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Tensione tra tifosi vicino al Filadelfia prima del derby

Oggi a Torino verso  le 17, la zona compresa tra corso Sebastopoli e corso Agnelli è stata teatro di forti tensioni. Il Reparto mobile della polizia è dovuto intervenire per contenere un gruppo di sostenitori juventini che, secondo quanto ricostruito, avrebbe cercato di avvicinarsi ai tifosi del Torino riuniti davanti allo stadio Filadelfia, luogo simbolo della tifoseria granata.

Nei momenti più critici si sono verificati lanci di sassi, bottiglie e petardi. Per evitare il contatto tra le due fazioni e riportare la situazione sotto controllo, le forze dell’ordine hanno fatto ricorso ai lacrimogeni, disperdendo così i gruppi più violenti.

The Phair, 42 gallerie a Torino: chiusa la rassegna internazionale di fotografia

Annunciate le date 2027 e assegnati i premi, residenze e acquisizioni istituzionali

Appuntamento dal 20 al 23 maggio 2027

Torino, 24 maggio 2026Si è conclusa la VII edizione di THE PHAIR | Photo Art Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia e all’immagine contemporanea che per tre giorni ha animato le OGR Torino in Sala Fucine, registrando una significativa partecipazione di pubblico proveniente dall’Italia e dall’estero. Da venerdì 22 a domenica 24 maggio, THE PHAIR ha riunito 42 gallerie italiane e internazionali provenienti da Francia, Germania, Regno Unito, Svizzera, Montenegro e Svezia, confermandosi uno degli appuntamenti di riferimento per collezionisti, curatori, artisti e professionisti del settore.

L’edizione 2026 ha confermato la crescita internazionale della manifestazione e la sua capacità di costruire un dialogo sempre più ampio tra fotografia, arti visive, ricerca curatoriale e nuove piattaforme culturali, attraverso un percorso espositivo unitario e un articolato programma di incontri dedicati al futuro dell’immagine contemporanea.

Con questa VII edizione THE PHAIR continua il proprio percorso di crescita internazionale, consolidando Torino come luogo di confronto privilegiato per la fotografia contemporanea e per le nuove pratiche visive. La qualità delle gallerie partecipanti, il dialogo con le istituzioni culturali internazionali e l’attenzione verso ricerca e sperimentazione testimoniano la volontà di costruire una piattaforma sempre più aperta, dinamica e capace di leggere la complessità del presente attraverso le immagini. Appuntamento al prossimo anno, dal 20 al 23 maggio”, dichiarano Roberto Casiraghi e Paola Rampini, fondatori di THE PHAIR.

THE PHAIR 2026 si conferma inoltre un momento di profonda valorizzazione dell’immagine contemporanea grazie all’assegnazione di premi, residenze artistiche e acquisizioni istituzionali volti a sostenere la ricerca artistica, le nuove produzioni e le gallerie partecipanti.

Sono stati annunciati i vincitori dei premi di The Phair 2026, che ha saputo coinvolgere imprese, fondazioni e istituzioni culturali accomunate dalla volontà di sostenere linguaggi contemporanei e pratiche artistiche in grado di interpretare il presente e immaginare nuove prospettive per il futuro, quali Banca Patrimoni Sella & C., BIAUTO GROUP, MCA – Mario Cucinella Architects, Residenza Alberto Stabile e Fondazione Arte CRT.

The PHAIR | Photo Art Fair ha consolidato nel tempo un’identità fondata su qualità e ricerca rafforzando al contempo la propria apertura internazionale, anche grazie alla sinergia con EXPOSED Torino Photo Festival contribuendo a rendere Torino un polo sempre più centrale nel panorama dell’immagine contemporanea.

Con una visione sempre più internazionale e interdisciplinare, THE PHAIR conferma così il proprio ruolo di piattaforma culturale dedicata alla fotografia e all’immagine visiva contemporanea, capace di mettere in dialogo ricerca artistica, istituzioni, collezionismo e nuove forme di produzione culturale.

