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Nuovo Regina Margherita: 300 milioni nel programma Inail

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IL MINISTERO ACCOGLIE LA RICHIESTA DELLA REGIONE  

Il presidente Cirio e l’assessore Riboldi: «La proposta di decreto prevede 300 milioni di euro aggiuntivi, facendo arrivare a 2,4 miliardi le risorse complessive per il Piemonte»

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Regione Piemonte, formulata sulla base del dossier tecnico trasmesso lo scorso 16 aprile, e ha inserito la realizzazione del nuovo Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino nella proposta di decreto relativa al programma degli interventi di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria finanziabili da INAIL.

La proposta di decreto è stata trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni e dovrà ora completare il proprio iter prima dell’emanazione definitiva.

Il provvedimento prevede per il Piemonte un incremento di 300 milioni di euro, che si aggiungono ai 2 miliardi e 89 milioni già destinati agli interventi regionali, portando a circa 2,4 miliardi il valore complessivo delle opere piemontesi inserite nel programma INAIL.

Il nuovo Regina Margherita si aggiunge così ai sette ospedali già compresi nell’intesa operativa sottoscritta nel giugno 2025 dalla Regione Piemonte e da INAIL: Torino Nord, Cambiano, Ivrea, Vercelli, Savigliano, Cuneo e Alessandria.

«L’accoglimento della richiesta della Regione da parte del Ministero della Salute rappresenta un passaggio molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo Regina Margherita – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Il dossier predisposto dai nostri uffici ha dimostrato la necessità di dotare uno degli ospedali pediatrici più importanti d’Italia di una nuova sede moderna, funzionale e all’altezza della qualità dei suoi professionisti e delle esigenze dei bambini e delle loro famiglie.

Sappiamo che l’iter dovrà ora concludersi con l’emanazione del decreto, ma l’inserimento dell’intervento nella proposta trasmessa alla Conferenza Stato-Regioni costituisce un riconoscimento importante del lavoro svolto dalla Regione e prevede i 300 milioni di euro necessari alla realizzazione dell’opera, portando a circa 2,4 miliardi le risorse complessivamente destinate al Piemonte nell’ambito del programma INAIL.

Una volta concluso l’iter del decreto, procederemo all’individuazione delle risorse necessarie per avviare la progettazione e chiederemo immediatamente un incontro con INAIL per definire il cronoprogramma del nuovo Regina Margherita e degli altri ospedali piemontesi già inseriti nel programma. Vogliamo che a questo importante risultato amministrativo seguano rapidamente i successivi passaggi operativi.

Il nuovo Regina Margherita rappresenta un tassello fondamentale del grande piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro con cui stiamo rinnovando la sanità piemontese dopo decenni di investimenti insufficienti. Il nostro obiettivo è trasformare la programmazione in cantieri, i cantieri in ospedali e gli ospedali in servizi sempre migliori per i cittadini».

Il dossier predisposto dalla Direzione Sanità individua per il nuovo ospedale una superficie complessiva di circa 50 mila metri quadrati e una dotazione di 294 posti, composta da 263 posti letto e 31 posti tecnici.

La localizzazione proposta è in prossimità del futuro Parco della Salute, nell’area a sud del Grattacielo Piemonte e consentirà di mantenere una stretta integrazione funzionale con il nuovo Parco, anche attraverso una passerella attrezzata di collegamento tra le strutture.

Il quadro economico complessivo di 300 milioni di euro comprende la costruzione dell’edificio ospedaliero, la passerella di collegamento, gli interventi di bonifica del suolo, la realizzazione dei parcheggi interrati e le opere relative alla viabilità.

Il progetto nasce dall’esigenza di dotare l’assistenza pediatrica piemontese di una struttura moderna, capace di rispondere alla crescente complessità dei bisogni di salute dei bambini e degli adolescenti e di rafforzare ulteriormente la vocazione di eccellenza del Regina Margherita nella cura, nella ricerca e nella formazione.

Con l’emanazione definitiva del decreto potranno proseguire le successive fasi previste dal programma, a partire dagli approfondimenti progettuali e dalle procedure necessarie per la valutazione e il finanziamento dell’intervento da parte di INAIL.

Giovane donna torinese muore precipitando in un dirupo

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E’ morta precipitando in un dirupo una torinese di 34 anni, Rita Assunta Montagna. Si era recata in gita nella zona del rifugio Jervis, in Val Pellice.

Verso la mezzanotte, il fidanzato e gli amici avevano chiamato i soccorsi non vedendola rientrare. Il soccorso alpino, la guardia di finanza e gli elicotteri dei vigili del fuoco e del 118 hanno iniziato le ricerche, fino a rintracciare il corpo senza vita grazie all’Imsi catcher, il dispositivo che trasmette segnali ai telefoni cellulari.

