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Ragazza di vent’anni trovata in strada accoltellata al torace

Alle 7:30 una chiamata d’emergenza ha avvisato i soccorsi di Azienda Zero. I soccorritori sono giunti in via Borsi a Lucento all’altezza del civico 87. A terra una ragazza  vent’anni, colpita al torace da una coltellata. È ricoverata al Maria Vittoria in codice giallo. I carabinieri stanno cercando di verificare la dinamica dell’accaduto. Tra le ipotesi un litigio durante una festa.

Detenuto si toglie la vita nel carcere di Torino

Un detenuto italiano, classe 1972, si è tolto la vita nel carcere di Torino, presso il padiglione A. A renderlo noto è Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE).

Secondo quanto riferito, non sono ancora note le ragioni dell’insano gesto. Nonostante il tempestivo intervento della Polizia Penitenziaria, non è stato possibile evitare la tragedia.

Sull’accaduto interviene anche il segretario generale del SAPPE, Donato Capece: “Questo dramma riporta alla luce importanti interrogativi riguardo al sistema di assistenza psicologica e sanitaria negli istituti. La Polizia Penitenziaria si trova a lavorare in condizioni di emergenza seria, dove spesso le carceri sono utilizzate come ospedali psichiatrici improvvisati. In mancanza di personale esperto, molte problematiche individuali vengono sottovalutate e la gestione di tali situazioni ricade sulla Polizia Penitenziaria, che deve essere pronta a svolgere ruoli diversi”.

Capece evidenzia come gli agenti siano chiamati quotidianamente a operare anche come soccorritori, operatori sanitari e mediatori, in un contesto di gravi carenze strutturali: “Non è responsabilità del Corpo sopperire alle persistenti criticità della sanità penitenziaria, né si può pensare che i Baschi Azzurri compensino le lacune del sistema. È fondamentale attuare interventi rapidi e concreti per rafforzare il personale medico e psicologico specializzato e dotare gli istituti di strumenti adeguati alla prevenzione”.

Il segretario generale sottolinea inoltre l’impatto di eventi simili sull’intero contesto carcerario: “Il suicidio di un detenuto è fonte di forte stress sia per gli altri detenuti sia per il personale, che opera ogni giorno con professionalità e umanità in condizioni difficili. Occorre rafforzare i programmi di prevenzione e i servizi di intervento, a tutela di tutta la comunità penitenziaria”.

“È evidente – conclude Capece – la necessità di intervenire tempestivamente sulle criticità del sistema. Il Governo è consapevole della situazione e si auspica a breve un confronto per definire strategie condivise. Il suicidio resta purtroppo una delle principali cause di morte in carcere e, nonostante le normative avanzate, continuano a verificarsi episodi drammatici”.

La Grecia protagonista al Salone Off tra letteratura, cinema, musica e tradizioni

Torino si prepara ad accogliere un ricco calendario di iniziative dedicate alla cultura greca nell’ambito del Salone OFF, il programma diffuso del Salone Internazionale del Libro di Torino, che quest’anno vede la Grecia Paese ospite. Accanto agli appuntamenti ospitati negli spazi del Lingotto, sono in programma infatti mostre, proiezioni cinematografiche, concerti, incontri con gli autori e un momento di festa dedicato alle danze tradizionali greche in diversi luoghi della città. La rassegna, dal titolo “Cultura ellenica in atto, dai secoli al presente”, è organizzata e realizzata dal Consolato generale onorario di Grecia a Torino e dall’associazione culturale italo-ellenica Microkosmos, in collaborazione con associazioni e realtà culturali del territorio, con il patrocinio della Città di Torino e dell’Ambasciata di Grecia a Roma.

“La bella rassegna di eventi per il Salone Off organizzata dal consolato greco sarà una preziosa occasione per immergersi nella cultura greca in tutte le sue declinazioni – dichiara la vicepresidente del Consiglio comunale Ludovica Cioria –. Arte, spettacolo, artigianato, letteratura, un viaggio splendido che renderà degno omaggio alla Grecia, paese ospite di questa edizione del nostro Salone del Libro. Siamo orgogliosi che Torino abbia contribuito all’organizzazione di questo cartellone di eventi e invitiamo la cittadinanza a goderseli quanto più possibile. Buon divertimento a tutte e tutti!”

“Con il programma “Cultura ellenica in atto, dai secoli al presente” intendiamo rafforzare il dialogo interculturale, l’integrazione e le relazioni storico-culturali tra Italia e Grecia – dichiara il Console generale onorario di Grecia a Torino Fivos Valachis –. Le iniziative vedono coinvolti il Consolato, le associazioni culturali italo-elleniche Microkosmos, ATTO e Piemonte-Grecia Santorre di Santarosa, la Chiesa Ortodossa, l’Università e la Biblioteca Nazionale di Torino, il Museo del Cinema, la Fondazione Contrada Torino con BallaTorino e la boutique Poncif Torino, con l’obiettivo di consolidare le reti culturali, evidenziare la dinamicità della comunità greca locale, offrire spunti per nuovi incontri e nuovi approcci, mettendo in luce la continuità di un percorso culturale condiviso tra i nostri due popoli da oltre duemila anni. Siamo onorati di far parte di questo progetto”.

“Siamo orgogliosi di accogliere la Grecia come Paese Ospite d’Onore al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 – dichiara il segretario generale del Salone internazionale del libro di Torino Marco Pautasso –. Questa partecipazione non rappresenta solo un omaggio alle radici comuni della nostra civiltà, ma è una finestra aperta sulla straordinaria vivacità della letteratura greca contemporanea. Il programma che condividiamo è un viaggio che attraversa i confini: dai grandi dibattiti al Lingotto fino agli appuntamenti diffusi del Salone Off, che porteranno il battito della cultura ellenica nel cuore dei quartieri di Torino. L’invito è quello di lasciarsi coinvolgere e ispirare da questa ‘trasferta’ mediterranea, per riscoprire quanto, ancora oggi, il pensiero greco sia essenziale per leggere il mondo”.

