Pronte le scuse del direttore Remo Guerra, imbarazzatissimo e probabilmente oggetto delle sfuriate di un Fassino inferocito per la gravissima gaffe
Le polemiche sulla scelta dell’Arabia saudita come prossimo paese ospite del Salone del Libro infuriavano da qualche giorno. Ma, forse, il clima non era sufficientemente infuocato. E così, con una buona dose di improvvisazione, sul periodico web “Cittagorà” del Consiglio comunale di Torino è stata pubblicata una bandiera ‘fake’ dell’Arabia, recante insulti pesanti all’Islam, al Corano e al Profeta Maometto. Pronte le scuse del direttore Remo Guerra, imbarazzatissimo e probabilmente oggetto delle sfuriate di un Fassino inferocito per la gravissima gaffe. Ormai la frittata era fatta. “E’ sconvolgente e inaccettabile”, ha dichiarato l’ambasciatore dell’Arabia in Italia, Rayed Krimly. Evidentemente il Comune di Torino non parla arabo.
Per “valorizzare la cultura e la tradizione dei torinesi e dei piemontesi”



Dal 6 maggio al 6 giugno sarete i benvenuti presso gli spazi di You and Partners, formalmente un ufficio, in realtà un contenitore di idee ed entusiasmi differenti: un coworking ma anche un atelier artistico, uno show-room e un punto d’incontro per associazioni, un crocevia di informazione, comunicazione e progetti in pieno centro città
Il Gup del Tribunale di Torino nel processo Eternit bis, Federica Bompieri, nella terza udienza preliminare ha sgombrato il campo da alcune eccezioni che gli avvocati Alleva e Di Amato, difensori di Stephan Schmidheiny, avevano posto sul cammino processuale. In particolare le pretese incostituzionalità del procedimento e quella di spostamento ad Ivrea per incompetenza territoriale sono state “cassate”. Analogamente ha ammesso anche tutte le richieste di costituzione di parte civile e tra queste, oltre a quelle già ampiamente esposte (Comune di Casale Monferrato, Afeva, Osservatorio nazionale amianto) si sono registrate anche quelle di Provincia di Alessandria, Regione Piemonte e, quella molto attesa dello Stato, promessa a novembre dal premier Matteo Renzi nell’incontro avuto son il sindaco di Casale Titti Palazzetti e l’Afeva. “Queste decisioni dimostrano – ha scritto il primo cittadino
casalese in una nota – finalmente, ed in modo inequivocabile, che le Istituzioni a tutti i livelli, sono unite nel perseguire i responsabili e come si sia concretizzato l’impegno dello Stato nel colpire i reati ambientali. Ora tutti insieme proseguiamo con fermezza nella richiesta di giustizia anche per tutte le persone che nel resto d’Italia e nel mondo stanno subendo i danni dell’amianto”. A farle eco, da Roma, è il deputato Fabio Lavagno che evidenzia come la costituzione della Presidenza del Consiglio avvenga “nella settimana in cui il Parlamento approva definitivamente la legge sugli ecoreati e ieri le Commissioni della Camera chiedono impegni concreti sul tema delle bonifiche, questa nuova notizia dimostra che sul tema dell’amianto si ha realmente scelto di intraprendere una nuova strada più decisa ed incisiva”. E, a proposito dell’approvazione della nuova legge sui reati ambientali la presidente della Camera Laura Boldrini ha scritto a Titti Palazzetti per informarla del traguardo raggiunto a Montecitorio.
“Il Piemonte è una regione da ammirare in ogni tempo. Bella di vita e ricca di natura, ogni stagione la trasforma e le regala sfumature che la fanno amare. Uno dei compiti più alti cui è chiamata la politica è rendere migliore la vita dei cittadini e oggi è certamente più evidente di un tempo l’attenzione degli amministratori nei confronti del paesaggio”. Con queste parole il vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, ha inaugurato giovedì 7 maggio a Palazzo Lascaris la mostra “Ritratto di una terra – Emozioni e paesaggi del Piemonte”.Con il vicepresidente Boeti sono intervenuti il presidente dell’Associazione Energia, territorio, ambiente Enrico Gaspare e la curatrice dell’esposizione Rossella Seren Rosso, moderati dal direttore della Comunicazione dell’Assemblea regionale Domenico Tomatis. “Con questa mostra – ha sottolineato Gaspare – è possibile constatare come, nel corso dei secoli, la nostra terra abbia preso la forma che le ha impresso l’uomo e prendere atto che la tecnologia ha dato vita a indiscutibili innovazioni e a irrimediabili disastri”.“L’allestimento – ha concluso Seren Rosso – vuole anche raccontare attraverso immagini, parole di poeti e scrittori, ricordi e ricostruzioni storiche l’emozione che i paesaggi piemontesi hanno saputo suscitare nei viaggiatori che, nel corso dei secoli, hanno percorso il territorio descrivendo le loro sensazioni e impressioni. Lettere, poesie, dipinti, oggetti e immagini fotografiche offrono al visitatore frammenti di paesaggio che permettono di ricostruire, con gli occhi degli osservatori, luoghi reali che si trasformano in luoghi del cuore e dell’armonia in un microcosmo di culture, sapori, musiche e profumi. “Ritratto di una terra – Emozioni e paesaggi del Piemonte” è visitabile fino al 30 giugno dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

Il 24 maggio Askoll metterà a disposizione dei partecipanti all’iniziativa i propri veicoli 100% elettrici per un tour della città a bordo delle due ruote alla scoperta delle meraviglie della città