LIFESTYLE

“Festival del Verde” Si prosegue con il Salone del Libro OFF

Grande partecipazione nella prima settimana del “Festival” che ora prosegue con “Pagine Verdi”

Fino al 17 maggio

Si è conclusa con numeri decisamente positivi e grande successo la prima settimana del “Festival del Verde” (4 – 24 maggio), interamente dedicata a bambine, bambini e famiglie con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla natura e al verde urbano. Realizzata in collaborazione con l’“Assessorato alle Politiche Educative” della Città di Torino e con il sostegno del “Consiglio Regionale del Piemonte”, la rassegna Festival del Verde EDU” ha proposto laboratori, attività divulgative e appuntamenti diffusi tra musei, orti e giardini scolastici di Torino e dell’area metropolitana, ma anche negli spazi di Associazioni e Cooperative aderenti al Festival.

Tra gli appuntamenti più partecipati della settimana, le passeggiate esplorative di “Barriera Multispecie” (martedì 5 e venerdì 8 maggio), tenute  al “FIATCafé500 – Pinacoteca Agnelli” (con gli elaborati creativi realizzati dalle studentesse e dagli studenti del Triennio di Illustrazione dello “IED Torino”) e la grande Festa gratuita (sabato 9 maggio) al “Museo Lavazza”, aperta a famiglie, educatrici, educatori e insegnanti, organizzata con il sostegno della “Fondazione Lavazza” e in collaborazione con il “Centro di documentazione e biblioteca pedagogica” della Città di Torino nel corso della quale si sono susseguiti numerosi “laboratori”, “attività esperienziali” e “momenti di scoperta” dedicati al verde urbano e al rapporto con la natura, ospitati nella “Piazza Verde” di “Nuvola Lavazza”, che hanno coinvolto circa 800 partecipanti tra bambini, ragazzi e adulti.

Entrato poi nel vivo sabato e domenica 10 maggio, con il weekend di “Verde Svelato”, il “Festival” ha aperto al pubblico oltre 40 tra giardini, cortili, orti urbani e spazi verdi esclusivi di Torino e dintorni grazie a visite guidate e aperture straordinarie, con quasi duemila kit acquistati per partecipare all’iniziativa, che  proseguirà sabato 16 e domenica 17 maggio a Cuneo, con l’apertura di ville storiche oltre a parchi e numerose altre “location”.

E ora? Perché non approfittare, pur anche, delle magnifiche occasioni che possono venire dalla coincidenza temporale con il “Salone Internazionale del Libro di Torino”?

Il Programma della seconda settimana del “Festival del Verde” (lunedì 11 e domenica 17 maggio) non poteva infatti non strizzare l’occhio alle intense Giornate dedicate al torinese “Salone del Libro”. Così, per questi sette giorni il “Festival” andrà a proporsi sotto il titolo di “Pagine Verdi” nei numerosi spazi dedicati al “Salone OFF”. Con appuntamenti che si svolgeranno nelle Librerie cittadine che collaborano con il “Festival”, oltre a Biblioteche Civiche, Case editrici e Associazioni Culturali che proporranno una selezione di libri dedicati “al verde” e “al paesaggio”. Da segnalare, in particolare, l’incontro di giovedì 14 maggio (ore 17) alla “Biblioteca Civica Centrale” (Via della Cittadella, 5), dal titolo Giardini da leggere, con Cecilia Cognigni, dirigente delle “Biblioteche Civiche Torinesi”, Laura Menegatti, docente del “Liceo Scientifico Galileo Ferraris” e condotto da Enrico Finocchiaro, operatore volontario di “Servizio Civile”.

E, ancora, da non perdere, mercoledì 13 maggio, alla “Libreria Borgopò” (via Luigi Ornato, 10), l’incontro con Silvia Fogliato che presenterà “Mercanti di piante. Invenzioni e mode nella rivoluzione dei vivai” (Viella Editrice, 2026), dedicato alla storia dei vivai e alla diffusione delle specie esotiche tra Seicento e Novecento.

Sabato 16 maggio, all’“Orto Botanico dell’Università di Torino” (viale Pier Andrea Mattioli, 25), Francesco Broccolo guiderà una visita “tra botanica e ironia” ispirata al suo “Piccolo erbario delle piante stronze” (Rizzoli, 2025), mentre domenica 17 maggio, all’interno di “Spazio 22_4” (via Caraglio, 10), Marco Ferrari presenterà il libro “Le piante non sono animali verdi” (Bollati Boringhieri, 2026).

