25 aprile a Torino, il programma delle iniziative per la Festa della Liberazione

 

Anche quest’anno Torino si prepara a celebrare la Festa della Liberazione con un ricco programma di appuntamenti su tutto il territorio cittadino, tra dibattiti, letture, attività per le scuole, proiezioni, performance teatrali e musicali, che si affiancheranno alle commemorazioni e ai momenti istituzionali.

Principale novità di quest’anno sarà il Festival di Pace, Libertà e Resistenza “Guerra e pace”, organizzato dal Museo Diffuso della Resistenza con la direzione artistica de L’Accademia dei Folli in collaborazione con Circoscrizione IV di Torino, ANPI sezione Martinetto, Babelica, Iren e Città di Torino. In cartellone appuntamenti e spettacoli che uniscono cultura, partecipazione e riflessione civile.
Torna l’appuntamento con il Jazz della Liberazione, che la sera del 25 aprile darà il via alla quattordicesima edizione del Torino Jazz Festival.

Il programma delle celebrazioni della Festa della Liberazione è realizzato da Città di Torino, Regione Piemonte, Consiglio regionale del Piemonte con il Comitato Resistenza e Costituzione, Prefettura di Torino, Città Metropolitana di Torino, Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte e Polo del ’900, in collaborazione con enti e associazioni del territorio.

“A Torino – dichiara il sindaco Stefano Lo Russo – il 25 Aprile non è soltanto una data della memoria civile, ma una parte viva e pulsante della nostra identità. La Resistenza e la Liberazione furono, prima di tutto, atti di responsabilità individuale e collettiva, di donne e uomini che scelsero di non restare spettatori di fronte all’ingiustizia e di difendere la dignità umana contro l’oppressione. Da quel coraggio nacquero la Repubblica e la nostra Costituzione che, a distanza di ottant’anni, continuano a essere il fondamento della nostra convivenza civile. Oggi, in una fase storica segnata da tensioni internazionali, nazionalismi aggressivi, tentazioni autoritarie, il significato del 25 Aprile ci parla con una forza rinnovata e urgente e ci ricorda quanto la democrazia non sia mai garantita per sempre e quanto sia importante trasmettere alle nuove generazioni non solo il ricordo dei fatti, ma il senso delle scelte che li hanno resi possibili”.

Tanti gli appuntamenti che accompagneranno cittadine e cittadini verso la Festa della Liberazione.

Domani, giovedì 16 aprile il corteo per le vie del quartiere Vanchiglia, con partenza alle ore 9 dall’Officina Centrale GTT (via Manin 17), farà tappa alle lapidi in ricordo del Maresciallo Rosario Berardi e i caduti partigiani di Vanchiglia, accompagnato dalla banda musicale CRAL GTT. Iniziativa a cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione GTT.
Alle ore 10.30, alla Caserma La Marmora di via Asti 22, si terrà la cerimonia commemorativa dei partigiani caduti, a cura della Città di Torino e del Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.
Alle ore 14.30, al Polo del ’900, si terrà l’incontro Nella dimora di Clio, presentazione del lavoro di riordino dell’archivio dello storico e antifascista Franco Venturi. A cura dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”.

Venerdì 17 aprile, alle ore 10.30 al Parco Italia ’61, la Circoscrizione 8 organizza una cerimonia di commemorazione dei caduti, accompagnata da musiche letture dedicate alla Resistenza.
Alle ore 11, una delle aree verdi di piazza Bernini sarà intitolata a Giuliana Fiorentino Tedeschi, scrittrice, insegnante, sopravvissuta ad Auschwitz e testimone della Shoah. Cerimonia a cura della Presidenza del Consiglio comunale.

Sabato 18 aprile, al Polo del ’900, sarà inaugurata la mostra a ingresso gratuito Art of Remembrance: l’arte nei luoghi di memoria, a cura di Fondazione Nuto Revelli, Liberation Route Europe Foundation, Tempora, La Coupole, Bastogne War Museum, Sybir Memorial Museum e Borgata Paraloup.
Alle ore 10, da via Nizza 395, partirà la biciclettata antifascista a cura di ANPI sezione Nizza Lingotto, con la posa di fiori sulle lapidi che ricordano i partigiani caduti per la libertà nel quartiere.
Alle ore 11.00, al cippo di corso Lecce 85, si terrà la posa di fiori alle lapidi dei caduti della Resistenza nella Circoscrizione 4, a cura di ANPI Martinetto e Circoscrizione 4.

Domenica 19 aprile, alle ore 10, da via Sospello 139/3, partirà la pedalata attraverso i luoghi della Resistenza dei quartieri della Circoscrizione 5, a cura di ANPI sezione V Riunite Torino.
Alle ore 10, da piazza Santa Rita, partirà invece la camminata per le strade della circoscrizione, con posa dei fiori sui monumenti dedicati ai caduti della Resistenza. Iniziativa a cura di ANPI sezione Leo Lanfranco.

Lunedì 20 aprile, alle ore 16, in corso Vercelli 15, la Circoscrizione 7 organizza la commemorazione ufficiale con deposizione dei fiori al cippo Martiri dell’Eterna Libertà.
Alle ore 17.30, in via Maria Vittoria 35 h, un incontro a cura del Centro Pannunzio ricorderà la figura di Giovanni Amendola, giornalista, parlamentare ed ex Ministro, tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce.

Martedì 21 aprile, alle ore 11.30, l’Istituto Giolitti renderà omaggio a Luciano Fontanelle e Pietro Gasperini, caduti durante la Resistenza al nazifascismo. A cura della Circoscrizione 8.
Alle ore 17, al Polo del ’900, andrà in scena IMI – Lettere di un internato militare italiano, che racconta il passaggio dal fronte alla prigionia nei campi tedeschi, attraverso le lettere di un reduce. Iniziativa a cura dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.
Alle ore 17.30, in via Ventimiglia 71, la Circoscrizione 8 organizza la commemorazione in memoria del partigiano Angelo Pantini.

