LIFESTYLE

A Bosconero quattro giorni di  “Sagra dell’Agnolotto”

 

Tra gusto, sport e solidarietà. Dalla corsa notturna allo show di Matteo Tarantino, fino all’elezione finale di Miss & Mister Agnolotto 2026.

Nel cuore dell’estate piemontese torna l’attesa “Sagra dell’Agnolotto di Bosconero”, appuntamento quasi imperdibile per gli amanti della buona tavola e delle tradizioni locali canavesane. Tra profumi invitanti e sapori autentici, il borgo si anima di stand gastronomici, musica popolare e sorrisi condivisi. Protagonista assoluto è l’agnolotto, simbolo della cucina contadina, proposto in mille varianti dai maestri del gusto. L’evento attira ogni anno visitatori da tutto il Piemonte e la vicina Valle D’Aosta, curiosi di assaporare l’eccellenza del territorio. Una festa che unisce cultura, gusto e convivialità in un’atmosfera unica. Si svolgerà da venerdì 24 a lunedì 27 luglio presso la suggestiva Borgata Roggia. La Sagra, organizzata dall’associazione “La Rusà” con il sostegno dell’amministrazione comunale e dai volontari locali, offre un ventaglio di proposte ricchissimo, anche se, principe della kermesse, sarà l’agnolotto in tutte le sue versioni. Si comincia venerdì 24 alle 20.00 con una serata dedicata alla pizza in quasi tutte le sue versioni. Intorno all’ora del vampiro (ore 24.00) partenza delle due camminate al chiaro di luna, la “Mezzanotte alla Rusà” e la “Millelumini”, rispettivamente corsa podistica e passeggiata non competitiva di sei chilometri. Al termine sarà offerta a tutti i partecipanti una spaghettata. Da non dimenticare che parte del ricavato delle iscrizioni sarà devoluto alla Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro di Candiolo, costo dell’iscrizione 10 euro. Alle 19.00 di sabato 25 luglio verrà servito l’agnolotto: uno dei piatti protagonisti e indiscussi della tavola piemontese, anche quest’anno verranno preparati nella versione “fritti”. Alle 22.00 concerto del gruppo “Mega Mix Mania”, in scaletta brani anni Novanta. Domenica 26 luglio nona edizione del motoraduno dedicato a Paolo Mangeruga aperto a tutti i tipi di moto, anche in questa giornata agnolotti in tutte le versioni. La Sagra 2026 si chiude lunedì 27 luglio con l’ultima “abbuffata” di agnolotti, cui seguirà l’esibizione dell’Orchestra Spettacolo Matteo Tarantino. Come consuetudine la Kermesse di Bosconero termina con l’elezione di Miss & Mister Agnolotto. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito, per maggiori informazioni e prenotazioni sulla parte enogastronomica contattare il numero 3473671227. Questo evento è reso possibile grazie anche a tutti i volontari che renderanno sicura e godibile la manifestazione. Bosconero vi aspetta per vivere insieme quattro giorni di festa, gusto e passione, esperienza autentica tra sapori tradizionali, sport e buona musica. Appuntamento fisso per cittadini e visitatori, nato per valorizzare l’identità culturale e il patrimonio gastronomico del territorio attraverso il coinvolgimento attivo di tutte le associazioni locali.

 

 

 

Dalla frutta realistica agli Sfogliati Realistici

La risposta torinese di Tarì al trend del momento

Senza imitare la moda nata in Francia, la nota bakery torinese firma una collezione di croissant che unisce ricerca, tecnica e gusto.
 

Dimenticate fragole, limoni e pesche iperrealistiche che stanno invadendo i social. La moda della pasticceria realistica, nata in Francia e ormai replicata un po’ ovunque, trova a Torino una strada tutta sua. E lo fa senza copiare nessuno.

Da sabato 4 luglio Tarì Bakery ha messo in produzione  gli Sfogliati Realistici, cinque croissant che riproducono fedelmente arachide, limone, mora, bacca di vaniglia e lampone. Non mousse scolpite o dessert dall’effetto scenografico, ma autentici lievitati che trasformano la viennoiserie in un esercizio di tecnica e creatività.

