LIFESTYLE

A Usseglio con la corriera della toma

Da trent’anni, quando arriva il caldo torrido, per quei torinesi e quei turisti provenienti da molte regioni italiane che cercano un po’ di refrigerio e di autenticità nelle vallate alpine la Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio è un appuntamento da non mancare. Si sale ad Usseglio per apprezzare le tradizioni casearie e un ambiente naturale incontaminato. Da un po’ di anni, grazie all’impegno della Città metropolitana di Torino, che patrocina la manifestazione e ha istituito la Corriera della Toma, salire a Usseglio nei due fine settimana della mostra non è più un problema per chi non può o non vuole utilizzare l’auto. Anche quest’anno, sabato 11, domenica 12, sabato 18 e domenica 19 luglio si può usufruire del servizio di bus navetta gratuito in partenza dalla stazione di Torino Porta Susa alle 8, con ritorno da Usseglio alle 17. L’obiettivo della Corriera della Toma è di favorire gli spostamenti di gruppolimitando il traffico dei mezzi privati e consentendo la partecipazione agli eventi anche a coloro che non usano l’automobile. Per informazioni e prenotazioni occorre chiamare il numero telefonico 0123-738174, attivo solo il sabato e la domenica.

La Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi d’alpeggio è un evento che tutela e omaggia le tradizioni, abbracciando al contempo la modernità, promuovendo il turismo sostenibile e la biodiversità e rilanciando l’economia locale. La mostra propone stand commercialistreetfoodlaboratoridegustazioni guidateattività per conoscere gli animaliculturadivertimento e gusto. L’edizione 2026 inizia venerdì 10 luglio con il taglio della Toma alle 18,30 e a seguire, alle 19, propone un’esperienza gastronomica conviviale e informale, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta delle diverse ricette in cui si può declinare la Toma: in purezza, in crema, in fonduta, in abbinamento con carni, verdure, erbe, nocciole e ingredienti del territorio; il tutto in un racconto costruito attraverso assaggi caldi e freddi, finger food, primi piatti e preparazioni pensate per valorizzare la versatilità del formaggio. La partecipazione alla degustazione è gratuita, con accredito obbligatorio al link https://tobexperience.it/evento/evento-gastronomico/ fino ad esaurimento dei posti disponibili. È inoltre possibile lasciare una libera offerta a sostegno della Croce Rossa, con un contributo facoltativo per sostenere il prezioso lavoro svolto ogni giorno a favore della comunità e del territorio.

Sabato 11 luglio la mostra apre alle 9,30 e alle 10,30 sono in programma il laboratorio del miele a cura di Montarnia e le visite al Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti” nell’antico complesso parrocchiale, sede capofila del Museo Diffuso Valle di Viù. Dalle 11 in avanti c’è l’attività di arrampicata per i bimbi e a seguire i laboratori per i più piccoli, il pranzo con la Pro Loco, il truccabimbi, le bolle di sapone itineranti e le visite al Museo Tazzetti. Alle 16 si presenta il libro “Nel nome del Re Sole” di Alessandro Mella, mentre in serata c’è il teatro-cabaret con Alfred. Domenica 12 luglio tornano l’intrattenimento per i bambini e le visite al Museo Tazzetti e si tiene un cooking show a cura di To Be Company. Alle 11 si presenta il progetto “Vedere con le orecchie” a cura dell’Avis e alle 12 si gusta la risottata preparata dalla Pro Loco. Nel pomeriggio ci sono il truccabimbi, le visite al Museo Tazzetti, alle 16 la presentazione del libro “Il ritorno del gipeto in Piemonte” di Maurizio Chiereghin, alle 16,30 il Mago Trinchetto e alle 17 la premiazione dello stand più bello. Sabato 18 luglio la mostra riapre alle 9,30, alle 11 è in programma il laboratorio “Spiritelli del Bosco” e alle 12 c’è il percorso del gusto a cura della Pro Loco. Nel pomeriggio tornano le bolle di sapone itineranti, le visite al Museo Tazzetti, alle 16,30 il laboratorio di uncinetto a cura de “L’Anello Forte” e alle 17.30 la presentazione del libro “Aria forte” di Marco Rolando. Alle 21 il CAI proietta un film e alle 22,30 si balla con la Discomania. Domenica 19 luglio è possibile scoprire il paese a cavallo con “La Collina degli Stivali”, ma ci sono anche una gara di mungitura, il laboratorio “Impariamo a conoscere gli animali”, le visite al Museo Tazzetti, il progetto “Vedere con le orecchie” e il volo dei rapaci a cura di Mondo Rapaci. Alle 12 la risottata e alle 15 i balli francoprovenzali, il laboratorio di uncinetto a cura de “L’Anello Forte” e le visite al Museo Tazzetti; alle 15,30 lo spettacolo dei cavalli a cura de “La Collina degli Stivali” e alle 17.30 la premiazione dell’animale più bello.

