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Vento forte a Torino: alberi caduti e interventi dei soccorsi

Una giornata di forte vento ha causato diversi disagi oggi a Torino. In varie zone della città si sono verificati crolli di alberi, rami spezzati e danni a tetti e strutture esterne, con numerosi interventi dei vigili del fuoco.

Tra gli episodi principali, un albero è caduto nella zona Crocetta finendo sui cavi del tram e causando rallentamenti al traffico pubblico. Altri problemi sono stati segnalati in San Salvario e in corso Belgio, dove alcune strade sono state temporaneamente bloccate per motivi di sicurezza.

Il vento intenso ha creato difficoltà anche nell’area del Lingotto, dove alcune strutture del Salone del Libro sono state controllate dai tecnici dopo le raffiche più forti.

Salone e Salone OFF. Torino si conferma capitale del libro

Il Salone Internazionale del Libro 2026 conferma ancora una volta il proprio ruolo centrale nella vita culturale e nell’economia di Torino. La manifestazione, ospitata negli spazi del Lingotto, non rappresenta soltanto il più importante appuntamento italiano dedicato all’editoria, ma è diventata negli anni un evento capace di ridefinire per alcuni giorni il volto della città, attirando migliaia di visitatori, operatori del settore, studenti e turisti culturali provenienti dall’Italia e dall’estero.

Per tutta la durata della rassegna Torino si trasforma in una grande piattaforma culturale diffusa: incontri con scrittori, dibattiti sull’attualità, presentazioni editoriali, spettacoli, podcast dal vivo, appuntamenti dedicati al fumetto, alla divulgazione scientifica e ai nuovi linguaggi digitali animano non soltanto i padiglioni del Lingotto ma anche numerosi spazi cittadini. Tra gli elementi più attesi dell’edizione 2026 figurano le conferenze con autori internazionali, gli appuntamenti rivolti ai giovani lettori del Bookstock e i focus su intelligenza artificiale, informazione e trasformazioni sociali contemporanee.

L’impatto del Salone è evidente anche sul fronte turistico e ricettivo. Federalberghi Torino segnala infatti livelli di prenotazione molto elevati per il periodo della manifestazione: molte strutture alberghiere, soprattutto nelle zone centrali e nell’area Lingotto, risultano quasi complete già diversi giorni prima dell’apertura. Le previsioni indicano percentuali di occupazione delle camere comprese tra l’80 e il 90% nei momenti di maggiore affluenza, a conferma della forte capacità attrattiva dell’evento.

Scopri Torino durante il Salone

https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/scopri-torino-durante-il-salone.html

Un ruolo sempre più importante è svolto anche dal Salone OFF, il programma parallelo che porta libri, incontri e spettacoli fuori dalla fiera e dentro la città. L’edizione 2026 coinvolge centinaia di sedi tra Torino e il Piemonte: biblioteche civiche, librerie indipendenti, teatri, musei, scuole, case del quartiere e spazi culturali ospitano reading, concerti, laboratori, incontri gratuiti con autori e attività dedicate a famiglie e bambini. È proprio il Salone OFF a rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio, trasformando l’intera città in un grande palcoscenico culturale aperto e diffuso.

Manifestazioni di questa portata rappresentano ormai uno strumento strategico per l’immagine e l’economia torinese. Torino, dopo la lunga trasformazione seguita alla crisi industriale, ha costruito una parte significativa della propria identità contemporanea puntando su cultura, eventi internazionali, turismo e creatività. Il Salone del Libro, insieme ad altri grandi appuntamenti cittadini, contribuisce a consolidare la reputazione di Torino come città europea della cultura, dell’innovazione e della formazione universitaria.

Le ricadute economiche interessano numerosi settori: alberghi, ristoranti, trasporti, commercio, librerie, musei e servizi culturali beneficiano dell’arrivo di decine di migliaia di persone che soggiornano in città per diversi giorni. A questo si aggiunge un valore immateriale ma fondamentale: il Salone accresce la visibilità internazionale di Torino, favorisce relazioni culturali e professionali e rafforza l’idea di una città dinamica e capace di attrarre investimenti, idee e turismo di qualità.

Per informazioni sul programma completo e sulle iniziative collaterali:

Aperto il bando della Regione, via libera a 5 nuovi distretti del Commercio

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Bongioanni: “Due nasceranno a Torino per rilanciare gli esercizi di vicinato, il presidio del territorio e delle periferie e la qualità della vita”

La Regione Piemonte apre ufficialmente il nuovo bando dedicato ai Distretti del Commercio, iniziativa promossa dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, con l’obiettivo di favorire la nascita di cinque nuovi distretti sul territorio piemontese, due dei quali nel capoluogo torinese.

