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Coldiretti Piemonte, è boom per “L’estate in fattoria”

Per oltre una famiglia italiana su 3 (36%), è tempo di trovare attività post-scuola per i propri figli. Tra giugnome luglio molti genitori sono ancora impegnati al lavoro e devono trovare soluzioni per conciliare gli impegni professionali con la gestione dei bambini durante la lunga pausa estiva. È il dato che emerge dall’inizio d’agnello Coldiretti-LXÈ, diffusa nella settimana che ha sancito lo stop alle lezioni su tutto il territorio nazionale. Nella scelta delle strutture, al primo posto si pone il mare, seguito dalla campagna, grazie alla crescita del fenomeno delle “fattorie didattiche” che, nei mesi di scuola, ospitano gli alunni per lezioni di educazione alimentare e che, in quelli estivi, si organizzano con “camp” all’insegna del divertimento, dello sport e della sana alimentazione. Una soluzione che offre maggior riparo anche dalle alte temperature che soffocano le città.

In Piemonte abbiamo oltre cento fattorie didattiche, accreditate dalla Regione, con proposte che spaziano dall’educazione ambientale ai laboratori pratici, offrendo a bambini, famiglie e scuole occasioni di apprendimento a contatto con la natura e il mondo agricolo  – spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale – tra le attività più diffuse vi sono quelle dedicate alla trasformazione dei prodotti, come la preparazione di pane e pasta, la produzione di formaggi e miele, affiancate da percorsi nell’orto esulta stagionalità delle coltivazioni. Ampio spazio è riservato anche agli,i ani ali della fattoria, con attività educative, momenti di accudimento e percorsi esperienziali che permettono di conoscere da vicino la vita rurale. Non mancano iniziative all’aria aperta tra giochi, laboratori creativi, escursioni, picnic, spettacoli e attività dedicate alla sostenibilità. Molte realtà promuovono inoltre progetti inclusivi e sociali, coinvolgendo persone con disabilità in occorsi educativi, relazionali e di avvicinamento alle attività agricole. L’obiettivo è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione, per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con il cibo che si porta in tavola ogni giorno”.

Mara Martellotta

“Menopausa in salute”, per affrontare serenamente una fase delicata nella vita di ogni donna

Il libro della Dottoressa Raffaela Di Pace

“Menopausa in salute – Le strategie per risolvere ogni sintomo, dalle vampate alla caduta dei capelli” è il titolo del libro della Dottoressa Raffaela Di Pace, ostetrica, ginecologa, con un dottorato di ricerca in Fisiopatologia della Menopausa, pubblicato dalla casa editrice Sonzogno nel gennaio 2026.

In una società che, per molteplici cause, è caratterizzata da una crescente disattenzione verso “l’altro”, con il conseguente allontanamento dalla comprensione dei suoi bisogni e necessità, anche a fronte di sintomatologie cliniche importanti che interferiscono con la qualità della vita, il libro della Dottoressa Di Pace si configura come uno strumento utile non solo alle donne, ma anche agli uomini, per conoscere, riconoscere e affrontare nel migliore dei modi i disagi legati alla menopausa. Gli strumenti pratici, l’approccio medico e uno sguardo olistico vanno a unirsi al fine di sensibilizzare e rendere consapevoli verso una fase delicata nella vita di ogni donna.

“Menopausa in salute” nasce proprio con l’intento di sfatare tabù e fornire informazioni chiare per vivere il cambiamento fisico ed emotivo in serenità, curando l’alimentazione e il benessere personale attraverso pratiche atte al mantenimento dell’energia, dell’autostima e della qualità della vita.

“Prendersi cura di sé – scrive la Dottoressa Raffaela Di Pace – non significa rifiutare un fenomeno naturale, ma usare gli strumenti del progresso per vivere meglio. Non c’è motivo di subire malesseri quando se ne può fare a meno”.

