Lunedì 1° luglio alle 14.30 nell’aula di Palazzo Lascaris si terrà l’insediamento del Consiglio regionale dell’XI legislatura, la prima seduta dell’ “era Cirio”. L’assemblea sarà presieduta dal membro del Consiglio più anziano di età, il chirurgo Salizzoni, eletto nel Pd, assistito dai due membri più giovani, che svolgono le funzioni di segretari. Toccherà quindi all’elezione dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, composto da presidente, due vice presidenti e tre segretari. L’Ufficio di presidenza deve essere composto in modo da assicurare la rappresentanza delle minoranze, pertanto un vicepresidente e un segretario dovranno essere espressi dalle minoranze. La maggioranza proporrà come presidente il leghista Stefano Allasia.
A Cuccaro per parlare di fusioni
PRESTO UNA LETTERA A CIRIO PER CHIEDERE DI MODIFICARE LA LEGGE REGIONALE E FARE RISPETTARE LA VOLONTA’ DEI CITTADINI CHE DICONO NO IN SEDE DI REFERENDUM
Sensibilizzare la nuova giunta regionale ed il Consiglio Regionale per evitare che vengano effettuate ulteriori fusioni di comuni in Piemonte contro la volontà delle popolazioni interessate. L’argomento è stato al centro di un incontro che si è svolto martedì 25 a Cuccaro tra Massimo Iaretti, presidente di MPP-Movimento Progetto Piemonte e portavoce del Comitato Autonomia Piemont, con Andrea Riva e Pietro Pabis, già consiglieri comunali a Cuccaro Monferrato, il past sindaco Pier Giuseppe Brusasco e Carlo Maranzana presidente del Comitato No alla Fusione con Lu. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che alcuni casi di fusione, come quello di Cuccaro con Lu, dove la maggioranza degli abitanti nel referendum aveva votato contro, o di Gattico e Veruno dove addirittura si erano espressi negativamente gli abitanti di entrambi i paesi, sono stati portati a termine del Consiglio Regionale. Iaretti ha proposto, ottenendo l’appoggio di tutti i partecipanti all’incontro, di inviare una lettera al presidente della Regione Piemonte, all’assessore regionale agli enti locali ed ai capigruppo chiedendo una modifica delle legge regionale sulle fusioni di comuni che preveda l’abbandono della procedura di fronte al voto negativo in sede referendaria da parte della popolazione. Inoltre si è deciso di prendere contatto con altre realtà che hanno avuto analoghe situazioni per creare una rete che possa condividere iniziative ed informazioni.
Movimento Progetto Piemonte – MPP
Comitato Autonomia Piemont
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Ricca sappia che più numerose saranno le sue sensazionalistiche dichiarazioni estive, più duro sarà il nostro ostruzionismo in aula su tutte le proposte di legge della maggioranza
Il Comune di Torino ha ufficializzato l’obbligo di trasferimento del mercatino di libero scambio da Canale Molassi in via Carcano, che dovrà avvenire entro il 6 luglio.
Nel frattempo è giunta una dichiarazione del neoeletto Assessore regionale alla Sicurezza, l’esponente della Lega Fabrizio Ricca, il quale ha annunciato che il libero scambio sarà reso illegale tramite legge regionale imminente.
“Ci aveva già pensato il Comune a guida 5 Stelle a colpire l’esperienza storica del libero scambio” – dichiara il Capogruppo di Liberi Uguali Verdi Marco Grimaldi. – “Ma non bastava rimuovere in nome del ‘decoro’ il mercatino dagli occhi e dai luoghi dove è germogliato, ‘riqualificare’ allontanando i poveri per attirare turisti, bisogna trasformare in un reato l’economia informale – da anni regolamentata – che permette a chi è più in difficoltà di vendere e comprare oggetti di uso quotidiano. Invece che abolire la povertà, la Lega vuole criminalizzare la dignità dei più poveri”.
