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Trenitalia, in Piemonte oltre 740 treni al giorno e più servizi per l’estate 

Torino, 15 giugno 2026 – Un’offerta più ampia per raggiungere località di vacanza, città d’arte e borghi, accompagnata da un piano di assistenza potenziato per garantire viaggi più agevoli durante i mesi estivi. È quanto mette in campo Trenitalia (Gruppo FS) per l’estate 2026, con circa 6.500 collegamenti quotidiani in tutta Italia e una rete di supporto rafforzata per assistere milioni di passeggeri negli spostamenti nazionali e internazionali.

L’iniziativa tiene conto anche dei numerosi interventi di ammodernamento e sviluppo della rete ferroviaria programmati nei prossimi mesi. Per questo motivo è stato predisposto un piano di assistenza dedicato, con un presidio costante nelle stazioni e canali informativi potenziati per fornire aggiornamenti tempestivi ai viaggiatori. Il programma prevede l’impiego di 150 addetti aggiuntivi e la disponibilità, nei fine settimana, di circa 80 autobus al giorno pronti a entrare in servizio in caso di necessità, anche nelle fasce orarie più delicate.

Frecce e Regionale: più collegamenti verso mare, montagna e città d’arte

L’offerta dell’Alta Velocità si amplia con oltre 130 mila posti disponibili ogni giorno e più di 150 destinazioni raggiungibili sull’intero territorio nazionale. Vengono incrementati i collegamenti verso Calabria, Puglia e costa adriatica, oltre a servizi dedicati ai flussi turistici del fine settimana.

Tra le novità figurano 28 Frecciarossa quotidiani che collegano Milano, Venezia, Torino e Bologna con la Riviera adriatica, ai quali si aggiungono ulteriori corse nei weekend tra Milano e Pescara e tra Bolzano e Pescara.

Si rafforza inoltre la rete di FrecciaLink, il servizio integrato treno più autobus che consente di raggiungere numerose località turistiche di mare, montagna e interesse culturale. Tra le destinazioni confermate rientrano anche i collegamenti con la Valle d’Aosta.

In Piemonte il servizio Regionale mantiene una presenza capillare con oltre 740 treni ogni giorno, garantendo collegamenti diffusi verso le principali mete turistiche, culturali e commerciali della regione e delle aree limitrofe.

Restano attivi i collegamenti verso le spiagge della Liguria e della Riviera romagnola. Per il Ponente ligure sono previsti 18 collegamenti aggiuntivi e circa 23 mila posti in più ogni fine settimana e nei giorni festivi. I treni consentiranno di raggiungere località come Spotorno, Finale Ligure, Pietra Ligure e Loano fino al 13 settembre.

Prosegue anche il servizio diretto tra Torino e la Riviera romagnola. In collaborazione con Trenitalia TPER, dal 14 giugno al 13 settembre, ogni sabato e domenica saranno effettuati quattro collegamenti senza cambi verso Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica. Le fermate intermedie ad Asti, Alessandria e Bologna permetteranno inoltre l’interscambio con i servizi dell’Alta Velocità. L’orario è stato studiato per consentire l’arrivo in costa entro la tarda mattinata e il ritorno in Piemonte nella stessa giornata.

Treno e bus integrati per scoprire il Piemonte

L’offerta intermodale continua a rappresentare uno degli strumenti principali per raggiungere alcune delle mete più apprezzate della regione con un unico biglietto.

Grazie a ViaLattea Link, dalla stazione di Oulx sarà possibile raggiungere facilmente Sestriere, Cesana, Sauze d’Oulx e Claviere. Da Biella, invece, il collegamento dedicato consentirà di arrivare al Santuario di Oropa, importante luogo di culto alpino riconosciuto dall’UNESCO.

Da Avigliana saranno inoltre disponibili i collegamenti verso la Sacra di San Michele, simbolo del Piemonte e monumento millenario, oltre che verso i laghi di Avigliana. Attraverso Gavi Link, partendo dalle stazioni di Novi Ligure o Serravalle Scrivia, sarà possibile raggiungere il borgo medievale di Gavi, noto per la produzione del vino Cortese.

