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Osteria Amarotto, quando la cucina piemontese diventa esperienza

Nel centro storico di Casale Monferrato, tra le strade che custodiscono la cultura gastronomica del Monferrato, l’Osteria Amarotto rappresenta uno degli indirizzi più interessanti per chi desidera conoscere da vicino la cucina piemontese più autentica. Qui la tradizione non è soltanto un richiamo al passato, ma una pratica quotidiana che si rinnova attraverso piatti curati, ingredienti selezionati e una forte identità territoriale.

Una storia di famiglia lunga decenni

La storia dell’osteria affonda le sue radici negli anni Quaranta, quando la famiglia Amarotto avviò la propria attività nel settore gastronomico a Casale Monferrato. Da allora il locale ha attraversato generazioni, mantenendo sempre lo stesso obiettivo: proporre una cucina capace di rispettare le ricette della tradizione piemontese, senza rinunciare a una certa capacità di evolversi nel tempo.

Nel corso degli anni l’osteria è diventata un punto di riferimento per residenti e visitatori, grazie a una proposta culinaria che coniuga memoria gastronomica e sensibilità contemporanea.

I piatti simbolo della cucina piemontese

Il menù è costruito attorno ai grandi classici della cucina del territorio. Le preparazioni seguono fedelmente le ricette tradizionali, ma sono realizzate con attenzione alla qualità delle materie prime e alla stagionalità degli ingredienti.

Tra le specialità più rappresentative figurano la bagna cauda, la carne cruda all’Albese, gli agnolotti ripieni e i secondi piatti a base di carne, come il bollito o il brasato al Barolo. Non mancano salumi e formaggi locali, mentre la pasta fresca viene preparata artigianalmente in cucina. A chiudere il pasto, una selezione di dolci fatti in casa che richiama la tradizione delle antiche trattorie piemontesi.

Ogni proposta gastronomica punta a valorizzare i sapori genuini del territorio monferrino, offrendo un’esperienza culinaria che rimane fedele alla cultura locale.

Ingredienti di qualità e cucina espressa

Uno degli aspetti più apprezzati dell’osteria è la scelta di privilegiare ingredienti di provenienza locale e prodotti selezionati con attenzione. Molte materie prime arrivano infatti da aziende del territorio, una scelta che permette di mantenere un legame diretto con la filiera agricola del Monferrato.amarotto

La cucina viene preparata al momento, seguendo una filosofia che punta su freschezza e semplicità, due elementi fondamentali per esaltare i sapori della tradizione piemontese.

Il ruolo del vino

Accanto ai piatti, un ruolo centrale è riservato al vino. La carta propone numerose etichette piemontesi, con particolare attenzione ai grandi rossi della regione. Barolo, Nebbiolo e Barbera accompagnano il percorso gastronomico, permettendo agli ospiti di scoprire alcuni dei vini più rappresentativi del territorio.

Un indirizzo per scoprire la cucina del Monferrato

Grazie a un ambiente accogliente e a una cucina che affonda le radici nella tradizione locale, l’Osteria Amarotto continua a essere uno dei luoghi ideali per chi vuole conoscere la gastronomia del Monferrato. Un ristorante dove la cultura culinaria piemontese si esprime attraverso piatti genuini, attenzione ai dettagli e un’autentica passione per la buona tavola.

