LIFESTYLE

Sfoglia caramellata alla crema, trionfo di dolcezza

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Una croccante sfoglia caramellata che racchiude una deliziosa crema pasticcera aromatizzata al limone.

Un perfetto connubio di morbidezza e friabilita’, semplice e irresistibile.

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Ingredienti

 

1 confezione di pasta sfoglia pronta quadrata

500ml. di latte fresco intero

4tuorli

100gr. di zucchero

40gr. di maizena

1 bustina di vanillina

1 limone

Zucchero a velo

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Preparare la crema pasticcera. Portare ad ebollizione il latte aromatizzato con la buccia di limone grattugiata, lasciar intiepidire e filtrare. Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire la vanillina, versare il latte a filo sempre mescolando. Cuocere la crema a bagnomaria per circa 10 minuti. Lasciar raffreddare, aggiungere il succo di  ½ limone senza mai smettere di mescolare. Disporre una base di sfoglia su un piatto da portata, coprire con la crema pasticcera, mettere la seconda sfoglia, ricoprire con la crema. Disporre l’ultima sfoglia, spolverizzare di zucchero a velo, guarnire a piacere. Servire fresca.

 

Paperita Patty

Castello Cavour di Santena, torna “Primavera al Castello”

Il 19 aprile prossimo, nella suggestiva cornice del

Il Castello di Cavour, a Santena, in provincia di Torino, è pronto a ospitare, nella giornata di domenica 19 aprile prossimo, la seconda edizione di “Primavera al Castello” con 150 espositori, provenienti da ogni zona del Piemonte, pronti a dare un tocco magico al parco del Castello con le loro varietà di piante, fiori e attrezzature per il giardinaggio. Sarà un’occasione d’incontro per il pubblico, che potrà prenotarsi alla mail info@fondazionecavour.it, con operatori olistici, artigiani, creativi e produttori a km zero.

Il programma di questa edizione è variegato e comprenderà visite al parco, come in occasione dell’iniziativa “Aria di primavera”, quando la storia e la natura andranno a creare un mix di meraviglia; un momento creativo, intitolato “Terrario”, dedicato a tutti i visitatori, che volessero creare un personale macrocosmo vegetale da portare a casa per abbellire gli spazi domestici, e poi degustazioni, approfondimenti, prodotti freschi e trasformati nel primo mercato del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, progetto dedicato alle eccellenze agricole del territorio. Il Castello di Cavour sarà invece di ispirazione per i bambini, di età compresa fra i 5 e i 10 anni, chiamati a creare il proprio “libro d’artista” immedesimandosi negli ambienti della casa di famiglia di Camillo Benso, conte di Cavour.

Visite guidate e multimediali, oltre alle presentazioni dei libri “Oltre quella porta” (presso il palazzo delle Scuderie) e “Il giardiniere rilassato” (nella Biblioteca Civica), arricchiranno la giornata della seconda edizione di “Primavera al Castello”. La manifestazione è promossa da Fondazione Camillo Cavour, con il patrocinio della Città di Santena.

Castello di Cavour – piazza Visconti Venosta 2, Santena –  tel: 011597373

Info: info@fondazionecavour.it

Gian Giacomo Della Porta

Derthona DUE.ZERO 2026

28 – 29 – 30 marzo 2026
Museo Orsi – Via Emilia, 446, Tortona (AL)
 
Derthona Due.Zero è l’appuntamento annuale dedicato al Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi, il grande bianco piemontese che ha conquistato critici e appassionati.
Tre giornate imperdibili per scoprire in anteprima le nuove annate direttamente dai produttori, con degustazioni, incontri e approfondimenti.
Elenco aziende e mappa
Cosa ti aspetta?
  • Anteprima annate Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi
  • Degustazione di numerose etichette Derthona
  • Incontro diretto con i produttori dei Colli Tortonesi
  • Confronti e approfondimenti sul territorio e sull’evoluzione del vitigno
  • Occasioni di networking per operatori del settore e appassionati
Sabato 28 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Domenica 29 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Lunedì 30 marzo, ore 11:00 – 16:00
  • Riservato esclusivamente agli operatori di settore e stampa
Verranno chiesti  € 5,00 di cauzione, che verrà restituita all’uscita, alla riconsegna del bicchiere.
Registrazioni
  • Accredito stampa
  • Accredito operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Registrazione Masterclass Sabato 28 marzo, h16:00
  • Registrazione Masterclass Domenica 29 marzo, h16:00
Derthona Due.Zero si inserisce nel progetto di cooperazione “L’Isola dei Bianchi del Piemonte: la sua filiera”, volto a sviluppare un modello innovativo di filiera corta multiprodotto, per valorizzare le eccellenze dei Colli Tortonesi. Saranno infatti protagonisti, non solo i vini, ma anche i prodotti locali, quali salumi e Salame Nobile del Giarolo, Ortolana Derthona e conserve di verdure, formaggi e formaggio Montebore, pesche di Volpedo e relative marmellate e confetture, fragole, ciliegie di Garbagna, tutti riuniti in un paniere territoriale coerente, al fine di promuovere un’offerta integrata e riconoscibile a livello regionale e nazionale.
Informazioni di contatto
Tel: +39 392-0316625Mail: info@collitortonesi.comPec: consorziocollitortonesi@legalmail.itIndirizzo: Via Isidoro da Tortona 1, TORTONA 15057 (AL)
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Superstizioni, manuale per l’uso

