Numerose squadre dei vigili del fuoco stanno cercando di spegnere il rogo divampato per cause da accertare nelle scorse ore alla Speed Trasporti di Beinasco. All’interno stanno andando in fiamme gli automezzi. Alcune case sono state evacuate e il sindaco chiede ai cittadini di non aprire le finestre. La colonna di Como sprigionatasi e’ visibile da Torino.
(foto archivio)
La Città di Torino si conferma come polo industriale e tecnologico di rilevanza internazionale, attraverso il consolidamento del sito di Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, realtà di eccellenza nel settore aerospaziale.
Su proposta dell’assessore all’urbanistica Paolo Mazzoleni, la Giunta comunale ha approvato la richiesta, che passerà successivamente al voto del Consiglio comunale, da parte delle società Leonardo e Thales Alenia Space, di demolire e ricostruire un fabbricato produttivo dismesso localizzato nella zona nord di Torino, in Circoscrizione 4, all’interno dell’isolato compreso tra corso Francia, corso Marche, strada Antica di Collegno e il confine con il comune di Collegno, con accesso da strada Antica di Collegno 253. L’intervento conferma la volontà delle due società di rafforzare e sviluppare le attività industriali esistenti.
L’area coinvolta ha una superficie complessiva di circa 116.396 metri quadri. Il fabbricato esistente presenta una superficie complessiva di circa 5.381 metri quadri e una superficie coperta di circa 4.721 metri quadri. Il nuovo edificio in progetto mantiene una dimensione sostanzialmente analoga e superficie coperta pressoché invariata, ma si caratterizza per una maggiore altezza e una diversa configurazione volumetrica, necessarie per le specifiche attività produttive. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio industriale ad alte prestazioni ambientali, progettato secondo criteri di sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita e finalizzato all’ottenimento della certificazione LEED, standard internazionale per l’edilizia sostenibile.
La proposta consentirà la riqualificazione di un edificio produttivo dismesso, migliorando la qualità edilizia e ambientale di un’area industriale consolidata. Ma rafforzerà anche il ruolo di Torino come polo industriale e tecnologico di rilevanza internazionale, favorendo l’introduzione di tecnologie innovative, con ricadute positive sul posizionamento competitivo del territorio.
“Questo nuovo investimento è sicuramente una notizia positiva – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – che dimostra la crescente vocazione della nostra città come polo d’eccellenza nel settore aerospaziale, una delle leve di sviluppo del futuro. Ma è anche la conferma della crescente attrattività del nostro territorio per le imprese, per la sua capacità di offrire competenze, formazione, ricerca ma anche qualità della vita”.
“A ciò – afferma l’assessore all’Urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni – si aggiungono importanti effetti occupazionali, sia diretti sia indiretti, legati allo sviluppo delle attività produttive e dell’indotto. Inoltre il progetto presenta un elevato livello di sostenibilità ambientale, grazie alla realizzazione di un edificio ad alta efficienza energetica, contribuendo alla riduzione degli impatti ambientali e al miglioramento complessivo delle performance del sito”.
La delibera varata dalla Giunta passerà nelle prossime sedute all’esame del Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva.

Nel pomeriggio di ieri 18 aprile, si è svolta a Torino una manifestazione pro Palestina e contro i conflitti in Medio Oriente, che ha attraversato il centro cittadino, partita da piazza Statuto e diretta verso piazza Vittorio Veneto passando per le principali vie.

Il corteo, partecipato da attivisti, studenti e collettivi, è stato accompagnato da cori, bandiere palestinesi e da uno striscione in testa con la scritta “Torino è partigiana”. Durante il percorso si sono visti anche gesti simbolici come lo strappo di bandiere statunitensi e israeliane. L’intera area è stata presidiata da un ampio dispositivo di sicurezza, con controlli rafforzati soprattutto nelle zone più sensibili e attenzione al possibile coinvolgimento dell’area legata ad Askatasuna, dove in etti in serata ci sono stati alcuni scontri con la polizia.
Domenica 19 Aprile è in programma la manifestazione sportiva denominata ‘La Mezza di Torino’, gara podistica competitiva sulla distanza di 21,097 km, insieme alla quale si svolge anche la gara sulla distanza di 10 km denominata ‘La Dieci di Torino’. La Mezza effettuerà due giri del percorso (con alcune limitate variazioni), mentre la Dieci un solo giro. Le gare partiranno alle ore 08.30 da Piazza Vittorio Veneto.
Il percorso
Tratto comune 10 e 21 km:
piazza Vittorio Veneto (centrale), lungo Po Diaz, corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II ( carreggiata centrale), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso parco Valentino (a nord di viale Thaon di Revel n. 10 – circolo K2), viale Thaon di Revel, corso Dogliotti (con ingresso a nord della rotatoria di piazza Polonia, carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli, lungo Po Diaz;
Separazione corse:
10 Km: ultimo tratto : piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina, via Po, piazza Vittorio Veneto.
21 Km: sviluppo del secondo giro: via Maria Vittoria (inizio secondo giro), via Bonafous, corso Cairoli (careggiata centrale), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata centrale), corso Massimo d’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest per immissione nel sottopasso), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est, inversione all’altezza del Pala Vela e prima del sottopasso Lingotto), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso nel parco in corrispondenza della passerella giardino Giuseppe Levi, viale Thaon di Revel, uscita dal Parco in corrispondenza del Museo dell’Auto, corso Dogliotti (carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata centrale), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli (pista ciclabile), lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina , via Po, piazza Vittorio Veneto.
