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Alla scoperta di ville e giardini segreti, al via il Festival del Verde

Dal 4 al 24 maggio 2026 a Torino e dintorni

 

Tre settimane dedicate alla biodiversità urbana con più di 150 iniziative tra aperture straordinarie, visite guidate, incontri, letture, laboratori, talk e attività nelle scuole della città 

 

Nel primo weekend del 9 – 10 maggio torna Verde Svelato:
un’occasione unica per scoprire oltre 40 location tra ville e giardini segreti della città, con un percorso di aperture esclusive e visite guidate, dopo la settimana ‘Edu’ dedicata ai bambini e alle famiglie alla scoperta del verde cittadino

 

www.festivalverde.it 

 

Da sinistra i due co-ideatori del Festival del Verde Giustino Ballato e Fabio Marzano
con l’assessora alle Politiche educative della Città di Torino Carlotta Salerno e l’assessore al Verde Pubblico della Città di Torino Francesco Tresso

 

© Ph Credit Andrea Terlizzi

 

 

Torino, 4 maggio 2026 – Tra gli alberi e i fiori del Giardino Roccioso del Parco del Valentino di Torino, oggi prende ufficialmente il via la IV edizione del Festival del Verde con un programma diffuso di oltre 150 iniziative dedicate al tema “Simbiosi urbane: acqua e radici”Tre settimane di appuntamenti dal 4 al 24 maggio, che mettono in connessione Torino e i comuni dell’area metropolitana, spingendosi fino a Cuneo, per invitare il pubblico a esplorare il rapporto profondo e imprescindibile tra acqua, ambiente urbano e natura in città, attraverso aperture straordinarie, visite guidate, talk, laboratori, incontri, presentazioni editoriali ed esperienze di citizen science.

 

inaugurare il festivali bambini e le bambine della Scuola d’Infanzia Bay di Torino che, accompagnati dall’assessore al Verde Pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso, e dall’assessora alle Politiche educative della Città, Carlotta Salerno, hanno affidato al ruscello del Giardino Roccioso del Parco del Valentino tante piccole barchette fatte di gusci di noce, colme di semi di Carex pendula: «Un gesto lieve e simbolico – spiega Giustino Ballato, co-ideatore della manifestazione insieme a Fabio Marzano – in cui acqua, piante e terra si incontrano per generare nuova vita».

 

Si comincia infatti con il “Festival del Verde Edu”: una settimana, dal 4 all’9 maggio, realizzata in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche educative della Città di Torino e con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte, interamente dedicata ad attività̀ laboratoriali ed eventi divulgativi per avvicinare i più piccoli al mondo del verde cittadino.

Gli appuntamenti si svolgeranno sia all’interno di orti e giardini scolastici di Torino e dell’area metropolitana, sia negli spazi di molte associazioni e cooperative che aderiscono al programma del Festival, ma anche al Museo Regionale di Scienze Naturali, al Lago di Villaretto e nella Zona Naturale di Salvaguardia della Dora Riparia.

La settimana EDU si concluderà sabato 9 maggio con una grande festa, completamente gratuita, per grandi e piccini al Museo Lavazza, aperta a famiglie, educatrici ed educatori e insegnanti. Una giornata tra laboratori, letture e passeggiate, realizzata in collaborazione con il Museo Lavazza e con il Centro di documentazione e biblioteca pedagogica della Città di Torino.

 

Tra gli appuntamenti della settimana dedicati ai più giovani, sono in programma anche passeggiate esplorative insieme a esperti ed esperte di ecologia urbana nell’ambito di Barriera Multispecie (5 e 8 maggio) e la presentazione al FIATCafé500 – Pinacoteca Agnelli di “Germogli 2026” dedicata agli elaborati creativi ospitati per la durata del Festival nei portici di piazza Vittorio, frutto del workshop rivolto alle studentesse e agli studenti del Triennio di Illustrazione dello IED – Istituto Europeo di Design di Torino e mirato a esplorare il connubio tra natura e futuro attraverso l’illustrazione (7 maggio dalle 18:30 alle 19:30).

IL WEEKEND DI VERDE SVELATO

 

Si entra nel vivo del Festival del Verde il 9 e 10 maggio con il weekend di Verde Svelato, l’appuntamento che invita il pubblico alla scoperta dei ‘giardini segreti’ della città. L’edizione 2026 apre le porte degli spazi verdi più esclusivi e affascinanti di Torino e dintorni, con più di 40 location tutte da esplorare, anche grazie ad aperture eccezionali e visite guidate.

 

Un’occasione unica per scoprire luoghi raramente accessibili, o ancora poco conosciuti, in cui arte e botanica si incontrano, per un viaggio alla scoperta dei verdi ‘tesori nascosti’ della città. Dalle residenze storiche agli orti urbani, dai cortili privati fino a quelli progettati da grandi architetti e designer, un viaggio tra Torino e le sue colline il cui filo conduttore è il verde, in grado di intrecciare monumentalità sabauda, paesaggi agricoli e tessuti urbani.

 

La nuova edizione di Verde Svelato propone un percorso esclusivo, e più ricco, che si amplia con 15 nuove location, tra giardini formali, terrazze nascoste e spazi privatigrazie alla generosa disponibilità dei proprietari: dal sistema di ville e parchi della collina di Moncalieri e Chieri fino ai cortili segreti del centro storico di Torino il percorso, maturato all’interno del Festival del Verde, si sviluppa come un giardino diffuso che cresce tra coltivazione, progettualità e contemplazione estetica invitando il pubblico a coltivare un nuovo sguardo sul territorio per una riflessione più ampia e condivisa sul verde come infrastruttura ambientale e sociale.

 

Tra le location più esclusive, Villa Rignon, uno scrigno verde nascosto nel cuore della Crocetta dove crescono alberi monumentali, specie autoctone e varietà ornamentali che riflettono l’estetica del giardino aristocratico tra Settecento e primo Novecento. Villa Fubini, con aiuole dal disegno curvilineo con profilo a forma di cuore, offre un punto di osservazione privilegiato sulle trasformazioni del giardino piemontese tra XVIII e XIX secolo e per la comprensione del rapporto tra architettura residenziale e paesaggio nelle colline torinesi. O ancora, la Vigna del Merlo, il cui giardino può vantare le firme dei celebri paesaggisti Pietro Porcinai e Paolo Peyrone.

