LIFESTYLE- Pagina 2

Lago Maggiore, viaggio tra giardini e isole da sogno

Con l’arrivo dell’estate, il Lago Maggiore si veste di colori e suggestioni. Le Isole Borromee accolgono i visitatori in un universo sospeso tra natura, arte e storia. È l’occasione ideale per immergersi in uno dei capitoli più affascinanti del patrimonio piemontese, a partire dall’Isola Madre e, soprattutto, dall’Isola Bella, gioiello assoluto del lago.

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Ferie d’agosto

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SOCIOGRAFIA LETTERE DAL PRESENTE

Due settimane fa trattai il tema delle ferie citando il compianto Marchionne. Ora mi torna alla mente una frase di Celentano nel film “Il bisbetico domato”; quando Ornella Muti gli chiede “ma tu non vai mai in vacanza?” e lui, serenamente, gli risponde: “Perché dovrei andare in vacanza? La vacanza significa cambiare e se uno sta bene dove sta, perché dovrebbe cambiare?”

Nei paesini di un po’ tutto il Belpaese, fino ad una trentina di anni fa la popolazione non si recava in ferie, in parte perché doveva accudire l’impresa di famiglia (zootecnica o agricola), in parte perché non sentivano la necessità di recarsi altrove, lontano da casa o, comunque, in un ambiente diverso.

Ora, anche queste famiglie si alternano nell’attività e, specie i più giovani, sentono il bisogno fisico e mentale di “staccare” per almeno un paio di settimane ogni anno.

Visto su un singolo caso è sicuramente una cosa “normale”, non desta particolare attenzione il fatto che una persona decida di allontanarsi dal lavoro, dalle responsabilità e dalle rogne per almeno quindici giorni all’anno; visto in ambito macroeconomico il fenomeno diventa preoccupante se denota uno stress sempre maggiore da parte della popolazione in età lavorativa, trasversalmente alla latitudine, alla tipologia di attività e al reddito.

Ed è proprio il reddito uno dei segnali più preoccupanti: quando si contrae un prestito per soddisfare l’esigenza di riposo, specie se non si ha un lavoro blindato, che non ci darà brutte sorprese, significa che il nostro organismo è davvero sottoposto a dura prova.

Se durante un anno non siamo riusciti a risparmiare a sufficienza per garantirci anche solo 10 giorni di vacanza i casi sono due: o guadagniamo davvero poco oppure spendiamo più di quanto potremmo. In entrambi i casi dobbiamo correggere qualcosa. Così come quando la nostra salute manifesta un qualche sintomo, abbiamo due possibilità: curare i sintomi, che si ripresenteranno nuovamente mentre la patologia che li origina si cronicizza, oppure curare la patologia e risolvere una volta per tutte il problema. Se pur di andare in vacanza chiediamo un prestito probabilmente lo faremo anche l’anno dopo e poi ancora, finché saremo così inguaiati che non solo non potremo più concederci periodi di relax ma, anzi, dovremo cercare un’entrata extra, un secondo lavoro e, dunque, finiremo peggio di prima.

Perché non vivere con maggior consapevolezza dei propri limiti, delle proprie esigenze anziché aggiungere problema su problema, solo per non essere da meno degli altri, per uniformarsi alla moda imperante, per non essere additati come quelli che “non possono neppure permettersi di andare in ferie”?

Sergio Motta

Sauze d’Oulx, un fine agosto ricco di eventi

Un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla cultura, alla fotografia naturalistica, alla montagna, alla letteratura, al gusto e alle attività per bambini e famiglie caratterizzerà la fine di agosto di Sauze d’Oulx. Un programma pensato per valorizzare il territorio offrendo occasioni d’incontro fra residenti e turisti nei luoghi più rappresentativi della località montana.