Elezioni in 23 Comuni del Torinese domenica 24 e lunedì 25 maggio

Oggi e domani si vota per l’elezione diretta dei Sindaci e il rinnovo dei Consigli dei seguenti 23 Comuni della Provincia di Torino:

1) Moncalieri
2) Venaria Reale
3) Alpignano
4) Castellamonte
5) Givoletto
6) San Giusto Canavese
7) Baldissero Canavese
8) Castelnuovo Nigra
9) Chiesanuova
10) Isolabella
11) Montalenghe
12) Monteu da Po
13) Novalesa
14) Osasio
15) Parella
16) Rivalba
17) Samone
18) Sestriere
19) Torre Canavese
20) Valperga
21) Venaus
22) Virle Piemonte
23) Vistrorio
Le elezioni avranno luogo domenica 24 maggio, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 25 maggio 2026, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

L’eventuale turno di ballottaggio si terrà domenica 7 giugno 2026, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e lunedì 8 giugno 2026, dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

Il Torino Pride torna il 6 giugno: da venti anni in piazza per i diritti e l’autodeterminazione

Il Torino Pride, la parata per i diritti e l’autodeterminazione di tutte le persone LGBTQIA+, torna nelle strade della città il 6 giugno, vent’anni dopo quel primo Pride cittadino — allora Pride nazionale — che si svolse a Torino nel 2006.

L’appuntamento sarà al Parco del Valentino, con concentramento alle 14:30 e partenza alle 15:30. Il claim che accompagna la marcia per i diritti e il riconoscimento di tutte le identità LGBTQIA+ di quest’anno si svolge è Venti di lotte: un doppio richiamo al ventennale del Pride e ai venti che sospingono le battaglie della comunità LGBTQIA+. «Vent’anni in cui abbiamo capito che la conquista degli spazi e il sostegno reciproco tra persone e comunità non possono limitarsi a un appuntamento annuale — si spiega nel manifesto politico — Devono essere pratica quotidiana, gesto di cura collettiva e scelta politica necessaria».

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta  nei locali di Magazzino sul Po, ai Murazzi. Uno dei luoghi simbolo della rete di Arci Torino, il Magazzino è spazio di cultura e partecipazione sociale, ma anche di musica e di vita notturna. Una scelta coerente con un Pride che compie vent’anni di lotte portate avanti insieme: nelle strade come nei locali, nelle piazze come negli spazi sociali. Un richiamo alle molteplici nature del Pride, che è momento di lotta e rivendicazione ma anche festa ed euforia.

“Venti di lotte”, e il plurale è voluto — racconta Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride — Questi vent’anni dimostrano che l’unica risposta possibile a questo momento storico è la lotta intersezionale: da quel primo giorno di più di vent’anni fa, il Coordinamento ha lavorato non solo per la nostra community ma per tutte le soggettività più marginalizzate, costruendo alleanze e reti che ci hanno fatto crescere. Il corteo è la parte visibile di un lavoro quotidiano di advocacy che si estende a livello locale, nazionale e internazionale. Anno dopo anno abbiamo trasformato la marcia perché assomigliasse sempre di più alle persone che la abitano, rendendola più accogliente e più plurale. Emma Goldman diceva “Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione”: in questo clima, la gioia nelle strade è un atto politico, e noi vogliamo camminare tutti insieme”.

“La scelta del percorso del Pride è sempre un momento importante — prosegue Margherita Anna Jannon, co-coordinatrice e segretaria del Torino Pride — Il nostro ruolo è anche quello della contaminazione: portare il Pride in vie e quartieri nuovi. Per questo nel 2026 cambiamo percorso, partendo per la prima volta da corso Massimo D’Azeglio per seguire strade mai percorse prima, fino a raggiungere gli spazi centrali più familiari. Attraversare luoghi nuovi significa anche creare disagio, ne siamo consapevoli, ma non è nulla rispetto ai disagi, alle discriminazioni e alle oppressioni che le nostre comunità subiscono ogni giorno. Noi scegliamo di invadere la città coi nostri corpi e le nostre identità, di rivoluzionarla, urlando che siamo qui e siamo ora, da vent’anni! Ma non c’è solo la parata: anche quest’anno abbiamo scelto di costruire tanti eventi insieme ad altre realtà alleate. Ricordiamo l’Evergreen Fest, che mette in programma incontri e spettacoli sulle tematiche LGBTQIA+, e il Torino Comics, che nell’edizione 2026 a Collegno ospiterà la mostra dei manifesti dei nostri vent’anni di lotte. Tante realtà insieme possono fare tante cose”.