https://www.osteriaamarottocasale.it/

Grignolino, il nobile ribelle 2026

28 Marzo 2026 – 30 Marzo 2026
Ci sono vitigni che non inseguono le mode, e proprio per questo attraversano il tempo con una personalità intatta. Il Grignolino appartiene a questa categoria: elegante ma irrequieto, sottile ma pieno di carattere, capace di sorprendere chiunque si avvicini al suo calice senza pregiudizi. Non è un vino accomodante – e forse è proprio questa la sua forza.
A questo spirito libero è dedicata “Grignolino, il nobile ribelle”, l’appuntamento organizzato da AIS Piemonte insieme alle delegazioni di Asti e Casale Monferrato, in programma dal 28 al 30 marzo a Grazzano Badoglio, nel cuore del Monferrato.
Tre giorni di banchi d’assaggio, incontri con i produttori e momenti di approfondimento pensati per raccontare un vitigno identitario del Piemonte, capace di oscillare tra tradizione e nuove interpretazioni.
Accanto ai banchi d’assaggio tornano anche i Laboratori, esperienze di degustazione dedicate all’abbinamento gastronomico che mettono il vino in dialogo con il cibo, guidate dai Degustatori dell’Associazione Italiana Sommelier. Occasioni raccolte e partecipative per esplorare, calice dopo calice, la sorprendente versatilità gastronomica di questo rosso piemontese.
Ad anticipare la manifestazione, il 25 marzo, sarà la masterclass “Anarchico e gentiluomo. Le metamorfosi del Grignolino”, un viaggio attraverso stili, tecniche di vinificazione e interpretazioni diverse del vitigno, tra acciaio, legno e appassimento. A guidare la degustazione saranno Mauro Carosso, Presidente AIS Piemonte, insieme alla relatrice AIS Eleonora Giroldi, in un percorso pensato per svelare le molte identità di un vino che, dietro il suo carattere ribelle, sa esprimere anche una sorprendente eleganza.
Un invito, in fondo, a lasciarsi affascinare da uno dei vini più originali del Piemonte: nobile nella storia, ribelle nello spirito, e sempre capace di raccontare il territorio da prospettive nuove.
Grazzano Badoglio (At)
Via IV Novembre 15, Grazzano Badoglio (At)- mappa
28 Marzo 2026 – 30 Marzo 2026
Orari e modalità di accesso
La manifestazione si svolgerà il 28, 29, 30 marzo con i seguenti orari:
Sabato 28 marzo dalle 11 alle 19
Domenica 29 marzo dalle 11 alle 19
Lunedì 30 marzo dalle 10 alle 17
Evento aperto sia al pubblico sia agli operatoriPer il pubblico l’ingresso è libero senza prenotazione; è previsto un contributo per la degustazione di 15 € (10 € per i soci AIS).
Ingresso gratuito per gli operatori del settore grazie ad un lavoro specifico sul comparto Ho.Re.Ca, che potranno accreditarsi a una delle tre giornate a scelta inviando un’ e-mail a eventi.aisasti@gmail.com
ALLA PROSSIMA !

Sformatini di peperoni ricetta light

Contorno insolito o antipasto sfizioso, si preparano in poco tempo in tutta facilita’. Sono deliziosi, delicati, privi di grassi, cremosi e scenografici.

Ingredienti

2 peperoni gialli di Carmagnola
2 uova intere
200gr. di ricotta
Sale, pepe, prezzemolo
4 noci
Olio evo, una noce di burro

Lavare i peperoni, punzecchiarli con i rebbi di una forchetta e grigliarli su una piastra di ghisa calda. Lasciar raffreddare e pelare.
Nel mixer frullare le falde di peperone, la ricotta, le uova, il sale ed il pepe.
Imburrare 6 stampini in acciaio, versare la crema e cuocere a bagnomaria a fuoco bassissimo per circa 30 minuti.
Preparare la salsina mescolando il prezzemolo tritato con una noce tritata, sale e olio evo.
Togliere gli sformatini dagli stampi con l’aiuto della lama di un coltello, impiattare guarnendo con l’emulsione di olio ed un gheriglio di noce. Servire tiepido.

Paperita Patty

I torinesi e la moda intellettuale

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SCOPRI – TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

La moda italiana nacque a Torino nel 1911 quando per la prima volta una donna indossò un paio di pantaloni di un sarto francese, subito suscitò incredulità e stupore ma con il tempo le persone iniziarono a prenderla d’esempio creandone nuovi modelli. Poco per volta nacque a Torino l’industria dell’abbigliamento. Dagli anni Trenta agli anni Sessanta Torino fu il polo industriale principale italiano per la produzione del tessile. Solo dagli anni Novanta in poi Milano diventò capitale della moda italiana.

