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Arriva Star Plus: a Torino debutta la mobilità notturna a chiamata

 

Torino si conferma capofila nella sperimentazione della mobilità del futuro. Dopo la navetta a guida autonoma, prende il via la sperimentazione di un nuovo modello di mobilità notturna, più flessibile e orientato alla domanda. Con il suo debutto di Star Plus, venerdì 3 aprile, gli strumenti digitali e gli algoritmi entrano a supporto del trasporto pubblico, facendo evolvere il concetto di linea tradizionale in un sistema dinamico e intelligente, capace di adattarsi in tempo reale alle richieste degli utenti.

Muoversi a Torino di notte diventa così più semplice, sicuro e smart.

“Con StarPlus offriamo una risposta concreta ai bisogni di mobilità nelle ore notturne, rendendo Torino più accessibile, sicura e viva. È un servizio che rafforza il trasporto pubblico e sostiene le attività economiche e sociali, contribuendo a ridurre l’uso dell’auto privata – dichiara il Sindaco Stefano Lo Russo –. Continuiamo così a investire in soluzioni che migliorano la qualità della vita urbana e rendono la città più inclusiva, in tutte le fasce orarie”.

Il  nuovo servizio di ‘mobilità a chiamata’ nasce nell’ambito del progetto Living Lab ToMove, attraverso l’Avviso ToMove4Future dedicato alla sperimentazione di soluzioni innovative per la mobilità urbana. Sviluppato da WeTechnology, la startup torinese che ha creato WETAXI, in collaborazione con GTT e la Città di Torino, il progetto introduce una modalità ‘on-demand’ che integra la prenotazione tramite app con la rete esistente. Un sistema per rendere gli spostamenti notturni più accessibili e sicuri, in particolare per i più giovani e per le persone con mobilità ridotta, integrando e potenziando il trasporto pubblico locale.

L’iniziativa è stata condivisa con le associazioni dei commercianti, proprio perché pensata per supportare la socialità e l’offerta di intrattenimento, garantendo a chi si sposta verso e dai luoghi del divertimento, in particolare i giovani, collegamenti più efficienti. Il progetto si inserisce così in un piano complessivo di potenziamento della rete serale.

Il lancio del servizio rappresenta un tassello importante nella strategia della Città di rafforzare il trasporto pubblico nelle ore serali, offrendo un’alternativa concreta all’auto privata, che oggi copre circa il 73% degli spostamenti notturni, e contribuendo a migliorare la sicurezza stradale.

Star Plus sarà attivo nelle notti di venerdì e sabato, dalle 23 alle 5, in integrazione con la rete Night Buster. Sarà possibile prenotare la navetta esclusivamente tramite l’app WETAXI, organizzando l’intero viaggio in pochi passaggi: dalla scelta della fermata di partenza e di arrivo alla prenotazione, anche in tempo reale, fino al monitoraggio del mezzo e al pagamento digitale.

Pensato per chi si sposta dopo una serata o un evento, il servizio collega le fermate GTT più vicine al punto di partenza e di destinazione secondo un modello condiviso che ottimizza i percorsi in base alle richieste, configurandosi come una soluzione flessibile e sostenibile, e non come un servizio porta a porta.

Il sistema prevede una tariffazione a scalare e conveniente: il costo parte da 5 euro per la corsa singola, con riduzioni per gruppi che incentivano la condivisione del viaggio. Il titolo di viaggio è acquistabile esclusivamente tramite app: non sono validi i normali abbonamenti o biglietti GTT.

Il servizio sarà gestito da GTT e nella fase iniziale saranno disponibili tre navette elettriche da 33 posti che copriranno l’area compresa tra corso Regina Margherita, il fiume Po, corso Dante e corso Rosselli, fino a corso Ferrucci e corso Francia, con percorsi adattivi e possibilità di estensione in base alla domanda.

I nomi delle 3 navette sono Sirio, Vega e Solaris: i nomi di tre stelle proprio in onore alla linea STAR.

