PRIMA PAGINA

Fiamme sulla lapide partigiana di Largo Montebello

Nelle scorse ore, in concomitanza con il 25 aprile, è stato appiccato il fuoco sulla lapide che ricorda il sacrificio dei partigiani in Largo Montebello a Torino. Nel corso degli anni l’atto vandalico è stato ripetuto più volte. Reazioni di condanna da parte della politica torinese, ad incominciare da Sinistra ecologista: “Un gesto contro la memoria della Liberazione”. E sul web c’è chi chiede la mobilitazione dell’Anpi.

Nuova vita per Elsa. La quindicenne piemontese ferita a Crans Montana dimessa dal Cto

Si apre una nuova fase per Elsa, la quindicenne biellese rimasta gravemente ferita nell’incendio avvenuto a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Dopo quasi due mesi di ricovero, la ragazza è stata dimessa dal Centro grandi ustionati del CTO di Torino, dove era arrivata in condizioni critiche. Ora trascorrerà un periodo di cure al Regina Margherita.

Durante il lungo ricovero, Elsa ha affrontato complicazioni importanti ed è stata assistita tra terapia intensiva e cure specialistiche. Con il passare delle settimane, però, le sue condizioni sono migliorate progressivamente fino a permettere l’uscita dall’ospedale.

Le dimissioni segnano un passaggio decisivo, ma non la fine del percorso: la giovane dovrà ora proseguire con la riabilitazione e ulteriori trattamenti per recuperare pienamente le funzioni fisiche e superare le conseguenze dell’incidente.

Resta forte la volontà di tornare alla normalità, tra scuola, amici e quotidianità. Una ripartenza graduale, costruita passo dopo passo.

Paziente salvato alle Molinette con una tecnica mai utilizzata prima, senza fermare il cuore

Per la prima volta è stato salvato un paziente con una tecnica innovativa senza precedenti, ovvero sono state trattate due valvole cardiache attraverso un unico accesso senza fermare il cuore, presso l’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Il paziente Giuseppe è un uomo di 82 anni della provincia di Torino con importanti patologie vascolari e già sottoposto in passato a rivascolarizzazione coronarica, che presentava una severa stenosi aortica associata ad una grave insufficienza della valvola mitrale. Considerato ad altissimo rischio per un intervento tradizionale a cuore aperto, è stato trattato con una strategia innovativa mai adottata prima in questa combinazione.

Attraverso una piccola incisione di circa 4 – 6 centimetri nel torace sinistro, è stato possibile accedere al ventricolo sinistro, utilizzato come via unica per intervenire su entrambe le valvole cardiache a cuore battente e senza l’ausilio della circolazione extracorporea. In un primo tempo è stata impiantata una bioprotesi aortica con l’ormai nota tecnica TAVI. Successivamente, attraverso lo stesso accesso e con la guida ecocardiografica del dottor Alessandro Vairo, è stata riparata la valvola mitrale affetta da prolasso del lembo posteriore, mediante la tecnica Neochord (impianto a cuore battente di corde in Gore-Tex che sostituiscono quelle rotte, permettendo alla valvola di chiudersi nuovamente in modo corretto), di cui le Molinette rappresentano un centro pionieristico a livello internazionale.

L’intervento è stato eseguito nella sala ibrida, ambiente altamente tecnologico che consente l’integrazione simultanea di diverse specialità.

Grazie alla mininvasività della procedura, il paziente è stato risvegliato poche ore dopo l’intervento ed è stato dimesso dopo pochi giorni.

L’operazione è stata condotta dal professor Stefano Salizzoni, insieme al dottor Antonio Montefusco, al dottor Matteo Marro ed al dottor Federico Conrotto, con il supporto dell’anestesista dottor Samuele Lombi e di un team infermieristico altamente qualificato, capace di gestire ogni fase dell’intervento con grande competenza.

Si tratta dell’Heart Team del più grande ospedale piemontese, che ha unito competenze multidisciplinari per trattare un paziente altrimenti non candidabile ad un intervento cardiochirurgico tradizionale. Fondamentale la collaborazione tra la Cardiochirurgia (diretta dal professor Mauro Rinaldi), la Cardiologia (diretta dal professor Gaetano Maria De Ferrari) e la Cardiorianimazione, coordinata dalla dottoressa Anna Trompeo, insieme ad un’équipe infermieristica altamente specializzata.

