ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 767

Il Pride scherza con i santi e la politica di destra e sinistra abbocca

CICCIONAblasfema locandina lgbtA pensar male si fa peccato, ma sembra che ogni anno si trovi un’immagine più scandalosa di quella precedente per dare risalto mediatico ad un evento. Furbi i promotori – verrebbe da dire – che si tirano dietro le ghiottissime contumelie (tutta manna pubblicitaria) dai politici di ogni schieramento

 

Soprattutto è una questione di buon gusto. Che oggi, si sa, scarseggia. Dopo l’immagine della cicciona che calpestava un’immagine sacra (lo scorso anno in occasione di una mostra curata dalle associazioni lesbo e gay, vedi foto) ora a fare scandalo è il Coordinamento Torino Pride che ha scelto la figura della Pietà di Michelangelo, per la Giornata mondiale contro l’omofobia e la transfobia che si celebra il 17 maggio. Lo slogan è: «L’omotransfobia è odio che uccide». L’anno scorso il patrocinio venne concesso dal Comune guidato da Piero Fassino che poi lo ritirò sull’onda delle polemiche. Questa volta il presidente della Regione Sergio Chiamparino, ha disertato all’ultimo momento la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, che vede la partecipazione della Regione. A pensar male si fa peccato, ma sembra che ogni anno si trovi un’immagine più scandalosa di quella precedente per dare risalto mediatico ad un evento. Furbi i promotori – verrebbe da dire – che si tirano dietro le ghiottissime contumelie (tutta manna pubblicitaria) dai politici di  destra e di sinistra.

 

<<Scherza coi fanti, ma … la sinistra difetta di saggezza popolare e probabilmente soprattutto di rispetto per il sentimento religioso cristiano, dimostrandosi recidiva nel concedere alla leggera, se non proprio al buio i patrocini istituzionali alla propaganda più blasfema dell’associazionismo glbt!>> attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Regione Piemonte e in Comune di Torino, che spiega <<Come altro definire l’accostamento tra l’omofobia e la passione e morte di Gesù Cristo propinato dalla locandina del Torino Pride per la giornata contro l’omofobia? Proprio in un momento storico di feroci e letali persecuzioni anticristiane, di decapitazioni e pulizia etnica religiosa diventa un’offesa intollerabile e provocatoria paragonare le aggressioni omofobe alla crocifissione di Cristo, patrocinata peraltro da Regione Piemonte, Comune di Torino e di altre amministrazioni comunali piemontesi! Esigo il ritiro immediato dei patrocini con richiesta di comunicazioni urgenti nei consigli regionale e comunale e le scuse pubbliche di Chiamparino e Fassino!>>. 

 

“Sarebbe stato meglio lanciare un messaggio positivo a sostegno di una campagna giusta”. Commenta invece Davide Gariglio, capogruppo in Consiglio regionale  e segretario piemontese del Pd, la presentazione del manifesto con cui si avvia la campagna istituzionale patrocinata dalla Regione Piemonte e da diversi Comuni contro l’omofobia.“Per la prima campagna istituzionale contro l’omofobia – prosegue Gariglio – avrebbe avuto più incisività la scelta di un messaggio con al centro i diritti; la distorsione di una un’immagine sacra per la cristianità produce solo contrapposizioni. Personalmente trovo l’associazione sbagliata sotto diversi aspetti, ma la ritengo non utile neanche per il movimento glbt: perché associare le proprie rivendicazioni alla pietà e alla misericordia cristiana? Non ci vedo – conclude il capogruppo democratico- nessun altro motivo che la volontà di riproporre una polemica dannosa, in primis per gli stessi proponenti”.

 

 

 

Boom dell'editoria cattolica tra fede e cultura

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L’iniziativa si è tenuta per la prima volta pubblicamente, durante l’incontro ‘Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso’

 

L’editoria religiosa coinvolge un pubblico  più giovane e più vasto, dotato di titolo di studio medio-alto ed alto (38%). Si tratta soprattutto di professionisti e lavoratori autonomi (28%). Del campione considerato si dichiara però “devoto”  solo il 15%. Il 40%, cerca un approfondimento della fede o è interessato a un’analisi  culturale, per arricchire e migliorare la propria vita (39%). Sono i dati del Quinto osservatorio sull’editoria cattolica, curato dall’Unione Editori e Librai Cattolici Italiani (Uelci) e dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie), con il Consorzio Editoria Cattolica (Cec), presentato nel giorno d’apertura del Salone del Libro. L’iniziativa si è tenuta per la prima volta pubblicamente, durante l’incontro ‘Editoria religiosa tra dinamiche di mercato e ricerca di senso’.