Venerdì 8 maggio, il primo appuntamento sarà alle ore 18 negli spazi della società Poncif in piazza Vittorio Veneto 5, con l’inaugurazione della mostra “Lo sguardo sul gioiello contemporaneo greco. Le creazioni di Vassiliki Merianou tra arte e design”.

Sabato 9 maggio, a partire dalle ore 16, al Cinema Massimo si susseguiranno le proiezioni dei film “Holy Amy” di Araceli Lemos, “Digger” di Georgis Grigorakis e “Moon, 66 Questions” di Jacqueline Lentzou, nell’ambito della rassegna cinematografica dedicata al nuovo cinema greco, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema (repliche anche nei giorni successivi).

Alle ore 21, la Chiesa di Santa Pelagia ospiterà il concerto del coro bizantino Irini Passi, che porterà il pubblico alla scoperta delle sonorità della tradizione musicale religiosa orientale. Iniziativa in collaborazione con la Chiesa greco-ortodossa di Torino.

Lunedì 11 maggio alle ore 17, la Biblioteca civica Centrale ospiterà le presentazioni della fiaba storica “Il combattente Filelleno”, del film “Sfacteria” e dei libri “Ritorno a Sfacteria” e “L’Italia che non c’era” di Giovanni Bonavia, dedicati alla figura di Santorre di Santarosa.

Martedì 12 maggio alle ore 11, nella sala Firpo della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, sarà presentato il volume “Il prisma della Storia. Tre visioni, una memoria. La Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù. 1941-1943”, a cura di Elisabetta Giudrinetti.

Mercoledì 13 maggio alle ore 15, nella sala delle mostre della Biblioteca Nazionale Universitaria, saranno esposti alcuni dei documenti più importanti della collezione manoscritta greca della Biblioteca, con un incontro di approfondimento a cura della professoressa Maria Rosa Piccione. Iniziativa realizzata con il sostegno dell’Università di Torino.

Alle ore 18, al Circolo dei Lettori, si terrà invece una tavola rotonda dedicata alla letteratura greca contemporanea e al ruolo della scrittura nella definizione dell’identità culturale della Grecia di oggi, con la partecipazione degli scrittori Flora Tzelepi, Antonis Ampartzidis e Christos Bezirtzoglou, in un dialogo con Sofia Mastrokoukou, docente dell’Università Mercatorum.

Giovedì 14 maggio alle ore 11, nella sala Firpo della Biblioteca Nazionale Universitaria, si terrà la presentazione del volume “Dialoghi extravagantes con gli studenti di diritto greco antico”, dedicato all’attualità del pensiero giuridico dell’antica Grecia.

Venerdì 15 maggio la Mole Antonelliana si accenderà in onore della Grecia, paese ospite della trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro.

Sabato 16 maggio alle ore 17, alla biblioteca civica Italo Calvino di Lungo Dora Agrigento 94, l’autore Petros Markaris presenta “La ricchezza che uccide”, ultimo romanzo della serie che vede protagonista l’investigatore Kostas Charitos.

Domenica 17 maggio alle ore 18.30, in piazza Santa Giulia, un’esibizione di danze e balli tradizionali greci porterà nel cuore della città i ritmi e i colori della cultura ellenica. Iniziativa a cura di Fondazione Contrada Torino Onlus.

Lunedì 18 maggio alle ore 18, al cinema Romano, il programma si conclude con la proiezione del film “Mediterraneo”, con la partecipazione dell’attrice greca Vana Barba.

Il programma dettagliato degli appuntamenti è disponibile sul sito del Salone Internazionale del Libro.

Dal papiro al digitale: ME-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio sostenuto da Fondazione CRT

Un nuovo passo avanti per la ricerca sull’Antico Egitto: prende vita ME-Scripta, il centro di ricerca promosso dal Museo Egizio e sostenuto in modo determinante dalla Fondazione CRT. L’iniziativa, resa possibile da un investimento di circa 3 milioni di euro, punta a sviluppare un programma pluriennale dedicato allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle testimonianze scritte egizie, dai papiri agli ostraca fino alle legature copte.

Con questo progetto, il Museo Egizio rafforza la propria dimensione scientifica, affiancando alle attività espositive un centro di ricerca strutturato e interdisciplinare. ME-Scripta nasce infatti come realtà interna autonoma, guidata da Susanne Töpfer e composta da un team specializzato, con l’obiettivo di valorizzare una delle più importanti collezioni papirologiche al mondo: circa mille manoscritti e oltre 30 mila frammenti che coprono più di tre millenni di storia, in diverse lingue e sistemi di scrittura.

L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo che combina competenze umanistiche e tecnologie avanzate. Filologia, analisi multispettrali, restauro e strumenti digitali convergono per produrre nuova conoscenza e renderla accessibile sia alla comunità scientifica sia al grande pubblico.

Il programma scientifico si articola in tre principali linee di ricerca. La prima riguarda i papiri e il loro studio filologico, con interventi di ricostruzione, analisi e pubblicazione di testi inediti, tra cui documenti amministrativi e religiosi di epoca tolemaica e faraonica. La seconda è dedicata agli ostraca, frammenti di ceramica e pietra utilizzati per la scrittura quotidiana, fondamentali per comprendere la vita sociale ed economica dell’antico Egitto. La terza linea, RE-BIND, si concentra sulle legature copte, studiate attraverso tecniche diagnostiche avanzate per ricostruirne struttura e contesto originario.