Principali chiusure viabili:
corso Cairoli (carreggiata est), corso Vittorio Emanuele II (tratto corso Massimo D’Azeglio-Ponte Umberto I), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est e laterale est – direzione nord), sottopasso Lanza ambo le direzioni, corso Dogliotti (carreggiata est – direz. Nord), corso Unità d’Italia.
Divieti di transito:
Divieto di transito su tutto il percorso per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle 07.30 alle 13 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze. Divieto di transito esteso anche ai seguenti spazi viabili:
- Piazza Vittorio Veneto asse centrale e perimetrale sud, tutta;
- Lungo Po Diaz, tutto;
- Via Maria Vittoria, tratto lungo Po Diaz – via Bonafous;
- Via Bonafous, tratto via Maria Vittoria – via Giolitti;
- Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina;
- Via Accademia Albertina, tratto via Principe Amedeo – via Po;
- Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto;
- Corso Cairoli, carreggiata centrale, tutto;
- Corso Vittorio Emanuele II, carreggiata centrale, tratto corso Cairoli – corso Massimo d’Azeglio;
- Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est, tratto corso Vittorio Emanuele II-corso Raffaello;
- Corso Massimo d’Azeglio careggiata centrale est, tratto corso Raffaello-corso Dante;
- Sottopasso Giovanni Lanza, tutto carreggiata est e ovest (ambo le direzioni di marcia);
- Corso Dogliotti, carreggiata est, tutto;
- Corso Unità d’Italia, carreggiata est tratto da imbocco sottopasso Lingotto a piazza Polonia;
- Viale Crivelli, tutto;
- Viale Virgilio, tutto.
Divieto di transito per allestimento partenza/arrivo in piazza Vittorio Veneto per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle ore 04.30 alle ore 14.00 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze.
Ponti chiusi
- Ponte Vittorio Emanuele I: chiuso in direzione Gran Madre dalle 07.50 alle 08.45 circa;
- Ponte Umberto I, chiuso dalle ore 07.50 alle 11.00;
- Ponte Isabella (con rotonda Dante, Corso Galileo Galilei e corso Dante), chiuso dalle 7.50 alle 11 in direzione centro città.
Assi viabili aperti
- corso Regina Margherita e ponte Regina;
- Ponte Sassi;
- Ponte Vittorio Emanuele I in direzione piazza Vittorio Veneto;
- Ponte Isabella in direzione collina;
- corso Casale;
- corso Moncalieri;
- corso San Maurizio e via Napione;
- corso Cairoli, solo carreggiata laterale Ovest;
- corso Bramante e Ponte Balbis;
- corso Massimo D’Azeglio, da Vittorio Emanuele II in direzione sud;
- Sottopasso Lingotto.
Divieti di sosta
Previsto il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli comprese biciclette, i veicoli elettrici, (monopattini e assimilabili)dalle 00.30 alle 13.00 del 19 aprile 2025 nei seguenti tratti del percorso:
- Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto, ambo i lati;
- Via Ozanam, tutta su ambo i lati;
- Piazza Vittorio Veneto, tutta;
- Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina, ambo i lati;
- Viale Virgilio, tratto corso Vittorio Emanuele II – piazzale latteria svizzera (compreso), ambo i lati;
- corso Cairoli, carreggiata centrale fronte civico 8, area park dietro capolinea Star;
- corso Vittorio Emanuele II, carreggiata laterale sud su banchina, tratto corso Massimo d’Azeglio-viale Virgilio;
- corso Massimo D’Azeglio, carreggiata est, tratto via Valperga Caluso – corso Vittorio Emanuele II, lato est;
- piazzale Montalcini, tutto;
- viale Medaglie d’Oro, tutto.
Parcheggi sotterranei
- Vittorio Veneto – Chiuso dalle 7.00 alle 12.00.
Aree Taxi
- Saranno sospese le seguenti aree adibite allo stazionamento dei taxi:
- Vittorio Veneto – dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile;
- Viale Virgilio –dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile.
Trasporti pubblici
I percorsi di alcuni mezzi di trasporto pubblico transitanti nell’area interessata dalla manifestazione subiranno deviazioni. Per dettagli sulle linee deviate, visionare il sito internet di GTT https://www.gtt.to.it/cms/ alla pagina specifica https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12601-manifestazioni-podistiche-la-mezza-e-la-dieci-di-torino-variazioni-linee-domenica-19-aprile
Divieto bottiglie e contenitori in vetro o metallo
Dalle ore 07.00 alle 12.00 di domenica e sino a cessate esigenze, in occasione della manifestazione podistica in piazza Vittorio Veneto e via Po (tratto compreso tra via Accademia Albertina e piazza Vittorio Veneto) sarà in vigore il divieto di vendita per asporto, cessione, consumo e detenzione di alimenti e bevande in contenitori in vetro e/o in metallo.
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Come procedono i lavori in piazza Baldissera?
Il ritardo nella fornitura di questi materiali specifici, causato esclusivamente da dinamiche logistiche esterne, ha reso necessaria una revisione dei tempi per la riapertura dei due assi viari.
Lo slittamento, indipendente dalla volontà dell’Ente, fissa ora la riapertura di via Stradella e via Chiesa della Salute alla fine di maggio.
Procedono regolarmente i lavori di completamento del nodo viabile di Piazza Baldissera; si prevede di poter ultimare la nuova configurazione dell’incrocio con gestione semaforica dei flussi veicolari entro la metà di maggio.
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Anche quest’anno Torino si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un ricco programma di appuntamenti su tutto il territorio cittadino, tra dibattiti, letture, attività per le scuole, proiezioni, performance teatrali e musicali, che si affiancheranno alle commemorazioni e ai momenti istituzionali.
