I misteri, le leggende e gli intrighi che si nascondono tra le antiche mura del Castello e Parco di Masino e del Castello della Manta, beni del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Caravino (TO) e a Manta in provincia di Cuneo, rivivono in occasione di Halloween e sono al centro di visite in notturna e percorsi animati “da brivido”, coinvolgenti ed emozionanti, tra fantasmi, oscuri personaggi e storie piene di suggestione e paura.
Da sabato 29 a lunedì 31 ottobre 2016, dalle ore 20 alle 22.30, il Castello e Parco di Masino si trasforma ne Il castello dello spavento e propone un percorso per grandi e bambini – SU PRENOTAZIONE, età consigliata da 6 anni in su – in cui gli attori della Compagnia Torino Teatro rievocano le vicende funeste della storia del maniero. Un “viaggio a ritroso nel tempo” fino a una notte di bufera di neve del 1599, quando il conte Guglielmo Valperga di Caluso impazzisce improvvisamente, cavandosi gli occhi con i coltelli, e gli avidi famigliari cercano di impossessarsi delle sue terre e ricchezze. Foschi personaggi compaiono come presenze dal passato: la sorella Leonora, donna impavida e assetata di potere; la moglie Margherita, rinchiusa a forza in un convento di clausura; il fratello di lei, Guido, che trama per uccidere il conte di Masino. Una vicenda ricca di complotti che offre l’occasione di avvicinarsi alla storia di un’importante casata nobiliare con la vivacità di una rappresentazione teatrale. La drammaturgia dei testi si basa sulla ricca documentazione conservata presso l’archivio del Castello di Masino, un patrimonio importantissimo legato alla storia del territorio. Al termine della visita, il Salone degli Stemmi, cuore della dimora, ospita una selezione di produttori locali che propongono in vendita le loro prelibatezze.
Al Castello della Manta gli “spaventosi” festeggiamenti iniziano sabato 29 ottobre, dalle ore 19 alle 23, con Notte al castello, una grande festa organizzata in collaborazione con la Delegazione FAI di Cuneo per vivere gli ambienti della fortezza in una sontuosa veste notturna, resa magica dalla luce soffusa delle candele, tra danza, teatro e musica. Un appuntamento per scoprire in modo insolito le sale affrescate e le stanze degli antichi e nobili abitanti: gli ospiti sono coinvolti in una visita con personaggi storici che narrano la vita del castello nel corso dei secoli. Il percorso è accompagnato dalla musica e dai “quadri viventi” appositamente creati dal coreografo Luigi Parola con i suoi ballerini, fra intensi “passi a due” e danze di gruppo che fanno sognare gli spettatori, portandoli a spasso nel tempo. Nelle cantine si possono gustare assaggi di prodotti locali d’eccellenza.
Domenica 30 ottobre, dalle ore 14.30 alle 17, il weekend “di paura” prosegue con Il castello stregato, un appuntamento per le famiglie, tra curiosi travestimenti e sorprese, presenze inquietanti e leggende mitiche, appassionanti racconti e storie di fantasmi, per scoprire i segreti della fortezza medievale che fu dimora di Valerano, capostipite della famiglia dei Saluzzo della Manta. Durante la visita nei saloni ricchi di fascino, grandi e bambini possono conoscere la storia del castello divertendosi, senza rinunciare a un pizzico di paura. Tra gli aneddoti e le curiosità, i piccoli hanno l’opportunità di immedesimarsi nella narrazione vestendo i panni di personaggi misteriosi e possono trascorrere un pomeriggio “stregato” partecipando al laboratorio con travestimenti e foto ricordo finale.