La piattaforma tecnologica e l’app sono fornite da WeTechnology. Il servizio sarà attivo anche in occasione di grandi eventi e festività cittadine.

Star Plus si inserisce in un percorso più ampio di innovazione della mobilità urbana torinese, che punta sull’elettrificazione dei mezzi, sull’uso dei dati e sull’integrazione tra diversi servizi, dal trasporto pubblico al taxi fino allo sharing, in un’unica esperienza digitale.

“Star Plus rappresenta un passo importante verso una mobilità sempre più flessibile, accessibile e guidata dai dati. Grazie all’integrazione tra piattaforme digitali e trasporto pubblico possiamo offrire un servizio più efficiente e vicino ai bisogni reali delle persone, sperimentando modelli innovativi destinati a crescere nel tempo”, sottolinea Chiara Foglietta, Assessora alla Mobilità e all’Innovazione della Città di Torino.

“Con StarPlus portiamo nel futuro lo spirito delle storiche linee STAR, trasformando un servizio già apprezzato in una soluzione più flessibile e vicina ai cittadini – dichiara il Presidente di GTT Antonio Fenoglio –. La fase pilota ci consentirà di testare la tecnologia e la domanda reale, costruendo un servizio su misura, senza dimenticare il ruolo centrale delle persone: i nostri autisti sono formati per gestire la piattaforma e accompagnare i passeggeri con attenzione”.

“Siamo fieri di aver sviluppato la tecnologia di Star Plus con GTT e Città di Torino”, dichiara Massimiliano Curto, CEO di WeTechnology. “Con l’app WETAXI e i nostri algoritmi, l’innovazione digitale si mette al servizio del trasporto pubblico della nostra città. Dopo il progetto MaaSToMove, il test con la navetta ‘Automove’, facciamo un altro passo verso una mobilità notturna sicura, flessibile e senza barriere: un’esperienza pensata per tutelare i più giovani e garantire la massima accessibilità ai passeggeri a ridotta mobilità”.

La fase pilota del progetto durerà fino a giugno.

Dal 1° aprile prende inoltre il via un’altra sperimentazione di sei mesi sulle linee STAR 1 e STAR 2 per rafforzare il servizio serale e notturno. La STAR 1, dopo le 20, servirà l’area a nord della Dora, includendo la zona delle Panche, mentre la STAR 2 vedrà un potenziamento del percorso nell’area di San Salvario e l’estensione dell’orario fino alle 23.

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Pasqua e Pasquetta nei musei e nelle Residenze reali 

Domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026

 

Aperture straordinarie, ingresso gratuito, laboratorio di marionette e attività tra residenze e parchi

 

 

Domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026 le Residenze reali sabaude e i Musei nazionali Piemonte propongono due giornate di aperture e iniziative tra attività nei parchi, laboratori per famiglie e visite alle mostre in corso.

 

Il 5 aprile, in occasione della prima domenica del mese, l’ingresso è gratuito a Palazzo Carignano, Villa della Regina, Castello di Agliè e Castello di Racconigi per l’iniziativa #domenicalmuseo.

Il 6 aprile prende avvio la rassegna “EFFIMERA. Vivere il parco del Castello di Racconigi”, che da aprile ad ottobre apre al pubblico il Complesso della Margaria (CN) con un calendario di appuntamenti tra visite naturalistiche, spettacoli, cinema all’aperto, attività per famiglie e laboratori. La giornata inaugurale, lunedì 6 aprile alle 10.30 e 15, ospita il laboratorio “Protagonisti in scena”, a cura della Fondazione Marionette Grilli, dedicato all’animazione con marionette. I bambini non saranno solo spettatori, ma diventeranno attori e autori, inventando e mettendo in scena un micro-spettacolo dal vivo. Il laboratorio utilizza le figure come strumenti per lo sviluppo del linguaggio, della creatività e dell’inclusione. Età consigliata: dai 6 anni. Prezzo: intero 10 euro, ridotto 5 euro.

