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Rigenerare la città: a Mirafiori un festival per riscoprire il paesaggio fluviale

Come cambia un territorio quando una città impara a guardare ciò che la attraversa? Dal 20 al 27 settembre Mirafiori ospita la prima edizione del Festival del Paesaggio Fluviale, un nuovo appuntamento internazionale che porta lungo il Sangone artiste e artisti, ricercatrici e ricercatori, attiviste e attivisti, e tutta la cittadinanza, per interrogarsi, attraverso l’arte contemporanea e la ricerca, su come cambiano i territori in relazione ai loro corsi d’acqua e sul modo in cui possiamo prendercene cura.

Laboratori, passeggiate, installazioni, performance, attività per famiglie, incontri pubblici e momenti di ricerca condivisa costruiscono un programma diffuso che trasforma il paesaggio fluviale in uno spazio aperto di sperimentazione. Tra gli ospiti figurano l’artista portoghese Maja Escher, il collettivo berlinese Perperúna Ensemble, ricercatrici e ricercatori provenienti da università e centri di ricerca europei.

Il Festival nasce nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe ClimaGen – Climate, Imagination, Engagement, che si propone di trasformare quartieri urbani vulnerabili in luoghi rigenerati, resilienti e a basse emissioni. In questa prospettiva il Sangone diventa molto più di un corso d’acqua: è un’infrastruttura ecologica, culturale e sociale, un luogo dove sperimentare nuove alleanze tra istituzioni, comunità, ricerca e pratiche artistiche.

“Prendersi cura di una città significa anche imparare a guardare i suoi fiumi in modo diverso. Il Sangone è un patrimonio naturale spesso poco conosciuto, ma capace di raccontare la storia di Mirafiori e di indicare nuove prospettive per il suo futuro. Questo Festival invita a vivere il paesaggio come un bene comune e dimostra come la cultura possa contribuire concretamente alla cura del territorio, mettendo in relazione persone, luoghi e conoscenze. I fiumi sono risorse preziosissime per i contesti urbani, ma anche ecosistemi fragili, che richiedono attenzione, tutela e strategie capaci di preservarne l’equilibrio nel tempo, come ci insegna l’estate che stiamo vivendo”, dichiara l’assessore al Verde e ai Fiumi, Francesco Tresso.

Il Festival prende forma a Mirafiori sud, quartiere simbolo della storia industriale italiana che negli ultimi anni è diventato un importante laboratorio di rigenerazione urbana, ambientale e culturale della città. Il Sangone, Orti Generali, il Mausoleo della Bela Rosin, il Rifugio Antiaereo e il sistema di parchi e aree verdi compongono un paesaggio ricco di relazioni e di storie che il Festival sceglie di mettere al centro, contribuendo a costruire una nuova narrazione del quartiere, in continuità con esperienze recenti come l’opera IDOLO di Mike Nelson.

“La transizione ecologica riguarda anche il modo in cui immaginiamo il rapporto tra persone e ambiente. Per questo iniziative come “Il fiume che ci attraversa” sono preziose: mettono insieme arte, ricerca scientifica e partecipazione civica, creando nuove occasioni per comprendere gli ecosistemi urbani e costruire comunità più consapevoli. È lo stesso approccio che ispira ClimaGen, dove l’immaginazione diventa uno strumento concreto per affrontare il cambiamento climatico”, sottolinea Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica, all’Innovazione e alle Politiche per l’Ambiente.

L’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 25 settembre, con gli interventi delle curatrici e dei rappresentanti delle istituzioni seguiti da momenti performativi. Il Festival comincia prima, con le attività “Verso il Festival”, dal 20 settembre: il laboratorio “Alghe Acquatiche” con l’utilizzo di materiali di recupero, condotto dall’artista Stefano Fiorina, e un’escursione nel Parco Naturale Orsiera-Rocciavrè, dove nasce il Sangone.

Dal 22 al 25 settembre il programma si apre alla formazione, con due workshop dedicati a studentesse e studenti: uno sviluppato con il Politecnico di Torino e i corsi di laurea in Pianificazione Urbanistica e Territoriale e Architettura del Paesaggio, l’altro condotto dall’artista portoghese Maja Escher – tra le protagoniste di “Manifesta 15” e finalista dell’EDP Art Award – insieme agli studenti dell’Accademia Albertina. Escher lavorerà a •Pietra•Radice•Serpente•, un’installazione partecipativa che immagina il fiume come organismo vivente, capace di connettere corpi, memorie e comunità.

