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Fiamme sulla A21: scontro tra due tir, morto un camionista

Questo pomeriggio sulla A21, nei pressi di Villafranca,  uno scontro tra due tir ha causato l’incendio di uno dei camion.

Sul posto i Vigili del Fuoco del Comando di Asti e la squadra 101 del Comando di Torino con il supporto dell’elicottero Drago.

Il conducente rimasto bloccato nell’abitacolo è deceduto. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della zona sono ancora in corso.

Piattaforma per il lavoro: dalla Città un piano per facilitare gli investimenti

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Uno strumento di coordinamento con il territorio, capace di intercettare tutte le esigenze che interessano sia le imprese intenzionate a investire, sia i lavoratori arrivati a Torino per iniziare un nuovo percorso professionale e di vita.
È questo uno dei propositi emersi dal quinto incontro della Piattaforma per il Lavoro, un ciclo di tavoli voluti dalla Città di Torino che hanno visto confrontarsi sindacati, associazioni datoriali, enti del terzo settore, fondazioni, atenei, centri per la formazione, chiamati a individuare quali possano essere sfide e soluzioni connesse al mondo produttivo.

L’evento ha visto l’apertura dei lavori da parte del sindaco Stefano Lo Russo e della vicesindaca Michela Favaro. Hanno partecipato il presidente della Camera di Commercio Massimiliano Cipolletta, il segretario regionale CISL Giuseppe Filippone, il segretario regionale UIL Gianni Cortese, Elena Ferro segretaria della Camera del lavoro di Torino (CGIL), Marco Piccolo Unione Industriali, Filippo Provenzano segretario CNA, Dimitri Buzio presidente Legacoop Piemonte  oltre a rappresentati di API, ASCOM, Università di Torino, Politecnico, ITC ILO, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo,  ordini professionali e altri stakeholder del territorio.

Tra febbraio e maggio 2026 la Città ha avviato una serie di momenti di confronto e progettazione collaborativa con gli attori del territorio.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato costruire una cornice stabile di collaborazione e innovazione per il lavoro, capace di connettere strategie pubbliche, progettualità territoriali e competenze diffuse.

Tra i temi sollevati ci sono stati quelli connessi al lavoro giusto, dignitoso e inclusivo, al capitale umano e all’attrattività dei talenti, allo sviluppo industriale e all’innovazione ma anche, appunto, alla necessità di un accesso territoriale sia per gli investitori che per le lavoratrici e i lavoratori. Uno snodo facilitatore, o una “porta d’ingresso”, pensato per dare risposte mirate a problematiche pratiche. Una infrastruttura di accesso per le persone alla vita urbana (ricerca della casa e orientamento nel mercato degli affitti, servizi sanitari, trasporti e mobilità, servizi comunali, opportunità formative, servizi per famiglie e bambini, attività culturali e reti sociali, etc.) e per le imprese la possibilità di orientarsi tra opportunità, incentivi, spazi disponibili, relazioni con università e centri di ricerca, reti territoriali, servizi e procedure (spazi disponibili per attività imprenditoriali o eventi, strumenti di sostegno, attivazione di collaborazioni con università e sistema della ricerca, reti territoriali di appoggio, servizi per lavoratori temporanei o personale internazionale, etc.).

“Quando parliamo di lavoro vogliamo partire da analisi puntuali. Tavoli come questo riuniscono coloro che possono aiutarci ad avere ampie chiavi di lettura e prospettive per il futuro dell’economia di questo territorio – ha affermato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, intervenuto all’apertura dei lavori -. Ciascuno di noi ha un punto di vista che è figlio della propria esperienza e del proprio ruolo e il compito della Città credo sia quello di raccogliere tutti gli elementi utili ad individuare le migliori strategie possibili da mettere in campo. Torino si trova al centro di una stagione di grande trasformazione che con l’azione del nuovo piano regolatore porterà cambiamenti positivi sostanziali. Stiamo costruendo la linea direttrice del prossimo futuro e vogliamo davvero farlo insieme”.

Nel corso della mattinata di confronto, guidato dalla vicesindaca con delega al Lavoro Michela Favaro, è emersa anche la necessità di dotare il tessuto cittadino di tavoli di monitoraggio inter-istituzionali che periodicamente analizzino tematiche di forte interesse per il territorio.

“Ringrazio le oltre 50 istituzioni che hanno preso parte in modo costruttivo al percorso della Piattaforma per il lavoro. Dobbiamo avere la possibilità di fare periodicamente il punto della situazione, assistiti da dati e focus su produzione e occupazione– ha spiegato la vicesindaca Michela Favaro -. In questo specifico momento storico è essenziale vigilare sulla corsa ai rincari di fonti energetiche e materie prime ma dobbiamo anche dare voce alle diverse esigenze dei diversi comparti sul nostro territorio, che meritano piattaforme specifiche ad essi dedicate. Anche lo stesso servizio unico per imprese e lavoratori, questa porta d’ingresso alla produzione cittadina, va in questa direzione, cioè quella di far diventare la Città un punto di riferimento di chi investe e di chi lavora, un partner affidabile su cui contare per crescere insieme”.