Il Torino Pride 2026 si svolge in un momento in cui i dati italiani sono sconfortanti: il recente rapporto di ILGA Europe pone l’Italia al 35esimo posto su 49 Paesi per uguaglianza e diritti delle persone LGBTQIA+. Un arretramento che dà la misura concreta di politiche escludenti e di leggi che non tutelano, ma anche di silenzi istituzionali, nazionali ma anche locali, che diventano complicità silenziosa. Per questo il Coordinamento Torino Pride invita tutte le istituzioni — a partire da quelle locali — a non essere complici di questo scenario e a impegnarsi concretamente per invertirlo.

Il Torino Pride 2026 ha ricevuto il patrocinio della Città di Torino e della Città Metropolitana e, come ogni anno, entrambe le istituzioni sono invitate ad accogliere il documento politico del Pride e a farne strumento di approfondimento delle istanze delle comunità LGBTQIA+ che hanno contribuito a scriverlo.

“Il Torino Pride è un appuntamento fondamentale per la nostra città — commenta l’assessore ai diritti della Città di Torino Jacopo Rosatelli — un momento di visibilità, rivendicazione e partecipazione collettiva che negli anni è cresciuto insieme a Torino, rendendola più aperta, consapevole e inclusiva. Un merito che va riconosciuto innanzitutto al Coordinamento Torino Pride, a ogni attivista e associazione. Quest’anno, a vent’anni dalla nascita della rete RE.A.DY e a dieci anni dall’approvazione della legge Cirinnà, sentiamo ancora più forte la necessità di proseguire nel percorso dei diritti, rivendicando con chiarezza l’urgenza del matrimonio egualitario e di una piena uguaglianza giuridica e sociale. Torino guarda inoltre al futuro sostenendo con forza il percorso verso EuroPride 2027, un appuntamento di rilievo internazionale che rappresenterà un’importante occasione di crescita, apertura e partecipazione per tutta la comunità. In un contesto in cui diverse città italiane non patrocinano ancora i Pride, è necessario ribadire con determinazione il valore civile e democratico di queste manifestazioni. Difenderle, sostenerle e parteciparvi significa affermare con determinazione che i diritti e la dignità delle persone LGBTQIA+ sono parte integrante del patto democratico delle nostre comunità”.

LA PARATA

La parata del Torino Pride 2026 si svolgerà sabato 6 giugno, con concentramento dalle ore 14:30 per la prima volta al Parco del Valentino, e partenza prevista per le ore 15:30.

Il percorso si snoderà in corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po. L’arrivo sarà in Piazza Vittorio, dove ci sarà i discorsi dal palco e le fasi finali della manifestazione.

L’accessibilità dell’intera parata è, come sempre, una priorità per il Coordinamento Torino Pride. Anche quest’anno, grazie alla collaborazione consolidata con il collettivo Mai Ultimi e Disability Pride, sono previste lungo il percorso delle aree di scarico sensoriale — spazi più silenziosi e protetti — e sarà presente il servizio mobile della Croce Rossa Italiana. Lo staff volontario accompagnerà il corteo per tutta la durata, disponibile a rispondere a qualsiasi esigenza. All’arrivo in piazza, davanti al palco, sarà allestita un’area di decompressione con posti a sedere; tutti gli interventi dal palco saranno tradotti in LIS.

Per chi ha difficoltà motorie, il bus City Sightseeing di Torino sarà disponibile in testa al corteo con posti a sedere, e al termine della parata un servizio navetta — in collaborazione con GTT — permetterà di raggiungere la zona.

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Torino festeggia in via Po i suoi nuovi cittadini 

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Nel fine settimana che vede protagonista la Festa dei Vicini, Torino ha celebrato oggi la “Festa dei Nuovi Cittadini”, una giornata all’insegna dell’interculturalità, della partecipazione e della cittadinanza attiva, rivolta alle cittadine e ai cittadini torinesi che hanno recentemente ottenuto o stanno per ottenere la cittadinanza italiana.

Nei primi mesi dell’anno sono state 830 le persone che hanno prestato giuramento per diventare cittadini e cittadine italiane, mentre ammontano a 3243 quelle che hanno ottenuto la cittadinanza nel 2025. La festa è stata un’occasione per riconoscere il valore delle persone, delle storie e delle culture che contribuiscono ogni giorno a rendere Torino una città inclusiva e accogliente.

