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Sta per tornare MITO SettembreMusica: Milano e Torino, vent’anni di musica insieme

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Con la XX edizione di MITO SettembreMusica, Milano e Torino rinnovano un patto culturale che, anno dopo anno, ha saputo unire le due città: vent’anni di musica insieme, di ascolto, di dialogo fra luoghi, pubblici e tradizioni diverse, fino a imporsi come modello di buone pratiche. Questa ricorrenza conferma la volontà corale che accomuna le due città nel voler continuare a costruire, attraverso la cultura, uno spazio comune, facendo sì che si scelga sempre di superare distanze e confini. Si tratta di una storia che appartiene alle nostre città e che ribadisce l’impegno verso la cultura pubblica, portandola nei luoghi della vita quotidiana, allargandola al pubblico con o casione di ascolto, conoscenza e incontro. Il tema della prossima edizione sarà “Harmonia”. L’armonia come nobilitazione delle differenze e volontà di farle convivere in equilibrio in una congiuntura contrassegnata da tensioni, fratture e conflitti, affinchè la musica ricordi che ogni voce trova senso compiuto solo nell’ascolto dell’altra. La nuova direzioe  artistica, di Speranza Scappucci, inaugura una fase nuova della storia del festival, ancora più aperta all’internazionalità e nel segno, come sempre, della qualità. Il programma mostra con evidenza la natura diffusa del festival: MITO SettembreMusica attraversa le città, i grandi teatri, chiese, spazi culturali, sedi di quartiere e luoghi dedicati ai giovani e alla formazione, contribuendo a disegnare una geografia culturale in cui ogni luogo diventa interprete di un’unica partitura cittadina.

“Ci sono anniversari che ci ricordano il cammino fatto più del tempo trascorso. La XX edizione di MITO SettembreMusica rappresenta uno di questi momenti, un’occasione per ritrovarci, per guardare quello che è stato costruito e, di conseguenza, per rinnovare il senso di un progetto che continua a unire Milano e Torino nella creazione e diffusione della cultura musicale – afferma il Presidente del Festival, Alberto Meomartini – era il 2007 quando le due città scelsero di dare vita a una grande e unica proposta culturale: da allora il festival ha accompagnato generazioni diverse di ascoltatori, abitato spazi urbani consueti e meno consueti, portato la musica dove il pubblico già la cercava e dove avrebbe potuto incontrarla per la prima volta. Uno dei grandi punti a favore di MITO è di essere un progetto condiviso. La visione che accomuna Torino e Milano è un concetto relazionale, e anche per questo sono felice delle parole che la direttrice artistica Speranza Scappucci ha scritto per questa edizione: ‘ovunque risuonano concetti e parole di vicinanza, comune denominatore l’armonia’, da cui deriva il nome dell’edizione. Harmonia rappresenta quindi lo spirito di questa edizione nella quale, la grande tradizione, dialoga con il presente, la dimensione sinfonica incontra la voce, la musica antica si affianca alla nuova creazione, e i grandi maestri si alternano ai giovani e ai progetti di formazione. Dai concerti inaugurali alla Scala e all’Auditorium Rai, fino agli appuntamenti conclusivi, il festival attraversa pagine che parlano di pace, memoria, trasmissione e futuro”.