Fino al 30 agosto prossimo sarà visitabile la mostra fotografica dedicata ai ritratti dei fiori spontanei tipici della valle, dal titolo “Piccole Meraviglie della Valsusa”, realizzata da un gruppo di appassionati di fotografia naturalistica. La Fiera del Libro, che ha riscosso un importante successo, proseguirà fino a domenica 23 agosto con le sue presentazioni letterarie e gli incontri con gli autori presso il Parco Giochi Comunale ““Vincent Hawkins”, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30, luogo in cui anche Gommolandia 2000, con le sue attrazioni, si dedicherà alla cura e all’intrattenimento di bambini e famiglie fino al 30 agosto prossimo. Le Serate Informative del CAI, organizzate dalla sottosezione CAI di Sauze d’Oulx, saranno tra gli appuntamenti culturali di spicco: giovedì 20 agosto l’escursionista Giorgio Colamartino accompagnerà il pubblico alla scoperta del trekking invernale a Creta, dove attraverso fotografie e racconti si parlerà di sci, cammini, natura e cultura nella più grande delle isole greche, mentre domenica 23 agosto Micaela Guerrini presenterà l’incontro “Ikigai: il tuo equilibrio, la tua direzione, la tua missione”. Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 21 presso il Bar Scacco Matto in Piazzale Miramonti.

Si registra una grande attesa anche per “CHOCO SAUZE – La Grande Festa del Cioccolato Artigianale”, la manifestazione dedicata al cioccolato artigianale, firmata Chocomoments, che animerà Piazza Assietta dal pomeriggio di giovedì 20 fino a domenica 23 agosto. Venerdì 21 agosto sarà dedicato uno spazio anche ai più piccoli con l’evento “Mangiar Storie”, che si svolgerà alle ore 16 in piazza Assietta. Un progetto letterario e gastronomico che accompagnerà bambini e bambine dai 3 ai 7 anni in un viaggio tra racconti, sapori e cibi provenienti da diverse tradizioni, unendo il piacere della lettura alla scoperta del gusto attraverso un’esperienza condivisa. Ovviamente il tema sarà il cioccolato, in collaborazione con i Cioccolatieri Artigiani. Chiuderanno il calendario gli appuntamenti commerciali più attesi dell’estate, previsti per sabato 29 e domenica 30 agosto in Piazza Miramonti, quando gli Ambulanti di Forte dei Marmi faranno ritorno a Sauze d’Oulx insieme alle loro caratteristiche bancarelle “toscane”.

“L’estate di Sauze d’Oulx continua con iniziative capaci di unire cultura, turismo e intrattenimento. Abbiamo voluto offrire un programma rivolto davvero a tutti: dagli appassionati di fotografia e montagna agli amanti dei libri, fino alle famiglie con bambini che potranno trovare occasioni di gioco e animazione sia al Parco Giochi Comunale sia a Sportinia – ha dichiarato il sindaco di Sauze d’Oulx, Mauro Meneguzzi – eventi come Choco Sauze d’Oulx rappresentano inoltre un’importante opportunità per vivere il centro del paese in un’atmosfera di festa, valorizzando le eccellenze dell’artigianato e creando momenti di condivisione per residenti e ospiti della nostra località”.

Mara Martellotta

A Sant’Anna di Valdieri torna la sagra della segale

Sant’Anna di Valdieri si prepara a vivere un fine settimana all’insegna delle tradizioni alpine, della musica e della gastronomia. Sabato 22 e domenica 23 agosto 2026 è in programma la XXXV Festa della Segale, manifestazione che da oltre trent’anni porta al centro dell’attenzione la storia e il patrimonio culturale della Valle Gesso

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Il Cri Cri di Torino, il cioccolatino che racconta una città

SCOPRI – TO    ALLA SCOPERTA DI TORINO

C’è un piccolo dolce torinese che, più di molti monumenti, riesce a raccontare una storia fatta di eleganza, artigianalità e memoria collettiva. Il Cri Cri non è solo un cioccolatino, ma un simbolo della tradizione dolciaria piemontese, nato in un’epoca in cui Torino era una capitale del gusto e dell’innovazione gastronomica.