Confermati anche i servizi dedicati allo shopping, come Serravalle Designer Outlet Link e Mondovicino Outlet, che permettono di raggiungere i principali poli commerciali direttamente dalle stazioni ferroviarie.

Più treni per la montagna e nuovi collegamenti regionali

Per favorire il turismo estivo in quota, fino al 6 settembre sulla linea Torino-Bardonecchia saranno operativi due treni express con tempi di percorrenza ridotti. Uno partirà da Torino Porta Nuova alle 9.15 con arrivo a Bardonecchia alle 10.27, mentre il collegamento di ritorno lascerà Bardonecchia alle 17.35 per arrivare a Torino alle 18.45.

Nei giorni festivi, lungo la stessa linea, sarà attivata anche la fermata di Sant’Ambrogio, caratteristico borgo medievale all’ingresso della Valle di Susa e punto di partenza di numerosi percorsi naturalistici.

Dal 3 agosto al 12 settembre i due collegamenti che normalmente terminano la corsa a Salbertrand verranno prolungati fino a Bardonecchia, offrendo un ulteriore sostegno ai flussi turistici diretti verso le località montane.

Sempre in accordo con la Regione Piemonte, Regionale ha introdotto una nuova corsa feriale, escluso il sabato, sulla linea Asti-Acqui Terme con partenza alle 5.44 da Acqui Terme. Sulla tratta Alba-Asti alcuni treni feriali sono stati inoltre anticipati di cinque minuti per migliorare le coincidenze con i regionali veloci diretti a Milano Centrale.

I treni storici di Fondazione FS

Con l’estate riparte anche la stagione dei convogli storici promossi da Fondazione FS, pensati per valorizzare il patrimonio ferroviario e i territori attraversati.

Dopo il successo ottenuto nel 2025, le storiche carrozze anni Venti “Centoporte” torneranno a viaggiare lungo la celebre Ferrovia delle Meraviglie, il suggestivo percorso che unisce il Piemonte alla Liguria attraversando la Val Roya e il Parco del Mercantour. Le corse saranno effettuate tutte le domeniche dal 5 luglio al 6 settembre, con alcune eccezioni che vedranno la partenza il sabato, e collegheranno Torino a Imperia con fermate a Cuneo, Limone, Tende, Breil-sur-Roya, Ventimiglia e Sanremo.

L’offerta proseguirà poi in autunno con i collegamenti Milano-Alba in occasione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco e con i viaggi turistici tra Torino e Canelli lungo la Ferrovia delle Langhe, del Roero e del Monferrato, attraverso i paesaggi riconosciuti patrimonio UNESCO.

Assistenza rafforzata e nuove soluzioni digitali

Per l’estate 2026 Trenitalia punta anche sul miglioramento dell’esperienza di viaggio. Sarà incrementata la presenza del personale nelle stazioni e verranno rafforzati i servizi di assistenza telefonica e digitale. Prevista inoltre una maggiore disponibilità di kit di ristoro e acqua per i passeggeri.

Tra le novità figura il servizio di “Digital Caring”, che consentirà ai viaggiatori, in caso di ritardi o inconvenienti, di modificare autonomamente e senza costi aggiuntivi il proprio itinerario direttamente dallo smartphone.

A bordo dei treni saranno inoltre disponibili oltre 250 mila QR Code “Trenitalia in viaggio con te”, attraverso i quali i passeggeri potranno accedere rapidamente a informazioni aggiornate sul viaggio, richiedere assistenza e consultare le procedure di rimborso e indennizzo. I clienti Frecciarossa avranno anche la possibilità di verificare la qualità della connessione, consultare i servizi di ristorazione e accedere ai contenuti di intrattenimento di FRECCIAPlay.

Estate Ragazzi: centri estivi, un punto di riferimento per le famiglie torinesi

 

Sono pienamente operativi in tutte le Circoscrizioni di Torino i centri estivi di Estate Ragazzi, che anche quest’anno si confermano un servizio centrale per la città e un punto di riferimento per migliaia di famiglie torinesi durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.