Riuso e sostenibilità: nasce il mercato tematico “Torino Green”

 

Torino avrà un nuovo mercato dedicato al riuso. La Giunta Comunale ha approvato oggi, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, di concerto con l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta, l’istituzione di “Torino Green”, il mercato periodico tematico dedicato alla vendita occasionale di beni usati tra privati. L’iniziativa punta a valorizzare il riutilizzo degli oggetti, ridurre gli sprechi e sostenere le politiche di economia circolare.

“Con ‘Torino Green’ istituiamo un mercato periodico dedicato alla vendita occasionale tra privati, che permette di dare nuova vita a beni altrimenti destinati a essere dispersi – commenta l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino –. L’obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini uno spazio dedicato, con criteri di partecipazione chiari, controlli e regole certe, valorizzando il riutilizzo dei beni ancora in buono stato e promuovendo un modello di consumo più consapevole”.

“Il riuso e l’economia circolare hanno un valore ambientale evidente e nei contesti urbani complessi svolgono anche una funzione sociale importante – sottolinea l’assessora alla Transizione Ecologica Chiara Foglietta –. In un momento in cui il consumo eccessivo pesa sull’ambiente e le disuguaglianze incidono sulla vita quotidiana delle persone, iniziative come questa contribuiscono a tenere insieme sostenibilità ambientale e attenzione alle persone, offrendo un’opportunità concreta di riutilizzo di beni ancora perfettamente utilizzabili”.

Il mercato si svolgerà in via Carcano 14/A ogni sabato e domenica dell’anno e sarà riservato esclusivamente alle persone fisiche in possesso del tesserino hobbistico “green.To:”, rilasciato dalla Città conforme al modello previsto dalla normativa regionale e non cumulabile con altri tesserini per hobbisti.

Sui banchi sarà possibile trovare beni usati appartenenti alla sfera personale dei partecipanti, come oggetti da collezione, articoli vintage, libri, giocattoli, abbigliamento e accessori, oggetti per la casa, attrezzature sportive e altri beni ancora utilizzabili. Il valore di vendita di ciascun articolo non potrà superare i 150 euro, come previsto dalla legge regionale.

Il tesserino “green.To:”, dotato di fotografia, personale e non cedibile, sarà rilasciato senza il pagamento dei diritti di istruttoria, mentre resterà dovuta l’imposta di bollo prevista dalla normativa. Al mercato, riservato alla vendita occasionale, non potranno partecipare imprese commerciali, artigiane o agricole né operatori professionali in tale veste. A rilasciare il tesserino sarà la Città, che verificherà il rispetto dei requisiti previsti e il corretto svolgimento dell’attività da parte dei partecipanti: il tesserino potrà essere sospeso o revocato nei casi stabiliti dalla normativa regionale.

La gestione e l’organizzazione del mercato saranno affidate a un soggetto senza scopo di lucro, selezionato attraverso una procedura a evidenza pubblica. A breve, la Città pubblicherà l’avviso pubblico per raccogliere le candidature.

Con questa iniziativa Torino rafforza gli strumenti dedicati al riuso dei beni e al prolungamento del loro ciclo di vita, in coerenza con gli indirizzi regionali e con le politiche cittadine per la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo dell’economia circolare.

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La qualità dell’aria premia il Piemonte

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L’assessore Marnati: “I dati certificano il trend positivo: le stazioni fuori limite scendono da 6 a 5″.

Al via la cabina di regia con i Comuni per illustrare la strategia per l’autunno-inverno 2026/2027, basata su rigore scientifico

“I dati ufficiali validati da Ispra confermano il trend di miglioramento della qualità dell’aria in Piemonte. Grazie all’applicazione della metodologia nazionale che permette di sottrarre il contributo naturale delle polveri desertiche provenienti dal Sahara, le stazioni che nel 2025 non hanno rispettato il limite giornaliero di PM10 scendono da 6 a 5″: lo ha rivendicato con forza l’assessore regionale all’Ambiente, Matteo Marnati, durante il Tavolo dell’Aria svoltosi oggi nel Grattacielo Piemonte.

Un momento strategico di coordinamento con i sindaci del territorio per pianificare le nuove misure strutturali in vista della stagione autunno-inverno 2026/2027.

“La stazione di Torino Lingotto – ha spiegato Marnati – beneficia della deduzione di 4 giornate di intrusione sahariana, scendendo da 38 a 34 superamenti e rientrando così pienamente nei limiti di legge. Questo dimostra l’importanza di un’analisi scientifica e rigorosa dei dati, che ci permette di distinguere l’impatto delle emissioni locali dai fenomeni naturali globali, supportando al meglio le nuove misure e il costante lavoro che, insieme alle amministrazioni locali, stiamo portando avanti per la tutela del nostro territorio”.