 

Nel periodo pasquale sono visitabili le mostre in corso. A Villa della Regina sono aperti il piano nobile e i giardini con le mostra della rassegna “QU.EEN. Narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina”Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art di Yiannis Melanitis. La personale di Ezio Gribaudo ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura; la mostra dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, mette invece in connessione arte, architettura, natura e Bio Art.

Negli Appartamenti di Principi di Palazzo Carignano è esposto, fino al 6 aprile, il dipinto Belisario chiede l’elemosina di Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tornato nella sua sede originaria dopo oltre tre secoli.

Al Castello di Moncalieri il progetto “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, in occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo con le opere di Matilde Domestico e Floriana Porta.

Al Castello di Agliè è visitabile l’allestimento Ricordi di viaggio: un raro nucleo di 21 dipinti giapponesi ottocenteschi provenienti dalla collezione del duca Tomaso di Savoia-Genova e acquistati in Giappone durante il viaggio al comando della corvetta Vettor Pisani (1879-1881). L’allestimento, distribuito tra l’anticamera della Sala Cinese e la Sala Cinese, offre una lettura rinnovata della presenza dell’Oriente nella residenza sabauda e valorizza i kakemono su seta, mettendoli in dialogo con le armature da samurai del XVII secolo giunte ad Agliè tramite la medesima spedizione.

Sono aperti anche l’Abbazia di Vezzolano e le Aree archeologiche di Libarna e Augusta Bagiennorum, che confermano l’ingresso gratuito nel giorno di Pasqua; il Castello di Serralunga d’Alba, invece, applicherà la tariffa ridotta.

Villa della Regina_©Consorzio Residenze Reali Sabaude – ph Dario Fusaro

Info

I giorni, gli orari e il programma completo, sempre aggiornato, sono disponibili sul sito web:

https://museipiemonte.cultura.gov.it/

 

Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino

Una navetta senza conducente che si muove tra gli spazi urbani, dialoga con le infrastrutture e trasporta passeggeri in sicurezza: non è uno scenario futuro, ma la realtà sperimentata a Torino. Ora il passaggio cruciale dai test in laboratorio alla strada, che intende consolidare la città come ecosistema d’avanguardia capace di integrare tecnologie autonome nella vita quotidiana dei cittadini.

È in questo contesto che nasce l’evento “Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino”, una giornata di dimostrazione e confronto strategico che riunirà domani, martedì 31 marzo, circa 50 stakeholder selezionati tra istituzioni, operatori del trasporto pubblico, università, centri di ricerca e imprese. L’iniziativa è pensata per valorizzare i risultati della sperimentazione AuToMove e discutere le condizioni per il passaggio dalla fase pilota all’adozione su scala urbana.

Nel corso della giornata, ospitata presso il Campus Luigi Einaudi, i partecipanti potranno vivere in prima persona l’esperienza della navetta autonoma AuToMove, visitare la Centrale della Mobilità di Torino e confrontarsi con partner industriali e startup attraverso sessioni di pitch e momenti di networking. Nel pomeriggio, la sessione istituzionale offrirà uno spazio di dialogo tra rappresentanti delle istituzioni locali, nazionali ed europee, esperti e operatori del settore.

La sperimentazione AuToMove si è inserita nel più ampio quadro del Living Lab ToMove, che oggi evolve verso una piattaforma urbana permanente per l’innovazione nella mobilità. Con oltre 100 imprese coinvolte, più di 16 sperimentazioni attive e un investimento di circa 7 milioni di euro, ToMove rappresenta uno degli ambienti più avanzati a livello nazionale per lo sviluppo della mobilità connessa, cooperativa e autonoma.

