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Salone e Salone OFF. Torino si conferma capitale del libro

Il Salone Internazionale del Libro 2026 conferma ancora una volta il proprio ruolo centrale nella vita culturale e nell’economia di Torino. La manifestazione, ospitata negli spazi del Lingotto, non rappresenta soltanto il più importante appuntamento italiano dedicato all’editoria, ma è diventata negli anni un evento capace di ridefinire per alcuni giorni il volto della città, attirando migliaia di visitatori, operatori del settore, studenti e turisti culturali provenienti dall’Italia e dall’estero.

Per tutta la durata della rassegna Torino si trasforma in una grande piattaforma culturale diffusa: incontri con scrittori, dibattiti sull’attualità, presentazioni editoriali, spettacoli, podcast dal vivo, appuntamenti dedicati al fumetto, alla divulgazione scientifica e ai nuovi linguaggi digitali animano non soltanto i padiglioni del Lingotto ma anche numerosi spazi cittadini. Tra gli elementi più attesi dell’edizione 2026 figurano le conferenze con autori internazionali, gli appuntamenti rivolti ai giovani lettori del Bookstock e i focus su intelligenza artificiale, informazione e trasformazioni sociali contemporanee.

L’impatto del Salone è evidente anche sul fronte turistico e ricettivo. Federalberghi Torino segnala infatti livelli di prenotazione molto elevati per il periodo della manifestazione: molte strutture alberghiere, soprattutto nelle zone centrali e nell’area Lingotto, risultano quasi complete già diversi giorni prima dell’apertura. Le previsioni indicano percentuali di occupazione delle camere comprese tra l’80 e il 90% nei momenti di maggiore affluenza, a conferma della forte capacità attrattiva dell’evento.

Scopri Torino durante il Salone

https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/scopri-torino-durante-il-salone.html

Un ruolo sempre più importante è svolto anche dal Salone OFF, il programma parallelo che porta libri, incontri e spettacoli fuori dalla fiera e dentro la città. L’edizione 2026 coinvolge centinaia di sedi tra Torino e il Piemonte: biblioteche civiche, librerie indipendenti, teatri, musei, scuole, case del quartiere e spazi culturali ospitano reading, concerti, laboratori, incontri gratuiti con autori e attività dedicate a famiglie e bambini. È proprio il Salone OFF a rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio, trasformando l’intera città in un grande palcoscenico culturale aperto e diffuso.

Manifestazioni di questa portata rappresentano ormai uno strumento strategico per l’immagine e l’economia torinese. Torino, dopo la lunga trasformazione seguita alla crisi industriale, ha costruito una parte significativa della propria identità contemporanea puntando su cultura, eventi internazionali, turismo e creatività. Il Salone del Libro, insieme ad altri grandi appuntamenti cittadini, contribuisce a consolidare la reputazione di Torino come città europea della cultura, dell’innovazione e della formazione universitaria.

Le ricadute economiche interessano numerosi settori: alberghi, ristoranti, trasporti, commercio, librerie, musei e servizi culturali beneficiano dell’arrivo di decine di migliaia di persone che soggiornano in città per diversi giorni. A questo si aggiunge un valore immateriale ma fondamentale: il Salone accresce la visibilità internazionale di Torino, favorisce relazioni culturali e professionali e rafforza l’idea di una città dinamica e capace di attrarre investimenti, idee e turismo di qualità.

Per informazioni sul programma completo e sulle iniziative collaterali:

Anteprima Salone del Libro con Capossela, Nada e Paolo Rossi

Serata di anteprima del Salone del libro all’Auditorium Rai con Capossela, Nada e Paolo Rossi nel “bosco di latte” di Dylan Thomas

C’è un momento, ogni anno, in cui il Salone Internazionale del Libro di Torino comincia prima ancora di aprire le sue porte. Succede all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, nel silenzio raccolto di una platea che sa già di stare per entrare in punta di piedi dentro qualcosa di diverso da una semplice inaugurazione. Più vicino a un rito, a una veglia poetica, a una chiamata collettiva all’immaginazione.
È accaduto questa sera mercoledì 13 maggio, alle 20.30, nell’evento di preapertura del Salone: un’ora sospesa tra letteratura, musica e teatro, capace di trasformare la parola in materia viva. A firmarla è stato Vinicio Capossela, che da anni porta avanti un personale percorso artistico e poetico attorno all’opera del gallese Dylan Thomas e al suo universo visionario.

