Atto vandalico contro la memoria nel quartiere Vanchiglia, dove nella giornata di oggi, 2 maggio, le pietre d’inciampo di piazza Santa Giulia sono state imbrattate da ignoti con vernice scura e scritte, danneggiando le targhe in ottone e rendendo difficilmente leggibili alcuni nomi. I piccoli blocchi, collocati davanti al civico 12 nei pressi dell’ex Ospizio Israelitico, ricordano otto persone deportate durante le persecuzioni nazifasciste e rappresentano uno dei tanti segni diffusi sul territorio per mantenere vivo il ricordo delle vittime della Shoah. L’iniziativa si inserisce nel progetto ideato dall’artista tedesco Gunter Demnig, che da anni porta nelle città europee queste installazioni commemorative collocate nei luoghi di ultima residenza delle persone deportate. La scoperta del danneggiamento ha suscitato reazioni immediate da parte delle istituzioni locali e delle forze politiche che hanno condannato l’accaduto, definendolo un gesto grave e offensivo nei confronti delle vittime e dell’intera comunità. Preoccupazione anche per la vicinanza temporale con altri episodi simili avvenuti nella stessa zona, che fanno temere un’escalation di atti contro simboli legati alla Resistenza (lapide partigiana incendiata in largo Montebello) e alla memoria della deportazione. Sono in corso accertamenti per individuare i responsabili, anche attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area, mentre si lavora già al ripristino delle pietre
Torino si prepara a celebrare la Giornata Internazionale dell’Infermiere con un calendario di iniziative che coinvolgeranno professionisti, istituzioni e studenti tra l’8 e il 10 maggio 2026. L’iniziativa, promossa dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, propone un format strutturato che unisce approfondimento scientifico, promozione della salute, orientamento scolastico e riflessione sul futuro della professione.
Il momento centrale sarà il 10 maggio in piazza Castello, dove a partire dalle ore 10.00 prenderà vita un grande spazio aperto alla città con l’allestimento di 100 gazebo e la partecipazione di 50 enti tra aziende sanitarie, società scientifiche e strutture universitarie. Un’occasione pensata per avvicinare cittadini e professionisti, valorizzando il ruolo dell’infermieristica attraverso attività concrete e accessibili: dalla misurazione dei parametri vitali alle iniziative di prevenzione, fino a momenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli con attività e giochi pensati per coinvolgere anche i bambini.
Nel corso della giornata si svilupperà un percorso articolato in tre talk tematici dedicati alle principali evoluzioni del settore. Il primo appuntamento, in programma alle ore 11:00, sarà dedicato a «Quali opportunità di sviluppo per le professioni infermieristiche», con un approfondimento sui percorsi di laurea magistrale e sulle prospettive di crescita.
Alle ore 12:00 seguirà il secondo talk, «Salute e sicurezza sul lavoro dalla prospettiva di genere», con l’obiettivo di mettere al centro il tema della tutela e delle condizioni lavorative nel sistema sanitario.
Nel pomeriggio, alle ore 14:30, l’attenzione si sposterà sul tema «Sanità privata accreditata risorsa del servizio sanitario», analizzato come componente integrata in grado di contribuire alla gestione delle prestazioni e al supporto del sistema pubblico.
La giornata proseguirà con un momento istituzionale che vedrà il coinvolgimento dei rappresentanti delle istituzioni regionali, cittadine, universitarie e delle aziende sanitarie, insieme ai direttori generali e ai direttori delle professioni sanitarie. Nell’ambito del programma è prevista anche la partecipazione di don Luigi Ciotti.
Il programma si sviluppa inoltre su più giornate. L’8 maggio, alle ore 14:30 presso l’Aula Magna Regina Margherita, è previsto un appuntamento dedicato all’infermieristica pediatrica, con un focus sulle competenze e sulle specificità del settore. Il 9 maggio, dalle 10:30 alle 12:00, l’Aula Magna delle Molinette ospiterà invece una proiezione rivolta agli studenti del primo anno, seguita da un momento di confronto sui contenuti e sul valore formativo dell’iniziativa.