Il bar torinese di cui tutti stanno parlando: in piena città, ma circondato dal verde

Borgo Po Cafè

Mi sono seduta al tavolino, sulla terrazza. Ho fatto la mia ordinazione. Mi sono guardata intorno s non sono riuscita a scorgere nemmeno un lembo d’asfalto.
Ho dovuto ricordarmi di essere in piena a Torino. Quest’ultima affermazione non è iperbolica: il Borgo Po Cafè si trova a 300 metri in linea d’aria dal Museo dell’Automobile, a un chilometro dal parco del Valentino e a due dalla Mole Antonelliana.
L’apertura è recente, ma questo luogo sta già entrando nel cuore di molti torinesi e sta avendo un vero e proprio boom in queste ultime settimane di bella stagione.
Le ragioni sono comprensibili: se si escludono i chioschi nei parchi, non sono molti, in Italia, i bar cittadini completamente circondati dal verde. E meno ancora possiedono una terrazza panoramica.
Merita un commento anche l’atmosfera che qui si respira: rilassata, vacanziera, davvero poco cittadina. Più da club house di circolo che non da bar espresso.
Non è un caso: molti degli ospiti sono sportivi dell’adiacente GPadel che, dopo la partita, si siedono, ordinano, chiacchierano. Passano, in media, molto tempo seduti. L’abitudine del «caffè al volo» in risposta a un aggressivo «Dica!» qui non esiste. Gestori e clienti sono sorridenti e accoglienti.
Non solo padelisti: chi frequenta questo locale apprezza, di solito, la certezza di trovare aperto sette giorni su sette, la buona offerta di cibi e bevande, la possibilità di gustare una cucina semplice e piuttosto varia, i molti eventi organizzati all’ora dell’aperitivo o la sera.
La mia esperienza: sono arrivata al termine della mia giornata lavorativa, ho preso posto su quella specie di prora nautica galleggiante in un mare verde che è la terrazza del locale, ho ordinato un tagliere e uno smoothie con frutta di stagione.
Per un’ora, mi sono goduta il panorama (alberi centenari, il Po sullo sfondo) e il fresco (tra le fronde e la vicinanza del fiume diversi gradi in meno rispetto al resto della città).
Davvero, e in senso stretto, una happy hour.

INFO
Bar a Torino con terrazza sul Po, il Borgo Po Cafè (www.borgopocafè.it) è aperto, in corso Moncalieri 346 a Torino, per colazioni, pranzi, aperitivi, cene, sport. Aperto tutti i giorni con orario continuato da lunedì a venerdì dalle 10.30 a mezzanotte (sabato e domenica dalle 9.00 alle 22.30).

Mara Martellotta

BicCHIERI di Birra 2026

A Chieri, sei giorni “a tutta birra” con la sesta edizione della Rassegna dedicata alla “birra di qualità”. Protagonisti sei celebri “Birrifici Artigianali”

Da martedì 7 a domenica 12 luglio

Chieri (Torino)

L’appuntamento è in piazza Dante, a Chieri. Ospite attesissima la “sesta edizione” di “BicCHIERI di Birra – Festival della birra di qualità”, Rassegna promossa dalla “Città di Chieri” e organizzata come sempre dalla “Pro – Chieri”, con il patrocinio di “Città Metropolitana di Torino” e “partner” istituzionali “DUC – Distretto Urbano del Commercio” e “Ascom Chieri”. Sei giorni, da martedì 7 a domenica 12 luglio, e tutti i giorni (a partire dalle 18,30) una selezione di ben 40 “birre artigianali”, spillate direttamente dai produttori, e ricco “street food” di garantita qualità. Non solo. Tutte le serate, infatti, saranno di godimento non solo per i più sopraffini palati, ma anche per orecchie e cuore con spettacoli e tanti concerti rivolti a soddisfare tutti i gusti. “‘BicCHIERI di Birra – precisano Alessandro Sicchiero e Antonella Giordano, rispettivamente sindaco e ‘assessora agli Eventi’ di Chieri – cresce ogni anno di più. Proporlo poi in piazza Dante contribuisce a renderlo un evento ‘dentro la città’ e per questo siamo grati agli operatori del mercato e agli agricoltori per la loro collaborazione. Saranno giornate che potranno coinvolgere un amplissimo pubblico, dagli estimatori delle birre artigianali, alle famiglie, ai giovani e ai meno giovani per un momento corale di piazza, gustando ottimo cibo in un’atmosfera festosa e piena di musica. Siamo anche molto contenti del coinvolgimento dell’Associazione ‘AIDAS’, che per tutta la settimana proporrà la cultura della donazione di sangue e domenica 12 luglio celebrerà la ‘Festa del Donatore’ con il concerto evento del ‘dj Prezioso’, organizzato in collaborazione con la ‘Pro Chieri’. Si replica in questo modo il modello di ‘Di Freisa in Freisa’, che dimostra come la capacità di fare rete può valorizzare anche realtà che sembrano erroneamente essere distanti tra loro”.

Sei i “birrifici” che hanno risposto all’appello. Tutti “artigianali” e quindi “indipendenti”, dediti alla produzione di birra “non pastorizzata” e “non microfiltrata”: dalla provincia di Torino, “Castagnero” di Rosta, “Filodilana” di Avigliana, “Grado Plato” di Montaldo e, ospiti extra-regionali, “The Wall” di Venegono Inferiore (Varese), “Muttnik” di Sesto San Giovanni (Milano) e “Ofelia” di Sovizzo (Vicenza). Eccezionale super-padrino dell’evento e coordinatore dei “birrifici” sarà Lorenzo Dabove, ligure, il “profeta” della birra artigianale, in arte “Kuaska”, tra le figure più autorevoli del panorama birrario internazionale. Considerato il massimo esperto italiano di “birra belga”, Dabove è degustatore, docente, giudice internazionale e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla cultura della birra. Dal 2021 presiede, inoltre, il “Comitato Tecnico Scientifico” dell’“Accademia delle Professioni” di Padova e affianca alla sua attività nel mondo della birra anche quella di scrittore, poeta e divulgatore culturale. In occasione del Festival, Kuaska assegnerà i premi speciali “Birra pop – Premio BicChieri di Birra” alla più meritevole “birra per tutti”, adatta a far conoscere i prodotti artigianali al grande pubblico e di facile fruibilità e “Birra dell’evento – Premio Confcommercio Ascom Chieri”, al miglior prodotto spillato a “BicChieri”, senza vincoli di stile o tipologia.