L’appuntamento di oggi è stato fondamentale per illustrare le strategie e le azioni che la Regione sta mettendo in campo per il miglioramento della qualità dell’aria sul territorio, in linea con le indicazioni nazionali e comunitarie. Il Piano, strumento chiave per la lotta all’inquinamento atmosferico, ha appena superato un passaggio legislativo decisivo ricevendo il via libera dalla Commissione Ambiente del Consiglio regionale. Ora il testo è pronto per il prossimo e definitivo passaggio in Aula per l’approvazione finale entro fine luglio.

La Regione Piemonte ha evitato il blocco dei veicoli diesel Euro 5 nell’area metropolitana di Torino e a Novara approvando un pacchetto di misure compensative e alternative equivalenti sotto il profilo dell’abbattimento delle emissioni: biocarburanti (HVO), carte sconto, semafori con Intelligenza artificiale, cubi filtranti urbani, bandi per car/bike sharing e velostazioni, rottamazione di stufe obsolete e colture agricole anti-smog.

A rendere particolarmente significativo l’incontro di oggi è l’annuncio di importanti novità sul fronte delle risorse. La Regione Piemonte ha infatti informato della prossima apertura di un bando specifico da 30 milioni di euro (Rigenerazione Urbana) rivolto ai Comuni che verrà presentato il 21 luglio. L’obiettivo è supportare la capacità di spesa e di progettazione dei Comuni, soprattutto dei più piccoli, garantendo che le linee guida del Piano regionale della qualità dell’aria si traducano in interventi a tutela della salute dei cittadini.

Cirio su Mario Roggero: “non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”

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Il presidente del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia Alberto Cirio, a margine di un convegno ad Asti è’ intervenuto sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo: “non è un eroe, ma un uomo che ha sbagliato”, ha detto Cirio che ha fatto riferimento poi all’odg del giorno presentato in Consiglio regionale per chiedere la grazia a Mattarella: “La magistratura ha stabilito la colpevolezza: non si può sparare per strada. Ma la grazia è un perdono che si concede a chi ha commesso un errore e non agli innocenti”

Musei, biblioteche, centri climatizzati, piscine e parchi: ecco la rete dei rifugi climatici della città

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Per garantire sollievo durante i giorni in cui il caldo è più opprimente, la Città di Torino ha mappato una serie di spazi pubblici accessibili e climatizzati, rivolti soprattutto ai soggetti più fragili – come bambini e anziani – che con simili e persistenti condizioni di disagio sono più vulnerabili: musei civici, biblioteche, centri climatizzati. Mentre l’ampia offerta di piscine pubbliche e giochi d’acqua presenti in alcuni parchi cittadini unisce la necessità di mitigare gli effetti dell’isola di calore urbana all’offerta di luoghi di svago e divertimento accessibili a tutti.

Musei civici gratuiti per gli over 65 e gli under 12

La Fondazione Torino Musei, in accordo con la Città di Torino, ha attivato anche quest’anno, per tutto il mese di luglio, una promozione speciale per agevolare l’accesso alla Gam – Galleria d’Arte Moderna, al Mao – Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – luoghi sicuri, climatizzati e accoglienti – in particolare delle persone più fragili. Per gli over 65 è previsto ingresso gratuito alle collezioni permanenti e biglietto ridotto per le mostre temporanee; per i bambini fino a 12 anni ingresso gratuito sia alle collezioni permanenti sia alle mostre temporanee. Il Mao, chiuso per il disallestimento della mostra temporanea, riaprirà il 23 luglio e sarà quindi coinvolto nella promozione solo per l’ultima settimana del mese.

Biblioteche civiche

Le Biblioteche civiche rappresentano una rete capillare di spazi pubblici gratuiti e accessibili distribuiti in tutti i quartieri della città. In un’estate caratterizzata da temperature elevate questi luoghi confermano anche una funzione di presidio di prossimità, offrendo ambienti dove leggere, studiare, lavorare o semplicemente trascorrere alcune ore in condizioni di maggiore comfort.

Negli ultimi anni la Città di Torino, anche grazie agli investimenti del PNRR, ha avviato un importante programma di riqualificazione delle biblioteche che comprende anche l’adeguamento degli impianti di climatizzazione. Gli interventi già conclusi e quelli in corso stanno progressivamente migliorando il comfort ambientale delle sedi, con i primi risultati già evidenti: le biblioteche Pavese e Natalia Ginzburg, che fino a pochi anni fa erano prive di climatizzazione, dispongono oggi di impianti di raffrescamento pienamente funzionanti grazie agli interventi di riqualificazione.

