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Maxi ponte di primavera, traffico in aumento anche in Piemonte: 95 milioni di veicoli sulle strade italiane

Traffico in movimento anche in Piemonte in queste ore: code a tratti sulle principali arterie e flussi in aumento già da oggi, segno evidente che il maxi ponte di primavera è ufficialmente partito.

Sulla rete Anas, società del Gruppo FS, si prevede un vero e proprio esodo: circa 95 milioni di veicoli in circolazione da oggi fino al 3 maggio. Numeri importanti, accompagnati da un aumento del traffico già nella giornata odierna (+6%), lo stesso incremento atteso anche domani, venerdì 24 aprile. Sabato 25 aprile, invece, si registra una flessione (-11%), giornata in cui la maggior parte degli italiani avrà ormai raggiunto la propria destinazione.

A fare il punto è l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, che sottolinea come durante tutto il periodo del ponte verranno intensificati i controlli: in campo circa 2500 risorse tra personale tecnico e operativo, con oltre 200 unità attive nelle Sale Operative Territoriali e nella Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è chiaro: monitoraggio costante del traffico h24 e massima sicurezza sulle strade, in collaborazione con Ministero e Forze dell’Ordine.

Le mete più gettonate? Nessuna sorpresa: Centro, Sud e Isole, con un forte richiamo per le località di mare.

Attenzione anche alla prossima settimana: da giovedì 30 aprile è atteso un nuovo aumento dei flussi (+6%), con picchi ancora più marcati al Centro e al Sud (+10%) e fino al +13% in Sicilia e Sardegna.

Il controesodo, invece, si concentrerà nel weekend del 2 e 3 maggio, con un +8% previsto soprattutto nella giornata di domenica.

Per agevolare la viabilità, scatterà inoltre il blocco dei mezzi pesanti in diverse giornate: sabato 25 e domenica 26 aprile, oltre a venerdì 1°, sabato 2 e domenica 3 maggio, nella fascia oraria 9-22.

Il messaggio resta sempre lo stesso, semplice ma fondamentale: attenzione alla guida, niente distrazioni e rispetto del Codice della Strada. Perché, come ricorda Anas, “quando sei alla guida tutto può aspettare”.

In attesa dei fondi per la Metro Linea 2. Lavori a inizio 2027?

“A ottobre confidiamo di avere i vincitori dei due lotti della gara per le opere civili, per partire con i lavori a inizio 2027”, così ha affermato Bernardino Chiaia, Commissario straordinario nominato dal Governo per il progetto della Metro Linea 2 di Torino, nel corso dell’audizione di Infra.To (incaricata del progetto) da parte della seconda Commissione tenutasi nel quartiere di Barriera di Milano, che sarà attraversato dalla importante infrastruttura. La riunione, presieduta da Mauro Fava e in seconda battuta da Nadia Conticelli, si è svolta in congiunta con le Commissioni Trasporti della Città di Torino e della Circoscrizione 6.
Nel corso dell’incontro, Chiaia (che è anche presidente di Infra.To) ha illustrato l’opera nel suo complesso che collegherà la parte nord est di Torino, da piazza Rebaudengo, fino alla parte centrale presso la stazione ferroviaria di Porta Nuova. Il 15 dicembre scorso è già stato aggiudicato l’appalto di circa 390 milioni per i nuovi treni, più grandi di quelle della Linea 1 e più all’avanguardia, a Hitachi Rail.
Assieme a Chiaia, a rispondere alle domande dei consiglieri regionali, comunali e circoscrizionali, in una sala gremita da un centinaio di cittadini, c’erano l’assessore regionale Enrico Bussalino, l’assessore alle Grandi infrastrutture del settore trasporti del Comune Paolo MazzoleniAmalia Santiangeli e Antonio Ledda, presidenti delle Commissioni Ambiente e Trasporti del Comune, e Luciano Speranza, vicepresidente della Circoscrizione 6.
Tra i punti di discussione, l’attesa per i fondi che dovrebbero arrivare dal Governo centrale entro il 2029/2030, indispensabili per le ulteriori due fermate per prolungare la linea da Porta Nuova fino al Politecnico.
Secondo Fava, quella di oggi è stata una “importante occasione di coinvolgimento dei cittadini perché capiscano come si muovono le istituzioni. Si tratta di un’opera utile per i cittadini, strategica per la Regione e per la città e la rende più europea”.
Ai lavori hanno partecipato i consiglieri regionali: Paola Antonetto e Roberto Ravello (Fdi), Alberto AvettaMonica CanalisNadia Conticelli e Gianna Pentenero (Pd), Pasquale Coluccio e Alberto Unia (M5s), Vittoria Nallo (Sue), Alice Ravinale (Avs).

Ufficio stampa CRP

Transizione ecologica, dalla Regione Piemonte fondi ai Comuni per riciclare i rifiuti

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La Giunta della Regione Piemonte ha approvato due misure nell’ambito del Programma Fesr 2021-2027 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), con una dotazione complessiva di 14,15 milioni di euro destinati a soggetti pubblici. Gli interventi rientrano nella Priorità II dedicata alla transizione ecologica e puntano alla riduzione dei rifiuti e al miglioramento dei sistemi di riciclo.

«Con l’approvazione di queste schede tecniche – dichiara l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – il Piemonte conferma il proprio impegno concreto verso la transizione ecologica. Queste risorse sono fondamentali per dotare la pubblica amministrazione e gli enti gestori di strumenti innovativi nella riduzione dei rifiuti e nel riciclo. Investire sull’economia circolare significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione nel territorio, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030».