TorinoClick

Strappa la collana a un’anziana in centro: denunciato il ladro in monopattino

Furto con strappo di una collana a un’anziana: individuato e denunciato il responsabile. È successo nei giorni scorsi in corso Galileo Ferraris, dove due signore stavano camminando sul marciapiede. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza risulta che un uomo, seguendole a bordo di un monopattino, ha strappato la collana dal collo a una di loro e si è allontanato a tutta velocità, lasciando la vittima sotto shock.

Le indagini del commissariato di P.S. San Secondo, basate sull’analisi dei filmati e sulla ricostruzione della dinamica, hanno permesso di risalire al presunto autore del furto: un uomo di 59 anni. Giunti nella sua abitazione, gli agenti hanno eseguito una perquisizione e hanno trovato gli indumenti corrispondenti a quelli indossati durante il colpo. L’uomo è stato denunciato; le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e verificare l’eventuale presenza di refurtiva.

Al momento il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: fino a una sentenza definitiva, la persona accusata è considerata innocente.

VI.G

The Phair, alle OGR la fotografia è internazionale

Torino, 21 maggio 2026 – Da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026 torna a Torino, negli spazi delle OGR Torino in Sala Fucine, la VII edizione di THE PHAIR | Photo Art Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine contemporanea, confermandosi uno degli appuntamenti di riferimento per collezionisti, curatori, artisti e professionisti del settore.

 

La nuova edizione rafforza ulteriormente il dialogo tra fotografia, arti visive e sperimentazione contemporanea attraverso un percorso espositivo unitario, una crescente apertura internazionale e un programma culturale che mette in relazione gallerie, musei, archivi, fondazioni, nuove piattaforme creative e protagonisti del sistema dell’arte globale grazie a un diversificato Talk Program.

 

A guidare l’edizione 2026 è il visual ufficiale della fiera: uno scatto di Nanda Lanfranco che ritrae Giuseppe Penone negli spazi del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. La fotografia, proveniente dal Fondo Nanda Lanfranco istituito nel 2025 dal CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli e concessa dal Museo, condensa il rapporto tra corpo, spazio e trasformazione, diventando metafora dell’identità stessa di THE PHAIR: una piattaforma che attraversa linguaggi, discipline e visioni differenti, restituendo la fotografia come territorio aperto, ibrido e in continua evoluzione.

 

A sottolineare il legame profondo di THE PHAIR | Photo Art Fair con la città, anche quest’anno l’immagine guida nasce dalla collaborazione con una delle sue principali istituzioni culturali, rafforzando il dialogo tra artista, luogo e visione.

 

Giunta alla sua VII edizione, THE PHAIR | Photo Art Fair si distingue per una visione curatoriale chiara e riconoscibile, capace di costruire un percorso espositivo unitario in cui le diverse proposte dialogano tra loro. L’allestimento identitario della fiera prevede spazi espositivi uniformi: una scelta che valorizza le opere e restituisce un’esperienza di visita fluida e continua, concepita come un unico racconto. In un tempo in cui l’immagine è insieme testimonianza e costruzione, fotografia e immagine contemporanea si confermano linguaggi privilegiati per interrogare il presente. Tra documento e interpretazione, permanenza e trasformazione, ogni opera apre uno spazio di lettura, una soglia attraverso cui osservare la complessità del reale.

 

Con questa VII edizione THE PHAIR continua il proprio percorso di crescita internazionale, consolidando Torino come luogo di confronto privilegiato per la fotografia contemporanea e per le nuove pratiche visive. La qualità delle gallerie partecipanti, il dialogo con le istituzioni culturali internazionali e l’attenzione verso ricerca e sperimentazione testimoniano la volontà di costruire una piattaforma sempre più aperta, dinamica e capace di leggere la complessità del presente attraverso le immagini, dichiarano Roberto Casiraghi e Paola Rampini, fondatori di THE PHAIR.

THE PHAIR 2026 conferma infine il proprio sostegno alla fotografia contemporanea attraverso un rilevante programma di premi, residenze e acquisizioni istituzionali realizzato in collaborazione con partner, aziende e fondazioni impegnate nella valorizzazione della ricerca artistica contemporanea.

 

COMITATO CURATORIALE

Il Comitato Curatoriale si amplia e accoglie esperienze eterogenee che intrecciano mercato, critica e collezionismo internazionale: Umberto Benappi – gallerista; Emilio Bordoli – collezionista; Lorenzo Bruni – curatore e critico; Ernesto Esposito – designer e collezionista; Brandei Estes – esperta di fotografia e già Head of Photography di Sotheby’s; Benjamin & Steffi Jaeger – consulenti, curatori e galleristi; Massimo Prelz Oltramonti – collezionista; Valerio Tazzetti – fotografo e gallerista; Carla Testore – giornalista e curatrice, specialista in comunicazione e sistema dell’arte.

 

GALLERIE PARTECIPANTI

La VII edizione di THE PHAIR riunisce 42 gallerie italiane e internazionali, confermando una crescente apertura europea grazie alla presenza di realtà provenienti da Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera, Montenegro e Svezia.