Principale novità di quest’anno sarà il Festival di Pace, Libertà e Resistenza “Guerra e pace”, organizzato dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de L’Accademia dei Folli in collaborazione con Circoscrizione IV di Torino, ANPI sezione Martinetto, Babelica, Iren e Città di Torino. In cartellone appuntamenti e spettacoli che uniscono cultura, partecipazione e riflessione civile.
Torna l’appuntamento con il Jazz della Liberazione, che la sera del 25 aprile darà il via alla quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival.
Il programma delle celebrazioni della Festa della Liberazione è realizzato da Città di Torino, Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte con il Comitato Resistenza e Costituzione, Prefettura di Torino, Città Metropolitana di Torino, Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte e Polo del ’900, in collaborazione con enti e associazioni del territorio.
“A Torino – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – il 25 Aprile non è soltanto una data della memoria civile, ma una parte viva e pulsante della nostra identità. La Resistenza e la Liberazione furono, prima di tutto, atti di responsabilità individuale e collettiva, di donne e uomini che scelsero di non restare spettatori di fronte all’ingiustizia e di difendere la dignità umana contro l’oppressione. Da quel coraggio nacquero la Repubblica e la nostra Costituzione che, a distanza di ottant’anni, continuano a essere il fondamento della nostra convivenza civile. Oggi, in una fase storica segnata da tensioni internazionali, nazionalismi aggressivi, tentazioni autoritarie, il significato del 25 Aprile ci parla con una forza rinnovata e urgente e ci ricorda quanto la democrazia non sia mai garantita per sempre e quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni non solo il ricordo dei fatti, ma il senso delle scelte che li hanno resi possibili”.
Tanti gli appuntamenti che accompagneranno cittadine e cittadini verso la Festa della Liberazione.
Domani, giovedì 16 aprile il corteo per le vie del quartiere Vanchiglia, con partenza alle ore 9 dall’Officina Centrale GTT (via Manin 17), farà tappa alle lapidi in ricordo del Maresciallo Rosario Berardi e i caduti partigiani di Vanchiglia, accompagnato dalla banda musicale CRAL GTT. Iniziativa a cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione GTT.
Alle ore 10.30, alla Caserma La Marmora di via Asti 22, si terrà la cerimonia commemorativa dei partigiani caduti, a cura della Città di Torino e del Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.
Alle ore 14.30, al Polo del ’900, si terrà l’incontro Nella dimora di Clio, presentazione del lavoro di riordino dell’archivio dello storico e antifascista Franco Venturi. A cura dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”.
Venerdì 17 aprile, alle ore 10.30 al Parco Italia ’61, la Circoscrizione 8 organizza una cerimonia di commemorazione dei caduti, accompagnata da musiche letture dedicate alla Resistenza.
Alle ore 11, una delle aree verdi di piazza Bernini sarà intitolata a Giuliana Fiorentino Tedeschi, scrittrice, insegnante, sopravvissuta ad Auschwitz e testimone della Shoah. Cerimonia a cura della Presidenza del Consiglio comunale.
Sabato 18 aprile, al Polo del ’900, sarà inaugurata la mostra a ingresso gratuito Art of Remembrance: l’arte nei luoghi di memoria, a cura di Fondazione Nuto Revelli, Liberation Route Europe Foundation, Tempora, La Coupole, Bastogne War Museum, Sybir Memorial Museum e Borgata Paraloup.
Alle ore 10, da via Nizza 395, partirà la biciclettata antifascista a cura di ANPI sezione Nizza Lingotto, con la posa di fiori sulle lapidi che ricordano i partigiani caduti per la libertà nel quartiere.
Alle ore 11.00, al cippo di corso Lecce 85, si terrà la posa di fiori alle lapidi dei caduti della Resistenza nella Circoscrizione 4, a cura di ANPI Martinetto e Circoscrizione 4.
Domenica 19 aprile, alle ore 10, da via Sospello 139/3, partirà la pedalata attraverso i luoghi della Resistenza dei quartieri della Circoscrizione 5, a cura di ANPI sezione V Riunite Torino.
Alle ore 10, da piazza Santa Rita, partirà invece la camminata per le strade della circoscrizione, con posa dei fiori sui monumenti dedicati ai caduti della Resistenza. Iniziativa a cura di ANPI sezione Leo Lanfranco.
Lunedì 20 aprile, alle ore 16, in corso Vercelli 15, la Circoscrizione 7 organizza la commemorazione ufficiale con deposizione dei fiori al cippo Martiri dell’Eterna Libertà.
Alle ore 17.30, in via Maria Vittoria 35 h, un incontro a cura del Centro Pannunzio ricorderà la figura di Giovanni Amendola, giornalista, parlamentare ed ex Ministro, tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.
Martedì 21 aprile, alle ore 11.30, l’Istituto Giolitti renderà omaggio a Luciano Fontanelle e Pietro Gasperini, caduti durante la Resistenza al nazifascismo. A cura della Circoscrizione 8.
Alle ore 17, al Polo del ’900, andrà in scena IMI – Lettere di un internato militare italiano, che racconta il passaggio dal fronte alla prigionia nei campi tedeschi, attraverso le lettere di un reduce. Iniziativa a cura dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
Alle ore 17.30, in via Ventimiglia 71, la Circoscrizione 8 organizza la commemorazione in memoria del partigiano Angelo Pantini.
Mercoledì 22 aprile, alle ore 10, in via San Donato, si terrà la cerimonia di intitolazione della balconata di via San Donato fronte civici 70-88 a ricordo di Sandro Fiorio, titolare dell’omonima conceria, che diventò uno dei centri più importanti dell’attività clandestina del Comitato di Liberazione Nazionale regionale piemontese. Iniziativa a cura della Presidenza del Consiglio comunale.