Di Gianluigi De Marchi
Come diceva Michael Scott nella famosa serie televisiva The Office:
“Non sonosuperstizioso, ma sono un po’ stizioso”.
Un’espressione simpatica che la dice tutta su uno dei fenomeni più irrazionali della vita
umana, la superstizione.
Quanti di noi scrollano le spalle parlando di credenze assurde ma poi, alla prova dei fatti, rifiutano
di sedersi a tavola in 13 o chiedono il cambio della stanza in albergo perché ha il numero 17?
Vi offro una carrellata di credenze in giro per il mondo, dalle quali potrete trarre utili suggerimenti
per essere anche voi “un po’ stiziosi”.
In Gran Bretagna, se vi imbattete in una gazza solitaria, dovete salutarla subito con “Good morning
Mister Magpie. How is your lady wife today?” (“Buongiorno, signor gazza, come sta oggi la sua
signora moglie?”). Solo questa formula potrà salvarvi da un terribile destino.
In Svezia si evita di uccidere i ragni per scongiurare la pioggia il giorno dopo. E
restando tra i simpatici aracnidi, in Francia si crede che “Araignée du matin:
chagrin”, cioè “Ragno del mattino: dolore”. Insomma, in questi due paesi i ragni
portano disgrazie. Il bello però è che in Italia invece siamo ben felici di trovare
un ragno in casa, perché siamo fermamente convinti che: “Ragno porta
guadagno!”
In Giappone, porta sfortuna il numero 4 perché si pronuncia shi, che significa anche “morte”.
Pertanto, le case spesso non hanno un quarto piano.
Negli Stati Uniti è il 17 a terrorizzare, tanto che in nessun albergo troverete la stanza con quel
numero che porta sciagure e morte. Vi svelo il perché: il 17, ai tempi dei romani, era scritto XVII;
fin qui, niente di terrificante. Ma l’anagramma di XVII è VIXI cioè vissi, sono morto, quindi…
Capito l’arcano? L’anagramma di un numero scritto 3.000 anni fa semina il panico ancora oggi.
Potremmo continuare per ore, citando i gatti neri che attraversano la strada, gli specchi rotti (con
conseguenti sette anni di disgrazie), i passaggi sotto le scale, il sale o l’olio versati a tavola, i
cappelli sul letto, gli ombrelli aperti in casa, ma sarebbe inutile. Per stare tranquilli, bisognerebbe
leggersi ogni mattina l’enciclopedia della sfiga per evitare i rischi. A proposito di giorni,
ricordiamoci di stare attenti a Martedì e Venerdì, perché: “Né di Venere né di Marte ci si sposa o si
parte!”. Chi avesse tempo a disposizione, potrebbe fare una statistica di quanti matrimoni sono
falliti perché celebrati in quei giorni maledetti anziché nei più tranquilli Sabato o Giovedì; oppure
quanti disastri aerei sono avvenuti di Lunedì o di Domenica, giornate fauste per gli spostamenti
intercontinentali…
Più utile cercare di capire perché certi fatti sono associati alla sfortuna, alle disgrazie, alla morte.
Alla base ci possono essere associazioni casuali tra eventi: un gatto nero passa davanti alla mia auto
e dopo pochi chilometri mi esplode uno pneumatico. Colpa di quel maledetto felino!
Ci possono essere influenze culturali o religiose. Tipica quella legata
alla tavola con 13 commensali, foriera di morte perché nell’ultima cena
Gesù era a pranzo con i 12 apostoli. Pochi giorni dopo fu crocifisso,
quindi evitiamo quel maledetto numero, stiamo attenti negli inviti a
fermarci a 12!
Qualunque sia l’origine, resta il fatto che la superstizione è svincolata
da ogni legame logico con la realtà, non ha radici scientifiche, è totalmente irrazionale e riflette le
ancestrali paure dell’uomo versoi il futuro.
Probabilmente tranquillizza sapere che certi eventi sono rischiosi e quindi, evitandoli, si può vivere
più sereni.
Ma che vita è quella di chi ogni Venerdì 13 resta tappato in casa (magari a letto, per evitare di
scivolare sul tappeto andando in cucina a far colazione?), mangia pasta sciapa per non rischiare di
rovesciare il sale sulla tovaglia, si fa la barba alla finestra guardandosi nel vetro per non rischiare di
rompere lo specchio del bagno?
Riflettiamoci, ed agiamo di conseguenza.
Ora scusatemi, devo chiudere il PC, sono le 17,35, non posso andare oltre perché 17,36 nelle isole
Samoa è un numero che provoca terrificanti conseguenze che voglio assolutamente evitare…
demarketing2008@libero.it