 

(Foto: il Torinese)

Colori e profumi delle peonie in fiore

fiori peonie 2fiori peonie 3Vivai delle Commande, in Frazione Tuninetti a Carmagnola

 

La peonia torna ad essere protagonista dal 16 al 18 maggio con la fioritura di oltre 4 mila piante che offriranno un incredibile caleidoscopio di colori e varietà di profumi. Nei tre giorni della manifestazione, i Vivai delle Commande resteranno aperti gratuitamente al pubblico dalle 10 alle 19. A disposizione dei visitatori vi sarà un ampio parcheggio, gestito dai volontari di Arica Onlus (Amici della Riabilitazione dell’Ospedale S.Lorenzo di Carmagnola), cui si potranno devolvere eventuali offerte. I proprietari dei Vivai delle Commande, Gabriella, Lodovico e Carlo Salvi Del Pero, hanno trasformato una passione in un’ attività imprenditoriale di eccellenza, che ha estimatori in tutta Italia e anche all’ estero. Dei cinquanta ettari della loro tenuta due sono dedicati alla coltivazione di duecento varietà di peonie erbacee, arbustive, intersezionali (che uniscono le caratteristiche delle due precedenti) e di Hosta, belle piante perenni da ombra. Nei tre giorni di “Peonie in fiore” il pubblico potrà acquistare piante in vaso o ordinarle per l’ autunno a radice nuda.

 

La peonia nei secoli è stata oggetto di incroci e di selezioni. Fra erbacee e arbustive ne esistono molte varietà dai colori più disparati, cangianti e profumati. Coltivandone varietà diverse si può estendere il periodo di fioritura per più di due mesi. Tra gli eventi che fanno da cornice alla manifestazione, la novità di quest’ anno è la possibilità di partecipare (su prenotazione) a una lezione dello “Yoga della risata”, una variante dello Yoga che si basa sul concetto: “Porta il tuo corpo a ridere, e la tua mente lo seguirà”. Se poi ci si vuole concedere qualche peccato di gola, si potranno gustare lespecialità della pasticceria Molineris o acquistare il riso biologico dell’ azienda Beni di Busonengo. Per gli amanti di composizioni e allestimenti floreali ci saranno le dimostrazioni di Anna Flower Designer, le realizzazioni dei Giardini Villa e gli arredi , l’oggettistica e l’abbigliamento per la campagna dei Giardini di Via S.Maurilio.La domenica si potranno provare le fragranze proposte da Jo Malone London.Non mancheranno, infine, i bei quadri (oli, acquerelli, litografie), tutti con le peonie come soggetto dominante, di Mariarosa Gaude, così come le tavole di erbari, di mare e le vecchie fotografie di Officina Naturalis.

 

Dal 16 al 18 maggio dalle ore 10 alle 19. Ingresso gratuito.

“Una storia attuale, Piemonte terra di Santi Sociali” al Salone del Libro

santi socialiSALONE LIBRO FOTOL’evento è realizzato in collaborazione con la Consulta Giovani del Consiglio regionale del Piemonte

 

“Una storia attuale, Piemonte terra di Santi Sociali” è l’evento prodotto dalla Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura, in collaborazione con la Consulta Giovani del Consiglio regionale del  Piemonte, che si terrà all’Arena Bookstock del Salone del Libro, sabato 16 maggio alle ore 21. È possibile associare l’idea di  “santità  laica”all’impegno quotidiano di chi ha cercato di rendere straordinario l’ordinario, compiendo i suoi piccoli doveri di ogni giorno con esemplarità? La serata intende scoprire il senso profondo dell’agire di persone la cui vita è stata improntata a grandi valori, che appartengono all’umanità intera, senza distinzione di razza religione o credo politico. Il Piemonte del XIX secolo ha dato i natali a un gran numero di personalità di assoluto valore. Li chiamano i santi sociali, accomunati dalla loro fede incrollabile, nel loro desiderio di rendere “divina” l’esperienza umana donandosi agli altri.

