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Blackout a Torino, il caldo manda in crisi la rete elettrica. Iren accelera gli interventi

I blackout che hanno colpito Torino negli ultimi giorni di maggio hanno riacceso le polemiche sulle condizioni della rete elettrica cittadina. Diversi quartieri, dal centro alla periferia, sono rimasti senza corrente per ore a causa del forte aumento dei consumi legato all’ondata di caldo anticipata.

L’utilizzo massiccio di climatizzatori e impianti di raffrescamento ha infatti messo sotto pressione infrastrutture in parte datate, provocando guasti e disservizi. Le interruzioni hanno causato problemi alla viabilità, negozi temporaneamente chiusi e disagi per migliaia di residenti.

Per cercare di evitare nuove emergenze durante l’estate, Iren e la controllata Ireti hanno annunciato l’accelerazione del piano di ammodernamento della rete torinese. Gli investimenti previsti superano i 500 milioni di euro entro il 2030 e comprendono nuove cabine elettriche, il potenziamento delle linee e sistemi più avanzati di monitoraggio dei guasti.

Tra gli interventi già avviati c’è anche la nuova “Stazione Nord”, infrastruttura destinata a migliorare la distribuzione dell’energia soprattutto nelle aree più esposte ai sovraccarichi estivi. Parallelamente l’azienda ha rafforzato le squadre tecniche operative per ridurre i tempi di ripristino in caso di interruzioni.

Ponte del 2 giugno, traffico in aumento anche in Piemonte: primi rallentamenti verso Liguria e laghi

Prime code e traffico in crescita sulle principali direttrici del Piemonte per il lungo ponte del 2 giugno. Già dalla serata di oggi si registra un aumento dei flussi in uscita da Torino verso la Liguria, la Valle d’Aosta e le località lacustri del Nord Italia. Particolarmente monitorate la Torino-Savona, la A4 Torino-Milano e i collegamenti verso il confine francese, con rallentamenti attesi soprattutto nelle fasce orarie di punta del weekend.

L’ultimo fine settimana di maggio coincide infatti con il primo grande banco di prova della mobilità estiva. Secondo Anas, da oggi a martedì 2 giugno sono previsti circa 45 milioni di spostamenti lungo la rete stradale e autostradale italiana, tra viaggi brevi e lunghe percorrenze, con una forte concentrazione verso le località balneari.

Per gestire l’aumento del traffico, Anas ha predisposto un piano straordinario di monitoraggio e assistenza. “Il ponte del 2 giugno rappresenta il primo grande appuntamento di mobilità dell’estate – ha dichiarato l’AD di Anas Claudio Andrea Gemme – nei prossimi giorni ci aspettiamo un incremento significativo dei flussi di traffico lungo tutta la nostra rete stradale e autostradale”.

Nel corso del weekend i maggiori disagi sono previsti lungo le arterie dirette verso il mare, in particolare tra Liguria e Toscana, ma anche sulle principali dorsali tirreniche e adriatiche. I rientri verso le grandi città inizieranno già dal 1° giugno, per intensificarsi nella giornata di martedì 2 giugno.

Anas ha annunciato il rafforzamento della presenza su strada con circa 2.500 operatori impegnati nei servizi di sorveglianza e pronto intervento, oltre alle sale operative attive h24 per il monitoraggio in tempo reale della circolazione.

Previsto inoltre lo stop ai mezzi pesanti: sabato 30 maggio dalle 9 alle 14, domenica 31 maggio dalle 9 alle 22 e martedì 2 giugno dalle 7 alle 22.

Piemonte, troppo caldo troppo presto: fragole e ciliegie mature in anticipo, agricoltura sotto stress

Caldo intenso arrivato in anticipo e prime difficoltà per l’agricoltura del Torinese, con effetti che iniziano già a farsi sentire sulle produzioni stagionali. Questa prima ondata di temperature elevate ha accelerato i cicli di maturazione di diversi raccolti, mettendo a rischio l’equilibrio delle produzioni estive.