Anche quest’anno è confermato il coinvolgimento alla manifestazione dei locali di Chieri: gli aderenti a “BicCHIERI – OFF” proporranno le birre dei birrifici presenti in piazza in eventi, aperitivi e degustazioni a tema. Come detto, sarà anche ricchissima l’offerta dei “cibi di strada” e la “colonna sonora” che accompagnerà e delizierà il pubblico nel corso di tutte le serate, a partire dalle 21,30: a partire dalle principali “hit dance” dagli anni ’70 ai giorni nostri proposte (martedì 7 luglio) dall’“Explosion Band”, formazione nota per i suoi spettacoli ad alto impatto scenico, per finire domenica 12 luglio con il “DJ set” di Giorgio Prezioso, artista tra i più noti protagonisti della scena “dance” italiana ed europea, considerato il “re dello scratch”, apprezzato per la sua tecnica e per la lunga esperienza maturata nei principali eventi del settore.

E non è finita!

Tra gli elementi qualificanti dell’edizione 2026 del “Festival” c’è, infatti, la collaborazione con “AIDAS – Associazione Italiana Autonoma Donatori Sangue”, realtà di riferimento per la promozione della donazione sul territorio chierese. Per l’intera durata della manifestazione, i volontari e le volontarie dell’Associazione saranno presenti con uno “stand informativo” dedicato, offrendo occasioni di confronto e sensibilizzazione rivolte in particolare alle giovani generazioni. A questo proposito, nella giornata di domenica 12 luglio verrà proposto proprio un programma dedicato che comprenderà momenti di testimonianza, sensibilizzazione e riconoscimento dell’impegno dei donatori e delle donatrici.

Per ulteriori info: tel. 333/2651149 – Pagine facebook instagram “BicCHIERI di Birra”

G. m.

Dolce miele a Montezemolo

Il 4 e 5 luglio 2026 Montezemolo (Cn) ospita la Fiera del Miele, storico appuntamento dedicato all’apicoltura e alle eccellenze dell’Alta Langa. Dopo il successo del ritorno nel 2025, la manifestazione compie un importante salto di qualità ottenendo il riconoscimento di Fiera Regionale, a conferma del suo valore nel panorama piemontese.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/fiera-del-miele-di-montezemolo

Tortino allo zafferano. Anche con gli avanzi di riso

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E’ una torta salata che potrete proporre come primo piatto, una preparazione semplice, cremosa, dal gusto delicato che deliziera’ il palato di tutti i commensali.

Ideale anche per utilizzare del riso avanzato da condire a piacere.

Ingredienti

300gr. di riso Carnaroli
1 uovo intero
1 bustina di zafferano
100gr. di pancetta affumicata a cubetti o prosciutto cotto
200gr. di ricotta morbida
50gr. di parmigiano grattugiato
Sale, pepe, burro, latte qb.

Cuocere al dente il riso in acqua salata, scolare e lasciar raffreddare. Dorare in padella la pancetta a cubetti, asciugare su carta assorbente. In una terrina mescolare il riso con l’uovo intero, lo zafferano, la ricotta, la pancetta, metà parmigiano, il sale ed il pepe. Aggiungere poco latte per rendere la preparazione più morbida.
Ungere una teglia da forno con burro fuso, cospargere con pangrattato, versare il riso, coprire con il parmigiano rimasto e fiocchetti di burro. Infornare a 200 gradi per 10 minuti e per altri 5 minuti con funzione grill. Servire caldo.

Paperita Patty

Tornano i treni storici sulla Ferrovia delle Meraviglie

Riparte l’atteso appuntamento con i treni storici sulla Ferrovia delle Meraviglie, con partenze da Torino e arrivo a Imperia percorrendo la storica linea internazionale Cuneo–Ventimiglia, considerata uno dei tracciati ferroviari più affascinanti e scenografici d’Europa.

Il servizio è in programma tutte le domeniche dal 5 luglio al 16 agosto. Le corse previste per domenica 26 luglio e domenica 9 agosto saranno anticipate rispettivamente a sabato 25 luglio e sabato 8 agosto.

Il treno quest’anno partirà dalla stazione di Torino Porta Nuova alle ore 8.00 per raggiungere Imperia alle 12.35, attraversando alcuni dei paesaggi più suggestivi dell’arco alpino e della Riviera ligure. Nel viaggio di ritorno, la partenza da Imperia è invece prevista alle 14.55 con arrivo a Torino Porta Nuova alle 20.15.

L’itinerario percorre la celebre linea ferroviaria che collega Piemonte, Liguria e Francia attraversando località iconiche come Cuneo, Limone Piemonte, Tende, Breil-sur-Roya, Ventimiglia e Sanremo. Un tracciato unico nel suo genere che si snoda tra viadotti spettacolari, gallerie elicoidali, profonde gole e panorami che accompagnano il viaggiatore dalle montagne alpine fino al Mar Mediterraneo.

In questo tratto transfrontaliero si attraversa anche la splendida Valle Roya, un autentico gioiello naturale incastonato tra Alpi e Mediterraneo, dove i paesaggi si aprono in scorci di rara bellezza tra i borghi di Breil-sur-Roya e Tende, che raccontano tutta la suggestione e l’identità di questo territorio di confine.

