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Salone del libro: ecco i ristoranti che sabato tengono aperte le cucine oltre le 22

 PER ACCOGLIERE VISITATORI, ESPOSITORI E OPERATORI

 

 

Torino, 15 maggio 2026 – Sono 86 i ristoranti tra Torino e provincia aderenti a EPAT Ascom Confcommercio che sabato 16 maggio prolungano l’orario delle cucine oltre le 22:00. Un servizio, su prenotazione, pensato soprattutto per i visitatori, gli espositori e gli operatori del Salone Internazionale del Libro, per un momento enogastronomico di qualità anche al termine della giornata fieristica. Circa una trentina i locali nel centro cittadino, con una partecipazione diffusa anche nei quartieri – da San Salvario a Crocetta, da Borgo Po a San Paolo – e in provincia, a conferma di una rete dell’accoglienza capillare e radicata sul territorio.

L’iniziativa rappresenta uno dei momenti centrali della Giornata Nazionale della Ristorazione, promossa da FIPE e celebrata a Torino da Epat Ascom Confcommercio. «Con l’apertura serale dei ristoranti vogliamo offrire un servizio concreto alla città e ai visitatori, valorizzando al tempo stesso il lavoro dei nostri imprenditori – dichiara il presidente Epat Ascom Vincenzo Nasi –. È un’iniziativa che unisce qualità, accoglienza e capacità organizzativa».

I RISTORANTI APERTI DOPO LE 22:00 IL 16 MAGGIO:

CENTRO STORICO

 

ARCADIA ITALIAN RESTAURANT & SUSHI

Galleria Subalpina, 16

Tel: 011 5613898

CASA BROGLIA

Via T. Tasso, 13/C

Tel: 011 436 5562

CONTESTO ALIMENTARE

Via Accademia Albertina 21/E

Tel: 011 8178698

FANFALUCH BISTROT ENOTECA

P.zza Vittorio Veneto 8

Tel. 011 429 9934

FIORI E CAFFÈ

Via Milano, 16/D

Tel: 380 106 9806

FORNO RICCA

Via IV MArzo 8

Tel: 011 800 6912

GUARINI

Via Guarino Guarini, 1B

Tel: 011 086 4960

L’ACINO

Via San Domenico, 2

Tel: 345 139 2770

LE VITEL ETONNÈ

Via S. Francesco da Paola 4

Tel: 011 8124621

LOCANDA DA BETTY

Via BOGINO C.TE G. 17/E

Tel: 011 19694510

MAGNO – CARLINA

Via Des Ambrois, 5

Tel: 011 553 6893

MOKITA

P.zza San Carlo, 217

Tel: 011 562 8616

MOKITA LOUNGE

Via T. Tasso, 9/A

Tel: 346 528 6936

OINOS

Via della Rocca 39/G

Tel:011 835084

OSTERIA RABEZZANA

Via S. Francesco D’assisi, 23

Tel: 011 543070

PORTO DI SAVONA

P.zza Vittorio Veneto 2

Tel: 011 8173500

PLINTO

Via Cernaia, 40

Tel: 3891705436

Via Maria Vittoria 21/A

Tel: 3922133006

QUADRILATERO ROMANO

Via delle Orfane, 25/B

Tel: 011 1945 6674

RISTORANTE GALANTE

Corso Palestro, 15/C

Tel: 011 532163

RISTORANTE LA VILLE

P.zza Solferino, 12

Tel: 333 324 8789

RISTORANTE LAGRANGE

Via Lagrange, 43/G – 10123

Tel: 011 517 8698

SAVOY

P.zza Savoia, 6

Tel: 011 385 0840

SAVURÈ

Via Garibaldi, 38

Tel: 011 196 65300

STEFANO FANTI al CIRCOLO DEI LETTORI

Via Bogino, 9 (Interno Circolo dei Lettori)

Tel: 011 4326832

BISTROT TURIN

Via Po 21/B

Tel: 011 698 9032

VANCHIGLIA 

 

BONPAREJ

Via Bava, 1/G

Tel: 011 839 7897

SAN SALVARIO

AL GUFO BIANCO

C.so Dante 129/C

Tel: 011 6692577

DAI SALETTA

Via Belfiore  37

Tel:011 668 7867

IL BARBAGUSTO

Via Belfioe, 36

Tel: 011 276 0233

IL ROSPETTO

P.zza Madama Cristina, 5

Tel: 011 669 8221

JAPS! CUCINA GIAPPONESE

C.so Dante 53

Tel: 011 1971 7471

LA FERRAMENTA DEL GUSTO EMILIANO

Via Giacosa, 10/A BIS

Tel: 011 0607225

PIZZERIA 150

Via NIzza, 29

Tel: 011 1970 6319

RISTORANTE LA MINA

Via Ellero, 36

Tel: 011 792 0056

RISTORANTE URBANI

Via Saluzzo, 3 – 10125

Tel: 011 669 9517

ROSSO PICCANTE

Via Galliari B. 24/BIS

Tel:011 0567095

SAVURÈ

Via Madama Cristina, 12

Tel: 011 060 6956

TRATTORIA SECONDO ME

Via Silvio Pellico, 3

Tel:011 6693880

CROCETTA

LA CONCA

Via Assietta, 4

Tel: 011 5171091

RISTORANTE DA GIOVANNI

Via Gioberti, 24

Tel: 011 539 842

RISTORANTE SORRISO

Via S. Secondo, 43

Tel: 011 596627

TRATTORIA CERERE

Via Legnano, 17

Tel:  011 53047

TAVERNA DELLE ROSE

Via A. Massena, 24

Tel: 011 538345

BORGO PO   – COLLINA  

  