 

L’esempio di queste figure diventerà un ponte ideale con il recente passato ed il presente, per trovare dei punti di  contatto con figure attuali. Così, pensando a G. B. Cottolengo,  don A. Bonsignori  interverrà sul concetto della cura; per L. Murialdo, Giorgio Airaudo sul tema del lavoro; la figura di don  Bosco verrà ricordata con Laura Curino (educazione); G. Cafasso con  Mario Tagliani (conforto);G. Alberione con Pino Maniaci (informazione); P. G. Frassati  con Patrizia Saccà (normalità), Giulia Di Barolo con Silvio Magliano (stato sociale).Un modo per testimoniare come i valori della Santità dei Santi Sociali siano qualcosa che va oltre la sfera religiosa così come intesa comunemente. Sarà presente anche don Luca Ramello, direttore della Pastorale Giovani di Torino, con trenta ragazzi che prenderanno parte alle “Oratoriadi” 2015.

 

 Le voci  narranti di questo “viaggio simbolico” saranno lo scrittore Gian Luca Favetto e il giornalista Fabrizio Vespa (La Stampa). I testi sono di Gastone Saletnich.Al rap graffiante ed attuale di Kaligola (vincitore premio Bardotti per il miglior testo Nuove Proposte, San Remo 2015) si alternerà la voce di Giacomo Celentano, cantautore di cui è noto l’impegno per il sociale. Ad accompagnare con una sonorizzazione ad hoc i diversi momenti dello spettacolo ci sarà Jacopo Conti.

 

 

 

 

La dieta digitale dei ragazzi

DANIdieta “Internet è importante per approfondire e per ricercare – dice Bruno Geraci, presidente del Corecom – ma non è la conoscenza. Il sapere è una terra di ricerca dove bisogna perdersi per trovare le cose che si cercano”

 

Un viaggio tra le innovazioni e le insidie del web. Questo il tema del confronto, al Salone del Libro venerdì 15 maggio, organizzato dal Comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte (Corecom). L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha affidato al Corecom il compito di tutelare i minori sulla programmazione e sull’informazione televisiva locale, in modo particolare nei confronti dei social media. Internet e cellulari rischiano, infatti, di produrre una vera e propria dipendenza: capirne l’utilizzo significa guidare le nuove generazioni verso un uso consapevole dei prodotti che il mondo multimediale mette a disposizione. “La possibilità – ha sottolineato Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale – di essere sempre in contatto con un gran numero di persone, grazie alla rete informatica, e la conseguente difficoltà di controllarne le interazioni, pone il problema della tutela degli utenti e soprattutto dei minori nel processo di formazione e di educazione. In quest’ottica il Consiglio regionale, grazie al Corecom, ritiene fondamentale affiancare all’attività di vigilanza sulla programmazione televisiva, anche numerose azioni che conducano ad un uso corretto dei social media”. “Internet è importante per approfondire e per ricercare – ha dichiarato Bruno Geraci, presidente del Corecom – ma non è la conoscenza. Il sapere è una terra di ricerca dove bisogna perdersi per trovare le cose che si cercano”. All’incontro hanno partecipato Biagio Fabrizio Carillo, delegato dell’Autorià dei Carabinieri per il gruppo operativo sul bullismo, che ha illustrato le diverse forme di prevaricazione insite nella rete (cyberbullismo) e Paola Capozzi, dirigente della Polizia postale di Piemonte e Valle d’Aosta, che ha definito le principali regole per tutelare gli utenti dalle insidie del mondo virtuale (cybercrime).

 

Daniela Roselli

www.cr.piemonte.it

The Green Theater Park Day

Per l’edizione 2015, sempre ideata e condotta da Monica Mantelli, la kermesse multidisciplinare è improntata sulle bellezze territoriali e l’attenzione ai temi ambientali attraverso la creatività (video, film, fotografia, danza) e il “fare bene” esperienziale (agricoltura, artigianato, arte, restauro)

 