 

Tra le gallerie partecipanti figurano Albumen Gallery di Londra, Jaeger Art di Berlino, WILLAS contemporary di Stoccolma, insieme a importanti realtà nazionali come Franco NoeroMC2 GalleryPhoto & ContemporaryTucci Russo Studio per l’Arte ContemporaneaMarcorossi Artecontemporanea e Tallulah Studio Art.

 

L’edizione 2026 riunisceA.More Gallery (Milano), Albumen Gallery (Londra), Galleria Valeria Bella (Milano), Galleria Umberto Benappi (Torino), Biasutti & Biasutti (Torino), C+N Gallery CANEPANERI (Milano), Colombo’s Gallery (Milano), Alberto Damian Gallery (Treviso), Deodato Arte (Milano), Exposed. Torino Photo Festival (Torino), Fabbrica Eos (Milano), Febo e Dafne (Torino), Galleria Forni (Bologna), Gagliardi e Domke (Torino), Hopefulmonster Editore (Torino), Jaeger Art (Berlino), The Lanterns Art (Milano), Galleria Leòn (Bologna), Galerie Ira Leonis (Arles), Lusvardi Art (Milano), Magreen Gallery (Genova), Marcorossi Artecontemporanea (Milano, Pietrasanta, Roma, Torino, Verona), MC2 Gallery (Milano, Tivat), Franco Noero (Torino), Alessia Paladini Gallery (Milano), Giorgio Persano (Torino), Photo & Contemporary (Torino), Podbielski Contemporary (Milano), Raw Messina (Roma), Red Lab Gallery (Milano), Roccavintage (Torino), Federico Rui Arte Contemporanea (Milano), Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea (Torre Pellice), Seletti (Cicognara), Paola Sosio Contemporary Art (Milano), Fondazione Specchio dei Tempi (Torino), Gian Enzo Sperone (Sent), Tallulah Studio Art (Milano), Unique Contemporary (Torino), VisionQuest 4rosso (Genova), Willas Contemporary (Stoccolma), Zamagni Arte (Rimini).

 

La pluralità delle ricerche presenti in fiera emerge anche attraverso gli artisti presentati dalle gallerie ospiti: dalle indagini sulla natura e sulla trasformazione di Helene Schmitz alle narrazioni intime e urbane di Keila Guilarte, fino alla riflessione sul cambiamento climatico e la vulnerabilità umana sviluppata da Nick Brandt nel progetto The Day May Break.

 

Questa tensione tra paesaggio, memoria, identità e trasformazione attraversa molte delle ricerche presenti in fiera. Da un lato, lo scatto Clematis Tangutica dell’artista svedese Helene Schmitz, presentato da WILLAS contemporary, indaga la dimensione simbolica e strutturale della natura attraverso dettagli botanici sospesi tra osservazione scientifica e visione poetica. Dall’altro, l’opera Sigos mes pasos della fotografa cubana Keila Guilarte, proposta da Tallulah Studio Art, restituisce uno sguardo intimo sulla memoria e sullo spazio urbano, dove l’usura della scarpetta diventa traccia di disciplina, identità e percorso personale.

 

In questo dialogo tra pratiche differenti si inserisce anche la ricerca di Nick Brandt: le opere presentate da WILLAS contemporary, appartenenti ai quattro capitoli della serie The Day May Break, affrontano il tema dell’impatto della distruzione ambientale e del cambiamento climatico sulle comunità più vulnerabili e sul mondo naturale. Realizzati tra Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania, questi lavori sono attualmente visibili anche alle Gallerie d’Italia – Torino nell’ambito di EXPOSED. Torino Foto Festival.

 

La fiera accoglie inoltre riferimenti e protagonisti iconici della cultura visiva contemporanea: Giovanni Gastel (Photo & Contemporary), tra eleganza e ironia; Andy Warhol e Bob Dylan (Colombo’s Gallery), in dialogo attraverso gli sguardi di Oliviero Toscani e Paolo Brillo; fino alla ricerca concettuale di Giulio Paolini (Tucci Russo Studio per l’Arte Contemporanea), che interroga il significato stesso dell’esporre e della rappresentazione.

 

Tra le novità di questa edizione, The Phair amplia il dialogo con le gallerie attraverso due nuovi progetti, pensati per valorizzare nuove prospettive e modalità espositive all’interno della fiera.

 

Un primo nucleo di gallerie, selezionato con il supporto di Carola Allemandi, fotografa e autrice, riunisce realtà alla loro prima partecipazione a The Phair: una selezione che apre la fiera a nuove voci e a pratiche non esclusivamente legate alla fotografia, promuovendo al tempo stesso un passaggio di competenze e know-how all’interno del team curatoriale della manifestazione.

Un secondo focus, sviluppato con la collaborazione di Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia, è dedicato invece a gallerie che presentano progetti monografici, costruiti attorno al lavoro di un singolo artista e pensati per offrire percorsi espositivi più approfonditi e riconoscibili.

 

TALK PROGRAM

Oltre trenta ospiti internazionali tra direttori di museo, curatori, artisti, collezionisti ed editori provenienti dalle principali istituzioni culturali europee e internazionali.