ANTICA TRATTORIA CON CALMA

Strada comunale Cartman, 59

Tel: 011 898 0229

AROMA RISTORANTE

Via Monferrato, 23 – 10131

Tel: 329 325 4972

CANTINE RISSO

C.so Casale, 79

LENTINI’S

C.so Moncalieri, 205

Tel: 011 380 4407

PANTAGRUELE

C.so Moncalieri, 261

Tel: 011 661 3827

SANTA RITA – MIRAFIORI NORD                                                        

GASTRONOMIA REVELLO

Via Boston, 19 – 10137

Tel: 011 325006

IL PORTICCIOLO

Via Barletta, 58 – 10136

Tel: 011 321 601

MON CHERI CAFÈ

Corso Siracusa, 108

Tel: 011 313 9527

SAN PAOLO-CENISIA-POZZO STRADA      

DA GINO

Via Monginevro, 46/BIS

Tel : 011 385 4335

IL PECCATO KARAOKE

Via Monginevro, 8

Tel: 011 536 1358

IL RIFOCILLATORIO

Via Sagra San Michele, 2

Tel: 392 304 2799

LE RAMINE

Via Isonzo, 64

Tel: 011 380 4067

 

BORGO VITTORIA – MADONNA DI CAMPAGNA

OSTERIA ROTONDA DEI FACCHINETTI

Via Pianezza, 185

Tel: 011 455 6804

AURORA – MADONNA DEL PILONE

BIRRIFICIO TORINO

Via Parma, 30/A

Tel: 011 287 6562

BUFFA & PAPPA PUB

C.so Belgio, 159

Tel: 349 740 6219

RISTORANTE BACALHAU

C.so Regina Margherita, 22

Tel:339 651 4245

BARRIERA DI MILANO – REGIO PARCO

FRATELLI LA COZZA

Cso Regio Parco, 39/A

Tel:  011 859 900

BON BON

Via R. Martorelli,  43 – 10155

Tel:  011 205 2155

EDIT

Piazza Teresa Noce, 15/A

Tel:  327 751 1078

LA PIOLA DLE 2 SURELE

Str. del pascolo, 61

Tel: 011 273 2370

PROVINCIA DI TORINO

CAFFÈ STAZIONE

Via ROMA, 52 – 10070 PESSINETTO

Tel: 0123 504 223

CASA ALEGHE

Via MATTEOTTI, 55 – 10050 COAZZE

Tel: 393 993 7923

COME IN FAMIGLIA

Via REANO, 16 – 10090 BUTTIGLIERA ALTA

Tel: 366 205 1806

IL CONVIVIUM

Via ROMA,71 – 10073 CIRIÈ

Tel: 340 963 7932

DOLCIAMO PASTICCERIA

Via LANZO, 7 – 10070 CERES

Tel: 349 762 6223

GIACHINO RISTORANTE

Via ROMA, 17 – 10034 CHIVASSO

Tel:011 192 31050

HOSTARIA DEL VECCHIO MACELLO

Via Torino, 70 – 10077 SAN MAURIZIO CANAVESE

HOSTARIA IL BORGO

Via ALLE SCUOLE, 2 – 10098 TETTI NEIROTTI

Tel: 011 958 8001

IL VAGABONDO MADE IN CALABRIA

VIA NAZIONALE, 86  – 10060 PORTE

Tel: 349 124 9671

LA CUISINE CAFÉ

P.zza V. FERRERO,21 – 10040 LEINÌ

Tel: 347 698 3894

LA MANDRAGOLA

Via RISORGIMENTO, 5 – 10040 DRUENTO

Tel: 370 368 4229

LA PETITE RESTAURANT JAPONAIS

P.zza CONTE ROSSO, 24 – 10051 AVIGLIANA

Tel: 393 590 9502

LOCANDA REGINA

Viale REGINA MARGHERITA, 32 – 10043 ORBASSANO

Tel: 011 901 3610

OSTERIA PASSAMI IL SALE

Via A. MENSA, 37 A/B – 10078 VENARIA REALE

Tel: 011 459 8387

RISTORANTE DEL GALLO

Via COSTA, 114 – 10070 SAN FRANCESCO AL CAMPO

Tel: 011 927 8395

RISTORANTE HOTEL CELESTINO

C.so ITALIA, 10 – 10040 PIOBESI T.SE

Tel: 392 4640070

RISTORANTE LA NICCHIA

Via ROMA, 9 – 10061 CAVOUR

Tel: 0121 600 821

RISTORANTE MENCAGLI

C.so ITALIA, 9/A – 10020 MONTEAU DA PO

Tel: 011 9187897

RISTORANTE PIZZERIA L’ESCALIER

Via CIRCONVALLAZIONE, 22 – 10020 PECETTO

Tel: 011 860 9845

RISTORANTE SABAUDIA

Viale TORINO, 11 – 10042 STUPINIGI

Tel: 011 358 0119 -347 264 2562

SARDI’S RESTAURANT

Via CIRCONVALLAZIONE NUOVA, 1 – 10014 CALUSO

Tel: 011 089 8866

 

