PRIMA PAGINA

Torino, domenica 9 agosto stop alla metro per lavori: bus sostitutivi lungo tutta la linea

La metropolitana di Torino si fermerà per l’intera giornata di domenica 9 agosto per consentire interventi di manutenzione e aggiornamento delle infrastrutture. Dalle 7 alle 22 nessun treno sarà in servizio lungo la linea, dal capolinea ovest di Fermi fino a piazza Bengasi, a sud della città.

Per garantire comunque i collegamenti tra le stazioni, Gtt ha predisposto un servizio di bus sostitutivi in superficie, attivo lungo l’intero percorso della metropolitana. Sono previste 23 fermate in corrispondenza delle stazioni, così da consentire ai passeggeri di proseguire gli spostamenti senza interruzioni.

Gli interventi interesseranno in particolare i tunnel sotterranei, con lavori concentrati sui binari e sulle infrastrutture necessarie a garantire l’efficienza e la sicurezza della linea. Nel programma è previsto anche il completamento del rinnovo dei server centraliche governano il sistema della metropolitana e l’aggiornamento della rete di comunicazione.

Il servizio tornerà regolarmente in funzione a partire da lunedì 10 agosto, ma con le riduzioni di orario già previste. Dal lunedì al giovedì, la domenica e nei giorni festivi, le ultime partenze dai due capolinea saranno alle 21.30. Il venerdì e il sabato, invece, i treni continueranno a circolare fino all’una di notte.

Lite sulla strada, poi l’auto contro il gruppo: sei ciclisti feriti a Lanzo, uno grave

/

Una discussione nata per motivi apparentemente banali si è trasformata in pochi istanti in un episodio dai contorni drammatici. È accaduto questa mattina a Lanzo Torinese, lungo la strada in direzione del ponte di Coassolo, dove sei ciclisti sono stati investiti da un’automobile.

L’episodio si è verificato intorno alle 9.45. Stando ai primi elementi raccolti, poco prima dell’impatto sarebbe scoppiato un alterco tra il gruppo di ciclisti e il conducente della vettura. Al termine della discussione, l’uomo avrebbe rimesso in moto l’auto e avrebbe colpito intenzionalmente i ciclisti in retromarcia.

Una volta avvenuto l’investimento, il conducente avrebbe fatto inversione e si sarebbe allontanato, mentre sul posto scattavano i soccorsi.

Il bilancio è di sei feriti. Due persone hanno riportato conseguenze particolarmente serie e per una di loro si è reso necessario il trasporto in ospedale con l’elisoccorso. Il ciclista è attualmente in prognosi riservata.

Nel frattempo, le forze dell’ordine si sono messe sulle tracce dell’automobilista. Secondo le informazioni riportate dalla cronaca locale, l’uomo sarebbe stato successivamente individuato dai carabinieri della Compagnia di Venaria e accompagnato in caserma. Nei suoi confronti dovrebbero essere effettuati anche accertamenti tossicologici.

La dinamica resta comunque da chiarire nei dettagli. Gli investigatori stanno ricostruendo quanto accaduto prima, durante e dopo l’investimento, verificando anche le testimonianze e gli altri elementi utili a stabilire le responsabilità.

Tutti i gusti del mondo a Terra Madre Salone del Gusto Tra poco più di un mese a Torino

/

Una selezione di laboratori, degustazioni e cene da vivere nel centro di Torino dal 24 al 27 settembre

Quali sono i profumi della cucina persiana? Come cambia il cacao a seconda del Paese in cui viene coltivato? Quali erbe raccontano la tradizione dell’isola coreana di Ulleung? E come possono gli ingredienti di recupero trasformarsi in piatti d’autore? Sono solo alcune delle esperienze che attendono il pubblico di Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma dal 24 al 27 settembre nel centro di Torino.

La sedicesima edizione della manifestazione, organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, con il patrocinio del Masaf e di Ismea, e dedicata al tema “Biodiversity – Be Diversity”, porterà nel capoluogo piemontese sapori, tradizioni e culture gastronomiche provenienti da tutto il mondo attraverso Laboratori del Gusto, Appuntamenti a Tavola, degustazioni e cene.