I BRAND INDIPENDENTI CHE SALVAGUARDANO IL PIANETA

Secondo numerose ricerche i torinesi si ispirano molto alle mode del momento e numerosi sono i brand indipendenti che sono nati proprio in questa città. Tra di essi il brand “Nasco Unico” di Andrea Francardo, un laboratorio artigianale dove le clienti possono scegliere come realizzare il loro capo direttamente nel laboratorio evitando così sprechi di produzione.
Un altro marchio è “Amma” di Luisella Zeppa che produce borse eco-sostenibili, con materiali naturali e lavorate con cura e maestria da tantissime generazioni.
Per chi ama invece i gioielli vi è il marchio “Raduni Ovali” realizzati con pietre preziose, ognuno unico nel suo genere grazie alle attente rifiniture a mano.
Moltissime sono le scelte dei brand e dei negozi, spesso le piccole realtà sono poco conosciute rispetto ai grandi marchi ma possono essere un’ottima occasione per indossare capi unici e con una particolare attenzione verso l’ambiente.

COSA INDOSSARE IN BASE ALLE OCCASIONI

I grandi marchi di moda influenzano ogni anno il mercato con tessuti e colori diversi, ma per ottenere esattamente il risultato che si vuole ottenere quando indossiamo un capo non dobbiamo solo basarci sulla moda ma anche su delle precise regole di psicologia!
Secondo la scienza infatti indossare degli abiti rossi accellera il battito cardiaco di chi li porta e anche del suo interlocutore, che potrà tradurre quella sensazione in “voglia di fuggire” o “eccitazione”, questo vale soprattutto se la persona che indossa l’indumento è donna. Quindi se ad un primo appuntamento vogliamo fare colpo vestirci di rosso potrebbe essere una buona idea.
Se invece abbiamo un’occasione più formale, ad esempio lavorativa, il colore ideale è spesso il blu perché abbassa il battito cardiaco, rilassa e fa si che l’interlocutore si fidi maggiormente di noi. I politici sono spesso vestiti di blu proprio per questo motivo, Donald Trump per esempio ha il completo blu, la cravatta rossa che indica grinta e lotta e la camicia bianca che suggerisce chiarezza.

COSA INDOSSARE CON PARSIMONIA

Vi sono poi dei colori che potrebbero non aiutarci a raggiungere il risultato sperato come il nero che suscita l’idea dell’oscuro, velato, misterioso e al contempo lussuoso.
Il bianco stimola in noi l’idea della pulizia ecco perché è molto usato nei camici da lavoro, è però un colore che non suscita emozioni, non è quindi adatto quando vogliamo creare un legame con l’altra persona.
Si occupa di colori anche l’armocromia ma in un accezione puramente estetica e non scientifica, molto utile quando il nostro obiettivo è quello di valorizzarci esteticamente.

NOEMI GARIANO

Benvenuto Arneis, seconda edizione

Assaggi in Enoteca
SABATO 21 marzo (11:00-18:00)
Canale – Enoteca Regionale del Roero
L’Enoteca Regionale del Roero promuove la seconda edizione di “Benvenuto Arneis”, un appuntamento che coincide con l’arrivo della primavera e che segna simbolicamente l’inizio di una nuova stagione di enoturismo e accoglienza nel Roero.
Protagonista della giornata sarà il Roero Arneis, grande vino bianco del territorio e fiore all’occhiello per molti viticoltori.

L’iniziativa rappresenta l’occasione per presentare al pubblico la nuova annata del Roero Arneis, appena uscita sul mercato, nel giorno che apre la stagione primaverile.
Il banco d’assaggio
Nei locali dell’Enoteca Regionale del Roero, in via Roma 57 a Canale, sarà allestito un banco d’assaggio con oltre 40 etichette di Roero Arneis della nuova annata.
Per consentire un flusso ordinato degli assaggi, la degustazione sarà suddivisa in due turni:
🕚 Primo turno – ore 11.00 / 14.30
🕒 Secondo turno – ore 14.30 / 18.00
Ecco un primo elenco delle cantine che hanno aderito all’iniziativa con il loro Roero Arneis 2025
Angelo Negro – Monteu Roero
Barbero Giacomo – Canale
Battaglino Fabrizio – Vezza d’Alba
Bric Castelvej  – Canale
Carlo Casetta  – Montà
Cascina Chicco – Canale
Cascina Lanzarotti – Monteu Roero
Cascina Torniero – Castellinaldo
Correggia – Canale
Costa Catterina – Castagnito
Mario Costa – Canale
Demarie – Vezza d’Alba
Destefanis – Canale
Ferrero Michele  – Canale
Generaj – Montà
Massucco F.lli – Castagnito
Marchisio Family – Castellinaldo
Morra Stefanino – Castellinaldo
Pace – Canale
Pelassa – Montà
Ponchione – Govone
Tenuta Carretta – Piobesi d’Alba
Teo Costa – Castellinaldo
Tibaldi – Pocapaglia
Vaudano Enrico e Figli – Cisterna d’Asti
Giacomo Vico – Canale
Il costo della degustazione è di € 15, con riduzione a € 10 per i soci delle associazioni di settore (AIS, FISAR, Go Wine, ONAV ecc.).
La quota comprende degustazioni libere di tutti i Roero Arneis in assaggio.
Un’occasione per scoprire il Roero
Durante la giornata, tutti i visitatori dell’Enoteca potranno usufruire anche di uno sconto speciale del 10% sull’acquisto dei vini presenti in Enoteca, con una selezione che rappresenta oltre 65 produttori del Roero.
Per informazioni e prenotazioni: tel. 0173 978228 – 0173364631
email amministrazione@enotecadelroero.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Professione: creator

