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Le strade d’estate tra esodo e cantieri. La situazione in Piemonte

Con l’arrivo del grande esodo estivo cresce anche l’attenzione sulla sicurezza stradale, un tema particolarmente sentito in Piemonte. Secondo i dati più recenti dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale, la regione continua infatti a figurare tra quelle con il maggior numero di incidenti, complice una rete viaria molto estesa e un traffico intenso sia sulle arterie autostradali sia sulle principali statali che collegano il Piemonte alla Liguria, alla Valle d’Aosta e alla Francia. Anche l’area metropolitana di Torino registra ogni anno migliaia di sinistri, con un incremento dei flussi durante i mesi estivi dovuto alle partenze per le vacanze e agli spostamenti verso le località turistiche alpine e balneari. Le autorità ricordano che velocità eccessiva, distrazione al volante e uso dello smartphone restano tra le principali cause degli incidenti, motivo per cui nei fine settimana da “bollino rosso” vengono intensificati sia i controlli della Polizia Stradale sia il monitoraggio della rete viaria.

Per affrontare il periodo di maggiore traffico, Anas ha presentato il piano “Estate Sicura 2026”, predisponendo una serie di interventi destinati a rendere più fluida la circolazione durante l’esodo. Dal 24 luglio al 7 settembre saranno sospesi o chiusi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 attualmente presenti sulla rete nazionale gestita dalla società del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas indicano che tra il 20 luglio e il 6 settembre sulle strade e autostrade di competenza transiteranno oltre 440 milioni di veicoli, numeri che hanno spinto l’azienda a rafforzare il presidio operativo su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa è stata illustrata nella sede centrale di Anas a Roma, alla presenza dell’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme insieme ai rappresentanti di ACI, Aiscat, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Arma dei Carabinieri e Rai Isoradio.

«In occasione dell’avvio dell’esodo estivo 2026 – ha spiegato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Anas rinnova il proprio impegno per garantire una rete viaria sempre più sicura, efficiente e in grado di assicurare la migliore mobilità possibile ai milioni di cittadini che si metteranno in viaggio. Nell’ambito del Piano Estate sicura 2026 è stata posta particolare attenzione alla rimozione o alla sospensione dei cantieri lungo le principali arterie stradali e autostradali, con l’obiettivo di fluidificare la circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e limitare le situazioni di congestione, contribuendo così a rendere gli spostamenti più agevoli e sicuri. Avremo impegnate 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24. La sicurezza stradale, tuttavia, non dipende solo dalla qualità delle infrastrutture. Strade moderne, monitorate e ben mantenute rappresentano un elemento fondamentale, ma il primo presidio di sicurezza resta sempre il comportamento di ciascun utente della strada. Rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare qualsiasi forma di distrazione alla guida, non mettersi al volante in condizioni psicofisiche non idonee e utilizzare correttamente tutti i dispositivi di protezione sono comportamenti essenziali per prevenire gli incidenti e tutelare la propria vita e quella degli altri».

Per garantire il controllo della rete saranno impiegate circa 2.500 persone, tra tecnici, operatori delle Sale Operative Territoriali e personale della Sala Situazioni Nazionale, con monitoraggio del traffico attivo ventiquattr’ore su ventiquattro.

Anche in Piemonte e Valle d’Aosta scatterà il piano di alleggerimento dei cantieri. La struttura territoriale di Anas gestisce complessivamente circa 1.760 chilometri di strade distribuiti in nove province e, in vista dell’aumento dei flussi turistici, sospenderà la maggior parte degli interventi in corso. Le lavorazioni interessano opere di rifacimento delle pavimentazioni, sostituzione delle barriere di sicurezza, consolidamento dei versanti e installazione della segnaletica.

La progressiva eliminazione delle limitazioni al traffico avverrà tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto.

In Piemonte resterà operativo fino alla fine di luglio il cantiere sul ponte Cervo, lungo la statale 758 Masserano-Mongrando, nel Biellese, dove sono in corso i lavori di sostituzione dei 19 giunti di dilatazione. Entro il 7 agosto verranno invece sospesi gli interventi di consolidamento della statale 28 del Colle di Nava tra Garessio e Ormea, una delle direttrici più utilizzate durante l’estate per raggiungere la Liguria.

In Valle d’Aosta, entro il 7 agosto saranno sospesi tutti i cantieri attivi lungo la statale 26, compresi quelli relativi all’allargamento della carreggiata tra Bard e Arnad, alla manutenzione delle reti paramassi di Monjovet, alla sostituzione delle barriere di sicurezza a Morgex, al consolidamento del muro di Pré-Saint-Didier e al risanamento dei viadotti Villeneuve, Champagne e Leverogne. Gli interventi riprenderanno una volta terminato l’esodo.

Accanto agli interventi infrastrutturali, Anas rilancia anche le campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti. È stato presentato il nuovo spot “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”, realizzato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, con protagonisti Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi. Le riprese sono state effettuate nel Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga.

«Il video rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno di Anas nella diffusione di una cultura della sicurezza che coinvolga cittadini, istituzioni e tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che ogni viaggio si concluda in sicurezza. Perché la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa che nasce dall’incontro tra infrastrutture efficienti, tecnologie innovative e comportamenti consapevoli da parte di ciascun utente», ha aggiunto Gemme.

Prosegue inoltre la collaborazione con Rai Isoradio, che per tutta l’estate trasmetterà brevi messaggi informativi e consigli dedicati alla guida sicura.

Tra le iniziative confermate figura anche la campagna contro l’abbandono degli animali lungo le strade, un fenomeno che continua a rappresentare un grave rischio sia per gli animali sia per gli automobilisti. In media Anas interviene per mettere in salvo un animale ogni cinque giorni. Il progetto “Non abbandonare una parte di te”, premiato ai Mediastars 2026 nella sezione Etico Sociale, punta a sensibilizzare gli automobilisti attraverso immagini che accostano il volto umano a quello animale per evidenziare le conseguenze dell’abbandono.