La differenza è proprio qui. Mentre il trend internazionale punta soprattutto sull’effetto sorpresa, Tarì mette al centro la qualità della sfoglia. Grazie alla laminazione inversa e a speciali stampi in metallo progettati esclusivamente per il laboratorio torinese, ogni creazione mantiene una forma impeccabile senza sacrificare consistenza e gusto. Un dettaglio curioso: gli stampi sono stati realizzati da un’azienda d’eccellenza specializzata nella produzione di componenti metallici per il settore calzaturiero, adattando il proprio know-how a un progetto completamente inedito.

All’assaggio, però, è la tecnica a fare davvero la differenza. La sfoglia raggiunge un equilibrio tutt’altro che scontato tra croccantezza esterna e morbidezza interna, mentre le farciture sono ricche e avvolgenti, quasi da raccogliere con un cucchiaino. Golose, certamente, ma sempre misurate: mai eccessivamente dolci e lontane da quell’effetto “too much”, o “porn”, che oggi spesso caratterizza molti dessert pensati più per essere fotografati che mangiati.

Non è la prima volta che Tarì riesce a trasformare un prodotto da forno in un piccolo oggetto di design. Negli ultimi mesi il Mole Croissant, ispirato al simbolo della città, ha conquistato migliaia di visualizzazioni sui social, diventando uno dei prodotti più riconoscibili della bakery e dimostrando come identità torinese e ricerca possano dialogare con successo.

La nuova collezione comprende cinque varianti – Arachide, Limone, Mora, Bacca di Vaniglia e Lampone – ognuna con impasti, creme e texture studiate per richiamare fedelmente il soggetto rappresentato.

Gli Sfogliati Realistici saranno disponibili esclusivamente nel fine settimana, con prezzi compresi tra 8 e 10 euro. Vista la produzione limitata, la prenotazione è consigliata tramite l’app ufficiale di Tarì.

Tarì Bakery

Via Giuseppe Mazzini 29/A, Torino

Chiara Vannini

Alla scoperta degli outlet del Piemonte

È un record particolare, ma di certo da tenere a mente: il Piemonte è la regione con più outlet d’Italia. Ossia, quella in cui è possibile comprare bene, comprare i prodotti dei grandi marchi, comprare con stile, però a basso costo. Un grosso contributo per il portafogli personale e anche per l’ambiente, che beneficia dello smaltimento a costo ribassato dell’invenduto delle migliori firme dell’abbigliamento mondiale. Inoltre, ognuno di questi paradisi dell’acquisto offre l’occasione per visitare parti diverse della regione. Perché gli outlet del Piemonte si distribuiscono omogeneamente sul territorio, offrendo occasioni d’oro e tanto divertimento.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/esperienze/alla-scoperta-degli-outlet-del-piemonte

Credito fotografico: ©Outlet Serravalle

BicCHIERI di Birra 2026

A Chieri, sei giorni “a tutta birra” con la sesta edizione della Rassegna dedicata alla “birra di qualità”. Protagonisti sei celebri “Birrifici Artigianali”

Da martedì 7 a domenica 12 luglio

Chieri (Torino)