Alle ore 17, al Polo del ’900, sarà proiettato il video animato La scala di Mauthausen, tratto dalla testimonianza di Jean Laffitte, operaio comunista e partigiano deportato e sopravvissuto ai campi di Mauthausen e di Ebensee. A cura di ANED e Museo Diffuso della Resistenza.
Alle ore 17.30, in piazza Carignano, avrà luogo la performance Per Guido Seborga, nato ribelle, a cura di Unione Culturale Franco Antonicelli e Lo Stagno di Goethe.
Alle ore 17.30, alla Biblioteca Passerin d’Entrèves, si terrà l’incontro Storie e personaggi nella canzone antifascista, a cura di Biblioteche civiche torinesi.
Alle ore 18.00, al Polo del ’900, l’Istituto piemontese Antonio Gramsci presenta il libro Il contratto della montagna, alla presenza dell’autore Robrto Pietrobon.
Alle ore 18, al Teatro Monterosa, Aldo Agosti terrà la lezione La passione politica, che ripercorre l’uscita della società italiana dal secondo conflitto mondiale. A cura di Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”, Fondazione avvocato Faustino Dalmazzo e Laterza editore, in collaborazione con ANPI sezione Renato Martorelli, Arci Torino, Circolo Arci Antonio Banfo, Associazione Avvalorando, Libreria Arlette e Teatro Monterosa.
Alle ore 21, al Sacrario del Martinetto, nell’ambito della prima edizione del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, dal titolo Guerra e pace, andrà in scena lo spettacolo Sto dalla vostra parte, liberamente tratto dal romanzo Il bosco dove tutto cominciò di T. Sacchi e R. Köhler (in caso di pioggia l’evento si svolgerà al Teatro Studio Bunker di via Paganini 0/200).
Giovedì 23 aprile, alle ore 10 all’Auditorium del Polo del ’900, sempre nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, sarà proiettato I giovani raccontano la Resistenza, selezione di film realizzati dagli studenti per il concorso Filmare la Storia dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Archivio nazionale cinematografico della Resistenza.
Alle ore 17.30, al Punto di servizio bibliotecario I ragazzi e le ragazze di Utøya, in via Zumaglia 39, si terrà l’incontro Il diario partigiano di Ada Gobetti, inserito nel ciclo Aspettando Ada, che propone una lettura condivisa del libro di memorie della Resistenza di Ada Prospero Marchesini Gobetti. A cura di Centro studi Piero Gobetti e Biblioteche civiche torinesi.
Alle ore 18, in corso Casale 134, si terrà il concerto Canti della Resistenza, con la partecipazione dei cori ANPI Provinciale Torino e Union des Amis Chanteur. A cura di ANPI sezione Gattini e Soms De Amicis.
Venerdì 24 aprile, alle ore 11, nella sede della Circoscrizione 2, si terrà la commemorazione con posa della corona al cippo dei caduti per la Libertà, con accompagnamento musicale della Banda di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, ANPI sezione Leo Lanfranco, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Banda di Mirafiori.
Alle ore 16, il Centro Storico Fiat organizza la visita guidata tematica Memoria, impresa e città nel racconto della Liberazione, dedicata al rapporto tra industria, società e ricostruzione nel secondo dopoguerra attraverso i documenti dell’Archivio del Centro.
Alle ore 20 partirà da piazza Arbarello la tradizionale fiaccolata, che si concluderà alle 20.30 in piazza Castello, con l’orazione ufficiale, affidata quest’anno alla direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo Beatrice Verri. L’iniziativa, a cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, sarà accompagnata dalla Banda del Corpo di Polizia locale della Città di Torino.
Sabato 25 aprile, a partire dalle ore 9, il Cortile del Polo del ’900 ospiterà l’installazione artistica partecipativa Mille Papaveri Rossi, un grande prato composto da mille papaveri rossi di carta realizzati attraverso workshop pubblici diffusi in città. A cura di Arci Torino APS, Fondazione Nuto Revelli, Istituto piemontese Antonio Gramsci, Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti e ANPI.
Alle ore 9.45, a Palazzo Civico, si terrà la visita guidata Memorie in comune, da Palazzo Civico a Palazzo Madama, che ripercorre i luoghi simbolo della vita amministrativa torinese nel secondo dopoguerra. Per l’occasione, la sede del Comune aprirà ai visitatori i suoi ambienti storici, tra cui lo Scalone d’Onore, la Sala dei Marmi con il loggiato, la Sala delle Congregazioni e la Sala Rossa, che nel 1946 accolse il primo Consiglio Comunale eletto dell’Italia repubblicana. La visita proseguirà nei saloni di Palazzo Madama, alla scoperta delle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. A cura di Presidenza del Consiglio Comunale – Ufficio Cerimoniale e Toponomastica. Prenotazione obbligatoria.
Alle ore 9.45, dalle Concerie Fiorio, in via Durandi 10, partirà il corteo commemorativo per la Festa della Liberazione nella Circoscrizione 4, che toccherà il cippo di Domenico Luciano e si concluderà al Sacrario del Martinetto. Il percorso ripercorre i luoghi simbolo in cui si riuniva il CLN piemontese, poi trucidato al Martinetto. A cura di ANPI Martiri del Martinetto.
Dalle ore 10 fino alle ore 19 il Centro studi Piero Gobetti aprirà le porte alla cittadinanza. Previste anche visite guidate per piccoli gruppi, alle ore 11 e alle ore 15.30, con prenotazione obbligatoria. Alle ore 17 si svolgerà l’incontro “Lo sguardo delle donne”, dedicato al contributo di scrittrici come Ada Prospero e Bianca Guidetti Serra al racconto della Resistenza.
