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Patto per la sicurezza. Nuovi veicoli per le Forze dell’Ordine e più video sorveglianza per la città di Torino

Si è svolta stamane, in piazza Castello, la consegna dei veicoli destinati alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Locale, acquistati dalla Prefettura nell’ambito del Patto per la Sicurezza Urbana fra Prefettura, Regione e Città di Torino, finalizzato a migliorare ulteriormente la vivibilità, il sistema complessivo della sicurezza urbana e la percezione di sicurezza nella cittadinanza per lo sviluppo di forme sempre più rafforzate di coesione sociale. I veicoli presentati oggi rientrano tra gli interventi finanziati con il primo stanziamento di 1 milione della regione Piemonte.

Un’altra parte rilevante del finanziamento regionale è destinata all’implementazione del sistema di videosorveglianza del Comune di Torino, attraverso l’installazione di un innovativo sistema di lettura targhe che può consentire alle Forze di Polizia di monitorare in tempo reale il transito, in questo capoluogo, di veicoli, individuando quelli riconducibili a fattispecie criminose. Il Patto per la Sicurezza Urbana, recentemente rinnovato, e finanziato dalla Regione Piemonte con un ulteriore finanziamento di complessivi Euro 1.329.000, è orientato anche per i prossimi anni al miglioramento del sistema di illuminazione e di videosorveglianza, con un’attenzione particolare ai parchi e ai giardini, a supporto della sicurezza delle attività economiche e del sevizio di trasporto pubblico. Hanno partecipato alla presentazione degli automezzi il Vicepresidente della Regione Piemonte, l’Assessore regionale alla Sicurezza, l’Assessore comunale alla Sicurezza, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e il Comandante della Polizia Municipale di Torino.

 

 

Il Prefetto, Donato Cafagna, ha sottolineato come l’impegno corale e democratico, richiamato dal Presidente della Repubblica, come fondamentale per il nostro sistema Paese, trovi nei Patti per la sicurezza tra le componenti Stato-Regione-Comune una realizzazione concreta a beneficio della comunità cittadina, contribuendo al miglioramento della sicurezza urbana di Torino, soprattutto dove maggiore è la richiesta da parte dei cittadini. Il Patto per la Sicurezza Urbana si inserisce in un contesto in cui è molto rilevante l’impegno delle Forze di Polizia territoriali. Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza dall’inizio dell’anno 2026, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nella città di Torino, hanno tratto in arresto 1.287 persone e deferito in stato di libertà 3.218. Sono stati svolti 1.627 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 2,3 milioni di Euro. Inoltre, sono stati espulsi 310 cittadini stranieri, di cui 80 trattenuti presso i CPR e 56 rimpatriati. Nelle sole zone a vigilanza rafforzata, istituite il 31 marzo in adesione alle previsioni del Decreto Sicurezza, sono state arrestate 141 persone e ne sono state deferite in stato di libertà 138. Sono stati svolti 167 controlli in esercizi commerciali e irrogate sanzioni amministrative per oltre 17.000 Euro. 367 sono i provvedimenti di allontanamento. Infine, sono stati 60 i Dacur adottati nelle zone rosse e nei luoghi della movida. Sulle ricadute positive del progetto si esprimono, con una dichiarazione congiunta, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente Maurizio Marrone e l’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino: “Con il primo stanziamento regionale da un milione di euro abbiamo contribuito a rafforzare gli strumenti a disposizione di chi ogni giorno opera per garantire la sicurezza dei cittadini. La sicurezza non è soltanto contrasto alla criminalità, ma anche tutela della qualità della vita, sostegno alle attività economiche, decoro urbano e coesione sociale. Per questo continueremo a lavorare insieme alle Prefetture, alle Forze dell’Ordine e agli enti locali affinché Torino e tutto il Piemonte siano territori sempre più sicuri e vivibili. La sicurezza si costruisce con la collaborazione tra istituzioni e con investimenti concreti sui territori”. Dichiara l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale della Città di Torino Marco Porcedda: “Le risorse stanziate nell’ambito del Patto per la Sicurezza Urbana consentono di mettere maggiori strumenti, come i mezzi presentati questa mattina, a disposizione della polizia locale e di tutte le forze dell’ordine, contribuendo a garantire maggiore sicurezza per chi vive e lavora a Torino. Auspichiamo che anche i prossimi stanziamenti, nell’ambito del rinnovo del Patto, vengano indirizzati a misure di sicurezza integrata, prossimità e aggiornamento e miglioramento delle infrastrutture tecnologiche, come i sistemi di videosorveglianza. Il lavoro per garantire la sicurezza di cittadine e cittadini passa attraverso un impegno coordinato tra le istituzioni, nel rispetto delle competenze di ognuna: come Città di Torino continueremo a fare la nostra parte, dando pieno supporto a chi ha il compito di garantire la sicurezza, anche attraverso il lavoro della nostra polizia locale, e continuando a portare avanti interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana”