Filetti di pesce ai pinoli

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Note di gusto insolite per questa semplice e leggera ricetta di pesce che, con pochi ingredienti e pochi minuti, vi permetterà di portare in tavola un secondo fresco e gustoso adatto alle calde giornate estive. 
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Ingredienti 

Filetti di pesce (varietà a piacere) 
Poca farina bianca 
1 limone 
20gr. di pinoli 
10 olive verdi denocciolate 
1 cucchiaio di olio 
1 noce di burro 
Poco vino bianco secco 
Sale e pepe q.b. 

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In una larga padella tostare i pinoli con un cucchiaio di olio, tenere da parte. Tagliare le olive a rondelle. 
Infarinare i filetti nella farina bianca e lasciar rosolare in padella con una noce di burro, sfumare con il vino bianco, cospargere con la buccia grattugiata del limone, lasciar cuocere un paio di minuti e aggiustare di sale e pepe.  Aggiungere al pesce le olive ed i pinoli, lasciar insaporire brevemente e servire con una fresca insalata verde. 


Paperita Patty 

Non cogito, ergo scribo

Parafrasando la frase di Cartesio “Cogito, ergo sum” mi riferisco alla pletora di persone che scrivono sui social, senza conoscere minimamente il tema trattato, ma sostenendo di essere nel giusto.

Chiunque frequenti anche solo saltuariamente i social, si sarà accorto che vi sono persone che, spesso con livore, sostengono di essere detentori della verità e, soprattutto, sostengono di aver capito, forse unici, come stiano le cose, cosa significhi realmente quella proposta di legge, ecc. ecc.

E’ palese che ci troviamo di fronte a soggetti di interesse psichiatrico, convinti di essere nel giusto (una forma di delirio misto a fanatismo politico-religioso) per cui non importa ciò che dicono gli altri o ciò che uno può aver capito, loro hanno capito e basta.

In un simile contesto è chiaro che è facile vincere perché sono persone estremamente fragili, in quanto schiavi di sé stessi: il fatto che portino avanti un concetto, un ideale, un pensiero non significa che lo condividano, ma che chi l’ha proposto loro è stato così bravo (o così subdolo) da convincerli facendo leva sulla loro ignoranza.

Parlo di ignoranza perché chiunque sia padrone di una materia sa che non esiste solo il bianco ed il nero, ma esistono molteplici sfumature di grigio; solo gli ignoranti sono convinti di avere sempre ragione, in una specie di sindrome di Dunning-Kruger, quella distorsione cognitiva dove chi conosce la materia ha sempre dubbi, mentre gli ignoranti sono convinti di sapere tutto alla perfezione.

Sun Tzu nel suo “L’arte della guerra” scriveva che “occorre combattere solo le battaglie che si sanno già di vincere e, dunque, è perfettamente inutile lavare la testa all’asino perché si perdono acqua e sapone. Alcune persone sono talmente piene di sé che non è possibile, né tantomeno utile o redditizio, convincerle della loro ignoranza.

Specialmente in campo politico, non esiste il totalmente giusto ed il totalmente sbagliato; esistono punti di vista diversi, opinioni personali e convinzioni immutabili salvo rivedere le proprie posizioni a seguito di una disamina lucida, corretta e oggettiva di un evento, di un disegno di legge, di un fatto e ricredersi, anche solo parzialmente.

Ricorderò sempre quando, nel 1984, al funerale di Enrico all’improvviso spuntò Giorgio Almirante; inutile dire lo stupore soprattutto degli esponenti del PCI. Almirante disse semplicemente che erano avversari, non nemici, e che il rispetto personale andava messo prima di ogni altra cosa.  La stessa cosa avvenne al funerale di Almirante, quattro anni dopo, quando a rendere omaggio al segretario missino intervennero Nilde Iotti e Giancarlo Pajetta, esponenti di spicco del PCI; purtroppo, sono tempi ormai lontani da noi, non solo cronologicamente, perché complici i social ormai tutti pensano di contare qualcosa mentre valgono mento di niente, e che tutto sia loro dovuto.

In tutta onestà posso dire di non curarmi di questi fenomeni da circo ma di provare un misto di pietà per la loro condizione di minus habens e per il loro livore perenne, ma anche di simpatia perché riescono a farci sorridere senza dover pagare il biglietto del cinema o il canone Tv.

