POLITICA

“Riforma della Giustizia: si o no?”

Martedì 10 febbraio, alle ore 18, presso il  Teatro Sant’Anna, in via Brione 40, a Torino (raggiungibile con M1, fermata racconigi), si svolgerà un incontro dal titolo “Riforma della Giustizia: si o no?”.

All’evento, organizzato da Avviso Pubblico in collaborazione con il comitato per il sì “Separare le carriere: perché si” e dal comitato per il no “Giusto dire no”, interverranno:

  • Avv. Mauro Anetrini;
  • Dott. Paolo Toso, Sostituto Procuratore.

Modera l’incontro: Giuseppe Salvaggiulo, responsabile della Cronaca di Torino de “La Stampa”

Sarà possibile seguire l’evento anche in diretta streaming sul canale YouTube di Avviso Pubblico, al seguente link:
youtube.com/live/6Uq6DzstJMs

Al Cavour secondo incontro sul Referendum

Si è tenuto, presso il Liceo Classico e Musicale Cavour di Torino, il secondo incontro di sensibilizzazione al voto sul referendum sulla giustizia, rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori. 

Al dibattito hanno preso parte la Vicepresidente del Senato Anna Rossomando, schierata per il No, il Dottore in Giurisprudenza Riccardo Citta e l’Avvocato Alberto De Sanctis per il Sì, e il Magistrato Fabrizio Torelli per il No.

L’introduzione generale è stata affidata a Jacopo Geromin, designer politico e studente di comunicazione politica, che ha presentato i temi centrali della consultazione. A moderare il dibattito è stato il debater Alessandro Cardillo.

L’evento si è svolto in un clima pacato, concreto e civile, dimostrando come una politica capace di dialogo e confronto rispettoso sia non solo possibile, ma anche efficace, attirando i giovanissimi.

A sottolinearlo è anche Mattia Ricciardi, a capo della gestione del collettivo del liceo: “Ho assistito con piacere al dibattito sul referendum tenutosi al Liceo Cavour, la mia scuola. È stato senza ombra di dubbio un momento altamente formativo che ha visto opinioni, seppur contrastanti fra loro, venir espresse con una civiltà ed educazione impressionante. Inoltre gli ospiti sono riusciti a tenere l’attenzione di circa un centinaio di partecipanti sempre alta, tant’è che nel finale vari studenti hanno rivolto le proprie considerazioni, domande e perplessità”.

Sulla stessa linea anche Gabriele Santero, rappresentante di istituto, che ha evidenziato il valore didattico dell’iniziativa: “Il dibattito relativo al referendum, tenutosi questa mattina durante l’assemblea d’istituto presso il Liceo Classico e Musicale Cavour, si è rivelato istruttivo, stimolante e, cosa fondamentale, accessibile a un pubblico vasto. Questo risultato è stato ottenuto mediante l’impiego di un linguaggio tecnico accurato e, al contempo, scorrevole, privo di terminologia eccessivamente elaborata”.

Soddisfazione anche da parte di Jacopo Geromin, che ha dichiarato: “Questi incontri dimostrano quanto i ragazzi abbiano voglia di capire, di informarsi e di partecipare, se messi nelle condizioni giuste. Parlare di referendum e di giustizia nelle scuole, con linguaggi chiari e punti di vista diversi, è un investimento sulla qualità della nostra democrazia e sul futuro della partecipazione civica”.

L’evento si inserisce infatti in un progetto più ampio di sensibilizzazione politica su scala cittadina, ideato da Jacopo Geromin, pensato per avvicinare le nuove generazioni ai grandi temi del dibattito pubblico, promuovendo spirito critico, ascolto e consapevolezza del valore del voto.