 

E poi anche altre novità come: Barriera Green Hub – Plant Center, un luogo dalla storia stratificata da cui emerge l’evoluzione di Torino nel corso dell’ultimo secolo; la Fondazione Chierese per il Tessile, uno spazio in cui riscoprire il legame fra tessile e natura, fra piante tintorie e da fibra; Il Giardino delle Meraviglie al Lingotto, una serra tropicale con palme, bambù, camelie e altre varietà di altre latitudini; PininAgri, giovane azienda agricola di Moncalieri tra ciliegi, nocciole e bambù; Spazio 22_4, una delle nuove realtà del network verde della città di Torino con sede in un interno di Borgo San Paolo, che accoglie e organizza mostre, dibattiti, workshop, presentazioni letterarie dedicate alle piante, all’ambiente e al cambiamento climatico.

 

Tra le location più curiose e affascinanti del programma, l’Erbario dell’Università di Torino, che sabato 9 maggio, su prenotazione, il pubblico potrà visitare in esclusiva insieme alla curatrice Laura Guglielmone alla scoperta delle piante raccolte nei grandi giardini ottocenteschi di cui oggi non vi è più traccia: campioni conservati in oltre ottocentomila fogli che non solo testimoniano la ricchezza della flora mondiale ma racconta anche quasi trecento anni di studi e ricerche botaniche.

Nel circuito tornano, infine, molti dei protagonisti della scorsa edizione come il Ranch UrbanoIl Giardino di Fior di RovoIl Giardino di Via Napione e Castelvecchio – chicca del percorso moncalierese e tante location private quali Casa LuziCasa Biscaretti oltre a straordinarie ville del territorio dal grande passato storico come Villa Il Modei, con il suo ingresso spettacolare, degno di una wunderkammer paesaggistica, tra palme di San Pietro (Chamaerops humilis) avvolte da rose rampicanti.

Verde Svelato non è solo un itinerario guidato tra giardini ma una galleria del tempo, dove riscoprire la natura poetica e politica del verde urbano. Il percorso proposto attraversa le diverse fasi della storia urbana del territorio: dalla corona delle ville di delizia fino ai più recenti progetti di coltivazione sostenibile e di pratiche di inclusione sociale. Un circuito in grado di raccontare i processi di trasformazione urbana e culturale che hanno plasmato, e continuano a plasmare, la città.

 

Per accedere a Verde Svelato è necessario acquistare uno dei due kit disponibili – Bianco e Giallo – e ritirarlo in 6 infopoint del circuito durante i due giorni di evento (l’elenco completo è consultabile sul sito). Ogni kit comprende la mappa con il programma delle attività e un braccialetto personale, che dovrà essere indossato per entrare nei giardini del festival.

 

Dopo il weekend torinese, le visite nei giardini segreti continuano nel weekend del 16 e 17 maggio nella città di Cuneo: una nuova occasione per esplorare ancora più luoghi nascosti, tra residenze storiche, orti segreti e parchi privati.

 

La settimana ‘Edu’ dedicata ai bambini e alle famiglie alla scoperta del verde cittadino: a
inaugurare il festival, i bambini e le bambine della Scuola d’Infanzia Bay di Torino

 

© Ph Credit Andrea Terlizzi

 

PROGRAMMA VERDE SVELATO 2026

TORINO e dintorni | 9 e 10 MAGGIO 2026

 

Verde Svelato è confermato anche in caso di maltempo

Per gli orari di visita di ciascuna location consultare il sito del Festival

 

INFO PER IL PUBBLICO – VERDE SVELATO

 

I kit sono acquistabili on line su www.festivalverde.it

 

Kit Bianco > 10 euro

Braccialetto per accedere alle visite

Mappa dei giardini segreti

Audioguida

 

Kit Giallo > 15 euro

Braccialetto per accedere alle visite

Libro di Verde Svelato

Mappa dei giardini segreti

Audioguida

 

ELENCO LOCATION

 

AGR. VALCENASCO LANDHOUSE

Str. Cenasco 92 – Moncalieri

 

B&B VIA STAMPATORI – PALAZZO SCAGLIA VERRUA

Via Stampatori, 4 – Torino

 

BARRIERA GREEN HUB – PLANT CENTER

Via Bologna, 175 – Torino

 

BICINFIORE

Via Asiago, 71 –Torino

 

BOTANICUS

Str. Genova 291 bis – Moncalieri

 

CAPODOGLIO MURAZZI

Murazzi del Po Gipo Farassino, 37 – Torino

 

CASA ARGO

Str. Visone 4 – Moncalieri

 

CASA BISCARETTI

P.za Cavour, 8 – Torino

 

CASA LUZI

Via Borgofranco 25/17 – Torino

 

CASTELVECCHIO

Str. Castelvecchio, 40 – Moncalieri

 

COLTIVABILE

Str. Castelvecchio 34 – Moncalieri

 

DOCKS DORA

Via Perugia, 32, G – Torino

 

ERBARIO DELL’UNIVERSITÀ DI TORINO

Viale Pier Andrea Mattioli, 25 – Torino

 

GIARDINO DI FIOR DI ROVO

Str. del Campagnino, 46 –Torino

 

GIARDINO DI VIA NAPIONE

Via Giovanni Francesco Napione 6 – Torino

 

IED

Via S. Quintino 39 – Torino

 

IL CORTILE DELLA CASA DEL PINGONE

Via Porta Palatina, 23b – Torino

 

IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE

Via Nizza, 262 – Torino

 

IL GRAN SERRAGLIO

Galleria Umberto I – Torino

 

IL PODERE LE ROCCHE

Via Donizetti, 8 – Chieri

 

LA PISTA 500 – PINACOTECA AGNELLI

Via Nizza, 262 – Torino

 

LE ROSINE POLO ARTISTICO E CULTURALE

Via delle Rosine, 9 – Torino

 

NELLA TANA DELL’ORTO

Via Gran Paradiso, 38 – Chieri

 

PETRONILLA

Corso Verona, 38/E – Torino

 

PININAGRI

Str. dei Bussi, 6 – Moncalieri

 

POCKET CAMPUS BERNINI

C.so Francesco Ferrucci, 12 bis – Torino

 

R.A.M.