In apertura, Capossela ha anche lasciato spazio a un breve ricordo di una Torino personale e notturna, quella dei Murazzi e di una stagione che ha segnato gli anni ’90, evocando una scena musicale in cui vita e musica sembravano coincidere. Un tempo in cui certi luoghi, tra locali storici e incontri casuali, portavano con sé una dose di brivido, di imprevedibilità, di energia non addomesticata. Una dimensione che, nelle sue parole, apparteneva pienamente all’esperienza del vivere, oggi più difficile da ritrovare in spazi sempre più ordinati e sicuri.

Con L’infanzia del mondo. Dentro il bosco di latte con Dylan Thomas, Capossela ha riportato al centro della scena la forza evocativa della parola ascoltata, amata, respirata. Un progetto che nasce da un lungo lavoro attorno a Under Milk Wood, il radiodramma che Thomas scrisse per la radio e che continuò a rimaneggiare fino agli ultimi giorni della sua vita.
Thomas morì precocemente nel novembre del 1953, pochi mesi dopo la prima esecuzione pubblica dell’opera in forma di oratorio, avvenuta il 14 maggio dello stesso anno. Da allora, quella data è diventata il Dylan Thomas Day. Fino all’ultimo, il poeta lasciò agli interpreti una sola indicazione: “Love the words”. Amate le parole. Ascoltatele, lasciatele respirare, diventare suono prima ancora che significato.
Ed è esattamente ciò che è accaduto sul palco torinese.
La voce ruvida di Capossela ha guidato il pubblico dentro questo “bosco di latte”, luogo simbolico e notturno dove il tempo sembra fermarsi. La voce intensa e quasi sciamanica di Nada ha attraversato il testo con una delicatezza ipnotica. E poi Paolo Rossi, straordinario nel dare ai personaggi quella fragilità ironica e malinconica che rende l’opera di Thomas ancora così contemporanea.
Più che uno spettacolo, è sembrata una seduta collettiva di ascolto e immaginazione. Le parole di Sotto il bosco di latte sono riemerse come creature vive: sussurrate, cantate, evocate. Nessuna vera trama, soltanto il passare delle ore in un piccolo villaggio gallese, Llareggub, microcosmo poetico e anarchico il cui nome, letto al contrario, significa provocatoriamente “bugger them all”, “al diavolo tutti”.
Eppure proprio quella comunità di anime marginali appare oggi rassicurante, più sana del mondo esterno, travolto dalla velocità, dalla violenza e dal rumore.
Il progetto coinvolge un coro di altre grandi voci italiane: Ornella Vanoni, Alessandro Bergonzoni, Stefano Bollani, Geppi Cucciari, Luciana Littizzetto e Patty Pravo.

L’opera verrà trasmessa su Rai Radio 3 in cinque episodi dal 25 al 29 maggio all’interno di Ad Alta Voce, e integralmente il 3 giugno nella programmazione di Radio 3 Suite.
È stata un’ora di poesia e ombre luminose, in cui il pubblico ha avuto la sensazione di ascoltare il respiro stesso delle storie.
E forse è proprio questo il modo migliore per aprire il Salone del Libro: ricordare che, prima dei numeri, delle uscite editoriali e delle file agli stand, la letteratura nasce sempre da una voce nel buio che qualcuno decide di ascoltare.

GIULIANA PRESTIPINO

Attenti alle truffe: frode via sms con una finta comunicazione sul transito in Ztl

La Città di Torino informa i cittadini che sta circolando un tentativo di truffa attraverso messaggi telefonici in cui si segnalano presunti transiti in zona a traffico limitato (ZTL) non autorizzati, con l’invito a pagare l’ipotetica sanzione scontata utilizzando un finto sito web di PagoPA. Il messaggio che sta circolando è questo: “Transito ZTL non autorizzato. Sconto 30% entro 5 giorni: paga €6,88 su https://*************.

Si tratta di un tentativo di frode chiamato smishing per ottenere pagamenti fraudolenti o per rubare dati personali o codici di accesso. L’invito che sarà diffuso anche attraverso i social della Città, è a non cliccare sul link e a non chiamare alcun numero che non sia reperito attraverso il sito internet ufficiale di Gtt e della Polizia Locale di Torino.

