LIFESTYLE

Parte il Gruppo di Cammino della Farmacia Cesano, “Pillole di Sport”

Energia, sorrisi e voglia di stare bene insieme: ha preso ufficialmente il via il Gruppo di Cammino promosso dalla Farmacia Cesano di via Bologna 250 – Tradizione & Innovazione, un’iniziativa che si inserisce all’interno del progetto “Pillole di Sport” della Uisp, volto a incentivare stili di vita sani e attivi attraverso la diffusione di semplici pratiche motorie accessibili a tutti.

Più che un’attività fisica, il Gruppo di Cammino rappresenta un vero e proprio spazio di incontro e condivisione, dove il benessere della persona viene valorizzato nella sua totalità. Camminare insieme diventa occasione di socializzazione, dialogo, confronto e crescita comune, contribuendo non solo alla salute del corpo, ma anche a quella della mente.

La prima “lezione”, si è tenuta il 23 aprile, segna l’inizio di un percorso articolato in 10 incontri immersi nella cornice naturale del parco della Colletta, luogo ideale per promuovere equilibrio, serenità e movimento all’aria aperta. Un contesto che arricchisce ulteriormente il valore dell’iniziativa, rendendola un’esperienza completa e coinvolgente.

La Farmacia Cesano porta avanti questo progetto con continuità dal 2017, distinguendosi per professionalità, dedizione, studio e passione. L’obiettivo è chiaro: creare momenti di incontro orientati alla salute, non solo per il paziente cronico – di cui la farmacia conosce e segue attentamente i bisogni – ma per tutta la comunità, favorendo una riconciliazione tra leggerezza mentale e costruzione fisica.

Un sentito ringraziamento va a tutti i partecipanti per l’entusiasmo e la costante presenza: Lella, Gabriella, Clara, Maria, Lauretta, Padre Paul parroco di San Gaetano e molti altri che si stanno avvicinando. La loro partecipazione è il cuore pulsante di questa iniziativa.

“Ci vediamo giovedì prossimo” è l’invito semplice ma significativo che accompagna ogni appuntamento, segno di una continuità che costruisce relazioni, benessere e comunità.

Per informazioni:
farmaciacesano@virgilio.it

Una soffice torta di pere

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Morbida, pochi ingredienti semplici, ideale per ogni momento della giornata, questa e’ la golosa torta di pere. Un dolce delicato, profumato e genuino, di facile realizzazione dal risultato sempre soddisfacente.
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Ingredienti
2 pere Kaiser mature
200gr. di farina 00
100gr. di burro
80gr. di zucchero
½ bustina di lievito vanigliato per dolci
2 uova
1 pizzico di zenzero in polvere
Buccia di limone grattugiato
Zucchero a velo
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Sbucciare le pere, tagliarne una a cubetti ed eliminare il torsolo, tagliare l’altra a spicchi per decorare il dolce. Fare sciogliere il burro e caramellare le pere. Nel mixer mescolare la farina, lo zucchero, lo zenzero, la buccia del limone ed il lievito. Aggiungere un uovo alla volta, unire poi le pere caramellate. Imburrare ed infarinare uno stampo, versare il composto, decorare con gli spicchi di pera rimasta. Infornare in forno preriscaldato a 180°C per 50 minuti. Lasciar freddare completamente e spolverizzare con zucchero a velo.

Paperita Patty

Risotto raffinato al pesce Persico 

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Un delizioso risotto realizzato con un pesce di lago tra i più pregiati

Il pesce Persico ha carni morbide e delicate, perfette abbinate al riso. Un primo piatto raffinato e ricco di gusto. 

Ingredienti per il brodo: 
1 pesce da zuppa e 2 teste 
1 carota 
1 gambo di sedano 
1/2 cipolla 
2 spicchi di aglio 
Sale e pepe q.b. 
1 foglia di alloro, rosmarino, prezzemolo q.b 

Ingredienti per il risotto: 
1 Filetto di pesce Persico (350gr) 
2 pomodori maturi 
1 piccola cipolla 
1 spicchio di aglio 
1 noce di burro e poco olio evo 
Vino bianco secco, sale e pepe q.b. 