Nel 2030 più di un ottavo della popolazione della Terra sarà formato da donne in menopausa, 1 miliardo e 200 milioni. È un fatto nuovo per l’umanità. Fino ai primi del Novecento solo una minoranza di Sapiens sopravviveva così a lungo. Oggi invece una larga schiera di persone si trova ad affrontare i cambiamenti del corpo e la necessità di adattarsi a un equilibrio diverso. La ginecologa Raffaela Di Pace invita le donne a non subire i disturbi che conseguono alla caduta dei livelli ormonali: aumento di peso, insonnia, vampate, capelli che si diradano, vuoti di memoria, sbalzi d’umore e secchezza vaginale. Ci sono rimedi che vanno dalla terapia ormonale sostitutiva ad alcuni tipi di farmaci e integratori non ormonali per ridurre i fastidi ma anche i rischi di osteoporosi, di disturbi cardiovascolari e di obesità. Ancora troppe donne rinunciano a curarsi e si intristiscono, perché percepiscono la fine dell’età fertile come la fine della piena salute e della femminilità. Eppure, è probabile che abbiano dinanzi a loro una trentina e passa di anni di vita ed è giusto che li attraversino con pienezza e senza acciacchi, che stiano bene sempre. La rivoluzione femminile non può non abbracciare questo aspetto dell’esistenza: la metà dell’umanità ha il diritto di conoscere i trattamenti contro la sofferenza e i sintomi spiacevoli. Di Pace risponde in maniera puntuale agli interrogativi più comuni e propone un piano settimanale, dal movimento alla dieta, per restare in forma e in salute.

“Menopausa in salute – Le strategie per risolvere ogni sintomo, dalle vampate alla caduta dei capelli” (Sonzogno, 2026) – pagine 160.

Gian Giacomo Della Porta

Dolci della tradizione: i baci di dama

Tostate in forno le mandorle e le nocciole. Pelatele, riducetele a granella fine e mescolatele con lo zucchero e la vaniglia fino a ottenere una farina granulosa. Incorporate delicatamente il burro ammorbidito a temperatura ambiente, maneggiando l’impasto il meno possibile, solo il necessario per amalgamare gli ingredienti.

Leggi la ricetta su piemonteitalia.eu: https://www.piemonteitalia.eu/it/enogastronomia/ricette/baci-di-dama

Nasce TRAM e ZINO, la linea del gusto

Dal 19 giugno un viaggio nella Torino più autentica tra tram storici, panorami cittadini e il celebre tramezzino torinese

Torino, 17 giugno 2026 – Due simboli della tradizione torinese si incontrano sulle rotaie della città per dare vita a un’esperienza originale e coinvolgente: nasce TRAM e ZINO – La linea del gusto, il nuovo servizio turistico ed enogastronomico che unisce il fascino di una vettura degli anni Sessanta alla degustazione del tipico tramezzino torinese e delle eccellenze del territorio.

Il nuovo progetto è stato svelato questo pomeriggio in occasione di un giro dimostrativo a cui hanno preso parte il Sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, l’Assessora alla Mobilità Chiara Foglietta e l’Amministratore Delegato di GTT, Guido Mulè. All’evento hanno partecipato anche i partner strategici dell’iniziativa: Tramezzino Torino, la realtà locale con cui GTT ha attivato la collaborazione gastronomica, e Turismo Torino e Provincia, in qualità di partner tecnico.

Il debutto ha coinvolto anche una rappresentanza del personale GTT neoassunto, che ha dato voce alle diverse anime e professionalità dell’azienda: figure trasversali tra cui autisti, impiegati e operai specializzati provenienti da differenti ambiti operativi. La loro presenza risponde alla volontà dell’Azienda di coinvolgere direttamente il nuovo personale nelle iniziative speciali, rendendolo parte attiva del racconto dei nuovi servizi e dell’immagine di una GTT in costante rinnovamento.

L’operazione estende l’offerta turistica gestita da GTT, affiancandosi all’ascensore della Mole Antonelliana, alla tranvia Sassi-Superga, ai Venaria e Superga Express e alle tradizionali esperienze di ristorazione in movimento, con l’obiettivo di legare mobilità e marketing territoriale.

Il servizio prenderà avvio ufficialmente per il pubblico venerdì 19 giugno, rivolgendosi a cittadini e turisti per offrire una prospettiva diversa sulla città attraverso il connubio tra trasporto pubblico e gastronomia locale.