Nel territorio torinese la raccolta delle fragole si sta già avviando verso la conclusione con circa due settimane di anticipo rispetto alla norma. Situazione simile anche per le ciliegie: le alte temperature stanno facendo maturare contemporaneamente sia le varietà precoci sia quelle tardive, coltivate proprio per garantire la disponibilità del prodotto lungo tutto il mese di giugno. La conseguenza è un eccesso di frutta immessa sul mercato nello stesso momento, con inevitabili ribassi dei prezzi e il successivo rischio di carenza di prodotto fresco nelle settimane successive.

Le temperature elevate stanno creando criticità anche per i cereali. Il grano, infatti, si trova nella delicata fase di formazione dei chicchi in condizioni di forte stress climatico. Questo potrebbe tradursi in una maturazione anticipata ma con chicchi di dimensioni inferiori e con caratteristiche nutrizionali meno pregiate.

Anche il mais risente dell’anticipo dell’estate: gli agricoltori sono costretti a iniziare prima del previsto le irrigazioni, con un conseguente aumento delle spese. Il caldo favorisce inoltre la proliferazione di funghi e insetti dannosi, in particolare specie aliene che ormai, complice il cambiamento climatico, si sono insediate stabilmente anche nelle campagne piemontesi.

Le anomalie climatiche stanno interessando persino i pascoli montani. Tra pochi giorni dovrebbe iniziare la monticazione delle mandrie verso gli alpeggi, normalmente sincronizzata con le prime fioriture delle erbe alpine tra i 1.200 e i 1.500 metri di quota. Quest’anno, invece, i prati d’alta quota risultano già in fase avanzata di crescita e fioritura, con i primi segnali di disseccamento. Il timore è che i margari trovino erba già secca al momento della salita negli alpeggi, con possibili ripercussioni sull’alimentazione del bestiame e sulla produzione di latte destinato ai formaggi di maggiore qualità.

«I vegetali che si coltivano da sempre alle nostre latitudini sono adattati a un clima che si scalda lentamente – ricorda il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – Nel mese di maggio le coltivazioni si avviano piano piano alla maturazione. La quantità e la qualità dei nostri raccolti dipendono da questa progressione in vista delle maturazioni di giugno e luglio. Le accelerazioni fanno male alla nostra agricoltura».

Le alte temperature incidono anche sugli allevamenti. Nelle stalle è già stato necessario attivare in anticipo i sistemi di raffrescamento per garantire il benessere delle mucche, con un aumento dei consumi energetici. Ventilatori, doccette e impianti di asciugatura entrano in funzione automaticamente quando i sensori registrano temperature considerate critiche per gli animali.

Preoccupa infine anche la rapida riduzione delle riserve nevose in alta quota. «Abbiamo avuto un buon innevamento, in spessore e in persistenza. Ma ora, con lo zero termico a 4.800 metri, i nevai che solitamente si sciolgono lentamente nel mese di giugno sono già quasi azzerati. E i corsi d’acqua sono tutti in piena stagionale. Troppa acqua che arriva tutta insieme, ma che mancherà in piena estate».

Sciopero generale, ecco i possibili disagi

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Per venerdì 29 maggio è stato indetto uno sciopero generale promosso dalla Confederazione Unitaria di Base insieme alle sigle Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit. La protesta interesserà sia il settore pubblico sia quello privato. Alla base della mobilitazione vi sono diverse richieste avanzate dai sindacati, che denunciano stipendi sempre più insufficienti, scarse condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, il progressivo ridimensionamento del welfare e l’utilizzo di risorse pubbliche destinate al riarmo e al sostegno delle operazioni militari a Gaza.

L’astensione dal lavoro coinvolgerà il personale del Gruppo FS, di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, oltre ai dipendenti delle aziende di trasporto locale.

Secondo quanto comunicato dal Ministero dei Trasporti, nel comparto aereo lo sciopero iniziato alla mezzanotte del 29 maggio terminerà alle 23.59 della stessa giornata. Per il settore ferroviario, invece, l’agitazione scatterà alle 21 di giovedì 28 maggio e durerà fino alla stessa ora del giorno successivo. I collegamenti marittimi con le isole minori saranno sospesi per l’intera giornata di venerdì, mentre quelli verso le isole maggiori si fermeranno a partire da un’ora prima delle partenze previste il 29 maggio. Sulle autostrade, infine, lo stop inizierà alle 22 del 28 maggio e proseguirà per 24 ore.