La Città di Torino, la Polizia Locale, Gtt e PagoPA NON inviano messaggi per comunicazioni di questo genere su eventuali violazioni per i transiti in ZTL e comunque non richiedono contatti urgenti tramite numeri a pagamento o link. Si consiglia quindi a chi ricevesse questa comunicazione di non cliccare sul link indicato, non rispondere al messaggio, eliminandolo, e non fornire dati personali o bancari.

La Città invita la cittadinanza alla massima attenzione e a diffondere l’informazione per prevenire ulteriori tentativi di truffa e segnalare alla Polizia Postale eventuali messaggi simili ricevuti.

Proprio per tutelare, prevenire e contrastare le truffe la Polizia Locale della Città di Torino ha avviato, lo scorso 17 novembre, la campagna di comunicazione “La Truffa si camuffa” e una serie di incontri formativi sul territorio e nei luoghi aggregativi come centri anziani, bocciofile, giardini e Asl.

Le prossime date da segnarsi che vedranno la presenza dell’assessore alla cyber security della città di Torino Marco Porcedda e alcuni agenti del Corpo di Polizia Locale di Torino sono: lunedì 18 maggio, alle 16.30, all’interno del salone della Chiesa S. Remigio, in via Chiala 14 e giovedì 21 maggio nella sede di MO.I.CA. Piemonte, l’Associazione di Promozione Sociale, in via Giolitti 21, alle 15.30.

Iniziative che mettono in guardia sia dagli inganni di ultima generazione che arrivano attraverso gli strumenti digitali, come email o messaggi telefonici che invitato a cliccare un collegamento per carpire password o denaro, sia da raggiri messi in atto da persone che si fingono tecnici, familiari della vittima, personale incaricato di far firmare dei documenti o automobilisti che hanno subìto un danno allo specchietto dell’auto.

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Al Salone del Libro con GTT: metro potenziata e assistenza nelle stazioni

In occasione del Salone Internazionale del Libro, GTT rafforza i servizi di trasporto pubblico per garantire ai visitatori spostamenti più fluidi, sicuri e confortevoli verso il Lingotto Fiere.

Per tutta la durata dell’evento saranno potenziate la metropolitana e la linea 18. Giovedì 14, domenica 17 e lunedì 18 maggio la metro prolungherà il servizio fino a mezzanotte, mentre venerdì 15 e sabato 16 le ultime corse saranno effettuate fino all’1.00. Nel weekend aumenterà anche la frequenza dei passaggi, con un incremento di circa il 30%.

Particolare attenzione sarà dedicata alla stazione Lingotto, dove squadre di assistenza coordineranno i flussi dei passeggeri per facilitare l’accesso ai treni ed evitare rallentamenti. Un impegno importante considerando i numeri registrati durante l’edizione 2025 del Salone, quando la metropolitana torinese ha superato gli 800mila accessi complessivi nei giorni della manifestazione.

Saranno inoltre attivi Infopoint nelle stazioni di Porta Nuova, Lingotto e Italia ’61. Gli Assistenti alla Clientela supporteranno i viaggiatori nell’acquisto dei biglietti, forniranno informazioni e aiuteranno a gestire eventuali code alle emettitrici automatiche.

GTT sarà presente anche all’interno del Salone con uno stand informativo dedicato alla vendita dei titoli di viaggio e alla distribuzione di materiale informativo. I visitatori potranno inoltre partecipare a un gioco interattivo sull’ecosostenibilità e ricevere gadget personalizzati.

Per ulteriori informazioni su come raggiungere il Lingotto Fiere è possibile consultare il sito del Salone del Libro.

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Ex Machina: il Piemonte rilancia l’eredità Olivetti nel segno dell’innovazione

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Dal 19 al 21 giugno 2026 Ivrea, nel cuore del sito UNESCO dedicato all’eredità industriale olivettiana, ospiterà la prima edizione di Ex Machina, nuovo progetto culturale e sociale nato per rilanciare su scala nazionale il pensiero e il modello Olivetti. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Natale Capellaro ETS e da MIO Lab Tecnologic@mente, con il sostegno della Regione Piemonte – Assessorato al Lavoro e Politiche Sociali, in collaborazione con il Comune di Ivrea e con il coordinamento dell’agenzia Tra Le Linee. Al progetto prenderanno parte anche il Ministero della Cultura, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e i Sottosegretariati alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione tecnologica e il Sud.