“Il tema dell’edizione 2026 di MITO SettembreMusica è ‘Harmonia’, una parola simbolica, diretta e apparentemente naturale per un festival di musica, ma che racchiude in sé molteplici sfaccettature e richiami profondi – afferma la direttrice artistica, Speranza Scappucci – la domanda che mi accompagna è solo in apparenza semplice: come tenere unite differenze reali, di città, pubblici e repertori, luoghi, generazioni senza cancellarne l’individualità. In un tempo segnato da fratture e polarizzazione, l’armonia mi sembra uno dei valori più necessari e uno dei più fraintesi. In musica l’armonia non è solo assenza di tensione, è anche relazione fra voci diverse, una forma di equilibrio costruito attraverso l’ascolto, l’attrito e il movimento. L’armonia non è eliminare il conflitto ma trasformarlo in ascolto. Questo ha guidato la scelta di artisti e contenuti. Ho immaginato un’edizione in cui tradizione e contemporaneità potessero dialogare in modo autentico, dalla musica antica a quella contemporanea. A Torino, Simon Young inaugurerà il festival lunedì 7 settembre alle ore 20, presso l’Auditorium Rai, con il concerto ‘War requiem’, accompagnata dall’OSN Rai, dal Coro e dal Coro di Voci Bianche; Riccardo Chailly si esibirà con la Filarmonica della Scala, Michele Mariotti con l’OSN Rai, William Christie con Les Arts florissants, Jakub Hroŝ con i Banberger Symphoniker, il Pomo d’Oro, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, solo per citarme alcuni. Ho invitato giovani ensemble italiane e straniere di straordinaria vitalità: artisti che forse il pubblico non conosce ancora ma che lo trascineranno con un’energia, una libertà e una qualità musicale capace di lasciare un segno fin dal primo ascolto. Accanto alla tradizione figurerà la musica del presente. Il festival ospita ‘Caos’ di Paola Prestini, compositrice italiana tra le più originali della scena contemporanea, con un brano commissionato appositamente per questa edizione. Verrà poi eseguito un concerto speciale dedicata ai giovani studenti e studentesse del Conservatorio di Milano e Torino, diretto e offerto da me alle due città, un momento importante di crescita per le generazioni future. Due saranno gli anniversari significativi: il 2026 segna i cinquant’anni della morte di Benjamin Britten, uno dei compositori più importanti del XX secolo. Il programma si apre con il ‘War requiem”, monumentale capolavoro pacifista scritto nel 1962 e ancora attualissimo, e la sua musica risuona anche in altri momenti del programma sinfonico e cameristico. Con l’integrale dei Quartetti per Archi di Beethoven, affidata al Quartetto d’archi della Scala, volgiamo lo sguardo al centenario della morte del grande compositore, che si celebrerà nel 2027 in un progetto che dispiega tra questa e la prossima edizione”.

La Filarmonica della Scala si esibirà anche a Torino, presso l’Auditorium Agnelli del Lingotto, con Riccardo Chailly direttore. Venerdì 11 settembre, alle 20, presso il Conservatorio G. Verdi si esibirà il quartetto Pessoa, in un omaggio a Morricone. Sempre al Conservatorio, il 12 settembre, il Quartetto Pessoa dedicherà un omaggio ad Astor Piazzolla. Domeni a 13 settembre, alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, si esibirà l’Orchestra Suzuki di Torino per festeggiare i cinquant’anni dalla sua nascita.

Beethoven verrà celebrato il 14, 16 e 18 settembre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dal Quartetto d’Archi del teatro alla Scala.

Infine, Britten verrà celebrato sabato 19 settembre in due appuntamenti al Conservatorio Verdi, alle ore 17, in “Canticles” con Brian Zeger al pianoforte, Kelsey Lauritano come mezzosoprano, Matthew Swensen tenore e Debora Maffeis al Corno, e lo stesso giorno, all’Auditorium Agnelli del Lingotto, con il concerto “In memoriam” con l’Orchestra Sinfonica di Milano, Levy Sekgapane tenore e Alessio Allegrini al corno e alla direzione.

La giornata conclusiva di MITO SettembreMusica sarà il 20 settembre, alle 15, presso l’Auditorium del Lingotto, con Hrusa/Brahms; alle 15.30 e 18 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con l’Orchestra dei Piccoli Pomeriggi Musicali di Milano che eseguiranno “L’usignolo” di Andersen. Infine, alle 20, al Conservatorio Verdi, David Frai al Pianoforte eseguirà “Le Variazioni” di Goldberg.