Nel settore sanitario saranno comunque garantite le prestazioni urgenti e i servizi essenziali previsti dalla normativa vigente. Anche i Vigili del Fuoco aderiranno alla protesta con uno sciopero di quattro ore, dalle 9 alle 13, per il personale turnista.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, Trenitalia ha comunicato che tra le 21 del 28 maggio e le 21 del 29 maggio potranno verificarsi cancellazioni o modifiche dei collegamenti a causa dello sciopero nazionale che coinvolge il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. L’elenco dei treni garantiti per le tratte a media e lunga percorrenza è disponibile sui canali ufficiali dell’azienda.

Per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper saranno assicurati i servizi minimi nelle fasce orarie di garanzia previste nei giorni feriali, cioè dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Anche Italo ha pubblicato la lista dei collegamenti confermati durante la giornata di sciopero.

Sono previsti possibili disagi anche per il trasporto pubblico locale e gli aeroporti.

Cadavere trovato nella Dora Riparia: recuperato dai sommozzatori

Il  corpo era in acqua da almeno 72 ore nella Dora Riparia: trovato e poi recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco.

Secondo i primi accertamenti, un corpo senza vita è stato recuperato nella mattinata di oggi nel tratto di Lungo Dora Firenze all’angolo con Corso Regio Parco. Il ritrovamento è stato compiuto dai sommozzatori dei vigili del fuoco, dopo un primo avvistamento del cadavere segnalato all’altezza di via Bologna.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario del 118. La sezione investigazioni scientifiche sta lavorando per identificare la vittima e stabilire da quanto tempo il corpo fosse immerso in acqua.

I primi esami indicano che il cadavere era immerso da almeno 72 ore. Secondo i militari, al momento non sarebbero evidenti segni di violenza, ma il corpo è in cattivo stato di conservazione a causa della prolungata permanenza in acqua. Sarà l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria, a fornire elementi più chiari sulle cause del decesso.

VI.G

Polizia Locale, controllo del codice della strada. Sequestrati 10 veicoli senza assicurazione

I controlli della Polizia Locale, tra ieri e oggi, hanno portato al sequestro di dieci veicoli per varie violazioni, tra cui l’assenza di copertura assicurativa. Nella giornata di ieri, martedì 26 maggio, gli agenti del RISI hanno proceduto al sequestro di due camper, uno parcheggiato in lungo Po Antonelli, risultato radiato dal Pubblico Registro Automobilistico e l’altro in corso Taranto/via Senigallia su cui gravava un fermo amministrativo per mancato pagamento di cartelle esattoriali, bolli e multe.

L’operazione di controllo della Polizia Locale, finalizzata al contrasto del degrado urbano e delle soste irregolari, è proseguita questa mattina, nel parcheggio e nei dintorni del cimitero Parco, in un’area oggetto di numerose segnalazioni. Gli agenti del RISI, insieme ad alcune pattuglie dell’Aliquota Pronto Impiego (API) Sud, del Comando di Santa Rita-Mirafiori e del Reparto Radiomobile della Polizia Locale di Torino, hanno messo in campo un dispositivo di controllo su persone e veicoli per garantire il rispetto delle norme del codice della strada. In via Pancalieri gli agenti hanno sequestrato altri 8 camper e furgoni senza assicurazione, utilizzati come dimora itinerante dagli occupanti.

Durante l’operazione di controllo, gli agenti hanno inoltre riscontrato la presenza di numerosi rifiuti accatastati in un angolo del parcheggio e sparsi sull’intera area. Per tale situazione sono in corso ulteriori accertamenti mirati all’individuazione delle responsabilità circa la violazione delle norme relative al deposito incontrollato di rifiuti, mentre è stata immediatamente demandata ad Amiat la bonifica e la pulizia dell’intera zona interessata.