Un sistema educativo diffuso e articolato, che insieme a Nidi d’Estate e Bimbi Estate costituisce l’offerta estiva della Città di Torino per bambini e bambine da 0 a 11 anni, pensata per garantire opportunità di socializzazione, apprendimento e benessere, oltre a supportare concretamente la conciliazione tra vita e lavoro delle famiglie.

Proprio per vedere da vicino lo svolgimento delle attività e incontrare i più piccoli, questa mattina il sindaco Stefano Lo Russo, insieme all’assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino Carlotta Salerno e al presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, ha visitato uno dei centri, quello di via San Marino, salutando le bambine e i bambini impegnati nei laboratori e nei momenti di gioco.

“Sarà un’estate ricca di esperienze educative, inclusive, ludiche non solo per fornire alle ragazze ed i ragazzi nuove opportunità di crescita durante la pausa scolastica, ma soprattutto per dare supporto alle famiglie nella delicata organizzazione estiva – ha affermato l’assessora Carlotta Salerno -. L’Estate Ragazzi continua, grazie anche al supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo e Ufficio Pio, a offrire esperienze di socializzazione e scoperta, senza tralasciare le situazioni più fragili, prestando attenzione alle esigenze educative di tutte e tutti. Grazie alle scuole, agli enti gestori e a tutte le realtà che anno dopo anno confermano l’intenzione di fare dell’Estate Ragazzi un riferimento per bambine e bambini e per le loro famiglie”.

Nel 2026 il sistema di Estate Ragazzi si articola in 49 centri estivi distribuiti sul territorio cittadino, gestiti da 20 enti, con poco meno di 4.300 inscrizioni effettuate all’8 giugno. Tra questi, sono 477 i bambini con disabilità e oltre 2.500 quelli che beneficiano di agevolazioni legate all’ISEE, mentre le settimane complessivamente assegnate superano le 18mila. Numeri che restituiscono la dimensione e l’impatto di un servizio sempre più richiesto.

La proposta educativa, oltre alla programmazione settimanale, si arricchisce di percorsi tematici che spaziano dall’attività sportiva a quella artistico-creativa, fino ai laboratori linguistici e scientifico-tecnologici, offrendo ai partecipanti occasioni diversificate di apprendimento e scoperta.

Un’attenzione particolare è rivolta all’inclusione: quasi tutti i centri, 47 su 49, sono dotati di “Spazio Inclusione”, ambienti dedicati a favorire la partecipazione di tutti i bambini e le bambine. A questo si accompagna un importante investimento economico da parte della Città, con oltre 716mila euro destinati al sostegno alla disabilità, più di 537mila euro per l’integrazione delle fasce ISEE e oltre 54mila euro per i minori con esenzione.

Prosegue inoltre la collaborazione con AIESEC, che anche quest’anno porta nei centri estivi 50 volontari internazionali coinvolti nelle attività educative e nei giochi in lingua, contribuendo a rendere l’esperienza ancora più aperta e interculturale. Cresce anche l’offerta sportiva, con più che raddoppiati i posti disponibili nelle piscine comunali — oltre 2.400 ogni settimana — e nuove opportunità come la partecipazione di alcuni centri a un evento internazionale di golf alla Mandria.

Accanto a Estate Ragazzi, la Città offre anche i servizi per la fascia 0-6 anni. Per Nidi d’Estate, nel mese di luglio sono attivi 22 nidi comunali a gestione diretta e 16 in appalto, mentre ad agosto le sedi operative sono 5, una in più rispetto allo scorso anno. Per Bimbi Estate, le sedi aperte a luglio sono 31, mentre ad agosto è stata attivata un’ulteriore struttura per rispondere all’elevato numero di richieste.

Già nei mesi primaverili sono state oltre 3mila le domande complessive registrate per questi servizi, sostenuti da un investimento pari a 1,1 milioni di euro per i nidi e 1,5 milioni per le scuole dell’infanzia. In risposta alle alte temperature della scorsa estate, molte sedi sono state inoltre dotate di sistemi di climatizzazione con condizionatori portatili.

Un modello, quello dei servizi estivi cittadini, che continua a crescere e a consolidarsi, trasformando l’estate in un tempo di qualità, apprendimento e relazioni per migliaia di bambine e bambini torinesi.