“Nel fine settimana della Festa dei Vicini – ha detto il sindaco Stefano Lo Russo – celebriamo quel senso di comunità che fa la differenza e ci fa sentire protagonisti della vita della nostra città. Con questo spirito siamo particolarmente contenti oggi di celebrare simbolicamente anche i “nuovi” cittadini, coloro che acquisendo la cittadinanza italiana hanno scelto di entrare a fare parte a tutti gli effetti della nostra comunità e della vita di questa città. Oggi sono qui con noi persone che hanno lasciato il proprio paese ed i propri affetti per mettere radici a Torino e per costruire qui il proprio futuro e quello dei propri figli. A coloro che scelgono orgogliosamente di diventare cittadini italiani vogliamo dire grazie, per aver scelto il nostro Paese e per aver scelto la nostra Torino“.

La mattinata di ieri si è aperta in via Po con un momento simbolico di grande significato: dieci persone prossime al conferimento della cittadinanza, rappresentative delle principali comunità presenti sul territorio torinese (Egitto, Filippine, Gabon, Albania, Equador, Romani, Nigeria, India, Afghanistan, Perù), sono state protagoniste di una speciale cerimonia pubblica di giuramento alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo.

Sono intervenuti per un saluto anche la vicedirettrice di Ascom, Federica Fiore, il presidente di Confesercenti Torino, Vincenzo Nettis e il presidente dell’associazione Commercianti di Via Po, Alessandro Chiales. Erano presenti il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze Eyad Eldisouky e la presidente del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze Alessia Canino insieme al direttore della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, Agostino Riitano. La Festa si inserisce nel percorso di avvicinamento alla candidatura per Torino 2033 Capitale Europea della Cultura e il riferimento all’Europa e al valore della cultura come strumento di partecipazione e coesione sociale è il filo conduttore di molte delle iniziative previste durante il fine settimana.

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Nel pomeriggio la festa è proseguita in corso Taranto 160, dove sono stati celebrati i 30 anni di attività del Centro Interculturale e inaugurati gli spazi verdi della struttura, recentemente riqualificati con fondi PNRR nell’ambito di una delle misure del Piano Integrato Urbano (PIÙ) della Città di Torino. Erano presenti il Sindaco Stefano Lo Russo, il presidente del Comitato Interfedi Valentino Castellani, insieme a bambini e adolescenti del progetto “Il Centro per i giovani” e alle tante associazioni del territorio.

Da 30 anni il Centro Interculturale, sostenuto dal 2013 da Intesa Sanpaolo, rappresenta uno spazio di dialogo, formazione e partecipazione, ed un punto di riferimento cittadino per i temi dell’intercultura, dell’inclusione e della convivenza tra culture differenti.

L’intervento di riqualificazione ha interessato il cortile della struttura, dove è stato completamente rimosso l’asfalto su una superficie complessiva di 2.700 metri quadrati, sostituito da nuove pavimentazioni drenanti e da un’area verde attrezzata per le attività e per i momenti di relax. È stato rinnovato l’impianto di illuminazione e il sistema di raccolta delle acque meteoriche, con la predisposizione di una fontana nell’area dedicata all’orticoltura, dove sono stati posati 20 cassoni in legno per le coltivazioni.

Nelle aree interne ai viali sono state realizzate le aree verdi con essenze arboree e arbusti, mentre gli spazi sono stati dotati di nuovi arredi di tipo inclusivo. È stata infine migliorata l’accessibilità allo spazio, grazie alla realizzazione di un accesso pedonale dedicato da via Corelli.

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Cgil in piazza a Torino per la sanità pubblica

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Nel pomeriggio di oggi Torino la manifestazione regionale dedicata alla difesa della sanità pubblica, promossa dalla CGIL insieme a numerose associazioni e comitati attivi sul tema del diritto alle cure. Il corteo è partito davanti al Grattacielo della Regione Piemonte, in via Nizza, per poi raggiungere piazza Carducci attraversando l’area degli ospedali cittadini. Alla mobilitazione hanno preso parte sindacati, operatori sanitari, cittadini e rappresentanti del mondo associativo, uniti dalla richiesta di maggiori investimenti nel sistema sanitario pubblico.

Durante l’iniziativa sono state denunciate soprattutto le difficoltà sempre più frequenti nell’accesso alle cure, le attese considerate eccessive per visite ed esami, la mancanza di personale negli ospedali e nei servizi territoriali e il peso crescente delle spese mediche sulle famiglie. Gli organizzatori hanno inoltre criticato i ritardi nello sviluppo delle strutture sanitarie territoriali previste negli ultimi anni, sostenendo che il servizio pubblico stia attraversando una fase di forte sofferenza.