La manifestazione si svilupperà durante tutto l’anno con attività rivolte a scuole, giovani, associazioni e cittadini: laboratori, incontri, workshop e percorsi educativi dedicati ai temi dell’innovazione, della cittadinanza digitale e dell’inclusione sociale, con particolare attenzione alle persone in situazioni di fragilità educativa, lavorativa o sociale.

“L’impresa della Olivetti non è solo un orgoglio per la storia del Piemonte e dell’Italia, ma soprattutto un insegnamento quanto mai attuale, capace di superare le ideologie liberiste e collettiviste del secolo scorso, lanciare la sfida di una declinazione organica dell’azienda quale comunità di capitale e lavoro, svettare nell’innovazione senza rinunciare all’umanesimo. Una bussola per ispirare anche le nuove generazioni nel rilancio industriale del nostro territorio piemontese, restituendo anima e visione all’eccellenza del made in Italy” dichiara Maurizio Marrone, vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro e Politiche Sociali.

La direzione artistica di Ex Machina è affidata ad Andrea Tendola, direttore del Museo Tecnologic@mente, che custodisce oltre duemila prodotti Olivetti. Gli eventi si terranno tra il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, l’Officina H e gli spazi esterni della Fabbrica dei Mattoni Rossi lungo via Jervis, il celebre “Kilometro Olivetti” definito da Le Corbusier “la via più bella del mondo”.

Il programma riunirà figure di primo piano del panorama tecnologico e culturale internazionale, tra cui Federico Faggin, Gastone Garziera e Massimo Banzi, insieme a divulgatori molto seguiti dal pubblico più giovane come Jakidale ed Eleonora Sayaka. Previsti anche gli interventi del rapper Anastasio, della curatrice Cecilia Botta, del fondatore del Kappa FuturFestival Maurizio Vitale, del divulgatore scientifico Emilio Cozzi e delle Spille d’Oro Olivetti, oltre alla partecipazione di enti e istituzioni del territorio come Confindustria, Archivio Storico Olivetti, FAI, UNESCO e Fondazione Adriano Olivetti. Sabato sera via Jervis ospiterà inoltre un Tech Party curato da Tell Me Wine.

“Ex Machina rappresenta per Ivrea una straordinaria occasione di confronto culturale sul rapporto tra tecnologia, lavoro, cultura e comunità, nel solco della visione di Adriano Olivetti. Il Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, attraverso le attività per sensibilizzare le nuove generazioni alle materie STEM, conferma il proprio ruolo come spazio vivo di divulgazione scientifica, innovazione e memoria industriale. Come Fondazione Natale Capellaro crediamo che cultura, tecnica e responsabilità sociale debbano continuare a crescere insieme, per costruire una comunità consapevole del futuro” dichiara Andrea Tendola, direttore del Museo Tecnologic@mente e direttore artistico della manifestazione.

Il titolo Ex Machina richiama l’espressione latina legata al “deus ex machina” della tragedia greca, simbolo dell’intervento capace di risolvere un conflitto. In chiave contemporanea, il progetto riflette sul ruolo della tecnologia nelle trasformazioni del lavoro, dell’educazione, dell’informazione e delle relazioni sociali, scegliendo Ivrea come luogo simbolico dell’incontro tra innovazione industriale e visione civile.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla memoria dell’esperienza olivettiana attraverso attività divulgative, laboratori e momenti di confronto intergenerazionale tra studenti, cittadini, professionisti ed ex lavoratori Olivetti. Tra i temi affrontati anche l’educazione digitale, il bullismo e il cyberbullismo.

Sabato 20 giugno Comune di Ivrea e Regione Piemonte inaugureranno inoltre il nuovo Visitor Centre UNESCO e presenteranno il restaurato Asilo Nido Olivetti, esempio concreto di come il patrimonio olivettiano continui a rappresentare una prospettiva per il futuro oltre che una memoria storica.