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Preparare il brodo: cuocere tutti gli ingredienti in due litri di acqua per circa un’ora. 
Risotto: in una larga padella rosolare la cipolla e l’aglio poi, aggiungere i pomodori tagliati a dadini e il filetto di pesce tagliato a pezzi. Aggiungere il riso, farlo tostare per qualche minuto, spruzzare con il vino bianco, lasciar evaporare poi, continuare la cottura versando a poco a poco il brodo caldo. Servire ben caldo cosparso di prezzemolo tritato. 

Paperita Patty

Il social burnout

 

ESSERE SEMPRE CONNESSI PUO’ STANCARE.

Sovraccarico tecnologico, stanchezza mentale o stress da iperconnessione, ecco alcuni modi per definire la fatica e la debilitazione da social overdose. Ore e ore passate al computer ad aggiornare profili, leggere e commentare quelli delle altre persone, stare al passo con i tempi dei social network, tutto questo puo´ provocare indebolimento ed esaurimento fino ad arrivare all’allontanamento, a volte definitivo ma piu´ spesso temporaneo, giusto il tempo di disintossicarsi.

La sindrome generale da burnout e´una risposta ad una situazione percepita come stressante che attiva meccanismi di difesa capaci di affrontare la sensazione di esaurimento psichico e fisico. La mancanza di forze e il senso di sconforto puo´anche sfociare in una despressione e non e´da sottovalutare, ma da tenere sotto controllo per scongiurare eventuali complicazioni piu´dificili da gestire e curare.

Questo stress cronico, che nella sua considerazione generale e´ legato perlopiu´ alla vita professionale, si puo´ riscontrare anche in altri ambiti, quello relativo ai social media e´una declinazione specifica che presenta gli stessi sintomi della sindrome da burnout comune: ansia, mancanza di energia e umore altalenante dovuto allo stress.

La fatigue da iperconnessione e´da poco all’attenzione della psicologia, sono cominciati i primi studi e ricerche per capirne le dinamiche. Oltre al tempo passato davanti ad uno schermo, che sia di un computer o di un cellulare, la fonte dello stress proviene dalla velocita´ richiesta per aggiornare i profili e allinearsi con quelli degli altri; riempire le pagine social di contenuti rispettando i ritmi dettati dalla rete e´ faticoso, stressante, nemico della qualita´ e impiega ingenti risorse mentali e fisiche che la maggior parte delle volte non hanno un corrispettivo in un riconoscimento di qualsiasi tipo. E´come una competizione continua con tanti concorrenti che non ha limiti ne´ troppe soddisfazioni e quindi il divertimento iniziale si converte in frustrazione che costringe prima a prendere le distanze e poi a smettere. E´ una illusione virtuale che porta all’esaurimento e alla necessita´di disintossicazione. I social media, purtroppo e per fortuna, evolvono molto velocemente, aggiungono strumenti e aggiornamenti in grado di contenere sempre piu´contenuti ed informazioni, questo e´ certamente coinvolgente e seducente ma allo stesso tempo richiede maggiore risorse e tempo, e´ come un lavoro, un’ attivita´ ´sempre piu´difficile da seguire. Le aziende che gestiscono queste piattaforme si stanno gia´confrontando con gli abbandoni social causati dal digital burnout e dovranno trovare soluzioni per affrontare le conseguenze economiche dovute a questi disagi di ultima generazione che forse potevano essere prevedibili perche´ qualsiasi attivita´deve essere fonte di equilibrio e benessere e persino la tecnologia che ci supporta sempre di piu´in tante delle nostre attivita´deve fare i conti con il nostro essere umani.

Moderazione, dunque, sara´la parola d’ordine insieme ad equilibrio e senso della misura. I genitori dovranno monitorare i figli affinche´questi non passino tutto il loro tempo libero davanti ad uno schermo e infine i fornitori di servizi saranno costretti a considerare maggiormente la soddisfazione del cliente fruitore e soprattutto la sua salute, psicologica e fisica.

