SAVE YOUR PASSIONS Per dar voce ai giovani leader del domani, Torino TED-Ed Club sceglie la Scuola Holden per presentare al pubblico le idee appassionate di giovani creativi in erba.
Per la prima volta a Torino, 14 storie che hanno in comune il dare valore alla propria unicità e alla voglia di lottare per salvare le proprie passioni dal rischio di estinzione.

Saranno raccontate in inglese da ragazzi torinesi – dai 15 ai 17 anni – che si esibiranno sul palco del General Store, l’auditorium della Scuola Holden, venerdì 28 aprile 2017, dalle ore 18 alle 20. Un evento che segue il format delle celebri conferenze TED – ideas worth spreading (“idee che val la pena diffondere”). I ragazzi racconteranno al pubblico le loro idee durante interventi singoli, della durata massima di 10 minuti: potrà essere un’innovazione che sono riusciti a progettare o a realizzare, oppure un’esperienza che ha avuto o avrà un impatto importante nella vita delle persone. La rete globale di TED-Ed conta 250.000 insegnanti che hanno portato il mondo di TED nelle loro scuole. Un progetto di cultura e apprendimento aperto a tutte le scuole di Torino, dove i giovani studenti possono condividere le proprie passioni ed esprimere le proprie idee e avere un’opportunità di formazione unica, che tiene conto di quello che sarà per loro il mondo del lavoro. Questo tipo di esperienza attiva ha come mission la stimolazione creativa dei ragazzi, per orientarli e sensibilizzarli verso argomenti di rilevanza mondiale a livello umanistico, artistico, tecnologico, filosofico e politico. I temi trattati possono essere il potere dei propri sogni, il non essere spaventati dall’essere se stessi, l’influenza e il condizionamento dei social, l’interrogarsi sul concetto di infinito e su come si vorrebbe morire, i progressi della scienza contrapposti alla legge che depenalizza la violenza domestica, la discriminazione, il cambiamento climatico, la felicità e le attività ludiche. Torino TED-Ed Club nasce dall’innamoramento per i TED TALKS di Gabriela Alvarez, Language e Skill Coach. L’idea prende il via dalla forte ambizione di coinvolgere studenti delle scuole medie e dei licei torinesi in un progetto innovativo, completamente gratuito, in cui imparare a comunicare e condividere le proprie idee di fronte a un pubblico. I talk presentati alla Scuola Holden sono il risultato di 13 incontri formativi, avvenuti in parte presso il Toolbok Coworking, durante i quali sono stati esplorati i principi del public speaking.

Il programma viene promosso con la definizione “1 ciclo 4 skill”: Public speaking, Lingua Inglese, Comunicare con video e presentazioni multimediali, Comunicare sui social per far crescere le idee. Attraverso lavori individuali e di gruppo, il programma è stato arricchito da incontri e workshop guidati da professionisti che lavorano nel campo della comunicazione digitale, per permettere ai ragazzi di esplorare tutte le possibilità del web. Gabriela Alvarez è diventata così licenziataria e Team Leader del progetto, con l’importante collaborazione di Riccardo Antonino, docente di Effetti Speciali a Ingegneria del Cinema e dei mezzi di Comunicazione del Politecnico di Torino e Tania Ciurca, ex studentessa del corso e professionista del settore. A sostegno dell’iniziativa anche Mauro Berruto, Amministratore Delegato della Scuola Holden, che ha sposato il progetto dando il via a una partnership che dimostra quanto la città di Torino sia un luogo dominato da entusiasmo e forti stimoli per i giovani. Supportano con la loro testimonianza Guido Avigdor – Fondatore di Eggers, Gianlorenzo Lagna – Fondatore di Jai Guru Deva-Il Network dei Creativi, Christian Racca – Presidente Associazione PLUG / Senior Engineer @TOP-IX e Mamma Bianca – Bianca Gardella, una mamma entusiasta.
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Per partecipare all’evento è gradita la prenotazione: www.torinotededclub.com
I migliori talk saranno successivamente candidati per i main event dedicati ai giovani in Italia e all’estero.Il successo e l’entusiasmo di questa iniziativa ha stimolato l’interesse di ragazzi provenienti da diverse scuole. Gabriela e il suo team di professionisti stanno già lavorando alla seconda edizione, raccogliendo nuove adesioni per il prossimo ciclo di laboratori.
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Scuola Holden – Storytelling & Performing Arts, in Piazza Borgo Dora 49 a Torino.
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Borgate dal vivo è un festival letterario, il primo delle borgate alpine. Ma è soprattutto un progetto di rinascita. La rinascita di un territorio. È possibile sviluppare progetti e start up in montagna?
28 aprile, Cinema Massimo 3, ore 20.30 – ingresso gratuito. Ne discutono, tra gli altri: il ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa, il sostituto procuratore della Repubblica di Torino Stefano Castellani, il Garante dei Detenuti del Piemonte Bruno Mellano.
comunicazione, le attività di co-marketing, la promozione attraverso la rete di trasporti (ferroviaria e aerea), la presenza reciproca delle ATL durante i grandi eventi come la Fiera del Tartufo per Alba e il Salone del Libroper Torino e la programmazione di pacchetti turistici con l’illustrazione delle strutture ricettive.
“L’intesa firmata consente alle amministrazioni comunali di Torino, Alba e Bra, alle rispettive Atl locali e alla Regione Piemonte di lavorare insieme al fine di poter sfruttare pienamente le potenzialità turistiche di territori che vantano un patrimonio storico, culturale, ambientale e, non ultimo, enogastronomico di assoluta eccellenza – afferma la Sindaca di Torino, Chiara Appendino –. Oggi, per le nostre città e i loro territori, il turismo costituisce senza dubbio un importante fattore di sviluppo. Per questo motivo ritengo molto positiva la scelta di operare in modo sinergico tra enti e istituzioni pubbliche, perché consentirà di rendere più ampia e appetibile l’offerta di un settore da considerare strategico per il sistema economico piemontese”.