“La presenza a Ivrea del Ministro della Cultura Alessandro Giuli corona il lavoro della città nel custodire e rilanciare l’eredità olivettiana. Un legame, quello con il Governo, sancito dal riferimento al ‘Piano Olivetti per la Cultura’, che riconosce l’attualità di una visione capace di unire innovazione e crescita civile. La visita permetterà di illustrare traguardi concreti come la riapertura dell’Asilo Nido Olivetti, simbolo di un patrimonio che torna a servire le nuove generazioni, e l’imminente inaugurazione del Visitor Centre, asse portante per l’accoglienza turistica del sito UNESCO. Ivrea continua a investire con determinazione nella valorizzazione del proprio paesaggio industriale. Un percorso di respiro internazionale che, per consolidarsi come motore di sviluppo e opportunità per il territorio, punta a una costante collaborazione istituzionale e al supporto di progettualità condivise, coerenti con l’importanza nazionale del sito” dichiara il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore.

Da Fondazione Compagnia di San Paolo una proposta per il futuro del Borgo Medievale

Valorizzare e rifunzionalizzare il Borgo Medievale, dando vita ad un hub culturale integrato nel più ampio progetto di rigenerazione del Parco del Valentino, agendo come cerniera tra la città e il fiume Po.

Questo l’obiettivo della proposta di partenariato speciale pubblico-privato (ai sensi dell’art. 134 del Dlgs 36/2023) presentata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso la società XKÉ? ZEROTREDICI che prevede un investimento fino a 20milioni di euro per il rinnovato Borgo Medievale dove storia, artigianato, natura, cultura si intreccino arricchite di nuove funzioni per famiglie, scuole, turisti.

“Prendiamo atto con soddisfazione di questa proposta di partnenariato speciale pubblico privato presentata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – che rappresenta un nuovo possibile scenario di valorizzazione per la riqualificazione del Borgo Medievale, all’interno del più ampio progetto che vedrà il Valentino trasformarsi in un polo innovativo dove natura e cultura saranno protagoniste. Generazioni di torinesi e non solo hanno passeggiato almeno una volta tra torri medievali e botteghe del Borgo e il nostro obiettivo è che questo torni un luogo del cuore, conservando la sua storia e la sua bellezza e arricchendosi di nuove funzioni. Sull’area del Valentino come amministrazione abbiamo investito una quantità rilevante di risorse del Pnrr, oltre 160milioni di euro, consapevoli che potranno rafforzare la sua importante vocazione locale, di servizio alla comunità, ma generare anche nuova attenzione da parte di un turismo culturale e sostenibile in costante crescita”.

“La proposta di partenariato pubblico privato filantropico per il Borgo Medievale rappresenta un’opportunità importante per sperimentare nuove modalità di collaborazione nella valorizzazione del patrimonio culturale e urbano. Attraverso XKÉ? ZEROTREDICI, la Fondazione Compagnia di San Paolo intende contribuire a restituire alla città un luogo identitario, trasformandolo in uno spazio aperto, vivo e accessibile, capace di connettere cultura, formazione, natura e socialità. Il Borgo Medievale potrà diventare parte integrante del più ampio ecosistema culturale del Valentino, in dialogo con la futura Biblioteca Civica, il Teatro Nuovo, l’Orto Botanico, il Politecnico e l’Università, rafforzando il ruolo del Parco come grande infrastruttura pubblica di benessere, apprendimento e attrattività urbana. In questa visione, il rapporto con il fiume Po e con il verde assume un valore centrale, offrendo nuove opportunità di esperienza e partecipazione per bambini, famiglie, scuole, cittadini e turisti” dichiara Marco Gilli, presidente Fondazione Compagnia di San Paolo.

La giunta comunale ha approvato la presa d’atto della proposta che sarà pubblicata dando avvio all’iter amministrativo formale volto a individuare un modello gestionale innovativo e sostenibile per lo storico complesso di viale Virgilio.

“Questa proposta apre alla possibilità di inserimento del Borgo Medievale in un più ampio polo culturale e turistico cittadino che va dal fiume Po alla nuova Biblioteca Civica Centrale del Valentino – spiegano la vicesindaca Michela Favaro e l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia -. Guardiamo con grande attenzione al progetto presentato perché siamo consapevoli di quanto la rinascita di questo spazio possa essere importante per il territorio”.