MARIA LA BARBERA

Al Castello e Parco di Masino Giardino 2026: ‘Radici’

La Tre Giorni per il Giardino 2026, tra le più amate mostre mercato di florovivaismo in Italia, da venerdì 1⁰ a domenica 3 maggio al parco del castello di Masino, bene del FAI, Fondo per l’Ambiente Italian, a Caravino, propone il tema “Radici” e invita a ripensare il nostro rapporto con l’ambiente e con le comunità in cui viviamo. In un presente segnato da una evidente crisi climatica e da profondi mutamenti sociali e tecnologici, le radici ricordano all’uomo che nessuna forma di vita esiste in isolamento e che ogni equilibrio nasce da relazioni profonde.
Cosiccome le piante creano reti sotterranee di scambio e collaborazione sinergica, anche gli esseri umani possono mettere radici  e costruire legami prendendosi cura dell’ambiente in cui vivono. In questo contesto il giardino si propone come spazio concreto di apprendimento e partecipazione,  in cui la cura dei luoghi diventa un’occasione di condivisione e reciproco incontro.
Un ampio spazio sarà  riservato alla Tre Giorni per i bambini, comprensiva di una serie di laboratori, giochi e di uno spettacolo a loro dedicato.
La manifestazione si aprirà venerdì 1 ⁰ maggio alle ore 14.45 alla presenza dell’architetto paesaggista  Paolo Pejrone, ideatore della Tre Giorni, che ricorderà  la scrittrice lucchese Pia Pera, a dieci anni dalla sua scomparsa. Oltre ad essere stata una grande donna di pensiero, è stata anche una voce profetica nel concepire il giardino come luogo di connessione  e di scambio con la natura.
Nel corso dell’incontro Emanuela  Rosa-Clot e Lorenza Zambon presenteranno al pubblico il podcast “Il giardino segreto”, nuova versione radiofonica della pièce teatrale  che Pia Pera trasse dall’omonimo romanzo di Frances Hodgson Burnett, da lei stessa tradotto.
Lorenza Zambon,  quale ulteriore omaggio all’opera e al pensiero di Pia Pera, leggerà alcuni brani dal libro “Apprendista di felicità” di Ponte delle Grazie, edito nel 2019.
L’incontro fa parte del ricco calendario di iniziative celebrative che vanno sotto la denominazione “ Un anno per Pia Pera”.
L’appuntamento primaverile della Tre Giorni per il Giardino 2026 è  curato da Emanuela Orsi Borio ed è  giunto alla sua trentaquattresima edizione e declina il tema delle radici nella loro duplice valenza, naturale e sociale. Da un lato le radici che sostengono e nutrono piante, boschi e giardini, che proteggono il suolo, regolano l’acqua e contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Dall’altro le radici simboliche, che tengono insieme le comunità umane intrecciando persone, luoghi e storie.

Il primo filone tematico dedicato alle radici naturali che articolano la rete invisibile della natura sarà introdotto il 1⁰ maggio alle 15.30 dal climatologo Luca Mercalli, che offrirà un racconto inedito del clima  che caratterizza il territorio di Masino all’epoca della costruzione del castello, oltre mille anni fa, per poi ripercorrere l’evoluzione climatica dall’ultima glaciazione fino ai giorni nostri e gli scenari futuri, sulle orme del suo volume “Breve storia del clima in Italia”. Seguirà l’intervento dell’agronomo Alessandro Mazzullo, che svelerà la natura del suolo come scrigno di vita nascosto sotto i nostri piedi, quale ecosistema brulicante di organismi viventi, la  cui rete trofica è alla base della fertilità naturale e della salute degli ambienti terrestri.
Sabato 2 maggio alle 11 verrà presentato il progetto “Radici nel futuro” del naturalista Franco Correggia, che illustrerà  un sistema di microonde forestali protette nella parte settentrionale della provincia di Asti. Si tratta di una nuova esperienza di tutela degli alberi e boschi naturali cruciale per il futuro dell’umanità e la salute dell’ambiente.
Il tema al centro del secondo filone di incontri in programma è  “Radici: fare rete, coltivare comunità “. Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 2 maggio alle 14.30, si terrà una tavola rotonda dal titolo “Comunità Verdi”, che riunisce esperienze e cittadinanza attiva negli orti in condivisione nei giardini partecipati. Si parlerà  di “Orti di pace”, fondati sull’intuizione di Pia Pera e oggi curati da Nadia Nicoletti, di Orti Generali Torino, del Chioso, nuovo progetto di cittadinanza attiva legata alla terra e alla cura del paesaggio, realizzato da Federico Chierico a Vigliano Biellese, fino al ruolo di Manuel Bellarosa, ‘giardiniere condotto’ di Milano.