La Ferrovia delle Meraviglie rappresenta un perfetto esempio di turismo lento e sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio ferroviario e i territori attraversati attraverso un’esperienza immersiva e autentica.

Ad arricchire il viaggio sarà inoltre una speciale esperienza enogastronomica a bordo. Durante il percorso, il personale accompagnerà i passeggeri alla scoperta dei sapori delle regioni attraversate attraverso degustazioni di prodotti tipici e bevande selezionate, raccontando tradizioni, curiosità e caratteristiche dei territori visibili dal finestrino.

In occasione della prima corsa, in programma domenica 5 luglio, è prevista la partecipazione di sindaci e amministratori sia italiani che francesi che a Ventimiglia incontreranno la stampa per celebrare il ritorno del treno storico sulla Ferrovia delle Meraviglie.

L’iniziativa si inserisce in un quadro di forte cooperazione franco-italiana, sostenuta con interesse anche dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza, che esprime soddisfazione per la promozione di un progetto dal grande valore culturale, turistico e transfrontaliero.

I biglietti sono disponibili sul sito www.fondazionefs.it e su tutti i canali di vendita Trenitalia.

Maggiori informazioni sulle pagine social della Fondazione FS.

La bottiglia senza “buscion”

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La primavera stava per lasciare, senza grandi rimpianti, il passo all’estate. Grandi nuvole nere s’addensavano sulla vetta delle montagne. L’aria si fece elettrica, segno che il temporale stava per scatenarsi. Audenzio Remolazzi , intento a falciare il fieno nel prato, guardò il cielo che si faceva sempre più scuro e s’affretto a raccogliere quant’aveva tagliato per evitare che la pioggia imminente facesse marcire il maggengo.

Tra sé e sé disse : “Ah, quando il monte mette il cappello, conviene lasciare la falce e metter mano al rastrello”. E diede voce anche a Bartolo che stava riposandosi appoggiato con la schiena  al tronco di un melo. “Oh.. Sacrebleu”, fece quest’ultimo, stirandosi. “Ho dormito come un sasso Colpa della frittata con le cipolle che è come una droga; mi piace ma mi crea un peso sullo stomaco che chiama l’obbligo di un riposino”. Guardò il cielo e borbottò: “Secondo me, Audenzio, è un temporale varesotto, poca acqua e gran casotto”. Tanto rumore per nulla, dunque? Nel dubbio, per non saper leggere e scrivere, s’impegnarono entrambi a rastrellare il fieno per poi raccoglierlo nel covone che andava coperto con una cerata. Ma più che dal cielo e dal temporale, il rumore più forte veniva dalla strada che saliva verso la Contrada delle Ciliegie. Stava passando una moto Guzzi, guidata dal proprietario, tal Arturo Brilli. Pareva un aeroplano intento a rullare sulla pista prima del decollo.” Guardalo là, l’Arturo. Sta passando con la sua moto taroccata che fa un gran fracasso e poca strada. Guarda che scia di fumo che lascia! Per me gli manca  qualche rotella in testa. Va sempre in giro colorato come l’Arlecchino di carnevale, cantando a squarciagola le canzoni d’osteria. Ah, no c’è più religione. Son diventati tutti matti”.

 

Audenzio Remolazzi, in pensione dopo quasi quarant’anni passati in fabbrica, era fatto all’antica. Scuoteva la testona per mostrare tutto il disappunto per le abitudini di quel “ragazzaccio” che non aveva nessuna voglia di lavorare e, giunto ormai alla soglia dei quarant’anni, non riusciva a smettere di essere quel che era: un pelabròcch, un buono a nulla. Da una settimana i suoi vecchi genitori erano partiti per il mare della Liguria con il viaggio organizzato da Don Goffredo per i pensionati della parrocchia e lui che faceva? Se la spassava, avanti e indietro, a zonzo. “E’ proprio vero il proverbio: via il gatto, ballano i topi. Eh,sì. E quel topo lì, in assenza dei suoi che lo frenano un po’, si scatena a ballare giorno e notte”. Remolazzi, appena mi ha visto uscire dal bosco con in mio bastone da passeggio, ha subito attaccato bottone anche con me. “Ma l’ha visto l’Arturo, quella canaglia? Pensi che ieri sera dava del tu al prevosto come se fossero vecchi amici. Io glielo avevo detto a don Goffredo, di non dargli troppa confidenza. Eh sì, che glielo avevo detto; la troppa confidenza fa perdere la riverenza. Ma lui, uomo di chiesa sempre in giro a cercar di salvare anime, niente. Mi ha risposto di aver pazienza, di aver fiducia che il “ragazzo, crescendo, capirà come comportarsi”…Ha capito? Deve ancora crescere, quel furfante del Brilli.

 

Roba da matti”. A dire il vero era difficile dar torto a Remolazzi ma che si poteva fare? Se non erano riusciti i suoi genitori a “raddrizzarlo” fin da piccolo, figurarsi ora che aveva passato i quaranta e aveva la testa più matta che mai. Tra l’altro, aveva il vizio di bere. Era uno di quelli che – per far in fretta a tracannare – stanno sempre con la bottiglia “senza buscion”, senza tappo. Pensate che una volta si era preso una sbornia tale che scambiò la barca a remi di suo padre per un motoscafo e gridò a tutti che gli avevano rubato il motore. Si recò persino al commissariato dei Carabinieri per sporger denuncia, picchiando pugni sul tavolo e urlando come una bestia, tanto che al povero maresciallo Valenti e al suo fido aiutante, il  brigadiere Alfio Romanelli, non restò altra soluzione che sbatterlo in gattabuia per qualche ora, finché gli si diradassero i fumi dell’alcool. Visto che nei circoli, nei bar e nelle osterie del paese e dei dintorni si guardavano bene dal dargli da bere perché esagerava e dava in escandescenze, il Brilli, tenendo fede – ironia della sorte – al suo stesso cognome, pigliava il treno o il battello e andava a “tracannare” in altri lidi, cambiando destinazione di volta in volta.