Il Borgo Medievale è attualmente interessato da profondi interventi di restauro e efficientamento impiantistico finanziati con fondi Pnrr, avviati a inizio 2024, per restituire il bene alla piena fruizione pubblica. La strategia dell’amministrazione mira a inserire il Borgo Medievale in un ecosistema culturale integrato nel Parco del Valentino, in sinergia con la nuova Biblioteca Civica, il Teatro Nuovo e gli spazi del Politecnico dedicati alla ricerca.

Il progetto, nel dettaglio, propone una riapertura graduale suddivisa in tre lotti funzionali e mira a superare la dimensione puramente museale per creare un “luogo terzo” polifunzionale rivolto a cittadini, scuole, famiglie e turisti. Tra gli elementi cardine la proposta di trasformare le antiche botteghe della via Maestra in laboratori di artigianato contemporaneo per la trasmissione del sapere alle nuove generazioni; la creazione di spazi laboratoriali per bambini (0-13 anni) focalizzati su natura, biodiversità, ecosistemi fluviali e scienza; sinergia con la futura Biblioteca Civica Centrale attraverso programmazioni congiunte, letture ad alta voce e percorsi nel verde; mentre per la Rocca il progetto prevede che mantenga la sua funzione museale ma arricchita di  una nuova curatela scientifica.

La proposta include servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di custodia dell’immobile. Secondo il progetto di rifunzionalizzazione la riapertura del primo lotto potrebbe essere prevista per la prossima primavera, con la riapertura della via Maestra, l’anfiteatro, i primi spazi per attività laboratoriali e un punto ristoro.

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Treni, i cantieri in Piemonte nei prossimi mesi

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Sono 1.300 i cantieri attivi ogni giorno sulla rete ferroviaria, tra grandi opere, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e aggiornamenti tecnologici, per un totale di 11,6 miliardi di euro di investimenti nel 2025.

Questi sono tra i principali numeri illustrati oggi dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Aldo Isi, nel corso della conferenza stampa presso la sede del Gruppo FS a Roma dedicata allo stato di avanzamento dei cantieri ferroviari e alle prossime attivazioni sulla rete nazionale.

Per Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) si tratta del livello più alto mai registrato, un risultato ottenuto grazie all’operatività del PNRR e all’accelerazione impressa ai programmi di potenziamento e manutenzione della rete.

Avanza a ritmo serrato la realizzazione delle opere strategiche: nell’ultimo triennio sono state completate alcune delle principali infrastrutture e conclusi numerosi interventi di upgrade tecnologico sulla rete. I lavori attualmente in corso interessano i principali corridoi ferroviari europei, lo sviluppo delle nuove linee AV/AC, l’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta e il rafforzamento della rete regionale.

CANTIERI PROGRAMMATI 2026

Oggi sulla rete sono attivi ogni giorno 1.300 cantieri tra manutenzione e investimenti, con circa 272mila interruzioni programmate annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori.

Per far fronte all’evoluzione delle attività di cantiere, si è passati ad un modello di interruzioni più lunghe, concentrate nei periodi di minor traffico, che consente di svolgere più attività in contemporanea, ottimizzare l’impiego delle risorse tecniche ed economiche e ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione ferroviaria nel medio-lungo periodo.

Per quanto riguarda la rete ferroviaria del Piemonte, nei prossimi mesi sono previste alcune interruzioni programmate che garantiranno comunque adeguati livelli di mobilità e di offerta ferroviaria, anche attraverso itinerari alternativi e rimodulazioni del servizio:

