Con la raccolta delle prime uve bianche da vinificare a spumante parte nel Torinese la vendemmia 2026; intorno a metà settembre inizierà anche la raccolta delle uve rosse.
Si tratta di una vendemmia che segna un calo di produzione di circa il 20% un po’ in tutto il territorio, comprese le zone di bassa montagna. Ma nelle aree del Canavese infestate dal coleottero Popillia japonica si osserva un calo di produzione che arriva al 50%. Ma la qualità si prospetta ottima.
“Per le nostre produzioni vitivinicole è stata un’annata davvero difficile – ha osservato il presidente di Coldiretti Torino Bruno Mecca Cici – Se la qualità delle uve sembra soddisfacente, lasciando presagire anche un’ottima annata, è la quantità che preoccupa.
Guardando al valore medio delle uve, che in molti casi sono a denominazione di origine, stimiamo una perdita di valore per il comparto di circa 2 milioni di euro”.
Il calo generalizzato è dovuto alla siccità e alle alte temperature, che hanno costretto le viti a ridurre il metabolismo già dai mesi di maggio e giugno. Il risultato sono acini più piccoli e grappoli più radi.
Le viti hanno soprattutto patito la mancanza di fresco e rugiada nelle ore notturne, quando le foglie riacquistano turgore per prepararsi ad affrontare le ore più assolate. Ma sono anche mancate le normali piogge di giugno, determinanti per sviluppare bene la vite, cosiccome sono mancati a luglio e nella prima metà di agosto quegli apporti da temporali moderati che aiutano la crescita dei grappoli.
Il coleottero, invece, si è sviluppato prima del solito grazie al caldo anomalo e ha mangiato le foglie ancora tenere, indebolendo le viti quando erano in pieno sviluppo.
“La siccità e le temperature caldissime di questa estate seguono l’esperienza simile del 2022 e confermano che la nostra viticoltura ha bisogno di misure adeguate al cambiamento climatico. I nostri produttori si trovano a sostenere l’aumento dei costi di produzione per i rincari dei carburanti e dei materiali- spiega Bruno Mecca Cici- Inoltre devono affrontare mercati in pieno mutamento, con le esportazioni in sofferenza dovute ai dazi, in particolare negli Usa, e alle incertezze degli scenari Internazionali.
Ma soprattutto devono fare i conti con gli attacchi generalizzati alla civiltà del vino, generati da un affrettato salutismo, attacchi che stanno demonizzando un prodotto radicato nella tradizione e previsto dalla dieta mediterranea”.
Per questo Coldiretti Torino chiede interventi per la viticoltura torinese.
“Abbiamo bisogno di rivedere i disciplinari delle DOC e DOCG alla luce del cambiamento climatico. Servono infrastrutture come impianti di risalita meccanica per la viticoltura eroica di montagna. Ma soprattutto serve sostenere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica per difendere la nostra biodiversità viticola dai nuovi attacchi di funghi e insetti favoriti dal cambiamento climatico. Cosiccome serve riportare il dibattito sul consumo di vino sui giusti binari della cultura del buon bere”.
In provincia di Torino ci sono 752 produttori vitivinicoli con oltre 800 ettari di superficie a vigne.
La produzione attesa, al netto dei cali di quest’anno, si attesterà sui 65 mila quintali di uve con una resa finale di oltre 5 milioni e 500 mila bottiglie di vino.
MM
Con la ripresa delle scuole e il conseguente aumento degli spostamenti quotidiani, GTT prepara il potenziamento del trasporto pubblico torinese. Nelle ore di punta del mattino saranno impiegati oltre 700 mezzi tra autobus e tram, mentre sull’intera rete sono previste circa 11.400 corse al giorno, 1.300 in più rispetto all’attuale programmazione.
Il piano arriva dopo un primo semestre 2026 nel quale, secondo i dati forniti dall’azienda, è migliorata la percentuale delle corse effettivamente svolte. Sulle oltre 1,5 milioni di corse programmate sulla rete urbana e suburbana, il servizio effettuato ha superato il 98,5%, contro il 97,7% del 2025. Negli ultimi mesi il dato medio sarebbe salito al 99,5%, mentre sulla rete extraurbana ha raggiunto il 99,8%.