“Nel dare forma al festival, siamo partite da una prospettiva che guarda al fiume come spazio di relazione in cui dimensioni ecologiche, culturali, affettive e politiche si intrecciano. Da qui nasce una proposta che mette in dialogo pratiche artistiche, linguaggi ed esperienze differenti, riconoscendo la pluralità della partecipazione come condizione essenziale per la cura dei paesaggi d’acqua, rispecchiando la capacità del fiume di connettere persone, territori e narrazioni.” affermano le curatrici del Festival del Paesaggio Fluviale, Licia Soldavini, Caterina Selva e Lorenza Manfredi.

Il programma riunisce alcune delle voci più interessanti della ricerca artistica contemporanea: Ifor Duncan, dell’Università di Utrecht e del progetto “ERC EcoViolence”, insieme a Federico Broggini, Alberto Doretto, Marco Giardino, Elena Longhin, e a performer, illustratori, geografi e collettivi da tutta Europa, tra cui Perperúna Ensemble di Berlino.

Tra gli appuntamenti, “Swamp Jam” di Melma Crew, con sound design live di Isaias e Radio Banda Larga, traduce in performance dal vivo le relazioni invisibili dell’ecosistema del Sangone, tra microscopia e sound design. La conversazione “Alleanze più che umane” esplora il femminismo acquatico e le nuove ecologie politiche, che interpretano i corsi d’acqua come infrastrutture affettive e insieme archivi di conflitti e disuguaglianze. I “Dialoghi Inaspettati” rompono il formato del convegno per far incontrare cittadini, amministratori, artisti e ricercatori. E poi passeggiate geologiche, laboratori per famiglie e la proiezione del documentario “I ricordi del fiume” dei fratelli De Serio.

Il Festival del Paesaggio Fluviale “Il fiume che ci attraversa” è promosso dalla Fondazione della Comunità di Mirafiori, in collaborazione con Orti Generali e Città di Torino, nell’ambito del progetto europeo Horizon 2020 ClimaGen – Climate, Imagination, Engagement. È ideato e curato da Licia Soldavini, Caterina Selva e Lorenza Manfredi. Tutte le attività sono gratuite.

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Aggressione, tentata rapina in via Roma e furto con strappo in via Garibaldi: due arresti

Nel pomeriggio del 27 agosto 2026, La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’Ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Torino nei confronti di due cittadini stranieri, ritenuti gravemente indiziati di avere commesso, in concorso tra loro, due tentate rapine aggravate e un furto con strappo ai danni di passanti nel centro cittadino.
I fatti risalgono alla mattinata dello scorso 9 agosto, quando, nell’arco di pochi minuti, i due indagati, muovendosi a bordo di un monopattino elettrico, hanno messo in atto una serie di aggressioni con modalità analoghe, prendendo di mira persone che si trovavano a passeggiare lungo le vie del centro.
Il primo episodio si verificava intorno alle ore 9.45, quando una donna veniva aggredita alle spalle mentre percorreva via Roma. Nel tentativo di impossessarsi della collana che indossava al collo, uno dei due indagati la scaraventava violentemente a terra. Alcuni passanti intervenivano in soccorso della vittima, venendo a loro volta affrontati dai due aggressori, che utilizzavano dello spray urticante al peperoncino per garantirsi la fuga. La donna e uno degli uomini intervenuti in suo aiuto riportavano lesioni giudicate guaribili, rispettivamente, in 7 e 3 giorni.
Trascorsi appena cinque minuti, i due si rendevano protagonisti di un secondo episodio, questa volta in via Garibaldi, ai danni di un uomo che si trovava a passeggiare con la moglie. Uno degli indagati, dopo essere sceso dal monopattino e aver avvicinato la vittima alle spalle, riusciva a strappargli la collana che indossava al collo, per poi darsi alla fuga insieme al complice.
Nel corso dell’azione, uno dei due perdeva dalla tasca un coltello con lama lunga circa 11,5 centimetri, successivamente recuperato dalla vittima.
Pochi minuti più tardi, alle ore 9.55 circa, in via della Consolata, i due tentavano di mettere a segno un’ulteriore rapina, prendendo di mira un uomo che si trovava a passeggiare insieme alla moglie. In questo caso, tuttavia, la pronta reazione della vittima impediva ai due di portare a compimento l’azione, costringendoli a dileguarsi a bordo del monopattino.
Le immediate attività investigative condotte dalla Squadra Mobile di Torino consentivano di ricostruire le diverse fasi della sequenza criminosa e di identificare entrambi i presunti responsabili. Determinanti, in particolare, risultavano l’analisi delle immagini dei numerosi sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate dai fatti, le dichiarazioni rese dalle persone offese e le successive individuazioni fotografiche.
L’Ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nei confronti di uno dei due indagati, già trattenuto presso il C.P.R. “Brunelleschi” di Torino e successivamente tradotto presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”. Sono in corso le ricerche finalizzate al rintraccio del secondo destinatario del provvedimento.
Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