Martedì 19 maggio, infine, si torna all’“Orto Botanico dell’Università di Torino” con Paola Bonfante per la presentazione di “Piante, noi e loro. Biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale” (Il Mulino, 2026), in un incontro dedicato al legame tra “esseri umani” e “mondo vegetale”. Bella sfida!

Da lunedì scorso 11 maggio a sabato 16 maggio “Pagine Verdi” farà inoltre tappa a Chieri, con una selezione di libri dedicati al paesaggio e alla natura ospitata presso la “Biblioteca Civica Nicolò e Paola Francone”, in via Vittorio Emanuele II, 1.

Tutta la programmazione del “Festival del Verde” è consultabile sul sito: www.festivalverde.it

G.m.

Nelle foto: “Verde Svelato” a Villa Fubini (Ph. Antonio Pio Roseti); Visita all’“Erbario” dell’“Università di Torino” (Ph. Antonio Pio Roseti); Laboratori per bambini “Museo Lavazza” (Ph. Andrea Terlizzi).

Con spinaci e ricotta la torta è speciale e stuzzicante

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Le torte salate sono apprezzate per la loro versatilità. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose

Ideali per un aperitivo con amici, una cena veloce, un antipasto o un pic nic,  le torte salate sono molto apprezzate per la loro versatilita’. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose. Un must per tutte le stagioni.

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Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia rotonda

½ kg. di spinacini freschi

1 fetta di prosciutto cotto (100gr.)

250gr. di ricotta piemontese

100gr. di taleggio

1 uovo intero, 4 tuorli

1 spicchio di aglio

50gr.di parmigiano grattugiato

sale, pepe,burro, noce moscata q.b.

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Lavare gli spinacini, saltarli in padella con una noce di burro e l’aglio, lasciar raffreddare. In una ciotola mescolare il prosciutto e il taleggio tagliati a dadini, aggiungere il parmigiano, l’uovo intero, gli spinacini, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Stendere la pasta sfoglia in una teglia rotonda foderata di carta forno,bucherellare il fondo, disporre il ripieno, coprire con la ricotta, fare 4 fossette in ognuna delle quali sistemare il tuorlo. Coprire con la sfoglia rimanente, saldare bene i bordi, spennellare con poco latte e cuocere in forno per 35-40 minuti a 200 gradi. Servire tiepida.

 