Viene rilanciata anche la campagna di prevenzione degli incendi boschivi con lo slogan “La strada non è un posacenere. Rispetta l’ambiente, salva il tuo viaggio”, ricordando che gettare mozziconi accesi dal finestrino costituisce un comportamento vietato e può provocare incendi devastanti, favoriti dalle elevate temperature e dalla siccità estiva. Il messaggio sarà diffuso anche attraverso i pannelli a messaggio variabile installati lungo la rete Anas.

Infine continua la collaborazione con la Guardia Costiera attraverso la campagna “Strade e mari sicuri”, che invita i vacanzieri a prestare la stessa attenzione alla sicurezza sia durante gli spostamenti in automobile sia nelle attività in mare, promuovendo comportamenti responsabili e prudenti in ogni fase delle vacanze.

Energia sempre più cara nel Nord Ovest. Le bollette valgono quasi un quinto delle spese familiari

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Per una famiglia su tre pesano oltre il 20% delle spese

Le spese per luce e gas continuano a rappresentare una voce importante nei bilanci delle famiglie del Nord Ovest. In Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il costo medio mensile delle utenze energetiche raggiunge i 204 euro, pari a circa il 18% delle uscite complessive di una famiglia.

È quanto emerge da un’indagine realizzata dal Gruppo uBroker in collaborazione con YouTrend, che analizza il rapporto dei cittadini con i costi dell’energia e la percezione dell’andamento delle bollette.

Il dato medio nasconde però situazioni ancora più gravose. Tra gli intervistati che hanno indicato sia la spesa complessiva della famiglia sia quella destinata a luce e gas, quasi un nucleo familiare su tre (32%) dichiara di destinare alle bollette oltre il 20% del proprio budget mensile. Una quota che evidenzia come, per molte famiglie, i costi energetici continuino a incidere in modo rilevante sull’equilibrio economico domestico.

La percezione degli intervistati conferma questa tendenza. Il 63% ritiene che la spesa per energia sia aumentata nell’ultimo anno e, tra questi, un quarto parla di rincari “molto significativi”. Soltanto il 6% afferma invece di pagare oggi meno rispetto a dodici mesi fa.

Nonostante ciò, oltre la metà del campione (55%) descrive il proprio rapporto con le bollette come sostanzialmente tranquillo. Rimane però consistente la quota di chi vive la situazione con difficoltà: il 38% definisce problematico il pagamento delle utenze e, all’interno di questo gruppo, il 7% teme concretamente di non riuscire a far fronte alle prossime scadenze.

L’indagine si è soffermata anche sulle cause percepite dei rincari. Tre cittadini su quattro (75%) individuano nei conflitti internazionali e nell’instabilità geopolitica il principale fattore che ha determinato l’aumento dei prezzi dell’energia negli ultimi due anni. Seguono, a notevole distanza, la dipendenza energetica dall’estero (15%), le dinamiche speculative dei mercati (14%) e il peso di tasse e oneri di sistema (13%).

Il quadro che emerge evidenzia come il tema dell’energia continui a occupare un posto centrale nelle preoccupazioni economiche delle famiglie del Nord Ovest. Pur in presenza di una situazione che molti definiscono ancora gestibile, il peso delle bollette resta elevato e, in una parte significativa dei casi, assorbe una quota rilevante del reddito disponibile.

L’indagine rientra in un progetto promosso dal Gruppo uBroker insieme a YouTrend con l’obiettivo di monitorare nel tempo il rapporto tra cittadini e consumi energetici, rilevando abitudini, percezioni e criticità legate ai costi di luce e gas.

Torino si conferma tra le migliori città universitarie del mondo, al 66° posto

 

La quattordicesima edizione della classifica QS Best Student Cities, pubblicata dall’agenzia britannica Quacquarelli Symonds (QS), conferma Torino al 66° posto tra le migliori città universitarie del mondo, consolidando il risultato raggiunto nella precedente edizione, con un 1° posto in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti. Progressi nell’internazionalizzazione della popolazione studentesca e nelle opportunità occupazionali.

La classifica prende in esame le città universitarie con oltre 250mila abitanti che ospitano almeno due atenei presenti nel QS World University Rankings e valuta sei indicatori: qualità delle università, composizione e internazionalizzazione della popolazione studentesca, attrattività della città, opportunità occupazionali per i laureati, accessibilità economica ed esperienza degli studenti. La città si conferma prima in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti e migliora negli indicatori dedicati all’internazionalizzazione della popolazione studentesca e alle opportunità occupazionali.

L’edizione 2027 evidenzia infatti un miglioramento di Torino negli indicatori Student Mix, che misura la dimensione e l’internazionalizzazione della comunità studentesca, ed Employer Activity, dedicato alle opportunità offerte dal mercato del lavoro ai laureati. La città conferma inoltre i propri punti di forza risultando ancora la prima in Italia negli indicatori Affordability, relativo alla sostenibilità economica dell’esperienza universitaria, e Student Voice, che raccoglie le valutazioni espresse da studenti e laureati sulla qualità della loro esperienza.

Il risultato conferma il percorso di crescita del sistema universitario torinese, sostenuto dalla collaborazione tra atenei, istituzioni e realtà del territorio per rendere Torino una città sempre più attrattiva a livello nazionale e internazionale.