La sera di Halloween, lunedì 31 ottobre, dalle ore 19 alle 23, ancora il Castello della Manta sarà il “palcoscenico” di Ombre, misteri e tormenti, una serata a cura della Compagnia Torino Teatro in cui sarà possibile visitare l’antico maniero alla scoperta degli episodi più misteriosi del suo passato ascoltando le cupe storie di presenze fantastiche che aleggiano tra le stanze: una cuoca curiosa, attenta custode dei segreti del maniero e dei suoi abitanti, una monaca nostalgica, vittima sofferente di una storia d’amore, una triste contadina, i cui lamenti ancora si odono, e la famosa Dama Bianca che fa i dispetti a coloro che entrano nei suoi alloggi. Tra sussurri, rumori e bisbigli le stanze del Castello della Manta si animano di inquiete presenze per festeggiare la notte più spaventosa dell’anno. Al termine dei percorsi de Il castello stregato e Ombre, misteri e tormenti è possibile conoscere produttori di eccellenza della rete Paesi e Paesaggi – Bel Andrè, Bel Anar. Si possono degustare i prodotti dell’Azienda agricola biologica Roberta Capanna di Valgrana (CN) oppure le batiaie di Fiorenzo e Germana (Azienda agricola Dossetto) di Sanfront (CN). L’assaggio è incluso nel costo del biglietto.
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Castello e Parco di Masino, Caravino (TO):
Il castello dello spavento – SU PRENOTAZIONE
Giorni e orari: da sabato 29 a lunedì 31 ottobre 2016, dalle ore 20 alle 22.30
Ingressi: Intero: € 18; Ridotto (4-14 anni) e Iscritti FAI: € 13
Per informazioni e prenotazioni: Castello e Parco di Masino, Caravino (TO) tel. 0125.778100; faimasino@fondoambiente.it; www.castellodimasino.it
Castello della Manta, Manta (CN):
Notte al castello
Giorno e orario: sabato 29 ottobre 2016, dalle ore 19 alle 23. Visite accompagnate in gruppi (al massimo 30-35 persone), partenza ogni 30 minuti fino all’ultimo ingresso delle ore 22
Visita a contributo minimo: Intero: € 10; Ridotto (4-14 anni), Iscritti FAI e residenti € 8; gratuito per chi si iscrive al FAI in loco.
Il castello stregato e Ombre, misteri e tormenti
Giorni e orari: domenica 30 ottobre, dalle ore 14.30 alle 17; lunedì 31 ottobre, dalle ore 19 alle 23
Ingressi: Intero: € 10; Ridotto (4-14 anni), Iscritti FAI e residenti € 5; gratuito per chi si iscrive al FAI in loco
Per informazioni e prenotazioni: Castello della Manta, Manta (CN) tel. 0175/87822; faimanta@fondoambiente.it; www.visitfai.it/dimore/castellodellamanta
Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it


femminile e giovane di Mazzetti d’Altavilla – Distillatori dal 1846 – rappresentiamo la settima generazione, tutta al femminile, di una delle distillerie più antiche d’Italia, e in occasione dei 170 anni dell’azienda che ricorrono quest’anno riteniamo sia giunta l’ora di proporre la Grappa al pubblico sensibile alla raffinatezza e alla versatilità di questo distillato tutto da scoprire. Da qui nasce il Grappa Store, un luogo dove trovare una vasta selezione di grappe ma prima di tutto una location raffinata e di design dove poter compiere una vera esperienza, quasi meditativa, entrando in un mondo di aromi e profumi che farà dimenticare per un attimo la frenesia quotidiana.”
La location raffinata e di design punta a sorprendere attraverso le sfumature del grigio e dell’antracite che incontrano le forme lineari e decise degli arredi in rovere, capaci di richiamare le pregiate botti in cui pazientemente soggiornano i nobili e profumati distillati, e la luminosità del vetro che rispecchia l’eleganza e la ricercatezza dei packaging, grazie all’uso degli incantevoli cristalli di Bohemia o delle bottiglie in sofisticato vetro soffiato, oltre che delle prestigiose cassette di legno che accolgono alcune delle più nobili referenze firmate Mazzetti d’Altavilla. “Ci vogliono 170 anni per diventare giovani” è il nuovo motto della Famiglia Mazzetti che da oggi conta una nuova Casa in via Marghera 14 a Milano, la quale si unisce agli altri due Store di Altavilla Monferrato (all’interno della storica distilleria) e Marcallo con Casone, portando a tre i luoghi dove potersi immergere nel fascino modaiolo di un distillato antichissimo.