Per i dieci veicoli sprovvisti di copertura assicurativa è scattata una sanzione amministrativa compresa tra 866 e 3.464 euro, accompagnata dalla misura del sequestro amministrativo del veicolo ai fini dell’eventuale confisca. Questi veicoli, rimossi dal carro attrezzi e depositati in un luogo di custodia, rischiano anche di essere confiscati definitivamente qualora la multa e le spese non vengano saldate e non sia stato effettuato il pagamento dell’assicurazione per almeno sei mesi. La sanzione raddoppia in caso di recidiva della persone, se l’infrazione viene commessa per la seconda volta nell’arco di due anni.

L’Assessore alla sicurezza della Città di Torino, Marco Porcedda, ha sottolineato: “Il rispetto delle regole rimane la base della convivenza civile e chi occupa spazi pubblici in maniera illegittima o viola le norme del codice della strada, ne è risponde secondo quanto previsto dal codice. L’Amministrazione e la Polizia Locale stanno portando avanti un’attività di controllo capillare e continueremo a lavorare con serietà e impegno quotidiano per garantire sicurezza, decoro e vivibilità, con il chiaro obiettivo di portare risultati concreti per i residenti in tutti i quartieri della città senza distinzioni”.

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Cities Mission Conference 2026. A Torino oltre 600 delegati da tutta Europa

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Dalle infrastrutture energetiche ai nuovi spazi pubblici, dalla mobilità intelligente alla rigenerazione urbana: si è aperta ieri la Cities Mission Conference 2026. Fino al 29 maggio, il capoluogo piemontese ospita i rappresentanti delle città europee impegnate nella missione UE ‘100 città intelligenti e a impatto climatico zero’ per un confronto su progetti, strumenti e soluzioni già in fase di realizzazione.

Teatro delle sessioni principali del forum saranno le OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino, ex complesso industriale ferroviario oggi riconvertito in uno spazio dedicato a cultura, innovazione e sperimentazione, simbolo della capacità della città di rigenerare spazi e funzioni urbane in chiave sostenibile.

L’evento è organizzato dalla Commissione Europea, da NetZeroCities e dalla Città di Torino, in collaborazione con i partner locali Politecnico di Torino, OGR Torino e Cottino Social Impact Campus. Oltre 600 i partecipanti tra amministratori locali, decisori pubblici, tecnici ed esperti provenienti da tutta Europa che si riuniranno per approfondire le politiche urbane per la neutralità climatica, l’attuazione dei Climate City Contracts e gli strumenti necessari ad accelerare la transizione ecologica nelle città europee.

“La Cities Mission Conference è un’occasione per mostrare come la transizione climatica non sia un obiettivo astratto, ma un insieme di interventi che stanno già trasformando Torino – spiega il sindaco Stefano Lo Russo -. Accogliere le città europee significa anche condividere esperienze, strumenti e soluzioni che possono accelerare questo percorso comune verso la neutralità climatica.”

La sessione inaugurale della Conferenza è in programma domani, giovedì 28 maggio, alle ore 9.00 nella Sala Fucine delle OGR Torino e vedrà gli interventi del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e di rappresentanti nazionali ed europei. L’apertura istituzionale rappresenterà il momento centrale di avvio dei lavori e offrirà un quadro delle sfide e delle opportunità che le città europee stanno affrontando nel percorso verso la neutralità climatica.

Già oggi però l’appuntamento entra nel vivo con le City Dives, 14 visite studio tematiche che porteranno i partecipanti direttamente nei luoghi in cui Torino sta già sperimentando e realizzando soluzioni concrete per la transizione ecologica. Le visite anticipano l’avvio delle sessioni plenarie e dei tavoli istituzionali, in programma dal 28 al 29 maggio alle OGR Torino.

 “Le City Dives rappresentano uno degli elementi più significativi dell’iniziativa perché portano il confronto direttamente nei luoghi in cui le politiche climatiche prendono forma – sottolinea Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica della Città di Torino -. È qui che si vede come energia, mobilità, spazi verdi e rigenerazione urbana siano parti di una stessa strategia di trasformazione della città, già in atto nei quartieri di Torino.”