La protesta ha evidenziato anche divisioni sindacali: alla manifestazione non hanno aderito CISL e UIL, che hanno preso le distanze dall’impostazione dell’evento.

A Malpensa le salme dei sub italiani

E’ atterrato oggi a Malpensa il volo della Turkish Airlines decollato che ha riportato in Italia le salme dei quattro sub italiani morti nella drammatica immersione alle Maldive con Gianluca Benedetti, il cui corpo era già stato rimpatriato. I corpi sono stati portati all’obitorio dell’ospedale di Gallarate. Lunedì verranno predisposte le autorizzazioni per l’autopsia sui corpi di tutti i sub deceduti.

Controlli nei locali della Movida, multe salate e due sospensioni di attività

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Nella notte fra venerdì e sabato, la Polizia di Stato ha svolto dei controlli nelle zone della movida torinese mirati al contrasto delle attività illegali e al controllo di esercizi commerciali, con particolare riferimento alla zona di piazza Vittorio Veneto, di corso Massimo D’Azeglio e del Parco del Valentino.
L’attività è stata coordinata dal Commissariato di P.S. Barriera Nizza, con personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura torinese, del Commissariato Borgo Po, della Polizia Locale, dell’Ispettorato del lavoro e dei militari della Gdf, consentendo di riscontrare diverse irregolarità.
In particolare, presso un locale di somministrazione di alimenti e bevande di via Matteo Pescatore è stata accertata dall’Ispettorato del Lavoro la presenza di due lavoratori non regolarmente assunti, con conseguente sospensione dell’attività a partire da lunedì 25, e l’emissione di sanzioni per oltre 18.000 €. La Polizia Locale ha riscontrato diverse violazioni amministrative, fra cui la mancanza dell’alcool test e della valutazione dell’impatto acustico, con sanzioni per 2.400€.
Alle 22.30 il controllo si è esteso a un chiosco ubicato all’interno del Parco del Valentino, nelle cui immediate vicinanze gli operatori hanno riscontrato la presenza di una postazione per dj, con due persone intente a mixare musica e diffonderla tramite potenti casse acustiche, e la presenza di luci stroboscopiche. L’evento, pubblicizzato anche sui canali social, aveva attirato oltre 250 persone, molte delle quali intente a ballare. A tal riguardo, il titolare dell’attività è risultato privo dell’autorizzazione di polizia necessaria; l’area risultava mancante dei requisiti previsti dal TULPS, in quanto non verificata né dalla commissione di vigilanza né da un professionista iscritto all’albo degli ingegneri, architetti, geometri; inoltre, la sicurezza dell’area risultava compromessa dalla mancanza di vie di fuga segnalate e pienamente adatte a sgomberarla prontamente in caso di necessità.
Pertanto, il titolare dell’attività è stata contestata l’apertura abusiva di luoghi di spettacolo o trattenimento; tutta l’attrezzatura utilizzata dai dj per diffondere la musica è stata sottoposta a sequestro.
Anche qui è stata riscontrata la presenza di 4 lavoratori in nero, con l’emissione di sanzioni per oltre 12.000 €, e diverse violazioni di natura amministrativa, come l’ampliamento abusivo della zona di somministrazione, l’occupazione di suolo pubblico, la vendita di bevande in contenitori di vetro, e diverse carenze igienico sanitarie, per un totale di 10.600€.
Infine, alle due di questa notte è stato controllato un locale di corso Massimo d’Azeglio, ove è stata riscontrata la presenza di un numero di avventori di gran lunga superiore a quello massimo consentito (841 persone a fronte delle 550 massime previste dalla commissione di Vigilanza). In merito, il titolare è stato sanzionato amministrativamente per pubblicità non autorizzata e verrà segnalato all’Autorità Giudiziaria.

Il 23 e 24 maggio a Torino la ventesima edizione della Festa dei Vicini e dei nuovi cittadini

 

Sabato 23 e domenica 24 maggio Torino celebra la ventesima edizione della Festa dei Vicini con un programma di appuntamenti diffuso in tutta la città e, novità di quest’anno, una giornata speciale dedicata ai nuovi cittadini.

Promossa dalla Città di Torino insieme all’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale, la Festa dei Vicini si inserisce nella Giornata Europea dei Vicini, nata a Parigi nel 1999 e oggi diffusa in numerose città europee con l’obiettivo di promuovere relazioni di prossimità, inclusione sociale e senso di comunità. Torino aderisce all’iniziativa dal 2006 e coinvolge ogni anno associazioni, cooperative sociali, complessi ATC, Case del Quartiere, scuole, gruppi informali, comitati di quartiere e centri di aggregazione, che organizzano momenti conviviali e attività aperte al vicinato per rafforzare i legami sociali nei territori.

Questa edizione vedrà 97 feste nei quartieri torinesi, tra cortili, piazze, giardini, case del quartiere, scuole e spazi di comunità, con circa 8mila partecipanti attesi. Per celebrare il ventennale della partecipazione torinese la Città ha inoltre realizzato, insieme al gruppo di Servizio Civile del progetto “Torino di PIÙ”, il dossier “20 anni di Festa dei Vicini a Torino”, che ripercorre la storia della manifestazione dagli esordi parigini fino all’esperienza torinese attraverso locandine storiche, immagini e dati di partecipazione delle diverse edizioni.

Tra gli appuntamenti di quest’anno sarà protagonista la Festa dei Nuovi Cittadini, dedicata alle persone che hanno recentemente ottenuto o stanno per ottenere la cittadinanza italiana, che si terrà sabato 23 maggio in via Po. L’appuntamento è alle ore 11.30 sul palco del tram teatro messo a disposizione dall’Associazione Torinese Tram Storici che sarà posizionato davanti alla Chiesa di San Francesco da Paola. Qui dieci persone prossime al conferimento della cittadinanza, rappresentative delle principali comunità di origine straniera presenti sul territorio torinese, saranno protagoniste di una speciale cerimonia pubblica di giuramento alla presenza del sindaco Stefano Lo Russo. La Festa dei Nuovi Cittadini proseguirà nel pomeriggio al Centro Interculturale di corso Taranto 160, che celebrerà i propri 30 anni di attività con iniziative sociali e una cena conviviale aperta alla cittadinanza.

“Lo spirito con cui questa festa è nata – spiega il sindaco Lo Russo – è di contrastare la solitudine che troppo spesso caratterizza le grandi città, favorendo lo scambio, l’inclusione, il senso di comunità. Ecco perché siamo particolarmente contenti che quest’anno si inserisca nel calendario dei festeggiamenti la simbolica cerimonia con cui diamo il benvenuto ai “nuovi” cittadini torinesi, persone che sono nate in altri paesi ma hanno scelto di fare di Torino la propria casa e di costruire qui la propria vita”.

La Festa in via Po sarà accompagnata dall’esibizione della Banda della Polizia Locale e coinvolgerà associazioni interculturali, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, i commercianti di via Po e numerosi partner. L’intera via sarà chiusa al traffico e animata da attività culturali, sportive e laboratori dedicati al tema dell’Europa e della partecipazione come le esibizioni del CUS Torino, le performance di danza di “Aspettando BallaTorino”, i concerti dell’Ensemble di Musica da Camera dell’Arsenale della Pace, i laboratori artistici dell’Accademia Albertina e quelli scientifici del CentroScienza. Per tutta la giornata saranno inoltre aperti il cortile del Rettorato dell’Università di Torino, il Bibliobus delle Biblioteche civiche torinesi e un tram storico che effettuerà visite guidate. L’Associazione Commercianti di via Po, insieme ad Ascom e Confesercenti, parteciperà con iniziative diffuse e visite guidate gratuite dedicate alle eccellenze storiche e commerciali della via.

La Festa dei Vicini quest’anno assume anche un significato simbolico particolare grazie al collegamento con il percorso di candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033. Il riferimento all’Europa e al valore della cultura come strumento di partecipazione e coesione sociale sarà infatti il filo conduttore di molte delle iniziative previste durante il fine settimana. Tra le iniziative, ci sarà la distribuzione gratuita di tovagliette dedicate ai momenti conviviali delle feste con un QR code attraverso il quale i partecipanti potranno contribuire simbolicamente alla “ricetta” della candidatura europea, indicando il proprio ingrediente segreto per la città del futuro.