Uno degli obiettivi più ambiziosi del progetto è la creazione, entro il 2034, di una piattaforma digitale integrata che raccolga e renda consultabili papiri, ostraca e altri supporti scritti. Questo archivio online, basato su standard internazionali, offrirà immagini ad alta definizione, trascrizioni e collegamenti a database globali, diventando un punto di riferimento per lo studio della scrittura egizia.

Le ricadute del progetto interesseranno anche il territorio: ME-Scripta prevede il coinvolgimento di numerosi professionisti tra ricercatori, restauratori e specialisti digitali, oltre a percorsi formativi, workshop e programmi internazionali rivolti a studenti e studiosi.

Accanto alla ricerca, grande attenzione sarà dedicata alla divulgazione. Il centro promuoverà attività educative, contenuti didattici bilingui e iniziative aperte al pubblico, contribuendo a rendere accessibile un patrimonio straordinario e a rafforzare il ruolo del Museo Egizio come polo culturale e scientifico di riferimento a livello internazionale.

Torino rinnova il mito degli Invincibili: il 4 maggio tra memoria e identità

 

C’è una data che a Torino non resta mai solo nel calendario. Il 4 maggio è memoria che ritorna, ogni anno, negli stessi luoghi e negli stessi gesti. Anche quest’oggi la città si è ritrovata per ricordare gli Invincibili del Grande Torino, a settantasette anni dalla Tragedia di Superga.

Cittadini e tifosi si sono riuniti dapprima al Cimitero Monumentale per l’apertura delle celebrazioni ufficiali, in un momento di raccoglimento che ha rinnovato un rito civile, prima ancora che sportivo. Per la Città di Torino erano presenti gli assessori Chiara Foglietta e Domenico Carretta e la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo.

Il Grande Torino è stata una squadra che incarnava spirito di collettività e gioco di squadra, capace di esprimere un calcio moderno e innovativo, diventando al tempo stesso simbolo di eccellenza sportiva e di profonda identità popolare.

“Essere qui a rappresentare la città significa sentire il peso di una storia che è patrimonio collettivo – ha detto l’assessore allo Sport Domenico Carretta – Il Grande Torino fu il simbolo di un’Italia che usciva dalla guerra e che, pur segnata dal dolore, seppe aggrapparsi alle gesta di quella squadra per tornare a vivere. Oggi abbiamo il dovere di tramandare quei valori”.

“Per molti torinesi il Grande Torino resta un riferimento che si tramanda nel tempo”, ha sottolineato l’assessora Chiara Foglietta, grande tifosa granata. “Non è solo una squadra che ha vinto, ma una storia che continua a essere raccontata nelle famiglie e nei luoghi della città, mantenendo vivo un legame profondo con la nostra identità”.

La presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo ha richiamato invece il valore della cura della memoria nei luoghi simbolici, ricordando anche il recente episodio di vandalismo ai danni del totem informativo dedicato al Grande Torino presso il colle di Superga, poi prontamente ripristinato grazie all’intervento del Circolo Soci Torino FC e dell’Associazione Ex Calciatori Granata.

In questo contesto si inserisce anche il recente patto di collaborazione per i luoghi della memoria del Grande Torino, promosso dalla Città di Torino insieme a realtà del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la tutela, la valorizzazione e la cura condivisa di questi spazi simbolici. Un impegno che conferma come la memoria non sia solo celebrazione, ma responsabilità collettiva e partecipata.

“È necessaria un’attenzione viva da parte di tutta la collettività – ha sottolineato Grippo – ciò che ci appartiene come valore deve essere compreso e tutelato per poter essere trasmesso alle future generazioni. Solo attraverso un impegno condiviso possiamo onorare davvero ciò che gli Invincibili rappresentano”.

Le celebrazioni proseguiranno nel pomeriggio alla Basilica di Superga, dove alle ore 17 si terrà il momento più solenne. Il sindaco Stefano Lo Russo parteciperà alla Santa Messa e alla benedizione della lapide che ricorda i caduti.

Per il sindaco, “quella del Grande Torino è una storia che parla di sport ma anche di società. In un momento complesso per il Paese, seppe offrire un riferimento positivo, contribuendo a costruire un senso di fiducia e appartenenza che andava oltre il calcio”.

La giornata si concluderà in serata, quando Torino tornerà a esprimere il proprio omaggio attraverso i suoi simboli: la Mole Antonelliana e i principali ponti cittadini si illumineranno di granata, trasformando lo skyline in un segno visibile di continuità tra passato e presente.

Un gesto che accompagna l’impegno della città nel custodire e valorizzare l’eredità degli Invincibili. Perché, al di là della dimensione sportiva, quella storia continua ancora oggi a raccontare l’anima di Torino e la sua capacità di riconoscersi, ogni anno, attorno ai propri ricordi.