  • SFM2 (Torino-Chivasso-Pinerolo): 9 maggio – 26 luglio per interventi stazione Pinerolo; attività propedeutiche attrezzaggio tecnologico (ERTMS); soppressione passaggio a livello di Vinovo, rinnovo deviatoi nelle località di Airasca, Candiolo e None;
  • Linea Fossano-CuneoVentimiglia: dal 18 al 21 e dal 25 al 28 maggio per interventi di riclassificazione della massa assiale;
  • Linea Acqui Terme-San Giuseppe di Cairo: 16 – 22 giugno per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • Linea Cantalupo-Acqui Terme: 7-13 luglio per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • Linea Asti-Acqui: 4-10 agosto per manutenzione straordinaria opere d’arte;
  • linea Novara-Biella: 6 – 14 giugno e 22-30 agosto per attrezzaggio della linea sistema SCMT e riclassificazione massa assiale tratta Novara- Agognate;
  • linea Arona-Domodossola: 14 giugno – 26 luglio interruzione per riclassificazione e attrezzaggio tecnologico (ERTMS);
  • Linea Alessandria-Arona, tratta Oleggio-Arona: 29 maggio – 27 giugno interruzione per attrezzaggio tecnologico (ERTMS);
  • linea Acqui Terme – Ovada – Genova e galleria Cantalupo: dal 17 agosto al 13 settembre per potenziamento infrastrutturale
  • Linea Cuneo-Limone: 22 agosto – 13 settembre per manutenzione straordinaria gallerie e riclassificazione massa assiale tratta Cuneo-Borgo San Dalmazzo.

A questi interventi si affiancano altri con minor impatto sulla circolazione perché svolti in orario notturno o perché organizzati in modo da consentire la circolazione dei treni seppur con limitazioni e modifiche di orario. A conclusione delle attività di cantiere, i benefici saranno maggiore regolarità e sicurezza della rete della circolazione ferroviaria. Si tratta, ad esempio, di:

  • Torino-Milano AV: dal 23 marzo al 18 luglio interventi di rinnovo completo dei binari;
  • Torino-Milano convenzionale: 6/7 e 20/21 giugno, 4/5 – 11/12 – 25/26 luglio e 5/6 settembre interruzioni notturne allargate per attività propedeutiche all’installazione dell’Apparato Centrale Computerizzato in stazione di Chivasso.
  • Torino-Modane, tratta Bussoleno-Chiomonte: dal 10 agosto al 9 ottobre, lavori di rinnovo sul binario dispari con limitazioni puntuali della circolazione e manutenzione straordinaria gallerie e opere d’arte.

La pianificazione degli interventi è stata definita salvaguardando, anche nel periodo estivo, le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale. In particolare, resteranno percorribili le direttrici Adriatica e Tirrenica, la Liguria con i collegamenti Ponente Line e l’Emilia-Romagna, considerati strategici per gli spostamenti dei viaggiatori durante il periodo di maggiore affluenza.

Prosegue, inoltre, la campagna informativa e di comunicazione del Gruppo FS sui cantieri programmati per il 2026, nelle stazioni e attraverso i media tradizionali e i canali digitali, anche grazie a una pagina web dedicata, con l’obiettivo di informare i cittadini e gli stakeholder in modo tempestivo e capillare.

Hantavirus, la Regione Piemonte invia circolare ai medici

A proposito dei casi di Hantavirus la Direzione regionale Sanità segue con massima attenzione l’evolversi della situazione precisando che al momento non esiste alcun allarme.

Nella giornata di oggi la Direzione ha inviato ai direttori generali delle Aziende sanitarie, ai direttori dei dipartimenti di prevenzione delle Asl, ai direttori dei Sisp, ai direttori dei distretti socio-sanitari delle Asl, ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta la circolare del Ministero della Salute con l’aggiornamento della situazione e le indicazioni di sanità pubblica in merito al focolaio di Hantavirus di tipo Andes che si è verificato a bordo della nave da crociera MV Hondius.

Nella circolare viene specificata la definizione di caso (sospetto, probabile, confermato, non caso, etc), la gestione operativa dei casi e dei contatti, la strategia di testing che fa parte la segnalazione di eventuali casi e la protezione dal contagio degli operatori sanitari e dei pazienti, in linea con i protocolli e il sistema di epidemiologia sperimentato e consolidato negli anni del Covid.

La Direzione Sanità informa che il laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale Amedeo di Savoia di Torino e il laboratorio universitario di microbiologia e virologia della Città della Salute e della Scienza di Torino sono stati individuati come laboratori regionali di riferimento per gli eventuali test Hantavirus.