Mercoledì 22 aprile, alle ore 10, in via San Donato, si terrà la cerimonia di intitolazione della balconata di via San Donato fronte civici 70-88 a ricordo di Sandro Fiorio, titolare dell’omonima conceria, che diventò uno dei centri più importanti dell’attività clandestina del Comitato di Liberazione Nazionale regionale piemontese. Iniziativa a cura della Presidenza del Consiglio comunale.
Alle ore 17, al Polo del ’900, sarà proiettato il video animato La scala di Mauthausen, tratto dalla testimonianza di Jean Laffitte, operaio comunista e partigiano deportato e sopravvissuto ai campi di Mauthausen e di Ebensee. A cura di ANED e Museo Diffuso della Resistenza.
Alle ore 17.30, in piazza Carignano, avrà luogo la performance Per Guido Seborga, nato ribelle, a cura di Unione Culturale Franco Antonicelli e Lo Stagno di Goethe.
Alle ore 17.30, alla Biblioteca Passerin d’Entrèves, si terrà l’incontro Storie e personaggi nella canzone antifascista, a cura di Biblioteche civiche torinesi.
Alle ore 18.00, al Polo del ’900, l’Istituto piemontese Antonio Gramsci presenta il libro Il contratto della montagna, alla presenza dell’autore Robrto Pietrobon.
Alle ore 18, al Teatro Monterosa, Aldo Agosti terrà la lezione La passione politica, che ripercorre l’uscita della società italiana dal secondo conflitto mondiale. A cura di Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”, Fondazione avvocato Faustino Dalmazzo e Laterza editore, in collaborazione con ANPI sezione Renato Martorelli, Arci Torino, Circolo Arci Antonio Banfo, Associazione Avvalorando, Libreria Arlette e Teatro Monterosa.
Alle ore 21, al Sacrario del Martinetto, nell’ambito della prima edizione del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, dal titolo Guerra e pace, andrà in scena lo spettacolo Sto dalla vostra parte, liberamente tratto dal romanzo Il bosco dove tutto cominciò di T. Sacchi e R. Köhler (in caso di pioggia l’evento si svolgerà al Teatro Studio Bunker di via Paganini 0/200).

Giovedì 23 aprile, alle ore 10 all’Auditorium del Polo del ’900, sempre nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, sarà proiettato I giovani raccontano la Resistenza, selezione di film realizzati dagli studenti per il concorso Filmare la Storia dell’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Archivio nazionale cinematografico della Resistenza.
Alle ore 17.30, al Punto di servizio bibliotecario I ragazzi e le ragazze di Utøya, in via Zumaglia 39, si terrà l’incontro Il diario partigiano di Ada Gobetti, inserito nel ciclo Aspettando Ada, che propone una lettura condivisa del libro di memorie della Resistenza di Ada Prospero Marchesini Gobetti. A cura di Centro studi Piero Gobetti e Biblioteche civiche torinesi.
Alle ore 18, in corso Casale 134, si terrà il concerto Canti della Resistenza, con la partecipazione dei cori ANPI Provinciale Torino e Union des Amis Chanteur. A cura di ANPI sezione Gattini e Soms De Amicis.

Venerdì 24 aprile, alle ore 11, nella sede della Circoscrizione 2, si terrà la commemorazione con posa della corona al cippo dei caduti per la Libertà, con accompagnamento musicale della Banda di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, ANPI sezione Leo Lanfranco, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Banda di Mirafiori.
Alle ore 16, il Centro Storico Fiat organizza la visita guidata tematica Memoria, impresa e città nel racconto della Liberazione, dedicata al rapporto tra industria, società e ricostruzione nel secondo dopoguerra attraverso i documenti dell’Archivio del Centro.

Alle ore 20 partirà da piazza Arbarello la tradizionale fiaccolata, che si concluderà alle 20.30 in piazza Castello, con l’orazione ufficiale, affidata quest’anno alla direttrice della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo Beatrice Verri. L’iniziativa, a cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte, sarà accompagnata dalla Banda del Corpo di Polizia locale della Città di Torino.

Sabato 25 aprile, a partire dalle ore 9, il Cortile del Polo del ’900 ospiterà l’installazione artistica partecipativa Mille Papaveri Rossi, un grande prato composto da mille papaveri rossi di carta realizzati attraverso workshop pubblici diffusi in città. A cura di Arci Torino APS, Fondazione Nuto Revelli, Istituto piemontese Antonio Gramsci, Istituto piemontese per la storia della Resistenza Giorgio Agosti e ANPI.

Alle ore 9.45, a Palazzo Civico, si terrà la visita guidata Memorie in comune, da Palazzo Civico a Palazzo Madama, che ripercorre i luoghi simbolo della vita amministrativa torinese nel secondo dopoguerra. Per l’occasione, la sede del Comune aprirà ai visitatori i suoi ambienti storici, tra cui lo Scalone d’Onore, la Sala dei Marmi con il loggiato, la Sala delle Congregazioni e la Sala Rossa, che nel 1946 accolse il primo Consiglio Comunale eletto dell’Italia repubblicana. La visita proseguirà nei saloni di Palazzo Madama, alla scoperta delle collezioni del Museo Civico d’Arte Antica. A cura di Presidenza del Consiglio Comunale – Ufficio Cerimoniale e Toponomastica. Prenotazione obbligatoria.

Alle ore 9.45, dalle Concerie Fiorio, in via Durandi 10, partirà il corteo commemorativo per la Festa della Liberazione nella Circoscrizione 4, che toccherà il cippo di Domenico Luciano e si concluderà al Sacrario del Martinetto. Il percorso ripercorre i luoghi simbolo in cui si riuniva il CLN piemontese, poi trucidato al Martinetto. A cura di ANPI Martiri del Martinetto.

Dalle ore 10 fino alle ore 19 il Centro studi Piero Gobetti aprirà le porte alla cittadinanza. Previste anche visite guidate per piccoli gruppi, alle ore 11 e alle ore 15.30, con prenotazione obbligatoria. Alle ore 17 si svolgerà l’incontro “Lo sguardo delle donne”, dedicato al contributo di scrittrici come Ada Prospero e Bianca Guidetti Serra al racconto della Resistenza.

Dalle ore 10 fino alle ore 20, al Museo Diffuso della Resistenza, sarà possibile visitare l’allestimento permanente Torino 38-48. Dalle Leggi Razziali alla Costituzione.

Alle ore 10, in piazza XVIII Dicembre, si terrà la cerimonia di omaggio ai Martiri della Strage di Torino e ai caduti della lotta di Liberazione, con la deposizione di una corona di fiori e gli interventi delle autorità cittadine. La cerimonia sarà accompagnata dai cori delle ragazze e dei ragazzi dell’Istituto comprensivo statale Niccolò Tommaseo, Scuola amica dell’ANPI e ASAI. A cura della Circoscrizione 1.

Alle ore 10 al Cimitero di Sassi è prevista la commemorazione ai Caduti del Primo e Secondo conflitto mondiale, con deposizione di fiori alla tomba di Ada Gobetti, alla presenza della Vice Presidente del Senato Anna Rossomando. Alle ore 11, davanti al cippo di Borgata Rosa (corso Casale 436) si svolgerà la deposizione di fiori ai Caduti partigiani. A cura di Circoscrizione 7 e ANPI sezione Gattini.

Alle ore 10.30, al Cimitero Monumentale, ingresso di corso Novara 135, si terrà la cerimonia istituzionale di omaggio ai Caduti, alla presenza di autorità e associazioni cittadine. A cura di Città di Torino e Comitato di Coordinamento fra le Associazioni della Resistenza del Piemonte.