Lunedì 7 settembre, alle ore 16, al Teatro Regio foyer del Toro, si terrà un incontro con Giorgio Pestelli, Walter Vergnano, Carlo Viano, coordinati da Susanna Franchi, dal titolo “Ricordare Giorgio Balmas”. A vent’anni dalla sua scomparsa, il festival ricorda il suo fondatore. Nel 1975, a Torino, venne fondato il primo Assessorato per la Cultura. Diego Novelli, allora Sindaco, nominò assessore Giorgio Balmas, fondatore dell’Unione Musicale Studentesca.

Mara Martellotta

Immigrazione, al Santo Volto lo sportello attualmente operativo in via Ruffini 11

In relazione a recenti notizie di stampa concernenti l’apertura, il prossimo lunedì 31 agosto, dell’Ufficio Immigrazione presso la nuova sede del Santo Volto sita in via Val della Torre 3, la Questura di Torino precisa che aprirà al pubblico esclusivamente lo sportello attualmente operativo in via Ruffini 11.
 In particolare, presso questo sportello sarà possibile rivolgersi, anche senza appuntamento, per:
  • informazioni sulle pratiche di permesso di soggiorno pendenti;
  • integrazione documentale o presentazione eventuali memorie conseguenti alla comunicazione dei motivi ostativi di cui all’art. 10 bis L. 241/90;
  • appuntamenti per motivi familiari: fino a cessate esigenze, il servizio di appuntamenti per le richieste di permessi di soggiorno per motivi familiari sarà disponibile solo ed esclusivamente il giovedì pomeriggio.
Invece, esclusivamente previo appuntamento sull’agenda elettronica Prenota Facile, sarà possibile accedere allo sportello di via Val della Torre per:
  • presentazione delle istanze di permesso di soggiorno elettronico per protezione sussidiaria, protezione speciale, di conversione del permesso di soggiorno da protezione sussidiaria a motivi di lavoro subordinato/autonomo e per attesa ricorso pendente ex art. 35 del D.lgs 25/2008;
  • richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno cartaceo per richiesta asilo;
  • l’acquisizione dell’istanza per conseguimento documento di viaggio per rifugiati/apolidi e titolo di viaggio per stranieri.
Restano ancora operativi lo sportello di via Dorè, 3, ove vengono acquisite le richieste ordinarie di permesso di soggiorno previo appuntamento rilasciato da Poste Italiane, e lo sportello di via Botticelli, 116, per il ritiro materiale del permesso di soggiorno.
Il completo trasferimento presso la nuova sede del Santo Volto di questi due sportelli e degli altri uffici dell’Immigrazione si realizzerà, progressivamente, entro la fine dell’anno, con relativa tempestiva comunicazione all’utenza.

Poliziotto libero dal servizio salva dal soffocamento una donna con le manovre di Heimlich

Una richiesta di aiuto, pochi istanti per comprendere la gravità della situazione e intervenire con tempestività. È quanto accaduto presso la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, dove un Sovrintendente in forza presso il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta, libero dal servizio, ha soccorso una donna colta da una grave crisi respiratoria causata dall’ostruzione delle vie aeree.
Erano circa le ore 6.00 quando il poliziotto, in attesa di salire su un treno diretto a Torino, stava percorrendo il binario 16 della stazione di Napoli Centrale. La sua attenzione è stata richiamata dalle grida di un uomo che chiedeva disperatamente aiuto per la moglie.
Raggiunta la donna, il Sovrintendente ha constatato che, mentre stava consumando un alimento, aveva riportato una grave ostruzione delle vie aeree. La passeggera non riusciva né a respirare né a parlare e, nel giro di pochi istanti, ha perso conoscenza.
Grazie all’esperienza professionale maturata nella Polizia di Stato e alle competenze acquisite durante il corso di formazione per operatori del 118, il poliziotto è intervenuto immediatamente eseguendo le manovre di Heimlich per la disostruzione delle vie aeree e disponendo contestualmente l’allertamento dei soccorsi sanitari.
Nonostante la perdita di coscienza della donna, l’operatore ha proseguito nelle manovre fino alla completa liberazione delle vie respiratorie e alla ripresa della respirazione spontanea.
Una volta ristabilita, la donna ha deciso di proseguire il viaggio verso Torino insieme al marito e al figlio di cinque mesi. All’arrivo presso la stazione di Torino Porta Nuova, a seguito della richiesta di assistenza inoltrata dal Sovrintendente, il personale della Croce Verde, in attesa della passeggera, l’ha accompagnata presso l’ospedale Gradenigo per gli accertamenti sanitari del caso.
Nei giorni successivi, la donna ha voluto esprimere personalmente la propria riconoscenza nei confronti del Sovrintendente e della Polizia di Stato nella quale ha evidenziato la tempestività, la professionalità e l’umanità dimostrate durante il soccorso.

