Sul davanzale di casa, i due micioni bianchi Biscottone e Biscottino fanno la guardia.
Occhi puntati sulla strada… perché sanno che da un momento all’altro tornerà papà Beppe dal lavoro.
Turin Hills, il bikepacking tra città e colline
Un format unico in Piemonte: Turin Hills è infatti l’unico evento di bikepacking con partenza e arrivo in città, pensato come un’avventura “overnighter” che unisce spirito di esplorazione, contatto con il territorio e condivisione tra appassionati.
Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:
Foto Luigi Grossi
Sicilia e Sardegna con Go Wine
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VINI E TERROIR DELLE GRANDI ISOLE ITALIANE
MARTEDI’ 24 MARZO 2026
Eataly Lingotto – TORINO, Via Fenoglietti, 14
Go Wine promuove a Torino un evento di degustazione dedicato all’approfondimento sulla viticoltura delle grandi isole Sardegna e Sicilia.
L’evento è in programma martedì 24 marzo e annunciamo un primo elenco di cantine protagoniste.
Sarà un’interessante serata, sempre nel solco di valorizzare l’enografia regionale e spostando le attenzioni a sud, verso territori che vantano uno storico legame con la viticoltura, che hanno saputo negli anni valorizzare le loro principali varietà autoctone, che sanno narrare – a fianco dei vini – la bellezza di paesaggi e luoghi unici che il mondo ci invidia.
Le cantine partecipanti racconteranno i diversi territori di produzione e daranno conto della ricchezza della viticoltura delle due grandi isole.
Una selezione di cantine incontrerà il pubblico, altre saranno presenti nelle enoteche tematiche allestite in sala.
L’evento si svolgerà nella location di Eataly Lingotto in Via Ermanno Fenoglietti, 14, presso la Sala dei Duecento.
L’invito è rivolto a soci Go Wine e simpatizzanti e a professionisti del settore.
Ecco un primo elenco di cantine
che animeranno il banco d’assaggio
Alessandro di Camporeale – Camporeale (Pa);
Cantina del Mandrolisai – Sorgono (Nu); Cantina Santadi – Santadi (Su);
Consorzio San Michele – Berchidda (Ss);
Cantina Sociale di Calasetta – Calasetta (Su); Carpante – Usini (SS);
Contini Attilio – Cabras (Or); Ferruccio Deiana – Settimo San Pietro (Ca);
Donnafugata – Marsala (Tp); Gostolai – Oliena (Nu);
Intorcia – Marsala (Tp); Fausta Mansio – Siracusa;
Planeta – Menfi (Ag); Poggio di Bortolone – Gulfi (Rg);
Quartomoro di Sardegna – Marrubiu (Or); Sedilesu – Mamoiada (Nu);
UnMareDivino – Berchidda (Ss); Valle delle Ferle – Caltagirone (Ct).
Food:
La parte Food sarà gestita per questo speciale evento da Eataly, che proporrà una selezione di eccellenze gastronomiche con il seguente menù di assaggi
-Arancino al ragù
-Maritozzo ripieno di porceddu sardo con maionese aromatizzato al mirto
-Degustazione formaggi sardi con composte
3 formaggi con pane guttiau di accompagnamento
-Sfincione palermitano
-Culurgiones fritti ripieni di pecorino, menta e patate
-Bis di mini cannoli cioccolato e pistacchio
Tapas singola 6,50 €
Tris di tapas 18 €
Provale tutte
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Programma, orari e modalità di prenotazione:
Per garantire il miglior afflusso dei partecipanti ed un buon accesso alle degustazioni, gli ingressi saranno suddivisi per turni e su prenotazione entro le ore 12 di martedì 24 marzo. Per permettere a un numero maggiore di persone di accedere al banco di assaggio la degustazione verrà divisa in 2 turni a cui sarà obbligatorio attenersi.
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Orari e turni di degustazione
Ore 16,30-18,00: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali qualificati (giornalisti del settore enogastronomico, soggetti riconosciuti che operano in enoteche, ristoranti, wine bar: due persone per locale).
