea con i più recenti orientamenti europei, la Città promuove un modello educativo che mette al centro il benessere delle bambine e dei bambini, riconosciuti come soggetti attivi e titolari di diritti, e orienta l’intero sistema verso qualità, inclusione e pari opportunità. I progetti presentati nell’ambito del nuovo appalto dovranno inserirsi pienamente in questa visione, contribuendo allo sviluppo di un sistema educativo integrato, inclusivo e di qualità, anche nel solco della consolidata collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, partner strategico nella costruzione e nel rafforzamento delle politiche educative cittadine.
Accanto a questo intervento, la Città di Torino è inoltre impegnata nel consolidamento del sistema integrato 0-6 anni attraverso una pluralità di azioni complementari. Tra queste la progettazione di strumenti digitali per facilitare l’orientamento delle famiglie ai servizi 0-6 anni e favorire l’accesso alle opportunità educative; il rafforzamento delle competenze professionali attraverso il Patto formativo e il Piano formativo 2025-2027 nell’ambito anche del Coordinamento Pedagogico Territoriale. Un insieme di interventi che contribuisce alla costruzione di un ecosistema educativo sempre più integrato, inclusivo e orientato al benessere e alla crescita armonica di tutte le bambine e i bambini.
Nell’ambito di Città dell’Educazione e dei servizi ad alta intensità educativa, Città di Torino e Fondazione Compagnia di San Paolo stanno inoltre già collaborando – insieme a enti del terzo settore – all’implementazione di cinque Eduteche. Da diversi mesi sono attivi questi poli di servizi, risultato di un articolato percorso di coprogettazione tra Città, Fondazione, Enti del Terzo Settore e ASL Torino, pensati per ampliare e rendere più prossime le opportunità educative, favorendo l’accesso anche delle famiglie più distanti dai servizi. In questi spazi, pensati a misura di bambino, altamente inclusivi e aperti al protagonismo delle famiglie, bambini e bambine, famiglie e in generale tutta la comunità possono fare buoni incontri tra pari età e con adulti significativi, avere esperienze educative, di crescita, cura e promozione del benessere. A questo processo hanno inoltre preso parte, in una logica di rete, i numerosi soggetti che operano nei territori in cui sono presenti le eduteche, contribuendo alla realizzazione di un ecosistema educativo sempre più integrato.
“Contribuire a rendere i servizi per l’infanzia sempre più attenti a operare in modo coordinato, secondo un approccio olistico e concorrere ad assicurare servizi e opportunità educative di qualità accessibili per tutti i bambini e le famiglie è fondamentale per assicurare fin dai primi anni il diritto all’educazione e cura per tutti e tutte. La Fondazione Compagnia di San Paolo è impegnata da tempo, in primis attraverso l’iniziativa Città dell’Educazione, nel promuovere benessere, inclusione e pari opportunità educative per bambini e bambine da 0 a 6 anni. Le Linee Guida che presentiamo oggi rappresentano un nuovo passo concreto, fortemente innovativo, in questo impegno”, dichiara Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.
“La Città di Torino intende rafforzare progressivamente il sistema 0-6 per renderlo sempre più integrato, inclusivo e in grado di rispondere alle necessità delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie. La collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo rappresenta in questo percorso un valore aggiunto fondamentale, che ci consente di intercettare i bisogni fondamentali delle famiglie e di ragionare insieme per trovare le soluzioni più adeguate, ampliando le opportunità educative. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare per un ecosistema educativo diffuso, accessibile e di qualità, in cui ogni bambino e ogni bambina possa crescere, sviluppare le proprie potenzialità e sentirsi parte della comunità“, dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino.
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E’ probabilmente lo scoppio di uno pneumatico la causa dell’incidente che ha provocato un morto e tre feriti gravi alle 19,30 di oggi sull’autostrada A5 Torino-Aosta. Quattro uomini stavano viaggiando verso Torino su una Fiat Croma. La vettura è uscita di strada nei pressi di Volpiano.
FOCUS SU INTELLIGENZA ARTIFICIALE, ROBOTICA, MODA, SPAZIO E MOBILITÀ
L’ambasciatrice transalpina Anne-Marie Descôtes a Torino per rafforzare il dialogo economico tra i due Paesi. Un rapporto che per il Piemonte vale un avanzo commerciale di 3,2 miliardi di euro. Analisi delle prospettive future, confronto tra imprese e istituzioni e sviluppo di nuove collaborazioni al centro dell’incontro ospitato dall’ESCP Business School.