Le origini tra nobiltà e cioccolato

La nascita del Cri Cri viene fatta risalire alla fine dell’Ottocento, in un periodo in cui il cioccolato a Torino viveva una stagione d’oro. La leggenda più diffusa racconta che fu creato per una giovane donna dell’alta società torinese, che desiderava gustare il cioccolato senza sporcarsi i guanti. Da questa esigenza nacque l’idea di rivestire una pralina con una copertura di minuscole perline di zucchero, capaci di isolare il calore delle dita e mantenere il cioccolato intatto. Il nome, secondo alcune interpretazioni, deriverebbe dal suono leggero e croccante che si avverte al primo morso, quasi un piccolo “cri cri” che accompagna l’assaggio.

Dove trovarlo oggi tra botteghe e pasticcerie

Oggi il Cri Cri continua a vivere nelle storiche cioccolaterie di Torino, soprattutto nel centro città, dove le vetrine espongono file ordinate di queste piccole sfere lucide e colorate. Si può trovare nelle pasticcerie artigianali che portano avanti la tradizione, spesso accanto ad altri grandi classici come il gianduiotto e il bicerin. Non è raro vederlo anche durante eventi, fiere gastronomiche e mercatini, dove viene presentato come uno dei simboli più riconoscibili della dolcezza piemontese.

Varianti moderne di un grande classico

Se la versione originale resta quella più amata, con il cuore di nocciola e gianduia avvolto nel cioccolato fondente e nello zucchero croccante, negli anni sono nate diverse varianti. Alcuni maestri cioccolatieri propongono il Cri Cri al latte, altri sperimentano ripieni al pistacchio o aromatizzati con agrumi e spezie. Ci sono anche edizioni stagionali, soprattutto durante le festività, in cui il classico dolce si veste di colori e sapori nuovi, senza perdere la sua identità.

Un dolce che diventa racconto e ricordo

Negli ultimi anni il Cri Cri ha assunto anche un valore legato al turismo e all’identità cittadina. Sempre più visitatori lo scelgono come souvenir gastronomico da portare a casa, un’alternativa raffinata ai classici prodotti confezionati. Nelle scatole decorate con richiami alla città, questo piccolo cioccolatino diventa una sorta di cartolina commestibile, capace di evocare portici, caffè storici e passeggiate lungo il Po. Anche per i torinesi resta un dolce legato ai momenti speciali, spesso regalato durante le feste o condiviso dopo una cena in compagnia, a dimostrazione di come, nella sua semplicità, il Cri Cri continui a essere parte viva della quotidianità e della memoria collettiva della città.

Il Cri Cri rimane così un ponte tra passato e presente, un piccolo boccone che racchiude la storia di Torino e la sua passione per il cioccolato. Assaggiarlo non è solo un piacere per il palato, ma un modo per entrare, anche solo per un attimo, nell’anima di una città che ha fatto della dolcezza una vera e propria forma d’arte.

NOEMI GARIANO

 

 

 

 

(Foto di copertina Piemont Cioccolato)

Tutti i gusti del mondo: Terra Madre Salone del Gusto nella nuova via Roma a Torino

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Una selezione di laboratori, degustazioni e cene da vivere nel centro di Torino dal 24 al 27 settembre

Quali sono i profumi della cucina persiana? Come cambia il cacao a seconda del Paese in cui viene coltivato? Quali erbe raccontano la tradizione dell’isola coreana di Ulleung? E come possono gli ingredienti di recupero trasformarsi in piatti d’autore? Sono solo alcune delle esperienze che attendono il pubblico di Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma dal 24 al 27 settembre nel centro di Torino, vompresa la nuova via Roma pedonale.

La sedicesima edizione della manifestazione, organizzata da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, con il patrocinio del Masaf e di Ismea, e dedicata al tema “Biodiversity – Be Diversity”, porterà nel capoluogo piemontese sapori, tradizioni e culture gastronomiche provenienti da tutto il mondo attraverso Laboratori del Gusto, Appuntamenti a Tavola, degustazioni e cene.

Tra i Laboratori del Gusto si potrà viaggiare dall’Azerbaigian, con il miele e i dolci della tradizione, alla Corea del Sud, alla scoperta delle erbe spontanee dell’isola di Ulleung. Non mancheranno degustazioni dedicate ai cacao provenienti da Africa, Asia e America Latina, ai vini ottenuti da antichi vitigni Criolla e ai sapori dell’Anatolia, con un percorso tra olive, vino e cucina mediterranea.