Un autunno di grandi mostre nei musei delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo

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Sarà un autunno di grandi mostre quello proposto dalle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo che, nelle quattro sedi, hanno registrato, nel primo semestre 2026, ben 434 mila visitatori, con un +4 % rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nei quattro musei delle Gallerie d’Italia di Milano, Napoli, Torino e Vicenza verrà  proposto un programma espositivo articolato, capace di attraversare epoche, linguaggi e temi diversi, a partire dalla grande tradizione della pittura italiana alla fotografia, dall’arte contemporanea alla riflessione sull’arte e sui suoi cambiamenti.
Sono otto le nuove mostre che accompagneranno il pubblico tra l’autunno 2026 e i primi mesi del 2027, sette delle quali nelle quattro sedi delle Gallerie d’Italia e una alla Casa Museo dell’Antiquariato Ivan Bruschi di Arezzo, parte del patrimonio di Intesa Sanpaolo. Si tratta di un programma che intreccia ricerca scientifica, valorizzazione delle collezioni e nuove interpretazioni della storia dell’arte, con una particolare attenzione alla fotografia e alla produzione contemporanea.

Dal 1⁰ ottobre 2026 a Torino il programma autunnale si apre con la mostra intitolata “Luca Campigotto, Wandering Europe”, visitabile fino al 7 febbraio 2027 , esposizione curata da Walter Guadagnini  nell’ambito della rassegna “La grande fotografia italiana”, a cura di Roberto Koch.
Il progetto rende omaggio a uno dei protagonisti della fotografia italiana contemporanea,  la cui ricerca si è  sviluppata intorno al viaggio, alle città e ai paesaggi,  esplorati in tutto il mondo attraverso immagini a colore in bianco e nero. Su commissione di Intesa Sanpaolo, Campigotto ha intrapreso un percorso fotografico attraverso l’Europa, confrontandosi con la complessità e le contraddizioni del paesaggio contemporaneo; luoghi segnati dall’inquinamento  e dall’intervento umano convivono con paesaggi naturali ancora grandiosi e incontaminati, in un viaggio alla ricerca di una bellezza capace di comprendere anche il sentimento di meraviglia e di sdegno.
A partire dal 22 ottobre prossimo fino al 7 febbraio 2027 le Gallerie d’Italia di Torino presenteranno una personale dedicata all’artista russo-americana Anastasia Samoylova Harbour, curata da Emanuela Mazzonis.
Questa artista risulta tra le voci più autorevoli  della fotografia contemporanea, sviluppa una nuova ricerca dedicata alle città d’acqua europee e alle trasformazioni del loro paesaggio. Genova, Venezia, Rotterdam, Marsiglia, Lisbona, Atene, Istanbul saranno al centro di un progetto commissionato da Intesa Sanpaolo, che affronta il rapporto tra comunità,  turismo e ambiente e le crescenti fragilità legate alla crisi climatica. Il progetto si inserisce nel percorso di ricerca dell’artista, già al centro di FloodZone, dedicato alle conseguenze dell’innalzamento del livello del mare.

Mara Martellotta

“PIÙ”, servizi e informazioni vicino a casa: aprono due nuovi sportelli nelle circoscrizioni

Due nuovi punti informativi aprono a settembre nelle Circoscrizioni 7 e 2, portando più vicino a casa il modello del PIÙ, il Punto Informativo Unificato attivo a Palazzo Civico dall’aprile 2024.

