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Fiumi e laghi in difficoltà, temperature record: il Piemonte monitora l’emergenza acqua

Emergenza idrica, riapre l’Osservatorio regionale

La Regione Piemonte torna ad attivare gli strumenti di monitoraggio per fronteggiare la crescente criticità legata alla scarsità d’acqua. Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati, dopo la pubblicazione dell’ultimo bollettino idro-meteorologico di Arpa Piemonte, che evidenzia un quadro preoccupante sotto il profilo delle precipitazioni e della disponibilità delle risorse idriche.

Tra le misure decise dalla Regione figurano la riapertura dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica e l’istituzione di un tavolo dedicato alla situazione del Lago Maggiore.

«Il quadro segnalato da Arpa è chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio – afferma l’assessore Marnati -. Con l’arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica è destinata a peggiorare. Per questo abbiamo scelto di essere tempestivi: riapriamo quindi l’Osservatorio regionale per avere un monitoraggio costante e capillare dello scenario attuale e di quello che ci attende in piena estate, e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore. La tutela della risorsa acqua e la sicurezza dei cittadini sono la nostra priorità».

Secondo Arpa Piemonte, nell’ultimo mese le precipitazioni sono risultate inferiori del 44% rispetto alla media climatica del periodo 1991-2020. Il deficit ha interessato l’intero territorio regionale, con le situazioni più marcate nelle aree settentrionali e orientali, dove gli scarti hanno raggiunto il 50%.

Anche il bilancio delle precipitazioni dall’inizio dell’anno idrologico rimane negativo, con una riduzione del 23% rispetto ai valori normali. Le condizioni di siccità vengono attualmente classificate tra lievi e moderate, soprattutto a causa delle scarse piogge registrate nei mesi di marzo e aprile.

Sul fronte delle temperature, maggio si è chiuso con valori medi superiori di circa 1,1 gradi rispetto alla norma climatica. Nonostante una prima parte del mese relativamente fresca, il maggio 2026 è risultato il settimo più caldo degli ultimi settant’anni in Piemonte.

Le riserve idriche immagazzinate sotto forma di neve e negli invasi mostrano anch’esse una situazione critica. A maggio la disponibilità complessiva è risultata inferiore del 31% rispetto ai valori medi, principalmente per il rapido scioglimento del manto nevoso nelle aree occidentali e settentrionali della regione.

I corsi d’acqua presentano portate significativamente ridotte rispetto alle medie storiche. Tra i casi più evidenti figurano il Sesia a Palestro, con una portata inferiore del 67%, e i fiumi Tanaro, Varaita e Toce, che registrano deficit vicini al 50%. Anche il Po, all’uscita del bacino piemontese, evidenzia una riduzione della portata media mensile pari al 46%.

Preoccupano inoltre i livelli della falda superficiale, che in molte zone del Piemonte risultano inferiori ai valori medi stagionali e, in alcuni casi, superano il 75° percentile delle soggiacenze, un indicatore che potrebbe anticipare future situazioni di criticità.

I dati relativi a giugno confermano la tendenza negativa. Le precipitazioni registrate fino alla scorsa settimana sono risultate inferiori del 50% rispetto alla norma, con conseguenze dirette sulle portate dei corsi d’acqua. Le aree maggiormente in sofferenza sono quelle situate a sud del Po.

L’ultimo bollettino settimanale di Arpa Piemonte evidenzia inoltre temperature mediamente superiori di circa 2 gradi rispetto ai valori normali e precipitazioni molto scarse, con appena 5 millimetri di pioggia mediamente caduti sul bacino del Po.

Per i prossimi giorni le previsioni non lasciano intravedere miglioramenti significativi. Sono attese anomalie termiche comprese tra 4 e 5 gradi nella settimana in corso e fino a 5-6 gradi nella successiva, mentre le precipitazioni continueranno a mantenersi al di sotto della media climatica.