Str. Castelvecchio, 37 – Moncalieri

 

RANCH URBANO

Via Fréjus, 108/A – Torino

 

SAN GIORS

Via Borgo Dora, 3a  – Torino

 

SCULTURA FIORI

Via Rosolino Pilo, 21 – Torino

 

SERMIG

Piazza Borgo Dora 61 – Torino

 

SPAZIO 22_4

V.Caraglio, 10 –Torino

 

TERRAZZO SUL BALÒN

Via Borgo Dora, 39 – Torino

 

THE HEAT GARDEN

Via Ernesto Lugaro – Torino

 

VIGNA CHINET

Via Mirabello, 3/D – Torino

 

VIGNA IL MERLO

Str. di Fenestrelle, 217 –Torino

 

VILLA D’AGLIÈ

Strada Privata alla Villa d’Agliè, 26 – Torino

 

VILLA FUBINI

Str. del Bellardo, 79 – Torino

 

VILLA IL MODEI

Strada Santa Brigida, 138 – Moncalieri

 

VILLA REY

Strada Val S. Martino Superiore, 27 – Torino

 

VILLA RIGNON

C.so Galileo Ferraris, 81 – Torino

 

VILLA SASSI

Str. al Traforo di Pino 47 – Torino

 

 

 

Tutta la programmazione del Festival del Verde è consultabile al sito www.festivalverde.it

Dal papiro al digitale: ME-Scripta, il centro di ricerca del Museo Egizio sostenuto da Fondazione CRT

Un nuovo passo avanti per la ricerca sull’Antico Egitto: prende vita ME-Scripta, il centro di ricerca promosso dal Museo Egizio e sostenuto in modo determinante dalla Fondazione CRT. L’iniziativa, resa possibile da un investimento di circa 3 milioni di euro, punta a sviluppare un programma pluriennale dedicato allo studio, al restauro e alla digitalizzazione delle testimonianze scritte egizie, dai papiri agli ostraca fino alle legature copte.

Con questo progetto, il Museo Egizio rafforza la propria dimensione scientifica, affiancando alle attività espositive un centro di ricerca strutturato e interdisciplinare. ME-Scripta nasce infatti come realtà interna autonoma, guidata da Susanne Töpfer e composta da un team specializzato, con l’obiettivo di valorizzare una delle più importanti collezioni papirologiche al mondo: circa mille manoscritti e oltre 30 mila frammenti che coprono più di tre millenni di storia, in diverse lingue e sistemi di scrittura.

L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo che combina competenze umanistiche e tecnologie avanzate. Filologia, analisi multispettrali, restauro e strumenti digitali convergono per produrre nuova conoscenza e renderla accessibile sia alla comunità scientifica sia al grande pubblico.

Il programma scientifico si articola in tre principali linee di ricerca. La prima riguarda i papiri e il loro studio filologico, con interventi di ricostruzione, analisi e pubblicazione di testi inediti, tra cui documenti amministrativi e religiosi di epoca tolemaica e faraonica. La seconda è dedicata agli ostraca, frammenti di ceramica e pietra utilizzati per la scrittura quotidiana, fondamentali per comprendere la vita sociale ed economica dell’antico Egitto. La terza linea, RE-BIND, si concentra sulle legature copte, studiate attraverso tecniche diagnostiche avanzate per ricostruirne struttura e contesto originario.

Uno degli obiettivi più ambiziosi del progetto è la creazione, entro il 2034, di una piattaforma digitale integrata che raccolga e renda consultabili papiri, ostraca e altri supporti scritti. Questo archivio online, basato su standard internazionali, offrirà immagini ad alta definizione, trascrizioni e collegamenti a database globali, diventando un punto di riferimento per lo studio della scrittura egizia.

Le ricadute del progetto interesseranno anche il territorio: ME-Scripta prevede il coinvolgimento di numerosi professionisti tra ricercatori, restauratori e specialisti digitali, oltre a percorsi formativi, workshop e programmi internazionali rivolti a studenti e studiosi.

Accanto alla ricerca, grande attenzione sarà dedicata alla divulgazione. Il centro promuoverà attività educative, contenuti didattici bilingui e iniziative aperte al pubblico, contribuendo a rendere accessibile un patrimonio straordinario e a rafforzare il ruolo del Museo Egizio come polo culturale e scientifico di riferimento a livello internazionale.

Nuovi progetti europei al Politecnico di Torino: giovani ricercatori protagonisti dell’innovazione

Il Politecnico di Torino rafforza il proprio ruolo nella ricerca internazionale grazie all’ottenimento di cinque finanziamenti nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships, parte del programma Horizon Europe. I progetti premiati, guidati da giovani studiosi e studiose, affrontano temi cruciali per il futuro: dalla sostenibilità ambientale alle energie rinnovabili, dall’intelligenza artificiale alle trasformazioni urbane.

Queste borse sostengono ricercatori post-doc favorendo esperienze internazionali e lo sviluppo di competenze avanzate, incentivando al contempo la collaborazione tra università, centri di ricerca e realtà industriali, con l’obiettivo di tradurre i risultati scientifici in applicazioni concrete.

Tra i progetti selezionati, TRITON si concentra sull’impatto del rumore negli oceani, sviluppando materiali innovativi capaci di controllare la propagazione delle onde acustiche, ispirandosi alle strutture naturali delle barriere coralline per proteggere gli ecosistemi marini.

SWELL, invece, punta a rendere più efficiente e competitiva l’energia del moto ondoso, grazie a sistemi di controllo intelligenti basati su apprendimento automatico, in grado di adattarsi alle condizioni del mare e migliorare le prestazioni dei dispositivi.

Sul fronte tecnologico, EDGELM affronta le sfide legate all’intelligenza artificiale, proponendo soluzioni per eseguire modelli avanzati direttamente su dispositivi locali, riducendo consumi energetici, tempi di risposta e rischi per la privacy.

Con un approccio sociale e urbano, GLOWS analizza le trasformazioni delle economie cittadine, concentrandosi su attività spesso invisibili come il lavoro sessuale, per comprendere l’impatto dei cambiamenti economici e urbanistici su queste realtà.

Infine, TIDAL studia il rapporto tra porti e città, in particolare nei contesti africani, esaminando come le grandi infrastrutture influenzino lo sviluppo urbano e le dinamiche sociali, con l’obiettivo di individuare modelli più equi e sostenibili.

Musei, un ponte di cultura: boom di turisti nelle festività del primo maggio

Una tre giorni con il segno più per il Castello di Racconigi, il Castello di Agliè, Palazzo Carignano, Villa della Regina e il Castello di Moncalieri

Grande fermento e dati positivi nel ponte del primo maggio nelle Residenze reali sabaude del Ministero della Cultura, a conferma del trend di crescita registrato nell’ultimo anno e dell’interesse del pubblico verso i siti del territorio sempre più amati dal pubblico italiano e straniero.

 

Nei tre giorni i dati complessivi sono stati (proiezione alle ore 13 di domenica 3 maggio):

Castello di Racconigi: 3.826 ingressi

Castello di Agliè: 4.654 ingressi

Palazzo Carignano: 920 ingressi

Villa della Regina: 2.593 ingressi

Castello di Moncalieri: 566 ingressi

 

Un risultato che testimonia il consolidarsi di una tendenza positiva, frutto di un lavoro articolato, che vuole visione e futuro alle Residenze del territorio piemontese, spesso poco conosciute e ancora tutte “da svelare” al pubblico.