Gli Appuntamenti a Tavola vedranno protagonisti cuochi provenienti da diversi Paesi, che racconteranno il proprio territorio attraverso ricette e ingredienti tipici. Dalla cucina di mare dello Yucatán ai piatti della tradizione persiana, passando per il granchio blu reinterpretato in chiave gastronomica e per i menu dedicati alla cucina del recupero, ogni incontro metterà al centro biodiversità, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali.

Anche l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo sarà protagonista con un ricco programma di incontri dedicati alla ricerca e all’innovazione nel settore alimentare. Studenti, alumni e produttori guideranno degustazioni e approfondimenti dedicati a pane, sidro, kombucha, caffè, dumpling e altri prodotti artigianali, raccontando il cibo come strumento di conoscenza, cultura e sviluppo.

Terra Madre Salone del Gusto si conferma così un grande viaggio tra i sapori del pianeta, un’occasione per conoscere culture diverse attraverso il cibo e scoprire il valore della biodiversità, trasformando per quattro giorni il centro di Torino in un punto di incontro tra produttori, cuochi, ricercatori e appassionati provenienti da ogni parte del mondo.

Alla 77ª Fiera del Peperone di Carmagnola la cucina diventa spettacolo

Dal 28 agosto al 6 settembre prossimi, Carmagnola è pronta ad ospitare la 77ª Fiera Nazionale del Peperone che, a partire da quest’anno, inaugura il BTM PalaPeperone, l’area eventi allestita in piazza Sant’Agostino finalizzata ad offrire al pubblico una programmazione gratuita e ad alto tasso di coinvolgimento, tra show-cooking con chef e produttori del territorio, degustazioni, sfide culinarie e contaminazioni che mescolano tradizione piemontese e linguaggi contemporanei. Tra gli appuntamenti più attesi al PalaPeperone spicca l’incontro con Tommaso Tarantino, in arte “Lo Spadellatore”, premiato dalla Fondazione Agnesi per la sua originalità nella comunicazione gastronomica, amatissimo creator food che conta milioni di follower su Tik Tok. Sul palco di Carmagnola porterà la sua Pasta Experience, uno show-cooking dove la tecnica diventa spettacolo.

Una rivisitazione d’autore del classico agnolotto piemontese, costruita attorno a ingredienti d’eccellenza che intrecciano allevamento e coltivazione locale, sarà al centro del Carmagnolotto, un laboratorio che si terrà presso l’Antica Trattoria Monviso di Carmagnola e che prevede un alternarsi di lezioni di cucina, omaggi al territorio e dimostrazioni di come la tradizione possa rinnovarsi senza tradire se stessa. Fuori dagli schemi, ma dentro la filosofia del territorio, il ristorante Osto Bruma porterà al PalaPeperone un binomio sorprendente, quello tra la canapa e il peperone di Carmagnola. Un’ora dedicata all’assaggio e al racconto di una creazione pensata per chi cerca nel piatto originalità, benessere e tutto il profumo autentico del Piemonte.
Per una contaminazione inedita e spettacolare, la cultura dell’American BBQ approderà al PalaPeperone per uno show-cooking dedicato alle tecniche e ai sapori autentici del barbecue texano. Attraverso dimostrazioni dal vivo, lavorazioni delle carni e contributi video delle lunghe cotture in affumicatore, il pubblico scoprirà i segreti tecnici e storici che lo distinguono dalla classica grigliata piemontese, mentre una sfida fra tre ristoranti di prestigio, chiamati a sfidarsi sulla preparazione della bagna cauda, sarà al centro di un altro appuntamento molto atteso che avrà luogo sempre al PalaPeperone: si tratterà di tre interpretazioni differenti di uno stesso piatto, tre visioni del rapporto tra tradizione e innovazione, un unico premio per il vincitore. Il peperone di Carmagnola, naturalmente, costituirà il fil rouge della gara.
La 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola è promossa dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi. Per tutta la sua durata, la kermesse animerà il centro storico della città con spettacoli serali gratuiti.

Mara Martellotta