Arrestato il pusher della “droga delle feste”

Nella serata del 25 agosto 2026, a Torino in zona centro, i Carabinieri della Stazione Po

Vanchiglia (Compagnia Carabinieri Torino San Carlo), dopo aver ricevuto alcune

segnalazioni di spaccio hanno scoperto un vero e proprio mercato della droga sintetica,

solitamente utilizzata nelle feste a sfondo sessuale, che un trentatreenne di origini

marocchine vendeva in un appartamento del centro cittadino.

In particolare, dopo la notizia di un sospetto via vai di persone nel palazzo e la conferma di

alcuni acquirenti, i militari sono riusciti a entrare nell’abitazione, sequestrando, al termine

della perquisizione, 7 barattoli contenenti in totale 50 grammi di MDPV

(metilenediossipirovalerone) o “CHEMSEX” e un’altra scatola con 16 grammi di cocaina

rosa meglio conosciuta come “TUSI”, oltre a sostanza da taglio e bilancino di precisione.

Inoltre, nello stesso contesto, sono stati trovati oltre 450 Euro in contanti, ritenuti provento

dell’attività illecita. La vendita della sostanza stupefacente rinvenuta avrebbe fruttato oltre

10.000 Euro.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in quanto gravemente indiziato di

“detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio” ed è stato tradotto in carcere presso la

Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” come disposto dalla Procura della Repubblica di

Torino. L’arresto è stato convalidato nei giorni successivi.

 

Trasporto pubblico, GTT potenzia il servizio per il ritorno a scuola: 1.300 corse in più

Con la ripresa delle scuole e il conseguente aumento degli spostamenti quotidiani, GTT prepara il potenziamento del trasporto pubblico torinese. Nelle ore di punta del mattino saranno impiegati oltre 700 mezzi tra autobus e tram, mentre sull’intera rete sono previste circa 11.400 corse al giorno, 1.300 in più rispetto all’attuale programmazione.

Il piano arriva dopo un primo semestre 2026 nel quale, secondo i dati forniti dall’azienda, è migliorata la percentuale delle corse effettivamente svolte. Sulle oltre 1,5 milioni di corse programmate sulla rete urbana e suburbana, il servizio effettuato ha superato il 98,5%, contro il 97,7% del 2025. Negli ultimi mesi il dato medio sarebbe salito al 99,5%, mentre sulla rete extraurbana ha raggiunto il 99,8%.

Alla base dell’incremento della regolarità del servizio ci sono soprattutto nuove assunzioni, maggiore disponibilità dei veicoli e interventi sull’organizzazione e sulla manutenzione della flotta.

Tra il 2025 e il 2026 sono entrati in servizio 337 nuovi autisti. Gli inserimenti hanno riguardato sia conducenti già in possesso delle qualifiche necessarie sia personale avviato a specifici percorsi formativi. Altre assunzioni sono previste entro la fine dell’anno.

Sul fronte dei mezzi, il rinnovo progressivo della flotta e la riorganizzazione delle attività di manutenzione hanno portato, sempre secondo GTT, la disponibilità dei veicoli necessari al servizio oltre il 99,5%. Attualmente vengono programmate circa 10.100 corse, alle quali si aggiungeranno i potenziamenti previsti con il ritorno degli studenti sui mezzi pubblici.

