MIGLIAIA I PARTECIPANTI TRA ASTI, PIEMONTE, LIGURA E MONDO

Il Bagna Cauda Day 2016 si conclude con un grande successo di adesioni e partecipazione. Da venerdì a domenica nei 155 locali di Asti, del resto del Piemonte, della Ligura e del mondo si è celebrato il profumato rito della bagna cauda. Cuciniere e cucinieri, vignaioli, ortolani e migliaia di bagnacaudisti non si sono fatti fermare dalla pioggia e dal Tanaro in piena. Lo slogan che era sul bavaglio dato ai commensali “Siamo tutti nella bagna”, ha mantenuto la sua carica ironica ed è diventato scaramantico. Sabato e domenica è tornato il sole e la festa si è svolta regolarmente.Gli organizzatori dell’associazione Astigiani confermano che questa quarta edizione ha stabilito un nuovo record in numeri ed eventi. I social hanno testimoniato il successo delle centinaia di bagna cauda cucinate nel mondo, con un boom di foto e condivisioni. Superato largamente il tetto dei 10 mila partecipanti.

Ad Asti il Bagna Cauda Market è stato ospitato nel Palatartufo di piazza Statuto, in sinergia con la Fiera del Tartufo, e l’ironico Barbera kiss, il bacio di mezzanotte, che ha visto centinaia di bagnacaudisti attendere i 12 rintocchi dell’orologio del Municipio accompagnati dalla musica della super big Band dei Fiati Pesanti che hanno riproposto, tra i loro brani jazz, il mitico “anciua blues”. Si è svolto anche l’annullo filatelico speciale realizzato da Poste italiane.Più di 120 i partecipanti, domenica mattina, alla prima Marcia della Bagna Cauda organizzata dalla società sportiva Vittorio Alfieri. Il Bagna Cauda Day si è celebrato con successo in tutto il Piemonte, da Casale a Torino da Ovada alle Langhe. Stanno arrivando foto anche degli eventi all’estero. Nei prossimi giorni si riunirà la giuria del Bagna Cauda Clic, il contest su Instagram organizzato con il Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato per premiare i migliori scatti del Bagna Cauda Day 2016. I premi saranno consegnati martedì 20 dicembre a Palazzo Alfieri (salone ex Biblioteca Astense) in occasione della presentazione del numero 18 della rivista Astigiani. Il Bagna Cauda Day si è aperto con la consegna del premio “Testa d’Aj”, prima edizione, al poeta, scrittore e drammaturgo Guido Ceronetti e agli astigiani Piero Fassi, Rosalba Faussone e Antonio Guarene. In quell’occasione il magnifico rettore dell’Università di Pollenzo Piercarlo Grimaldi ha promesso di avviare il dossier per far sì che la bagna cauda diventi bene immateriale dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco. In attesa di stilare il bilancio definitivo, gli organizzatori di Astigiani, augurando una lunga stagione di profumate bagna cauda, annunciano di aver già fissato le date del prossimo Bagna Cauda Day 2017 che si festeggerà il 24-25-26 novembre.





Tre verbi familiari a Fabrizio Pepini, autore di questo sorprendente libro, intitolato “Camminare guarisce”, scritto con l’aiuto di Massimiliano Cremona, che ha conosciuto l’autore durante il cammino. 
standardizzato dalla routine? Trovo che l’essenzialità dei colori e delle forme che strutturano Vinolento, ristorante, enoteca e winebar in centro Torino, siano riusciti a intrappolare il gusto. Pochi tempi di attesa per poter gradire di quei piatti, curati nell’estetica e nel sapore. Consiglio di provare la caponata, la cucina è riuscita a superare quella che al primo anno di università preparava la mamma siciliana di una cara amica e si sa quanto la Sicilia sia madre della prelibatezza. L’abbinamento ravioli robiola e menta risottati al porro, le creme di zucca, castagne e zenzero e quel favoloso tortino al cioccolato sono alcune delle portate deliziose del posto. Il personale cordiale e ben preparato ha accompagnato la cena con la descrizione di alcuni dei 600 vini di cui dispone la cantina, con particolare attenzione per vini bio e naturali, una varietà di sensazioni distillate in un calice e un caffè sul finale, in modo da placare lo scontrarsi di memorie sul palato. Vinolento ha un suo sito web, per chi volesse approfondire, ma consiglio di rallentare con la frenesia e trovare il tempo di sperimentarlo in prima persona… Buon appetito!
Alla sede Unitre – Corso Trento 13, Torino
Dal 29 novembre prende il via un progetto, cui aderiscono, l’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, il Comune di Lanzo, l’Istituto Albert e CNA, in collaborazione con Ouverture Impresa Sociale e la start up HOC, per sperimentare sul territorio delle Valli di Lanzo la realizzazione di una piattaforma informatica geolocalizzata
inserite gratuitamente nella piattaforma Foodetector contribuendo a creare uno strumento di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici considerati.La terza fase di “formazione in tema di comunicazione” riepilogherà il lavoro svolto dagli studenti, analizzando in particolare i risultati ottenuti nelle relazioni fra di loro e con le imprese coinvolte. A tutto questo seguirà un convegno, organizzato con le istituzioni coinvolte e con l’Istituto Albert, per la presentazione dei risultati conseguiti con il progetto, su come i territori sono rappresentati su internet a livello geografico e turistico e quali possano essere le azioni da intraprendere al riguardo.“Si tratta di una lodevole iniziativa – commentano la Presidente Tina Assalto e l’Assessore all’Agricoltura Gianni Castagneri – che va nella direzione di un maggior coinvolgimento delle scuole e degli operatori economici del territorio nei confronti di un settore, quello della produzione agro-alimentare sostenibile e della sua promozione, che risulta essere sempre più strategico per rivitalizzare l’economia valligiana e la sua identificazione nei confronti del grande pubblico, sempre più attento alla provenienza e alla genuinità di ciò che consuma”.