Alle ore 10.30, dal Circolo Risorgimento di via Poggio 16, partirà la passeggiata Libera e Vera come un 25 Aprile, che attraverserà i luoghi della Resistenza nel quartiere Barriera di Milano, con tappe accompagnate da narrazioni di eventi e storie partigiane. A cura di ANPI Renato Martorelli, Co.Mu.Net Officine Corsare, Casseta Popular, Circolo Risorgimento e Mappatura Utopica.

Alle ore 11, nell’ambito del Festival della Pace, della Libertà e della Resistenza, il cortile dell’Iren antistante il Sacrario del Martinetto ospiterà A Better Way, concerto narrativo per voci e piccola orchestra, con testi e canzoni di artisti quai Bob Dylan, Boris Vian, Edwin Starr e Wisława Szymborska. A cura di Museo Diffuso della Resistenza, Accademia dei Folli, Circoscrizione 4 e Iren.

Alle ore 11, nela sala conferenze del Polo del ’900, sarà proiettato il film Il Bandito di Alberto Lattuada, con Amedeo Nazzari e Anna Magnani. A cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

Dalle ore 11 alle ore 18, in piazzetta Franco Antonicelli, si terrà la Festa della Liberazione in Circoscrizione 1, tra musica, letture, testimonianze, laboratori e animazione per bambini, per celebrare la pace e la libertà nel ricordo dei giorni della Liberazione. A cura di Museo Diffuso della Resistenza e Circoscrizione 1, in collaborazione con il Polo del ’900 e l’Associazione di Via Centro Storico. In programma anche due momenti musicali a cura del Museo diffuso della Resistenza, dedicati ai temi della Resistenza e della memoria con le esibizioni di Federico Sirianni e dell’Orchestra Tre soldi accompagnata da Matteo Castellan e Paola Lombardo.

Alle ore 15, da via Onorato Vigliani angolo via Emanuele Artom, partirà il corteo del 25 Aprile nei luoghi della memoria dei caduti di Mirafiori Sud, accompagnata dalla Filarmonica di Mirafiori e dalle Majorette, che si concluderà alla Casa nel Parco di Mirafiori con un concerto della Filarmonica e letture del Gruppo Donne di Mirafiori. A cura di ANPI sezione Ercole Epicedio, Circoscrizione 2, Fondazione della Comunità di Mirafiori, Biblioteca Civica Cesare Pavese, Gruppo Donne di Mirafiori, Centro Roncaglio e Filarmonica di Mirafiori.

Alle ore 15.30, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, si terrà la visita guidata Libertà va cercando, dedicata ai principali mutamenti politici e sociali che portarono alla conquista delle libertà risorgimentali e all’affermazione dei diritti sanciti nelle carte costituzionali ottocentesche.

Alle ore 17, all’Auditorium del Polo del ’900, lo spettacolo Finché soffia il vento della Resistenza, dedicato alla Torino del dopoguerra e ai nuovi equilibri politici e sociali emersi dopo la Liberazione. A cura di Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti, Unione Culturale Franco Antonicelli, Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e Fondazione CSC – Archivio Nazionale Cinema Impresa.

Alle ore 18, il Conservatorio di Torino ospiterà il concerto inaugurale della nuova edizione del Torino Jazz Festival, che vedrà protagonisti Moni Ovadia e il Kassiber Ensemble in Der Ghetto Swingers. Memorie di suoni perduti. Lo spettacolo intreccia narrazione e musica per raccontare la storia dei musicisti ebrei che, nonostante la censura e la persecuzione, animarono la vita culturale nei campi di concentramento nazisti, in particolare nel ghetto di Terezín.

Gli appuntamenti per le celebrazioni della Festa della Liberazione proseguiranno anche nei giorni successivi il 25 aprile. Il programma completo è consultabile sul sito della Città di Torino.

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Torino, FADOI–ANÌMO in piazza per la Giornata della Prevenzione

In occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione, promossa da FADOI e ANÌMO, anche Torino partecipa con un’iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza.

Per un’intera giornata, medici internisti e infermieri saranno presenti con punti informativi aperti al pubblico, offrendo controlli gratuiti e accessibili senza appuntamento. Tra le attività previste: misurazione della pressione arteriosa, controllo della glicemia e del colesterolo, oltre a indicazioni pratiche su alimentazione sana, attività fisica e prevenzione delle patologie più diffuse.

L’obiettivo è diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e di uno stile di vita equilibrato, elementi fondamentali per ridurre il rischio di malattie croniche come diabete e disturbi cardiovascolari.

L’iniziativa porta la sanità direttamente tra le persone, trasformando gli spazi cittadini in luoghi di informazione e tutela della salute. Anche a Torino si prevede una buona partecipazione, a conferma dell’interesse crescente verso la prevenzione.

Al via la campagna “Senza imbarazzo” in 16 istituti scolastici

 

Ha preso avvio a Torino “Senza imbarazzo”, progetto sperimentale promosso dall’Ordine dei Farmacisti di Torino, con AGIFAR Torino e Federfarma Torino, e con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Città di Torino e il contributo di Saugella, che ha donato 1000 pacchi di assorbenti destinati alla distribuzione gratuita negli istituti scolastici cittadini.

L’iniziativa coinvolge, in questa prima fase, 16 istituti scolastici di Torino e nasce con un obiettivo preciso di educazione sanitaria e sociale: contribuire a normalizzare il ciclo mestruale, riconoscendolo per ciò che è, cioè una condizione fisiologica e quotidiana, e rendere altrettanto normale la disponibilità di ciò che serve per gestirlo anche all’interno della scuola.

Parlare di ciclo mestruale e promuoverne la normalizzazione rappresenta una policy sanitaria importante almeno per due ragioni. La prima è che significa riconoscere come tema di salute pubblica una realtà fisiologica che riguarda in modo concreto la vita quotidiana di molte studentesse, contrastando la tendenza a relegarla a fatto privato, marginale o invisibile. La seconda è che fare educazione sanitaria su questi temi significa costruire contesti scolastici più consapevoli e più attenti ai bisogni reali, nei quali la salute non viene considerata solo come intervento sulla malattia, ma anche come capacità delle istituzioni di predisporre strumenti, ambienti e risposte coerenti con la vita concreta delle persone.

L’iniziativa si propone inoltre di superare imbarazzi e tabù legati al ciclo mestruale, riconoscendolo come una condizione fisiologica e parte della vita quotidiana. In questo senso, la disponibilità gratuita di assorbenti all’interno degli istituti non rappresenta solo una misura pratica, ma anche un segnale culturale e sanitario: rendere visibile e ordinario ciò che troppo spesso viene trattato come eccezione.