L’ospedale Molinette si conferma ancora una volta un centro di eccellenza e innovazione, dove anche i casi più complessi trovano soluzioni avanzate. Sempre più pazienti scelgono la nostra struttura, riconosciuta per la capacità di trasformare in realtà ciò che altrove appare impossibile” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).

I ponti di primavera nei musei e nei luoghi della cultura delle Residenze reali

25-26 aprile e 1-3 maggio 2026

Ingresso gratuito, laboratori, concerti, attività tra residenze e parchi

 

Non solo visita, ma permanenza, ascolto, esperienza diretta dei luoghi. L’ingresso gratuito, in occasione della Festa della Liberazione e della prima domenica del mese per l’iniziativa #domenicalmuseo, e le attività tra mostre, concerti, iniziative all’aperto, laboratori artistici e per bambini definiscono i ponti di primavera nei Musei nazionali Piemonte.

A Torino, Villa della Regina ospita la seconda edizione di QU.EEN che mette in relazione arte contemporanea, paesaggio e ricerca. Il tema del viaggio attraversa l’intera rassegna, tra dimensione reale e immaginaria, natura e artificio, memoria ed esplorazione. Due le mostre: Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo che ripercorre il lavoro dell’artista torinese tra grafica, pittura e scultura e “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art dell’artista greco Yiannis Melanitis, che intreccia riferimenti alla storia dell’arte e della filosofia con la natura e le trasformazioni introdotte dalla ricerca biotecnologica. Sabato 25 aprile la villa è aperta gratuitamente, comprese le mostre. Domenica 26 aprile e domenica 3 maggio (ore 10-17) i giardini e il Padiglione dei Solinghi ospitano laboratori artistici a ciclo continuo, a cura dell’associazione PassepART-out, con workshop dedicati alle arti manuali e visive per sperimentare tecniche diverse guidati dagli artisti. Dallo sbalzo su alluminio su cui riprodurre i particolari architettonici della Villa con Clarissa Moretto, all’illustrazione con pittura acrilica prendendo spunto dalla flora e dalla fauna con Daniele Costante; dai ritratti dal vero, in coppia, con Daniela Gjyzeli, alla stampa del monotipo per realizzare composizioni da dettagli estrapolati dalle decorazioni con Giusy Longo. Il 3 maggio l’ingresso è nuovamente gratuito per l’intera giornata.

Nel Parco del Castello di Racconigi (CN), la rassegna EFFIMERA apre il Complesso della Margaria con un calendario che alterna visite, attività e momenti di permanenza all’aperto. Domenica 26 aprile sono in programma due appuntamenti per famiglie: al mattino, alle 10.30, Una casa nel Parco, visita didattica con laboratorio per bambini dai 3 ai 5 anni (prezzo: intero 5 euro, gratuito 0-18 anni e aventi diritto) e, nel pomeriggio, alle 15, I segreti della giardiniera Rosina, attività con laboratorio e merenda per bambini dai 6 agli 11 anni (prezzo: laboratorio + merenda per bambini 5 euro, adulti biglietto Parco Effimera intero 5 euro, ridotto 2 euro). Sabato 25 aprile e domenica 3 maggio ingresso gratuito al Parco e al Castello.

Al Castello di Agliè (TO) la primavera si apre con la mostra VITAE. Il sentimento della natura, la più ampia selezione di lavori mai dedicata all’artista Jessica R. Carroll. Nelle sue opere la natura è osservata come sistema di relazioni, flussi e comportamenti: non una rappresentazione, ma una costruzione che prende forma in sculture e installazioni in dialogo con gli ambienti storici del castello. La mostra, a cura di Alessandra Gallo Orsi, Elisabetta Silvello e Lorenza Salamon, è visitabile fino al 27 settembre 2026. Accanto alla programmazione espositiva il Castello ospita AURA, rassegna musicale organizzata da Orium APS in collaborazione con Telemasterclass e con la direzione artistica di Marina Scalafiotti. Sabato 25 aprile (ore 18-19), in occasione della Festa della Liberazione, si esibiscono al pianoforte Raffaella Fenu e Marta Zinkovska con musiche di Chopin, Liszt e Čajkovskij. Dall’1 al 3 maggio il Castello ospita il Concorso Pianistico Internazionale Maria Golia, nato per sostenere il percorso artistico e professionale di giovani musicisti. Le audizioni sono aperte al pubblico l’1 e 2 maggio, la finale e il concerto dei vincitori si tengono il 3 maggio alle 18. Info: Telemasterclass. Sabato 25 aprile e domenica 3 maggio ingresso gratuito.

