ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 726

Una App per i brand storici piemontesi

BRAND AGRICOLTURA

 L’applicazione consiste in un book digitale interattivo, consultabile da Ipad e Iphone

 

Inaugura venerdì 4 settembre alle 18 presso il Palazzo municipale di San Damiano d’Asti la mostra itinerante “L’agroalimentare in Piemonte. I brand che fanno la storia”, realizzata dal Consiglio regionale del Piemonte e dalla Camera di Commercio di Torino, con il supporto dell’agenzia giornalistica Ansa.L’esposizione, allestita nei mesi scorsi a Palazzo Lascaris e a Palazzo Affari, si propone di riportare alla memoria i marchi storici delle aziende piemontesi dell’agroalimentare e nasce dall’immenso patrimonio archivistico della Camera di Commercio di Torino, che nel 2012 ha realizzato Ma.To.Sto, acronimo di Marchi storici torinesi, una banca dati online che rende accessibili i verbali delle domande di registrazione di marchi nazionali e internazionali dal 1926 al 1956.

 

Dal progetto sono nati un volume e una App, disponibile sia per Apple che per Android, che si può scaricare gratuitamente. L’applicazione consiste in un book digitale interattivo, consultabile da Ipad e Iphone attraverso cui è possibile navigare nella storia della simbologia agroalimentare piemontese. Da questa iniziativa, infine, è stato realizzato un video della serie “Piemonte Memoria”, online su crpiemonte.tv, con interviste ai protagonisti e immagini della mostra, che ora è diventata itinerante e può essere richiesta in prestito gratuito presso enti e istituzioni piemontesi.

 

www.cr.piemonte.it

 

“L’agroalimentare in Piemonte. I brand che fanno la storia”.
Palazzo Municipale di San Damiano d’Asti
Da venerdì 4 a sabato 12 settembre
Orario visite: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30
Sabato 5 settembre: dalle 16.00 alle 19.00
Domenica 6 settembre: dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19

“Superga Park Tour”, in corsa verso l'Unesco

superga drone

L’appuntamento si colloca tra gli eventi di avvicinamento al Congresso Mondiale degli architetti del Paesaggio che si terrà nell’aprile del 2016

 

L’evento di punta del Parco del Po e della Collina torinese è il “Superga Park Tour”, quest’anno alla 4° edizione con Patrocinio Città di Torino e Consiglio regionale del Piemonte. Una kermesse aperta a tutti, organizzata tra i Comuni di Torino, Sassi, Superga, Pino To.se e Baldissero To.se con vari Partner e proposte gratuite o a prezzi agevolati tra Natura, Paesaggio, Ambiente, Sport, Enogastronomia, Arte e Cultura. Una festa multidisciplinare nel verde collinare in grado di riassumere in un’unica formula le molteplici componenti che caratterizzano le aree protette e parchi a servizio del comprensorio metropolitano torinese. La manifestazione intorno a Superga e alla Strada panoramica tra Pino e Baldissero si svolge domenica 13 settembre (tra le ore 10 e le ore 20 circa) tra passeggiate a cavallo, attività nei boschi e nel parco avventura, tour in bici e percorsi enogastronomici, visite guidate tra basilica e planetario, birdwatching e geologia, presentazioni di libri, incontri, contest e mostre fotografiche, ballo e danza e l’atteso Concerto sul piazzale di Superga con la Joubès Orchestra e special guest Flo.

 

L’appuntamento si colloca tra gli eventi di avvicinamento al Congresso Mondiale degli architetti del Paesaggio che si terrà nell’aprile del 2016 organizzato da IFLA-AIAPP ed è inserito sia nel Festival della Via Francigena che nelle attività di candidatura del marchio di territorio CollinaPo – di pertinenza del Parco del Po e Collina Torinese – alla rete mondiale MAB UNESCO. La prestigiosa candidatura avviata con un’ottantina di Comuni appartenenti al comprensorio del marchio di territorio CollinaPo – verrà presentata in via definitiva a fine settembre a Parigi.