La richiesta di accredito avviene tramite mail. Go Wine verificherà e confermerà l’accredito per iscritto.
Ore 18,00-22,00: turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati.
Il costo del biglietto di ingresso è di 22,00 € a persona (€ 15,00 Soci Go Wine, € 18,00 soci associazioni di settore) con degustazioni illimitate dei vini presenti all’evento.
Risparmia acquistando la degustazione online sul sito www.gowinet.it!
Chi prenota con pagamento online avrà una riduzione sul costo, ovvero:
€ 20,00 per il pubblico,
€ 13,00 rid. soci Go Wine,
€ 16,00 rid. soci associazioni di settore.
L’ingresso sarà gratuito per coloro che decidono di associarsi a Go Wine (benefit non valido per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2026. E’ possibile indicare già all’atto della prenotazione la volontà di associarsi.
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Info: Associazione Go Wine – Tel. 0173 364631 e-mail stampa.eventi@gowinet.it
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ABITARE CON STILE
Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà .
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Torino è una città elegante, ricca di storia e di architetture straordinarie. Eppure negli ultimi anni si trova a fare i conti con un primato poco invidiabile: secondo l’Indice del clima 2026, il capoluogo piemontese è la città italiana dove l’aria ristagna di più.
La ragione è anche geografica. Torino si trova in una sorta di conca naturale, circondata su tre lati dalle montagne e chiusa dalla collina sul quarto. Questo assetto ostacola il ricambio dell’aria e favorisce fenomeni di inversione termica, che intrappolano smog e polveri sottili nei bassi strati dell’atmosfera.
Quando il vento manca — cosa frequente soprattutto nei mesi invernali — gli inquinanti si accumulano, rendendo più intensi fenomeni come le notti tropicali, le ondate di calore e gli episodi di smog.
Le politiche urbane stanno giustamente lavorando su mobilità sostenibile e riduzione del traffico privato. Ma esiste anche un altro livello di intervento, più vicino alla nostra quotidianità: la casa.
Oggi l’architettura e il design stanno sviluppando soluzioni sempre più sofisticate per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti domestici e persino contribuire alla purificazione dell’aria urbana.

Case che respirano: i materiali che catturano l’inquinamento
Negli ultimi anni la ricerca sui materiali da costruzione ha fatto passi da gigante. Esistono oggi superfici e rivestimenti progettati per neutralizzare o assorbire le sostanze inquinanti presenti nell’aria.
Tra i più interessanti:
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Cementi e intonaci fotocatalitici, che grazie alla luce solare attivano un processo chimico capace di trasformare gli ossidi di azoto e alcune particelle inquinanti in composti innocui.
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Pitture murali purificanti, contenenti biossido di titanio o altri componenti attivi che aiutano a ridurre smog, batteri e odori negli ambienti interni.
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Materiali naturali traspiranti, come calce, argilla e fibre vegetali, che favoriscono un microclima interno più sano regolando umidità e qualità dell’aria.
Questi sistemi non sostituiscono naturalmente le politiche ambientali, ma rappresentano un piccolo contributo diffuso: migliaia di case che respirano meglio contribuiscono a città più sane.
Le pareti verdi: quando l’architettura diventa un filtro naturale
Un’altra soluzione sempre più diffusa nelle città europee sono le facciate verdi e i giardini verticali.
A Milano, Parigi, Madrid o Vienna interi edifici vengono progettati con superfici vegetali capaci di:
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assorbire parte delle polveri sottili
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ridurre la temperatura urbana
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migliorare il microclima
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aumentare la biodiversità urbana
Le piante, infatti, funzionano come filtri naturali, intrappolando particelle inquinanti e rilasciando ossigeno.
Non è solo una questione estetica — anche se l’effetto visivo è spesso straordinario — ma una vera strategia di rigenerazione ambientale.