La consegna simbolica inaugurale degli assorbenti si è svolta questa mattina al Liceo Giordano Bruno, mentre alle ore 12, al Liceo Classico Massimo D’Azeglio, si è tenuto un incontro di educazione sanitaria con studentesse e studenti dell’istituto, durante il quale sono state illustrate le finalità del progetto e il suo significato educativo, sanitario e sociale.

Entrambi gli appuntamenti hanno visto la presenza dell’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili della Città di Torino, Carlotta Salerno, del Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino, Mario Giaccone, e di giovani farmacisti rappresentanti di AGIFAR.

“L’iniziativa ‘Senza imbarazzo’ non è solo un gesto concreto di supporto, ma un passo importante verso il superamento di tabù ancora troppo radicati – afferma Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino – Parlare di ciclo mestruale significa fare educazione sanitaria, promuovere consapevolezza e costruire una cultura del rispetto e dell’inclusione. Le giovani generazioni dimostrano oggi una sensibilità e un’attenzione crescenti su questi temi ed è in questo quadro che l’azione dell’Ordine dei Farmacisti, Federfarma, Agifar e Saugella assume ancora più significato e che ci ha spinto come Città a collaborare e fornire il patrocinio. Le istituzioni hanno il compito di accompagnare, offrendo strumenti, informazioni corrette e spazi di confronto aperti. Solo così possiamo contribuire a una società più informata, libera da stigmi e davvero attenta al benessere di tutte e tutti.”]” ha dichiarato l’Assessora alle Politiche Educative e Giovanili, Carlotta Salerno.

“Con questa iniziativa l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino prosegue un percorso che da anni ci vede presenti nelle scuole con progetti di educazione sanitaria e con iniziative attente anche alla dimensione sociale della salute. Questo progetto, portato avanti con i giovani farmacisti di AGIFAR Torino, rappresenta una naturale continuità di quel lavoro: portare nei luoghi della formazione strumenti concreti, messaggi corretti e occasioni di consapevolezza”, ha dichiarato Mario Giaccone, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino.

“Un ringraziamento speciale – dichiara Emma Gallone, Consigliera AGIFAR – per la nascita e lo sviluppo dell’iniziativa va al Liceo Classico Massimo D’Azeglio, che rappresenta il capofila del progetto e l’istituto da cui questa esperienza ha preso avvio. È infatti a partire dall’impulso maturato qui che si è sviluppata l’idea di dare forma a un’iniziativa più ampia, successivamente condivisa con l’Ordine dei Farmacisti di Torino, AGIFAR Torino e Federfarma Torino e aperta poi agli altri istituti.”

L’iniziativa prende avvio in questa fase finale dell’anno scolastico come sperimentazione su un primo gruppo di scuole, con l’obiettivo di ampliare progressivamente il numero degli istituti coinvolti a partire dal prossimo anno scolastico.

Torino avvia così con “Senza imbarazzo” un progetto che mette insieme scuola, salute e territorio, valorizzando il ruolo delle istituzioni, dei farmacisti e dei giovani professionisti coinvolti in un’azione condivisa a favore del benessere e della consapevolezza delle studentesse. Questo primo passaggio rappresenta l’inizio di un percorso che intende consolidarsi e ampliarsi nei prossimi mesi.

In questa prima fase del progetto gli istituti scolastici torinesi coinvolti sono il Massimo D’Azeglio, il Giordano Bruno, il Galileo Ferraris, il Santorre di Santarosa, il Boselli, il Colombatto, il Cattaneo, il Passoni, il Gioberti, il Regina Margherita, l’Einstein, il Primo Levi, il Beccari, il Plana e il Birago.

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Corteo pro Pal, divieto di indossare caschi e passamontagna

Il Prefetto di Torino Donato Cafagna ha adottato due ordinanze finalizzate a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione della manifestazione in programma per il pomeriggio di sabato 18 aprile, promossa dal sodalizio Torino per Gaza, che interesserà alcune strade del centro cittadino e il quartiere Vanchiglia.
Il primo provvedimento vieta la vendita per asporto e la detenzione lungo il percorso del corteo di qualsiasi bevanda in bottiglie di vetro e lattine e in qualsiasi altro contenitore idoneo all’offesa della persona.
I divieti sono prescritti:
–   dalle ore 14.00 di sabato 18 aprile sino a cessate esigenze in piazza Statuto, corso San Martino, piazza XVIII Dicembre, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, piazza Vittorio Veneto;
–   dalle ore 16.00 di sabato 18 aprile e sino a cessate esigenze nell’area compresa tra via Tarino, corso San Maurizio, via Bava e corso Regina Margherita.
Con altro provvedimento il Prefetto vieta la detenzione di oggetti e materiali idonei all’occultamento del viso (come caschi, maschere, mascherine respiratorie, passamontagna), nonché di fumogeni e materiale esplodente, nelle stesse strade e aree indicate.
I provvedimenti, condivisi nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che richiamano le disposizioni introdotte dal nuovo Decreto Sicurezza, si rendono necessari per assicurare il pacifico esercizio del diritto di manifestazione, per tutelare i cittadini e i luoghi attraversati e prevenire incidenti a seguito dell’uso di materiale contundente, esplosivo e di fumogeni, da parte di soggetti, anche travistati, che dovessero infiltrarsi nel corteo con finalità violente.

Assaggiate le linguine che sanno di mare

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Un primo dal sapore tipicamente mediterraneo, saporito, economico e pronto in pochi minuti. Le acciughe, fonte di preziosissime sostanze nutritive, sono le protagoniste di questo piatto, abbinate alla croccantezza dei pinoli e dei pistacchi non deluderanno i palati piu’ esigenti.
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Ingredienti
160gr. di pasta Linguine
4 filetti di acciughe sott’olio
½ spicchio di aglio
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di pistacchi di Bronte
1 piccolo peperoncino
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 mazzetto di prezzemolo
Olio evo q.b.
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Lavare il prezzemolo, asciugarlo, tritarlo grossolanamente con la mezzaluna insieme all’aglio, al peperoncino, due filetti di acciuga, i pinoli ed i pistacchi. Cuocere la pasta in acqua poco salata. In una larga padella scaldare due cucchiai di olio con i rimanenti filetti di acciuga, lasciarli sciogliere e poi, aggiungere il concentrato di pomodoro, mescolare bene. Scolare la pasta nella padella, aggiungere il pesto di acciughe diluito con mezzo mestolino di acqua di cottura, amalgamare il tutto e servire subito.

Paperita Patty

Come procedono i lavori in piazza Baldissera?

Con l’arrivo dei materiali necessari alla realizzazione dei nodi di scambio della linea 10, il cantiere di Piazza Baldissera entra ufficialmente nella sua ultima fase operativa. La consegna delle componenti, avvenuta nella giornata di ieri, consente di riavviare i lavori su via Stradella e via Chiesa della Salute, permettendo di procedere senza ulteriori interruzioni.