Attualmente la maggior parte delle biblioteche aperte al pubblico dispone di sistemi di raffrescamento regolarmente funzionanti. Oltre alle sedi recentemente riqualificate, garantiscono ambienti climatizzati anche le biblioteche Geisser, Bianca Guidetti Serra e Primo Levi. Presso la Biblioteca civica Centrale di via della Cittadella la climatizzazione è assicurata negli spazi attualmente aperti al pubblico.

Piscine pubbliche

Sono in totale 13 le piscine comunali aperte in questo periodo, di cui sette a gestione comunale diretta o circoscrizionale:

  • Piscina Colletta (via Ragazzoni 5): aperta dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 18, sabato e festivi dalle 11 alle 18
  • Piscina Franzoj (strada Antica di Collegno 211): aperta fino al 6 settembre, dal martedì al venerdì dalle 12 alle 18; sabato, domenica e festivi e dalle 10.30 alle 18
  • Piscina Lido (via Villa Glori 21): aperta fino al 18 luglio dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19, sabato dalle 12.20 alle 19 e domenica dalle 9 alle 19; dal 19 luglio al 30 agosto il lunedì dalle 13 alle 19 e dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19; dal 31 agosto all’11 settembre dal lunedì al venerdì dalle 13 alle 19, sabato e domenica dalle 9 alle 19; dal 12 al 27 settembre lunedì dalle 13 alle 19, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19
  • Piscina Lombardia (corso Lombardia 95): aperta a luglio dal martedì alla domenica dalle 12 alle 18, ad agosto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
  • Piscina Parri/Aversa (via Vecellio 39): aperta fino al 25 luglio dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 14.30
  • Piscina Cecchi (via Cecchi 14): aperta fino al 31 luglio dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 14.20, sabato dalle 10.30 alle 13.30 (bambini) / dalle 10.30 alle 15.30 (adulti)
  • Piscina Trecate (via Vasili Alecsandri 29): aperta fino al 31 luglio dal mercoledì al venerdì dalle 12 alle 18.30; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18.30
  • Piscina Pellerina (corso Appio Claudio 110, piscina comunale gestita da privato): aperta fino al 6 settembre dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 19.30, sabato domenica e festivi dalle 10 alle 19. Nuoto libero con tariffe comunali martedì e venerdì dalle 19 alle 21
  • Piscina Sisport (via Olivero 40, impianto gestito da Sisport) aperta fino al 30 agosto dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 18.45, sabato e festivi dalle 17 alle 19.30
  • Piscina Sospello (via Sospello 118, impianto gestito da Rari Nantes): aperta fino all’11 luglio lunedì mercoledi venerdì dalle 12.30 alle 16.30 e dalle 19:30 alle 20.30, martedì e giovedì dalle 12:30 alle 18 e dalle 19:30 alle 21.30, sabato dalle 12.30 alle 14.30
  • Piscina Galileo Ferraris (corso Galileo Ferraris 290, impianto gestito da Aquatica Torino): aperta fino al 6 settembre dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 16, sabato e domenica dalle 8.30 alle 10
  • Piscina Torrazza (via Torrazza Piemonte 14, impianto gestito da UISP): aperta fino al 1 agosto lunedì dalle 7 alle 13 e dalle 19:20 alle 21; martedì, giovedì e venerdì, dalle 7.40 alle 9.20, dalle 12.40 alle 17.40 e dalle 19.20 alle 21; mercoledì dalle 7 alle 9.20 e dalle 19.20 alle 21; sabato dalle 9 alle 15
  • Piscina Massari (via Massari 114, impianto gestito da A.S.D. Progetto Sport di Borgata): aperta fino al 25 luglio lunedì e venerdì dalle 12.40 alle 19.20 e dalle 19.20 alle 21 (su prenotazione), mercoledì dalle 16 alle 19.20 e dalle 19.20 alle 21 (su prenotazione), martedì e giovedì dalle 12.40 alle 16 e dalle 19.20 alle 21 (su prenotazione), sabato dalle 10-10 alle 12.40

GIochi d’acqua nei parchi cittadini

In quattro parchi cittadini sono attivi tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19, le aree con giochi d’acqua innovativi realizzate nell’ambito di interventi di riqualificazione con fondi PON METRO REACT-EU. Fin dalla loro apertura sono state una delle novità più apprezzate da bambini e famiglie durante la stagione estiva, offrendo occasioni di svago e refrigerio soprattutto durante le giornate più calde.