“Con MaaS4Italy e la sperimentazione AuToMove non passiamo dalla teoria alla pratica. Stiamo costruendo una mobilità urbana integrata, sostenibile e pensata davvero per le persone. Questa è la dimostrazione concreta che il governo vuole portare innovazione e digitalizzazione anche nel settore dei trasporti, trasformando le idee in soluzioni tangibili. Grazie alla stretta collaborazione tra Dipartimento per la trasformazione digitale, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Città di Torino, oggi le sperimentazioni diventano realtà quotidiana e migliorano la vita dei cittadini in modo concreto” afferma Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale.

“Torino sta investendo con decisione nella mobilità innovativa, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e sperimentazione sul campo. La guida autonoma rappresenta una leva strategica per rendere il trasporto pubblico più efficiente, sicuro e sostenibile, e iniziative come questa rafforzano il ruolo della città come punto di riferimento a livello nazionale ed europeo”, dichiara Chiara Foglietta, Assessora all’Innovazione e alla Mobilità della Città di Torino.

La giornata si inserisce nel quadro delle attività del Living Lab ToMove, il laboratorio urbano della Città di Torino dedicato alla sperimentazione della mobilità innovativa e autonoma, finanziato nell’ambito del programma MaaS4Italy – Piano Nazionale Complementare al PNRR, promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il progetto promuove lo sviluppo e il test di soluzioni avanzate per una mobilità più intelligente, sostenibile e integrata, con particolare attenzione ai temi dell’intelligenza artificiale, delle infrastrutture smart e della cybersicurezza applicata alla mobilità.

L’evento rappresenta un’occasione concreta per discutere le condizioni necessarie al passaggio dalla sperimentazione al deployment su larga scala, affrontando temi chiave come l’integrazione nel trasporto pubblico locale, il ruolo delle infrastrutture digitali e l’evoluzione del quadro normativo.

Programma in sintesi
Mattina: living lab esperienziale con test della navetta autonoma, visita alla Centrale della Mobilità e pitch di imprese e startup.
Pomeriggio: sessione istituzionale e tavola rotonda sul futuro della mobilità autonoma.

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Smog, fino a mercoledì 1 aprile confermato il livello 0 (bianco)

 

Prosegue fino a mercoledì  1 aprile  compreso – prossimo giorno di controllo – l’applicazione delle sole misure strutturali di limitazione al traffico: sulla base dei dati previsionali sulla qualità dell’aria forniti oggi da Arpa Piemonte è stato infatti confermato il livello 0 (bianco) delle misure antismog.

Eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, verranno comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entreranno in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina dedicata.

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Rete extraurbana, un solo cambio per arrivare a Torino: la sfida del nuovo piano trasporti

PAINT, concluso il confronto con i Comuni: si entra nella fase operativa

“Piano dell’accessibilità e intermodalità (PAINT): chiuso il confronto con i Comuni per la nuova rete extraurbana”

Si è chiuso con l’incontro di mercoledì 25 marzo a Ivrea il ciclo di appuntamenti territoriali dedicati al PAINT, il Piano dell’accessibilità e intermodalità promosso dalla Città metropolitana di Torino. Dopo il confronto con i Comuni, il progetto passa ora a una fase più concreta: quella del consolidamento della nuova rete del trasporto pubblico extraurbano, con l’obiettivo di arrivare entro la primavera a una proposta definitiva da trasmettere all’Agenzia della mobilità piemontese per l’inserimento nei bandi di gara dei futuri affidamenti.

Alla base del piano c’è una strategia chiara: costruire un sistema di trasporto più rapido, comprensibile e competitivo, capace di rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini e, allo stesso tempo, sostenere lo sviluppo del territorio anche nei periodi di maggiore afflusso turistico. Il PAINT si inserisce nel quadro del PUMS approvato nel 2022 e, insieme al Biciplan e al Piano urbano della logistica sostenibile, contribuisce a delineare un sistema integrato della mobilità metropolitana.

