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Cities Mission Conference 2026. A Torino oltre 600 delegati da tutta Europa

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Dalle infrastrutture energetiche ai nuovi spazi pubblici, dalla mobilità intelligente alla rigenerazione urbana: si è aperta ieri la Cities Mission Conference 2026. Fino al 29 maggio, il capoluogo piemontese ospita i rappresentanti delle città europee impegnate nella missione UE ‘100 città intelligenti e a impatto climatico zero’ per un confronto su progetti, strumenti e soluzioni già in fase di realizzazione.

Teatro delle sessioni principali del forum saranno le OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino, ex complesso industriale ferroviario oggi riconvertito in uno spazio dedicato a cultura, innovazione e sperimentazione, simbolo della capacità della città di rigenerare spazi e funzioni urbane in chiave sostenibile.

L’evento è organizzato dalla Commissione Europea, da NetZeroCities e dalla Città di Torino, in collaborazione con i partner locali Politecnico di Torino, OGR Torino e Cottino Social Impact Campus. Oltre 600 i partecipanti tra amministratori locali, decisori pubblici, tecnici ed esperti provenienti da tutta Europa che si riuniranno per approfondire le politiche urbane per la neutralità climatica, l’attuazione dei Climate City Contracts e gli strumenti necessari ad accelerare la transizione ecologica nelle città europee.

“La Cities Mission Conference è un’occasione per mostrare come la transizione climatica non sia un obiettivo astratto, ma un insieme di interventi che stanno già trasformando Torino – spiega il sindaco Stefano Lo Russo -. Accogliere le città europee significa anche condividere esperienze, strumenti e soluzioni che possono accelerare questo percorso comune verso la neutralità climatica.”

La sessione inaugurale della Conferenza è in programma domani, giovedì 28 maggio, alle ore 9.00 nella Sala Fucine delle OGR Torino e vedrà gli interventi del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e di rappresentanti nazionali ed europei. L’apertura istituzionale rappresenterà il momento centrale di avvio dei lavori e offrirà un quadro delle sfide e delle opportunità che le città europee stanno affrontando nel percorso verso la neutralità climatica.

Già oggi però l’appuntamento entra nel vivo con le City Dives, 14 visite studio tematiche che porteranno i partecipanti direttamente nei luoghi in cui Torino sta già sperimentando e realizzando soluzioni concrete per la transizione ecologica. Le visite anticipano l’avvio delle sessioni plenarie e dei tavoli istituzionali, in programma dal 28 al 29 maggio alle OGR Torino.

 “Le City Dives rappresentano uno degli elementi più significativi dell’iniziativa perché portano il confronto direttamente nei luoghi in cui le politiche climatiche prendono forma – sottolinea Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica della Città di Torino -. È qui che si vede come energia, mobilità, spazi verdi e rigenerazione urbana siano parti di una stessa strategia di trasformazione della città, già in atto nei quartieri di Torino.”

Questi sopralluoghi attraversano diversi quartieri e ambiti della città, raccontando Torino come un laboratorio urbano a cielo aperto: energia, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, housing sociale, infrastrutture verdi, economia circolare e innovazione sociale. Il percorso mostra come gli obiettivi del Climate City Contract si traducano in interventi concreti, infrastrutture operative e sperimentazioni già attive nei quartieri cittadini.

Le visite, organizzate con il coinvolgimento di imprese pubbliche e private, università, fondazioni, centri di ricerca, realtà del terzo settore e amministrazione comunale, costituiscono uno dei momenti centrali della manifestazione: occasioni di confronto diretto tra città europee su modelli replicabili, governance, finanziamento e attuazione delle politiche urbane per il clima.

Alcune City Dives offrono scenari particolarmente efficaci per raccontare in modo immediato e visivo come la trasformazione urbana sostenibile stia già cambiando il volto di Torino. Dai sistemi di accumulo termico e dalle infrastrutture energetiche sotterranee dell’Heat Garden e della cabina Arbarello, fino al Centro 5T che gestisce traffico, ZTL e servizi digitali in reale per la città e l’area metropolitana, emergono esempi concreti di innovazione urbana applicata. Altre tappe mostrano invece come le strade cittadine diventino spazi di sperimentazione per la mobilità attiva e la sicurezza urbana attraverso sensori, rilievi e nuove soluzioni progettuali.