Il ritardo nella fornitura di questi materiali specifici, causato esclusivamente da dinamiche logistiche esterne, ha reso necessaria una revisione dei tempi per la riapertura dei due assi viari.

Lo slittamento, indipendente dalla volontà dell’Ente, fissa ora la riapertura di via Stradella e via Chiesa della Salute alla fine di maggio.

Procedono regolarmente i lavori di completamento del nodo viabile di Piazza Baldissera; si prevede di poter ultimare la nuova configurazione dell’incrocio con gestione semaforica dei flussi veicolari entro la metà di maggio.

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Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

A cena con il dittatore – Commedia. Regia di Manoel Gomez Perira, con  Mario Casas, Oscar Lasarte e Nora Hernandez. Madrid, 1939. La Guerra Civile è finita da appena due settimane e il Generale Franco vuole organizzare una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace, simbolo della vittoria del nuovo regime. Manca però il personale; i cuochi migliori infatti sono repubblicani e stanno per essere fucilati. Genaro così ne ottiene il temporaneo rilascio per poter garantire un banchetto impeccabile. Quando il cuoco Antòn si rifiuta di cucinare per il Generale, viene ucciso senza pietà dal falangista Alonso. Al suo posto viene chiamata Juana, un’esperta cuoca che fa parte della CNT (Confederaciòn Nacional del Trabajo). Durata 106 minuti. (Eliseo, Nazionale sala 1)

Alla festa della rivoluzione – Drammatico. Regia di Arnaldo Catinari, con Valentina Romani, Nicolas Maupas e Riccardo Scamarcio. L’impresa fiumana (1919-19209 coagulò una quantità di esperienze diverse, di ansie di ribellione, di velleità rivoluzionarie; fu come un lungo e febbrile carnevale all’insegna della festa e della provocazione, che si apparenta alle avanguardie del tempo ma fu anche un momento “insurrezionale” come il Sessantotto. Viene rivisitata l’avventura fiumana raccontando una vita-festa fatta di bravate futuriste e di utopie, di trasgressione sessuale e di pirateria, di gioco e guerra. Sotto questa luce, Fiume è un capitolo significativo di quella cultura della rivolta che ha caratterizzato il Novecento. Durata 98 minuti. (Reposi sala 5, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Le aquile della repubblica – Drammatico. Regia di Tarik Saleh, con Fares Fares e Lyna Khoudri. George El-Nabawi è la star più famosa del cinema egiziano. Proprio per questa ragione gli viene chiesto con modalità ricattatorie di interpretare il Presidente Abdel Fatah al-Sisi in un film che inneggi alle sue gloriose gesta nella fase che ha preceduto il suo insediamento. George non può rifiutare anche perché metterebbe in pericolo la vita del figlio ma la sua accettazione non è destinata a semplificargli la vita, anche la relazione con la misteriosa moglie del generale che supervisiona il film complica non poco le cose. Durata 127 minuti. (Blue Torino/ via Principe Tommaso 6 anche V.O., Classico)

Il caso 137 – Drammatico. Regia di Dominik Moll, con Léa Drucker. Stéphanie è un’ispettrice dell’IGPN, l’organismo disciplinare che vigila sulla polizia francese. È lei che si ritrova a indagare sul caso di Guillaume, un ragazzo partito con la famiglia alla volta di Parigi per partecipare a una manifestazione e ferito gravemente da un proiettile antisommossa. Quando Stéphanie inizia a ricostruire l’accaduto capisce il caso la tocca anche a livello personale, ma malgrado l’ostilità di molti colleghi decide di andare fino in fondo. Durata 115 minuti. (Fratelli Marx)

Cena di classe – Commedia. Regia di Francesco Mandelli, con Herbert Ballerina. Quando un gruppo di ex compagni di liceo si ritrova a circa vent’anni dalla maturità, l’occasione per rinfrescare ricordi, rivedere facce, fare un bilancio degli anni trascorsi. Ma non sempre i nuovi incontri sono motivi d’allegria. La serata cambia aspetto, nuovi episodi ne alterano l’equilibrio, ne fanno le spese le certezze e i rapporti, bisognerà anche mettere in conto differenti implicazioni. Durata 101 minuti. (Massaua, Reposi sala 2, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

…che Dio perdona a tutti – Commedia. Diretto e interpretato da Pif, con Giusy Buscemi, Francesco Scianna e Carlos Hipòlito. Arturo è un agente immobiliare siciliano, solo, goloso e disilluso. La sua vita monotona trova finalmente una scintilla grazie alla sua unica, vera, passione: la pasticceria siciliana. È proprio davanti a un vassoio di cannoli che incontra la sua anima gemella, Flora. Lei è tutto ciò che ha sempre sognato: bella, spiritosa e brillante. Come se non bastasse, è anche una pasticciera! Tuttavia, tra i due si frappone un ostacolo divino: Dio. Mentre Flora è una cattolica devota e fervente, Arturo ha abbandonato la fede quando era ancora un bambino. Nel disperato tentativo di non perdere la donna dei suoi sogni, decide di “fingere finché non diventa vero”, spacciandosi per un uomo dalle profonde convinzioni religiose. Ad accompagnare Arturo in questo caotico viaggio verso la verità, la fede e il cuore di Flora, ci sarà un mentore e amico d’eccezione: Papa Francesco in persona. Durata 114 minuti. (Massaua, Eliseo, Fratelli Marx, Ideal, Reposi sala 1, Romano sala 1, Uci Lingotto)

Il delitto del terzo piano – Giallo. Regia di Rémi Bezançon, con Letitia Casta, Gilles Lellouche e Guillame Galienne. François scrive romanzi gialli  mentre Colette, sua moglie, insegna cinema alla Sorbona, specializzata nella filmografia di Alfred Hitchcock. Lei un giorno, con grande omaggio alla “Finestra sul cortile”, si mette a spiare il loro vicino di casa, un attore arrivato da poco, sente odore di uxoricidio. Durata 106 minuti. (Ideal, Lux sala 1, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

La donna più ricca del mondo – Commedia drammatica. Regia di Thierry Klifa, con Isabelle Huppert, Laurent Lafitte, Marina Foïs e Raphaël Personnaz. I soldi non fanno la felicità, lo sa bene Marianne Ferrère, miliardaria proprietaria della galassia Windler. Marianna “vende” cosmetici e bellezza ma sembra aver bruciato la sua in un matrimonio di facciata e in una gabbia di cristallo che un giorno qualcuno frantuma. Il suo impero, costruito sul collaborazionismo e l’antisionismo, è assediato da Pierre-Alain Fantin, fotografo e scrittore irriverente e adulatore. Costui incontra Marianne ed è subito “amore”, di quelli che mordono il cuore e non lo mollano più. Vulnerabile davanti a un uomo che la fa respirare di nuovo, cambiando décor e abiti, la donna lo trattiene a colpi di assegni. Lui prende tutto e ne vuole ancora. Mentre Marianne ricopre d’oro il suo nuovo giocattolo, la famiglia s’inquieta e serra i ranghi. Ma lei fa i capricci e quello che vuole. Almeno fino a quando la figlia non deciderà altrimenti. Durata 121 minuti. (Romano sala 2)