Una prima misura, da 6,15 milioni di euro, riguarda la prevenzione della produzione dei rifiuti e la promozione della cosiddetta simbiosi industriale. Gli interventi previsti includono lo sviluppo di reti per il riutilizzo, la realizzazione o l’ampliamento di centri del riuso e iniziative per ridurre lo spreco alimentare lungo la filiera. Sono previste anche azioni per limitare l’uso di plastica monouso, ridurre i rifiuti di imballaggio e quelli non riciclabili, oltre agli scarti nei processi produttivi.

Tra le attività finanziabili rientrano anche progetti legati al recupero delle eccedenze alimentari da attività commerciali e ristorazione collettiva, con finalità sociali, e interventi per ridurre i rifiuti in eventi pubblici, strutture sanitarie e contesti organizzati. Possono accedere ai contributi enti locali, consorzi, aziende sanitarie e università pubbliche. Il finanziamento copre fino all’80% dei costi, con un tetto massimo di 1 milione di euro per progetto.

La seconda misura, con una dotazione di 8 milioni di euro, è invece orientata all’introduzione e diffusione di tecnologie per il riciclo. L’obiettivo è migliorare l’efficienza degli impianti e incrementare il recupero di materiali, in particolare per le frazioni più complesse o contenenti materie prime critiche.

Sono ammissibili interventi su impianti per il trattamento della frazione organica (come digestori anaerobici e impianti di compostaggio), sul riciclo dei RAEE — inclusi pannelli fotovoltaici e batterie — e sul trattamento di rifiuti ingombranti, tessili e plastici. In questo caso i beneficiari sono i Consorzi di Area Vasta, con contributi fino all’80% e un massimo di 2 milioni di euro per intervento.

Le due misure saranno attuate tramite bandi a sportello e finanziate con contributi a fondo perduto. La selezione dei progetti seguirà i criteri definiti dal Comitato di sorveglianza del programma Fesr.

Le risorse saranno distribuite nel triennio 2026-2028: il 40% proviene da fondi europei Fesr, il 42% dallo Stato e il restante 18% dal bilancio regionale.

25 aprile a Torino, il programma delle iniziative per la Festa della Liberazione

 

Anche quest’anno Torino si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un ricco programma di appuntamenti su tutto il territorio cittadino, tra dibattiti, letture, attività per le scuole, proiezioni, performance teatrali e musicali, che si affiancheranno alle commemorazioni e ai momenti istituzionali.

Principale novità di quest’anno sarà il Festival di Pace, Libertà e Resistenza “Guerra e pace”, organizzato dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de L’Accademia dei Folli in collaborazione con Circoscrizione IV di Torino, ANPI sezione Martinetto, Babelica, Iren e Città di Torino. In cartellone appuntamenti e spettacoli che uniscono cultura, partecipazione e riflessione civile.
Torna l’appuntamento con il Jazz della Liberazione, che la sera del 25 aprile darà il via alla quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival.

Il programma delle celebrazioni della Festa della Liberazione è realizzato da Città di Torino, Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte con il Comitato Resistenza e Costituzione, Prefettura di Torino, Città Metropolitana di Torino, Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte e Polo del ’900, in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

“A Torino – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – il 25 Aprile non è soltanto una data della memoria civile, ma una parte viva e pulsante della nostra identità. La Resistenza e la Liberazione furono, prima di tutto, atti di responsabilità individuale e collettiva, di donne e uomini che scelsero di non restare spettatori di fronte all’ingiustizia e di difendere la dignità umana contro l’oppressione. Da quel coraggio nacquero la Repubblica e la nostra Costituzione che, a distanza di ottant’anni, continuano a essere il fondamento della nostra convivenza civile. Oggi, in una fase storica segnata da tensioni internazionali, nazionalismi aggressivi, tentazioni autoritarie, il significato del 25 Aprile ci parla con una forza rinnovata e urgente e ci ricorda quanto la democrazia non sia mai garantita per sempre e quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni non solo il ricordo dei fatti, ma il senso delle scelte che li hanno resi possibili”.

Tanti gli appuntamenti, molti si sono già svolti negli ultimi giorni, che accompagneranno cittadine e cittadini verso la Festa della Liberazione. Ecco i prossimi:

Venerdì 24 aprile, alle ore 11, nella sede della Circoscrizione 2, si terrà la commemorazione con posa della corona al cippo dei caduti per la Libertà, con accompagnamento musicale della Banda di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, ANPI sezione Leo Lanfranco, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Banda di Mirafiori.
Alle ore 16, il Centro Storico Fiat organizza la visita guidata tematica Memoria, impresa e città nel racconto della Liberazione, dedicata al rapporto tra industria, società e ricostruzione nel secondo dopoguerra attraverso i documenti dell’Archivio del Centro.

Alle ore 20 partirà da piazza Arbarello la tradizionale fiaccolata, che si concluderà alle 20.30 in piazza Castello, con l’orazione ufficiale, affidata quest’anno alla direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo Beatrice Verri. L’iniziativa, a cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, sarà accompagnata dalla Banda del Corpo di Polizia locale della Città di Torino.

Sabato 25 aprile, a partire dalle ore 9, il Cortile del Polo del ’900 ospiterà l’installazione artistica partecipativa Mille Papaveri Rossi, un grande prato composto da mille papaveri rossi di carta realizzati attraverso workshop pubblici diffusi in città. A cura di Arci Torino APS, Fondazione Nuto Revelli, Istituto piemontese Antonio Gramsci, Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti e ANPI.

