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Il tempo libero dei torinesi: tra parchi cittadini e fughe nel verde

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SCOPRI – TO  ALLA SCOPERTA DI TORINO
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Chi vive a Torino sa che per respirare non serve per forza scappare lontano. La città, oltre a musei, palazzi e caffè storici, offre un patrimonio verde che non ha nulla da invidiare ad altre capitali europee. I torinesi lo sanno bene: quando hanno bisogno di staccare, di rilassarsi o di ritrovare un po’ di silenzio, si rifugiano nei parchi.
Il Parco del Valentino è una vera istituzione. Più di 400.000 metri quadrati di verde affacciati sul Po, con viali alberati, prati per sdraiarsi, angoli ombreggiati per leggere e piste perfette per correre o andare in bicicletta. È uno di quei luoghi dove si mescolano tutte le generazioni: dai bambini che rincorrono le bolle di sapone agli anziani che si ritrovano sulle panchine, dai ragazzi che ballano swing la domenica alle coppie che fanno il primo picnic della stagione.
Poi c’è la Pellerina, la distesa verde più vasta di Torino. Un polmone urbano dove si viene a correre, a portare a spasso il cane, a leggere un libro sotto un albero. Nei fine settimana si organizzano eventi, mercatini, attività per i bambini. Ci sono anche piccoli stagni, ponticelli in legno e spazi dedicati allo sport. È un parco vissuto, autentico, dove si respira la città in versione lenta.
Ma il verde torinese è fatto anche di spazi più raccolti, come il Parco Rignon con la sua villa storica, o il Parco della Tesoriera, che in primavera si riempie di colori e profumi. In centro, i Giardini Reali offrono una pausa elegante tra un museo e una passeggiata sotto i portici, mentre il Parco Dora, con la sua impronta post-industriale, attira giovani, skater e fotografi urbani. Insomma, ogni quartiere ha il suo angolo di natura: e ogni torinese ha il suo posto del cuore dove rallentare.
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Cibo e passeggiate: i piaceri della libertà
Per i torinesi, il tempo libero è anche un’occasione per vivere la città senza fretta. Il sabato mattina, ad esempio, è facile vederli passeggiare tra le bancarelle del mercato di Porta Palazzo o tra i banchi del Balon, alla ricerca di un vinile, un libro usato o un oggetto curioso. Poi si entra in una libreria indipendente, si prende un caffè in un dehors o si fa una pausa in una delle tante pasticcerie che resistono al tempo, con le loro vetrine piene di bignole e cioccolatini.
Nel pomeriggio si passeggia in via Lagrange o via Garibaldi, si sbircia tra i negozi, si entra in una galleria d’arte. E quando viene fame? Niente panico: Torino è una città che ama mangiare bene. Dai piatti della tradizione – come gli agnolotti, il vitello tonnato, la bagna cauda o i plin burro e salvia – alle reinterpretazioni moderne in ristoranti e bistrot che valorizzano i prodotti locali. E poi i formaggi, le nocciole, i vini: ogni pasto diventa un piccolo rituale.
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Weekend nelle Langhe: tra vigne, colline e grandi vini
Quando arriva il fine settimana, la voglia di cambiare panorama si fa sentire. E così i torinesi prendono la macchina e si dirigono verso le Langhe. In poco più di un’ora ci si ritrova immersi in paesaggi che sembrano disegnati: colline coperte di vigneti, borghi antichi, cascine, strade tortuose che regalano scorci sempre diversi.
Langhe, vigneti
A Barolo, piccolo gioiello collinare, si respira l’odore del vino ovunque. È impossibile resistere alla tentazione di fermarsi in una delle tante cantine per una degustazione o di prenotare un tavolo con vista. Ristoranti come Locanda Fontanazza o La Vite Turchese sanno coniugare cucina autentica e panorama mozzafiato. Qui si assaporano piatti come i tajarin al tartufo nero, la carne battuta al coltello o la fonduta di Raschera con verdure di stagione. Tra una passeggiata e l’altra, tra un bicchiere di Barolo e una visita al WiMu – il Museo del Vino – i torinesi riscoprono un tempo diverso, fatto di piccoli piaceri e grandi silenzi.
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Asti e Monferrato: sapori, colline e tradizione
Non solo Langhe. Anche il Monferrato e la zona di Asti sono mete amatissime. Meno affollate ma altrettanto affascinanti, queste colline dolci e ondulate sono punteggiate di borghi, castelli e filari di viti. Qui il tempo scorre ancora più lento, e il legame con la terra è fortissimo.
Asti, con il suo centro storico elegante, è perfetta per una passeggiata tra chiese romaniche, mercatini e botteghe artigiane. Il sabato mattina c’è il mercato in Piazza Alfieri, e in autunno il profumo di tartufi invade le vie del centro. Molti torinesi vengono qui anche solo per pranzare in ristoranti tipici come Tacabanda o Campanaro, dove si trovano piatti come la finanziera, il bunet, il brasato al Barbera.
Nel Monferrato, invece, si cercano esperienze più intime: una camminata tra i noccioleti, una visita in una cantina biologica, una notte in agriturismo con cena a lume di candela. Paesi come Cocconato, Montemagno o Grazzano Badoglio custodiscono una bellezza discreta, lontana dal turismo di massa.
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Alba, il gioiello delle Langhe
E poi c’è Alba, una città che i torinesi sentono un po’ loro. Capoluogo delle Langhe, è il punto di partenza perfetto per esplorare il territorio. Ma è anche una meta in sé: elegante, vivace, autentica. Le sue strade medievali, le torri, le piazze raccolte, i profumi che escono dalle botteghe artigiane: tutto invita alla calma, alla curiosità, al piacere.
Alba è famosa in tutto il mondo per il tartufo bianco, celebrato ogni anno con una fiera internazionale che richiama migliaia di visitatori. Ma la sua offerta non si ferma lì: vini eccellenti, dolci alla nocciola, pastifici storici, osterie con una cucina che sa rinnovarsi senza tradire la tradizione. Piazza Duomo, il ristorante tristellato dello chef Crippa, è un’esperienza unica. Ma anche trattorie come La Piola o Enoclub raccontano con autenticità il territorio.
Qui il tempo libero si fa arte di vivere: si passeggia senza fretta, si mangia con gratitudine, si brinda alla bellezza delle cose semplici. E al ritorno verso Torino, con il bagagliaio pieno di bottiglie e la testa ancora tra le colline, si porta a casa un pezzetto di quella quiete.
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Noemi Gariano

