LIFESTYLE

Dolci della tradizione: i baci di dama

Tostate in forno le mandorle e le nocciole. Pelatele, riducetele a granella fine e mescolatele con lo zucchero e la vaniglia fino a ottenere una farina granulosa. Incorporate delicatamente il burro ammorbidito a temperatura ambiente, maneggiando l’impasto il meno possibile, solo il necessario per amalgamare gli ingredienti.

Leggi la ricetta su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/baci-di-dama

Nasce TRAM e ZINO, la linea del gusto

Dal 19 giugno un viaggio nella Torino più autentica tra tram storici, panorami cittadini e il celebre tramezzino torinese

Torino, 17 giugno 2026 – Due simboli della tradizione torinese si incontrano sulle rotaie della città per dare vita a un’esperienza originale e coinvolgente: nasce TRAM e ZINO – La linea del gusto, il nuovo servizio turistico ed enogastronomico che unisce il fascino di una vettura degli anni Sessanta alla degustazione del tipico tramezzino torinese e delle eccellenze del territorio.

Il nuovo progetto è stato svelato questo pomeriggio in occasione di un giro dimostrativo a cui hanno preso parte il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta e l’Amministratore Delegato di GTT, Guido Mulè. All’evento hanno partecipato anche i partner strategici dell’iniziativa: Tramezzino Torino, la realtà locale con cui GTT ha attivato la collaborazione gastronomica, e Turismo Torino e Provincia, in qualità di partner tecnico.

Il debutto ha coinvolto anche una rappresentanza del personale GTT neoassunto, che ha dato voce alle diverse anime e professionalità dell’azienda: figure trasversali tra cui autisti, impiegati e operai specializzati provenienti da differenti ambiti operativi. La loro presenza risponde alla volontà dell’Azienda di coinvolgere direttamente il nuovo personale nelle iniziative speciali, rendendolo parte attiva del racconto dei nuovi servizi e dell’immagine di una GTT in costante rinnovamento.

L’operazione estende l’offerta turistica gestita da GTT, affiancandosi all’ascensore della Mole Antonelliana, alla tranvia Sassi-Superga, ai Venaria e Superga Express e alle tradizionali esperienze di ristorazione in movimento, con l’obiettivo di legare mobilità e marketing territoriale.

Il servizio prenderà avvio ufficialmente per il pubblico venerdì 19 giugno, rivolgendosi a cittadini e turisti per offrire una prospettiva diversa sulla città attraverso il connubio tra trasporto pubblico e gastronomia locale.

Il tour, con partenza e arrivo fissati in Piazza Castello alla Fermata 436 (fronte Teatro Regio), attraversa il centro storico toccando via Po, piazza Vittorio e la Gran Madre. La proposta è ospitata a bordo della storica motrice 2847, caratterizzata dalla livrea verde degli anni Sessanta: con una capienza di 50 passeggeri, il tram d’epoca è stato trasformato in uno spazio itinerante dove l’antico box del bigliettaio funge da bancone.

Il calendario degli appuntamenti prevede due diversi momenti: il giovedì e il venerdì sera, con i turni aperitivo delle 19:00 e delle 20:00, e il sabato e la domenica mattina, con la formula colazione alle 9:30 e l’aperitivo alle 10:30.

È possibile consultare il calendario completo e prenotare i biglietti direttamente sul sito di Turismo Torino e Provincia:

https://turismotorino.org/it/visita/pianifica-la-tua-visita/proposte-turistiche/tramezino

