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EXPO della Sostenibilità, uno sguardo verso il futur

EXPO della Sostenibilità apre l’edizione del 2026 con la mostra “Just Open Your Eyes” presso il Castello di Roddi, un percorso che unisce arte e riflessione ambientale, accompagnando il visitatore in un viaggio tra paure, consapevolezza e possibilità di cambiamento. Il percorso si sviluppa in tre momenti: una prima parte più oscura che richiama gli incubi e i timori legati alla crisi ambientale, una seconda parte dedicata al risveglio e alla presa di coscienza e una terza che invita all’azione e alla responsabilità verso il futuro del pianeta.La mostra sarà visitabile dal 18 aprile al 24 maggio ed è considerato un appuntamento simbolo di questa edizione diffusa di EXPO della Sostenibilità, in cui sono coinvolte 12 città tra Piemonte e Valle d’Aosta.
Saranno 25 le giornate di attività tra incontri nelle scuole, eventi aperti al pubblico e premi dedicati ai Comuni più virtuosi.

Al centro della mostra c’è l’opera “Lilith” dell’artista Valerio Berruti, una video-animazione presentata recentemente a Palazzo Reale di Milano. È una bambina che non riesce a dormire, la circondano mostri invisibili che hanno il volto della siccità, degli ecosistemi che muoiono, dei ghiacciai che si ritirano. L’opera sarà protagonista sia all’interno che all’esterno del Castello di Roddi. All’esterno, il video verrà proiettato in loop sulla facciata del castello, trasformando le mura storiche in una grande superficie narrativa visibile anche da lontano.
Il visitatore non si limita a osservare: è coinvolto in un’esperienza che lo rende consapevole. Fin dalla proiezione iniziale viene introdotto in un ambiente buio dalle pareti curve, uno spazio avvolgente e instabile che restituisce il disorientamento del sogno. Le opere di Berruti dialogano con la musica realizzata appositamente dal maestro e polistrumentista Rodrigo D’Erasmo, trasformando paure invisibili in presenze concrete. Sei incubi archetipici dell’infanzia prendono forma e si sovrappongono alle grandi emergenze del presente: specie aliene che minacciano gli ecosistemi, estinzioni silenziose, desertificazione, rischi idrogeologici, incendi. Poi un passaggio stretto, una scala, e si sale verso la luce, si esce dall’incubo e si arriva in una “foresta” abitata da dati, progetti e soluzioni concrete: uno spazio in cui la consapevolezza diventa possibilità di azione, mostrando come le risposte esistano già e come anche i gesti quotidiani possano fare la differenza. L’ultima sala chiede qualcosa al visitatore: scegliere tra vari sticker contenenti buoni propositi per il nostro pianeta, attaccarli su una parete collettiva, oppure portarli con sé come promemoria personale. È il sigillo di un’esperienza che non vuole restare dentro le mura del castello.

“Just Open Your Eyes” diventa così un invito semplice ma diretto: “aprire gli occhi sul presente per immaginare un futuro più sostenibile”, utilizzando il linguaggio dell’arte per rendere più accessibili e coinvolgenti temi complessi come quelli ambientali.

Dietro alla quarta edizione di EXPO della Sostenibilità c’è Wild Life Protection ETS, associazione giovanile (con meno di 23 anni di media) fondata a Roddi nel 2022, ma le cui radici risalgono al 2016 con le prime attività di sensibilizzazione sul territorio. Sono una ventina i volontari attivi che negli anni hanno costruito un modello originale di educazione ambientale, raggiungendo quasi ventimila studenti in Piemonte e Valle d’Aosta con il progetto Green School — Road to the Future. Da quel percorso, nel febbraio 2026, è nato un nuovo bosco a Serravalle Langhe, con un albero piantato per ogni scuola partecipante: 130 specie autoctone radicate nel territorio come promessa concreta. “Just Open Your Eyes” è il loro messaggio più ambizioso, l’installazione che diventa cuore pulsante e filo narrativo dell’EXPO della Sostenibilità.