Vannacci e l’esaltazione della sinistra

LO SCENARIO POLITICO DI GIORGIO MERLO

Certo, effettivamente fa un certo effetto registrare l’esaltazione del “razzista” o fascista” o
“estremista”- questi sono i termini più frequenti quando si parla del generale Vannacci da parte
della stampa e della politica progressista e di sinistra – da parte dello schieramento della sinistra
italiana. Da Gruber a Floris in attesa di Formigli, Gramellini, Augias e la solita compagnia, dalla
Schlein a Renzi c’è una gioia immensa nel valutare le futura gesta di questo generale dopo la
scelta di rompere con il suo partito, la Lega, e di dare vita ad un partito ispirato alla destra
estremista e radicale.
Ora, su questo tema si presenta un doppio problema per la sinistra poltica, culturale, giornalistica,
televisiva ed accademica ed universitaria.
Il primo problema è come continuare a sostenere, come si è fatto sino ad oggi, che l’attuale
governo è l’espressione più autentica di una cultura para fascista, illiberale, autoritaria e
repressiva quando, adesso, alla sua destra nasce un partito che non disdegna affatto quei
richiami politici e culturali. Anzi, almeno così pare, li cavalcherà sino in fondo. E quindi, saranno
ancora tutti para fascisti, autoritari ed illiberali o ci sarà una gradazione di questi rischi drammatici
nel giudizio della sinistra italiana? E cioè, l’odio implacabile nei confronti di Giorgia Meloni come
sarà declinato dopo la formazione di una forza politica che si ispira chiaramente e nettamente alla
destra estrema?
In secondo luogo, e questo è indubbiamente l’aspetto più comico e più divertente, sarà curioso
verificare come la politica e l’informazione quotidiana di sinistra supporteranno ed esalteranno le
gesta di Vannacci che, almeno secondo i loro giudizi, saranno decisivi per cercare di danneggiare
la coalizione guidata da Giorgia Meloni. Un’operazione certamente nè facile e nè semplice perchè
mentre con l’esperienza politica di Gianfranco Fini di tanti anni fa l’appoggio politico e mediatico
immediato della sinistra era del tutto naturale e non creava problemi di sorta, con Vannacci si
tratta di valutare un progetto politico che, francamente, è del tutto alternativo e agli antipodi
rispetto alla scala valoriale e politica della sinistra ex e post comunista.
Ora, al di là dei giudizi o dei consigli – veri o inventati che siano fa poca differenza – che sono
arrivati a Vannacci da parte di esponenti della sinistra, un dato è certo. D’ora in poi, al di là dei
compagni – pardon, dei camerati – che seguiranno Vannacci nel suo percorso politico, l’aspetto
più divertente sarà proprio quello di verificare passo passo come la grancassa mediatica della
sinistra esalterà il progetto di Vannacci a danno del nemico politico giurato, cioè Giorgia Meloni.
Perchè si tratterà di un’operazione politica, spacciata ovviamente per giornalistica, che deve
tentare di mettere in crisi Meloni attraverso il partito di Vannacci ma senza condividere nulla di ciò
che dice e di ciò che fa l’ormai celebre e famoso generale della Folgore. Un’acrobazia a cui non
potremmo non prestare una forte attenzione perchè, appunto, rappresenta un fatto del tutto
originale nell’informazione politica di sinistra del nostro paese.
Giorgio Merlo

Jas Gawronski, il cosmopolitismo come categoria etico – politica

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Giungono da tutta Italia, anche dall’estero, gli auguri per i novant’anni di Jas Gawronski, giornalista famoso, deputato europeo del Pri e poi di Forza Italia, Senatore della Repubblica che sarebbe stato giusto nominare senatore a vita. E’ uomo libero che è stato amico di Papa Wojtyla, di Giovanni Agnelli e di Silvio Berlusconi , ma ha sempre saputo mantenere la sua indipendenza di giudizio inalterata. E’ amico di Giuliano Ferrara, senza condividerne gli estremismi. E’ stato molto amico di Enzo Bettiza che lo iniziò al giornalismo e ha deciso di lasciare i suoi libri in dono alla storica  Biblioteca dei Chiostri di Ravenna che ha già ricevuto quelli di Bettiza. Un gesto molto importante apprezzato dal presidente Antonio Patuelli.
.

E’ stato con slancio generoso  impegnato nel sostenere il Centro “Pannunzio“ di cui è presidente onorario, ma non si può assolutamente definire un “pannunziano“ intransigente – che poi sarebbe un ossimoro – perché l’essere di padre polacco lo ha portato naturaliter  ad un cattolicesimo profondo – mai dogmatico – a cui è legato anche dal fatto di essere nipote di San Pier Giorgio Frassati. Anche la sua candidatura nel PRI e poi in Forza Italia non va confusa con un’ottusa militanza di partito che gli è  stata assolutamente estranea. Jas è nipote di Alfredo Frassati, senatore del Regno e della Repubblica, ambasciatore a Berlino, liberale antifascista e sa mantenere la schiena diritta come il nonno. In tutta la sua lunga carriera di giornalista in America, in Francia e in Russia in giro per il mondo  non ha mai dato segni di essere lottizzato come tanti giornalisti Rai.