PO COLLINAThe Green Theater Park Day, manifestazione interdisciplinare itinerante, dopo un avvio nel 2012 presso il Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, è approdato lungo il Po a Moncalieri al Parco Le Vallere, dove l’Ente di gestione Parco del Po e Collina Torinese, molto attivo nell’attuazione di modelli innovativi e di integrazione tra politiche pubbliche e piani di sviluppo territoriale – tra ambiente, paesaggio, impresa e cultura – sta candidando al Mab-Unesco il marchio CollinaPO con gli operatori di territorio. Per l’edizione 2015, sempre ideata e condotta da Monica Mantelli, la kermesse multidisciplinare è improntata sulle bellezze territoriali e l’attenzione ai temi ambientali attraverso la creatività (video, film, fotografia, danza) e il “fare bene” esperienziale (agricoltura, artigianato, arte, restauro) essendosi inserita nell’ambito del programma del Salone del Libro OFF sul tema MERAVIGLIE D’ITALIA. Un incontro al Parco fra territori testimoni dell’ambiente, dell’economia e della cultura. L’happening prevede un dibattito tematico interdisciplinare, seguito da proiezioni video e due film sul tema natura e cultura (The Last Call e Poema Circular), l’inaugurazione alla collettiva fotografica I Like Pulcherada affiancata da una performance di teatrodanza “green” di LCMM Etnotango intorno all’ Acceleratore di Particelle Catastali, opera d’arte contemporanea e serra aperta a firma di Andrea Caretta e Raffella Spagna installata nelle Vallere. Prima del percorso dedicato alle arti visive, plastiche e coreutiche, parte dalle ore 14,00 il “Green Talk Show” sulle esperienze pregresse e attività future della Candidatura Mab Unesco annesse al marchio territoriale “CollinaPo”, brand coniato dall’Ente Parco del Po e della Collina Torinese per mettere in rete Aree Verdi e Protette, Beni Culturali, Aziende, Operatori economici, strutture ricettive e infrastrutture di percorrenza degli ambienti. L’incontro coinvolge Associazioni, Imprenditori, Docenti, Tecnici, Progettisti, Artigiani, Artisti e Istituzioni, si svolge in modalità di intervista spot (max 4 min a testa) ed è improntato alla condivisione di progetti e esperienze di raccordo tra Ambiente, Creatività e Reti di cooperazione sensibili ai temi ambiente, natura, paesaggio e sociale. L’ingresso libero e gratuito sino a esaurimento posti, offre possibilità di visita al Centro Visite del Parco

 

Giro d'Italia di Banca prossima: protagonista il Terzo Settore

LAVORO 2Al via “Daterzoaprimo tour” per affrontare le nuove sfide

 

Parte da Torino il nuovo Giro d’Italia di Banca Prossima per incontrare e discutere con i protagonisti del Terzo Settore.Quest’anno l’edizione è dedicata all’ “Innovation Club” – Tecnologie e Finanza per l’innovazione sociale. L’a.d. di Banca Prossima, Marco Morganti, ne ha discusso con Flaviano Zandonai, ricercatore Euricse, Laura Orestano, Direttore Generale SocialFare, Marco Demarie, Capo Ufficio Studi e Programmazione Compagnia di San Paolo, Fabrizio Ghisio, Segretario Generale Confcooperative Torino, Giovanni Maraviglia, Direttore Generale di Federesco (Federazione Nazionale delle Energy Saving Companies), Mario Calderini, Professore ordinario di Economia e Organizzazione Aziendale e Sistemi di Controllo di Gestione al Politecnico di Milano. Il Terzo Settore, che esce da dieci anni di costante crescita, si trova ad affrontare nuove sfide da una posizione che non è più di marginalità, ma di protagonismo. Lo slogan “Daterzoaprimo” richiede infatti di assumersi responsabilità più grandi, dotarsi di nuove risorse e rinnovare le proprie competenze per rispondere a bisogni che si moltiplicano e che crescono di scala, mentre si riduce la componente pubblica del Welfare.

 

“Daterzoaprimo tour” è un percorso in sette tappe dove Banca Prossima incontrerà i principali stakeholder locali, i propri clienti e lo staff dei collaboratori. In particolare l’“Innovation Club” ha l’obiettivo di conoscere e interagire con gli ecosistemi locali dell’innovazione per coglierne le vocazioni, facilitare la propensione alla cooperazione, promuovere la centralità del terzo settore e la sua propensione all’investimento in economie ad elevato impatto sociale. La prima edizione dell’Innovation Club sceglie il capoluogo piemontese, un contesto dove si intrecciano le “radici lunghe” della socialità (in campo assistenziale, educativo, culturale) con le più recenti innovazioni delle smart cities che abilitano nuovi modelli di produzione di valore sociale e rigenerano quelli esistenti. Dopo l’illustrazione dei principali trend nazionali che riguardano investimenti e innovazione del terzo settore, l’amministratore delegato di Banca Prossima ha contestualizzato queste sollecitazioni su scala locale e in ambito tematico, avviando il confronto tra i portatori di interesse allo scopo di individuare progettualità comuni attraverso un approccio di “fertilizzazione incrociata”. Seconda componente del Tour è Match Point, “punto di incontro” tra i progetti innovativi e i soggetti innovatori nell’ambito dello sport di partecipazione, che in Italia è l’ambito operativo di quasi 100.000 associazioni. L’obiettivo di Match Point è individuare progetti innovativi ad alto impatto sociale in tutto il territorio italiano. Durante tutto lo sviluppo del Tour, il team di Match Point individuerà almeno un progetto significativo per ogni area territoriale. L’obiettivo è quello di migliorarne la sostenibilità e la bancabilità, per arrivare a mettere a punto un modello replicabile per lo sport sociale.