Alle ore 9.45, a Palazzo Civico, si terrà la visita guidata Memorie in comune, da Palazzo Civico a Palazzo Madama, che ripercorre i luoghi simbolo della vita amministrativa torinese nel secondo dopoguerra. Per l’occasione, la sede del Comune aprirà ai visitatori i suoi ambienti storici, tra cui lo Scalone d’Onore, la Sala dei Marmi con il loggiato, la Sala delle Congregazioni e la Sala Rossa, che nel 1946 accolse il primo Consiglio Comunale eletto dell’Italia repubblicana. La visita proseguirà nei saloni di Palazzo Madama, alla scoperta delle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. A cura di Presidenza del Consiglio Comunale – Ufficio Cerimoniale e Toponomastica. Prenotazione obbligatoria.

Alle ore 9.45, dalle Concerie Fiorio, in via Durandi 10, partirà il corteo commemorativo per la Festa della Liberazione nella Circoscrizione 4, che toccherà il cippo di Domenico Luciano e si concluderà al Sacrario del Martinetto. Il percorso ripercorre i luoghi simbolo in cui si riuniva il CLN piemontese, poi trucidato al Martinetto. A cura di ANPI Martiri del Martinetto.

Dalle ore 10 fino alle ore 19 il Centro studi Piero Gobetti aprirà le porte alla cittadinanza. Previste anche visite guidate per piccoli gruppi, alle ore 11 e alle ore 15.30, con prenotazione obbligatoria. Alle ore 17 si svolgerà l’incontro “Lo sguardo delle donne”, dedicato al contributo di scrittrici come Ada Prospero e Bianca Guidetti Serra al racconto della Resistenza.

Dalle ore 10 fino alle ore 20, al Museo Diffuso della Resistenza, sarà possibile visitare l’allestimento permanente Torino 38-48. Dalle Leggi Razziali alla Costituzione.

Alle ore 10, in piazza XVIII Dicembre, si terrà la cerimonia di omaggio ai Martiri della Strage di Torino e ai caduti della lotta di Liberazione, con la deposizione di una corona di fiori e gli interventi delle autorità cittadine. La cerimonia sarà accompagnata dai cori delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo statale Niccolò Tommaseo, Scuola amica dell’ANPI e ASAI. A cura della Circoscrizione 1.

Alle ore 10 al Cimitero di Sassi è prevista la commemorazione ai Caduti del Primo e Secondo conflitto mondiale, con deposizione di fiori alla tomba di Ada Gobetti, alla presenza della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando. Alle ore 11, davanti al cippo di Borgata Rosa (corso Casale 436) si svolgerà la deposizione di fiori ai Caduti partigiani. A cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione Gattini.

Alle ore 10.30, al Cimitero Monumentale, ingresso di corso Novara 135, si terrà la cerimonia istituzionale di omaggio ai Caduti, alla presenza di autorità e associazioni cittadine. A cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.

Alle ore 10.30, dal Circolo Risorgimento di via Poggio 16, partirà la passeggiata Libera e Vera come un 25 Aprile, che attraverserà i luoghi della Resistenza nel quartiere Barriera di Milano, con tappe accompagnate da narrazioni di eventi e storie partigiane. A cura di ANPI Renato Martorelli, Co.Mu.Net Officine Corsare, Casseta Popular, Circolo Risorgimento e Mappatura Utopica.

Alle ore 11, nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, il cortile dell’Iren antistante il Sacrario del Martinetto ospiterà A Better Way, concerto narrativo per voci e piccola orchestra, con testi e canzoni di artisti quai Bob Dylan, Boris Vian, Edwin Starr e Wisława Szymborska. A cura di Museo Diffuso della Resistenza, Accademia dei Folli, Circoscrizione 4 e Iren.

Alle ore 11, nela sala conferenze del Polo del ’900, sarà proiettato il film Il Bandito di Alberto Lattuada, con Amedeo Nazzari e Anna Magnani. A cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

Dalle ore 11 alle ore 18, in piazzetta Franco Antonicelli, si terrà la Festa della Liberazione in Circoscrizione 1, tra musica, letture, testimonianze, laboratori e animazione per bambini, per celebrare la pace e la libertà nel ricordo dei giorni della Liberazione. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Circoscrizione 1, in collaborazione con il Polo del ’900 e l’Associazione di Via Centro Storico. In programma anche due momenti musicali a cura del Museo diffuso della Resistenza, dedicati ai temi della Resistenza e della memoria con le esibizioni di Federico Sirianni e dell’Orchestra Tre soldi accompagnata da Matteo Castellan e Paola Lombardo.

Alle ore 15, da via Onorato Vigliani angolo via Emanuele Artom, partirà il corteo del 25 Aprile nei luoghi della memoria dei caduti di Mirafiori Sud, accompagnata dalla Filarmonica di Mirafiori e dalle Majorette, che si concluderà alla Casa nel Parco di Mirafiori con un concerto della Filarmonica e letture del Gruppo Donne di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Filarmonica di Mirafiori.

Alle ore 15.30, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si terrà la visita guidata Libertà va cercando, dedicata ai principali mutamenti politici e sociali che portarono alla conquista delle libertà risorgimentali e all’affermazione dei diritti sanciti nelle carte costituzionali ottocentesche.

