







Domenica 17 maggio si terrà a Torino la “Marcia per la Pace”. La celebre manifestazione che dal 1961 si svolge lungo i 24 km che collegano Perugia ad Assisi, viene organizzata da Città di Torino, Città metropolitana di Torino, Regione Umbria, Città di Assisi, Città di Perugia e Salone Internazionale del Libro di Torino, in occasione della kermesse culturale torinese che ospita la Regione Umbria.
Il ritrovo è fissato alle 9 al Parco del Valentino, con partenza alle 9.30. Il percorso, lungo circa 5,5 chilometri, si snoderà lungo il Po e la Dora, attraversando corso Cairoli, lungo Po Diaz, intersezione con piazza Vittorio Veneto, lungo Po Diaz, via Napione, corso Regina Margherita (carreggiata centrale tra via Napione e largo Berardi), largo Berardi, corso Farini, viale Ottavio Mai, lungo Dora Siena, lungo Dora Savona, corso Giulio Cesare (carreggiata centrale tra ponte Mosca e piazza della Repubblica), con arrivo previsto alle 11.30 circa in piazza della Repubblica, dove si terrà l’evento conclusivo.
Per permettere lo svolgimento della manifestazione verranno emesse ordinanze temporanee di divieto di sosta e di divieto di transito.
Divieti di sosta dalle ore 01.00 alle 12.00 e comunque sino a cessate esigenze del 17 maggio 2026 in Via Napione, ambo i lati.
Dalle ore 05.00 a cessate esigenze del 17 maggio, saranno in vigore divieti di sosta in “Piazzale Latteria Svizzera” (viale Virgilio 17), Viale Virgilio, Corso Cairoli, fronte civico 8 su carreggiata est, Piazza della Repubblica, esedra mercatale Sud Ovest (ex mercato Ittico).
Dalle ore 9.00 alle 12.00 e comunque a cessate esigenze del 17 maggio divieto di transito per tutte le categorie di veicoli compresi monopattini e biciclette su tutto il percorso, per il tempo necessario al transito della manifestazione.
Saranno chiusi i seguenti ponti:
Dalle ore 9 a cessate esigenze:
Dalle 9.30 a cessate esigenze:
Nuovo passo strategico di Stellantis sul mercato cinese. Il gruppo automobilistico ha raggiunto un’intesa con Dongfeng Motor per sviluppare e produrre in Cina nuovi modelli dei marchi Peugeot e Jeep, con un forte orientamento verso motorizzazioni elettriche e ibride.
L’operazione, dal valore superiore al miliardo di dollari, segna un ritorno di centralità della Cina nelle strategie industriali di Stellantis, impegnata a recuperare terreno in un mercato diventato cruciale per la mobilità del futuro. La produzione dovrebbe concentrarsi principalmente nello stabilimento di Wuhan, polo industriale già importante per il settore automotive cinese.
L’accordo prevede la realizzazione di vetture destinate non soltanto ai consumatori cinesi, ma anche ai mercati internazionali, in particolare Asia, Medio Oriente e America Latina. Per il marchio Jeep si tratta anche di una ripartenza produttiva nel Paese asiatico dopo l’interruzione della precedente collaborazione con GAC avvenuta alcuni anni fa.
La nuova alleanza arriva in una fase delicata per l’industria automobilistica europea, stretta tra la transizione ecologica, la concorrenza asiatica e la necessità di ridurre i costi produttivi. Per questo motivo il rafforzamento dei rapporti con Dongfeng viene osservato con attenzione anche in Europa e in Italia, dove il futuro degli stabilimenti Stellantis resta al centro del confronto politico e sindacale.
Negli ultimi mesi il gruppo ha già intensificato i rapporti con diversi partner cinesi, soprattutto nel settore delle auto elettriche. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo tecnologico e ampliare l’offerta di veicoli a basse emissioni, sfruttando il know-how maturato in Cina, oggi leader mondiale della mobilità elettrica.
L’intesa con Dongfeng rappresenta quindi molto più di una semplice collaborazione industriale: è un tassello della nuova strategia globale di Stellantis, chiamata a competere in un mercato automobilistico sempre più orientato verso innovazione, elettrificazione e alleanze internazionali.