TorinoClick

Otto condanne per i disordini in città durante il corteo per Ramy

Sono otto le condanne che hanno concluso a Torino il processo per gli incidenti in città avvenuti il 9 gennaio 2025. Allora si registrarono disordini  durante un corteo antagonista in favore di  Ramy Elgamy, il giovane morto a Milano alcune settimane prima a seguito di un inseguimento dei carabinieri. Le pene inflitte dai giudici vanno dai 16 ai 10 mesi di reclusione.

La Regione punta sulla digitalizzazione delle imprese

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato su proposta dell’assessore al Bilancio, Sviluppo delle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, la nuova misura “Voucher digitalizzazione PMI 2026”, con una dotazione finanziaria di 18 milioni di euro nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027.

L’intervento sostiene i progetti di digitalizzazione delle micro e piccole imprese piemontesi e dei professionisti, favorendo l’adozione di tecnologie innovative, l’acquisto di beni e servizi digitali, attività di consulenza specializzata e percorsi di formazione.

La misura si inserisce nella strategia regionale per rafforzare la competitività del sistema produttivo piemontese e accompagnare le imprese nei processi di innovazione e trasformazione digitale.

Con questo provvedimento mettiamo a disposizione del tessuto produttivo piemontese ulteriori 18 milioni di euro per sostenere investimenti concreti in innovazione e digitalizzazione. Il Piemonte continua a investire sulla competitività delle imprese, creando le condizioni perché anche le realtà più piccole possano accedere alle tecnologie necessarie per crescere, innovare e affrontare con maggiore forza le sfide dei mercati – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano Le prime due edizioni del bando hanno registrato complessivamente 3.336 domande, un risultato che conferma la forte attenzione delle imprese piemontesi verso gli strumenti di innovazione e trasformazione digitale. Con questa nuova misura – aggiungono Cirio e Tronzano – rafforziamo un percorso già avviato e mettiamo a disposizione risorse importanti per accompagnare la crescita delle aziende, migliorare la produttività e favorire l’adozione di tecnologie sempre più avanzate. La digitalizzazione rappresenta oggi uno dei principali fattori di competitività e sviluppo del nostro sistema economico”.

Il bando sarà rivolto alle PMI iscritte al Registro Imprese delle Camere di commercio e ai professionisti. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con intensità variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, in funzione della dimensione aziendale e delle caratteristiche dei progetti presentati.

La collaborazione con Unioncamere Piemonte rappresenta un valore aggiunto per questa iniziativa. Grazie all’esperienza maturata nella gestione dei bandi per le imprese e al cofinanziamento di 1,2 milioni di euro garantito dal sistema camerale – concludono Cirio e Tronzano – possiamo mettere a disposizione uno strumento ancora più efficace e vicino alle esigenze delle aziende piemontesi. L’apertura del bando è prevista a ottobre e consentirà a migliaia di imprese di programmare investimenti strategici in innovazione e digitalizzazione”

La polizia blocca il “free party” ai Giardini reali

Nell’ambito delle consuete attività di prevenzione e controllo, operatori della Polizia di Stato sono venuti a conoscenza di una festa techno (“Disconi Reali”) da svolgersi nella tarda serata di venerdì, ai Giardini Reali di Torino, e che si sarebbe protratta in avanti per l’intera nottata.
L’iniziativa, riconducibile all’area eterogenea del  dissenso sociale, quello dei “free party”, contraddistinto da logiche di autogestione e  che utilizza la musica elettronica come spazio di espressione antagonista e di dissenso nei confronti dei modelli sociali tradizionali, è stato impedito sul nascere in virtù di servizi predisposti dalla Questura di Torino, con contingenti della Forza Pubblica di pronto impiego e  Funzionari della Polizia di Stato a coordinamento dell’attività di prevenzione, proseguita per tutta la notte fra venerdì e sabato.
Analogamente, nella notte fra sabato e domenica, specifici servizi dedicati ad eventuali iniziative estemporanee musicali non autorizzate sono stati coordinati dalla Polizia di Stato all’interno del Parco della Colletta, ove nelle ultime settimane si è registrata la presenza di soggetti di origine sudamericana e di area antagonista che organizzano feste con musiche ad alto volume, richiamando sul luogo centinaia di persone.
Con la collaborazione di personale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, già a partire dalle ore pomeridiane, l’intera area del Parco, che presenta 3 accessi principali e due strade sterrate di collegamento, è stata vigilata con numerosi passaggi appiedati e con le Volanti, al fine di assicurare il presidio di tutti i punti sensibili ed impedendo il transito a furgoni per il trasporto dell’attrezzatura necessaria per lo svolgimento dell’evento, che di fatto non ha avuto  luogo.
I controlli continueranno con cadenza regolare.