Un consiglio che posso dare è di evitare di dare loro corda perché finiscono per convincersi di essere qualcuno, di essere importanti o addirittura di autoeleggersi possessori esclusivi della verità.

Il fatto stesso che non sappiano inserirsi nella società alla quale appartengono rende evidente che sono persone da isolare totalmente, senza indugio, prima che il loro inutile contributo diventi pericoloso ed irreparabile.

D’altra parte, se seguiamo i loro vaneggiamenti rischiamo di diventare come loro, privi di obiettività, incapaci di analizzare un fenomeno e trarne insegnamento e, soprattutto, continuando a credere di essere ancora  nel giusto.

Cosa fare dunque? Ignorare la loro presenza, nel mondo come sulla carta stampata o sullo schermo, e dedicare il nostro tempo a istruirci (non si smette mai di imparare), affinare i nostri pensieri e, soprattutto, convincerci che il nostro pensiero non può e non deve essere universalmente valido.

Se poi aggiungiamo un po’ di modestia al nostro modus cogendi, l’umanità nel suo insieme ne trarrà vantaggio.

DI chi parlavamo? Ho già dimenticato.

Sergio Motta

Follia in Fiore dà il benvenuto alla Primavera

Nel chiostro della Certosa Reale di Collegno arriva la XVII edizione della mostra mercato a cura di Orticola del Piemonte per festeggiare l’inizio della Primavera: prodotti agroalimentari, artigianato, piante e fiori.

Non solo mostra -mercato ma anche iniziative culturali

 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 – Ore 9:30 -19
Chiostro della Certosa Reale di Collegno (To)

Follia in Fiore dà il benvenuto alla Primavera con la sua XVII edizione. L’appuntamento è per sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 9.30 alle 19 presso l’affascinante Chiostro della Certosa Reale di Collegno.

Follia in Fiore è promossa dalla Città di Collegno, in collaborazione con Orticola Piemonte, ed è rivolta a un pubblico di appassionati, famiglie, curiosi e amanti della Natura in tutte le sue forme.

Saranno circa 90 gli espositori tra artigiani, produttori agricoli e florovivaisti, che animeranno il Chiostro della seicentesca Certosa Reale di Collegno, dove un tempo i padri certosini coltivavano le erbe officinali e che fu poi trasformata, nel corso dell’Ottocento, in una delle più grandi strutture psichiatriche d’Italia.

Importante sarà la presenza dei produttori agricoli del territorio con le loro eccellenze agroalimentari. Un’offerta ricca e variegata di sapori che va dalle proposte salate come taralli, formaggi di ogni tipo, salumi prodotti da forno, erbe aromatiche officinali e disidratate, a quelle dolci come miele e nocciole, confetture e delizie alle rose damascene, zenzero disidratato, prodotti a base liquirizia e crostate a base di fiori. Non mancheranno vini, liquori e diverse tipologie di infusi, tisane e succhi di frutta.

Una selezione di realtà artigiane metterà in mostra le proprie soluzioni per abbellire appartamenti e giardini: dagli oggetti in argilla alle candele e lampade in cera, dai braccialetti minerali ai quadri realizzati con le pietre, dagli accessori e abbigliamento in seta dipinta a mano agli oggetti per il giardino in argilla gres. Ma anche bijoux e gioielli artigianali, senza dimenticare le diverse tipologie di cosmetici naturali, come saponi, olii e creme per coccolare il proprio corpo.

Non mancheranno i florovivaisti piemontesi che esporranno proposte floreali per rendere ancora più allegri e profumati gli appartamenti ma anche i balconi e i giardini: dalle rose alle piante verdi fiorite da interno e esterno, dalle succulente alle ornamentali e alle aromatiche, ma anche azalee, camelie e rododendri.

Accanto alla mostra – mercato, cuore pulsante della manifestazione, Follia in Fiore proporrà un palinsesto di iniziative culturali e folkloristiche per rendere ancora più completa e immersiva l’esperienza presso il Chiostro della Certosa

Tra gli appuntamenti più attesi, sabato 21 marzo alle ore 15 presso il Cortile dei Vini, la presentazione del libro “Il segreto di Edward. I fiori di Bach si raccontano”, edito da Neos, composto da 38 racconti dedicati ai Fiori di Bach. L’appuntamento, organizzato da Orticola del Piemonte, vedrà la partecipazione dell’autrice Chiara Mattea, moderata dalla giornalista Chiara Priante, in una vera e propria presentazione – evento con letture di alcuni stralci dell’opera a cura dell’attrice Katia Crisci e l’accompagnamento musicale del chitarrista Francesco Bonfardeci. Non mancheranno piccoli e fantasiosi omaggi per rendere il pubblico ancora più partecipe.

 

Ampio poi il programma di iniziative coordinate dalla Città di Collegno grazie alla presenza attiva delle Associazioni del territorio.