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Alla scoperta di ville e giardini segreti, al via il Festival del Verde

Dal 4 al 24 maggio 2026 a Torino e dintorni

 

Tre settimane dedicate alla biodiversità urbana con più di 150 iniziative tra aperture straordinarie, visite guidate, incontri, letture, laboratori, talk e attività nelle scuole della città 

 

Nel primo weekend del 9 – 10 maggio torna Verde Svelato:
un’occasione unica per scoprire oltre 40 location tra ville e giardini segreti della città, con un percorso di aperture esclusive e visite guidate, dopo la settimana ‘Edu’ dedicata ai bambini e alle famiglie alla scoperta del verde cittadino

 

www.festivalverde.it 

 

Da sinistra i due co-ideatori del Festival del Verde Giustino Ballato e Fabio Marzano
con l’assessora alle Politiche educative della Città di Torino Carlotta Salerno e l’assessore al Verde Pubblico della Città di Torino Francesco Tresso

 

© Ph Credit Andrea Terlizzi

 

 

Torino, 4 maggio 2026 – Tra gli alberi e i fiori del Giardino Roccioso del Parco del Valentino di Torino, oggi prende ufficialmente il via la IV edizione del Festival del Verde con un programma diffuso di oltre 150 iniziative dedicate al tema “Simbiosi urbane: acqua e radici”Tre settimane di appuntamenti dal 4 al 24 maggio, che mettono in connessione Torino e i comuni dell’area metropolitana, spingendosi fino a Cuneo, per invitare il pubblico a esplorare il rapporto profondo e imprescindibile tra acqua, ambiente urbano e natura in città, attraverso aperture straordinarie, visite guidate, talk, laboratori, incontri, presentazioni editoriali ed esperienze di citizen science.

 

inaugurare il festivali bambini e le bambine della Scuola d’Infanzia Bay di Torino che, accompagnati dall’assessore al Verde Pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso, e dall’assessora alle Politiche educative della Città, Carlotta Salerno, hanno affidato al ruscello del Giardino Roccioso del Parco del Valentino tante piccole barchette fatte di gusci di noce, colme di semi di Carex pendula: «Un gesto lieve e simbolico – spiega Giustino Ballato, co-ideatore della manifestazione insieme a Fabio Marzano – in cui acqua, piante e terra si incontrano per generare nuova vita».

 

Si comincia infatti con il “Festival del Verde Edu”: una settimana, dal 4 all’9 maggio, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche educative della Città di Torino e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, interamente dedicata ad attività̀ laboratoriali ed eventi divulgativi per avvicinare i più piccoli al mondo del verde cittadino.

Gli appuntamenti si svolgeranno sia all’interno di orti e giardini scolastici di Torino e dell’area metropolitana, sia negli spazi di molte associazioni e cooperative che aderiscono al programma del Festival, ma anche al Museo Regionale di Scienze Naturali, al Lago di Villaretto e nella Zona Naturale di Salvaguardia della Dora Riparia.

La settimana EDU si concluderà sabato 9 maggio con una grande festa, completamente gratuita, per grandi e piccini al Museo Lavazza, aperta a famiglie, educatrici ed educatori e insegnanti. Una giornata tra laboratori, letture e passeggiate, realizzata in collaborazione con il Museo Lavazza e con il Centro di documentazione e biblioteca pedagogica della Città di Torino.

 

Tra gli appuntamenti della settimana dedicati ai più giovani, sono in programma anche passeggiate esplorative insieme a esperti ed esperte di ecologia urbana nell’ambito di Barriera Multispecie (5 e 8 maggio) e la presentazione al FIATCafé500 – Pinacoteca Agnelli di “Germogli 2026” dedicata agli elaborati creativi ospitati per la durata del Festival nei portici di piazza Vittorio, frutto del workshop rivolto alle studentesse e agli studenti del Triennio di Illustrazione dello IED – Istituto Europeo di Design di Torino e mirato a esplorare il connubio tra natura e futuro attraverso l’illustrazione (7 maggio dalle 18:30 alle 19:30).

IL WEEKEND DI VERDE SVELATO

 

Si entra nel vivo del Festival del Verde il 9 e 10 maggio con il weekend di Verde Svelato, l’appuntamento che invita il pubblico alla scoperta dei ‘giardini segreti’ della città. L’edizione 2026 apre le porte degli spazi verdi più esclusivi e affascinanti di Torino e dintorni, con più di 40 location tutte da esplorare, anche grazie ad aperture eccezionali e visite guidate.

 

Un’occasione unica per scoprire luoghi raramente accessibili, o ancora poco conosciuti, in cui arte e botanica si incontrano, per un viaggio alla scoperta dei verdi ‘tesori nascosti’ della città. Dalle residenze storiche agli orti urbani, dai cortili privati fino a quelli progettati da grandi architetti e designer, un viaggio tra Torino e le sue colline il cui filo conduttore è il verde, in grado di intrecciare monumentalità sabauda, paesaggi agricoli e tessuti urbani.

 

La nuova edizione di Verde Svelato propone un percorso esclusivo, e più ricco, che si amplia con 15 nuove location, tra giardini formali, terrazze nascoste e spazi privatigrazie alla generosa disponibilità dei proprietari: dal sistema di ville e parchi della collina di Moncalieri e Chieri fino ai cortili segreti del centro storico di Torino il percorso, maturato all’interno del Festival del Verde, si sviluppa come un giardino diffuso che cresce tra coltivazione, progettualità e contemplazione estetica invitando il pubblico a coltivare un nuovo sguardo sul territorio per una riflessione più ampia e condivisa sul verde come infrastruttura ambientale e sociale.

 

Tra le location più esclusive, Villa Rignon, uno scrigno verde nascosto nel cuore della Crocetta dove crescono alberi monumentali, specie autoctone e varietà ornamentali che riflettono l’estetica del giardino aristocratico tra Settecento e primo Novecento. Villa Fubini, con aiuole dal disegno curvilineo con profilo a forma di cuore, offre un punto di osservazione privilegiato sulle trasformazioni del giardino piemontese tra XVIII e XIX secolo e per la comprensione del rapporto tra architettura residenziale e paesaggio nelle colline torinesi. O ancora, la Vigna del Merlo, il cui giardino può vantare le firme dei celebri paesaggisti Pietro Porcinai e Paolo Peyrone.