Zoomarine entra nella famiglia di Zoom Torino e Natura Viva

Zoom Torino e il parco Natura Viva (VR) ampliano la propria famiglia e accolgono Zoomarine, il parco tematico alle porte di Roma.
Con l’acquisizione della gestione operativa, Openature passa in meno di due anni da una a tre strutture zoologiche, consolidando un percorso di crescita sviluppato prima in Piemonte e poi Veneto, oggi presente anche nel Lazio.
Zoomarine, ospita già più di 400 animali e accoglie ogni anno quasi mezzo milione di visitatori, entra così a far parte del gruppo come punto di riferimento per il pubblico del Centro Italia. Per il parco si apre una nuova fase, in coerenza con il modello sviluppato da Openature, che mette al centro la componente zoologica, l’educazione e la conservazione delle specie. A suggellare simbolicamente questo nuovo inizio, la nascita di un piccolo di foca grigia, che ha compiuto appena un mese.

Esteso su circa 40 ettari, tra aree zoologiche e aree tematiche, Zoomarine è stata la prima struttura italiana a ricevere il riconoscimento di giardino zoologico nel 2009. Oggi ospita specie a
rischio di estinzione come il pinguino africano, classificato come “criticamente minacciato”, la testuggine gigante africana, “in pericolo”, e uccelli come i conuri del sole, anch’essi “in pericolo”, tutti inseriti nei programmi dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA), di cui il parco fa parte.