Cosa vedremo ad Artissima: le novità della XXXIII edizione

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Tornerà da venerdì 30 ottobre a domenica 1⁰ novembre  sotto la guida dello storico direttore Luigi Fassi

Artissima presenta la sua trentatreesima edizione della fiera, che si svolgerà da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre prossimi per il quinto anno sotto la direzione di Luigi Fassi nel Padiglione OVAL di Lingotto Fiere.
Il tema di Artissima 2026 è  “Fancy: a Flexible Acrobatic Body”. Un titolo che nasce da un’ immagine della filosofa Martha C.Nussbaum per affermare che il linguaggio dell’arte, guidato dalla fancy, la proiezione in avanti della fantasia, possiede un corpo flessibile e acrobatico, capace di attraversare poeticamente complessità  e differenze e di avvicinarci alla pluralità di chi è altro da noi.
L’arte non si limita a dare forma a ciò che esiste, ma apre il campo a ciò che potrebbe esistere, diventando un’intelligenza pubblica cruciale, capace di  nutrire e arricchire le istituzioni democratiche di una comunità. Artissima incarna perfettamente questo esercizio dell’immaginazione e diventa incontro fisico, intenso, accelerato con le opere d’arte.

“Il tema di quest’anno – spiega il direttore di Artissima Luigi Fassi – racconta la qualità acrobatica della fancy, la forza proiettiva dell’immaginazione resa possibile dall’arte. Secondo Martha C. Nussbaum, la fancy è un linguaggio che va continuamente allenato, una facoltà capace di spingersi oltre l’evidenza, di trascendere l’oggetto e aprire uno sguardo più benevolo verso l’altro nelle nostre relazioni civiche, morali e politiche.
In questa capacità trasformativa risiede una delle funzioni più profonde dell’arte, modificare chi guarda, affinando la possibilità di riconoscersi nell’esperienza altrui. È  la forma stessa dell’arte, corporea, complessa, mobile, a guidarci verso questa apertura, in un esercizio democratico dello sguardo, che si oppone alla rigidità e alle chiusure, attraverso il movimento libero della fantasia.
Artissima è, da sempre, il luogo in cui il pensiero prende forma attraverso incontri inattesi, tra opere, corpi, idee e sensibilità differenti. Fancy pare allora una parola  capace di raccontare non solo l’energie dell’arte contemporanea, ma il movimento continuo della fiera stessa, il suo essere uno spazio vivo di sperimentazione, intuizione e scoperta”.
Artissima conferma il comitato di selezione 2026 delle gallerie partecipanti alle sezioni storiche, Main Section, Monologue/ Dialogue, New Entries e Art Editions, composto da galleristi internazionali.

Main Secton risulta la sezione dedicata alle gallerie più affermate sulla scena internazionale per offrire a collezionisti e pubblico una rassegna di altissima qualità. New Entries accoglie le gallerie internazionali emergenti più interessanti con meno di cinque anni di attività, alla loro prima partecipazione alla fiera. Monologue/ Dialogue è riservata alle gallerie emergenti che mostrino un approccio sperimentale e che intendano presentare uno stand monografico o il dialogo tra i lavori di due artisti. Art Editions rappresenta la sezione speciale dedicata alle gallerie e agli spazi non profit che presentano edizioni, stampe, multipli di artisti internazionali.

