Favaro “Caput Mundi”. Piccolo puntino nelle montagne Biellese. Frazione di Biella sulla strada per Oropa. Ameno gruppo di case .Ebbene parteciperà ai mondiali di calcio in Russia . Forse, e dico forse, anche l’onore del nostro Paese è salvo. O perlomeno si cerca di dire la nostra anche su questi mondiali. Proprio così, le nostre speranze di tifosi sono consegnate
a questo pezzetto d’Italia. Ed a volte in questo “piccolo” si ritrovano delle cose grandi. L’idea e ‘ di quelle geniali.Basta individuare la più ” cenerentola ” del mondiali, l’Islanda. Ottenere il gemellaggio con questo piccolo paese del Nord.Gioco fatto. Favaro gemellato con lo Stato più a nord di questa nostra Europa. Il centro del centro è la locale cooperativa Società di Mutuo Soccorso. Più di 150 anni punto di riferimento dei “proletari di zona” e ora punto di riferimento di tutti i tifosi italiani che “regalano” la loro passione all’ isola islandese. Ed allora noi ci mettiamo il vino e gli islandesi ci mettono stoccafisso o baccalà, loro piatto nazionale. Veniva fatto macerare in apposite buche. Così cucina, vino e calcio restano uniti in un solo grande urlo Forza Islanda. Come Forza Italia, sempre.














televisivi. Massimo Lagostina, anima dell’azienda cusiana, in quegli anni esprimeva la convinzione che “per vendere pentole e tegami, oggetti utili che vengono usati a lungo nel tempo, non occorra premere sul subcosciente dei clienti, ma soltanto informarli”. Meglio ancora se lo si faceva con un po’ di simpatia. E così , nel 1969, quando Osvaldo Cavandoli, geniale fumettista, propose un nuovo personaggio (chiamato inizialmente
gli disegnasse la soluzione ai suoi problemi. La musica che lo accompagnava era “Io cerco la Titina”, resa celebre da Charlie Chaplin nel film “Tempi moderni”. “La Linea”