PROVINCIA DI ASTI

RISTORANTE SAN MARCO

Via ALBA, 136 – 14053 CANELLI

Tel: 0141 823 544

PROVINCIA DI CUNEO

ROSSOBAROLO

Via ROMA, 16 – 12060 BAROLO

Tel: 0173 200 894

Aperto il bando della Regione, via libera a 5 nuovi distretti del Commercio

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Bongioanni: “Due nasceranno a Torino per rilanciare gli esercizi di vicinato, il presidio del territorio e delle periferie e la qualità della vita”

La Regione Piemonte apre ufficialmente il nuovo bando dedicato ai Distretti del Commercio, iniziativa promossa dall’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, con l’obiettivo di favorire la nascita di cinque nuovi distretti sul territorio piemontese, due dei quali nel capoluogo torinese.

La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 100 mila euro, destinata a sostenere le spese di costituzione e avvio dei nuovi distretti attraverso contributi fino a 20 mila euro per ciascun progetto.

Il bando regionale è consultabile qui:

Bando Distretti del Commercio Regione Piemonte

Le candidature potranno essere presentate entro il 30 giugno, mentre la graduatoria finale sarà resa nota a partire dal 30 luglio.

L’assessore Bongioanni sottolinea la rapidità con cui è stato predisposto il provvedimento: «Abbiamo aperto il bando a tempo di record per rispondere alla richiesta delle amministrazioni, dei territori e delle associazioni di categoria del commercio. Tutti sono consapevoli quanto il distretto sia lo strumento organizzativo necessario per fare massa critica, mettere in rete servizi e organizzazione e rilanciare così quel comparto imprescindibile che è il commercio di prossimità: indispensabile presidio del territorio, baluardo di servizi diffusi, di qualità della vita e sicurezza sociale in particolare in aree difficili come le periferie urbane».

L’assessore evidenzia inoltre le modifiche introdotte alla normativa regionale, che consentiranno a Torino di ampliare il numero dei distretti attivabili: «Per questo ho voluto modificare la normativa precedente che consentiva la presenza a Torino di soli due distretti, portandone il numero a tre: potranno quindi nascere altri due nuovi distretti che andranno a operare accanto a quello già esistente, creando un connettivo commerciale esteso su ulteriori, ampi spazi dell’area urbana e garantendo una copertura ancora più capillare e più rispondente alle specifiche esigenze di ogni quartiere».

Con questa nuova misura salgono a 103 i Distretti del Commercio attivati in Piemonte: 78 risultano già operativi, mentre altri 20 sono in fase di avviamento.

Il bando si rivolge alle amministrazioni comunali. Ogni progetto potrà contare su una spesa ammissibile di 25 mila euro, coperta fino all’80% dal contributo regionale. Per l’attivazione del distretto sarà necessario sottoscrivere un protocollo d’intesa tra il Comune interessato — o più Comuni nel caso di distretti diffusi — e almeno una delle associazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative del commercio a livello provinciale. Al progetto potranno inoltre aderire ulteriori soggetti del territorio.

La normativa prevede l’istituzione di un solo Distretto Urbano del Commercio per ciascun Comune, fatta eccezione per Torino, che potrà arrivare a un massimo di tre distretti.

Attualmente il Distretto Urbano del Commercio già operativo a Torino interessa il centro storico e diverse aree limitrofe, tra cui piazza Vittorio Veneto, i Murazzi, Porta Palazzo, Borgo Dora, San Salvario, Vanchiglia e gli assi commerciali di via Sacchi, via Nizza e piazza Statuto. L’area coinvolge circa 7.800 attività commerciali, oltre 200 strutture ricettive, quasi 1.700 esercizi di somministrazione e numerose attività di servizi alla persona.

Tra le spese finanziabili rientrano:

  • la definizione e la sottoscrizione del protocollo d’intesa necessario alla costituzione del Distretto del Commercio, comprese consulenze specialistiche, attività informative e accompagnamento al partenariato;
  • la predisposizione del programma strategico del distretto, incluse analisi del tessuto economico locale e approfondimenti tecnici;
  • attività di formazione, comunicazione e marketing territoriale finalizzate a coinvolgere il maggior numero possibile di imprese commerciali e promuovere l’iniziativa;
  • eventuali incarichi per la figura del manager di Distretto.

A partire da sabato obbligo della targa per i monopattini elettrici. La situazione a Torino

Gli studi di consulenza associati a Confarca, confederazione con oltre duemila iscritti tra autoscuole, agenzie nautiche e studi di consulenza, ricordano che al momento non è prevista alcuna deroga al rilascio dei contrassegni. Tutti i proprietari di monopattini elettrici sono dunque tenuti a regolarizzare la propria posizione senza indugio. Chi non provvederà a targare il proprio monopattino rischia di incorrere in sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro. Le Forze dell’Ordine potranno elevare verbali a partire dalla data di entrata in vigore della norma.

“Per ottenere la targa è sufficiente recarsi presso uno dei nostri studi di consulenza dislocati in tutta Italia, portando con sé i documenti di riconoscimento e i dati del monopattino elettrico- spiega Roberto Gianoglio, segretario nazionale della sezione studi di consulenza di Confarca”.

