LIFESTYLE- Pagina 2

A Cortemilia la 72ª Fiera Nazionale della Nocciola

/

Si è tenuta questa mattina, lunedì 3 agosto alle ore 11.30, al Grattacielo Piemonte di Torino, la conferenza stampa di presentazione della 72ª Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia (22-30 agosto 2026), appuntamento di riferimento per la promozione della Nocciola Piemonte IGP e dell’intero territorio dell’Alta Langa.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni, l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, il sindaco di Cortemilia Marco Zunino e il presidente della Pro Loco di Cortemilia Paolo Valentino.

A moderare la conferenza stampa è stato il giornalista e corrispondente delle reti Mediaset Beppe Gandolfo, che ha accompagnato gli interventi istituzionali e la presentazione del programma della nuova edizione della manifestazione.

La Fiera Nazionale della Nocciola rappresenta da oltre settant’anni il principale momento di valorizzazione di un prodotto simbolo dell’Alta Langa e, allo stesso tempo, un’importante occasione per raccontare un territorio fatto di paesaggi, cultura, tradizioni, turismo e qualità della vita.

La presentazione si è aperta con un approfondimento dedicato a Cortemilia, Comune Turistico del Piemonte e appartenente al circuito dei Borghi Sostenibili della Regione Piemonte, realtà riconosciuta per la qualità della propria offerta culturale, ambientale e turistica. Nel corso dell’incontro è stato ricordato come Cortemilia sia considerata la capitale della Nocciola Piemonte IGP, una delle eccellenze agroalimentari più rappresentative del Piemonte. La Nocciola Tonda Gentile delle Langhe trova proprio in quest’area le condizioni ambientali ideali per sviluppare caratteristiche uniche di qualità, aroma e versatilità, diventando negli anni un prodotto apprezzato in Italia e nel mondo.

Attorno alla nocciola si è sviluppata una filiera composta da produttori agricoli, cooperative, aziende di trasformazione e realtà imprenditoriali che hanno saputo costruire un modello virtuoso capace di unire tradizione, innovazione e valorizzazione del territorio.

 

La Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia, in programma nel mese di agosto, è oggi uno degli appuntamenti più importanti dell’estate piemontese: una manifestazione capace di richiamare visitatori, operatori del settore e media, offrendo un ricco calendario di iniziative dedicate all’enogastronomia, alla cultura, agli spettacoli, alle attività per famiglie e alla scoperta dell’Alta Langa.

Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post Olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni e l’assessore regionale alla Montagna Marco Gallo«Sposare la valorizzazione di un prodotto tradizionale al territorio di cui è espressione, di cui ha plasmato nel tempo paesaggio, saperi ed economia, è una strada sulla quale il Piemonte punta con sempre maggiore determinazione. La nostra regione vanta da sola un quarto di tutte le produzioni agroalimentari a denominazione d’Italia, e la Nocciola Tonda Gentile Igp è ritenuta la migliore al mondo per qualità. La Regione Piemonte oggi la sta portando nel mondo come ambasciatrice dei nostri sapori. Per questo venire a scoprirla proprio nella sua piccola capitale, nel cuore del paesaggio Patrimonio Unesco, è un’opportunità che va incoraggiata e sostenuta con convinzione».

Il sindaco di Cortemilia Marco Zunino ha sottolineato il valore della Fiera Nazionale della Nocciola quale strumento di promozione e valorizzazione dell’intero territorio:

«La Fiera Nazionale della Nocciola è molto più di un evento: è il momento in cui Cortemilia racconta sé stessa, la propria storia e il proprio futuro. La nocciola rappresenta il nostro prodotto simbolo, ma attorno ad essa si sviluppa un patrimonio fatto di persone, aziende, tradizioni, cultura e paesaggio. Da oltre settant’anni questa manifestazione permette di far conoscere un territorio che ha saputo mantenere saldo il legame con le proprie radici, guardando allo stesso tempo all’innovazione e alle nuove opportunità offerte dal turismo e dall’agricoltura di qualità. L’edizione 2026 sarà ancora una volta un’occasione per accogliere visitatori provenienti da vicino e da lontano, proponendo un programma ricco di appuntamenti dedicati alla nocciola, all’enogastronomia, alla cultura e all’intrattenimento. Un risultato reso possibile grazie al lavoro condiviso tra Amministrazione comunale, Pro Loco, associazioni, volontari, produttori e attività del territorio, ai quali rivolgo il mio più sentito ringraziamento. La Fiera è il frutto di una grande collaborazione collettiva e rappresenta uno dei momenti più importanti per la promozione di Cortemilia e dell’Alta Langa».