La tecnologia che migliora l’aria dentro casa
Anche all’interno degli edifici la qualità dell’aria è diventata un tema centrale. Le nuove abitazioni progettate secondo criteri di sostenibilità integrano sistemi come:
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ventilazione meccanica controllata (VMC) con filtri anti-smog
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purificatori d’aria integrati negli impianti
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sensori che monitorano CO₂ e particolato
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materiali low-VOC, privi di sostanze tossiche.
La casa contemporanea non è più soltanto un rifugio estetico o funzionale. Sta diventando un ecosistema intelligente, capace di proteggere il benessere di chi la abita.
Abitare il futuro
Torino ha sempre avuto una grande tradizione di innovazione urbana e architettonica.
Se da un lato il problema della qualità dell’aria è reale e richiede interventi strutturali, dall’altro il mondo dell’architettura, del design e dei materiali sta aprendo scenari interessanti.
In un’epoca in cui le città diventano sempre più dense e complesse, la vera sfida sarà progettare case che non si limitino a consumare spazio e risorse, ma che contribuiscano attivamente al benessere dell’ambiente urbano.
Perché abitare con stile, oggi, significa anche questo:
vivere in spazi belli, ma soprattutto sani
Un weekend di tenerezza e incontri speciali il 14e 15 marzo
Sabato 14 e domenica 15 marzo torna al Peraga Garden Center di Mercenasco, in provincia di Torino, la nuova edizione della mostra degli animali, un evento a ingresso gratuito e libero che, nelle passate edizioni, ha richiamato famiglie, appassionati e curiosi di tutte le età.
Per due giorni il Garden center si trasformerà in un piccolo universo dedicato alla natura e agli animali più amati , un’occasione per ammirare da vicino specie diverse, conoscere allevatori , esperti e scoprire tante curiosità sul mondo animale. Tra i protagonisti della mostra ci saranno cani e cuccioli, eleganti gatti British, ma anche furetti, cincillà, conigli nani Mini Loop e criceti. Non mancheranno animali più particolari come galline decorative, galli Brahma, tartarughe, ricci tropicali, oltre a pesci, axoloti e farfalle coloratissime. Lo spazio dedicato agli uccelli ospiterà cocorite e calopsitte, pronte a conquistare il pubblico con i loro colori vivaci.
La mostra sarà anche un momento prezioso per chi desidera informarsi sull’adozione responsabile di un animale domestico. I visitatori potranno confrontarsi direttamente con allevatori e appassionati, ricevere consigli utili e capire quale animale possa essere più adatto al proprio stile di vita.
La manifestazione, pensata per le famiglie e bambini, permette di regalare qualche ora di scoperta, meraviglia e dolcezza, in un’atmosfera accogliente e coinvolgente.
Peraga Garden Center via Nazionale 9 Mercenasco
Mara Martellotta
Dal 13 al 17 marzo, presieduto da Walter Rolfo
Approda a Torino per la sua terza edizione, dal 13 al 17 marzo, il Festival della Felicità, che non sarà soltanto un grande show, ma un percorso che attraversa la città e raggiunge ruoli simbolici e delicati, per portare momenti di condivisione e di leggerezza in modo il più possibile diffuso.
“Torino è pronta a diventare il cuore pulsante di un movimento collettivo: il Festival della Felicità 2026, che non è solo un evento, ma un grande abbraccio partecipato per ribadire che la felicità è un diritto universale, senza barriere di genere, età o provenienza – spiega Walter Rolfo, presidente della Fondazione della Felicità – Quest’anno il viaggio si fa ancora più profondo e abbiamo chiamato a raccolta protagonisti del mondo dello sport, della scienza e del mondo dello spettacolo per offrire, gratuitamente, le loro testimonianze più autentiche e inedite. Sono certo che ogni storia condivisa lascerà un segno profondo, trasformandosi nella scintilla necessaria per realizzare i sogni di felicità di ciascuno di noi”.