In questo contesto, la Regione ha deciso di riattivare l’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica con l’obiettivo di seguire costantemente l’evoluzione della situazione relativa all’acqua potabile, agli utilizzi agricoli, ai bacini artificiali e ai principali corsi d’acqua. Tra le novità figura anche la nascita di un tavolo tecnico dedicato esclusivamente al Lago Maggiore, uno dei sistemi idrici più strategici del Nord Italia.

Temporali e grandine nel Torinese e nella zona nord della città

Una giornata ancora calda e afosa a Torino con temperature sui 38 gradi. Ancora più caldo ad Alessandria, dove  il picco è stato di 40.2 gradi. Nel pomeriggio il fronte temporalesco si è sviluppato dalle Valli di Lanzo fin sulla la pianura si sono verificate grandinate  a La Cassa, Givoletto, Venaria e in alcune zone di Torin come Madonna di Campagna.  A Caselle Torinese il nubifragio ha causato il calo della temperatura: da 35 a 22 gradi.

Il Po e i laghi hanno sete: cala il livello delle acque

L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia riaccende l’allarme per la disponibilità di acqua. A lanciare il monito è l’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che fotografa una situazione sempre più critica nel bacino del Po, dove le elevate temperature, con punte superiori ai 35 gradi e uno zero termico a quote insolitamente elevate, stanno mettendo sotto pressione fiumi, laghi e riserve idriche.

Il Po continua a perdere portata lungo tutto il suo corso. A Torino il deficit raggiunge il 58% rispetto ai valori medi del periodo. Ancora più preoccupante il dato registrato a Borgoforte, nel Mantovano: in appena una settimana la portata è scesa da 875,11 a 383,25 metri cubi al secondo, con un calo che porta il deficit al 76% rispetto alla media storica. A Pontelagoscuro, nel Ferrarese, il “grande fiume” è ormai ben al di sotto della soglia di 450 metri cubi al secondo, il livello minimo necessario per arginare la risalita del cuneo salino dall’Adriatico, una minaccia concreta per le coltivazioni e per la qualità delle risorse idriche.

La crisi non riguarda soltanto il Po. Anche i grandi laghi del Nord mostrano segnali di sofferenza. Fatta eccezione per il Lago d’Iseo, gli altri bacini sono tornati sotto i livelli medi stagionali. Il Lago Maggiore è pieno al 70,8%, il Lago di Como al 74,7%, il Lago di Garda al 76,4%, mentre il Lago d’Iseo si mantiene all’87,1%. Un progressivo abbassamento dei livelli che riduce le riserve disponibili proprio mentre aumenta il fabbisogno di acqua per l’agricoltura, i consumi civili e la produzione di energia idroelettrica.

La situazione interessa l’intero bacino idrografico del Po. In Piemonte, così come in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, anche numerosi affluenti registrano portate inferiori alla norma. A pesare sono mesi caratterizzati da precipitazioni irregolari, unite alle temperature eccezionalmente elevate che accelerano l’evaporazione e riducono il contributo dello scioglimento delle nevi.

Torino, notte da record: mai così caldo nelle ore notturne

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Un caldo infernale, in tutto il Piemonte. Torino in particolare ha vissuto la notte più calda dall’inizio delle rilevazioni meteorologiche a metà del ‘700. Tra il 27 e il 28 giugno la temperatura minima non è scesa sotto i 27,2°C, mentre durante il giorno si sono raggiunti valori vicini ai 38°C, dati da record storico.

Il record è legato all’intensa ondata di calore che sta interessando il Piemonte, e oggi, domenica non fa eccezione, e all’effetto dell’isola di calore urbana, che trattiene il calore accumulato durante il giorno. Una situazione che rende più difficile il riposo e aumenta il disagio, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. Ieri a Casale Monferrato sono stati toccati i 40 gradi.

Secondo le previsioni, il caldo intenso proseguirà ancora per alcuni giorni, con qualche temporale e grandinate che si spera non siano devastanti come talvolta accade durante queste ondate di calore, prima di un possibile calo delle temperature con l’arrivo di correnti più fresche.