«L’intero programma si inserisce in una visione che mira a rafforzare il ruolo dell’infermieristica all’interno del sistema sanitario, valorizzandone le competenze, le opportunità di crescita e il contributo sociale, anche attraverso linguaggi nuovi e momenti di coinvolgimento diretto», commenta Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Torino.
Promosso da Forme in Bilico APS con il sostegno della Fondazione OMI Ente Filantropico ETS, nell’ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario dell’ente, l’evento ha coinvolto istituzioni, realtà culturali e soprattutto le giovani generazioni, chiamate a essere protagoniste di un’esperienza collettiva nel segno della pace e del pensiero del Terzo Paradiso ideato da Michelangelo Pistoletto.
Sin dal mattino, oltre 200 alunne e alunni delle scuole primarie torinesi hanno preso parte ai laboratori in Piazza Valdo Fusi, dando vita a una grande Bandiera della Pace. Un’azione corale e partecipativa, in cui la creatività si è intrecciata al senso di responsabilità civile: una lunga superficie di carta trasformata in spazio di dialogo, incontro e condivisione.
Momento particolarmente significativo è stato poi l’arrivo del Maestro Michelangelo Pistoletto, accolto al centro di un simbolico abbraccio collettivo. Insieme alle bambine e ai bambini, Carlotta Salerno , assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino, che ha così voluto sottolineare con forza il valore educativo e sociale dell’iniziativa: “Educare all’arte e alla bellezza è uno dei gesti più democratici che possiamo compiere in qualità di istituzioni. Abbiamo fortemente voluto dedicare un episodio di Crescere alle scuole e all’arte, per far vivere in prima persona alle bambine ed ai bambini tutto il processo che porta ad un’opera artistica ed esserne protagonisti a tutti gli effetti. Ciò è fondamentale per stimolare creatività, collaborazione, ma soprattutto è un tassello ulteriore nell’abituare fin da subito alla bellezza e fare di essa uno strumento primario di inclusione sociale e cittadinanza attiva. Un grande grazie al Maestro Pistoletto, che con la sua direzione artistica ed enorme disponibilità ha reso l’appuntamento ancora più magico”.


Nel pomeriggio, il programma è proseguito con lo svelamento del Terzo Paradiso dell’Educazione nel cortile della Fondazione OMI: un’opera destinata a restare nel tempo come spazio vivo e interattivo per le scuole, simbolo tangibile di un percorso educativo fondato sull’arte e sulla partecipazione.



A seguire, il convegno “Generare Bellezza” ha riunito autorevoli esponenti del mondo artistico, istituzionale e culturale per riflettere sul ruolo dell’educazione e della creatività nella costruzione di un nuovo umanesimo civile. Tra gli interventi, quello dello stesso Michelangelo Pistoletto, che ha ribadito come la bellezza nasca dalla responsabilità condivisa: un processo concreto, che prende forma attraverso la partecipazione e diventa visione di futuro.
“Generare Bellezza” si conferma così non solo come evento, ma come esperienza collettiva e modello di collaborazione tra scuola, istituzioni e cultura. Un segnale forte per la città di Torino, che continua a investire nell’educazione come leva fondamentale per costruire il futuro.
Credit Photo Gallery 1: David Leonardo Antal
Credit Photo Gallery 2: Valerio Minato
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Gli attivisti di Askatasuna avevano annunciato iniziative parallele al corteo del primo maggio a Torino. E ci sono state alcune cariche di alleggerimento davanti all’edificio dell’ex centro sociale. Gli autonomi hanno lanciato schiuma e oggetti contro la polizia che ha risposto con gli idranti. Intanto però la manifestazione “per un lavoro dignitoso” è iniziata al mattino con la sfilata partita da corso Cairoli per terminare in piazza Castello con gli interventi dal palco. Presenti le istituzioni cittadine, con il sindaco Lo Russo, poi tanti lavoratori, delegati e associazioni.


Primo Maggio a Torino è sempre qualcosa di più di una celebrazione simbolica: è un momento in cui la città guarda a se stessa e alla propria storia, profondamente intrecciata con il lavoro industriale. Qui, più che altrove, il tema dell’occupazione richiama un passato segnato dalla grande stagione della Fiat, che ha modellato identità, conflitti sociali e anche forme avanzate di mediazione tra impresa e operai.