L’appuntamento è in piazza Dante, a Chieri. Ospite attesissima la “sesta edizione” di “BicCHIERI di Birra – Festival della birra di qualità”, Rassegna promossa dalla “Città di Chieri” e organizzata come sempre dalla “Pro – Chieri”, con il patrocinio di “Città Metropolitana di Torino” e “partner” istituzionali “DUC – Distretto Urbano del Commercio” e “Ascom Chieri”. Sei giorni, da martedì 7 a domenica 12 luglio, e tutti i giorni (a partire dalle 18,30) una selezione di ben 40 “birre artigianali”, spillate direttamente dai produttori, e ricco “street food” di garantita qualità. Non solo. Tutte le serate, infatti, saranno di godimento non solo per i più sopraffini palati, ma anche per orecchie e cuore con spettacoli e tanti concerti rivolti a soddisfare tutti i gusti. “‘BicCHIERI di Birra – precisano Alessandro Sicchiero e Antonella Giordano, rispettivamente sindaco e ‘assessora agli Eventi’ di Chieri – cresce ogni anno di più. Proporlo poi in piazza Dante contribuisce a renderlo un evento ‘dentro la città’ e per questo siamo grati agli operatori del mercato e agli agricoltori per la loro collaborazione. Saranno giornate che potranno coinvolgere un amplissimo pubblico, dagli estimatori delle birre artigianali, alle famiglie, ai giovani e ai meno giovani per un momento corale di piazza, gustando ottimo cibo in un’atmosfera festosa e piena di musica. Siamo anche molto contenti del coinvolgimento dell’Associazione ‘AIDAS’, che per tutta la settimana proporrà la cultura della donazione di sangue e domenica 12 luglio celebrerà la ‘Festa del Donatore’ con il concerto evento del ‘dj Prezioso’, organizzato in collaborazione con la ‘Pro Chieri’. Si replica in questo modo il modello di ‘Di Freisa in Freisa’, che dimostra come la capacità di fare rete può valorizzare anche realtà che sembrano erroneamente essere distanti tra loro”.

Sei i “birrifici” che hanno risposto all’appello. Tutti “artigianali” e quindi “indipendenti”, dediti alla produzione di birra “non pastorizzata” e “non microfiltrata”: dalla provincia di Torino, “Castagnero” di Rosta, “Filodilana” di Avigliana, “Grado Plato” di Montaldo e, ospiti extra-regionali, “The Wall” di Venegono Inferiore (Varese), “Muttnik” di Sesto San Giovanni (Milano) e “Ofelia” di Sovizzo (Vicenza). Eccezionale super-padrino dell’evento e coordinatore dei “birrifici” sarà Lorenzo Dabove, ligure, il “profeta” della birra artigianale, in arte “Kuaska”, tra le figure più autorevoli del panorama birrario internazionale. Considerato il massimo esperto italiano di “birra belga”, Dabove è degustatore, docente, giudice internazionale e autore di numerose pubblicazioni dedicate alla cultura della birra. Dal 2021 presiede, inoltre, il “Comitato Tecnico Scientifico” dell’“Accademia delle Professioni” di Padova e affianca alla sua attività nel mondo della birra anche quella di scrittore, poeta e divulgatore culturale. In occasione del Festival, Kuaska assegnerà i premi speciali “Birra pop – Premio BicChieri di Birra” alla più meritevole “birra per tutti”, adatta a far conoscere i prodotti artigianali al grande pubblico e di facile fruibilità e “Birra dell’evento – Premio Confcommercio Ascom Chieri”, al miglior prodotto spillato a “BicChieri”, senza vincoli di stile o tipologia.

Anche quest’anno è confermato il coinvolgimento alla manifestazione dei locali di Chieri: gli aderenti a “BicCHIERI – OFF” proporranno le birre dei birrifici presenti in piazza in eventi, aperitivi e degustazioni a tema. Come detto, sarà anche ricchissima l’offerta dei “cibi di strada” e la “colonna sonora” che accompagnerà e delizierà il pubblico nel corso di tutte le serate, a partire dalle 21,30: a partire dalle principali “hit dance” dagli anni ’70 ai giorni nostri proposte (martedì 7 luglio) dall’“Explosion Band”, formazione nota per i suoi spettacoli ad alto impatto scenico, per finire domenica 12 luglio con il “DJ set” di Giorgio Prezioso, artista tra i più noti protagonisti della scena “dance” italiana ed europea, considerato il “re dello scratch”, apprezzato per la sua tecnica e per la lunga esperienza maturata nei principali eventi del settore.

E non è finita!