Sabato 2 maggio alle 11.45 interverrà Beatrice Barni, vivaista di quarta generazione della storica azienda Rose Barni di Pistoia, fondata nel 1882, che racconterà su quali conoscenze botaniche, genetiche e vivaistiche si radica il lavoro di ibridazione e la creazione di nuove specie di rose capaci di adattarsi a climi sempre più instabili e sempre più  caldi.
Domenica 3 alle 11 lo psicoterapeuta Andrea Mati interverrà sulla cura di un giardino o di un orto come opportunità per coltivare legami e collaborazioni creative.
Un viaggio alla scoperta degli agrumi sarà condotto dall’esperto vivaista Alberto Tintori, che interverrà domenica 3 maggio alle 11 e che, partendo dal volume “Il viaggio degli agrumi in Italia”, scritto insieme a Paola Fanacci, spiegherà come gli agrumi affondino le radici nella terra, ma anche nelle comunità che li coltivano, custodendo saperi e gesti condivisi.
Verranno presentati libri , quali “Il mio piccolo giardino Erbario. Raccogli e crea con le piante” di Simonetta Chiarugi, mentre sabato 2 e domenica 3 maggio l’agricoltore Giampiero Gauna svelerà  agli appassionati come riprodurre le piante per talea, tecnica affascinante e alla portata di tutti, e come coltivare specie compagne dello stesso vaso, dando vita a un piccolo ecosistema dinamico dove convivenza e cooperazione sono essenziali.
abato 2 e domenica 3 maggio lo stand Oasi Zegna ospiterà,  a partire dalle 10.30, i laboratori per bambini “Un’oasi tutta per me” ispirati agli insegnamenti di Pia Pera, nei quali i partecipanti creeranno, a partire da piantine e materiali naturali e all’interno di un contenitore riciclabile, la propria oasi, personalizzandola con fantasia e poi portandola a casa per curarla e annaffiarla.
Nel 2026 l’edizione primaverile della Tre Giorni per il Giardino,  che ha come madrina Anna Zegna,inaugura la campagna #FAIbiodiversità, volta a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di preservare la ricchezza delle specie animali e vegetali, messa a rischio dal cambiamento climatico e dal sovrasfruttamento e inquinamento delle risorse naturali.

Mara Martellotta

Alla Reggia di Venaria Libera la natura e settimana della biodiversità

Dal 25 aprile al 1⁰ maggio la Reggia di Venaria propone numerose attività ed esperienze legate alla natura, nel contesto delle splendide fioriture che si susseguono all’interno dei Giardini.

Il 25 aprile, in occasione della festa della Liberazione, la Reggia ha aperto in anticipo  alle 6 del mattino per offrire un’esperienza inedita alla luce dell’alba  con l’evento “Libera la natura”, che propone un ricco programma con visite speciali e incontri per “liberare lo spirito nella natura”. Alle prime luci dell’alba, esperti, giardinieri, naturalisti guideranno i visitatori  nei giardini per assistere alla natura che si risveglia, assumendo colori con tonalità particolari e vivendo scenari emozionanti con qualche animale che si aggira libero. Si sussegue poi un fitto programma che prevede una visita  guidata specialistica, un laboratorio di fotografia naturalistica con SKUA Nature e passeggiate guidate al castello della Mandria, laboratori di pittura en plein air e una visita sensoriale per famiglie.
L’evento “Libera la natura” dà il via al più  vasto programma della Settimana della Biodiversità  e della sostenibilità, con approfondimenti,  incontri, visite tematiche e laboratori che si terranno domenica 26 aprile e venerdì 1⁰ maggio, rivolti a tutt i, dai più piccoli, ai ragazzi delle scuole, agli adulti, alle famiglie.

Sono in programma visite per famiglie come “Segui il ronzio”, attività per tutti quali “Dipingere la Natura en plein air”, oltre a “Piccoli mondi in giardino”, il laboratorio di fotografia naturalistica in collaborazione con SKUA Nature, e Ambienti a confronto , Passeggiata dai giardini al castello della Mandria, per riflettere sull’importanza delle aree protette e dei corridoi ecologici per la tutela della biodiversità.  Venerdì 1⁰ maggio si propone una passeggiata di esplorazione del Parco della Mandria per scoprire micro-ecosistemi naturali caratterizzanti l’area.
Dal 27 al 30 aprile la Reggia proporrà attività dedicate alle scuole di ogni ordine e grado, con visite e incontri gratuiti sui temi della biodiversità e della tutela degli insetti impollinatori, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino.
Per tutte le attività è  necessaria la prenotazione e le attività sono comprese in tutte le tipologie di biglietto.