Le parole dell’arcivescovo Roberto Repole si inseriscono proprio in questa tradizione. Il suo invito a far sì che “imprenditori e lavoratori devono comunicare apertamente” non è un richiamo astratto, ma nasce dalla consapevolezza che Torino ha già attraversato fasi di tensione profonda, riuscendo però, in alcuni momenti, a trovare equilibri condivisi. Oggi, in un contesto molto diverso, quel dialogo appare più difficile ma anche più necessario, perché il tessuto produttivo è meno compatto e più esposto alle incertezze.
Rispetto al passato, la trasformazione è evidente. La città non è più dominata dalla grande fabbrica, ma da una pluralità di attività, spesso nel terziario e nei servizi. Tuttavia, questa evoluzione non ha garantito la stessa solidità occupazionale: cresce il lavoro instabile, aumentano i contratti a termine e si diffonde una condizione in cui avere un impiego non significa automaticamente avere sicurezza economica. Il fenomeno del lavoro povero si è fatto più visibile, soprattutto tra i giovani, segnando una distanza netta rispetto alla Torino industriale del Novecento, dove l’occupazione, pur faticosa, offriva prospettive più stabili.
È in questo quadro che si inseriscono le preoccupazioni dei sindacati, che nel Primo Maggio insistono sul tema del “lavoro dignitoso”. La loro lettura sottolinea come precarietà, salari insufficienti e riduzione delle tutele stiano diventando elementi strutturali, non più eccezioni. A queste criticità si aggiungono le nuove sfide poste dall’innovazione tecnologica, in particolare dall’intelligenza artificiale, che rischia di trasformare profondamente l’organizzazione del lavoro senza che siano ancora definiti strumenti adeguati di protezione. Anche la sicurezza resta un nodo aperto, così come la crescente frammentazione delle forme contrattuali, che rende più difficile rappresentare e tutelare chi lavora.
Allargando lo sguardo al Piemonte, emerge una situazione ambivalente. Da un lato il sistema produttivo mostra ancora segnali di resilienza, con imprese capaci di restare competitive; dall’altro si registrano segnali di rallentamento, legati alla diminuzione della domanda internazionale, alla compressione dei margini e alla cautela negli investimenti. È un equilibrio delicato, che può reggere nel breve periodo ma che solleva interrogativi sul futuro.
A pesare in modo decisivo è anche il contesto geopolitico. Un territorio fortemente orientato all’export come quello torinese e piemontese risente in modo diretto delle tensioni internazionali: instabilità dei mercati, aumento dei costi energetici, incertezza nelle catene di approvvigionamento. Tutti fattori che incidono sulle strategie delle imprese e, di conseguenza, sull’occupazione.
La Tuttadritta torna a Torino!
DOMENICA 10 MAGGIO UNA DELLE 10 KM PIÙ VELOCI D’EUROPA PRONTA A CONQUISTARE 7.000 RUNNER
Torino è pronta ancora una volta a correre. Dopo il grande successo della Mezza e della Dieci di Torino, Base Running riporta i runner tra le strade del centro con una delle gare più iconiche e amate: la TuttaDRITTA. Domenica 10 maggio prenderà il via la ventunesima edizione di un appuntamento ormai storico per la città, nato nel 2005 da un’idea di Luigi Chiabrera e organizzato da Base Running capace ogni anno di coinvolgere migliaia di appassionati di sport. 7000 i runner pronti a partire. Con i suoi 10 chilometri certificati, la TuttaDRITTA si conferma come una delle 10 km più veloci d’Europa, grazie a un tracciato unico nel suo genere: una linea retta che attraversa Torino, con partenza da Piazza Solferino e arrivo nella straordinaria cornice della Palazzina di Caccia di Stupinigi. La linearità del percorso rappresenta una sfida affascinante: pochi cambi di ritmo, massima concentrazione e la possibilità concreta di migliorare il proprio tempo personale. È proprio questa caratteristica a rendere la TuttaDRITTA una gara unica, capace di attrarre sia atleti agonisti alla ricerca della prestazione, sia amatori e appassionati desiderosi di vivere una