Sabato 16 maggio – Gli studi di consulenza associati a Confarca, confederazione con oltre duemila iscritti tra autoscuole, agenzie nautiche e studi di consulenza, ricordano che al momento non è prevista alcuna deroga al rilascio dei contrassegni. Tutti i proprietari di monopattini elettrici sono dunque tenuti a regolarizzare la propria posizione senza indugio. Chi non provvederà a targare il proprio monopattino rischia di incorrere in sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro. Le Forze dell’Ordine potranno elevare verbali a partire dalla data di entrata in vigore della norma.
“Per ottenere la targa è sufficiente recarsi presso uno dei nostri studi di consulenza dislocati in tutta Italia, portando con sé i documenti di riconoscimento e i dati del monopattino elettrico- spiega Roberto Gianoglio, segretario nazionale della sezione studi di consulenza di Confarca”.
L’iter richiede circa venti giorni ed è quindi importante non rimandare ulteriormente. Gli studi di consulenza Confarca sono presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale e rappresentano il punto di riferimento per i cittadini che desiderino espletare le pratiche burocratiche legate alla mobilità.
Fino a oggi i monopattini elettrici privati presenti a Torino non erano soggetti né a immatricolazione né a registrazione obbligatoria, motivo per cui non esiste una stima ufficiale esatta del numero di mezzi in circolazione. Nonostante ciò, il capoluogo piemontese si conferma tra le città italiane con la maggiore diffusione di monopattini, sia in sharing sia di proprietà privata, collocandosi subito dopo Roma e Milano. Un ruolo importante è svolto proprio dalla mobilità condivisa: in città sono attivi infatti circa 3mila-4mila monopattini a noleggio gestiti da diversi operatori. Secondo le nuove disposizioni, il totale dei mezzi interessati dalle nuove regole si aggirerebbe intorno alle 3mila unità, a cui si aggiungono quelli presenti nell’area metropolitana e nell’hinterland torinese.
Prima dell’introduzione della targa obbligatoria, prevista da sabato 16 maggio, i monopattini privati erano comunque già tenuti al rispetto delle norme del Codice della Strada, comprese quelle relative all’uso del casco per i minorenni e all’obbligo di indossare dispositivi catarifrangenti o il giubbotto ad alta visibilità nelle ore serali e notturne.
Mara Martellotta
PER ACCOGLIERE VISITATORI, ESPOSITORI E OPERATORI
Torino, 15 maggio 2026 – Sono 86 i ristoranti tra Torino e provincia aderenti a EPAT Ascom Confcommercio che sabato 16 maggio prolungano l’orario delle cucine oltre le 22:00. Un servizio, su prenotazione, pensato soprattutto per i visitatori, gli espositori e gli operatori del Salone Internazionale del Libro, per un momento enogastronomico di qualità anche al termine della giornata fieristica. Circa una trentina i locali nel centro cittadino, con una partecipazione diffusa anche nei quartieri – da San Salvario a Crocetta, da Borgo Po a San Paolo – e in provincia, a conferma di una rete dell’accoglienza capillare e radicata sul territorio.
L’iniziativa rappresenta uno dei momenti centrali della Giornata Nazionale della Ristorazione, promossa da FIPE e celebrata a Torino da Epat Ascom Confcommercio. «Con l’apertura serale dei ristoranti vogliamo offrire un servizio concreto alla città e ai visitatori, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei nostri imprenditori – dichiara il presidente Epat Ascom Vincenzo Nasi –. È un’iniziativa che unisce qualità, accoglienza e capacità organizzativa».