Un ulteriore incremento scatterà da metà settembre, quando la ripresa dell’attività scolastica entrerà a pieno regime. GTT prevede due tram aggiuntivi sulla linea 4 e otto autobus in più sulle linee 36, 44, 46, 56, 62, 67, 72 e 75. L’intervento dovrebbe consentire di effettuare una quarantina di corse supplementari.

La riapertura delle scuole rappresenterà quindi il primo vero banco di prova dopo gli interventi messi in campo negli ultimi mesi, soprattutto nelle fasce orarie in cui autobus e tram devono sostenere la maggiore pressione di studenti e pendolari.

«La ripresa scolastica è un banco di prova importante, ma anche un’occasione per mettere a frutto questo lavoro: non si tratta semplicemente di aggiungere corse, ma di avere una rete in grado di adattarsi alle esigenze della città», sottolinea Giovanni Eandi, responsabile TPL di GTT.

Controesodo, ultimo lunedì di agosto con traffico intenso: rientri verso Torino e sulle strade piemontesi

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Ultimo giorno di agosto ancora all’insegna dei rientri. Oggi, lunedì 31 agosto, resta sostenuto il traffico verso Torino e gli altri principali centri urbani piemontesi, dopo un fine settimana che ha segnato una delle fasi conclusive del controesodo estivo.

L’attenzione riguarda soprattutto le direttrici utilizzate per tornare dalle località di villeggiatura: la A6 Torino-Savona dalla Liguria, la A32 Torino-Bardonecchia dalla Valle di Susa, la A5 Torino-Aosta, oltre alla A4 Torino-Milano, alla A21 Torino-Piacenza e alla A55, la tangenziale torinese. Proprio sulla rete che converge verso il capoluogo piemontese il progressivo ritorno dalle ferie si somma, in questo lunedì, alla ripresa degli spostamenti ordinari per lavoro.

Il fine settimana appena concluso ha già fatto registrare volumi importanti. Secondo i dati Anas, tra la mezzanotte di venerdì 28 e le 12 di domenica 30 agosto, i 655 sistemi di rilevamento distribuiti sulla rete nazionale hanno contato 20.897.449 transiti. Un dato sostanzialmente stabile rispetto al fine settimana precedente (-0,8%) e vicino ai livelli dello stesso periodo del 2025.

Al Nord, tuttavia, i flussi sono cresciuti del 3,7% rispetto al weekend precedente, un andamento legato proprio al ritorno di migliaia di vacanzieri verso le regioni settentrionali. Anche il Piemonte ha risentito di questa dinamica: già nel fine settimana sono stati segnalati rallentamenti e traffico sostenuto su alcune delle principali direttrici regionali, compresa la A4 in direzione Torino e i collegamenti con la Liguria.

Un dato particolarmente significativo arriva dalla Tangenziale Est di Novara, dove domenica mattina i passaggi sulla SS703 sono aumentati del 67% rispetto alla domenica precedente, uno degli incrementi più elevati registrati dall’Anas sull’intera rete nazionale.

Anche oggi la fascia più delicata è quella della mattinata, indicata con bollino rosso per i rientri verso le città. Nel corso del pomeriggio i flussi dovrebbero rimanere intensi, mentre un progressivo ritorno alla normalità è atteso in serata.

Il bilancio complessivo del weekend viene comunque considerato positivo, nonostante l’elevato numero di veicoli in circolazione. Le situazioni più problematiche si sono concentrate soprattutto nel Mezzogiorno, mentre al Nord l’aumento dei flussi è stato assorbito senza criticità generalizzate.

«Il controesodo di questo ultimo fine settimana di agosto sta interessando l’intera rete con volumi di traffico elevati, ma senza particolari criticità – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme –. Il presidio assicurato dalle nostre strutture e dal personale lungo le principali direttrici ci ha consentito di seguire i flussi e di intervenire dove necessario per garantire sicurezza e assistenza agli utenti. Il rientro è ancora in corso e l’attenzione deve restare alta: invito chi è in viaggio a non avere fretta, a rispettare i limiti di velocità e le distanze di sicurezza e, soprattutto, a non utilizzare il cellulare alla guida».

A livello nazionale Anas ha schierato circa 2.500 tecnici e addetti, insieme al personale delle sale operative territoriali e della Sala Situazioni Nazionale.