Da quando ha riunito in un unico spazio le attività rivolte alla cittadinanza – InformaCittà, URP, informazioni turistiche e trasporto urbano – il PIÙ di piazza Palazzo di Città è diventato un riferimento sempre più apprezzato da cittadini e turisti. Dal 2025 il servizio si è arricchito di sportelli tematici pensati per rispondere a esigenze specifiche emerse dall’analisi dei passaggi allo sportello: un Punto di Facilitazione Digitale, consulenze gratuite con un avvocato e un commercialista, e una postazione per la ristampa dei codici PIN e PUK per l’identità digitale.

Una crescita raccontata dai numeri: dalla media di 1.632 utenti al mese nel 2024, il PIÙ è passato a 1.733 utenti mensili nel 2025 fino ai 2.242 del 2026, con un incremento complessivo del 37,37%.

Con l’apertura dei nuovi PIÙ, la Città di Torino porta questo modello di accoglienza sul territorio, con l’obiettivo di avvicinare la cittadinanza alla Pubblica Amministrazione, semplificare l’accesso ai servizi e creare in ogni quartiere un presidio riconoscibile.

Nei nuovi spazi sarà possibile avere indicazioni sui servizi comunali e circoscrizionali, rivolgersi all’URP per segnalazioni, reclami e richieste di accesso agli atti, e conoscere orari e percorsi del trasporto pubblico grazie all’Infopoint GTT.

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con l’apertura di nuovi PIÙ, fino a estendere il modello a tutte le Circoscrizioni della città.

La riqualificazione dei due nuovi punti informativi è stata resa possibile dal sostegno di Iren, che finanzia l’intero progetto PIÙ nelle Circoscrizioni con un contributo di 280mila euro. Gli interventi hanno riguardato nuova illuminazione, fondali e allestimenti dedicati, oltre a un layout grafico comune che renderà i punti informativi riconoscibili in tutta la città.

TorinoClick

San Francesco al Campo, trovata senza vita la studentessa di 24 anni scomparsa da casa

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Sono finite in tragedia le ricerche di Stefania Halip, la studentessa universitaria di 24 anni di cui non si avevano più notizie dalla notte tra domenica e lunedì a San Francesco al Campo.

Il corpo  senza vita della giovane è stato ritrovato  oggi, martedì 25 agosto, nel  torrente Fisca, in un bosco poco distante dalla strada provinciale.

Sul posto  i carabinieri, la polizia locale e le squadre v dei vigili del fuoco. Era stato fatto arrivare nella zona anche l’elisoccorso del 118, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della ventiquattrenne.

I carabinieri di Ciriè e gli esami del medico legale chiariranno le circostanze della morte. Saranno gli approfondimenti in corso a ricostruire con maggiore precisione quanto accaduto.

L’allarme per la scomparsa era scattato nella giornata di lunedì. La sera precedente Stefania era rientrata dal mare con la famiglia intorno alle 22. Dopo il ritorno a casa, i familiari erano andati a dormire. Soltanto la mattina seguente i genitori si erano accorti che la ragazza non si trovava più nell’abitazione, facendo partire le ricerche.

“Codice rosso”, la Polizia Locale arresta un quarantenne che maltrattava da anni l’anziana madre

 

Da anni subiva in silenzio angherie, insulti, violenze fisiche e psicologiche da parte del figlio. Soltanto qualche giorno fa, nei giorni intorno a Ferragosto, l’ennesimo grave episodio di violenza l’ha convinta a presentarsi al Comando di Polizia Locale di Torino dove è stata accolta, piangente ed impaurita, dagli agenti del Reparto di Polizia di Prossimità.

Qui la vittima, una donna italiana sessantenne che lavora come collaboratrice domestica, ha raccontato il lungo calvario di angherie cui veniva sottoposta da parte del figlio, disoccupato quarantenne con problemi di dipendenza da alcol, che era già stato condannato per questi reati in passato.