È l’ultima battuta? – Commedia. Regia di Bradley Cooper, con Will Arnett, Laura Dern e Bradley Cooper. Sono sposati da circa vent’anni Alex e Tess ma adesso stanno divorziando. Hanno due figli e pur nella drammaticità del momento cercano di mantenere dei corretti rapporti. Scoprono di avere delle qualità che non conoscevano o che avevano per anni messo da parte: lei proverà a fare l’allenatrice di pallacanestro, lui affronterà il pubblico diventando sempre più bravo come cabarettista. Durata 121 minuti. (Greenwich Village anche V.O. sala 2)

Mio fratello è un vichingo – Commedia drammatica. Regia di Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas. Anker viene rilasciato dal carcere dopo una condanna a quindici anni per rapina. A seppellire il bottino era stato Manfred, suo fratello. Solo lui sa dove si trova. Purtroppo Manfred ha sviluppato un disturbo mentale che gli ha fatto dimenticare tutto. I fratelli intraprendono un inatteso viaggio alla scoperta del denaro, e di se stessi. Una storia divertente, affascinante e provocatoria sull’identità. Durata 116 minuti. (Nazionale sala 3)

La salita – Drammatico. Regia di Massimiliano Gallo, con Roberta Caronia e Francesco Cossu. Nisida, 1983. Il carcere femminile di Pozzuoli viene chiuso per un breve periodo, e 18 delle sue detenute vengono ospitate nel carcere minorile dell’isola. La convivenza è difficile, sia perché le detenute sono stipate in spazi sovraffollati, sia perché i ragazzi sono sovreccitati per la presenza del gruppo di donne in un luogo dove sono soltanto figure di sogno. Tra queste c’è la bella Beatrice, la vedova di un camorrista, che ha visto uccidere il figlio in una guerra fra bande rivali, e che suscita l’immediato interesse di Emanuele, un giovane carcerato sul punto di terminare la sua detenzione: fra loro si stabilirà un legame profondo e assai pericoloso. Eduardo De Filippo, allora già 83enne e senatore a vita, visita spesso Nisida dove ha creato un laboratorio teatrale, e consiglia al direttore del carcere di mettere in scena uno spettacolo di varietà, approfittando della presenza femminile nell’istituto. Il direttore, inizialmente restio, accetta pur di mettere fine alle tensioni create da quegli arrivi. E lo spettacolo metterà in moto dinamiche che cambieranno la vita di alcuni. Durata 90 minuti. (Fratelli Marx)

Lo sguardo di Emma – Drammatico. Regia di Marie-Elsa Sgualdo, con Lila Gueneau e Grégoire Colin. Emma diventa adulta nella Svizzera degli anni Quaranta, sua madre è stata allontanata e lei vive con il padre e le sorelle, lavorando presso il pastore protestante del suo paese. Il mondo in guerra e la neutralità della Svizzera, ma attorno a sé sente tuttavia un clima di repressione. Un giorno, l’incontro con un giovane diventa il drammatico incubo di uno stupro che rende la ragazza incinta: se tutto attorno le è contrario, Emma comprenderà, anche grazie all’aiuto di sua madre, quel che desidera e che cosa sia l’emancipazione in un mondo ancora retto completamente dagli uomini. Durata 98 minuti. (Centrale V.O.)

Lo straniero – Drammatico. Regia di François Ozon, con Benjamin Voisin, Rebecca Marder e Pierre Lottin. Algeri, 1938. Meursault, un tranquillo e modesto impiegato sulla trentina, partecipa al funerale della madre senza versare una lacrima. Il giorno dopo inizia una relazione occasionale con Marie, una collega, e torna rapidamente alla solita routine. Ben presto, però, la sua vita quotidiana è sconvolta dal vicino, Raymond Santès, che lo trascina nei suoi loschi affari, finché su una spiaggia, in una giornata torrida, si abbatte la tragedia. Dal capolavoro di Albert Camus, già portato sullo schermo nel ’67 da Luchino Visconti con Marcello Mastroianni. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: “Confrontandosi con uno dei testi più importanti e complessi del Novecento, Ozon lavora per sottrazione e per licenze poetiche che si fanno politiche. Un adattamento raffinato e stratificato, il cui il regista fa dello stile, sostanza: la superficie elegante e raggelata del film, corrisponde al vuoto morale ed emotivo che abita il suo protagonista.” Durata 120 minuti. (Due Giardini sala Nirvana, Nazionale sala 2)

Los Domigos – Drammatico. Regia di Alauda Ruiz de Azùa, con Bianca Soroa. Ainara è una ragazza di diciassette anni che sta vivendo un momento molto delicato.Ha perso sua madre, vive con il padre e le sorelle, ha un buon rapporto con sua nonna e sua zia. All’ultimo anno di liceo però, anziché pensare all’università, chiede di poter passare due settimane con le suore di clausura, perché è sempre più intenzionata a seguire quella strada. Dovrà affrontare sorpresa, stupore e sgomento non tanto degli amici quanto dei famigliari. Sua zia e suo padre soprattutto sulle prime appaiono piuttosto contrariati, specie quando la trovano a baciarsi in casa con un compagno di coro. Eppure Ainara è nel pieno della confusione, ma una cosa sente chiara, il desiderio di affidare la sua vita a qualcosa di più grande. Il film ha vinto in Spagna 5 Premi Goya. Durata 115 minuti. (Greenwich Village sala 1)

The drama – Commedia drammatica. Regia di Kristoffer Borgli, con Zendaya e Robert Pattinson. Emma e Charlie s’incontrano in un bar e si innamorano sin dal primo momento. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio ma appena prima del grande evento ha l’infelice idea di partecipare, con una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l’un l’altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Charlie inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna. Durata 106 minuti. (Centrale V.O., Massaua, Eliseo Grande anche V.O., Ideal, Lux sala 3, Nazionale sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