Per il terzo anno consecutivo Léon Kruijswijk, performance curator al Mudam di Lussemburgo , e Joel Valabrega, curatrice indipendente di Porto e Milano, saranno i curatori della sezione Present Future, quella dedicata ai talenti emergenti, che ospita progetti monografici con l’obiettivo di porre in risalto le nuove tendenze  che caratterizzano il panorama artistico internazionale. Jacopo Crivelli Visconti,  direttore della Albuquerque Foundation di Sintra e Heike Munder, curatrice indipendente e scrittrice di Zurigo, sono stati riconfermati per il terzo anno quali curatori di Back to the future, la sezione di Artissima che presenta progetti monografici di pionieri dell’arte contemporanea che, in momenti e luoghi diversi, tra gli anni 1930- 1990, hanno avuto il coraggio di opporsi a ciò che ritenevano sbagliato.
Per Disegni è  confermata la curatela per il quinto anno di Irina Zucca Alessandrelli , curatrice della collezione Romo di Milano e della Milano Drawing Week. La sezione, unica nelle fiere italiane dedicate al mezzo espressivo del disegno, presenta progetti concepiti come mostre personali capaci di valorizzare l’autenticità e l’autonomia dell’opera su carta.

Mara Martellotta

Annega nel Chisone, ragazzo di 17 anni muore davanti agli amici

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Il corpo è stato trovato dopo alcune ore di ricerche. È morto il ragazzo di 17 anni che oggi, 1 giugno, era caduto nel torrente Chisone a San Germano. E’ stato trascinato dalla corrente. Gli amici che erano con lui hanno dato l’allarme dopo avere assistito alla drammatica scena. Erano subito scattate le ricerche dei Vigili del fuoco e del 118, con il nucleo speleo-alpino-fluviale. In volo l’elicottero Drago dei Vigili del fuoco. Poi il corpo senza vita è stato trovato vicino alla diga.

Il programma del 2 giugno, Torino festeggia 80 anni di Repubblica

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Martedì 2 giugno la Città di Torino celebrerà l’80° anniversario da quel 2 giugno 1946, quando le urne del referendum decretarono con il voto – che, per la prima volta, comprendeva anche quello delle donne – il passaggio del Paese ad un sistema politico repubblicano.

I festeggiamenti per questo anniversario “tondo” della Festa della Repubblica prenderanno il via come di consueto con la cerimonia dell’alzabandiera di piazza Castello alle ore 10 cui, insieme alle più alte autorità civili e militari, prenderà parte per la Città il sindaco Stefano Lo Russo.

Alle ore 17, sempre in piazza Castello, si terrà invece la cerimonia dell’ammainabandiera. Per la Città di Torino sarà presente l’assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza Marco Porcedda.

Appuntamento speciale della giornata sarà l’evento “I Volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”, che si terrà al Teatro Regio. La serata accompagnerà il pubblico verso la diretta televisiva della celebrazione nazionale promossa dal Presidente della Repubblica in Piazza del Quirinale e trasmessa su Rai 1. Un’occasione per ripercorrere ottant’anni di storia repubblicana attraverso la musica, le immagini e il racconto del percorso che ha contribuito a costruire l’identità del nostro Paese e della nostra città.

L’evento è un’iniziativa della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino e Teatro Regio Torino.

Il programma prenderà il via alle ore 19 e 30 con i saluti istituzionali del sindaco Stefano Lo Russo e delle autorità cittadine. A seguire, la CFM Big Band, diretta dal maestro Claudio Chiara, proporrà un viaggio musicale nella tradizione swing americana degli anni Quaranta, eseguendo un’antologia brani da Benny Goodman a Glenn Miller.

La serata proseguirà con la proiezione del video “Torino: la Storia della Città, da Augusta Taurinorum a oggi”, un filmato di 18 minuti realizzato da Punto Rec Studios che ripercorre l’evoluzione storica e culturale del territorio, con il contributo di Iren e il sostegno di Camera di commercio di Torino e di Urban Lab Torino.

Spazio anche al talento del Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, diretto e accompagnato al pianoforte dal Maestro Claudio Fenoglio, protagonista di un percorso musicale che affida alla voce delle nuove generazioni l’espressione dei valori di crescita e convivenza civile. Le sonorità luminose e coinvolgenti di A Little Jazz Mass di Bob Chilcott trasformeranno la tradizione corale in un linguaggio aperto, dinamico e inclusivo; Adrift! (Alla deriva) di Joseph L. Rivers evocherà, con intensità poetica, il tema del viaggio e della ricerca di un approdo comune. Completa il programma la celebre scena del Sandmann (l’Omino della sabbia) e dei bambini-biscotto da Hänsel e Gretel di Engelbert Humperdinck, pagina capace di restituire tutta la dimensione consolatrice e immaginifica della fiaba.