I RISTORANTI APERTI DOPO LE 22:00 IL 16 MAGGIO:
CENTRO STORICO
ARCADIA ITALIAN RESTAURANT & SUSHI
Galleria Subalpina, 16
Tel: 011 5613898
CASA BROGLIA
Via T. Tasso, 13/C
Tel: 011 436 5562
CONTESTO ALIMENTARE
Via Accademia Albertina 21/E
Tel: 011 8178698
FANFALUCH BISTROT ENOTECA
P.zza Vittorio Veneto 8
Tel. 011 429 9934
FIORI E CAFFÈ
Via Milano, 16/D
Tel: 380 106 9806
FORNO RICCA
Via IV MArzo 8
Tel: 011 800 6912
GUARINI
Via Guarino Guarini, 1B
Tel: 011 086 4960
L’ACINO
Via San Domenico, 2
Tel: 345 139 2770
LE VITEL ETONNÈ
Via S. Francesco da Paola 4
Tel: 011 8124621
LOCANDA DA BETTY
Via BOGINO C.TE G. 17/E
Tel: 011 19694510
MAGNO – CARLINA
Via Des Ambrois, 5
Tel: 011 553 6893
MOKITA
P.zza San Carlo, 217
Tel: 011 562 8616
MOKITA LOUNGE
Via T. Tasso, 9/A
Tel: 346 528 6936
OINOS
Via della Rocca 39/G
Tel:011 835084
OSTERIA RABEZZANA
Via S. Francesco D’assisi, 23
Tel: 011 543070
PORTO DI SAVONA
P.zza Vittorio Veneto 2
Tel: 011 8173500
PLINTO
Via Cernaia, 40
Tel: 3891705436
Via Maria Vittoria 21/A
Tel: 3922133006
QUADRILATERO ROMANO
Via delle Orfane, 25/B
Tel: 011 1945 6674
RISTORANTE GALANTE
Corso Palestro, 15/C
Tel: 011 532163
RISTORANTE LA VILLE
P.zza Solferino, 12
Tel: 333 324 8789
RISTORANTE LAGRANGE
Via Lagrange, 43/G – 10123
Tel: 011 517 8698
SAVOY
P.zza Savoia, 6
Tel: 011 385 0840
SAVURÈ
Via Garibaldi, 38
Tel: 011 196 65300
STEFANO FANTI al CIRCOLO DEI LETTORI
Via Bogino, 9 (Interno Circolo dei Lettori)
Tel: 011 4326832
BISTROT TURIN
Via Po 21/B
Tel: 011 698 9032
VANCHIGLIA
BONPAREJ
Via Bava, 1/G
Tel: 011 839 7897
SAN SALVARIO
AL GUFO BIANCO
C.so Dante 129/C
Tel: 011 6692577
DAI SALETTA
Via Belfiore 37
Tel:011 668 7867
IL BARBAGUSTO
Via Belfioe, 36
Tel: 011 276 0233
IL ROSPETTO
P.zza Madama Cristina, 5
Tel: 011 669 8221
JAPS! CUCINA GIAPPONESE
C.so Dante 53
Tel: 011 1971 7471
LA FERRAMENTA DEL GUSTO EMILIANO
Via Giacosa, 10/A BIS
Tel: 011 0607225
PIZZERIA 150
Via NIzza, 29
Tel: 011 1970 6319
RISTORANTE LA MINA
Via Ellero, 36
Tel: 011 792 0056
RISTORANTE URBANI
Via Saluzzo, 3 – 10125
Tel: 011 669 9517
ROSSO PICCANTE
Via Galliari B. 24/BIS
Tel:011 0567095
SAVURÈ
Via Madama Cristina, 12
Tel: 011 060 6956
TRATTORIA SECONDO ME
Via Silvio Pellico, 3
Tel:011 6693880
CROCETTA
LA CONCA
Via Assietta, 4
Tel: 011 5171091
RISTORANTE DA GIOVANNI
Via Gioberti, 24
Tel: 011 539 842
RISTORANTE SORRISO
Via S. Secondo, 43
Tel: 011 596627
TRATTORIA CERERE
Via Legnano, 17
Tel: 011 53047
TAVERNA DELLE ROSE
Via A. Massena, 24
Tel: 011 538345
BORGO PO – COLLINA
ANTICA TRATTORIA CON CALMA
Strada comunale Cartman, 59
Tel: 011 898 0229
AROMA RISTORANTE
Via Monferrato, 23 – 10131
Tel: 329 325 4972
CANTINE RISSO
C.so Casale, 79
LENTINI’S
C.so Moncalieri, 205
Tel: 011 380 4407
PANTAGRUELE
C.so Moncalieri, 261
Tel: 011 661 3827
SANTA RITA – MIRAFIORI NORD
GASTRONOMIA REVELLO
Via Boston, 19 – 10137
Tel: 011 325006
IL PORTICCIOLO
Via Barletta, 58 – 10136
Tel: 011 321 601
MON CHERI CAFÈ