 

E poi anche altre novità come: Barriera Green Hub – Plant Center, un luogo dalla storia stratificata da cui emerge l’evoluzione di Torino nel corso dell’ultimo secolo; la Fondazione Chierese per il Tessile, uno spazio in cui riscoprire il legame fra tessile e natura, fra piante tintorie e da fibra; Il Giardino delle Meraviglie al Lingotto, una serra tropicale con palme, bambù, camelie e altre varietà di altre latitudini; PininAgri, giovane azienda agricola di Moncalieri tra ciliegi, nocciole e bambù; Spazio 22_4, una delle nuove realtà del network verde della città di Torino con sede in un interno di Borgo San Paolo, che accoglie e organizza mostre, dibattiti, workshop, presentazioni letterarie dedicate alle piante, all’ambiente e al cambiamento climatico.

 

Tra le location più curiose e affascinanti del programma, l’Erbario dell’Università di Torino, che sabato 9 maggio, su prenotazione, il pubblico potrà visitare in esclusiva insieme alla curatrice Laura Guglielmone alla scoperta delle piante raccolte nei grandi giardini ottocenteschi di cui oggi non vi è più traccia: campioni conservati in oltre ottocentomila fogli che non solo testimoniano la ricchezza della flora mondiale ma racconta anche quasi trecento anni di studi e ricerche botaniche.

Nel circuito tornano, infine, molti dei protagonisti della scorsa edizione come il Ranch UrbanoIl Giardino di Fior di RovoIl Giardino di Via Napione e Castelvecchio – chicca del percorso moncalierese e tante location private quali Casa LuziCasa Biscaretti oltre a straordinarie ville del territorio dal grande passato storico come Villa Il Modei, con il suo ingresso spettacolare, degno di una wunderkammer paesaggistica, tra palme di San Pietro (Chamaerops humilis) avvolte da rose rampicanti.

Verde Svelato non è solo un itinerario guidato tra giardini ma una galleria del tempo, dove riscoprire la natura poetica e politica del verde urbano. Il percorso proposto attraversa le diverse fasi della storia urbana del territorio: dalla corona delle ville di delizia fino ai più recenti progetti di coltivazione sostenibile e di pratiche di inclusione sociale. Un circuito in grado di raccontare i processi di trasformazione urbana e culturale che hanno plasmato, e continuano a plasmare, la città.

 

Per accedere a Verde Svelato è necessario acquistare uno dei due kit disponibili – Bianco e Giallo – e ritirarlo in 6 infopoint del circuito durante i due giorni di evento (l’elenco completo è consultabile sul sito). Ogni kit comprende la mappa con il programma delle attività e un braccialetto personale, che dovrà essere indossato per entrare nei giardini del festival.

 

Dopo il weekend torinese, le visite nei giardini segreti continuano nel weekend del 16 e 17 maggio nella città di Cuneo: una nuova occasione per esplorare ancora più luoghi nascosti, tra residenze storiche, orti segreti e parchi privati.

 

La settimana ‘Edu’ dedicata ai bambini e alle famiglie alla scoperta del verde cittadino: a
inaugurare il festival, i bambini e le bambine della Scuola d’Infanzia Bay di Torino

 

© Ph Credit Andrea Terlizzi

 

PROGRAMMA VERDE SVELATO 2026

TORINO e dintorni | 9 e 10 MAGGIO 2026

 

Verde Svelato è confermato anche in caso di maltempo

Per gli orari di visita di ciascuna location consultare il sito del Festival

 

INFO PER IL PUBBLICO – VERDE SVELATO

 

I kit sono acquistabili on line su www.festivalverde.it

 

Kit Bianco > 10 euro

Braccialetto per accedere alle visite

Mappa dei giardini segreti

Audioguida

 

Kit Giallo > 15 euro

Braccialetto per accedere alle visite

Libro di Verde Svelato

Mappa dei giardini segreti

Audioguida

 

ELENCO LOCATION

 

AGR. VALCENASCO LANDHOUSE

Str. Cenasco 92 – Moncalieri

 

B&B VIA STAMPATORI – PALAZZO SCAGLIA VERRUA

Via Stampatori, 4 – Torino

 

BARRIERA GREEN HUB – PLANT CENTER

Via Bologna, 175 – Torino

 

BICINFIORE

Via Asiago, 71 –Torino

 

BOTANICUS

Str. Genova 291 bis – Moncalieri

 

CAPODOGLIO MURAZZI

Murazzi del Po Gipo Farassino, 37 – Torino

 

CASA ARGO

Str. Visone 4 – Moncalieri

 

CASA BISCARETTI

P.za Cavour, 8 – Torino

 

CASA LUZI

Via Borgofranco 25/17 – Torino

 

CASTELVECCHIO

Str. Castelvecchio, 40 – Moncalieri

 

COLTIVABILE

Str. Castelvecchio 34 – Moncalieri

 

DOCKS DORA

Via Perugia, 32, G – Torino

 

ERBARIO DELL’UNIVERSITÀ DI TORINO

Viale Pier Andrea Mattioli, 25 – Torino

 

GIARDINO DI FIOR DI ROVO

Str. del Campagnino, 46 –Torino

 

GIARDINO DI VIA NAPIONE

Via Giovanni Francesco Napione 6 – Torino

 

IED

Via S. Quintino 39 – Torino

 

IL CORTILE DELLA CASA DEL PINGONE

Via Porta Palatina, 23b – Torino

 

IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE

Via Nizza, 262 – Torino

 

IL GRAN SERRAGLIO

Galleria Umberto I – Torino

 

IL PODERE LE ROCCHE

Via Donizetti, 8 – Chieri

 

LA PISTA 500 – PINACOTECA AGNELLI

Via Nizza, 262 – Torino

 

LE ROSINE POLO ARTISTICO E CULTURALE

Via delle Rosine, 9 – Torino

 

NELLA TANA DELL’ORTO

Via Gran Paradiso, 38 – Chieri

 

PETRONILLA

Corso Verona, 38/E – Torino

 

PININAGRI

Str. dei Bussi, 6 – Moncalieri

 

POCKET CAMPUS BERNINI

C.so Francesco Ferrucci, 12 bis – Torino

 

R.A.M.