Stellantis, dossier Torino: a Roma una settimana chiave per il futuro dell’auto

Questa settimana Roma ospita due appuntamenti importanti per il futuro di Stellantis nel nostro Paese. Da un lato il confronto tra i vertici europei del gruppo e le organizzazioni sindacali, dall’altro l’audizione parlamentare del nuovo amministratore delegato Antonio Filosa, chiamato a chiarire strategie e investimenti per gli stabilimenti italiani.

L’attenzione è concentrata soprattutto sui siti produttivi di Mirafiori, Melfi, Cassino, Pomigliano, Atessa e Termoli, che negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con una produzione ridotta e un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali. I sindacati chiedono indicazioni concrete sui nuovi modelli da assegnare agli impianti italiani, sui livelli occupazionali e sui tempi previsti per il rilancio delle attività.

Per Stellantis l’Italia continua a rappresentare un mercato e una base industriale di rilievo, ma la sfida è trasformare gli annunci in risultati misurabili. La transizione verso l’elettrico, la concorrenza internazionale e la debolezza del mercato europeo dell’auto rendono infatti particolarmente delicata la fase che il settore sta attraversando.

Tra i dossier più sensibili resta quello di Torino e di Mirafiori, simbolo storico dell’automobile italiana, dove istituzioni e parti sociali chiedono maggiori garanzie sul futuro produttivo e occupazionale.

Gli incontri romani arrivano quindi in un momento decisivo. L’obiettivo è capire se il piano industriale del gruppo sarà in grado di riportare crescita, investimenti e stabilità negli stabilimenti italiani, offrendo prospettive più solide ai lavoratori e all’intera filiera dell’automotive nazionale.

Export del vino: il Piemonte unica regione in crescita

Cirio e Bongioanni: «Risultato straordinario, superata la Toscana, davanti resta solo il Veneto. Proseguire nella strategia di promozione e attivare l’Osservatorio vitivinicolo sui mercati»

«Il Piemonte è l’unica regione d’Italia che cresce nell’export di vino, con un +0,5% nel primo trimestre 2026 a fronte delle esportazioni dell’intera Italia che pagano un -8,2% rispetto all’analogo periodo del 2025. A livello nazionale superiamo la Toscana e davanti a noi resta solo il Veneto. È un segnale straordinario, la prova che – pur nella complessità della situazione globale – il sistema vino del Piemonte non è stato a guardare ma ha saputo reagire con prontezza, puntando a nuovi mercati e offrendo una produzione capace di intercettarli. Per consolidare e rafforzare ancora questo risultato puntiamo l’attenzione sulle nuove strategie di promozione che la Regione ha varato per accompagnare i nostri produttori e sull’attivazione dell’Osservatorio vitivinicolo».

Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni commentano i dati della ricerca di WineNews condotta su dati Istat. Il Piemonte, con 255,2 milioni di euro di export nel periodo gennaio-marzo 2026, è seconda regione in Italia dopo il Veneto con 621,4 milioni di euro, regione che però paga un crollo del -9,7% rispetto al primo trimestre 2025, e prima della Toscana con 251,6 milioni di valore assoluto e un calo del -8,3%.

«Fra le tre regioni sul podio – proseguono Cirio e Bongioanni il Piemonte è l’unica con il segno più. Ciò significa che l’offerta fortemente differenziata delle sue produzioni vinicole ha saputo rispondere con rapidità ai dazi, al crollo o alla chiusura di mercati tradizionali e sintonizzarsi rapidamente con nuovi quadranti, come abbiamo visto anche nelle ultime occasioni di incontro con buyer internazionali come quelli dell’Asia e Pacifico a Vinexpo di Hong Kong. Un plauso va sicuramente ai nostri imprenditori. E proprio per questo, ora più che mai si rivela strategica l’idea dell’Osservatorio vitivinicolo della Regione Piemonte che stiamo mettendo in piedi, e che insieme alle Università e con il contributo dell’intelligenza artificiale potrà fornire loro le indicazioni scientifiche sui mercati verso cui orientare le specifiche produzioni, e a quali condizioni economiche».