Droga e smartphone sequestrati nel carcere di Torino

SAPPE:  “PLAUSO ALLA POLIZIA PENITENZIARIA, MA SERVONO PIÙ STRUMENTI E PIÙ PERSONALE”

Ancora un importante intervento della Polizia Penitenziaria ha consentito di impedire l’introduzione e la disponibilità di materiale illecito all’interno della Casa Circondariale di Torino. Questa mattina, intorno alle ore 7, nel corso di una perquisizione straordinaria effettuata in una cella del Padiglione B, gli agenti hanno rinvenuto uno smartphone e circa 40 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish, accuratamente occultati all’interno di un calzino nascosto tra la biancheria presente nella camera detentiva.

L’episodio conferma, ancora una volta, il costante tentativo di alimentare traffici illeciti all’interno degli istituti penitenziari, con l’introduzione di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti che rappresentano un grave pericolo per la sicurezza, l’ordine interno e la stessa gestione della popolazione detenuta.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) esprime il proprio plauso al personale di Polizia Penitenziaria protagonista dell’operazione.

«Ancora una volta – dichiara Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte – la professionalità, l’esperienza e il senso del dovere dei Baschi Azzurri hanno consentito di individuare e sequestrare materiale che avrebbe potuto alimentare violenze, intimidazioni e attività criminali all’interno del carcere. È la dimostrazione concreta dell’insostituibile ruolo di vigilanza, controllo e presidio della legalità che la Polizia Penitenziaria garantisce ogni giorno, spesso in condizioni operative particolarmente difficili.»

Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: «Il ritrovamento di telefoni cellulari e droga negli istituti penitenziari non può più essere considerato un fatto episodico. È il segnale di un fenomeno strutturale che richiede risposte altrettanto strutturali. La Polizia Penitenziaria continua a conseguire risultati di assoluto rilievo grazie alla preparazione, alla dedizione e allo straordinario spirito di servizio del personale, ma non si può continuare a chiedere agli uomini e alle donne del Corpo di supplire con il sacrificio personale alle carenze di organico e di strumenti.»

«Rinnoviamo – conclude Capece – la richiesta di investimenti concreti in tecnologia, sistemi di contrasto all’introduzione illecita di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti, incremento degli organici e dotazioni sempre più efficaci. Ogni sequestro effettuato dimostra che la Polizia Penitenziaria rappresenta il primo e più efficace baluardo della sicurezza nelle carceri italiane e merita il pieno sostegno delle istituzioni.»

Il SAPPE rivolge infine un sincero ringraziamento a tutto il personale impegnato nell’operazione e, più in generale, a tutte le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria che, quotidianamente e spesso lontano dai riflettori, assicurano legalità, sicurezza e controllo all’interno degli istituti penitenziari italiani.

Estate a Torino nei Punti estivi e nelle piscine comunali

Con l’arrivo dell’estate, Torino torna ad animarsi con la programmazione dei punti estivi, una rete diffusa di appuntamenti nei quartieri, pensata per accompagnare i mesi estivi con spettacoli, concerti, cinema all’aperto, danza, laboratori, attività per bambine e bambini, ragazze e ragazzi e persone di ogni età. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Cultura della Città di Torino e realizzata da Fondazione per la Cultura Torino, con la collaborazione di Turismo Torino e Provincia e il sostegno di Intesa Sanpaolo, valorizza spazi pubblici, parchi, cortili e luoghi della quotidianità come occasioni di incontro, partecipazione e cultura per cittadini e turisti. Per chi resta in città, l’estate torinese offrirà anche la possibilità di trascorrere momenti di svago e ristoro nelle piscine comunali aperte durante la stagione.