 

Nel Chiostro Grande, la Cooperativa Sociale Chronos S.C.S proporrà laboratori di serigrafia e ludico creativi per i bambini (entrambi i giorni a partire dalle 15.30) e laboratori di canto con il contributo del Coro d’Altrocanto (sabato 21 alle ore 16).

Presso l’Aula Hospitalis, in entrambe le giornate della manifestazione, sarà possibile visitare la Mostra di opere pittoriche dedicate a San Francesco, il cantore del creato e della bellezza della natura, a ottocento anni dalla morte.

Piazzale Avis in entrambe le giornate sarà il palcoscenico delle attività di Follia all’Orto, a cura della Cooperativa Sociale il Margine: dai laboratori artistici ed esperienziali per i bambini alla esposizione e promozione di manufatti realizzati dei centri diurni della cooperativa Sociale Il Margine. Dal workshop “orti urbani” al bookcrossing “Cedro del Libano”. Dalle performance di musica rap al laboratorio esperienziale “Capisci un tubero” con attività di semina in campo della patata, fino ad una emozionante caccia al tesoro.

Ogni anno Follia in Fiore ricorda che la primavera non è solo una stagione, ma un modo di stare insieme e di riscoprire la bellezza dei luoghi di Collegno. Nel Chiostro della Certosa Reale si intrecciano storia, tradizioni e creatività, rendendo questa manifestazione così speciale e attesa – commenta il Sindaco della Città di Collegno Matteo Cavallone -.
La qualità di espositori, artigiani, produttori agricoli e florovivaisti racconta un territorio vivo, capace di innovare senza perdere le proprie radici. Ciò che rende unico questo evento è l’impegno di associazioni, cooperative, volontari e cittadini: ringrazio tutti loro insieme agli uffici comunali. Grazie al loro continuo impegno la Certosa Reale è un bellissimo giardino aperto, il nostro luogo di incontro nel cuore del parco Dalla Chiesa“.

Conclude l’Assessora alla Cultura della Città di Collegno Clara Bertolo: “Follia in Fiore è una delle manifestazioni che più raccontano l’anima di Collegno: una città che sa unire storia, creatività, natura e partecipazione. Ogni primavera, il Chiostro della Certosa Reale torna a essere un luogo vivo, accogliente, attraversato da profumi, colori e voci diverse, proprio come accadeva secoli fa quando qui si coltivavano le erbe officinali. Non è solo una mostra–mercato: è un’esperienza che intreccia arte, artigianato, tradizioni, inclusione e bellezza, offrendo a famiglie, appassionati e curiosi un’occasione per riscoprire il valore del nostro patrimonio e il piacere dello stare insieme. Vi aspettiamo“.

Come gli scorsi anni, anche nell’edizione 2026 Follia in Fiore allestirà una golosa area food per tutti i partecipanti alla manifestazione presso la Piazza Cav S.S. Annunziata.

 

L’Ingresso a Follia in Fiore è di € 3,00

Entrata libera per minori di 16 anni e accompagnatori di disabili

L’accesso alla manifestazione è da Via Martiri XXX Aprile, 30

Maggiori informazioni sulla mostra mercato e sulle iniziative collaterali al sito www.orticolapiemonte.it/ o sui canali social di Follia in Fiore.

 

Facebookwww.facebook.com/folliainfiore

 

Abbinamenti insoliti nella città sabauda

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SCOPRI – TO    ALLA SCOPERTA DI TORINO

A Torino, città elegante e abituata da sempre a mescolare tradizione e sperimentazione, anche la cucina sta vivendo una piccola rivoluzione silenziosa. Non si tratta solo di nuovi ristoranti o locali alla moda, ma di un vero e proprio cambio di prospettiva: gli abbinamenti, un tempo rigidamente legati alla cultura gastronomica piemontese, oggi si fanno audaci, a tratti sorprendenti, persino spiazzanti. Eppure, proprio in questa libertà creativa, molti locali torinesi stanno trovando la loro identità.

Passeggiando tra il centro e i quartieri più vivaci come San Salvario o Vanchiglia, non è difficile imbattersi in insegne che promettono esperienze fuori dall’ordinario. Da Edit, ad esempio, si può assaggiare una pizza gourmet che unisce ingredienti apparentemente inconciliabili come crema di zucca, gorgonzola e caffè macinato a crudo. Un contrasto che, sulla carta, potrebbe far storcere il naso, ma che al palato riesce a sorprendere per equilibrio e profondità.

Il gusto che non ti aspetti

È proprio questa la chiave del successo di molti locali: proporre qualcosa che rompa le aspettative senza risultare eccessivo. Nel quartiere Crocetta, la gelateria Mara dei Boschi ha costruito la sua reputazione non solo sui grandi classici, ma anche su gusti che sfidano la logica tradizionale. Tra questi, uno dei più discussi è il gelato al rosmarino e limone con un leggero retrogusto salato, oppure quello al cioccolato fondente e olio extravergine d’oliva. Non si tratta di provocazioni fini a sé stesse, ma di tentativi riusciti di ampliare il concetto stesso di dessert.