Alle ore 17, all’Auditorium del Polo del ’900, lo spettacolo Finché soffia il vento della Resistenza, dedicato alla Torino del dopoguerra e ai nuovi equilibri politici e sociali emersi dopo la Liberazione. A cura di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti, Unione Culturale Franco Antonicelli, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e Fondazione CSC – Archivio Nazionale Cinema Impresa.

Alle ore 18, il Conservatorio di Torino ospiterà il concerto inaugurale della nuova edizione del Torino Jazz Festival, che vedrà protagonisti Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble in Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti. Lo spettacolo intreccia narrazione e musica per raccontare la storia dei musicisti ebrei che, nonostante la censura e la persecuzione, animarono la vita culturale nei campi di concentramento nazisti, in particolare nel ghetto di Terezín.

Gli appuntamenti per le celebrazioni della Festa della Liberazione proseguiranno anche nei giorni successivi il 25 aprile. Il programma completo è consultabile sul sito della Città di Torino.

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Fumetti, dischi e seconda mano: tre nuovi mercati per potenziare il commercio

Tre nuovi mercati tematici si aggiungono al già ricco tessuto commerciale dei mercati periodici in città. La proposta arriva dall’assessore al Commercio Paolo Chiavarino che ha presentato una delibera approvata dalla Giunta che prevede l’istituzione, per due anni rinnovabili, di tre mercati periodici tematici per il periodo 2026-2028.

Il primo interessa la zona pedonale di via Di Nanni e sarà un mercatino sull’artigianato di creatività, second-hand, vintage e recupero. Si svolgerà l’ultima domenica del mese, ad eccezione del mese di agosto e di dicembre. L’area di via Di Nanni potrebbe, così, avvantaggiarsi di un processo di incentivazione al commercio con positive ricadute sull’area urbana interessata dal mercato.

Anche il secondo mercato sarà sempre a tema artigianato di creatività, second-hand, vintage e recupero, ma si svolgerà in piazzale Rostagno l’ultimo sabato del mese, ad eccezione di agosto e potrà favorire il senso di comunità e appartenenza al quartiere, stimolando l’azione sinergica tra commercio ambulante e quello di prossimità.

L’ultimo mercatino, invece, non è una new entry, in quanto già sperimentato in altra forma, ma con questa delibera si conferma il suo allestimento come mercato periodico in piazza Madama Cristina, vista l’alta adesione e partecipazione, che ha avuto in altra veste, a ogni edizione, anche da fuori regione. L’ottima riuscita di questo mercato, dedicato ai fumetti e ai dischi, ma anche l’alta valenza economica e culturale con ricadute positive sulle attività commerciali di vicinato, ha portato la Giunta a confermarlo per 11 edizioni nel corso del 2026, 2027 e 2028, la seconda domenica del mese, ad esclusione del mese di dicembre, salvo deroghe occasionali, in relazione alla incompatibilità con lavori o altre iniziative concomitanti previste nel territorio circoscrizionale.

“I mercati tematici – afferma l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino – non sono semplici appuntamenti commerciali, ma veri stimolatori di rigenerazione urbana. Attraverso queste iniziative, puntiamo a trasformare il commercio su area pubblica in un’esperienza di valore, capace di attrarre visitatori e sostenere le eccellenze del nostro territorio. Vogliamo che le nostre piazze continuino a essere il cuore pulsante della comunità, coniugando tradizione, artigianato e innovazione. È una strategia che premia la qualità e crea un indotto concreto per i negozi di vicinato e le attività di ristorazione, rendendo la nostra città più viva, accogliente e competitiva”. La delibera prevede anche l’individuazione, attraverso un bando per ogni mercato tematico, di un soggetto attuatore”.

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Mercato immobiliare, Torino accelera. Più vendite e prezzi in lieve aumento

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Nel 2025 il mercato immobiliare torinese mostra segnali di crescita, con un aumento delle compravendite e un lieve rialzo dei prezzi. In città sono state vendute 16.151 abitazioni, il 6,8% in più rispetto al 2024, mentre i valori medi sono saliti del 2%. I dati arrivano dall’Osservatorio immobiliare 2025 del Centro Studi di Fiaip Torino.

L’andamento è ancora più marcato nel resto della provincia, dove si registrano 21.642 transazioni (+11%) e un incremento medio dei prezzi del 2,2%. Nel complesso, nella città metropolitana si contano 37.793 compravendite, pari a un +9,2% su base annua.

“Il 2025 ha registrato un rimbalzo significativo, soprattutto in termini di compravendite”, commenta Claudia Gallipoli, presidente di Fiaip Torino. “Dalla fine del 2024 e per tutto il 2025, il calo dei tassi sui mutui ha restituito fiducia, riattivando la domanda e assorbendo anche quella rimasta sospesa tra il 2023 e il 2024. In quel periodo, la volatilità dei tassi e l’aumento del costo del denaro avevano frenato le decisioni di acquisto: molte famiglie avevano preferito rimandare, in attesa di condizioni di credito più stabili e favorevoli”.

Nel dettaglio, la crescita è stata più intensa nella prima parte dell’anno (+12% nel primo semestre), per poi rallentare nella seconda metà (+2,5%). Diversa la dinamica fuori città, dove la domanda si è mantenuta più costante durante tutto il 2025.

“I prezzi – prosegue Gallipoli – mostrano un incremento moderato, con dinamiche differenziate in base alle zone, allo stato degli immobili e agli interventi di riqualificazione o infrastrutturali, determinanti per lo sviluppo immobiliare di un quartiere”.