L’ultima missione – Fantascienza. Regia di Phil Lord e Christopher Miller, con Ryan Gosling e Sandra Hüller. Basato sul romanzo “Project Hail Mary” di Andy Weir. Un uomo si risveglia a bordo di un’astronave, all’indomani di un lungo coma farmacologico, e a poco a poco inizia a ricordare. Il suo nome è Ryland Grace, insegna scienze in una scuola, è stato ricercatore universitario di biologia, inviso per le sue teorie al corpo accademico e per questo costretto a lasciare. Ma quando il sole non possiede più l’energia di un tempo, le teorie su una forma di vita alternativa che ha sempre professato iniziano a trovare l’attenzione di Eva Stratt. Gli offre l’occasione di studiare il fenomeno, lo prende nel suo gruppo di lavoro, gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione dove troverà il successo e una forma di vita che lo ha preceduto. Durata156 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Meno male che a Torino c’è la Chiesa

Senza la sua azione di supplenza della metà della città penalizzata in questi anni  starebbe ancora peggio.

di Mino GIACHINO

Nonostante la illusione delle Olimpiadi nel 2036-2040 la distanza tra la Torino che sta bene e la metà della Città che sta male , secondo la descrizione dell’Arcivescovo Nosiglia, è ancora aumentata, e ciò  nonostante la Città sia amministrata da trentatré anni dalla sinistra e dai suoi intellettuali col cachemire e con l’aiuto di una parte di ex dc. Torino mal piazzata nelle varie classifiche  settantesima per qualità della vita, tre quarti dei giovani con contratti di lavoro precari, capitale della cassa integrazione. Al terzo posto per capitali  privati  che però, come ha denunciato il giovane Cardinal Repole vengono investiti all’estero.

In questa situazione mentre la attività dei partiti non brilla , quasi dimenticata la grande piazza Castello a favore della TAV del 10.11.2018 che viene ricordata con grande ammirazione nelle altre Città come successo giovedì scorso a Genova da parte del prof. Duci , emerge il grande impegno delle Parrocchie e della Diocesi. Senza la grande azione di supplenza della Chiesa, la Torino che se la passa male starebbe  ancora peggio. Decine di migliaia di famiglie mangiano grazie alle tante Caritas Parrocchiali . Tanti bambini possono giocare in condizioni di sicurezza grazie agli oratori ben funzionanti grazie alla Associazione degli Oratori diretta da un Parroco entusiasta e torinista come don Stefano Votta . Sarò tenero di cuore, come diceva la nonna di mio figlio, ma mi fa impressione quando mi faccio un giro in Barriera di Milano vedere l’oratorio della Pace accerchiato almeno da tre lati da spacciatori.

La difficoltà della Città a trovare , dopo 30 anni di sinistra , un futuro chiaro si riflettono anche nella crisi della partecipazione politica. Anche qui la Chiesa torinese cerca di dare una mano . La settimana si era aperta lunedì sera con una partecipatissima lezione alla Consolata di Don Luca Peyron , nipote del grande Sindaco di Italia 61, sulla Intelligenza Artificiale,  intervistato da Alberto Riccadonna. Ieri sera a Palazzo Barolo la Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi ha presentato il lavoro di alcuni gruppi sulla partecipazione attorno ai problemi più importanti della Città
A maggio poi, in occasione dei 150 anni del settimanale della Diocesi . si terra’ un importante convegno sul futuro di Torino che non potrà che partire dalle gravi difficoltà sociali di oggi con una Città che dopo trentatré anni di amministrazioni di sinistra non ha ancorauna idea sul suo futuro con una Amministrazione che non ha mosso un dito quando la Famiglia ha venduto  ai francesi. Insomma nessuno potrà dire che Torino oggi sta meglio del 1993.  Ovviamente in democrazia decideranno coloro che andranno a votare.
Certo se questa volta , la metà della Città che fa fatica e che vive con un PIL sotto il livello delle regioni del Sud andrà in massa a votare, per Lorusso e compagni sarà dura. Noi che ci rifacciamo alle migliori amministrazioni democristiane del dopoguerra ci impegneremo per il cambiamento amministrativo di una Città che di questo passo si rilancerà solo quando sarà ultimata la TAV e difendendo l’industria.

Domenica 19 aprile la Mezza di Torino, ecco le modifiche viabili

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Domenica 19 Aprile è in programma la manifestazione sportiva denominata ‘La Mezza di Torino’, gara podistica competitiva sulla distanza di 21,097 km, insieme alla quale si svolge anche la gara sulla distanza di 10 km denominata ‘La Dieci di Torino’. La Mezza effettuerà due giri del percorso (con alcune limitate variazioni), mentre la Dieci un solo giro. Le gare partiranno alle ore 08.30 da Piazza Vittorio Veneto.

Il percorso

Tratto comune 10 e 21 km:

piazza Vittorio Veneto (centrale), lungo Po Diaz, corso Cairoli, corso Vittorio Emanuele II ( carreggiata centrale), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso parco Valentino (a nord di viale Thaon di Revel n. 10 – circolo K2), viale Thaon di Revel, corso Dogliotti (con ingresso a nord della rotatoria di piazza Polonia, carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli, lungo Po Diaz;

Separazione corse:

10 Km: ultimo tratto : piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina, via Po, piazza Vittorio Veneto.

21 Km: sviluppo del secondo giro: via Maria Vittoria (inizio secondo giro), via Bonafous, corso Cairoli (careggiata centrale), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata centrale), corso Massimo d’Azeglio (carreggiata principale est), corso Massimo D’Azeglio (dopo corso Dante carreggiata principale ovest per immissione nel sottopasso), sottopasso Lanza (carreggiata ovest), corso Dogliotti (uscita sottopasso, carreggiata ovest), piazza Polonia (lato est), corso Unità d’Italia (carreggiata est, inversione all’altezza del Pala Vela e prima del sottopasso Lingotto), corso Unità d’Italia (carreggiata est), ingresso nel parco in corrispondenza della passerella giardino Giuseppe Levi, viale Thaon di Revel, uscita dal Parco in corrispondenza del Museo dell’Auto, corso Dogliotti (carreggiata est), sottopasso Lanza (carreggiata est), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata centrale), piazzale Rita Levi Montalcini (giro del monumento), viale Medaglie d’Oro, viale Crivelli, viale Virgilio, corso Cairoli (pista ciclabile), lungo Po Diaz, piazza Vittorio Veneto (perimetrale sud), via Principe Amedeo, via Accademia Albertina , via Po, piazza Vittorio Veneto.

Principali chiusure viabili:

corso Cairoli (carreggiata est), corso Vittorio Emanuele II (tratto corso Massimo D’Azeglio-Ponte Umberto I), corso Massimo D’Azeglio (carreggiata est e laterale est – direzione nord), sottopasso Lanza ambo le direzioni, corso Dogliotti (carreggiata est – direz. Nord), corso Unità d’Italia.