Il 27 gennaio 2007 il primo Eataly, a Torino Lingotto nell’ex opificio Carpano, apre al pubblico. Sono ormai passati quasi dieci anni ma la sede di Torino mantiene ancora oggi un ruolo centrale: è il cuore pulsante di tutta Eataly. Per festeggiare al massimo dello splendore i dieci anni di maturità, Eataly Lingotto propone alcune novità, rendendo così ancora più piacevole l’esperienza dei clienti e offrendo loro un servizio sempre più accurato. Dopo il reparto dei dolci e latticini, reso ancora più luminoso e arricchito con un ampio banco frigo per dare risalto alla selezione di yogurt e latte locali, e l’angolo dell’olio extravergine d’oliva, impreziosito dalla presenza di un esemplare di ulivo, è il turno della Cantina. Più di 2.000 mq sono dedicati al bere bene mangiando bene, seguendo i 3 pilastri di Eataly: comprare, mangiare e imparare.
artigianali italiane. Infine, la Cantina di Eataly propone anche oltre 500 etichette di spirits: dal torinese Vermouth alle grappe, rum, whisky e molto altro.
una selezione delle migliori produzioni brassicole italiane e internazionali:16 birre alla spina che ruotano ogni mese, 40 in bottiglia nella Carta dedicata e persino la possibilità di scegliere a scaffale l’etichetta preferita. In accompagnamento gli ottimi hamburger nel panino nelle versioni di carne – naturalmente de La Granda – pesce o verdure. E poi gli sfizi, croccanti crostini del pane appena sfornato dal forno a legna di Eataly e farciti con una selezione degli Alti Cibi, e naturalmente i fritti, perfetti con una fresca birra.
La Famiglia Vicina: ristoratori dal 1902
guadagnarsi “la gloria” su tratti più impegnativi. Partire dal più difficile è una scelta eroica ma non consigliabile; è il piacere della progressione che non si riesce ad apprezzare il risultato di una predilezione di questo genere. Nel secondo caso, scegliere di recarsi sulle irte pareti che costeggiano un fiume e inebriarsi successivamente delle sue spume a bordo di un agile gommone non è forse un’attività fisica tra le più estenuanti ma sicuramente emozionante e molto ricca di spunti rienergizzanti. In questo caso è bene lasciarsi consigliare dalle guide su percorsi e necessità tecniche e lasciare alla corrente il piacere di muoversi. Esiste poi tutta una serie di necessità che in maniera continuativa la vita di tutti giorni ci costringe sovente ad ignorare: la voglia di velocità, di correre con ogni mezzo o di provare il brivido del rischio. Questa, che riteniamo sia, o meglio, dovrebbe essere degna di attenzione più elevate della nostra, è una conseguenza della vita senza emozioni che il lavoro talvolta induce. Si ricercano quindi emozioni forti per compensare i sovraccarichi di tensione o le carenti sensazioni forti che l’avventura di solito genera. Si comincia quindi a svolgere “Free Climbing” (arrampicata libera a mani nude sulle rocce), ma è necessario e consigliabile partire con esperti tecnici non solo con l’amico bravo, non tanto perché si rischi “chissà cosa” (anche se il rischio c’è sempre), ma se non si impara bene dall’inizio i rudimenti tecnici, poi non ci si diverte. Si vola con il parapendio, con la ricerca dell’emozione del volo libero; in questo caso “il caso” non può esistere: la scelta di un maestro molto esperto è obbligata e necessaria. Sappiate solo che non è solo lasciarsi andare ma è un’attività molto impegnativa e probante dal punto di vista fisico, quindi andate “preparati” sia fisicamente che mentalmente. Si comincia ad andare in moto non più per