Marcello Sorgi, Jas Gawronski, Pier Franco Quaglieni, Umberto Agnelli
.
Jas Gawronski è  grande italiano cittadino del mondo, uno dei pochi italiani conosciuti e stimati a livello internazionale. La madre di Jas, Luciana Frassati Gawronska, donna davvero fuori ordinanza, l’ha certo educato in modo esemplare, ma il figlio ha saputo scegliere le sue strade in autonomia per non lasciarsi condizionare da una famiglia così autorevole e prestigiosa. Aver avuto modo di collaborare con lui per molti decenni mi ha sprovincializzato e mi ha fatto capire cosa sia il cosmopolitismo come categoria etico – politica da contrapporre alle angustie del populismo sovranista.

Lega: “Noi con i poliziotti”

“Oggi siamo a Torino per esprimere, in modo chiaro e concreto, la nostra solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine, che quotidianamente operano con professionalità e senso del dovere a tutela della sicurezza dei cittadini, spesso in contesti complessi e delicati.


La Regione Piemonte è al loro fianco non solo con parole di sostegno, ma con scelte e atti concreti. In questa direzione va lo stanziamento recente di 1,3 milioni di euro destinati al Patto per la Sicurezza, uno strumento fondamentale di collaborazione istituzionale che rafforza il presidio del territorio e il coordinamento tra gli enti e le forze di polizia.

La sicurezza è una priorità e continuerà a esserlo. Proseguiremo su questa strada, lavorando per individuare ulteriori risorse e strumenti utili a sostenere chi garantisce ogni giorno legalità, ordine pubblico e tranquillità alle nostre comunità”. Hanno dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza Enrico Bussalino e il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Fabrizio Ricca, durante l’iniziativa organizzata dalla Lega a Torino “Io sto col poliziotto”.

Messaggio di Nicco ai giovani: “No al bullismo”

“NESSUNO DI VOI È INVISIBILE” 

In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco rivolge, attraverso un video, un messaggio diretto e sentito alle ragazze e ai ragazzi piemontesi, “non solo come rappresentante delle istituzioni – spiega – ma come adulto che vi guarda e che crede profondamente in voi”.
Il bullismo e il cyberbullismo, ha sottolineato il Presidente, non sono fenomeni lontani o astratti, ma realtà che molti giovani vivono ogni giorno, tra i banchi di scuola, nei gruppi e sui social network. “Crescere non è semplice – sottolinea Nicco – e una parola detta per scherzo, una foto condivisa o un commento scritto di fretta possono ferire molto più di quanto si immagini. Le parole pesano. E a volte anche i silenzi pesano”.
Il Presidente vuole richiamare l’attenzione sulle tante forme di sofferenza silenziosa che colpiscono i più giovani: ragazzi che ridono con gli altri ma che, una volta soli, si sentono sbagliati; che entrano in classe con lo stomaco chiuso; che fingono che vada tutto bene mentre dentro si sentono soli; che guardano il telefono con paura.
Da qui l’invito chiaro a non restare soli e a chiedere aiuto: “Parlarne non è una debolezza, è un atto di coraggio. Significa dire ‘io valgo e merito rispetto’. Un insegnante, un genitore, un allenatore, un adulto di cui fidarsi possono fare la differenza”.
Un messaggio altrettanto netto viene rivolto a chi prende in giro, esclude o umilia: “La forza non è far sentire qualcuno più piccolo. La vera forza è proteggere chi è più fragile. La vera popolarità non sono i ‘like’, ma la fiducia degli altri”.
Davide Nicco infine ricorda il ruolo attivo che ciascun ragazzo e ragazza può avere nel contrasto al bullismo: fermare una presa in giro, non condividere contenuti offensivi, stare accanto a chi è solo, avere il coraggio di dire “basta”. “A volte – conclude – basta una voce per cambiare il clima di una classe. Basta una persona per far sentire qualcuno meno solo. Nessuno di voi è invisibile. Ognuno merita di sentirsi al sicuro, accolto e rispettato. Scegliere di difendere, ascoltare e tendere la mano significa diventare la parte migliore del mondo che verrà”.