Paperita Patty 

Torino, capitale di libri e cucina d’autore alla 38ª edizione del Salone

Nel cuore della città, incontri, degustazioni e cene accompagnano il debutto italiano di Gault&Millau
Torino, città emblema del libro e dei grandi scrittori neorealisti del ’900, si conferma anche quest’anno laboratorio di cultura e pensiero, dove la parola incontra la cucina.
Dal 14 al 18 maggio 2026, al Lingotto Fiere di Torino, prenderà il via la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro.
Il più importante appuntamento nazionale dedicato ai progetti editoriali sarà l’occasione per presentare al pubblico italiano Gault&Millau, in un incontro in cui verranno illustrati metodologia, criteri di valutazione, figura degli ispettori e avanzamento del progetto che porterà alla prima edizione italiana della Guida Gialla.
Slow Food ha affidato a Massimiliano Prete, patron di Sestogusto – 3 Spicchi Gambero Rosso e 23ª miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World – una serata costruita attorno ai Presidi italiani, interpretati nelle creazioni del lievitista pugliese, come Barbabietola: Roccaverano Dop, nocciola IGP Tonda Gentile del Piemonte e crema di barbabietola.
Per un’esperienza immersiva che intreccia lettura e gastronomia, il Galfer Bistrot proporrà a cena, dal 9 al 18 maggio, un menu speciale. Firmato dal resident chef Giacomo Gagliardi, il percorso degustazione celebra Haruki Murakami, accostando suggestioni asiatiche ai libri simbolo dello scrittore giapponese, maestro nel fondere Oriente e Occidente in un racconto sospeso tra questi due mondi.
Infine, per chi ama perdersi tra scaffali e librerie, tra vicoli e piazze barocche, non mancano i luoghi in cui sedersi e ritrovarsi: tra percorsi identitari e contaminazioni, dalla cucina contemporanea di Opera alla proposta nikkei di Azotea, fino alle Langhe di La Rei Natura, 3 Stelle Michelin, meta ideale per una gita fuori porta tra colline UNESCO e cucina d’autore.
EVENTI
Presentazione Gault&Millau
Giovedì 14 maggio, ore 16.30 – Lingotto Fiere, stand della Regione Piemonte – Via Nizza 294, Torino
Gault&Millau si presenta per la prima volta al pubblico italiano: a raccontarla sarà Daniele Scaglia, General Manager e Chief Inspector della guida italiana, intervistato dal giornalista enogastronomico Luca Iaccarino. Accanto a loro Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, intervenuto all’annuncio nella National House Vinohrady di Praga, a rappresentare il territorio che ospita la sede e l’Academy della guida, dove si formano gli ispettori e prendono vita i progetti. Sarà svelata anche la sede della cerimonia di presentazione della prima edizione italiana: una serata spettacolare che celebrerà le eccellenze della ristorazione nazionale.
Presentazione del libro Cucina Piemontese Contemporanea
Venerdì 15 maggio, ore 18.00
The Suite Lab di Green Pea, 3° piano – Via Ermanno Fenoglietti 20, Torino
In occasione del Salone del Libro Off, The Suite Lab apre le sue cucine a vista per una serata di alta gastronomia d’autore, dove il Piemonte prende forma tra racconto, gesti, profumi e sapori. Protagonista Matteo Baronetto, chef e autore del libro Cucina Piemontese Contemporanea, un progetto nato dal desiderio di comprendere la tradizione piemontese per restituirla in una forma nuova, attuale, essenziale. La serata sarà un’esperienza dal vivo tra presentazione del libro, showcooking e degustazione di un piatto firmato dallo chef Baronetto, Uova alla Bela Rosin, un grande classico piemontese reinterpretato in chiave contemporanea. A guidare la narrazione, Luca Iaccarino, penna autorevole del mondo enogastronomico.
Presentazione del libro Il Kaizen a ostacoli
Lunedì 18 maggio, ore 18.00
The Suite Lab di Green Pea, 3° piano – Via Ermanno Fenoglietti 20, Torino
Il Giappone insegna che il valore si costruisce nei dettagli, nelle attese, nella fiducia. Questo equilibrio tra cultura, impresa e comunicazione verrà raccontato durante il Fuori Salone del Libro a The Suite Lab, con la presentazione di Il Kaizen a ostacoli, scritto da Giulia Ciammaichella e Flavia Milesi, dedicato al Japanese business mindset. Ad aprire la serata, una degustazione di tè giapponesi a cura di Sencha House: un rito fatto di equilibrio, attenzione e tempo. A seguire, lo showcooking dello chef Hideo’s Kitchen, con aperitivo di benvenuto a cura di Otium Rooftop e degustazione di sake firmata Sake Company.
Cena Slow Food. Prete valorizza i Presidi
Mercoledì 13 maggio, ore 20.00
Sestogusto – Via Giuseppe Mazzini 31A, Torino
Slow Food ha affidato a Massimiliano Prete, patron di Sestogusto — 3 Spicchi Gambero Rosso e 23ª miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World — una serata costruita attorno ai Presidi italiani, riletti nelle sue creazioni d’autore. Tra le pizze in menu Fa croc, con peperone di Carmagnola Presìdio Slow Food, baccalà, salsa verde e capperi; e Base mais, con melanzana, panciotto di Fassona La Granda e maionese ai capperi di Pantelleria.