Botanical Groove, immergersi nel verde tra piante, yoga e musica

Orticola del Piemonte,  dopo il grande successo di Flor al Parco del Valentino, presenta la seconda edizione di Botanical Groove, evento che riunisce centinaia di piante, ma anche cultura, yoga e musica, in una giornata di divertimento green ai Murazzi in occasione della Festa della Musica.
Torino torna ad ospitare la seconda edizione di Botanical  Groove, il nuovo format lanciato lo scorso dicembre da Orticola del Piemonte e dedicato alle nuove generazioni di amanti delle piante. L’appuntamento è presso la Contrada Murazzi domenica 21 giugno prossimo, a partire dalle 10 fino alle 22 . Si tratterà di una giornata intera pensata per chi ama il verde , per chi vorrebbe amarlo ma “non ha il pollice” e per chi cerca semplicemente un luogo in cui far convivere natura, creatività e musica.
Botanical Groove trasformerà gli spazi di Contrada Murazzi in una vera e propria festa green, animata da piante, talk e momenti di benessere e dj set.
Il programma della giornata è  variegato, si passa dallo yoga sulle rive del Po a talk e workshop di approfondimento su terrarium e su altri temi legati al giardinaggio e alla natura.
Il clou dell’evento sarà naturalmente il plant market con centinaia di piante di varietà diverse, dalle easy care da appartamento alle chicche da collezionisti. Tutto disposto su carrelli e allestimenti immersivi, con esperti pronti a consigliare la pianta perfetta per il mood del momento, per il salotto di casa o per la propensione al verde di ognuno. Vi saranno piante verdi, cactus, succulente, bonsai e molto altro.
Coloro che si sentono più  fortunati possono mettere alla prova la sorte con la Plant Lottery: con soli due euro si può partecipare alla lotteria e portarsi a casa una delle splendide piante in palio. Saranno assegnati dieci premi e per i primi tre fortunati sono riservate delle vere chicche botaniche.
A partire dalle 18.30 fino alle 22, sarà dato spazio alla musica, con il DJset in compagnia di Crisi Metropolitana, Onda Pacifica e Neeca.

Per maggiori informazioni sul programma della giornata visitare il sito web www.orticolapiemonte.it

Mara Martellotta

JataPay, novità nel mercato dei pagamenti dilazionati

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L’INTERVISTA Carlo Patetta Rotta

Advisor e investitore (Business Angel) in varie startup, Carlo Patetta Rotta è attualmente impegnato nella strutturazione della startup JataPay che opera nel mercato dei pagamenti dilazionati.

Dottor Carlo Patetta Rotta, può spiegare com’è nata la startup JataPay e la sua collaborazione con essa?

Mi sono avvicinato a JataPay abbastanza recentemente, in realtà. La startup è nata nel 2021, grazie all’impegno di Erik Sogno, cuneese, CEO e fondatore dell’azienda, nonché esperto di lunga data del settore del Buy Now Pay Later (BNPL) in Italia, nel quale è inserita JataPay.

Erik ha fondato l’azienda insieme ad altri due co-founder: Ileno Verga, il CTO (Chief Technology Officer) al quale si deve lo sviluppo della piattaforma e Luca Vicinelli, responsabile dell’assistenza clienti. Ad essi si è poi aggiunto recentemente Domenico Trodella col ruolo di direttore commerciale. Anche Domenico è nel settore dei pagamenti digitali dall’inizio della sua carriera, fatto che l’ha portato nel 2023 a effettuare una ‘exit’ di successo proprio in questo settore. Insomma, il team è completo, competente, affiatato e molto determinato.

Quindi JataPay è una piattaforma online legata al Buy Now Pay Later. Può entrare nel dettaglio e approfondire le dinamiche di questo settore?

Certamente. JataPay rientra nel settore dell’innovazione legata al settore finanziario, per cui si dice che è una Fintech. Nello specifico il suo ambito di operatività è quello del Buy Now Pay Later, che è il termine tecnico per riferirsi alla dilazione dei pagamenti. JataPay fornisce lo strumento tecnologico, la piattaforma, alle PMI, agli studi professionali e agli esercenti per permettere loro di ottenere un doppio vantaggio: di non perdere le vendite da parte di quei clienti che, per diverse ragioni, non possono pagare in un’unica soluzione e di gestire in maniera facile e immediata la gestione dei flussi di cassa legati alle dilazioni concesse ai propri clienti. La sofisticazione della nostra piattaforma, risultato di anni di ricerca e sviluppo che ci ha infatti indotto a registrane il brevetto, permette infatti all’esercente di personalizzare in pochi minuti il piano di pagamento, in termini sia di numero di rate che di importo delle stesse, che poi la piattaforma gestirà in maniera automatizzata per tutti gli anni del piano. In questo modo l’esercente è in grado di creare un piano di pagamento concordato con lo specifico cliente in modo tale che quest’ultimo si senta sicuro di potere onorare tutti i pagamenti. Il risultato è che l’esercente aumenta notevolmente il numero di vendite, a fronte di una percentuale storica di insolvenza molto bassa, meno del 2%.

