Incendio distrugge capannone agricolo e mezzi
Una densa colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha segnato un violento incendio scoppiato ieri sera in un capannone agricolo di regione Abate, a Piossasco. Le fiamme hanno completamente distrutto alcuni mezzi parcheggiati all’interno.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco dal comando provinciale di Torino Centrale e dai distaccamenti di Grugliasco Allamano, Rivoli, Rivalta di Torino e Santena. Le operazioni di spegnimento sono durate a lungo: i pompieri hanno lavorato senza sosta per impedire la propagazione del rogo. Le cause dell’incendio sono al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Moncalieri.
VI.G
Lo storico “Forte Albertino” riapre i battenti nel fine settimana diventando sempre più “inclusivo” e “per tutti”
Venerdì 1° maggio, ore 10
Vinadio (Cuneo)
L’appuntamento è per il prossimo venerdì 1° maggio, “Festa dei Lavoratori” o “Festa del Lavoro”. E doppia Festa in quel di Vinadio (Cuneo) per la riapertura, decisamente attesa, dello storico “Forte Albertino” (tra gli esempi di architettura militare più significativi dell’intero arco alpino) voluto da Re Carlo Alberto nel 1834, con la conclusione dei lavori nel 1847 e una lunghezza, che fiancheggia a ponente il Paese, di ben 1.200 metri, dalla “roccia del fortino” al fiume Stura. In agenda, grandi propositi e grandi appuntamenti, tra quelli più tradizionali ad altri “tra natura, famiglie ed esperienze sensoriali”. Con l’impegno di “Fondazione Artea” e “Comune di Vinadio” a proporre un’offerta culturale “sempre più inclusiva, accessibile ed orientata al benessere dei visitatori”.
Sottolinea Davide De Luca, direttore di “Fondazione Artea”: “Con i progetti avviati nel 2026, proseguiamo un percorso che mette al centro la proposta culturale del ‘Forte’. Interveniamo non solo sui contenuti, ma anche sulle modalità di accesso, ampliando gli strumenti e i linguaggi per coinvolgere pubblici sempre più ampi. Dalle famiglie con bambini nella primissima infanzia ai visitatori con specifiche esigenze, l’obiettivo è offrire esperienze fruibili anche in forma autonoma, inclusive e di qualità, in cui ciascuno possa trovare il proprio modo di vivere il patrimonio. Altro obiettivo, come ogni anno, è di collocare e valorizzare il ‘Forte’ all’interno di una dimensione territoriale più ampia ed internazionale, seguendo la missione di ‘Artea’”.
Agenda fitta dunque di proposte. Quelle da tempo messe in calendario e altre totalmente nuove. Tra le novità, la proposta “A piccoli passi nel Forte”, realizzata nell’ambito del “Bando Patrimonio Culturale 2025” della “Fondazione CRC”, in collaborazione con “Lilliput ETS”, che renderà il percorso multimediale “Montagna in Movimento” accessibile anche alle famiglie con bambini di 0-3 anni e prenderà il via nel mese di agosto, dopo un incontro di progettazione partecipata previsto per sabato 23 maggio. A completamento dell’offerta, saranno anche messi a disposizione “marsupi ergonomici” e supporti “porta bebé”, insieme ad aree dedicate all’allattamento e al cambio, spazi relax e percorsi semplificati.
Con il progetto “Fiori nei cannoni”, invece, una parte del sistema difensivo del “Forte” sarà trasformato in un’ “oasi ecologica per api e insetti impollinatori” ricca di piante e fiori melliferi, accessibile e godibile da tutti i visitatori. L’installazione di arnie all’interno del “Forte”, gestite dall’Azienda Agricola “Apicoltura Fossati” di Sambuco, contribuirà alla creazione di un “microhabitat” favorevole agli impollinatori e allo sviluppo del “Miele del Forte di Vinadio”. La proposta, finanziata dal Bando “+ API – Oasi fiorite per la biodiversità 2026” della “Fondazione CRC”, si inserisce in una visione più ampia che vede il “Forte” come modello di “Universal Design”, in grado di coniugare valorizzazione del patrimonio storico, educazione ambientale e benessere delle persone. 