Questi sopralluoghi attraversano diversi quartieri e ambiti della città, raccontando Torino come un laboratorio urbano a cielo aperto: energia, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, housing sociale, infrastrutture verdi, economia circolare e innovazione sociale. Il percorso mostra come gli obiettivi del Climate City Contract si traducano in interventi concreti, infrastrutture operative e sperimentazioni già attive nei quartieri cittadini.

Le visite, organizzate con il coinvolgimento di imprese pubbliche e private, università, fondazioni, centri di ricerca, realtà del terzo settore e amministrazione comunale, costituiscono uno dei momenti centrali della manifestazione: occasioni di confronto diretto tra città europee su modelli replicabili, governance, finanziamento e attuazione delle politiche urbane per il clima.

Alcune City Dives offrono scenari particolarmente efficaci per raccontare in modo immediato e visivo come la trasformazione urbana sostenibile stia già cambiando il volto di Torino. Dai sistemi di accumulo termico e dalle infrastrutture energetiche sotterranee dell’Heat Garden e della cabina Arbarello, fino al Centro 5T che gestisce traffico, ZTL e servizi digitali in reale per la città e l’area metropolitana, emergono esempi concreti di innovazione urbana applicata. Altre tappe mostrano invece come le strade cittadine diventino spazi di sperimentazione per la mobilità attiva e la sicurezza urbana attraverso sensori, rilievi e nuove soluzioni progettuali.

Il racconto della trasformazione urbana passa anche attraverso il rapporto tra città e ambiente naturale, con i percorsi dedicati al Parco del Valentino e alle rive del Po, dove infrastrutture verdi e blu, cantieri e interventi di riqualificazione restituiscono centralità al fiume e agli spazi pubblici. I Climate Shelters mostrano invece come piazze e aree urbane possano essere ripensate come rifugi climatici contro il caldo estremo grazie ad alberature, superfici permeabili e soluzioni nature-based.

I tour dedicati all’Ex-MOI, al Parco Dora e all’Environment Park raccontano infine alcuni dei più significativi processi di rigenerazione urbana della città: dall’ex Villaggio Olimpico trasformato in progetto di housing sociale, fino alle grandi aree industriali riconvertite in parchi urbani e poli per l’innovazione ambientale. Anche la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea entra nel programma come esempio di riqualificazione energetica e di ripensamento del ruolo culturale e sociale degli spazi pubblici.

La Cities Mission Conference 2026 conferma così Torino come uno dei principali laboratori europei della transizione urbana sostenibile, capace di trasformare obiettivi climatici in progetti concreti e modelli replicabili per le città europee.

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Imprese piemontesi soffocate dal credito: tassi oltre la media nazionale

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Per le imprese piemontesi continua a restringersi l’accesso al credito. La stretta sui finanziamenti non accenna ad allentarsi e colpisce in particolare le micro e piccole realtà produttive, che devono fare i conti con prestiti in diminuzione, costi del denaro elevati e prospettive economiche ancora fragili.

È quanto emerge dall’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese sui dati della Banca d’Italia relativi alle erogazioni alle attività produttive piemontesi tra l’ultimo trimestre del 2025 e il primo del 2026.

Nel dettaglio, in Piemonte i prestiti destinati alle micro e piccole imprese hanno registrato nel 2025 una flessione del 3,6%, un dato leggermente migliore rispetto alla media nazionale del -4%, ma comunque indicativo di una situazione di forte difficoltà. Nello stesso periodo, il totale delle imprese piemontesi ha segnato un calo dello 0,2%, mentre a livello nazionale si è registrato un aumento dell’1,5%.

Tra le regioni con una contrazione ancora più marcata figurano Lombardia (-4,2%), Veneto (-4,9%) e Toscana (-5,8%). Parallelamente, continua a crescere il peso dei tassi di interesse: a dicembre 2025 il costo del credito per le imprese italiane risultava superiore di 189 punti base rispetto a giugno 2022. In Piemonte il divario arriva a 201 punti base, uno dei più elevati del Paese.