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 100 mila euro, destinata a sostenere le spese di costituzione e avvio dei nuovi distretti attraverso contributi fino a 20 mila euro per ciascun progetto.

Il bando regionale è consultabile qui:

Bando Distretti del Commercio Regione Piemonte

Le candidature potranno essere presentate entro il 30 giugno, mentre la graduatoria finale sarà resa nota a partire dal 30 luglio.

L’assessore Bongioanni sottolinea la rapidità con cui è stato predisposto il provvedimento: «Abbiamo aperto il bando a tempo di record per rispondere alla richiesta delle amministrazioni, dei territori e delle associazioni di categoria del commercio. Tutti sono consapevoli quanto il distretto sia lo strumento organizzativo necessario per fare massa critica, mettere in rete servizi e organizzazione e rilanciare così quel comparto imprescindibile che è il commercio di prossimità: indispensabile presidio del territorio, baluardo di servizi diffusi, di qualità della vita e sicurezza sociale in particolare in aree difficili come le periferie urbane».

L’assessore evidenzia inoltre le modifiche introdotte alla normativa regionale, che consentiranno a Torino di ampliare il numero dei distretti attivabili: «Per questo ho voluto modificare la normativa precedente che consentiva la presenza a Torino di soli due distretti, portandone il numero a tre: potranno quindi nascere altri due nuovi distretti che andranno a operare accanto a quello già esistente, creando un connettivo commerciale esteso su ulteriori, ampi spazi dell’area urbana e garantendo una copertura ancora più capillare e più rispondente alle specifiche esigenze di ogni quartiere».

Con questa nuova misura salgono a 103 i Distretti del Commercio attivati in Piemonte: 78 risultano già operativi, mentre altri 20 sono in fase di avviamento.

Il bando si rivolge alle amministrazioni comunali. Ogni progetto potrà contare su una spesa ammissibile di 25 mila euro, coperta fino all’80% dal contributo regionale. Per l’attivazione del distretto sarà necessario sottoscrivere un protocollo d’intesa tra il Comune interessato — o più Comuni nel caso di distretti diffusi — e almeno una delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del commercio a livello provinciale. Al progetto potranno inoltre aderire ulteriori soggetti del territorio.

La normativa prevede l’istituzione di un solo Distretto Urbano del Commercio per ciascun Comune, fatta eccezione per Torino, che potrà arrivare a un massimo di tre distretti.

Attualmente il Distretto Urbano del Commercio già operativo a Torino interessa il centro storico e diverse aree limitrofe, tra cui piazza Vittorio Veneto, i Murazzi, Porta Palazzo, Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi, via Nizza e piazza Statuto. L’area coinvolge circa 7.800 attività commerciali, oltre 200 strutture ricettive, quasi 1.700 esercizi di somministrazione e numerose attività di servizi alla persona.

Tra le spese finanziabili rientrano:

  • la definizione e la sottoscrizione del protocollo d’intesa necessario alla costituzione del Distretto del Commercio, comprese consulenze specialistiche, attività informative e accompagnamento al partenariato;
  • la predisposizione del programma strategico del distretto, incluse analisi del tessuto economico locale e approfondimenti tecnici;
  • attività di formazione, comunicazione e marketing territoriale finalizzate a coinvolgere il maggior numero possibile di imprese commerciali e promuovere l’iniziativa;
  • eventuali incarichi per la figura del manager di Distretto.

OGR, torna The Phair con la partecipazione di 42 gallerie italiane e internazionali

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Dal 22 al 24 maggio, presso la Sala Fucine

Dal 22 al 24 maggio prossimi, dalle 12 alle 20, presso la Sala Fucine delle OGR Torino, si terrà la settima edizione di The Phair – Photo Art Phair, evento imperdibile per gli appassionati di fotografia e arte contemporanea. The Phair, con gallerie selezionate, tra cui le torinesi Benappi ( che presenta un progetto dedicato a Michelangelo Pistoletto con l’opera “Fotografa sulla scala rossa” e dedicata al fotografo Ugo Mulas), Biasutti & Biasutti, Febo e Dafne, offrirà un’esperienza immersiva tra maestri affermati e talenti emergenti, in un viaggio visivo unico. L’edizione 2026 si arricchisce con il nuovo “Talks Program – The Phair”, un ciclo di incontri esclusivi dedicati al collezionismo e al mondo della fotografia. Si tratta di un’opportunità straordinaria per scoprire il modo di orientarsi nel mondo della fotografia dialogando con artisti, curatori e collezionisti di fama internazionale e responsabili di musei.