giornata all’insegna del benessere e del divertimento. La gara è aperta a tutti, disponibile sia in modalità competitiva sia non competitiva (a partire dai 14 anni), con l’obiettivo di raggiungere quota 7.000 partecipanti. Un lunghissimo e colorato serpentone di runner e camminatori animerà la città, trasformando le strade in un grande palcoscenico di sport, energia e condivisione. In questo contesto si inserisce anche il contest aziende “La mia azienda corre”, giunto alla XXI edizione, dedicato a dipendenti, collaboratori e consulenti delle aziende del territorio. Un’iniziativa che valorizza la sportività, la competizione pulita e lo spirito di gruppo, promuovendo il team building attraverso la corsa. CRAI sarà Title Sponsor del contest e premierà le tre aziende più numerose e le tre aziende più veloci, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente la partecipazione. A rendere ancora più distintiva l’edizione 2026 è anche la maglia ufficiale TuttaDRITTA, firmata Diadora, partner tecnico della manifestazione, proposta in due versioni, una da uomo e una da donna, ciascuna caratterizzata da una diversa sfumatura di viola: stessa identità visiva, ma con un design pensato per adattarsi al meglio a ogni runner. Il programma della giornata prevede il ritrovo a partire dalle ore 7:30 presso il Race Village in Piazza Solferino, cuore pulsante dell’evento. La partenza ufficiale è fissata per le ore 9:00, mentre l’arrivo sarà, come da tradizione, nello scenario suggestivo della Palazzina di Caccia di Stupinigi, dove storia e natura accoglieranno i partecipanti in un finale spettacolare. Un servizio navetta sarà messo a disposizione degli atleti da Stupinigi a Torino pre e post gara. L’evento è realizzato con il patrocinio di Città di Torino, Città di Nichelino con il supporto degli sponsor Crai, Digital Runner, Diadora, Acqua Mood, Reale Mutua e Birra La Mezza, partner che contribuiscono a rendere possibile una manifestazione sempre più partecipata e di respiro internazionale, capace di coniugare sport, partecipazione e valorizzazione del territorio, trasformando la città in un grande palcoscenico a cielo aperto. “Sono molto emozionato – commenta Alessandro Giannone, Presidente di Base Running – di organizzare la tuttaDRITTA per il quarto anno di fila con Base Running. Questa competizione fa parte della mia vita da sempre: ho corso la prima edizione nel 2005, che partiva proprio da Piazza Solferino e dopo diverse partecipazioni sono anche salito sul podio come terzo assoluto. Contribuire a farla crescere, facendo correre domenica 10 maggio 7000 runner, è per me una grande gioia!” Luigi Chiabrera “Un grande in bocca al lupo a tutti i partecipanti. La TuttaDRITTA è sempre stata una grande festa e sono felice che lo spirito che da 25 anni ci accompagna sulla direttrice verso Stupinigi continui a ispirare questa manifestazione. Nata come gara IAAF Gold e palcoscenico per il debutto di grandi campioni e campionesse, oggi continua a essere un evento di riferimento. Mi auguro possa proseguire nel suo percorso di crescita, mantenendo intatta la sua identità e la sua energia.”
Tutte le informazioni sul sito www.baserunning.it
Torino è tra le città selezionate per la nuova fase dello Youth Climate Action Fund, il programma promosso dalla fondazione filantropica Bloomberg che fornisce assistenza tecnica e finanziamenti per mobilitare decine di migliaia di giovani, di età compresa tra i 15 e i 24 anni, per progettare e mettere in campo soluzioni per il contrasto al cambiamento climatico.
Il programma, già attivo in 98 città di 34 Paesi, entra ora in una fase di espansione che coinvolgerà 300 città nel mondo, triplicando la portata rispetto al lancio nel 2024. In Europa saranno 58 le città partecipanti, tra nuove adesioni e riconferme. La presenza per il terzo anno consecutivo di Torino, che potrà contare su un finanziamento di 50mila dollari, premia il percorso avviato dall’amministrazione nel promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni.