Tra gli elementi qualificanti dell’edizione 2026 del “Festival” c’è, infatti, la collaborazione con “AIDAS – Associazione Italiana Autonoma Donatori Sangue”, realtà di riferimento per la promozione della donazione sul territorio chierese. Per l’intera durata della manifestazione, i volontari e le volontarie dell’Associazione saranno presenti con uno “stand informativo” dedicato, offrendo occasioni di confronto e sensibilizzazione rivolte in particolare alle giovani generazioni. A questo proposito, nella giornata di domenica 12 luglio verrà proposto proprio un programma dedicato che comprenderà momenti di testimonianza, sensibilizzazione e riconoscimento dell’impegno dei donatori e delle donatrici.

Per ulteriori info: tel. 333/2651149 – Pagine facebook instagram “BicCHIERI di Birra”

G. m.

Torino sotto le stelle: il ritorno del cinema all’aperto, un rito che non passa mai di moda

Film, incontri e romanticismo

C’è qualcosa di speciale e romantico nel guardare un film all’aperto. Forse è il cielo che lentamente si oscura sopra lo schermo, forse il frinire delle cicale che accompagna i titoli di testa o semplicemente il piacere di condividere una storia con altre persone sedute in un cortile, in un parco o in una piazza. Chi non ci e’ andato almeno una volta magari portandosi un cuscino perche’ le sedie spesso erano scomode? I film erano quelli che nella stagione invernale erano proiettati in prima visione, ma anche film d’epoca e cult indimenticabili. Ci si comprava un gelato e ci si rinfrescava. E’ bello che tutto cio’ continui, che susciti interesse e apprezzamento anche nell’era del digitale e del “faccio tutto da casa”.

A Torino il cinema estivo non è soltanto un passatempo: è una tradizione che negli anni ha saputo reinventarsi senza perdere il proprio fascino. Anche nell’estate 2026 il grande schermo esce dalle sale e torna a occupare spazi pubblici e luoghi inaspettati. La rassegna “Un’Estate al Cinema”, promossa dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema, propone decine di appuntamenti gratuiti tra Torino, Moncalieri ed Exilles, con proiezioni, incontri e momenti di approfondimento che coinvolgono quartieri centrali e periferici. Una formula che continua ad attirare pubblico di tutte le età e che conferma il valore culturale e sociale del cinema all’aperto. Ma il cinema sotto le stelle, a Torino, ha una storia molto più lunga.

Chi ha qualche anno in più ricorda le grandi arene estive che per decenni hanno rappresentato un appuntamento fisso delle serate torinesi. Sono stati attrezzati nel tempo diversi cinema all’ aperto in luoghi importanti come il Parco del Valentino, la Pista 500 o il Cortile di Palazzo Reale, luoghi capaci di trasformare una semplice visione cinematografica in un’esperienza collettiva. Ancora oggi, nelle discussioni tra appassionati, tornano i ricordi delle serate trascorse all’Imbarchino, nei parchi o nei cortili cittadini, segno di un legame affettivo che va oltre il semplice spettacolo cinematografico. L’importanza del cinema estivo non risiede soltanto nella programmazione.

In un’epoca dominata dalle piattaforme digitali e dalla visione individuale, le arene all’aperto restituiscono al cinema la sua dimensione originaria: quella di esperienza condivisa. Le persone si incontrano, si fermano a parlare prima della proiezione, scoprono quartieri che magari frequentano poco e riscoprono il piacere di vivere gli spazi urbani nelle sere d’estate. Non è un caso che molte delle iniziative attuali puntino proprio alla valorizzazione delle periferie e dei luoghi di aggregazione.

Dalle rassegne nei giardini ai film proiettati nei cortili delle case del quartiere, il cinema diventa uno strumento per creare comunità e favorire la partecipazione culturale. Forse è proprio questo il segreto della sua longevità: mentre cambiano i modi di guardare i film, il cinema all’aperto continua a offrire qualcosa che nessuna piattaforma può replicare: l’emozione di una storia vissuta insieme, sotto un cielo estivo che, per qualche ora, diventa il soffitto della più grande sala cinematografica della città.

Maria La Barbera

Continua Summer Dream, il palinsesto estivo firmato To Dream

 Continua Summer Dream, il palinsesto di eventi estivi firmato To Dream e pensato per coinvolgere famiglie, bambini e visitatori di tutte le età. Fino al 31 luglio, il centro si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto con installazioni diffusespettacoli dal vivo e appuntamenti speciali, pensati per vivere la bella stagione in città all’insegna del divertimento e della condivisione.