L’allestimento identitario della fiera prevede spazi espositivi uniformi, una scelta che valorizza le opere e restituisce un’esperienza di visita fluida e continua, concepita come un racconto unico. Nel tempo dell’immagine, insieme testimonianza e costruzione, la fotografia si conferma un linguaggio privilegiato per interrogare il presente. Tra documento e interpretazione, tra permanenza e trasformazione, ogni opera apre uno spazio di lettura e una soglia attraverso la quale osservare la complessità del reale. L’edizione 2026 di The Phair comprende 42 gallerie nazionali e internazionali: tra quelle torinesi ricordiamo la Biasutti & Biasutti, la Febo e Dafne, la Tucci Russo, la Franco Noero, la Gagliardi & Domke e la Giorgio Persano. Sono presenti anche gallerie di Milano quali la Colombo’s Gallery, la C+N Gallery Cane Paneri, la Galleria Valeria Bella, La Fabbrica EOS, The Lanterns Art, la Marco Rossi Arte Contemporanea (presente a Milano, Pietrasanta, Roma, Torino e Verona), gallerie d’arte romane come la Raoul Messina e gallerie d’arte straniere come l’Albumen Gallery di Londra, la Giager Art di Berlino, la Galerie Ira Leonis di Arles e la Willas Contemporary di Stoccolma.

È presente una riflessione che si specchia nelle immagini svelate e che anticipa alcune delle ricerche visive presenti in fiera: da un lato l’indagine sulla natura e sulla sua dimensione simbolica e trasformativa nello scatto “Clematis Tangutica” dell’artista svedese Helen Schmitz, presentato da Willas Contemporary, che si concentra sui dettagli affascinanti delle piante, dall’altro lo sguardo intimo e narrativo sullo spazio urbano nell’opera “Sigos mes passos” della fotografa cubana Keila Guilarte, proposta da Talullah Studio Art, in cui l’usura estrema della scarpetta diventa testimonianza di una dedizione assoluta e incarna l’impegno necessario per tracciare il proprio cammino. In questo dialogo tra pratiche differenti si collegano anche la ricerca di Nick Brandt e le sue opere presentate sempre da Willas Contemporary, che provengono dai 4 capitoli della serie “The Day May Break”. Affrontano con forza il tema della distruzione ambientale e del cambiamento climatico, tanto sulle persone più vulnerabili quanto sul mondo animale e naturale. Questi lavori, realizzati tra Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania sono attualmente visibili anche alle Gallerie d’Italia di Torino nel contesto di EXPOSED Torino Photo Festival. Il dialogo tra uomo e ambiente emerge nel lavoro di Rune Guneriussen, della Marco Rossi Arte Contemporanea, mentre Paul Cupido MC2 Gallery introduce una dimensione contemplativa ispirata al concetto giapponese di “Mu”. La fiera accoglie poi i riferimenti iconici della cultura visiva tra i quali Giovanni Gastel, nella galleria Photo & Contemporary, tra eleganza e ironia; Andrea Warhol, Bob Dylan, della Colombo’s Gallery, in dialogo attraverso gli sguardi di Oliviero Toscani e Paolo Brillo.

Mara Martellotta

Al Salone del Libro con GTT: metro potenziata e assistenza nelle stazioni

In occasione del Salone Internazionale del Libro, GTT rafforza i servizi di trasporto pubblico per garantire ai visitatori spostamenti più fluidi, sicuri e confortevoli verso il Lingotto Fiere.

Per tutta la durata dell’evento saranno potenziate la metropolitana e la linea 18. Giovedì 14, domenica 17 e lunedì 18 maggio la metro prolungherà il servizio fino a mezzanotte, mentre venerdì 15 e sabato 16 le ultime corse saranno effettuate fino all’1.00. Nel weekend aumenterà anche la frequenza dei passaggi, con un incremento di circa il 30%.

Particolare attenzione sarà dedicata alla stazione Lingotto, dove squadre di assistenza coordineranno i flussi dei passeggeri per facilitare l’accesso ai treni ed evitare rallentamenti. Un impegno importante considerando i numeri registrati durante l’edizione 2025 del Salone, quando la metropolitana torinese ha superato gli 800mila accessi complessivi nei giorni della manifestazione.