Il racconto della trasformazione urbana passa anche attraverso il rapporto tra città e ambiente naturale, con i percorsi dedicati al Parco del Valentino e alle rive del Po, dove infrastrutture verdi e blu, cantieri e interventi di riqualificazione restituiscono centralità al fiume e agli spazi pubblici. I Climate Shelters mostrano invece come piazze e aree urbane possano essere ripensate come rifugi climatici contro il caldo estremo grazie ad alberature, superfici permeabili e soluzioni nature-based.

I tour dedicati all’Ex-MOI, al Parco Dora e all’Environment Park raccontano infine alcuni dei più significativi processi di rigenerazione urbana della città: dall’ex Villaggio Olimpico trasformato in progetto di housing sociale, fino alle grandi aree industriali riconvertite in parchi urbani e poli per l’innovazione ambientale. Anche la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea entra nel programma come esempio di riqualificazione energetica e di ripensamento del ruolo culturale e sociale degli spazi pubblici.

La Cities Mission Conference 2026 conferma così Torino come uno dei principali laboratori europei della transizione urbana sostenibile, capace di trasformare obiettivi climatici in progetti concreti e modelli replicabili per le città europee.

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Imprese piemontesi soffocate dal credito: tassi oltre la media nazionale

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Per le imprese piemontesi continua a restringersi l’accesso al credito. La stretta sui finanziamenti non accenna ad allentarsi e colpisce in particolare le micro e piccole realtà produttive, che devono fare i conti con prestiti in diminuzione, costi del denaro elevati e prospettive economiche ancora fragili.

È quanto emerge dall’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sui dati della Banca d’Italia relativi alle erogazioni alle attività produttive piemontesi tra l’ultimo trimestre del 2025 e il primo del 2026.

Nel dettaglio, in Piemonte i prestiti destinati alle micro e piccole imprese hanno registrato nel 2025 una flessione del 3,6%, un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale del -4%, ma comunque indicativo di una situazione di forte difficoltà. Nello stesso periodo, il totale delle imprese piemontesi ha segnato un calo dello 0,2%, mentre a livello nazionale si è registrato un aumento dell’1,5%.

Tra le regioni con una contrazione ancora più marcata figurano Lombardia (-4,2%), Veneto (-4,9%) e Toscana (-5,8%). Parallelamente, continua a crescere il peso dei tassi di interesse: a dicembre 2025 il costo del credito per le imprese italiane risultava superiore di 189 punti base rispetto a giugno 2022. In Piemonte il divario arriva a 201 punti base, uno dei più elevati del Paese.

Una dinamica che, secondo Confartigianato Piemonte, penalizza da anni il tessuto produttivo locale, soprattutto le realtà artigiane e di dimensioni minori, spesso alle prese con condizioni di accesso ai finanziamenti sempre più complesse.

“La ripresa del credito in Piemonte, così come nel resto del Paese, continua a mostrarsi debole e poco uniforme, con le micro e piccole imprese che subiscono ancora il peso degli alti costi dei finanziamenti e della mancanza di una reale spinta alla crescita – dichiara Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – A fronte di Istituti di Credito sempre più versati all’attività finanziaria (i bilanci sempre più corposi danno loro ragione: c’è da riflettere sul fatto che questi crescano col progressivo atrofizzarsi dell’economia reale) le imprese artigiane sono sempre meno interessate ad investire. In fondo perché dovrebbero, visto il palese retrocedere dello Stato dal ruolo di garante, soprattutto in materia fiscale, come abbiamo visto col tira e molla sul bonus innovazione. Per non parlare del fatto che l’economia è così stagnante e la predazione fiscale così insensata da portare famiglie ed imprese a chiedere prestiti per pagare le tasse e far fronte al quotidiano più che per fare sviluppo”.

