La prima edizione del Calendimaggio
Domenica 3 maggio Cerretto Langhe è tornato per un giorno nel medioevo con la prima edizione di Calendimaggio, il grande evento volto a celebrare il ritorno della bella stagione.
La manifestazione, magistralmente organizzata dal Comune, in collaborazione con la Pro Loco, il Borgo Santa Rosalia di Alba e l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv, ha avuto come tema l’800° anniversario della nascita di Caterina da Marano, consorte del Marchese Giacomo Del Carretto.
Il borgo, i cui edifici in pietra sono stati interessati da importanti lavori di recupero attualmente in corso di ultimazione, si è trasformato in un villaggio medievale, con i vessilli dei Del Carretto che sventolavano dai balconi.
La manifestazione, patrocinata dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dal Comune di Cerretto, ha visto la partecipazione di ben 120 cerrettesi in costume, ai quali si sono aggiunti i figuranti dei seguenti gruppi storici: “Borgo Vecchio” di Avigliana; “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco; “I Marchesi Paleologi” di Chivasso; “Associazione Culturale Corte Fieschi Casella Vallescrivia” di Genova; “Bernardo di Baden” di Moncalieri e “I Signori del Medioevo da Torino”. I figuranti sono stati presentati dall’attore Ettore Cappelli.
I numerosi partecipanti si sono ritrovati alle ore 10,15 davanti alla casa dei Del Carretto, oggi tornata agli antichi splendori, dove si sono esibiti gli sbandieratori del Borgo Santa Rosalia di Alba.
Flavio Borgna, Sindaco di Cerretto Langhe, nel suo intervento ha dichiarato che “E’ da settimane che la nostra comunità lavora per preparare le bandiere, gli stemmi (…). Vogliamo oggi ricordare l’ottocentesimo anniversario della nascita di Caterina da Marano, che sposò poi Giacomo Del Carretto ed ebbero come figlia Aurelia, che diventò la prima Signora di Monaco e poi ripercorrere con questa fiumana di persone colorate il nostro centro storico, che è rimasto per anni abbandonato e che sta riprendendo ora uno speciale splendore”.
Ha quindi preso la parola Massimo Antoniotti, Vice Presidente della Provincia di Cuneo, per il quale “Cerretto Langhe rappresenta un po’ tutti i nostri piccoli Comuni della Langa, a dimostrazione del fatto che il nostro territorio ha saputo fare un percorso di crescita, non solo sempre enogastronomia, ma oggi con tutte le rappresentazioni delle famiglie nobiliari del Piemonte e non solo, con i tanti figuranti e i tanti stemmi, è veramente un giorno importante per noi, rappresenta una crescita di un percorso che sta iniziando, che sta andando avanti e grazie al sindaco e ai tanti sindaci e amministratori presenti qua sulla piazza stiamo portando avanti come territorio”.
Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, dopo aver ringraziato i tanti figuranti e Carla Vaschetto, Presidente del Borgo Santa Rosalia di Alba, si è congratulato con il Sindaco Flavio Borgna, “perché noi stiamo oggi facendo una giornata di festa, in cui il paese, i nostri vini e la nostra enogastronomia ci faranno da contorno, ma stiamo anche riscoprendo la nostra storia, riscoprendo la nostra identità e riscoprire la nostra storia e la nostra identità è un valore assolutamente importantissimo, che non dobbiamo dimenticare” ed ha concluso ringraziando i figuranti “perché sono tutti volontari che nella loro vita, non solo oggi, ma tante domeniche, sabati, giorni festivi, decidono di vestire l’immagine della loro storia (…) perché il modo migliore per dimostrare che amiamo il nostro Piemonte, che amiamo i nostri paesi, è quello di dedicarci ai nostri paesi” e Franco Graglia, il Vice Presidente del Consiglio Regionale, “perché la Regione ha stanziato risorse importanti per il sostegno alle proloco, ma poi ci vuole sempre qualcuno che se ne occupi e Franco si occupa con attenzione dei territori e quindi credo che tutti insieme possiamo essere una buona squadra a servizio della nostra comunità e della nostra meravigliosa storia italiana”.
Successivamente i figuranti hanno sfilato fino all’ottocentesca Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata, progettata dal celebre architetto Giovanni Battista Schellino di Dogliani in stile neogotico ed edificata dove sorgeva una prima chiesa risalente al XIII secolo.