Saranno inoltre attivi Infopoint nelle stazioni di Porta Nuova, Lingotto e Italia ’61. Gli Assistenti alla Clientela supporteranno i viaggiatori nell’acquisto dei biglietti, forniranno informazioni e aiuteranno a gestire eventuali code alle emettitrici automatiche.

GTT sarà presente anche all’interno del Salone con uno stand informativo dedicato alla vendita dei titoli di viaggio e alla distribuzione di materiale informativo. I visitatori potranno inoltre partecipare a un gioco interattivo sull’ecosostenibilità e ricevere gadget personalizzati.

Per ulteriori informazioni su come raggiungere il Lingotto Fiere è possibile consultare il sito del Salone del Libro.

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Attenti alle truffe: frode via sms con una finta comunicazione sul transito in Ztl

La Città di Torino informa i cittadini che sta circolando un tentativo di truffa attraverso messaggi telefonici in cui si segnalano presunti transiti in zona a traffico limitato (ZTL) non autorizzati, con l’invito a pagare l’ipotetica sanzione scontata utilizzando un finto sito web di PagoPA. Il messaggio che sta circolando è questo: “Transito ZTL non autorizzato. Sconto 30% entro 5 giorni: paga €6,88 su https://*************.

Si tratta di un tentativo di frode chiamato smishing per ottenere pagamenti fraudolenti o per rubare dati personali o codici di accesso. L’invito che sarà diffuso anche attraverso i social della Città, è a non cliccare sul link e a non chiamare alcun numero che non sia reperito attraverso il sito internet ufficiale di Gtt e della Polizia Locale di Torino.

La Città di Torino, la Polizia Locale, Gtt e PagoPA NON inviano messaggi per comunicazioni di questo genere su eventuali violazioni per i transiti in ZTL e comunque non richiedono contatti urgenti tramite numeri a pagamento o link. Si consiglia quindi a chi ricevesse questa comunicazione di non cliccare sul link indicato, non rispondere al messaggio, eliminandolo, e non fornire dati personali o bancari.

La Città invita la cittadinanza alla massima attenzione e a diffondere l’informazione per prevenire ulteriori tentativi di truffa e segnalare alla Polizia Postale eventuali messaggi simili ricevuti.

Proprio per tutelare, prevenire e contrastare le truffe la Polizia Locale della Città di Torino ha avviato, lo scorso 17 novembre, la campagna di comunicazione “La Truffa si camuffa” e una serie di incontri formativi sul territorio e nei luoghi aggregativi come centri anziani, bocciofile, giardini e Asl.

Le prossime date da segnarsi che vedranno la presenza dell’assessore alla cyber security della città di Torino Marco Porcedda e alcuni agenti del Corpo di Polizia Locale di Torino sono: lunedì 18 maggio, alle 16.30, all’interno del salone della Chiesa S. Remigio, in via Chiala 14 e giovedì 21 maggio nella sede di MO.I.CA. Piemonte, l’Associazione di Promozione Sociale, in via Giolitti 21, alle 15.30.

Iniziative che mettono in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come email o messaggi telefonici che invitato a cliccare un collegamento per carpire password o denaro, sia da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.

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Anteprima Salone del Libro con Capossela, Nada e Paolo Rossi

Serata di anteprima del Salone del libro all’Auditorium Rai con Capossela, Nada e Paolo Rossi nel “bosco di latte” di Dylan Thomas

C’è un momento, ogni anno, in cui il Salone Internazionale del Libro di Torino comincia prima ancora di aprire le sue porte. Succede all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, nel silenzio raccolto di una platea che sa già di stare per entrare in punta di piedi dentro qualcosa di diverso da una semplice inaugurazione. Più vicino a un rito, a una veglia poetica, a una chiamata collettiva all’immaginazione.
È accaduto questa sera mercoledì 13 maggio, alle 20.30, nell’evento di preapertura del Salone: un’ora sospesa tra letteratura, musica e teatro, capace di trasformare la parola in materia viva. A firmarla è stato Vinicio Capossela, che da anni porta avanti un personale percorso artistico e poetico attorno all’opera del gallese Dylan Thomas e al suo universo visionario.

In apertura, Capossela ha anche lasciato spazio a un breve ricordo di una Torino personale e notturna, quella dei Murazzi e di una stagione che ha segnato gli anni ’90, evocando una scena musicale in cui vita e musica sembravano coincidere. Un tempo in cui certi luoghi, tra locali storici e incontri casuali, portavano con sé una dose di brivido, di imprevedibilità, di energia non addomesticata. Una dimensione che, nelle sue parole, apparteneva pienamente all’esperienza del vivere, oggi più difficile da ritrovare in spazi sempre più ordinati e sicuri.