Per Torino la giornata di oggi rappresenta anche il passaggio verso la ripresa della normale mobilità di settembre. Sulla Tangenziale Sud sono inoltre previste da questa sera alcune limitazioni legate ai lavori di manutenzione delle pavimentazioni, con interventi programmati nelle ore notturne e destinati a proseguire nei primi giorni di settembre.

Con la conclusione del grande controesodo di agosto, dunque, sulle strade piemontesi diminuisce progressivamente il peso del traffico turistico, mentre torna a crescere quello legato agli spostamenti quotidiani. Per chi deve raggiungere Torino nella giornata di oggi, soprattutto nelle ore di punta, resta quindi consigliabile mettere in conto possibili rallentamenti sulla tangenziale e sulle principali autostrade di accesso alla città.

Piemonte, 11 milioni per aiutare i giovani a scegliere il proprio futuro

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Orientamento, il Piemonte mette 11 milioni sul triennio 2026-2028: più spazio al rapporto tra scuola e imprese

La Regione Piemonte stanzia 11 milioni di euro per i servizi di orientamento rivolti ai giovani tra gli 8 e i 24 anni. È quanto prevede il nuovo Avviso regionale per il triennio 2026-2028, finanziato attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), che consentirà la ripartenza delle attività con l’anno scolastico 2026/27.

Il programma prosegue l’esperienza maturata nel triennio precedente, ma introduce una maggiore attenzione all’orientamento precoce, coinvolgendo anche gli ultimi anni della scuola primaria. L’obiettivo è aiutare bambini e ragazzi a conoscere attitudini, percorsi formativi e opportunità professionali presenti sul territorio, fornendo strumenti utili per le successive scelte scolastiche e lavorative.

Resterà centrale la presenza nelle scuole piemontesi di oltre 500 orientatori, attraverso laboratori, incontri e consulenze individuali. Una parte delle attività sarà inoltre dedicata al contatto diretto con il mondo produttivo.

«Il talento va scoperto prima ancora che coltivato. Per questo investiamo nell’orientamento precoce: perché nessun ragazzo debba scegliere il proprio futuro per caso o senza conoscere le opportunità che il Piemonte è in grado di offrire. Vogliamo accompagnare i giovani in un percorso che li renda protagonisti delle proprie scelte, facendo conoscere loro le professioni, le imprese e i percorsi formativi che il territorio mette a disposizione. È così che si costruiscono competenze, si rafforza il merito e si crea una Regione capace di trattenere e valorizzare i propri talenti», afferma Daniela Cameroni, assessore regionale all’Istruzione e Merito (nella foto).

Tra gli aspetti su cui punta il nuovo programma c’è infatti il rapporto tra scuola e imprese. Accanto alle attività svolte in aula saranno organizzati percorsi e visite nelle aziende piemontesi, con la possibilità per studenti e docenti di conoscere più direttamente professioni, competenze richieste e trasformazioni in corso nel mercato del lavoro.

Il bando è rivolto ai soggetti accreditati per l’orientamento, che potranno presentarsi in forma associata nelle rispettive aree provinciali. Saranno individuati raggruppamenti di operatori destinati a lavorare nelle otto province piemontesi, in collaborazione con scuole, Centri per l’Impiego coordinati da Agenzia Piemonte Lavoro, Ufficio Scolastico Regionale, Sviluppo Lavoro Italia, Comuni e altre realtà territoriali.

Le attività proseguiranno fino al 31 dicembre 2028.

Il nuovo intervento parte dai numeri registrati nel triennio 2023-2026, durante il quale i servizi regionali di orientamento hanno raggiunto oltre 400 mila bambini e giovani. È stato coinvolto più del 90% delle scuole secondarie di primo grado e circa il 70% di quelle di secondo grado. Nelle primarie sono stati interessati quasi 300 plessi, con oltre 30 mila bambini coinvolti in più di 2 mila attività dedicate alla conoscenza delle professioni.

Sul fronte del rapporto con il mondo produttivo sono state inoltre organizzate oltre 500 visite orientative nelle imprese, che hanno coinvolto circa 9.500 partecipanti e quasi 200 aziende e realtà imprenditoriali.