Prima della presentazione del programma completo della manifestazione, è stato inoltre evidenziato il ruolo della Fiera come occasione di incontro tra territori e realtà produttive accomunate dalla volontà di valorizzare le proprie eccellenze agroalimentari.

L’assessore all’Agricoltura e Risorse naturali della Regione Valle d’Aosta Speranza Girod dichiara:

«Ringrazio l’Amministrazione comunale di Cortemilia per l’invito e per aver voluto proseguire questa importante collaborazione istituzionale tra la Regione Valle d’Aosta e la Regione Piemonte, che rappresenta un’occasione concreta non solo per promuovere e valorizzare le nostre produzioni agroalimentari, ma anche per favorire il confronto sui diversi temi che interessano il settore agricolo. La partecipazione della Valle d’Aosta alla Fiera Nazionale della Nocciola costituisce una vetrina di primo piano e un’importante opportunità per far conoscere le nostre eccellenze e, soprattutto, per raccontare il lavoro quotidiano delle aziende agricole e degli operatori che, attraverso la loro attività, contribuiscono a mantenere vivo il territorio e le nostre comunità rurali. Dietro ogni prodotto ci sono competenze, tradizioni, impegno e un forte legame con il territorio che meritano di essere valorizzati e sostenuti. La Valle d’Aosta sarà presente con le sue quattro DOP: Fontina DOP, Vallée d’Aoste Fromadzo DOP, Vallée d’Aoste Lard d’Arnad DOP e Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP. Quattro eccellenze che esprimono qualità, tradizione e identità e che raccontano il profondo legame tra le nostre produzioni e il territorio. Saranno inoltre presentati altri prodotti della filiera lattiero-casearia e della filiera delle carni, espressione di un’agricoltura che sa valorizzare le proprie produzioni, il lavoro delle aziende e il patrimonio rurale della Valle d’Aosta».

Anche l’edizione 2026 conferma la volontà della Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia di rafforzare collaborazioni e sinergie con territori accomunati dalla valorizzazione delle proprie eccellenze agroalimentari. La manifestazione consolida il rapporto di collaborazione con le Regioni Valle d’Aosta, Liguria e Veneto, che negli anni hanno contribuito a costruire una rete di promozione e confronto tra realtà territoriali diverse, unite dalla tutela delle produzioni tipiche e dalla valorizzazione delle proprie identità.

La novità dell’edizione 2026 sarà il gemellaggio con il Trentino-Alto Adige, che porterà a Cortemilia il racconto di una nuova eccellenza: il Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo, espressione di una tradizione agricola antica e di un patrimonio culturale che continua a essere custodito e valorizzato.

Sabato 22 e domenica 23 agosto saranno presenti gli stand istituzionali della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Presidio Slow Food del Grano Saraceno di Terragnolo.

Il presidio presenterà il Grano Saraceno, attraverso momenti di degustazione e approfondimento dedicati alla conoscenza di una coltura storica che racconta il rapporto tra agricoltura, territorio e comunità. La presenza di territori ospiti provenienti da diverse regioni italiane conferma la vocazione della Fiera Nazionale della Nocciola a essere non soltanto una manifestazione dedicata alla Nocciola Piemonte IGP, ma anche un luogo di incontro tra comunità, produttori e istituzioni, accomunati dai valori della qualità, della sostenibilità e della promozione dei territori. 