Il mercato torinese si posiziona tra i più dinamici a livello nazionale: è secondo per crescita delle compravendite tra le grandi città, dietro a Palermo e davanti a Roma, Genova, Bologna e Milano. Il dato supera anche la media italiana (+6,4%).

Nel lungo periodo, la crescita appare più marcata: negli ultimi dieci anni le compravendite sono aumentate del 64%, mentre rispetto al 2011 l’incremento è del 34%.

La domanda resta prevalentemente legata a esigenze abitative: il 96% degli acquirenti è rappresentato da privati, il 47% ricorre a un mutuo e il 73% acquista la prima casa.

Tra i fenomeni emergenti, si segnala una crescente tendenza tra i giovani a vendere gli immobili ricevuti in eredità: circa il 70% sceglie questa opzione, mentre solo una quota ridotta decide di utilizzarli direttamente o affittarli.

Previsioni

Le prospettive per il 2026 restano incerte, anche per via del contesto economico e geopolitico.

“Il mercato immobiliare è strettamente legato all’andamento dei tassi sui mutui e, più in generale, al costo del denaro”, osserva Claudia Gallipoli, presidente di Fiaip Torino. “Nel corso del 2025, i tagli della Bce hanno avuto evidenti effetti positivi sul mercato immobiliare. Un’eventuale inversione di tendenza, accompagnata da una nuova risalita dell’inflazione, potrebbe rendere il mercato più lento”.

Secondo gli operatori, eventuali rallentamenti si rifletterebbero prima sul numero delle compravendite, mentre i prezzi tenderebbero a muoversi con maggiore gradualità.

“Non ci aspettiamo un brusco ridimensionamento del mercato, ma è evidente che l’incertezza incide sulla fiducia: le decisioni si allungano e l’approccio diventa più attendista – sintetizza la presidente – È quindi plausibile attendersi, tra il 2026 e il 2027, un mercato in cui le scelte degli acquirenti saranno più ponderate e pianificate”.

Questo non implica una perdita di interesse verso il settore: “La casa resta un bene reale – sottolinea – legato a esigenze concrete (cambi di lavoro, ampliamento della famiglia, trasferimenti) ed è percepita come un investimento tangibile e duraturo, un bene rifugio appunto. Dinamiche che non si fermeranno automaticamente per effetto delle tensioni geopolitiche. In sintesi, prevediamo un mercato ancora positivo, ma più lento, più contenuto”.

Quartieri e valori

I prezzi medi al metro quadro risultano in crescita in gran parte della città (+2%). Gli aumenti più evidenti si registrano nelle zone vicine al centro, come San Salvario (+5%), San Donato (+5%) e Borgo Po (+4%). In crescita anche Crocetta (+2,5%).

Buone performance anche per alcune aree semicentrali, tra cui Santa Rita (+5%), San Paolo (+4,8%) e Parella (+4,1%). Più contenute le variazioni in altre zone, mentre si registrano lievi cali in quartieri come Lingotto e Cavoretto.

Nella parte nord della città i valori risultano più stabili, con alcune eccezioni come Barca-Bertolla (+6%), dove incidono prezzi più accessibili e la presenza di soluzioni indipendenti.

Il centro si conferma tra le aree più costose e stabili, con quotazioni elevate nelle zone di Piazza San Carlo, Piazza Statuto e Piazza Vittorio.

Provincia

Nel territorio provinciale (escluso il capoluogo) il mercato cresce più rapidamente rispetto alla città, sia per numero di compravendite sia per valori.

“Nel 2025 si rileva una controtendenza rispetto al passato – commenta Mauro Alasia, vicepresidente di Fiaip Torino -: l’extraurbano registra una crescita maggiore rispetto al capoluogo, sia in termini di compravendite sia di quotazioni, seppur con incrementi contenuti”.

“È una dinamica che ha iniziato a manifestarsi già lo scorso anno – prosegue Alasia – e riflette una crescente propensione a spostarsi fuori città, alla ricerca di una migliore qualità di vita, maggiore sicurezza per le strade e più autonomia nella gestione delle spese abitative. A questo si associa la preferenza per soluzioni indipendenti o semindipendenti”.

La domanda si concentra soprattutto nella cintura torinese e nelle aree ben collegate, come Grugliasco, Collegno e Rosta, oltre alle zone collinari e ad alcune aree della città come Barca-Bertolla.

Box, negozi e uffici

Nel 2025 cresce anche il mercato dei box e dei posti auto: in città le vendite superano le 7mila unità (+20%), con un lieve aumento dei prezzi (+1,1%). In provincia le transazioni salgono a 22.402 (+14%).

“Si tratta di un’impennata in un mercato solitamente poco fluttuante – spiega Mauro Alasia vicepresidente di Fiaip Torino -. La domanda di box e posti auto accompagna spesso quella dell’abitazione ed è sostenuta sia dalla difficoltà a trovare parcheggio in strada sia da una maggiore esigenza di sicurezza”.

“La richiesta è in aumento in modo diffuso in tutta la città, anche nei quartieri periferici o semicentrali -aggiunge Alasia -: da San Salvario e Vanchiglia, dove c’è più vita notturna, fino all’area nord come Barriera e Aurora, dove incidono sia l’elevata densità abitativa sia la necessità di proteggere le proprie vetture”.

Nel comparto commerciale, i negozi venduti in città sono stati 1.324 (+3%), mentre in provincia l’aumento è più marcato (+26%). I prezzi crescono leggermente (+1,2%).