 

Sul versante naturalistico e paesaggistico, oltre alle molteplici possibilità di escursioni gratuite nei boschi di collina sin dalla mattina con i Guardaparco, Ipla e geologi, due incontri curati dal Parco nel Centro Visite presso la Stazione di arrivo Dentera GTT con dibattiti sul paesaggio, architettura e ambiente nel quale sono anticipate le attività del Congresso IFLA alla presenza della Presidenza italiana dell’AIAPP – Associazione Architetti del Paesaggio, dell’ Assessore Enzo Lavolta Città di Torino, Fondazione e Ordine Architetti di Torino e Provincia, Osservatori del Paesaggio del Piemonte nonché un focus sulla LIPU attraverso l’importante testimonianza della storia dell’ambientalismo e dell’associazione di ornitologia italiana con la presentazione del libro “La casa delle aquile ferite” a cura di Francesco Mezzatesta già presidente nazionale dell’importante associazione ambientale. Ad allietare l’ora di pranzo, la gustosa opportunità proposta dalla Camminata Golosa del Duca organizzata dal Comune di Baldissero to.se con Albacherion che permette tappe di degustazione nei 7 ristoranti distribuiti sul tragitto. Altra novità, a cura di Karovision, il Contest fotografico aperto a adulti e bambini “Il Bello che c’è” sulla natura e il paesaggio di Superga, che permetterà di scovare nuovi talenti e immagini speciali per la prossima edizione della mostra retrospettiva sul Superga Park Tour.

 

Ma il momento più atteso della giornata è l’imperdibile Concerto pomeridiano (ballabile) della Joubès Orchestra: una originale orchestra minimale che si ispira alla World Music con Ernesto Nobili – Chitarra Acustica, Classica, Elettrica, Bouzouk, Antonio Fraioli – Violino e Percussioni, Davide Mastropaolo – Pianoforte, Harmonium e Samples/Elettronica. L’ospite della Joubès è Flo, straordinaria cantante napoletana, attiva anche in teatro, dove ha collaborato con registi importanti come Davide Iodice e Mimmo Borrelli, oltre che col musical “Scugnizzi”. Precede il concerto il quadro coreutico dell’ensemble di Carolina Gomez, etoile e coreografa di Aires Nuevos di Torino. Due mostre infine accolgono chi sale a Superga: la collettiva “I Love Pulcherada” proposta dalla Proloco del Comune di S.Mauro, sulle bellezze territoriali di un bene bandiera come l’Abbazia omonima inserita nella candidatura MAB UNESCO CollinaPo, e la retrospettiva “Paesaggi umani.

 

Massimo Iaretti

Unione della Valcerrina, quale futuro ?

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Un ordine del giorno sulla sanità e un’interpellanza al Presidente  per chiedere di rendere effettivo l’associazionismo

 