“Bene” – conclude Grimaldi, “sappia Ricca che più numerose saranno le sue sensazionalistiche dichiarazioni estive, più duro sarà il nostro ostruzionismo in aula su tutte le proposte di legge della maggioranza. Buone vacanze”.
Ora manco conosce Pasquaretta, suo ex di tutto a sua insaputa. Effettivamente si era chiesta chi era quel signore non tanto alto e rotondetto. Ma si sa, il Gabinetto del Sindaco è un porto di mare con gente che va e gente che ritorna. Il fatto che avessero concordato di restituire i soldi al Salone del Libro è un dettaglio del tutto trascurabile. Tra Teatro Regio e Salone brutte notizie. Non è che sullo Sport l’ orizzonte sia migliore. La soluzione sul Basket é la migliore, essendo l’unica. Ripartire dalla A 2 ha anche la sua dignità. Si torna a giocare al Pala Ruffini. 80% l’Uomo arrivato da Sassari e 20% Mole di Basket. Con l’accordo che nel giro di 3 anni sarà tutto in mano ai torinesi. Qui cominciano i sudori freddi. Intanto con la consultazione on- line oltre 2000 tifosi rispondono sul marchio. Oramai Auxilium è il passato finito nel calderone del fallimento con Forni e Feira davanti al Pm. Sconsolanti le affermazioni di quest’ultimo : come ad non ero tenuto a sapere come avvenivano le riprese fiscali. Chi firmava o metteva a credito gli F 24 era forse uno sconosciuto che nottetempo si infilava negli uffici del Pala Vela per fare i dispetti. Appendino Sindachessa per caso e Feira ad per caso. Le loro assonanze non finiscono qui. Entrambi grandi tifosi della Juventus . Molti sono i tifosi smarriti dalla venuta di Sarri come allenatore. Ricordano le sue non lusinghiere dichiarazioni su Juve e tifosi. Passerà la maretta con qualche vittoria e la ferita si sanerà. Vittoria in Europa, s’ intende. Il campionato italiano, almeno per ora, è una pura formalità. Ronaldo non è stato sufficiente e Allegri ha pagato per tutti. Ma diciamola tutta, Torino ha bisogno come il pane di vittorie per (magari) illudersi di contare ancora qualcosa. Ora ci si mette anche la giunta regionale. Un assessore e mezzo di Torino. Le province la fanno da padrona.
Anche il PD non è da meno. Capogruppo di Alessandria, Domenico Ravetti. Piccola rivincita del biellese Furia che proprio quelli di Torino non li sopporta più. Del resto come dargli torto. Tre anni fa emergeva la Chiaretta a furor di popolo. Ora , mi sa, non esiste più il popolo di Torino. Risolverò il problema dei Rom. Disastro. Risolverò il problema della viabilità. Disastro di piazza Baldissera, con l’assessore La Pietra tra le più grandi incompetenti. Sulla chiusura del centro meglio lasciare perdere ed il Vice Montanari che con la sua decrescita infelice è meglio che non si faccia più vedere. Vien proprio voglia di dire: chi è causa del suo male pianga se stesso. Così cari torinesi avete votato Appendino che non vuole andarsene? Dovete subire ancora due anni di questo niente impastato col nulla. Ma ad essere onesti non sono solo questi ultimi tre anni la principale causa dei mali della nostra città. Totale subalternità alla Fiat. Apparente ripresa nel 2006 con le olimpiadi. Illudersi che il risanamento delle periferie avvenisse per vie urbanistiche e non architettoniche. Sempre perdenti nel confronto con Milano. Non solo subalternità della politica. Enrico Salza ha letteralmente svenduto la Banca San Paolo a Milano. Tollerare zone franche controllate da spacciatori generalmente di colore. Giustificando il tutto: se non ci fossero i consumatori generalmente italiani non ci sarebbero gli spacciatori. Insomma cialtroni appartenenti a una sinistra sbrindellata ed appunto cialtroni che hanno scambiato solidarietà con copertura di questo caos. Caos che si sta mangiando come un cancro la nostra città. Scelte tragicamente sbagliate ma pur sempre scelte. Giorgetti era preoccupato che la candidatura di Milano e Cortina non passasse. Si è sbagliato. Grande successo di Sala e di Malagò. E Torino sta a guardare e sentitamente ringrazia l’Appendino per questa figuraccia. Dettaglio: a Cortina hanno già fatto i conti, 14 mila posti di lavoro in più. Complimenti Chiaretta. In suo aiuto arriva l’ineffabile Castelli. Sostiene di essere per una Tav leggera. Parole in libertà. Credibilità zero. Fin tanto che è la loro credibilità poco ci importa. Purtroppo siamo stati travolti noi torinesi.