Sul sito istituzionale della Città di Torino sono disponibili tutte le informazioni e il programma completo della Festa dei Vicini e della Festa dei Nuovi Cittadini.

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Giornata Europea del Melanoma, l’impegno della Regione Piemonte

Il mese di maggio rappresenta un importante momento di sensibilizzazione sui tumori cutanei grazie alla Giornata Europea del Melanoma del 24 maggio e alla recente istituzione della Giornata Nazionale del Melanoma, promossa per rafforzare la cultura della prevenzione, della diagnosi precoce e della corretta esposizione al sole.

Le iniziative dedicate a melanoma e tumori della pelle hanno l’obiettivo di informare i cittadini sui principali fattori di rischio, promuovere comportamenti corretti e favorire una maggiore attenzione verso controlli dermatologici e diagnosi tempestiva.

Con l’avvicinarsi dell’estate e della maggiore esposizione ai raggi ultravioletti, diventa infatti fondamentale conoscere quali siano i principali tumori cutanei, le loro cause e le strategie più efficaci per prevenirli.

Che cosa sono i tumori cutanei

I tumori della pelle sono neoformazioni che insorgono sulla superficie cutanea e possono essere di natura benigna o maligna. Circa l’80% dei tumori cutanei interessa volto, cuoio capelluto e collo, aree particolarmente esposte alla radiazione solare.

L’incidenza risulta maggiore nelle persone che trascorrono molto tempo all’aperto, per lavoro o per svago, ed è più elevata nei soggetti con pelle chiara, che presentano una minore quantità di melanina e quindi una minore protezione naturale dai raggi ultravioletti.

Il melanoma e gli altri tumori della pelle

Il melanoma rappresenta uno dei principali tumori che insorgono in giovane età ed è tra i tumori più frequenti sotto i 50 anni. I dati epidemiologici mostrano un trend in costante crescita sia negli uomini sia nelle donne, anche se la mortalità negli ultimi anni è rimasta sostanzialmente stabile grazie ai progressi nella diagnosi precoce e nelle terapie.

Accanto al melanoma, tra i tumori cutanei più diffusi vi sono anche il carcinoma squamoso cutaneo e il carcinoma basocellulare, quest’ultimo considerato il tumore epiteliale cutaneo maligno più frequente.

Le cause e i fattori di rischio

La principale causa dei tumori della cute è rappresentata dall’esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV), provenienti soprattutto dal sole e, in misura minore, da lampade e lettini abbronzanti.

Negli ultimi anni si è osservato un progressivo aumento dell’incidenza dei tumori cutanei, probabilmente legato sia alla maggiore esposizione al sole sia ai cambiamenti ambientali e climatici.

Tra i principali fattori di rischio figurano:

  • pelle chiara e facilmente ustionabile;

  • capelli e occhi chiari;

  • presenza di numerosi nei;

  • familiarità per tumori cutanei;

  • esposizione frequente e prolungata al sole;

  • utilizzo di lampade abbronzanti.

Anche alcune condizioni come immunodepressione, età avanzata e alcune esposizioni professionali possono aumentare il rischio.

La prevenzione

La prevenzione dei tumori cutanei passa soprattutto attraverso corretti comportamenti quotidiani:

  • evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata;

  • utilizzare creme solari con protezione UVA e UVB;

  • indossare cappello, occhiali e indumenti protettivi;

  • evitare lampade e lettini abbronzanti;

  • controllare periodicamente la propria pelle e l’aspetto dei nei.

È inoltre consigliabile effettuare visite dermatologiche periodiche, soprattutto in presenza di fattori di rischio o di modificazioni dei nei già presenti.

Una particolare attenzione deve essere posta alla comparsa di nuovi nei dopo i 40 anni oppure a eventuali cambiamenti di forma, dimensione o colore dei nei esistenti.

L’impegno della Regione Piemonte

La Regione Piemonte è impegnata nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella cura dei tumori cutanei attraverso la Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Sul territorio regionale sono attivi centri di riferimento dedicati alla diagnosi e al trattamento dei tumori della pelle e recentemente è stato aggiornato il Percorso di Salute Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PSDTA) dedicato ai tumori cutanei, con l’obiettivo di garantire percorsi di presa in carico sempre più appropriati, omogenei e tempestivi.

Informazioni e approfondimenti

https://www.reteoncologica.it/area-operatori/gruppi-per-tipi-di-tumore/patologie/tumori-cutanei