Con L’infanzia del mondo. Dentro il bosco di latte con Dylan Thomas, Capossela ha riportato al centro della scena la forza evocativa della parola ascoltata, amata, respirata. Un progetto che nasce da un lungo lavoro attorno a Under Milk Wood, il radiodramma che Thomas scrisse per la radio e che continuò a rimaneggiare fino agli ultimi giorni della sua vita.
Thomas morì precocemente nel novembre del 1953, pochi mesi dopo la prima esecuzione pubblica dell’opera in forma di oratorio, avvenuta il 14 maggio dello stesso anno. Da allora, quella data è diventata il Dylan Thomas Day. Fino all’ultimo, il poeta lasciò agli interpreti una sola indicazione: “Love the words”. Amate le parole. Ascoltatele, lasciatele respirare, diventare suono prima ancora che significato.
Ed è esattamente ciò che è accaduto sul palco torinese.
La voce ruvida di Capossela ha guidato il pubblico dentro questo “bosco di latte”, luogo simbolico e notturno dove il tempo sembra fermarsi. La voce intensa e quasi sciamanica di Nada ha attraversato il testo con una delicatezza ipnotica. E poi Paolo Rossi, straordinario nel dare ai personaggi quella fragilità ironica e malinconica che rende l’opera di Thomas ancora così contemporanea.
Più che uno spettacolo, è sembrata una seduta collettiva di ascolto e immaginazione. Le parole di Sotto il bosco di latte sono riemerse come creature vive: sussurrate, cantate, evocate. Nessuna vera trama, soltanto il passare delle ore in un piccolo villaggio gallese, Llareggub, microcosmo poetico e anarchico il cui nome, letto al contrario, significa provocatoriamente “bugger them all”, “al diavolo tutti”.
Eppure proprio quella comunità di anime marginali appare oggi rassicurante, più sana del mondo esterno, travolto dalla velocità, dalla violenza e dal rumore.
Il progetto coinvolge un coro di altre grandi voci italiane: Ornella Vanoni, Alessandro Bergonzoni, Stefano Bollani, Geppi Cucciari, Luciana Littizzetto e Patty Pravo.

L’opera verrà trasmessa su Rai Radio 3 in cinque episodi dal 25 al 29 maggio all’interno di Ad Alta Voce, e integralmente il 3 giugno nella programmazione di Radio 3 Suite.
È stata un’ora di poesia e ombre luminose, in cui il pubblico ha avuto la sensazione di ascoltare il respiro stesso delle storie.
E forse è proprio questo il modo migliore per aprire il Salone del Libro: ricordare che, prima dei numeri, delle uscite editoriali e delle file agli stand, la letteratura nasce sempre da una voce nel buio che qualcuno decide di ascoltare.

GIULIANA PRESTIPINO

Ex Machina: il Piemonte rilancia l’eredità Olivetti nel segno dell’innovazione

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Dal 19 al 21 giugno 2026 Ivrea, nel cuore del sito UNESCO dedicato all’eredità industriale olivettiana, ospiterà la prima edizione di Ex Machina, nuovo progetto culturale e sociale nato per rilanciare su scala nazionale il pensiero e il modello Olivetti. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Natale Capellaro ETS e da MIO Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte – Assessorato al Lavoro e Politiche Sociali, in collaborazione con il Comune di Ivrea e con il coordinamento dell’agenzia Tra Le Linee. Al progetto prenderanno parte anche il Ministero della Cultura, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i Sottosegretariati alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione tecnologica e il Sud.

La manifestazione si svilupperà durante tutto l’anno con attività rivolte a scuole, giovani, associazioni e cittadini: laboratori, incontri, workshop e percorsi educativi dedicati ai temi dell’innovazione, della cittadinanza digitale e dell’inclusione sociale, con particolare attenzione alle persone in situazioni di fragilità educativa, lavorativa o sociale.

“L’impresa della Olivetti non è solo un orgoglio per la storia del Piemonte e dell’Italia, ma soprattutto un insegnamento quanto mai attuale, capace di superare le ideologie liberiste e collettiviste del secolo scorso, lanciare la sfida di una declinazione organica dell’azienda quale comunità di capitale e lavoro, svettare nell’innovazione senza rinunciare all’umanesimo. Una bussola per ispirare anche le nuove generazioni nel rilancio industriale del nostro territorio piemontese, restituendo anima e visione all’eccellenza del made in Italy” dichiara Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro e Politiche Sociali.