La 72ª Fiera Nazionale della Nocciola di Cortemilia si prepara così a celebrare ancora una volta il prodotto simbolo dell’Alta Langa, offrendo ai visitatori un’esperienza completa tra gusto, cultura, tradizione e accoglienza. Un appuntamento che racconta la forza di un territorio capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, di guardare al futuro attraverso nuove collaborazioni e nuove opportunità di crescita.

Le Serate del Cai a Sauze d’Oulx

Dai monasteri del Tibet alle montagne sacre, dai paesaggi della California ai culti celtici e pagani in Valle di Susa tra archeologia, leggende e tradizioni locali e ancora, dai canti della Grande Guerra con diapositive, al trekking invernale a Creta, la bella isola greca, veneziana per quattro secoli, oggi preda di furiosi incendi. Insomma, anche quest’estate allo “Scacco Matto”, il noto bar di Sauze d’Oulx sul piazzale Miramonti, vanno in scena “Le Serate estive del Cai” con conferenze, presentazioni di libri, proiezioni fotografiche e racconti di viaggio dedicate alla montagna, alla natura, alla storia, ai viaggi e al benessere. Non solo, si parlerà anche di animali utili e animali scomodi come zecche e api, di pastori e pascoli, dell’importanza del vento e della meditazione. Interverranno fotografi, alpinisti, scrittori, studiosi ed esperti. Fino al 29 agosto. Prossimo appuntamento venerdì 7 agosto con una conferenza sul Tibet Himalayano, relatore Bruno Dotti. Le conferenze iniziano alle ore 21.00, ingresso gratuito.                          fr

Friceuj ‘d pom (Frittelle di mele) 

/

Una deliziosa ricetta d’infanzia.

 Le frittelle di mele sono una tipica golosità piemontese di origine contadina, si gustano rigorosamente calde comparse di zucchero semolato. Irresistibili ! 
Ingredienti 
150gr. di farina 00 
1 uovo intero 
2 mele 
50gr. di zucchero 
1/2 bicchiere di latte 
1/2 cucchiaino scarso di lievito 
Scorza di limone grattugiata 
Olio di oliva q.b. 
Preparare la pastella mescolando la farina con il tuorlo, il latte, un cucchiaio di zucchero, scorza di limone e lievito. Pelare e tagliare le mele a fette, immergerle nella pastella, unire l’albume montato a neve, mescolare delicatamente. Versare a cucchiaiate la pastella in olio caldo, friggere per 5-6 minuti rigirandole, scolare su carta assorbente e cospargere con lo zucchero rimasto. Servire subito. Deliziose ! 

 

Paperita Patty 

Foto album da Aurora e Barriera

 Dal 25 settembre le storie dei quartieri in mostra a cielo aperto

 

Dal 25 settembre le facciate dei Bagni Pubblici di via Agliè, di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e di Dorado si trasformeranno in una grande galleria fotografica diffusa grazie a “Foto album da Aurora e Barriera”, il progetto collettivo realizzato dall’artista Bruno Boudjelal insieme agli abitanti dei quartieri Aurora e Barriera di Milano.

L’iniziativa coinvolgerà direttamente le comunità dei due quartieri in un percorso di narrazione partecipata che, attraverso la fotografia, offrirà uno sguardo sulle storie, i ricordi e le esperienze di chi vive questi territori. Le immagini raccolte e realizzate durante il progetto comporranno un racconto corale capace di restituire la complessità, la vitalità e le trasformazioni di Aurora e Barriera di Milano.

Le installazioni fotografiche, esposte sulle facciate di tre luoghi significativi della città, porteranno lo spazio espositivo fuori dai suoi confini tradizionali, trasformando il paesaggio urbano in un’occasione di incontro, riflessione e condivisione. Attraverso gli sguardi dei residenti, il progetto racconterà il valore delle relazioni, delle memorie e delle identità che caratterizzano questi quartieri.