Adattarsi alla città: uomo, fauna e flora in mostra all’Urp

con reg lascaris

Cinquantadue fotografie realizzate per il concorso indetto dal Museo di Scienze naturali e articolate in due sezioni: “L’uomo” e “La fauna e la flora”

 

Abituarsi a vivere in armonia con l’ambiente urbano. È la proposta della mostra “Adattarsi in città”, organizzata dal Consiglio regionale, in collaborazione con il Museo di Scienze naturali. Lunedì 13 aprile alle ore 17, la Sala incontri dell’Ufficio relazioni con il Pubblico (Urp) di Via Arsenale 14/g, ha aperto ai visitatori l’esposizione di cinquantadue fotografie, realizzate per il concorso indetto dal Museo, e articolate in due sezioni: “L’uomo” e “La fauna e la flora”.La prima raccolta di immagini ripercorre la storia a partire dal XIX secolo, passando attraverso la colonizzazione e descrivendo la transizione da vita rurale a urbana, con particolare attenzione ai fattori legati alla città: traffico, rumore e ritmi frenetici.Nella seconda sezione i protagonisti sono, invece, la fauna e la flora che, con l’incedere del progresso industriale e urbano, hanno “colonizzato” le città, mutando le proprie forme e adattandosi all’ambiente circostante. All’inaugurazione saranno presenti Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale e Paola Casagrande, direttore del Settore Promozione della Cultura, Turismo e Sport della Regione Piemonte. La mostra è visitabile fino a martedì 12 maggio con i seguenti orari: da lunedì a venerdì, ore 9-13 e 14-16.

 

(Daniela Roselli – www.cr.piemonte.it)

Come si percepiscono tra loro Europa e Cina?

CINA CONVEGNOL’Università di Torino, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Ateneo e il CASCC organizza la Conferenza Shaping Europe in the eyes of China – Shaping China in the Eyes of Europe”

 

L’Ateneo di Torino, in collaborazione con l’Istituto Confucio di Torino e il Centro di Alti Studi sulla Cina Contemporanea (CASCC), organizza una Conferenza internazionale dal titolo “Shaping Europe in the eyes of China. Shaping China in the eyes of Europe”. L’evento si svolge in occasione del 40esimo anniversario della instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Europa; organizzata in due diverse sessioni, mira ad analizzare come Europa e Cina si percepiscano vicendevolmente su importanti temi economici, sociali e politici.Tra i relatori ci sono nomi autorevoli della politica e della ricerca italiana e internazionale, provenienti da istituzioni asiatiche e occidentali di rilievo, tra cuiFrancesco Rutelli, Davide Cucino e Pang Zhongying.

 

“In qualità di Rettore – conferma Gianmaria Ajani – ho molto a cuore i temi dell’apertura e dell’internazionalizzazione, che considero elementi centrali di un nuovo modello di sviluppo del nostro Ateneo. Se l’Europa è il bacino naturale a cui tradizionalmente attingono le nostre attività di scambio e ricerca, la Cina è meta privilegiata di un’azione mirata, contenuta nelle linee strategiche dell’Ateneo degli anni recenti. Il delinearsi delle dinamiche tra Cina ed Europa nel prossimo futuro inciderà certamente sull’assetto delle relazioni economiche e politiche a livello globale. Per questo motivo sono lieto che il nostro Ateneo possa ospitare un evento internazionale di questa portata in occasione del 40esimo anniversario delle relazioni Europa-Cina”

 

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

 