“Il QS Best Student Cities restituisce una fotografia molto significativa di ciò che Torino sta diventando. Essere tra le migliori città universitarie del mondo, confermarsi la prima in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti e crescere negli indicatori dedicati all’internazionalizzazione e alle opportunità per i laureati significa che il lavoro svolto dalle università insieme alle istituzioni e ai partner del territorio sta andando nella direzione giusta – sottolinea la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi – È una lettura che dialoga con il recente riconoscimento di Torino come migliore destinazione Erasmus del 2026 e racconta un ecosistema capace di accogliere, formare e valorizzare studenti provenienti da tutto il mondo. Per l’Università di Torino questo risultato ha un valore particolare perché rappresentiamo una comunità di oltre 80 mila studentesse e studenti. La nostra ambizione è continuare a costruire, insieme al territorio, una città universitaria sempre più internazionale, inclusiva e capace di offrire opportunità di formazione, ricerca e lavoro a chi sceglie Torino per il proprio futuro”.

“Il posizionamento nel QS Best Student Cities conferma il valore di un ecosistema territoriale capace di fare squadra – commenta il Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati – Come Politecnico di Torino, siamo particolarmente soddisfatti di contribuire a questo risultato, mettendo a disposizione della città la qualità della nostra formazione, della ricerca e delle relazioni internazionali. La collaborazione tra atenei, istituzioni e realtà locali rende Torino una destinazione sempre più attrattiva per studentesse e studenti, che vi trovano un’offerta formativa di alto livello, servizi accessibili e un ambiente favorevole alla crescita. È un insieme di fattori che arricchisce il percorso universitario e offre concrete opportunità di sviluppo, sia sul piano personale sia su quello professionale, rafforzando al tempo stesso la capacità della città di attrarre e trattenere talenti”.

“La classifica QS Best Student Cities – commenta il Sindaco, Stefano Lo Russo – conferma la vocazione di Torino come città universitaria, posizionandola al primo posto in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti. Un risultato di cui siamo davvero orgogliosi e che certifica che stiamo andando nella giusta direzione. Come amministrazione lavoriamo in sinergia con il Politecnico e l’Università affinché questa attrattività diventi sempre più un elemento distintivo della nostra identità e della nostra capacità competitiva a livello nazionale e internazionale e perché studentesse e studenti da tutto il mondo trovino a Torino la città dove studiare, vivere e, magari, costruire il proprio futuro. Ogni studentessa e ogni studente che si forma a Torino rappresenta un ambasciatore della città nel mondo e contribuisce a rafforzare una rete internazionale di relazioni, competenze e opportunità che genera valore anche per il nostro territorio”.

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Piazza Baldissera, oggi la riapertura di via Stradella: semafori sospesi, traffico regolato dalla Polizia Locale

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Torna interamente percorribile da questa mattina, in entrambe le direzioni, il tratto di via Stradella compreso tra via Chiesa della Salute e piazza Baldissera, a seguito del completamento dei lavori sui binari tranviari. Contestualmente riaprirà al traffico anche la carreggiata di via Cecchi in uscita da piazza Baldissera verso via Cigna. Con queste due riaperture, la viabilità del nodo stradale raggiunge la sua configurazione definitiva.

Per consentire l’allineamento dell’impianto semaforico al nuovo assetto viario, nella giornata di oggi mercoledì i semafori della piazza resteranno temporaneamente disattivati. Il traffico sarà regolato a vista dalle pattuglie della Polizia Locale presenti sul posto. Nei giorni successivi si procederà ritaratura dei tempi semaforici.

Si raccomanda a chi transita in zona di prestare la massima attenzione, attenersi alle indicazioni degli agenti e tenere conto di possibili rallentamenti.

I cantieri proseguiranno nei prossimi mesi per ultimare le opere accessorie, con priorità per l’ultimo isolato di via Chiesa della Salute, dove restano da completare il nuovo attraversamento ciclopedonale e la fermata del trasporto pubblico locale.

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Donna morta trovata in un appartamento, la polizia indaga

Il cadavere di una donna di origini straniere, di circa 35 anni, è’ stato trovato la scorsa notte in un appartamento di via Paisiello 17, in Barriera di Milano, a Torino, in avanzato stato di decomposizione. È’ intervenuta la polizia scientifica con la  Squadra mobile, sotto il coordinamento della procura della Repubblica. Si indaga per omicidio.

Debito e disavanzo in calo, la Corte dei Conti parifica il rendiconto del Piemonte

La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte, esprimendo un giudizio favorevole sulla gestione finanziaria dell’ente. La decisione è stata assunta nel corso della seduta pubblica di oggi e certifica la regolarità del rendiconto, con esito positivo per i tre indicatori di equilibrio del bilancio regionale.

All’udienza erano presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore alle Partecipate Daniela Cameroni.

«Rispettiamo gli impegni e teniamo i conti in equilibrio. Con oculatezza della spesa e uso sapiente dei fondi europei garantiamo crescita e sviluppo al Piemonte».

Nel commentare il pronunciamento della magistratura contabile, il presidente Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano sottolineano come il giudizio rappresenti un riscontro positivo sul percorso di riequilibrio dei conti regionali avviato negli ultimi anni.

“La parifica della Corte dei Conti – commentano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – rappresenta una conferma importante del lavoro svolto in questi anni. Abbiamo tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi, l’anno scorso erano due, quindi miglioriamo confermando che stiamo amministrando con serietà, riportando ordine nei conti e continuando, allo stesso tempo, a investire sul Piemonte. Ridurre il peso dei debiti del passato significa rispettare gli impegni e avere i conti in ordine significa garantire maggiore affidabilità e credibilità ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni, aumentando la capacità di attrarre investimenti e le opportunità di crescita. È questo il Piemonte che vogliamo: una Regione che mantiene gli impegni, investe sul proprio sviluppo e lascia alle nuove generazioni conti più solidi e maggiori possibilità di futuro”.

Nel corso dell’udienza è stato evidenziato anche il proseguimento della riduzione del debito e del disavanzo regionale.

