LIFESTYLE- Pagina 10

A Torino torna l’Oktoberfest: birra, musica e divertimento al parco della Pellerina

Da metà ottobre il Parco della Pellerina si trasforma ancora una volta in un angolo di Baviera nel cuore di Torino. Dal 17 ottobre al 1° novembre torna infatti il Paulaner Oktoberfest Torino, giunto alla sua terza edizione, con sedici giorni di festa a ingresso gratuito tra birra, cucina tipica tedesca e musica dal vivo.

Sotto il grande padiglione in stile bavarese, che quest’anno conta di nuovo 3mila posti a sedere, birra e piatti tipici arriveranno direttamente al tavolo, mentre sul palco si alterneranno band bavaresi e artisti italiani per animare le serate. L’apertura è prevista dal lunedì al venerdì dalle 19, e sabato e domenica già dalle 12.

Quest’anno il programma si arricchisce ulteriormente, con un coinvolgimento più ampio di realtà locali sia sul fronte enogastronomico che su quello artistico, e con una novità che promette di fare spettacolo ancora prima dell’apertura dei cancelli: la parata in centro città, con il carro bavarese trainato dai cavalli, la banda e le majorettes.

Un’edizione, insomma, pensata per crescere ancora: più musica, più iniziative, e la stessa atmosfera conviviale che negli ultimi due anni ha reso l’Oktoberfest torinese un appuntamento fisso dell’autunno cittadino.

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Festa dei sapori a Meana di Susa: torna la tradizionale grigliata estiva

 

MEANA DI SUSA – Un appuntamento enogastronomico in Valle di Susa. L’estate in Valle di Susa si arricchisce di un imperdibile appuntamento dedicato al gusto e alla convivialità. Domenica 23 agosto, dalle ore 12:30, la Pro Loco Meana di Susa APS organizza in Piazza Europa la tradizionale grigliata estiva. In caso di maltempo l’evento si terrà al coperto presso la struttura polivalente. Un ricco menu tra carne alla brace e birra artigianale. Il menu prevosto per l’occasione propone costina, salamella, capocollo, wurstel, tomino al cartoccio, patatine fritte, verdure grigliate, anguria, sorbetto, caffè e acqua (quota di €20 per i soci ed €24 per i non soci). Saranno inoltre disponibili birra artigianale alla spina, vino e bibite. Prenotazione obbligatoria e contatti utili: per partecipare al pranzo conviviale è necessaria la prenotazione entro giovedì 20 agosto. I posti sono limitati e si consiglia di riservare al più presto. È possibile contattare telefonicamente (dopo le ore 16) i numeri: Danilo 3488206968, Nadia 3343605422 o Tiziana 3472463787 per confermare la propria presenza.

Scaloppine di vitello al limone

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Un secondo piatto di carne amato da tutti, da preparare a pranzo o a cena anche all’ultimo momento. Le scaloppine al limone si preparano con  pochi ingredienti, semplicemente tenere e sottili fettine di vitello avvolte da una fresca e agrumata salsa cremosa e vellutata. Davvero stuzzicanti ed irresistibili.

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Ingredienti

 

6 fettine di carne divitello

1 limone

1 noce di burro

1 rametto di rosmarino

1 spicchio di aglio intero

Poca farina bianca

Mezzo bicchiere di vino bianco secco

Sale, pepe q.b.

Appiattire le fette di carne con il batticarne, incidere i bordi delle fettine per non farle arricciare. Passare le fettine nella farina bianca facendola aderire bene. In una larga padella far spumeggiare il burro con il rosmarino e l’aglio, mettere le fettine e lasciarle rosolare da entrambi i lati, sfumare con il vino bianco, lasciar evaporare, abbassare la fiamma e lasciar cuocere per alcuni minuti. Aromatizzare con il succo di limone e la buccia grattugiata, lasciare insaporire per due minuti poi salare e pepare. Filtrare la salsa per renderla piu’ vellutata e servire subito.

Paperita Patty

Visita guidata al tramonto alla Statua di San Carlo Borromeo di Arona

Appuntamento giovedì 20 agosto prossimo per un’esperienza che unisce cultura, storia, musica e momenti conviviali presso la Statua di San Carlo Borromeo di Arona, uno dei simboli più iconici del territorio del Lago Maggiore. L’evento, curato da Archeologistics, offrirà ai partecipanti l’opportunità di visitare il colosso in una veste inedita, alla luce del tramonto e nella cornice panoramica del lago. La serata, di cui è prevista l’apertura alle ore 19, oltre l’orario classico dedicato alle visite, inserita nel calendario di appuntamenti “Sere d’Estate al Sancarlone”, prevede una visita guidata per ripercorrere le tappe della vita di San Carlo e della progettazione e realizzazione della colossale opera, per scoprire alcune curiosità e il legame con la Statua della Libertà di New York e, infine, per immergersi nel significato artistico e religioso del “San Carlone”.

Durante le visite si potrà vivere anche l’adrenalinica esperienza di salire all’interno della statua fino alla testa del Santo, percorrendo la famosa scala alla marinara. Un’occasione unica per apprezzare la struttura e la lavorazione delle lastre di rame che compongono le sue cavità.
Le “Sere d’Estate al Sancarlone” rappresentano un invito a vivere il monumento oltre la tradizionale visita turistica, trasformandolo in un luogo di incontro, scoperta e condivisione, capace di valorizzare uno dei simboli più amati del Lago Maggiore.

Giovedì 20 agosto, ore 19.00

La visita è a prenotazione obbligatoria:
www.archeologistics.it/servizi-educativi/sere-destate-al-sancarlone-672.html

Mara Martellotta

Staycation, quando la vacanza è restare nella propria citta’. Torino è ideale da riscoprire 

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E se quest’anno la vacanza fosse proprio non partire? Niente valigie da preparare, code in autostrada, aeroporti affollati, prenotazioni da incastrare e prezzi che, soprattutto ad agosto, possono far passare la voglia di viaggiare. Una tendenza che sta facendo i suoi passi avanti è la staycation, dall’inglese stay e vacation, una vacanza vissuta a casa propria o comunque a pochi chilometri da casa e per breve tempo.