Il tour, con partenza e arrivo fissati in Piazza Castello alla Fermata 436 (fronte Teatro Regio), attraversa il centro storico toccando via Po, piazza Vittorio e la Gran Madre. La proposta è ospitata a bordo della storica motrice 2847, caratterizzata dalla livrea verde degli anni Sessanta: con una capienza di 50 passeggeri, il tram d’epoca è stato trasformato in uno spazio itinerante dove l’antico box del bigliettaio funge da bancone.

Il calendario degli appuntamenti prevede due diversi momenti: il giovedì e il venerdì sera, con i turni aperitivo delle 19:00 e delle 20:00, e il sabato e la domenica mattina, con la formula colazione alle 9:30 e l’aperitivo alle 10:30.

È possibile consultare il calendario completo e prenotare i biglietti direttamente sul sito di Turismo Torino e Provincia:

https://turismotorino.org/it/visita/pianifica-la-tua-visita/proposte-turistiche/tramezino

Botanical Groove, immergersi nel verde tra piante, yoga e musica

Orticola del Piemonte,  dopo il grande successo di Flor al Parco del Valentino, presenta la seconda edizione di Botanical Groove, evento che riunisce centinaia di piante, ma anche cultura, yoga e musica, in una giornata di divertimento green ai Murazzi in occasione della Festa della Musica.
Torino torna ad ospitare la seconda edizione di Botanical  Groove, il nuovo format lanciato lo scorso dicembre da Orticola del Piemonte e dedicato alle nuove generazioni di amanti delle piante. L’appuntamento è presso la Contrada Murazzi domenica 21 giugno prossimo, a partire dalle 10 fino alle 22 . Si tratterà di una giornata intera pensata per chi ama il verde , per chi vorrebbe amarlo ma “non ha il pollice” e per chi cerca semplicemente un luogo in cui far convivere natura, creatività e musica.
Botanical Groove trasformerà gli spazi di Contrada Murazzi in una vera e propria festa green, animata da piante, talk e momenti di benessere e dj set.
Il programma della giornata è  variegato, si passa dallo yoga sulle rive del Po a talk e workshop di approfondimento su terrarium e su altri temi legati al giardinaggio e alla natura.
Il clou dell’evento sarà naturalmente il plant market con centinaia di piante di varietà diverse, dalle easy care da appartamento alle chicche da collezionisti. Tutto disposto su carrelli e allestimenti immersivi, con esperti pronti a consigliare la pianta perfetta per il mood del momento, per il salotto di casa o per la propensione al verde di ognuno. Vi saranno piante verdi, cactus, succulente, bonsai e molto altro.
Coloro che si sentono più  fortunati possono mettere alla prova la sorte con la Plant Lottery: con soli due euro si può partecipare alla lotteria e portarsi a casa una delle splendide piante in palio. Saranno assegnati dieci premi e per i primi tre fortunati sono riservate delle vere chicche botaniche.
A partire dalle 18.30 fino alle 22, sarà dato spazio alla musica, con il DJset in compagnia di Crisi Metropolitana, Onda Pacifica e Neeca.

Per maggiori informazioni sul programma della giornata visitare il sito web www.orticolapiemonte.it

Mara Martellotta

JataPay, novità nel mercato dei pagamenti dilazionati

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L’INTERVISTA Carlo Patetta Rotta

Advisor e investitore (Business Angel) in varie startup, Carlo Patetta Rotta è attualmente impegnato nella strutturazione della startup JataPay che opera nel mercato dei pagamenti dilazionati.

Dottor Carlo Patetta Rotta, può spiegare com’è nata la startup JataPay e la sua collaborazione con essa?

Mi sono avvicinato a JataPay abbastanza recentemente, in realtà. La startup è nata nel 2021, grazie all’impegno di Erik Sogno, cuneese, CEO e fondatore dell’azienda, nonché esperto di lunga data del settore del Buy Now Pay Later (BNPL) in Italia, nel quale è inserita JataPay.