Divieti di transito:

Divieto di transito su tutto il percorso per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle 07.30 alle 13 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze. Divieto di transito esteso anche ai seguenti spazi viabili:

  • Piazza Vittorio Veneto asse centrale e perimetrale sud, tutta;
  • Lungo Po Diaz, tutto;
  • Via Maria Vittoria, tratto lungo Po Diaz – via Bonafous;
  • Via Bonafous, tratto via Maria Vittoria – via Giolitti;
  • Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina;
  • Via Accademia Albertina, tratto via Principe Amedeo – via Po;
  • Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto;
  • Corso Cairoli, carreggiata centrale, tutto;
  • Corso Vittorio Emanuele II, carreggiata centrale, tratto corso Cairoli – corso Massimo d’Azeglio;
  • Corso Massimo d’Azeglio, carreggiata est, tratto corso Vittorio Emanuele II-corso Raffaello;
  • Corso Massimo d’Azeglio careggiata centrale est, tratto corso Raffaello-corso Dante;
  • Sottopasso Giovanni Lanza, tutto carreggiata est e ovest (ambo le direzioni di marcia);
  • Corso Dogliotti, carreggiata est, tutto;
  • Corso Unità d’Italia, carreggiata est tratto da imbocco sottopasso Lingotto a piazza Polonia;
  • Viale Crivelli, tutto;
  • Viale Virgilio, tutto.

Divieto di transito per allestimento partenza/arrivo in piazza Vittorio Veneto per tutte le categorie di veicoli compresi biciclette, monopattini e assimilabili, dalle ore 04.30 alle ore 14.00 del 19 aprile 2026 e comunque sino a cessate esigenze.

Ponti chiusi
  • Ponte Vittorio Emanuele I: chiuso in direzione Gran Madre dalle 07.50 alle 08.45 circa;
  • Ponte Umberto I, chiuso dalle ore 07.50 alle 11.00;
  • Ponte Isabella (con rotonda Dante, Corso Galileo Galilei e corso Dante), chiuso dalle 7.50 alle 11 in direzione centro città.
Assi viabili aperti
  • corso Regina Margherita e ponte Regina;
  • Ponte Sassi;
  • Ponte Vittorio Emanuele I in direzione piazza Vittorio Veneto;
  • Ponte Isabella in direzione collina;
  • corso Casale;
  • corso Moncalieri;
  • corso San Maurizio e via Napione;
  • corso Cairoli, solo carreggiata laterale Ovest;
  • corso Bramante e Ponte Balbis;
  • corso Massimo D’Azeglio, da Vittorio Emanuele II in direzione sud;
  • Sottopasso Lingotto.
Divieti di sosta

Previsto il divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli comprese biciclette, i veicoli elettrici, (monopattini e assimilabili)dalle 00.30 alle 13.00 del 19 aprile 2025 nei seguenti tratti del percorso:

  • Via Po, tratto via Accademia Albertina – piazza Vittorio Veneto, ambo i lati;
  • Via Ozanam, tutta su ambo i lati;
  • Piazza Vittorio Veneto, tutta;
  • Via Principe Amedeo, tratto piazza Vittorio Veneto – via Accademia Albertina, ambo i lati;
  • Viale Virgilio, tratto corso Vittorio Emanuele II – piazzale latteria svizzera (compreso), ambo i lati;
  • corso Cairoli, carreggiata centrale fronte civico 8, area park dietro capolinea Star;
  • corso Vittorio Emanuele II, carreggiata laterale sud su banchina, tratto corso Massimo d’Azeglio-viale Virgilio;
  • corso Massimo D’Azeglio, carreggiata est, tratto via Valperga Caluso – corso Vittorio Emanuele II, lato est;
  • piazzale Montalcini, tutto;
  • viale Medaglie d’Oro, tutto.
Parcheggi sotterranei
  • Vittorio Veneto – Chiuso dalle 7.00 alle 12.00.
Aree Taxi
  • Saranno sospese le seguenti aree adibite allo stazionamento dei taxi:
  • Vittorio Veneto – dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile;
  • Viale Virgilio –dalle 07.00 alle 11.30 di domenica 13 aprile.
Trasporti pubblici

I percorsi di alcuni mezzi di trasporto pubblico transitanti nell’area interessata dalla manifestazione subiranno deviazioni. Per dettagli sulle linee deviate, visionare il sito internet di GTT https://www.gtt.to.it/cms/ alla pagina specifica https://www.gtt.to.it/cms/avvisi-e-informazioni-di-servizio/torino-e-cintura/12601-manifestazioni-podistiche-la-mezza-e-la-dieci-di-torino-variazioni-linee-domenica-19-aprile

Divieto bottiglie e contenitori in vetro o metallo

Dalle ore 07.00 alle 12.00 di domenica e sino a cessate esigenze, in occasione della manifestazione podistica in piazza Vittorio Veneto e via Po (tratto compreso tra via Accademia Albertina e piazza Vittorio Veneto) sarà in vigore il divieto di vendita per asporto, cessione, consumo e detenzione di alimenti e bevande in contenitori in vetro e/o in metallo.

TorinoClick

Tutti in bici alle Vallere!

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SABATO 18 E DOMENICA 19 APRILE TORNA “BIKE EXPERIENCE”

Il mondo delle due ruote si dà appuntamento alle porte di Torino sabato 18 e domenica 19 aprile. Alla Cascina Le Vallere, sede dell’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese, in corso Trieste 98 a Moncalieri, è in programma la quinta edizione di Bike Experience, festival di cicloturismo ad ingresso gratuito patrocinato dalla Città metropolitana di Torino. Si tratta dell’iniziativa più importante del Nord Ovest tra quelle dedicate al cicloturismo e per dimensioni è la terza a livello nazionale. Creato nel 2022 dall’associazione Torino Bike Experience, nelle prime quattro edizioni il Festival ha richiamato oltre 20.000 persone, centinaia di ospitiespositori e associazioni. Bike Experience nasce per essere la vetrina esperienziale delle associazioni, delle attività e dei progetti che si occupano di cicloturismo, di outdoor attività nella natura.

La novità dell’edizione 2026 è l’allargamento dello sguardo al cammino, ai trekking e al mondo del benessere, con attività outdoor, legate al cammino e al trekking, sia nel parco che nella collina di Moncalieri e di Torino. Verrà allestito un giardino del benessere, per rilassarsi con operatori certificati.

Gli appassionati del pedale troveranno biciclette e accessori, potranno partecipare a pedalate di vari livelli, ascoltare testimonianze e racconti di cicloturisti, raccogliere i consigli di biomeccanici ed esperti del settore sportivo, partecipare a workshop su argomenti che spaziano dal comfort della sella al campeggio. Non manca un tocco culturale, con la mostra di bici vintage e la pedalata a tema e torna anche l’area food, con prodotti e produttori piemontesi.

I dettagli della manifestazione sono consultabili nel sito Internet www.bikepiemonte.it