“Siamo entusiasti di avviare questa nuova avventura, che rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Openature – ha dichiarato  Umberto Maccario, CEO di Openature – siamo partiti dai nostri territori per sviluppare un modello che il pubblico ha già dimostrato di apprezzare, con una crescita costante già registrata nelle nostre strutture. Anche la proposta di Zoomarine verrà progressivamente sviluppata in questa direzione, con un’evoluzione degli spazi e delle esperienze sempre più coerente con i temi della salvaguardia biodiversità”.

Mara Martellotta

Anteprima Floreal prende casa nella Palazzina di Caccia di Stupinigi

Le eccellenze del florovivaismo italiano si ritrovano alla Palazzina di Caccia di Stupinigi per la 5^ edizione di Anteprima FLOReal. Piante, fiori, proposte di arredo da giardino e cultura green con la FLOR Academy. In occasione della manifestazione sarà inaugurato il Giardino terapeutico dell’istituto di Candiolo – IRCCS, realizzato da Orticola del Piemonte grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo

 

Per il quinto anno consecutivo Anteprima Floreal prende casa nella magnifica Palazzina di Caccia di Stupinigi, settecentesca residenza SabaudaPatrimonio Unesco a pochi passi da Torino, ospitando alcuni dei migliori florovivaisti italiani.

La manifestazione, organizzata da Orticola del Piemonte, è in programma venerdì 27 (dalle 10 alle 19.30) sabato 28 e domenica 29 marzo (dalle 9.30 alle 19. 30 entrambi i giorni).

Un vero e proprio tuffo nei colori e nei profumi della Natura, generatrice di bellezza e fonte di benessere psicofisico. Proprio in un’ottica terapeutica, in occasione della manifestazione venerdì 27 marzo (ore 14.30) sarà inaugurato il “Giardino della Ricerca” presso l’area verde dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.

Realizzato da Orticola del Piemonte, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando ReAzioni, il Giardino della Ricerca si inserisce nell’ambito di Candiolo Cares, il programma della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro dedicato alla qualità della vita dei pazienti oncologici e dei loro caregiver. Uno spazio verde accessibile a pazienti, familiari e operatori sanitari, pensato per offrire un luogo di rigenerazione e contatto con la natura all’interno dell’Istituto.

La tre giorni di Anteprima FLOReal alla Palazzina di Caccia di Stupinigi vedrà la presenza di circa 40 espositori: accanto alle eccellenze florovivaistiche provenienti da tutta Italia, con una maggiore rappresentanza dal Piemonte, si aggiungeranno alcune interessanti realtà artigiane di arredo da giardino. Una vera e propria “Anteprima”, in vista delle manifestazioni FLOR, che si terrà al Parco del Valentino di Torino, e il Festival del Verde, nel mese di maggio, e FLOReal che si terrà nuovamente alla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel mese di ottobre.

Molto ampia e variegata la proposta di piante e fiori: collezioni di rose e ortensie di ogni tipo, violette e peonie, piante verdi e fiorite da interno ed esterno, cactacee e succulente, erbacee perenni e graminacee ornamentali. Ma anche piante alpine, piante aromatiche e peperoncini, piante mellifere, agrumi orchidee e tillandsie, oltre ad alcune chicche come gli aceri giapponesi, i bulbi di Scilla e varietà rare di Anthurium da foglia provenienti dal Sud America e molto altro ancora.

Non solo piante ma anche diverse proposte di arredi da giardino, dalle ceramiche all’oggettistica a tema floreale, dai cuscini per arredo, per meditazione e yoga ai fiori recisi e ghirlande fatte a mano, fino ai vasi e alle attrezzature agricole.

Una vera e propria Festa della bellezza aperta a tutti coloro che vogliono lasciarsi trasportare dal richiamo della Natura e godersi un momento di relax colorato e profumato a pochi passi dal caotico centro cittadino.

La tre giorni di Anteprima FLOReal vivrà anche di cultura e formazione del verde con Flor Academy, un programma di talk e workshop a tema green in compagnia di alcuni dei principali vivaisti presenti alla manifestazione.

Tanti gli argomenti trattati dai talk come quello incentrato sui Bonsai e quello sull’affascinante mondo delle piante resilienti. Si parlerà del fiore di ciliegio, simbolo storico e folkloristico del Giappone, ma anche dei giardini aromatici urbani e delle talee, piante da interno dalle tante potenzialità, fino a un approfondimento sul sempre purtroppo attuale tema dei cambiamenti climatici con un focus su un progetto europeo di trasformazione urbana a Nichelino.

workshop permetteranno ai partecipanti di mettere letteralmente le mani nella terra accompagnati passo dopo passo dagli esperti. Dal workshop di ceramica informale a quello sulla tintura botanica e restyling, dal laboratorio per creare profumati e fantasiosi mazzolini primaverili a quello per creare un terrarium. Si potranno poi creare sfere di Primavera con piante e muschio vivo, imparare a rinvasare le piante grasse e a potare i bonsai, dare vita a elementi decorativi personalizzati a base di fiori, foglie e fili d’erba fino al laboratorio per creare una talea da interno.

Come sempre Anteprima FLOReal ospiterà una golosa area ristoro per una pausa di gusto tra un fiore e l’altro, grazie alla presenza di stand e food truck con eccellenze gastronomiche del territorio, oltre a una selezione di vini e birre

Alla scoperta degli outlet del Piemonte

È un record particolare, ma di certo da tenere a mente: il Piemonte è la regione con più outlet d’Italia. Ossia, quella in cui è possibile comprare bene, comprare i prodotti dei grandi marchi, comprare con stile, però a basso costo. Un grosso contributo per il portafogli personale e anche per l’ambiente, che beneficia dello smaltimento a costo ribassato dell’invenduto delle migliori firme dell’abbigliamento mondiale. Inoltre, ognuno di questi paradisi dell’acquisto offre l’occasione per visitare parti diverse della regione. Perché gli outlet del Piemonte si distribuiscono omogeneamente sul territorio, offrendo occasioni d’oro e tanto divertimento.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/alla-scoperta-degli-outlet-del-piemonte

Credito fotografico: ©Outlet Serravalle

Il verde che purifica

Non solo belle e decorative, ma anche utili e protettive. Le piante sono una risorsa magnifica per la salvaguardia della nostra salute, sono in grado di catturare infatti alcune sostanze dannose per il nostro organismo, eliminare cattivi odori, come quello delle sigarette, mantenendo l’aria di casa salubre. La loro funzione ornamentale, come le notevoli proprietà balsamiche   che aromatizzano i nostri ambienti, fanno di questi organismi vegetali dei fedeli compagni che ricambiano cure e attenzioni con apprezzabili cortesie che favoriscono la salute. Anche la Nasa si è interessata a questo tema confermando la capacità di alcune piante di eliminare fino al 73% delle sostanze tossiche presenti nell’aria. Ogni pianta svolge un compito specifico nella sua azione depurativa per esempio l’Azalea, pianta dai meravigliosi colori originaria del Giappone e della Cina, filtra la formaldeide. L’Edera, il vivace rampicante verde, assorbe l’odore lasciato da pitture e inchiostri, ma anche il benzene contenuto nei detersivi. Inoltre è una pianta che arreda moltissimo soprattutto se si ha spazio per farla crescere ed espandere sulle pareti. L’Anthurium, dalle foglie a forma di cuore e fiori colorati e bianchi, può rimuovere una importante dose di ammoniaca ma anche di toluene (impiegato per il trattamento di vernici e colle) e xilene (solvente per gomme e cuoio). Il Ficus Benjamin, molto utilizzato negli appartamenti ma anche negli uffici oltre che per la sua piacevolezza anche per la sua facilità nella cura, è tra i migliori agenti nella rimozione degli allergeni provocati dalla presenza di mobili e tappeti. L’Aloe Vera, pianta africana facilissima da coltivare: poca acqua e tanta luce, è in grado di eliminare ben il 60% del benzene contenuto in vari prodotti in uso quotidianamente come i detergenti chimici. Non dimentichiamo inoltre le sue proprietà medicinali, è infatti un antinfiammatorio, un cicatrizzante, un idratante ma anche un antibatterico e gastro protettivo. Il Falangio, molto resistente e indicato per chi non ha propriamente il pollice verde, filtra anche l’ossido di carbonio oltre al benzene e alla formaldeide. La Palma di Bamboo, piccola e graziosa pianta che produce piccoli fiori e frutti, è molto utile per combattere le esalazioni di trielina, un pericoloso agente cancerogeno spesso usato nei prodotti sintetici per il lavaggio a secco e nei solventi. Infine la Dracaena, conosciuta come il Tronchetto della Felicità, oltre a filtrare l’aria dalle sostanze nocive già citate, è abile a ridurre l’ansia, la tristezza e lo stress. E’ molto utile anche contro il mal di testa e il bruciore agli occhi e grazie alla sua capacità di assorbire anidride carbonica mentre emette ossigeno ha effetti positivi sulla concentrazione e sulla produttività.