Confermate le esperienze già consolidate: la visita guidata con percorso multimediale “Montagna in Movimento” e la mostra complementare “Messaggeri Alati“, l’affascinante storia della “colombaia militare” presente all’interno del “Forte” fino al 1944, “un viaggio tra storia ed innovazione per scoprire come sia cambiato lo scambio di informazioni nel tempo”.
Come da consuetudine proseguono anche gli itinerari per famiglie “Mammamia che forte!” (in compagnia di Tino, il Sergente Colombo del “Fortino”, suddivisi per età: “Sua maestà il Forte” dai 3 ai 5 anni e “Il Diario del soldato” dai 6 ai 12 anni) e le escursioni outdoor di “Pedala Forte” (attraverso cui scoprire il sistema difensivo di Vinadio, con le e-bike del “Forte” tra il “Fossato” del “Forte di Vinadio”, la “Batteria Neghino”, il rifugio “Malinvern”, il “Vallone di Riofreddo” e la “Caserma ricovero del Colle di Neraissa”).
Invariate anche le “visite guidate” (12 euro intero e 9 euro ridotto) e la “visita in autonomia” con video guida LIS “Oltre le barriere” (6 euro intero e 4 euro ridotto). Grandi attese per la nuova stagione, coronate da una semina a tutto campo, anche da parte del sindaco di Vinadio, Giuseppe Cornara: “Le nuove progettualità contribuiscono a rendere il ‘Forte’ sempre più dinamico e capace di generare ricadute positive per il territorio, valorizzando le sue risorse e coinvolgendo attivamente la comunità locale, anche grazie alla collaborazione consolidata con ‘Fondazione Artea’”.
Per info e prenotazioni: “Forte Albertino”, piazza Vittorio Veneto 8, Vinadio (Cuneo), tel. 0171/1670042 o www.fortedivinadio.com e www.fondazioneartea.org
g.m.
Nelle foto: Intere famiglie in visita al “Forte”, Davide De Luca, direttore “Fondazione Artea”
Agnolotti di stufato, la tradizione nel piatto
A cura di piemonteitalia.eu
Leggi la ricetta ⤵️
https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/agnolotti-di-stufato
Energia in Piemonte: prezzi in aumento, ma forniture stabili
Non si registrano criticità nell’approvvigionamento energetico in Piemonte. È quanto emerso dalla relazione presentata in Consiglio regionale dall’assessore all’Ambiente Matteo Marnati, che ha annunciato anche un prossimo incontro con Eni, previsto per il 7 maggio, per discutere strategie energetiche e attività estrattive nel Novarese.
Secondo i dati illustrati, oltre il 52% dei consumi regionali dipende dal gas naturale, rendendo il territorio particolarmente sensibile all’aumento dei prezzi. Parallelamente, però, si evidenzia una crescita della produzione elettrica e un rafforzamento del contributo delle fonti rinnovabili: nel 2024 il Piemonte ha prodotto più energia di quanta ne abbia consumata, con il 46% derivante da idroelettrico e fotovoltaico. Attualmente, circa il 20% dei consumi energetici complessivi (elettrici e termici) è coperto da fonti rinnovabili.
Sul fronte dei carburanti, il gasolio resta il più utilizzato, rappresentando il 63% delle vendite totali nel 2024 e impiegato prevalentemente nel settore dei trasporti. Nonostante una recente flessione dei consumi, il comparto risente fortemente dell’aumento dei prezzi, con ricadute sull’intero sistema produttivo e sui consumatori.
Per affrontare le sfide del mercato energetico e favorire la transizione, la Regione ha avviato diverse iniziative. Tra queste, la proposta di istituire un’Unità di monitoraggio energetico regionale per analizzare consumi, fabbisogni e criticità nei settori più sensibili, come trasporti e logistica. Si punta inoltre a incentivare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili, in particolare attraverso il fotovoltaico e le Comunità energetiche.