Il termine content creator o, semplicemente, creator è entrato nel nostro linguaggio da alcuni anni e significa, sostanzialmente, colui (più spesso colei) che crea contenuti multimediali da diffondere in rete.

Vi sono diversi generi di contenuti ma quelli che vengono maggiormente richiesti sono quelli con contenuto sessuale esplicito.

Dal feticismo dei piedi all’autoerotismo, dal sesso di coppia a versioni più fantasiose, le piattaforme che offrono questo servizio sono ormai centinaia nel mondo e i creatori svariati milioni.

Ogni video, della durata variabile da pochi minuti a 1 ora e più di dialogo erotico, è accessibile dietro sottoscrizione di un abbonamento mensile che varia da pochi euro (circa 10) a cifre ben più alte (oltre i 120 euro) mensili.

I ricavi, al netto di quanto le piattaforme trattengono, sono interessanti: alcune ragazze hanno ammesso di ricavare oltre 60 mila euro al mese (6000 followers in tutto il mondo paganti ognuno 10 euro al mese).

Al di là dell’aspetto economico, quello che salta all’occhio è la tipologia di prestazione: un argomento che è, comunque, ancora tabù per la Chiesa e per molti cittadini anche non praticanti viene in questo modo sdoganato e reso accessibile ai più, come un qualsiasi argomento di conversazione o come qualsiasi altra prestazione artistica.

Non giudicherò (non è mia abitudine) se sia bene o male, se sia segno del demonio o della crisi economica: mi limiterò a valutare ed analizzare i fatti, cercando di capire.

Sicuramente, una certa secolarizzazione dei costumi ha portato allo sviluppo di comportamenti e tesi insostenibili ancora qualche anno fa; un tempo, ripeto non nei secoli scorsi ma anche solo negli anni 80 del secolo scorso, si teneva in enorme (e, forse, eccessiva) considerazione il giudizio dei vicini, dei propri genitori e le ricadute che un nostro comportamento, anche di tempo addietro, avrebbe potuto produrre in una ricerca di lavoro.

Evidentemente, qualcosa si è modificato nel comportamento della nostra società, qualcosa è cambiato nella scala dei valori che ognuno di noi assegna alle proprie azioni, ma l’analisi più lucida, più logica la si ottiene interpretando i cambiamenti, non demonizzandoli.

Il compianto De Andrè ripeteva che non è vero che i giovani non abbiano valori: li hanno ma siamo noi che non li riconosciamo come tali. E’ necessario storicizzarli, valutarne le ricadute nell’arco di un certo tempo contestualizzandoli nell’epoca e solo allora avremo materiale sufficiente per valutarne il valore.

Per la legge della domanda e dell’offerta, e questo vale ad esempio per la prostituzione, per gli stupefacenti, per la pornografia online, a maggior domanda corrisponde maggior offerta e viceversa: da chi parte il tutto, da chi offre i proprio video o da chi li cerca comunque?

Cosa vi è di sbagliato nel mostrare le proprie nudità, nel creare contenuti a richiesta, nel soddisfare i desideri di quanti chiedono un certo atto, un certo comportamento, una certa frase?