Alla base dell’incremento della regolarità del servizio ci sono soprattutto nuove assunzioni, maggiore disponibilità dei veicoli e interventi sull’organizzazione e sulla manutenzione della flotta.
Tra il 2025 e il 2026 sono entrati in servizio 337 nuovi autisti. Gli inserimenti hanno riguardato sia conducenti già in possesso delle qualifiche necessarie sia personale avviato a specifici percorsi formativi. Altre assunzioni sono previste entro la fine dell’anno.
Sul fronte dei mezzi, il rinnovo progressivo della flotta e la riorganizzazione delle attività di manutenzione hanno portato, sempre secondo GTT, la disponibilità dei veicoli necessari al servizio oltre il 99,5%. Attualmente vengono programmate circa 10.100 corse, alle quali si aggiungeranno i potenziamenti previsti con il ritorno degli studenti sui mezzi pubblici.
Un ulteriore incremento scatterà da metà settembre, quando la ripresa dell’attività scolastica entrerà a pieno regime. GTT prevede due tram aggiuntivi sulla linea 4 e otto autobus in più sulle linee 36, 44, 46, 56, 62, 67, 72 e 75. L’intervento dovrebbe consentire di effettuare una quarantina di corse supplementari.
La riapertura delle scuole rappresenterà quindi il primo vero banco di prova dopo gli interventi messi in campo negli ultimi mesi, soprattutto nelle fasce orarie in cui autobus e tram devono sostenere la maggiore pressione di studenti e pendolari.
«La ripresa scolastica è un banco di prova importante, ma anche un’occasione per mettere a frutto questo lavoro: non si tratta semplicemente di aggiungere corse, ma di avere una rete in grado di adattarsi alle esigenze della città», sottolinea Giovanni Eandi, responsabile TPL di GTT.
Anche a Torino e in Piemonte si apre oggi, venerdì 28 agosto, uno degli ultimi fine settimana critici dell’estate sul fronte della viabilità. Il progressivo rientro dalle località di villeggiatura sta facendo aumentare i flussi in direzione dei centri urbani, con una maggiore pressione sulle principali direttrici autostradali e sulle strade di collegamento con il capoluogo piemontese.
Particolare attenzione è richiesta sulle arterie che riportano verso Torino dalle località turistiche della Liguria e della montagna, oltre che sui principali nodi autostradali piemontesi. Con la fine di agosto, infatti, per moltissimi italiani si chiude il periodo delle ferie e comincia il ritorno alla normale attività lavorativa.
Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra oggi e domenica 30 agosto sono previsti sulle strade e autostrade gestite dalla società del Gruppo Fs oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli.
Per affrontare l’ultima grande fase del controesodo, Anas ha rafforzato la presenza del proprio personale sulla rete e, contemporaneamente, ha ridotto l’impatto dei lavori stradali. Fino al 7 settembre risultano chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 complessivamente attivi.
«Entriamo nella fase conclusiva dell’estate e per molti cittadini inizia il ritorno alla quotidianità, al lavoro e agli impegni che accompagnano la ripresa autunnale», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, sottolineando come queste giornate siano caratterizzate da una circolazione sostenuta e da una crescente presenza di veicoli sulle principali arterie e nelle vicinanze dei centri abitati.
Il richiamo di Anas è soprattutto alla prudenza. La fretta di rientrare non deve tradursi in comportamenti pericolosi: occorre programmare il viaggio, rispettare i limiti di velocità, mantenere le distanze di sicurezza ed evitare distrazioni. Particolarmente forte l’invito a non utilizzare il cellulare mentre si è alla guida.
«Qualche minuto in più nel viaggio non cambia la giornata; una scelta sbagliata alla guida può invece avere conseguenze molto gravi», ha ricordato Gemme, ribadendo che la sicurezza deve rimanere la priorità anche nell’ultima parte dell’estate.
Sul territorio nazionale Anas ha mobilitato circa 2.500 persone tra tecnici e personale di esercizio, alle quali si aggiungono gli operatori delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è garantire il monitoraggio della rete, intervenire in caso di criticità e fornire assistenza agli automobilisti.