Negli ultimi tempi se ne parla molto, e’ una nuuova forma di vivere le ferie estive che sta crescendo o perlomeno viene concepita molto piu’ di prima, di quando vacanza voleva dire essenzialmente partire, allontanarsi da casa. Non è soltanto una scelta dettata dal portafoglio, per qualcuno, ovviamente, e’ un modo per risparmiare, per altri, invece, vuol dire evitare lo stress degli spostamenti o recuperare una dimensione più lenta dell’estate. E c’è anche chi sceglie consapevolmente di fare il turista nella propria città, che spesso si conosce poco a causa dell’attivita’ frenetica che si presenta tutto l’anno. I numeri raccontano che, comunque, gli italiani che partiranno quest’anno saranno molti. Secondo l’indagine Federalberghi pubblicata il 24 luglio 2026, saranno 36,2 milioni gli italiani in viaggio durante l’estate e l’87,6%  sceglierà una destinazione italiana; questa percentuale, ancora sostanziosa, dice pero’ anche un’altra cosa: non tutti partiranno. E proprio qui entra in gioco la staycation. Ovviamente non partire per una vacanza non equivale necessariamente non fare nemmeno un fine settimana fuori. È una distinzione importante, soprattutto quando si parla di dati. E a Torino? Non esiste ancora una statistica ufficiale aggiornata che dica quanti torinesi partiranno nell’estate 2026 e quanti resteranno in città. Ma ad occhio la citta’ in agosto, gia’ da qualche tempo, non e’ piu’ desolata come in passato, c’e’ movimento. Torino offre un osservatorio interessante sul fenomeno perche’ è una città che negli ultimi anni ha imparato a essere sempre più destinazione turistica, ma che, allo stesso tempo, può diventare una meta da riscoprire per chi ci vive e mentre i visitatori arrivano da lontano per vedere i suoi musei, passeggiare sotto i portici, salire sulla collina, scoprire le piazze e assaggiare la cucina piemontese, molti torinesi, gli stessi luoghi non li hanno mai visitato o forse superficialmente .  La staycation anche nel caso della nostra citta’ pone una domanda: quando è stata l’ultima volta che abbiamo visitato Torino come se fosse la prima? Una mattina si può cominciare con una colazione fuori casa in uno dei meravigliosi bar che ci invidiano ovunque, proseguire con un museo mai visitato e concludere con una passeggiata al tramonto, magari sul Po. Un altro giorno si può prendere un tram o un treno e andare alla scoperta di un quartiere, di una residenza sabauda o di un paese della collina. Non serve organizzare tutto in anticipo, una delle regole non scritte della staycation è proprio quella di lasciare spazio all’improvvisazione, di non creare pressioni a se stessi soprattutto sui tempi, mi va? Lo faccio altrimenti sara’ per un altro giorno. Oppure si puo’ organizzare una giornata in Val di Susa, al lago, in un borgo, percorrere un sentiero facile, visitare una cantina o fare un pranzo in un agriturismo avendo la sensazione di essere partiti ma senza aver affrontato un lungo viaggio. Il vantaggio di questa modalita’ vacanziero e’ il tempo. Una vacanza tradizionale implica con ore di viaggio, di attesa, appuntamenti e percorsi continui. La staycation comincia appena si chiude la porta di casa, non ci sono condizioni, e’ semplice, rilassante, costa poco e il tempo risparmiato può essere utilizzato per fare qualcosa che durante l’anno rimandiamo continuamente.

Non partire, dunque, non significa necessariamente rinunciare alle vacanze. Può voler dire scegliere una vacanza diversa, più lenta e più vicina. Una vacanza fatta di piccoli piaceri: dormire fino a tardi, leggere, andare al cinema, mangiare fuori, passeggiare senza una meta, scoprire un luogo sconosciuto a pochi chilometri da casa.

Imparare a essere turisti nel luogo in cui abitiamo e’ anche questa una pausa, perché a volte non abbiamo bisogno di andare lontano per sentirci altrove. Abbiamo semplicemente bisogno di guardare ciò che conosciamo con un sguardo curioso, approfondito, calmo. Torino, da questo punto di vista, ha ancora moltissime storie da raccontare anche a chi pensa di conoscerla già.

 

Maria La Barbera

Aromatici biscotti all’arancia 

Invaderà la vostra cucina il delizioso profumo di questi biscotti

Si preparano semplicemente questi friabili e aromatici dolcetti ideali per una sana merenda o colazione. 

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Ingredienti 
250gr. di farina 00 
120gr. di burro 
140gr.di zucchero 
1 uovo intero 
3 cucchiai di scorza di arancia grattugiata 
1 cucchiaio di succo di arancia 
1 pizzico di lievito in polvere 
1 pizzico di sale 
Zucchero a velo 
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Lavorare il burro con lo zucchero ed un pizzico di sale fino a renderlo spumoso, unire l’uovo, la scorza e il succo di arancia poi, aggiungere a pioggia la farina con un pizzico di lievito. Formare una palla, avvolgere in pellicola e riporre in frigo per 30 minuti.  Formare un cilindro, avvolgere in pellicola e mettere in freezer per 30 minuti. Tagliare il cilindro a fette di un centimetro di spessore, disporre i biscotti su una teglia foderata con carta forno e cuocere in forno a 170 gradi per 15 minuti.  Lasciar raffreddare e spolverizzare con zucchero a velo. 
Paperita Patty