POLITICA

Rifondazione: UNPERCENTOEQUO, la proposta di iniziativa popolare

GIOVEDI 11 GIUGNO ALLE ORE 21
PRESSO IL CIRCOLO ARCI DELLA PODEROSA IN VIA SALERNO, 15/A – TORINO
INCONTRO CON
ALESSANDRO VOLPI & CLARA MATTEI – DOCENTI UNIVERSITARI
su: UNPERCENTOEQUO
Presentazione della Prop. di Legge di iniziativa popolare per introdurre una tassa sulle grandi ricchezze sopra i 2 milioni di euro.

Coordina Paolo Ferrero, che ha dichiarato:
“Presentiamo anche a Torino la Proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre una tassa sulle grandi ricchezze, che ha già raccolto oltre 50.000 firme in tutta Italia. In un paese in cui la maggioranza della popolazione vede scendere costantemente il proprio tenore di vita occorre obbligare i ricchi a contribuire al bilancio dello stato e al rilancio del welfare. I soldi ci sono, oltre a tagliare le spese militari bisogna andarli a prendere dalle tasche di chi ne ha troppi!”

Organizza il Partito della Rifondazione Comunista – Fed. di Torino

Torino Globale per una città che negli ultimi 25 anni ha perso molte posizioni

L’OPINIONE

Sala piena nella sede degli industriali torinesi per ascoltare le proposte del notaio Andrea Ganelli e dei suoi amici. L’intervento più forte è stato proprio di Ganelli deluso dal lavoro dell’attuale amministrazione e delle posizioni perse da Torino negli ultimi anni. Ganelli ha detto chiaramente NON CI STO a una Città che non si rinnova abbastanza e ha fatto riferimento alla ultima volta che la società civile di Torino è scesa in massa in piazza Castello, la nostra grande manifestazione SITAV che ideai io e che organizzai dopo una riunione riservata proprio con i vertici degli Industriali Gallina e Gherzi , con la collaborazione delle Madamin.  Torino nel dopoguerra ha cambiato decisioni importanti due volte, la prima con la marcia dei 40.000 e la seconda con la piazza Sitav che fece saltare il disegno dei cinque stelle di dire NO alla TAV, l’opera più importante nel futuro della Città e del Nord Italia. Non è un caso che Luigi Arisio mi scrisse che la piazza SITAV gli aveva ricordato la Marcia dei 40.000. Nel dibattito mentre l’ex sottosegretario Vernetti ha indicato a Torino di puntare ai mercati esteri dove il Governo Meloni ha fatto importanti accordi (Giappone e India) anche se non ha detto che per puntare sui mercati internazionali bisogna avere infrastrutture molto più competitive dall’aeroporto che invece non fa il cargo aereo, alla TAV, alla logistica piemontese. l’ambasciatore Massolo ha illustrato bene i cambiamenti internazionali e la Presidente della Fondazione CRT ha illustrato alcune attività della Fondazione, anche se non ha spiegato perché i miliardi che negli ultimi 25 anni le fondazioni bancarie hanno versato al territorio non siano assolutamente riusciti a fermare il declino di Torino anzi la metà della Città che sta male, come diceva Mons. Nosiglia, oggi sta ancora peggio . Così che ha lasciato il segno la giovane Linda Villano che ha ricordato una massima di un grande economista non studiato dagli ultimi Sindaci :”Non possiamo migliorare se non misuriamo il nostro  lavoro” così Torino ha dovuto scoprire in ritardo da Cristina Fabrizi di Banca d’Italia che negli ultimi vent’anni Bologna era cresciuta 19 punti più di Torino.
Nei giardini ho chiesto al Notaio di non lasciarmi solo a battermi contro il declino perché tra un anno Torino per ripartire deve assolutamente cambiare.
Mino GIACHINO
UDC Torino

“I Subsonica? La Città ricordi piuttosto il prof. Dogliotti”

Achille Mario Dogliotti un grandissimo della chirurgia,  a livello mondiale, l’altro giorno è stato ricordato su FB dalla nipote. Il Comune di Torino dimostrando di aver perso una delle caratteristiche principali dei piemontesi, la sensibilità , invece di ricordare chi ha dato lustro alla Torino che primeggiava nel mondo, non solo nell’ industria ma nella medicina come nella cultura pensava di nominare ambasciatori di Torino nel mondo i Subsonica. La Città che ha il merito di aver trainato la rinascita dell’Italia distrutta dalla guerra e povera al Boom economico, la Torino che ha dato i natali a premi Nobel, a grandi imprenditori, ai Santi sociali, si deve fare rappresentare dai Subsonica? Dogliotti ha salvato vite umane, ha dato vita a una Scuola di chirurgia che il mondo ci ha invidiato e che crebbe meritato il Nobel come dice Quaglieni. Nel mondo chi incontra un salesiano pensa a Don Bosco e guarda a Torino , nel mondo chi guarda a un’auro FIAT o a un camion Iveco pensa a Torino.
Meno male che tra un anno i torinesi dopo trent’anni della stessa minestra potranno cambiare.