Per quanto riguarda questo fine settimana, Viabilità Italia indica bollino rosso già nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 agosto, quando è previsto un aumento dei rientri dalle località di vacanza. Un’altra fase particolarmente intensa è attesa nella mattinata di sabato 29 agosto e quindi nel pomeriggio di domenica 30, con flussi diretti soprattutto verso le grandi città.
Per agevolare la circolazione è previsto inoltre il divieto di transito per i mezzi pesanti sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22.
Tra le direttrici nazionali maggiormente interessate figurano l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Statale 106 Jonica e la 18 Tirrena Inferiore, le autostrade siciliane A19 e A29, la Statale 131 Carlo Felice in Sardegna, la Pontina e l’Appia nel Lazio, l’itinerario E45 e le grandi direttrici della SS1 Aurelia e della SS16 Adriatica.
Nel Nord Italia l’attenzione riguarda anche i raccordi RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, la SS45 della Val Trebbia, la SS26 della Valle d’Aosta, la SS309 Romea e la SS51 di Alemagna.
Per Piemonte e Liguria, dunque, il fine settimana coincide con una nuova fase di traffico sostenuto, soprattutto lungo le direttrici utilizzate per il rientro verso Torino e gli altri centri urbani. Il consiglio resta quello di mettersi in viaggio con prudenza, possibilmente evitando gli orari nei quali sono previste le maggiori concentrazioni di traffico e verificando prima della partenza le condizioni della viabilità e la presenza degli eventuali cantieri non rimovibili.
Accanto ai cantieri di maggiore dimensione, il piano prevede infatti interventi mirati, individuati insieme alle Circoscrizioni per rispondere alle esigenze specifiche dei territori e finanziati attraverso una parte delle risorse complessivamente stanziate.
Tra i lavori che prendono il via in questi giorni ci sono quelli in via Cavalli e via Duchessa Jolanda, nel territorio della Circoscrizione 3.
In via Cavalli, nel tratto compreso tra via Principi d’Acaja e corso Ferrucci, dalle ore 7 di giovedì 27 agosto alle ore 19 di venerdì 28 agosto le carreggiate est e ovest saranno chiuse al traffico in entrambe le direzioni di marcia. L’intervento prevede il rifacimento del manto stradale, con la rimozione dell’asfalto esistente e la posa di quello nuovo. Per tutta la durata del cantiere, i mezzi GTT saranno deviati su percorsi alternativi.
In via Duchessa Jolanda, nel tratto compreso tra via Gropello e via Principi d’Acaja, i lavori si svolgeranno dalle ore 8 di lunedì 31 agosto alle ore 19 di martedì 1° settembre. Anche in questo caso si procederà al rifacimento del manto stradale.
Per consentire l’intervento, il tratto di via Duchessa Jolanda compreso tra via Gropello e via Principi d’Acaja sarà chiuso al traffico veicolare. All’incrocio con via Principi d’Acaja la circolazione sarà regolata dalla presenza di una pattuglia della Polizia Municipale. La chiusura comporterà modifiche anche al percorso dei mezzi GTT.
Nell’ambito del piano straordinario di manutenzione del suolo pubblico “Torino Cambia – Spazi che uniscono”, proseguono gli interventi per la riqualificazione e la messa in sicurezza di otto incroci cittadini.
È attualmente in corso il cantiere al Rondò della Forca, all’incrocio tra corso Regina Margherita, via Principe Eugenio, corso Valdocco e via Cigna.
A partire da lunedì 31 agosto prenderanno il via i lavori all’incrocio tra corso Sommeiller e corso Re Umberto, dove saranno rinnovati gli impianti semaforici, adeguandoli al nuovo Codice della strada, e sostituite le lanterne con dispositivi a LED.
L’intervento prevede inoltre l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensopercettive, con l’installazione di segnalatori acustici per le persone non vedenti e ipovedenti, e di percorsi tattili LOGES che faciliteranno l’orientamento e l’individuazione dei pali semaforici.
Contestualmente sarà riqualificato anche il suolo pubblico nelle aree interessate, attraverso interventi di depavimentazione e, dove possibile, la posa di piastrelle drenanti.