Qualche anno fa, fiduciosa di un suo ravvedimento, la donna lo aveva riaccolto in casa con sé, nella zona nord della città.

Ma, dopo qualche tempo, erano ricominciati gli abusi: insulti, minacce, continue richieste di denaro, aggressioni anche fisiche. Proprio uno di questi episodi, avvenuto nei giorni scorsi, quando l’uomo le ha messo le mani intorno al collo con violenza, ha convinto la donna a chiedere aiuto.

Gli agenti del Reparto di Prossimità, compresa la gravità della situazione, hanno immediatamente attivato le procedure protette per le vittime di violenza domestica, il cosiddetto “codice rosso”. La tempestività dell’intervento è stata decisiva. La rete interistituzionale con l’Autorità Giudiziaria, cui è stata trasmessa celermente l’attività di indagine, ha consentito alla Procura di condividere l’urgenza prospettata dagli investigatori, emettendo una misura cautelare nei confronti del figlio violento.

L’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Torino è stata immediatamente eseguita dagli stessi agenti. L’uomo è stato allontanato dalla casa familiare con divieto di avvicinamento e sottoposto a controllo con braccialetto elettronico.

Si rammenta che, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, il soggetto indagato e nei cui confronti è stata svolta richiesta di applicazione di misura di custodia cautelare personale non è da ritenersi responsabile dei fatti che gli vengono allo stato addebitati sino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.

TorinoClick

Tornelli Metro, 40 multe in un giorno per i furbetti. Gtt: “Rispettare le regole”

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Un video pubblicato sui social, nel quale un ragazzo si filma mentre scavalca i tornelli della metropolitana di Torino invitando provocatoriamente altri a imitarlo, ha fatto scattare la reazione di GTT.

L’azienda di trasporto pubblico ha deciso di denunciare il giovane, sottolineando come un gesto del genere non rappresenti soltanto una violazione delle regole, ma possa trasformarsi in un messaggio capace di spingere altre persone a comportarsi nello stesso modo. Condotte che, ricorda GTT, possono comportare conseguenze amministrative e assumere anche rilevanza penale.

L’episodio ha inoltre portato a un rafforzamento dei controlli nelle stazioni della metropolitana. GTT svolge già quotidianamente verifiche sui mezzi e lungo la rete, attraverso il proprio personale addetto alla sicurezza e con il supporto delle Forze dell’Ordine.

I controlli intensificati hanno prodotto i primi risultati: venerdì sono state sanzionate 40 persone sorprese mentre cercavano di entrare in metropolitana senza rispettare le modalità previste, in alcuni casi proprio scavalcando i tornelli.

L’azienda ribadisce quindi la necessità di rispettare le regole e annuncia che proseguirà con le attività di vigilanza per contrastare gli accessi irregolari e tutelare sicurezza e decoro negli spazi del trasporto pubblico torinese.

Lingotto Fiere si trasforma per gli appuntamenti autunnali e invernali

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Lifestyle, arte contemporanea, edilizia e cultura pop saranno i temi centrali dei dieci appuntamenti che, da ottobre a dicembre prossimi, trasformeranno Lingotto Fiere adattando spazi e format alle esigenze di settori, community e pubblico, confermandosi così uno dei principali hub per eventi del Paese.

“La forza di Lingotto Fiere sta nella sua capacità di essere ogni volta qualcosa di diverso, mantenendo la stessa funzione: creare occasioni di incontro tra persone, idee e imprese – ha dichiarato Gàbor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia – il Rapporto SIAE 2025 colloca Lingotto Fiere al quarto posto tra le 489 strutture fieristiche italiane per affluenza e spesa del pubblico, in un comparto che a livello nazionale ha superato gli 11 milioni di visitatori e i 94 milioni di euro di spesa. È un risultato che conferma il ruolo di Lingotto come infrastruttura strategica per Torino e per il territorio, capace di generare opportunità economiche, attrarre competenze e mettere in connessione filiere, comunità e pubblici differenti”.