Il Piemonte si distingue a livello nazionale proprio per la diffusione dell’autoconsumo: la potenza installata nelle Comunità energetiche supera del 25% la media nazionale. Tra le soluzioni in fase di sviluppo figurano anche l’agrivoltaico, le bioenergie e la produzione di biocarburanti da scarti agricoli e forestali.
Restano tuttavia alcune criticità, tra cui la necessità di un maggiore coordinamento tra politiche, più investimenti, tempi di realizzazione più rapidi e l’adeguamento delle infrastrutture. L’obiettivo della strategia regionale è raggiungere la neutralità tecnologica attraverso la decarbonizzazione, con emissioni zero e un mix energetico basato su rinnovabili e biocarburanti, anche in collaborazione con il Politecnico.
Nel dibattito finale, alcuni consiglieri di opposizione hanno evidenziato l’assenza di una visione di lungo periodo e la necessità di rafforzare gli investimenti nelle rinnovabili. Altri interventi hanno sollevato temi come il possibile ritorno al carbone e allo sfruttamento di risorse petrolifere locali, oltre a richieste di chiarimenti sul futuro dell’aeroporto di Caselle e sull’eventuale ruolo dell’energia nucleare.
La Regione Piemonte stanzia tre milioni di euro per estendere l’orario dei servizi per l’infanzia comunali nelle annualità 2026-2027 e 2027-2028. L’intervento si inserisce nelle politiche di sostegno alle famiglie e punta ad ampliare la disponibilità dei nidi sul territorio.
La misura consentirà ai Comuni aderenti di prolungare l’apertura delle strutture da settembre a luglio, includendo anche fasce aggiuntive come il sabato mattina, il periodo delle vacanze natalizie e altri momenti di sospensione dell’attività scolastica. L’estensione del servizio non comporterà costi aggiuntivi per le famiglie e mira a rispondere alle esigenze organizzative dei genitori che lavorano.
«Con questo nuovo stanziamento di tre milioni di euro – dichiara l’assessore all’Istruzione Daniela Cameroni – confermiamo la volontà della Regione di essere un punto di riferimento solido per le famiglie piemontesi. Sappiamo bene quanto sia complesso oggi conciliare i tempi della vita familiare con quelli professionali. Con il prolungamento dell’orario dei nidi vogliamo abbattere le barriere organizzative, offrendo servizi che si adattino realmente ai bisogni dei genitori, in particolare delle madri lavoratrici, garantendo al contempo ai più piccoli un ambiente stimolante e una continuità educativa fondamentale per la loro crescita».
Secondo quanto indicato dalla Regione, l’intervento ha anche ricadute sul piano occupazionale e territoriale, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei servizi educativi e sostenere il lavoro nel settore.
«Non si tratta solo di un sostegno alle famiglie – prosegue Cameroni – ma di un investimento strategico per tutto il territorio. Potenziando i nidi, miglioriamo la qualità del servizio offerto e creiamo nuove opportunità professionali per le educatrici, un settore cruciale per il nostro sistema educativo. Inoltre, garantendo servizi capillari anche nelle zone montane e periferiche, diamo un contributo concreto contro il rischio di spopolamento, rendendo i nostri Comuni luoghi più accoglienti e vivibili».
L’iniziativa si colloca nel quadro delle politiche regionali già avviate per il rafforzamento dei servizi educativi comunali, con particolare attenzione alla flessibilità dell’offerta e al sostegno all’occupazione femminile.
I dati forniti dalla Regione indicano che dal 2021 a oggi sono stati investiti complessivamente circa 8 milioni di euro, con oltre 3.000 famiglie coinvolte. I Comuni che hanno aderito alle precedenti misure sono stati 350, per un totale di 429 strutture interessate.
Dopo questo atto di indirizzo, sono previsti gli avvisi pubblici per consentire ai Comuni di presentare la propria candidatura.