Più cantieri con meno disagi, nasce a Torino la regia digitale

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Uno strumento unico, digitale e georeferenziato, per programmare e gestire in modo efficace e coordinato tutte le azioni di manutenzione e trasformazione del suolo pubblico. È la nuova piattaforma digitale per la gestione del territorio della Città di Torino, che è stata presentata  a Palazzo Civico dal sindaco Stefano Lo Russo insieme all’assessora alla Transizione Digitale e Viabilità Chiara Foglietta e alladirettrice generale dell’ente Alessandra Cimadom. Obiettivo: ridurre al minimo i disagi dei cantieri per la cittadinanza.

L’amministrazione comunale, consapevole dell’impatto dei cantieri di sottoservizi e manutenzione stradale sulla viabilità cittadina e della necessità di programmare in modo efficiente ed ordinato i vari interventi, si è da tempo dotata di una regia cantieri, un coordinamento tra uffici comunali, polizia locale e società di sottoservizi, che si riunisce settimanalmente per raccogliere le esigenze di intervento su tutto il territorio cittadino e pianificare le ordinanze che riguardano la viabilità. Questo lavoro ha costituito il punto di partenza per realizzare la piattaforma che, attraverso la digitalizzazione di tutti i processi, rappresenta una rivoluzione del modo in cui la pubblica amministrazione e i partner strategici pianificano, gestiscono e monitorano lo spazio pubblico della città.

“Sappiamo bene – sottolinea il sindaco Stefano Lo Russo – come interventi necessari, quale ad esempio la riasfaltatura di una strada dove il manto è ammalorato, possano rappresentare un disagio per i cittadini che ogni giorno quella strada la percorrono. Ancora di più se, qualche mese dopo, quella strada viene interessata da nuove manutenzioni. Ecco perché abbiamo deciso di dotarci di uno strumento che ci aiuti a massimizzare gli investimenti riducendo al minimo i disagi. La piattaforma digitale costituisce un esempio virtuoso di come la tecnologia possa aiutarci ad efficientare i processi, con un beneficio tangibile sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini. Grazie a una gestione integrata, ridurremo i disagi legati ai cantieri stradali, alla manutenzione del verde urbano, agli eventi,  assicurando uno sviluppo del territorio coerente, coordinato e tempestivo”.

“È stato fatto un enorme lavoro di revisione delle procedure – spiega l’assessora alla Transizione Digitale e Viabilità Chiara Foglietta – con la digitalizzazione completa di processi che, sino ad oggi, avvenivano in parte ancora con modulistica cartacea. Questo strumento ci permetterà di avere un quadro sempre completo e aggiornato di quello che avviene e dovrà avvenire sul suolo cittadino, mettendoci nelle condizioni di evitare sovrapposizioni e conseguenti disagi per la viabilità e la cittadinanza”.

La piattaforma, co-finanziata tramite fondi Pon Metro Plus, è stata sviluppata dalla divisione Progetti Speciali e il servizio Sistemi Informativi e rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di transizione digitale intrapreso dalla Città di Torino.

“La gestione dello spazio urbano in una grande città metropolitana – aggiunge la direttrice generale della Città di Torino Alessandra Cimadom – è per sua natura complessa e frammentata, coinvolgendo molteplici attori interni ed esterni. La piattaforma risponde a questa complessità con uno strumento unico, centralizzato e coordinato in grado di supportare la programmazione e la gestione di tutte le azioni di manutenzione e trasformazione del suolo pubblico. Questo include una visione d’insieme su cantieri stradali, interventi sui sottoservizi, gestione del verde pubblico, organizzazione di grandi eventi e viabilità. Per raggiungere questo risultato, è stato necessario intraprendere due grandi sfide, ovvero la digitalizzazione e reingegnerizzazione dei processi, rivedendo completamente i flussi di lavoro che determinano la trasformazione fisica della città, e la costruzione di un ecosistema decisionale basato sui dati, in cui ogni proposta di intervento è georeferenziata, permettendo così di analizzare in anticipo le sovrapposizioni temporali e spaziali (evitando, ad esempio, che una strada appena riasfaltata venga subito riaperta per altri lavori di posa di sottoservizi)”.