“Anche quest’anno gli spazi pubblici e i luoghi della quotidianità si trasformeranno in palcoscenici all’aperto, grazie a un programma estivo ampio e diffuso di spettacoli teatrali, concerti, cinema all’aperto, danza, laboratori per bambini e ragazzi e iniziative adatte a ogni età – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia –. È una proposta pensata per coinvolgere pubblici diversi, promuovendo l’accesso alla cultura in modo inclusivo, anche attraverso appuntamenti gratuiti o a prezzi ridotti. Ringrazio le associazioni e le realtà culturali del territorio, che realizzano questa programmazione con passione e competenza, e Intesa Sanpaolo, il cui sostegno contribuisce a rendere Torino una città viva, accessibile e culturalmente ricca anche d’estate”.

“Con l’avvio della stagione estiva – sottolinea l’assessore allo Sport Domenico Carretta – la rete delle piscine comunali di Torino si conferma un punto di riferimento insostituibile per l’estate in città. Garantire l’apertura e il pieno funzionamento dei nostri impianti estivi significa offrire a tutti i torinesi e le torinesi, a chi resta in città, alle famiglie e alle giovani generazioni che frequentano i centri estivi spazi di socialità e sport moderni e sicuri”.

LA PROGRAMMAZIONE 2026 NEI PUNTI ESTIVI

Torna anche quest’anno il palinsesto dei Punti estivi, che contribuirà per tutta la stagione alla vitalità dei quartieri e alla valorizzazione dello spazio pubblico, rafforzando il ruolo della cultura come occasione di socialità, benessere e aggregazione.

Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul portale eventi della Città di Torino – eventi.comune.torino.it – e costantemente aggiornato per consentire a cittadini e visitatori di scoprire giorno per giorno le iniziative in programma. Il programma è inoltre promosso, in città e online, attraverso la campagna di comunicazione “Che bella estate!”.

EVERGREEN FEST 2026 

Soggetto promotore: Associazione Tedacà

Luoghi: Parco della Tesoriera (Via Asinari di Bernezzo 23, via Borgosesia 33)

Date: dal 4 giugno al 19 luglio, con altri appuntamenti fino al 30 agosto

Concerti live di diversi generi musicali, tribute band e giovani cantautori; silent disco live set; spettacoli, contest e laboratori di danza; spettacoli e laboratori teatrali; spettacoli di magia, mentalismo, varietà, cabaret e drag show; proiezione di film e documentari; talk con artisti e personaggi dello spettacolo; promozione della letteratura e delle arti visive attraverso presentazioni, donazioni di libri, letture e mostre; presentazioni di libri, associazioni e progetti socio-artistici-culturali e ambientali.

ESTATE A SUD 2026 – I palchi di Mirafiori 

Soggetto promotore: Fondazione della Comunità di Mirafiori Onlus

Luoghi: Casa nel Parco – Casa del Quartiere di Mirafiori sud, CPG (strada delle Cacce 36), Orti Generali, TeatrAzionE (via Emanuele Artom 23), Punto 13 (via Arturo Farinelli 36/9), Mausoleo della Bela Rosin

Date: dal 1 giugno al 26 settembre

Serate musicali, concerti, teatro, cabaret, cinema, talk scientifici e conferenze, arti circensi e danza. Oltre agli spettacoli, attività legate al benessere dedicate a ragazzi, adulti e anziani, oltre ad attività ludico-ricreative per famiglie e over 65 e conferenze di divulgazione scientifica su temi di attualità.

HIROSHIMA SOUND GARDEN 2026 

Soggetto promotore: Hiroshima Mon Amour ETS

Luoghi: Hiroshima Mon Amour (via Carlo Bossoli 83)

Date: dal 4 giugno al 30 settembre

Programmazione culturale pomeridiana e serale con spettacoli dal vivo, concerti di musica contemporanea, rappresentazioni teatrali e proiezioni, oltre a incontri e dibattiti con autori e autrici.

TUTTI FRUTTI – Un’estate per tuttƏ 

Soggetto promotore: Agenzia per lo sviluppo locale San Salvario

Luoghi: cortile della Casa del Quartiere di San Salvario, Aiuola Ginzburg (via Morgari 14)

Date: dal 4 giugno al 25 settembre

Festival culturale multidisciplinare e diffuso, volto a trasformare l’aiuola Ginzburg e il cortile della Casa del Quartiere di San Salvario in un hub estivo di socialità, creatività attraverso una programmazione di oltre trenta appuntamenti di musica, cinema spettacolo, a cui si aggiunge una programmazione di attività di benessere e movimento sotto i tigli dell’aiuola Ginzburg.