 

La concomitanza tra la prima domenica gratuita istituita dal Ministero della Cultura e il ponte del Primo Maggio ha giocato a favore di chi ha scelto i nostri luoghi straordinari per una giornata all’insegna della bellezza e della natura” dichiara Filippo Masino, direttore delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte. “Sono numeri che non ci sorprendono, e che anzi confermano un apprezzamento sempre più forte del nostro lavoro. Stiamo portando avanti progetti pluriennali per dotare tutti i siti di servizi di qualità, adeguati ai visitatori. A luglio riapriremo lo straordinario Forte di Gavi e in autunno un Palazzo Carignano tutto nuovo, potenziando così l’offerta museale del centro di Torino. Luoghi da non visitare solo una volta, ma in cui tornare grazie ai programmi di attività ed eventi che abbiamo sviluppato per ognuno: dal parco di Racconigi con la rassegna Effimera, agli eventi nel castello di Agliè, fino a Qu.een a Villa della Regina.

 

 

Le Residenze reali sabaude  – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte

Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte è un istituto autonomo del Ministero della cultura, creato nel 2024 per potenziare sul territorio la cura e la valorizzazione dei luoghi della cultura statali del Piemonte, secondo strategie avanzate con il territorio e lo sviluppo degli itinerari turistico-culturali.

Ad essa afferiscono 5 Residenze reali:

– Palazzo Carignano – Torino

– Villa della Regina – Torino

– Complesso monumentale del Castello e parco di Racconigi – Racconigi (CN)

– Complesso monumentale del Castello ducale, del giardino e parco di Agliè – Agliè (TO)

– Castello di Moncalieri – Moncalieri (TO)

e altri sette luoghi della cultura statali:

– Castello di Serralunga – Serralunga d’Alba (CN)

– Forte di Gavi – Gavi (AL)

– Abbazia di Vezzolano – Albugnano (AT)

– Abbazia di Fruttuaria – San Benigno Canavese (TO)

– Area Archeologica di Augusta Bagiennorum – Bene Vagienna (CN)

– Area Archeologica della città romana di Industria – Monteu da Po (TO)

– Area Archeologica di Libarna – Serravalle Scrivia (AL)

Da maggio 2024 è diretta dall’arch. Filippo Masino.

 

https://museipiemonte.cultura.gov.it/

(foto ©Andrea Guermani per i Musei Reali)
AI MUSEI REALI DI TORINO
EMESSI 16.679 BIGLIETTI
Tutto esaurito al Museo Nazionale del Cinema di Torino nel ponte del 1 maggio, dove le presenze sono state oltre 11.000

Fondazione Torino Musei
I  visitatori nei 3 giorni del ponte del Primo Maggio (venerdì 1 – sabato 2 – domenica 3 maggio 2026) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino:

GAM: 632 ingressi
MAO: 4.010 ingressi
Palazzo Madama: 4.535 ingressi

Totale Fondazione Torino Musei: nelle tre giornate sono stati staccati 9.177 biglietti.

Ottimo risultato per il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile nel ponte del Primo Maggio:

da venerdì 1°maggio a domenica 3 maggio 2026 i visitatori sono stati 6.593. A questo numero si aggiungono i visitatori del Centro Storico Fiat che, negli stessi giorni, sono stati 607.

Tre mostre in corso – “I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI”, “SGUARDI D’IMPRESA. MIMMO FRASSINETI FOTOGRAFA LA FERRARI” e “TIME” -, speciali visite guidate e attività per famiglie hanno contribuito ad animare gli spazi del Museo, creando un racconto coinvolgente e una proposta variegata capace di coinvolgere pubblici diversi. Il MAUTO ha anche ospitato il concerto della Giovane Orchestra di Liberi Suoni, in occasione del Torino Jazz Festival.

 I NEMICI DEL DRAKE. ENZO FERRARI E LE SCUDERIE INGLESI
Fino a domenica 11 ottobre – Sala Albertini / piano terra
Appena inaugurata – e visitabile fino a – la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari: in mostra 23 vetture, documenti, memorabilia e fotografie che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell’epoca della Swinging London.

● SGUARDI D’IMPRESA. MIMMO FRASSINETI FOTOGRAFA LA FERRARI
Fino a domenica 3 maggio – Project room /primo piano

Un progetto espositivo promosso da CDP – Cassa Depositi e Prestiti, che mette in relazione due reportage fotografici realizzati a distanza di 45 anni dallo stesso autore (1980 – 2024), all’interno dello stabilimento Ferrari di Maranello. Le immagini restituiscono con precisione la metamorfosi delle architetture dell’officina ma, accanto a questi cambiamenti, emerge con forza una costante: la centralità del capitale umano.

● TIME
Fino a domenica 3 maggio – Special guest /primo piano
Il MAUTO ospita Time, concept di un dispositivo a guida autonoma realizzato dagli studenti del Master in Transportation Design di IED Torino in collaborazione con Tesla: un manifesto per la mobilità futura, raccontato attraverso un percorso espositivo immersivo che unisce dimensione fisica e digitale.

Fumetti, dischi e seconda mano: tre nuovi mercati per potenziare il commercio

Tre nuovi mercati tematici si aggiungono al già ricco tessuto commerciale dei mercati periodici in città. La proposta arriva dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino che ha presentato una delibera approvata dalla Giunta che prevede l’istituzione, per due anni rinnovabili, di tre mercati periodici tematici per il periodo 2026-2028.

Il primo interessa la zona pedonale di via Di Nanni e sarà un mercatino sull’artigianato di creatività, second-hand, vintage e recupero. Si svolgerà l’ultima domenica del mese, ad eccezione del mese di agosto e di dicembre. L’area di via Di Nanni potrebbe, così, avvantaggiarsi di un processo di incentivazione al commercio con positive ricadute sull’area urbana interessata dal mercato.

Anche il secondo mercato sarà sempre a tema artigianato di creatività, second-hand, vintage e recupero, ma si svolgerà in piazzale Rostagno l’ultimo sabato del mese, ad eccezione di agosto e potrà favorire il senso di comunità e appartenenza al quartiere, stimolando l’azione sinergica tra commercio ambulante e quello di prossimità.

L’ultimo mercatino, invece, non è una new entry, in quanto già sperimentato in altra forma, ma con questa delibera si conferma il suo allestimento come mercato periodico in piazza Madama Cristina, vista l’alta adesione e partecipazione, che ha avuto in altra veste, a ogni edizione, anche da fuori regione. L’ottima riuscita di questo mercato, dedicato ai fumetti e ai dischi, ma anche l’alta valenza economica e culturale con ricadute positive sulle attività commerciali di vicinato, ha portato la Giunta a confermarlo per 11 edizioni nel corso del 2026, 2027 e 2028, la seconda domenica del mese, ad esclusione del mese di dicembre, salvo deroghe occasionali, in relazione alla incompatibilità con lavori o altre iniziative concomitanti previste nel territorio circoscrizionale.