Sap: “Fare il nostro dovere non è reato”

PAOLONI (SAP): FINALMENTE NON FINIREMO PIÙ SOTTO PROCESSO PER AVERE FATTO IL NOSTRO DOVERE

‘Nel Decreto legge varato ieri presenti numerose istanze promosse dal SAP’

“Fare il nostro dovere non è reato. Finalmente con il Decreto Legge varato ieri dal Consiglio dei Ministri è stato previsto che gli operatori delle forze dell’ordine nello svolgimento delle loro funzioni, qualora sussistano cause di giustificazioni del reato, quali la legittima difesa, l’adempimento di un dovere o lo stato di necessità, non riceveranno più l’avviso di garanzia. Da adesso, come da tempo richiesto dal nostro sindacato, saranno sottoposti solo a verifiche di garanzia, mantenendo comunque la possibilità di accedere alle prerogative previste per l’indagato, ossia la partecipazione con  propri delegati ad eventuali accertamenti tecnici o incidenti probatori”. Lo ha affermato il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni, all’indomani del via libera al nuovo pacchetto sicurezza varato dal Governo.

“Effettuate le verifiche di garanzia – ha proseguito Paoloni – trascorsi 120 giorni, il pm dovrà proporre la richiesta di archiviazione oppure, se individuate delle responsabilità, contestare il capo di imputazione. È un grandissimo risultato che consentirà agli operatori delle forze dell’ordine di non essere più messi sotto processo per avere svolto il loro dovere. Sono numerosi i casi negli ultimi tempi dove nostri colleghi hanno rischiato la vita nell’adempiere al loro dovere e si sono trovati poi sotto processo: dai colleghi coinvolti nelle scorse settimane nelle sparatorie di Rogoredo al Maresciallo di Villa Verucchio, senza dimenticare la tragedia in cui ha perso la vita il Brigadiere capo dei Carabinieri Carlo Legrottaglie”.

“Inoltre – ha precisato il Segretario Generale del SAP – in questo nuovo Decreto hanno trovato posto importanti novità in merito alla tutela dell’ordine pubblico per contrastare i professionisti del disordine. Non solo, vengono forniti agli operatori delle forze dell’ordine strumenti essenziali anche per il contrasto delle baby gang e dell’immigrazione clandestina. Altrettanto essenziale adesso sarà la concreta applicazione di tali norme e l’effettività delle sanzioni a queste collegate”.

“In questo Decreto – ha ricordato Paoloni – sono state accolte numerose delle istanze promosse dal SAP a tutela dei colleghi e di tutti i cittadini. Importanti sono anche la vicinanza dimostrata verso le donne e gli uomini delle forze dell’ordine, nonché la tempestività delle risposte date dal Governo Meloni e, in particolare, dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in merito alle impellenti e urgenti necessità di sicurezza del Paese”.

Giachino: Torino sta peggio di 4 anni e 4 mesi fa

Ecco perché bisogna cambiare Amministrazione. Abbiamo bisogno di forze nuove nei candidati nelle Circoscrizioni e in Comune.

 