11.30 – Accoglienza

12.00 – Discorso di apertura: Francesco Rutelli, ex Ministro della Cultura, Presidente di “Priorità Cultura” – Diplomazia Culturale: un sostegno forte alle relazioni tra Italia e Cina

12.30 – 13.45 Lunch

14.00 Panel 1: L’Economia come “questione culturale”

Davide Cucino – A new era in China- Europe business relations (Una nuova epoca nei rapporti commerciali tra Cina ed Europa)

Davide Cucino è responsabile regionale per la Cina di Finmeccanica SpA, e presidente emerito della European Union Chamber of Commerce in China. Laureato in Studi Orientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha studiato storia della Cina antica presso l’Università di Pechino. Vive e lavora in Cina da oltre vent’anni. Nel 2012 ha pubblicato il volume “Tra Poco La Cina” sulla situazione geopolitica cinese.

Andrew Cainey – Europe and China: a quest for mutual opportunities(Europa e Cina – reciproche opportunità)

Andrew Cainey è senior fellow presso il Fung Global Institute di Hong Kong. Ha studiato economia presso l’Università di Cambridge e si è specializzato presso la Harvard Business School. Attivo in Asia da circa vent’anni, Cainey è stato consulente presso i governi di diversi paesi dell’area, in qualità di esperto sui temi delle riforme economiche e sociali, dell’attrazione di investimenti di interesse pubblico e della gestione di flussi di investimenti a scopo pubblico. Ha pubblicato una monografia sul settore finanziario in Cina.

Michele Bonino – Regenerating industrial areas and urban danwei: European experiences and Chinese challenges (Il recupero delle aree industriali e delle danwei urbane: esperienze europee e sfide cinesi)

Michele Bonino (1974), architetto, è professore associato di architettura e design urbano presso il Politecnico di Torino. Si è interessato di sviluppo urbano in Cina come visiting professor presso l’Università Tsinghua di Pechino, Direttore esecutivo del centro di ricerca “South China – Torino Collaboration Lab” e coordinatore del progetto di ricerca sulle aree ubane industriali di Pechino “Memory.regeneration”.

Modera: Alessandro Arduino, Co-direttore Security & Crisis Management Program – Shanghai Academy of Social Sciences – CASCC

15.30 – 15.45 – Coffee-break

15.45 – Panel 2: Potere, soft power e cultura tra Europa e Cina

Pang Zhongying – European “values” in the eyes of China (I valori europei nella prospettiva cinese)

Pang Zhongying è professore di relazioni internazionali e direttore del Global Governance Research Centre presso l’Università del Popolo di Pechino. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in relazioni internazionali presso l’Università di Pechino e vanta numerose esperienze di ricerca presso istituzioni estere, quali l’Università di Warwick (Inghilterra),la Brookings Institution (Washington) e l’Università di Francoforte

Li Mingjiang – EU and China: shaping a new concept of soft power (Europa e Cina: la formazione di un nuovo concetto di soft power)

Li Mingjiang è professore associato presso la Scuola di Studi Internazionali S. Rajaratnam dell’Università Tecnologica di Nanyang, Singapore. Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca presso l’Università di Boston. Ha pubblicato monografie e articoli internazionali su prestigiose riviste accademiche, concentrandosi sui seguenti temi di ricerca: le relazioni Sino- statunitensi, la sicurezza nell’Asia pacifica, le relazioni Sino-indiane, le fonti nazionali del soft power cinese.

Li Zhang – News Media, Foreign Policy and National Interests: The Changing Images of the EU in Chinese Media (Mezzi di informazione, politica estera e interessi nazionali: evoluzione dell’immagine dell’Unione Europea nei media cinesi)

Li Zhang è docente di media e cultura internazionale presso la Scuola di politica, filosofia e lingua e comunicazione della East Anglia University (Inghilterra). Nel 2009 ha conseguito il premio “European Studies in Asia Young Academics Award”, conferitogli dalla Asia-Europe Foundation. E’ autrice della monografia News Media and EU-China Relations e di numerosi scientifici.

