14 aprile, nella sala del Conservatorio “Verdi” di Torino
Abbracciando l’universo della mente in ogni sua dimensione, la musica esercita da sempre un fascino profondo nei confronti delle neuroscienze: basti pensare al continuo dialogo tra percezione e azione durante la performance musicale, ai processi di neuroplasticità che sostengono l’apprendimento e il consolidamento dell’expertise, o ai meccanismi di risonanza sensori-motoria che permettono una coordinazione efficace all’interno di un ensemble.
Il presente seminario si propone di esplorare i principali substrati neurofisiologici della percezione e dell’esecuzione musicale, ponendo particolare attenzione ai meccanismi di integrazione sensorimotoria, alla memoria e al linguaggio. Comprendere come il cervello organizza, predice e controlla l’esperienza musicale rappresenta un passaggio fondamentale non solo per affinare la qualità della performance, ma anche per promuovere il benessere psicofisico del musicista.
Attraverso la scoperta delle basi neurali dell’esperienza musicale, i partecipanti saranno accompagnati verso una pratica musicale più consapevole, sana e integrata, ampliando al contempo i propri orizzonti espressivi e artistici.