Per informazioni e prenotazioni lavenaria.it

Frittelle golose con salsa allo yogurt

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Sempre appaganti e golose le frittelle, a chi non piacciono ?

Sono perfette per ogni occasione, saporite e croccanti stuzzicano l’appetito di tutti. Provatele con la salsina allo yogurt per rinfrescare la vostra cena.

Ingredienti

4 zucchine chiare medie
1 cipolla bianca piccola
3 uova
50gr. Parmigiano grattugiato
poca farina, sale,pepe, prezzemolo
1 vasetto di yogurt naturale
erba cipollina
Olio per friggere

Grattugiare le zucchine e lasciarle scolare per una mezz’ora. Affettare sottilmente le cipolle.
In una terrina sbattere le uova intere con il parmigiano, il sale, il pepe, il prezzemolo tritato, qualche cucchiaio di farina, poco latte. Mescolare bene e aggiungere le zucchine e le cipolle. In una larga padella scaldare l’olio e versare a cucchiaiate l’impasto. Lasciar cuocere e rosolare bene da ambo le parti. Preparare la salsina mescolando lo yogurt con erba cipollina, sale, pepe e poco olio
Servire caldo o tiepido.

Paperita Patty

Taci! Il nemico ti ascolta

Questa frase, nata nel Ventennio a opera del Governo fascista, rendeva l’idea di quale fosse il clima politico dell’epoca: una frase detta alla persona sbagliata, un concetto espresso in modo errato poteva costare molto caro all’autore.

Intanto venivi subito additato come nemico, come comunista, come rivoluzionario e, per quel motivo, ti veniva negata una serie di cose.

Oggi che, pur vivendo in una democrazia respiriamo un clima politico sempre più rovente, complice la moderna tecnologia il nemico non solo ti ascolta (smartphone, PC e assistenti vocali intelligenti) ma ti legge (social). La stupidaggine della gente, poi, fa il resto.

Sui social quando scriviamo peste e corna di quel leader di partito o di quella formazione politica, il nostro post viene letto da tutti, anche da nostri conoscenti di tendenze politiche opposte e, se non abbiamo limitato la privacy agli amici, anche da tutti quelli che non conosciamo.

Gli assistenti vocali (per intenderci quelli a cui diciamo “XYZ, accendi la luce” oppure “ABC, che tempo farò domani?” sono sempre collegati con la centrale (ad esempio un famoso sito di e-commerce) e sentono tutto quello che diciamo, anche tra congiunti, amici, ecc.

Provate a parlare di una località che vorreste visitare, anche la più insolita o remota e, nel giro di 2-3 giorni, sui vostri profili arriveranno proposte di viaggio inerenti quel luogo. Oppure confidate agli amici che vorreste sapere cosa fa il vostro partner in vostra assenza e vi comparirà la pubblicità di un’agenzia investigativa o, comunque, siti dove si parla di infedeltà o di diritto alla privacy.

Fin qui, a parte il disturbo, nessun problema perché le mie idee restano mie, non sono obbligato a recarmi in viaggio dove i social mi propongono e tutto va bene, al di là del fastidio di sentirsi spiati.

Il vero problema nasce quando quelle notizie vengono inoltrate in qualche centrale di potere che seleziona Caino e Abele fra i bravi o i cattivi, a seconda della loro fede politica; hai detto una certa frase, hai espresso un certo concetto, hai insultato Tizio o Caio, per cui vieni messo nella black list oppure non sarai inserito in un certo elenco di “buoni”.

Sembra fantascienza ma non lo è: i servizi di intelligence di tutto il mondo utilizzano (anche) questo sistema per valutare terroristi, anarchici, evasori, ecc.  Se vi dichiarate nullatenenti ma pubblicate le foto su isole tropicali, magari in barca, qualche controllino anche remoto dall’Agenzia delle Entrate lo subirete di sicuro.

Con questo non voglio castrare la facoltà di nessuno di rendere note le proprie idee o di commentare secondo il proprio punto di vista una notizia o una legge, ma sappiate che dovete assumervene le conseguenze.