L’appuntamento serale del grande show di martedì 17 marzo, all’Inalpi Arena, è già sold out, a conferma dell’interesse del pubblico torinese. Per chi non abbia fatto in tempo a prenotare, si rendono disponibili ingressi per il mattino, momento in cui parteciperanno alcune scuole di Torino e cintura.
Il Festival sceglie di iniziare il proprio percorso dove la felicità può fare la differenza: venerdì 13 marzo, dalle ore 15 alle 17, farà tappa all’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino presso l’Aula Magna con “Sorrisi magici”, un’iniziativa speciale per i bambini ricoverati nei reparti di Oncologia e Neuropsichiatria. Il programma prevede una performance di magia interattiva con narrazione poetica, progettata nel rispetto delle esigenze emotive e cognitive dei piccoli partecipanti. Lo spettacolo è realizzato da Mattia Bidoli, in arte Flip, operatore umanitario, fotografo e prestigiatore, che da 15 anni porta la sua arte in ospedali, campi profughi e zone di conflitto, insieme a un team di artisti, tra cui Luciano Ariaudo, in arte clown Spatagnau, con esperienza in contesti sanitari ad alta sensibilità. Completamente gratuito, lo show coinvolgerà un centinaio di persone, tra bambini, famiglie e personale sanitario, trasformando per un pomeriggio lo spazio sanitario in un luogo di meraviglia e relazione.
Lunedì 16 marzo, dalle ore 13 alle 15, il Festival raggiungerà la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, dove con il supporto di Mattia Bidoli verrà proposto uno spettacolo di magia dedicato ai detenuti.
Domenica 15 marzo, alle ore 15, il Festival farà tappa in un quartiere cittadino, quello di Vanchiglia, con uno spettacolo di magia gratuito aperto alle famiglie e ai cittadini del territorio. Protagonista dell’iniziativa sarà ancora una volta Mattia Bidoli, in arte Flip.
La scelta di Vanchiglia non è casuale, poiché il quartiere rappresenta uno dei luoghi più animati della vita notturna torinese, ma convive anche con situazioni di fragilità e disagio sociale, che emergono in particolar modo negli spazi pubblici. Proprio per questo il Festival ha scelto di portare in Vanchiglia uno spettacolo aperto e gratuito, con l’obiettivo di restituire alle piazze e alle aree del quartiere ai bambini, alle famiglie, alla comunità, e trasformare uno spazio urbani segnato da contrasti in un momento di incontro e partecipazione. Si tratta di un’iniziativa che vuole dimostrare come la felicità possa diventare uno strumento di aggregazione e bellezza condivisa, capace di riempire gli spazi pubblici con nuove energie.
Il momento culminante del Festival sarà martedì 17 marzo all’Inalpi Arena, con l’evento “Vite-Storie di Felicità”, realizzato con il supporto di Generali Italia. La mattinata, dalle ore 10, sarà dedicata alle scuole con un grande evento formativo che porterà sul palco diverse voci ed esperienze. Insieme al fondatore del Festival, Walter Rolfo, autore e coach impegnato da anni nella formazione dell’educazione emotiva, interverranno Arturo Brachetti, showteller e maestro internazionale di trasformismo, capace di unire stupore e riflessione, e Mattia Villardita, noto come Spider-Man dei bambini per il suo impegno nei reparti pediatrici italiani. Con loro vi sarà Consuelo Agnesi, architetto esperto in accessibilità, divulgatrice e formatrice, l’atleta paralimpico Emanuele Lambertini, Ping Pong Pang e Flip (Mattia Bidoli). Un intreccio di storie vere pensato per dialogare con le nuove generazioni, attraverso testimonianze concrete di vita.
Il Festival aprirà le porte al grande pubblico con lo show formativo “Vite-Storie di Felicità”, che vedrà alternarsi sul palco protagonisti del mondo dello spettacolo, del giornalismo e della divulgazione. Accanto a Rolfo e a Brachetti, saranno presenti La Pina, storica voce di Radio DJ, il giornalista e storyteller Pablo Trincia, noto per i suoi reportage e podcast di approfondimento, e Sebastiano Gravina “Videociecato”, content creator impegnato sui temi della crescita personale. Completeranno la crew Ping Pong Pang, Patrizio Ratto e Alessandro Mosca Balma.