Mino GIACHINO
UDC Torino

Riduzione delle accise mentre il debito pubblico sale a 3.200 miliardi. Cattivi pensieri

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Di Carlo Manacorda

L’attrazione fatale del debito pubblico, andiamo verso i 3.200 miliardi, e vengono cattivi pensieri sulle riduzioni delle accise sui carburanti: non si restituiscono forse somme già pagate dai cittadini?

 

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Cinemambiente, Castello (Lista Cirio): “Rassegna di valore culturale e civile”

Il Consigliere regionale Mario Salvatore Castello (Lista Civica Cirio Presidente PML), Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Piemonte, ha partecipato alla 29ª edizione del Festival CinemAmbiente, portando il saluto istituzionale del Presidente Cirio e del Consiglio regionale in occasione della serata di premiazione della manifestazione.

Nel suo intervento, Castello ha sottolineato «il valore culturale e civile di un appuntamento che da quasi trent’anni rappresenta un punto di riferimento internazionale per il racconto delle grandi sfide ambientali contemporanee, confermando il sostegno della Regione Piemonte a una manifestazione capace di coniugare cinema, divulgazione scientifica e partecipazione civica».

«CinemAmbiente – ha evidenziato Castello – dimostra come la cultura possa essere uno strumento concreto per costruire consapevolezza, responsabilità e futuro. Attraverso il linguaggio universale del cinema, il Festival invita a riflettere sulle trasformazioni che interessano il nostro Pianeta, dai cambiamenti climatici alla tutela della biodiversità, fino alla necessità di ripensare modelli economici e sociali più sostenibili».

Il Consigliere ha inoltre rimarcato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni e della collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca, associazioni e realtà del territorio, elementi che caratterizzano l’edizione 2026 del Festival e ne rafforzano la capacità di generare conoscenza e sensibilità sui temi ambientali.

L’edizione 2026 di CinemAmbiente ha posto al centro temi di grande attualità, dallo scioglimento dei ghiacciai ai conflitti legati alle risorse naturali, dalle conseguenze del cambiamento climatico alle nuove prospettive offerte dall’agricoltura rigenerativa, proponendo un ricco programma di proiezioni, incontri e approfondimenti con ospiti nazionali e internazionali.

«Il Piemonte – ha concluso Castello – continua a distinguersi come territorio capace di investire nella cultura e nel cinema, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nella formazione di una cittadinanza sempre più consapevole e attenta alle sfide del futuro»

Una trasmissione inutile dopo 81 anni. Il fascismo va studiato, non spettacolarizzato

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Massimo   G i l e t t i    non  è  a mio parere un grande conduttore e  spesso non ha dimostrato equilibrio, ma ha ricercato l’eccesso, nell’illusione del successo che forse non è  mai arrivato come avrebbe sperato.

Ha il merito di non essere aprioristicamente di parte, come quelli della 7 dove è stato anche lui conduttore, cercando di emulare Gruber e Formigli.

Il polpettone pseudostorico sulla morte di Mussolini su Rete 3 di ieri sera è stato una grande delusione solo per chi può ritenere, sbagliando, che   G i l e t t i   possa affrontare temi storiografici così complessi per i quali serve una  preparazione adeguata. Il liceo d’Azeglio dove è stato studente, non basta davvero: è una sorta di enclave di sinistra dove i docenti non schierati vengono messi da parte.

Salvo qualche intervento equilibrato di Gianni Oliva che non ha potuto dare il meglio di sé, messo insieme agli accoliti di Luciano Garibaldi che ha solo sempre scritto banalità forse più adatte ai lettori di settimanali popolari, la trasmissione è un collage di cose già viste e riviste che non meritano attenzione.

La trasmissione non dice nulla di nuovo neppure sulla morte di Mussolini, definita fucilazione intesa come atto di “giustizia partigiana” da parte di due o tre comunisti non identificati; il tema dell’uccisione di Mussolini andava visto diversamente e non affrontato alla ricerca della persona dell’uccisore che poco importa, fosse anche Luigi Longo in persona.

È la strage e la profanazione dei corpi del duce, della Petacci e dei gerarchi che proprio non quadra. Piazzale Loreto è una pagina infame, non basta la solita frasettina ipocrita del rag. Parri sulla macelleria sudamericana che sappiamo a memoria.

Se poi   G i l e t t i    tace e fa concludere in modo truce da Santoro, il discorso è davvero inverecondo: Piazzale Loreto fu la Norimberga italiana e Togliatti fece un’amnistia per salvare i criminali fascisti.

Non parliamo degli accenni alla vita privata del Principe di Piemonte che è immondizia repubblichina riciclata.

Con queste premesse la Rai 3 ancora una volta si è squalificata e  G i l e t t i   con lei.

PS:  va dato atto a   G i l e t t i    di aver detto, papale, papale, che l’oro di Dongo (a parte le ruberie individuali) servi’ a costruire Botteghe Oscure e la moderna tipografia dell’Unita’  a Milano. Servi’ anche ad altro secondo quanto disse Pannella.