A guidare il corteo sono stati i cerrettesi che hanno impersonato i personaggi principali:
il Marchese Giacomo Del Carretto con la consorte Caterina da Marano; la loro figlia Aurelia con il secondo marito Francesco Grimaldi, il figlio di primo letto Ranieri I e la sua prima consorte e zia materna Selvatica; Enrico III di Novello, un altro figlio di Giacomo e Caterina, con la consorte Eleonora di Saluzzo, il loro figlio Giacomo con la moglie Eliana e Antonio, primogenito di questi ultimi, con il secondogenito Tete, capostipite dei Del Carretto di Gorzegno.
Dopo la S. Messa celebrata da Don Franco Ciravegna, i figuranti hanno sfilato lungo l’anello del centro storico, fino al Salone Comunale, dove si è tenuta una solenne cerimonia aperta da un bellissimo video su Cerretto Langhe e dal discorso del Sindaco Flavio Borgna, il quale ha affermato che “questo evento ha visto la partecipazione incredibile del paese, con tantissime persone impegnate per settimane a preparare costumi, bandiere, stemmi che poi avremo disponibili in altre occasioni (…) ne approfitto soprattutto per ringraziare Andrea Carnino, che con i suoi studi ci ha portato all’inserimento nei Siti Storici dei Grimaldi di Monaco, dove sono presenti cinquanta Comuni. Lo ringraziamo per la passione che ci mette, per la passione disinteressata e infinita e anche per la pazienza, grazie davvero Andrea, insieme a lui ringraziamo l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv”.
Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV) e Fiduciario per la Provincia di Savona del Sodalizio, che per l’occasione ha sfilato insieme al Gruppo Storico “I Signori di Rivalba” di Castelnuovo Don Bosco, impersonando Bianca di Savoia, consorte di Galeazzo II Visconti, co-Signore di Milano, ha affermato che “oggi ho visto tanti bambini, ho visto nuove generazioni, nuove leve, questo è l’esempio più bello che voi potevate dare, un esempio di coesione, di bellezza, di cultura, di tradizioni per il nostro futuro. (…) voi siete veramente un faro di bellezza, di luce per il futuro, soprattutto per chi verrà dopo di noi, perché il mondo non finisce con noi, le nuove generazioni raccoglieranno quello che noi gli stiamo dando e io spero che le nuove generazioni possano raccogliere la vostra bellezza, la vostra cultura, la vostra passione e l’amore per il territorio che avete dimostrato oggi e sempre”.
Dopo i saluti di Christian Rocco, Consigliere di Novello (CN); Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana (CN) e Roberto Cavallo, Assessore all’ambiente, attività produttive, commercio e agricoltura del Comune di Alba, lo scrivente nel suo intervento ha fatto scoprire ai numerosi presenti la figura di Caterina da Marano e la storia del Marchesato di Gorzegno.
Caterina nacque nel 1226 dall’amore tra l’Imperatore dei Romani Federico II di Svevia e la sua prima amante Adelaide di Urslingen. Nel 1247 sposò prima a Cremona e poi nella cappella del Castello di Saliceto il Marchese Giacomo Del Carretto, il quale regnava su un feudo che da Finale Ligure andava fino quasi ad Alba. Dalla loro unione nacquero cinque figli, tra i quali Aurelia, che nel 1272 sposò Lanfranco Grimaldi, Vicario Imperiale in Provenza. Essi furono i genitori di Ranieri I. Rimasta vedova nel 1293, due anni dopo Aurelia si risposò con Francesco Grimaldi, cugino di suo marito.
Francesco la notte dell’8 gennaio 1297 insieme al figliastro Ranieri I, travestito da monaco francescano, conquistò la Rocca di Monaco, fatta costruire dai genovesi nel 1215, diventandone il primo Signore. I due regnarono insieme fino al 10 aprile 1301 quando Monaco tornò genovese. Sarà Carlo I, figlio di Ranieri I, a riconquistare la Rocca il 12 settembre 1331 e a diventarne il suo primo Signore sovrano.
Il Marchese Giacomo Del Carretto si spense nel 1268, sua moglie Caterina da Marano nel 1272.
Il 21 ottobre 1268 i loro tre figli maschi nel Monastero di Santo Stefano di Millesimo si spartirono i possedimenti paterni: Enrico III ereditò le valli del Tanaro e del Belbo e fu il capostipite dei Del Carretto di Novello; Corrado fu il capostipite dei Del Carretto di Millesimo e Antonio di quelli di Finale Ligure. Da Carlo, nipote di quest’ultimo, si originò il ramo di Zuccarello.