La direzione artistica di Ex Machina è affidata ad Andrea Tendola, direttore del Museo Tecnologic@mente, che custodisce oltre duemila prodotti Olivetti. Gli eventi si terranno tra il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, l’Officina H e gli spazi esterni della Fabbrica dei Mattoni Rossi lungo via Jervis, il celebre “Kilometro Olivetti” definito da Le Corbusier “la via più bella del mondo”.

Il programma riunirà figure di primo piano del panorama tecnologico e culturale internazionale, tra cui Federico Faggin, Gastone Garziera e Massimo Banzi, insieme a divulgatori molto seguiti dal pubblico più giovane come Jakidale ed Eleonora Sayaka. Previsti anche gli interventi del rapper Anastasio, della curatrice Cecilia Botta, del fondatore del Kappa FuturFestival Maurizio Vitale, del divulgatore scientifico Emilio Cozzi e delle Spille d’Oro Olivetti, oltre alla partecipazione di enti e istituzioni del territorio come Confindustria, Archivio Storico Olivetti, FAI, UNESCO e Fondazione Adriano Olivetti. Sabato sera via Jervis ospiterà inoltre un Tech Party curato da Tell Me Wine.

“Ex Machina rappresenta per Ivrea una straordinaria occasione di confronto culturale sul rapporto tra tecnologia, lavoro, cultura e comunità, nel solco della visione di Adriano Olivetti. Il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, attraverso le attività per sensibilizzare le nuove generazioni alle materie STEM, conferma il proprio ruolo come spazio vivo di divulgazione scientifica, innovazione e memoria industriale. Come Fondazione Natale Capellaro crediamo che cultura, tecnica e responsabilità sociale debbano continuare a crescere insieme, per costruire una comunità consapevole del futuro” dichiara Andrea Tendola, direttore del Museo Tecnologic@mente e direttore artistico della manifestazione.

Il titolo Ex Machina richiama l’espressione latina legata al “deus ex machina” della tragedia greca, simbolo dell’intervento capace di risolvere un conflitto. In chiave contemporanea, il progetto riflette sul ruolo della tecnologia nelle trasformazioni del lavoro, dell’educazione, dell’informazione e delle relazioni sociali, scegliendo Ivrea come luogo simbolico dell’incontro tra innovazione industriale e visione civile.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla memoria dell’esperienza olivettiana attraverso attività divulgative, laboratori e momenti di confronto intergenerazionale tra studenti, cittadini, professionisti ed ex lavoratori Olivetti. Tra i temi affrontati anche l’educazione digitale, il bullismo e il cyberbullismo.

Sabato 20 giugno Comune di Ivrea e Regione Piemonte inaugureranno inoltre il nuovo Visitor Centre UNESCO e presenteranno il restaurato Asilo Nido Olivetti, esempio concreto di come il patrimonio olivettiano continui a rappresentare una prospettiva per il futuro oltre che una memoria storica.

“La presenza a Ivrea del Ministro della Cultura Alessandro Giuli corona il lavoro della città nel custodire e rilanciare l’eredità olivettiana. Un legame, quello con il Governo, sancito dal riferimento al ‘Piano Olivetti per la Cultura’, che riconosce l’attualità di una visione capace di unire innovazione e crescita civile. La visita permetterà di illustrare traguardi concreti come la riapertura dell’Asilo Nido Olivetti, simbolo di un patrimonio che torna a servire le nuove generazioni, e l’imminente inaugurazione del Visitor Centre, asse portante per l’accoglienza turistica del sito UNESCO. Ivrea continua a investire con determinazione nella valorizzazione del proprio paesaggio industriale. Un percorso di respiro internazionale che, per consolidarsi come motore di sviluppo e opportunità per il territorio, punta a una costante collaborazione istituzionale e al supporto di progettualità condivise, coerenti con l’importanza nazionale del sito” dichiara il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore.

Da Fondazione Compagnia di San Paolo una proposta per il futuro del Borgo Medievale

Valorizzare e rifunzionalizzare il Borgo Medievale, dando vita ad un hub culturale integrato nel più ampio progetto di rigenerazione del Parco del Valentino, agendo come cerniera tra la città e il fiume Po.