Corso Siracusa, 108
Tel: 011 313 9527
SAN PAOLO-CENISIA-POZZO STRADA
DA GINO
Via Monginevro, 46/BIS
Tel : 011 385 4335
IL PECCATO KARAOKE
Via Monginevro, 8
Tel: 011 536 1358
IL RIFOCILLATORIO
Via Sagra San Michele, 2
Tel: 392 304 2799
LE RAMINE
Via Isonzo, 64
Tel: 011 380 4067
BORGO VITTORIA – MADONNA DI CAMPAGNA
OSTERIA ROTONDA DEI FACCHINETTI
Via Pianezza, 185
Tel: 011 455 6804
AURORA – MADONNA DEL PILONE
BIRRIFICIO TORINO
Via Parma, 30/A
Tel: 011 287 6562
BUFFA & PAPPA PUB
C.so Belgio, 159
Tel: 349 740 6219
RISTORANTE BACALHAU
C.so Regina Margherita, 22
Tel:339 651 4245
BARRIERA DI MILANO – REGIO PARCO
FRATELLI LA COZZA
Cso Regio Parco, 39/A
Tel: 011 859 900
BON BON
Via R. Martorelli, 43 – 10155
Tel: 011 205 2155
EDIT
Piazza Teresa Noce, 15/A
Tel: 327 751 1078
LA PIOLA DLE 2 SURELE
Str. del pascolo, 61
Tel: 011 273 2370
PROVINCIA DI TORINO
CAFFÈ STAZIONE
Via ROMA, 52 – 10070 PESSINETTO
Tel: 0123 504 223
CASA ALEGHE
Via MATTEOTTI, 55 – 10050 COAZZE
Tel: 393 993 7923
COME IN FAMIGLIA
Via REANO, 16 – 10090 BUTTIGLIERA ALTA
Tel: 366 205 1806
IL CONVIVIUM
Via ROMA,71 – 10073 CIRIÈ
Tel: 340 963 7932
DOLCIAMO PASTICCERIA
Via LANZO, 7 – 10070 CERES
Tel: 349 762 6223
GIACHINO RISTORANTE
Via ROMA, 17 – 10034 CHIVASSO
Tel:011 192 31050
HOSTARIA DEL VECCHIO MACELLO
Via Torino, 70 – 10077 SAN MAURIZIO CANAVESE
HOSTARIA IL BORGO
Via ALLE SCUOLE, 2 – 10098 TETTI NEIROTTI
Tel: 011 958 8001
IL VAGABONDO MADE IN CALABRIA
VIA NAZIONALE, 86 – 10060 PORTE
Tel: 349 124 9671
LA CUISINE CAFÉ
P.zza V. FERRERO,21 – 10040 LEINÌ
Tel: 347 698 3894
LA MANDRAGOLA
Via RISORGIMENTO, 5 – 10040 DRUENTO
Tel: 370 368 4229
LA PETITE RESTAURANT JAPONAIS
P.zza CONTE ROSSO, 24 – 10051 AVIGLIANA
Tel: 393 590 9502
LOCANDA REGINA
Viale REGINA MARGHERITA, 32 – 10043 ORBASSANO
Tel: 011 901 3610
OSTERIA PASSAMI IL SALE
Via A. MENSA, 37 A/B – 10078 VENARIA REALE
Tel: 011 459 8387
RISTORANTE DEL GALLO
Via COSTA, 114 – 10070 SAN FRANCESCO AL CAMPO
Tel: 011 927 8395
RISTORANTE HOTEL CELESTINO
C.so ITALIA, 10 – 10040 PIOBESI T.SE
Tel: 392 4640070
RISTORANTE LA NICCHIA
Via ROMA, 9 – 10061 CAVOUR
Tel: 0121 600 821
RISTORANTE MENCAGLI
C.so ITALIA, 9/A – 10020 MONTEAU DA PO
Tel: 011 9187897
RISTORANTE PIZZERIA L’ESCALIER
Via CIRCONVALLAZIONE, 22 – 10020 PECETTO
Tel: 011 860 9845
RISTORANTE SABAUDIA
Viale TORINO, 11 – 10042 STUPINIGI
Tel: 011 358 0119 -347 264 2562
SARDI’S RESTAURANT
Via CIRCONVALLAZIONE NUOVA, 1 – 10014 CALUSO
Tel: 011 089 8866
PROVINCIA DI ASTI
RISTORANTE SAN MARCO
Via ALBA, 136 – 14053 CANELLI
Tel: 0141 823 544
PROVINCIA DI CUNEO
ROSSOBAROLO
Via ROMA, 16 – 12060 BAROLO
Tel: 0173 200 894
La Regione Piemonte apre ufficialmente il nuovo bando dedicato ai Distretti del Commercio, iniziativa promossa dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, con l’obiettivo di favorire la nascita di cinque nuovi distretti sul territorio piemontese, due dei quali nel capoluogo torinese.