 

Per i bambini e le famiglie, sarà presente un’area kids con giochi e divertimento per i più piccoli. Fino al 5 luglio, in Piazza Ovest, sarà possibile divertirsi con il gonfiabile “Banzai”, una grande attrazione pensata per far vivere ai bambini un’esperienza dinamica e coinvolgente in totale sicurezza. Dal 6 luglio al 19 luglio, To Dream ospiterà inoltre un percorso di minigolf diffuso. Tutte le attività dedicate ai bambini sono completamente gratuite. Per accedere basterà presentare uno scontrino giornaliero di un qualsiasi acquisto effettuato all’interno di To Dream.

 

Fino al 31 luglio, la Food Court centrale si accende con un palinsesto live d’eccezione: spettacoli, musica dal vivo e performance artistiche pensate per tutta la famiglia. Dalle band-tributo, al K-pop fino alla stand-up comedy, l’appuntamento con l’intrattenimento all’aperto sarà l’appuntamento fisso di tutti i venerdì sera.

L’accesso agli eventi è libero ma è consigliata la prenotazione sulla pagina ufficiale per riservare un posto in prima fila durante le serate comedy e sbloccare promozioni esclusive nei negozi aderenti.

 

Infine, per gli appassionati delle quattro ruote, il 24 luglio To Dream ospiterà l’Hashiriya Night Meeting, l’appuntamento dedicato alla community delle auto sportive e agli estimatori della cultura JDM (Japanese Domestic Market). Un’occasione unica per osservare da vicino modelli sportivi, scoprire il mondo del tuning e confrontarsi sulle tecniche di preparazione e sulle performance automobilistiche.

Per maggiori informazioni: 

www.todream.it

Torino riscopre il valore del verde: i parchi sempre più protagonisti della vita cittadina

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SCOPRI -TO ALLA SCOPERTA DI TORINO

 

Torino è una città che sa sorprendere. Chi la visita per la prima volta rimane colpito dalle piazze eleganti, dai portici e dai palazzi storici, ma basta fermarsi qualche giorno in più per accorgersi che uno dei suoi punti di forza è un altro: il verde. Non è un caso che, appena arriva la bella stagione, i parchi si riempiano di persone che leggono un libro, fanno sport, passeggiano con il cane o semplicemente cercano un po’ di tranquillità dopo una giornata di lavoro.

Negli ultimi anni questi spazi sono diventati ancora più importanti. Sempre più torinesi scelgono di trascorrere il tempo libero all’aria aperta, riscoprendo il piacere di vivere la città con ritmi diversi. Non servono grandi programmi: a volte basta una passeggiata lungo il Po o qualche ora all’ombra degli alberi per staccare davvero dalla routine.

Dal Valentino alla Pellerina, ogni parco ha la sua identità

Tra i luoghi più amati c’è senza dubbio il Parco del Valentino. Affacciato sul Po e a pochi passi dal centro, è uno di quei posti che riescono a mettere d’accordo tutti. C’è chi lo attraversa ogni mattina per andare al lavoro, chi lo sceglie per correre e chi, invece, si concede una pausa sedendosi su una panchina a osservare il fiume. Il Borgo Medievale e i lunghi viali alberati contribuiscono a creare un’atmosfera particolare, capace di far dimenticare per qualche ora il traffico cittadino.

Non meno frequentato è il Parco della Pellerina, il più grande della città. Qui gli spazi sono così ampi da dare quasi l’impressione di essere fuori Torino. Famiglie, gruppi di amici e sportivi condividono gli stessi prati senza che il parco perda mai la sua dimensione rilassata. È uno di quei luoghi che cambiano volto durante la giornata: silenzioso al mattino, vivace nel pomeriggio e più tranquillo nelle ore serali.

Anche il Parco Ruffini continua a essere un punto di riferimento, soprattutto per chi pratica attività fisica. Campi sportivi, percorsi pedonali e aree verdi convivono in uno spazio che ogni giorno viene vissuto da migliaia di persone.