ESTATE OF MIND 2026

Soggetto promotore: Banda Larga APS

Luoghi: Parco del Valentino, Magazzino sul Po

Date: dal 1 giugno al 30 settembre

Calendario con cinema all’aperto, concerti, danza contemporanea, laboratori, poesia performativa e installazioni artistiche.

SE DICI ESTATE – Arte, cultura e nuove prospettive urbane 

Soggetto promotore: Associazione Nessuno APS

Luoghi: Polo culturale Lombroso 16 (via Lombroso 16)

Date: dal 3 giugno al 30 settembre

Spettacoli dal vivo, rassegne artistiche, laboratori, incontri e momenti di formazione. Le attività affronteranno le tematiche già emerse nelle precedenti edizioni — tra cui terza età, famiglia, cultura, giovani e formazione, ambiente e territorio, lavoro e tempi di vita, benessere e relazioni sociali, innovazione e tecnologia, salute e sicurezza, identità e partecipazione — ma anche temi quali ambiente e territorio, accessibilità, lavoro e tempi di vita, benessere e relazioni sociali, innovazione e tecnologia, inclusione sociale, identità e partecipazione, con un’attenzione trasversale alla qualità della vita urbana.

IL CORAGGIO DI ESSERE FELICI 2026 

Soggetto promotore: Stalker Teatro SCIS.

Luoghi: Cortile officine CAOS (piazza Montale 14 bis/a), spazi interni di officine CAOS (piazza Montale 18/a)

Date: dal 5 giugno al 31 luglio

Un fitto programma di appuntamenti, tra serate di spettacolo dal vivo, con artisti locali e nazionali, alternati da appuntamenti pomeridiani o mattutini per grandi e piccoli, tra attività creative, letture animate, passeggiate nell’architettura e nella storia del quartiere e molto altro ancora.

IMPATTO ZERO – Il palcoscenico sostenibile 

Soggetto promotore: Fondazione Cantabile

Luoghi: Arena Manin Torino (scuola primaria Ludovico Muratori – I.C. Gino Strada, via Manin 18), Musica alla Spina (scuola primaria De Amicis – I.C. Regio Parco, vicolo Grosso 3)

Date: dal 12 giugno al 14 luglio

Un palinsesto di concerti di ensemble musicali, orchestre e cori, laboratori espressivi di canto, percussioni e coralità; proiezioni cinematografiche, incontri creativi e laboratori per la realizzazione di cortometraggi rivolti a ragazzi, giovani e adulti; spettacoli teatrali e laboratori per giovani basati sulla sostenibilità; incontri formativi e di confronto su cittadinanza e partecipazione.

CINEMA IN FAMIGLIA – XVI edizione

Soggetto promotore: Associazione Culturale Zampanò

Luoghi: Parco Rignon, Piazza Don Franco Delpiano, piazzale Mauro Rostagno, Mausoleo Bela Rosin, Via di Nanni (area pedonale)

Date: dal 27 giugno al 31 agosto

Rassegna cinematografica per famiglie con film, documentari, musical, reading, eventi musicali e performance teatrali.

SUMMER STAGE – Estate in “Vincoli”

Soggetto promotore: A.M.A FACTORY ETS

Luoghi: San Pietro in Vincoli

Date: dal 19 Giugno al 11 settembre 2026

Programmazione multidisciplinare dedicata a teatro, musica e cinema, con attenzione alla comunità e all’innovazione culturale.

APERTURE ESTIVE DELLE PISCINE COMUNALI

Nella Circoscrizione 3, la Piscina Trecate sarà aperta da giovedì 18 giugno a venerdì 31 luglio 2026 dal mercoledì al venerdì dalle 12 alle 19 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 19. La piscina sarà chiusa mercoledì 24 giugno. Da sabato 1° agosto a domenica 30 agosto sarà aperta dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 10 alle 19, compreso sabato 15 agosto. La cassa della biglietteria chiuderà alle 17.