La manifestazione è realizzata con il patrocinio di Regione Piemonte, Comune di Torino, Città Metropolitana di Torino, Politecnico di Torino e Università di Torino, in collaborazione con il Consiglio Regionale del Piemonte e grazie al supporto di Generali Italia.
Info per la partecipazione alla mattinata di martedì 17 marzo all’Inalpi Arena: https://www.eventbrite.com/e/1984390805317?aff=oddtdtcreator
Mara Martellotta
Primavera in via Fattori
La nostra lettrice Alessandra Macario ci propone l’annuale fioritura di Prunus e Magnolie a Torino in Via Fattori.


I giardini del castello di Guarene
Le due aree di cui è composto il giardino che circonda il castello, edificato dal conte Carlo Giacinto Roero di Guarene nel 1720 ispirandosi a modelli dell’architetto Filippo Juvarra, si raccordano mediante un viale delimitato da cipressi secolari.
Leggi l’articolo su Piemonteitalia.eu:
https://www.piemonteitalia.eu/it/natura/giardini-di-dimore-storiche/giardini-del-castello-di-guarene
“MONUMENTINI”… quelli fatti con i “mattoncini”
All’ “Imbiancheria del Vajro” a Chieri, vanno in mostra l’arte e l’architettura creata dai mattoncini LEGO® di Luca Petraglia
Dal 14 marzo al 3 maggio
Chieri (Torino)
Sono sicuro. E pronto a scommetterci. A Chieri ci sarà una vera e propria “corsa alla mostra”. A guidarla saranno soprattutto bambine e bambini, ma non mancheranno anche i tanti, tantissimi “AFOL – Adult Fan of LEGO®”, ovvero gli adulti (e sono sempre di più) appassionati dei famosi “mattoncini” o “giochi di qualità” (“leg godt”) creati nel lontano 1934 dall’azienda del danese Ole Kirk Christiansen, produttrice inizialmente di giochi in legno, diventati in seguito, dal 1949 (e perfezionati nel 1958) “mattoncini”, i supercelebri “mattoncini” ad incastro in plastica. Giochi dal successo intercontinentale, diventati oggi perfino da semplici giochi, veri e propri “oggetti da collezione” venduti, se set rari o pezzi unici, a prezzi impensabili nelle aste “on line” e di cui s’è tenuto perfino nel 1988 un primo campionato mondiale di “costruttori”. E allora per i tantissimi appassionati del settore, la notizia della mostra “MONUMENTINI” in arrivo a Chieri, si presenta davvero come evento irrinunciabile. Da non mancare!
Suggestivo viaggio fra “arte” e “creatività”, la rassegna sarà ospitata a Chieri, da sabato 14 marzo a domenica 3 maggio (dopo il recente grande successo di pubblico registrato al “Museo Vignoli” di Seregno – Monza), presso l’“Imbiancheria del Vajro”, con l’organizzazione di “Brick Expo”, startup innovativa specializzata nell’organizzazione di eventi legati ai “Mattoncini LEGO®”. In bella mostra 21 straordinarie opere (fra le quali ovviamente – location oblige – la riproduzione della “Mole Antonelliana”) del milanese, classe 1991, Luca Petraglia, uno dei più raffinati “LEGO® Artist italiani”.
Mattoncino dopo mattoncino i più rappresentativi monumenti italiani rivivono nelle reinterpretazioni “in scala” realizzate da Luca, “frutto di una lunga ricerca e di un meticoloso lavoro di progettazione contraddistinto da un rispetto profondo per l’architettura originale”. Utilizzando oltre 100mila mattoncini LEGO®, Luca Petraglia ha riprodotto icone monumentali che vanno, solo per citarne alcune, dalla romana Fontana di Trevi al Teatro San Carlo di Napoli alla Casina Vanvitelliana sul lago Fusaro di Bacoli, fino al Duomo di Milano al veneziano Ponte di Rialto e alla Piazza del Campidoglio a Roma.