“La Corte ha parificato e ha quindi dichiarato formalmente e ufficialmente che i conti del 2025 sono a posto – aggiunge il presidente Cirio – e che la Regione Piemonte ha fatto quello che doveva per quanto riguarda il rientro del debito – dal 2019 ad oggi si è ridotto di un miliardo – e del disavanzo, per cui la quota mancante degli 81 milioni è coperta con l’assestamento che il Consiglio approverà nei prossimi giorni. La Corte ha poi riconosciuto il rispetto delle tempistiche per quanto riguarda i fondi europei e il Pnrr, per cui centriamo il 100% degli obiettivi. Considero questo momento di verifica particolarmente prezioso – aggiunge il presidente Cirio – all’interno di un percorso virtuoso nel quale la Regione ha raccolto le raccomandazioni che in questi anni sono arrivate dalla Corte, a partire da quella sui gettonisti che è stata in passato oggetto di rilievo da parte della magistratura contabile e che oggi non lo è più perché siamo passati da oltre 100 milioni nel 2024 di spesa per i gettonisti, a 55 milioni del 2025 e nel 2026 avremo 30 milioni, con un trend di riduzione davvero significativo. Sono quindi molto soddisfatto perché riuscire a pagare i debiti e ridurre il disavanzo in contesti così complicati non è facile. Quest’anno riusciamo anche a dare un primo segnale sull’Irpef. Con il passaggio da 4 a 3 scaglioni è prevista una riduzione della pressione fiscale: lo Stato ha rinviato il passaggio dal 2028 al 2029, ma noi abbiamo deciso di iniziare a ridurre l’aliquota già nel 2028 con un piccolo segnale che è comunque importante per andare incontro alle famiglie”.

Sul fronte sanitario, l’assessore Federico Riboldi ha richiamato la diminuzione della spesa per il personale a gettone e il proseguimento delle assunzioni nelle aziende sanitarie.

«Sull’utilizzo dei gettonisti abbiamo fatto un grande lavoro ed abbiamo ottenuto un risparmio significativo nel 2025 – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – la proiezione per l’anno in corso è in linea con questa tendenza, con un ulteriore risparmio. Siamo passati da regione fanalino di coda in Italia a regione virtuosa. Nel 2025, inoltre, è proseguito il nostro impegno sul fronte delle assunzioni di personale sanitario, sulla base dei fabbisogni delle Aziende sanitarie. Anche su questo fronte, proseguiamo coniugando efficienza ed efficacia, avendo come obiettivo prioritario la sostenibilità economica del sistema».

Nel merito del rendiconto, la Corte ha verificato gli equilibri fondamentali della finanza regionale: quello della gestione di competenza, l’equilibrio complessivo del bilancio e quello del risultato finale della gestione, tutti risultati positivi.

I dati contenuti nel rendiconto evidenziano inoltre il proseguimento della riduzione del disavanzo accumulato negli anni. Dai 6,23 miliardi di euro registrati nel 2019 si è passati a 4,67 miliardi al termine del 2025, con una diminuzione di 207 milioni nell’ultimo anno. Una recente disposizione statale ha inoltre escluso dal calcolo del disavanzo i debiti legati alle anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato, pari a 3,03 miliardi di euro, portando il disavanzo complessivo a 1,64 miliardi. La quota residua di 81,4 milioni riferita al 2025 è inserita nella legge di assestamento 2026, attualmente all’esame del Consiglio regionale.

Anche il debito della Regione continua a ridursi: dai 5,12 miliardi del 2019 è sceso a 4,34 miliardi nel 2025, con una diminuzione superiore a 780 milioni di euro.

Tra gli elementi richiamati dalla Corte figura anche la tempestività dei pagamenti verso i fornitori. Nel 2025 la Regione ha saldato mediamente le fatture tredici giorni prima della loro scadenza, mentre restano alcune criticità legate ai tempi di trasferimento dei contributi agli enti, condizionati dall’incasso delle relative risorse.

Il rendiconto dedica infine un capitolo all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla gestione dei fondi europei. Secondo quanto rilevato dalla Corte dei Conti, entrambi gli strumenti risultano procedere nel rispetto delle scadenze previste.

Critiche le opposizioni

“La parifica non è una medaglia da esibire, ma un atto dovuto che è stato accompagnato da una lista impressionante di criticità. La Corte dei Conti ci consegna un quadro che parla chiaro: la gestione finanziaria della Regione Piemonte è in profondo affanno, e la responsabilità politica è tutta della Giunta Cirio” così la Presidente del Gruppo PD Gianna Pentenero e il Vicepresidente della Commissione Bilancio Fabio Isnardi commentano il giudizio sul rendiconto 2025.
“Al 31 dicembre 2025 si registra un mancato recupero di oltre 33 milioni di euro relativo al riaccertamento straordinario dei residui” — scrive la Corte. “Il fondo cassa a fine anno, pari a circa 316 milioni, è decisamente contenuto rispetto al volume del bilancio regionale”.
“La Regione accumula debiti verso lo Stato, cancella oltre 110 milioni di crediti del bollo auto perché non riesce a riscuoterli, aumenta i residui passivi e rallenta i pagamenti verso Comuni, Province e terzo settore. È una gestione che scarica inefficienze e ritardi sui territori. La spesa sanitaria, inoltre, continua a crescere, raggiungendo i 10,85 miliardi di euro nel 2025 e, in particolare, quella per prodotti farmaceutici e dispositivi medici continua a registrare un trend in aumento oltre i limiti previsti. La sanità è il cuore del bilancio regionale e, oggi, è fuori controllo. La Giunta sfora i tetti di spesa, rinvia i bilanci delle ASL oltre i termini di legge con semplici circolari, accumula un disavanzo sanitario di 213 milioni e non garantisce la sostenibilità delle strutture PNRR. È una gestione che mette a rischio i servizi ai cittadini” proseguono gli esponenti dem.
Pentenero e Isnardi sottolineano inoltre: “la duplicazione dei costi tra Finpiemonte e Finpiemonte Partecipazioni, “in aperto contrasto con il TUSP”, le liquidazioni che non si chiudono mai (Tecnoparco, Eurofidi, Fingranda), le società in perdita, come Consepi, i rallentamenti negli investimenti e nel PNRR, con fondi rinviati agli anni successivi. Il Piemonte non può permettersi una macchina amministrativa che procede a rilento mentre il resto del Paese corre. La Giunta Cirio ha trasformato le partecipate in un labirinto di rinvii e costi inutili”.
“La parifica non assolve, quindi, la Giunta. La Corte dei conti certifica la gestione, ma non la promuove. Il quadro è quello di una Regione che non recupera il disavanzo, non riscuote le entrate, non sostiene la sanità, non paga in tempo i territori e non programma gli investimenti. La Giunta Cirio deve assumersi la responsabilità politica di questi numeri e cambiare rotta” concludono i Consiglieri Pd.

