VINO DEL PIEMONTE, PARTE DA ROMA IL TOUR MONDIALE 2017
I grandi vini del Piemonte arrivano a Roma per raccontarsi e fare il punto sulle novità e sui programmi del 2017 di Piemonte Land, espressione di un patrimonio regionale di eccellenze. Un tour mondiale che parte idealmente dalla Capitale per toccare nel 2017 numerose città, da Bordeaux a Hong Kong.

Le caratteristiche, i pregi e le storie dei vini che hanno fatto la storia del patrimonio enoico italiano e che, nel rispetto della propria peculiarità, si presentano nella Capitale come una squadra blasonata e vincente. Si presenta così “Il Piemonte a Palazzo”, l’evento promosso dal Consorzio Piemonte Land e supportato dalla Regione Piemonte, mercoledì 30 novembre alle ore 11.30 a Palazzo Brancaccio a Roma. Occasione per presentare a giornalisti e invitati le eccellenze del Piemonte: dal vino alla cucina (ci sarà lo chef stellato Maurilio Garola de La Ciau del Tornavento a far da ambasciatore), alla bellezza dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma anche i risvolti socio-economici di una cultura fortemente improntata sull’agricoltura, in particolare sulla vite. Durante il dibattito, si racconterà l’ottima vendemmia 2016. Il talk show sarà condotto dalla giornalista Rai Camilla Nata.
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“Il vino è uno degli ambasciatori del Piemonte in tutto il mondo– dice Giorgio Ferrero, assessore all’Agricoltura Regione Piemonte – Un’eccellenza che porta con sé la storia, la tradizione, la cultura di un territorio che ha uno spazio importante nell’enogastronomia mondiale”. “Vogliamo dare al Piemonte un respiro nazionale e internazionale – dice il presidente di Piemonte Land Giorgio Bosticco – Per far conoscere le nostre colline, la loro cultura e la viticoltura a sempre più persone. Proprio il vino dà un contributo fondamentale non solo all’economia piemontese – è di circa un miliardo di euro il valore dell’export del vino piemontese – ma anche al turismo: si segnala l’arrivo di oltre un milione e seicento mila persone solo nell’area Unesco. La metà sono stranieri, ma nelle nostre attività non ci dimentichiamo degli italiani. Ci aspetta un 2017 intenso con attività, partecipazioni a fiere, eventi in tutto il mondo. Da Piemonte a Palazzo, e dalla capitale, facciamo idealmente partire il tour 2017 delle nostre attività”.
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Chi è Piemonte Land of Perfection. Armonizza le strategie promozionali sui mercati nazionali e internazionali dei principali Consorzi del vino. Ne fanno parte: Consorzio dell’Asti, Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio della Barbera d’Asti e dei Vini del Monferrato, Consorzio del Gavi, Consorzio del Brachetto d’Acqui, Consorzio del Roero, Consorzio Caluso Carema e Canavese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio dell’Alta Langa, Consorzio dei Colli Tortonesi e la Vignaioli Piemontesi. Tutti insieme rappresentano oltre il 90% della produzione vitivinicola del Piemonte.
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Il Piemonte in numeri
18.000 mila aziende vitivinicole
43.500 ettari di vigneto (circa il 7% del vigneto Italia)
quasi 1 miliardo di euro il valore dell’export di vino
Il Piemonte esporta circa il 60% del vino in bottiglia. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE
Tre verbi familiari a Fabrizio Pepini, autore di questo sorprendente libro, intitolato “Camminare guarisce”, scritto con l’aiuto di Massimiliano Cremona, che ha conosciuto l’autore durante il cammino.
INVITO A BACIARSI IL 25 E 26 NOVEMBRE IN PIAZZA MEDICI AD ASTI
standardizzato dalla routine? Trovo che l’essenzialità dei colori e delle forme che strutturano Vinolento, ristorante, enoteca e winebar in centro Torino, siano riusciti a intrappolare il gusto. Pochi tempi di attesa per poter gradire di quei piatti, curati nell’estetica e nel sapore. Consiglio di provare la caponata, la cucina è riuscita a superare quella che al primo anno di università preparava la mamma siciliana di una cara amica e si sa quanto la Sicilia sia madre della prelibatezza. L’abbinamento ravioli robiola e menta risottati al porro, le creme di zucca, castagne e zenzero e quel favoloso tortino al cioccolato sono alcune delle portate deliziose del posto. Il personale cordiale e ben preparato ha accompagnato la cena con la descrizione di alcuni dei 600 vini di cui dispone la cantina, con particolare attenzione per vini bio e naturali, una varietà di sensazioni distillate in un calice e un caffè sul finale, in modo da placare lo scontrarsi di memorie sul palato. Vinolento ha un suo sito web, per chi volesse approfondire, ma consiglio di rallentare con la frenesia e trovare il tempo di sperimentarlo in prima persona… Buon appetito!
Alla sede Unitre – Corso Trento 13, Torino
Dal 29 novembre prende il via un progetto, cui aderiscono, l’Unione montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, il Comune di Lanzo, l’Istituto Albert e CNA, in collaborazione con Ouverture Impresa Sociale e la start up HOC, per sperimentare sul territorio delle Valli di Lanzo la realizzazione di una piattaforma informatica geolocalizzata
inserite gratuitamente nella piattaforma Foodetector contribuendo a creare uno strumento di promozione e valorizzazione dei prodotti tipici considerati.La terza fase di “formazione in tema di comunicazione” riepilogherà il lavoro svolto dagli studenti, analizzando in particolare i risultati ottenuti nelle relazioni fra di loro e con le imprese coinvolte. A tutto questo seguirà un convegno, organizzato con le istituzioni coinvolte e con l’Istituto Albert, per la presentazione dei risultati conseguiti con il progetto, su come i territori sono rappresentati su internet a livello geografico e turistico e quali possano essere le azioni da intraprendere al riguardo.“Si tratta di una lodevole iniziativa – commentano la Presidente Tina Assalto e l’Assessore all’Agricoltura Gianni Castagneri – che va nella direzione di un maggior coinvolgimento delle scuole e degli operatori economici del territorio nei confronti di un settore, quello della produzione agro-alimentare sostenibile e della sua promozione, che risulta essere sempre più strategico per rivitalizzare l’economia valligiana e la sua identificazione nei confronti del grande pubblico, sempre più attento alla provenienza e alla genuinità di ciò che consuma”.














Molti non sanno che l’origine di tante attività del Fitness è Torino. Chi vi scrive, ad esempio, è colui che ha per primo inventato e codificato ed esportato tutta l’attività di Fitness in acqua in Italia e nel mondo
Al suo ritorno in Italia, si confronta con la nostra realtà (sigh…), e incrocia un direttore di impianto che prima ancora di farlo lavorare, discute sul prezzo dicendogli che per quella cifra richiesta dovrebbe avere almeno un nome straniero!!! Incredibile è dire poco. Ma Beppe ovviamente non molla, e la sua esperienza spazza in fretta quella nuvola passeggera e da tanti anni lavora in Torino dando il meglio di sé. E allora gli chiedo che cosa pensi della realtà di oggi, degli insegnanti che a lui e a quelli come lui devono la creazione della professione di insegnante in palestra, e la sua risposta è laconica ed efficace: ” Alcuni mancano di identità propria, non curano la propria personalità, copiano ma non sono in grado di essere sé stessi”. Di cosa avrebbero bisogno? “Viaggiare di più, conoscere, acquisire più consapevolezza di quello che esiste e di ciò che c’è stato: guardare indietro per andare nel futuro!”