Una dinamica che, secondo Confartigianato Piemonte, penalizza da anni il tessuto produttivo locale, soprattutto le realtà artigiane e di dimensioni minori, spesso alle prese con condizioni di accesso ai finanziamenti sempre più complesse.

“La ripresa del credito in Piemonte, così come nel resto del Paese, continua a mostrarsi debole e poco uniforme, con le micro e piccole imprese che subiscono ancora il peso degli alti costi dei finanziamenti e della mancanza di una reale spinta alla crescita – dichiara Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – A fronte di Istituti di Credito sempre più versati all’attività finanziaria (i bilanci sempre più corposi danno loro ragione: c’è da riflettere sul fatto che questi crescano col progressivo atrofizzarsi dell’economia reale) le imprese artigiane sono sempre meno interessate ad investire. In fondo perché dovrebbero, visto il palese retrocedere dello Stato dal ruolo di garante, soprattutto in materia fiscale, come abbiamo visto col tira e molla sul bonus innovazione. Per non parlare del fatto che l’economia è così stagnante e la predazione fiscale così insensata da portare famiglie ed imprese a chiedere prestiti per pagare le tasse e far fronte al quotidiano più che per fare sviluppo”.

A pesare ulteriormente è il livello dei tassi applicati alle aziende piemontesi. Il TAE medio regionale si attesta infatti al 5,13%, superiore alla media italiana del 4,95%. La Calabria è la regione più penalizzata con il 6,81%, mentre l’Emilia-Romagna si conferma quella con il credito più conveniente, pari al 4,43%.

Guardando ai singoli comparti, il settore delle costruzioni è quello che sostiene il costo del denaro più elevato: in Piemonte il TAE raggiunge il 6,69%, contro una media nazionale del 6,04%. Più contenuti, ma comunque elevati, i tassi per le imprese dei servizi, ferme al 5,04%, mentre il manifatturiero esteso registra condizioni leggermente migliori con un tasso del 4,97%, pur restando sopra la media nazionale del comparto.

“Inutile parlare di innovazione e crescita – conclude Felici – quando il sistema creditizio è ingessato dai parametri di Basilea creati ad arte per allontanare il credito dall’economia reale. Lo Stato, posto che sia ancora in condizione di esplicare il suo ruolo di garanzia ed equilibrio, dovrebbe entrare in modo serio e attivo sul credito, non solo a supporto delle banche. La situazione rimane quindi delicata sia per gli imprenditori che hanno bisogno di credito per investire e crescere, sia per le famiglie che ricorrono ai finanziamenti per affrontare mutui e spese quotidiane”.

L’intelligenza artificiale entra in corsia: Torino capitale della medicina del futuro

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A Torino la seconda Conferenza nazionale sulla medicina di precisione e personalizzata

Il 27 e 28 maggio al Politecnico confronto tra ricerca, clinica, istituzioni e imprese su intelligenza artificiale, digital twin e nuove tecnologie per la salute

Torino, 26 maggio 2026 – Due giornate dedicate al futuro della sanità e alle nuove frontiere della medicina personalizzata. Il 27 e 28 maggio il Politecnico di Torino ospiterà la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin”, appuntamento che riunirà ricercatori, clinici, aziende, istituzioni e mondo accademico per discutere le applicazioni più avanzate dell’intelligenza artificiale nella pratica medica.

L’iniziativa è promossa dalla Fondazione D34Health insieme ad aizoOn, Istituto di Candiolo IRCCS, Politecnico di Torino e Università di Torino. L’obiettivo è favorire il dialogo tra i diversi protagonisti dell’ecosistema sanitario e accelerare il trasferimento delle innovazioni tecnologiche nella medicina quotidiana.

La conferenza si concentrerà sulle potenzialità offerte da intelligenza artificiale, digital twin e biological twin, strumenti che stanno cambiando il modo di affrontare prevenzione, diagnosi e cura delle malattie. Nonostante i progressi scientifici, la diffusione di queste tecnologie nella pratica clinica resta complessa, anche per ragioni normative, organizzative e culturali. Da qui la necessità di creare un ecosistema capace di mettere in connessione competenze scientifiche, industria, ospedali e ricerca.