A pesare ulteriormente è il livello dei tassi applicati alle aziende piemontesi. Il TAE medio regionale si attesta infatti al 5,13%, superiore alla media italiana del 4,95%. La Calabria è la regione più penalizzata con il 6,81%, mentre l’Emilia-Romagna si conferma quella con il credito più conveniente, pari al 4,43%.

Guardando ai singoli comparti, il settore delle costruzioni è quello che sostiene il costo del denaro più elevato: in Piemonte il TAE raggiunge il 6,69%, contro una media nazionale del 6,04%. Più contenuti, ma comunque elevati, i tassi per le imprese dei servizi, ferme al 5,04%, mentre il manifatturiero esteso registra condizioni leggermente migliori con un tasso del 4,97%, pur restando sopra la media nazionale del comparto.

“Inutile parlare di innovazione e crescita – conclude Felici – quando il sistema creditizio è ingessato dai parametri di Basilea creati ad arte per allontanare il credito dall’economia reale. Lo Stato, posto che sia ancora in condizione di esplicare il suo ruolo di garanzia ed equilibrio, dovrebbe entrare in modo serio e attivo sul credito, non solo a supporto delle banche. La situazione rimane quindi delicata sia per gli imprenditori che hanno bisogno di credito per investire e crescere, sia per le famiglie che ricorrono ai finanziamenti per affrontare mutui e spese quotidiane”.

L’intelligenza artificiale entra in corsia: Torino capitale della medicina del futuro

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A Torino la seconda Conferenza nazionale sulla medicina di precisione e personalizzata

Il 27 e 28 maggio al Politecnico confronto tra ricerca, clinica, istituzioni e imprese su intelligenza artificiale, digital twin e nuove tecnologie per la salute

Torino, 26 maggio 2026 – Due giornate dedicate al futuro della sanità e alle nuove frontiere della medicina personalizzata. Il 27 e 28 maggio il Politecnico di Torino ospiterà la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin”, appuntamento che riunirà ricercatori, clinici, aziende, istituzioni e mondo accademico per discutere le applicazioni più avanzate dell’intelligenza artificiale nella pratica medica.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione D34Health insieme ad aizoOn, Istituto di Candiolo IRCCS, Politecnico di Torino e Università di Torino. L’obiettivo è favorire il dialogo tra i diversi protagonisti dell’ecosistema sanitario e accelerare il trasferimento delle innovazioni tecnologiche nella medicina quotidiana.

La conferenza si concentrerà sulle potenzialità offerte da intelligenza artificiale, digital twin e biological twin, strumenti che stanno cambiando il modo di affrontare prevenzione, diagnosi e cura delle malattie. Nonostante i progressi scientifici, la diffusione di queste tecnologie nella pratica clinica resta complessa, anche per ragioni normative, organizzative e culturali. Da qui la necessità di creare un ecosistema capace di mettere in connessione competenze scientifiche, industria, ospedali e ricerca.

La giornata inaugurale del 27 maggio sarà dedicata all’evoluzione scientifica della medicina di precisione, con approfondimenti su bioinformatica, modelli predittivi e applicazioni cliniche nei principali ambiti patologici, dall’oncologia alle malattie neurodegenerative, cardiometaboliche e autoimmuni. Il confronto interdisciplinare, moderato da Luca Primo, coinvolgerà esperti e ricercatori provenienti da differenti aree scientifiche.

Il 28 maggio l’attenzione si sposterà invece sullo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione e sulle prospettive strategiche della Fondazione D34Health per il triennio 2026-2028. Ad aprire i lavori saranno i rettori Stefano Corgnati e Cristina Prandi.

Tra i temi centrali della seconda giornata figurano le implicazioni etiche e regolatorie dell’intelligenza artificiale applicata alla salute, il trasferimento tecnologico e il ruolo delle infrastrutture di ricerca sviluppate grazie ai fondi del Piano Nazionale Complementare. Tecnologie avanzate e modelli condivisi vengono oggi messi a disposizione della comunità scientifica per favorire collaborazione e innovazione.

Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano l’ampliamento della poster session con un’area demo attiva durante entrambe le giornate e il lancio della Call for Startups dedicata alla medicina di precisione, iniziativa pensata per sostenere la nascita di nuovi progetti imprenditoriali e valorizzare i risultati della ricerca scientifica. Previsti inoltre i “Best Poster Awards”, premi assegnati ai migliori contributi scientifici selezionati dal pubblico della conferenza.

Sono trenta i poster scientifici accettati, realizzati da ricercatori provenienti da università italiane e internazionali, IRCCS, centri di ricerca e aziende private, a conferma della crescente dimensione internazionale dell’evento.

“Ospitare la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin” conferma l’impegno del Politecnico di Torino nel promuovere il dialogo tra ricerca, innovazione tecnologica e applicazione clinica. La convergenza tra ingegneria e scienze della vita sta ridefinendo il futuro della medicina e aprendo nuove prospettive per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie. In questo scenario, il Politecnico favorisce ricerca interdisciplinare, trasferimento tecnologico e collaborazione tra mondo accademico, clinico e industriale, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative capaci di accelerare l’adozione della medicina personalizzata nei percorsi di cura. Creare connessioni tra competenze diverse e favorire ecosistemi dell’innovazione rappresenta oggi un elemento essenziale per trasformare i risultati della ricerca in strumenti concreti a beneficio dei pazienti e del sistema sanitario”. Ha dichiarato Fabrizio Pirri.

“Nel dialogo tra neuroscienze e intelligenza artificiale si apre una straordinaria opportunità per la medicina di precisione. Neuroscienze e Intelligenza artificiale hanno permesso recentemente di comprendere e simulare la complessità del cervello, mettendo sempre più in evidenza l’importanza delle reti neurali. L’analisi multiscala del cervello, dal macroscopico all’ultramicroscopico, e la generazione di una enorme mole di dati permettono di simulare il funzionamento del cervello normale e patologico, costruendo ponti tra il cervello biologico e l’intelligenza artificiale. Ciò permette non solo di comprendere come è organizzato strutturalmente e funzionalmente, ma anche di favorire lo sviluppo di una medicina e farmacologia di precisione delle malattie neuropsichiatriche. Infine, apre la strada a nuove soluzioni che possono simulare l’intelligenza artificiale”. Ha dichiarato Alessandro Vercelli.

“Un IRCCS oncologico è al tempo stesso fruitore attento e protagonista nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla salute. Per questo rappresenta un nodo essenziale per la crescita dei biological e virtual twin in oncologia. La disponibilità di dati clinici, biologici, genomici e di imaging, integrati con competenze multidisciplinari, consente infatti di sviluppare modelli predittivi sempre più accurati e trasferibili nella pratica clinica. Inoltre rappresenta un banco di prova significativo per bilanciare il progresso tecnologico con l’etica del sistema. L’applicazione dell’AI e dei digital twin permetterà di comprendere meglio l’evoluzione dei tumori, prevedere la risposta alle terapie e personalizzare i trattamenti in modo sempre più preciso. Un centro oncologico altamente specializzato può contribuire in maniera decisiva allo sviluppo di questo settore grazie a biobanche, piattaforme tecnologiche avanzate, casistiche cliniche di elevata qualità e una stretta integrazione tra laboratorio e clinica. L’obiettivo è accelerare il trasferimento dell’innovazione nella pratica medica, rendendo la medicina di precisione più efficace, sostenibile e realmente centrata sul paziente”. Ha dichiarato Anna Sapino.