Tra i Laboratori del Gusto si potrà viaggiare dall’Azerbaigian, con il miele e i dolci della tradizione, alla Corea del Sud, alla scoperta delle erbe spontanee dell’isola di Ulleung. Non mancheranno degustazioni dedicate ai cacao provenienti da Africa, Asia e America Latina, ai vini ottenuti da antichi vitigni Criolla e ai sapori dell’Anatolia, con un percorso tra olive, vino e cucina mediterranea.

Gli Appuntamenti a Tavola vedranno protagonisti cuochi provenienti da diversi Paesi, che racconteranno il proprio territorio attraverso ricette e ingredienti tipici. Dalla cucina di mare dello Yucatán ai piatti della tradizione persiana, passando per il granchio blu reinterpretato in chiave gastronomica e per i menu dedicati alla cucina del recupero, ogni incontro metterà al centro biodiversità, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali.

Anche l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sarà protagonista con un ricco programma di incontri dedicati alla ricerca e all’innovazione nel settore alimentare. Studenti, alumni e produttori guideranno degustazioni e approfondimenti dedicati a pane, sidro, kombucha, caffè, dumpling e altri prodotti artigianali, raccontando il cibo come strumento di conoscenza, cultura e sviluppo.

Terra Madre Salone del Gusto si conferma così un grande viaggio tra i sapori del pianeta, un’occasione per conoscere culture diverse attraverso il cibo e scoprire il valore della biodiversità, trasformando per quattro giorni il centro di Torino in un punto di incontro tra produttori, cuochi, ricercatori e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

Fuga pericolosa: scappano in motorino (rubato) all’alt della polizia, arrestati

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino due diciottenni per aver ignorato l’alt, dandosi alla fuga, mettendo in pericolo la propria e l’altrui incolumità, a bordo di un ciclomotore risultato provento di furto, denunciandoli, altresì, per ricettazione in concorso.
Nei giorni scorsi, nelle prime ore del pomeriggio, i poliziotti del Comm.to di P.S. Barriera Milano hanno notato sul controviale di Corso Novara, altezza Corso Palermo, uno scooter 125 con due giovani a bordo; il passeggero aveva in mano qualcosa, che si rivelerà successivamente essere la targa del motociclo stesso.
Gli operatori intimavano loro l’alt sia a voce che con l’apposito dispositivo di segnalazione manuale, per procedere a un controllo, ma il conducente si defilava, imboccando contromano via Lombardore.
Nonostante l’accensione di sirene e lampeggianti, i due hanno continuato la fuga per le vie del quartiere, incuranti della Volante che ne seguiva gli spostamenti; in particolare, il passeggero dava al conducente indicazioni sulla posizione della pattuglia di polizia e sulle possibili vie di fuga da imboccare.
Grazie al coordinamento operato dalla Centrale Operativa, entrambi i fuggitivi sono stati fermati da una pattuglia dell’UPGSP in via Como, dopo aver abbandonato il mezzo, i caschi e la targa dello scooter in un’altra via e aver tentato di dileguarsi a piedi.
Dagli accertamenti esperiti, lo scooter è risultato provento di furto, ad opera di ignoti, qualche giorno addietro. Uno dei giovani è stato trovato in possesso di un cacciavite, sottoposto a sequestro, in quanto presumibilmente utilizzato per l’accensione e lo spegnimento del mezzo, il cui nottolino risultava completamente asportato.
I due soggetti sono stati entrambi tratti in arresto per non essersi fermati all’alt intimato dalla Polizia e denunciati in concorso per ricettazione. Al conducente, privo di patente, sono state contestate numerose infrazioni al CdS per le manovre azzardate eseguite.

Ferragosto a Torino: 107 negozi e locali aperti nelle settimane più delicate dell’estate

//
 

Le settimane a cavallo di Ferragosto rappresentano da sempre un periodo particolarmente delicato per chi resta in città: molte attività sospendono temporaneamente il servizio per le ferie estive e trovare negozi, servizi alimentari e locali aperti può diventare più complesso.