TorinoClick
Sono due le vittime nell’incidente mortale sulla autostrada Torino-Bardonecchia. Un’altra persona, un giovane ventenne, è rimasta ferita. L’autostrada è stata chiusa tra Susa e Oulx in direzione Bardonecchia. Il 118 di Azienda zero Piemonte ha effettuato i soccorsi. L’incidente si è verificato nella galleria Giaglione.
Un altro caso che farà discutere: un pomeriggio sul lungo Po Antonelli di Torino si è trasformato in una violenta sequenza di eventi, culminata con un arresto e il ricovero in gravi condizioni di un giovane scippatore. L’episodio è avvenuto nella zona di l’uno il fiume.
Secondo quanto ricostruito, un gommista torinese di 39 anni sarebbe stato avvicinato da due ragazzi a bordo di un monopattino che gli avrebbero strappato dal collo una collanina d’oro. L’uomo avrebbe quindi deciso di inseguirli con il proprio Suv.
La fuga si sarebbe conclusa nei pressi dell’incrocio tra lungo Po Antonelli e via Andorno, dove l’auto avrebbe urtato il monopattino. Uno dei due scippatori è rimasto a terra, mentre il compagno avrebbe tentato di allontanarsi. Il 39enne lo avrebbe però raggiunto e colpito ripetutamente, fino all’intervento di alcuni presenti che avrebbero fermato l’aggressione.
Dopo aver recuperato la collanina, l’automobilista si sarebbe allontanato per poi presentarsi in una stazione dei carabinieri con l’intenzione di denunciare lo scippo. Qui è stato individuato dagli agenti della polizia che nel frattempo erano sulle sue tracce e successivamente arrestato.
Il giovane rimasto ferito nell’impatto è stato trasportato al CTO con traumi alla testa e al torace e le sue condizioni sono considerate gravi. L’altro ragazzo è stato invece rintracciato successivamente dalla polizia nella zona di Barriera di Milano.
Sono aperte tutte le ipotesi per la morte dalla giovane. Tra queste si indaga anche per istigazione al suicidio. Stefania Halip, la 24enne di origine romena trovata morta due giorni fa a San Francesco al Campo, è stata trovata senza vita sul greto di un torrente. La procura di Ivrea indaga sulle ultime ore della ragazza, scomparsa domenica sera da casa dopo essere tornata dal mare con i genitori. Ad oggi non ci sono indagati. Sabato sarà effettuata l’autopsia.
Un nuovo percorso formativo dedicato agli studenti e alle studentesse di Ingegneria Aerospaziale, intitolato “Erasmus+ Blended Intensive Programme (BIP) Aerospace Innovations Driven by Artificial Intelligence”, è stato lanciato dal Politecnico di Torino per rafforzare la sua vocazione internazionale. Il progetto, che esplora il ruolo sempre più strategico dell’Intelligenza Artificiale nello sviluppo delle tecnologie aerospaziali, è coordinato in collaborazione con la Universitat Politècnica de Catalunya (Spagna) e l’INSA Lyon (Francia), e la sua finalità sarà quella di riunire a Torino studenti provenienti da diversi Paesi europei in un’esperienza internazionale che combina attività online e una settimana intensiva in presenza, in programma dal 7 all’11 settembre prossimo, preceduta da una componente virtuale il 2 e 3 settembre.
L’iniziativa, che attribuirà tre crediti agli studenti e alle studentesse dei corsi di laurea in Ingegneria Aerospaziale delle università partner aderenti al programma, nasce per offrire ai partecipanti una visione multidisciplinare delle trasformazioni che l’IA sta introducendo nel settore aerospaziale, affrontando non solo gli aspetti tecnologici, ma anche le implicazioni etiche, giuridiche, ambientali e sociali dell’innovazione. Grazie all’ecosistema industriale piemontese, tra i più rilevanti in Europa nel comparto aerospaziale, gli studenti avranno inoltre l’opportunità di visitare aziende del territorio e confrontarsi direttamente con professionisti e stakeholder del settore.