Str. Castelvecchio, 37 – Moncalieri

 

RANCH URBANO

Via Fréjus, 108/A – Torino

 

SAN GIORS

Via Borgo Dora, 3a  – Torino

 

SCULTURA FIORI

Via Rosolino Pilo, 21 – Torino

 

SERMIG

Piazza Borgo Dora 61 – Torino

 

SPAZIO 22_4

V.Caraglio, 10 –Torino

 

TERRAZZO SUL BALÒN

Via Borgo Dora, 39 – Torino

 

THE HEAT GARDEN

Via Ernesto Lugaro – Torino

 

VIGNA CHINET

Via Mirabello, 3/D – Torino

 

VIGNA IL MERLO

Str. di Fenestrelle, 217 –Torino

 

VILLA D’AGLIÈ

Strada Privata alla Villa d’Agliè, 26 – Torino

 

VILLA FUBINI

Str. del Bellardo, 79 – Torino

 

VILLA IL MODEI

Strada Santa Brigida, 138 – Moncalieri

 

VILLA REY

Strada Val S. Martino Superiore, 27 – Torino

 

VILLA RIGNON

C.so Galileo Ferraris, 81 – Torino

 

VILLA SASSI

Str. al Traforo di Pino 47 – Torino

 

 

 

Tutta la programmazione del Festival del Verde è consultabile al sito www.festivalverde.it

Nuovi progetti europei al Politecnico di Torino: giovani ricercatori protagonisti dell’innovazione

Il Politecnico di Torino rafforza il proprio ruolo nella ricerca internazionale grazie all’ottenimento di cinque finanziamenti nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships, parte del programma Horizon Europe. I progetti premiati, guidati da giovani studiosi e studiose, affrontano temi cruciali per il futuro: dalla sostenibilità ambientale alle energie rinnovabili, dall’intelligenza artificiale alle trasformazioni urbane.

Queste borse sostengono ricercatori post-doc favorendo esperienze internazionali e lo sviluppo di competenze avanzate, incentivando al contempo la collaborazione tra università, centri di ricerca e realtà industriali, con l’obiettivo di tradurre i risultati scientifici in applicazioni concrete.

Tra i progetti selezionati, TRITON si concentra sull’impatto del rumore negli oceani, sviluppando materiali innovativi capaci di controllare la propagazione delle onde acustiche, ispirandosi alle strutture naturali delle barriere coralline per proteggere gli ecosistemi marini.

SWELL, invece, punta a rendere più efficiente e competitiva l’energia del moto ondoso, grazie a sistemi di controllo intelligenti basati su apprendimento automatico, in grado di adattarsi alle condizioni del mare e migliorare le prestazioni dei dispositivi.

Sul fronte tecnologico, EDGELM affronta le sfide legate all’intelligenza artificiale, proponendo soluzioni per eseguire modelli avanzati direttamente su dispositivi locali, riducendo consumi energetici, tempi di risposta e rischi per la privacy.

Con un approccio sociale e urbano, GLOWS analizza le trasformazioni delle economie cittadine, concentrandosi su attività spesso invisibili come il lavoro sessuale, per comprendere l’impatto dei cambiamenti economici e urbanistici su queste realtà.

Infine, TIDAL studia il rapporto tra porti e città, in particolare nei contesti africani, esaminando come le grandi infrastrutture influenzino lo sviluppo urbano e le dinamiche sociali, con l’obiettivo di individuare modelli più equi e sostenibili.

Musei, un ponte di cultura: boom di turisti nelle festività del primo maggio

Una tre giorni con il segno più per il Castello di Racconigi, il Castello di Agliè, Palazzo Carignano, Villa della Regina e il Castello di Moncalieri

Grande fermento e dati positivi nel ponte del primo maggio nelle Residenze reali sabaude del Ministero della Cultura, a conferma del trend di crescita registrato nell’ultimo anno e dell’interesse del pubblico verso i siti del territorio sempre più amati dal pubblico italiano e straniero.

 

Nei tre giorni i dati complessivi sono stati (proiezione alle ore 13 di domenica 3 maggio):

Castello di Racconigi: 3.826 ingressi

Castello di Agliè: 4.654 ingressi

Palazzo Carignano: 920 ingressi

Villa della Regina: 2.593 ingressi

Castello di Moncalieri: 566 ingressi

 

Un risultato che testimonia il consolidarsi di una tendenza positiva, frutto di un lavoro articolato, che vuole visione e futuro alle Residenze del territorio piemontese, spesso poco conosciute e ancora tutte “da svelare” al pubblico.

 

La concomitanza tra la prima domenica gratuita istituita dal Ministero della Cultura e il ponte del Primo Maggio ha giocato a favore di chi ha scelto i nostri luoghi straordinari per una giornata all’insegna della bellezza e della natura” dichiara Filippo Masino, direttore delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. “Sono numeri che non ci sorprendono, e che anzi confermano un apprezzamento sempre più forte del nostro lavoro. Stiamo portando avanti progetti pluriennali per dotare tutti i siti di servizi di qualità, adeguati ai visitatori. A luglio riapriremo lo straordinario Forte di Gavi e in autunno un Palazzo Carignano tutto nuovo, potenziando così l’offerta museale del centro di Torino. Luoghi da non visitare solo una volta, ma in cui tornare grazie ai programmi di attività ed eventi che abbiamo sviluppato per ognuno: dal parco di Racconigi con la rassegna Effimera, agli eventi nel castello di Agliè, fino a Qu.een a Villa della Regina.