Quest’anno saranno 107 gli esercizi commerciali e i locali che garantiranno l’apertura nelle due settimane centrali di agosto, cinque in più rispetto allo scorso anno. Si tratta di attività che hanno aderito volontariamente ai turni predisposti dalla Città di Torino, che ne ha pubblicato gli elenchi ufficiali suddivisi per circoscrizione: un punto di riferimento per residenti e turisti che trascorreranno il periodo di Ferragosto in città.

Dei 107 esercizi aperti, 62 sono attività di vendita alimentare – tra panetterie, macellerie, latterie, gastronomie, discount e supermercati – mentre 45 sono bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie ed enoteche.

Per quanto riguarda il settore alimentare e la grande distribuzione, resteranno aperti numerosi punti vendita In’s Mercato distribuiti in diverse zone della città, oltre ad altri esercizi di vicinato che garantiranno il servizio, generalmente con apertura mattutina festiva. Tra questi figurano il Drugstore (Cuor di Crai) di via Salbertrand, il Pastificio Defilippis di via Lagrange e le panetterie Perino Vesco, presenti sia in centro sia in corso Dante.

Anche l’offerta della ristorazione sarà ampia per il giorno di Ferragosto e per le giornate immediatamente precedenti e successive. In centro saranno aperti, tra gli altri, il ristorante Arcadia in Galleria Subalpina, il Ristorante Solferino, il Bar Francia di via Garibaldi, il Caffè Ariston, il Pastificio Defilippis, Dal Bugiardino, Porto di Savona, Sfashion Café e M*Bun.

Nelle circoscrizioni 2 e 3 saranno operativi i McDonald’s di piazza Santa Rita, via Pio VII e via Monginevro, mentre nelle circoscrizioni 4, 6 e 7 resteranno aperti, tra gli altri, i McDonald’s di via Livorno e corso Giulio Cesare, Angolo di Vino, l’Antica Trattoria “Con Calma”, il Ristorante F.lli La Cozza e Bacalhau Osteria. In circoscrizione 8 saranno invece aperti il bar di via Nizza 360, la Pasticceria Dell’Agnese e il Ristorante Birilli.

Gli elenchi completi delle attività aderenti e i relativi turni di apertura sono disponibili sul sito della Città di Torino.

Esodo estivo, sabato da bollino nero: traffico intenso anche sulle strade del Piemonte

Oltre 25 milioni di spostamenti attesi sulla rete Anas nel weekend. A Torino e in Piemonte occhi puntati su tangenziale, A4, A5, A6, A21 e A32. Ridotti i cantieri e rafforzata la presenza del personale. Stop ai mezzi pesanti dalle 8 alle 22

È il primo grande sabato di agosto verso Ferragosto e anche sulle strade di Torino e del Piemonte si annuncia una giornata da affrontare con particolare attenzione. Dalle prime ore del mattino è previsto un aumento dei flussi sulle principali direttrici autostradali e sulla tangenziale torinese, soprattutto per chi si muove verso il mare, la montagna e le località turistiche. Sotto osservazione ci sono in particolare la A6 Torino-Savona, utilizzata da migliaia di piemontesi diretti verso la Liguria, la A32 Torino-Bardonecchia verso la Valle di Susa e il Fréjus, la A5 verso il Canavese e la Valle d’Aosta, la A4 in direzione Milano e la A21 verso Alessandria e Piacenza. Possibili rallentamenti anche lungo la rete ordinaria nei punti di accesso alle località di maggiore richiamo turistico. In vista dell’esodo, diversi cantieri sono stati sospesi o ridimensionati proprio per cercare di rendere più scorrevole la circolazione.

Sabato 8 agosto è infatti contrassegnato dal bollino nero nelle ore del mattino, la fascia considerata più critica dell’intero fine settimana per le partenze. Il bollino rosso riguarda invece il pomeriggio di oggi, venerdì 7 agosto, quello di sabato e il pomeriggio di domenica 9 agosto, quando il traffico sarà alimentato soprattutto dai rientri verso le grandi città. Il quadro si inserisce nel pieno dell’esodo estivo, con milioni di italiani pronti a mettersi in viaggio nel weekend che precede la settimana di Ferragosto.

Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, da venerdì a domenica saranno oltre 25 milioni gli spostamenti di autoveicoli previsti sulla rete stradale e autostradale gestita dalla società. Per affrontare l’aumento dei flussi è stato rafforzato il presidio del personale e sono state adottate misure per ridurre l’impatto dei lavori sulla circolazione. Complessivamente, fino al 7 settembre, saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 cantieri attivi.

Anche in Piemonte la situazione dei lavori è stata rivista in funzione dell’esodo. Sulla A6 Torino-Savona, una delle arterie più delicate per chi raggiunge la costa ligure, il piano estivo ha previsto un miglioramento della situazione rispetto allo scorso anno e la disponibilità di due corsie nella direzione interessata dai maggiori flussi. Sulla A5 Torino-Ivrea-Aosta rimane invece una situazione da monitorare in corrispondenza del viadotto Camolesa, dove è attiva una deviazione provvisoria con una corsia per senso di marcia. Sulla A21, invece, non sono previsti cantieri inamovibili nel periodo estivo.

La giornata di sabato sarà inoltre caratterizzata dal divieto di circolazione dei mezzi pesanti con massa superiore a 7,5 tonnellate: il blocco sarà in vigore dalle 8 alle 22. Il provvedimento proseguirà domenica 9 agosto dalle 7 alle 22, mentre nella giornata di venerdì 7 agosto il divieto è scattato dalle 16 e terminerà alle 22. La limitazione punta a ridurre la presenza dei mezzi pesanti proprio nelle ore nelle quali è previsto il maggior numero di automobili in viaggio.

Il consiglio per chi deve partire è quindi quello di evitare, quando possibile, le fasce orarie più congestionate e soprattutto di non affidarsi all’ultimo momento. Controllare la situazione del traffico prima di uscire di casa, verificare eventuali modifiche alla viabilità e tenere conto delle condizioni meteorologiche può evitare di trasformare una partenza per le vacanze in una lunga attesa sotto il sole.

Anas ha inoltre richiamato gli automobilisti alla prudenza, sottolineando l’importanza del rispetto dei limiti, della distanza di sicurezza e della necessità di effettuare pause durante i viaggi più lunghi. In particolare, con le temperature elevate di questi giorni, è importante avere a bordo una quantità sufficiente di acqua e prestare attenzione alle condizioni di chi viaggia, soprattutto bambini, anziani e persone più vulnerabili al caldo.

Dal 4 agosto, intanto, è entrato in funzione anche Vergilius Plus, il nuovo sistema di controllo della velocità realizzato da Anas in collaborazione con la Polizia Stradale. Il sistema è stato attivato su 36 tratte della rete stradale Anas e permette di controllare la velocità media dei veicoli lungo determinati percorsi. Tra le tratte interessate figurano soprattutto quelle della A2, oltre ad alcuni segmenti della SS309 Romea, della SS1 Aurelia e di altre strade statali del Centro-Sud.

Per il Piemonte il weekend resta dunque quello della massima attenzione. La tangenziale di Torino e le principali autostrade che convergono sul capoluogo rappresentano i punti da tenere sotto osservazione soprattutto nelle ore della mattina, quando partirà la maggior parte dei vacanzieri. La A6 sarà il principale corridoio verso la Liguria, mentre A32 e A5 convoglieranno una parte consistente del traffico diretto verso montagne e valichi internazionali. Sulla A4, invece, saranno possibili flussi elevati in direzione della Lombardia e del Nord-Est.

La situazione potrebbe diventare più complessa anche nei pressi degli svincoli e delle barriere, dove l’aumento del numero dei veicoli tende a produrre rallentamenti anche in assenza di incidenti o cantieri. Per questo la raccomandazione resta quella di programmare il viaggio, evitare sorpassi azzardati e mantenere una distanza adeguata dal veicolo che precede.

Dopo il sabato da bollino nero, domenica sarà soprattutto la giornata dei rientri. Nel pomeriggio il traffico dovrebbe aumentare progressivamente sulle direttrici verso Torino e gli altri grandi centri urbani, con possibili code anche sulla tangenziale e lungo le arterie di collegamento con le autostrade.

L’esodo verso Ferragosto è dunque ufficialmente entrato nel vivo. Per chi parte, la vacanza comincia anche dalla strada: meglio qualche minuto di prudenza in più che un’ora di coda in più, o peggio ancora un incidente.