Scontro tra moto, morti due ragazzi di 18 e 21 anni

Incidente mortale nel pomeriggio di oggi a Giaglione sulla statale 25. Sono morti due ragazzi di 18 e 21 anni. Un terzo giovane è rimasto ferito in modo non grave. Sì sono scontrate tra loro tre motociclette, i carabinieri stanno verificando la dinamica dell’incidente. Sul posto i soccorritori del 118.

Al via gli interventi nei quartieri e per la sicurezza degli incroci

Dai principali assi della viabilità cittadina ai quartieri, proseguono le attività del piano “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, sostenuto da Fondazione CRT con un investimento complessivo di 32 milioni di euro, per la manutenzione delle strade e il miglioramento della sicurezza, dell’accessibilità e della qualità degli spazi pubblici.

Accanto ai cantieri di maggiore dimensione, il piano prevede infatti interventi mirati, individuati insieme alle Circoscrizioni per rispondere alle esigenze specifiche dei territori e finanziati attraverso una parte delle risorse complessivamente stanziate.

Tra i lavori che prendono il via in questi giorni ci sono quelli in via Cavalli e via Duchessa Jolanda, nel territorio della Circoscrizione 3.

In via Cavalli, nel tratto compreso tra via Principi d’Acaja e corso Ferrucci, dalle ore 7 di giovedì 27 agosto alle ore 19 di venerdì 28 agosto le carreggiate est e ovest saranno chiuse al traffico in entrambe le direzioni di marcia. L’intervento prevede il rifacimento del manto stradale, con la rimozione dell’asfalto esistente e la posa di quello nuovo. Per tutta la durata del cantiere, i mezzi GTT saranno deviati su percorsi alternativi.

In via Duchessa Jolanda, nel tratto compreso tra via Gropello e via Principi d’Acaja, i lavori si svolgeranno dalle ore 8 di lunedì 31 agosto alle ore 19 di martedì 1° settembre. Anche in questo caso si procederà al rifacimento del manto stradale.

Per consentire l’intervento, il tratto di via Duchessa Jolanda compreso tra via Gropello e via Principi d’Acaja sarà chiuso al traffico veicolare. All’incrocio con via Principi d’Acaja la circolazione sarà regolata dalla presenza di una pattuglia della Polizia Municipale. La chiusura comporterà modifiche anche al percorso dei mezzi GTT.

Nell’ambito del piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, proseguono gli interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza di otto incroci cittadini.

È attualmente in corso il cantiere al Rondò della Forca, all’incrocio tra corso Regina Margherita, via Principe Eugenio, corso Valdocco e via Cigna.

A partire da lunedì 31 agosto prenderanno il via i lavori all’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto, dove saranno rinnovati gli impianti semaforici, adeguandoli al nuovo Codice della strada, e sostituite le lanterne con dispositivi a LED.

L’intervento prevede inoltre l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive, con l’installazione di segnalatori acustici per le persone non vedenti e ipovedenti, e di percorsi tattili LOGES che faciliteranno l’orientamento e l’individuazione dei pali semaforici.

Contestualmente sarà riqualificato anche il suolo pubblico nelle aree interessate, attraverso interventi di depavimentazione e, dove possibile, la posa di piastrelle drenanti.

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Torino ha già dimenticato l’arcivescovo Nosiglia? La città no, la politica… sì

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IL COMMENTO

Caro Direttore,

Una Città vive di tante iniziative intelligenti, ma vive anche delle denunce delle cose che non vanno, soprattutto se aiutano a vedere cosa la politica non ha visto. Ma la Città vive anche a seconda di come ricorda i suoi grandi personaggi, delle cose che han detto e delle loro denunce. Quando ho lavorato con Donat-Cattin ricordo le telefonate dei Vescovi per difendere l’azienda in crisi della loro Città. Ma ci sono Città che dimenticano i personaggi scomodi. È la sensazione che ho provato ieri sera alla bella Messa alla Consolata in ricordo dell’arcivescovo Nosiglia, un genovese zero diffidente, dal sorriso che apriva i cuori al dialogo. C’era tanta gente, ma qualche assenza faceva rumore, a partire dalla Giunta Comunale. Eppure Nosiglia per le crisi aziendali e per le difficoltà economiche e sociali di questa nostra bella Torino ne aveva fatto una malattia. Certo, Nosiglia non ha fatto sconti quando proprio alla Consolata aveva lanciato una denuncia arrivata anche nei palazzi romani. A Torino la metà della Città che sta bene non si accorge della metà della Città che sta male. Ma come nella Città amministrata dalla sinistra dal 1993 era dimenticata la metà della Città povera? Il PD reagì male, ma sostanzialmente non capì se è vero che oggi quella metà della Città sta ancora peggio. L’arcivescovo aveva preso iniziative forti che cercavano di coprire il vuoto della politica con l’Agorà sociale, andando nelle fabbriche in crisi… Come dimenticare la Messa all’Embraco? Aveva fatto convocare dal Prefetto il Comitato provinciale della sicurezza per ascoltare dal Parroco della Madonna della Pace la situazione della sicurezza in Barriera.

