DAL CENTRO DI AUTOFORMAZIONE, UMANIZZAZIONE E EFFICIENZA AZIENDALE, NATO SU INIZIATIVA DI MARCO CASALEGNO, TITOLARE DEL RELAIS ROCCA CIVALIERI A QUATTORDIO (AL), ROBERTO ROSSI, HUMAN COACH, PROPONE ALCUNE PILLOLE ISPIRATE ALL’ ”ETICA DEL CORAGGIO”, CHE IMPRONTA IL SUO METODO DI AUTOFORMAZIONE

Pillole di Roberto Rossi da Rocca Civalieri
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- Le destabilizzazioni sono tutte contagiose, vanno intuite e gestite nessuna esclusa e senza sfidarle: a volte è meglio lasciarle cadere.
- Le illusioni sono come l’industria dei sogni. Ci mettono alla prova. Il pubblico sono i nostri pensieri e possono inquinare i progetti futuri.
- Le chiacchiere possono prenderci la mano: una parola di troppo può rovinare tutto.
- Il self control è per pochi ed è una caratteristica delle persone di comando che lo sanno esercitare.
- La persona più forte è quella che sa fare silenzio. Agisce rendendosi migliore nelle sue scelte.
- Le sfide si fanno usando la testa, mai l’emotività. Saperle intuire ci rende migliori e molto forti.
- Essere preparati a gestire ciò che stiamo facendo vuol già dire che siamo a metà dell’opera. La logica ci dice che se vogliamo raggiungere l’ottimo si devono rinnovare i progetti e controllare ogni problema fin dall’inizio.

Oulx ospita sabato 29 e domenica 30 luglio l’edizione numero 39 della Festa de la Valaddo, rivolta alle genti dell’Occitania
La società della Ferrovie lancia il bando per la vecchia stazione di Torino Porta Susa, ormai in disuso da quattro anni
Hilton Hotel arriva a Torino e accresce la presenza in Italia. Il gruppo ha firmato un accordo di franchise con Lingotto Hotels













Giunge al termine la kermesse “GIOVEDÌ SOTTO LE STELLE” che permettono di vivere in maniera divertente e frizzante l’estate della Città del Peperone con negozi aperti, varie offerte enogastronomiche a cura dei ristoratori, animazioni, intrattenimenti, balli e concerti rivolti a tutte le fasce di età

Arrigo Cipriani, patron del mitico Harry’s Bar di Venezia, ha risposto a Pier Franco Quaglieni che, nella “Rubrica della domenica” pubblicata oggi sul Torinese, aveva scritto sulla decadenza della ristorazione a Torino. Il celeberrimo locale di Venezia è noto per essere stato frequentato da personaggi del calibro di Arturo Toscanini, Georges Braque, Truman Capote, Charlie Chaplin, Peggy Guggenheim, Orson Welles.
LA LETTERA DI CIPRIANI A QUAGLIENI
frazione Malatrait di Almese ,lungo la strada del Colle del Lys. Si stava benissimo. Era lo stesso cuoco che poi si trasferì, lasciando lo stesso nome, a Rivoli. A Rivoli mi invitarono due volte. Pensavo di trovare la stessa persona, ma la mia era un’illusione. I cuochi stellati non sono più uomini normali. Posso dire che io rimpiango la vecchia trattoria iniziale? Semplice, con pochi piatti semplici e cucinati in maniera impeccabile. Cipriani una volta mi disse che era necessario riscoprire le antiche trattorie ancora rimaste incontaminate dal tempo. Forse non ci sono più anch’esse, neppure in provincia dove il precursore gastronomico per antonomasia Soldati individuava la salvezza rispetto alle città. Oggi anche in provincia, salvo poche eccezioni, si mangia male. Purtroppo. Alla fine io sto riscoprendo l’abitudine antica di mangiar a casa mia; andar fuori a cenare mi è sempre piaciuto molto, ma non accetto più di mangiar male e spesso anche di essere “derubato”.