L’iter richiede circa venti giorni ed è quindi importante non rimandare ulteriormente. Gli studi di consulenza Confarca sono presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale e rappresentano il punto di riferimento per i cittadini che desiderino espletare le pratiche burocratiche legate alla mobilità.

Fino a oggi i monopattini elettrici privati presenti a Torino non erano soggetti né a immatricolazione né a registrazione obbligatoria, motivo per cui non esiste una stima ufficiale esatta del numero di mezzi in circolazione. Nonostante ciò, il capoluogo piemontese si conferma tra le città italiane con la maggiore diffusione di monopattini, sia in sharing sia di proprietà privata, collocandosi subito dopo Roma e Milano. Un ruolo importante è svolto proprio dalla mobilità condivisa: in città sono attivi infatti circa 3mila-4mila monopattini a noleggio gestiti da diversi operatori. Secondo le nuove disposizioni, il totale dei mezzi interessati dalle nuove regole si aggirerebbe intorno alle 3mila unità, a cui si aggiungono quelli presenti nell’area metropolitana e nell’hinterland torinese.

Prima dell’introduzione della targa obbligatoria, prevista da sabato 16 maggio, i monopattini privati erano comunque già tenuti al rispetto delle norme del Codice della Strada, comprese quelle relative all’uso del casco per i minorenni e all’obbligo di indossare dispositivi catarifrangenti o il giubbotto ad alta visibilità nelle ore serali e notturne.

Mara Martellotta

Al Salone del Libro con GTT: metro potenziata e assistenza nelle stazioni

In occasione del Salone Internazionale del Libro, GTT rafforza i servizi di trasporto pubblico per garantire ai visitatori spostamenti più fluidi, sicuri e confortevoli verso il Lingotto Fiere.

Per tutta la durata dell’evento saranno potenziate la metropolitana e la linea 18. Giovedì 14, domenica 17 e lunedì 18 maggio la metro prolungherà il servizio fino a mezzanotte, mentre venerdì 15 e sabato 16 le ultime corse saranno effettuate fino all’1.00. Nel weekend aumenterà anche la frequenza dei passaggi, con un incremento di circa il 30%.

Particolare attenzione sarà dedicata alla stazione Lingotto, dove squadre di assistenza coordineranno i flussi dei passeggeri per facilitare l’accesso ai treni ed evitare rallentamenti. Un impegno importante considerando i numeri registrati durante l’edizione 2025 del Salone, quando la metropolitana torinese ha superato gli 800mila accessi complessivi nei giorni della manifestazione.

Saranno inoltre attivi Infopoint nelle stazioni di Porta Nuova, Lingotto e Italia ’61. Gli Assistenti alla Clientela supporteranno i viaggiatori nell’acquisto dei biglietti, forniranno informazioni e aiuteranno a gestire eventuali code alle emettitrici automatiche.

GTT sarà presente anche all’interno del Salone con uno stand informativo dedicato alla vendita dei titoli di viaggio e alla distribuzione di materiale informativo. I visitatori potranno inoltre partecipare a un gioco interattivo sull’ecosostenibilità e ricevere gadget personalizzati.

Per ulteriori informazioni su come raggiungere il Lingotto Fiere è possibile consultare il sito del Salone del Libro.

TorinoClick

Stellantis-Dongfeng, maxi accordo da un miliardo: la Cina torna centrale nella strategia del gruppo

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Nuovo passo strategico di Stellantis sul mercato cinese. Il gruppo automobilistico ha raggiunto un’intesa con Dongfeng Motor per sviluppare e produrre in Cina nuovi modelli dei marchi Peugeot e Jeep, con un forte orientamento verso motorizzazioni elettriche e ibride.

L’operazione, dal valore superiore al miliardo di dollari, segna un ritorno di centralità della Cina nelle strategie industriali di Stellantis, impegnata a recuperare terreno in un mercato diventato cruciale per la mobilità del futuro. La produzione dovrebbe concentrarsi principalmente nello stabilimento di Wuhan, polo industriale già importante per il settore automotive cinese.

L’accordo prevede la realizzazione di vetture destinate non soltanto ai consumatori cinesi, ma anche ai mercati internazionali, in particolare Asia, Medio Oriente e America Latina. Per il marchio Jeep si tratta anche di una ripartenza produttiva nel Paese asiatico dopo l’interruzione della precedente collaborazione con GAC avvenuta alcuni anni fa.

La nuova alleanza arriva in una fase delicata per l’industria automobilistica europea, stretta tra la transizione ecologica, la concorrenza asiatica e la necessità di ridurre i costi produttivi. Per questo motivo il rafforzamento dei rapporti con Dongfeng viene osservato con attenzione anche in Europa e in Italia, dove il futuro degli stabilimenti Stellantis resta al centro del confronto politico e sindacale.

Negli ultimi mesi il gruppo ha già intensificato i rapporti con diversi partner cinesi, soprattutto nel settore delle auto elettriche. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo tecnologico e ampliare l’offerta di veicoli a basse emissioni, sfruttando il know-how maturato in Cina, oggi leader mondiale della mobilità elettrica.