“I mercati tematici – afferma l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino – non sono semplici appuntamenti commerciali, ma veri stimolatori di rigenerazione urbana. Attraverso queste iniziative, puntiamo a trasformare il commercio su area pubblica in un’esperienza di valore, capace di attrarre visitatori e sostenere le eccellenze del nostro territorio. Vogliamo che le nostre piazze continuino a essere il cuore pulsante della comunità, coniugando tradizione, artigianato e innovazione. È una strategia che premia la qualità e crea un indotto concreto per i negozi di vicinato e le attività di ristorazione, rendendo la nostra città più viva, accogliente e competitiva”. La delibera prevede anche l’individuazione, attraverso un bando per ogni mercato tematico, di un soggetto attuatore”.

TorinoClick

Il problema di Torino non è il brand ma il rilancio della sua economia

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L’OPINIONE

“Dopo 33 anni di amministrazioni di sinistra Torino è agli ultimi posti …”

 

Caro Direttore,
Lo studio dell’economista Mauro Zangola ci ha appena detto che Torino ha perso 12.000 posti di lavoro, che la nostra Città dopo trentatré anni di amministrazioni che si definiscono progressiste è solo 84a in Italia e il Comune sta lavorando alla ricerca di un brand per comunicare di più Torino nel mondo?
Quale è la novità?  Dalle centinaia di manifesti affissi per la Città, Torino nel nuovo brand ha perso la maiuscola e si presenta con la minuscola, torino: Torino che per tanti anni è stata la capitale della comunicazione con Armando Testa e con tanti altri grandi creativi, Torino che con l’immagine dell’Avvocato veniva letta negli Uffici della Casa Bianca quando alla Casa Bianca c’era Kennedy, oggi viene rimpicciolita dai geni della amministrazione comunale che da 33 anni sono in Comune , pagati non poco , e non sono riusciti a rilanciare una Città che è stata capitale prima politica poi industriale del nostro Paese.  Invece di dire che Torino e il Piemonte sono al primo posto per ricerca scientifica , invece di dire che a Torino studiamo, grazie al Centro per la IA ,  la mobilità del futuro… invece di dire che con la TAV saremo al centro della rete europea dei trasporti su rotaia il Comune pensa al brand. Marchionne  avrebbe detto brand de che?Gabriele Ferraris sul Corriere ha già ironizzato da par suo sul Brand perduto. A chi come me si interessa da anni delle difficoltà di Torino e si dà da fare in ogni modo per cambiare le cose interessa di più l’analisi dei problemi e come affrontarli perché vorrei ricordare a chi ci amministra che mentre loro studiano il brand e altri studiano il nuovo Piano regolatore, meta’  della Città se la passa male come ci ha ricordato il segretario della Cisl Filippone.Torino e’ conosciuta in tutto il mondo perché nel 1861 ha unito il più bel Paese del mondo, perche’ nel 1857 ha approvato e costruito il primo Traforo alpino al mondo, perché è stata una delle Capitali industriali del 900, perché conserva la Sindone , il lenzuolo più caro alla Cristianita’, il lenzuolo che commuove cittadini di ogni parte del globo.
Torino doveva difendere di più in Italia e in Europa l’industria dell’auto mentre il suo Sindaco e la Signora Schlein in Europa hanno voluto appoggiare una delibera che ammazzava  il motore endotermico. Torino non doveva abbandonare il settore delle Fiere perché col Salone dell’automobile degli anni 60-70-80 per due settimane  era al centro dell’interesse di tutti gli automobilisti del mondo che guardavano  le novità dei grandi carrozzieri di Torino.  Torino dal 1975 ha avuto Amministrazioni che dicevano NO a ciò che tutti i cittadini del mondo ritengono essenziale nella Città moderna , la Metropolitana , la Tangenziale e poi il collegamento ferroviario veloce con l’Europa. Genova nel 2003 ottenne dal Governo Berlusconi l’istituto Italiano di Tecnologia che oggi è tra i primi cinque al mondo nel settore dei robot umanoidi. Genova avendo avuto nel 2017 il coraggio di cambiare la Amministrazione comunale di sinistra ha ottenuto in questi anni il finanziamento della costruzione della nuova Diga foranea al suo porto che così potrà diventare , attraverso la costruzione del corridoio ferroviario Genova Rotterdam, la porta Sud dei collegamenti tra la economia europea, l’Africa, l’estremo Oriente e l’Oriente. L’ex Sindaco Castellani trentatré anni dopo la sua elezione, dice che Torino è in una fase di transizione. Transizione “de che”,  che metà della Città si sente abbandonata e insicura e con un PIL procapite da regione del Sud. Direttore ,Torino non ha bisogno di cambiare il  brand, ha bisogno di cambiare la sua amministrazione perché il futuro a Torino non glielo daranno chi voleva trattare con quelli di Askatasuna. Torino ha ottenuto dal Governo il Centro per la IA, perché non lavora attraverso la grande qualità del nostro Politecnico a conquistare uno spazio nella Mobilità del futuro che sarà molto condizionata o guidata proprio dalla IA? Nel futuro la mobilità crescerà , sarà diversa ma crescerà e allora cerchiamo di essere protagonisti nella mobilità del futuro usando le conoscenze e le competenze che abbiamo.
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Mino GIACHINO

UDC Torino

Antisemitismo di ritorno: vandalizzate le pietre d’inciampo in piazza Santa Giulia

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Atto vandalico contro la memoria nel quartiere Vanchiglia, dove nella giornata di oggi, 2 maggio, le pietre d’inciampo di piazza Santa Giulia sono state imbrattate da ignoti con vernice scura e scritte, danneggiando le targhe in ottone e rendendo difficilmente leggibili alcuni nomi. I piccoli blocchi, collocati davanti al civico 12 nei pressi dell’ex Ospizio Israelitico, ricordano otto persone deportate durante le persecuzioni nazifasciste e rappresentano uno dei tanti segni diffusi sul territorio per mantenere vivo il ricordo delle vittime della Shoah. L’iniziativa si inserisce nel progetto ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig, che da anni porta nelle città europee queste installazioni commemorative collocate nei luoghi di ultima residenza delle persone deportate. La scoperta del danneggiamento ha suscitato reazioni immediate da parte delle istituzioni locali e delle forze politiche che hanno condannato l’accaduto, definendolo un gesto grave e offensivo nei confronti delle vittime e dell’intera comunità. Preoccupazione anche per la vicinanza temporale con altri episodi simili avvenuti nella stessa zona, che fanno temere un’escalation di atti contro simboli legati alla Resistenza (lapide partigiana incendiata in largo Montebello) e alla memoria della deportazione. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, mentre si lavora già al ripristino delle pietre

Salone OFF: 12 giorni, oltre 1000 eventi, 400 spazi tra Torino e Piemonte

 

La cultura ovunque 

XXII edizione | 8-19 maggio 2026

 

La ventiduesima edizione del Salone Off, la grande festa del libro diffusa e inclusiva, si svolgerà da venerdì 8 a martedì 19 maggio 2026.