Nosiglia e Donat-Cattin, insieme a Zaccagnini e Paolo VI, sono le persone che esprimevano alla grande le mie analisi politiche e sociali. Per Nosiglia e Donat-Cattin ho pianto e piango, ma sono sempre dentro di me quando parlo e scrivo. La politica deve impegnarsi contro le grandi diseguaglianze, sapendo che la metà della Città che sta male può solo sperare in una politica buona che ne faccia una priorità. Se la priorità è sistemare via Roma e non Barriera, Aurora e il resto della Città mai sotto i riflettori, non è una buona politica.

Ma una politica cittadina che dimentica i personaggi che più si son dati da fare per la Città non è una buona politica. Eppure, a pochi mesi dalle elezioni, la speranza sta nel fatto che qualcuno faccia della denuncia di Mons. Nosiglia un forte programma per il rilancio della economia e del lavoro, a partire da quei torinesi che hanno grandi capitali e li investano su Torino, come ha chiesto il nostro Cardinale Repole.

Buona Domenica,

Mino Giachino

UDC Torino

“Giornata del Panorama in Piemonte” promossa dal FAI il 6 settembre: alla scoperta dei tesori regionali

Attività per famiglie, visite speciali, laboratori artistici e concerti al centro della tredicesima edizione di “Giornata del Panorama”, l’evento che dal 2014 il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS organizza per invitare il pubblico a conoscere e osservare i tanti e multiformi panorami italiani, valorizzandone la straordinaria ricchezza. L’appuntamento, che prevede un programma di iniziative diffuse presso il Castello di Masino a Caravino (TO), il Castello della Manta a Manta (CN), Villa Flecchia a Magnano (BI) e l’Oasi Zegna a Trivero Valdilana (BI), si svolgerà nella giornata di domenica 6 settembre prossimo. In un tempo caratterizzato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici e da trasformazioni, spesso irreversibili, provocate dall’azione dell’uomo, imparare a “leggere” il paesaggio permette di comprenderne le fragilità e riconoscere il valore della sua tutela. Fermarsi a guardare con attenzione e consapevolezza ciò che ci circonda diventa, dunque, un gesto di responsabilità verso il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Appurato che la conoscenza è basilare nel sentimento che porta alla tutela e al rispetto di ciò che ci circonda, il FAI ha ampliato l’evento arrivando a coinvolgere e a raccontare i paesaggi dalle peculiarità uniche che circondano diciotto dei suoi Beni da Nord a Sud Italia: da Villa Rezzola a Lerici (SP) alle Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA), dal Castello di Avio a Sabbionara d’Avio (TN) al Bosco di San Francesco ad Assisi (PG), da Villa Gregoriana a Tivoli (RM) alla Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA), ai quali si aggiunge l’Oasi Zegna a Trivero Valdilana (BI), grande progetto di valorizzazione ambientale e sociale voluto da Ermenegildo Zegna e patrocinato dal FAI. Per la prima volta parteciperanno Memoriale Brion, capolavoro di Carlo Scarpa ad Altivole (TV), e Casa Noha a Matera. Una vera e propria esperienza immersiva in diciannove paesaggi italiani, che potranno essere osservati da lontano con maggiore consapevolezza e curiosità, ma anche scoperti da vicino grazie alle iniziative ricreative e culturali offerte in occasione dell’evento, attraverso le quali si scoprirà non solo ciò che può essere visto, ma anche suoni, profumi, colori, atmosfere e memorie che danno vita a quel “paesaggio sensibile” capace di suscitare emozioni, ricordi e un profondo senso di appartenenza.