I Baci di Cherasco
A cura di piemonteitalia.eu
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“Come aiuto per le persone con diabete dopo la diagnosi». Il Consiglio regionale approva la Legge all’unanimità
Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale la Proposta di Legge a prima firma Silvio Magliano, Capogruppo Lista Civica Cirio Presidente PML in Consiglio regionale, per l’istituzione della figura del paziente volontario esperto in diabete per l’accompagnamento e la valorizzazione del ruolo delle associazioni di volontariato dei pazienti con diabete con l’obiettivo di rafforzare l’educazione terapeutica come strumento centrale nella gestione della malattia.
Il vero elemento innovativo della proposta è l’introduzione della figura del “paziente volontario esperto in diabete”: si tratta di un paziente appositamente formato che, in collaborazione con le strutture sanitarie, potrà affiancare l’attività educativa rivolta alle persone con diabete, contribuendo alla diffusione di conoscenze pratiche per una corretta gestione della malattia. Per le famiglie con pazienti in età infantile, il paziente esperto volontario potrà essere un adulto, a sua volta genitore di un paziente.
«La scoperta di avere, o che il proprio figlio ha, una malattia cronica come il diabete – spiega Silvio Magliano – può essere un momento profondamente doloroso e destabilizzante. È come l’ingresso in un mondo nuovo e sconosciuto. Introducendo la figura del paziente volontario esperto compiamo un importante passo verso un modello di assistenza diabetologica sempre più centrato sulla persona. Il paziente volontario esperto conosce già quel mondo e vi si orienta. Anche così è possibile attenuare lo smarrimento del paziente e della sua famiglia con un approccio umano che, importante in qualsiasi percorso terapeutico, è ancora più decisivo in un ambito complesso e molto esteso nel tempo come quello diabetologico».
Il provvedimento riconosce formalmente il contributo strategico delle associazioni di pazienti nella collaborazione con la rete regionale dei Servizi specialistici di Malattie metaboliche e Diabetologia, sia sul piano dell’informazione e divulgazione, sia su quello dell’educazione dei pazienti alla gestione della patologia.
Volpiano, approvato il rendiconto
Il Consiglio Comunale approva il rendiconto 2025 di Volpiano. Conti solidi, servizi garantiti e nuovi investimenti per il territorio
Nella seduta di lunedì 27 aprile scorso, il Consiglio Comunale di Volpiano ha approvato il rendiconto dell’esercizio finanziario 2025, confermando la solidità economica dell’Ente e la capacità dell’Amministrazione di programmare nuovi interventi in favore della comunità.
Il sindaco Giovanni Panichelli ha sottolineato come il Comune continui a distinguersi per equilibrio finanziario e gestione prudente delle risorse.
“L’ente si conferma sulla scia dei rendiconti approvati negli anni passati. Disponiamo di una buona liquidità che ci ha consentito, anche nel 2025, di non ricorrere ad anticipazioni di tesoreria. Particolarmente significativo il dato sull’indebitamento, ormai prossimo allo zero. Al fronte del limite normativo del 10% sulle entrate correnti, il nostro livello di indebitamento si attesta intorno allo 0,6%, un valore estremamente contenuto”.
Il risultato d’amministrazione complessivo è pari a 8 milioni e 437 mila euro, a conferma della stabilità finanziaria del Comune. Nel corso del 2025, l’Ente ha dovuto fronteggiare una riduzione della capacità di spesa corrente dovuta alle misure nazionali di spending review, e al concorso alla finanza pubblica richiesta ai Comuni.
“Nonostante i tagli imposti dalle normative statali, siamo riusciti a garantire i servizi essenziali e a rispettare tutti gli impegni assunti verso cittadini e fornitori”.
Mara Martellotta
Il castello degli Alfieri
Domina il paese di Magliano Alfieri, già Magliano d’Alba, il Castello Alfieri di Sostegno che, edificato tra il 1649 e il 1680, presenta un interessante facciata barocca e due torri celle cilindriche sul lato che guarda verso la valle…
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