A chi cercava di moderarlo, come è capitato talvolta anche a me, rispondeva che “Quando c’è la sete, la gamba tira il piede”. Un modo per dire che, pur di soddisfare il proprio bisogno, non contava la distanza. Il maresciallo Valenti era stato testimone di un altro episodio. Un sabato sera, di turno con una pattuglia per i consueti controlli sul rettilineo che porta dal paese a quello confinante, più o meno all’altezza della seicentesca chiesa della Madonna del Carmine, incrociò il motocarro di Giovanni Guelfi con a fianco Arturo. La cosa strana era che quel motocarro era privo del vetro anteriore e in quelle condizioni non avrebbe potuto circolare. Il mezzo del Guelfi, a causa del gelo di quell’inverno che tutti ricordavano tar i più rigidi degli ultimi anni, aveva subito dei danni e il più serio tra questi era l’aver sottovalutato la crepa che, in meno di un amen, aveva provocato la rottura in mille pezzi del vetro.  Pur essendo ormai sul finire della primavera, non aveva ancora provveduto a sostituito. Andava in giro così, faccia al vento, evitando di circolare nei giorni di pioggia. Quella sera, appena videro l’Alfetta dell’Arma sul ciglio della strada, imprecarono alla sfortuna. Guelfi voleva fare una inversione a “u“ e tornare indietro.

Fu Arturo adavere, tuttavia, una brillante idea: far finta che il vetro fosse al suo posto, integro. E come? Con il più semplice degli accorgimenti: facendo finta di pulirlo con un fazzoletto. Così passarono, con noncuranza, davanti agli attoniti carabinieri. Mentre Giovanni guidava, fischiettando il ritmo di una polka, Arturo s’impegnò a “pulire” l’inesistente vetro con un grande fazzoletto bianco. Il maresciallo Valenti, a bocca aperta, se li vide passare davanti al naso con il fazzoletto svolazzante e i capelli scompigliati dal vento. Il dubbio che l’avessero fatto apposta, con quel candido fazzoletto che – agitato in aria – sembrava v
oler far “marameo” ai tutori dell’ordine, non abbandonò mai il maresciallo. Ma volete mettere l’alzata d’ingegno, il tocco d’artista, la prova di disperato e incosciente “coraggio”? Così la raccontò, scuotendo la testa, Audenzio Remolazzi. Nel frattempo, con l’aiuto di Bartolo, avevano raccolto e messo al sicuro il fieno. Appena in tempo per evitare il peggio, considerato che non si trattò di un “temporale varesotto” ma di un acquazzone in piena regola
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Marco Travaglini

Aci Cuneo fa 100!

Nel fine settimana un suggestivo “Tour” automobilistico attraverso la “Granda” per celebrare i 100 anni dell’“Aci Cuneo”

Sabato 4 e domenica 5 luglio

Cuneo

Una fantastica “due giorni” per un compleanno che tocca un secolo di vita e di grande storia. Il ritrovo è per le 8,30 di sabato 4 e domenica 5 luglio prossimi, davanti alla sede dell’“Automobile Club Cuneo”, al civico 5 della piazza Europa nel “Capoluogo della Granda”, da dove partirà il “Tour automobilistico del Centenario tra le sette Città Sorelle”, organizzato per l’appunto dall’“Aci Cuneo” in occasione del 100° anniversario della sua fondazione, il 2 dicembre 1926. All’evento, inserito nel calendario ufficiale di “Aci Storico” e tra i momenti più attesi per gli appassionati di “motorismo storico” e della “cultura automobilistica” italiana, sono attese circa 50 auto storiche che, nel corso della due giorni, attraverseranno i maggiori centri e le piazze di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano per un totale di 340 chilometri. All’evento, che non avrà carattere agonistico e sarà privo di “prove di abilità” o “tratti cronometrati”, potranno partecipare le vetture immatricolate fino al 31 dicembre 1996, in regola con le norme del “codice della strada” e regolarmente assicurate. Non saranno accettate vetture con “targa prova”. Ogni equipaggio potrà essere composto da un numero di persone compatibile con quanto riportato nella carta di circolazione, di cui almeno una con patente di guida in corso di validità. Per partecipare, almeno un componente di ogni equipaggio dovrà essere in possesso della “tessera Aci”, sottoscrivibile anche in fase di accreditamento.

Il programma del “tour”

Patrocinata dalla  Regione Piemonte, dalla Provincia di Cuneo e dalle Città di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano – con il supporto dell’“Automobile Club d’Italia” e di “Sara Assicurazioni”, Compagnia ufficiale dell’“Aci” – la manifestazione avrà inizio, come detto, sabato 4 luglio (ore 8,30) con l’accoglienza “equipaggi” in piazza Europa 5 a Cuneo, dove sarà allestita una “mostra fotografica” sul secolo di storia del sodalizio. Alle 10,30, partenza delle auto con sfilata verso piazza Galimberti ed inizio “tour” verso Fossano (con sosta in piazza Castello) e Bra (con sosta in piazza XX Settembre). Dopo il pranzo (presso l’Agriturismo “La Felicina” di Cherasco) alle 14,30 è prevista la ripartenza delle auto verso Alba (con sosta in piazza Risorgimento) e Mondovì (sosta in piazza della Repubblica). Alle 18rientro verso Cuneo con riposizionamento delle vetture in piazza Europa. A seguire, aperitivo e cena presso lo “Spazio Varco”, in via Carlo Pascal 5L.