Il percorso didattico adotta metodologie di apprendimento innovative e fortemente esperienziali: alle lezioni frontali si affiancheranno attività di challenge-based learning, lavori di gruppo, workshop di co-design, sessioni pratiche e momenti di confronto con esperti del mondo accademico e industriale. I partecipanti saranno chiamati a sviluppare soluzioni innovative a problemi reali, applicando strumenti di Artificial Intelligence e Machine Learning a diversi ambiti dell’ingegneria aerospaziale.
Inoltre, grazie alla sinergia con PoliTO Sporty Campus e alla Consulta Giovani, sarà attivato un progetto pilota che mira ad integrare l’attività sportiva nell’offerta formativa universitaria, come fattore di socialità, aggregazione, senso di appartenenza, promuovendo uno stile di vita sano e sostenibile.
“Il BIP Aerospace Innovations Driven by Artificial Intelligence è in realtà un primo passo per lo sviluppo di un programma congiunto europeo di Laurea Magistrale che coniuga le conoscenze in ambito aerospaziale con quelle dell’intelligenza artificiale – ha dichiarato Mariachiara Zanetti, Vicerettore per le Politiche territoriali, nazionali ed europee del Politecnico di Torino – il Politecnico di Torino sta lavorando a questo nuovo percorso che sarà pronto per l’anno accademico 2028/2029 insieme all’Università UPC di Barcellona. La sfida per gli ingegneri aerospaziali europei di domani, infatti, è quella di mantenere l’eccellenza sulle tematiche aerospaziali sfruttando al meglio i nuovi strumenti di intelligenza artificiale disponibili”.
Per maggiori informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione è possibile consultare la pagina dedicata del sito web del Politecnico di Torino.
Mara Martellotta
Attività per famiglie, visite speciali, laboratori artistici e concerti al centro della tredicesima edizione di “Giornata del Panorama”, l’evento che dal 2014 il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS organizza per invitare il pubblico a conoscere e osservare i tanti e multiformi panorami italiani, valorizzandone la straordinaria ricchezza. L’appuntamento, che prevede un programma di iniziative diffuse presso il Castello di Masino a Caravino (TO), il Castello della Manta a Manta (CN), Villa Flecchia a Magnano (BI) e l’Oasi Zegna a Trivero Valdilana (BI), si svolgerà nella giornata di domenica 6 settembre prossimo. In un tempo caratterizzato dagli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici e da trasformazioni, spesso irreversibili, provocate dall’azione dell’uomo, imparare a “leggere” il paesaggio permette di comprenderne le fragilità e riconoscere il valore della sua tutela. Fermarsi a guardare con attenzione e consapevolezza ciò che ci circonda diventa, dunque, un gesto di responsabilità verso il patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Appurato che la conoscenza è basilare nel sentimento che porta alla tutela e al rispetto di ciò che ci circonda, il FAI ha ampliato l’evento arrivando a coinvolgere e a raccontare i paesaggi dalle peculiarità uniche che circondano diciotto dei suoi Beni da Nord a Sud Italia: da Villa Rezzola a Lerici (SP) alle Saline Conti Vecchi ad Assemini (CA), dal Castello di Avio a Sabbionara d’Avio (TN) al Bosco di San Francesco ad Assisi (PG), da Villa Gregoriana a Tivoli (RM) alla Baia di Ieranto a Massa Lubrense (NA), ai quali si aggiunge l’Oasi Zegna a Trivero Valdilana (BI), grande progetto di valorizzazione ambientale e sociale voluto da Ermenegildo Zegna e patrocinato dal FAI. Per la prima volta parteciperanno Memoriale Brion, capolavoro di Carlo Scarpa ad Altivole (TV), e Casa Noha a Matera. Una vera e propria esperienza immersiva in diciannove paesaggi italiani, che potranno essere osservati da lontano con maggiore consapevolezza e curiosità, ma anche scoperti da vicino grazie alle iniziative ricreative e culturali offerte in occasione dell’evento, attraverso le quali si scoprirà non solo ciò che può essere visto, ma anche suoni, profumi, colori, atmosfere e memorie che danno vita a quel “paesaggio sensibile” capace di suscitare emozioni, ricordi e un profondo senso di appartenenza.
Presso il Castello e il Parco di Masino, alle ore 11, 14.15 e 15.45, avrà inizio l’escursione guidata da Roberto Brogliatti, che accompagnerà i visitatori in una passeggiata panoramica nel Parco storico del Castello, illustrando le caratteristiche ambientali e naturalistiche dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, con focus sugli aspetti storici che il passaggio del ghiacciaio balteo ha lasciato nel tempo. La passeggiata offrirà l’occasione unica di scoprire, oltre alle curiosità ambientali, anche aneddoti di questo paesaggio culturale. In caso di maltempo l’evento si terrà nel Palazzo Marchesa, dove il racconto verrà abbinato a una videoproiezione. L’evento è patrocinato da Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino e Comune di Caravino.
Info e prenotazioni agli indirizzi email: www.castellodimasino.it; faimasino@fondoambiente.it.
Due iniziative saranno in programma presso il Castello della Manta: la prima, sabato 5 settembre prossimo, alle ore 21.30, riguarda un appuntamento del ciclo “Astronomi per una notte”, dedicato all’osservazione della volta celeste con le sue costellazioni e i pianeti; la seconda, in programma domenica 6 settembre, prevede visite guidate del Castello con affacci dalla torre mozza di avvistamento e dalle finestre dell’ala quattrocentesca per osservare il panorama circostante. Sarà possibile consumare il cestino picnic proposto dal Castello (da prenotare all’indirizzo mail faimanta@fondoambiente.it a seguito della prenotazione online dei biglietti) o un aperitivo nel giardino. Gli eventi sono patrocinati da Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Comune di Manta.
Ulteriori informazioni, prezzi e prenotazioni scrivendo agli indirizzi email: www.castellodellamanta.it; faimanta@fondoambiente.it.
Centrale a Villa Flecchia, a Magnano (BI), sarà la Collezione Enrico, nata grazie a un gruppo di artisti, noto come la “Scuola di Rivara”, che sviluppò l’interpretazione sentimentale insieme a una definita ricerca del particolare realistico, tipica della pittura paesaggistica “en plein air” dell’Ottocento. Alcuni dei più importanti esponenti di questa corrente, che vede l’occhio dell’artista fare da tramite tra natura e spettatore, cercando di rappresentare anche le emozioni che derivano dall’osservazione del paesaggio, si ritrovano nella Collezione Enrico, tra cui spiccano le vedute di Antonio Fontanesi. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo email faiflecchia@fondoambiente.it o al numero 3441966276.
Domenica 6 settembre prossimo, all’Oasi Zegna, sita a Trivero Valdilana (BI), ampia area naturalistica nelle Alpi biellesi patrocinata dal FAI dal 2014, sarà ospitato l’evento “Paesaggio in Musica. Concerti all’aperto nel cuore dell’Oasi Zegna”. Un’intera giornata dedicata alla musica, con concerti all’aperto, e alla cultura, con la mostra permanente “From Sheep to Shop” e la temporanea “Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice” di Chiara Camoni, artista scelta per rappresentare l’Italia all’Esposizione Internazionale d’Arte-La Biennale di Venezia. Gli appuntamenti musicali sono sotto la direzione artistica di Enrico Carraro e si inseriscono nel programma delle attività sostenute da Fondazione Zegna nell’ambito della collaborazione con Obiettivo Orchestra, progetto formativo della Scuola APM di Saluzzo, realizzato insieme alla Filarmonica Teatro Regio Torino. Alle ore 10, presso la Conca dei Rododendri, sarà possibile partecipare al percorso musicale a tappe “Industria, Uomo, Natura”, con ritrovo al parcheggio del Craviolo e partenze ogni 30 minuti. Alle ore 15.30, nel giardino di Ermenegildo Zegna, si potrà assistere al concerto “Quadri e Paesaggi sonori” dell’Ensemble di fiati e archi della Filarmonica TRT, mentre dalle ore 10 alle ore 17, presso Casa Zegna, sarà possibile effettuare anche visite alle mostre sopraccitate. Per ulteriori informazioni e prenotazioni: www.oasizegna.com; www.fondazionezegna.org; casazegna@fondazionezegna.org. Programma completo e informazioni su costi e prenotazioni sul sito www.giornatadelpanorama.it.
In caso di maltempo alcune iniziative potrebbero essere annullate o svolgersi in forma ridotta.
Mara Martellotta