DOVE FARE UNA PAUSA PRANZO, GODERSI UN APERITIVO O UNA CENA D’AUTORE
Azotea
Guida Michelin – Torino – Pastry Chef Noemi Dell’Agnello e Bar Manager Matteo Fornaro
Nel cuore del centro storico di Torino, tra Piazza Vittorio e il lungo Po dei Murazzi, si trova Azotea, cocktail-restaurant nikkei che fonde le tradizioni culinarie peruviane e giapponesi in un perfetto equilibrio di sapori. Nato dall’idea di Noemi Dell’Agnello e Matteo Fornaro, il locale propone un menù degustazione composto dai piatti dello chef Alexander Robles e dai sips del bar manager Matteo Fornaro. Caratterizzato da uno stile vintage-esotico, in poco tempo il locale è diventato un punto di riferimento, entrando nella Guida Michelin e nella Top 500 Bars.
Opera
Guida Michelin – Torino – Chef Stefano Sforza
Da Opera lo chef Stefano Sforza – classe 1986, allievo di Pier Bussetti e Alain Ducasse –, valorizza la territorialità e le materie prime locali, dalle verdure dell’orto della famiglia Cometto, proprietaria della realtà, ai prodotti dei mercati autentici come Porta Palazzo a Torino. Oltre alla carta, propone due percorsi degustazione: Opera, manifesto del locale, che unisce tradizione e creatività con accenni orientali, e un menu vegetariano, dedicato a cadenza stagionale a una famiglia vegetale specifica. Dall’antipasto al dessert, lo chef Sforza studia dei piatti che valorizzino il vegetale come protagonista, sia spaziando fra le diverse varietà, sia lavorandolo con tecniche differenti.
Sestogusto
3 Spicchi Gambero Rosso – Torino – Lievitista Massimiliano Prete
Sestogusto è l’atelier della pizza di Massimiliano Prete, aperto a Torino nel 2017 e cuore della sua ricerca sugli impasti. Qui la pizza diventa espressione gastronomica evoluta: cinque basi diverse, lievito madre, grani biologici e filiera controllata, fino al grano evolutivo coltivato direttamente. Il menu alterna degustazioni creative e proposte alla carta, valorizzando materie prime d’eccellenza e una visione che unisce tecnica, gusto e cultura del lievitato. Sestogusto è la 23° miglior pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza World. Salentino classe 1974, Massimiliano Prete è titolare delle pizzerie Sestogusto Torino, Sestogusto Siviglia, del laboratorio Massimiliano Prete LAB e della bakery Matre.
Otium Rooftop
Torino – Chef Luigi Villacaro
Dopo una giornata trascorsa tra gli stand del Salone del Libro, Otium Rooftop è il luogo ideale per concludere la giornata: scenografico palcoscenico sospeso tra lo skyline delle Alpi e le architetture avanguardiste del Lingotto, rappresenta l’anima conviviale e vibrante di Green Pea. Sotto la guida dell’executive chef Luigi Villacaro la proposta gastronomica si configura come un viaggio sensoriale che travalica i confini nazionali, unendo suggestioni internazionali a una meticolosa ricerca sul prodotto d’eccellenza. Concepito come un tempio della rigenerazione urbana, il locale fonde una mixology d’autore con una cucina d’impronta cosmopolita, offrendo un’esperienza immersiva dove il concetto latino di otium diviene massima espressione di lusso sostenibile e bellezza incondizionata.
Galfer Bistrot & Caffè
Torino – Chef Giacomo Gagliardi
Galfer Bistrot si delinea come un raffinato crocevia di gusto nel cuore della Torino sabauda, dove l’alta cucina incontra la dimensione del bistrot contemporaneo. Sotto la direzione dello chef Giacomo Gagliardi, il locale interpreta una filosofia culinaria fondata sull’essenzialità e sulla purezza della materia prima.  Attraverso una carta che celebra stagionalità e freschezza degli ingredienti, Gagliardi offre un’esperienza di sosta ricercata, capace di coniugare rigore tecnico e immediatezza espressiva, in un ambiente dal design sofisticato e avvolgente.
UNA FUGA FUORI PORTA
La Rei Natura By Michelangelo Mammoliti
3 Stelle Michelin – 5*L Il Boscareto Resort & SPA – Serralunga d’Alba (CN) – Chef Michelangelo Mammoliti
La Rei Natura non ha bisogno di presentazioni: è il nuovo 3 Stelle Michelin italiano, palcoscenico gastronomico incastonato nelle Langhe che vede come primo attore assoluto lo chef Michelangelo Mammoliti. Situato all’interno del 5 stelle lusso Il Boscareto Resort & Spa, è un luogo in cui la cucina diventa espressione della natura, della memoria e dell’istinto, con una forte centralità dell’elemento vegetale. Attraverso percorsi degustazione che uniscono territorio, viaggio ed emozione, il ristorante offre un’esperienza gastronomica immersiva, profondamente legata al territorio e all’orto e alla serra di proprietà.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Microturismo, viaggiare sostenibile

Destinazioni vicine, mete poco conosciute, valorizzazione delle economie locali.

Lo praticano in molti per questioni di tempo, per ragioni economiche, ma anche per non seguire le masse: è il microturismo una tendenza decisamente in crescita. È l’espressione di un interesse verso destinazioni vicine, che cambia la relazione tra il turista e le mete che visita e che da’ un nuovo senso al peregrinare per svago. Visitare piccole località, gioielli sconosciuti offre al turismo un nuovo volto che rispecchia il concetto di un ritrovato utilizzo del tempo, più dolce, che consente di annullare la frenesia del dover vedere, per credere di viaggiare veramente, troppe attrazioni e male: vince, dunque, la qualità, la bellezza di ridotte dimensioni e il relax. Ma quali sono le caratteristiche e i vantaggi del micro turismo?

Sicuramente questo e’ un modo di viaggiare sostenibile che promuove un turismo a basso impatto ambientale, rispettoso delle risorse naturali e culturali e sostiene le piccole imprese, agriturismi e artigiani, contribuendo alla crescita economica delle comunità. Un’altra prerogativa è data dalla qualità del viaggio: i visitatori possono vivere momenti unici lontano dalle folle, dalle file e da tutte quelle situazioni che possono trasformare una vacanza in un tormento da cui, talvolta, ci si deve riprendere. Lo scambio culturale ha una dimensione diversa, si possono visitare piccole cantine, ammirare siti non troppo noti ma carichi di significato e di arte, conoscere piccole comunità con tutte le loro tradizioni, dalla enogastronomia all’artigianato, dalle consuetudini d’altri tempi alla conoscenza del folclore, dei miti e delle leggende. I benefici non sono solo socio-culturali o economiche, infatti la pratica di questo tipo di turismo, riparato e lento, consente la crescita personale, sviluppa più facilmente l’empatia nei confronti di realtà ridimensionate dove ogni cosa ha una differente concezione di realta’, meno attuale forse, ma autentica. È certamente meraviglioso andare dall’altra parte del mondo a vedere luoghi esotici, spiagge sconfinate e conoscere culture completamente diverse dalla nostra, a volte rappresenta un sogno, ma l’immersione in luoghi dove si vive e si respira l’aria della ricca semplicità e della meraviglia in scala ridotta è un altro desiderio che in molti hanno riconsiderato e che stanno perseguendo.

Laboratori, corsi di artigianato o enologia, inoltre, sono altre attività che arricchiscono ancora di più il “micro” turismo; e’ come accedere all’interno di un mondo vicino, ma anche lontano dalla routine e dalle abitudini quotidiane, dove lo scambio assume un valore diverso, misurato, appassionato. Questa attività in costante crescita permette poi di preservare e mantenere parte della nostra arte e della nostra cultura altrimenti poco attenzionate e quindi mal curate.

Il microturismo, dunque, affronta e vince diverse sfide; restano da perfezionare le infrastrutture o crearne di nuove e adeguare le strutture alla crescita di questa attività perché’ questa modalità di viaggiare rappresenta una valida alternativa per il futuro del settore turistico. Qualche dato?

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), nel 2023 l’Italia ha raggiunto un nuovo record storico con oltre 447 milioni di presenze negli esercizi ricettivi, superando i livelli pre-pandemici del 2019. Il Nord-Est dell’Italia si conferma la ripartizione geografica preferita dai turisti, con 176,2 milioni di presenze, pari al 39,4% del totale nazionale. Di queste, oltre 100 milioni sono attribuibili a turisti stranieri.

Maria La Barbera

Cuorgné: il Torneo di maggio in memoria di re Arduino

Dal 16 al 24 maggio Cuorgnè celebra le gesta del primo Re d’Italia con una serie di iniziative, tra cui il Torneo di maggio

Dal 16 al 24 maggio la città di Cuorgnè ospiterà il Torneo di Maggio, tornando a celebrare le gesta del primo Re d’Italia con il programma al gran completo e il ritorno delle storiche bettole. Dal 1987, il Torneo di Maggio alla corte di Re Arduino rappresenta una delle più importanti e coinvolgenti manifestazioni storiche piemontesi, capace di far rivivere nel Canavese i segni del suo passato medievale. L’edizione 2026 segnerà un momento di particolare festa: dopo l’attesa, l’evento è tornato con le bettole in via Arduino, che rappresenteranno il fulcro della convivialità e della tradizione gastronomica del borgo. L’evento è organizzato dalla Pro Loco di Cuorgnè con il patrocinio della Città di Cuorgnè, della Città metropolitana di Torino, della Regione Piemonte e dell’UMPLI Piemonte. La manifestazione prenderà il via sabato 16 maggio con la solenne uscita dei Reali dal portone del teatro Pinelli, dove verranno rivelati Re Arduino e la Regina Berta 2026. Sarà il momento in cui l’intero popolo dei Borghi acclamerà i suoi sovrani.

Si proseguirà poi in piazza Pinelli con la gara dei tamburi, una sfida all’ultimo colpo di bacchetta, dove i gruppi dei Borghi si contenderanno la vittoria in una delle gare più emozionanti del Palio. Venerdì 22 maggio entrerà nel vivo il secondo weekend, con la Corsa delle Botti: due rappresentanti per ogni borgo si sfideranno in una gara di velocità e destrezza lungo le vie del centro, e la serata di concluderà con il concerto delle Muse del Diavolo all’Rena Rex Imperi. La serata storica sarà organizzata sabato 23 maggio: in quell’occasione centinaia di figuranti in abiti medievali sfileranno accompagnati dal suono di tamburi battenti che creeranno atmosfere d’altri tempi. Proseguiranno le sonorità medievali folk con il concerto dei Corte di Lunas.

Domenica 24 maggio sarà una giornata dedicata interamente alle famiglie: sotto i portici di via Arduino si terrà la Caccia al Tesoro. Piazza Pinelli ospiterà laboratori didattici, mentre in piazza del Comune sarà allestita un’area attrezzata con fasciatoi e accessori per garantire il massimo comfort a grandi e piccini nel Borgo dei Fanciulli.

Mara Martellotta

LEGO Star Wars, prima nazionale a Le Gru

 

DAL 15 AL 24 MAGGIO

area eventi esterna al primo piano
dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 19
sabato e domenica dalle ore 11 alle 13 e dalle ore 15 alle 19

un’esperienza immersiva
tra costruzioni monumentali e aree gioco interattive 

Le Gru accende i motori iperspaziali e ospita in prima esclusiva nazionale LEGO Star Warsdal 15 al 24 maggio nell’area eventi esterna coperta al primo piano. Un appuntamento per vivere in prima persona la saga di Guerre Stellari in versione “a mattoncini” e per celebrare l’uscita cinematografica del film Star Wars: The Mandalorian & Grogu.

Per tutti gli appassionati e per i curiosi sarà l’occasione per un’esperienza immersiva articolata in due principali aree tematiche concepite per unire intrattenimento, creatività e inclusione.

All’interno dell’Area gioco i visitatori, grandi e piccoli, avranno a disposizione una piscina di migliaia di mattoncini, tavoli dedicati alla costruzione e due postazioni con console PS5 per l’utilizzo di videogiochi a tema. Qui sarà possibile collaborare alla costruzione collettiva di una maxi-statua di Darth Vader alta 2,5 metri.

Nell’Area espositiva, invece, si potranno ammirare tre sculture, naturalmente in Lego, di alcune delle più iconiche della saga, R2-D2, uno Stormtrooper e lo stesso Darth Vader, affiancate da vetrine contenenti diorami ufficiali che riproducono astronavi e scene significative della narrazione cinematografica. Il percorso è completato da video coinvolgenti espositori con oggetti originali e grafiche ufficiali che permettono di ripercorrere i momenti salienti dell’universo creato da George Lucas.

L’appuntamento, a ingresso e partecipazione libera, è accessibile dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle 19, mentre il sabato e la domenica l’orario si estende anche alla mattina, dalle ore 11 alle 13 oltre alla fascia pomeridiana dalle ore 15 alle 19.

Giaveno e la Val Sangone da scoprire con Bike Adventure

Un weekend dedicato al cicloturismo, alle escursioni nell’ambiente naturale e alla riscoperta delle tradizioni per conoscere Giaveno e la Val Sangone: è la proposta della seconda edizione dell’evento Valsangone Bike Adventure, in programma sabato 16 e domenica 17 maggio a Giaveno con il patrocinio della Città metropolitana di Torino.

Sabato 16 maggio sarà possibile partecipare al giro serale “Sensa fià” al calar del sole, mentre le proposte di domenica 17 sono il giro intermedio “I senté stermà”, il più impegnativo tour “Daje mac” e il giro per famiglie “Sensa présa”. Le proposte per i camminatori sono il Sentiero dei Semplici e l’itinerario Casa Verde per gli escursionisti. Alle pedalate e camminate con guide e accompagnatori qualificati, gustando le prelibatezze locali, si affiancheranno workshop dedicati al mondo delle due ruote, un’area espositiva in cui si potrà trovare l’ispirazione per i prossimi viaggi in sella o per cercare una nuova bicicletta, una pista Junior per i piccoli biker, un tuffo nel ciclismo storico con expo e mostre dedicate. Piazza Molines si trasformerà in una grande vetrina per le aziende del mondo della bicicletta e del turismo outdoor, per i negozi specializzati e le associazioni che operano nel settore del ciclismo, del cicloturismo e del turismo outdoor presenti sul territorio o comunque legate alla Valsangone.
sito Internet www.valsangonebikeadventure.it

Timeless Hair Art Exhibition, un viaggio nella storia dell’acconciatura

Nel cuore di Torino, tra bellezza, arte e memoria collettiva, la profumeria Sinatra Galerie de Beauté ha ospitato questo pomeriggio l’inaugurazione della mostra fotografica Timeless Hair Art Exhibition, un viaggio attraverso le immagini più iconiche della storia dell’acconciatura e del beauty internazionale. L’esposizione resterà visitabile fino a lunedì 18 maggio.

L’evento, iniziato alle 16.30, ha richiamato appassionati del settore, professionisti e curiosi, trasformando gli spazi della boutique in un luogo di confronto culturale sul ruolo dell’hairstyling nella società contemporanea. Ventiquattro scatti selezionati raccontano infatti come capelli, tagli e acconciature abbiano contribuito nel tempo a definire identità, mode e persino miti dello star system.
A curare l’esposizione è stato lo staff di EsteticaHair, storica rivista di riferimento per il mondo dell’acconciatura fondata nel 1946, oggi presente anche a livello internazionale con numerose edizioni nel mondo.

Cuore dell’incontro è stata anche la presentazione di Hairitage – Le venti eredità, il saggio storico-biografico firmato dal giornalista ed editore Roberto Pissimiglia, che ripercorre la storia dell’acconciatura attraverso i grandi protagonisti che ne hanno cambiato il linguaggio e l’immaginario collettivo. Un’opera monumentale, costruita tra testimonianze dirette, aneddoti e ricostruzioni storiche, che attraversa oltre un secolo di costume, moda e società.
Nel libro trovano spazio più di seicento protagonisti del mondo dell’hairstyling internazionale, con continui intrecci tra coiffure, arte, cinema, letteratura e alta moda. Dalle intuizioni imprenditoriali di Matilda Harper, pioniera del franchising al femminile tra Otto e Novecento, fino alla rivoluzione estetica di Marcel Grateau e delle sue ondulazioni permanenti; dall’eleganza rivoluzionaria di Antoine, artefice del caschetto simbolo dell’emancipazione femminile, fino allo star system creato da Alexandre de Paris, parrucchiere delle grandi dive internazionali e delle maison dell’alta moda.
Pissimiglia intreccia poi la sua esperienza personale ai racconti dei grandi maestri del Novecento: Vidal Sassoon, considerato l’architetto dei capelli moderni, Sam McKnight, celebre per il look di Lady Diana, fino ad Aldo Coppola, definito nel libro “l’Andy Warhol dell’acconciatura”. Non mancano storie sorprendenti e profondamente umane, come quella del parrucchiere britannico Tony Rizzo, che trasformò un dramma personale in un grande progetto benefico internazionale a sostegno della ricerca contro la leucemia infantile.
Più che un semplice volume dedicato al beauty, Hairitage si presenta così come un racconto culturale sull’evoluzione dell’immagine e sull’impatto che i capelli hanno avuto nella costruzione dei miti contemporanei. Un tema che ha attraversato anche il talk del pomeriggio, durante il quale si è parlato di estetica, identità e comunicazione visiva, ma anche del rapporto tra bellezza e potere mediatico.

Accanto all’autore sono intervenuti due ospiti d’eccezione. Paola Gribaudo, curatrice di libri d’arte, Presidente dell’Archivio Gribaudo e già
Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, presente in qualità di curatrice della postfazione del volume, ha approfondito il dialogo tra arte, editoria e fotografia, sottolineando come l’acconciatura sia spesso diventata nel tempo una vera forma espressiva già a partire dagli antichi egizi
Molto atteso anche l’intervento di Diego Dalla Palma, autore della prefazione del libro, che ha condiviso riflessioni e aneddoti sul mondo della bellezza, sul rapporto tra immagine e personalità e sull’evoluzione dell’estetica nel costume contemporaneo.
Nel corso dell’incontro è emersa con forza l’idea che un taglio di capelli non rappresenti soltanto una scelta estetica, ma un vero linguaggio sociale e culturale. Un concetto che Pissimiglia sintetizza anche nel suo libro: dietro ogni trasformazione dell’immagine si nasconde spesso una ricerca personale, un cambiamento, il desiderio di mostrarsi al mondo in una nuova luce.
Dopo la presentazione, gli ospiti hanno potuto visitare l’esposizione allestita negli spazi inferiori della location, soffermandosi davanti agli scatti che hanno segnato la storia dell’hairstyle internazionale e che ancora oggi continuano a influenzare tendenze e immaginario collettivo.

GIULIANA PRESTIPINO

I Santi di ghiaccio

Secondo la tradizione i giorni che vanno dall’11 al 15 maggio sono chiamati i “Santi di ghiaccio”.
Un’antica credenza, fondata in base a secoli e secoli di osservazioni metereologiche da parte dei
contadini, afferma infatti che il clima si stabilizza solo dopo la “fredda Sofia” del 15 maggio.
Da quel momento in poi non ci dovrebbe più essere gelo. I “Santi di ghiaccio”, tradizione di origine
medievale, sono molto conosciuti nell’Europa centrale, in particolar modo in Svizzera, Germania e
Austria. Tuttavia la credenza è molto diffusa anche in Francia, dove vengono chiamati “Saints de
glace” e diversi agricoltori ritardano la semina attendendo che siano passate queste giornate. In
Italia il periodo attorno al 15 maggio è conosciuto come “inverno dei cavalieri”.
All’inizio del mese di maggio in Europa le temperature sulla terraferma sono generalmente
piuttosto elevate; il continente si riscalda molto rapidamente, mentre il mare più lentamente e
questo porta differenze di temperatura tra la terraferma e l’oceano.
Si creano così zone di bassa pressione. Le correnti d’aria calda della terraferma si muovono verso
nord, mentre quelle d’aria fredda provenienti dalle regioni polari si spostano verso l’Europa
centrale. Se il cielo di notte è limpido, in alcuni casi può verificarsi il gelo notturno.
I “Santi di ghiaccio” sono:
– 11 maggio: San Mamerto di Vienne; visse nel V secolo ed era considerato molto colto.
Divenne vescovo di Vienne nel 452. Secondo la tradizione compiva spesso miracoli ed è
famoso per l’istituzione delle Rogazioni, processioni di preghiera in vista dell’Ascensione,
allo scopo di porre fine ad una serie di calamità naturali. Si spense a Vienne nel 475 ed è
sepolto nell’antica chiesa di San Pietro di Vienne, oggi Museo Archeologico;
– 12 maggio: San Pancrazio; visse nel III secolo e morì a Roma decapitato come giovane
martire della Chiesa primitiva all’età di 15 anni il 12 maggio 304 d.C. Il suo nome significa
“colui che sconfigge tutto”. Spesso raffigurato in abiti eleganti e con la spada, è patrono
dell’Ordine Teutonico. Riposa nella basilica a lui dedicata sul Gianicolo e secondo la
tradizione se un disoccupato gli porta un mazzetto di prezzemolo fresco, riuscirà in seguito a
trovare un lavoro;
– 13 maggio: San Servazio di Tongres; era un vescovo vissuto nel IV secolo nel territorio
dell’attuale Belgio del quale fu il primo evangelizzatore dopo il Concilio di Nicea del 325.
Si spense alla veneranda età di 84 anni nel 384 d.C. E’ sepolto a Maastricht nella basilica a
lui dedicata. Viene invocato in particolare contro i reumatismi e le febbri e per proteggere il
bestiame dall’afta epizootica;
– 14 maggio: San Bonifacio di Tarso; nato a Roma, si recò a Tarso, nell’odierna Turchia, al
fine di riportare alla sua padrona Aglaida le reliquie dei martiri cristiani. Giunto sul posto si
rese conto che contro i cristiani era iniziata una massiccia persecuzione, si dichiarò quindi
egli stesso cristiano e come tale fu sottoposto a martirio il 14 maggio del 307 d.C. La sua
salma venne in seguito portata a Roma e sepolta in un oratorio sulla Via Latina. Aglaida si
convertì a sua volta, ritirandosi a vita monastica. Ricevette il divino dono di esorcizzare gli
spiriti maligni. In memoria di Bonifacio fece costruire sull’Aventino una chiesa, divenuta poi
la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio;
– 15 maggio: Santa Sofia di Roma; matrona di origine italica, forse milanese, sposò il senatore
Filandro, dal quale ebbe tre figlie. Dopo la morte del marito, da lei convertito al
cristianesimo, soccorse con i suoi beni i poveri e svolse opera di proselitismo a Roma dove
viveva con le figlie di 12, 10 e 9 anni. Per la sua fede venne fustigata e fu costretta ad
assistere alla decapitazione delle sue figlie, Morì tre giorni dopo di esse, nel 122 d.C.,
mentre pregava e piangeva sulla loro tomba, nella quale fu sepolta anche lei. È considerata
la protettrice dell’intelletto. La “fredda Sophie”, che riposa nella Catacomba di San
Pancrazio sulla Via Aurelia, viene spesso invocata per proteggere i raccolti dalle gelate
tardive.
In Italia ci sono diversi proverbi su queste giornate, tra questi: “maggio per quanto bello, salva un
granello di ghiaccio: un po’ per San Pancrazio, un po’ per San Servazio e il resto per San
Bonifacio” oppure “San Pancrazio, San Servazio e San Bonifazio, il gelo di maggio”.
In Veneto hanno dato origine all’espressione “majo majon” che significa “maggio maglione”. Il
fenomeno ha ispirato la poesia in dialetto triestino: “I tre santi de iazo” scritta da Argimiro Savini.
Essa descrive le conseguenze sulla popolazione del capoluogo giuliano dell’improvviso
abbassamento della temperatura che si verifica con puntualità sconcertante alle date del 12, 13 e 14
maggio. L’11, il 12 e il 13 nel dialetto delle Dolomiti sono “I Omeni de la Diac”.
ANDREA CARNINO