Anni fa una mia conoscente, di idee anticlericali e, comunque, acattolica fece domanda di assunzione in un Ente religioso cattolico come insegnante. Al momento del colloquio le fu fatto notare che erano note le sue idee e che, di conseguenza, non era la persona adatta a ricoprire quell’incarico. Giustissimo diritto del datore di lavoro, coerenza del candidato non pervenuta.

Il mio non vuole essere un consiglio a non agire, né tantomeno a mentire per ottenere qualcosa che altrimenti non otterremmo: vuole essere un richiamo all’attenzione, perché “verba volant, scripta manent” e anche se un post lo cancelliamo, gli screenshot rimangono sempre a futura memoria.

Evitiamo di parlare di argomenti a rischio se abbiamo in casa il grande fratello (quello di Orwell, non la trasmissione TV) che accende la luce al posto nostro (sentono anche quali film guardiamo, quali TG preferiamo e se mettiamo un DVD porno) perché a noi sarà difficile capire come qualcuno abbia ottenuto certe informazioni su di noi, ma quel qualcuno sa benissimo come e dove se le sia procurate.

È solo questione di abitudine e di tornare alla buona, vecchia riservatezza (di cui i piemontesi, seppure sempre più rari, erano maestri) e affrontare alcuni argomenti al parco, passeggiando con gli amici in centro, in intimità in casa spegnendo le orecchie elettroniche.

Provare per credere.

Sergio Motta

Riparte da Ottiglio il “MonferVinum-enotrekking”

Nel Monferrato domenica 26 aprile, con ritrovo a Cascina Montecchio

Riparte da Ottiglio l’enotrekking nel Monferrato, con un nuovo appuntamento di “MonferVinum”, in programma domenica 26 aprile tra i vigneti e la storia di Cascina Montecchio. L’appuntamento è fissato alle ore 10 presso il cortile dell’azienda vitivinicola situato nell’omonima località ottigliese, da dove prenderà il via il tour di circa 3 km in un percorso di salite e discese collinari composte da 21 ettari di filari, che compongono il mosaico ecosistemico del paesaggio monferrino. Lungo il percorso, le già sviluppate vegetazioni foliari, nelle fresche e tipiche tonalità del germogliamento primaverile, consentiranno di distinguere le diverse ampelografie, tra Nebbiolo, Barbera e Grignolino. Lasciati i vigneti, ci si immergerà in un breve tratto di bosco in cui si potrà cogliere un po’ di refrigerio nell’opulenza vegetativa al suo risveglio. Rientrato in azienda, in abbinamento ai prodotti monferrini, verranno proposti in degustazione tre vini: il “Custode – Grignolino nel Monferrato Casalese DOC 2024”, “Carina – Barbera d’Asti DOCG”, “Posapiano – Barbera d’Asti Superiore DOCG 2023”, mentre in sottofondo scorrerà lo storytelling dei produttori.

“La stagione primaverile torna ogni anno a riservare speciali occasioni per godere del paesaggio monferrino a piccoli passi, sorseggiando i suoi vini a piccole dosi in una dimensione di pace e bellezza, a stretto contatto con la natura, e con chi, viticoltori in primis, contribuisce alla sua cura e bellezza – commenta il presidente dell’Ecomuseo, Corrado Calvo – alla Cascina Montecchio potremo immergerci nella cultura enoica monferrina, secondo una fresca interpretazione intrapresa dai giovani vignaioli Chiara e Alessandro. In ogni calice, potremo riscoprire i sentori più autentici di quel particolare terroir fatto di vitigno, suolo, esposizione, clima e lavoro dell’uomo”.

“MonferVinum” si inserisce in una giornata ricca di eventi che prevede anche la possibilità di pranzare con i piatti curati dal ristorante ‘Cicin & Barlichin”, inoltre sarà possibile godere del market di artigianato e prodotti locali e degli appuntamenti laboratoriali, organizzati per grandi e piccini, pratiche di yoga in vigna, laboratori di fermentazione selvaggia e l’aperitivo ‘agricolo’.

Telefono: 377 0962048 – cascinamontecchio@gmail.com

Info costi e prenotazioni: info@ecomuseopietracantoni.it – 348 2211219

Mara Martellotta