La giornata inaugurale del 27 maggio sarà dedicata all’evoluzione scientifica della medicina di precisione, con approfondimenti su bioinformatica, modelli predittivi e applicazioni cliniche nei principali ambiti patologici, dall’oncologia alle malattie neurodegenerative, cardiometaboliche e autoimmuni. Il confronto interdisciplinare, moderato da Luca Primo, coinvolgerà esperti e ricercatori provenienti da differenti aree scientifiche.

Il 28 maggio l’attenzione si sposterà invece sullo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione e sulle prospettive strategiche della Fondazione D34Health per il triennio 2026-2028. Ad aprire i lavori saranno i rettori Stefano Corgnati e Cristina Prandi.

Tra i temi centrali della seconda giornata figurano le implicazioni etiche e regolatorie dell’intelligenza artificiale applicata alla salute, il trasferimento tecnologico e il ruolo delle infrastrutture di ricerca sviluppate grazie ai fondi del Piano Nazionale Complementare. Tecnologie avanzate e modelli condivisi vengono oggi messi a disposizione della comunità scientifica per favorire collaborazione e innovazione.

Tra le novità dell’edizione 2026 spiccano l’ampliamento della poster session con un’area demo attiva durante entrambe le giornate e il lancio della Call for Startups dedicata alla medicina di precisione, iniziativa pensata per sostenere la nascita di nuovi progetti imprenditoriali e valorizzare i risultati della ricerca scientifica. Previsti inoltre i “Best Poster Awards”, premi assegnati ai migliori contributi scientifici selezionati dal pubblico della conferenza.

Sono trenta i poster scientifici accettati, realizzati da ricercatori provenienti da università italiane e internazionali, IRCCS, centri di ricerca e aziende private, a conferma della crescente dimensione internazionale dell’evento.

“Ospitare la seconda edizione della conferenza nazionale “Medicina di precisione e personalizzata. Artificial Intelligence e Biological Twin” conferma l’impegno del Politecnico di Torino nel promuovere il dialogo tra ricerca, innovazione tecnologica e applicazione clinica. La convergenza tra ingegneria e scienze della vita sta ridefinendo il futuro della medicina e aprendo nuove prospettive per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie. In questo scenario, il Politecnico favorisce ricerca interdisciplinare, trasferimento tecnologico e collaborazione tra mondo accademico, clinico e industriale, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative capaci di accelerare l’adozione della medicina personalizzata nei percorsi di cura. Creare connessioni tra competenze diverse e favorire ecosistemi dell’innovazione rappresenta oggi un elemento essenziale per trasformare i risultati della ricerca in strumenti concreti a beneficio dei pazienti e del sistema sanitario”. Ha dichiarato Fabrizio Pirri.

“Nel dialogo tra neuroscienze e intelligenza artificiale si apre una straordinaria opportunità per la medicina di precisione. Neuroscienze e Intelligenza artificiale hanno permesso recentemente di comprendere e simulare la complessità del cervello, mettendo sempre più in evidenza l’importanza delle reti neurali. L’analisi multiscala del cervello, dal macroscopico all’ultramicroscopico, e la generazione di una enorme mole di dati permettono di simulare il funzionamento del cervello normale e patologico, costruendo ponti tra il cervello biologico e l’intelligenza artificiale. Ciò permette non solo di comprendere come è organizzato strutturalmente e funzionalmente, ma anche di favorire lo sviluppo di una medicina e farmacologia di precisione delle malattie neuropsichiatriche. Infine, apre la strada a nuove soluzioni che possono simulare l’intelligenza artificiale”. Ha dichiarato Alessandro Vercelli.