Caro Direttore,
Dopo il secondo terribile sabato vissuto da Torino chi ha deciso di impegnarsi per il bene comune deve interrogarsi su Torino, come sta e dove potrebbe andare. Ieri sera su una TV nazionale è’ stato detto che Torino è’ una Città depressa. Che si amministri una Città o una azienda, la domandona che periodicamente le persone e gli amministratori seri dovrebbero  farsi e’  “Torino sta meglio di 4 anni e 4 mesi fa quando si tennero le ultime elezioni comunali?  Purtroppo no! Ieri il Segretario della UIL ci spiegava che Torino consolida la sua posizione di Capitale  della Cassaintegrazione. Io non mi stupisco perché nel 2008 sono stato il primo a denunciavo che la nostra economia cresceva meno della media nazionale e che il PIL procapite si stava abbassando, senza che la Bresso e Chiamparino si scomponessero. Castellani continua a dare interviste entusiaste e nessun giornalista gli fa notare il forte impoverimento di meta’ dei cittadini torinesi. Per capirci , nel 2003 il PIL procapite del Piemonte era 120 sulla media europea di 100. Oggi siamo sotto i cento , quindi siamo sotto la media europea pur essendo la economia italiana la terza economia d’Europa. Se la media è 100 vuol dire che in Barriera di Milano siamo a 50. Eppure in questi anni in Barriera non è arrivato nessun intervento che invertisse la tendenza economia. Ciò malgrado gli importanti interventi assistenziali delle Parrocchie, delle Fondazioni bancarie. Ho incontrato sul treno una Signora della Fondazione Sanpaolo e mi ha elencato tanti importanti  interventi e io ringrazio. Il punto però è che la assistenza, anche quella migliore, non cambia strutturalmente la vita delle famiglie.  Nessuno che si pone la domanda su come possa vivere il 45-47% dei torinesi che non riesce a risparmiare. La politica a differenza delle Istituzioni di carità deve cercare di migliorare strutturalmente la condizione di vita dei più deboli. Ecco perché Paolo VI diceva che la politica è il più grande gesto di carità. Solo l’arrivo di nuovi posti di lavoro cambia strutturalmente la condizione delle persone e delle famiglie. La precarietà molte volte denunciata dalla Fondazione Rota, zittita perché elencando i problemi dava fastidio ai Sindaci , o dalla Chiesa e la cassa integrazione che interessa alcune decine di migliaia di famiglie da anni e anni hanno ridotto gli introiti in modo considerevole. La metà della Città che stava male quando nel 2012 per la prima volta lo denunciò Mons. Cesare Nosiglia, oggi sta peggio. Lo dico a tante anime belle progressiste che continuano a votare amministrazioni che non riescono a migliorare la vita per la metà della Città che fa fatica.  Chi nelle amministrazioni e nel sindacato non ha difeso come hanno fatto gli spagnoli il nostro settore industriale, la più grande filiera industriale italiana e europea,  ha contribuito al declino economico di Torino. Un declino soffice e morbido nei maglioni di cachemire della “gauche caviar” ma molto difficile e problematico per chi abita nei Quartieri svantaggiati. Eppure non passa giorno che non venga fuori qualche notizia sulle difficoltà in Barriera e Aurora. Il turismo va benissimo ma dà alla economia cittadina un valore aggiunto di un terzo rispetto alla industria. Occorre cambiare obiettivi e priorità . Occorre puntare sui settori dove c’è più innovazione per riuscire a convincere i ragazzi che arrivano da fuori a studiare al nostro Politecnico a fermarsi qui a costruirsi un futuro. Sarebbe il più bel modo di ringiovanire la nostra Città come si fece negli anni sessanta quando arrivavano dal Sud e dal Nord est a cercare lavoro e benessere e grazie a Dio lo trovarono. Ecco perché a un anno dalle prossime elezioni amministrative il tema è come cambiare la musica in Municipio, per difendere l’industria , per spingere sulla innovazione che la IA apporterà” alla industria della mobilità. Perche’ la domanda di mobilità aumenterà ancora, sarà diversa , ma crescerà e nessuno al mondo pensa come qualcuno pensa a Torino che l’industria dell’auto si finita. Occorre puntare sulla informatica e sulla digitalizzazione  e sul settore aerospaziale. L’aria nuova del cambiamento in Comune porterà una spinta e entusiasmo. La sinistra, è ora che i giornali torinesi lo capiscano, ha finito da tempo la sua spinta propulsiva e in più ora ha a sinistra un componente, AVS,  troppo vicina all’estremismo violento. La lista ispirata dal sistema Torino potrà appoggiare un Giunta dove i voti di AVS sono determinanti?  L’ UDC vuole recuperare la migliore tradizione di governo che a livello nazionale porto’ al Boom economico e a Torino con Peyron e il prof. Grosso portò alla rinascita della Città più bombardata. La stagione di Italia  61 non ha avuto eguali a Torino perché portò lavoro vero e benessere e ciò è talmente vero se pensiamo come gli ultimi Sindaci abbiano assistito al degrado del Palazzo del Lavoro senza far nulla. Le Olimpiadi del 2006 certo hanno dato una notorietà internazionale nuova e importante ma il contributo alla crescita economica della Città è’ stato decisamente inferiore. L’Aria nuova porta freschezza di idee e sogni nuovi. Noi UDC abbiamo la sensibilità umana e sociale che ci fa sentire nostre le difficoltà della metà della Città che sta male (ecco perché avevamo proposto di portare il Centro della IA in Barriera), ecco perché il nostro impegno e il nostro programma verrà’  discussi nei Quartieri dove cercheremo forze nuove per rilanciare la Città cui l ‘Italia deve la sua Unità e deve l’industria del 900. Ci rivolgiamo ai quarantamila della grande Piazza Castello SITAV che quel giorno dissero NO alla Decrescita.
Mino GIACHINO 
Commissario cittadino UDC