La manifestazione culminerà con la visione in diretta su Rai 1 della celebrazione nazionale promossa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella direttamente da piazza del Quirinale. Lo spettacolo racconterà gli ottant’anni di storia del Paese attraverso un ricco cast di ospiti del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Paola Cortellesi, Roberto Bolle, Fabrizio Gifuni, Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Annalisa.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Vivaticket
Per garantire l’accessibilità le persone con disabilità sono pregate di effettuare la prenotazione contattando l’info Point · box office di Fondazione per la Cultura Torino (piazza Palazzo di Città 5/A; dal martedì al sabato, ore 10.30–18.00; biglietteria@fpct.it; 011- 4249144)

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Ragazza diciottenne accoltella il fidanzato, lui mente per proteggerla. Scatta il codice rosso

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Per questo episodio è scattato il codice rosso, anche se la persona ferita è un uomo. A Torino, in via Ormea, nel quartiere San Salvario, un 18enne è stato ferito alla testa dalla fidanzata, sua coetanea, con un coltello da cucina al termine di una lite in casa.

In un primo momento il giovane aveva raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito in strada da alcuni ragazzi e colpito con un coccio di bottiglia. Le incongruenze riscontrate sulla ferita hanno però spinto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti. Successivamente il ragazzo ha ammesso che a colpirlo era stata la fidanzata durante un litigio domestico. Sono in corso le indagini.

Festa della Repubblica con l’ombrello: maltempo in arrivo su Torino e regione

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Piemonte, il caldo lascia spazio all’instabilità: in arrivo temporali e temperature più basse

Dopo diversi giorni segnati da un clima quasi estivo e da valori termici decisamente elevati per l’inizio di giugno, il Piemonte si avvicina a un cambio di scenario meteorologico che potrebbe riportare piogge diffuse e un sensibile abbassamento delle temperature.

La svolta è attesa tra la serata di oggi, lunedì 1° giugno, e la giornata di domani, Festa della Repubblica, quando una perturbazione in discesa dall’Europa occidentale raggiungerà il Nord Italia interrompendo la fase dominata dall’alta pressione.

Nelle prossime ore il cielo tenderà progressivamente a coprirsi su gran parte della regione. Le prime precipitazioni dovrebbero interessare soprattutto le aree montane e pedemontane, ma con il passare delle ore l’instabilità potrebbe coinvolgere anche le zone di pianura e i principali centri urbani, compreso il Torinese.

A Torino la giornata odierna si è aperta ancora con condizioni tipicamente estive, ma dalla serata aumenterà la probabilità di rovesci sparsi e fenomeni temporaleschi. Il peggioramento dovrebbe entrare nel vivo martedì 2 giugno, quando sono previste condizioni più variabili e la possibilità di precipitazioni localmente intense.

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, i temporali potrebbero risultare particolarmente attivi nelle ore pomeridiane e serali di domani. In alcune aree non si escludono episodi accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate, soprattutto dove il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e il caldo accumulato nei giorni scorsi favorirà lo sviluppo di celle temporalesche più organizzate.

Oltre alle precipitazioni, l’elemento più evidente sarà il ridimensionamento delle temperature. Le massime, che negli ultimi giorni hanno spesso superato i 30 gradi e in alcune zone si sono avvicinate ai 35, sono destinate a scendere in modo significativo. Su gran parte del Piemonte si prevedono valori inferiori di diversi gradi rispetto al fine settimana, con un ritorno a condizioni più vicine alla norma per il periodo.

Il peggioramento dovrebbe però avere una durata limitata. A partire da mercoledì il quadro meteorologico è visto in graduale miglioramento, con schiarite sempre più ampie e una progressiva attenuazione dell’instabilità. Le temperature torneranno lentamente a crescere, pur senza raggiungere nell’immediato i livelli eccezionali registrati negli ultimi giorni di maggio.

Per il Piemonte si profila dunque una breve parentesi di maltempo che potrebbe interrompere l’anticipo d’estate vissuto negli ultimi giorni. Un cambiamento atteso soprattutto nelle aree che hanno affrontato un inizio di stagione particolarmente caldo e afoso, con precipitazioni che potrebbero contribuire a riportare un po’ di sollievo dopo la lunga fase stabile.