Questo l’obiettivo della proposta di partenariato speciale pubblico-privato (ai sensi dell’art. 134 del Dlgs 36/2023) presentata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la società XKÉ? ZEROTREDICI che prevede un investimento fino a 20milioni di euro per il rinnovato Borgo Medievale dove storia, artigianato, natura, cultura si intreccino arricchite di nuove funzioni per famiglie, scuole, turisti.

“Prendiamo atto con soddisfazione di questa proposta di partnenariato speciale pubblico privato presentata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – che rappresenta un nuovo possibile scenario di valorizzazione per la riqualificazione del Borgo Medievale, all’interno del più ampio progetto che vedrà il Valentino trasformarsi in un polo innovativo dove natura e cultura saranno protagoniste. Generazioni di torinesi e non solo hanno passeggiato almeno una volta tra torri medievali e botteghe del Borgo e il nostro obiettivo è che questo torni un luogo del cuore, conservando la sua storia e la sua bellezza e arricchendosi di nuove funzioni. Sull’area del Valentino come amministrazione abbiamo investito una quantità rilevante di risorse del Pnrr, oltre 160milioni di euro, consapevoli che potranno rafforzare la sua importante vocazione locale, di servizio alla comunità, ma generare anche nuova attenzione da parte di un turismo culturale e sostenibile in costante crescita”.

“La proposta di partenariato pubblico privato filantropico per il Borgo Medievale rappresenta un’opportunità importante per sperimentare nuove modalità di collaborazione nella valorizzazione del patrimonio culturale e urbano. Attraverso XKÉ? ZEROTREDICI, la Fondazione Compagnia di San Paolo intende contribuire a restituire alla città un luogo identitario, trasformandolo in uno spazio aperto, vivo e accessibile, capace di connettere cultura, formazione, natura e socialità. Il Borgo Medievale potrà diventare parte integrante del più ampio ecosistema culturale del Valentino, in dialogo con la futura Biblioteca Civica, il Teatro Nuovo, l’Orto Botanico, il Politecnico e l’Università, rafforzando il ruolo del Parco come grande infrastruttura pubblica di benessere, apprendimento e attrattività urbana. In questa visione, il rapporto con il fiume Po e con il verde assume un valore centrale, offrendo nuove opportunità di esperienza e partecipazione per bambini, famiglie, scuole, cittadini e turisti” dichiara Marco Gilli, presidente Fondazione Compagnia di San Paolo.

La giunta comunale ha approvato la presa d’atto della proposta che sarà pubblicata dando avvio all’iter amministrativo formale volto a individuare un modello gestionale innovativo e sostenibile per lo storico complesso di viale Virgilio.

“Questa proposta apre alla possibilità di inserimento del Borgo Medievale in un più ampio polo culturale e turistico cittadino che va dal fiume Po alla nuova Biblioteca Civica Centrale del Valentino – spiegano la vicesindaca Michela Favaro e l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia -. Guardiamo con grande attenzione al progetto presentato perché siamo consapevoli di quanto la rinascita di questo spazio possa essere importante per il territorio”.

Il Borgo Medievale è attualmente interessato da profondi interventi di restauro e efficientamento impiantistico finanziati con fondi Pnrr, avviati a inizio 2024, per restituire il bene alla piena fruizione pubblica. La strategia dell’amministrazione mira a inserire il Borgo Medievale in un ecosistema culturale integrato nel Parco del Valentino, in sinergia con la nuova Biblioteca Civica, il Teatro Nuovo e gli spazi del Politecnico dedicati alla ricerca.

Il progetto, nel dettaglio, propone una riapertura graduale suddivisa in tre lotti funzionali e mira a superare la dimensione puramente museale per creare un “luogo terzo” polifunzionale rivolto a cittadini, scuole, famiglie e turisti. Tra gli elementi cardine la proposta di trasformare le antiche botteghe della via Maestra in laboratori di artigianato contemporaneo per la trasmissione del sapere alle nuove generazioni; la creazione di spazi laboratoriali per bambini (0-13 anni) focalizzati su natura, biodiversità, ecosistemi fluviali e scienza; sinergia con la futura Biblioteca Civica Centrale attraverso programmazioni congiunte, letture ad alta voce e percorsi nel verde; mentre per la Rocca il progetto prevede che mantenga la sua funzione museale ma arricchita di  una nuova curatela scientifica.

La proposta include servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di custodia dell’immobile. Secondo il progetto di rifunzionalizzazione la riapertura del primo lotto potrebbe essere prevista per la prossima primavera, con la riapertura della via Maestra, l’anfiteatro, i primi spazi per attività laboratoriali e un punto ristoro.