“L’andamento delle quotazioni è suscettibile di forti variabili, con differenze significative tra quartieri e singole vie”, spiega Luca Portinaro, delegato Fiaip Torino all’OMI. “Si registrano aumenti lungo via Roma, mentre allontanandosi dall’asse centrale i valori tendono a ridursi, restando in linea con il 2024. Una dinamica che si replica anche in altre zone della città: alcune arterie mostrano lievi incrementi, mentre altre restano stabili o in calo”.

“I negozi rappresentano una risorsa importante per la città – sottolinea Portinaro – ma quando restano sfitti, il peso fiscale e i costi di gestione rendono difficile per i proprietari mantenerli. Diventa quindi essenziale introdurre misure di sostegno, come l’estensione della cedolare secca agli affitti commerciali e una revisione dell’Imu, adeguandola ai valori reali degli immobili. In presenza di queste criticità, si valuta spesso, laddove possibile, la conversione a uso abitativo”.

In aumento anche il mercato degli uffici, con 326 transazioni in città (+28%) e 203 in provincia (+21%), per un totale di 529 (+25%). I prezzi registrano un incremento contenuto (+1,5%).

“Pur trattandosi di volumi modesti, si tratta di una dinamica rilevante – conclude Portinaro – soprattutto se si considera che in passato il comparto uffici mostrava variazioni minime e un andamento sostanzialmente stabile o in flessione”.

Produttivo

Anche il comparto dei capannoni registra un andamento positivo: nel 2025 sono stati venduti 1.162 immobili (+8,3%), con una crescita trainata soprattutto dalle strutture destinate alla vendita.

“Nel 2025 si amplia la distribuzione territoriale delle compravendite, con un maggior numero di aree coinvolte rispetto all’anno precedente – spiega Lucia Vigna, delegata Fiaip Torino all’Osservatorio – tra cui Collegno e Rivoli, Moncalieri e Mappano”.

Sul fronte dei prezzi, “le quotazioni – aggiunge Vigna – si mantengono complessivamente stabili su base annua, con un lieve incremento nel medio periodo: negli ultimi due anni si registra infatti una crescita di circa il 2,5%. I prezzi al metro quadro si collocano in una forbice compresa tra 230 e 800 euro”.

Se il bosco diventa scuola per gli studenti del Piemonte

Tornano in Piemonte le giornate informative in bosco dedicate alle scuole, con un nuovo ciclo di 13 appuntamenti gratuiti organizzati da Ipla per conto della Regione Piemonte. L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 520 studenti tra scuole primarie, secondarie di primo grado e istituti tecnici, in programma dal 23 aprile al 29 maggio.

Il calendario prevede cinque mezze giornate presso la sede torinese dell’Istituto e otto giornate intere tra le province di Torino e Cuneo, con tappe a Montà e in Valle Maira. Obiettivo: far conoscere il bosco non solo come ambiente naturale, ma anche come risorsa economica e ambito professionale.

Le attività si svolgeranno in aree forestali gestite attivamente, attraverso percorsi didattici progettati da Ipla in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, gli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali e le imprese forestali iscritte all’Albo regionale.

Durante le giornate, gli studenti potranno osservare da vicino la struttura e la composizione dei boschi, assistere a dimostrazioni pratiche di abbattimento ed esbosco del legname e incontrare i professionisti del settore: boscaioli, dottori forestali, Carabinieri Forestali e operatori degli enti di gestione. Un’occasione concreta per scoprire le opportunità lavorative legate al mondo forestale, sempre più aperte anche alla partecipazione femminile.

I temi affrontati spazieranno dalla botanica al riconoscimento delle specie locali, dalla selvicoltura alla sicurezza nei cantieri forestali, fino agli utilizzi del legno — sia strutturali che energetici — e al ruolo delle foreste nella lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione sostenibile del territorio.

«Portare i ragazzi nel bosco è il modo più diretto per avvicinarli al patrimonio forestale piemontese», sottolinea l’assessore regionale alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo. «I boschi non sono solo parte del paesaggio, ma vere infrastrutture verdi che producono valore, richiedono cura e offrono opportunità di lavoro. Vedere dal vivo le attività forestali aiuta a comprendere l’importanza di una gestione sostenibile».

Il progetto si avvale del manuale didattico “Alla scoperta della selvicoltura”, disponibile gratuitamente sul sito della Regione e distribuito alle scuole partecipanti.

Dal 2022 al 2025 l’iniziativa ha già coinvolto 72 classi, circa 1.600 studenti e 170 accompagnatori, interessando 25 comprensori scolastici in tutto il Piemonte. Un’esperienza che ha raccolto un alto livello di gradimento e numerose richieste di continuità da parte degli istituti.

Per aderire alla prossima edizione è possibile segnalare il proprio interesse scrivendo a formazione@ipla.org entro il 28 novembre 2026.