 

I numeri dell’edizione: 12 giorni di programmazione per oltre 1000 appuntamenti in circa 400 spazi che coinvolgeranno le 8 Circoscrizioni di Torino e 40 Comuni della Città metropolitana. Il programma del Salone Off è curato da Marco Pautasso, Segretario generale del Salone Internazionale del Libro di Torino, e Paola Galletto.

 

Nella programmazione la cultura in forme diverse dal libro – molta musica, reading, spettacoli, mostre, presentazioni, feste – raggiungerà ogni angolo della città.

 

Tra gli ospiti che raggiungeranno il territorio cittadino e la città metropolitana: Marco AimeViola ArdoneBruno ArpaiaStefania AuciSilvia Avallone, Alice Basso, Luca Bianchini, Amal BoucharebBarrouxMatteo BussolaNader ButtoMassimo CacciariPeter CameronPaola CaridiEmmanuel CarrèreGianrico CarofiglioBibbiana Cau, Aldo CazzulloAlessandro Ceschi, Marco Crepaldi, Annalisa CuzzocreaNikos DavvetasStefano FaravelliTiziano FratusEnrico GalianoFabio GedaHelena JaneczekCostanza Jesurum, Matteo LanciniAmara LakhousAlfio Maggiolini, Antonio ManziniDacia MarainiPetros MarkarisMichela MarzanoDaniele MencarelliAlessia MerolaAudrey MilletDaniele Nicastro e Jean Claudio VinciVittorio Emanuele ParsiLiz PellyGuillaume PerreaultRomana PetriMarco PontiAntiniska PozziPsicologa CrudaChristian RaimoRoberta RecchiaGianni RiottaDavide RondoniSandra Sassaroli, Andreea SimionelMarcello SimoniEce TemelkuranLicia TroisiFredo VallaElena VarvelloWalter VeltroniManuel VilasIrvine Welsh.

 

UNO SGUARDO SUL PROGRAMMA DEL SALONE OFF

 

Il programma completo del Salone Off 2026 è consultabile integralmente su salonelibro.it, selezionando “Eventi Salone Off”.

 

Tra le iniziative ormai consolidate e in espansione tornerà “Voltapagina”, il progetto di impegno sociale e civile, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, che quest’anno arriva alla sua diciannovesima edizione e che porta scrittrici e scrittori del Salone, tra cui Nikos DavvetasGiosuè CalaciuraOmar Di MonopoliAndrea Vitali e Giorgio Zanchini per citarne alcuni, nelle carceri del Piemonte; quest’anno saranno nove gli istituti coinvolti.

 

Tornerà anche il progetto di lettura “Il Ballatoio – storie a domicilio”, nato nel 2021 e curato da Ilaria Oddenino, per promuovere la lettura nei condomini in periferia: la quinta edizione si svolgerà in un condominio di San Donato, e vedrà come protagonista Silvia Avallone con Cuore nero (Rizzoli). La serata conclusiva, con i condòmini, si terrà venerdì 15 maggio al Teatro della Divina Provvidenza.

 

Non mancheranno gli appuntamenti di “Pagine in corsia”, letture ad alta voce negli ospedali per condividere l’esperienza del Salone del Libro con pazienti, accompagnatori e personale della struttura. Quattro gli ospedali coinvolti: l’Azienda Ospedaliera San Luigi di Orbassanoil Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) Faber, il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) il Centro Riabilitativo Territoriale (CRT) “Giorgio Bisacco”.

 

Si consolida la florida collaborazione con il Museo Egizio, che ospiterà sette appuntamenti che vedranno coinvolti il Direttore Christian Greco in prima persona e studiosi d’arte, direttori di musei e autori e artisti di spessore, come Leo Ortolani, Matteo Nucci, Carlo Greppi e Caterina Ciccopiedi.

 

Tornano gli eventi del Salone Off negli spazi tra i più iconici di Torino, grazie alla collaborazione con il Consorzio delle Residenze Sabaude. Alla Reggia di Venaria si potrà partecipare a un Silent Book Party accompagnato dalla voce di Margherita Oggero, ci sarà un incontro con Dacia Maraini, sarà possibile ascoltare il concerto dell’Orchestra Suzuki – Accademia Suzuki Talent Center diretta da Marco Mosca, e visitare sia la mostra Donne che leggono di Cinzia Ghigliano sia un’infiorata con 50.000 rose. Alla Villa della Regina prenderà vita la Human Library, la libreria vivente con racconti e storie di vita sul disagio mentale, realizzata in collaborazione con Il Bandolo. Molti eventi e appuntamenti della rassegna QU.EEN, narrazioni d’arte e natura, tra cui il concerto corale eseguito dal Sedicetto PoliEtnico del Politecnico di Torino, diretto dal Maestro Matteo Gentile, il ritratto umano e psicologico delle regine e delle nobili raccontato da Luciano Regolo, in dialogo con Mario Cinelli, e un viaggio nel giardino rinascimentale per tutta la famiglia.

 

Per la programmazione di Grecia, Paese Ospite di questa edizione del Salone, oltre agli autori Petros Markaris e Nikos Davvetas, molti appuntamenti guideranno il pubblico alla scoperta della Grecia. Tra questi: il Cinema Massimo ha curato una rassegna di film greci, il Cinema Nazionale proietterà Mediterraneo di Gabriele Salvatores, in presenza della protagonista Vana Barba; ci sarà un flash mob di danze popolari greche con il gruppo Chorò s’agapò in Piazza Santa Giulia, un concerto di musica bizantina del coro Irini Passi alla Chiesa di Santa Pelagia. 

 

Per quello che riguarda gli appuntamenti dedicati alla Regione Ospite d’onore, l’Umbria, l’appuntamento più atteso è la Marcia della pace per le vie della città, un’iniziativa che richiama la tradizione della Perugia–Assisi ideata da Aldo Capitini, che terminerà con letture di brani di pace di Nicola Lagioia. All’Archivio di Stato si potrà visitare L’Umbria e i libri in un lungo Rinascimento. Capolavori, contesti, progetti tra Medioevo e prima età moderna.

 

Spazio anche alla musica al Salone Off: alla Fondazione OMI – Opera Munifica Istruzione, nella Chiesa ortodossa di Santa Pelagia, si terrà il concerto Musica inaspettata 4.0 dei Contrametric Ensemble, diretto da Farhad Mahani, ormai una tradizione del Salone Off. Molti gli appuntamenti del programma di Mordente Maghini Young Festival, festival musicale del Coro Maghini di Torino. Tra questi, Tranvaj, viaggio sul tram storico con musiche per voce e liuto. Tornano anche gli appuntamenti musicali del Fonema Festival, organizzato da metronimiefestival: all’Off Topic ci saranno Massimo Silverio e Sara Gioielli. Per fare festa, anche quest’anno un ciclo di appuntamenti è curato da Teo Lentini, che propone presentazioni di libri a tema musicale accompagnati da dj set e after party con, tra gli altri Samuel, Max Casacci, Boosta, Bruno Bolla, Lele SacchiGiorgio Valletta, tra Combo, Mercato Centrale e Maxela.

 

Tra gli spettacoli e i reading in programma: all’Off Topic torna Il Grande Fresco, lo spettacolo cult di Guido Catalano e Federico Sirianni che per quasi un decennio ha conquistato club, teatri e festival in tutta Italia con il suo mix originale di poesia, musica e ironia; Elena Varvello leggerà, a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, alcuni versi dalla raccolta di poesie Fili d’erba di Walt Whitman; alcuni appuntamenti del programma del Salone Off sono in alcuni spazi, luoghi in movimento: sui Bus Star 1 e Star 2 di GTT ci saranno diverse letture ispirate e tratte da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante, che dà il nome all’edizione di quest’anno del Salone; da Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, a Il cantico delle creature di San Francesco d’Assisi, in occasione degli 800 anni. A Porta Palazzo, in occasione della visita al cantiere dell’ex Mercato Ittico, si terrà un flash mob di danze popolari con Pizzica Taranta a cura della Paranza del Geco e Fondazione Contrada. Tra i reading, durante l’ultima corsa della Metro 1, ci sarà una performance narrativa di Linda Messerklinger Gianluigi Ricuperati per un omaggio all’amicizia letteraria tra Fleur Jaeggy e Franco Battiato, a cura da Giardino Forbito. Inoltre, ci sarà lo spettacolo The Snow Goose, a cura di Assemblea Teatro all’Auditorium Franca Rame di Rivalta di Torino.

 

Le mostre sono una delle cifre espressive della cultura del Salone Off e estenderanno in città temi e appuntamenti della fiera. Tra le altre, alla Fondazione Giorgio Amendola inaugura una retrospettiva dedicata all’artista Daniele FissoreDaniele Fissore. Realtà sospesa, che si sviluppa a partire dalle opere degli anni più sociali e politiche degli Settanta. Al Mufant – Museo del fantastico e della fantascienza, invece, sarà possibile visitare una mostra dedicata a Urania, la più longeva collana di fantascienza in Italia, edita da Mondadori. La mostra si intitola Mondi nel Cerchio e invasioni aliene. L’arte di Franco Brambilla ed è dedicata alle copertine dell’illustratore milanese. Alla Biblioteca Calvino durante i giorni del Salone inaugurerà la mostra Se non vuoi, con le parole di Beatrice Zerbini e i disegni di Marco Brancato, la mostra è a cura di Carthusia Edizioni.

 

Quest’anno anche il Salone Off darà grande spazio a incontri dedicati al cinema: oltre agli appuntamenti al Cinema Massimo per conoscere il cinema greco, al Cinema Agnelli ci sarà la proiezione del film Che Dio perdona tutti, tratto dall’omonimo libro di Pif, conduttore televisivo e radiofonico, regista e attore, presente in sala per l’incontro. Inoltre, tra gli altri, al Cinema Centrale saranno proiettati due film dedicati a Grazia DeleddaL’amore e la gloria. La giovane Deledda, di Maria Grazia Perria, e Grazia di Paola Columba, in occasione del centenario del Nobel della scrittrice.

 

Come ogni anno tornano le cene letterarie nelle case del quartiere del ciclo Letture da…gustare, curate da Federica De Luca. Inoltre ci sarà il Reading Party al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano dove si potrà vivere l’esperienza della lettura collettiva negli spazi in cui si sono decise le sorti del paese, un evento a cura di Reading Rhythms e Libri Sottolineati. Gli appuntamenti dedicati ai giovani lettori animeranno librerie e luoghi della città con letture, laboratori, incontri sorprendenti e dialoghi coi ragazzi. Al Teatro Giulia di Barolo si terrà uno spettacolo con protagonista uno dei personaggi più amati dai bambini: Mi presento sono Geronimo Stilton! E questa è la mia storia di Geronimo Stilton, in un evento in collaborazione con Piemme.

 

Il Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT torna per il secondo anno con l’obiettivo di valorizzare le scelte editoriali più innovative tra quelle presentate ogni anno al Salone Internazionale del Libro di Torino. I tre vincitori della seconda edizione sono: Settecolori, editore dal catalogo coerente e di lungo periodo, dedicato alla riscoperta di autori e testi “laterali” del Novecento; Settenove, un editore con una chiara missione educativa e impegno sociale, che confeziona libri, soprattutto per ragazzi, che diventano strumenti per affrontare temi come identità, stereotipi, consenso e relazioni; e infine Quinto Quarto, che si distingue per la forte attenzione alla sperimentazione visiva e al design del libro, e pubblica albi illustrati e libri ibridi in cui l’immagine ha un ruolo centrale.

Durante la premiazione del Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT, che avverrà durante il Salone del Libro, domenica 17 maggio alle 10.45 in Sala Blu, saranno raccontate le motivazioni della scelta dei vincitori e sarà annunciato il vincitore della nuova menzione stampa.