“Foto album da Aurora e Barriera” è parte di Urban Frame, il progetto ideato da Stratosferica e CAMERA Torino per promuovere la fotografia come linguaggio capace di raccontare la città e le sue trasformazioni, ed è tra i vincitori dell’Avviso pubblico “Torino, che cultura!”, attraverso il quale la Città sostiene proposte culturali innovative capaci di generare partecipazione e rafforzare il legame tra cultura, comunità e territorio. In questo contesto, “Foto album da Aurora e Barriera” offrirà un’occasione per mettere in dialogo arte contemporanea e cittadinanza, dando visibilità a racconti e prospettive che contribuiranno a costruire una narrazione condivisa della città.

Con spinaci e ricotta la torta è speciale e stuzzicante

/

Le torte salate sono apprezzate per la loro versatilità. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose

Ideali per un aperitivo con amici, una cena veloce, un antipasto o un pic nic,  le torte salate sono molto apprezzate per la loro versatilita’. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose. Un must per tutte le stagioni.

***

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia rotonda

½ kg. di spinacini freschi

1 fetta di prosciutto cotto (100gr.)

250gr. di ricotta piemontese

100gr. di taleggio

1 uovo intero, 4 tuorli

1 spicchio di aglio

50gr.di parmigiano grattugiato

sale, pepe,burro, noce moscata q.b.

***

Lavare gli spinacini, saltarli in padella con una noce di burro e l’aglio, lasciar raffreddare. In una ciotola mescolare il prosciutto e il taleggio tagliati a dadini, aggiungere il parmigiano, l’uovo intero, gli spinacini, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Stendere la pasta sfoglia in una teglia rotonda foderata di carta forno,bucherellare il fondo, disporre il ripieno, coprire con la ricotta, fare 4 fossette in ognuna delle quali sistemare il tuorlo. Coprire con la sfoglia rimanente, saldare bene i bordi, spennellare con poco latte e cuocere in forno per 35-40 minuti a 200 gradi. Servire tiepida.

 

Paperita Patty 

La Val Trebbia, piccoli canyon e acque cristalline

C’era una volta un monaco missionario irlandese che un giorno, tanto tempo fa, si allontanò dalla sua terra e non ci tornò più. Attraversò la Francia, la Svizzera e l’Italia del nord e si fermò a Bobbio in Valle Trebbia, nel piacentino, al confine con la provincia di Alessandria e la Liguria. Era il 614 dopo Cristo, il monaco, venerato come santo dalla Chiesa, si chiamava Colombano e fondò l’abbazia di Bobbio (o abbazia di San Colombano), uno dei più importanti centri monastici d’Europa che tra il VII e il XII secolo divenne una Montecassino dell’Italia settentrionale resa celebre dallo Scriptorium e dalla biblioteca con oltre 700 codici miniati e manoscritti che Colombano aveva portato dall’Irlanda celtica in terra longobarda. Il nord della penisola era infatti in mano ai Longobardi di Alboino e poi di Agilulfo e della regina Teodolinda, Colombano si affezionò talmente a Bobbio e al suo monastero che decise di concludere qui la sua vita.
E da allora, e di secoli ne sono passati tanti, il borgo e la sua abbazia lungo il corso del Trebbia sono diventati una meta assai frequentata da pellegrini, viandanti, cavalieri crociati, vescovi, sovrani, imperatori e…turisti. Tutto collocato in un paesaggio straordinario, di estrema bellezza, immerso nella storia, nell’arte e nella fede, che merita assolutamente una visita. Lungo la Val Trebbia, con le sue spiagge naturali e l’acqua limpidissima, verde e cristallina, che già Ernest Hemingway definì una delle Valli più belle del mondo, non c’è solo Bobbio da visitare (ahimè, dimenticavo di citare in paese il singolare Ponte Gobbo con undici archi dalla forma irregolare) ma tanti altri luoghi e paesini ricchi di storia medievale, castelli e panorami imperdibili sul fiume che ne fanno davvero una valle splendida. Ricordate Annibale? Ebbene, il condottiero cartaginese è passato anche da queste parti.
Seguendo il corso del fiume possiamo fermarci a Rivalta Trebbia, la località dove Annibale annientò nel 218 avanti Cristo le legioni romane del console Tiberio Longo. Prima di entrare a Piacenza sostiamo alla confluenza del Trebbia con il Po nell’antichissima Mansio di Cotrebbia dove i Templari erano di casa. E poi, oltre a Bobbio (3300 abitanti), da vedere Gazzola sulle rive del fiume con i suoi castelli, Travo, piccolo borgo molto frequentato d’estate e quel gioiello di Brugnello, minuscolo borgo medievale incastonato nella roccia, abitato da appena 11 persone, e che, da lassù a 464 metri, offre una vista mozzafiato al tal punto da essere chiamato il “Gran Canyon della Val Trebbia”. Ed è proprio così, vedere per credere! E questo è solo un pezzo della Val Trebbia che abbiamo percorso e descritto..
Filippo Re   (ha collaborato il piacentino Gianni Milani, giornalista del Torinese)
nelle foto, le spiagge della Val Trebbia e il borgo medievale di Bobbio con il ponte Gobbo

Le strade più belle del Piemonte da percorrere lentamente

Quando il viaggio diventa la destinazione.

Non sono solo tragitti che portano da una località all’altra, non serve accelerare, ma di rallentare, abbassare i finestrini e lasciare che i paesaggi avvolgano. In Piemonte l’estate è la stagione ideale per scoprire itinerari in cui il vero spettacolo non è soltanto il luogo d’arrivo, ma tutto ciò che si incontra lungo il cammino. Curve, valichi, vigneti, laghi e piccoli borghi trasformano ogni viaggio in un’esperienza da ricordare. Tra le strade più emozionanti c’è quella che conduce al Colle del Nivolet, nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso. Salendo di quota, i boschi lasciano spazio ai pascoli alpini, ai laghetti glaciali e alle cime che sembrano sfiorare il cielo.

È una delle strade panoramiche più spettacolari delle Alpi e regala scorci che cambiano a ogni tornante. Per chi ama la storia oltre alla montagna, il Colle delle Finestre è un’esperienza unica. Celebre per il Giro d’Italia, conserva un lungo tratto sterrato e attraversa boschi e pascoli d’alta quota. Poco distante si trova anche la Strada dell’Assietta, un percorso militare costruito nel Settecento che corre per decine di chilometri sul crinale tra la Val di Susa e la Val Chisone. Percorrere queste vie significa trovarsi sospesi tra cielo e montagne, con panorami che si aprono in ogni direzione. L’estate piemontese, però, non è fatta solo di alte quote. Nelle Langhe la Strada del Barolo attraversa dolci colline ricoperte di vigneti è patrimonio UNESCO. Castelli medievali, cantine storiche e paesi come Barolo, La Morra e Monforte d’Alba invitano a fermarsi spesso, perché ogni scorcio offre un panorama diverso e ogni piazza racconta una storia. Più a nord, la Panoramica Zegna, nelle Alpi Biellesi, è una strada nata dal sogno dell’imprenditore Ermenegildo Zegna, che volle trasformare la montagna in un luogo accessibile e ricco di bellezza. Boschi, pascoli e punti panoramici accompagnano il viaggio in un ambiente ancora autentico e poco affollato.

Si parte dalla Casa Zegna che si può visitare, la Conca dei Rodoendri dove si trovano diverse installazioni, il Santuario di San Bernardo, Bielmonte e il Bosco del Sorriso. Chi preferisce l’acqua può scegliere la strada che costeggia il Lago d’Orta, dove il blu del lago si alterna ai giardini delle ville e ai piccoli paesi in pietra. Da qui vale la pena raggiungere Orta San Giulio, uno dei borghi più romantici d’Italia, e imbarcarsi per la piccola Isola di San Giulio. Infine ci sono le vallate del Cuneese, come la Valle Maira, con i suoi 13 comuni, e la Valle Varaita, dove le strade si insinuano tra antichi villaggi in pietra, come Chianale, considerato il Borgo più bello d’Italia, e poi ancora prati fioriti e boschi silenziosi. Sono itinerari perfetti per chi cerca un Piemonte più riservato, lontano dal turismo di massa, dove ogni sosta diventa l’occasione per scoprire tradizioni, sapori e paesaggi rimasti quasi immutati nel tempo. Non solo chilometri da percorrere dunque, ma bellezza, emozioni, panorami che sorprendono dietro una curva, piccoli incontri e soste improvvisate. Ci sono viaggi in cui la destinazione conta, e altri in cui il vero privilegio è semplicemente percorrere, ed è proprio questo il fascino dell’estate piemontese.

