“Dirigente e URS spieghino”
“Allarme bomba? Sospetta presenza di armi? No. Un controllo antidroga. È inaccettabile che una scuola sia messa sotto sequestro per due ore non per un allarme terrorismo, o per l’incolumità della comunità, ma per un’operazione anti-droga di stampo repressivo, violando spazi che ragazzi e ragazze dovrebbero vivere come propri, senza alcuna utilità nel segno della prevenzione e della riduzione del danno” – dichiara il Vice-capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra, Marco Grimaldi, in merito a quanto avvenuto ieri all’IIS Ferrari di Susa dove, dopo dei controlli all’ingresso della scuola, i carabinieri, facendo suonare l’allarme antincendio, hanno fatto irruzione nell’edificio mentre le classi si trovavano nelle zone di raccolta per la prova di evacuazione.
“Un blitz in piena regola, in cui le forze dell’ordine hanno imposto che tutti gli allievi rientrassero in classe sequestrandoli all’interno degli spazi e vietando loro di andare in bagno” – prosegue Grimaldi. – “Diversi studenti si sono sentiti male o sono stati presi dal panico. Perché tutto ciò, dirigente? La questura e l’Ufficio scolastico regionale spieghino. Se non lo faranno presenterò un’interrogazione ai Ministri competenti perché non avvengano più delle operazioni spettacolari nelle nostre scuole. Il contrasto alle organizzazioni criminali e la lotta al traffico di droga non si fa in questo modo”.
Invece non è così. Qualcuno si era illuso del voto del 25 settembre. Ovvero, essendosi più che dimezzati i consensi dei 5 stelle rispetto alle lezioni del 2018, molti pensavano che la deriva populista, qualunquista e demagogica ritornasse ad essere marginale. Invece, appunto, era solo una illusione. Il populismo, invece, è ancora presente, radicato e addirittura in crescita. Lo dicono i sondaggi ma, soprattutto, si trova la conferma negli orientamenti della pubblica opinione. E l’ultima manifestazione pacifista di Roma lo ha persin platealmente confermato. Certo, non ci sono più gli insulti triviali e squallidi del passato ma il verbo populista viene declinato in modo ancora più pericoloso. Perchè adesso sappiamo come si manifesta concretamente riproponendo, del resto, tutti i tasselli che caratterizzano questa malapianta politica, culturale ed etica.