Liste d’attesa, il Piemonte in recupero: risultati positivi ma la partita non è ancora chiusa

Cirio e Riboldi: « vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta»

Il sistema messo a punto dalla Regione Piemonte per rendere più efficiente la gestione delle prenotazioni sanitarie e l’utilizzo delle agende è stato inserito da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, tra le buone pratiche nazionali considerate efficaci e replicabili anche in altri territori.

«Il problema delle liste d’attesa non è risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi –Agenas, infatti, certifica la qualità del lavoro che il Piemonte sta portando avanti attraverso l’innovazione e una gestione sempre più efficiente delle risorse disponibili. Il nostro sistema di gestione delle agende viene indicato a livello nazionale come una buona pratica efficace e replicabile: è un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro della Direzione regionale, delle aziende sanitarie e di tutti i professionisti coinvolti».

Il riconoscimento è contenuto nel primo Bollettino Liste d’attesa, aggiornato al 30 giugno 2026, che dedica al Piemonte un approfondimento sulle soluzioni organizzative adottate per migliorare l’impiego degli appuntamenti disponibili e garantire maggiore attenzione alle richieste con priorità più elevate.

Secondo Agenas, il modello piemontese rappresenta un’esperienza in grado di produrre risultati concreti e con caratteristiche tali da poter essere applicata anche in altri sistemi sanitari regionali.

Tra gli strumenti introdotti dalla Regione c’è la cosiddetta equiparazione delle priorità, una funzione che permette alle richieste più urgenti di accedere agli spazi rimasti liberi nelle agende, anche quando questi erano inizialmente destinati a prestazioni con priorità meno elevate. Il meccanismo opera in modo automatico ed è oggi attivo sul 97% delle agende sanitarie.

A questo si aggiunge il rilascio automatico delle fasce orarie: gli appuntamenti non utilizzati vengono rimessi a disposizione degli assistiti 72 o 48 ore prima della data prevista, riducendo il rischio di posti vuoti e aumentando le possibilità di risposta per le prestazioni più urgenti.

Proprio grazie a queste misure, rileva Agenas, la capacità del sistema piemontese di garantire le prenotazioni con priorità B è cresciuta in tre anni da valori intorno al 50% a percentuali superiori al 95%.

Il rapporto evidenzia inoltre un miglioramento sul fronte delle prime visite. Nel primo semestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia in Piemonte è passato dal 69,4% al 71,5%. La Regione viene indicata tra le tre realtà che, pur non avendo ancora raggiunto la soglia dell’80%, registrano un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un segnale di miglioramento che indica una progressione nella gestione delle attese, ma che non cancella la necessità di ulteriori interventi per raggiungere livelli più elevati di risposta ai cittadini.

Per quanto riguarda gli esami diagnostici, invece, il Piemonte mantiene una percentuale superiore all’80%, con l’81,7% delle prenotazioni garantite entro i tempi previsti, rispetto all’82,5% registrato nel primo semestre del 2025.

«Leggiamo tutti i dati con grande serietà e senza nascondere le criticità – prosegue Riboldi – Il miglioramento delle prime visite dal 69,4% al 71,5% conferma che la direzione intrapresa è quella corretta, ma il livello raggiunto non è ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente. Allo stesso tempo, il riconoscimento di Agenas e il risultato ottenuto sulle prenotazioni in priorità B dimostrano che le soluzioni organizzative introdotte stanno funzionando e rappresentano una base concreta sulla quale continuare a costruire».

Liste d’attesa, il Piemonte in recupero: risultati positivi ma la partita non è ancora chiusa

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Cirio e Riboldi: « vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta»

Il sistema messo a punto dalla Regione Piemonte per rendere più efficiente la gestione delle prenotazioni sanitarie e l’utilizzo delle agende è stato inserito da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, tra le buone pratiche nazionali considerate efficaci e replicabili anche in altri territori.

«Il problema delle liste d’attesa non è risolto, ma vedere certificato un miglioramento ci aiuta ad andare nella direzione giusta – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi –Agenas, infatti, certifica la qualità del lavoro che il Piemonte sta portando avanti attraverso l’innovazione e una gestione sempre più efficiente delle risorse disponibili. Il nostro sistema di gestione delle agende viene indicato a livello nazionale come una buona pratica efficace e replicabile: è un risultato importante, ottenuto grazie al lavoro della Direzione regionale, delle aziende sanitarie e di tutti i professionisti coinvolti».

Il riconoscimento è contenuto nel primo Bollettino Liste d’attesa, aggiornato al 30 giugno 2026, che dedica al Piemonte un approfondimento sulle soluzioni organizzative adottate per migliorare l’impiego degli appuntamenti disponibili e garantire maggiore attenzione alle richieste con priorità più elevate.

Secondo Agenas, il modello piemontese rappresenta un’esperienza in grado di produrre risultati concreti e con caratteristiche tali da poter essere applicata anche in altri sistemi sanitari regionali.

Tra gli strumenti introdotti dalla Regione c’è la cosiddetta equiparazione delle priorità, una funzione che permette alle richieste più urgenti di accedere agli spazi rimasti liberi nelle agende, anche quando questi erano inizialmente destinati a prestazioni con priorità meno elevate. Il meccanismo opera in modo automatico ed è oggi attivo sul 97% delle agende sanitarie.

A questo si aggiunge il rilascio automatico delle fasce orarie: gli appuntamenti non utilizzati vengono rimessi a disposizione degli assistiti 72 o 48 ore prima della data prevista, riducendo il rischio di posti vuoti e aumentando le possibilità di risposta per le prestazioni più urgenti.

Proprio grazie a queste misure, rileva Agenas, la capacità del sistema piemontese di garantire le prenotazioni con priorità B è cresciuta in tre anni da valori intorno al 50% a percentuali superiori al 95%.

Il rapporto evidenzia inoltre un miglioramento sul fronte delle prime visite. Nel primo semestre del 2026 il rispetto dei tempi di garanzia in Piemonte è passato dal 69,4% al 71,5%. La Regione viene indicata tra le tre realtà che, pur non avendo ancora raggiunto la soglia dell’80%, registrano un andamento positivo rispetto allo stesso periodo del 2025.

Un segnale di miglioramento che indica una progressione nella gestione delle attese, ma che non cancella la necessità di ulteriori interventi per raggiungere livelli più elevati di risposta ai cittadini.

Per quanto riguarda gli esami diagnostici, invece, il Piemonte mantiene una percentuale superiore all’80%, con l’81,7% delle prenotazioni garantite entro i tempi previsti, rispetto all’82,5% registrato nel primo semestre del 2025.

«Leggiamo tutti i dati con grande serietà e senza nascondere le criticità – prosegue Riboldi – Il miglioramento delle prime visite dal 69,4% al 71,5% conferma che la direzione intrapresa è quella corretta, ma il livello raggiunto non è ancora quello che vogliamo garantire ai piemontesi. Dobbiamo quindi accelerare ulteriormente. Allo stesso tempo, il riconoscimento di Agenas e il risultato ottenuto sulle prenotazioni in priorità B dimostrano che le soluzioni organizzative introdotte stanno funzionando e rappresentano una base concreta sulla quale continuare a costruire».

Un’estate di cultura tra biblioteche e musei civici

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Con letture, incontri, giochi, cinema, mostre e visite guidate per tutte le età

L’estate è l’occasione ideale per vivere biblioteche e musei civici di Torino attraverso un ricco calendario di attività pensate per pubblici diversi. Per bambine e bambini sono in programma letture ad alta voce e appuntamenti dedicati alla scoperta dei libri; per ragazze, ragazzi e adulti le biblioteche si confermano luoghi di incontro, socialità e partecipazione con giochi da tavolo, scacchi, gruppi dedicati al fumetto, proiezioni cinematografiche, spettacoli e momenti di approfondimento culturale.

Un’offerta diffusa in tutta la città accompagna chi resta a Torino durante i mesi estivi e si completa con mostre, visite guidate e percorsi nei musei civici, da Palazzo Madama al MAO fino alla GAM. Tra nuove esposizioni, collezioni permanenti e occasioni di approfondimento, il patrimonio culturale cittadino diventa protagonista dell’estate torinese.

Le attività nelle Biblioteche civiche dedicate ai più piccoli

Letture ad alta voce, racconti illustrati e occasioni per avvicinarsi ai libri: nelle Biblioteche civiche e sui Bibliobus l’estate propone appuntamenti pensati per stimolare la curiosità e la fantasia di bambine e bambini, condividendo il piacere della lettura fin dai primi anni di vita.

Alla Biblioteca civica Don Lorenzo Milani proseguono fino al 29 luglio gli appuntamenti di “Mille storie in biblioteca”, letture ad alta voce per bambine e bambini di tutte le età con il personale della biblioteca e i volontari del Servizio civile universale, ogni mercoledì alle 16.30.

Alla Biblioteca civica Alberto Geisser, sabato 25 luglio dalle 10.30 alle 11.30, “Storie da raccontare” propone letture ad alta voce per bambine e bambini da 0 a 6 anni, curate dal personale della biblioteca e dalle volontarie del Servizio civile universale.

Fino al 31 luglio, inoltre, i Bibliobus della Città faranno sosta in via Scialoja 8 e in strada Altessano 43 ogni venerdì dalle 17 alle 18, proponendo “Favolando a quattro ruote”, letture ad alta voce di albi illustrati per bambine e bambini dai 3 anni, a cura delle bibliotecarie.

Le Biblioteche civiche come spazi di gioco, socialità e incontro

Durante l’estate le Biblioteche civiche si confermano luoghi di partecipazione e aggregazione aperti a tutte le età. Tra scacchi, burraco, fumetti, cinema, musica e incontri culturali, il programma offre molte occasioni per trascorrere il tempo libero, coltivare interessi e incontrare altre persone in spazi accoglienti e accessibili.

Alla Biblioteca civica Alberto Geisser prosegue fino al 29 luglio “La mossa del lettore”, appuntamento per chi desidera giocare a scacchi in compagnia, rivolto sia a chi conosce già le regole sia a chi vuole imparare dalle basi, dai 6 anni in su. Gli incontri si svolgono il mercoledì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 10 alle 12, coordinati dai volontari del progetto Senior civico e dai volontari civici.

Alla Biblioteca civica Bianca Guidetti Serra proseguono fino al 27 luglio gli incontri settimanali di burraco, ogni lunedì dalle 16 alle 18, a cura di Mariella Fabrocile nell’ambito del progetto Senior Civico.

Alla Biblioteca civica Italo Calvino, fino al 29 luglio, “Manga Time in biblioteca” invita lettrici e lettori a parlare di fumetti giapponesi, scambiare consigli di lettura e scoprire nuovi titoli, tutti i mercoledì dalle 16.30 alle 18.