Il calendario autunno-inverno 2026 vedrà alternarsi dieci appuntamenti tra eventi organizzati da GL events Italia, come “Casàlia”, “Restructura”, la versione natalizia di “Be Comics! Be Games!”, e manifestazioni che da anni scelgono Torino. Lifestyle, design, salute, arte, edilizia, innovazione industriale, creatività e cultura pop si alterneranno, confermando la vocazione trasformista del quartiere fieristico torinese.
L’8 e l’11 ottobre prossimi Lingotto Fiere ospiterà contemporaneamente tre eventi rivolti a target differenti. All’interno degli ampi spazi dell’Oval Lingotto Fiere debutterà “Casàlia”, un nuovo progetto firmato GL events Italia dedicato a casa, lifestyle e design. Una manifestazione pensata per mettere in dialogo aziende, professionisti e consumatori attorno ai nuovi modi di abitare.
Negli stessi giorni, dall’8 al 10 ottobre, il Padiglione 1 ospiterà il 56° Congresso Internazionale SIDO, appuntamento di riferimento per la comunità ortodontica italiana e internazionale.
Il 10 e 11 ottobre il Padiglione 3 accoglierà invece “Idea Sposa”, manifestazione storica dedicata al mondo wedding. Nella seconda metà di ottobre, il 22 e il 23,  il Padiglione 1 ospiterà “Campus – Salone dello Studente”, un evento dedicato all’orientamento scolastico, universitario e professionale che coinvolge ogni anno migliaia di studenti e famiglie. Sempre nel Padiglione 1, dal 12 al 15 novembre, andrà in scena “Abilmente”, il salone dedicato alla creatività manuale e all’hobbistica, mentre dal 23 al 25 novembre sarà la volta di “VTM – Vehicle & Transportation Technology Innovation Meetings”, evento internazionale B2B dedicato alle tecnologie per l’automotive e la mobilità.
Il 30 e 31 ottobre, durante la settimana dell’arte, i tre Padiglioni di Lingotto Fiere ospiteranno “C2C Festival”, tra i più importanti eventi del nostro continente dedicati alla musica d’avanguardia e alla ricerca creativa. In parallelo, dal 30 ottobre al 2 novembre, l’Oval Lingotto accoglierà Artissima, la principale fiera italiana dell’arte contemporanea che, negli anni, ha saputo ritagliarsi un ruolo di assoluto prestigio internazionale.
L’Oval Lingotto cambierà nuovamente configurazione dal 12 al 14 novembre con “Restructura”, manifestazione organizzata da GL events Italia dedicata al recupero edilizio, alla riqualificazione energetica e all’innovazione nelle costruzioni. Infine, il 12 e 13 dicembre prossimo, l’Oval si presenterà nella sua veste natalizia ospitando “Be Comics! Be Games!”, il festival di GL events Italia e Fandango Club Creators dedicato a fumetti, videogiochi, cosplay, cinema, musica e cultura pop.

Mara Martellotta

Torino diventa set cinematografico Si gira la serie The Supercar Project

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Dal 25 al 27 agosto strade chiuse e bus deviati nel cuore della città

Il capoluogo piemontese ospita le riprese di una nuova serie tv prodotta dalla tedesca Neuesuper. Modifiche alla circolazione e al trasporto pubblico tra piazza Vittorio Veneto, i Murazzi e le vie del centro

TORINO — Il centro storico di Torino si trasforma in un grande set cinematografico a cielo aperto. Da lunedì 24 agosto sono iniziate in città le riprese di una nuova serie televisiva internazionale, un progetto che porterà sotto la Mole troupe, regista e cast per circa tredici settimane di lavorazione, distribuite tra il centro cittadino e numerose località fuori Torino. Per consentire lo svolgimento delle scene, il Comune ha disposto una serie di modifiche temporanee alla circolazione che, tra martedì 25 e giovedì 27 agosto, interesseranno alcune delle arterie più centrali della città, con inevitabili ripercussioni anche sul trasporto pubblico gestito da GTT.