L’intesa con Dongfeng rappresenta quindi molto più di una semplice collaborazione industriale: è un tassello della nuova strategia globale di Stellantis, chiamata a competere in un mercato automobilistico sempre più orientato verso innovazione, elettrificazione e alleanze internazionali.

Commercio di prossimità in Piemonte: in dieci anni spariscono quasi 9 mila negozi, ma crescono gli occupati

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Torino è la provincia più colpita dalla contrazione della rete commerciale. La ristorazione traina il settore, mentre soffrono soprattutto i negozi di vicinato legati a cultura, svago e abbigliamento. Il commercio locale continua però a rappresentare un presidio fondamentale per economia, socialità e qualità della vita

È il quadro delineato dalla prima edizione dell’Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale, realizzato da Nomisma insieme a Percorsi di Secondo Welfare, che analizza l’evoluzione del commercio di prossimità tra il 2015 e il 2025.

Secondo lo studio, in Italia negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 86 mila negozi di vicinato. In Piemonte il saldo negativo ammonta a 8.979 attività in meno. L’analisi evidenzia una trasformazione profonda della rete distributiva, accompagnata dal rischio crescente di desertificazione commerciale in numerosi territori.

La situazione più critica riguarda la provincia di Torino, che da sola registra una perdita di 4.269 esercizi commerciali rispetto al 2015. Seguono Alessandria (-1.125), Cuneo (-931) e Novara (-887).

A livello nazionale il numero delle imprese attive del commercio locale è diminuito del 6,7% nell’arco di un decennio, raggiungendo nel 2025 il valore più basso dell’intero periodo osservato. Anche il Piemonte segue questo andamento, sebbene con intensità differenti tra le province.

Le flessioni più marcate si registrano a Biella (-15,9%) e Vercelli (-15,5%), seguite da Alessandria (-13,6%), Novara (-13,2%) e Asti (-13,1%). Torino limita la contrazione al -9,3%.

N° unità locali Var% 2015-2025 saldo unità locali 2025 vs 2015
ALESSANDRIA -13,6% -1.125
ASTI -13,1% -533
BIELLA -15,9% -517
CUNEO -8,8% -931
NOVARA -13,2% -887
TORINO -9,3% -4.269
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA -4,5% -163
VERCELLI -15,5% -554
Tot Piemonte -10,5% -8.979

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

«Non si tratta soltanto di un dato economico preoccupante, ma del segnale di città e comunità che stanno cambiando profondamente», osserva Francesco Capobianco, Head of Public Policy di Nomisma. «La perdita dei negozi di prossimità incide infatti sulla qualità della vita urbana e sulla coesione sociale. Allo stesso tempo emerge con forza quanto queste attività continuino a essere centrali per sostenere l’economia locale, favorire relazioni sociali e aumentare la percezione di sicurezza nei quartieri».

Crescono gli addetti: oltre 23 mila occupati in più in Piemonte

Nonostante la diminuzione del numero di attività, aumenta invece l’occupazione nel comparto. A livello nazionale gli addetti crescono del 21,2%; in Piemonte l’incremento è del 14,1%.

L’aumento più consistente si registra nel Verbano-Cusio-Ossola (+28,9%), mentre Torino segna un +15,9%. La crescita più contenuta riguarda Vercelli (+5,4%).

Nel complesso gli addetti del commercio di prossimità piemontese superano oggi quota 187 mila, con oltre 23 mila occupati in più rispetto al 2015.

N° addetti Var% 2015-2025
ALESSANDRIA 10,1%
ASTI 9,6%
BIELLA 7,1%
CUNEO 14,0%
NOVARA 9,2%
TORINO 15,9%
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA 28,9%
VERCELLI 5,4%
Totale Piemonte 14,1%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Settori: la ristorazione cresce, in difficoltà abbigliamento e cultura

Lo studio mette in evidenza andamenti molto differenti tra i comparti. A trainare il commercio locale sono soprattutto ristorazione e bar, che continuano a espandersi e rappresentano il settore più dinamico.

In forte difficoltà risultano invece i negozi di vicinato legati a cultura e svago, oltre al comparto tessile, abbigliamento e accessori, penalizzati sia dalla diminuzione delle attività sia dal calo degli addetti. Soffrono anche ferramenta, gioiellerie, arredamento e alimentari.

Tra i pochi comparti in crescita significativa figura invece il commercio di articoli per l’edilizia.

Ricavi in aumento ma cresce il divario tra grandi e piccoli operatori

L’analisi economico-finanziaria dei bilanci mostra come, tra il 2015 e il 2024, le imprese sopravvissute abbiano comunque registrato una crescita dei ricavi. In Piemonte l’aumento medio è stato del 28,8%.

Le performance migliori riguardano gli articoli per l’edilizia (+73,1%), seguiti da ristorazione (+45,6%), bar (+38,7%), mobili (+37%) e cultura e svago (+31,9%).

Più deboli invece i risultati di salute e cura della persona (+10,2%) e del comparto tessile e abbigliamento (+4,3%), penalizzati dalla riduzione dei consumi discrezionali, dalla concorrenza dell’e-commerce e dalle difficoltà del post-pandemia.

Secondo Nomisma, le grandi imprese mostrano capacità di crescita più solide, mentre per le realtà più piccole aumentano le difficoltà legate alla sostenibilità economica, ampliando così il divario competitivo.