Un lavoro che si basa su tre pilastri tecnologici interconnessi, ciascuno dedicato a una specifica fase del ciclo di vita della pianificazione urbana:

CityBlocks: lo strumento di ingresso delle informazioni (fase di input). Consente a tutti gli operatori abilitati — inclusi gli uffici comunali, le aziende municipalizzate e i grandi utenti (come i gestori di servizi di rete) — di inserire direttamente nel sistema le proprie proposte di intervento sul suolo pubblico.

CityPlanner: il cuore pulsante del sistema, uno strumento trasversale dedicato alla regia e al coordinamento. Permette di visualizzare in modo sinottico e integrato tutte le proposte pervenute, facilitando la programmazione temporale, la risoluzione delle interferenze spaziali e l’accettazione formale degli interventi.

CityMonitor: la componente di verifica e aggiornamento sul campo. Consente ai tecnici comunali e alle maestranze di inserire, aggiornare e monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento delle attività e tutte le informazioni territoriali rilevanti direttamente dal luogo dell’intervento.

La piattaforma vede attivi oggi 36 soggetti, suddivisi tra 13 uffici comunali interni e 23 grandi utenti (società fornitrici di servizi, utility).

È già operativa da qualche mese in fase di test durante la quale sono state gestite interamente in digitale oltre 4mila istanze di manomissione del suolo pubblico, con una notevole riduzione dei tempi di istruttoria.

La sfida ora è di consolidare l’utilizzo di questo strumento innovativo, misurandone gli effetti nella programmazione (i primi si vedranno già tra qualche settimana) e di integrarlo di nuove funzioni: l’obiettivo infatti è di renderlo operativo su tutta la gestione del territorio. La prossima tappa riguarderà la programmazione degli interventi sul verde, mentre entro la fine del 2027 il sistema dovrebbe entrare a regime per la gestione digitale di tutti gli eventi cittadini.

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Carceri: “ennesima aggressione a Torino, ancora sangue, ancora violenza”

IL SAPPE: “BASTA, I POLIZIOTTI PENITENZIARI NON POSSONO ESSERE LASCIATI SOLI”

TORINO, — Ancora sangue, ancora violenza, ancora agenti della Polizia Penitenziaria feriti mentre svolgono il proprio dovere al servizio dello Stato. È l’ennesimo episodio che testimonia il livello ormai insostenibile di tensione e pericolosità nel sistema penitenziario piemontese.

A denunciarlo sono Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, e Vincente Santilli, segretario regionale del SAPPE per il Piemonte, che lanciano un accorato ma fermissimo grido d’allarme alle istituzioni.

“Sabato, presso il Tribunale di Torino, si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di appartenenti alla Polizia Penitenziaria. Un detenuto di nazionalità gambiana, appresa la notizia del rinvio dell’udienza al lunedì successivo, ha dato in escandescenze, iniziando a inveire contro il personale di scorta, sputando, tentando di divincolarsi violentemente e opponendo una feroce resistenza”, spiegano i sindacalisti.

“Nel corso delle operazioni di contenimento – proseguono Capece e Santilli – un Sovrintendente è stato morso alla parte superiore della coscia, riportando una evidente lacerazione cutanea e una prognosi di dieci giorni. Un altro poliziotto ha subito una lacerazione all’avambraccio, mentre gli altri componenti della scorta hanno riportato lesioni e contusioni giudicate guaribili fino a cinque giorni. Si tratta di donne e uomini dello Stato che escono di casa per lavorare e rischiano quotidianamente di non farvi ritorno indenni”.