Al Castello di Moncalieri è aperta la mostra “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, in occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo con le opere di Matilde Domestico e Floriana Porta. La mostra è inclusa nel percorso di visita. Prezzo del biglietto: intero 7 euro, ridotto 5 euro.

Sabato 25 aprile e domenica 3 maggio sarà invece aperto con ingresso gratuito Palazzo Carignano. L’Abbazia di Vezzolano e le Aree archeologiche di Libarna, Augusta Bagiennorum e Industria confermano l’ingresso gratuito con apertura il 25 e 26 aprile e dall’1 al 3 maggio (Industria gratuito su prenotazione, Libarna chiuso domenica 26 aprile); mentre il Castello di Serralunga d’Alba applicherà la tariffa ridotta.

Info

I giorni, gli orari e il programma completo, sempre aggiornato, sono disponibili sul sito web:

https://museipiemonte.cultura.gov.it/

 

Maxi ponte di primavera, traffico in aumento anche in Piemonte

Traffico in movimento anche in Piemonte in queste ore: code a tratti sulle principali arterie e flussi in aumento già da oggi, segno evidente che il maxi ponte di primavera è ufficialmente partito.

Sulla rete Anas, società del Gruppo FS, si prevede un vero e proprio esodo: circa 95 milioni di veicoli in circolazione da oggi fino al 3 maggio. Numeri importanti, accompagnati da un aumento del traffico già nella giornata odierna (+6%), lo stesso incremento atteso anche domani, venerdì 24 aprile. Sabato 25 aprile, invece, si registra una flessione (-11%), giornata in cui la maggior parte degli italiani avrà ormai raggiunto la propria destinazione.

A fare il punto è l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che sottolinea come durante tutto il periodo del ponte verranno intensificati i controlli: in campo circa 2500 risorse tra personale tecnico e operativo, con oltre 200 unità attive nelle Sale Operative Territoriali e nella Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è chiaro: monitoraggio costante del traffico h24 e massima sicurezza sulle strade, in collaborazione con Ministero e Forze dell’Ordine.

Le mete più gettonate? Nessuna sorpresa: Centro, Sud e Isole, con un forte richiamo per le località di mare.

Attenzione anche alla prossima settimana: da giovedì 30 aprile è atteso un nuovo aumento dei flussi (+6%), con picchi ancora più marcati al Centro e al Sud (+10%) e fino al +13% in Sicilia e Sardegna.

Il controesodo, invece, si concentrerà nel weekend del 2 e 3 maggio, con un +8% previsto soprattutto nella giornata di domenica.

Per agevolare la viabilità, scatterà inoltre il blocco dei mezzi pesanti in diverse giornate: sabato 25 e domenica 26 aprile, oltre a venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio, nella fascia oraria 9-22.

Il messaggio resta sempre lo stesso, semplice ma fondamentale: attenzione alla guida, niente distrazioni e rispetto del Codice della Strada. Perché, come ricorda Anas, “quando sei alla guida tutto può aspettare”.

Dopo la fiaccolata cerimonie, cortei e concerti per il 25 aprile

Si sono aperte ieri sera con la tradizionale fiaccolata le celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione. Il corteo, partito da piazza Arbarello, ha raggiunto piazza Castello per il discorso delle autorità.