Prezzi di vendita in calo, affitti in aumento

L’Osservatorio evidenzia inoltre un andamento divergente tra prezzi di vendita e canoni di locazione dei negozi.

In Piemonte il valore di acquisto degli immobili commerciali è diminuito del 15,3% tra il 2015 e il 2025. I cali più consistenti si registrano a Biella (-29,7%), Asti (-23,2%), Novara (-22,6%) e Torino (-22,1%).

Prezzo acquisto negozi Var% 2025-2015
ALESSANDRIA -16,7%
ASTI -23,2%
BIELLA -29,7%
CUNEO -3,2%
NOVARA -22,6%
TORINO -22,1%
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA -0,6%
VERCELLI -15,5%
Totale Piemonte -15,3%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Sul fronte degli affitti, invece, i canoni risultano mediamente in crescita. Gli aumenti più rilevanti interessano il Verbano-Cusio-Ossola (+30,6%) e Cuneo (+24,8%). In controtendenza Biella (-11,8%), Asti (-2,6%) e Torino (-1,5%).

Canoni di locazione dei negozi Var% 2025-2015
ALESSANDRIA 3,6%
ASTI -2,6%
BIELLA -11,8%
CUNEO 24,8%
NOVARA 0,7%
TORINO -1,5%
VERBANIA-CUSIO-OSSOLA 30,6%
VERCELLI 6,9%
Totale Piemonte 7,7%

Fonte: Nomisma – Osservatorio Reciprocità e Commercio Locale

Secondo Francesco Capobianco, la desertificazione commerciale rappresenta una sfida cruciale sia per le istituzioni sia per gli operatori economici. Tra le possibili risposte individuate dallo studio vi sono la costruzione di reti territoriali, nuove forme di collaborazione locale e patti di reciprocità capaci di sostenere il tessuto commerciale di prossimità.

Per approfondimenti sull’Osservatorio: Nomisma – Osservatorio sulla reciprocità e il commercio locale

Primo giorno al Salone, protagonisti i giovani

Si sono riaperti oggi, 14 maggio, i tornelli del Lingotto per la trentottesima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, che fino al 18 maggio trasformerà ancora una volta gli spazi del centro fieristico in un crocevia di storie, idee e incontri. Ai tre padiglioni storici si aggiungono l’Oval e il padiglione temporaneo dedicato al Bookstock, lo spazio pensato per i più giovani. E proprio i ragazzi sono i grandi protagonisti dell’edizione 2026, come suggerisce il tema scelto quest’anno, Il mondo salvato dai ragazzini, ispirato all’omonima raccolta poetica di Elsa Morante pubblicata nel 1968.

Un’edizione che punta sul dialogo tra generazioni e che, alle otto sezioni tematiche già presenti lo scorso anno, ne aggiunge una nona dedicata proprio ai temi, alle inquietudini e alle domande delle nuove generazioni, affidata a cinque giovani curatori. Regione ospite è l’Umbria, che nell’ottocentesimo anniversario dalla morte celebra la figura di San Francesco d’Assisi, mentre la Grecia è il Paese ospite con una programmazione speciale all’interno dell’Oval.

Quelli della prima giornata sono stati solo alcuni dei tantissimi incontri che animeranno il Salone nei prossimi giorni. Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stata la scrittrice britannica Zadie Smith, autrice di White Teeth e tra le voci più autorevoli della letteratura contemporanea. Nella lezione inaugurale, ospitata nella Sala Oro esterna all’Oval, Smith ha proposto una riflessione intensa sull’adolescenza, tema profondamente legato al titolo di questa edizione.
La lezione, tratta dal suo libro Vivi e morti, è partita da una riflessione personale sulla propria adolescenza, vissuta – come ha raccontato – quasi “stiracchiata” tra due poli opposti: da una parte il desiderio di una perfezione fragile e irraggiungibile, dall’altra un senso costante di inquietudine e apocalisse. Citando l’immagine di tre estati fa delle ragazze radunate davanti ai multisala, indecise tra Barbie e Oppenheimer, la scrittrice ha spiegato come quell’immagine le sia sembrata «un’ottima sintesi» dell’universo adolescenziale contemporaneo.
Smith ha raccontato di non aver mai dimenticato l’intensità dei suoi ricordi adolescenziali e di aver pensato a lungo che proprio quella sensibilità estrema l’avesse portata a diventare una scrittrice. Oggi però, ha osservato, gli adolescenti sembrano avere sempre meno spazi reali in cui rifugiarsi, schiacciati da una connessione continua che rende difficile sottrarsi allo sguardo del mondo. Eppure, nonostante tutto, secondo l’autrice restano ancora due forme semplici e potentissime di “autoterapia”: leggere libri e stare con le persone. Due gesti che attraversano il tempo e che, anche nell’epoca della connessione permanente, continuano a offrire un riparo possibile.

Spazio anche alla Grecia, Paese ospite della manifestazione, con l’incontro inaugurale affidato allo scrittore Petros Markaris. Dialogando con Andrea Di Gregorio, Markaris ha sottolineato come le radici culturali dell’Europa affondino nella Grecia e nella Roma antica, due identità che hanno costruito le fondamenta culturali del continente. Il Mediterraneo, ha spiegato, oggi spesso condannato come luogo di migrazioni incontrollate e tragedie, è stato in realtà per secoli uno straordinario mezzo di trasmissione culturale e proprio grazie alle migrazioni. Attraverso il mar Egeo e il Mediterraneo, Italia e Grecia hanno condiviso un lungo percorso comune che continua ancora oggi. Per questo, ha detto lo scrittore, la partecipazione della Grecia al Salone rappresenta «un onore» e il simbolo di un legame storico tra i due Paesi.