Nella Circoscrizione 4, dallo scorso fine settimana a domenica 6 settembre è aperta la piscina Franzoj. L’orario per il pubblico sarà dalle 12 alle 18 dal martedì al venerdì e dalle 10.30 alle 18 il sabato, la domenica e nei giorni festivi. L’impianto resterà chiuso il lunedì, sarà aperto mercoledì 24 giugno in occasione della festa di San Giovanni e chiuso a Ferragosto.

Nella Circoscrizione 5, la Piscina Lombardia sarà aperta al pubblico per la balneazione estiva da martedì 16 giugno a domenica 30 agosto. L’impianto sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 12 alle 18, con chiusura il lunedì. La piscina resterà chiusa mercoledì 24 giugno e a Ferragosto. La cassa chiuderà alle 16.30.

Nella Circoscrizione 7, la Piscina Colletta riaprirà per il servizio estivo di nuoto libero dopo i recenti lavori di riqualificazione a partire da sabato 20 giugno. L’accesso sarà libero, con apertura nei giorni feriali dalle 13 alle 18 e il sabato e nei festivi dalle 11 alle 18. L’impianto resterà chiuso la domenica.

Nella Circoscrizione 8, la Piscina Lido sarà aperta da sabato 30 maggio a domenica 27 settembre, con chiusura lunedì 1° giugno come da disposizioni cittadine. L’impianto sarà aperto il lunedì dalle 13 alle 19 e dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. La Piscina Aversa sarà invece aperta da lunedì 15 giugno a sabato 25 luglio, con riapertura prevista lunedì 14 settembre. Gli orari saranno dal lunedì al venerdì dalle 8.50 alle 18.20 e il sabato dalle 9 alle 11.30, con chiusura la domenica. All’interno degli orari indicati sono previste fasce temporali dedicate al nuoto libero e altre riservate alle associazioni; il dettaglio è disponibile sul sito della Circoscrizione 8 alle pagine dedicate alla Piscina Aversa e alla Piscina Lido.

Il blackout rischia di far saltare l’erogazione dell’acqua potabile

Il blackout di questa mattina a Torino ha rischiato di portare a interruzioni nell’erogazione di acqua potabile. Smat – Società Metropolitana Acque Torino rassicura sul fatto che il rischio e’ stato scongiurato. Alle 10.35 si è verificato il problema alla rete elettrica che ha coinvolto l’impianto di potabilizzazione del Po in corso Unità d’Italia.  Le  linee di alimentazione che forniscono l’impianto si sono disattivate e Smat – comunica l’azienda in una nota – ha  adottato il Piano di emergenza con l’inserimento di due gruppi elettrogeni, aumentando le portate dai campi pozzi esterni e concordando con i tecnici Ireti la riattivazione delle linee elettriche. Alle 13 Smat ha messo in funzione i gruppi elettrogeni che hanno garantito l’erogazione di ulteriori 400 litri al secondo. Grazie alle procedure adottate non vi è stata alcuna interruzione nell’erogazione dell’acqua.

Dal 6 luglio torna attivo l’autovelox in corso Unità d’Italia

 

Dopo il necessario periodo di pre-esercizio e la posa della segnaletica prevista dalla normativa, dalla mezzanotte di lunedì 6 luglio entrerà ufficialmente in funzione il nuovo autovelox fisso di corso Unità d’Italia.

Il nuovo impianto per il controllo elettronico della velocità, regolarmente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è collocato sulla passerella ciclopedonale sopraelevata nei pressi della Scuola di Amministrazione Aziendale. L’apparato rileverà automaticamente da remoto, con fotogrammi, le infrazioni per il superamento del limite di velocità di 70 chilometri orari.

La fornitura e la realizzazione del nuovo impianto sono state affidate a 5T, società in house della Città di Torino, per un totale di 198mila euro.