Spostandosi verso il Quadrilatero Romano, il Caffè Al Bicerin, storico locale torinese, ha iniziato a reinterpretare il suo celebre bicerin con variazioni moderne: una versione con aggiunta di pepe nero e scorza d’arancia, oppure una proposta che accosta il classico cioccolato caldo a una crema al basilico. Anche qui, la tradizione non viene cancellata, ma riletta in chiave contemporanea.

Quando la cucina diventa laboratorio

Non mancano poi ristoranti che fanno della sperimentazione il loro marchio di fabbrica. A pochi passi dal fiume Po, Scannabue propone piatti della tradizione piemontese rivisitati con accostamenti inconsueti: vitello tonnato con una salsa arricchita da note di cacao amaro, oppure tajarin serviti con burro affumicato e polvere di liquirizia. Piatti che dividono, ma che difficilmente lasciano indifferenti.

Un altro esempio interessante è quello di Ristorante Consorzio, dove la filosofia è quella di partire da ingredienti locali per poi spingersi oltre. Qui si può trovare una battuta di Fassona condita con fragole fresche e aceto balsamico invecchiato, oppure un risotto mantecato al Castelmagno arricchito da una riduzione di birra artigianale. Il risultato è un equilibrio sottile tra dolce, salato e amarognolo, che racconta una Torino capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.

Dolce e salato, confini sempre più sottili

Forse è proprio nel mondo delle gelaterie e delle caffetterie che gli abbinamenti più insoliti trovano terreno fertile. Da Gelateria Ottimo!, in zona Santa Rita, si sperimentano gusti come il gorgonzola e noci oppure il gelato al peperoncino e cioccolato bianco, mentre da Orso Laboratorio Caffè si gioca con le estrazioni e le infusioni, proponendo bevande che uniscono caffè specialty a ingredienti come lavanda, miele di castagno o addirittura agrumi fermentati.

Questa tendenza non è solo una moda passeggera, ma il segno di una città che ha voglia di mettersi in discussione. Torino, da sempre legata a una cucina solida e rassicurante, sta dimostrando di saper accogliere anche il rischio, l’errore, la sorpresa. Gli abbinamenti insoliti diventano così un modo per raccontare una nuova identità gastronomica, più aperta e curiosa.

In fondo, è proprio questo il fascino di questi piatti: non tanto l’originalità fine a sé stessa, quanto la capacità di farci uscire, anche solo per un attimo, dalle nostre abitudini. Perché a volte basta un ingrediente fuori posto per cambiare completamente prospettiva. E Torino, oggi, sembra averlo capito molto bene.

Noemi Gariano

I Grandi Terroir del Barolo, torna l’iniziativa ideata da Go Wine

Edizione 2026
Sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 – Monforte d’Alba
Moda Venue – Palazzo Martinengo
Tornano I Grandi Terroir del Barolo, l’iniziativa ideata da Go Wine e giunta alla diciassettesima edizione, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo 2026 a Monforte d’Alba, uno dei centri più importanti della Langa del Barolo.
Sede dell’evento saranno ancora una volta le eleganti sale di Palazzo Martinengo – Moda Venue (Via Cavour, 10), nel centro storico del paese.
L’evento conferma e rafforza il proprio carattere distintivo:
un’occasione di approfondimento sul Barolo e sul suo territorio, con al centro le Menzioni Geografiche Aggiuntive (M.G.A.), per raccontare – attraverso l’assaggio – le diverse anime della denominazione.
Un percorso che valorizza cantine che producono Barolo in più etichette, espressione di cru, siti e parti diverse del territorio, esaltando l’anima e le peculiarità del Nebbiolo e interpretando le diversità come una ricchezza che invita a comprendere più a fondo la grandezza di questo vino.
UN EVENTO MIRATO, TRA DEGUSTAZIONE E TERRITORIO
L’edizione 2026 si propone come una sorta di anteprima della nuova annata sul territorio, mantenendo una formula collaudata che nelle ultime edizioni ha registrato una crescente partecipazione e interesse.
Un evento mirato e, a suo modo, esclusivo, che vuole:
  • comunicare le peculiarità dei diversi cru
  • far riflettere degustatori e pubblico sull’importanza del fattore terra–territorio
  • valorizzare l’incontro diretto con i produttori
  • invitare esperti ed enoappassionati a vivere un fine settimana in Langa, tra degustazioni, visite in cantina e scoperta del territorio.
ECCO LE CANTINE PROTAGONISTE DELL’EVENTO CON L’ELENCO DEI
BAROLO IN DEGUSTAZIONE NELLE DIVERSE M.G.A.
 