lavoro ma per piacere e quindi ci si organizza per una gita fuori porta con amici novelli motocentauri per corse al limite verso colline e monti. Qui il consiglio è multiplo, anche se so esser vano: sulle strade non ci sono solo le moto, ma anche auto e persone a piedi; il piacere di chi corre in moto è di solito inversamente proporzionale rispetto a tutti gli altri frequentatori degli stessi luoghi. E’ un piacere effervescente ricco di adrenalina pura; correre velocemente sopra l’asfalto con il rombante destriero è però troppo pericoloso se svolto in mezzo agli altri. Noi non sbagliamo mai, sono gli altri che non capiscono: però un errore personale o di un altro sulla moto molte volte non perdona o ha conseguenze crudeli; correte in un circuito oppure imparate a correggere le traiettorie in poco tempo. Il tempo è sempre poco per non imbattersi in ostacoli. Un suggerimento anche ai centauri esperti: preparatevi in palestra lavorando molto sulla forza degli arti inferiori e dei muscoli delle braccia (soprattutto i tricipiti), e svolgete sedute di allenamento aerobico di medio alta intensità (cyclette a passo sostenuto, vogatore per più serie veloci sui 500 metri e corsa su tapis roulant o all’aria aperta per almeno 20-30 minuti almeno un paio di volte alla settimana). Troverete maggiore giovamento sia sulle “piegate” che sul ritorno dalle stesse. Inoltre, stancandovi meno perché allenati, sarete più lucidi nella scelta delle traiettorie e potrete resistere più a lungo sulla tenuta di posizioni tecnicamente più valide. Un altro sport molto estivo è il tennis, che di solito si ama praticare quando i campi si liberano dai “palloni” e l’aria aperta concilia il piacere del sole con il muoversi con amici. Il tennis è però sport difficile che, se giocato male, diverte poco. Se non lo si pratica da diverso tempo si consiglia di non iniziare con una drammatica partita giocata con battute lentissime (dove la prima di solito è un siluro in tribuna e la seconda un pallonetto giocato corto…) e dove i passanti a filo rete colpiscono i cavi della corrente elettrica… . All’inizio lavorate molto palleggiando e lasciate la partita per le prossime volte. Otterrete due risultati: correrete di più e guadagnerete la forma più rapidamente e inoltre giocherete più palline e, non preoccupati di sbagliare perdendo il punto, proverete colpi tecnicamente più validi. La partita può essere la morte
del gioco, se intendiamo con questo termine anche la parte ludica del muoversi in campo. Per poter giocare meglio, si suggerisce di provare a svolgere delle sedute di allenamento di corsa che prevedano un primo momento di corsa prolungata a ritmo costante (circa 20 minuti) e poi una serie di scatti brevi ma ad alta velocità di circa 30- 40 metri alternati con un recupero al passo di circa un minuto per una decina di volte, e terminare con altri 10 minuti di corsa costante. Questo tipo di allenamento, semplice ma efficace, predispone l’organismo da un punto di vista organico generale e le articolazioni e i muscoli alle sollecitazioni derivate dai repentini scatti che si presentano inevitabilmente sul campo di gioco. Si suggerisce anche, e con calda insistenza, di svolgere dopo ogni ora giocata, di svolgere degli esercizi di stretching e di mobilità articolare al fine di ripristinare l’equilibrio muscolare e fisiologico personale.


La seconda serata di Pensare il Cibo è in programma giovedì 27 ottobre, a partire dalle 18, presso il Circolo della Stampa di Torino
E’ iniziata il 24 e si chiude il 28 ottobre presso Torino Incontra, la conferenza internazionale di VFX e computer grafica