Domenica 5 luglio (ore 9) si riparte verso Saluzzo (con sosta in corso Italia) e Savigliano (sosta in piazza Santa Rosa). Alle 12,30 nuovo arrivo delle autovetture a Cuneo, sempre davanti alla sede “Aci”, dove verrà servito il pranzo con contestuale consegna delle “targhe ricordo” e degli attestati di “Cavaliere della Sicurezza Stradale” a tutti partecipanti.

Il percorso della prima giornata si svilupperà per un totale di 210 chilometri, quello della seconda per un totale di 130 chilometri, su strade aperte al traffico con velocità medie inferiori ai 40 km/h.

“Con il ‘Tour automobilistico del centenario tra le sette Città Sorelle’ – sottolinea Franco Revelli, presidente di ‘Aci Cuneo’ – celebriamo un traguardo straordinario: i 100 anni dell’‘Automobile Club Cuneo’. Un secolo durante il quale l’‘Aci Cuneo’ ha accompagnato l’evoluzione della mobilità, promuovendo la sicurezza stradale, sostenendo gli automobilisti e contribuendo alla crescita del territorio provinciale. Abbiamo voluto festeggiare questo importante anniversario con una manifestazione che unisse la passione per il ‘motorismo storico’ alla valorizzazione delle nostre comunità. Le sette ‘Città Sorelle’ rappresentano infatti il cuore della provincia di Cuneo ed il percorso del ‘Tour’ vuole essere un simbolico abbraccio ad un territorio che, in questi cento anni, è cresciuto insieme al proprio ‘Automobile Club’. Il raduno richiamerà, dunque, l’attenzione sui temi che da sempre sono al centro dell’impegno dell’‘Aci’: passione, sport, tecnica, innovazione, sicurezza, sostenibilità e rispetto, valori che, oggi più che mai, devono accompagnare ogni automobilista”.

Per maggiori info: tel. 0171/440031 o www.cuneo.aci.it (dove è disponibile il programma completo della manifestazione).

  1. m.

Nelle foto: Raduno auto in piazza Europa a Cuneo; Logo “Centenario Aci Cuneo”; Franco Revelli

Dolce estate: le proposte più fresche e golose per accompagnare ogni momento della giornata

Con l’arrivo della bella stagione, il desiderio di dolcezza non svanisce, ma si trasforma. Cerca la freschezza, la leggerezza e il profumo della frutta, senza mai rinunciare all’eleganza della grande tradizione pasticcera. Dalla colazione sotto i primi raggi del mattino fino al dessert da gustare nelle calde serate estive, l’estate 2026 si preannuncia ricca di novità golose. Un viaggio sensoriale guidato da cinque eccellenze del territorio torinese – Galup, Spegis, Marchetti e Racca – che hanno saputo reinterpretare la stagione calda con creatività, rispetto per la materia prima e un pizzico di refrigerante golosità.

Galup: il Panettone che profuma d’estate incontra il gelato

Chi ha detto che il panettone sia un piacere esclusivamente invernale? C’è un modo nuovo, conviviale e raffinato di vivere il grande lievitato anche sotto l’ombrellone, ed è firmato Galup. Torna infatti la collezione Panettone D’Amare, la proposta estiva da 750 grammi realizzata con impasto di tipo Milano, lievito madre storico e una lentissima lavorazione di 40 ore che garantisce una morbidezza straordinaria.

Accanto ai già amati abbinamenti Limone e Basilico e Pesca e Yogurt (quest’ultimo nato dalla sinergia con Latterie Inalpi), la vera novità dell’estate 2026 è il gusto Lampone, Fragola e Ciliegia: un mix vivace che racchiude i colori e i profumi delle giornate più luminose. Ma la vera rivoluzione dell’anno è l’incontro con la nuovissima linea di gelati Galup (rigorosamente gluten free e prodotti da Golosi, azienda del gruppo TCN). Otto gusti in coppetta – tra cui spiccano l’inedito gusto panettone, la crema pistacchio, sacher e rinfrescanti combinazioni di frutta e cioccolato – pensati per dialogare alla perfezione con una fetta di Panettone D’Amare. Per adesso, questa esperienza completa si può vivere esclusivamente nello store Galup di via Andrea Doria a Torino, impreziosito dalle vetrine artistiche nate dalla creatività degli studenti dello IED Torino.

Le “Moussebox” da passeggio di Alessandro Spegis

Per chi cerca una sosta che sia al contempo fresca, cremosa e leggera, la risposta è nella bottega di Alessandro Spegis in via Monferrato nell’elegante quartiere della Gran Madre di Dio di Torino. Spegis ha racchiuso l’intensità del cioccolato e la vivacità della frutta estiva nelle sue innovative Moussebox, pratiche confezioni nate per essere gustate comodamente “da passeggio” o sul divano di casa.

Le combinazioni giocano su contrasti perfetti e consistenze vellutate. Potrete lasciarvi tentare dalla freschezza assoluta della Mousse al cioccolato, panna e fragole fresche, oppure optare per l’abbraccio confortevole della Mousse fondente con crema Gianduia e nocciole. Per gli amanti dei sapori decisi, la linea si arricchisce con la combinazione tra l’aroma profondo del cacao fondente e la nota acidula e rinfrescante dei frutti di bosco. Una coccola fresca e golosa ad ogni cucchiaiata.