“Non siamo qui solo per ricordare – ha detto, dal palco, il sindaco Stefano Lo Russo -. Siamo qui per assumere, ancora una volta, un impegno. Il rischio più grande sarebbe trasformare tutto questo in un rito che si spegne con le fiaccole che abbiamo portato per le strade di Torino. Il compito vero è portarlo fuori da qui. Nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nei quartieri, nelle istituzioni. Portarlo nella vita quotidiana, dove la democrazia si misura davvero. Essere sentinelle – ha proseguito- non significa guardare indietro. Significa vigilare sul presente. Torino questo lo sa e deve continuare ad esserlo. Antifascista nei fatti, nella cultura, nelle scelte, nella sua idea di comunità. E allora – ha concluso – non lasciamo che le fiaccole di questa sera siano solo un ricordo. Facciamo in modo che diventino luce che indica una direzione. Perché la libertà, lo sappiamo, non si eredita. Si difende, si pratica e si rinnova”.

Oggi, 25 aprile, le celebrazioni sono iniziate alle ore 10, con la cerimonia di omaggio ai Caduti al Cimitero Monumentale, che ha visto la partecipazione dell’assessora Chiara Foglietta. Alla stessa ora, al Cimitero Sassi, la vicesindaca Michela Favaro ha preso parte alla commemorazione dei Caduti del Primo e del Secondo conflitto mondiale. Sempre alle 10, l’assessora Carlotta Salerno ha partecipato alla commemorazione al monumento ai Caduti del giardino Milone, in Lungo Stura Lazio.

Nel pomeriggio, alle ore 15, l’assessore Jacopo Rosatelli prenderà parte al corteo commemorativo per la Festa della Liberazione di Mirafiori Sud, con partenza da via Onorato Vigliani. Alla stessa ora, ai giardini Alimonda, l’assessora Carlotta Salerno porterà i saluti della Città al Torneo della Memoria, organizzato da ARQA e Poliapp, in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano Comitato Subalpino.

Alle ore 18, al Conservatorio Giuseppe Verdi, l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia assiste al concerto inaugurale della quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival, dal titolo Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti, con Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble, tra narrazione, musica e memoria.

TorinoClick

Sicurezza urbana: Torino capofila del progetto europeo “Diverpol” per tutelare l’inclusività

Torino sarà città capofila di “Diverpol – Inclusive and Trust-Based Policing for Diverse Communities” il progetto europeo biennale che mira a promuovere un modello di sicurezza urbana inclusiva e basata sulla fiducia in quattro paesi: Italia, Belgio, Spagna e Portogallo. La conferma per Torino è arrivata in questi giorni. Una notizia che premia gli sforzi della Polizia Locale della Città e l’impegno dell’assessorato alla sicurezza in coerenza con le progettualità sviluppate con il Corpo di Polizia Locale nell’ambito dei programmi europei.

“Attraverso percorsi di formazione mirata, iniziative guidate dalle comunità, campagne di reclutamento inclusive e attività di apprendimento reciproco a livello europeo – spiega l’assessore alla Sicurezza della città di Torino Marco Porcedda – Diverpol mira a rafforzare la fiducia e la cooperazione tra la Polizia Locale e i cittadini, promuovendo al contempo competenze interculturali, diversità e equità all’interno dei corpi di Polizia Locale stessi. Il progetto contribuisce a un cambiamento sistemico nelle pratiche operative di polizia, integrando giustizia, rappresentanza e dialogo comunitario, affinché si garantisca una tutela dei diritti realmente inclusiva in tutta Europa ed una maggiore capacità di mediazione e prossimità con tutte le cittadine e i cittadini”.

Il progetto Diverpol, che prevede un budget di circa 160mila e 500 euro, finanziato al 90 per cento dall’Unione Europea e per il 10 per cento a carico della Città, intende affrontare le criticità legate a discriminazione, sotto-rappresentazione e limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate in partenariato con Brussels Capital Police (Belgio), IOM (International Organization for Migration) BeLux (Belgio), Municipality of Lisbon (Portogallo), European Forum for Urban Security (Francia), Local Police of Madrid (Spagna).