ABBONA ANNA MARIA – Farigliano
Barolo Bricco San Pietro 2022
Barolo Bricco San Pietro 2019
Barolo Bricco San Pietro 2017
 
BOASSO – Serralunga d’Alba
Barolo Riserva Margheria 2020
 
ENZO BOGLIETTI – La Morra
Barolo Brunate
 
BOLMIDA SILVANO – Monforte d’Alba
Barolo Bussia Vigna dei Fantini 2021
Barolo Le Coste di Monforte 2021
 
BRIC CENCIURIO – La Morra
Barolo Costa di Rose
 
BRICCO MAIOLICA – Diano d’Alba
Barolo del Comune di Diano d’Alba Contadin 2021
CASCINA CHICCO – Canale
Barolo Rocche di Castelletto 2022
Barolo Riserva Ginestra 2019
 
CASCINA GAVETTA – Novello
Barolo Ravera
 
DAMILANO – Barolo
Barolo Cerequio
 
DOSIO VIGNETI – La Morra
Barolo Fossati
 
FORTEMASSO – Monforte d’Alba
Barolo del Comune di Monforte 2021
Barolo Castelletto 2020
Barolo Riserva Castelletto 2019
 
GERLOTTO F.LLI – Diano d’Alba
Barolo Sorano 2020
 
L”ASTEMIA – Barolo
Barolo Cannubi 2021
Barolo Terlo 2021
LA BIÒCA – Monforte d’Alba
Barolo Aculei 2022
Barolo Bussia 2022
Barolo Ravera 2022
 
MANZONE PAOLO – Serralunga d’Alba
Barolo del Comune di Serralunga d’Alba 2022
Barolo Meriame 2022
Barolo Riserva 2019
DIEGO MORRA – Verduno
Barolo del Comune di Verduno 2022
Barolo Monvigliero 2020
Barolo Zinzasco 2022
 
PIAZZO COMM. ARMANDO – Alba
Barolo Valente 2021
Barolo Sottocastello di Novello 2021
PORRO GUIDO – Serralunga d’Alba
Barolo Santa Caterina 2022
Barolo Lazzairasco 2022
 
REVA – Monforte d’Alba
Barolo 2022
Barolo Cerretta 2022
Barolo Ravera 2021
 
REVERDITO MICHELE – La Morra
Barolo Castagni 2020
Barolo Bricco Cogni 2020
Barolo Badarina 2017
 
SAN BIAGIO – La Morra
Barolo del Comune di La Morra 2021
Barolo Capalot 2019
Barolo Riserva Bricco San Biagio 2019
 
SAVIGLIANO F.LLI – Diano d’Alba
Barolo Boiolo 2021
 
AGR. SORDO GIOVANNI – Castiglione Falletto
Barolo Gabutti 2021
Barolo Parussi 2021
Barolo Ravera 2021
IL CONSORZIO VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO OSPITE SPECIALE DELL’EVENTO
Sarà il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano l’ospite speciale de I Grandi Terroir del Barolo, con un approfondimento dedicato al progetto delle Pievi, recentemente istituito.
Lo studio storico della geologia e della geografia del territorio ha portato alla individuazione di 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), le stesse anteposte in etichetta con la menzione “Pieve”.
Un tema che dialogherà in modo naturale con le Menzioni Geografiche Aggiuntive del Barolo: anche a Montepulciano il racconto del vino passa attraverso una lettura sempre più precisa delle diverse identità del territorio.
Durante l’evento sarà proposta una selezione di vini rappresentativi delle diverse Pievi, offrendo al pubblico un interessante confronto tra due grandi denominazioni italiane unite dalla volontà di mettere al centro il territorio come elemento distintivo.
IL PROGRAMMA
• Banchi d’assaggio d’incontro con le cantine
Nella prossima newsletter un primo elenco.
• Masterclass di approfondimento, anche su annate anterioriUn Master sul Barolo (sabato 28 marzo), con lezioni, percorsi tematici e degustazioni
• Visite in cantina e proposte di soggiorno sul territorio
• Abbinamenti enogastronomici nei ristoranti della zona
In questa edizione sarà inoltre introdotto in forma sperimentale un piccolo shop de “I Grandi Terroir del Barolo”, che consentirà al pubblico di acquistare una selezione di Barolo degustati durante l’evento.
GLI EVENTI COLLATERALI
 