“Le strade più belle non richiedono velocita, ma tempo”

 Maria La Barbera

Castello di Miradolo, agosto all’aria aperta

Un mese di appuntamenti tra natura, cinema, visite guidate, laboratori, letture animate e pic-nic nel parco storico

Ad agosto il Castello di Miradolo (TO) invita a vivere il parco storico in tutte le sue sfumature: dal cinema all’aperto alle visite naturalistiche, dai laboratori per bambini ai pic-nic sul prato, fino alle iniziative dedicate alle famiglie e ai più piccoli. Un calendario di appuntamenti accompagna il pubblico per tutto il mese, trasformando il parco in uno spazio da esplorare tra natura, cultura e momenti di convivialità. I primi appuntamenti sono in programma domenica 2 agosto con Ciurma al Castello: letture animate sul prato e Libri al Parco, una mattinata dedicata ai bambini da 0 a 6 anni tra racconti ad alta voce, sabbia immaginaria, conchiglie parlanti e gelati giganti. L’iniziativa, a cura di Monica della Smirra, rientra nella rassegna promossa dai Comuni di Pinerolo e San Secondo di Pinerolo insieme a Fondazione Cosso ed è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria. Venerdì 7 agosto il programma prosegue con una serata dedicata alla natura e al cinema. Alle 21.30 i visitatori potranno scegliere tra la visita guidata in notturna Tra luci, ombre e piccoli segreti, accompagnati dall’ornitologo e guida naturalista Gianluca Simonetta alla scoperta dei rapaci e della fauna che popola il parco dopo il tramonto, e la proiezione di Hamnet. Nel nome del figlio, ultimo appuntamento della rassegna Cinema nel Parco, da vivere sul prato con le cuffie Silent System. Domenica 9 agosto sarà invece una giornata pensata per pubblici di tutte le età. Al mattino il laboratorio “Il mio angolo di Castello”, dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni, li trasformerà in piccoli architetti e progettisti chiamati a immaginare nuovi spazi attraverso la creatività. Nel pomeriggio una visita guidata accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia del Castello, dei restauri e del parco storico, mentre la serata si concluderà con il Pic-nic dei Desideri, occasione per trascorrere una serata estiva all’aria aperta tra alberi monumentali, prodotti del territorio e cielo stellato. Sabato 15 agosto il Castello di Miradolo festeggerà il Ferragosto con una giornata dedicata alle famiglie. La mattina sarà animata dalla Caccia al tesoro di Ferragosto, che inviterà bambini e genitori a esplorare il parco attraverso giochi, prove e indizi. Dalle 12.30 spazio al tradizionale Pic-nic di Ferragosto, da gustare sul grande prato del Castello con cestini pensati per adulti e bambini. I cestini saranno disponibili per il ritiro direttamente alla Caffetteria del Castello dalle 11 alle 12. Il calendario si concluderà domenica 30 agosto con la visita guidata “Com’è andata l’estate?”, una passeggiata nel parco storico per osservare come gli alberi hanno affrontato i mesi più caldi dell’anno. Accompagnati dalla guida naturalistica e ambientale Simona Tosco, i partecipanti scopriranno i cambiamenti del paesaggio e le strategie con cui le diverse specie si adattano alla stagione estiva, in un percorso che invita a leggere il parco attraverso i segni lasciati dall’estate.

INFO

Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO) Il Castello di Miradolo sarà aperto dal 21 giugno al 9 agosto il venerdì dalle 18 alle 23 e la domenica dalle 10 alle 19, con alcune aperture straordinarie nel mese di agosto: sabato 15 dalle 10 alle 19 e domenica 30 dalle 10 alle 19. Le attività prevedono modalità e costi differenti. Informazioni e prenotazioni: 0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it www.fondazionecosso.com