Siamo sicuri che qualcuno dei nostri comportamenti, che riteniamo socialmente accettabile, ortodosso, gradito non sia in realtà obsoleto e, quindi, ormai non più in linea con i gusti attuali?

Non mi risulta che nessuna delle persone che offre contenuti online (siano essi interviste, lezioni, masterclass, XXX o altro) abbia mai obbligato nessuno ad aderire alle proprie offerte o abbia esercitato violenza contro chi si rifiutava di vedere.

Sono sicuro che se anziché giudicare farisaicamente il comportamento degli altri cominciassimo seriamente ad interessarci a ciò che veramente ci riguarda (tasse, accise, politica, cultura, storia, la nostra salute) non soltanto vivremmo meglio e faremmo vivere meglio chi ci circonda, ma eviteremmo di attribuire giudizi sulla base di un sentito dire, di un “ho visto” raccontato da terzi e, soprattutto, rischiando di passare per la volpe e l’uva dicendo “Non è ancora matura” soltanto perché non riusciamo a raggiungerla.

Sergio Motta

Una dolce tentazione alle fragole

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Sono ottime gustate al naturale, fresche e delicate appena spruzzate di limone, abbinate alla panna pero’…. seducenti e golosissime

 

Profumate, succose e zuccherine con quel tocco rosso vivace, le fragole  mettono allegria in tavola. Ricchissime di vitamine, ottime per l’organismo, le fragole sono senza dubbio uno dei frutti piu’ amati da grandi e piccini. Sono ottime gustate al naturale, fresche e delicate appena spruzzate di limone, abbinate alla panna pero’…. seducenti e golosissime. Eccovi un’idea semplice e veloce per un dolce morbido ed avvolgente!

Ingredienti:

1 Pan di Spagna pronto

1 cestino di fragole fresche

200ml di panna fresca da montare

1 cucchiaio di zucchero a velo

 Per la farcia: 

200ml. di latte

2 tuorli

60gr.di zucchero

20gr.di farina

½ bustina di vanillina

1 limone

Preparare la crema. Portare ad ebollizione il latte con la scorza del limone grattugiata e la vanillina. In una ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero, e la farina, versare sul composto, sempre mescolando,  il latte precedentemente filtrato. Cuocere a bagnomaria per 8-10 minuti, lasciar raffreddare.Preparare il guscio da farcire: mettere il pan di Spagna sul piatto da portata, scavarlo aiutandovi con un cucchiaino e farcirlo con la crema.Montare la panna con lo zucchero a velo, stenderla sino a coprire tutta la crema. Affettare le fregole pulite e decorare il dolce a piacere. Conservare in frigo.

Paperita Patty

Tulipani Italiani 2026: torna il più grande U-PICK GARDEN d’Italia

Il campo di Grugliasco continua la collaborazione con l’Agriturismo Cascina Duc

La primavera 2026 segna il ritorno di Tulipani Italiani, il più grande U-PICK GARDEN d’Italia, pronto ad accogòliere migliaia di visitatori in due splendide location: Arese, alle porte di Milano, e Grugliasco, vicino Torino. L’apertura del campo di Arese è prevista indicativamente intorno al 14 Marzo 2026, mentre per il campo di Grugliasco ci auguriamo di aprire il 14 marzo, anche se la data potrebbe essere leggermente posticipata. Le date definitive saranno confermate in base all’andamento delle temperature e della stagione primaverile. 

I numeri della stagione 2026

Per questa nuova edizione:

  • 600.000 tulipani ad Arese

  • 350.000 tulipani a Grugliasco

Anche quest’anno il concept resta quello che il pubblico conosce e apprezza: U-PICK, “cogli tu”. I visitatori potranno passeggiare liberamente tra i filari e raccogliere personalmente i tulipani, vivendo un’esperienza autentica  a contatto diretto con la natura.

Ogni stagione è unica: nuove varietà di tulipani, il disegno dei campi, la disposizione dei filari e i mix cromatici cambiano completamente rispetto agli anni precedenti. Per il 2026 abbiamo introdotto numerose nuove selezioni, creando combinazioni di colori inedite e suggestive. Saranno inoltre presenti altre varietà floreali e bulbi, (Narcisi, Iris e Allium) per arricchire ulteriormente il percorso e offrire ai visitatori nuove sfumature e sorprese botaniche.