Parco della Tesoriera verso la riapertura completa il 2 giugno

Lunedì 1° giugno chiusura temporanea

I lavori al Parco della Tesoriera sono giunti al termine e da martedì 2 giugno l’area verde – che ospita la settecentesca Villa Sartirana, sede della biblioteca civica musicale Andrea della Corte – sarà accessibile al pubblico nella sua interezza.

Le ultime recinzioni di cantiere, mantenute fino ad oggi per consentire il corretto attecchimento dell’erba dopo la semina delle superfici prative, verranno rimosse nella giornata di lunedì 1° giugno. Per consentire le operazioni di smantellamento del cantiere in condizioni di sicurezza, il parco resterà chiuso al pubblico per l’intera giornata, così come la biblioteca, come già comunicato nei giorni scorsi tramite appositi cartelli posizionati agli ingressi.

Il parco della Tesoriera è stato interessato da un intervento di manutenzione straordinaria di circa 850mila euro finanziato con fondi PNRR, che ha riguardato in particolare le aree verdi, i vialetti e le aree di sosta. Gli interventi hanno compreso la rigenerazione dei prati, il recupero del profilo delle aiuole, la sistemazione delle alberate e la messa a dimora di nuovi alberi, oltre al rinnovo dei vialetti con pavimentazione drenante.

Sono inoltre stati rinnovati l’area giochi, già fruibile da alcuni giorni, e i servizi igienici, mentre l’area cani è stata raddoppiata in superficie ed è ancora parzialmente transennata per il rinnovo del prato. Accanto alla biblioteca è stato realizzato anche uno spazio per la lettura all’aperto, e nelle aree di sosta sono stati inseriti nuovi arredi. È stato inoltre adeguato e riattivato l’impianto di irrigazione. Sono infine in conclusione i lavori sulla fontana ornamentale, la cui riattivazione è imminente.

La riqualificazione del parco è andata di pari passo con il recupero e la valorizzazione della settecentesca Villa Sartirana, con opere di manutenzione, restauro artistico e di rinnovo degli impianti.

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Sicurezza sul lavoro e caldo estremo: cosa prevede l’ordinanza regionale per la tutela dei lavoratori 

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno firmato l’ordinanza che introduce dal 30 maggio al 31 agosto le misure straordinarie, in linea con quelle già adottate nel 2024 e nel 2025, a tutela per i lavoratori maggiormente esposti al rischio derivante dalle alte temperature.

Il provvedimento riguarda i lavoratori subordinati e autonomi, nonché i soggetti ad essi equiparati, impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica (compresi i cosiddetti rider) e delle cave e dei lavoratori in attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole, nei casi in cui non sia possibile adottare misure organizzative o tecniche idonee a ridurre il rischio.

«A fronte delle temperature straordinarie di questi giorni, e grazie al lavoro che gli uffici regionali stavano già portando avanti in vista della stagione estiva, la Regione Piemonte anticipa di un mese l’entrata in vigore dell’ordinanza che da due anni scatta in estate per proteggere i lavoratori più esposti dalle ondate di calore – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Riboldi – Nei prossimi giorni le temperature dovrebbero abbassarsi, ma sappiamo che il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno occasionale, ma una condizione, spesso improvvisa, con cui dobbiamo confrontarci sempre più frequentemente. Per questo abbiamo firmato l’ordinanza in modo da essere pronti in caso di caldo anomalo per tutelare i lavoratori nelle situazioni di maggiore rischio, favorendo al tempo stesso una corretta organizzazione delle attività produttive».

«La prevenzione resta l’arma più efficace – aggiunge il vicepresidente e assessore al Lavoro Maurizio Marrone – L’obiettivo non è fermare le attività produttive, ma favorire una corretta organizzazione del lavoro e l’adozione di tutte le misure necessarie per garantire condizioni di sicurezza adeguate. La salute dei lavoratori viene prima di tutto ed è una responsabilità che coinvolge istituzioni, imprese e lavoratori stessi».

Cosa prevede l’ordinanza

L’ordinanza, in linea con quelle degli anni scorsi, recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e prevede dal 30 maggio al 31 agosto l’astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate segnala un livello di rischio alto per i lavoratori esposti al sole impegnati in attività fisica intensa.