Quali sono le reali prospettive per l’Unione dei Comuni della Valcerrina ? E’ quanto chiede il consigliere, espressione delle minoranze Massimo Iaretti (che è anche consigliere comunale a Villamiroglio) in una  articolata interpellanza inviata al presidente Maria Rosa Dughera. Iaretti rileva che l’Unione, che è un organo politico, sovente segni, in decisioni che dovrebbero coinvolgere tutto il territorio dei Comuni aderenti, prese di posizione differenziate che, di fatto, ne limitano il processo di crescita. Così alla Galleria Meravigli a Milano, all’iniziativa del Padiglione Monferrato i Comuni aderenti sono stati 2 su 9, i comuni che non hanno aderito al progetto di lotta contro le zanzare sono stati 4 su 9, nonostante sia stata approvato da qualche mese la mozione che istuisce il Controllo del Vicinato sinora soltanto Ponzano Monferrato e Villamiroglio l’hanno adottata con propria delibera e non siano stati fatti dei passi avanti concreti. “L’impressione – dice Iaretti – è che ci sia una tendenza di molti, al di là della parole, a non vedere al di fuori dei propri confini. Certo la strada dell’associazionismo è dura da percorrere e con mille difficoltà oggettive, rese tali anche dalla schizofrenia legislativa a livello nazionale degli ultimi anni, ma questo è il futuro. Recentemente nell’Eporediese l’Unione Terre del Chiusella ha addirittura festeggiato il suo quarto compleanno con una festa ed un dibattito per fare conoscere ai cittadini cosa fosse stato fatto e cosa si vorrà fare. Qui mi sembra si stia navigando in senso oppposto”. Nell’interpellanza Iaretti, dopo aver evidenziato che le recenti variazioni statutarie hanno stabilito un record (il consiglio è composto da 9 sindaci, espressioni di tutti i 9 comuni e 2 membri eletti dalle minoranze, la giunta è composta da un presidente e otto assessori che sono gli stessi sindaci) torna a rimarcare la necessità di un allargamento del Consiglio prevedendo, oltre ai sindaci, un consigliere espressione della maggioranza ed uno della minoranza per ogni Comune. Inoltre invita il presidente a presentare e portare in discussione un programma di mandato e provvedere a stretto giro di posta ad una distribuzione delle deleghe. Lo stesso Iaretti(che è anche presidente del Movimento Progetto Piemonte) ha depositato al protocollo dell’Unione la richiesta di una convocazione urgente del Consiglio per discutere un ordine del giorno sui problemi della sanità casalese.  E la richiesta è stata immediatamente accolta e il Consiglio fissato per giovedì  10 settembre. “Ringrazio la presidente Dughera per avere colto con tempestività quanto le avevo richiesto. Se l’Unione è un organo politico deve funzionare come tale, non limitarsi a prendere atto ogni volta. In caso contrario meglio porre fine all’esperienza, ma non ci si lamenti poi se da Roma un giorno dovessero arrivare decisioni drastiche e prese sulla carte da persone che non conoscono il territorio, i suoi problemi, gli sforzi che quotidianamente sindaci, assessori e consiglieri fanno per poterlo governare al meglio in una crisi che ormai non è congiunturale ma strutturale”

 

                                                                          

InfoAtti, il servizio al cittadino è a portata di mouse

con reg lascaris

Dalla home page del sito crpiemonte.it, è sufficiente aprire il menu “Per il cittadino”, sezione “Strumenti per la partecipazione”, cliccare su “InfoAtti – informazione sugli atti del Consiglio” ed effettuare la registrazione seguendo le indicazioni

 

Il servizio Infoatti del Consiglio regionale è un modo veloce per essere sempre informati sui disegni e le proposte di legge e di deliberazione, su interrogazioni e interpellanze presentate, discusse, approvate in Aula e in Commissione. Dalla home page del sito crpiemonte.it, è sufficiente aprire il menu “Per il cittadino”, sezione “Strumenti per la partecipazione”, cliccare su “InfoAtti – informazione sugli atti del Consiglio” ed effettuare la registrazione seguendo le indicazioni.  A ogni nuovo atto che si è deciso di seguire, o modifica dell’iter del documento, viene inviata una mail di notifica con un link che rinvia a tutti i dettagli. È, infatti, possibile scegliere quali atti seguire, in che arco di tempo (se negli ultimi tre mesi o per l’intera legislatura) e per quale materia: agricoltura, assistenza e sicurezza sociale, bilancio e patrimonio, caccia e pesca, controlli amministrativi, cultura, enti locali, industria, commercio e artigianato, istruzione e formazione professionale, lavoro e movimenti migratori, opere pubbliche, partecipazione e informazione, sanità, sport, trasporti, turismo e ambiente.