Lega, petizione ‘Io sto col poliziotto’

Lega, nel week end gazebo in tutto il Piemonte per la petizione ‘Io sto col poliziotto’ e informazioni sul nuovo decreto sicurezza. L’on. Riccardo Molinari sabato mattina a Torino in Piazza San Carlo

Nel week end (e poi anche nel successivo), in tutto il Piemonte e in tutta Italia, i gazebo della Lega raccoglieranno le firme della petizione ‘Io sto con poliziotto’, per esprimere solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine, dopo il recente caso dell’agente di Polizia indagato perché, durante un controllo antidroga nella periferia di Milano, ha ucciso un nordafricano irregolare e con diversi precedenti che si era avvicinato puntando una pistola – poi risultata a salve – contro gli agenti.

Ma in Piemonte, e a Torino in particolare, i gazebo della Lega saranno anche l’occasione per rimarcare che la Lega offre pieno sostegno alle forze dell’Ordine, e alla popolazione, dopo la devastazione causata sabato scorso dai manifestanti del corteo a sostegno di Askatasuna degenerato in guerriglia urbana, con molotov, danneggiamenti a auto e negozi, e la brutale aggressione agli agenti di polizia.

Il capogruppo della Lega alla Camera, e segretario della Lega in Piemonte, on. Riccardo Molinari, sarà al gazebo in Piazza San Carlo sabato mattina alle ore 11, e con lui ci saranno l’on. Elena Maccanti, segretario provinciale della Lega a Torino, l’on. Alessandro Benvenuto, questore della Camera, i consiglieri regionali Fabrizio Ricca e Andrea Cerutti, oltre a tanti amministratori locali.

“Sarà anche l’occasione per spiegare i contenuti dei 33 articoli del decreto sicurezza – sottolinea una nota della Lega -, dal fermo preventivo di 12 ore per soggetti pericolosi alle sanzioni per le manifestazioni non autorizzate, fino a 3 anni di carcere per chi porta lame oltre gli otto centimetri. Oltre all’estensione della tutela legale per tutto il personale delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco”.

La petizione Io sto con poliziotto può anche essere sottoscritta on line al seguente link:
https://legaonline.it/iostocolpoliziotto/

Di seguito l’elenco dei Gazebo della Lega in tutto il Piemonte.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 09.30/12.30
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 16.00/19.00
ALESSANDRIA – CORSO ROMA 09.00/12.30
CASALE MONFERRATO – VIA SAFFI 10.00/12.30
CASALE MONFERRATO – VIA SAFFI 16.00/18.30
NOVI LIGURE – VIALE SAFFI 15.00/18.00
TORTONA – P.ZZA MILANO C/O MERCATO 09.00/12.30
TORTONA – VIA EMILIA SUD 16.00/19.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 10.00/12.00
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 16.00/19.00
ALESSANDRIA – VIA FAA’ DI BRUNO 88 C/O SEDE LEGA 10.00/12.00
ARQUATA SCRIVIA – VIA ROMA C/O SEDE LEGA 09.30/12.30
CASTELNUOVO SCRIVIA – CORSO ITALIA 10.00/12.00
FUBINE MONFERRATO – P.ZZA ROBOTTI 10.00/12.00

PROVINCIA DI ASTI

VENERDI 06 FEBBRAIO 2026
NIZZA MONFERRATO – P.ZZA GARIBALDI C/O SOTTO PORTICI 09.00/13.00

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ASTI – P.ZZA ALFIERI C/O SOTTO PORTICI LATO COCCHI 09.00/18.00
CANELLI – P.ZZA CAVOUR 09.00/13.00

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2026
COSTIGLIOLE D’ASTI – P.ZZA MEDICI 08.00/13.00

PROVINCIA DI BIELLA

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
BIELLA – P.ZZA FALCONE C/O AREA MERCATALE 09.30/12.30
BIELLA – P.ZZA VITTORIO VENETO 15.00/17.30