Caldo, tregua solo temporanea: Torino e Piemonte verso un Ferragosto ancora rovente

Temporali e qualche grado in meno non basteranno a chiudere la lunga fase rovente

In Piemonte ancora temperature oltre i 35 gradi, con punte vicine ai 40 in pianura. A Torino attivi i centri climatizzati per anziani e persone fragili

Torino cerca un po’ di respiro, ma l’estate non sembra avere intenzione di concederlo davvero. Dopo giorni caratterizzati da temperature molto elevate, il fine settimana potrebbe portare qualche temporale e una parziale attenuazione del caldo, soprattutto grazie a una maggiore instabilità atmosferica. Ma non sarà, almeno secondo le tendenze disponibili, la fine della fase rovente. Il Piemonte resta infatti inserito in un quadro di temperature ben superiori alla norma del periodo e le proiezioni per la settimana di Ferragosto lasciano aperta la possibilità di una nuova intensificazione del caldo.

In pianura il termometro ha già raggiunto valori prossimi ai 40 gradi nelle zone più calde della regione, mentre anche nelle aree collinari e pedemontane le temperature sono rimaste elevate. A Torino il problema non è soltanto rappresentato dai picchi pomeridiani. A rendere particolarmente pesante questa fase sono anche le notti molto calde, durante le quali gli edifici e le superfici urbane continuano a restituire il calore accumulato durante il giorno. Il risultato è una città che fatica a raffreddarsi e nella quale, dopo una giornata trascorsa con temperature elevate, anche il riposo notturno può diventare difficile.

La possibile svolta del weekend va quindi presa con cautela. L’arrivo di aria più instabile potrà favorire temporali soprattutto sulle montagne e nelle zone pedemontane, con la possibilità di fenomeni localmente intensi, raffiche di vento e grandinate. In alcune aree il passaggio temporalesco potrebbe determinare un abbassamento delle temperature, ma non necessariamente duraturo. La massa d’aria calda presente sulla regione potrebbe infatti tornare a farsi sentire già nei giorni successivi.

Ed è proprio guardando alla settimana di Ferragosto che cresce l’attenzione. Le proiezioni a medio termine indicano la possibilità di un nuovo aumento delle temperature tra il 12 e il 17 agosto, con valori nuovamente superiori ai 35 gradi in diverse zone del Piemonte e punte più elevate nelle aree di pianura. È ancora presto per stabilire con precisione quali saranno le temperature di Ferragosto e dove si concentreranno i valori più alti: le previsioni a questa distanza temporale possono cambiare sensibilmente. Il segnale più evidente, però, è che l’estate non sembra intenzionata a cambiare marcia.

Per Torino questo significa mantenere alta l’attenzione soprattutto sulle persone anziane e su chi vive condizioni di fragilità. Quando il caldo persiste per più giorni consecutivi, infatti, l’organismo ha meno possibilità di recuperare e aumenta il rischio di disidratazione, debolezza, cali di pressione e malori. Il problema diventa ancora più delicato per chi vive solo, assume terapie continuative o non dispone di abitazioni adeguatamente fresche.

La Città di Torino ha attivato anche quest’anno il Piano Estate, una rete di interventi destinata soprattutto agli anziani e alle persone più vulnerabili. Sono disponibili centri di accoglienza climatizzati distribuiti nelle diverse Circoscrizioni, pensati come luoghi nei quali trascorrere le ore più calde della giornata. Tra le strutture indicate dalla Città figurano il Centro d’Incontro Cimabue, il Centro d’Incontro Plava, quello di via Negarville, lo Spazio Anziani di via Pilo e altri punti distribuiti sul territorio. Gli orari, però, non sono uguali per tutte le sedi e nel mese di agosto possono esserci modifiche, sospensioni o chiusure: prima di raggiungere un centro è quindi opportuno verificare le informazioni aggiornate del Comune.

Per gli anziani torinesi è inoltre disponibile il Servizio Aiuto Anziani, che rappresenta un punto di riferimento per informazioni e assistenza. La Città ha messo in campo anche una rete di interventi per il monitoraggio delle situazioni più delicate, con il coinvolgimento dei servizi sociali, sanitari e della Protezione Civile. In caso di emergenza sanitaria, naturalmente, il riferimento resta il 112.