 

(Foto: il Torinese)

Con Passalibro risparmi sui testi scolastici

Appuntamento dedicato all’interscambio di libri 

 

passalibroHai dei libri scolastici che non ti servono più? Ti servono dei libri scolastici ma vorresti risparmiare? Il passa libro è quello che fa per te. L’Associazione IOP – Ilula Orphan Program Italia – invita al Passalibro, l’appuntamento dedicato all’interscambio di libri che si terrà in un doppio appuntamento: sabato 5 settembre porta i tuoi libri usati mentre sabato 12 settembre vieni a cercare i libri che ti servono. L’appuntamento è dalle ore 9.00 alle ore 18.00, presso la scuola Francesco Gonin in via Don Pogolotto 45 a Giaveno.

 

Per maggiori informazioni: 320.1531742

“Nutrirsi di luce” e raccontarlo

Collettiva in programma sabato 5 e domenica 6 settembre (dalle 13,30 alle 19,30); promossa dall’Associazione Culturale Artmoleto in collaborazione con l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni

 

 

moleto pp“Nutrirsi di luce” e raccontarlo in quadri, fotografie, disegni e arte povera. Ecco il tema più che mai attuale (in occasione dell’ “Anno della luce” e del “Nutrimento per il Pianeta” proposto dall’Expo) della mostra collettiva di arte contemporanea en plein air, a Moleto, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre (dalle 13,30 alle 19,30); promossa dall’Associazione Culturale Artmoleto in collaborazione con l’Ecomuseo della Pietra da Cantoni.

 

Allora, save the date e nella roadmap bandierina puntata sul Monferrato Casalese, dichiarato Patrimonio dell’Unesco per i suoi storici “Infernot”. Meta del viaggio l’affascinante borgo antico che per due giorni si trasforma in galleria a cielo aperto, in cui scoprirete come 14 artisti (italiani e stranieri) hanno imbrigliato l’idea di “luce – linfa vitale” passeggiando tra le loro opere esposte in cortili, vie e giardini storici.

 

E’ la nona edizione di Artmoleto, rassegna collettiva che coniuga arte e territorio ed ogni anno, sul filo di un tema guida, pone al centro dell’agenda culturale italiana questo pugno di case in pietra da Cantoni (restaurate in modo superbo), immerso nella pace di colline e vigneti, diventato buen retiro di un gruppo di artisti di livello internazionale. E’ stata ideata dalla pittrice tedesca Michelle Hold, artista cosmopolita che dopo anni all’estero qui è approdata ed ha fondato il gruppo Artmoleto insieme ad altri artisti e designer innamorati di questo luogo magico che li ispira.moleto pp2

 

In mostra alcune sue tele informali con applicazioni di carta, tessuto, sabbia, terra ed altri materiali a cui affida la sua creatività. Sensibilità al femminile anche nei lavori di Petra Probst, artista e illustratrice per l’editoria d’infanzia che vive e lavora tra Italia e Germania e della tedesca Bärbel Ricklefs-Bahr che predilige l’informale e i collage per raccontare natura, orizzonti e maree immersi nella luce e nell’immensità. Moleto è da anni appuntamento fisso anche per la pittrice Daniela Vignati e l’artista internazionale Bona Tolotti che (dopo esperienze antropologiche ed etnologiche in centro e sud America) oggi sperimenta varie tecniche, impasti di collage e colori ad acqua in una forma di gouache contemporanea.

 

Nelle vie del borgo si va poi  alla scoperta delle opere di artisti poliedrici come Domenico Cavalli, Teresio Polastro, Alessandro Patrone e del pittore, restauratore e scultore Giò Bonardi. Si nutrono di luce e la immortalano i fotografi Ilenio Celoria, Andrea Massari, Flavio Tiberti e l’artista Piero Ferroglia. Mentre Roberto Pissimiglia, editore, scrittore e giornalista torinese, appena può corre a Moleto per rifugiarsi nel suo atelier dove si diletta a racchiude l’arte povera in cornice. Moderno rabdomante va alla ricerca di antichi utensili di vita contadina: li scova in mercatini, fienili, stalle e cantine, poi li restaura, dipinge, riassembla e reinventa. Regala loro moleto pp3una seconda vita e con la sua fantasia li ammanta di nuova luminosità, tutta da ammirare.