La città di Torino assume così il ruolo di capofila del consorzio in stretta sinergia con Efus (Forum Europeo per la sicurezza urbana), di cui la Città stessa è partner membro del consiglio direttivo. In collaborazione con le forze di polizia di Bruxelles, Lisbona e Madrid, la Polizia Locale di Torino organizzerà tre corsi di formazione in presenza sul tema della consapevolezza inclusiva e delle competenze interculturali per operatori di polizia e partner locali. È prevista anche la predisposizione di specifici format informativi per il reclutamento e l’attivazione di un comitato consultivo, “CoPmittee”, per co-progettare iniziative con le comunità marginalizzate e la realizzazione di due attività di coinvolgimento comunitario per rafforzare la fiducia tra la Polizia Locale e i cittadini. Torino ospiterà anche la conferenza finale e una visita di studio dedicate alla condivisione dei risultati e delle buone pratiche europee.

TorinoClick

Il 25 aprile e la nascita della Repubblica

 

Il 25 aprile è, nell’insieme dei significati che riassume, l’81° anniversario della Liberazione, la festa della Resistenza, la conclusione di una delle vicende più tragiche della storia del nostro Paese che fece da necessaria premessa per l’avvento della Repubblica e la stesura della Costituzione. In quei venti mesi che trascorsero tra l’8 settembre del 1943 e quella che viene universalmente riconosciuta come una data fondamentale della storia italiana, fu la Resistenza a consentire agli italiani di chiudere i conti con il fascismo che aveva trascinato drammaticamente l’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, un conflitto che, secondo il disegno nazista del Terzo Reich, avrebbe dovuto plasmare l’Europa e il mondo su di un’ideologia basata sul razzismo, la discriminazione e la violenza. La Resistenza rappresentò rispetto al fascismo una rottura netta, anche generazionale. Il percorso di libertà, avviato con la vittoria antifascista, segnò una tappa fondamentale il  2 giugno 1946, ottant’anni fa, quando il popolo italiano voltò pagina e, in seguito al referendum istituzionale, pose fine alla monarchia, scegliendo una forma di governo repubblicano. La parola chiave fu referendum, gerundio della parola latina refero che significa riferire, rispondere o registrare. E il popolo italiano, quel giorno, fece registrare la propria volontà consentendo la vittoria dei repubblicani con il 54,3% dei voti contro il 45,7% dei monarchici. Per la prima volta – se si escludono le amministrative di marzo e aprile del1946, che riguardarono soltanto alcune regioni – in Italia votarono anche le donne. Una conquista arrivata dopo anni di battaglie e molto più tardi rispetto ad altri paesi. Alle urne si recarono tante donne di ogni ceto insieme a volti noti come Anna Magnani , la famosa Dama Bianca – compagna di Fausto Coppi – o le resistenti antifasciste Camilla Ravera e Teresa Noce, due tra le tante donne che fin dai tempi del fascismo si erano battute per la democrazia. Con la fine della monarchia, che aveva guidato l’Italia dal 1861, conducendo la nazione al disastro con il fascismo e la seconda guerra mondiale, si proclamò anche l’esilio dei Savoia. Re Umberto II lasciò l’Italia dall’aeroporto di Ciampino con un volo diretto in Portogallo. Umberto, ribattezzato il “Re di Maggio” per essersi seduto sul trono per poco più di un mese, dal 9 maggio 1946 fino al 18 giugno, accettò l’esilio e visse il resto della vita nel distretto di Lisbona, a Cascais, e a Ginevra. Il 2 giugno del 1946 fu un punto di svolta e al tempo stesso un traguardo storico. Con la Repubblica venne ricomposta l’unità del Paese, che poté intraprendere il lungo cammino verso la rinascita dalle macerie lasciate dalla dittatura e dalle atrocità della guerra. Parallelamente alla nascita della Repubblica venne eletta l’Assemblea Costituente che, a sua volta, elesse Enrico De Nicola capo provvisorio dello stato e – con un fitto calendario di sedute che si svolsero fra il 25 giugno 1946 e il 31 gennaio 1948 -diede vita alla Costituzione della Repubblica Italiana nella sua forma originaria. Oggi, quella del 2 giugno, insieme al 25 aprile, è la più popolare fra le feste nazionali. E quest’anno assume un particolare ancor più importante e significativo. Non a caso il Presidente Mattarella, nel discorso alla nazione per le feste di Capodanno, disse che ottant’anni anni sono pochi se guardati con gli occhi della grande storia, ma sono stati decenni di alto significato. “ Il segno dell’unità di popolo fu simbolicamente impresso dal voto delle donne per la prima volta chiamate finalmente alle urne. Quel segno diede alla Repubblica un carattere democratico indelebile, avviando un percorso, ancora in atto, verso la piena parità”. Ecco perché la Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia.

