“Il merito della riforma”, organizzato dal Centro Culturale San Francesco del Carlo Alberto a Moncalieri
“ Il centro in borgata” può essere il senso dell’iniziativa organizzata lunedì 2 marzo alle ore 21 dal Centro Culturale San Francesco del Carlo Alberto sul referendum sull’ordinamento giudiziario, dal titolo “Il merito della riforma” presso il bar L’altro mondo in corso Roma a Moncalieri, in borgo San Pietro.
La dimensione educativa è parte della missione culturale del centro che si apre alla comunità anche nelle parti spesso ritenute più periferiche o oggetto di minore attenzione e che può contribuire a far capire la realtà per formare insieme un giudizio. Qui sta il senso di una serata in cui parlerà della riforma oggetto di referendum confermativo, alla luce della sua esperienza umana, Stefano Esposito, su cui tra l’altro è uscito da qualche giorno un libro.
I saluti introduttivi saranno dell’onorevole Marco Calgaro, già vice sindaco di Torino e referente del Think tank Popolare nazionale, l’introduzione dei lavori sarà affidata a Giancarlo Chiapello , presidente di SFDCA. Modererà il dibattito il giornalista e membro del Centro Marco Magrita. A tutti gli intervenuti il Centro avrà il piacere di offrire il caffè come segno dell’amicizia sociale che costruisce la convivenza civile e il bene comune, fuori dalle polarizzazione e dentro il merito delle questioni che riguardano l’esercizio della cittadinanza che ha bisogno di quella partecipazione aperta a tutti che parte anche da questa serata in borgata sul contenuto del referendum.
Mara Martellotta
Lo scandalo e l’arresto del principe Andrea, fratello del re d’Inghilterra, stanno scuotendo la monarchia inglese. I repubblicani inglesi hanno colto la palla al balzo per riproporre la questione istituzionale. Non darò giudizi storici sulla monarchia inglese, anche se è difficile valutarla negativamente perché ben radicata nella storia inglese. La monarchia del Regno Unito non si è mai macchiata di colpe come quella italiana, che ha ceduto al fascismo, tradendo lo Statuto e conducendo a una guerra devastante. I re e le regine inglesi hanno saputo stare al loro posto. Alcuni componenti della famiglia reale non sono stati esemplari e sicuramente molti appannaggi appaiono ingiusti e anacronistici.

La sentenza, però, non chiarisce ancora le procedure per i rimborsi, che dovranno essere decise dai tribunali inferiori e/o dalle agenzie federali ed i tempi potrebbero essere molto lunghi.
La metafora delle due Città e’ stata usata autorevolmente dall’Arcivescovo emerito Cesare Nosiglia la prima volta nella Messa di Ferragosto alla Consolata. A Torino, disse l’Arcivescovo dal cuore tenero, la metà della Città che sta bene non si accorge della metà della Citta’ che sta male”. Una bocciatura di fatto delle Amministrazioni PD sostenute da una parte dei cattolici . Chi amministrava invece di studiare i numeri della questione sociale trovò qualche giustificazione nella crisi ecomomjca del 2008 e continuò’ come prima. Ma alle elezioni del 2016 la Città si ribellò puntando sui grillini capeggiati dalla Sindaca che aveva studiato alla Bocconi e con buoni rapporti con alcuni parroci del centro. Ma Torino non difendendo il settore auto e dicendo No alla TAV non si riprendeva , anzi. E non era vero che non si poteva far meglio perché in venti anni Bologna superava la nostra Città di ben venti punti di PIL . Per fortuna noi SITAV il 10 novembre 2018 riuscimmo a portare in piazza Castello 40.000 cittadini pacifici ma chiari nell’obiettivo: NO alla DECRESCITA, salvammo l’opera più importante per il futuro della Città ‘.Purtroppo quella Piazza non ha voluto farsi rappresentare in Regione così la TAV e’ in grave ritardo e Torino perde terreno. La mia proposta di far entrare nell gestione dei porti liguri Comune e Regione , Cirio la porta avanti oggi ,dopo 15 anni. Alle elezioni del 2021 la metà della Città che sta bene , che vota le Giunte del PD ricevendo in cambio tanta benevola attenzione sia sulla urbanistica che nelle nomine nei vari Enti, a partire dalle Fondazioni bancarie che ogni anno versano centinaia di milioni agli eventi del Comune alle attività culturali importanti ma necessarie finché la parte della Città che sta bene non si annoi, andò in massa a votare LoRUSSO anche perché il Direttore de la Stampa aveva garantiti che er il più competente dei candidati. La metà della Città che stava male e che oggi dopo 52 mesi di Amministrazione PD sta peggio , invece non andò a votare in massa, delusa dalla politica , ma così facendo aiutò senza volerlo, la sinistra.