 

Non vi resta che passeggiare tra le opere di questi artisti e nutrirvi di luce. E poiché questa è terra anche di grandi vini potrete gustare quelli  offerti dalla Tenuta la Tenaglia, Tenuta Santa Caterina e Gaudio, insieme al “gourmet food” dello Chef Eugenio Boer che domenica (dalle 17,30 alle 19,30)  riserverà ai soci sostenitori dell’Associazione Artmoleto un aperitivo ispirato dalle opere degli artisti.

 

Per raggiungere Moleto: uscita Casale Monferrato sud, oppure Asti ovest, seguire per Frassinello e poi Cave di Moleto.

Per informazioni: www.artmoleto.com  info 3347864141.

 

 Laura Goria

L'appello dell'arcivescovo Nosiglia: "Torinesi, accogliete un profugo nelle vostre case"

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Si attendono le repliche (o le strumentalizzazioni, come qualcuno le definisce) da parte della politica che, come sempre, si dividerà un due correnti di pensiero

 

Mentre l’assessore regionale Monica Cerutti dichiara che in Piemonte non si può (ancora) parlare di emergenza profughi, un appello alle famiglie torinesi perché accolgano un rifugiato nelle loro case arriva niente meno che dall’arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia. Il prelato si rivolge anche  alle Unità Pastorali affinché individuino parrocchie, case di riposo, istituti ecclesiali, in grado di accoglierne cinque. In una lettera Nosiglia dice: “Si tratterebbe di un’ospitalità non solo notturna, ma completa per alcuni mesi, in base alle necessità e alle indicazioni che le Istituzioni pubbliche potranno fornirci”. Si attendono le repliche ( o le strumentalizzazioni, come qualcuno le definisce) da parte della politica che, come sempre, si dividerà un due correnti di pensiero.
  

DALLA LETTERA DI NOSIGLIA ALLA DIOCESI

 

” In questo periodo estivo è emersa in tutta la sua gravità la problematica dell’accoglienza dei rifugiati che giungono numerosi nella nostra patria come in altre nazioni europee per fuggire da situazioni tragiche di guerre, violenze e povertà estreme. Ne sono derivate polemiche e contrapposizioni aspre. Tutti ci accorgiamo che un clima di tensione incentivato anche dai media non giova ad affrontare con equilibrio e generosità questa emergenza, che invece esige un supplemento di impegno da parte di ogni componente sociale, rifuggendo da cinici populismi o ingenui buonismi.

            Cavalcare le paure e gli allarmismi ingenera atteggiamenti di rifiuto che chiudono il cuore e addormentano la responsabilità di fronte all’obbligo forte consegnatoci dal Signore e che deve risuonare nelle coscienze e nel cuore di credenti e cittadini: “ero forestiero e mi avete ospitato”. Il buonismo ingenuo, a sua volta, rischia di ostacolare una intelligente gestione dei vari problemi che l’accoglienza pone. Sono questioni che vanno affrontate con la volontà di mettere al centro la persona bisognosa e che interpellano ciascuno di noi, non solo le istituzioni, sul senso vero che diamo alle parole “solidarietà” e “giustizia”

In Piemonte la Giornata della cultura ebraica

L’iniziativa coinvolge 15  centri in tutta la regione

 

sinagoga codaE’ stata presentata la XVI Giornata Europea della Cultura Ebraica, che si svolgerà il 6 dicembre, in Piemonte. L’iniziativa coinvolge 15  centri in tutta la regione: Acqui Terme, Asti, Biella, Carmagnola, Casale Monferrato, Cherasco, Chieri, Cuneo, Ivrea, Moncalvo, Mondovì, Saluzzo, Torino, Trino Vercellese, Vercelli. A Torino si terrà anche l’inaugurazione della mostra “Ponte e Ponti”, presso il Centro sociale della Comunità Ebraica. Invece, due concerti a Casale del “Coro Ghesher” e di “Divertimento Ensemble”. In tutte le località sono in programma mostre e visite alle sinagoghe.

 

(Foto: il Torinese)

Autunno impressionista con Monet alla Gam

 monet gam

Saranno in mostra 40 capolavori impressionisti  prestati dal Musée d’Orsay di Parigi, di cui alcuni mai esposti prima in Italia

 

Alla Gam di Torino quest’autunno,  dopo i successi delle esposizioni di Renoir e Modigliani,   approderà dal 2 ottobre prossimo l’opera di Claude Monet, uno dei padri indiscussi,  insieme a Manet, Degas,  Pisarro, Sisley e Cezanne,  dell’Impressionismo francese, tra gli anni Ottanta dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento. La rassegna monografica è resa possibile grazie ai prestiti del Musée d’Orsay,  che conserva la più importante collezione dell’opera dell’artista, e dal quale proveranno oltre quaranta capolavori. La curatela della mostra è affidata a Xavier Rey, conservatore presso il Musee d’Orsay e specialista di Monet, e Virginia Bertone, conservatrice alla Gam di Torino.  Sarà allestita al primo piano della Gam, nella sala dell’Exhibition Area, all’interno del percorso delle collezioni permanenti.

 

Dopo un esordio ancora nel solco del realismo courbettiano, negli anni Sessanta dell’Ottocento, Monet si avvicinò sempre più all’impressionismo,  dando vita, tramite uno sguardo sempre più acuto e penetrante, a un capitolo innovativo nell’arte dell’epoca.  La mostra è resa eccezionale dalla concessione di prestiti di alcune opere mai presentate prima d’ora in Italia, tra cui il dipinto intitolato “Le dejeuner sur l’herbe”, opera fondamentale nel percorso dell’artista,  perché dimostrazione della precoce affermazione di una nuova e audace concessione della pittura en plein air.  Per contestualizzare in modo adeguato questa presenza,  cui si lega il ritratto a figura intera di Madame Louis Joachim Gaudibert , sono stati selezionati due nuclei di dipinti dell’artista, che documentano le fasi cruciali della ricerca di Monet, da un lato gli studi dei riflessi sull’acqua compiuti a Argenteuil,  dall’altro quelli legati al soggiorno a Vetheuil,  che presentano lo studio della resa luminosa della neve, come nel dipinto intitolato “La pie”, con protagonista una gazza. Tra le opere poste in apertura di percorsoa, figura il trittico appartenuto al mercante d’arte Durand-Ruel,  la cui azione fu fondamentale per lo sviluppo dell’Impressionimo. A

 

l centro il dipinto di Camille Pisarrofigura intitolato “Entree di Village de Voisins” del 1872, affiancato da quello di Alfred Sisley “L’ile Saint Denis” e da quello di Monet dal titolo “Bateaux  de plaisance”, tutti risalenti allo stesso anno. La mostra documenta poi alcuni momenti decisivi nella produzione dell’artista,  con due straordinarie versioni della “Cattedrale di Rouen”, in cui il gioco delle scelte cromatiche quasi antitetiche rimanda alla messa a punto di serie e ripetizioni, che Monet compose tra la fine degli anni Ottanta e i Novanta dell’Ottocento. L’arco cronologico delle opere esposte si estende fino al 1886, anno in cui l’artista realizzò una emblematica figura intrisa di luce, protagonista del dipinto “Essai de figure en plein air. Femme a l’ombrelle tournée a droite”.

 

 Mara Martellotta

Gam, Galleria d’Arte Moderna, via Magenta 31.

Tel 0114429518

Shopville a palazzo Nervi? Le opinioni dei lettori su Fb

PALAZZO LAVORO PROGETTO

Dibattito vivace sulla pagina Facebook del “Torinese”. Ecco alcuni post dei nostri fan

 

L’articolo pubblicato sabato sul Torinese, a proposito della possibile destinazione a centro commerciale “elegante” di Palazzo del Lavoro, dopo l’incendio che lo ha colpito, ha suscitato un vivece dibattito sulla pagina Fb del nostro giornale. Decine di migliaia le visualizzazioni del post e centinaia i commenti (a dire il vero quasi tutti contrari alla proposta). Ve ne riproponiamo alcuni.