MASTERCLASS
Durante le due giornate sono previste quattro masterclass dal titolo:
Terroir a confronto: Barolo e Vino Nobile di Montepulciano, menzioni geografiche, sottozone e territorio.
Saranno condotte dal giornalista Gianni Fabrizio, curatore della guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso.
Si tratta di percorsi d’assaggio di confronto tra Barolo e Vino Nobile di Montepulciano.
In ogni degustazione saranno in assaggio 4 Barolo e 4 Vino Nobile di Montepulciano, con etichette che varieranno in ciascun appuntamento.
Si svolgeranno sempre presso la sede dell’evento e grazie alla collaborazione del Consorzio di Tutela Vino Nobile di Montepulciano presente nel corso delle Masterclass per raccontare terroir e vini.
Calendario e orari:
Sabato 28 marzo
Ore 14.30
Ore 17.00
Domenica 29 marzo
Ore 11.00
Ore 15.30
Le masterclass si svolgono su prenotazione: costo della degustazione euro 25 – riduzioni euro 20 per i soli soci Go Wine.
IL MASTER SUL BAROLO
Sabato 28 marzo
Sabato 28 marzo è in programma il Master sul Barolo: una giornata in cui si potrà approfondire sul campo la conoscenza di questo vino fra lezioni, percorsi nel territorio di produzione e degustazioni.
Il Master sul Barolo avrà un costo di € 75 per i soci e € 85 per i non soci.
Nei prossimi giorni i dettagli e il percorso della giornata.
Chi fosse interessato può confermare la preadesione
scrivendo alla mail stampa.eventi@gowinet.it
I GRANDI TERROIR DEL BAROLO
DOVE
Palazzo Martinengo – Moda VenueSala dei Grifoni
Via Cavour, 10 – Monforte d’Alba (CN)
QUANDO
Sabato 28 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Domenica 29 marzo 2026Banco d’assaggio dalle 11.00 alle 18.00, articolato su due turni
primo turno: 11.00 – 14.30
secondo turno: 14.30 – 18.00
Nel corso delle due giornate sono previste masterclass.
COME PARTECIPARE
La degustazione al banco d’assaggio si svolgerà su turni e con prenotazione obbligatoria, per garantire la migliore esperienza di visita e di assaggio.
BIGLIETTI E COSTI
👉 Aperta la prevendita online!
Il costo della degustazione è di € 28,00(riduzioni: € 25,00 Soci Associazioni di settore, € 21,00 Soci Go Wine).
• Il biglietto comprende:
• la degustazione in forma libera dei Barolo al banco d’assaggio
• un assaggio presso l’area della denominazione ospitedell’evento.
Riduzioni per chi prenota online
Chi acquista il biglietto in prevendita online avrà una riduzione sul costo:
€ 25,00 pubblico
€ 22,00 Soci Associazioni di settore
€ 18,00 Soci Go Wine
🎁 Ingresso gratuito per chi si associa a Go WineLa degustazione al banco d’assaggio sarà in omaggio per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine
(benefit non valido per i soci familiari).
Maggiori dettagli sulla campagna associativa a fondo mail.
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Torna “Corso Belgio in Bancarella”

Torna anche quest’anno l’atteso appuntamento “Corso Belgio in Bancarella”, la storica festa di quartiere che anima corso Belgio e Vanchiglietta. L’iniziativa è giunta alla sua 39esima edizione. L’evento organizzato da Federeventi Piemonte, in collaborazione con l’Associazione Commercianti Operatori Economici Vanchiglietta, si svolge con il patrocinio della Circoscrizione 7 della Città di Torino. Dalle ore 9 alle 19 di domenica 22 marzo, corso Belgio si trasformerà in un luogo viale pedonale che partirà da corso Tortona fino a Lungo Po Antonelli, animato da oltre 100 attività commerciali e decine di bancarelle di artigianato, prodotti tipici ed espositori extra alimentari. Si tratta di una giornata all’insegna della socialità, del commercio e del divertimento, con negozi aperti, stand di associazioni sportive, sociali e culturali, giostre per bambini e momenti di intrattenimento per tutte le età. Bar, ristoranti e pizzerie resteranno aperti per accogliere il pubblico con colazioni, pranzi e merende all’insegna del gusto e della convivialità. Saranno anche presenti UGI, Unione Genitori Italiani, e NIDA, la Nazionale Italiana dell’Amicizia, ognuno con il proprio stand per raccogliere fondi con uova di Pasqua e cioccolato solidale; nel pomeriggio si terranno una sfilata e uno spettacolo dei supereroi della NIDA. Grande spazio sarà riservato al mondo delle associazioni, con la partecipazione di numerose realtà impegnate nello sport, nella cultura e nel sociale. Durante la giornata non mancheranno attività, esibizioni, flashmob e momenti di animazione, a cura delle associazioni del territorio, per valorizzare la vitalità di Vanchiglietta. Special Guest sarà lo stand della Protezione Civile – Gestione Emergenze e Sicurezza.

“Corso Belgio in Bancarella” si conferma un appuntamento imperdibile per riscoprire il cuore pulsante di Vanchiglietta, vivere le sue strade in modo nuovo e sostenere il commercio locale. Una giornata di incontro e partecipazione dedicato a tutta la città.

Mara Martellotta