 

Accanto alla fiera, THE PHAIR presenta un Talk Program internazionale che dal 22 al 24 maggio alle OGR Torino riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama fotografico contemporaneo tra cui figurano Duncan Forbes (Victoria and Albert Museum), Nathalie Herschdorfer (Photo Elysée), Urs Stahel (Fondazione MAST), Rachel Thomas (Hayward Gallery), Victoria Law, Katy Wickremesinghe, Claes e Christina Lindquist del Falsterbo Photo Art Museum, insieme a numerosi protagonisti del panorama curatoriale e museale nazionale.

 

Gli incontri affronteranno temi centrali per il presente e il futuro della fotografia contemporanea: il ruolo dei musei e degli archivi, le nuove piattaforme globali dedicate alla creatività, le trasformazioni del collezionismo, le pratiche artistiche femminili, il rapporto tra fotografia e società contemporanea, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale sulla costruzione dell’immaginario visivo.

Tra gli appuntamenti principali, venerdì 22 maggio Duncan Forbes, responsabile della fotografia del Victoria and Albert Museum, dialogherà con François Hébel, direttore artistico di CAMERA Torino, sul ruolo dei grandi musei e dei centri specializzati nella fotografia contemporanea. Nella stessa giornata Victoria Law e la collezionista Donata Pizzi affronteranno il tema della fotografia nelle pratiche artistiche femminili dagli anni Sessanta a oggi, mentre Katy Wickremesinghe, fondatrice della piattaforma internazionale The Wick, discuterà dei nuovi modelli di promozione della creatività tra arte, impresa e lifestyle.

 

Sabato 23 maggio Rachel Thomas della Hayward Gallery di Londra e Pietro Rigolo della Pinacoteca Agnelli si confronteranno sul ruolo della fotografia nelle programmazioni museali contemporanee. Seguirà l’incontro tra Nathalie Herschdorfer, direttrice di Photo Elysée, e Urs Stahel, direttore della Fondazione MAST, dedicato alle sfide dell’esporre fotografia nelle istituzioni pubbliche e ai nuovi linguaggi tra arte, industria e cultura. Grande attenzione anche al tema degli archivi fotografici e della legacy artistica con un talk che riunirà, tra gli altri, Fiammetta HorvatBeatrice Merz e rappresentanti della Louis Stettner Estate.

 

La giornata di domenica sarà invece dedicata alle pubblicazioni fotografiche e ai libri d’artista, con presentazioni di progetti editoriali internazionali e un focus finale sulla fotografia come patrimonio culturale e memoria collettiva con Claudio de Polo-Saibanti di Fratelli Alinari.

 

PREMI, RESIDENZE E ACQUISIZIONI ISTITUZIONALI

Premi acquisizione, residenze artistiche e nuove produzioni per sostenere ricerca, gallerie e artisti contemporanei.

 

THE PHAIR 2026 rinnova il proprio impegno a sostegno della fotografia e dell’immagine contemporanea attraverso un programma di premi, residenze artistiche e acquisizioni istituzionali pensato per valorizzare la ricerca artistica, sostenere le gallerie partecipanti e promuovere nuove produzioni.

 

Tra le novità di questa edizione entra per la prima volta Banca Patrimoni Sella & C. con un premio acquisizione dedicato a opere capaci di affrontare i temi della sostenibilità sociale, dell’equità e dell’empowerment, mentre BIAUTO GROUP istituirà un premio rivolto a lavori che riflettano sui temi dell’innovazione, della sostenibilità ambientale e dei linguaggi contemporanei.

 

Per il secondo anno consecutivo MCA – Mario Cucinella Architects conferma la propria residenza artistica dedicata alla produzione di nuove opere in dialogo con architettura, ricerca e processi collettivi. Nasce inoltre il Premio Residenza Alberto Stabile, in collaborazione con Raw Messina, dedicato alla fotografia site-specific e al rapporto tra immagine e paesaggio sull’isola di Favignana.

 

Si conferma infine il sostegno della Fondazione Arte CRT, che acquisirà un’opera tra quelle presentate in fiera destinandola alla collezione della fondazione e successivamente alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, e Castello di Rivoli.

 

Con una visione sempre più internazionale e interdisciplinare, THE PHAIR 2026 conferma così il proprio ruolo di piattaforma culturale dedicata alla fotografia contemporanea, capace di mettere in dialogo ricerca artistica, istituzioni, collezionismo e nuove forme di produzione culturale.

 

PATROCINIO, SUPPORTO E PARTNERSHIP

The Phair si svolge con il patrocinio di Regione Piemonte e Città di Torino, e grazie al supporto di Camera di commercio Torino, Fondazione Arte CRT e Unione Industriali Torino.

 

Un ringraziamento speciale ai nostri Official PartnerBanca Patrimoni Sella & C., BIAUTO GROUP, MCA – Mario Cucinella Architects e Residenza Alberto Stabile, e ai Technical Partner Fast Events e ONE. Per una mobilità urbana consapevole e sostenibile durante i giorni della fiera, The Phair invita a muoversi in città con DOTT, nostro Mobility Partner.