“La medicina di precisione è una trasformazione cruciale per il futuro della salute: significa passare da percorsi standardizzati a interventi di prevenzione, diagnosi e cura sempre più personalizzati, fondati sui dati, sulle tecnologie digitali e sulla conoscenza biologica della persona. Come Fondazione D³4Health ci impegniamo a generare valore concreto per pazienti, professionisti sanitari e sistema salute, valorizzando il patrimonio e i risultati dell’iniziativa D³4Health, finanziata nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, attraverso un approccio strategico e coordinato. Il punto di forza della Fondazione è la capacità di mettere insieme competenze d’eccellenza in ricerca, formazione e industria: non una semplice somma, ma un effetto moltiplicatore di conoscenze, esperienze e impatto. Il piano triennale 2026–2028 è stato elaborato per valorizzare questo patrimonio, definendo le linee operative e le risorse per integrare infrastrutture, promuovere percorsi di trasferimento tecnologico e accompagnare la formazione dei professionisti di domani”. Ha dichiarato Maria Sabrina Sarto.

“la trasformazione della sanità passa sempre più dalla capacità di integrare tecnologie avanzate, dati e competenze multidisciplinari in soluzioni concrete a supporto della pratica clinica. In aizoOn siamo parte attiva di questo cambiamento applicando l’Intelligenza Artificiale alla medicina di precisione. Sviluppiamo sistemi predittivi e modelli di dati per migliorare la comprensione della malattia e dei percorsi di cura mettend o al centro la qualità della vita dei pazienti. Il nostro obiettivo è massimizzare il beneficio derivante dall’uso dei dati clinici. La medicina di precisione rappresenta inoltre un ambito strategico di crescita e l’opportunità di essere parte “attiva” di un ecosistema in cui intelligenza artificiale, modellazione dei dati e sistemi predittivi sono al servizio della vita e della sua qualità. In questa prospettiva sentiamo l’onere e l’onore di poter contribuire a un modello di sanità più efficiente, capace di ottimizzare risorse, ridurre i tempi decisionali e rendere le cure sempre più tempestive e mirate”. Ha dichiarato Silvana Candeloro.

Caldo record in Piemonte: oggi il picco con temperature fino a 37 gradi

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Per la giornata di oggi, mercoledì 27 maggio, è atteso il culmine dell’ondata di calore, con temperature che potranno raggiungere i 36-37 °C e valori intorno ai 30 °C anche fino ai mille metri di altitudine. Nel frattempo, ieri 26 maggio, la stazione meteorologica del Dipartimento di Fisica dell’Atmosfera dell’Università degli Studi di Torino ha registrato un nuovo record di temperatura massima mensile per maggio dal 1992, toccando i 34,3 °C. Battuto così il precedente primato di 33,4 °C, segnato sia il giorno prima sia il 29 maggio 2001. L’ondata di calore eccezionale che da diversi giorni interessa gran parte dell’Europa centro-occidentale raggiungerà oggi, 27 maggio, il suo punto massimo anche in Piemonte, dove le temperature potranno superare di circa 10 °C le medie stagionali.

Finestrini infranti, danneggiate almeno otto auto parcheggiate: un arresto

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Moncalieri, un cittadino nigeriano di 26 anni per danneggiamento aggravato di numerosi veicoli in sosta, denunciandolo anche per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Nell’ambito degli intensificati servizi di controllo del territorio, una Volante dell’UPGSP in transito all’incrocio tra Piazza Bengasi e Via Corrado Corradino, ha raccolto le segnalazioni di alcuni residenti in zona, svegliati dal rumore di vetri infranti e dalle urla di un uomo in strada che stava danneggiando le auto in sosta.
L’uomo, cittadino nigeriano di 26 anni in evidente stato di alterazione psicofisica, è stato intercettato e fermato dagli agenti mentre si dirigeva verso i Giardini Battistini, a Moncalieri, con delle bottiglie di vetro tra le mani.
Il giovane, sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di un taglierino con lama di 15 cm, un cacciavite e una lametta.
Il successivo sopralluogo effettuato dalle volanti ha permesso di accertare il danneggiamento di ben 8 autovetture che presentavano parabrezza infranti, cristalli in frantumi e residui di vetro all’interno degli abitacoli, causati dal lancio sistematico di bottiglie prelevate poco prima dai cestini dei rifiuti della zona.
Alla luce dei fatti, il ventiseienne è stato arrestato per danneggiamento aggravato e denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo della presentazione alla P.G.