 

 

Le Residenze reali sabaude  – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte

Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte è un istituto autonomo del Ministero della cultura, creato nel 2024 per potenziare sul territorio la cura e la valorizzazione dei luoghi della cultura statali del Piemonte, secondo strategie avanzate con il territorio e lo sviluppo degli itinerari turistico-culturali.

Ad essa afferiscono 5 Residenze reali:

– Palazzo Carignano – Torino

– Villa della Regina – Torino

– Complesso monumentale del Castello e parco di Racconigi – Racconigi (CN)

– Complesso monumentale del Castello ducale, del giardino e parco di Agliè – Agliè (TO)

– Castello di Moncalieri – Moncalieri (TO)

e altri sette luoghi della cultura statali:

– Castello di Serralunga – Serralunga d’Alba (CN)

– Forte di Gavi – Gavi (AL)

– Abbazia di Vezzolano – Albugnano (AT)

– Abbazia di Fruttuaria – San Benigno Canavese (TO)

– Area Archeologica di Augusta Bagiennorum – Bene Vagienna (CN)

– Area Archeologica della città romana di Industria – Monteu da Po (TO)

– Area Archeologica di Libarna – Serravalle Scrivia (AL)

Da maggio 2024 è diretta dall’arch. Filippo Masino.

 

https://museipiemonte.cultura.gov.it/

(foto ©Andrea Guermani per i Musei Reali)
AI MUSEI REALI DI TORINO
EMESSI 16.679 BIGLIETTI
Tutto esaurito al Museo Nazionale del Cinema di Torino nel ponte del 1 maggio, dove le presenze sono state oltre 11.000

Fondazione Torino Musei
I  visitatori nei 3 giorni del ponte del Primo Maggio (venerdì 1 – sabato 2 – domenica 3 maggio 2026) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino:

GAM: 632 ingressi
MAO: 4.010 ingressi
Palazzo Madama: 4.535 ingressi

Totale Fondazione Torino Musei: nelle tre giornate sono stati staccati 9.177 biglietti.

Ottimo risultato per il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile nel ponte del Primo Maggio:

da venerdì 1°maggio a domenica 3 maggio 2026 i visitatori sono stati 6.593. A questo numero si aggiungono i visitatori del Centro Storico Fiat che, negli stessi giorni, sono stati 607.

Tre mostre in corso – “I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI”, “SGUARDI D’IMPRESA. MIMMO FRASSINETI FOTOGRAFA LA FERRARI” e “TIME” -, speciali visite guidate e attività per famiglie hanno contribuito ad animare gli spazi del Museo, creando un racconto coinvolgente e una proposta variegata capace di coinvolgere pubblici diversi. Il MAUTO ha anche ospitato il concerto della Giovane Orchestra di Liberi Suoni, in occasione del Torino Jazz Festival.

 I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI
Fino a domenica 11 ottobre – Sala Albertini / piano terra
Appena inaugurata – e visitabile fino a – la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari: in mostra 23 vetture, documenti, memorabilia e fotografie che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell’epoca della Swinging London.

● SGUARDI D’IMPRESA. MIMMO FRASSINETI FOTOGRAFA LA FERRARI
Fino a domenica 3 maggio – Project room /primo piano

Un progetto espositivo promosso da CDP – Cassa Depositi e Prestiti, che mette in relazione due reportage fotografici realizzati a distanza di 45 anni dallo stesso autore (1980 – 2024), all’interno dello stabilimento Ferrari di Maranello. Le immagini restituiscono con precisione la metamorfosi delle architetture dell’officina ma, accanto a questi cambiamenti, emerge con forza una costante: la centralità del capitale umano.

● TIME
Fino a domenica 3 maggio – Special guest /primo piano
Il MAUTO ospita Time, concept di un dispositivo a guida autonoma realizzato dagli studenti del Master in Transportation Design di IED Torino in collaborazione con Tesla: un manifesto per la mobilità futura, raccontato attraverso un percorso espositivo immersivo che unisce dimensione fisica e digitale.

Fumetti, dischi e seconda mano: tre nuovi mercati per potenziare il commercio

Tre nuovi mercati tematici si aggiungono al già ricco tessuto commerciale dei mercati periodici in città. La proposta arriva dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino che ha presentato una delibera approvata dalla Giunta che prevede l’istituzione, per due anni rinnovabili, di tre mercati periodici tematici per il periodo 2026-2028.

Il primo interessa la zona pedonale di via Di Nanni e sarà un mercatino sull’artigianato di creatività, second-hand, vintage e recupero. Si svolgerà l’ultima domenica del mese, ad eccezione del mese di agosto e di dicembre. L’area di via Di Nanni potrebbe, così, avvantaggiarsi di un processo di incentivazione al commercio con positive ricadute sull’area urbana interessata dal mercato.

Anche il secondo mercato sarà sempre a tema artigianato di creatività, second-hand, vintage e recupero, ma si svolgerà in piazzale Rostagno l’ultimo sabato del mese, ad eccezione di agosto e potrà favorire il senso di comunità e appartenenza al quartiere, stimolando l’azione sinergica tra commercio ambulante e quello di prossimità.