La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 100 mila euro, destinata a sostenere le spese di costituzione e avvio dei nuovi distretti attraverso contributi fino a 20 mila euro per ciascun progetto.
Il bando regionale è consultabile qui:
Bando Distretti del Commercio Regione Piemonte
Le candidature potranno essere presentate entro il 30 giugno, mentre la graduatoria finale sarà resa nota a partire dal 30 luglio.
L’assessore Bongioanni sottolinea la rapidità con cui è stato predisposto il provvedimento: «Abbiamo aperto il bando a tempo di record per rispondere alla richiesta delle amministrazioni, dei territori e delle associazioni di categoria del commercio. Tutti sono consapevoli quanto il distretto sia lo strumento organizzativo necessario per fare massa critica, mettere in rete servizi e organizzazione e rilanciare così quel comparto imprescindibile che è il commercio di prossimità: indispensabile presidio del territorio, baluardo di servizi diffusi, di qualità della vita e sicurezza sociale in particolare in aree difficili come le periferie urbane».
L’assessore evidenzia inoltre le modifiche introdotte alla normativa regionale, che consentiranno a Torino di ampliare il numero dei distretti attivabili: «Per questo ho voluto modificare la normativa precedente che consentiva la presenza a Torino di soli due distretti, portandone il numero a tre: potranno quindi nascere altri due nuovi distretti che andranno a operare accanto a quello già esistente, creando un connettivo commerciale esteso su ulteriori, ampi spazi dell’area urbana e garantendo una copertura ancora più capillare e più rispondente alle specifiche esigenze di ogni quartiere».
Con questa nuova misura salgono a 103 i Distretti del Commercio attivati in Piemonte: 78 risultano già operativi, mentre altri 20 sono in fase di avviamento.
Il bando si rivolge alle amministrazioni comunali. Ogni progetto potrà contare su una spesa ammissibile di 25 mila euro, coperta fino all’80% dal contributo regionale. Per l’attivazione del distretto sarà necessario sottoscrivere un protocollo d’intesa tra il Comune interessato — o più Comuni nel caso di distretti diffusi — e almeno una delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del commercio a livello provinciale. Al progetto potranno inoltre aderire ulteriori soggetti del territorio.
La normativa prevede l’istituzione di un solo Distretto Urbano del Commercio per ciascun Comune, fatta eccezione per Torino, che potrà arrivare a un massimo di tre distretti.
Attualmente il Distretto Urbano del Commercio già operativo a Torino interessa il centro storico e diverse aree limitrofe, tra cui piazza Vittorio Veneto, i Murazzi, Porta Palazzo, Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi, via Nizza e piazza Statuto. L’area coinvolge circa 7.800 attività commerciali, oltre 200 strutture ricettive, quasi 1.700 esercizi di somministrazione e numerose attività di servizi alla persona.
Tra le spese finanziabili rientrano:
Per tutta la durata dell’evento saranno potenziate la metropolitana e la linea 18. Giovedì 14, domenica 17 e lunedì 18 maggio la metro prolungherà il servizio fino a mezzanotte, mentre venerdì 15 e sabato 16 le ultime corse saranno effettuate fino all’1.00. Nel weekend aumenterà anche la frequenza dei passaggi, con un incremento di circa il 30%.
Particolare attenzione sarà dedicata alla stazione Lingotto, dove squadre di assistenza coordineranno i flussi dei passeggeri per facilitare l’accesso ai treni ed evitare rallentamenti. Un impegno importante considerando i numeri registrati durante l’edizione 2025 del Salone, quando la metropolitana torinese ha superato gli 800mila accessi complessivi nei giorni della manifestazione.
Saranno inoltre attivi Infopoint nelle stazioni di Porta Nuova, Lingotto e Italia ’61. Gli Assistenti alla Clientela supporteranno i viaggiatori nell’acquisto dei biglietti, forniranno informazioni e aiuteranno a gestire eventuali code alle emettitrici automatiche.
GTT sarà presente anche all’interno del Salone con uno stand informativo dedicato alla vendita dei titoli di viaggio e alla distribuzione di materiale informativo. I visitatori potranno inoltre partecipare a un gioco interattivo sull’ecosostenibilità e ricevere gadget personalizzati.