Può essere considerata una startup innovativa?

Sicuramente si. Rispetto alle già esistenti attività di Buy Now Pay Later classiche, che anticipano al cliente dell’esercente i fondi per il pagamento rendendo la transazione particolarmente costosa per l’esercente, nel nostro caso questo non succede (o sarebbe comunque uno dei vari servizi accessori offerti). Come già menzionato, JataPay fornisce soluzioni e strumenti per una gestione virtuosa del credito, senza assumerne il rischio finanziario. L’obiettivo è quello di tornare a dare potere commerciale agli esercenti nella gestione del proprio credito diretto. Proprio come si faceva fino a qualche decennio fa. Allora l’esercente prendeva nota del debito dell’avventore abituale, che poi passava nei giorni seguenti a saldare. Si crea così tra esercente e i suoi clienti un rapporto di fiducia che permette transazioni più frequenti, seppure dilazionate nel tempo.

In che modo JataPay trae profitto da questa attività?

JataPay ha un duplice modello di guadagno: la PMI riconosce un abbonamento mensile per l’utilizzo della piattaforma (si tratta infatti di Saas, Software As A Service) e una percentuale sulle rate dei piani di pagamento. Si tratta di costi che rendono il servizio comunque molto profittevole non solo per le PMI ma anche per i piccoli esercenti, le società di servizi e gli studi professionali.

Lei che ruolo svolge all’interno di JataPay?

Contattato da Erik Sogno, sono entrato nell’azienda circa tre mesi fa e sono coinvolto sia come advisor che come investitore. Insieme ai tre fondatori sto rivedendo le strategie da implementare per strutturare ulteriormente le diverse aree societarie per essere pronti ad affrontare una crescita commerciale importante. Strategie che riguardano anche l’aspetto finanziario visto che è nostra intenzione aprire a breve il capitale sociale ad investitori terzi. Inoltre, sto definendo il mio futuro ruolo di socio attivo della società, i fondatori infatti mi hanno offerto questa opportunità considerando che da circa 15 anni opero nel mondo delle startup come ‘business angel’. Questa è la definizione anglosassone che viene usata per definire un investitore privato che, in funzione della sua esperienza imprenditoriale, delle sue competenze e del suo ‘business network’ oltre ad investire capitali si impegna a lavorare nel tempo al fianco dei fondatori per supportare la crescita aziendale.

Mara Martellotta

Gianluca e Aurora Borello aprono il loro primo negozio a Venaria

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Domani, giovedì 18 giugno 2026, Gianluca e Aurora Borello inaugureranno il loro primo negozio di proprietà a Venaria Reale, in piazza Michelangelo 1.

Un nuovo inizio che nasce nel solco della storia familiare e professionale del papà Fiorenzo Borello, imprenditore piemontese che ha costruito negli anni un percorso riconosciuto nel territorio.

Con questa apertura, Gianluca e Aurora raccolgono un’eredità fatta di lavoro, passione e presenza concreta nella comunità, trasformandola in una nuova tappa imprenditoriale. Il negozio rappresenta non solo un’attività commerciale, ma anche il segno di una continuità generazionale che guarda al futuro mantenendo vive le proprie radici.

L’appuntamento è quindi per domani a Venaria, per celebrare una nuova avventura nel nome della famiglia Borello.