Olimpiadi 2030, addio. Sfuma la scelta dell’Oval come sede delle gare di pattinaggio di velocità

Il Comitato dei Giochi olimpici francesi del 2030 ha scelto l’Olanda. Il sindaco Lo Russo e il presidente della Regione Cirio commentano: “Abbiamo appreso la decisione del Comitato Organizzatore di Alpes Françaises 2030 di proseguire il confronto esclusivo con Thialf Heerenveen, nei Paesi Bassi, per l’assegnazione delle gare olimpiche di pattinaggio di velocità. Con la candidatura Torino e il Piemonte hanno confermato la credibilità internazionale del nostro territorio nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi e la qualità del lavoro svolto insieme alle istituzioni e agli stakeholder coinvolti. Facciamo ora i nostri migliori auguri al Comitato Organizzatore delle Olimpiadi francesi del 2030 per il lavoro che li attende nei prossimi anni e ringraziamo tutte le istituzioni che hanno accompagnato questo percorso, a partire dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione CRT e dalla Camera di Commercio di Torino, insieme a tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito alla candidatura.
Torino e il Piemonte continueranno a investire nello sport e nei grandi eventi internazionali, concentrandosi ora su un lavoro congiunto con Milano, Genova, Regione Lombardia e Regione Liguria per la costruzione di un dossier olimpico competitivo in vista dei Giochi Olimpici Estivi del 2034 o del 2040. L’esperienza, le infrastrutture e la capacità organizzativa dei nostri territori rappresentano una base solida per una nuova grande sfida internazionale.

Tutte le novità del Salone del Libro. A Torino dal 14 al 18 maggio

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La XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si terrà  presso il Lingotto Fiere.

Con i suoi 147.000 metri quadrati espositivi, oltre 500 stand e 1.250 marchi editoriali, il Salone si conferma uno degli appuntamenti culturali più rilevanti in Italia. Il programma prevede oltre 2.700 eventi negli spazi del Lingotto e più di 500 appuntamenti diffusi sul territorio grazie al Salone Off, articolati in 70 sale e 378 ore di laboratori.

Sotto la direzione di Annalena Benini, la manifestazione torna ad accogliere lettrici e lettori di tutte le età, offrendo incontri con autrici e autori italiani e internazionali, occasioni di scoperta editoriale e momenti di riflessione sul presente. Il programma completo sarà disponibile online dal 1° aprile.

Il tema scelto per questa edizione è “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato all’opera di Elsa Morante del 1968: un invito a guardare il futuro attraverso l’energia, la pluralità e la forza delle nuove generazioni. Il manifesto è firmato dall’illustratrice Gabriella Giandelli.

Gli spazi del Salone comprendono i padiglioni 1, 2, 3, l’Oval e il consolidato padiglione 4, con importanti novità organizzative pensate per migliorare l’esperienza dei visitatori. Tra queste, una nuova area per l’Arena Bookstock, un ampliamento degli spazi esterni con il debutto del Padiglione 5 e il rafforzamento di aree dedicate ai professionisti e alla stampa. Torna anche il Publishers Centre e si amplia il Romance Pop-up, con nuovi spazi dedicati agli incontri con il pubblico.

Tra le sedi coinvolte figurano, oltre al Lingotto Fiere, il Centro Congressi Lingotto, la Pinacoteca Agnelli, la Pista 500 e altri spazi del complesso.

L’edizione 2026 vedrà l’Umbria come regione ospite e la Grecia come Paese ospite. Dal 13 al 15 maggio si svolgerà inoltre il Rights Centre, punto di riferimento internazionale per la compravendita dei diritti editoriali e audiovisivi.

Il Salone sarà inaugurato da una serie di eventi speciali: la serata di pre-apertura con Rai Radio3 e Vinicio Capossela, la lezione inaugurale della scrittrice Zadie Smith e spettacoli come quello di Alessandro Baricco dedicato alla musica classica.

Ampio spazio sarà riservato anche alle scuole, con il programma Bookstock, e a un ricco calendario di incontri suddivisi in nove sezioni tematiche, curate da importanti personalità del mondo culturale. Tra i temi affrontati: crescita, informazione, arte, cinema, editoria, romance, romanzo e il ruolo delle nuove generazioni.

L’intero programma si muove attorno a grandi questioni contemporanee: il diventare adulti, le genealogie femminili, la guerra e la pace, le relazioni, la spiritualità e il rapporto tra passato e presente, confermando la letteratura come strumento fondamentale per comprendere il mondo.