L’autovelox, la cui presenza sarà segnalata dall’apposita segnaletica prescritta dal Ministero, rileverà e terrà traccia dei veicoli che oltrepassano il limite di velocità consentito e invieranno al centro di controllo di 5T i dati e le immagini dei transiti per le operazioni di accertamento e verbalizzazione da parte della Polizia Locale. Non sarà tenuta traccia di dati sensibili e immagini relative a veicoli che non risultino in presunta violazione.

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Affitti, Fiaip Torino: numero immobili locati stabile

Crescono i contratti transitori (+6,3%) calano gli agevolati di lungo periodo (-6,4%)

Gallipoli (presidente): “I contratti agevolati perdono attrattività: serve confronto con Istituzioni per renderli più coerenti al mercato reale”

Un lieve incremento delle locazioni (+0,4%) nel capoluogo piemontese, rispetto al 2024, è quanto rilevato dalle analisi dell’anno 2025 elaborate da FIAIP Torino (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) sulla base dei dati forniti dall’Agenzia delle Entrate. Il mercato delle locazioni residenziali, a Torino, si conferma sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Nella provincia torinese le abitazioni locate sono 57.033, di cui 32.465 nel solo capoluogo. Diversa la situazione nel resto dell’area metropolitana, dove i contratti registrano una lieve flessione (-1,2%), attestandosi a 24.568 unità.  Se da una parte cresce del 6,3% il numero dei contratti transitori, dall’altra si registra un calo negli agevolati di lungo periodo (-6,4%).

 “I contratti agevolati perdono attrattività: serve confronto con le Istituzioni per renderli più coerenti al mercato reale – ha commentato Claudia Gallipoli, presidente di FIAIP Torino – le locazioni registrate nella città di Torino rappresentano il 57% del totale di tutti i contratti della provincia, e la tipologia prevalente  resta quella ordinaria, sia di lungo periodo sia transitoria, che rappresenta il 70% del mercato delle locazioni, mentre i contratti Agevolati rappresentano il restante 30%”.

Lo studio prende in esame quattro tipologie contrattuali: i contratti ordinari di lungo periodo, quelli ordinari transitori, poi i contratti agevolati sia di lungo periodo sia transitori.

Nel dettaglio, i contratti Ordinari di lungo periodo si confermano la formula più utilizzata: con 14.125 registrazioni, sono in lieve aumento rispetto al 2024 (+0,5%). Seguono i contratti Ordinari transitori, che raggiungono quota 8.503 e registrano una crescita, anno su anno, più marcata (+6,3%).

In calo, invece, i contratti Agevolati, sia di lungo periodo sia di tipo transitorio, con una flessione del 4,2% rispetto al 2024. A pesare maggiormente è la diminuzione dei contratti agevolati di lungo periodo (-6,4%), mentre i transitori agevolati restano sostanzialmente stabili (-0,3%).

“Questa analisi ci consente di capire l’andamento delle locazioni in città, di osservare le variazioni e individuare le direzioni del mercato – ha proseguito Claudia Gallipoli – a Torino il numero di immobili locati è stabile e la tendenza prevalente è di affittare per lunghi periodi con contratti di tipo ordinario, piuttosto che agevolato. Infatti, Il dato che merita attenzione riguarda la diminuzione dei contratti agevolati di lunga durata, a fronte di una crescita dei contratti transitori. Le ragioni sono rintracciabili nella maggiore mobilità lavorativa e nella crescente presenza di studenti sul territorio”.

“È un segnale – conclude la presidente di FIAIP Torino – che ci indica come proprietari e inquilini stiano cercando maggiore flessibilità, ma anche che gli attuali contratti concordati stanno perdendo attrattività, per la scarsa convenienza delle agevolazioni rispetto ai costi e alla fiscalità dell’immobile”.

Per questo motivo FIAIP Torino chiede un confronto con le Istituzioni, affinché questo strumento torni ad essere conveniente e aderente al mercato.