“Siamo davvero contenti di questo riconoscimento – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – che valorizza l’impegno delle nuove generazioni nella costruzione di soluzioni concrete per il clima. A Torino, ragazze e ragazzi sono protagonisti della transizione ecologica. Lo abbiamo visto bene negli scorsi due anni in cui la città è stata scelta per partecipare al programma: i progetti presentati dai giovani torinesi hanno evidenziato una grande partecipazione delle nuove generazioni, che, con le loro idee, contribuiscono a rendere la nostra città più sostenibile, innovativa e attenta all’ambiente. Continuiamo a investire insieme sulle idee di ragazze e ragazzi, perché la sostenibilità non è solo un obiettivo: è una responsabilità condivisa, che cresce insieme ai nostri giovani”.
A livello internazionale, l’esperienza maturata finora ha contribuito a rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni: secondo i dati diffusi da Bloomberg Philanthropies, la fiducia nelle amministrazioni locali è cresciuta grazie al coinvolgimento diretto dei giovani.
Dopo i primi due bandi attivati tra il 2024 e il 2025, la città proseguirà il lavoro sul coinvolgimento dei giovani tra i 15 e i 24 anni nelle politiche climatiche, sostenendo idee e progetti capaci di tradursi in interventi concreti per la sostenibilità e la resilienza urbana. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con partner internazionali come C40 Cities e UCLG, ha già permesso di sviluppare progetti di sensibilizzazione ambientale, economia circolare, riduzione dei rifiuti e mobilità sostenibile.
Nei prossimi mesi l’amministrazione lancerà una nuova call rivolta ai giovani, con l’obiettivo di raccogliere proposte in grado di rispondere alle principali sfide ambientali del territorio. I dettagli operativi saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della Città.
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Il Belgio sarà il primo Paese ospite Dopo le 200mila presenze dell’edizione 2026, la manifestazione conferma Piazza Vittorio Veneto e il legame con San Valentino. In arrivo una nuova edizione sempre più internazionale. Torino, 29 aprile 2026 – CioccolaTò tornerà a Torino da mercoledì 10 a domenica 14 febbraio 2027. Dopo il successo dell’edizione 2026, che ha registrato 200mila presenze, l’organizzazione annuncia le nuove date della manifestazione dedicata al cioccolato, confermando come cuore dell’evento Piazza Vittorio Veneto. La prossima edizione riproporrà la formula che negli ultimi anni ha riportato la kermesse nel salotto affacciato sul Po: un’area espositiva dedicata a produttori e artigiani del cioccolato, selezionati secondo un criterio preciso: a CioccolaTò espone chi il cioccolato lo produce, non chi si limita a venderlo. Accanto agli stand, tornerà anche il calendario diffuso di appuntamenti, con degustazioni, laboratori, incontri e conferenze ospitati in palazzi storici e luoghi simbolo della città. Un programma che nelle ultime edizioni ha coinvolto protagonisti della cultura, della letteratura, della ristorazione e dell’industria cioccolatiera italiana e internazionale. La prima novità del 2027 arriva proprio dal panorama internazionale. Per la prima volta nella sua storia, CioccolaTò avrà infatti un Paese ospite: il Belgio. La partecipazione nasce dal dialogo avviato durante l’edizione 2026, in occasione dell’incontro La cultura del cioccolato attraverso i musei Choco-Story, al quale aveva preso parte una delegazione belga. Nel 2027 il Belgio avrà, quindi, un proprio spazio espositivo in Piazza Vittorio Veneto. Confermata anche la durata di 5 giorni, con il 10 febbraio dedicato interamente agli operatori e agli incontri btob, così come la scelta di legare CioccolaTò al periodo di San Valentino, momento particolarmente significativo per il mercato e occasione ideale per valorizzare Torino quale capitale italiana del cioccolato. Torino, inizia, dunque a prepararsi alla nuova edizione di uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Nei prossimi mesi saranno annunciati il programma completo, gli espositori, gli eventi e le novità di un’edizione che si preannuncia la più internazionale di sempre. CioccolaTò è promosso e sostenuto da Camera di commercio di Torino e Città di Torino, organizzato da Turismo Torino e Provincia con il supporto di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. CioccolaTò vede inoltre la collaborazione di tutte le associazioni di categoria del territorio (Ascom Confcommercio Torino, Epat, Confesercenti Fiepet, Casartigiani, CNA Torino, Confartigianato, API, Coldiretti, Confagricoltura) con il coinvolgimento delle aziende associate e contributi al programma.