Al Mausoleo della Bela Rosin, la programmazione estiva, nell’ambito del progetto “Che bella estate!” della Città di Torino, in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino, propone incontri, cinema, teatro, musica e appuntamenti dedicati alla memoria. Martedì 28 luglio alle 21.30, nell’ambito del progetto della Città di Torino “Che bella estate!”, sarà proiettato “Finale Allegro” di Emanuela Piovano, liberamente ispirato al romanzo “L’età ridicola” di Margherita Giacobino. Il calendario prosegue martedì 4 agosto alle 21.30 con “Hamnet. Nel nome del figlio”, adattamento cinematografico del romanzo di Maggie O’Farrell dedicato alla figura di Anne Shakespeare e alla nascita di “Amleto”; venerdì 7 agosto alle 21 con “Ziggy Played Guitar”, concerto-storytelling dedicato a David Bowie; domenica 9 agosto alle 18.30 con “Un ricordo di Gian Paolo Ormezzano” e, alle 21, con “The Snow Goose”, spettacolo tratto dal racconto ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Lunedì 10 agosto alle 21 è in programma “I giovedì delle Madri – Mille giovedì in Plaza de Mayo”, dedicato alla storia delle Madres argentine; martedì 11 agosto alle 17 sarà presentato il video-documentario “Taty Almeida, cittadina onoraria di Torino” e alle 21 si terranno letture e musica con “Altre città invisibili”. Mercoledì 12 agosto alle 17 è prevista la presentazione del libro “Orfana di figlio” di Renzo Sicco e del video-documentario dedicato a Taty Almeida, mentre alle 21 andrà in scena “Odilia e le altre”, omaggio a Laura Mancinelli. Giovedì 13 agosto alle 17 la performance “Tutte le donne del Re” racconterà le figure femminili legate a Vittorio Emanuele II e alla Bela Rosin, mentre alle 21 sarà proposto “Rais”, tratto dal romanzo “L’ultima notte del Rais” di Yasmina Khadra. Venerdì 14 agosto alle 17 sarà proiettato “Tutte le donne del Re”, spettacolo realizzato da Assemblea Teatro in occasione dell’apertura del Mausoleo, e alle 21 andrà in scena “Notti Magiche – Quel sogno che comincia da bambino”. Sabato 15 agosto alle 21 sarà la volta de “Il Barone Rampante”, tratto dal romanzo di Italo Calvino e proposto in dialogo con il parco del Mausoleo, recentemente arricchito da nuove piantumazioni; domenica 16 agosto alle 21 seguirà “L’Ottava Meraviglia – Rastelli il giocoliere”, dedicato alla vita e all’arte di Enrico Rastelli. Chiudono il programma le proiezioni di “L’Attachement” di Carine Tardieu, giovedì 20 agosto alle 21.30, e “Non dirmi che hai paura”, tratto dal romanzo di Giuseppe Catozzella dedicato alla storia dell’atleta Samia Yusuf Omar, giovedì 27 agosto alle 21.30.

Nuove mostre e visite guidate nei musei civici

Dalle nuove mostre alle visite guidate, l’estate invita a scoprire o riscoprire il patrimonio dei musei civici torinesi. Palazzo Madama, MAO e GAM propongono percorsi dedicati all’arte, alla storia e alle culture del mondo, con esposizioni, riallestimenti e appuntamenti di approfondimento rivolti a pubblici diversi.

Palazzo Madama sono visitabili “Bianco al femminile” e “Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento”, entrambe incluse nel biglietto delle collezioni. “Bianco al femminile” racconta il rapporto materiale e simbolico tra il bianco, il colore naturale della seta e del lino, e la donna, attraverso una selezione di cinquanta manufatti tessili delle collezioni del museo, di cui sei restaurati per l’occasione e quattordici esposti per la prima volta. Alla mostra sono dedicate le visite guidate “Bianche connessioni. Trame d’arte e di tessuti”, in programma sabato 8 agosto e 12 settembre alle 16, con costo di 10 euro, acquistabile online sul sito della Fondazione Torino Musei. “Giardini. L’arte di vivere la natura nel Settecento” propone invece un percorso tra disegni, incisioni, tavole botaniche e progetti d’architettura dedicati all’arte del giardino nel XVIII secolo. Sempre a Palazzo Madama, la grande pala d’altare “Il Patrocinio di San Giuseppe e l’Immacolata Concezione con Gesù Bambino” di Daniel Seiter, appena entrata nelle collezioni del Museo, è al centro del riallestimento della Camera delle Guardie. Il 26 settembre alle 16 è inoltre prevista la visita “Una residenza tutta al femminile”, dedicata a Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, all’interno del palinsesto “Reale Femminile 2026” del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.

Mancano pochi giorni alla riapertura del MAO – Museo d’Arte Orientale, che giovedì 23 luglio inaugurerà la nuova mostra “Paesaggi da sogno / Dreamscapes. Le 53 stazioni della Tokaido”. Dal 24 luglio al 29 novembre il percorso espositivo dedicato a Utagawa Hiroshige riunirà una selezione di 36 stampe e alcuni oggetti legati alla cultura materiale del viaggio nel Giappone tra XVIII e XIX secolo. L’ingresso alla mostra è incluso nel biglietto delle collezioni permanenti. Previste anche visite guidate: “Il Giappone tra immaginazione e realtà”, dedicate alla collezione di arte giapponese e al progetto allestitivo su Hiroshige, si terranno sabato 1, 15 e 29 agosto e 12 settembre alle 11.30, con costo di 7 euro, acquistabile online sul sito della Fondazione Torino Musei. Sabato 15 agosto alle 16 è inoltre in programma “Scoprire il MAO”, itinerario attraverso le cinque collezioni permanenti, con costo di 10 euro a persona più biglietto di ingresso alle collezioni.

Alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea prosegue il percorso delle “Risonanze”, il programma che riorganizza in modo dinamico le collezioni attorno a temi specifici, mettendo in dialogo opere, mostre e progetti. La Quarta Risonanza, “Disegno, segno, tratto”, visitabile fino al 1° novembre, esplora la carta come spazio di sperimentazione e libertà espressiva. In questo contesto si inserisce “Un altro Novecento. Opere su carta dalle Collezioni della GAM”, che riunisce per la prima volta in un percorso unitario oltre seicento disegni, acquerelli, incisioni e dipinti provenienti dalle raccolte del museo. Lungo il percorso sono presenti anche opere di Pesce Khete, “intruso” della Quarta Risonanza, in dialogo con figure centrali del Novecento presenti nelle collezioni della GAM, tra cui Alberto Savinio, Luigi Spazzapan e Lucio Fontana.

Sempre nell’ambito della Quarta Risonanza, la GAM presenta “Vincenzo Agnetti. Oggi è un secolo”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Vincenzo Agnetti per il centenario della nascita dell’artista, con opere legate alla sua produzione sperimentale sulla fotografia tra gli anni Settanta e Ottanta.

Il progetto “Lisetta Carmi. Erotismo e autoritarismo a Staglieno” presenta invece l’ingresso nella collezione GAM di un corpus di 15 fotografie della serie realizzata tra il 1966 e il 1976, acquisite nell’ambito di Strategia Fotografia 2025. Una sala delle collezioni permanenti è inoltre dedicata all’esposizione “Giorgio Griffa. Omaggio per i 90 anni”, con opere che documentano alcuni passaggi centrali della ricerca pittorica dell’artista, dalla fine degli anni Sessanta.

È inoltre visitabile alla GAM il Deposito Vivente, uno spazio che permette al pubblico di entrare in contatto con opere meno note del museo, accostate ai capolavori della collezione.

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Piemonte, la rivoluzione verde: via libera alle rinnovabili, stretta sui data center

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Transizione energetica

Indipendenza energetica, innovazione e tutela del territorio sono i principi alla base della strategia illustrata dall’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia Matteo Marnati durante il Forum per la transizione energetica del Piemonte, svoltosi   al Grattacielo della Regione con la partecipazione dei rappresentanti di Enel Green Power Italia, Terna, Gruppo Iren ed Elettricità Futura.

Nel corso dell’incontro, Marnati ha presentato i due principali strumenti sui quali la Regione intende costruire il proprio percorso verso la decarbonizzazione: il nuovo Piano regionale per l’individuazione delle zone di accelerazione destinate agli impianti da fonti rinnovabili e il disegno di legge che disciplinerà l’insediamento dei data center secondo criteri di sostenibilità ambientale.

L’obiettivo è perseguire la transizione energetica senza ricorrere a soluzioni uniformi, puntando invece sulla neutralità tecnologica. In questo quadro si inserisce anche il Piano Invasi, promosso dalla Regione per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso la realizzazione di nuovi bacini idrici, indispensabili per garantire riserve d’acqua, sostenere l’agricoltura e incrementare la produzione di energia idroelettrica.

Accanto a questa misura prosegue lo sviluppo della Hydrogen Valley piemontese e viene incentivato l’impiego di biocarburanti avanzati, ritenuti strategici soprattutto per ridurre le emissioni del trasporto pesante e delle industrie ad alto consumo energetico.

Il mix energetico regionale comprende inoltre il ricorso alla geotermia per il riscaldamento degli edifici e la valorizzazione della biomassa legnosa locale, trasformando residui forestali e agricoli in una fonte energetica programmabile e a filiera corta.

Sul fronte autorizzativo, la Regione ha avviato la procedura di Valutazione di impatto ambientale del nuovo Piano delle zone di accelerazione terrestri. Il provvedimento prevede un iter semplificato per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili, con procedure ancora più snelle rispetto a quelle previste per le aree idonee ordinarie e con l’obiettivo di ridurre sensibilmente i tempi necessari per ottenere le autorizzazioni.

La pianificazione esclude in modo esplicito parchi, aree protette e siti appartenenti alla Rete Natura 2000, privilegiando invece superfici già urbanizzate o compromesse, come coperture di capannoni industriali, ex aree produttive superiori ai cinque ettari, parcheggi, discariche e terreni da bonificare.

Grande attenzione è riservata anche allo sviluppo digitale. Il Piemonte, infatti, sta ricevendo numerose manifestazioni di interesse da parte delle grandi aziende tecnologiche per la realizzazione di infrastrutture dedicate al cloud e all’intelligenza artificiale. Per governare questa crescita ed evitare un impatto eccessivo sulle risorse idriche ed energetiche, la Regione ha aperto la consultazione pubblica sul nuovo disegno di legge dedicato ai data center.

Il testo introduce criteri stringenti, tra cui l’obbligo di adottare sistemi di raffreddamento ad alta efficienza, basati sull’utilizzo dell’aria o di circuiti chiusi per limitare il consumo di acqua, il recupero del calore prodotto dai server da destinare alle reti di teleriscaldamento a servizio di edifici pubblici come scuole e ospedali, l’integrazione con impianti alimentati da fonti rinnovabili per l’autoconsumo energetico e la localizzazione preferenziale all’interno di aree industriali già riqualificate.

«La transizione ecologica non si subisce, si governa – ha dichiarato l’assessore Marnati – Con il piano sulle aree idonee dimostriamo che è possibile correre verso gli obiettivi europei proteggendo i nostri campi e l’eccellenza del nostro agroalimentare. Al tempo stesso, diciamo sì allo sviluppo digitale e all’arrivo dei data center, ma solo alle nostre condizioni: chi vuole investire in Piemonte deve garantire il massimo rispetto delle risorse idriche, l’autosufficienza energetica e la restituzione del calore di scarto alle comunità locali. Regole chiare significano trasparenza per le imprese e sicurezza per il territorio».