“I risultati del turismo sul territorio, confermati dai dati diffusi nelle scorse settimane, sono frutto di un sistema che funziona bene, che sa accogliere i turisti, intercettarne le aspettative e renderli partecipi di un’esperienza a 360°- sottolinea Bruna Sibille, prima cittadina di Bra –: come enti locali abbiamo il compito di supportare e accompagnare, con tutti i mezzi possibili, lo sviluppo di un settore dalle grandi potenzialità, che è fiore all’occhiello per il territorio, grazie alla qualità e all’impegno costante degli operatori. La partnership di Bra, Alba, Langhe e Roero con il capoluogo regionale offre la possibilità di sviluppare nuovi percorsi e progetti in una sinergia che sarà virtuosa per tutti gli interlocutori, a partire proprio dai turisti stranieri, destinatari di un’offerta sempre più ricca e accattivante”.
un’importante sinergia e mette in collegamento due dei poli più attrattivi per il turismo della nostra regione, con lo scopo di favorire lo sviluppo di reti e di accrescere i flussi turistici tra Torino e le Langhe, e viceversa – aggiunge Antonella Parigi, Assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte -. Obiettivi che stiamo perseguendo anche a livello regionale e che questa intesa contribuirà certamente a consolidare”. 
Di Pier Franco Quaglieni
Torino – Liguria da terzo mondo
liberazione dal giogo nazifascista, l’inizio della primavera della nuova democrazia italiana. E’ una festa nazionale che dovrebbe unire tutti. Ad alcuni la parola nazionale resta incomprensibile ed ostica. Vorrebbero che fosse una festa politica riservata solo ad alcuni. Mi è spiaciuto che la mia persona di storico ad alcuni non sia andata a genio a Savona per la cerimonia del 24 aprile. L’Anpi, con cui ho ottimi rapporti in Liguria, non c’entra affatto. Per evitare polemiche ho rinunciato all’orazione che il Sindaco Caprioglio mi aveva invitato a tenere. Si tratta di alcuni faziosi che non riconoscono, soprattutto per ignoranza, la funzione storica della Federazione Italiana dei Volontari della Libertà, la FIVL di Cadorna, Mattei, Mauri, Taviani. Tra i liberatori di Savona ci furono Enrico Martini Mauri e Lelio Speranza ,ma la memoria storica latita quando prevale il settarismo. La “rossa primavera” di cui parlava il mio amico Davide Lajolo che ebbe sempre il massimo rispetto per il fazzoletti azzurri di Mauri, non corrisponde alla realtà storica. Sventoliamo il tricolore il 25 aprile e rinunciamo alle bandiere di partito. Ad Alassio ,dove sarò il 25 aprile insieme al Sindaco Canepa e agli amici dell’Anpi, fanno da tempo così.25 aprile festa tricolore, non festa di parte.
Gozzano-attraverso Marina Rota- è arrivato a Cattolica
altrettanto frettolosamente, non ha i fondi necessari per fare la manutenzione ,né ordinaria né straordinaria, di un gioiello architettonico e religioso così legato alla storia piemontese. Il suo splendido chiostro è transennato, i pavimenti sono sconnessi. Il visitatore rimane esterrefatto. L’abate dell’abbazia si è espresso in termini sconsolati nell’intervista concessa al TG.E’ indispensabile intervenire e intervenire subito. Sembra però che nessuno sia interessato alle sorti dell’abbazia. Se penso all’avv. Giacomo Volpini che quasi trascurava la sua professione per studiare Staffarda e scrivere articoli e libri oggi dimenticati, mi si stringe il cuore. Volpini era originario di Modica, ma sentiva forte il legame con quel pezzo di Piemonte tra Saluzzo e Cavour. Inorridirebbe vedendo che la foresteria viene usata per matrimoni e feste da un ristorantino attiguo all ‘abbazia. La Fondazione, nata sulle ceneri dell’Ordine, che è proprietaria della palazzina di caccia di Stupinigi, naviga da anni a vista tra debiti e crediti che non riesce ad esigere. Che tristezza, se consideriamo la storia multisecolare dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, una dignità cavalleresca sabauda e italiana ,seconda solo all’Ordine Supremo della S.S. Annunziata.
Bozzello, un esempio per i giovani
“Mi sono rimboccata le maniche, nel vero senso della parola: sono sempre stata molto fantasiosa e creativa, ho messo a frutto le mie capacità. Non sapendo usare i tradizionali ferri da calza e neppure l’uncinetto – spiega – ho incominciato a lavorare a maglia utilizzando le braccia e le dita per creare sciarpe, berretti e accessori. si chiama arm-knitting e finger-knitting, Ed è una tecnica che consente di realizzare in tempi abbastanza rapidi modelli stravaganti, in linea con le attuali tendenze della moda. Mentre per fare le coperte utilizzo i manici delle scope”.
danno da mangiare”. Con i soli frutti del suo ingegno Federica non riesce a guadagnare abbastanza. Integra quindi la sua produzione con un altro articolo più redditizio: oggettistica e bigiotteria realizzata in alluminio da Shadi, secondo l’antica tradizione artigiana siriana. Compra i pezzi, li assembla e li rivende. La gente si avvicina al banco attratta dalla straordinaria brillantezza di questi oggetti, e così scopre anche gli altri prodotti. 