 

La settima edizione si arricchisce di una rete di In Kind Partner sintonizzati sulla ricerca visiva e sulla cultura contemporanea di The Phair. Berry Glow la cui attenzione alla valorizzazione della luce naturale di ogni individuo si collega direttamente alla fotografia e all’immagine contemporanea; Elena Mirò eccellenza territoriale e fashion brand che promuove una visione inclusiva e autentica della femminilità, la cui prospettiva trova un legame immediato con il mezzo della fotografia, attraverso il quale identità e rappresentazione vengono continuamente esplorate e ridefinite; Fe.Ma Collective Viastampatori Parfums, firme artigianali che lavorano su materia e memoria – olfattiva e sartoriale – per dar loro una forma permanente; Turismo Torino, strategica collaborazione nella promozione del territorio e nell’amplificazione della fiera. Infine il nostro Charity Partner Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi, dal 1976 attiva nel supporto sociale ed emergenziale, sia a livello nazionale che internazionale.

 

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Apertura al pubblico 22–24 maggio 2026 | ore 12.00 – 20.00 (ultimo ingresso 19.30)

Sede OGR Torino – Sala Fucine (Corso Castelfidardo, 22 – Torino)

 

Biglietti

INTERO – 15 euro

RIDOTTO CONVENZIONI – 10 euro (Abbonamento Musei Piemonte – Lombardia – Valle d’Aosta, Torino + Piemonte Card, Pass Exposed, Biglietto CAMERA emesso dal 21 al 24 maggio)

RIDOTTO – 8 euro (studenti universitari under 26, ragazzi 14-18 anni, accompagnatore disabile)

OMAGGIO bambini fino a 14 anni, disabili

 

www.thephair.com

Auto, Stellantis cerca nuovi accordi globali per sfidare la crisi dell’elettrico

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Stellantis guarda con crescente attenzione alla strada delle partnership internazionali per rafforzare la propria posizione in un mercato automobilistico sempre più competitivo, soprattutto nei settori dell’elettrico e delle vetture di fascia alta. Nelle ultime ore il mondo dell’auto ha acceso i riflettori sui possibili sviluppi dei rapporti tra il gruppo e Jaguar Land Rover, mentre proseguono anche i dialoghi con costruttori cinesi come Dongfeng e Leapmotor.

Le indiscrezioni circolate sulla stampa economica internazionale parlano di un accordo preliminare tra Stellantis e Jaguar Land Rover finalizzato a esplorare forme di cooperazione industriale e tecnologica negli Stati Uniti. Tra le ipotesi sul tavolo figurano la condivisione di piattaforme produttive, componenti e progetti destinati al mercato nordamericano.

Per Jaguar Land Rover, società controllata dall’indiana Tata Motors, una collaborazione di questo tipo rappresenterebbe un’opportunità importante per rafforzare la propria presenza negli Usa, dove il marchio non dispone di strutture produttive dirette e deve confrontarsi con l’incertezza legata ai dazi e alle tensioni commerciali internazionali. Stellantis, dal canto suo, potrebbe sfruttare l’intesa per consolidare il proprio ruolo nel comparto premium e ottimizzare l’utilizzo di alcuni stabilimenti americani oggi impiegati solo parzialmente.

Nel frattempo il gruppo presieduto da John Elkann continua ad ampliare i rapporti con l’industria automobilistica cinese. Dopo l’investimento in Leapmotor, Stellantis ha avviato nuove collaborazioni con Dongfeng nel settore delle auto elettriche, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sia sul mercato europeo sia su quello asiatico. Parte della produzione potrebbe essere assegnata a impianti europei già esistenti, in particolare in Francia e Spagna, nel tentativo di contenere i costi e fronteggiare la concorrenza asiatica.

In questo scenario si inseriscono anche le mosse di Jaguar Land Rover in Cina, dove il gruppo opera già attraverso una joint venture con Chery. Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le indiscrezioni su una possibile revisione delle strategie industriali e sull’utilizzo condiviso di nuove piattaforme dedicate ai modelli elettrici.

L’intero settore automobilistico sembra ormai orientato verso una fase caratterizzata da alleanze strategiche sempre più strette. I grandi costruttori cercano infatti di dividere investimenti e costi legati a software, batterie, ricerca tecnologica ed elettrificazione, in un momento in cui il tradizionale modello industriale europeo appare sotto pressione a causa della competizione cinese e della necessità di sostenere investimenti enormi.

Dal punto di vista finanziario, Stellantis rimane uno dei principali gruppi automobilistici mondiali, forte di ricavi superiori ai 150 miliardi di euro e di una produzione che supera i cinque milioni di veicoli all’anno. Nonostante ciò, il gruppo attraversa una fase complessa: il rallentamento del mercato statunitense, la debolezza della domanda europea, i costi elevati della transizione energetica e la crescita dei marchi cinesi stanno incidendo sulla redditività e sulle quote di mercato.

La società può ancora contare su una notevole solidità finanziaria e su marchi storici capaci di generare utili importanti, da Jeep a Peugeot, da Fiat a Ram, fino ad Alfa Romeo. Tuttavia le sfide dei prossimi anni riguarderanno soprattutto la capacità di razionalizzare le piattaforme globali, contenere i costi industriali e rilanciare i brand più esclusivi, come Maserati e Lancia. In quest’ottica, le future collaborazioni internazionali potrebbero diventare decisive non solo per crescere, ma anche per mantenere equilibrio economico e competitività nel lungo periodo.