Per ulteriori informazioni su come raggiungere il Lingotto Fiere è possibile consultare il sito del Salone del Libro.
TorinoClick
È il quadro delineato dalla prima edizione dell’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale, realizzato da Nomisma insieme a Percorsi di Secondo Welfare, che analizza l’evoluzione del commercio di prossimità tra il 2015 e il 2025.
Secondo lo studio, in Italia negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 86 mila negozi di vicinato. In Piemonte il saldo negativo ammonta a 8.979 attività in meno. L’analisi evidenzia una trasformazione profonda della rete distributiva, accompagnata dal rischio crescente di desertificazione commerciale in numerosi territori.
La situazione più critica riguarda la provincia di Torino, che da sola registra una perdita di 4.269 esercizi commerciali rispetto al 2015. Seguono Alessandria (-1.125), Cuneo (-931) e Novara (-887).
A livello nazionale il numero delle imprese attive del commercio locale è diminuito del 6,7% nell’arco di un decennio, raggiungendo nel 2025 il valore più basso dell’intero periodo osservato. Anche il Piemonte segue questo andamento, sebbene con intensità differenti tra le province.
Le flessioni più marcate si registrano a Biella (-15,9%) e Vercelli (-15,5%), seguite da Alessandria (-13,6%), Novara (-13,2%) e Asti (-13,1%). Torino limita la contrazione al -9,3%.
| N° unità locali | Var% 2015-2025 | saldo unità locali 2025 vs 2015 |
|---|---|---|
| ALESSANDRIA | -13,6% | -1.125 |
| ASTI | -13,1% | -533 |
| BIELLA | -15,9% | -517 |
| CUNEO | -8,8% | -931 |
| NOVARA | -13,2% | -887 |
| TORINO | -9,3% | -4.269 |
| VERBANIA-CUSIO-OSSOLA | -4,5% | -163 |
| VERCELLI | -15,5% | -554 |
| Tot Piemonte | -10,5% | -8.979 |
Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale
«Non si tratta soltanto di un dato economico preoccupante, ma del segnale di città e comunità che stanno cambiando profondamente», osserva Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma. «La perdita dei negozi di prossimità incide infatti sulla qualità della vita urbana e sulla coesione sociale. Allo stesso tempo emerge con forza quanto queste attività continuino a essere centrali per sostenere l’economia locale, favorire relazioni sociali e aumentare la percezione di sicurezza nei quartieri».
Nonostante la diminuzione del numero di attività, aumenta invece l’occupazione nel comparto. A livello nazionale gli addetti crescono del 21,2%; in Piemonte l’incremento è del 14,1%.
L’aumento più consistente si registra nel Verbano-Cusio-Ossola (+28,9%), mentre Torino segna un +15,9%. La crescita più contenuta riguarda Vercelli (+5,4%).
Nel complesso gli addetti del commercio di prossimità piemontese superano oggi quota 187 mila, con oltre 23 mila occupati in più rispetto al 2015.
| N° addetti | Var% 2015-2025 |
|---|---|
| ALESSANDRIA | 10,1% |
| ASTI | 9,6% |
| BIELLA | 7,1% |
| CUNEO | 14,0% |
| NOVARA | 9,2% |
| TORINO | 15,9% |
| VERBANIA-CUSIO-OSSOLA | 28,9% |
| VERCELLI | 5,4% |
| Totale Piemonte | 14,1% |
Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale
Lo studio mette in evidenza andamenti molto differenti tra i comparti. A trainare il commercio locale sono soprattutto ristorazione e bar, che continuano a espandersi e rappresentano il settore più dinamico.
In forte difficoltà risultano invece i negozi di vicinato legati a cultura e svago, oltre al comparto tessile, abbigliamento e accessori, penalizzati sia dalla diminuzione delle attività sia dal calo degli addetti. Soffrono anche ferramenta, gioiellerie, arredamento e alimentari.
Tra i pochi comparti in crescita significativa figura invece il commercio di articoli per l’edilizia.
L’analisi economico-finanziaria dei bilanci mostra come, tra il 2015 e il 2024, le imprese sopravvissute abbiano comunque registrato una crescita dei ricavi. In Piemonte l’aumento medio è stato del 28,8%.