La limitazione si applica esclusivamente nelle giornate e nelle situazioni in cui il rischio per la salute risulti particolarmente elevato, con l’obiettivo di prevenire colpi di calore, disidratazione e altre patologie correlate alle elevate temperature.

L’ordinanza non si applica se sono garantite le condizioni che riducono il rischio (aria condizionata, ombra ecc…).

Per favorire lo svolgersi delle attività lavorative in orari a rischio ridotto, la Regione chiede ai Comuni di valutare la possibilità di derogare, temporaneamente e previa valutazione della situazione contingente, ai regolamenti locali in materia di contenimento delle emissioni acustiche, al fine di consentire lo svolgimento delle attività lavorative in fasce orarie più fresche. La limitazione è applicabile nei giorni in cui la mappa del rischio pubblicata sul portale Worklimate, riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, segnala alle ore 12 un livello di rischio alto.

Al fine di fare il punto sull’applicazione dell’ordinanza e sull’esperienza degli anni scorsi, la prossima settimana sarà convocato il tavolo sull’emergenza caldo, con i soggetti interessati e le direzioni regionali competenti anche in vista della stagione estiva.

Agricoltura sotto stress in Piemonte. Troppo caldo e in anticipo

Caldo intenso arrivato in anticipo e prime difficoltà per l’agricoltura del Torinese, con effetti che iniziano già a farsi sentire sulle produzioni stagionali. Questa prima ondata di temperature elevate ha accelerato i cicli di maturazione di diversi raccolti, mettendo a rischio l’equilibrio delle produzioni estive.

Nel territorio torinese la raccolta delle fragole si sta già avviando verso la conclusione con circa due settimane di anticipo rispetto alla norma. Situazione simile anche per le ciliegie: le alte temperature stanno facendo maturare contemporaneamente sia le varietà precoci sia quelle tardive, coltivate proprio per garantire la disponibilità del prodotto lungo tutto il mese di giugno. La conseguenza è un eccesso di frutta immessa sul mercato nello stesso momento, con inevitabili ribassi dei prezzi e il successivo rischio di carenza di prodotto fresco nelle settimane successive.

Le temperature elevate stanno creando criticità anche per i cereali. Il grano, infatti, si trova nella delicata fase di formazione dei chicchi in condizioni di forte stress climatico. Questo potrebbe tradursi in una maturazione anticipata ma con chicchi di dimensioni inferiori e con caratteristiche nutrizionali meno pregiate.

Anche il mais risente dell’anticipo dell’estate: gli agricoltori sono costretti a iniziare prima del previsto le irrigazioni, con un conseguente aumento delle spese. Il caldo favorisce inoltre la proliferazione di funghi e insetti dannosi, in particolare specie aliene che ormai, complice il cambiamento climatico, si sono insediate stabilmente anche nelle campagne piemontesi.

Le anomalie climatiche stanno interessando persino i pascoli montani. Tra pochi giorni dovrebbe iniziare la monticazione delle mandrie verso gli alpeggi, normalmente sincronizzata con le prime fioriture delle erbe alpine tra i 1.200 e i 1.500 metri di quota. Quest’anno, invece, i prati d’alta quota risultano già in fase avanzata di crescita e fioritura, con i primi segnali di disseccamento. Il timore è che i margari trovino erba già secca al momento della salita negli alpeggi, con possibili ripercussioni sull’alimentazione del bestiame e sulla produzione di latte destinato ai formaggi di maggiore qualità.

«I vegetali che si coltivano da sempre alle nostre latitudini sono adattati a un clima che si scalda lentamente – ricorda il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Nel mese di maggio le coltivazioni si avviano piano piano alla maturazione. La quantità e la qualità dei nostri raccolti dipendono da questa progressione in vista delle maturazioni di giugno e luglio. Le accelerazioni fanno male alla nostra agricoltura».

Le alte temperature incidono anche sugli allevamenti. Nelle stalle è già stato necessario attivare in anticipo i sistemi di raffrescamento per garantire il benessere delle mucche, con un aumento dei consumi energetici. Ventilatori, doccette e impianti di asciugatura entrano in funzione automaticamente quando i sensori registrano temperature considerate critiche per gli animali.