Sicurezza stradale, sensibilizzazione anche in Piemonte

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6 maggio, la giornata europea della sicurezza stradale, incidenti in aumento, ma calano le vittime

Si celebra il 6 maggio la giornata europea della Sicurezza Stradale, che rappresenta un’occasione importante per richiamare l’attenzione su di un tema che risulta fondamentale per la sicurezza pubblica, quello della prevenzione degli incidenti e la promozione di comportamenti sicuri alla guida e negli spostamenti quotidiani.
L’Europa si è posta l’obiettivo di lungo periodo di arrivare a zero vittime sulle strade, mentre nel breve termine si cerca di ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.
Una visione moderna della sicurezza stradale si basa sull’approccio del Safe System, che promuove un sistema integrato in cui infrastrutture, veicoli  e comportamenti umani concorrono a ridurre al minimo i rischi, superando l’idea fatalistica dell’incidente inevitabile.
I dati più recenti ISTAT si riferiscono al 2024 ed evidenziano come ancora oggi l’incidentalità stradale rappresenti una criticità rilevante per la salute pubblica. 10487 sono stati gli incidenti stradali registrati in Piemonte nel 2024, in aumento del 4,6% rispetto al 2023 con 171 vittime e 14692 feriti. Le vittime registrano una diminuzione del 3.9% sull’anno precedente e del 26.3% rispetto al 2019.
Rispetto alla media nazionale il tasso di mortalità stradale regionale si conferma inferiore, con 4 morti ogni 100 mila abitanti rispetto ai 5,1 registrati a livello nazionale.
La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane, con la percentuale del 70,7%, seguite da quelle extraurbane, con il 22% e dalle autostrade con il 7,4%. I decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane, con il 48,0% , in quanto le condizioni di velocità rendono più gravi le conseguenze degli incidenti.
Ad essere maggiormente coinvolte negli incidenti sono le categorie dei conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti dai motociclisti (20,5%), pedoni (18,7), ciclisti (5,3%), stessa percentuale dei conducenti di mezzi pesanti e utenti di monopattini (1,7%).
L’indice di mortalità relativo ai pedoni risulta in aumento rispetto al 2023; il 71,9% dei pedoni deceduti ha più di 65 anni, confermando la vulnerabilità della popolazione anziana.

Un’attenzione specifica riguarda poi la categoria dei più giovani, che risultano particolarmente esposti. La prevenzione passa attraverso l’uso corretto dei dispositivi di sicurezza, cinture e seggiolini omologati, ma anche da una corretta educazione stradale fin dall’infanzia e di ambienti urbani più sicuri.
La promozione di comportamenti corretti e consapevoli nei bambini significa investire nella sicurezza futura della comunità.
Alla guida non esistono quantità di alcol sicure. Livelli anche inferiori ai limiti di legge possono compromettere la capacità di reazione, alterare la percezione e, di conseguenza, aumentare il rischio di incidenti. I rischi sono amplificati dall’assunzione di sostanze stupefacenti, soprattutto se associate ad alcol.

La Regione Piemonte, attraverso le Aziende Sanitarie, promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione, per diffondere la cultura della sicurezza stradale, riducendo i fattori di rischio. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito delle politiche di prevenzione e promozione della salute, che passa anche attraverso la sicurezza nelle strade, che, a sua volta, non dipende soltanto dallo stato delle infrastrutture, ma dai comportamenti dei singoli e da quelli collettivi.

Cultura e food rilanciano l’economia del territorio. E’ l’età dell’oro del turismo piemontese?

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Nel 2025 il turismo in Piemonte ha consolidato una fase di espansione ormai strutturale, affermandosi come uno dei comparti più dinamici dell’economia regionale. Le elaborazioni dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte insieme a Visit Piemonte indicano non solo un aumento significativo dei flussi, ma anche un miglioramento della qualità della domanda, sempre più orientata verso visitatori internazionali e verso esperienze diversificate sul territorio.

Nel corso dell’anno si sono registrati circa 6,7 milioni di arrivi e oltre 18 milioni di presenze, con una crescita superiore al 7% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un incremento decisamente più sostenuto rispetto alla media nazionale, segnale che il Piemonte sta rafforzando la propria attrattività nel panorama turistico italiano. Un elemento particolarmente rilevante è rappresentato dal peso crescente dei visitatori stranieri, che ormai superano la metà delle presenze complessive, con una forte incidenza di turisti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia. Parallelamente si è ampliata anche l’offerta ricettiva, con un aumento consistente del numero di strutture, segno di una filiera in espansione e di una maggiore capacità di accoglienza diffusa.

La crescita non riguarda un solo ambito territoriale ma si distribuisce in modo sempre più equilibrato, pur mantenendo un baricentro importante su Torino con musei e cultura, che si conferma il principale polo turistico regionale. Il capoluogo concentra una quota rilevante dei flussi grazie alla sua offerta culturale, agli eventi di rilievo internazionale e al crescente appeal come destinazione per soggiorni brevi. Accanto alla città, tuttavia, si rafforza il ruolo di altri territori: le aree vitivinicole delle Langhe e del Monferrato attraggono turismo enogastronomico di fascia medio-alta, i laghi piemontesi mantengono una forte vocazione internazionale, mentre le zone alpine stanno beneficiando di una progressiva destagionalizzazione che valorizza anche il turismo estivo e outdoor. Questo allargamento geografico dei flussi rappresenta uno degli aspetti più interessanti, perché consente di distribuire i benefici economici su un’area più ampia e di sostenere anche le economie locali meno centrali.

Dal punto di vista economico, l’impatto del turismo si manifesta su più livelli. L’aumento delle presenze e delle strutture ricettive implica una crescita diretta della domanda di lavoro nei settori dell’ospitalità, della ristorazione, dei servizi culturali e dei trasporti. A questo si aggiunge un effetto indiretto significativo su filiere collegate come l’agroalimentare, il commercio e l’artigianato, che beneficiano della spesa turistica. In un contesto come quello piemontese, storicamente caratterizzato da una forte base industriale, il turismo assume quindi un ruolo sempre più importante come fattore di diversificazione economica. Pur non rappresentando ancora una quota dominante del prodotto interno regionale, il suo peso è in crescita e contribuisce a rendere il sistema economico più resiliente.

Per Torino, in particolare, il turismo rappresenta una leva strategica di trasformazione. La città, che negli ultimi decenni ha avviato un percorso di riconversione dopo la crisi del settore manifatturiero tradizionale, trova nel turismo culturale e degli eventi un ambito di sviluppo capace di generare occupazione e attrarre investimenti. L’aumento dei visitatori stranieri conferma inoltre un posizionamento sempre più internazionale, con effetti positivi su tutto il comparto dei servizi urbani.

Guardando al futuro, le prospettive appaiono favorevoli. Il trend di crescita degli ultimi anni, l’espansione della domanda estera e la capacità di sviluppare offerte turistiche legate alla natura, all’enogastronomia e alle esperienze autentiche indicano che il turismo può diventare uno dei principali motori di sviluppo del territorio. La sua forza risiede anche nella capacità di attivare un ampio indotto e di valorizzare risorse locali spesso non delocalizzabili. Tuttavia, per consolidare questo ruolo sarà necessario affrontare alcune criticità, come il miglioramento delle infrastrutture, il potenziamento dei collegamenti e una maggiore integrazione dell’offerta turistica.