Erik ha fondato l’azienda insieme ad altri due co-founder: Ileno Verga, il CTO (Chief Technology Officer) al quale si deve lo sviluppo della piattaforma e Luca Vicinelli, responsabile dell’assistenza clienti. Ad essi si è poi aggiunto recentemente Domenico Trodella col ruolo di direttore commerciale. Anche Domenico è nel settore dei pagamenti digitali dall’inizio della sua carriera, fatto che l’ha portato nel 2023 a effettuare una ‘exit’ di successo proprio in questo settore. Insomma, il team è completo, competente, affiatato e molto determinato.

Quindi JataPay è una piattaforma online legata al Buy Now Pay Later. Può entrare nel dettaglio e approfondire le dinamiche di questo settore?

Certamente. JataPay rientra nel settore dell’innovazione legata al settore finanziario, per cui si dice che è una Fintech. Nello specifico il suo ambito di operatività è quello del Buy Now Pay Later, che è il termine tecnico per riferirsi alla dilazione dei pagamenti. JataPay fornisce lo strumento tecnologico, la piattaforma, alle PMI, agli studi professionali e agli esercenti per permettere loro di ottenere un doppio vantaggio: di non perdere le vendite da parte di quei clienti che, per diverse ragioni, non possono pagare in un’unica soluzione e di gestire in maniera facile e immediata la gestione dei flussi di cassa legati alle dilazioni concesse ai propri clienti. La sofisticazione della nostra piattaforma, risultato di anni di ricerca e sviluppo che ci ha infatti indotto a registrane il brevetto, permette infatti all’esercente di personalizzare in pochi minuti il piano di pagamento, in termini sia di numero di rate che di importo delle stesse, che poi la piattaforma gestirà in maniera automatizzata per tutti gli anni del piano. In questo modo l’esercente è in grado di creare un piano di pagamento concordato con lo specifico cliente in modo tale che quest’ultimo si senta sicuro di potere onorare tutti i pagamenti. Il risultato è che l’esercente aumenta notevolmente il numero di vendite, a fronte di una percentuale storica di insolvenza molto bassa, meno del 2%.

Può essere considerata una startup innovativa?

Sicuramente si. Rispetto alle già esistenti attività di Buy Now Pay Later classiche, che anticipano al cliente dell’esercente i fondi per il pagamento rendendo la transazione particolarmente costosa per l’esercente, nel nostro caso questo non succede (o sarebbe comunque uno dei vari servizi accessori offerti). Come già menzionato, JataPay fornisce soluzioni e strumenti per una gestione virtuosa del credito, senza assumerne il rischio finanziario. L’obiettivo è quello di tornare a dare potere commerciale agli esercenti nella gestione del proprio credito diretto. Proprio come si faceva fino a qualche decennio fa. Allora l’esercente prendeva nota del debito dell’avventore abituale, che poi passava nei giorni seguenti a saldare. Si crea così tra esercente e i suoi clienti un rapporto di fiducia che permette transazioni più frequenti, seppure dilazionate nel tempo.

In che modo JataPay trae profitto da questa attività?

JataPay ha un duplice modello di guadagno: la PMI riconosce un abbonamento mensile per l’utilizzo della piattaforma (si tratta infatti di Saas, Software As A Service) e una percentuale sulle rate dei piani di pagamento. Si tratta di costi che rendono il servizio comunque molto profittevole non solo per le PMI ma anche per i piccoli esercenti, le società di servizi e gli studi professionali.

Lei che ruolo svolge all’interno di JataPay?

Contattato da Erik Sogno, sono entrato nell’azienda circa tre mesi fa e sono coinvolto sia come advisor che come investitore. Insieme ai tre fondatori sto rivedendo le strategie da implementare per strutturare ulteriormente le diverse aree societarie per essere pronti ad affrontare una crescita commerciale importante. Strategie che riguardano anche l’aspetto finanziario visto che è nostra intenzione aprire a breve il capitale sociale ad investitori terzi. Inoltre, sto definendo il mio futuro ruolo di socio attivo della società, i fondatori infatti mi hanno offerto questa opportunità considerando che da circa 15 anni opero nel mondo delle startup come ‘business angel’. Questa è la definizione anglosassone che viene usata per definire un investitore privato che, in funzione della sua esperienza imprenditoriale, delle sue competenze e del suo ‘business network’ oltre ad investire capitali si impegna a lavorare nel tempo al fianco dei fondatori per supportare la crescita aziendale.