Una rete più semplice, integrata e in evoluzione

Il nuovo assetto del trasporto pubblico extraurbano è stato progettato seguendo alcuni criteri fondamentali: collegare tutti i Comuni a Torino con un solo cambio, ampliare la copertura oraria e rafforzare il servizio nei periodi festivi ed estivi lungo le direttrici più frequentate. Particolare attenzione è stata riservata anche al sistema tariffario, con l’obiettivo di renderlo più equo, soprattutto per le aree più lontane.

Gli incontri con i territori hanno coinvolto diverse aree omogenee – dalle Valli di Susa al Canavese – e hanno rappresentato un momento di confronto su una proposta considerata ancora in evoluzione. Parallelamente proseguono i tavoli con i Comuni dell’area suburbana e sono previsti ulteriori approfondimenti specifici con Ivrea e Pinerolo, dove la presenza del trasporto urbano richiede un coordinamento più articolato.

“Questo lavoro serve a costruire una rete più efficace e più accessibile, capace di rendere il trasporto pubblico attrattivo e adeguato ai cambiamenti che vive la nostra realtà territoriale”, osserva il consigliere delegato ai trasporti della Città metropolitana di Torino Pasquale Mazza. “Gli incontri hanno confermato che i Comuni hanno compreso la portata del cambiamento proposto e hanno portato contributi utili per affinare ulteriormente il Piano”.

Il PAINT, infatti, non si configura come un progetto rigido ma come una strategia in continuo aggiornamento: “Entro maggio contiamo di chiudere il Piano tenendo conto delle osservazioni raccolte, così da trasmettere formalmente il ridisegno della rete all’Agenzia della mobilità piemontese per le procedure di gara del trasporto pubblico locale”, spiega il consigliere Pasquale Mazza illustrando i prossimi passaggi. “Ma la gara non esaurirà il lavoro: si tratta di una strategia a lungo termine e si continuerà a mettere a punto i dettagli in linea con l’evoluzione delle esigenze. Un esempio sono gli orari scolastici, che hanno interessato molto i Comuni e su cui sarà possibile fare valutazioni più puntuali in vista dell’entrata in funzione del nuovo sistema con l’anno scolastico 2027-2028. Allo stesso modo, sulla mobilità legata alle aziende si potrà intervenire con strumenti di mobility management”.

Chiorino si dimette anche da assessora: “Sono una persona perbene”

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Le opposizioni avevano preparato per domani un sit-in davanti al Consiglio regionale, invocando le dimissioni di Elena Chiorino per la vicenda legata all’ex sottosegretario alla Giustizia Delmastro. Ma lei, già dimessasi dalla carica di vicepresidente della giunta, le ha anticipate rassegnando anche l’incarico di assessora al Lavoro e Istruzione.

Un passo indietro che arriva dopo giorni di tensione politica e polemiche. Elena Chiorino lascia dunque la giunta regionale guidata da Alberto Cirio, dopo le dimissioni da vicepresidente arrivate non più tardi di una settimana fa. «È una scelta che assumo per senso di responsabilità», scrive in una nota pervenuta pochi minuti fa dalla Regione, respingendo però ogni addebito personale: «Non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone»

Cultura che unisce. Nel nome di Antonelli un unico grande itinerario piemontese

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Rete Antonelliana: cultura e territorio in un unico progetto

“Rete Antonelliana. Cultura che unisce” è il progetto con cui la Regione Piemonte punta a valorizzare in modo coordinato il patrimonio architettonico di Alessandro Antonelli, creando un itinerario culturale tra Torino e il Novarese. L’iniziativa, curata da Abbonamento Musei insieme alle Fondazioni Fondazione TRG e Piemonte dal Vivo, coinvolge 20 realtà e propone oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, aperture straordinarie, esperienze sul territorio, podcast, una mostra e incontri divulgativi.

«Il patrimonio antonelliano rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno e della creatività piemontese – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Marina Chiarelli nel corso della conferenza stampa di presentazione svoltasi nel Grattacielo Piemonte – Con questo progetto la Regione compie una scelta chiara: trasformare la cultura in una leva strategica di sviluppo, mettendo in rete luoghi simbolo della nostra identità e rafforzando la capacità del territorio di attrarre nuovi flussi culturali e turistici. Questa è la prima stagione di un percorso destinato a crescere, coinvolgere nuovi partner e ampliare il numero di siti e di iniziative, anche attraverso la digitalizzazione del patrimonio architettonico».