Il Governatore lombardo Fontana ha ammesso che dopo il rifiuto dell’ Appendino di andare avanti è stato tentato di lasciare perdere. Poi una telefonata con il Veneto Zaia lo ha rincuorato, nessun dissidio. Torino una zavorra ? Proprio così, triste ammetterlo, ma proprio così. E se noi Torinesi non ci diamo una svegliata sarà sempre peggio. Spero che i miei concittadini abbiano passato un buon San Giovanni. Anche lì con i droni partiti con 45 minuti in ritardo. La nostra Chiaretta è proprio sfortunata. Ma non finisce qui. A Venaria tutti a casa. Si rivota. Potenza dei pentastellati. Il prossimo Sindaco non sarà pentastellato. B Prima c’ era il vento di Venaria che soffiava su Torino. Ora sembra ci sia il vento della Regione che soffia sia su Venaria che su Torino. E, udite udite, udite: l’ ex Sindaco di Beinasco lascia il PD. Uno dei fondatori del nuovo corso della sinistra, giovane ed intelligente politicamente legato a Giusi La Ganga. Chiaramente una botta ai vertici del PD, un altro colpo alla credibilità di questo partito. Zingaretti era proprio partito bene ma, diciamocelo, strada facendo si è ammosciato. Difficile come mestiere, indubbiamente, ha il problema dei renziani a livello nazionale e regionale. E Salvini gongola. Con un brivido pentastellato che non vuole il e non vuole la destra ed il PD che che combatte la destra e non vuole alcun accordo con i pentastellati. Con il risultato di una destra vincente sopratutto ai ballottaggi.
Assemblea di +Europa con Della Vedova
Dopo le elezioni europee e regionali del 26 maggio scorso, nonché l’Assemblea Nazionale di +Europa del 22-23 giugno a Roma, iscritti e simpatizzanti piemontesi di +EUROPA si confronteranno in vista delle iniziative da intraprendere per i prossimi mesi e per pensare alla migliore forma partito da costruire.
L’appuntamento per l’Assemblea regionale piemontese di +EUROPA è per MARTEDI 2 LUGLIO alle ore 18.30 presso l’Arteficio, in via Bligny 18 a Torino.
Saranno presenti tra gli altri:
Benedetto Della Vedova (Segretario Nazionale di +Europa), Silvja Manzi (Segretaria Nazionale di Radicali Italiani), Elena Loewenthal (prima per preferenze alle scorse elezioni regionali) e i coordinatori dei numerosi gruppi piemontesi.
Olimpiadi: “Non svendiamoci a Milano”
NAPOLI (FI), APPENDINO CI RIPENSA MA EVITI ULTERIORI DANNI
Per firmare l’appello ai parlamentari: https://erostraniero.radicali.it/appello/
Approva la legge nazionale sulla gig economy. Grimaldi (LUV): Invece di preoccuparsi della prova costume, Di Maio si occupi della dignità del lavoro
Oggi il Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna ha approvato all’unanimità il Progetto di legge alle camere per riconoscere maggiori tutele ai lavoratori delle piattaforme digitali, presentato da Yuri Torri e firmato da Igor Taruffi, Silvia Prodi, Piergiovanni Alleva e Antonio Mumolo.