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Treni, i cantieri in Piemonte nei prossimi mesi

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Sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, tra grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici, per un totale di 11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025.

Questi sono tra i principali numeri illustrati oggi dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, nel corso della conferenza stampa presso la sede del Gruppo FS a Roma dedicata allo stato di avanzamento dei cantieri ferroviari e alle prossime attivazioni sulla rete nazionale.

Per Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) si tratta del livello più alto mai registrato, un risultato ottenuto grazie all’operatività del PNRR e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.

Avanza a ritmo serrato la realizzazione delle opere strategiche: nell’ultimo triennio sono state completate alcune delle principali infrastrutture e conclusi numerosi interventi di upgrade tecnologico sulla rete. I lavori attualmente in corso interessano i principali corridoi ferroviari europei, lo sviluppo delle nuove linee AV/AC, l’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta e il rafforzamento della rete regionale.

CANTIERI PROGRAMMATI 2026

Oggi sulla rete sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272mila interruzioni programmate annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori.

Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, si è passati ad un modello di interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione ferroviaria nel medio-lungo periodo.

Per quanto riguarda la rete ferroviaria del Piemonte, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate che garantiranno comunque adeguati livelli di mobilità e di offerta ferroviaria, anche attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del servizio:

  • SFM2 (Torino-Chivasso-Pinerolo): 9 maggio – 26 luglio per interventi stazione Pinerolo; attività propedeutiche attrezzaggio tecnologico (ERTMS); soppressione passaggio a livello di Vinovo, rinnovo deviatoi nelle località di Airasca, Candiolo e None;
  • Linea Fossano-CuneoVentimiglia: dal 18 al 21 e dal 25 al 28 maggio per interventi di riclassificazione della massa assiale;
  • Linea Acqui Terme-San Giuseppe di Cairo: 16 – 22 giugno per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • Linea Cantalupo-Acqui Terme: 7-13 luglio per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • Linea Asti-Acqui: 4-10 agosto per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • linea Novara-Biella: 6 – 14 giugno e 22-30 agosto per attrezzaggio della linea sistema SCMT e riclassificazione massa assiale tratta Novara- Agognate;
  • linea Arona-Domodossola: 14 giugno – 26 luglio interruzione per riclassificazione e attrezzaggio tecnologico (ERTMS);
  • Linea Alessandria-Arona, tratta Oleggio-Arona: 29 maggio – 27 giugno interruzione per attrezzaggio tecnologico (ERTMS);
  • linea Acqui Terme – Ovada – Genova e galleria Cantalupo: dal 17 agosto al 13 settembre per potenziamento infrastrutturale
  • Linea Cuneo-Limone: 22 agosto – 13 settembre per manutenzione straordinaria gallerie e riclassificazione massa assiale tratta Cuneo-Borgo San Dalmazzo.

A questi interventi si affiancano altri con minor impatto sulla circolazione perché svolti in orario notturno o perché organizzati in modo da consentire la circolazione dei treni seppur con limitazioni e modifiche di orario. A conclusione delle attività di cantiere, i benefici saranno maggiore regolarità e sicurezza della rete della circolazione ferroviaria. Si tratta, ad esempio, di:

  • Torino-Milano AV: dal 23 marzo al 18 luglio interventi di rinnovo completo dei binari;
  • Torino-Milano convenzionale: 6/7 e 20/21 giugno, 4/5 – 11/12 – 25/26 luglio e 5/6 settembre interruzioni notturne allargate per attività propedeutiche all’installazione dell’Apparato Centrale Computerizzato in stazione di Chivasso.
  • Torino-Modane, tratta Bussoleno-Chiomonte: dal 10 agosto al 9 ottobre, lavori di rinnovo sul binario dispari con limitazioni puntuali della circolazione e manutenzione straordinaria gallerie e opere d’arte.

La pianificazione degli interventi è stata definita salvaguardando, anche nel periodo estivo, le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria con i collegamenti Ponente Line e l’Emilia-Romagna, considerati strategici per gli spostamenti dei viaggiatori durante il periodo di maggiore affluenza.

Prosegue, inoltre, la campagna informativa e di comunicazione del Gruppo FS sui cantieri programmati per il 2026, nelle stazioni e attraverso i media tradizionali e i canali digitali, anche grazie a una pagina web dedicata, con l’obiettivo di informare i cittadini e gli stakeholder in modo tempestivo e capillare.