  • Parco Di Vittorio (viale Monti), area attrezzata con 37 giochi d’acqua dinamici
  • Parco Carrara (corso Appio Claudio 106-110), area attrezzata con 41 giochi d’acqua dinamici
  • Giardino Don Gnocchi (via Sospello), area attrezzata con 11 giochi d’acqua dinamici
  • Giardino Madre Teresa di Calcutta (corso Vercelli 10), area attrezzata con giochi d’acqua dinamici

Centri climatizzati

Nelle Circoscrizioni sono attualmente attivi 16 Centri di accoglienza climatizzati, attrezzati con condizionatori o ventilatori, ad accesso libero nei giorni e negli orari di apertura:

  • CENTRO D’INCONTRO MANDALA (corso Orbassano 327/A): aperto dal lunedì al sabato 15/18; chiuso ad agosto. Mezzi GTT linee 5, 12, 71
  • CENTRO D’INCONTRO CIMABUE (via Cimabue 6/C, ingresso via Rubino 86/a): aperto dal lunedì alla domenica 15/18.30; chiuso il 15 agosto. Mezzi GTT linee 58, 55, 40
  • CENTRO D’INCONTRO GIOVANNI XXIII (via Giacomo Dina 45/B): chiuso dal 1 luglio
  • CENTRO DI INCONTRO PLAVA (via Plava 66): aperto dal lunedì al venerdì 14/18.30; chiuso il 15 agosto. Mezzi GTT linee 71, 34
  • CENTRO D’INCONTRO NEGARVILLE (via Negarville 8/3): aperto dal lunedì alla domenica 14.30/19.30; chiuso ad agosto. Mezzi GTT linee 71, 34
  • SPAZIO ANZIANI – ASS. VENCHI UNICA (via De Sanctis 12): aperto dal lunedì al sabato 14.30/19.30; chiuso ad agosto. Mezzi GTT Metro Massaua, linee 62, 40
  • ASD ANZICHÈ ANZIANO (via Millio 20): aperto dal lunedì al venerdì 15/18. Mezzi GTT linea 58
  • SPAZIO ANZIANI – ASS. NON PIU’ DA SOLI EDERA (via Osasco 80): chiuso luglio e agosto
  • SPAZIO ANZIANI (via Pilo 50): aperto dal lunedì al venerdì 14/19. Mezzi GTT Metro Racconigi o Rivoli, linee 2, 65;
  • CENTRO D’INCONTRO (via Ponderano 20): aperto dal lunedì alla domenica 15/19. Mezzi GTT linee 72, 72/
  • CENTRO D’INCONTRO (piazza Stampalia 85): aperto dal lunedì alla domenica 15/18.30. Mezzi GTT linee 11, 9, 77, 62
  • CENTRO D’INCONTRO (via Lanzo 144): aperto dal lunedì alla domenica 14/19.30. Mezzi GTT linee 21, 60, 77, 9, 11, 69
  • CENTRO ANZIANI (via Cavagnolo 7): aperto 9/19. Mezzi GTT linea 51
  • CENTRO D’INCONTRO (via Cuneo 6 bis): aperto dal lunedì al sabato 15/18. Mezzi GTT linee 4, 51
  • CENTRO D’INCONTRO (corso Belgio 91): aperto dal lunedì alla domenica 14.30/19. Mezzi GTT linee 15, 77, 68
  • CENTRO DI INCONTRO (corso Casale 212): aperto dal lunedì al sabato 14.30/18.30
  • CENTRO D’INCONTRO LA CASETTA (viale Monti 21 interno parco Di Vittorio): aperto dal lunedì al sabato 14.45/18.15, il mercoledì anche 10/11; chiuso ad agosto. Mezzi GTT linee 2, 41, 63, 18
  • CENTRO DI INCONTRO CAVORETTO (piazza Freguglia 6): chiuso luglio e agosto

L’accesso ai centri è gratuito; in alcuni casi può essere prevista una quota di iscrizione in caso di partecipazione alle attività proposte, che restano facoltative e non precludono l’accesso alla struttura.

Piano Estate 2026

La Città di Torino ha rinnovato l’impegno a favore delle persone anziane e fragili con il “Piano Estate 2026”, frutto della collaborazione tra il Dipartimento Servizi sociali, l’ASL Città di Torino, la Protezione Civile e la Polizia Municipale.

L’iniziativa mira a prevenire e contrastare gli effetti negativi degli eventi climatici estremi, in particolare le ondate di calore, sulla popolazione anziana più vulnerabile, attraverso un piano operativo che, attivo dal 1° giugno al 30 settembre, prevede un insieme coordinato di azioni di monitoraggio, vigilanza e assistenza domiciliare a favore di cittadini e cittadine over 65, residenti a Torino e generalmente autosufficienti, ma che si trovano in condizioni di fragilità sociale, economica o sanitaria.