Anche fuori città il verde continua a conquistare

Basta allontanarsi di pochi chilometri dal centro per trovare altri luoghi che meritano una visita. La collina di Superga offre sentieri immersi nel verde e panorami che permettono di osservare Torino da una prospettiva completamente diversa. Nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alle montagne, regalando uno scenario che continua a stupire anche chi vive qui da sempre.

Poco distante si trova anche il Parco La Mandria, una delle aree protette più estese d’Italia. Camminando tra boschi, prati e antiche cascine si ha quasi la sensazione di essere molto lontani dalla città, quando in realtà il centro è raggiungibile in pochi minuti. È una meta scelta durante tutto l’anno da chi ama passeggiare, andare in bicicletta o semplicemente trascorrere qualche ora immerso nella natura.

Il verde, oggi, non rappresenta soltanto un elemento decorativo. È diventato una parte fondamentale della qualità della vita, un luogo dove rallentare e ritrovare un equilibrio che spesso la frenesia quotidiana fa perdere. Torino, da questo punto di vista, può contare su un patrimonio prezioso che continua a essere apprezzato sia dai residenti sia dai turisti.

Forse è anche questo uno dei motivi per cui il capoluogo piemontese riesce a lasciare un ricordo particolare a chi lo visita. Accanto ai monumenti, ai musei e ai caffè storici esiste infatti una città più silenziosa, fatta di alberi, sentieri e spazi aperti. Una Torino che non cerca di stupire con effetti speciali, ma che conquista poco alla volta, passeggiata dopo passeggiata.

NOEMI GARIANO

Schiavi senza catene / 3

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SOCIOGRAFIA LETTERE DAL PRESENTE

Proseguiamo nella nostra analisi delle moderne schiavitù, dalle quali quasi nessun settore è escluso, spesso semplicemente per un condizionamento mentale che non vuole farci sentire inferiori a chi ci vive o lavora accanto.

Prendiamo i brand del lusso: non discuto il rapporto costo/qualità che mi è stato spiegato da chi in Paesi esteri quei prodotti produce, ma il fatto che chi non può permettersi determinate borse, capi d’abbigliamento o scarpe griffati li compri contraffatti; può darsi che la qualità non sia così inferiore quanto lo sia il prezzo, ma va ricordato che chi acquista per uso personale merce contraffatta è soggetto ad una sanzione amministrativa da 100 a 7000 euro. Se, però, chi acquista lo fa per regalarlo ad altri, si configura il reato di ricettazione (art. 648 c.p.) punibile, considerata la tenuità, con la reclusione sino a 6 anni ed una multa fino a 1032 Euro. Sicuri che il gioco valga la candela? Perché appiattirci, imitando gli altri, anziché emergere con accessori o abiti unici, artigianali, personalizzati?

Ed eccoci ai social: se non compari in almeno due social non sei nessuno. Si assiste così al fenomeno di chi è iscritto ma apre il profilo ogni mese-mese e mezzo (scelta legittima ma viene meno la funzione social) o, peggio, di chi segue la maggioranza dei commenti senza neppure comprenderne il senso, postando a sua volta commenti che non c’entrano nulla col post originale.

Non dimentichiamo che una grossa fetta della nostra popolazione adulta è analfabeta funzionale: cosa significa? Conosce le lettere, sa leggere parole e frasi brevi, ma non riesce a comprendere il senso di un frase lunga, di un paragrafo. Non legge libri, non sa documentarsi; non comprende il senso di ciò che firma perché, pur leggendolo, non ne intende il significato. Quando a scuola il maestro leggeva un brano e poi ci faceva fare il riassunto, imparavamo proprio questo; ora che il riassunto non si fa più, si vedono i risultati.