Enrico III da sua moglie Eleonora di Saluzzo, figlia del Marchese di Saluzzo Tommaso I, ebbe Giacomo, che sposò la sua lontana cugina Eliana. Dall’unione di questi ultimi nacque Antonio, il cui primogenito Francesco portò avanti il ramo di Novello, mentre il secondogenito Tete fu il capostipite dei Del Carretto di Gorzegno, il cui marchesato comprendeva anche Cerretto Langhe Albaretto della Torre, Arguello, Borgomale; Cravanzana; Levice; Monesiglio; Niella Belbo, Serravalle Langhe e San Benedetto Belbo. Il Marchesato di Gorzegno rimase un feudo imperiale fino al 1735, quando venne inglobato nel Regno di Sardegna.
Francesco Giovanni Del Carretto Marchese di Gorzegno, nel 1692 sposò la Marchesa Cristina Girolama Coardi, vedova del Conte Carlo Roero di Moncrivello e i loro discendenti portarono il titolo di Marchesi di Gorzegno e Moncrivello. Il casato esiste ancora oggi.
Ha concluso il Marchese Roberto Giordano Icheri di San Gregorio Del Carretto di Balestrino, il quale ha affermato che “per me è abbastanza inusuale trovarmi in compagnia dei miei antenati nella stessa sala in una domenica di primavera. Mi fa molto piacere e vi ringrazio per essere qua (…) queste manifestazioni aprono belle finestre sul nostro passato, delle finestre interessanti e molto ben documentate. Questo è importante perché noi oggi siamo il risultato dei nostri antenati, di quelli che ci hanno preceduto, siamo la loro sintesi in tanti modi e questa consapevolezza secondo me è importante perché ci può aiutare a guardare il futuro in modo più tranquillo e più sereno. Non sono solo una festa di paese o una sagra, ma sono veramente qualcosa di più sul quale vale la pena ritornare con il pensiero”.
All’evento hanno presenziato anche Massimo Gula Presidente Gal Langhe Roero Leader; Mario Canova componente del Consiglio di amministrazione della Fondazione CRC; la Marchesa Mara di Balestrino, consorte del Marchese Roberto e le seguenti autorità: Luca Borgna, Sindaco di Albaretto della Torre (CN); Daniele Galliano, Sindaco di Bormida (SV); Ettore Secco, Sindaco di Bosia (CN); Gabriele Molinari, Sindaco di Castelletto Uzzone (CN); Bruno Terreno, Sindaco di Clavesana (CN); Piercarlo Biestro, Sindaco di Feisoglio (CN); Marco Pallaro, Sindaco di Novello (CN); Giovanni Genta, Sindaco di Saliceto (CN); Claudio Cavallo, Sindaco di Stellanello (SV); Franco Aledda, Sindaco di Rodello (CN); Elisa Casetta, Vice Sindaco di Bossolasco (CN); Cristina Gonella, Vice Sindaco di Perletto (CN); Francesca Manfrino, Consigliere di Bardineto (SV); Dario Sandri, Consigliere di Benevello (CN) e Fabio Busca, Consigliere di Lequio Berria (CN).
L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata dal Vice Segretario Amministrativo Nazionale, accompagnato dal Fiduciario della Provincia di Savona, dai Delegati nazionali Alfio Torrisi e Carmen Cadar, dal Fiduciario di Chivasso Silvano Borca accompagnato dalla consorte e da soci.
Questa manifestazione è stata resa possibile grazie al grandissimo impegno di Silvana Zandrino e Alessandro Marletta, i quali hanno magnificamente curato la realizzazione degli scudi, delle bandiere e dei vestiti dei figuranti, coordinando la sfilata.
Un grande ringraziamento è andato anche a Carla Vaschetto, Presidente del Borgo Santa Rosalia di Alba, che ha messo a disposizione tutto il materiale del suo borgo ed ha lavorato con Alessandro e Silvana sere e sere per provare i vestiti, dando una disponibilità totale e alla Pro Loco di Cerretto Langhe per la calorosa accoglienza ed il grande pranzo di chiusura organizzato nel cortile della chiesa parrocchiale.
ANDREA CARNINO

Lo chef: un percorso senza scorciatoie
I piatti: niente riletture, solo sostanza