“Just open your eyes”, Castello di Roddi (CN), Via Carlo Alberto 2

Inaugurazione aperta a tutti venerdì 17 aprile ore 21 – dal 18 aprile al 24 maggio 2026.
Ogni sabato e domenica (e venerdì 1° maggio) dalle ore 9 alle 19, ingresso gratuito

Mara Martellotta

Il Mercato del Corso di Torino presenta la nuova cucina contadina

Venerdì 17 aprile il Mercato del Corso di Torino presenta la nuova cucina contadina realizzata dalla cuoca contadina Stefania Grandinetti e dallo chef Paolo Ribotto utilizzando ingredienti rigorosamente forniti dai produttori di Campagna Amica.

A partire dalle 12:30, nella sede in stile liberty dell’ex cinema corso di Torino in corso Vittorio Emanuele II n.50, riaperta dopo anni di abbandono, sarà in funzione la cucina che proporrà piatti da passeggio, asporto o da gustare seduti al mercato. Assaggiare la cucina del Mercato del Corso è anche l’occasione per fare la spesa dai contadini che effettuano la vendita diretta in questi spazi recuperati, tutti da ammirare, o per fare aperitivo sorseggiando uno dei 470 vini di proposti dall’Enoteca Divinorum.

I piatti della cucina del Mercato del Corso cambieranno spesso seguendo la stagionalità e la disponibilità dei prodotti.

Ecco i piatti proposti venerdì 17 e sabato 18 aprile.

Pasta con verdure di stagione e crema all’uovo;

Tajarin al ragù di salsiccia;

Zuppa di farro con ortiche e patate;

Cotoletta di ceci e verdure con salsa aioli;

Carne cruda con insalatina di finocchi alla senape;

Dadini di toma fritta;

Verdure di stagione al forno;

Focaccia ripiena con verdure e mozzarella di bufala.

La presentazione della cucina contadina è un evento inserito nella giornata “Primavera in cucina” del Mercato del Corso che prevede alle 10:30 il convegno organizzato da Donne Coldiretti “Cibo alleato dello sport” in sala multimediale con medici dietisti e atleti e che prosegue con degustazioni di vini adatti alle atmosfere primaverili.

Il Mercato del Corso di Campagna Amica è aperto tutti i venerdì e i sabati dalle 10:00 alle 19:00. L’Enoteca Divinorum è aperta il martedì e mercoledì dalle 14:30 alle 19:00, il giovedì dalle 11:00 alle 22:00, il venerdì e il sabato dalle 10:00 alle 22:00.

“Bike Experience”, torna il “Festival del Cicloturismo”

Alla moncalierese “Cascina Le Vallere” ritorna, per la sua quinta edizione, creatura di “Torino Bike Experience”

Sabato 18 e domenica 19 aprile

Moncalieri (Torino)

Saranno di nuovo baci e abbracci fra i tanti (tantissimi) “Bike Lovers” che, sabato e domenica prossimi18 e 19 aprile, si incontreranno nel cuore verde di “Cascina Le Vallere” (sede dell’“Ente di Gestione delle Aree Protette Po piemontese”, in corso Trieste 98) a Moncalieri, per partecipare alla quinta edizione di “Bike Experience”, Festival di “cicloturismo” a ingresso gratuito, creato nel 2022 dall’Associazione “Torino Bike Experience” e, di anno in anno, cresciuto alla grande in fatto di numeri e di gradimento. Tanto da essere oggi considerato come l’iniziativa di cicloturismo più importante del Nord-Ovest Italia, la terza per dimensioni a livello nazionale e la più ampia per il solo Piemonte. Basti dare un’occhiata ai numeri.  Nelle prime quattro edizioni il Festival ha visto la partecipazione di oltre 20mila persone, centinaia di ospiti, espositori e associazioni; solo quest’anno sono attesi almeno 10mila visitatorigli espositori (20 nella prima edizione) supereranno quest’anno le 50 unità e i marchi presenti si stima arriveranno ad oltre 200.