Il SAPPE esprime “il più sincero apprezzamento e la più profonda gratitudine al personale coinvolto, che ha dimostrato straordinaria professionalità, sangue freddo, equilibrio e senso del dovere, riuscendo a contenere il detenuto nel pieno rispetto delle procedure operative e ad evitare conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi”.

“Ma non possiamo limitarci ai ringraziamenti di circostanza”, incalzano Capece e Santilli. “Siamo indignati e stanchi di assistere all’ormai quotidiano bollettino di guerra che arriva dalle carceri e dai servizi di traduzione. La Polizia Penitenziaria continua a pagare un prezzo altissimo in termini fisici, psicologici e professionali nell’indifferenza generale. I nostri poliziotti non possono e non devono essere lasciati soli”.

Il SAPPE torna quindi a chiedere con forza interventi immediati e concreti da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministero della Giustizia.

“È indispensabile accelerare l’adozione di strumenti idonei a garantire la sicurezza del personale. Auspichiamo che anche in Piemonte, quanto prima, il personale del Corpo venga dotato dello spray al peperoncino, già sperimentato positivamente in altri contesti operativi, affinché possa disporre di adeguati strumenti di difesa e contenimento di fronte alle continue aggressioni cui è esposto. Non chiediamo privilegi, ma il diritto di lavorare in sicurezza”.

“Occorrono inoltre maggiori investimenti, organici adeguati, tutele effettive e una diversa considerazione istituzionale per il Corpo di Polizia Penitenziaria”, concludono i dirigenti del SAPPE. “Ogni aggressione contro un appartenente alla Polizia Penitenziaria è un’aggressione allo Stato. Continuare a sottovalutare questa emergenza significa assumersi la responsabilità morale e politica di ciò che potrebbe accadere domani. Prima che sia troppo tardi, le istituzioni battano un colpo”.

Mille partecipanti alla Stracandiolo

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RACCOLTI 15 MILA EURO PER L’ISTITUTO DI CANDIOLO – IRCCS

 La “gara per la ricerca” è organizzata dalla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro in collaborazione con Torino City Marathon. 

Sono stati circa mille i runner che hanno partecipato questa mattina alla 25ª edizione della Stracandiolo, la “corri per la ricerca” che unisce sport e solidarietà e che è ormai diventata un appuntamento classico del podismo piemontese. Partenza e arrivo si sono svolti, come di consueto, all’interno dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.

Quest’anno la Stracandiolo assume un significato ancora più speciale, inserendosi nelle celebrazioni per il 40° anniversario della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro: un importante traguardo fatto di impegno, solidarietà e risultati condivisi, raggiunti grazie al sostegno di migliaia di persone.

L’intero ricavato delle iscrizioni è stato devoluto alla Fondazione, organizzatrice dell’evento in collaborazione con Torino City Marathon e Torino Road Runners ASD. Quest’anno sono stati raccolti 15.000 euro, destinati a sostenere le attività di cura e ricerca dell’Istituto.

La gara competitiva di 8,2 km, riservata agli atleti tesserati FIDAL, Runcard o EPS, è stata vinta in campo maschile da Said Hachchach (Torino Road Runners) con il tempo di 27’47”, mentre in campo femminile il successo è andato a Francesca Mentasti (Pro Sesto Atletica Cernusco) in 28’15”. Accanto alla competizione si è svolto anche un percorso ludico-motorio: una camminata aperta a persone di tutte le età, con la possibilità di partecipare in squadra con pettorali personalizzati.

Commentando il successo dell’edizione 2026 della Stracandiolo, il Direttore Generale della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro, Gianmarco Sala, ha dichiarato: “Dal 1999 la Stracandiolo – Corri per la Ricerca accompagna la crescita dell’Istituto di Candiolo – IRCCS e sostiene le attività della Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro. Questa edizione è ancora più speciale perché coincide con i 40 anni della Fondazione: quarant’anni di cura, ricerca e visione che hanno portato Candiolo a diventare ciò che è oggi, grazie alla generosità di chi ha scelto di stare al nostro fianco. Ogni risultato raggiunto porta la firma dei nostri sostenitori. Vogliamo crescere sempre di più per continuare a mantenere la promessa fatta a chi ha bisogno di cure e a chi, da quarant’anni, rende possibile tutto questo”.