Mercatini tematici, come renderli più facili. Via libera alla sperimentazione temporanea

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È arrivata  sul tavolo della giunta la proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino di concerto con l’assessora all’innovazione Chiara Foglietta per le modifiche al regolamento dei mercati periodici tematici che disciplina i mercatini con cadenza mensile o ultramensile svolti su aree pubbliche o private di interesse cittadino o circoscrizionale.

La proposta nasce da alcune criticità operative riscontrate nel corso degli anni, dovute, in particolare, all’evoluzione normativa, alla mancanza di specifiche previsioni come sulle sperimentazioni e sui possibili rinvii di data e al generale mutamento del socio-economico.

“Per questo – spiega l’assessore al Commercio della città di Torino Paolo Chiavarino – abbiamo deciso di intervenire con un aggiornamento e una complessiva revisione. Tra le novità introdotte – continua Chiavarino – la possibilità di una fase di sperimentazione temporanea non superiore a 24 mesi con un numero minimo di sei eventi annui, utile alla verifica preventiva dell’interesse pubblico e della sostenibilità organizzativa di nuove iniziative, il rafforzamento degli strumenti di monitoraggio e controllo e l’adeguamento alla semplificazione normativa come la Scia e alla digitalizzazione delle procedure (Impresainungiorno)”.

La proposta, approvata dalla Giunta, prevede anche di innalzare il numero dei mercati affidabili a uno stesso soggetto organizzatore, di introdurre una specifica disciplina in materia di rinvii e di edizioni straordinarie garantendo una continuità di servizio in situazioni eccezionali anche di natura metereologica, consentire l’istituzione di mercati periodici tematici in cui la vendita è svolta in forma occasionale e non costituisce attività di commercio.

Il nuovo regolamento che interesserà 19 mercati di cui 11 prettamente circoscrizionali, prima di entrare in vigore, dovrà passare al vaglio delle Circoscrizioni per le eventuali osservazioni, discussa in Commissione consiliare permanente e, infine, in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

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Piemonte apripista: undici fondazioni unite per sostenere la sanità pubblica

Nasce  la prima rete di fondazioni ospedaliere ed enti no-profit a sostegno della sanità pubblica

Torino –  Undici fondazioni ospedaliere ed enti del Terzo Settore piemontese hanno sottoscritto  il Patto di Rete che dà ufficialmente vita alla prima esperienza italiana strutturata di collaborazione stabile tra realtà no-profit impegnate a supporto del sistema sanitario pubblico.

L’iniziativa, promossa con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e sviluppata in raccordo con l’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, punta a consolidare il rapporto tra sanità pubblica e Terzo Settore, favorendo un modello sempre più integrato, innovativo e vicino alle esigenze dei territori.

Il Patto rappresenta un passaggio significativo per il sistema sanitario regionale, chiamato oggi a confrontarsi con trasformazioni profonde: dall’invecchiamento della popolazione alla crescita delle patologie croniche, fino alla necessità di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e accelerare i processi di innovazione tecnologica e organizzativa. In questo scenario, fondazioni ospedaliere ed enti no-profit assumono un ruolo sempre più centrale grazie alla loro capacità di sostenere ricerca, raccolta fondi, progettualità innovative e iniziative dedicate al benessere delle comunità.

“Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a supporto degli ospedali è motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perché è il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perché consentirà di migliorare ulteriormente il livello della sanità nella nostra regione attraverso lo scambio e la condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacità organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non è un traguardo ma un punto di partenza.” Ha dichiarato Federico Riboldi.

“La salute non è più soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacità dei territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto può affrontare da solo questa complessità. La Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualità diverse, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo importante verso forme sempre più strutturate di collaborazione tra sanità pubblica, filantropia e Terzo Settore, con l’obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunità.” Ha dichiarato Marco Gilli.

“Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non più solo sostenere singole organizzazioni, che in Piemonte hanno già dimostrato grande capacità e valore, ma creare le condizioni perché queste realtà lavorino in modo sempre più integrato, moltiplicando l’impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi è una risposta concreta a questo obiettivo: un passo in avanti che parte da una base già solida”. Ha dichiarato Alberto Anfossi.