Spiega il curatore Alessandro Ippolito“‘Bike Experience’ nasce per essere la vetrina esperienziale delle associazioni, delle attività e dei progetti che si occupano di cicloturismo, di ‘outdoor’ e attività nella natura nel territorio. Novità principale di questa edizione è che non ci fermeremo al cicloturismo: ci allargheremo, infatti, al cammino, ai ‘trekking’ e al mondo del benessere”. Per la prima volta verrà anche allestito un “Giardino del Benessere” dove rilassarsi, seguiti da operatori certificati, affiancato dall’“Area sostenibilità: upcycling con Ferrino”, uno spazio dedicato al recupero e al riutilizzo dei materiali di scarto delle “tende tecniche Ferrino”, dove le sarte del noto marchio italiano comporranno, proprio con i materiali dismessi, borse ed accessori per un riutilizzo circolare degli scarti.

In parallelo, ovviamente, la consueta proposta legata alle due ruote con la consueta passerella di biciclette e accessori, la partecipazione a pedalate di vari livelli, all’ascolto di testimonianze e racconti di cicloturisti, nonché di sempre utili consigli di biomeccanici ed esperti del settore sportivo, fino alla partecipazione a “workshop” pratici, da quello che parla del “comfort” della sella a quello che dà indicazioni utili per il campeggio. Non mancheranno anche quattro escursioni in bicicletta gratuite (su itinerari sviluppati e testati in collaborazione con “Pistaaa La Blue Way Piemontese”) e un  “tocco culturale”, con la mostra di bici “vintage” (in abiti d’epoca) e la “pedalata a tema”. E, dulcis in fundo, tornerà anche quest’anno l’“Area food”, con prodotti e produttori piemontesi “doc”. Per i più piccoli, sarà anche prevista una “pista junior” di Mille metri quadrati, con a disposizione tecnici di Ciclismo nazionali “UISP”.

Altro momento interessante quello di sabato sera (dalle 18 alle 23) con il “Bike Party” con musica, giochi e animazione “Dragqueen”.

“Il fulcro delle attività per l’edizione 2026 – continua Ippolito – saranno le esperienze. I partecipanti potranno scegliere la ‘propria esperienza’ in bici o a piedi, da soli o in compagnia o in famiglia. Ci saranno esperienze per tutti i livelli sportivi e tecnici, mirate a promuovere una cultura ‘a due ruote’ dove la bici è divertimento, sport, mezzo di trasporto e di trasformazione sociale”.

Orari di apertura

Il Festival si inaugura, alla presenza delle Autorità, sabato 18 aprile alle 9,30Alle 10 l’apertura al pubblico; dalle 10,30 partono le attività. Sabato il “Villaggio Expo” chiude alle 18 ma la sera (dalle 18 alle 23) si continua con il “Bike Party”, in Cascina.

Domenica 19 aprile apertura al pubblico alle 10, con attività dalle 11. La chiusura alle 18.

L’accesso al Festival è completamente gratuito, ma è consigliata la prenotazione su  https://bikepiemonte.it/

Per ulteriori info e programma dettagliatowww.bikepiemonte.it

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Al Lingotto Fiere si attende il debutto di Be Comics! Be Games!

Be Comics! Be Games! approda al Lingotto Fiere, dopo essere stato già presente a Padova, il 18 e 19 aprile prossimo.
Lo si può considerare una sorta di clone di Torino Comics, un grande evento dedicato al mondo del fumetto, del manga, del gaming e della cultura pop. Per un intero weekend, Lingotto Fiere si trasformerà in un universo immersivo, dove community, creatività e intrattenimento si incontreranno. Un’esperienza pensata per appassionati, famiglie, gamer, cosplayer e curiosi, con un programma ricco di contenuti e ospiti speciali. Purtroppo ci troviamo di fronte a una “guerra dei comics”, in quanto Torino Comics, nato sotto la Mole nel 1994 e fondato da Vittorio Pavesio, quest’anno ha dovuto cercare una nuova sede per il mancato rinnovo del contratto con GL Events Italia, che gestisce gli spazi di Lingotto Fiere. Quest’anno si terrà al parco della Certosa di Collegno, e le date non saranno più ad aprile, ma il 30-31 maggio e 1⁰ giugno.
Be Comics vuole essere una concorrente, con varie aree protagoniste come Comics e Manga, con case editrici, autori, novità editoriali e firmacopie, uno spazio dedicato a illustratori, fumettisti e talenti indipendenti, chiamato Artist Alley, una sezione denominata Gaming & Sport, con tornei, postazioni, free to play e competizioni live, un’area cosplay, tra contest, sfilate e performance sul palco e aree tematiche per esperienze interattive per vivere la cultura pop a 360⁰. Sarà il pubblico a decidere chi vincerà la battaglia tra Torino Comics e Be Comics! Be Games! , che può vantare un ospite d’eccezione quale Milo Manara, a cui sarà dedicata una mostra aperta dal 17 aprile al 28 giugno prossimo nella Sala delle Arti del parco di Collegno.