Mara Martellotta

Gianluca e Aurora Borello aprono il loro primo negozio a Venaria

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Domani, giovedì 18 giugno 2026, Gianluca e Aurora Borello inaugureranno il loro primo negozio di proprietà a Venaria Reale, in piazza Michelangelo 1.

Un nuovo inizio che nasce nel solco della storia familiare e professionale del papà Fiorenzo Borello, imprenditore piemontese che ha costruito negli anni un percorso riconosciuto nel territorio.

Con questa apertura, Gianluca e Aurora raccolgono un’eredità fatta di lavoro, passione e presenza concreta nella comunità, trasformandola in una nuova tappa imprenditoriale. Il negozio rappresenta non solo un’attività commerciale, ma anche il segno di una continuità generazionale che guarda al futuro mantenendo vive le proprie radici.

L’appuntamento è quindi per domani a Venaria, per celebrare una nuova avventura nel nome della famiglia Borello.

I Mondiali al Mercato Centrale di Torino

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Il cuore multiculturale del Mercato Centrale di Torino, in piazza della Repubblica 25, è diventato un punto di riferimento per tutti gli appassionati di calcio, trasmettendo fino al 19 luglio tutte le partite dei Mondiali di calcio 2026 previste dal palinsesto RAI, incluse le migliori repliche e coprendo la fascia oraria dalle 8 alle 22. Per l’occasione, al piano zero, nella Piazza delle Bontà (davanti all’ex bottega marocchina) è stato allestito un LED wall di ultima generazione, con oltre 400 posti a sedere, ideale per accogliere gradi gruppi di amici, famiglie e colleghi che vogliano condividere le partire in un’atmosfera vibrante e conviviale. Sono state studiate diverse formule, da parte del Mercato Centrale di Torino, per adattarsi ai momemti della giornata, adattandosi alle esigenze di tutti. Per le famiglie è stata pensata un’offerta speciale: mentre i genitori si rilassano davanti alla partita, ai bimbi è stata messa a disposizione un’area gioco dedicata, con un menù bimbi appositamente dedicato, a prezzi contenuti. Per chi segue le partite al mattino, è disponibile la Combo Colazione  a soli 5 euro, composta da caffè o cappuccino, croissant e spremuta d’arancia, perfetta per fare un bel pieno d’energia. Durante la pausa pranzo, non si rischia di perdere neanche un minuto di gioco grazie alla Combo Pranzo, a 9,90 euro, che comprende il piatto del giorno, acqua e caffè. Per accompagnare al meglio il match, il Mercato Centrale propone una serie di birre artigianali. Per gli studenti universitari è possibile accedere a due birre medie bionde a 5 euro, due spritz a 7 euro, pizza con birra media a 8 euro e hamburger con salsa e patatine a 9 euro.

Inoltre, tra un gol e un calcio di rigore, gli ospiti potranno creare il loro menù ideale scegliendo tra le proposte più richieste delle botteghe degli Artigiani del Gusto, compresa anche la cucina brasiliana.

Mara Martellotta

Fiori di zucca ripieni, una delicatezza al forno

In alternativa ai fiori fritti, vi propongo come antipasto sfizioso o secondo goloso, i fiori ripieni cotti in forno. Una prelibatezza dal gusto delicato da farcire secondo i vostri gusti, irresistibili, invitanti e leggeri.

Ingredienti

12 fiori di zucca freschissimi
200gr.di ricotta
100gr.di prosciutto cotto
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
12 filetti di acciuga (facoltativo)
Sale,pepe, burro q.b.

Lavare con delicatezza i fiori di zucca e togliere il pistillo interno. Tritare il prosciutto cotto. In una ciotola mescolare la ricotta con poco sale, pepe, un cucchiaio di parmigiano ed il prosciutto. Mescolare bene. Con l’aiuto di un cucchiaino a manico lungo farcire delicatamente i fiori, inserendo all’interno il filetto di acciuga. Disporre in una pirofila da forno imburrata, cospargere con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 180 gradi per 15 minuti. Servire caldo.

Paperita Patty