La nascita della Rete è il risultato di un percorso di confronto avviato alla fine del 2025, attraverso una serie di incontri con le organizzazioni coinvolte. Un lavoro condiviso che ha consentito di individuare priorità comuni, valorizzare competenze già presenti sul territorio e definire strumenti di cooperazione più strutturati e continuativi.

Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase operativa, orientata a rafforzare la capacità progettuale degli enti aderenti, sviluppare sinergie e rendere sempre più riconoscibile l’alleanza tra fondazioni ospedaliere e Terzo Settore. L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028 e potrà essere esteso ad altre realtà interessate ad aderire.

Tra gli obiettivi principali della Rete figurano il collegamento tra bisogni locali e strategie regionali in ambito sanitario, la condivisione di competenze e risorse, la diffusione di modelli progettuali replicabili e il consolidamento della collaborazione tra ospedali, enti sociali e sistema sanitario pubblico.

Gli enti aderenti sono:
A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale – Sezione Regionale Piemonte O.D.V.,
F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS,
Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS,
Fondazione Maria Teresa Lavazza – Ente Filantropico,
Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS,
Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS,
Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS,
Fondazione Ospedali Mondovì e Ceva ETS,
Fondazione Ricerca Molinette ETS,
Fondazione Santo Spirito
e Fondazione Solidal ETS

Cosa vedremo ad Artissima: le novità della XXXIII edizione

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Tornerà da venerdì 30 ottobre a domenica 1⁰ novembre  sotto la guida dello storico direttore Luigi Fassi

Artissima presenta la sua trentatreesima edizione della fiera, che si svolgerà da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre prossimi per il quinto anno sotto la direzione di Luigi Fassi nel Padiglione OVAL di Lingotto Fiere.
Il tema di Artissima 2026 è  “Fancy: a Flexible Acrobatic Body”. Un titolo che nasce da un’ immagine della filosofa Martha C.Nussbaum per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy, la proiezione in avanti della fantasia, possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità  e differenze e di avvicinarci alla pluralità di chi è altro da noi.
L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale, capace di  nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità. Artissima incarna perfettamente questo esercizio dell’immaginazione e diventa incontro fisico, intenso, accelerato con le opere d’arte.

“Il tema di quest’anno – spiega il direttore di Artissima Luigi Fassi – racconta la qualità acrobatica della fancy, la forza proiettiva dell’immaginazione resa possibile dall’arte. Secondo Martha C. Nussbaum, la fancy è un linguaggio che va continuamente allenato, una facoltà capace di spingersi oltre l’evidenza, di trascendere l’oggetto e aprire uno sguardo più benevolo verso l’altro nelle nostre relazioni civiche, morali e politiche.
In questa capacità trasformativa risiede una delle funzioni più profonde dell’arte, modificare chi guarda, affinando la possibilità di riconoscersi nell’esperienza altrui. È  la forma stessa dell’arte, corporea, complessa, mobile, a guidarci verso questa apertura, in un esercizio democratico dello sguardo, che si oppone alla rigidità e alle chiusure, attraverso il movimento libero della fantasia.
Artissima è, da sempre, il luogo in cui il pensiero prende forma attraverso incontri inattesi, tra opere, corpi, idee e sensibilità differenti. Fancy pare allora una parola  capace di raccontare non solo l’energie dell’arte contemporanea, ma il movimento continuo della fiera stessa, il suo essere uno spazio vivo di sperimentazione, intuizione e scoperta”.
Artissima conferma il comitato di selezione 2026 delle gallerie partecipanti alle sezioni storiche, Main Section, Monologue/ Dialogue, New Entries e Art Editions, composto da galleristi internazionali.

Main Secton risulta la sezione dedicata alle gallerie più affermate sulla scena internazionale per offrire a collezionisti e pubblico una rassegna di altissima qualità. New Entries accoglie le gallerie internazionali emergenti più interessanti con meno di cinque anni di attività, alla loro prima partecipazione alla fiera. Monologue/ Dialogue è riservata alle gallerie emergenti che mostrino un approccio sperimentale e che intendano presentare uno stand monografico o il dialogo tra i lavori di due artisti. Art Editions rappresenta la sezione speciale dedicata alle gallerie e agli spazi non profit che presentano edizioni, stampe, multipli di artisti internazionali.

Per il terzo anno consecutivo Léon Kruijswijk, performance curator al Mudam di Lussemburgo , e Joel Valabrega, curatrice indipendente di Porto e Milano, saranno i curatori della sezione Present Future, quella dedicata ai talenti emergenti, che ospita progetti monografici con l’obiettivo di porre in risalto le nuove tendenze  che caratterizzano il panorama artistico internazionale. Jacopo Crivelli Visconti,  direttore della Albuquerque Foundation di Sintra e Heike Munder, curatrice indipendente e scrittrice di Zurigo, sono stati riconfermati per il terzo anno quali curatori di Back to the future, la sezione di Artissima che presenta progetti monografici di pionieri dell’arte contemporanea che, in momenti e luoghi diversi, tra gli anni 1930- 1990, hanno avuto il coraggio di opporsi a ciò che ritenevano sbagliato.
Per Disegni è  confermata la curatela per il quinto anno di Irina Zucca Alessandrelli , curatrice della collezione Romo di Milano e della Milano Drawing Week. La sezione, unica nelle fiere italiane dedicate al mezzo espressivo del disegno, presenta progetti concepiti come mostre personali capaci di valorizzare l’autenticità e l’autonomia dell’opera su carta.

Mara Martellotta

Moncalieri e Alpignano al centrosinistra, Venaria al centrodestra

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In Piemonte cala la partecipazione al voto: l’affluenza complessiva si è attestata al 54,43%. La provincia con il maggior numero di votanti è stata Vercelli, con il 63,41% degli aventi diritto, seguita da Asti (60,39%), Novara (57,73%), Cuneo (57,57%), Alessandria (56,08%), Verbano-Cusio-Ossola (54,78%), Biella (54,75%) e Torino (51,89%).

Nei piccoli Comuni chiamati alle urne spicca il dato di Monteu da Po, nel Torinese, dove ha votato il 100% degli aventi diritto.

Per quanto riguarda i centri con oltre 15 mila abitanti, tre dei cinque Comuni hanno già eletto il sindaco: il centrosinistra prevale a Moncalieri e Alpignano, mentre il centrodestra conquista Venaria. A Trecate e Valenza si andrà invece al ballottaggio tra due settimane.

Annunci immobiliari truffa, denunciato un giovane di 19 anni che affittava appartamenti inesistenti

La Polizia di Stato ha concluso un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino relativa a una serie di truffe online legate a falsi annunci di locazione immobiliare pubblicati su piattaforme internet messe in atto da un cittadino italiano di 19 anni, denunciato per il reato di truffa.
Le indagini, condotte dagli agenti del Commissariato di P.S. “Barriera Nizza”, hanno preso avvio da una denuncia presentata da una donna italiana, vittima di un raggiro connesso alla prenotazione di appartamento in realtà inesistente o non disponibile.
Gli accertamenti, sviluppati attraverso l’analisi dei flussi finanziari del conto corrente intestato al truffatore e delle conversazioni intercorse sulle applicazioni di messaggistica, hanno consentito di individuare altre quattro persone offese e di ricostruire un danno economico complessivo pari a circa 9.400 euro.
Secondo quanto emerso, il giovane pubblicava online annunci immobiliari apparentemente credibili, inducendo le vittime a versare somme di denaro a titolo di caparra o cauzione mediante l’invio di documentazione artefatta. Una volta ottenuto il pagamento, interrompeva ogni contatto rendendosi irreperibile.
 
Al termine delle attività, il denaro presente sul conto corrente e riconducibile ai fatti contestati è stato immediatamente sottoposto a sequestro preventivo; in questo modo è stato possibile, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la restituzione delle somme alle vittime, precedentemente dissequestrate.