Il Torino Pride torna il 6 giugno: da venti anni in piazza per i diritti e l’autodeterminazione

Il Torino Pride, la parata per i diritti e l’autodeterminazione di tutte le persone LGBTQIA+, torna nelle strade della città il 6 giugno, vent’anni dopo quel primo Pride cittadino — allora Pride nazionale — che si svolse a Torino nel 2006.

L’appuntamento sarà al Parco del Valentino, con concentramento alle 14:30 e partenza alle 15:30. Il claim che accompagna la marcia per i diritti e il riconoscimento di tutte le identità LGBTQIA+ di quest’anno si svolge è Venti di lotte: un doppio richiamo al ventennale del Pride e ai venti che sospingono le battaglie della comunità LGBTQIA+. «Vent’anni in cui abbiamo capito che la conquista degli spazi e il sostegno reciproco tra persone e comunità non possono limitarsi a un appuntamento annuale — si spiega nel manifesto politico — Devono essere pratica quotidiana, gesto di cura collettiva e scelta politica necessaria».

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta  nei locali di Magazzino sul Po, ai Murazzi. Uno dei luoghi simbolo della rete di Arci Torino, il Magazzino è spazio di cultura e partecipazione sociale, ma anche di musica e di vita notturna. Una scelta coerente con un Pride che compie vent’anni di lotte portate avanti insieme: nelle strade come nei locali, nelle piazze come negli spazi sociali. Un richiamo alle molteplici nature del Pride, che è momento di lotta e rivendicazione ma anche festa ed euforia.

“Venti di lotte”, e il plurale è voluto — racconta Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride — Questi vent’anni dimostrano che l’unica risposta possibile a questo momento storico è la lotta intersezionale: da quel primo giorno di più di vent’anni fa, il Coordinamento ha lavorato non solo per la nostra community ma per tutte le soggettività più marginalizzate, costruendo alleanze e reti che ci hanno fatto crescere. Il corteo è la parte visibile di un lavoro quotidiano di advocacy che si estende a livello locale, nazionale e internazionale. Anno dopo anno abbiamo trasformato la marcia perché assomigliasse sempre di più alle persone che la abitano, rendendola più accogliente e più plurale. Emma Goldman diceva “Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione”: in questo clima, la gioia nelle strade è un atto politico, e noi vogliamo camminare tutti insieme”.

“La scelta del percorso del Pride è sempre un momento importante — prosegue Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride — Il nostro ruolo è anche quello della contaminazione: portare il Pride in vie e quartieri nuovi. Per questo nel 2026 cambiamo percorso, partendo per la prima volta da corso Massimo D’Azeglio per seguire strade mai percorse prima, fino a raggiungere gli spazi centrali più familiari. Attraversare luoghi nuovi significa anche creare disagio, ne siamo consapevoli, ma non è nulla rispetto ai disagi, alle discriminazioni e alle oppressioni che le nostre comunità subiscono ogni giorno. Noi scegliamo di invadere la città coi nostri corpi e le nostre identità, di rivoluzionarla, urlando che siamo qui e siamo ora, da vent’anni! Ma non c’è solo la parata: anche quest’anno abbiamo scelto di costruire tanti eventi insieme ad altre realtà alleate. Ricordiamo l’Evergreen Fest, che mette in programma incontri e spettacoli sulle tematiche LGBTQIA+, e il Torino Comics, che nell’edizione 2026 a Collegno ospiterà la mostra dei manifesti dei nostri vent’anni di lotte. Tante realtà insieme possono fare tante cose”.

Il Torino Pride 2026 si svolge in un momento in cui i dati italiani sono sconfortanti: il recente rapporto di ILGA Europe pone l’Italia al 35esimo posto su 49 Paesi per uguaglianza e diritti delle persone LGBTQIA+. Un arretramento che dà la misura concreta di politiche escludenti e di leggi che non tutelano, ma anche di silenzi istituzionali, nazionali ma anche locali, che diventano complicità silenziosa. Per questo il Coordinamento Torino Pride invita tutte le istituzioni — a partire da quelle locali — a non essere complici di questo scenario e a impegnarsi concretamente per invertirlo.

Il Torino Pride 2026 ha ricevuto il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana e, come ogni anno, entrambe le istituzioni sono invitate ad accogliere il documento politico del Pride e a farne strumento di approfondimento delle istanze delle comunità LGBTQIA+ che hanno contribuito a scriverlo.

“Il Torino Pride è un appuntamento fondamentale per la nostra città — commenta l’assessore ai diritti della Città di Torino Jacopo Rosatelli — un momento di visibilità, rivendicazione e partecipazione collettiva che negli anni è cresciuto insieme a Torino, rendendola più aperta, consapevole e inclusiva. Un merito che va riconosciuto innanzitutto al Coordinamento Torino Pride, a ogni attivista e associazione. Quest’anno, a vent’anni dalla nascita della rete RE.A.DY e a dieci anni dall’approvazione della legge Cirinnà, sentiamo ancora più forte la necessità di proseguire nel percorso dei diritti, rivendicando con chiarezza l’urgenza del matrimonio egualitario e di una piena uguaglianza giuridica e sociale. Torino guarda inoltre al futuro sostenendo con forza il percorso verso EuroPride 2027, un appuntamento di rilievo internazionale che rappresenterà un’importante occasione di crescita, apertura e partecipazione per tutta la comunità. In un contesto in cui diverse città italiane non patrocinano ancora i Pride, è necessario ribadire con determinazione il valore civile e democratico di queste manifestazioni. Difenderle, sostenerle e parteciparvi significa affermare con determinazione che i diritti e la dignità delle persone LGBTQIA+ sono parte integrante del patto democratico delle nostre comunità”.

LA PARATA

La parata del Torino Pride 2026 si svolgerà sabato 6 giugno, con concentramento dalle ore 14:30 per la prima volta al Parco del Valentino, e partenza prevista per le ore 15:30.

Il percorso si snoderà in corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po. L’arrivo sarà in Piazza Vittorio, dove ci sarà i discorsi dal palco e le fasi finali della manifestazione.

L’accessibilità dell’intera parata è, come sempre, una priorità per il Coordinamento Torino Pride. Anche quest’anno, grazie alla collaborazione consolidata con il collettivo Mai Ultimi e Disability Pride, sono previste lungo il percorso delle aree di scarico sensoriale — spazi più silenziosi e protetti — e sarà presente il servizio mobile della Croce Rossa Italiana. Lo staff volontario accompagnerà il corteo per tutta la durata, disponibile a rispondere a qualsiasi esigenza. All’arrivo in piazza, davanti al palco, sarà allestita un’area di decompressione con posti a sedere; tutti gli interventi dal palco saranno tradotti in LIS.

Per chi ha difficoltà motorie, il bus City Sightseeing di Torino sarà disponibile in testa al corteo con posti a sedere, e al termine della parata un servizio navetta — in collaborazione con GTT — permetterà di raggiungere la zona.

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I quattro piemontesi della Flotilla

Tra i partecipanti alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla diretta verso Gaza ci sono anche quattro persone provenienti dal Piemonte. Il gruppo fa parte di una mobilitazione internazionale nata con l’obiettivo di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese e denunciare il blocco della Striscia.

Tra loro c’è Adriano Veneziani, torinese di trent’anni, già impegnato in precedenti iniziative della Flotilla. Insieme a Gabriele Gardini e Daniele Gallina si trovava a bordo di una delle imbarcazioni fermate dalle autorità israeliane durante il viaggio nel Mediterraneo.

La quarta attivista è Leonarda Alberizia, pensionata originaria dell’Astigiano, che partecipava invece al convoglio terrestre organizzato per raggiungere Gaza attraversando il Nord Africa. Il gruppo è stato bloccato in Libia, nella zona di Sirte, da forze legate al generale Haftar.

Adriano Veneziani è stato fermato nel blitz israeliano a largo di Cipro in acque internazionali e portato al porto di Ashdod. Sono al sicuro gli altri 3 torinesi

Gli spazi della memoria, Cimitero Monumentale: ripristino delle arcate e ampliamento del roseto

Un investimento complessivo di oltre 850 mila euro per interventi di conservazione, manutenzione e ampliamento degli spazi dedicati alla memoria. È quanto previsto dalle quattro delibere approvate oggi dalla Giunta comunale, su proposta dell’assessora Chiara Foglietta, per il Cimitero Monumentale di Torino.

L’intervento più rilevante, per un valore di 650 mila euro, riguarda la messa in sicurezza e il restauro delle “arcate” del Monumentale, che saranno oggetto di un profondo intervento di recupero. I lavori, finanziati da AFC Torino S.p.A., consentiranno di rimediare ai gravi danni causati da una serie di furti di rame che avevano compromesso il sistema di smaltimento delle acque meteoriche. Il progetto, che ha già ricevuto il via libera della Soprintendenza, prevede la sostituzione degli elementi trafugati con nuove coperture in piombo e il contestuale risanamento delle murature ammalorate dalle infiltrazioni, garantendo così la conservazione di uno degli spazi monumentali più preziosi della città.

Sempre al Monumentale, un secondo investimento di 208 mila euro permetterà di ampliare il Roseto di corso Novara, il luogo dedicato alla dispersione delle ceneri. La scelta risponde a un cambiamento culturale ormai consolidato tra i torinesi, che dal 2008 richiedono questa pratica con frequenza sempre maggiore. L’intervento prevede la realizzazione di 13 nuove aree, progettate per garantire la continuità estetica e il carattere raccolto del giardino esistente. Grazie a questo ammodernamento, che include anche l’aggiornamento dei sistemi video per la proiezione dei nomi, il Roseto potrà accogliere le richieste dei cittadini per i prossimi vent’anni. Tutti gli interventi saranno finanziati con fondi propri di AFC Torino S.p.A.

“Con questi interventi prosegue il lavoro di cura e valorizzazione del Cimitero Monumentale, un luogo che rappresenta insieme memoria collettiva, patrimonio storico e servizio pubblico per la città – commenta l’assessora Foglietta-.  Da un lato interveniamo per recuperare e mettere in sicurezza spazi di grande valore artistico e architettonico come le arcate, gravemente danneggiate dai furti degli ultimi anni; dall’altro investiamo per adeguare i servizi cimiteriali ai cambiamenti nelle esigenze e nelle scelte delle cittadine e dei cittadini, come dimostra l’ampliamento del Roseto dedicato alla dispersione delle ceneri”.

Le altre due delibere riguardano invece l’assegnazione gratuita di aree del Cimitero Monumentale a congregazioni religiose, secondo una prassi avviata dalla Città negli anni Cinquanta. In particolare, vengono individuati nuovi spazi per l’inumazione delle appartenenti all’Istituto delle Suore Missionarie della Consolata per le Missioni Estere e all’Istituto delle Suore di Carità di Santa Maria dette del “Buon Consiglio”.

Le aree, rispettivamente da 170 e 74 metri quadrati, saranno destinate a sepolture comuni riservate alle religiose delle congregazioni, con manutenzione e sistemazione a carico degli enti assegnatari. Le assegnazioni avranno durata di quindici anni e si inseriscono nella continuità di una tradizione cittadina che riconosce la specificità delle comunità religiose presenti sul territorio.

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Carenze igienico‑sanitarie, un arresto e oltre 16mila euro di sanzioni

Blitz della polizia tra San Salvario, Porta Nuova e Millefonti: l’operazione, coordinata dal Commissariato “Barriera Nizza” con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, la Polfer di Porta Nuova, Carabinieri, Guardia di Finanza, ASL‑SIAN, Polizia Municipale della Circoscrizione 8 e i Vigili del Fuoco, ha portato al controllo di 92 persone, con un arresto, tre denunce, 5 esercizi commerciali ispezionati e 13 veicoli verificati. Le sanzioni amministrative superano i 16.600 euro.

Le verifiche nei locali hanno dato esiti concreti. In via Nizza il titolare di un ristorante è stato multato per oltre 7.000 euro perché aveva avviato l’attività senza le previste comunicazioni amministrative e sanitarie. In via Saluzzo gli operatori hanno contestato la mancata esposizione dei prezzi (sanzioni per oltre 900 euro). L’ASL, riscontrando gravi carenze igienico‑sanitarie, ha disposto il sequestro e la distruzione di circa 50 kg di alimenti e la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni previste. Nel locale gli agenti hanno poi identificato un lavoratore privo di permesso di soggiorno. Il titolare è stato denunciato per impiego di manodopera irregolare.

Una sala cinematografica in via Principe Tommaso non disponeva delle autorizzazioni necessarie: i vigili del fuoco hanno sospeso l’attività per problemi di sicurezza e la struttura ha ricevuto una multa di oltre 1.500 euro. In via Madama Cristina gli ispettori hanno segnalato violazioni amministrative, carenze igieniche e occupazione abusiva di suolo pubblico, con sanzioni per oltre 2.000 euro. L’Ispettorato del Lavoro ha scoperto una lavoratrice “in nero”, ha comminato multe per più di 4.400 euro e ha disposto la sospensione dell’attività.

Infine, nell’area della stazione Porta Nuova gli agenti hanno denunciato e sanzionato due persone per inottemperanza all’ordine del Questore. Uno dei due è stato anche segnalato per porto ingiustificato di un coltello, sequestrato. Nel medesimo intervento hanno poi arrestato un 27enne senegalese trovato con 31 dosi di crack (circa 25 grammi) e 125 euro in contanti.

Il procedimento penale è nelle fasi iniziali delle indagini; l’indagato mantiene la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Rapinatore seriale delle farmacie, dopo sette colpi un arresto

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Negli ultimi giorni di aprile, i Carabinieri della Tenenza di Nichelino (TO) e della Sezione Operativa della Compagnia di Moncalieri (TO) hanno individuato, rintracciato ed arrestato un quarantunenne torinese, senza fissa dimora, con precedenti penali e di polizia, ritenuto responsabile di aver commesso almeno sette rapine ad altrettanti esercizi commerciali, per lo più farmacie, di Torino, Nichelino (TO) e Moncalieri (TO).

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il presunto rapinatore avrebbe effettuato il primo “colpo” della serie il 19 marzo scorso, assaltando la farmacia di via dei Martiri a Nichelino (TO); poi non si sarebbe più fermato mettendo a segno altre sei rapine, l’ultima delle quali in una farmacia di Via Nizza a Torino, a fine aprile, con un bottino complessivo di varie migliaia di euro.

A far cessare la “striscia” hanno provveduto i militari dell’Arma che, grazie all’incrocio delle attività di indagine tecniche e testimoniali, sono riusciti ad identificare l’autore e a bloccarlo prima che ne commettesse altre.

L’uomo è stato arrestato in stato di fermo in quanto gravemente indiziato del reato di “rapina aggravata” e tradotto in carcere, presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino; il provvedimento è stato convalidato dal Tribunale di Torino che ne ha disposto la permanenza in carcere.