«La Rete Antonelliana nasce per mettere in relazione luoghi, istituzioni e comunità che custodiscono l’eredità di Alessandro Antonelli – ha aggiunto Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei – Vogliamo costruire una narrazione condivisa e favorire nuove forme di partecipazione culturale, a partire dal pubblico degli abbonati in Piemonte e Lombardia, rendendo questo patrimonio sempre più accessibile e riconoscibile. Questo primo anno rappresenta un laboratorio di sperimentazione per sviluppare modalità innovative di fruizione e coinvolgimento dei pubblici».

Un patrimonio diffuso tra Novarese e Torino

Figura centrale dell’architettura piemontese, Antonelli – nato a Ghemme nel 1798 – ha lasciato opere iconiche come la Mole Antonelliana, oggi simbolo della città. Il progetto coinvolge anche altri luoghi significativi, tra cui la Cupola di San Gaudenzio, Villa Caccia e il Santuario di Boca, contribuendo a rafforzare una rete culturale capace di unire territori, comunità e istituzioni.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione che, attraverso linguaggi contemporanei come teatro, podcast e strumenti digitali, mira a rendere sempre più accessibile e riconoscibile l’eredità antonelliana, proiettandola anche a livello nazionale e internazionale.

Porta Susa e Caselle: sui monitor gli orari di treni e aerei

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A partire da oggi, due monitor nella stazione di Torino Porta Susa e altrettanti nell’aeroporto di Torino forniscono le rispettive indicazioni delle partenze di aerei e treni. Un’iniziativa, realizzata in collaborazione fra Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) e Sagat, la società che gestisce l’aeroporto di Torino, cui ha preso parte l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi.

Ad accendere ufficialmente i monitor nella stazione di Torino Porta Susa erano presenti questa mattina oltre all’assessore Gabusi anche Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport e Antonella Parodi, responsabile Rfi della Direzione circolazione e orario del Piemonte.

Un servizio che mira a facilitare l’interscambio fra due modalità di trasporto aereo/treno, agevolando le informazioni sia agli utenti dell’aeroporto rispetto agli orari del servizio ferroviario, sia ai passeggeri della stazione diretti verso lo scalo torinese.

A Torino Porta Susa, i monitor sono stati installati sulla banchina del binario 6, dove circolano i treni delle linee SFM 4 (Germagnano-Torino-Alba), SFM 6 (Torino Aeroporto-Asti) e SFM 7 (Ciriè-Torino-Fossano) che effettuano fermata alla stazione di Torino Aeroporto. I due monitor, collocati a distanza adeguata a garantire l’informazione lungo il marciapiede interessato dalla fermata dei convogli, riportano in tempo reale i voli in partenza dallo scalo torinese.

Nell’atrio arrivi dell’aeroporto di Torino, i viaggiatori trovano un monitor installato in corrispondenza della biglietteria self-service di Trenitalia e un secondo monitor nell’atrio del terminal remoto (dedicato ai voli charter), prospiciente l’ingresso al sottopasso della stazione ferroviaria. Su entrambi i display i viaggiatori potranno apprendere gli orari aggiornati di tutti i treni in partenza verso Torino e le altre località della regione.

Lo scalo aeroportuale è raggiungibile da Torino con il treno grazie a tre collegamenti diretti in entrambi i sensi ogni ora delle linee SFM 4, SFM 6 e SFM 7, in circolazione tutti i giorni dalle 6 alle 22.30.

L’obiettivo di Rfi è integrare la rete ferroviaria piemontese a un sistema di mobilità sempre più sostenibile anche attraverso iniziative programmate per accrescere l’integrazione della rete con le altre modalità di trasporto, come quella informativa treni/aerei andrà a vantaggio dei viaggiatori sia diretti in aeroporto che in arrivo in città per turismo o lavoro.