Le performance migliori riguardano gli articoli per l’edilizia (+73,1%), seguiti da ristorazione (+45,6%), bar (+38,7%), mobili (+37%) e cultura e svago (+31,9%).
Più deboli invece i risultati di salute e cura della persona (+10,2%) e del comparto tessile e abbigliamento (+4,3%), penalizzati dalla riduzione dei consumi discrezionali, dalla concorrenza dell’e-commerce e dalle difficoltà del post-pandemia.
Secondo Nomisma, le grandi imprese mostrano capacità di crescita più solide, mentre per le realtà più piccole aumentano le difficoltà legate alla sostenibilità economica, ampliando così il divario competitivo.
L’Osservatorio evidenzia inoltre un andamento divergente tra prezzi di vendita e canoni di locazione dei negozi.
In Piemonte il valore di acquisto degli immobili commerciali è diminuito del 15,3% tra il 2015 e il 2025. I cali più consistenti si registrano a Biella (-29,7%), Asti (-23,2%), Novara (-22,6%) e Torino (-22,1%).
| Prezzo acquisto negozi | Var% 2025-2015 |
|---|---|
| ALESSANDRIA | -16,7% |
| ASTI | -23,2% |
| BIELLA | -29,7% |
| CUNEO | -3,2% |
| NOVARA | -22,6% |
| TORINO | -22,1% |
| VERBANIA-CUSIO-OSSOLA | -0,6% |
| VERCELLI | -15,5% |
| Totale Piemonte | -15,3% |
Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale
Sul fronte degli affitti, invece, i canoni risultano mediamente in crescita. Gli aumenti più rilevanti interessano il Verbano-Cusio-Ossola (+30,6%) e Cuneo (+24,8%). In controtendenza Biella (-11,8%), Asti (-2,6%) e Torino (-1,5%).
| Canoni di locazione dei negozi | Var% 2025-2015 |
|---|---|
| ALESSANDRIA | 3,6% |
| ASTI | -2,6% |
| BIELLA | -11,8% |
| CUNEO | 24,8% |
| NOVARA | 0,7% |
| TORINO | -1,5% |
| VERBANIA-CUSIO-OSSOLA | 30,6% |
| VERCELLI | 6,9% |
| Totale Piemonte | 7,7% |
Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale
Secondo Francesco Capobianco, la desertificazione commerciale rappresenta una sfida cruciale sia per le istituzioni sia per gli operatori economici. Tra le possibili risposte individuate dallo studio vi sono la costruzione di reti territoriali, nuove forme di collaborazione locale e patti di reciprocità capaci di sostenere il tessuto commerciale di prossimità.
Per approfondimenti sull’Osservatorio: Nomisma – Osservatorio sulla reciprocità e il commercio locale
Si sono riaperti oggi, 14 maggio, i tornelli del Lingotto per la trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che fino al 18 maggio trasformerà ancora una volta gli spazi del centro fieristico in un crocevia di storie, idee e incontri. Ai tre padiglioni storici si aggiungono l’Oval e il padiglione temporaneo dedicato al Bookstock, lo spazio pensato per i più giovani. E proprio i ragazzi sono i grandi protagonisti dell’edizione 2026, come suggerisce il tema scelto quest’anno, Il mondo salvato dai ragazzini, ispirato all’omonima raccolta poetica di Elsa Morante pubblicata nel 1968.
Un’edizione che punta sul dialogo tra generazioni e che, alle otto sezioni tematiche già presenti lo scorso anno, ne aggiunge una nona dedicata proprio ai temi, alle inquietudini e alle domande delle nuove generazioni, affidata a cinque giovani curatori. Regione ospite è l’Umbria, che nell’ottocentesimo anniversario dalla morte celebra la figura di San Francesco d’Assisi, mentre la Grecia è il Paese ospite con una programmazione speciale all’interno dell’Oval.
Quelli della prima giornata sono stati solo alcuni dei tantissimi incontri che animeranno il Salone nei prossimi giorni. Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stata la scrittrice britannica Zadie Smith, autrice di White Teeth e tra le voci più autorevoli della letteratura contemporanea. Nella lezione inaugurale, ospitata nella Sala Oro esterna all’Oval, Smith ha proposto una riflessione intensa sull’adolescenza, tema profondamente legato al titolo di questa edizione.