I destinatari del Piano sono identificati dai servizi sociali comunali, anche su segnalazione del medico di medicina generale (MMG), in base a criteri quali difficoltà economiche, isolamento sociale o assenza di una rete di supporto familiare. Le prestazioni domiciliari previste includono interventi di operatori socio-sanitari (O.S.S.) e assistenti familiari, accompagnamenti per visite sanitarie o esigenze sociali, consegna di spesa e farmaci, servizi di telesoccorso e teleassistenza, pasti a domicilio o in esercizi convenzionati. Dopo la predisposizione di un progetto assistenziale personalizzato da parte dei servizi sociali, la persona beneficiaria viene contattata da un fornitore accreditato, che concorda una visita domiciliare per l’attivazione degli interventi.

Tassello fondamentale del piano operativo è il Servizio Aiuto Anziani che, dotato di un call center operativo tutto l’anno, nel periodo estivo registra generalmente un incremento delle richieste da parte di cittadine e cittadini che si rivolgono tramite mail (aiutoanziani@comune.torino.it) o telefonicamente al numero 011.01133333 (dalle 8.30 alle 16 dal lunedì al venerdì; dalle 16 alle 8.30 di ogni giorno e nei festivi le chiamate vengono inoltrate alla Polizia Municipale). Un servizio che rappresenta un punto di riferimento importante per le persone anziane e le loro famiglie, offrendo supporto, ascolto e orientamento ai servizi disponibili sul territorio.

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Estate sulle strade del Piemonte: Anas libera alcune direttrici verso mare e montagna

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Con l’arrivo del grande esodo estivo cresce anche l’attenzione sulla sicurezza stradale, un tema particolarmente sentito in Piemonte. Secondo i dati più recenti dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale, la regione continua infatti a figurare tra quelle con il maggior numero di incidenti, complice una rete viaria molto estesa e un traffico intenso sia sulle arterie autostradali sia sulle principali statali che collegano il Piemonte alla Liguria, alla Valle d’Aosta e alla Francia. Anche l’area metropolitana di Torino registra ogni anno migliaia di sinistri, con un incremento dei flussi durante i mesi estivi dovuto alle partenze per le vacanze e agli spostamenti verso le località turistiche alpine e balneari. Le autorità ricordano che velocità eccessiva, distrazione al volante e uso dello smartphone restano tra le principali cause degli incidenti, motivo per cui nei fine settimana da “bollino rosso” vengono intensificati sia i controlli della Polizia Stradale sia il monitoraggio della rete viaria.

Per affrontare il periodo di maggiore traffico, Anas ha presentato il piano “Estate Sicura 2026”, predisponendo una serie di interventi destinati a rendere più fluida la circolazione durante l’esodo. Dal 24 luglio al 7 settembre saranno sospesi o chiusi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 attualmente presenti sulla rete nazionale gestita dalla società del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas indicano che tra il 20 luglio e il 6 settembre sulle strade e autostrade di competenza transiteranno oltre 440 milioni di veicoli, numeri che hanno spinto l’azienda a rafforzare il presidio operativo su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa è stata illustrata nella sede centrale di Anas a Roma, alla presenza dell’amministratore delegato Claudio Andrea Gemme insieme ai rappresentanti di ACI, Aiscat, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Arma dei Carabinieri e Rai Isoradio.

«In occasione dell’avvio dell’esodo estivo 2026 – ha spiegato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Anas rinnova il proprio impegno per garantire una rete viaria sempre più sicura, efficiente e in grado di assicurare la migliore mobilità possibile ai milioni di cittadini che si metteranno in viaggio. Nell’ambito del Piano Estate sicura 2026 è stata posta particolare attenzione alla rimozione o alla sospensione dei cantieri lungo le principali arterie stradali e autostradali, con l’obiettivo di fluidificare la circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e limitare le situazioni di congestione, contribuendo così a rendere gli spostamenti più agevoli e sicuri. Avremo impegnate 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h24. La sicurezza stradale, tuttavia, non dipende solo dalla qualità delle infrastrutture. Strade moderne, monitorate e ben mantenute rappresentano un elemento fondamentale, ma il primo presidio di sicurezza resta sempre il comportamento di ciascun utente della strada. Rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare qualsiasi forma di distrazione alla guida, non mettersi al volante in condizioni psicofisiche non idonee e utilizzare correttamente tutti i dispositivi di protezione sono comportamenti essenziali per prevenire gli incidenti e tutelare la propria vita e quella degli altri».

Per garantire il controllo della rete saranno impiegate circa 2.500 persone, tra tecnici, operatori delle Sale Operative Territoriali e personale della Sala Situazioni Nazionale, con monitoraggio del traffico attivo ventiquattr’ore su ventiquattro.