I Mondiali al Mercato Centrale di Torino

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Il cuore multiculturale del Mercato Centrale di Torino, in piazza della Repubblica 25, è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di calcio, trasmettendo fino al 19 luglio tutte le partite dei Mondiali di calcio 2026 previste dal palinsesto RAI, incluse le migliori repliche e coprendo la fascia oraria dalle 8 alle 22. Per l’occasione, al piano zero, nella Piazza delle Bontà (davanti all’ex bottega marocchina) è stato allestito un LED wall di ultima generazione, con oltre 400 posti a sedere, ideale per accogliere gradi gruppi di amici, famiglie e colleghi che vogliano condividere le partire in un’atmosfera vibrante e conviviale. Sono state studiate diverse formule, da parte del Mercato Centrale di Torino, per adattarsi ai momemti della giornata, adattandosi alle esigenze di tutti. Per le famiglie è stata pensata un’offerta speciale: mentre i genitori si rilassano davanti alla partita, ai bimbi è stata messa a disposizione un’area gioco dedicata, con un menù bimbi appositamente dedicato, a prezzi contenuti. Per chi segue le partite al mattino, è disponibile la Combo Colazione  a soli 5 euro, composta da caffè o cappuccino, croissant e spremuta d’arancia, perfetta per fare un bel pieno d’energia. Durante la pausa pranzo, non si rischia di perdere neanche un minuto di gioco grazie alla Combo Pranzo, a 9,90 euro, che comprende il piatto del giorno, acqua e caffè. Per accompagnare al meglio il match, il Mercato Centrale propone una serie di birre artigianali. Per gli studenti universitari è possibile accedere a due birre medie bionde a 5 euro, due spritz a 7 euro, pizza con birra media a 8 euro e hamburger con salsa e patatine a 9 euro.

Inoltre, tra un gol e un calcio di rigore, gli ospiti potranno creare il loro menù ideale scegliendo tra le proposte più richieste delle botteghe degli Artigiani del Gusto, compresa anche la cucina brasiliana.

Mara Martellotta

Fiori di zucca ripieni, una delicatezza al forno

In alternativa ai fiori fritti, vi propongo come antipasto sfizioso o secondo goloso, i fiori ripieni cotti in forno. Una prelibatezza dal gusto delicato da farcire secondo i vostri gusti, irresistibili, invitanti e leggeri.

Ingredienti

12 fiori di zucca freschissimi
200gr.di ricotta
100gr.di prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
12 filetti di acciuga (facoltativo)
Sale,pepe, burro q.b.

Lavare con delicatezza i fiori di zucca e togliere il pistillo interno. Tritare il prosciutto cotto. In una ciotola mescolare la ricotta con poco sale, pepe, un cucchiaio di parmigiano ed il prosciutto. Mescolare bene. Con l’aiuto di un cucchiaino a manico lungo farcire delicatamente i fiori, inserendo all’interno il filetto di acciuga. Disporre in una pirofila da forno imburrata, cospargere con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 180 gradi per 15 minuti. Servire caldo.

Paperita Patty

Parla Con Me: online “Vestire bello, buono, sano, pulito, giusto e durevole”

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Simona Riccio dialoga con Maria Chiara Gadda, Dario Casalini e Giorgio A. De Ponti sul valore della filiera tessile, della moda consapevole e della responsabilità produttiva

È online la nuova puntata di Parla Con Me®, la trasmissione digitale ideata e condotta da Simona Riccio, Digital Strategist del settore agroalimentare, LinkedIn Top Voice Italy e Founder del progetto.

La puntata, dal titolo “Vestire bello, buono, sano, pulito, giusto e durevole”, affronta un tema centrale per il futuro delle filiere produttive e dei consumi: il valore del tessile non solo come moda, ma come sistema fatto di materia, lavoro, ambiente, competenze, cultura produttiva, design, responsabilità e durata.

