Ci sono volute 25 visite, un totale di 200 giorni di pellegrinaggi fotografici tra il 2008 e il 2013, per arrivare ad una profonda comprensione di questo mondo di clausura e spiritualità
Il fotografo greco Stratos Kalafatis ha dedicato cinque anni del suo lavoro all’esplorazione e la conoscenza del Monte Athos, dei paesaggi, dei monasteri, ma soprattutto degli uomini che lo abitano. Ci sono volute 25 visite, un totale di 200 giorni di pellegrinaggi fotografici tra il 2008 e il 2013, per arrivare ad una profonda comprensione di questo mondo di clausura e spiritualità, che viene svelato attraverso le 120 immagini che compongono la mostra “Athos, i colori della fede”. La mostra allestita fino al 25 ottobre a Palazzo Saluzzo Paesana, Via della Consolata 1 bis, accoglie attraverso uno sguardo più spirituale che estetico la sensibilità del fotografo che riesce a trasmettere l’essenza di questo posto unico, descrivendo la storia e la tradizione millenaria, documentando la natura rimasta quasi incontaminata e la bellezza selvaggia del paesaggio.
www.regione.piemonte.it
Info: www.palazzosaluzzopaesana.it/athos-i-colori-della-fede/








Luigi Ventura e’ Gino San, naturopata olistico, titolare dell’Erboristeria che si trova in Via dell’Arcivescovado 5 a Torino. Nei suoi 40 anni di attività pubblica ha imparato a conoscere meglio le persone, l’umanità ed il mondo. Oltre all’aspetto della cura dell’organismo umano da un punto di vista fisiologico, la sua attenzione si rivolge anche ad aspetti più spirituali della nostra natura. Sin da piccolo infatti, la sua sensibilità e le varie vicissitudini cui è andato incontro, lo hanno spronato ad una ricerca interiore molto profonda. Viveva in una realtà contadina e all’età di soli tredici anni ha dovuto prendersi cura di sua mamma e dei suoi fratelli più piccoli, essendo il papà emigrato in Germania in cerca di occupazione.
Alberto Tognoli nel suo programma elettorale che l’ha portato nuovamente in Municipio, insieme ai suoi alleati di Progetto Ivrea aveva scritto come slogan “Dalla città dei quartieri alla Grande Ivrea”. Ma non era un’idea isolata la sua di mettere la città dalle Rosse Torri di Arduino al centro di un sistema di Comuni che fosse appunto quello della “Grande Ivrea”. Se non è il Comune Unico che Identità Comune propone per il Chivassese, comunque poco ci manca. E su questa ipotesi è nato un comitato AMIunaCittà che propone per sabato 26 un interessante convegno, frutto di una lunga ed importante riflessione su “Il Sistema della autonomie locali di fronte alla pianificazione strategica – Un nuovo modello di governo per lo sviluppo”. I lavori, che si terranno nella sala del consiglio comunale del Municipio di Ivrea, verranno aperti alle 9 dal sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa e proporrà un approfondimento sull’occasione di razionalizzazione e rilancio del territorio data dalla Città Metropolitana e dal suo articolarsi in aree omogenee. Uno spazio interessante è quello dedicato alle fusioni con esperienze del Trentino, della Lombardia e della Toscana, mentre un momento vicino al territorio (quindi di maggiore rilievo “sul campo”) sarà riservato all’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Le conclusioni saranno tenute da Piero Fassino, sindaco della Città Metropolitana di Torino e dal sottosegretario al Ministero degli affari regionali Gianclaudio Bressa. Sono stati invitati i cinquantotto sindaci del territorio, oltre che tutti coloro che potrebbero essere interessati e coinvolti nell’argomento.