Le raccomandazioni per affrontare questi giorni sono quelle ormai note, ma che con temperature così elevate diventano ancora più importanti: bere con regolarità anche quando non si avverte lo stimolo della sete, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde, limitare gli sforzi fisici durante il pomeriggio, mantenere gli ambienti domestici schermati e cercare, quando possibile, luoghi freschi e ventilati. Particolare attenzione deve essere riservata a chi assume farmaci: eventuali modifiche alle terapie o l’assunzione di integratori non dovrebbero mai essere decise autonomamente.

Il caldo, però, non è soltanto una questione sanitaria. Le temperature elevate e la scarsità di precipitazioni aumentano l’evaporazione, peggiorano lo stress idrico della vegetazione e rendono più difficile la situazione per l’agricoltura. In Piemonte la lunga sequenza di giornate calde pesa anche sui terreni e sulle riserve idriche, mentre nelle aree boschive aumenta l’attenzione sul rischio di incendi.

A Torino entra poi in gioco il cosiddetto effetto isola di calore urbana. Strade, piazze, tetti e superfici in cemento assorbono l’energia solare e la rilasciano lentamente dopo il tramonto. È uno dei motivi per cui una notte in città può risultare molto più difficile da sopportare rispetto a una notte trascorsa in un’area rurale o collinare. Ombra, alberi, parchi, fontane e luoghi climatizzati diventano quindi strumenti importanti per ridurre l’esposizione, soprattutto per chi è più vulnerabile.

La possibile parentesi temporalesca dei prossimi giorni potrebbe dunque regalare qualche ora di sollievo, ma non autorizza ancora a mettere via il ventilatore. Il Piemonte resta alle prese con una fase estiva particolarmente calda e le indicazioni disponibili guardano già alla settimana di Ferragosto con la possibilità di un nuovo rialzo delle temperature. Per Torino la sfida sarà soprattutto quella di proteggere le fasce più fragili da una combinazione spesso più insidiosa del semplice numero segnato dal termometro: caldo persistente, umidità e notti troppo calde. E mentre il calendario si avvicina al 15 agosto, la vera incognita non è più se arriverà qualche temporale, ma quanto durerà la prossima tregua.

Torino, si pensa già a Natale e Capodanno. Tra le novità, il boschetto natalizio in via Roma

 

Anche quest’anno appuntamenti, allestimenti e iniziative culturali, artistiche e di intrattenimento accompagneranno torinesi e visitatori durante le festività natalizie e di fine anno. La Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo per l’organizzazione delle iniziative di Natale e Capodanno 2026-2027, su proposta dell’assessore ai Grandi Eventi e Turismo Domenico Carretta, di concerto con l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia e con l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino.

Tornano il Calendario dell’Avvento, il Presepe di Luzzati, il Villaggio di Natale in piazza Solferino e l’albero nel cortile di Palazzo Civico. Confermati anche i due concerti che accompagneranno il passaggio al nuovo anno: quello del 31 dicembre all’Inalpi Arena e quello del primo gennaio al Teatro Regio. Tra le novità dell’edizione 2026, il Boschetto di Natale sarà allestito lungo l’asse della rinnovata via Roma, con il suo fulcro in piazza San Carlo.

“Con questa delibera avviamo il lavoro che consentirà di offrire alla città e ai visitatori un calendario coordinato, riconoscibile e diffuso di eventi per le festività natalizie – dichiara l’assessore ai Grandi Eventi e al Turismo Domenico Carretta –. Con la novità del Boschetto di Natale in via Roma, le feste diventano anche un’occasione per vivere il nuovo centro di Torino, valorizzando spazi che saranno sempre più attraversati da cittadine, cittadini e turisti”.

La principale novità dell’edizione 2026 riguarda il Boschetto di Natale, che sarà allestito lungo via Roma, tra piazza Castello e piazza Carlo Felice, trovando in piazza San Carlo il cuore dell’installazione. La scelta permetterà di valorizzare uno degli assi più riconoscibili del centro cittadino e di accompagnare la nuova fase di fruizione dello spazio pubblico legata alla pedonalizzazione di via Roma.