Modera: Alessandro Arduino

17.15-17.30 – Coffee break

Tanina Zappone – The Chinese Dream in the mirror of the European Dream: differences, similarities and insights in the eyes of Chinese scholars (Il sogno cinese riflesso nel sogno europeo: differenze, somiglianze e visioni nella prospettiva degli studiosi cinesi)

Tanina Zappone è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Torino. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Civiltà, culture e società dell’Asia e dell’Africa presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel 2013. Attiva nell’area di ricerca della comunicazione politica cinese, ha presentato i risultati del suo lavoro in conferenze internazionali, ricevendo nel 2011 un best paper award presso l’Università di Nottingham. E’ autore di un lavoro lessicografico sul linguaggio cinese delle relazioni internazionali e di una monografia dal titolo La comunicazione politica cinese rivolta all’estero: dibattito interno, istituzioni e pratica discorsiva (in corso di stampa) 

Zhu Guohua – Chinese practice and T. W. Adorno’s theory of massculture (La pratica cinese e la teoria della cultura di massa di T.W. Adorno)

Zhu Guohua è professore di cinese presso la East China Normal University, segretario generale della China Academy of Literary Theory, e vice capo redattore della realtà editorialeTheoretical of Studies in Literature and Art. Ha pubblicato diverse monografie sul rapporto tra letteratura e potere e ha recentemente concentrato i suoi interessi di ricerca sulla recezione del marxismo occidentale in Cina.

18.15 – Conclusioni: Gianmaria Ajani Rettore dell’Università di Torino

È nato il Comitato regionale per i diritti umani

consiglio lascaris

con reg lascaris“Questo Comitato rappresenta il primo segno della forte connotazione educativa, di testimonianza, di conoscenza e di denuncia che intendiamo imprimere all’attività culturale del Consiglio regionale”, ha dichiarato il presidente Laus

 

Si è insediato a Palazzo Lascaris il nuovo Comitato regionale per i diritti umani, grazie al quale il Consiglio intende consolidare e ampliare il proprio impegno in tale ambito. Dopo la proposta dell’Udp approvata dall’Aula, il nuovo organismo è diventato pertanto operativo. È coordinato dal presidente dell’Assemblea regionale Mauro Laus, che si avvarrà dell’opera dei due vice: Enrica Baricco, consigliera regionale in carica, e Giampiero Leo, cessato dal mandato. Il Comitato sarà un organismo di consultazione e partecipazione per promuovere la tutela dei diritti umani ad ampio raggio, con particolare riferimento all’autodeterminazione dei popoli, e assorbirà, traendone ispirazione e allargandola, l’esperienza dell’Associazione per il Tibet.  Il Comitato è composto da due consiglieri regionali (oltre alla Baricco ne fa parte anche Gianna Gancia), da due ex (insieme a Leo anche Eleonora Artesio), da dieci esperti in materia di diritti umani (Younis TawfikMaria Grazia BredaDavide TunizAlessandro BattagliaLuciano ScagliottiSilvja ManziDomenico TrocinoMassimo IntrovigneRoberto Collura e Michele Rosboch) e da due componenti dell’Udp (Daniela Ruffino e Gabriele Molinari). 

 

“Questo Comitato rappresenta il primo segno della forte connotazione educativa, di testimonianza, di conoscenza e di denuncia che intendiamo imprimere all’attività culturale del Consiglio regionale”, ha dichiarato il presidente Laus. “La scuola e le istituzioni come la nostra, che con la scuola è costantemente a contatto, debbono porsi l’obiettivo ostinato, pur se ambizioso, di rimuovere dalla mente delle giovani generazioni ogni possibile convinzione che sia giustificato discriminare e sopraffare l’ ‘altro’, sia esso diverso per sesso, colore della pelle, convinzioni politiche, religiose o di qualsiasi altra natura – ha aggiunto il presidente Laus.  In questo modo vogliamo tradurre in iniziative concrete il richiamo contenuto nel preambolo dello Statuto della Regione Piemonte, che individua la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo quale fonte primaria di ispirazione. Il riconoscimento universale e il rispetto della dignità di tutti gli esseri umani e dei loro diritti inalienabili rappresentano un traguardo importante per una società democratica nei fatti e non solo nelle parole ed è seguendo questo orientamento che intendiamo promuovere l’attività del Comitato in ogni ambito del vivere sociale”. Il Comitato potrà formulare proposte al Consiglio relative al rispetto e alla tutela dei diritti umani e collaborare con le associazioni e organizzazioni non governative nazionali e internazionali che si riconoscono nei principi di solidarietà internazionale e che si occupano della salvaguardia dei diritti umani. Nel corso dell’incontro sono già state proposte diverse iniziative, che saranno oggetto di valutazione già nei prossimi giorni. 

 

(Foto: il Torinese – MB – www.cr.piemonte.it)