“Nel corso della assemblea dei giovani under 30 di Azione, che si è tenuta oggi a Torino, è emersa con chiarezza la volontà di essere protagonisti sui territori anche attraverso gli appuntamenti elettorali e candidature credibili che contraddistinguono l’operato politico di Azione. Durante il dibattito si è parlato della necessità di una politica semplice e della politica della concretezza e di essere capaci di mettersi in contatto con i cittadini. Azione ha la grande capacità e ambizione di voler trattare questi temi, e oggi lo abbiamo fatto insieme agli under 30 con grande entusiasmo. Siamo convinti infatti che vince chi sa costruire dialogo e confronto”.
Lo ha detto Daniela Ruffino, deputata e segretaria regionale per il Piemonte di Azione, commentando la assemblea degli under 30 tenutasi ieri dal titolo “Rivoluzione liberale, i giovani protagonisti” curata da Stefano Giuliano.
Hanno partecipato i giovani di Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta e Toscana. Fabrizio Benzoni, vice capogruppo di Azione alla Camera, ha partecipato in collegamento.
La realtà anche se alcuni vogliono nasconderla ogni giorno ci presenta il conto. Stamane Marianna Filandri professoressa associata di sociologia dice che il Piemonte e’ la regione peggiore del Nord per crescita di diseguaglianze. Se il Piemonte da 25 anni cresce meno della media nazionale , come dico dal 2008 inascoltato da chi amministra, anche il PIL procapite cala. Nel 2003 il PIL procapite piemontese era 120 sui 100 della media europea . Come ci ha ricordato Eurostat ora siamo sotto i 100. Certo come dice Banca d’Italia e’la diminuita crescita economica di Torino che abbassa il PIL regionale ma tant’è . Il PIL procapite è il livello cui vive la media dei piemontesi quelli che sono distanti dalle luci del centro città , che le vetrine le guardano con tanta tristezza. Quelli che vanno nei bar dove c’è anche il giornale in lettura, quelli che acquistano camice he maglie nei mercati , quelli che girano nei supermercati che costano di meno e mangiano una porzione di tacchino a poco più di 1 euro o 4 porzioni di minestrone a pochi euro. Come dice da tempo il Direttore della Caritas torinese la povertà è in aumento malgrado da 33 anni sia governata dalla sinistra con l’appoggio determinante di alcuni cattolici , di ex Dc e di alcuni torinesi simpatici che si proclamano moderati . Eppure ogni giorno c’è chi invece sui giornali o nelle interviste televisive racconta una realtà diversa. Fino a quando non si sa perché come è noto anche le formiche si incazzano. I giornali possono nascondere le voci scomode ma prima o poi la realtà prende il sopravvento. Certo anche la metà della Città che sta male deve fare sentire la propria voce andando a votare . Il voto è lo strumento più importante gratuito e offerto in modo eguale a tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, anzi per i poveri vale molto di più perché consente nel segreto dell’urna di bocciare finalmente chi ha amministrato una Città senza accorgersi che più della metà della città era emarginata, impoverita e insicura. D’altronde dopo trentatré anni di amministrazioni di sinistra alleate al sistema Torino in qualsiasi parte del mondo cambierebbero.
A un anno dalle elezioni comunali i partiti prendono posizione sul campo per partecipare al voto. Stranamente però nessuno che presenti i conti della Città. Come sta Torino dopo oltre 4 anni della Amministrazione Lo Russo? Sta meglio o peggio di quattro anni fa ? Come sta Torino dopo 33 anni di Giunte di sinistra ? Sono le cose che qualsiasi amministratore di azienda presenta ai suoi azionisti alla Assemblea. Noi cittadini siamo gli azionisti della Torino Spa.