Ospiti della puntata sono Maria Chiara Gadda, Deputata di Italia Viva, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge 166/2016, conosciuta come “Legge Antispreco”; Dario Casalini, Presidente di Slow Fiber e CEO di Oscalito 1936; e Giorgio A. De Ponti, Professore del Politecnico di Milano – Scuola del Design – Design for Food.

Il confronto mette al centro una domanda decisiva: il tessile può essere raccontato solo come moda? Oppure è arrivato il momento di riconoscerlo come una filiera produttiva a pieno titolo, dove materiali, lavoro, progettazione, qualità, impatto ambientale e tempo non possono essere separati?

Durante la puntata si affrontano temi di grande attualità: il contrasto al fast fashion, la cultura della durata, il valore delle materie prime, il ruolo del design nella progettazione responsabile, la qualità del lavoro lungo la filiera e l’impatto delle scelte di consumo.

Il tessile, infatti, non è soltanto immagine. È una filiera fatta di persone, imprese, competenze, territori, scelte produttive e responsabilità condivise. Come accade nel cibo, anche nell’abbigliamento ogni prodotto porta con sé una storia: da dove arriva, come è stato realizzato, da chi e con quale idea di durata.

In occasione del decennale della Legge 166/2016 contro lo spreco alimentare, Parla Con Me® amplia la riflessione sul concetto di spreco, portandola oltre il cibo e collegandola a un altro settore strategico per economia, cultura e sostenibilità: quello tessile.

Parla Con Me® intende così contribuire al dibattito pubblico dando spazio a visioni, esperienze e competenze capaci di mostrare come un’alternativa concreta al fast fashion possa nascere dall’incontro tra imprese responsabili, istituzioni, design, cultura produttiva e cittadini più consapevoli.

«Con questa puntata abbiamo voluto riflettere su un concetto di spreco più ampio», spiega Simona Riccio. «Spreco non è solo ciò che finisce nel piatto e viene buttato. Spreco è anche ciò che consumiamo troppo in fretta, ciò che acquistiamo senza conoscerne il valore, ciò che smettiamo di considerare bene durevole. Il tessile, proprio come il cibo, ci obbliga a ripensare il rapporto tra produzione, consumo, responsabilità e cultura».

La puntata è disponibile online sul canale YouTube di Parla Con Me®.

Guarda la puntata:
https://www.youtube.com/watch?v=GQMfqz7dWfY

Per seguire le puntate:
www.parlaconmeofficial.it

Per proporre ospiti, temi, attività o candidature:
redazione.pcm@gmail.com

A Saluzzo “C’è Fermento”!

Nella capitale dell’antico “Marchesato” torna il tradizionale appuntamento dedicato al vasto mondo della “birra” … meglio, delle “birre”

Da giovedì 18 a domenica 21 giugno

Saluzzo (Cuneo)

“Beer lovers” di tutto il mondo (bè, esageruma nen!) in marcia. Il fine settimana si chiama per voi “Saluzzo”! A Saluzzo (“la Bella sotto il Monviso”) torna, infatti, la classica “quattro giorni” di “C’è Fermento – XVI edizione”, il grandioso “Festival delle Birre”. Di qualsiasi genere, tipo, gradazione e provenienza. Ce n’è che va bene per tutti. Statene assolutamente certi!  Quattro giorni, si diceva. Da giovedì 18 a domenica 21 giugno. Il via giovedì 18 giugno, alle 17,30, presso l’“Ala di Ferro” (piazza Cavour) per proseguire, fino a domenica 21 giugno, all’interno de “Il Quartiere” (piazza Montebello, 1), nell’“ex Caserma Musso”. In agenda, promettono gli organizzatori della “Fondazione Amleto Bertoni” e della “Città di Saluzzo”, “tante sorprendenti nuove proposte”.La prima è l’apertura del “Salone Brassicolo” all’intero “mondo dei fermentati” (artigianali o industriali), attraverso “incontri” con esperti nazionali e internazionali e “proposte culinarie” a tema.