Torino, 11 giugno 2026
Le relazioni economiche tra Italia e Francia continuano a mostrare segnali di crescita. Nel corso del 2025 il valore complessivo degli scambi commerciali tra i due Paesi ha raggiunto i 112 miliardi di euro, registrando un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. La Francia si conferma il secondo mercato di riferimento per l’Italia, mentre il nostro Paese rappresenta il terzo partner commerciale per l’economia francese. Il saldo degli scambi resta favorevole all’Italia, con un avanzo di 17,6 miliardi di euro.
Il Piemonte riveste un ruolo centrale in questo scenario. Anche nel 2025 la Francia si è confermata il principale interlocutore commerciale della regione, con una bilancia commerciale positiva pari a 3,2 miliardi di euro. Le importazioni piemontesi provenienti dalla Francia hanno raggiunto i 6 miliardi di euro, dei quali oltre 5,1 miliardi riferiti al comparto manifatturiero e circa 1,57 miliardi riconducibili ai mezzi di trasporto. Sul fronte delle esportazioni, il Piemonte ha venduto oltreconfine beni per 9,2 miliardi di euro, di cui quasi 9 miliardi appartenenti alla manifattura. Macchinari e veicoli rappresentano da soli circa 3,5 miliardi di euro del totale esportato.
Analizzando il dato provinciale, Torino evidenzia un volume di importazioni dalla Francia pari a 3,1 miliardi di euro e un export di 4,4 miliardi. Di questi ultimi, 4,3 miliardi riguardano prodotti manifatturieri, mentre il settore dei mezzi di trasporto pesa per circa 1,8 miliardi. Il saldo commerciale risulta quindi positivo per 582 milioni di euro.
La collaborazione economica tra i due Paesi non si limita tuttavia agli scambi commerciali. La Francia rappresenta infatti la principale destinazione degli investimenti italiani all’estero: tra il 2019 e il 2023 sono state realizzate 134 operazioni per un valore complessivo di circa 35 miliardi di euro, quasi un quarto dell’intero volume delle acquisizioni italiane oltreconfine nello stesso periodo. Parallelamente, con oltre 100 miliardi di euro di investimenti diretti accumulati, la Francia si conferma il primo investitore estero in Italia.
Secondo le elaborazioni della Camera di commercio di Torino, in Piemonte operano 2.568 imprenditori francesi, pari al 9,3% del totale nazionale. Di questi, 1.538 hanno sede nella provincia di Torino. Sul versante delle imprese, i dati dell’Osservatorio delle Multinazionali estere in Piemonte, realizzato da Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte, indicano per il 2023 la presenza di 222 multinazionali francesi, che rappresentano circa il 21% delle aziende estere presenti nella regione. Complessivamente queste realtà contano 783 sedi e unità operative e impiegano circa 37 mila addetti.
Partendo da questo quadro economico, l’Ambasciata di Francia in Italia e il Consolato generale di Francia a Milano, in collaborazione con CCI France Italie, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino e la rete Enterprise Europe Network, hanno promosso nella sede torinese dell’ESCP Business School il forum “France-Piémont: un axe pour l’innovation industrielle”.
L’iniziativa si inserisce nel solco del Trattato del Quirinale, che attribuisce un ruolo prioritario alla cooperazione economica tra Italia e Francia. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di approfondire l’andamento delle relazioni bilaterali, individuare nuove opportunità di sviluppo e valorizzare le collaborazioni tra territori confinanti. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al rafforzamento delle partnership transfrontaliere e al confronto tra istituzioni, imprese, sistema camerale e mondo della formazione e della ricerca.
“Il forum economico Piemonte-Francia testimonia la profondità e la vitalità del partenariato italo-francese nel cuore dell’Europa. In un momento di profonde trasformazioni industriali, i nostri due Paesi hanno più che mai interesse a unire le proprie forze per innovare, investire e costruire insieme filiere europee più sovrane, sostenibili e competitive. Il Piemonte, per la sua storia industriale, la sua capacità di innovazione e i suoi legami storici con la Francia, rappresenta un territorio naturale di questa cooperazione. Mi rallegro che questo Forum riunisca imprese, ricercatori e attori chiave attorno ai settori strategici come l’intelligenza artificiale, lo spazio, la mobilità e il lusso” ha dichiarato l’Ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, inaugurando i lavori.
Alla sessione introduttiva sono intervenuti anche François Bonet, console generale di Francia a Milano, Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino, Anne-Manuelle Gaillet, vicepresidente di CCI France Italie, Francesco Profumo, presidente di ESCP, ed Emanuele Chieli, console onorario di Francia a Torino.