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata anche quello con Roberto Baggio, arrivato al Salone per presentare Luce nell’oscurità, pubblicato da Rizzoli e scritto insieme alla figlia Valentina e a Matteo Marani. Fin dal primo pomeriggio centinaia di persone si sono messe in fila per assistere all’incontro: famiglie, ragazzi e tantissimi bambini con la maglia numero 10 della Nazionale e della Juventus. Molti sono rimasti anche all’esterno della sala, cercando di immortalare il campione attraverso i vetri pur di non perdere l’occasione di vederlo da vicino. «Il mio desiderio più grande era lasciare la mia esperienza, perché se può aiutare qualcuno sono felicissimo: davvero può portare luce nell’oscurità», ha raccontato l’ex calciatore.

Alla Pinacoteca Agnelli, invece, Arianna Porcelli Safonov ha presentato il suo ultimo libro Nostalgia dei dinosauri. L’incontro, inizialmente previsto sulla Pista 500, è stato spostato a causa del maltempo. Con la sua consueta ironia tagliente e dissacrante, l’autrice attraversa nel libro le contraddizioni del presente, i tic e le nevrosi contemporanee, prendendo di mira mode, relazioni, arte contemporanea e ossessioni collettive. Durante l’incontro ha anche deliziato il pubblico con alcune delle sue letture, gli stessi monologhi ironici e pungenti che porta in tournée nei teatri italiani con spettacoli che registrano spesso il tutto esaurito. Un racconto feroce e sarcastico della società di oggi, tra nostalgia tossica, desiderio di dissenso e comicità come strumento per leggere il presente.

GIULIANA PRESTIPINO

Vento forte a Torino: alberi caduti e interventi dei soccorsi

Una giornata di forte vento ha causato diversi disagi oggi a Torino. In varie zone della città si sono verificati crolli di alberi, rami spezzati e danni a tetti e strutture esterne, con numerosi interventi dei vigili del fuoco.

Tra gli episodi principali, un albero è caduto nella zona Crocetta finendo sui cavi del tram e causando rallentamenti al traffico pubblico. Altri problemi sono stati segnalati in San Salvario e in corso Belgio, dove alcune strade sono state temporaneamente bloccate per motivi di sicurezza.

Il vento intenso ha creato difficoltà anche nell’area del Lingotto, dove alcune strutture del Salone del Libro sono state controllate dai tecnici dopo le raffiche più forti.

Salone e Salone OFF. Torino si conferma capitale del libro

Il Salone Internazionale del Libro 2026 conferma ancora una volta il proprio ruolo centrale nella vita culturale e nell’economia di Torino. La manifestazione, ospitata negli spazi del Lingotto, non rappresenta soltanto il più importante appuntamento italiano dedicato all’editoria, ma è diventata negli anni un evento capace di ridefinire per alcuni giorni il volto della città, attirando migliaia di visitatori, operatori del settore, studenti e turisti culturali provenienti dall’Italia e dall’estero.

Per tutta la durata della rassegna Torino si trasforma in una grande piattaforma culturale diffusa: incontri con scrittori, dibattiti sull’attualità, presentazioni editoriali, spettacoli, podcast dal vivo, appuntamenti dedicati al fumetto, alla divulgazione scientifica e ai nuovi linguaggi digitali animano non soltanto i padiglioni del Lingotto ma anche numerosi spazi cittadini. Tra gli elementi più attesi dell’edizione 2026 figurano le conferenze con autori internazionali, gli appuntamenti rivolti ai giovani lettori del Bookstock e i focus su intelligenza artificiale, informazione e trasformazioni sociali contemporanee.

L’impatto del Salone è evidente anche sul fronte turistico e ricettivo. Federalberghi Torino segnala infatti livelli di prenotazione molto elevati per il periodo della manifestazione: molte strutture alberghiere, soprattutto nelle zone centrali e nell’area Lingotto, risultano quasi complete già diversi giorni prima dell’apertura. Le previsioni indicano percentuali di occupazione delle camere comprese tra l’80 e il 90% nei momenti di maggiore affluenza, a conferma della forte capacità attrattiva dell’evento.

Scopri Torino durante il Salone

https://www.salonelibro.it/news/tutte-news/scopri-torino-durante-il-salone.html

Un ruolo sempre più importante è svolto anche dal Salone OFF, il programma parallelo che porta libri, incontri e spettacoli fuori dalla fiera e dentro la città. L’edizione 2026 coinvolge centinaia di sedi tra Torino e il Piemonte: biblioteche civiche, librerie indipendenti, teatri, musei, scuole, case del quartiere e spazi culturali ospitano reading, concerti, laboratori, incontri gratuiti con autori e attività dedicate a famiglie e bambini. È proprio il Salone OFF a rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio, trasformando l’intera città in un grande palcoscenico culturale aperto e diffuso.