«Interventi come questo ha detto l’assessore Gabusirappresentano un passo importante verso un sistema di mobilità sempre più integrato e orientato al viaggiatore. L’informazione chiara, accessibile e in tempo reale è una componente essenziale per rendere davvero efficace l’intermodalità. Allo stesso tempo, deve diventare uno standard su tutta la rete. Oggi esistono ancora situazioni in cui l’informazione ai viaggiatori può e deve essere migliorata: per questo la Regione è impegnata a lavorare con tutti i soggetti coinvolti per elevare in modo uniforme la qualità del servizio. Questo progetto è quindi un tassello concreto, ma anche un modello da estendere, perché una mobilità moderna si costruisce garantendo gli stessi livelli di affidabilità e accessibilità in ogni nodo del sistema».

Andrea Andorno ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa che, a suo dire, «offre ai nostri passeggeri un’informazione sempre più chiara, integrata e in tempo reale, facilitando l’utilizzo combinato di treno e aereo. I nuovi monitor rappresentano un ulteriore passo avanti nella qualità dei servizi al viaggiatore e confermano l’importanza della collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, che ringraziamo anche per l’attenzione condivisa verso una mobilità efficiente e sostenibile. Disporre della connessione diretta del treno in aeroporto è fondamentale per potenziare la connettività del territorio, facilitando gli spostamenti tra città e scalo e rendendo il Piemonte ancora più accessibile sia per i residenti che per i visitatori».

Torino, nuovo sgombero al Parco Sempione: intervento all’alba

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Nuovo intervento delle forze dell’ordine questa mattina nell’area del Parco Sempione, a Torino. All’alba polizia, carabinieri e agenti della municipale sono entrati nella zona per liberare uno spazio occupato da persone senza fissa dimora.

Durante l’operazione sono state identificate diverse decine di persone. Alcune sono state segnalate per occupazione abusiva, mentre una parte è stata presa in carico dai servizi sociali del Comune, con l’avvio di percorsi di assistenza.

L’area, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti, era diventata un insediamento di fortuna con tende, rifiuti e condizioni igieniche precarie. L’intervento si inserisce in una serie di sgomberi già effettuati negli ultimi mesi nella stessa zona.

L’obiettivo, secondo le istituzioni, è ripristinare sicurezza e fruibilità del parco, anche se resta aperto il tema della gestione della marginalità sociale, che continua a emergere in diverse aree della città.

(foto archivio)

Assalto ai bancomat, è allarme nel Torinese

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Negli ultimi giorni si è registrato un aumento degli assalti ai bancomat nella provincia di Torino, con una serie di episodi concentrati soprattutto nei comuni della zona nord.

L’ultimo episodio è avvenuto a Volpiano, dove, nella notte tra il 27 e il 28 marzo, alcuni malviventi hanno fatto saltare uno sportello automatico situato in centro. Si tratta solo dell’ennesimo caso in una breve sequenza di colpi simili, dopo quelli avvenuti nei giorni precedenti in altri paesi della cintura torinese.

Le bande agiscono con modalità ormai collaudate: forzano il bancomat e inseriscono un piccolo ordigno per provocarne l’esplosione e accedere al denaro. Le operazioni durano pochi minuti e vengono messe in atto da gruppi organizzati, che si muovono di notte e si dileguano rapidamente a bordo di veicoli veloci.

Oltre al denaro sottratto, spesso non particolarmente elevato, a preoccupare sono soprattutto i danni causati dalle esplosioni, che possono compromettere edifici e mettere a rischio la sicurezza dei residenti.

Le forze dell’ordine stanno indagando sugli episodi, analizzando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza. Non si esclude che dietro questi colpi ci siano più gruppi criminali attivi contemporaneamente, attratti da obiettivi considerati più vulnerabili nei centri di dimensioni minori.