Sulla salute poi, ci sarebbe da divertirsi se la situazione non fosse tragica. Avete idea di quanto spendano gli italiani annualmente in integratori alimentari? 5 miliardi di euro, pari a 41 euro circa pro capite, compresi infanti e centenari, collocandoci al primo posto in Europa con una quota di mercato del 26% (considerando che in Europa gli stati sono 44, siamo messi molto male). Ma la cosa sconvolgente è che, esclusa una percentuale pur alta di integratori prescritti dal medico di base o da oculisti, endocrinologi e altri, la quasi totalità se li auto prescrive per correggere parametri ematochimici che magari non controlla da anni. Perché l’amica lo prende e sta meglio, il collega ha trovato giovamento, il cognato del fabbro della suocera gliel’ha caldamente consigliato, ecc.

Tutti sappiamo che nessuno legge i bugiardini, il foglietto che si trova nelle confezione di medicinali, né tantomeno la scritta sulla confezione. Vi è comunque scritto che l’integratore non sostituisce una dieta equilibrata ed una vita sana. Scommettiamo che se conduceste una vita sana, con un’alimentazione corretta effettuando, a seconda dell’età, esami del sangue e delle urine periodicamente non avreste bisogno di integratori o, più probabile, che siano proprio gli integratori a creare problemi? Vale la pena citare che la curcuma, ormai considerata la panacea per ogni male (ci manca solo la aggiungano al disincrostante per wc), in dosi eccessive può provocare un’epatite; nei casi più lievi solo nausea, diarrea e reflusso. Se proprio andate dal medico per segnalare questi sintomi, abbiate almeno la correttezza di citare tutto ciò che assumete, altrimenti cosa siete andati a fare?

Ancora questa e poi non vi torturo più: quanti hanno notato che, in TV, all’ora di cena passano le pubblicità meno adatte nel momento in cui si è intenti a mangiare? Pannolini per incontinenti, prodotti emollienti per le feci, assorbenti con descrizione video di come funziona il flusso mestruale, pomate antiemorroidarie, ecc.

Moltissimi si sono lamentati dell’inopportunità di coniugare quell’orario con quella tipologia di prodotti: ricordiamoci che l’imperatore Vespasiano (a proposito) disse “pecunia non olet” cioè il denaro non puzza. Un’analisi dell’audience ha calcolato che in quel momento stanno davanti alla TV molte più persone che in altri orari e, soprattutto, un po’ tutte le persone interessate ad almeno uno di quegli spot (anziani incontinenti, donne in età fertile) e che, dunque, è quello il momento migliore per mandare in onda quegli spot.

Anche qui avete una soluzione alternativa: spegnere la TV (tanto i programmi iniziano sempre più tardi) e dedicarvi alla famiglia parlando, come forse non fate spesso.

Sergio Motta

Il Filo che ci Unisce: Dalle Piazze alle Serate Country

Il nostro cammino è iniziato con un sogno ambizioso: trasformare la danza in un linguaggio universale. Dal successo del flash mob di Torino a settembre 2025, fino all’incredibile energia travolgente che ha invaso Monza nel maggio 2026, The Country Side ha sempre avuto un solo obiettivo: esplorare l’evoluzione del movimento country dance in Italia, dando voce a chi vive questa passione.

Ma lo spirito non cambia con lo spostarsi della geografia. Se in piazza abbiamo visto la potenza dell’unione, dell’inclusione e di un coordinamento corale che ha dato vita a risultati straordinari, oggi portiamo quella stessa magia in una dimensione di continuità, ogni 15 giorni, in Piazza d’Armi a Torino.

Le serate “Giovedì Serata Country” rappresentano il proseguimento naturale di quel percorso nato tra le piazze. Sotto l’attenta direzione artistica di Piero Ventre, questi appuntamenti sono coordinati da The Country Side in stretta collaborazione con numerose scuole di ballo e DJ, creando un punto di riferimento unico per tutta la nostra comunità.

Le serate in Piazza d’Armi non sono semplici appuntamenti a calendario: sono il luogo in cui continuiamo a ballare all’unisono, confermando che, quando il territorio fa rete, il risultato va ben oltre lo spettacolo: diventa emozione pura e condivisione costante.

Vi aspettiamo in pista, per continuare a scrivere insieme questa storia, un passo alla volta.

The Country Side