Preoccupa infine anche la rapida riduzione delle riserve nevose in alta quota. «Abbiamo avuto un buon innevamento, in spessore e in persistenza. Ma ora, con lo zero termico a 4.800 metri, i nevai che solitamente si sciolgono lentamente nel mese di giugno sono già quasi azzerati. E i corsi d’acqua sono tutti in piena stagionale. Troppa acqua che arriva tutta insieme, ma che mancherà in piena estate».

Accesso al credito più difficile per le imprese piemontesi

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Per le imprese piemontesi continua a restringersi l’accesso al credito. La stretta sui finanziamenti non accenna ad allentarsi e colpisce in particolare le micro e piccole realtà produttive, che devono fare i conti con prestiti in diminuzione, costi del denaro elevati e prospettive economiche ancora fragili.

È quanto emerge dall’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sui dati della Banca d’Italia relativi alle erogazioni alle attività produttive piemontesi tra l’ultimo trimestre del 2025 e il primo del 2026.

Nel dettaglio, in Piemonte i prestiti destinati alle micro e piccole imprese hanno registrato nel 2025 una flessione del 3,6%, un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale del -4%, ma comunque indicativo di una situazione di forte difficoltà. Nello stesso periodo, il totale delle imprese piemontesi ha segnato un calo dello 0,2%, mentre a livello nazionale si è registrato un aumento dell’1,5%.

Tra le regioni con una contrazione ancora più marcata figurano Lombardia (-4,2%), Veneto (-4,9%) e Toscana (-5,8%). Parallelamente, continua a crescere il peso dei tassi di interesse: a dicembre 2025 il costo del credito per le imprese italiane risultava superiore di 189 punti base rispetto a giugno 2022. In Piemonte il divario arriva a 201 punti base, uno dei più elevati del Paese.

Una dinamica che, secondo Confartigianato Piemonte, penalizza da anni il tessuto produttivo locale, soprattutto le realtà artigiane e di dimensioni minori, spesso alle prese con condizioni di accesso ai finanziamenti sempre più complesse.

“La ripresa del credito in Piemonte, così come nel resto del Paese, continua a mostrarsi debole e poco uniforme, con le micro e piccole imprese che subiscono ancora il peso degli alti costi dei finanziamenti e della mancanza di una reale spinta alla crescita – dichiara Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – A fronte di Istituti di Credito sempre più versati all’attività finanziaria (i bilanci sempre più corposi danno loro ragione: c’è da riflettere sul fatto che questi crescano col progressivo atrofizzarsi dell’economia reale) le imprese artigiane sono sempre meno interessate ad investire. In fondo perché dovrebbero, visto il palese retrocedere dello Stato dal ruolo di garante, soprattutto in materia fiscale, come abbiamo visto col tira e molla sul bonus innovazione. Per non parlare del fatto che l’economia è così stagnante e la predazione fiscale così insensata da portare famiglie ed imprese a chiedere prestiti per pagare le tasse e far fronte al quotidiano più che per fare sviluppo”.

A pesare ulteriormente è il livello dei tassi applicati alle aziende piemontesi. Il TAE medio regionale si attesta infatti al 5,13%, superiore alla media italiana del 4,95%. La Calabria è la regione più penalizzata con il 6,81%, mentre l’Emilia-Romagna si conferma quella con il credito più conveniente, pari al 4,43%.

Guardando ai singoli comparti, il settore delle costruzioni è quello che sostiene il costo del denaro più elevato: in Piemonte il TAE raggiunge il 6,69%, contro una media nazionale del 6,04%. Più contenuti, ma comunque elevati, i tassi per le imprese dei servizi, ferme al 5,04%, mentre il manifatturiero esteso registra condizioni leggermente migliori con un tasso del 4,97%, pur restando sopra la media nazionale del comparto.

“Inutile parlare di innovazione e crescita – conclude Felici – quando il sistema creditizio è ingessato dai parametri di Basilea creati ad arte per allontanare il credito dall’economia reale. Lo Stato, posto che sia ancora in condizione di esplicare il suo ruolo di garanzia ed equilibrio, dovrebbe entrare in modo serio e attivo sul credito, non solo a supporto delle banche. La situazione rimane quindi delicata sia per gli imprenditori che hanno bisogno di credito per investire e crescere, sia per le famiglie che ricorrono ai finanziamenti per affrontare mutui e spese quotidiane”.