L’ultimo mercatino, invece, non è una new entry, in quanto già sperimentato in altra forma, ma con questa delibera si conferma il suo allestimento come mercato periodico in piazza Madama Cristina, vista l’alta adesione e partecipazione, che ha avuto in altra veste, a ogni edizione, anche da fuori regione. L’ottima riuscita di questo mercato, dedicato ai fumetti e ai dischi, ma anche l’alta valenza economica e culturale con ricadute positive sulle attività commerciali di vicinato, ha portato la Giunta a confermarlo per 11 edizioni nel corso del 2026, 2027 e 2028, la seconda domenica del mese, ad esclusione del mese di dicembre, salvo deroghe occasionali, in relazione alla incompatibilità con lavori o altre iniziative concomitanti previste nel territorio circoscrizionale.

“I mercati tematici – afferma l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino – non sono semplici appuntamenti commerciali, ma veri stimolatori di rigenerazione urbana. Attraverso queste iniziative, puntiamo a trasformare il commercio su area pubblica in un’esperienza di valore, capace di attrarre visitatori e sostenere le eccellenze del nostro territorio. Vogliamo che le nostre piazze continuino a essere il cuore pulsante della comunità, coniugando tradizione, artigianato e innovazione. È una strategia che premia la qualità e crea un indotto concreto per i negozi di vicinato e le attività di ristorazione, rendendo la nostra città più viva, accogliente e competitiva”. La delibera prevede anche l’individuazione, attraverso un bando per ogni mercato tematico, di un soggetto attuatore”.

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Il problema di Torino non è il brand ma il rilancio della sua economia

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L’OPINIONE

“Dopo 33 anni di amministrazioni di sinistra Torino è agli ultimi posti …”

 

Caro Direttore,
Lo studio dell’economista Mauro Zangola ci ha appena detto che Torino ha perso 12.000 posti di lavoro, che la nostra Città dopo trentatré anni di amministrazioni che si definiscono progressiste è solo 84a in Italia e il Comune sta lavorando alla ricerca di un brand per comunicare di più Torino nel mondo?
Quale è la novità?  Dalle centinaia di manifesti affissi per la Città, Torino nel nuovo brand ha perso la maiuscola e si presenta con la minuscola, torino: Torino che per tanti anni è stata la capitale della comunicazione con Armando Testa e con tanti altri grandi creativi, Torino che con l’immagine dell’Avvocato veniva letta negli Uffici della Casa Bianca quando alla Casa Bianca c’era Kennedy, oggi viene rimpicciolita dai geni della amministrazione comunale che da 33 anni sono in Comune , pagati non poco , e non sono riusciti a rilanciare una Città che è stata capitale prima politica poi industriale del nostro Paese.  Invece di dire che Torino e il Piemonte sono al primo posto per ricerca scientifica , invece di dire che a Torino studiamo, grazie al Centro per la IA ,  la mobilità del futuro… invece di dire che con la TAV saremo al centro della rete europea dei trasporti su rotaia il Comune pensa al brand. Marchionne  avrebbe detto brand de che?Gabriele Ferraris sul Corriere ha già ironizzato da par suo sul Brand perduto. A chi come me si interessa da anni delle difficoltà di Torino e si dà da fare in ogni modo per cambiare le cose interessa di più l’analisi dei problemi e come affrontarli perché vorrei ricordare a chi ci amministra che mentre loro studiano il brand e altri studiano il nuovo Piano regolatore, meta’  della Città se la passa male come ci ha ricordato il segretario della Cisl Filippone.Torino e’ conosciuta in tutto il mondo perché nel 1861 ha unito il più bel Paese del mondo, perche’ nel 1857 ha approvato e costruito il primo Traforo alpino al mondo, perché è stata una delle Capitali industriali del 900, perché conserva la Sindone , il lenzuolo più caro alla Cristianita’, il lenzuolo che commuove cittadini di ogni parte del globo.
Torino doveva difendere di più in Italia e in Europa l’industria dell’auto mentre il suo Sindaco e la Signora Schlein in Europa hanno voluto appoggiare una delibera che ammazzava  il motore endotermico. Torino non doveva abbandonare il settore delle Fiere perché col Salone dell’automobile degli anni 60-70-80 per due settimane  era al centro dell’interesse di tutti gli automobilisti del mondo che guardavano  le novità dei grandi carrozzieri di Torino.  Torino dal 1975 ha avuto Amministrazioni che dicevano NO a ciò che tutti i cittadini del mondo ritengono essenziale nella Città moderna , la Metropolitana , la Tangenziale e poi il collegamento ferroviario veloce con l’Europa. Genova nel 2003 ottenne dal Governo Berlusconi l’istituto Italiano di Tecnologia che oggi è tra i primi cinque al mondo nel settore dei robot umanoidi. Genova avendo avuto nel 2017 il coraggio di cambiare la Amministrazione comunale di sinistra ha ottenuto in questi anni il finanziamento della costruzione della nuova Diga foranea al suo porto che così potrà diventare , attraverso la costruzione del corridoio ferroviario Genova Rotterdam, la porta Sud dei collegamenti tra la economia europea, l’Africa, l’estremo Oriente e l’Oriente. L’ex Sindaco Castellani trentatré anni dopo la sua elezione, dice che Torino è in una fase di transizione. Transizione “de che”,  che metà della Città si sente abbandonata e insicura e con un PIL procapite da regione del Sud. Direttore ,Torino non ha bisogno di cambiare il  brand, ha bisogno di cambiare la sua amministrazione perché il futuro a Torino non glielo daranno chi voleva trattare con quelli di Askatasuna. Torino ha ottenuto dal Governo il Centro per la IA, perché non lavora attraverso la grande qualità del nostro Politecnico a conquistare uno spazio nella Mobilità del futuro che sarà molto condizionata o guidata proprio dalla IA? Nel futuro la mobilità crescerà , sarà diversa ma crescerà e allora cerchiamo di essere protagonisti nella mobilità del futuro usando le conoscenze e le competenze che abbiamo.
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Mino GIACHINO

UDC Torino