 

Manuela Nicolò Direi che visto lo stato di Palazzo Nuovo, visto che già Economia e Commercio ci teneva le lezioni, perchè non pensare di dare una sede dignitosa all’Università di Torino? Magari con la conclusione dei lavori della metro………avrebbero dato nuovo impulso anche al mercato immobiliare della zona sud di Torino!

 

Giuliano Demarie negozi di livello superiore, shopville dell’eleganza. mi fa sorridere (eufemismo) questa idea. non sono ancora terminati i lavori di rifacimento della stazione di porta nuova, avrebbe dovuto essere un salotto nel salotto di torino, negozi, shopping, aree di incontro, bar e ristoranti . e poi? frequento per lavoro la stazione ogni giorno e ho visto negozi aprire e chiudere nel giro di niente. tuttora sono molti gli spazi di vendita vuoti e sfitti. ora mi viene spontaneo un pensiero; se un progetto analogo non ha funzionato in un contesto come la stazione dove volere o volare il passaggio di gente è intenso e comunque per dimensioni minore al palazzo del lavoro, come farà a funzionare in un posto decisamente fuori mano e con metrature quadruple se non oltre a quelle della stazione? prima di fare opere faraoniche che non so fino a che punto possano essere utili, perchè non ci mettete in condizioni di avere dei soldi da spendere? cercare di far girare le cose affinchè ci torni la voglia di comperare? quando saremo a quel punto penseremo dove andare a comperare non pirma!

 

Andrea Campo Ma basta centri commerciali ! Basta per l’amor di dio, state ammazzando i piccoli commercianti con la costruzione selvaggia dei centri commerciali ! Fateci un posto dove fare concerti, eventi teatrali o roba simili, cosi oltre a lingotto e pala olimpico abbiamo un’altra struttura per ospitare eventi che possano attirare persone !

 

Elisa Vitale Basta centri commerciali e riqualifichiamo i portici di via Nizza, sono uno scempio per i turisti che arrivano con treno e metropolita .

 

Gaia Pascale Centro commerciale elegante?medio alto?fuori dal centro?in quella zona??mha a me pare na cag….io ci andavo all’università e non mi è sembrata proprio una zona in di Torino…ho lavorato al lingotto esattamente lì dietro e la clientela non era di ceto medio alto!!vedremo che ne verrà fuori….

 

Rita Vergnano Cima Roba marziana! bel progettino per essere stato fatto in pochi giorni a nostra consolazione. una bella shopville per multinazionali…. D’altra parte non essendoci più gran lavoro in Piemonte, grazie all’oculata gestione di Olivetti, Seat eccetera da parte dei manager di partito ( De Benedetti, Colaninno e compagnia che si sono impoveriti con questi ingrati incarichi) a che serve un Palazzo del Lavoro? E poi abbiamo i bellissimi frigoriferi, pardon! Grattacieli, risorsa continua di risparmi per la Regione: si dice che grazie a questi risparmi e alla rinuncia degli assessori a parte dei rimborsi abbasseranno le tasse regionali sui redditi più modesti!

 

Sonia Calabró Io sinceramente apprezzo sempre sia vero questo progetto….e’ pochi mesi che abbiamo preso casa in zona e devo dire che e’ abbastanza deserta di negozi comodi senza l’ uso dell’ auto e poi lo trovo un punto strategico per la fine ancora un po’ lontana della metro a piazza Bengasi…ci sara’ più movimento e più gente…
Bertolo Irene quanti anni ci mettono per avere un’idea??? che cervelloni paghiamo!!! se chiedevano a qualunque persona che passava per la strada l’avrebbero trovata molto prima l’idea, prma che tutto andasse a ramengo!!!
Silvia Di Ciero Speriamo che sia la volta buona….