Maria La Barbera

 

Sfoglia caramellata alla crema, trionfo di dolcezza

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Una croccante sfoglia caramellata che racchiude una deliziosa crema pasticcera aromatizzata al limone.

Un perfetto connubio di morbidezza e friabilita’, semplice e irresistibile.

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Ingredienti

 

1 confezione di pasta sfoglia pronta quadrata

500ml. di latte fresco intero

4tuorli

100gr. di zucchero

40gr. di maizena

1 bustina di vanillina

1 limone

Zucchero a velo

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Preparare la crema pasticcera. Portare ad ebollizione il latte aromatizzato con la buccia di limone grattugiata, lasciar intiepidire e filtrare. Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire la vanillina, versare il latte a filo sempre mescolando. Cuocere la crema a bagnomaria per circa 10 minuti. Lasciar raffreddare, aggiungere il succo di  ½ limone senza mai smettere di mescolare. Disporre una base di sfoglia su un piatto da portata, coprire con la crema pasticcera, mettere la seconda sfoglia, ricoprire con la crema. Disporre l’ultima sfoglia, spolverizzare di zucchero a velo, guarnire a piacere. Servire fresca.

 

Paperita Patty

Castello Cavour di Santena, torna “Primavera al Castello”

Il 19 aprile prossimo, nella suggestiva cornice del

Il Castello di Cavour, a Santena, in provincia di Torino, è pronto a ospitare, nella giornata di domenica 19 aprile prossimo, la seconda edizione di “Primavera al Castello” con 150 espositori, provenienti da ogni zona del Piemonte, pronti a dare un tocco magico al parco del Castello con le loro varietà di piante, fiori e attrezzature per il giardinaggio. Sarà un’occasione d’incontro per il pubblico, che potrà prenotarsi alla mail info@fondazionecavour.it, con operatori olistici, artigiani, creativi e produttori a km zero.

Il programma di questa edizione è variegato e comprenderà visite al parco, come in occasione dell’iniziativa “Aria di primavera”, quando la storia e la natura andranno a creare un mix di meraviglia; un momento creativo, intitolato “Terrario”, dedicato a tutti i visitatori, che volessero creare un personale macrocosmo vegetale da portare a casa per abbellire gli spazi domestici, e poi degustazioni, approfondimenti, prodotti freschi e trasformati nel primo mercato del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, progetto dedicato alle eccellenze agricole del territorio. Il Castello di Cavour sarà invece di ispirazione per i bambini, di età compresa fra i 5 e i 10 anni, chiamati a creare il proprio “libro d’artista” immedesimandosi negli ambienti della casa di famiglia di Camillo Benso, conte di Cavour.

Visite guidate e multimediali, oltre alle presentazioni dei libri “Oltre quella porta” (presso il palazzo delle Scuderie) e “Il giardiniere rilassato” (nella Biblioteca Civica), arricchiranno la giornata della seconda edizione di “Primavera al Castello”. La manifestazione è promossa da Fondazione Camillo Cavour, con il patrocinio della Città di Santena.

Castello di Cavour – piazza Visconti Venosta 2, Santena –  tel: 011597373

Info: info@fondazionecavour.it

Gian Giacomo Della Porta