Per fortuna, probabilmente
Di Riccardo Ruggeri
Dopo oltre trent’anni di Ceo capitalism, guidato dai finti filantropi woke, ci ritroviamo come leader dell’Occidente un vecchio immobiliarista newyorchese. Che, per fortuna, si è circondato di Super Ceo (i brillanti ruffiani della Silicon Valley), i quali, ci piaccia o meno, hanno le chiavi del futuro XXI secolo, quello della digitalizzazione. Mentre l’Europa è sempre più un giardinetto di semiperiferia dal destino irrimediabilmente segnato
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Roberto Tentoni
Prima ancora di Gianni Agnelli, Torino aveva già una figura iconica legata alla moda e allo stile: la Regina Margherita.
Oggi, la città continua a essere un punto di riferimento per il mondo dello stile. Torino ospita designer che combinano sostenibilità e innovazione, rispecchiando i valori moderni senza perdere di vista l’eredità storica. Boutique nascoste, atelier artigianali e giovani marchi stanno ridefinendo l’estetica torinese, portandola verso un futuro in cui la tradizione si fonde con la modernità. Personalità influenti, come designer emergenti e influencer locali, stanno usando i social media per raccontare la loro visione dello stile torinese a un pubblico globale.