Mara Martellotta

Un francobollo dedicato ai Nocciolini di Chivasso

In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy,il 15 aprile, Poste Italiane partecipa alle celebrazioni con uno dei francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicata al settore alimentare: il francobollo dedicato ai Nocciolini di Chivasso, un omaggio a una filiera d’eccellenza profondamente legata al territorio Canavese.

L’emissione filatelica è un omaggio alla cultura agroalimentare italiana e al valore del “saper fare” che contraddistingue le produzioni di qualità: attraverso la filatelia, Poste Italiane contribuisce a promuovere e raccontare le eccellenze produttive del Paese.

Il francobollo dedicato ai Nocciolini di Chivasso è stato emesso il 10 settembre 2025 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in oltre 200 mila esemplari è inoltre inserito nel Libro dei Francobolli 2025, il volume che raccoglie le carte valori postali emesse nel corso dell’anno e che offre un racconto tematico delle emissioni. Il volume può essere acquistato in tutti gli uffici postali con sportello filatelico della provincia di Torino, online e sul sito filatelia.poste.it.

Sharenting. La condivisione delle immagini dei bambini sui social

I  rischi connessi

Mentre mangiano o giocano, quando sono al mare o insieme ai loro amici, le foto dei bambini spopolano su internet, sui social, sui profili Facebook o Instagram . Questa volonta´ di condivisione ´ certamente un gesto di affetto e di orgoglio da parte di genitori, dei nonni e di tutti coloro che li amano, ma spesso e’ una rischiosa e inopportuna sovraesposizione delle vita dei minori in un luogo virtuale non del tutto sicuro, la rete informatica.

Il termine sharenting, la fusione dall’inglese tra share (condividere) e parenting (genitorialita’), coniato da poco in America, ci spiega, appunto, questa abitudine molto diffusa ovvero quella di postare con frequenza immagini di piccoli uomini e donne creando, il piu´delle volte, un involontario racconto digitale della loro vita.

Prescindendo dalla questione che riguarda la mancata consapevolezza da parte dei bambini sul fatto che la loro esistenza venga resa pubblica, ci sono altri risvolti legati a questa consuetudine che possono rivelarsi davvero drammatici, tra questi spicca l’appropriazione e l’ utilizzo improprio delle immagini che spesso sfocia in vere e proprie azioni illegali e deprecabili.

Questa “moda” e’ all’attenzione del Garante della Privacy che gia´ nella Relazione annuale del 2021 ha proposto di estenderne la tutela rispetto alla questione del cyberbullismo.

Spesso le foto dei minori sono accompagnate da informazioni sensibili come il nome, l’eta´ e il luogo di appartenenza, che rendono ancora piu´semplice il lavoro di chi potrebbe impossessarsene con cattive intenzioni.

Il Garante della Privacy riassume cosi´ i rischi dello sharenting:

Violazione della privacy e della riservatezza dei dati personali e sensibili del minore ogni volta che si pubblica, senza il suo consenso, un’immagine sui social network, così come stabilito dalla Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Mancata tutela dell’immagine del bambino che subisce la perdita del controllo sulle proprie informazioni con conseguenze sulla creazione della sua identità digitale odierna e futura. I contenuti postati online, infatti, restano e permangono a disposizione di chiunque.

Esiste poi il rischio delle ripercussioni psicologiche che potrebbero iniziare a manifestarsi nel momento in cui i bambini, crescendo, cominciano a navigare autonomamente. Se i loro genitori non hanno provveduto a tutelare la loro immagine e la privacy, i bambini dovranno fare i conti con quanto è stato pubblicato senza il loro benestare e immagini molto intime e private come quella del bagnetto, ad esempio, potrebbero andare nelle mani di chiunque.

Tra i rischi peggiori c’e´ senz’altro quello della pedopornografia. Alcune immagini di bambini in situazioni private, infatti, possono essere rubate, manipolate e inserite nelle squallide pagine digitali dei siti per pedofili. L’addescamento, infine, e´un’altra oscura possibilita´che si prospetta a causa delle immagini condivise, ma anche delle informazioni che le accompagnano, utili mezzi per creare ganci per avvicinare i minori online.

Il Garante invita a porsi diverse domande prima di condividere le foto dei propri figli: mio figlio sarebbe contento di avere sue foto postate? E´una azione sicura per la sua presente e futura identita´online?

Si tratta di problemi reali, di rischi concreti perche´ la rete, sfortunatamente, e´popolata anche da persone dalla scarsa cifra morale alla ricerca non solo di immagini da collezionare ma anche in attesa che qualche minore sprovveduto caschi nella sua rete con inevitabili e nefaste conseguenze.

MARIA LA BARBERA

Fonte: www.garanteprivacy.it

Anteprima Ruchè di Castagnole Monferrato

Un’iniziativa a cura del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato
ANTEPRIMA RUCHE’
L’annata 2025 del Ruchè di Castagnole Monferrato Docg
Lunedì 20 aprile – (15:00-22:00)
Torino – Turin Palace Hotel
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato promuove a Torino in collaborazione con Go Wine un evento dedicato alla presentazione, in anteprima, del Ruchè di Castagnole Monferrato Docg 2025 presso l’Hotel Turin Palace in Via Paolo Sacchi 8 a Torino.
La location sarà suddivisa in due aree, una interamente riservata alla degustazione alla cieca della nuova annata di Ruchè di Castagnole Monferrato docg delle cantine aderenti e sarà rivolta principalmente ai giornalisti e operatori del settore, e una seconda sala dedicata ai banchi di assaggio alla presenza diretta delle aziende Consorziate che hanno aderito all’iniziativa.
Ecco un primo
elenco delle cantine che hanno aderito all’iniziativa
Az. Agr. La MirajaCastagnole Monferrato
Az. Agr. Tommaso BoscoCastagnole Monferrato
Balliano, Grana
Caldera FabriziaAsti
Cantina Sociale di Castagnole Monferrato
Cantine Sant’AgataScurzolengo
Esse Erre AgricolaCastagnole Monferrato
Ferraris AgricolaCastagnole Monferrato
GoggianoRefrancore
MontalberaCastagnole Monferrato
Paolo GayScurzolengo
Poggio RidenteCocconato d’Asti
PrediomagnoGrana
Tenuta MontemagnoMontemagno
La degustazione al banco di assaggio si articolerà su num. 3 turni.

Dalle 15:00 alle 18:00 la degustazione sarà riservata esclusivamente ad operatori Ho.Re.Ca. e stampa.
In fondo alla presente trovate il link per effettuare la richiesta di accredito. Tale richiesta può essere estesa, oltre che al banco d’assaggio, alla seconda sala che sarà dedicata esclusivamente per degustazioni alla cieca della nuova annata, con la possibilità di degustare da seduti in un ambiente riservato.
Per ulteriori informazioni invitiamo ad inviare un’email a stampa.eventi@gowinet.itA seguire num. 2 turni 18:00-20:00 e 20:00-22:00 con la degustazione che sarà aperta al pubblico con la formula degli assaggi in forma libera al prezzo unico promozionale di € 15,00.    