Spiegano i promotori: “Abbiamo inoltre investito in un importante numero di varietà precoci, con l’obbiettivo di garantire una fioritura abbondante già a partire indicativamente dal 25 Marzo. Questo permetterà di vivere i campi nel pieno della loro bellezza durante le festività pasquali, che quest’anno cadono in periodo favorevole della fioritura.

Con il vostro supporto e il vostro entusiasmo, possiamo continuare a far sbocciare un futuro più verde, pieno di emozioni e colori. Restate connessi sui nostri canali Instagram, Facebook, TikTok, Twitter per non perdere le novità e condividete con orgoglio i vostri momenti più belli!

Saremo aperti 7 giorni su 7 dalle 9.00 alle 19.30, Sabato e Domenica dalle ore 8.30 fino alle 19.30. La pioggia non ci spaventa. Saremo aperti anche nei giorni di brutto tempo, che dona ai fiori vita e freschezza. Approfittate di questa occasione unica per immergervi nei colori e nei profumi della primavera! La chiusura è prevista solo in caso di impraticabilità del campo o maltempo che possa compromettere la sicurezza dei visitatori.

Ogni giorno i filari nei campi cambieranno, trasformando il paesaggio in uno spettacolo unico e irripetibile! I bulbi selezionati con cura, dai precoci ai tardivi, permetteranno ai visitatori di vivere l’esperienza di raccogliere tulipani e immortalare momenti speciali per tutta la durata dell’evento. Come sempre, ci dedichiamo con passione a offrire tulipani di qualità superiore, dai colori vivaci e intensi. Nel nostro Show Garden, un vero paradiso per gli amanti dei fiori, potrete scoprire le varietà, lasciarvi incantare dalla loro bellezza e divertirvi a cercare e raccogliere i vostri preferiti tra i filari multicolore.

Il campo di Arese si trova in Via Luraghi 11, nel cuore del Parco delle Groane, immersi nei campi che si trovano di fronte a IL CENTRO, nella suggestiva area conosciuta come La Valera. Per la stagione 2026 il campo è situato accanto al muro della Villa Ricotti, in un contesto particolarmente affascinante, circondato da alberature e zone d’ombra naturali. Questa caratteristica, oltre a rendere la visita più piacevole, potrebbe consentire, condizioni climatiche permettendo, di prolungare la stagione fino ai primi di Maggio. Desideriamo esprimere la nostra profonda gratitudine alla direzione de IL CENTRO di Arese per il continuo supporto e la collaborazione costruttiva che ci hanno dimostrato negli ultimi anni; un sentito ringraziamento anche al Comune di Arese e al corpo di Polizia Locale di Arese, che con grande professionalità e disponibilità ci affiancano, garantendo sempre un prezioso sostegno alle nostre attività”.

Il campo di Grugliasco continua la collaborazione con l’Agriturismo Cascina Duc e con la famiglia di agricoltori che ospita il progetto. Si tratta di una sinergia che unisce tradizione agricola, innovazione e attenzione alla sostenibilità, valorizzando il territorio alle porte di Torino. Grugliasco, con il suo fascino storico e il suo impegno per la sostenibilità, ci ispira ogni giorno a fare del nostro meglio per valorizzare il territorio. L’entusiasmo e il calore dei visitatori sono il motore che ci spinge a crescere e a migliorare, rendendo ogni stagione unica e indimenticabile. Continuare insieme questo cammino ci riempie di gioia e gratitudine.

Novità scenografiche 2026

Come ogni anno, non mancheranno nuove installazioni fotografiche pensate per arricchire l’esperienza dei visitatori. 

Ad Arese sarà presente una nuova mucca decorativa bianco-nera, mentre a Grugliasco la mucca simbolo del campo è decorata con il tricolore italiano. Elementi che, insieme ai nuovi mix di colori e alle varietà inedite, renderanno ogni visita ancora più coinvolgente e memorabile.

Tulipani Italiani rinnova anche per il 2026 la propria missione: creare un legame speciale tra uomo natura, promuovendo uno stile di vita sostenibile offrendo un’esperienza di bellezza condivisa, dove i fiori possono essere fotografati, ammirati e raccolti, ma sempre nel rispetto della natura.

MARA MARTELLOTTA