Dalle ore 10 fino alle ore 20, al Museo Diffuso della Resistenza, sarà possibile visitare l’allestimento permanente Torino 38-48. Dalle Leggi Razziali alla Costituzione.
Alle ore 10, in piazza XVIII Dicembre, si terrà la cerimonia di omaggio ai Martiri della Strage di Torino e ai caduti della lotta di Liberazione, con la deposizione di una corona di fiori e gli interventi delle autorità cittadine. La cerimonia sarà accompagnata dai cori delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo statale Niccolò Tommaseo, Scuola amica dell’ANPI e ASAI. A cura della Circoscrizione 1.
Alle ore 10 al Cimitero di Sassi è prevista la commemorazione ai Caduti del Primo e Secondo conflitto mondiale, con deposizione di fiori alla tomba di Ada Gobetti, alla presenza della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando. Alle ore 11, davanti al cippo di Borgata Rosa (corso Casale 436) si svolgerà la deposizione di fiori ai Caduti partigiani. A cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione Gattini.
Alle ore 10.30, al Cimitero Monumentale, ingresso di corso Novara 135, si terrà la cerimonia istituzionale di omaggio ai Caduti, alla presenza di autorità e associazioni cittadine. A cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.
Alle ore 10.30, dal Circolo Risorgimento di via Poggio 16, partirà la passeggiata Libera e Vera come un 25 Aprile, che attraverserà i luoghi della Resistenza nel quartiere Barriera di Milano, con tappe accompagnate da narrazioni di eventi e storie partigiane. A cura di ANPI Renato Martorelli, Co.Mu.Net Officine Corsare, Casseta Popular, Circolo Risorgimento e Mappatura Utopica.
Alle ore 11, nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, il cortile dell’Iren antistante il Sacrario del Martinetto ospiterà A Better Way, concerto narrativo per voci e piccola orchestra, con testi e canzoni di artisti quai Bob Dylan, Boris Vian, Edwin Starr e Wisława Szymborska. A cura di Museo Diffuso della Resistenza, Accademia dei Folli, Circoscrizione 4 e Iren.
Alle ore 11, nela sala conferenze del Polo del ’900, sarà proiettato il film Il Bandito di Alberto Lattuada, con Amedeo Nazzari e Anna Magnani. A cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.
Dalle ore 11 alle ore 18, in piazzetta Franco Antonicelli, si terrà la Festa della Liberazione in Circoscrizione 1, tra musica, letture, testimonianze, laboratori e animazione per bambini, per celebrare la pace e la libertà nel ricordo dei giorni della Liberazione. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Circoscrizione 1, in collaborazione con il Polo del ’900 e l’Associazione di Via Centro Storico. In programma anche due momenti musicali a cura del Museo diffuso della Resistenza, dedicati ai temi della Resistenza e della memoria con le esibizioni di Federico Sirianni e dell’Orchestra Tre soldi accompagnata da Matteo Castellan e Paola Lombardo.
Alle ore 15, da via Onorato Vigliani angolo via Emanuele Artom, partirà il corteo del 25 Aprile nei luoghi della memoria dei caduti di Mirafiori Sud, accompagnata dalla Filarmonica di Mirafiori e dalle Majorette, che si concluderà alla Casa nel Parco di Mirafiori con un concerto della Filarmonica e letture del Gruppo Donne di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Filarmonica di Mirafiori.
Alle ore 15.30, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si terrà la visita guidata Libertà va cercando, dedicata ai principali mutamenti politici e sociali che portarono alla conquista delle libertà risorgimentali e all’affermazione dei diritti sanciti nelle carte costituzionali ottocentesche.
Alle ore 17, all’Auditorium del Polo del ’900, lo spettacolo Finché soffia il vento della Resistenza, dedicato alla Torino del dopoguerra e ai nuovi equilibri politici e sociali emersi dopo la Liberazione. A cura di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti, Unione Culturale Franco Antonicelli, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e Fondazione CSC – Archivio Nazionale Cinema Impresa.
Alle ore 18, il Conservatorio di Torino ospiterà il concerto inaugurale della nuova edizione del Torino Jazz Festival, che vedrà protagonisti Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble in Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti. Lo spettacolo intreccia narrazione e musica per raccontare la storia dei musicisti ebrei che, nonostante la censura e la persecuzione, animarono la vita culturale nei campi di concentramento nazisti, in particolare nel ghetto di Terezín.
Gli appuntamenti per le celebrazioni della Festa della Liberazione proseguiranno anche nei giorni successivi il 25 aprile. Il programma completo è consultabile sul sito della Città di Torino.
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“Simbiosi urbane: acqua e radici”
IV edizione 4 – 24 maggio 2026 Dal 4 al 24 maggio a Torino e area metropolitana tre settimane dedicate alla biodiversità urbana. Oltre 80 location coinvolte tra nuove aperture straordinarie, visite guidate, incontri, laboratori, talk e attività nelle scuole della città. Al centro anche autori e libri con il Salone del Libro OFF, il ritorno atteso delle aperture dei giardini di Verde Svelato e la nuova edizione di FLOR, gratuita, al Parco del Valentino
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Verde Svelato: Villa Rey © Antonio Pio Roseti |
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Da sinistra il co-ideatore del Festival del Verde Giustino Ballato, l’assessora alle Politiche educative della Città di Torino Carlotta Salerno, il Sindaco dell Città di Torino Stefano Lo Russo e l’assessore al Verde Pubblico della Città di Torino Francesco Tresso © Stefano Puntillo |
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‘Simbiosi urbane: acqua e radici’ è questo il tema della IV edizione del Festival del Verde che torna dal 4 al 24 maggio 2026 a Torino e nell’area metropolitana, con un calendario diffuso di appuntamenti che invita a esplorare il rapporto profondo e imprescindibile tra acqua, ambiente urbano e natura in città e che si concluderà con la nuova edizione di FLOR. In programma aperture straordinarie, visite guidate, talk, laboratori, incontri, presentazioni editoriali ed esperienze di citizen science per costruire uno sguardo nuovo sul verde urbano e sul suo ruolo nell’evoluzione della città, mostrando come il paesaggio vegetale partecipi attivamente alle forme dell’abitare, alla qualità ecologica dello spazio pubblico e alle strategie future dei territori urbani.
Per tre settimane, parchi, giardini, musei, orti scolastici, residenze storiche, vivai, biblioteche, orti di comunità e istituzioni culturali diventano tappe di un racconto diffuso capace di attraversare il territorio e offrire nuovi strumenti di lettura e fruizione del verde urbano.
Oltre 80 location coinvolte compongono una rete di appuntamenti pensata per far emergere il verde come elemento chiave sul piano ambientale, sociale e culturale, mettendo al centro temi oggi sempre più urgenti come la gestione sostenibile delle acque piovane, l’adattamento climatico, il contrasto alla siccità, la biodiversità e il ruolo delle radici nei sistemi urbani. Dichiara il sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo: «Salutiamo con piacere il ritorno del Festival del Verde e di Flor, manifestazioni che permettono di scoprire più da vicino il verde urbano, passeggiando tra parchi, giardini, orti, ma anche di riflettere su temi di strettissima attualità come il contrasto al cambiamento climatico e la sostenibilità dei territori urbani. La nostra città vanta da punto di vista del verde un patrimonio ricchissimo: la quasi totalità della popolazione residente in Torino, oltre il 90%, abita entro 5 minuti a piedi da un’area verde; un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare e far crescere. Tra i luoghi simbolo di questi appuntamenti c’è ad esempio il Parco del Valentino, cuore di uno dei più importanti investimenti del Pnrr che abbiamo messo in campo, che i lavori ci riconsegneranno ancora più verde, bello e vivibile. Questa è la strada che abbiamo scelto e che intendiamo continuare a percorrere: sin dal nostro insediamento lavoriamo per fare di Torino una città sempre più sostenibile e capace di guidare la transizione ecologica in modo concreto e inclusivo e siamo convinti che le città come la nostra possano e vogliano essere parte attiva della risposta globale alla crisi climatica».
«Il Festival del Verde – sottolinea l’assessore al Verde Pubblico della Città di Torino Francesco Tresso – è diventato un appuntamento irrinunciabile per osservare il verde urbano con uno sguardo curioso e consapevole. Anche quest’anno il programma è particolarmente ricco e offrirà numerose occasioni per riscoprire il patrimonio naturale della città nelle sue molteplici dimensioni. Tra i luoghi simboli di questa edizione c’è il Parco del Valentino, al centro di un’importante riqualificazione che esalta il valore storico e paesaggistico del parco e rafforza il dialogo tra natura, memoria e innovazione, con una relazione sempre più stretta con il fiume Po, che con gli altri fiumi è una risorsa della nostra città anche nella loro stretta relazione con il verde».
«Avvicinare bambine e bambini alla natura significa offrire loro la possibilità di osservare, sperimentare e scoprire in prima persona i legami profondi che uniscono acqua, radici e vita urbana – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino –. Attraverso i laboratori, le attività negli orti scolastici, le esperienze nei musei e le proposte diffuse sul territorio, il Festival costruisce occasioni concrete in cui le giovani generazioni possono sviluppare curiosità, consapevolezza e rispetto per l’ambiente, e la Città di Torino rinnova con convinzione il proprio impegno nel coinvolgere bambine e bambini in percorsi educativi che, fin dai primi anni, li accompagnino a sentirsi parte attiva del pianeta e della comunità, contribuendo a formare cittadini più attenti, responsabili e capaci di immaginare il futuro dei propri territori».
Il Festival si conferma così un’occasione unica per scoprire, conoscere e abitare il verde urbano in tutte le sue sfumature, restituendo al paesaggio vegetale una funzione attiva nelle trasformazioni ambientali e culturali contemporanee.
Tra i luoghi simbolo di questa edizione torna protagonista il Parco del Valentino, cuore storico e paesaggistico di Torino, dove il Festival concentra una parte significativa delle attività in collaborazione con l’Orto Botanico dell’Università di Torino, le associazioni e le realtà attive nel parco tra cui Imbarchino, Maxela e il Politecnico di Torino. Il Valentino si conferma uno dei principali fulcri dell’edizione 2026, luogo in cui memoria storica, biodiversità e progettualità contemporanea tornano a dialogare.
«Il Festival è simile a un organismo vivente che cresce e interagisce con l’ecosistema urbano – spiega Giustino Ballato, co-ideatore della manifestazione – In questa edizione si allarga il network delle collaborazioni anche grazie a un’operazione di sempre maggiore coinvolgimento delle realtà territoriali che ha ormai superato i confini di Torino e dell’area metropolitana per spingersi fino a Cuneo». La prima settimana del Festival sarà dedicata in particolare all’educazione ambientale. Con il programma Festival EDU, realizzato con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, scuole, orti, musei e associazioni proporranno laboratori e attività pensati per avvicinare bambini e ragazzi al mondo vegetale, offrendo occasioni concrete di osservazione, sperimentazione e conoscenza.
«Il Consiglio regionale è lieto di sostenere un’iniziativa che mette al centro il rapporto tra ambiente, comunità e qualità della vita – sottolinea Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte – Il Festival del Verde rappresenta uno spazio concreto di confronto e partecipazione sui temi della sostenibilità. Crediamo, infatti, che educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente significhi investire nel futuro dei nostri territori. Inoltre è anche un’occasione preziosa per riscoprire luoghi, valorizzare competenze e rafforzare il legame tra istituzioni, cittadini e territorio».
La settimana EDU si concluderà sabato 9 maggio con una grande festa, completamente gratuita, per grandi e piccini al Museo Lavazza, aperta a famiglie, educator* e insegnanti. Una giornata tra laboratori, letture e passeggiate – alla scoperta dei murales Towards 2030 dedicati agli obiettivi dell’Agenda 2030 nel quartiere Aurora e dei giardini della Nuvola Lavazza – realizzata in collaborazione con il Museo Lavazza e con il Centro di documentazione e biblioteca pedagogica della Città di Torino.
Nel primo fine settimana torna uno degli appuntamenti più attesi del Festival: Verde Svelato, che apre eccezionalmente al pubblico giardini e cortili normalmente non accessibili, offrendo uno sguardo inedito sul patrimonio verde nascosto della città e del territorio collinare. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, amplia ulteriormente il proprio circuito e raggiungerà anche Cuneo nel fine settimana successivo.
Quest’anno Verde Svelato conta 43 location, di cui 15 nuove aperture. Sono giardini che raccontano memorie familiari, stratificazioni urbane e visioni contemporanee: un viaggio tra Torino e le colline dove monumentalità sabauda, paesaggi agricoli e tessuti urbani dialogano attraverso il verde. La selezione delle residenze e dei giardini nasce da una ricerca interdisciplinare che intreccia storia dell’arte, architettura del paesaggio e florovivaismo.
Tra le nuove aperture figurano Barriera Green Hub – Plant Center, l’Erbario dell’Università di Torino – che il pubblico potrà visitare in esclusiva insieme alla curatrice Laura Guglielmone alla scoperta delle piante raccolte nei grandi giardini ottocenteschi di cui oggi non vi è più traccia: campioni conservati in oltre ottocentomila fogli che non solo testimoniano la ricchezza della flora mondiale ma racconta anche quasi trecento anni di studi e ricerche botaniche – Fondazione Chierese per il Tessile, Il Giardino delle Meraviglie al Lingotto, PininAgri, Spazio 22_4 e anche location esclusive come Villa Rignon, un grande giardino storico privato in corso Galileo Ferraris, nel cuore del quartiere della Crocetta, la Vigna del Merlo, un complesso di origine settecentesca con un giardino che sale fino alla sommità della collina e Villa Il Modei, con il suo ingresso spettacolare, degno di una wunderkammer paesaggistica, tra palme di San Pietro (Chamaerops humilis) avvolte da rose rampicanti.
La seconda settimana, dall’11 al 17 maggio, vedrà il Festival intrecciarsi con il Salone del Libro OFF, consolidando il rapporto tra verde e produzione culturale attraverso incontri con autori, presentazioni editoriali e appuntamenti diffusi in librerie, biblioteche e spazi culturali cittadini. Tra gli appuntamenti principali figurano gli incontri con Francesco Broccolo, Silvia Fogliato, Paola Bonfante, Cristina Converso.
«Dopo una prima sperimentazione l’anno scorso, in questa edizione crescono gli appuntamenti del Festival con i libri sul verde e le buone letture grazie a nuove sinergie con biblioteche civiche, case editrici e associazioni culturali – sottolinea Fabio Marzano, coideatore del Festival del Verde – La collaborazione con il Salone OFF ci consente di moltiplicare la visibilità degli autori e raggiungere un pubblico più ampio». L’ultima settimana, dal 18 al 24 maggio, sarà dedicata a incontri, visite guidate, talk, percorsi scientifici e pratiche partecipative, come il seminario scientifico “La trama verde e blu di Torino: storia, progetti e sperimentazioni per la biodiversità”. Uno scambio italo-francese per la transizione ecologica dei territori” al Castello del Valentino del 18 maggio, dedicato ai temi della biodiversità. Aperto a tutta la cittadinanza e realizzato in collaborazione con la Licence professionelle Ecopaysage végétal urbain (ECOPUR), proporrà nel pomeriggio anche una visita agli Orti Generali.
Il Festival del Verde rafforza così la propria dimensione metropolitana costruendo una vera geografia del verde urbano, capace di unire territori diversi in una rete di esperienze condivise, dove il paesaggio diventa infrastruttura culturale, ambientale e sociale. Una geografia che connette comuni, quartieri, istituzioni, associazioni e comunità locali, trasformando il verde in uno spazio di relazione, conoscenza, cura e progettazione del futuro.
Il festival animerà anche i portici di via Po grazie alle creative installazioni realizzate dagli studenti del Triennio di Illustrazione di IED – Istituto Europeo di Design di Torino. Una collaborazione che si rinnova anche quest’anno e che durante le giornate di Verde Svelato (9 e 10 maggio) inviterà inoltre il pubblico a varcare la soglia della sede di via San Quintino 39, dove saranno presentati i progetti sviluppati nel corso dell’anno.
A Settimo Torinese sarà proposta un’attività di citizen science dedicata alla biodiversità acquatica del Rio Freidano; a San Mauro Torinese sarà inaugurata la mostra fotografica “Trame d’Acqua” di Valerio Minato; a Moncalieri il Parco lineare di Santa Maria ospiterà La via delle farfalle, laboratorio di monitoraggio degli insetti impollinatori. A Nichelino il progetto europeo CICADA4CE porterà al Parco Miraflores un appuntamento dedicato al bosco urbano e alla resilienza climatica; Collegno proporrà visite guidate alla Dora Riparia rivolte alle scuole; Rivoli organizzerà passeggiate naturalistiche e forest bathing; Pino Torinese unirà natura e prodotti locali con Effetto Bosco; Chieri svilupperà un programma diffuso di letture, laboratori, spettacoli ed escursioni.
Il Festival si chiude con FLOR Primavera che torna ad essere gratuita, nello spirito del Festival, e sarà allestita nel Parco del Valentino. La mostra sarà intitolata Acquarium per ricordare una delle principali attrazioni dell’Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro di Torino del 1911 ospitata proprio nell’area del Parco del Valentino. La vicinanza al fiume e al luogo originale dell’Esposizione, la rete di collaborazione con le realtà operanti sul verde nel Parco trasformano il Valentino nel cuore pulsante del Festival.
Festival del Verde di Torino e area metropolitana, il cui maggior sostenitore è la Fondazione Compagnia di San Paolo, è un progetto a cura di FLOR e Orticola del Piemonte, con il patrocinio della Città di Torino, il supporto di Iren, il sostegno di Fondazione CRT e di Fondazione CRC e il sostegno per la settimana EDU del Consiglio regionale del Piemonte.
Tutta la programmazione del Festival del Verde è consultabile al sito |
TORINO – Il caro energia torna a mettere sotto pressione il tessuto produttivo piemontese. Secondo Confartigianato Imprese Piemonte, il 27,3% delle aziende artigiane sta valutando una sospensione parziale dell’attività, mentre l’aumento delle bollette di elettricità e gas per le imprese regionali raggiungerà circa 879 milioni di euro.
A pesare è la nuova impennata dei prezzi energetici e delle materie prime, alimentata dalle tensioni geopolitiche internazionali. L’impatto si estende dall’industria manifatturiera ai servizi, mettendo a rischio soprattutto le realtà più piccole e meno strutturate.
«Siamo di fronte a una situazione molto critica», afferma il presidente di Confartigianato Piemonte, Giorgio Felici. «In appena due mesi il costo del gas è salito del 48%, l’elettricità del 25% e il gasolio del 20%». Un incremento che colpisce duramente anche il settore dei trasporti, dove il carburante rappresenta tra il 25% e il 35% dei costi aziendali, costringendo le imprese ad anticipare liquidità spesso insufficiente.
A complicare il quadro contribuiscono anche le difficoltà sulle rotte commerciali internazionali, in particolare nell’area dello stretto di Ormuz, che ostacolano gli scambi con mercati strategici come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, destinazioni che valgono 8,6 miliardi di euro per l’export delle piccole imprese.
L’impatto del caro energia si distribuisce trasversalmente su tutto il sistema produttivo regionale: dai comparti energivori come vetro e ceramica alla metalmeccanica, fino alla moda, al legno-arredo e all’agroalimentare artigiano, settori simbolo del Made in Italy piemontese.
A livello nazionale, secondo i dati della CGIA di Mestre, il Piemonte si colloca al quarto posto per incremento dei costi energetici nel 2025, con un aggravio complessivo stimato in 1,3 miliardi di euro, dietro Lombardia (3,4 miliardi), Veneto ed Emilia-Romagna (circa 1,7 miliardi ciascuna).
La conseguenza più immediata è la compressione dei margini: «In molti casi produrre significa lavorare in perdita», sottolinea Felici. «Ci sono intere filiere sotto pressione e mestieri che rischiano di fermarsi. Per alcune imprese, oggi, fermarsi è più sostenibile che continuare a produrre».
Da qui la richiesta di interventi urgenti. Confartigianato sollecita misure straordinarie per contenere i costi energetici, il rafforzamento del credito e il ripristino di strumenti simili al “temporary framework” adottato durante la pandemia, per consentire alle imprese di rinegoziare i prestiti e accedere a finanziamenti agevolati.
«Siamo una nazione manifatturiera, non la filiale periferica di una finanziaria», conclude Felici. «Servono interventi immediati, anche a discapito dei vincoli comunitari, per sostenere la liquidità delle PMI ed evitare effetti a catena su produzione e occupazione».

All’evento inaugurale, oltre a Rosanna Purchia, assessora alla Cultura della Città di Torino, Jacopo Rosatelli, assessore ai Diritti, Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica, Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema e alla presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Grippo, è intervenuto anche il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
“Voglio sottolineare l’importanza che ha il festival in questo momento storico, rispetto ai temi che vengono affrontati dai film in concorso – ha affermato il sindaco Stefano Lo Russo -. Credo che essere una delle città in cui la questione dei diritti è più attenzionata sia importante. Torino il prossimo anno sarà sede dell’Europride e io sono molto contento che Torino sia la capitale internazionale dei diritti e mi sembra un bellissimo segnale che stiamo dando, in un momento in cui c’è un gran bisogno di dare segnali”.
Fra gli ospiti cinematografici della giornata di domani, sabato 18, ci saranno i protagonisti di “Sensualità a Corte” Marcello Cesena (Jean Claude), Simona Garbarino (Madre) e Fabrizio Lopresti (Daiana) che riceveranno il premio Adoration Award prima della proiezione di “Sensualità A Corte – Il Film” di Marcello Cesena (Italia, 2026, 80’) alle 18 in sala 1. Al Lovers anche Raúl Tejón, protagonista della serie “Machos alfa” e del film “Who wants to marry an astronaut?” di David Matamoros che sarà proiettato alle 22,30 in sala 1 e Helen Walsh regista di “On the Sea” (ore 20 in sala 1) e celebre scrittrice britannica con all’attivo molti premi e riconoscimenti.
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