FOOD PARTNER:Consorzio Roccaverano DOP
Prenotazioni:
STAMPA E HO.RE.CA   15:00 – 18:00       
di seguito il link per registrarsi come operatore          https://forms.gle/vJoFeubN6hLDqDrL6
Le richieste saranno confermate via e-mail
E’ possibile in alternativa inviare la richiesta di accredito alla e-mail stampa.eventi@gowinet.it
WINE LOVERS  18:00 – 22:00 (nel turno scelto) | ingresso euro 15,00 (degustazione in forma libera)  di seguito il link per acquistare il biglietto
Turno 18:00-20:00 https://buy.stripe.com/28EcN63h25v05s25F90Bb1c
Turno 20:00-22:00 https://buy.stripe.com/4gMaEY6te0aGf2C3x10Bb1d
Per info e prenotazioni
stampa.eventi@gowinet.it – tel. 0173 364631
🌐 www.gowinet.it
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Da “Nutella®” il “Buongiorno” targato Torino

Torino è tra le protagoniste della nuova edizione di “Nutella® Buongiorno”, la limited edition 2026 realizzata da Nutella® in collaborazione con ENIT S.p.A., dedicata a 10 città d’arte italiane. Un progetto che si inserisce in un percorso pluriennale giunto alla sua quarta edizione e costruito progressivamente attorno alla valorizzazione del territorio italiano.

 

Partner istituzionale dell’operazione è ENIT, che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dello storytelling e alla definizione delle città protagoniste, individuandole secondo criteri chiari e oggettivi: la selezione delle principali città d’arte per presenze turistiche complessive al 1° gennaio 2024, con un bacino superiore ai 100.000 abitanti, una rappresentazione delle tre macro-aree del Paese da Nord a Sud e l’identificazione di elementi iconici capaci di garantire l’immediata riconoscibilità di ciascuna destinazione, prevedendo almeno un monumento o simbolo distintivo per città.

 

Torino, insieme a Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Bari, Napoli e Palermo, è quindi protagonista di una serie di vasetti illustrati sviluppati con il contributo creativo dell’illustratore Antonio Colomboni, che segna un’evoluzione rispetto alle precedenti edizioni, introducendo un linguaggio visivo basato sull’illustrazione.

 

Nel caso del capoluogo piemontese, “Nutella® Buongiorno” restituisce un racconto che intreccia storia, identità e cultura, trasformando la colazione in un momento di connessione con la città. Il vasetto dedicato a Torino interpreta alcuni dei suoi elementi più riconoscibili – dalla Mole Antonelliana al profilo delle Alpi, fino al Po e ai Toret – evocando un equilibrio unico tra paesaggio urbano, memoria e tradizione. Sul retro del vasetto è inoltre presente una tipicità gastronomica locale, i baci di dama, che aggiungono un ulteriore livello di racconto legato al gusto e alla tradizione torinese, completando l’omaggio alla città.

 

Un monaco buddhista sulla Flotilla

Sabato 18 aprile prossimo, alle 20.45, nel salone parrocchiale di Villarbasse, in via Le Carre 4, il gruppo Villarbasse in Cammino organizzerà un incontro con Claudio Torrero Bhante Dharmapala, dal titolo “Sull’arca e dentro la balena”, un monaco in viaggio con la Flotilla, racconta la sua esperienza durante la spedizione civile verso Gaza nel 2025, in dialogo con Marcello Croce, Marco Margrita e Aldo Rizza.

“Nel 2025 un monaco parte da Otranto per unirsi alla Flotilla, la spedizione civile che tenta di raggiungere Gaza per portare aiuto e testimonianza di pace. Il suo diario diventa una meditazione sulla paura, sul coraggio e sulla fede, attraversando il mare e la storia, fino al ventre della balena, simbolo del male, ma anche dell’introspezione più profonda. Siamo di fronte a un libro che non divide, ma invita a guardare in faccia il dolore del mondo per ritrovare la rotta dell’umano”

Info: villarbasseincammino@gmail.com – 331 9626432

Mara Martellotta