L’Assessorato alla Cultura curerà l’allestimento del Presepe di Emanuele Luzzati e del Calendario dell’Avvento, oltre a un calendario di appuntamenti diffusi che valorizzerà le attività e i servizi delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale.

“Il programma natalizio sarà anche un’occasione per valorizzare il patrimonio culturale della città e renderlo parte della vita quotidiana delle festività – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –. Il Presepe di Emanuele Luzzati, il Calendario dell’Avvento e le attività delle Biblioteche civiche, del Centro Interculturale e del Centro Civico di Formazione Musicale contribuiranno a costruire un’offerta culturale diffusa, capace di parlare a pubblici diversi e di raggiungere più luoghi della città”.

In piazza Solferino, a cura dell’Assessorato al Commercio, saranno allestiti il Villaggio di Natale e la pista di pattinaggio su ghiaccio, arricchiti dai mercatini di Natale, attività culturali e di intrattenimento e iniziative di solidarietà. L’Assessorato al Commercio realizzerà inoltre la collocazione di alberi di Natale illuminati e luci natalizie nelle Circoscrizioni, per una festa diffusa in tutto il territorio cittadino.

“Il Villaggio di Natale in piazza Solferino e le iniziative diffuse nelle Circoscrizioni contribuiranno a rendere la città più viva e accogliente durante le festività – dichiara l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. Mercatini, pista di pattinaggio, luci e alberi di Natale non sono soltanto elementi decorativi, ma occasioni per sostenere la vitalità dello spazio pubblico, accompagnare il commercio di prossimità e offrire a cittadine, cittadini e visitatori luoghi di incontro e partecipazione”.

A cura del Gabinetto del Sindaco saranno invece l’allestimento dell’albero di Natale a Palazzo Civico, che ogni anno apre le sue porte ai cittadini in occasione delle feste, e delle decorazioni dell’ingresso della sede comunale di via Corte d’Appello 16.

Due appuntamenti musicali accompagneranno torinesi e visitatori verso il nuovo anno: uno spettacolo di musica dal vivo la sera del 31 dicembre all’Inalpi Arena e un concerto di musica classica e lirica nel pomeriggio del primo gennaio al Teatro Regio. I due eventi saranno organizzati dagli assessorati ai Grandi eventi e alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino.

TorinoClick

Siccità, il Piemonte chiederà lo stato di calamità naturale

/

Confronto con il Governo per gli aiuti alle imprese agricole

La Regione Piemonte ha avviato le procedure per richiedere lo stato di calamità naturale a causa della grave siccità che da mesi colpisce il territorio e sta mettendo in difficoltà il settore agricolo. Ieri il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni hanno avuto una serie di incontri con il Ministero dell’Agricoltura per definire gli interventi più rapidi a sostegno delle aziende agricole.

L’assenza prolungata di piogge, segnalata anche dalle principali organizzazioni di categoria – Coldiretti, Confagricoltura e Cia – sta causando pesanti ripercussioni sulle coltivazioni. Particolarmente delicata la situazione delle risaie, che si trovano in una fase decisiva del ciclo produttivo, ma anche delle produzioni stagionali, sempre più esposte agli effetti della crisi idrica.

«Ci troviamo di fronte a una crisi idrica eccezionale che, oltre a mettere sotto pressione la disponibilità di acqua e ad alimentare un rischio incendi che purtroppo si manifesta ormai da settimane, sta provocando danni sempre più pesanti all’agricoltura piemontese – dichiarano il presidente Cirio e l’assessore Bongioanni -. Come Regione stiamo facendo la nostra parte: abbiamo dichiarato lo stato di emergenza regionale, stiamo intervenendo con le autobotti nelle situazioni più critiche e, nell’ottica di una gestione coordinata dell’acqua, continuiamo a sollecitare un incremento dei rilasci dagli invasi. Per quanto riguarda l’agricoltura, avendo raccolto le segnalazioni delle associazioni di categoria incontrate in questi giorni, abbiamo avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità e siamo al lavoro con il Governo, e in particolare con il ministro Lollobrigida, per individuare le misure più efficaci e veloci a sostegno delle aziende agricole e per salvaguardare questo comparto strategico per l’economia piemontese».