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
BIELLA – P.ZZA VITTORIO VENETO 09.30/12.30
BIELLA – P.ZZA VITTORIO VENETO 15.00/17.30

PROVINCIA DI CUNEO

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ALBA – P.ZZA CAGNASSO 09.30/13.00
BRA – VIA CAVOUR 15.00/18.30
BUSCA – P.ZZA SAVOIA 09.30/13.00
CUNEO – CORSO NIZZA 30, 15.00/17.30
FOSSANO – VIALE ALPI 09.30/13.00
SALUZZO – P.ZZA CAVOUR 09.30/13.00
SAVIGLIANO – P.ZZA SANTAROSA 09.30/13.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
CEVA – VIA MARENCO 09.30/13.00
CORTEMILIA – P.ZZA SAVONA 09.30/13.00

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
BARGE – P.ZZA GARIBALDI 09.30/13.00
BORGO SAN DALMAZZO – P.ZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’ 09.30/13.00
FOSSANO – VIALE ALPI 09.30/13.00
MONDOVI’ – CORSO STATUTO 09.30/13.00

CANAVESE E VALLI DI LANZO

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
CASTELLAMONTE – VIA EDUC 33 C/O SEDE LEGA 09.30/12.30
CHIVASSO – AREA MERCATALE C/O PALAZZO EINAUDI 09.00/12.30
CIRIE’ – VIA VITTORIO EMANUELE II, 88 C/O CAFFE’ GRANDE 15.00/19.00
IVREA – CORSO BOTTA ANG. VIA PALESTRO 09.30/13.00
IVREA – VIA AOSTA 6 C/O SEDE LEGA 14.00/18.00
LEINI – P.ZZA I MAGGIO C/O AREA MERCATALE 09.00/13.00
VOLPIANO – VIA PINETTI 26 C/O SEDE LEGA 10.00/13.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
CASTELLAMONTE – VIA EDUC 33 C/O SEDE LEGA 10.00/12.30
CUORGNE’ – P.ZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’ C/O BAR UMBERTO 09.00/12.00
VOLPIANO – VIA PINETTI 26 C/O SEDE LEGA 10.00/13.00

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
CASTELLAMONTE – VIA EDUC 33 C/O SEDE LEGA 10.00/12.30
LOCANA – VIA ROMA 09.00/12.30

PROVINCIA DI NOVARA

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ARONA – CORSO REPUBBLICA C/O FRONTE UNICREDIT 10.00/12.00
GALLIATE – VIA MARTIRI 36 C/O SEDE LEGA 09.30/11.00
NOVARA – VIALE DANTE C/O MERCATO COPERTO 09.30/12.00

PROVINCIA DI TORINO

VENERDI 06 FEBBRAIO 2026
SETTIMO T.SE – P.ZZA VITTORIO VENETO 3 C/O SALA CONSILIARE 21/23.00

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
GRUGLIASCO – VIA LEONARDO DA VINCI 20, 20.00/22.30
POIRINO – P.ZZA ITALIA C/O FONTANA DELLA GIOVINEZZA 09.30/12.30
RIVOLI – P.ZZA F.LLI CERVI 2, 09.00/12.00
TORINO – P.ZZA DELLA VITTORIA C/O ANG. VIA VILLAR 09.30/12.00
TORINO – VIA PORPORA C/O AREA MERCATALE 09.30/12.00
TORINO – P.ZZA SAN CARLO 09.30/12.00
VENARIA REALE – P.ZZA DE GASPERI C/O MERCATO 09.00/13.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
CAVOUR – P.ZZA SFORZINI 09.30/12.00
SETTIMO T.SE – VIA ITALIA C/O ANG. P.ZZA CHIESA S. PIETRO 09.30/12.30
TORINO – P.ZZA SAN CARLO 15.00/18.00

PROVINCIA DEL VCO

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
VERBANIA – PIAZZA RANZONI 09.00/12.00
VERBANIA – PIAZZA RANZONI 13.00/17.00

PROVINCIA DI VERCELLI

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
BORGOSESIA – VIA XX SETTEMBRE 15.00/19.00
VERCELLI – CORSO LIBERTA’ ANG. VIA VITTORIO VENETO 15/00/19.00