Dora – Vanchiglia, un arresto per violenza sessuale e rapina

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna.
I fatti risalgono a metà dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, veniva avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.
Al rifiuto della donna, l’uomo la aggrediva bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima tentava di divincolarsi e iniziava a chiedere aiuto, ma l’aggressore, approfittando della situazione, le sottraeva il portafoglio e il telefono cellulare. Solo l’intervento di un passante, attirato dalle grida, costringeva il malvivente a darsi alla fuga.
Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale ove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante è stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.
Nella mattinata dell’8 aprile, l’uomo è stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa situata in provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.
(foto archivio)

Infrastrutture, AI e sanità: i temi del “summit” di Liguria e Piemonte in Europa

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Si intensifica, anche a livello europeo, il rapporto tra Liguria e Piemonte. A Bruxelles si è svolta una giornata di incontri istituzionali per i presidenti delle due Regioni, Alberto Cirio e Marco Bucci. In mattinata hanno incontrato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola; nel pomeriggio, presso la Commissione europea, si sono confrontati con la commissaria per la Ricerca e l’Innovazione Ekaterina Zaharieva, il commissario per la Salute Olivér Várhelyi e il direttore generale della DG Connect Roberto Viola. La giornata si è conclusa con un incontro al wine bar Io sono Piemonte, alla presenza di circa 200 stakeholder, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra istituzioni e rappresentanti di altre Regioni europee. Per il Piemonte era presente anche una delegazione del Consiglio regionale composta dai consiglieri Fabio Carosso, Federica Barbero, Gianna Pentenero e Domenico Rossi.

«Il confronto con i massimi vertici dell’Europa è per noi strategico e prezioso. Il Nord Ovest italiano oggi è il motore del Paese ed è una delle zone più dinamiche dell’Europa: per questo la collaborazione tra le nostre Regioni, in Europa e nel mondo, rappresenta la strategia corretta per rafforzare il nostro ruolo e il nostro coinvolgimento nei processi e nelle sfide del mondo globale – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Piemonte e Liguria consolidano negli atti un’alleanza naturale che nasce dalla vicinanza e dalla conformazione geografica dei territori che oggi vivono una sinergia e una connessione strategica grazie alle infrastrutture che si stanno realizzando e che pongono questa parte dell’Italia al centro dell’Europa grazie all’incrocio, proprio nel nostro territorio, tra i corridoi per il trasporto delle merci sugli assi nord – sud ed est-ovest e allo sviluppo della connessione tra i porti liguri e le aree retroportuali e logistiche del nostro Piemonte».
A proposito degli incontri il presidente Cirio aggiunge: «Durante l’incontro con la presidente Metsola abbiamo affrontato i tanti temi che coinvolgono le Regioni nel rapporto con l’Europa, a partire dalla transizione economica e energetica, la competitività dei nostri territori, lo sviluppo delle nostre comunità e delle nostre imprese. Negli incontri con i commissari abbiamo posto l’attenzione sull’innovazione tecnologica e sulla capacità che il Piemonte, e anche la Liguria, hanno nel settore dell’intelligenza artificiale. A Torino e in Piemonte abbiamo ottenuto la sede della Fondazione nazionale per l’intelligenza artificiale e stiamo già facendo un passo in più con la candidatura per diventare la prima città europea per la sperimentazione della guida autonoma che è già realtà negli Stati Uniti e che sta partendo in via sperimentale a Londra. Siamo in campo anche per applicare l’intelligenza artificiale alla telemedicina per rafforzare la sanità territoriale e permettere anche a chi vive nelle aree montane e interne di essere visitato a distanza e, solo in caso di necessità, raggiungere l’ospedale».

«L’incontro con gli stakeholder di questa sera è stato un momento fondamentale di ascolto e confronto, che conferma quanto sia importante fare sistema tra territori, istituzioni e mondo produttivo per affrontare insieme le sfide europee. In questo percorso, il rapporto sempre più stretto tra Liguria e Piemonte rappresenta un valore strategico: un’alleanza concreta tra regioni complementari che, anche a Bruxelles, si presentano unite per rafforzare il proprio ruolo e contribuire in modo più incisivo alle politiche europee. Politiche che sono state al centro del dialogo con i commissari europei – dichiara il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci – Con la commissaria Zaharieva abbiamo discusso di come valorizzare le eccellenze che rendono la Liguria un territorio leader nella ricerca e nell’innovazione, capace di generare crescita economica, indotto e sviluppo industriale sul territorio. Abbiamo convenuto che la creazione di ecosistemi di innovazione possono generare occasioni per attrarre giovani e aumentare i posti di lavoro. Anche la Commissione Europea condivide l’importanza di rendere il territorio sempre a più alta qualità di vita, proprio come stiamo facendo in Liguria. Abbiamo portato all’attenzione della commissaria i risultati raggiunti dai nostri centri di ricerca, tra cui il CNR, l’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Università di Genova, anche attraverso l’ecosistema RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, cofinanziato dal PNRR e in collaborazione con l’ecosistema piemontese NODES. Con il Commissario per la Salute Várhelyi abbiamo invece posto l’accento su alcune importanti politiche da portare avanti nella nostra Regione per quanto riguarda l’health care sui temi di sanità. In particolare, abbiamo messo in grande risalto l’importanza della prevenzione. Ho chiesto maggiore coinvolgimento delle autorità regionali nella politica europea sanitaria, anche attraverso un equo finanziamento, maggiore coordinamento e nuovi strumenti di supporto. Ci siamo soffermari sulla particolarità ligure: una regione tra le piu anziane d’Europa che rappresenta un caso emblematico per il prossimo futuro. Massima condivisione anche sull’approccio One Health: l’obiettivo è quello di combinare migliori stili di vita, con prevenzione e accesso equo e sostenibile ai farmaci. Infine, con il direttore generale Viola, abbiamo approfondito l’interesse della Regione per diverse iniziative coerenti con le priorità europee in materia di digitalizzazione e ricerca, con particolare attenzione all’economia del mare: dalle AI GigaFactories allo sviluppo di tecnologie nel settore subacqueo, in accordo con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), fino al Patto del Mediterraneo – in particolare al pilastro dedicato a economie più forti, sostenibili e integrate – e al polo tecnologico e informatico Digital for Development (D4D) Hub».