Grande protagonista sarà sempre la birra, con 14 birrifici artigianali italiani, 2 Consorzi della birra e 2 birrifici ospiti dal Belgio e dalla Franconia (Germania centrale – Baviera). Ci sarà spazio anche per lo “street food”, con 7 cucine di strada locali e internazionali e 7 produttori, con un occhio di riguardo ai “fermentati” come kombucha, sidro, pane, formaggio, salumi, aceto e molto altro. Ogni sera, dalle 18 alle 20, si potrà assistere alle “chiacchierate live” nel “Salottino podcast musicale” de “Il Quartiere” e non mancheranno laboratori, tour degustazione, musica dal vivo e giochi di società ad animare le quattro serate del Festival. Presso l’“Ala di Ferro”, giovedì e venerdì nel tardo pomeriggio e la domenica mattina, si terrà il “Salotto fermentato”, uno spazio di incontro e sperimentazione con “esperti di fermentati”.

Il “Salone” aprirà presso “Il Quartiere” tutti i giorni alle 18, con chiusura a mezzanotte il giovedì e la domenica e all’una il venerdì e il sabato. Gli “appuntamenti” e i “laboratori” hanno “prenotazione obbligatoria” su: www.cefermento.it

L’ingresso al salone è gratuito, con obbligo di acquisto del bicchiere griffato CF2026 (5 euro) per la “degustazione brassicola”.

Per entrare un po’ nel programma.

Dei 14 birrifici artigianali protagonisti, oltre la metà provengono dal Piemonte; due i birrifici marchigiani, due i veneti, uno dalla Toscana ed uno dalla Valle d’Aosta. A proporre diversi produttori, ci saranno due Consorzi,  il “Consorzio Birra Italiana” ed il “Consorzio Birra Piemonte”. Dalla provincia belga dell’Hainauf, arriverà la “Brasserie Dupont”, il birrificio di fama mondiale per il suo lievito, vero protagonista di tutte le etichette, a partire dalla celebrata “Saison Dupont”. Infine, dalla Franconia, regione a nord della Baviera famosa proprio per il suo “turismo birrario”, ci sarà “Braurei Ulrich Martin” con l’eccezionale presenza alle”spine” dello stesso “mastro birraio” Ulrich Martin, che nel 2008 ha ridato nuova vita al defunto “Birrificio di Hausen” (frazione di Schonungen), fondato nel 1850 da Lorenz Fratz.

Non mancheranno le “cucine tradizionali” e il vasto mondo dei “fermentati”.

Musica. La serata del giovedì 18 giugno sarà animata presso l’ “Ala di Ferro” dalla “Marching Band BandarAdan”, con musiche dall’“indie italiano”. Confermate, in agenda, “play list musicali a tema”.

Da segnalare ancora, con ampia sintesi, alcuni momenti clou (a nostro avviso) del programma: venerdì 19 giugno, alle 18,30, sotto l’“Ala di Ferro” appuntamento con “Fermentare l’acqua”, un incontro con lo chef di cucina naturale Alvin Crea e la naturopata Alice Pron; dalle 20, L’Associazione ludico-culturale “Dimensione Arcana” animerà il “Cortile d’Onore” con i suoi “giochi di logica e società” e tanta musica con una “play list” dedicata al rock, seguita dal concerto del “duo” anni ’70, “Dama Duet”; sabato 20 giugno, dalle 18, presso “Il Quartiere”, l’“Associazione Birraria Cuneese” darà il via ai “tour degustazioni guidati”, mentre alle 19, il Curatore Nazionale della “Guida alle birre d’Italia”, Luca Giaccone, celebrerà la decima edizione della “Guida”, assaggiando ed illustrando alcune delle birre dei “Birrifici” premiati dalla “Guida 2026”, per finire, domenica 21 giugno, alle 18, nel “Salottino podcast musicale”, protagonista la “cucina vegana” con “Emporio Vegetale”, ed il sound all’insegna di “soul”, “blues” e “funky” per concludere in leggerezza il Festival.

Per info e programma dettagliato: www.cefermento.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio