LIFESTYLE

Mercatini, la Granda in festa per Natale

Il territorio cuneese si prepara a vivere il Natale 2025 con un calendario ricco di appuntamenti, tra borghi che si vestono di luci, mercatini diffusi, iniziative culturali e tradizioni che si rinnovano anno dopo anno. Le diverse realtà coinvolte propongono format originali, capaci di unire artigianato locale, enogastronomia, cultura territoriale e atmosfere di festa, offrendo ai visitatori esperienze immersive e partecipate.

Cuneo, l’iniziativa Made in Cuneo segna l’avvio del periodo natalizio fin dalla fine di novembre 2025 negli spazi culturali cittadini. L’appuntamento si ripete poi nei sabati 6, 13 e 20 dicembre 2025, con espositori, artigiani, aziende del territorio e proposte creative aperte al pubblico lungo via Roma. Parallelamente, il Cuneo Christmas Village accende il centro storico dal 5 al 24 dicembre 2025, trasformando la città in un percorso natalizio diffuso con casette in legno, scenografie luminose, laboratori, musica e momenti dedicati alle famiglie.

Tra le valli, Dronero conferma il tradizionale mercatino nel centro storico per domenica 7 dicembre 2025, mentre l’atmosfera di Natale si diffonde anche nella frazione Monastero con Natale InChiostro, fissato per domenica 23 novembre 2025: due appuntamenti complementari, capaci di attrarre residenti e visitatori alla ricerca di prodotti artigianali e sapori locali.

Nel cuore della Valle Stura, Demonte ospiterà i suoi mercatini natalizi al Parco Borelli domenica 14 dicembre 2025, dalle 9.00 alle 17.00: una giornata dedicata alle famiglie, con stand di creatività locale, degustazioni e ambientazioni suggestive che richiamano la tradizione alpina. Nella stessa data, Busca propone il suo mercato natalizio nel centro cittadino, creando un doppio polo di attrazione in provincia e contribuendo a una rete di eventi che valorizza la vita pubblica e il tessuto economico legato all’artigianato.

Molto attesa anche l’iniziativa “Babbo Natale Bovesano”, tra i momenti più amati del territorio: tre giornate—7, 8 e 14 dicembre 2025—dedicate ai bambini e alle famiglie, con animazioni, villaggio tematico, giochi e la tradizionale possibilità di incontrare Babbo Natale nella cornice del centro storico.

Iniziative natalizie anche a Prazzo e Chiusa di Pesio. In questa ultima località si tiene a dicembre la rassegna natalizia Nel Paese Incantato.

Si consiglia di consultare il web per eventuali aggiornamenti su orari e date delle manifestazioni

Venaria Reale, “Immaginaria”:  “La vera bellezza”

“Immaginaria”, il progetto della Città di Venaria Reale, che trova la sua migliore espressione nel periodo natalizio, trasforma la città in un percorso di atmosfere, solidarietà e meraviglia, e torna dal 6 dicembre prossimo al 6 gennaio 2026, con la sua quinta edizione. Si tratta di un calendario che animerà la città per un intero mese tra luci, video mapping, musica, negozi aperti, tradizione, arte pubblica partecipata, mercatini nel borgo antico, sera di Natale alla Reggia di Venaria, mostre fotografiche e coinvolgimento della comunità. La programmazione si aprirà sabato 6 dicembre con gli “Elfi ricicloni”, che alle 16.30, nella sala espositiva G. Vanzi di via Mensa 34, accoglieranno i visitatori nel loro laboratorio del Polo Nord, per incontrare Babbo Natale e dare avvio alle Festività, a cura dell’Associazione Turistica Pro Loco Altessano di Venaria Reale. Alle 17.30, Babbo Natale e gli Elfi ricicloni, con i bambini, sfileranno nel centro storico, percorrendo via Mensa fino a piazza Annunziata, in un corteo di musiche, luci e sorrisi. Qui, a partire dalle ore 18, è prevista l’inaugurazione ufficiale a cui prenderanno parte il Sindaco Fabio Giulivi insieme all’Assessore Marta Barbara Santolin, per la Cultura, e Monica Federico per il Commercio, Turismo ed Eventi. Accanto a loro, Consiglieri e Assessori Comunali. In rappresentanza del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, Chiara Teolato. Fondazione Via Maestra parteciperà con il Presidente Tommaso Servetto e il direttore Mirco Repetto. Inoltre vi saranno i partner del progetto “Cittadini e turisti”. In programma un concerto del Sunshine Gospel Choir e l’accensione delle luminarie natalizie e delle proiezioni artistiche in piazza della Repubblica e in piazza Annunziata, a cura del lighting designer Gaspare Di Caro. La sonorizzazione e il video mapping è stata curata dal Corpo Musicale Giuseppe Verdi di Venaria Reale, diretto dal Maestro Rafael M.Garrigòs Garcia che, per l’occasione, ha realizzato una composizione dedicata nell’ambito del progetto “Residenze Reali- un territorio da re”, della Città di Torino e finanziato dal Ministero del Turismo.

Il cuore narrativo e la nuova graphic novel “La vera bellezza”. Bambini e bambine hanno tracciato il canovaccio della storia dedicata al tema delle differenze e delle unicità, dando vita a una nuova avventura della “Cerva Regina”. L’opera, illustrata e sceneggiata da Giorgia Zanin, giovane artista torinese classe 2000, appassionata di musica, cieli stellati e narrazione gentili, sarà distribuita a fronte di donazioni destinate alla Fondazione Oz, a sostegno del progetto “Quotidianità che cura”, rivolto ai bambini e ragazzi e alle loro famiglie. Per la raccolta fondi saranno messi a disposizione tre bigliettini con illustrazioni ispirate al fumetto, confezionati insieme, e la graphic novel “La vera bellezza”. La distribuzione avverrà alla biblioteca civica Tancredi Milone, di via Verdi 18, alla Pro Loco di Altessano, in via Mensa 34, alla libreria Venaria, in via Mensa 34/E, al teatro della Concordia, in corso Puccini, presso le sedi comunali di piazza Martiri della Libertà e di via Goito 4, oltre che al visitor center, in via Mensa, piazza Don Alberione. L’offerta minima sarà di 5 euro per la graphic novel e di 3 euro per le cartoline. La partecipazione vocalità del progetto si rafforza grazie alla collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, che attiva una residenza a Venaria Reale con i fotografi Anna Adamo e Alessio Pellicoro, selezionati dal curatore Giangaviano Pazzola. La residenza dà forma a un percorso collettivo di archivi, racconti e materiali che serviranno a costruire e condividere memoria e identità della città. Sotto il portico del visto center sarà così allestita la mostra fotografica “Reali biografie quotidiane”, capaci di offrire ai visitatori un percorso fruibile in ogni momento della giornata. Una seconda sezione sarà ospitata alla biblioteca civica Tancredi Milone. È stato inoltre organizzato uno spettacolo teatrale da Teatro 8, una realtà associativa di promozione sociale, che si distingue per la sua attività di formazione nel campo dello spettacolo e per la produzione di eventi teatrali a scopo sociale. L’Associazione si impegna a superare le barriere delle differenze promuovendo inclusione e integrazione attraverso l’arte teatrale. Lo spettacolo è in data da definirsi. Per gli aggiornamenti relativi all’evento, consultare il sito www.comune.venariareale.to.it.

“Il festival che unisce cultura e arte – ha dichiarato il Sindaco della Città di Venaria Reale Fabio Giulivi – è giunto alla sua quinta edizione. Negli anni l’iniziativa si è arricchita di nuovi eventi prestigiosi, che ne hanno decretato il successo. Il tema scelto per questo Natale è ‘Le nostre unicità fanno la bellezza nel mondo’, un concetto di fondamentale importanza per una comunità che intende coinvolgere le diverse anime che la compongono. Un ricco calendario di appuntamenti investe la città: mercatini, presentazioni di libri, mostre di presepi, musica, luminarie e tanto altro. Immancabile il lavoro dei ragazzi e delle ragazze delle scuole primarie e secondarie che hanno elaborato un nuovo racconto con protagonisti Regina, La Cerva e i suoi Amici. I proventi delle vendite e del merchandising saranno devoluti a Casa Oz della Fondazione Oz, a sostegno del progetto ‘Quotidianità che cura’. Si tratta di un’occasione unica per vivere la magia delle Feste immersi nell’arte, nella cultura e nell’accoglienza, che rendono Venaria Reale una destinazione speciale tutto l’anno.

Gli appuntamenti presentati rappresentano una parte del programma complessivo. Per info aggiornate consultare i siti www.immaginariavenaria.it – www.comune.venariareale.to.it –www.fondazioneviamaestra.org

Mara Martellotta

Intelligenza artificiale

Stamane ho assistito ad una conferenza sull’intelligenza artificiale, tenuta da un informatico con oltre 30 anni di esperienza e particolarmente esperto nei motori di ricerca.

Tutti noi, da anni, siamo abituati ad effettuare ricerche per parole o date o, comunque, dati precisi ed avere in risposta un certo numero di documenti che contengono (o non contengono) i termini ricercati.

L’intelligenza artificiale che, oltre a creare musiche, immagini, video e molto altro, fornisce risposte a domande anche articolate, va oltre il concetto di ricerca: interpreta la domanda, valuta i risultati e fornisce una risposta completa, oserei dire esaustiva.

Se, ad esempio, chiudo all’intelligenza artificiale (basta quella di Google) “che senso ha il detto “giunse in Egitto un faraone che nulla sapeva”?” ottengo in risposta:

Il detto “giunse in Egitto un faraone che nulla sapeva” si riferisce al personaggio biblico di Giuseppe, che interpretò i sogni del faraone e lo avvertì di un imminente periodo di carestia, salvando così l’Egitto e il suo popolo. L’espressione sottolinea l’ironia di un faraone potente che, nonostante la sua autorità, si trovava ignaro del futuro, mentre un saggio straniero (Giuseppe) possedeva la conoscenza necessaria per affrontare la crisi. 

  • Origine: La frase deriva dalla storia biblica contenuta nel Libro della Genesi.

  • Contesto: Giuseppe era uno schiavo ebreo che, grazie alla sua capacità di interpretare i sogni, divenne un consigliere fidato del faraone.

  • Significato: Il detto evidenzia il contrasto tra il potere del faraone e la sua ignoranza, e l’intelligenza e la saggezza di Giuseppe. 

Sono sicuro che il 90% di noi, per difetto, accetterà questa risposta come veritiera, ottenuta da fonte certa e verificata, e non saremo spinti a cercare altrove altre risposte, altre alternative.

E qui iniziano i problemi legati all’AI (o IA se preferite in italiano).

Abituati a cercare risposte attendibili in quanti ne sanno più di noi per esperienza o professione, ci troviamo ora a dare per scontato che quelle risposte siano di sicura attendibilità, come se erogate da un impiegato che pazientemente attende le domande e, con professionalità, risponde in brevissimo tempo.

L’intelligenza artificiale, al contrario, è un qualcosa che si autoalimenta, che attinge ad un repertorio di informazioni costruito nei decenni (da quando il web esiste, almeno) con criteri propri e senza controllo umano.

Il vero problema è di natura sociologica: le persone, a mano a mano che l’AI prenderà piede, smetteranno di cercare la conferma o la confutazione di un testo rinunciando a formarsi un’idea propria, a valutare possibili incongruenze (storiche, logiche, geografiche, ecc) a vantaggio dell’omologazione del pensiero.

VI sono poi anche danni legati alla possibilità di generare immagini e video virtuali, musiche e canzoni (come ho scritto in apertura) il che genererà un calo nell’occupazione di modelle, operatori, fotografi, montatori e tutte le professioni legate a tale mondo. Migliorando la qualità dei prodotti dell’AI sarà sempre più difficile discernere il vero dal virtuale, vanificando l’esperienza che ognuno di noi ha accumulato durante la propria vita e che, in parte, acquisiamo attraverso il nostro DNA.

Sicuramente ci saranno alcuni vantaggi: riduzione dei costi (una modella costa almeno 100 euro per 1 ora, un’immagine AI è gratuita), immediata disponibilità, varietà di scelta e molto altro.

E che dire dei libri scritti dall’IA, dato l’argomento ed alcuni riferimenti? Se però chiedo all’AI di scrivere un libro sull’Islam ma pongo come parametri Gesù, Getsemani, Golgota, Nazareth, ecc. sicuramente otterrò risultati non inerenti; chi se ne accorgerà se l’argomento fosse, invece, meno noto?