L’Intelligenza Artificiale parte da Torino: al via il roadshow di Confindustria

Il sistema produttivo italiano è in piena trasformazione: secondo i dati Istat, la quota di imprese che adottano soluzioni di intelligenza artificiale è raddoppiata, passando dall’8% nel 2024 al 16,4% nel 2025. Un trend confermato anche dal report di Confindustria ‘Intelligenza Artificiale per il Sistema Italia’, che raccoglie oltre 240 applicazioni concrete e già operative in più di 70 aziende attive in settori strategici.

Da queste evidenze nasce il roadshow dedicato all’IA, promosso da Confindustria e ospitato dalle associazioni territoriali. Il percorso prende il via da Torino, riconosciuta come capitale italiana della mobilità sostenibile, comparto che rappresenta il 17,4% delle applicazioni analizzate. Tra le soluzioni più diffuse figurano i gemelli digitali per il monitoraggio ambientale e della guida in tempo reale, sistemi di manutenzione predittiva delle flotte e strumenti di ottimizzazione dei percorsi, capaci di ridurre fino al 25% le percorrenze. A livello globale, l’innovazione nel settore è trainata da tecnologie come i robotaxi a guida autonoma, la gestione dinamica dei semafori negli Stati Uniti e modelli predittivi applicati alla micromobilità urbana.

Il roadshow sull’intelligenza artificiale nasce dalla collaborazione tra i Giovani Imprenditori e il Sounding Board sull’IA, gruppo strategico presieduto da Alberto Tripi e dedicato alla diffusione dell’IA nelle imprese italiane. Dopo Torino, il programma proseguirà con le tappe di Milano e Roma, che approfondiranno temi legati a manifattura, salute e scienze della vita, pubblica amministrazione e turismo, ambiti centrali per il sistema Paese.

“L’intelligenza artificiale cresce rapidamente nelle imprese italiane, ma in modo disomogeneo: il rischio è ampliare il divario tra grandi imprese e PMI. Oggi il limite non è la tecnologia, ma la capacità di capire dove e come integrarla nei processi produttivi – ha sottolineato Alberto Tripi, Special Advisor sull’IA di Confindustria – il roadshow nasce per portare questa consapevolezza nei territori. Partire da Torino, con un focus sulla mobilità, significa partire da uno dei settori più esposti alla trasformazione industriale e dove l’IA può generare maggiore valore. La sfida è chiara: trasformare una fase ancora di sperimentazione in una leva strutturale di competitività. E questo richiede un salto culturale e manageriale che va accompagnato, soprattutto nelle PMI, con un’azione capillare sul territorio”.

“Il percorso che Confindustria sta portando avanti sull’intelligenza artificiale rappresenta un segnale importante perché riconosce che l’IA non è solo una tecnologia, ma un vero cambio di paradigma che riguarda tutte le generazioni di imprenditori. Gli incontri tematici sul territorio danno concretezza al lavoro del Sounding Board guidato da Alberto Tripi, che ringrazio per aver coinvolto i Giovani Imprenditori” ha commentato la presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Maria Anghileri. “Per noi è fondamentale valorizzare esempi reali e testimonianze dirette di come l’IA possa essere applicata in modo sostenibile e accessibile anche nelle PMI, diffondere la cultura dell’innovazione e accelerare l’adozione delle tecnologie di ultima generazione nel sistema industriale italiano – aggiunge – il roadshow rappresenta inoltre una grande opportunità per collegare le esperienze dei giovani imprenditori con quelle delle imprese più strutturate, favorendo contaminazioni positive e nuove collaborazioni”.

“L’intelligenza artificiale sta già trasformando in maniera tangibile il settore della mobilità e della logistica. Nelle filiere industriali non è più futuro, è presente che richiede decisioni. Dobbiamo e vogliamo concretamente promuovere e consolidare la trasformazione digitale e la costruzione di un ecosistema efficace. Ospitare questo roadshow, permette di mostrare il percorso che le imprese di questi settori stanno già compiendo, aprendo già le porte sul futuro per costruire innovazione che parta del territorio ma si allarghi oltre i confini. La filiera della mobilità, come ogni filiera in questa fase, è competitiva solo se la supply chain evolve insieme”. E l’Intelligenza Artificiale è in grado di ridurre distanze, amplificando le competenze e le conoscenze, rafforzando occupazione di qualità e attenta ai giovani” dichiara Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino.

Alla presentazione del roadshow, ospitata presso il Centro Congressi dell’Unione Industriali Torino, hanno partecipato anche Chiara Foglietta, assessore all’Innovazione della Città di Torino, Andrea Tronzano, assessore alle Attività produttive della Regione Piemonte, Federico Sandrone, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Unione Industriali Torino, Elena Deambrogio, responsabile progetti innovazione smart city e fondi europei di CTE NEXT, Lorenzo Sabaini, product manager di Alba Robot, Gaetano Volpe, CEO di Latitudo 40, Maurizio Arnone, head of Future Cities and Communities research domain Fondazione LINKS, Romano Coletta, corporate account manager Michelin Connected Fleet Italia, Alfredo Perna, general manager Amazon Transport Services, Claudio Pastrone, head of Connected Systems & Cybersecurity research domain Fondazione LINKS.

A concludere i lavori è stata Giulia Tancredi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte.