e tutti e due sostengono che non conoscono un certo Luca Lotti. Strano modo del PD per volere riprendere quota. So’ ragazzi. Che poi, che cosa si vuole da Furia? Non ha neanche un rimborso spese e se non ci fosse l’Università non camperebbe. Sonnacchiosa direzione Pd con Salizzoni che ritorna al suo intelligente isolamento. Almeno ci ha tentato ma (ad oggi) non sa che cosa farne delle 18mila preferenze. Intanto la giunta regionale c’ è. E come da copione il vice di Cirio è un leghista. Solo Tronzano e Rosso di Torino. Tutti gli altri rigorosamente dalle Province. Effettivamente questa Regione Torino centrica ha stufato. Brillante Cirio con Roberto Rosso, si inventa un assessorato di poco peso come rapporti con il Consiglio ecc. Cosa farà? Vedo gente faccio cose. Decisamente più impegnativo quello di Andrea Tronzano. Lavoro e Bilancio. Uno di quegli assessorati dove lasci il segno ad una sola condizione: se conosci bene la materia e lavori tanto. Tronzano conosce bene la materia ed è un lavoratore indefesso. Calcisticamente parlando Forza Italia 3 Fratelli d’Italia 1. Ma Roberto Rosso si accontenta. Dieci anni fa era fuori da tutto. Da un po’ è ritornato in auge. Non è cosa da poco. E per il Leghista Allasia la presidenza del Consiglio. Con Carossa che dall’alto di Cavoretto osserva e suggerisce. Il geometra fondatore della Lega Nord fa il Cincinnato. Dispensa consigli . E la prima scelta è stata fatta. Il prossimo anno la Regione togliera’ il patrocinio al Pride . Ci pensa Chiara Appendino nel difendere la manifestazione. Brava! Sempre più sola. Quelli di sinistra l’hanno mollata e pure quelli di destra pentastellati hanno fatto che votare Lega. E poi altra comunicazione giudiziaria per le fatture pagate all’ex addetto stampa transitato dalla ministra Castelli, a settembre sotto processo per diffamazione.
So’ ragazzi pure loro. Ma eccoci alla novità di un torinese nominato da Zingaretti in segreteria nazionale. Onorevole e professore Andrea Giorgis. Amico del fine intellettuale e politico Gianni Cuperlo soprattutto pupillo di Gustavo Zagrebelski, insigne giurista professore emerito e Presidente della Corte Costituzionale. Il Toscanaccio ( Renzi ) l’aveva apostrofato come il parruccone perché fieramente anti riforma costituzionale. Da lì comincio’ inarrestabile la discesa del piccolo Peronista di Provincia (sempre Renzi). Andrea Giorgis tentò invano di mediare ma poi si adeguo’ votando e facendo votare no al referendum. In verità non gioi’ con D’Alema e soci ma sapendo aspettare (forse) é arrivato il suo momento di fare il numero uno assoluto in qualche carica, ad esempio il sindaco di Torino. Vedremo. Intanto Renzi si prende in carico Lotti e Zingaretti in carico Andrea Giorgis. Esultano molti del PD : nessun renziano in segreteria nazionale. Non ne sarei cosi sicuro. Qualche agente all’ Avana ci può essere sempre. Ad oggi è difficile una scissione, neppure Calenda vuole mischiarsi con il Toscanaccio. Solo una cosa potrebbe produrre chiarezza tra le forze politiche e nelle forze politiche: elezioni anticipate. Nessuno si sente pronto nell’affrontare un rischio carico di incognite. Aspettiamo le conclusioni delle trattative con l’Europa . Anche qui con una sola certezza: trattato Conte e Tria, Salvini e Di Maio non conteranno nulla. Se poi Tajani verrà riconfermato Merkel o Letta avranno un ruolo Europeo e per Cip (Salvini) e Ciop (Di Maio) sarà sconfitta su tutta la linea.