Parallelamente la Regione sta lavorando anche sul fronte dei contributi della Politica agricola comune (Pac). È stata avviata la comunicazione alla Commissione europea della delibera che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, passaggio necessario per consentire l’attivazione di alcune deroghe.

L’attenzione è rivolta soprattutto agli allevatori e ai margari che, a causa della mancanza di pascoli, sono stati costretti ad abbandonare in anticipo gli alpeggi. In collaborazione con Arpea, la Regione sta definendo le procedure affinché questa situazione venga riconosciuta come causa di forza maggiore e non comporti la perdita dei contributi europei.

«Siamo al lavoro affinché possa essere riconosciuto loro integralmente il contributo anche se non hanno potuto completare il periodo minimo di permanenza in altura richiesto per accedere agli aiuti – aggiungono Cirio e Bongioanni –. Parallelamente, per dare ossigeno alle aziende agricole, procede il confronto con il nostro ente pagatore Arpea e con quello nazionale Agea per poter ottenere ed erogare in tempi brevi un anticipo di pagamenti Pac senza precedenti».

L’obiettivo della Regione è accelerare sia il riconoscimento dello stato di calamità sia l’arrivo delle misure di sostegno economico, per aiutare un comparto che sta subendo pesanti perdite a causa della prolungata emergenza idrica.

Più informazione online: il Torinese apre a Milano e Genova

/

Da settembre “Il Nuovo Giorno Milanese” e “Il Nuovo Giorno Genovese”

L’informazione si amplia, mantenendo lo stesso spirito di indipendenza e di attenzione al territorio.

Dopo anni di crescita costante e grazie alla fiducia dimostrata ogni giorno dai lettori, Il Torinese compie un nuovo passo nel proprio percorso editoriale. A partire dal mese di settembre prenderanno infatti il via due novità online: Il Nuovo Giorno Milanese e Il Nuovo Giorno Genovese, (in breve: il Milanese e il Genovese) due siti di informazione collegati che andranno ad affiancare Il Torinese, ampliando lo sguardo su un’area strategica del Nord-Ovest italiano.

L’obiettivo è raccontare un territorio che, pur appartenendo a tre regioni diverse, continua a essere fortemente unito da infrastrutture, relazioni economiche, iniziative culturali e progetti di sviluppo. Quello che per decenni è stato conosciuto come il “triangolo industriale” Torino-Milano-Genova rappresenta ancora oggi uno dei motori del Paese, un sistema nel quale imprese, università, porti, logistica, innovazione e cultura dialogano quotidianamente.

Con la nascita dei due nuovi siti sarà possibile seguire più da vicino l’attualità di Milano e della Lombardia, di Genova e della Liguria, senza perdere il legame con Torino e il Piemonte. I tre siti condivideranno contenuti, approfondimenti e progetti editoriali, offrendo ai lettori un’informazione ancora più ampia e completa sui temi che interessano il Nord-Ovest: cronaca, economia, politica, cultura, ambiente, turismo, eventi, infrastrutture e innovazione.

Si tratta di una scelta che nasce dall’ascolto dei lettori e dalla volontà di offrire un servizio sempre più ricco. In questi anni Il Torinese ha costruito una comunità di persone che cercano un’informazione seria, tempestiva e indipendente. È proprio grazie alla loro fiducia che oggi è possibile affrontare questa nuova sfida editoriale.

L’obiettivo non è soltanto raccontare tre città, ma mettere in rete tre territori che condividono una storia comune e che guardano insieme al futuro, valorizzando le connessioni che li uniscono e le opportunità che possono nascere dalla collaborazione.

Il Nuovo Giorno Milanese e Il Nuovo Giorno Genovese saranno online da settembre e rappresenteranno un nuovo punto di riferimento per chi desidera essere informato su ciò che accade nel cuore produttivo, economico e culturale del Nord-Ovest.

Un progetto che guarda avanti, con la stessa passione per l’informazione che da sempre contraddistingue Il Torinese e i suoi lettori.