Dopo l’approvazione in Piemonte, il 22 gennaio 2019, la proposta di legge nazionale sulla gig economy – elaborata dal Capogruppo di LeU Marco Grimaldi – è stata approvata già in Umbria e in Emilia Romagna.
È la prima proposta normativa nazionale sulle piattaforme digitali ad approdare in Parlamento, ora con il sostegno di ben tre Regioni, e una delle prime proposte organiche su scala europea. Ridefinisce l’inquadramento dei lavoratori attraverso contratti chiari e trasparenti, per riconoscerne diritti e tutele, per contrastarne la precarietà e, infine, per impedire che siano aggirate molte delle regolamentazioni previste dai contratti collettivi, come le tutele in caso di malattia, la libertà di opinione, il divieto di discriminazione.
Occorre riconoscere la natura subordinata del rapporto di lavoro mediato dalle piattaforme digitali con tutte le tutele e i diritti che ne conseguono. Tra cui divieto di cottimo, diritto alla disconnessione, divieto di rating reputazionali. Più in generale occorre rivedere la natura del lavoro subordinato per garantire un adeguato riconoscimento a tutti i lavoratori.

“Ormai da troppo tempo il Governo annuncia un provvedimento legislativo sulle piattaforme digitali che ancora non si è visto”. – dichiara Grimaldi, Capogruppo di Liberi Uguali Verdi nel nuovo Consiglio Regionale che si insedierà lunedì – “Con le dichiarazioni non si estendono i diritti, i fattorini continuano a essere sfruttati e spesso pagati a cottimo. La Camera dei Deputati ci dimostri che dalle parole intende passare ai fatti, e apra la discussione su questo disegno di legge. Invece di preoccuparsi della prova costume, Di Maio si occupi della dignità del lavoro”.
“Zona blu attorno al Campus, tariffe agevolate”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il Comune dimostri di aver colto l’importanza della richiesta, peraltro suffragata da un migliaio di firme, in assenza di un servizio di trasporto pubblico adeguato lungo tutto il percorso. Sorvolo sugli inviti a utilizzare i monopattini elettrici come alternativa all’auto: stiamo parlando di diritto allo studio, servirebbe un approccio serio.
Troviamo subito una soluzione, pensiamo immediatamente a tariffe agevolate per gli studenti in arrivo da fuori Torino per i quali, al momento, un giorno di posteggio nella zona del Campus Luigi Einaudi arriva a costare quanto un paio di pause pranzo.
In assenza di alternative credibili (impossibile arrivare a lezione in orario, la mattina, usando i mezzi pubblici e abitando fuori dalla primissima cintura del capoluogo), a essere messo a repentaglio è il diritto allo studio.
Per gli studenti in arrivo da fuori Torino l’uso dell’auto non è un lusso: finché non sarà garantito un servizio di trasporto pubblico competitivo lungo tutta la tratta, sarà l’unica soluzione percorribile per arrivare in tempo a lezione la mattina senza dover puntare la sveglia alle ore piccole della notte.
La questione portata oggi in Commissione da parte degli studenti (forti anche di oltre mille firme raccolte) è seria e come tale andrebbe trattata. In attesa di sviluppare un servizio di trasporto pubblico valido come vera alternativa all’auto privata per chi tutti i giorni si sposta da fuori città all’area del CLE, sostengo fortemente e con convinzione la richiesta di introdurre tariffe agevolate per questi studenti.
La formula – magari basata sull’Isee e su altri parametri – si troverà, se c’è la volontà politica. Non commento invece i riferimenti e gli inviti all’uso di mezzi alternativi e creativi come i monopattini elettrici: la questione è seria e i firmatari meritano rispetto.
La situazione attuale vede lunghi tratti di “parcheggi blu” inutilizzati, a riprova prova che qualcosa non torna: risulta penalizzata la Città di Torino (che vede introiti ridicoli) e risultano penalizzati gli studenti. I soli elogi alla mobilità alternativa non bastano.
Silvio Magliano – Capogruppo Moderati, Consiglio Comunale Torino.