Manifestazioni di questa portata rappresentano ormai uno strumento strategico per l’immagine e l’economia torinese. Torino, dopo la lunga trasformazione seguita alla crisi industriale, ha costruito una parte significativa della propria identità contemporanea puntando su cultura, eventi internazionali, turismo e creatività. Il Salone del Libro, insieme ad altri grandi appuntamenti cittadini, contribuisce a consolidare la reputazione di Torino come città europea della cultura, dell’innovazione e della formazione universitaria.

Le ricadute economiche interessano numerosi settori: alberghi, ristoranti, trasporti, commercio, librerie, musei e servizi culturali beneficiano dell’arrivo di decine di migliaia di persone che soggiornano in città per diversi giorni. A questo si aggiunge un valore immateriale ma fondamentale: il Salone accresce la visibilità internazionale di Torino, favorisce relazioni culturali e professionali e rafforza l’idea di una città dinamica e capace di attrarre investimenti, idee e turismo di qualità.

Per informazioni sul programma completo e sulle iniziative collaterali:

OGR, torna The Phair con la partecipazione di 42 gallerie italiane e internazionali

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Dal 22 al 24 maggio, presso la Sala Fucine

Dal 22 al 24 maggio prossimi, dalle 12 alle 20, presso la Sala Fucine delle OGR Torino, si terrà la settima edizione di The Phair – Photo Art Phair, evento imperdibile per gli appassionati di fotografia e arte contemporanea. The Phair, con gallerie selezionate, tra cui le torinesi Benappi ( che presenta un progetto dedicato a Michelangelo Pistoletto con l’opera “Fotografa sulla scala rossa” e dedicata al fotografo Ugo Mulas), Biasutti & Biasutti, Febo e Dafne, offrirà un’esperienza immersiva tra maestri affermati e talenti emergenti, in un viaggio visivo unico. L’edizione 2026 si arricchisce con il nuovo “Talks Program – The Phair”, un ciclo di incontri esclusivi dedicati al collezionismo e al mondo della fotografia. Si tratta di un’opportunità straordinaria per scoprire il modo di orientarsi nel mondo della fotografia dialogando con artisti, curatori e collezionisti di fama internazionale e responsabili di musei.

L’allestimento identitario della fiera prevede spazi espositivi uniformi, una scelta che valorizza le opere e restituisce un’esperienza di visita fluida e continua, concepita come un racconto unico. Nel tempo dell’immagine, insieme testimonianza e costruzione, la fotografia si conferma un linguaggio privilegiato per interrogare il presente. Tra documento e interpretazione, tra permanenza e trasformazione, ogni opera apre uno spazio di lettura e una soglia attraverso la quale osservare la complessità del reale. L’edizione 2026 di The Phair comprende 42 gallerie nazionali e internazionali: tra quelle torinesi ricordiamo la Biasutti & Biasutti, la Febo e Dafne, la Tucci Russo, la Franco Noero, la Gagliardi & Domke e la Giorgio Persano. Sono presenti anche gallerie di Milano quali la Colombo’s Gallery, la C+N Gallery Cane Paneri, la Galleria Valeria Bella, La Fabbrica EOS, The Lanterns Art, la Marco Rossi Arte Contemporanea (presente a Milano, Pietrasanta, Roma, Torino e Verona), gallerie d’arte romane come la Raoul Messina e gallerie d’arte straniere come l’Albumen Gallery di Londra, la Giager Art di Berlino, la Galerie Ira Leonis di Arles e la Willas Contemporary di Stoccolma.

È presente una riflessione che si specchia nelle immagini svelate e che anticipa alcune delle ricerche visive presenti in fiera: da un lato l’indagine sulla natura e sulla sua dimensione simbolica e trasformativa nello scatto “Clematis Tangutica” dell’artista svedese Helen Schmitz, presentato da Willas Contemporary, che si concentra sui dettagli affascinanti delle piante, dall’altro lo sguardo intimo e narrativo sullo spazio urbano nell’opera “Sigos mes passos” della fotografa cubana Keila Guilarte, proposta da Talullah Studio Art, in cui l’usura estrema della scarpetta diventa testimonianza di una dedizione assoluta e incarna l’impegno necessario per tracciare il proprio cammino. In questo dialogo tra pratiche differenti si collegano anche la ricerca di Nick Brandt e le sue opere presentate sempre da Willas Contemporary, che provengono dai 4 capitoli della serie “The Day May Break”. Affrontano con forza il tema della distruzione ambientale e del cambiamento climatico, tanto sulle persone più vulnerabili quanto sul mondo animale e naturale. Questi lavori, realizzati tra Kenya, Zimbabwe, Bolivia, Fiji e Giordania sono attualmente visibili anche alle Gallerie d’Italia di Torino nel contesto di EXPOSED Torino Photo Festival. Il dialogo tra uomo e ambiente emerge nel lavoro di Rune Guneriussen, della Marco Rossi Arte Contemporanea, mentre Paul Cupido MC2 Gallery introduce una dimensione contemplativa ispirata al concetto giapponese di “Mu”. La fiera accoglie poi i riferimenti iconici della cultura visiva tra i quali Giovanni Gastel, nella galleria Photo & Contemporary, tra eleganza e ironia; Andrea Warhol, Bob Dylan, della Colombo’s Gallery, in dialogo attraverso gli sguardi di Oliviero Toscani e Paolo Brillo.

Mara Martellotta