La produzione è firmata dalla società tedesca Neuesuper, con la produzione esecutiva italiana di Viola Film. Il progetto è realizzato con il contributo del FESR Piemonte 2021-2027, nell’ambito del bando Piemonte Film TV Fund 2026, e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, a conferma del ruolo sempre più centrale che il capoluogo piemontese sta assumendo come location per produzioni internazionali di primo piano.

Le chiusure di oggi, martedì 25 agosto

Le prime limitazioni sono scattate oggi, tra le 17 e le 21, con interruzioni momentanee del traffico in modalità “stop&go” in via Santa Teresa (tratto via XX Settembre–via Roma), via Antonio Bertola (tratto via XX Settembre–via Roma), via Monte di Pietà (tratto via XX Settembre–via Viotti) e via Viotti (tratto via Bertola–via Pietro Micca).

Mercoledì 26 agosto: stop totale in via della Rocca e via Maria Vittoria

Il provvedimento più incisivo scatterà domani, mercoledì 26 agosto, dalle 18 alle 24: sarà vietata la circolazione in via della Rocca, nel tratto compreso tra via Giolitti e piazza Vittorio Veneto, e in via Maria Vittoria, tra via Plana e Lungo Po Diaz. Nella stessa fascia oraria, piazza Vittorio Veneto sarà interessata da interruzioni momentanee del traffico con modalità “stop&go” in prossimità dell’intersezione centrale con via della Rocca, restando dunque attraversabile ma con possibili attese e rallentamenti durante le fasi di ripresa.

Le limitazioni si ripercuoteranno anche sulla rete del trasporto pubblico. Secondo quanto comunicato da GTT, a partire dalle 23.59 di mercoledì e fino al termine del servizio subiranno deviazioni le linee bus e tram 13, 16CD, 30, 55, 56, 61 e 70, che interesseranno l’area di piazza Vittorio Veneto, del ponte Vittorio Emanuele I e di Lungo Po Cadorna. I percorsi alternativi delle singole linee sono consultabili sul sito di GTT, nella sezione dedicata a linee e orari.

La notte più critica: tra giovedì 27 e venerdì 28

Le restrizioni più estese sono previste nella notte tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto. Dalla mezzanotte alle 2 la circolazione sarà interrotta in piazza Vittorio Veneto e in tutte le vie afferenti, da via della Rocca a Lungo Po Diaz. Tra le 00.00 e le 5.30 scatterà il blocco totale del traffico anche sul ponte Vittorio Emanuele I, ai Murazzi del Po Buscaglione e Farassino, e lungo Lungo Po Armando Diaz e Lungo Po Cadorna. In questa fascia oraria saranno sospesi i servizi di autobus e tram e sarà vietato il transito pedonale sui due lungofiume interessati, mentre resteranno regolarmente percorribili corso Casale e corso Moncalieri. L’accesso pedonale ai Murazzi sarà comunque garantito attraverso le scalinate.

Le chiusure proseguiranno poi giovedì 27 agosto, dalle 18 fino alle 5 di venerdì 28, con il divieto di circolazione in via Principe Amedeo, nel tratto compreso tra via San Francesco da Paola e via Roma.

Dal Comune fanno sapere che eventuali variazioni rispetto al calendario comunicato saranno tempestivamente rese note. Le riprese, sottolineano gli organizzatori, rappresentano un’occasione importante per portare Torino e alcuni dei suoi scorci più riconoscibili all’attenzione di un pubblico internazionale, proseguendo un percorso che negli ultimi anni ha visto la città piemontese affermarsi sempre più come set privilegiato per il cinema e le produzioni seriali di respiro globale.

Ai cittadini e ai turisti in transito nella zona si raccomanda di prestare attenzione alla segnaletica temporanea e, per chi utilizza il trasporto pubblico, di verificare preventivamente i percorsi alternativi delle linee interessate sul sito ufficiale di GTT.

CRISTINA TAVERNITI

© Film Commission Torino Piemonte | FCTP