La giornata è poi proseguita con quattro tavoli tematici dedicati ai comparti considerati strategici per il futuro della cooperazione industriale tra Piemonte e Francia. Il primo incontro, focalizzato su intelligenza artificiale e manifattura ad alta automazione e coordinato da Antonio Calegari, direttore di AI4Industry, ha coinvolto rappresentanti di Capgemini, Comau, Dassault Systèmes, Michelin, Reply e Schneider Electric Italia.
Il secondo panel, dedicato a mobilità, innovazione e sostenibilità e moderato da Nicola Amati del Politecnico di Torino, ha visto confrontarsi esponenti di AVL Italia, Focoos AI, Iveco, Podium Advanced Tech, SNCF Voyages Italia e Stellantis.
Il tema della competitività internazionale del comparto moda è stato invece affrontato nel terzo tavolo, coordinato da Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda e amministratore delegato di Pattern. Al confronto hanno partecipato rappresentanti del Consorzio Magnolab, della Fédération de la Haute Couture et de la Mode, di H Moda, Hermès, L’Oréal e Mattioli.
L’ultimo focus è stato dedicato alla filiera aerospaziale e alle nuove opportunità offerte dalla space economy. L’incontro, moderato da Fulvia Quagliotti, direttore del Piemonte Aerospace Cluster, ha riunito esponenti di Aiko, Alpha Impulsion, Altec, Ecosmic, Thales Alenia Space, TEC e Tyvak.
LETTERA APERTA
Gentili Amici del Museo Ettore Fico, avrete appreso dagli organi di stampa che il museo è attualmente chiuso e, diversamente da quanto hanno scritto alcune testate cittadine, non è stato a causa di problemi economici ma per una mia decisione personale. Contestualmente alla chiusura degli spazi espositivi ho deciso di avviare un programma radicalmente diverso dal precedente, più intimo e più riflessivo. Così ho acquisito un nuovo immobile in via Pessinetto 10G al Centro Piero della Francesca (il nome è già un’indicazione di rigore, minimalismo e sobrietà) per condurre una ricerca volta a progetti site specific con artisti nazionali e internazionali con cui produrre grandi opere e grandi eventi che avranno cadenza semestrale e, dato che preferisco pensare positivamente al futuro e non rivolgermi nostalgicamente al passato, ho deciso di cambiare rotta senza rinnegare ciò che è stato fatto finora.
Definire il percorso di un’istituzione privata non è facile ma, per chi volesse approfondire la lettura e la storia del MEF, potrà consultare il nostro sito (www.museofico.it) o scorrere l’elenco allegato con tutte le mostre organizzate, i premi assegnati e i volumi pubblicati dal 2014 a oggi. Sono molto orgoglioso di aver fatto della periferia il fulcro dei nostri progetti utilizzando la nostra energia culturale per rendere Barriera un po’ meno lontana dal centro storico cittadino. Per inaugurare la Fondazione Ettore e Ines Fico (questo è il nuovo nome dell’ente che gestirà anche le proprietà del Museo) ho invitato Giovanni Termini, l’ultimo vincitore del Premio Ettore e Ines Fico assegnato durante Artissima 2025, il quale realizzerà una grandiosa scultura nello spirito ready-made / neodada che contraddistingue il suo operato e la sua poetica. A lui seguiranno il francese Antoine Renard e un artista di origine africana che si inserisce nel programma di ricerca sugli artisti di quel continente che operano nel loro territorio d’origine o in altri contesti internazionali. Le mostre avranno una durata di quattro/sei mesi ciascuna con momenti di approfondimento in presenza dell’artista o con giovani curatori.
Un programma rivolto alle scuole è stato ideato appositamente per i ragazzi che desiderano conoscere meglio l’arte, ma non ci siamo dimenticati degli adulti che ci seguono da sempre con tanto entusiasmo. L’apertura della Fondazione è programmata per la seconda metà del mese di settembre, l’ingresso sarà gratuito dietro prenotazione collegandosi al nostro sito: fondazione@museofico.it
Siamo stati i primi a scommettere su Barriera di Milano, ora penso che le potenzialità di questa nuova location siano altrettanto vincenti.
L’appuntamento è quindi per l’autunno, potrete arrivare da noi in auto, con i mezzi pubblici (3, 9 e 22, fermata “Piero della Francesca”) o a piedi attraversando il parco Dora. Intanto buona estate, felice di rivederVi presto
Andrea Busto
PIÙ SCELTA PER LE VACANZE
Tutte le novità della Summer 2026 da Torino 54 destinazioni, 24 Paesi collegati e oltre 800mila posti in vendita aggiuntivi rispetto all’estate 2025
2025
Caselle Torinese, 12 giugno 2026 – Per chi sta scegliendo dove andare in vacanza, l’estate 2026 di Torino Airport offre più possibilità che mai: nuove rotte, collegamenti rafforzati e una rete di destinazioni che spazia dalle spiagge del Mediterraneo alle capitali europee, fino agli hub da cui raggiungere il resto del mondo.