Vero e proprio enfant prodige, Petraglia inizia ad appassionarsi ai LEGO® all’età di soli 4 anni (si veda la tenera foto inserita nel testo), con la sua prima confezione di “mattoncini”. Ad attrarlo da subito sono in primo luogo le chiese interamente ideate da lui, traendo ispirazione da quelle viste e attentamente osservate ogni giorno per strada o nei libri di “Storia dell’arte”. Passione per LEGO® e passione per l’arte crescono così di pari passo e si alimentano a vicenda durante il corso degli anni, fino ad arrivare, nel 2013, a realizzare il suo primo progetto vero e proprio: il “Teatro Alla Scala” di Milano, che lo consacra come vero e proprio artista del LEGO ® .
“Ognuna delle sue opere – spiega Luca Bartolucci di ‘Brick Expo’ – è pensata come strumento di divulgazione culturale, capace di raccontare storia, arte e ingegneria in forma accessibile e immediata, stimolando curiosità e senso di appartenenza al patrimonio collettivo”.
Particolarmente soddisfatta anche l’assessora chierese alla “Cultura, Eventi e alla Promozione del Territorio” Antonella Giordano: “Siamo orgogliosi di ospitare a Chieri una selezione di alcuni tra i modelli più iconici di Luca Petraglia. Alla base del suo lavoro c’è sempre una ricerca storica accurata, che gli permette di restituire l’essenza autentica dei luoghi. Petraglia costruisce architetture complesse, modellate con ‘tecniche LEGO®’ raffinate, e le arricchisce con giochi di luce che trasformano ogni opera in una piccola scenografia. Il risultato è sorprendente: ‘Monumentini’ che catturano lo sguardo e raccontano una storia con precisione e poesia. All’‘Imbiancheria del Vajro’ le sue installazioni dialogheranno con gli antichi strumenti di filatura, intrecciando la storia dell’architettura italiana con la tradizione tessile chierese, con un risultato dal grande impatto visivo. Tra le architetture che l’Artista predilige ci sono quelle barocche, pertanto si sentirà a casa in una città come Chieri”.
Gianni Milani
“Monumentini”
Imbiancheria del Vajro, via Imbiancheria 12, Chieri (Torino); tel. 379/3136211 o info@brickexpo.net
Da sabto 14 marzo a domenica 3 maggio
Orari: ven. 15/19; sab. – dom. 10/19 . Dal lun. al giov. la mostra sarà aperta solo su appuntamento per le scolaresche
Nelle foto: Luca Petraglia oggi e Luca bambino già promettente “LEGO® Artist”
I tomini freschi di latte vaccino a pasta morbida, dal gusto leggermente acidulo, hanno origini antichissime e spiccano tra i tipici antipasti della cucina piemontese.
I classici – tumin al verd – preparati con ingredienti semplici come prezzemolo, acciughe, aglio e peperoncino ci permettono di preparare una ricetta particolarmente stuzzicante, perfetta per una cena autunnale da consumare con gli amici in allegria.
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Ingredienti
1 rotolo di tomini freschi
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio di aglio
4 filetti di acciuga sott’olio
1 peperoncino piccante
1 tuorlo d’uovo sodo
1 pezzettino di pane secco
Sale, aceto bianco, olio evo q.b.
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Per preparare il bagnetto verde, mettere a bagno il pezzetto di pane nell’aceto, lavare bene il prezzemolo, asciugarlo e tritarlo con la mezzaluna, aggiungere i filetti di acciuga, l’aglio, il peperoncino, il tuorlo ed il pane ben strizzato dall’aceto, aggiustare di sale e aggiungere l’olio. Mescolare il tutto con cura e disporre sopra ai tomini precedentemente tagliati a fette. Servire a temperatura ambiente con un buon bicchiere di vino rosso piemontese.
Paperita Patty