Anche in Piemonte e Valle d’Aosta scatterà il piano di alleggerimento dei cantieri. La struttura territoriale di Anas gestisce complessivamente circa 1.760 chilometri di strade distribuiti in nove province e, in vista dell’aumento dei flussi turistici, sospenderà la maggior parte degli interventi in corso. Le lavorazioni interessano opere di rifacimento delle pavimentazioni, sostituzione delle barriere di sicurezza, consolidamento dei versanti e installazione della segnaletica.

La progressiva eliminazione delle limitazioni al traffico avverrà tra la seconda metà di luglio e i primi giorni di agosto.

In Piemonte resterà operativo fino alla fine di luglio il cantiere sul ponte Cervo, lungo la statale 758 Masserano-Mongrando, nel Biellese, dove sono in corso i lavori di sostituzione dei 19 giunti di dilatazione. Entro il 7 agosto verranno invece sospesi gli interventi di consolidamento della statale 28 del Colle di Nava tra Garessio e Ormea, una delle direttrici più utilizzate durante l’estate per raggiungere la Liguria.

In Valle d’Aosta, entro il 7 agosto saranno sospesi tutti i cantieri attivi lungo la statale 26, compresi quelli relativi all’allargamento della carreggiata tra Bard e Arnad, alla manutenzione delle reti paramassi di Monjovet, alla sostituzione delle barriere di sicurezza a Morgex, al consolidamento del muro di Pré-Saint-Didier e al risanamento dei viadotti Villeneuve, Champagne e Leverogne. Gli interventi riprenderanno una volta terminato l’esodo.

Accanto agli interventi infrastrutturali, Anas rilancia anche le campagne di sensibilizzazione rivolte agli automobilisti. È stato presentato il nuovo spot “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”, realizzato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Polizia di Stato, con protagonisti Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi. Le riprese sono state effettuate nel Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga.

«Il video rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno di Anas nella diffusione di una cultura della sicurezza che coinvolga cittadini, istituzioni e tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che ogni viaggio si concluda in sicurezza. Perché la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa che nasce dall’incontro tra infrastrutture efficienti, tecnologie innovative e comportamenti consapevoli da parte di ciascun utente», ha aggiunto Gemme.

Prosegue inoltre la collaborazione con Rai Isoradio, che per tutta l’estate trasmetterà brevi messaggi informativi e consigli dedicati alla guida sicura.

Tra le iniziative confermate figura anche la campagna contro l’abbandono degli animali lungo le strade, un fenomeno che continua a rappresentare un grave rischio sia per gli animali sia per gli automobilisti. In media Anas interviene per mettere in salvo un animale ogni cinque giorni. Il progetto “Non abbandonare una parte di te”, premiato ai Mediastars 2026 nella sezione Etico Sociale, punta a sensibilizzare gli automobilisti attraverso immagini che accostano il volto umano a quello animale per evidenziare le conseguenze dell’abbandono.

Viene rilanciata anche la campagna di prevenzione degli incendi boschivi con lo slogan “La strada non è un posacenere. Rispetta l’ambiente, salva il tuo viaggio”, ricordando che gettare mozziconi accesi dal finestrino costituisce un comportamento vietato e può provocare incendi devastanti, favoriti dalle elevate temperature e dalla siccità estiva. Il messaggio sarà diffuso anche attraverso i pannelli a messaggio variabile installati lungo la rete Anas.

Infine continua la collaborazione con la Guardia Costiera attraverso la campagna “Strade e mari sicuri”, che invita i vacanzieri a prestare la stessa attenzione alla sicurezza sia durante gli spostamenti in automobile sia nelle attività in mare, promuovendo comportamenti responsabili e prudenti in ogni fase delle vacanze.

Cadavere di un uomo trovato nel Po sotto il ponte delle Molinette

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All’alba di questa mattina, sabato 18 luglio a Torino è’ stato trovato il cadavere di un uomo. Il corpo è stato ripescato dalle acque del fiume Po, all’altezza del ponte Balbis,  che collega corso Bramante a piazza Muzio Scevola, a pochi metri dalle  Molinette. Si stanno effettuando accertamenti e indagini, potrebbe trattarsi di un gesto volontario.

Estate in città: per chi resta a Torino 300 appuntamenti nei punti estivi

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L’estate torinese offre oltre 300 appuntamenti tra giugno e settembre grazie al palinsesto “Che Bella Estate!”.

Il programma si articola in dieci punti estivi Torino, Che Bella Estate! 2026 – PiemonteItalia.eu e comprende cinema all’aperto, concerti e spettacoli distribuiti nei parchi e nelle piazze della città Eventi di “Che bella estate!” | Città di Torino.
Tra gli appuntamenti principali in città e provincia ci sono:
  • Cinema all’aperto a ingresso libero: Nei Giardini Artiglieri da Montagna (corso Ferrucci), lo spazio Comala propone proiezioni serali gratuite fino a esaurimento posti Cinema all’aperto gratis a Torino con le rassegne di Comala: il programma e le date.