Marco Travaglini

Manifestazione di interesse del Torino Fc per lo Stadio Olimpico

La società Torino FC ha formalizzato alla Città di Torino una manifestazione di interesse preliminare finalizzata alla successiva presentazione di una proposta di partenariato pubblico privato mediante finanza di progetto relativa allo sviluppo strategico degli impianti sportivi dello Stadio Olimpico Grande Torino e del Centro Sportivo Robaldo.

L’amministrazione comunale, in coerenza con la normativa in materia, prende atto della comunicazione ricevuta e si rende disponibile alla valutazione della proposta che seguirà ad opera del Torino FC.

“Dopo il nostro interessamento che ha portato a liberare lo Stadio Olimpico Grande Torino da un’ipoteca ventennale – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – registriamo con soddisfazione una disponibilità che rappresenta un ulteriore passo avanti per la riqualificazione del bene, all’interno di un più ampio progetto per una città dello sport. Elemento di particolare rilievo l’annuncio dell’intenzione di includere nella futura proposta anche gli impianti del Robaldo. La Città resta in attesa della proposta di partenariato, auspicando che possa essere strategica per la valorizzazione di luoghi davvero importanti per il calcio e per la città di Torino”.

In attesa dei fondi per la Metro Linea 2. Lavori a inizio 2027?

“A ottobre confidiamo di avere i vincitori dei due lotti della gara per le opere civili, per partire con i lavori a inizio 2027”, così ha affermato Bernardino Chiaia, Commissario straordinario nominato dal Governo per il progetto della Metro Linea 2 di Torino, nel corso dell’audizione di Infra.To (incaricata del progetto) da parte della seconda Commissione tenutasi nel quartiere di Barriera di Milano, che sarà attraversato dalla importante infrastruttura. La riunione, presieduta da Mauro Fava e in seconda battuta da Nadia Conticelli, si è svolta in congiunta con le Commissioni Trasporti della Città di Torino e della Circoscrizione 6.
Nel corso dell’incontro, Chiaia (che è anche presidente di Infra.To) ha illustrato l’opera nel suo complesso che collegherà la parte nord est di Torino, da piazza Rebaudengo, fino alla parte centrale presso la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Il 15 dicembre scorso è già stato aggiudicato l’appalto di circa 390 milioni per i nuovi treni, più grandi di quelle della Linea 1 e più all’avanguardia, a Hitachi Rail.
Assieme a Chiaia, a rispondere alle domande dei consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali, in una sala gremita da un centinaio di cittadini, c’erano l’assessore regionale Enrico Bussalino, l’assessore alle Grandi infrastrutture del settore trasporti del Comune Paolo MazzoleniAmalia Santiangeli e Antonio Ledda, presidenti delle Commissioni Ambiente e Trasporti del Comune, e Luciano Speranza, vicepresidente della Circoscrizione 6.
Tra i punti di discussione, l’attesa per i fondi che dovrebbero arrivare dal Governo centrale entro il 2029/2030, indispensabili per le ulteriori due fermate per prolungare la linea da Porta Nuova fino al Politecnico.
Secondo Fava, quella di oggi è stata una “importante occasione di coinvolgimento dei cittadini perché capiscano come si muovono le istituzioni. Si tratta di un’opera utile per i cittadini, strategica per la Regione e per la città e la rende più europea”.
Ai lavori hanno partecipato i consiglieri regionali: Paola Antonetto e Roberto Ravello (Fdi), Alberto AvettaMonica CanalisNadia Conticelli e Gianna Pentenero (Pd), Pasquale Coluccio e Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Alice Ravinale (Avs).

Ufficio stampa CRP