Presso il Castello e il Parco di Masino, alle ore 11, 14.15 e 15.45, avrà inizio l’escursione guidata da Roberto Brogliatti, che accompagnerà i visitatori in una passeggiata panoramica nel Parco storico del Castello, illustrando le caratteristiche ambientali e naturalistiche dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, con focus sugli aspetti storici che il passaggio del ghiacciaio balteo ha lasciato nel tempo. La passeggiata offrirà l’occasione unica di scoprire, oltre alle curiosità ambientali, anche aneddoti di questo paesaggio culturale. In caso di maltempo l’evento si terrà nel Palazzo Marchesa, dove il racconto verrà abbinato a una videoproiezione. L’evento è patrocinato da Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e Comune di Caravino.
Info e prenotazioni agli indirizzi email: www.castellodimasino.itfaimasino@fondoambiente.it.

Due iniziative saranno in programma presso il Castello della Manta: la prima, sabato 5 settembre prossimo, alle ore 21.30, riguarda un appuntamento del ciclo “Astronomi per una notte”, dedicato all’osservazione della volta celeste con le sue costellazioni e i pianeti; la seconda, in programma domenica 6 settembre, prevede visite guidate del Castello con affacci dalla torre mozza di avvistamento e dalle finestre dell’ala quattrocentesca per osservare il panorama circostante. Sarà possibile consumare il cestino picnic proposto dal Castello (da prenotare all’indirizzo mail faimanta@fondoambiente.it a seguito della prenotazione online dei biglietti) o un aperitivo nel giardino. Gli eventi sono patrocinati da Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Comune di Manta.
Ulteriori informazioni, prezzi e prenotazioni scrivendo agli indirizzi email: www.castellodellamanta.itfaimanta@fondoambiente.it.

Centrale a Villa Flecchia, a Magnano (BI), sarà la Collezione Enrico, nata grazie a un gruppo di artisti, noto come la “Scuola di Rivara”, che sviluppò l’interpretazione sentimentale insieme a una definita ricerca del particolare realistico, tipica della pittura paesaggistica “en plein air” dell’Ottocento. Alcuni dei più importanti esponenti di questa corrente, che vede l’occhio dell’artista fare da tramite tra natura e spettatore, cercando di rappresentare anche le emozioni che derivano dall’osservazione del paesaggio, si ritrovano nella Collezione Enrico, tra cui spiccano le vedute di Antonio Fontanesi. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo email faiflecchia@fondoambiente.it o al numero 3441966276.

Domenica 6 settembre prossimo, all’Oasi Zegna, sita a Trivero Valdilana (BI), ampia area naturalistica nelle Alpi biellesi patrocinata dal FAI dal 2014, sarà ospitato l’evento “Paesaggio in Musica. Concerti all’aperto nel cuore dell’Oasi Zegna”. Un’intera giornata dedicata alla musica, con concerti all’aperto, e alla cultura, con la mostra permanente “From Sheep to Shop” e la temporanea “Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice” di Chiara Camoni, artista scelta per rappresentare l’Italia all’Esposizione Internazionale d’Arte-La Biennale di Venezia. Gli appuntamenti musicali sono sotto la direzione artistica di Enrico Carraro e si inseriscono nel programma delle attività sostenute da Fondazione Zegna nell’ambito della collaborazione con Obiettivo Orchestra, progetto formativo della Scuola APM di Saluzzo, realizzato insieme alla Filarmonica Teatro Regio Torino. Alle ore 10, presso la Conca dei Rododendri, sarà possibile partecipare al percorso musicale a tappe “Industria, Uomo, Natura”, con ritrovo al parcheggio del Craviolo e partenze ogni 30 minuti. Alle ore 15.30, nel giardino di Ermenegildo Zegna, si potrà assistere al concerto “Quadri e Paesaggi sonori” dell’Ensemble di fiati e archi della Filarmonica TRT, mentre dalle ore 10 alle ore 17, presso Casa Zegna, sarà possibile effettuare anche visite alle mostre sopraccitate. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: www.oasizegna.comwww.fondazionezegna.orgcasazegna@fondazionezegna.org. Programma completo e informazioni su costi e prenotazioni sul sito www.giornatadelpanorama.it.

In caso di maltempo alcune iniziative potrebbero essere annullate o svolgersi in forma ridotta.

Mara Martellotta