Mara Martellotta

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Un patrimonio di boschi, approvato il Piano di tutela e gestione della collina di Torino

 

La Giunta regionale ha approvato il Piano di gestione forestale delle proprietà della Città di Torino, che riguarda i Comuni di Torino, Baldissero Torinese, Pino Torinese, Moncalieri (ambito della collina di Torino) e Val della Torre quale strumento indispensabile per garantire una gestione sostenibile del patrimonio boschivo pubblico, nel rispetto degli equilibri ambientali e della biodiversità.

Il Piano comprende complessivamente 429 ettari, di cui 340 boscati e 232 interessati da gestione attiva, e definisce gli interventi necessari per assicurare la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio forestale di elevato valore naturalistico. Di questi, 121 ettari ricadono nell’ambito della collina di Torino, interessando il Parco naturale della collina di Superga, mentre 105,5 ettari sono compresi nella Zona speciale di conservazione collina di Superga. Altri 86,97 ettari ricadono interamente nella Zona speciale di conservazione Monte Musinè e Laghi di Caselette, confermando il particolare pregio ambientale delle superfici oggetto di pianificazione.

Per entrambe le Zone speciali di conservazione il Piano ha ottenuto il parere favorevole di incidenza ambientale da parte degli enti competenti, attestando la piena compatibilità degli interventi previsti con gli obiettivi di tutela degli habitat e delle specie protette.

Particolare attenzione è riservata anche alla conservazione del patrimonio genetico forestale. Il Piano comprende infatti tre boschi da seme riconosciuti dalla Regione Piemonte come materiali di base iscritti al Registro nazionale, ossia popolamenti forestali selezionati che conservano il patrimonio genetico più idoneo al territorio e dai quali vengono raccolti i semi destinati alla rigenerazione dei boschi: Collina di Superga – Basilica, Collina di Superga – Canarotto e Collina di Superga – Torre Pino. Per questi popolamenti sono previste specifiche prescrizioni gestionali finalizzate alla tutela delle piante portaseme.

L’approvazione del Piano si inserisce nella strategia regionale di valorizzazione del patrimonio forestale piemontese, orientata a coniugare tutela dell’ambiente, sicurezza del territorio e sviluppo sostenibile delle risorse naturali, ed è frutto di una stretta sinergia tra Regione Piemonte e Città di Torino.

L’assessore al Verde pubblico della Città di Torino Francesco Tresso afferma che«il Piano del Comune di Torino mette la città nelle condizioni di gestire il proprio patrimonio forestale in modo sostenibile, innovativo ed efficace, rispondendo alle esigenze dei cittadini e individuando le potenzialità della risorsa bosco nell’affrontare le criticità ambientali dei prossimi anni. Le aree boschive collinari torinesi (oltre 265 ha, con circa 177.000 alberi) svolgono una funzione fondamentale di regolazione idrica, sequestro e stoccaggio di carbonio, conservazione del suolo e della biodiversità, oltre ad essere una risorsa ricreativa unica per i cittadini: a differenza di un classico proprietario forestale, la Città di Torino non ha esigenze produttive, mentre l’obiettivo generale della pianificazione è migliorare la biodiversità ed erogare servizi ecosistemici, stimati in 20 milioni di euro all’anno. Uno strumento prezioso quindi, anche per innescare un circolo virtuoso di rispetto e tutela dei boschi collinari, aumentando la consapevolezza dei cittadini sul valore di questo patrimonio verde»

I temi della pianificazione forestale e della gestione sostenibile saranno al centro dell’incontro Pianificazione e progetti forestali nell’area MAB Collina Po, in programma martedì 15 luglio dalle ore 9.30 nel Grattacielo della Regione Piemonte. L’evento riunirà amministratori, tecnici ed enti della Riserva della Biosfera MAB Unesco Collina Po per approfondire il ruolo della pianificazione forestale come strumento di tutela della biodiversità, adattamento ai cambiamenti climatici e valorizzazione del patrimonio naturale del territorio.

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