I sorbetti del territorio di Alberto Marchetti

Il gelato, quando è firmato Alberto Marchetti, diventa un racconto liquido della biodiversità piemontese. Per l’estate, il maestro gelatiere punta tutto sulla purezza e sulla stagionalità dei sorbetti, selezionando la frutta direttamente dai piccoli produttori locali per preservarne l’anima autentica.

Tra i gusti più rappresentativi di questa stagione spiccano due eccellenze frutticole: l’Albicocca Tonda di Costigliole, una varietà pregiata coltivata nel saluzzese, e il celeberrimo Ramasin della Val Bronda. Quest’ultima è una piccola susina aromatica tipica del Piemonte occidentale, riconosciuta come Presidio Slow Food. Trasformata da Marchetti in un sorbetto magistrale, la susina sprigiona un sapore intenso, zuccherino e piacevolmente acidulo, ideale per rigenerare il palato nelle ore più calde della giornata.

Fabrizio Racca: l’alta pasticceria che nasce nei campi e nei frutteti

L’estate è anche il momento perfetto per scoprire il “dietro le quinte” dell’alta pasticceria di Fabrizio Racca. Per il designer del dolce torinese, ogni creazione nasce molto prima di entrare in laboratorio: nasce nei campi, grazie al lavoro simbiotico con i produttori. Le sue torte e le sue monoporzioni dalle linee pulite ed essenziali celebrano quest’anno le eccellenze del territorio nel raggio di pochi chilometri.

I piccoli frutti estivi – lamponi, more, mirtilli e fragoline di bosco – arrivano freschissimi da Lagnasco per farcire crostate di frutta, crostate di frutti di bosco, crostatine ai lamponi e dessert al cucchiaio. e dessert al cucchiaio. Nota di merito per le albicocche Tonde di Costigliole: Racca ha concordato con il produttore una maturazione completa sulla pianta per raggiungere una dolcezza straordinaria (fino a 18° Brix). Ben tre quintali di questi frutti estivi sono stati già assicurati per essere trasformati in confettura artigianale, che andrà a farcire le sue iconiche Sacher autunnali. E per le creme e le mousse estive? Il segreto è il latte intero e non titolato proveniente dall’agricoltura simbiotica dell’azienda Erbalatte di Savigliano, che dona alle preparazioni una struttura e una genuinità uniche. Una filosofia, quella di Racca, che unisce l’estetica contemporanea al profondo rispetto per l’ambiente e per i ritmi della natura.

Il gran finale: l’estate sottozero di Papalele

Per chiudere in bellezza questo viaggio tra le dolcezze estive, non si può non fare tappa a Torino da Papalele, una vera e propria oasi del fresco che ridefinisce l’arte del sottozero. Qui l’estate si declina in creazioni audaci e dissetanti, a partire dai loro gelati stagionali. Per i palati più curiosi spiccano accostamenti inediti come Alta Quota (un balsamico incontro di latte, germogli di abete bianco e limone fermentato), il sorprendente Cocco infestato (con ortica e gocce di cioccolato), il freschissimo Gin Garden (ispirato al gin tonic con lime e botaniche mediterranee) e il vibrante Mela +, che unisce mela verde, sidro e foglie di menta.

Se invece cercate i grandi classici della casa, i gusti signature non deludono mai: lasciatevi avvolgere da Romance, un gelato vegano alla mandorla di Noto impreziosito da scorze di mandarino candite e scaglie di cioccolato fondente salato, oppure dallo Scoiattolo, una golosa nocciola a base di latte di avena con croccante e l’immancabile crema gianduia Papale.

E per chi nelle giornate più afose cerca solo il brivido della purezza? La risposta è nella selezione delle loro granite, un perfetto equilibrio di frutta e freschezza: dalle tradizionali Mora di gelso e Mandorla, fino alle varianti più aromatiche e dissetanti come Lime e foglie di menta, Anguria, o l’originale Melone e foglie di basilico. Il modo perfetto per salutare l’estate, un cucchiaino alla volta.

Cibo e musica al Pasta Music Fest di Vinovo

“Il cibo nutre il corpo, la musica placa la mente,
ma è sotto il cielo stellato di una serata estiva al parco che si nutre l’anima.”

Nasce a Vinovo, alle porte di Torino, un nuovo festival estivo, che racchiude tutto quello che
serve per trascorrere una piacevole serata in compagnia: buon cibo, musica dal vivo e un’area
divertimento dedicata ai più piccoli.
L’area verde antistante l’Ippodromo di Vinovo aprirà le porte il 2 luglio e sarà attiva per tutto il
mese di luglio, dal giovedì alla domenica inclusa, dalle ore 18 fino a mezzanotte.

L’ingresso sarà gratuito per tutti, per rendere l’evento assolutamente inclusivo e poter
facilitare la partecipazione soprattutto delle famiglie, per ritagliarsi un momento di relax al
fresco in questa calda estate.
Il parco sarà diviso in aree: food&drink, palco live e intrattenimento bambini.
Protagonista dell’area cena la pasta – come si intuisce facilmente dal titolo del festival –
proposta in tantissime varianti, rigorosamente fresca e fatta in casa, grazie alla collaborazione
con “Savurè – pastificio con cucina”, brand leader nel settore pasta a Torino. Dagli agnolotti ai
maccheroni, dai paccheri ai pancotti, cucinati secondo le ricette classiche o quelle più estive.
Presente anche una ricca offerta di secondi con polpette, burger, bruschettone e patatine fritte.
Accompagnati da un’ampia carta drink, pensata per soddisfare tutti i gusti.
L’area dedicata ai bambini li vedrà impegnati per tutta la sera tra numerose attività sportive:
basket, curling, pallavolo e calciotennis.
“La musica e l’intrattenimento saranno gli ingredienti fondamentali del festival” – racconta
Cristian Ciociola, CEO di Bis Eventi, organizzatore dell’evento – “Il Pasta Music Fest nasce
con l’obiettivo di trasformare l’area verde dell’Ippodromo di Vinovo in un grande hub
musicale e ricreativo dell’estate torinese. La musica dal vivo viene intesa come un potente
collante sociale e generazionale, capace di offrire un intrattenimento di alto livello in uno spazio
all’aperto d’eccezione.”
La proposta artistica, curata da Soulfood Music Factory, ha lavorato su tre obiettivi:
interattività, coinvolgimento ed energia. La selezione musicale ha infatti privilegiato show
dal forte impatto visivo e sonoro, guidati da formazioni con una grandissima esperienza sul
palco, capaci di annullare la distanza tra musicisti e spettatori, per dare vita a una vera festa
collettiva. Un viaggio nei generi pop-rock e revival, con una line-up dinamica che celebra
le diverse anime della musica d’intrattenimento, da ballare e da cantare, spaziando dai tributi
d’eccellenza fino alle migliori band italiane di stampo vintage e dance-revival.
Tanti i nomi già annunciati, con concerti che avranno inizio alle ore 21.30.
Giovedì 2 opening night con Party a 90, il format cult interamente dedicato alla nostalgia
millennial. Un percorso travolgente che unisce le hit eurodance, il pop iconico e i successi
commerciali degli anni Novanta, supportato da un’animazione mirata a ricreare l’atmosfera
delle grandi discoteche di quel decennio.
Venerdì 3 Discoinferno: la live band revival più celebre d’Italia porta sul palco uno spettacolo
orchestrale e coreografico unico con al centro i ritmi inconfondibili della Disco Music e della
Dance anni ’70 e ’80; con una scaletta travolgente, tanti glitter e un groove irresistibile.
Domenica 5 Ciposugar, lo storico tributo a Zucchero con calde ed emozionanti atmosfere
rock-blues. Una band eccezionale capace di restituire la stessa intensità emotiva e l’energia
travolgente dei live di Fornaciari, spaziando dalle ballate più intense ai ritmi travolgenti.
Giovedì 9 Rebeat, un’esplosione vintage ad alto tasso di adrenalina. Il gruppo mette in scena
uno spettacolo interamente dedicato ai ritmi del Rock’n’Roll e del Twist, reinterpretando con
freschezza e modernità i grandi classici italiani e internazionali che hanno fatto ballare intere
generazioni negli anni ’50 e ’60.
Sabato 11 Oronero Band in “L’Emilia del Rock”, un tributo straordinario a Vasco e Ligabue,
le anime rock dell’Emilia Romagna. Due carismatici frontmen si alternano sullo stesso palco
supportati da un’unica e potente band, dando vita a più di due ore di spettacolo esplosivo. Una
scaletta ad altissima tensione, che unisce e contrappone i più grandi successi di Vasco Rossi
e Luciano Ligabue, creando un’esperienza di canto collettivo e pura energia rock.

Giovedì 16 Luglio Explosion Band, con il loro celebre ed inimitabile “Energy Disco Show”.
Molto più di un semplice concerto: una vera macchina dell’intrattenimento, con una scaletta
senza pause che inanella successi internazionali e italiani, impreziosita da coreografie
millimetriche, scenografie dinamiche e continui cambi d’abito.
Giovedì 23 Luglio Funk It, una notte all’insegna del ritmo sincopato e del groove più nero.
Una formazione travolgente dedicata alle sonorità del funk, del soul e del rhythm and blues
moderno, capace di mescolare classici intramontabili a sonorità urban contemporanee, per un
appuntamento dal sound elegante e irresistibilmente ballabile.
Oltre ai concerti, il Festival sarà sempre accompagnato da un sottofondo musicale con la
playlist creata ad hoc dal media partner To Radio, con animazioni, quiz interattivi e djset a
cura dei protagonisti della radio.
Iniziativa speciale e assoluta novità per i festival estivi del torinese sarà l’“AperiExperience”,
la formula su prenotazione che unirà aperitivo e tre diverse attività esperienziali legate
al mondo dell’ippica – in collaborazione con Hippogroup Torinese spa.
Apericena in Carrozza & Scuderie. Un salto nell’eleganza con la possibilità di gustare il
proprio aperitivo a bordo di una vera carrozza, per poi lasciarsi affascinare dalla visita guidata
alle scuderie dell’ippodromo.
Apericena ManiInPasta, con il laboratorio perfetto per tutta la famiglia. Un’esperienza
genitore-figlio per imparare a fare la pasta fresca, coronata da un gustoso aperitivo da vivere
insieme.
Apericena con Pony, dedicata ai più piccoli. Un’occasione speciale e da ricordare nel tempo
in cui i bambini possono entrare in confidenza con l’animale cavallo, imparando a conoscerlo,
prima del vero battesimo della sella.
Infine l’evento ha il benefit di avere un’ampia e gratuita area parcheggi vicina all’ingresso della
location.

dal 2 al 26 luglio 
AREA VERDE Ippodromo di Vinovo 

Via Stupinigi 167/b – Vinovo