Sono numerose le combinazioni di viaggio disponibili da Torino in termini non solo di destinazioni, ma anche di orario e di giorni. A confermare questo slancio sono anche i risultati di traffico: nei primi cinque mesi del 2026 Torino Airport ha movimentato complessivamente 2,4 milioni di passeggeri, di cui oltre 982mila tra aprile e maggio, in crescita del +19% rispetto agli stessi due mesi del 2025. In questo contesto, la programmazione voli dell’aeroporto di Torino entra ora nel vivo della stagione estiva.
La Summer 2026 si conferma la più ampia di sempre per l’Aeroporto di Torino: 54 destinazioni servite, +6% rispetto all’estate 2025, 24 Paesi collegati e 4,2 milioni di posti in vendita sull’intero network, di cui oltre 800mila aggiuntivi rispetto alla stagione Summer 2025. Un’offerta che amplia concretamente le opzioni per chi parte dal Piemonte, sia per una vacanza breve sia per viaggi più lunghi.
Le principali novità della Summer 2026 sono le seguenti:
Nuove rotte già avviate
Nuove rotte di prossima apertura
Rotte con aumento di frequenze
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Chi invece programma viaggi intercontinentali può contare sui collegamenti plurigiornalieri con i principali hub europei – Roma, Amsterdam, Francoforte, Monaco, Madrid e Parigi Charles de Gaulle – oltre a Istanbul, Casablancae alla nuova Helsinki, con comode coincidenze verso numerose destinazioni nel mondo.
Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, commenta: “L’estate 2026 conferma la capacità dell’Aeroporto di Torino di sviluppare un’offerta di collegamenti sempre più ampia e a prezzi accessibili, articolata e rispondente alle esigenze di mobilità del territorio. L’ampliamento del network, l’ingresso di nuove rotte e il rafforzamento delle frequenze consolidano il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica al servizio del Piemonte, sia per il traffico leisure, sia per i collegamenti verso i principali hub internazionali”.
Ulteriori sviluppi sono già stati annunciati anche per la Winter 2026/27 che si aprirà a fine ottobre, riepilogati nel box seguente:
Nuove rotte Winter 2026/2027
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Da giovedì 11 giugno sono iniziate le operazioni di pulizia del fiume Po finalizzate a migliorare le condizioni del corso d’acqua e a liberarlo dalla vegetazione acquatica che, in questo periodo, è proliferata anche a causa del caldo torrido precoce di fine maggio.
In questa prima fase gli interventi interesseranno il tratto compreso tra il Ponte Isabella e il Circolo Eridano, con particolare attenzione alle aree in cui si registra una maggiore presenza di vegetazione acquatica.
Le attività vengono realizzate meccanicamente con un pontone attrezzato e un rimorchiatore fluviale; sul pontone opera un escavatore dotato di una specifica attrezzatura per la raccolta della vegetazione presente in acqua. Il materiale rimosso viene temporaneamente stoccato a bordo e successivamente trasferito a bordo fiume nella zona dei Murazzi, dove sarà conferito e smaltito a cura di AMIAT.
Nella giornata di venerdì 12 giugno sarà inoltre impegnata una squadra della Protezione Civile per un intervento straordinario di pulizia dell’area dei Murazzi, con la rimozione di rifiuti e accumuli di materiale stagnante presenti lungo le sponde.
Una volta completati gli interventi in questo tratto, le operazioni proseguiranno progressivamente nelle altre aree del fiume, secondo le indicazioni tecniche concordate e condivise dagli enti coinvolti, insieme alla Città di Torino (Protezione Civile e Ponti e Vie d’Acqua), nel Tavolo tecnico dedicato al monitoraggio e alla gestione del fiume: Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese, Città Metropolitana di Torino, ARPA Piemonte, ENEA, AMIAT – Gruppo Iren.
Gli interventi sono mirati alla rimozione delle formazioni vegetali più estese e della vegetazione superficiale, alcune specie autoctona e altre esotiche e invasive, evitando operazioni indiscriminate che potrebbero alterare gli equilibri dell’ecosistema fluviale. Particolare attenzione viene inoltre riservata alla tutela della fauna presente nel fiume e lungo le sponde, adottando modalità operative che limitino al massimo gli impatti sull’ambiente.
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