“Un IRCCS oncologico è al tempo stesso fruitore attento e protagonista nello sviluppo dell’intelligenza artificiale applicata alla salute. Per questo rappresenta un nodo essenziale per la crescita dei biological e virtual twin in oncologia. La disponibilità di dati clinici, biologici, genomici e di imaging, integrati con competenze multidisciplinari, consente infatti di sviluppare modelli predittivi sempre più accurati e trasferibili nella pratica clinica. Inoltre rappresenta un banco di prova significativo per bilanciare il progresso tecnologico con l’etica del sistema. L’applicazione dell’AI e dei digital twin permetterà di comprendere meglio l’evoluzione dei tumori, prevedere la risposta alle terapie e personalizzare i trattamenti in modo sempre più preciso. Un centro oncologico altamente specializzato può contribuire in maniera decisiva allo sviluppo di questo settore grazie a biobanche, piattaforme tecnologiche avanzate, casistiche cliniche di elevata qualità e una stretta integrazione tra laboratorio e clinica. L’obiettivo è accelerare il trasferimento dell’innovazione nella pratica medica, rendendo la medicina di precisione più efficace, sostenibile e realmente centrata sul paziente”. Ha dichiarato Anna Sapino.

“La medicina di precisione è una trasformazione cruciale per il futuro della salute: significa passare da percorsi standardizzati a interventi di prevenzione, diagnosi e cura sempre più personalizzati, fondati sui dati, sulle tecnologie digitali e sulla conoscenza biologica della persona. Come Fondazione D³4Health ci impegniamo a generare valore concreto per pazienti, professionisti sanitari e sistema salute, valorizzando il patrimonio e i risultati dell’iniziativa D³4Health, finanziata nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR, attraverso un approccio strategico e coordinato. Il punto di forza della Fondazione è la capacità di mettere insieme competenze d’eccellenza in ricerca, formazione e industria: non una semplice somma, ma un effetto moltiplicatore di conoscenze, esperienze e impatto. Il piano triennale 2026–2028 è stato elaborato per valorizzare questo patrimonio, definendo le linee operative e le risorse per integrare infrastrutture, promuovere percorsi di trasferimento tecnologico e accompagnare la formazione dei professionisti di domani”. Ha dichiarato Maria Sabrina Sarto.

“la trasformazione della sanità passa sempre più dalla capacità di integrare tecnologie avanzate, dati e competenze multidisciplinari in soluzioni concrete a supporto della pratica clinica. In aizoOn siamo parte attiva di questo cambiamento applicando l’Intelligenza Artificiale alla medicina di precisione. Sviluppiamo sistemi predittivi e modelli di dati per migliorare la comprensione della malattia e dei percorsi di cura mettend o al centro la qualità della vita dei pazienti. Il nostro obiettivo è massimizzare il beneficio derivante dall’uso dei dati clinici. La medicina di precisione rappresenta inoltre un ambito strategico di crescita e l’opportunità di essere parte “attiva” di un ecosistema in cui intelligenza artificiale, modellazione dei dati e sistemi predittivi sono al servizio della vita e della sua qualità. In questa prospettiva sentiamo l’onere e l’onore di poter contribuire a un modello di sanità più efficiente, capace di ottimizzare risorse, ridurre i tempi decisionali e rendere le cure sempre più tempestive e mirate”. Ha dichiarato Silvana Candeloro.

Caldo record in Piemonte: oggi il picco con temperature fino a 37 gradi

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Per la giornata di oggi, mercoledì 27 maggio, è atteso il culmine dell’ondata di calore, con temperature che potranno raggiungere i 36-37 °C e valori intorno ai 30 °C anche fino ai mille metri di altitudine. Nel frattempo, ieri 26 maggio, la stazione meteorologica del Dipartimento di Fisica dell’Atmosfera dell’Università degli Studi di Torino ha registrato un nuovo record di temperatura massima mensile per maggio dal 1992, toccando i 34,3 °C. Battuto così il precedente primato di 33,4 °C, segnato sia il giorno prima sia il 29 maggio 2001. L’ondata di calore eccezionale che da diversi giorni interessa gran parte dell’Europa centro-occidentale raggiungerà oggi, 27 maggio, il suo punto massimo anche in Piemonte, dove le temperature potranno superare di circa 10 °C le medie stagionali.