 

Estate 2026

Sicurezza nella movida, Epat: «Bene il ddl anti-maranza, ma servono più controlli»

 Epat accoglie con favore il via libera del Consiglio dei Ministri al disegno di legge sulle cosiddette misure “anti-maranza” e valuta positivamente anche la sperimentazione dei Care Team avviata dall’assessore comunale alla Sicurezza, Porcedda. Per l’associazione, tuttavia, questi strumenti non bastano da soli a contrastare il fenomeno della microcriminalità e delle baby gang che, negli ultimi mesi, ha inciso in modo significativo sulla vita notturna cittadina. Secondo Epat è indispensabile affiancare agli interventi normativi una presenza stabile e ben visibile delle Forze dell’Ordine nelle zone più sensibili.

I gestori dei pubblici esercizi ricordano di essere già chiamati a rispettare numerosi obblighi concordati con l’amministrazione comunale per limitare i disagi legati alla movida, dalla tutela della quiete pubblica alla pulizia delle aree circostanti. In diversi quartieri, inoltre, gli operatori hanno avviato iniziative condivise per migliorare il decoro urbano e contenere il rumore, sostenendo costi che, secondo le stime di Epat, possono arrivare fino a 15-20 mila euro per stagione.

«Gli operatori dei pubblici esercizi nelle zone movida debbono assicurare e vigilare sulla tranquillità dei propri dehors e dei locali – sottolinea il presidente di Epat, Vincenzo Nasi -. Le misure adottate a livello comunale, ma anche quelle ipotizzate con estensione di zone rosse con ulteriore limitazione su alcool e contenitori utilizzabili per l’offesa, sono interventi che possono contribuire, ma gli stessi attengono alle imprese. Occorre guardare al suolo pubblico che non è non nella disponibilità e nella responsabilità degli esercenti”.

Per il presidente dell’associazione la vera priorità resta il rafforzamento del controllo del territorio nelle aree dove si registrano con maggiore frequenza episodi di violenza e degrado.

«Non chiediamo di militarizzare la città – prosegue Nasi – ma chiediamo un presidio stabile e riconoscibile delle Forze dell’Ordine nelle aree oggi più esposte: San Salvario, piazza Vittorio e Borgo Rossini. È necessario garantire una presenza capace di prevenire i problemi, intervenire rapidamente e restituire fiducia a chi vive, lavora e frequenta questi quartieri. Non si può agire soltanto dopo un’aggressione o un episodio grave; la percezione di insicurezza produce un effetto immediato sulle attività. I clienti cambiano abitudini, evitano determinate strade e scelgono altri luoghi per trascorrere la serata. Secondo le segnalazioni raccolte tra gli operatori, questa situazione sta modificando profondamente la geografia della movida torinese. Piazza Vittorio registra una riduzione dell’affluenza, San Salvario torna a essere percepita come un’area d’abbandono e anche Borgo Rossini risente degli episodi di microcriminalità».

L’associazione sottolinea come gli esercenti abbiano già investito risorse economiche e organizzative per garantire sicurezza e qualità dell’offerta serale, chiedendo ora un analogo impegno da parte delle istituzioni.

«Gli esercenti stanno facendo la propria parte – conclude Nasi –. Ora chiediamo che questo impegno venga riconosciuto e sostenuto. Investire nella sicurezza del territorio significa proteggere anche i lavoratori e i clienti, tutelare l’economia della sera e restituire vivibilità e attrattività alle strade di Torino».

Anche il direttore di Epat, Claudio Ferraro, evidenzia come il problema non riguardi soltanto le singole attività commerciali, ma abbia conseguenze sull’intero tessuto urbano e sulla vitalità dei quartieri.

«Quando le persone smettono di frequentare una zona, il danno non riguarda soltanto il singolo locale – evidenzia il direttore Epat Claudio Ferraro –. Si indebolisce l’intero quartiere: diminuiscono la presenza di cittadini, il lavoro, l’attrattività e il presidio garantito dalle attività aperte. Un locale frequentato, illuminato e gestito responsabilmente è parte della soluzione, non del problema. Purtroppo, oggi le aree interessate della città sono molto più ampie ed occorre un profondo ripensamento sulla vita serale e, come già da tempo richiesto alla Città, una completa rivisitazione delle esigenze della stessa e l’eliminazione delle zone definite come zone movida, a favore di un organico e programmatico intervento rigenerativo sull’intero territorio cittadino».

Foto archivio TorinoClick Città di Torino