La lezione, tratta dal suo libro Vivi e morti, è partita da una riflessione personale sulla propria adolescenza, vissuta – come ha raccontato – quasi “stiracchiata” tra due poli opposti: da una parte il desiderio di una perfezione fragile e irraggiungibile, dall’altra un senso costante di inquietudine e apocalisse. Citando l’immagine di tre estati fa delle ragazze radunate davanti ai multisala, indecise tra Barbie e Oppenheimer, la scrittrice ha spiegato come quell’immagine le sia sembrata «un’ottima sintesi» dell’universo adolescenziale contemporaneo.
Smith ha raccontato di non aver mai dimenticato l’intensità dei suoi ricordi adolescenziali e di aver pensato a lungo che proprio quella sensibilità estrema l’avesse portata a diventare una scrittrice. Oggi però, ha osservato, gli adolescenti sembrano avere sempre meno spazi reali in cui rifugiarsi, schiacciati da una connessione continua che rende difficile sottrarsi allo sguardo del mondo. Eppure, nonostante tutto, secondo l’autrice restano ancora due forme semplici e potentissime di “autoterapia”: leggere libri e stare con le persone. Due gesti che attraversano il tempo e che, anche nell’epoca della connessione permanente, continuano a offrire un riparo possibile.
Spazio anche alla Grecia, Paese ospite della manifestazione, con l’incontro inaugurale affidato allo scrittore Petros Markaris. Dialogando con Andrea Di Gregorio, Markaris ha sottolineato come le radici culturali dell’Europa affondino nella Grecia e nella Roma antica, due identità che hanno costruito le fondamenta culturali del continente. Il Mediterraneo, ha spiegato, oggi spesso condannato come luogo di migrazioni incontrollate e tragedie, è stato in realtà per secoli uno straordinario mezzo di trasmissione culturale e proprio grazie alle migrazioni. Attraverso il mar Egeo e il Mediterraneo, Italia e Grecia hanno condiviso un lungo percorso comune che continua ancora oggi. Per questo, ha detto lo scrittore, la partecipazione della Grecia al Salone rappresenta «un onore» e il simbolo di un legame storico tra i due Paesi.
Tra gli appuntamenti più attesi della giornata anche quello con Roberto Baggio, arrivato al Salone per presentare Luce nell’oscurità, pubblicato da Rizzoli e scritto insieme alla figlia Valentina e a Matteo Marani. Fin dal primo pomeriggio centinaia di persone si sono messe in fila per assistere all’incontro: famiglie, ragazzi e tantissimi bambini con la maglia numero 10 della Nazionale e della Juventus. Molti sono rimasti anche all’esterno della sala, cercando di immortalare il campione attraverso i vetri pur di non perdere l’occasione di vederlo da vicino. «Il mio desiderio più grande era lasciare la mia esperienza, perché se può aiutare qualcuno sono felicissimo: davvero può portare luce nell’oscurità», ha raccontato l’ex calciatore.
Alla Pinacoteca Agnelli, invece, Arianna Porcelli Safonov ha presentato il suo ultimo libro Nostalgia dei dinosauri. L’incontro, inizialmente previsto sulla Pista 500, è stato spostato a causa del maltempo. Con la sua consueta ironia tagliente e dissacrante, l’autrice attraversa nel libro le contraddizioni del presente, i tic e le nevrosi contemporanee, prendendo di mira mode, relazioni, arte contemporanea e ossessioni collettive. Durante l’incontro ha anche deliziato il pubblico con alcune delle sue letture, gli stessi monologhi ironici e pungenti che porta in tournée nei teatri italiani con spettacoli che registrano spesso il tutto esaurito. Un racconto feroce e sarcastico della società di oggi, tra nostalgia tossica, desiderio di dissenso e comicità come strumento per leggere il presente.
GIULIANA PRESTIPINO
Una giornata di forte vento ha causato diversi disagi oggi a Torino. In varie zone della città si sono verificati crolli di alberi, rami spezzati e danni a tetti e strutture esterne, con numerosi interventi dei vigili del fuoco.
Tra gli episodi principali, un albero è caduto nella zona Crocetta finendo sui cavi del tram e causando rallentamenti al traffico pubblico. Altri problemi sono stati segnalati in San Salvario e in corso Belgio, dove alcune strade sono state temporaneamente bloccate per motivi di sicurezza.
Il vento intenso ha creato difficoltà anche nell’area del Lingotto, dove alcune strutture del Salone del Libro sono state controllate dai tecnici dopo le raffiche più forti.