Abbiamo scelte, possiamo invertire la rotta? No: non resta che adeguarci attutendo l’impatto e mantenendo la capacità di discernimento.

Sergio Motta

Autunno in Fattoria Sociale Paideia, workshop inclusivi nella natura

A Baldissero, in provincia di Torino, il 7 dicembre prossimo, e a Caramagna, in provincia di Cuneo, il 14 dicembre, si svolgeranno attività-laboratorio per famiglie alla scoperta degli animali, della terra e dei suoi frutti. Due sedi e un’unica missione: quella di sostenere le iniziative solidali di Fondazione Paideia. Dopo il successo delle stagioni precedenti, gli appuntamenti del fine settimana si moltiplicano e coinvolgono ancora di più le famiglie con proposte inclusive, pensate per vivere esperienze autentiche all’aria aperta. La fattoria sociale Paideia è un luogo aperto a tutti, con una particolare attenzione ai bambini con disabilità e alle loro famiglie. Gli spazi d’attività sono progettati per garantire accessibilità, accoglienza e benessere attraverso il contatto con gli animali, la cura delle piante e laboratori immersivi nella natura. L’attività delle due sedi contribuiscono concretamente a sostenere i progetti di Paideia, che da oltre 30 anni offre aiuto e sostegno ai bambini con disabilità e alle loro famiglie.

A Baldissero si raccolgono le erbe aromatiche dell’orto per preparare gustosi biscotti, ricchi di sostanze genuine. Nella nuova sede di Caramagna Piemonte, oltre 6 mila mq di natura accolgono famiglie e gruppi in un contesto accessibile e inclusivo, ed è qui che i giovani esploratori potranno conoscere meglio gli asini della fattoria. Tutte le date e la possibilità di iscrizione sono disponibili su www.fattoriasocialepaideia.it/eventi.

Domenica 7 dicembre, dalle ore 10 alle 12.30, a Baldissero, sarà la volta dei biscotti golosi. In una passeggiata nell’orto si andrà alla ricerca delle erbe aromatiche, cercando di distinguerle e riconoscerle meglio. Con il raccolto si prepareranno biscotti gustosi e ricchi di sostanze genuine, quali miele, cannella e frutta. Domenica 14 dicembre l’appuntamento è a Caramagna, con gli asini. I bambini potranno conoscere meglio gli asini della fattoria e creare per loro un ambiente arricchito, che ne stimoli l’esplorazione e il gioco.

Fattoria Sociale Paideia – strada Pino Torinese 15/1, Baldissero Torinese (TO) – strada Vicinale Oia 20, Caramagna Piemonte (CN)

Mara Martellotta

Il MO.I.CA. e Carla Amoretti tra giochi d’epoca e tradizioni natalizie

Il MO.I.CA. – Donne Attive in Famiglia e Società – Piemonte APS propone un incontro dedicato alla riscoperta del Natale di un tempo, attraverso i giochi, i passatempi e i ricordi che hanno accompagnato intere generazioni. L’iniziativa si svolgerà giovedì 4 dicembre 2025, alle 15.30, presso il CSV Vol.To ETS, in via Giolitti 21, a Torino.

Ospite sarà Carla Amoretti, storica e figlia del generale Guido Amoretti, noto per la riscoperta della scala di Pietro Micca. Il suo intervento offrirà un viaggio nella memoria familiare e nella cultura materiale delle feste, mostrando come il Natale fosse un periodo ricco di riti e creatività domestica. Il cuore del pomeriggio sarà dedicato ai giochi dei primi anni del Novecento, appartenuti alle famiglie Caprile-Amoretti, custoditi come testimonianze di un’epoca scandita dalla manualità e dall’immaginazione. Accanto a questi verranno presentati i passatempi creati nelle case di tante famiglie dell’epoca, realizzati con materiali semplici a disposizione: ritagli di stoffa, scarti di legno, cartoncini, fili colorati. Oggetti costruiti con cura e inventiva, capaci di trasformare ciò che si aveva in casa in un piccolo mondo fatto di fantasia e condivisione. Questa doppia prospettiva permetterà di leggere il Natale non solo attraverso la storia di una famiglia, ma come patrimonio comune: un tempo in cui il gioco era un gesto quotidiano e affettuoso, spesso costruito insieme, e in cui la festa era fatta di attesa, partecipazione e creatività.

A coordinare l’incontro sarà la Presidente del MO.I.CA. Piemonte APS, Lucia Rapisarda. La giornata si chiuderà con un momento di gioco condiviso, pensato per far rivivere l’autenticità dei passatempi tradizionali e per riportare.

In Piemonte il panettone “Fatto per Bene” di Emergency

Dal 5 all’8 dicembre in vendita ad Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli 

Dal 5 all’8 dicembre, come ogni tradizione che si rispetti, torna anche quest’anno nelle piazze di tutta Italia il “Panettone Fatto per Bene” di Emergency, per sostenere il lavoro dell’ONG nei Paesi in guerra. Il dolce tipico di Natale sarà in vendita per tutto il weekend dell’Immacolata, grazie all’impegno di oltre 3 mila volontari che presiederanno 700 piazze italiane lungo tutta l’Italia. In Piemonte si potrà trovare ad Alessandria, Asti, Novara, Torino e Vercelli. Il panettone realizzato per Emergency dalla storica pasticceria Vergani, ha il peso di 1 kg, ed è preparato secondo la tradizionale ricetta milanese, che prevede l’utilizzo del lievito madre naturale e ingredienti selezionati con la massima cura. Ha una forma bassa e un impasto soffice, ottenuto con farina di grano tenero italiano e arricchito con uvetta sultanina e scorze d’arancia italiana candita. È disponibile al prezzo di 22 euro, e ogni acquisto sarà accompagnato da una shopper in cotone naturale, resa speciale dall’artista Dario Sansone, con il suo messaggio di pace. Oltre alla piazze, sarà possibile acquistare il panettone sul sito emergency.it/panettone, e nei negozi di Natale di Emergency che resteranno aperti fino al 24 dicembre in 24 città italiane: Milano, Roma, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Brescia, Padova, Napoli, Bari, Catanzaro, Teramo, Cagliari, Catania, Ferrara, Aosta, Macerata, Mestre, Reggio Emilia, Livorno, Reggio Calabria e Trieste.

Mara Martellotta

“Una Mole di Panettoni” torna a Torino dal 28 al 30 novembre

Venerdì 28 novembre “Una Mole di Panettoni” torna a Torino per celebrare l’eccellenza artigianale dal Nord al Sud della Penisola e decretare i vincitori nell’arte dei grandi lievitati, durante una dolcissima tre giorni che durerà fino al 30 novembre. Il taglio del nastro della 14ª edizione della kermesse avrà luogo alle ore 13.45, presso l’hotel Principi di Piemonte, alla presenza dell’assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino, della Presidente di ASCOM e Vicepresidente della Camera di Commercio, Maria Luisa Coppa, del direttore dell’hotel, Leonardo Serranti, e di Marcella Gaspardone, di Turismo Torino. A seguire, alle ore 14, la manifestazione aprirà al pubblico per proclamare alle ore 15 i Maestri Lievitisti vincitori di questa edizione.

Lo storico concorso enogastronomico nazionale quest’anno consacra una nuova tendenza, inserendo il panettone al cioccolato come nuova categoria in gara, accanto a quelle tradizionali del panettone scuola piemontese, basso con la glassa, panettone scuola milanese, alto e senza glassa, e panettone creativo. Altra novità assoluta l’esposizione del dolce di Natale di Hermana Vegan, un grande lievitato senza uova e burro o altri prodotti di origine animale, adatto anche a chi è intollerante al lattosio. Dalla Campania al Piemonte, dalla Liguria alla Sicilia, sono trenta i Maestri Lievitisti che gareggeranno a una della manifestazioni più importanti d’Italia sull’iconico dolce natalizio. Presieduta dal Maestro Pasticcere Mauro Morandin, la giuria assegnerà ai panettoni, resi anonimi in degustazione, un punteggio da uno a dieci, in base a vari parametri.

“L’arte pasticcera regionale comincia a disegnare una nuova geografia. A ‘Una Mole di…’ tutti potranno compiere un viaggio gourmet attraverso l’Italia del panettone, scoprire I segreti dei pasticceri, degustando e appagando i sensi, e conoscendo da vicino il nostro ricco patrimonio agroalimentare – affermano le due fondatrici, Laura Severi e Matilde Sclopis di Salerano, di Dettagli Eventi – il panettone di eccellenza artigiana ha visto una notevole espansione negli ultimi anni, attirando l’attenzione di tanti, soprattutto delle nuove generazioni. La sfida è conquistare soprattutto i giovani con l’estetica e l’alta qualità della creazione”.

Una Mole di Panettoni 2025 – Hotel Principi di Piemonte 28 – 30 novembre – via Piero Gobetti 15, Torino

Acquisto online consigliato e prioritario tramite il quale sarà possibile prenotare la fascia oraria d’accesso.

Mara Martellotta

Case in montagna: la neve è arrivata, e il mercato corre veloce

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ABITARE CON STILE

Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà 
Uno spazio dedicato al mondo della casa in tutte le sue forme: dal mercato immobiliare al design d’interni, dall’arte di valorizzare gli spazi alle nuove tendenze dell’abitare contemporaneo. Consigli pratici, spunti estetici e riflessioni su come rendere ogni casa un luogo che rispecchi chi siamo — con uno sguardo che unisce competenza, bellezza e sensibilità.

C’è chi aspetta il Natale per le luci, chi per il pandoro… e poi ci siamo noi, torinesi, che aspettiamo di vedere la prima neve sulle montagne come un segnale inequivocabile: è tempo di settimana bianca, fughe al caldo dei rifugi e – per molti – anche di dare finalmente un’occhiata al mercato delle seconde case in montagna.

E mai come quest’anno la montagna si conferma una certezza. Non solo per sciare, ma come investimento stabile, rifugio di benessere e – perché no – occasione di reddito grazie agli affitti brevi.

Ho analizzato per voi l’andamento dei prezzi dal 2019 al 2025 nelle località sciistiche più richieste d’Italia, tracciando un quadro chiaro: le case in montagna valgono sempre di più. E tra le grandi protagoniste troviamo proprio Valle d’Aosta e Piemonte, mete storiche per chi vive a Torino e desidera un buen retiro a breve distanza.

Courmayeur e Cervinia: l’élite valdostana vola sempre più in alto

Sul podio nazionale, subito dopo Cortina, troviamo Courmayeur, che si conferma regina incontrastata del lusso valdostano. Qui la richiesta media supera gli 8.000 €/mq, con un aumento del 24% rispetto al 2019.

Un mercato vivace, alimentato da un mix irresistibile: compravendite solide, turisti internazionali e un’offerta di seconde case limitata e di qualità.

Ma la vera sorpresa arriva da Valtournenche – Cervinia, dove la crescita è stata quasi “a doppia cifra larga”: da 2.937 €/mq a 6.740 €/mq in cinque anni.

Qui pesa moltissimo l’appeal del comprensorio del Cervino, che unisce sci ad alta quota, stagione lunga e investimenti infrastrutturali che stanno rivalutando tutto il territorio.

Il Piemonte tiene il passo: Sestriere e le località amate dai torinesi

Dal lato piemontese, la risposta è altrettanto forte.

Sestriere – icona assoluta per sciatori e investitori – supera oggi i 3.650 €/mq, segnando un +21%.

Un risultato trainato dalla posizione strategica, dal comprensorio della Via Lattea e dalla forte richiesta di seconde case da parte di torinesi e lombardi.

In crescita anche le altre località dell’arco alpino piemontese, soprattutto quelle con buona ricettività e stagioni lunghe, che negli ultimi anni hanno beneficiato sia dello smart working sia del turismo outdoor quattro stagioni.

Morgex e le altre chicche valdostane

La Valle d’Aosta, si sa, offre più di una perla.

Morgex, porta d’accesso a Courmayeur e ricercatissima per il mercato delle baite ristrutturate e dei piccoli appartamenti in centro, i valori hanno superato i 3.395 €/mq, crescendo del 19% dal 2019.

Un dato che conferma un trend preciso: le micro-località servite bene, con buon rapporto qualità/prezzo, stanno attirando una nuova generazione di acquirenti – giovani famiglie, professionisti “ibridi” tra città e smart working, investitori che puntano agli affitti brevi invernali ed estivi.

Perché la montagna cresce così tanto?

Le ragioni sono chiare:

  • Ricerca di qualità della vita: più natura, sport, aria pulita e spazi intimi.

  • Investimento sicuro: le località sciistiche non subiscono grandi oscillazioni.

  • Affitti brevi redditizi: prezzi settimanali altissimi nelle festività.

  • Domanda internazionale in aumento: soprattutto nelle mete top come Courmayeur.

  • Offerta limitata: poco nuovo costruito, molto ristrutturato di pregio.

La montagna non è più solo una fuga invernale, ma una scelta di lifestyle.

Il fascino eterno della casa in quota

Con l’inverno alle porte, Torino guarda – come sempre – alle sue montagne.

Oggi però lo fa con una consapevolezza nuova: acquistare una casa in montagna non è solo un vezzo, ma un investimento di valore, capace di unire piacere, redditività e patrimonio immobiliare.

Che sia Courmayeur per chi cerca il topSestriere per gli sportivi, o le piccole località della Val d’Aosta per chi desidera un rifugio intimo… il trend è chiaro: la montagna continua a salire. E non parliamo solo di altitudine.

“ECCO – 4 leve strategiche per la tua professione”

Un  libro in cui l’avvocato Annalisa Libré si interroga sulle motivazioni profonde che riguardano le libere professioni

È stato pubblicato, per i tipi di Mind Edizioni, il libro dell’avvocato Annalisa Libré dal titolo “ECCO – 4 leve strategiche per la tua professione”. Si tratta di un’opera che è anche un manuale tascabile ricco di spunti motivazionali per chiunque voglia sviluppare competenze trasversali, la gestione delle emozioni, di una comunicazione efficace, della leadership, della negoziazione in contesti complessi e l’ottimizzazione efficace del tempo, arricchito con esercizi pratici e pensato per essere modulato su misura per ciascun professionista.

In sostanza questo libro aiuta ad andare in profondità, ponendosi domande spesso scomode e controcorrente al fine di trasformare le difficoltà in opportunità.

“In effetti, a volte, può succedere di scalare una montagna con tanta fatica e poi, arrivati in cima, scoprire che quello che stiamo vedendo non è il panorama che ci saremmo aspettati – ha dichiarato l’autrice Annalisa Libré  – È quindi importante ripartire da sé, dai propri valori e dallo scopo più grande che ci muove per ricreare una armonia tra la nostra identità e quelli che sono gli obiettivi, in modo che le nostre azioni diventino leve strategiche di valore”.

“ Questo libro è nato nel marzo 2023, alle Canarie, frequentando il MICAP- Master Internazionale in Coaching ad Alte prestazioni – ha proseguito Annalisa Libré – dove in tre anni di percorso ho allenato la tenacia, la costanza e la resilienza, superando alcune prove che inizialmente pensavo impossibili per me. La certificazione che ho conseguito in PNL coaching, negoziazioni complesse e leadership in azione, è un simbolo che mi ricorda le esperienze che ho vissuto e le abilità che ho allenato per raggiungere la consapevolezza che il successo è rappresentato da una serie di piccole vittorie quotidiane”

“Spinta dalla solitudine che ho provato nel compiere scelte cruciali nell’ambito della mia professione, quelle scelte strategiche che fanno la differenza tra un risultato nefasto e uno auspicato – prosegue l’autrice – ho scritto questo libro in una dimensione di ricerca del sottile equilibrio tra la paura di sbagliare e l’ambizione di dare sempre il meglio di me, interiorizzando man mano la consapevolezza del coraggio e della responsabilità che caratterizzano la libera professione”.

“Ad un certo punto mi sono fermata e mi sono chiesta: per chi e per che cosa faccio ciò che faccio? Qual è il mio scopo più grande? Sto andando nella giusta direzione? I miei obiettivi sono coerenti con i miei lavori? Nel rispondere a queste domande ho ribaltato il paradigma del “fare” con quello dell’”essere”. Nel libro sono partita dalla mia storia, dalle mie cadute e conseguenti rinascite, dai miei momenti di difficoltà e di ispirazione, consapevole che ogni professionista è nudo, solo con se stesso, nelle decisioni che contano”.

“ECCO” non è solo un libro, è un metodo pratico, applicabile fin da subito, che veste il professionista con le sue migliori esperienze, competenze e capacità, per permettergli di cogliere e creare le opportunità che merita.

Mara Martellotta