ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 491

La Regione alle scuole: “Promuovete presepi, recite e canti natalizi”

L’assessora all’Istruzione della Regione Elena Chiorino (FdI) rivolge  un invito ai dirigenti scolasti delle scuole del Piemonte: “Promuovete presepi, recite e canti natalizi”. L’obiettivo della regione è quello di  valorizzare tradizioni, cultura e identità del territorio. La proposta intende però essere anche inclusiva per i ragazzi che provengono da realtà con usi e costumi, o credi, differenti. Dice  Chiorino: ” la ricorrenza natalizia e le tradizioni come il Presepe, l’Albero di Natale e le recite sulla Natività, sono parte fondante della nostra identità. Non si può e non si deve privare i nostri bambini, dell’atmosfera e della magia del Natale. Per chi viene da altre realtà, si tratta di una preziosa occasione per conoscere usi e costumi del Paese, per una più concreta e armoniosa integrazione”.

Aletheia Cittadini Consapevoli affronta manipolazione sociale e spersonalizzazione

Ad un anno dalla sua fondazione, l’associazione organizza, presso lo Spazio Uno, una conferenza su tematiche molto attuali. Relatrice la scrittrice e giornalista Enrica Perucchietti

 

In una società in cui domina in maniera sempre più evidente l’individualismo, complice anche la diffusione capillare dei mass media, che hanno impoverito la qualità dei rapporti interpersonali reali, è assolutamente di attualità la conferenza in programma mercoledì 27 novembre prossimo, dalle 18 alle 21, presso lo Spazio Uno in largo Tabacchi 33 a Torino, dal titolo “Dalla manipolazione sociale alla spersonalizzazione dell’individuo”, promossa dall’associazione Aletheia-Cittadini consapevoli. Il sottotitolo, estremamente significativo per introdurre il nucleo della conferenza, è “Con quali tecniche i potenti orientano le scelte”.

Relatrice della conferenza, che sarà introdotta da un cocktail di benvenuto, sarà la dottoressa Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice, oltre che caporedattrice Uno Editori. Sarà lei ad illustrare come, nel corso del tempo, il potere abbia raffinato le proprie tecniche di comunicazione, facendo approdare alla perdita progressiva dell’individualita’ ed all’acquisizione di un controllo sociale sempre maggiore. A moderare l’incontro sarà il dottor Luigi Spadarotto, docente universitario e psicoterapeuta.

 

Durante la conferenza verranno approfondite numerose tematiche riguardanti la manipolazione sociale, gli influssi e le tecniche di condizionamento che vengono utilizzate per costruire mode e tendenze volte ad indirizzare la mentalità di massa, tecniche sempre più sofisticate per plagiare le menti ed ottenerne un consenso sempre maggiore.

 

La relatrice vive e lavora a Torino ed è autrice di saggi di successo, che hanno per tema alcuni argomenti tra quelli di maggiore attualità nella società contemporanea, quali le fake news, il cyberuomo, la fabbrica della manipolazione, ed anche tematiche delicate come l’utero in affitto. Luigi Spadarotto è psicologo del lavoro, docente universitario, consulente aziendale e formatore presso aziende private e pubbliche, con all’attivo più di sessanta pubblicazioni su vari temi di psicologia del lavoro e di psico-sociologia.

La conferenza coincide con il compimento del primo anno di vita dell’Associazione Aletheia Cittadini Consapevoli, che ha organizzato nel corso dell’anno che si sta per concludersi interessanti momenti di incontro e riflessione, come quello del 20 giugno scorso, dal titolo “Il futuro prossimo dell’umanità”, condotto presso lo Spazio Uno dal professor Giuseppe Floridia. Tra gli argomenti trattati particolare attenzione è stata riservata alla dinamica del cambiamento   verificatosi nell’ultimo ventennio, all’accumulazione smisurata di ricchezza da parte di pochi ed alla cosiddetta “repressione del dissenso”, attuata con l’uso massivo dei mezzi di comunicazione di massa, ed alle diseguaglianze crescenti a livello mondiale.

La conferenza di inizio autunno, sempre promossa da Aletheia Cittadini Consapevoli presso lo Spazio Uno, ha avuto luogo il 27 settembre scorso ed ha visto come relatore il dottor Andrea Savio, che ha trattato il tema degli investimenti finanziari, dei suoi obiettivi, metodologie e strumenti innovativi, di fronte ad un folto pubblico.

L’Associazione Aletheia è nata nel 2018 dall’unione delle sinergie di professionisti provenienti da settori diversi tra cui professori universitari, commercialisti, avvocati, medici e persone interessate a promuovere ricerche e studi in campo sociale, economico e culturale, attraverso l’organizzazione di seminari e convegni.

 

Mara Martellotta

Vetrina di Torino nel “Lingotto cinese”

In occasione dell’apertura di Torino Città del Cinema 2020, il chairman della Guangzhou Pearl River Piano Group visita il Politecnico e la Città di Torino e firma un accordo sull’Italian Cultural Box presso il Parc, il più grande parco culturale in Cina dedicato a cinema e musica.

Uno spazio riservato alla promozione della cultura e dell’imprenditoria torinese a Canton, nel cuore della “Greater Bay Area”: l’Italian Cultural Box sorgerà in quello che è stato ribattezzato il “Lingotto cinese”, per le sue somiglianze con l’area industriale torinese riqualificata in spazi commerciali e culturali. Qui il Politecnico di Torino e la South China University of Technology hanno progettato la trasformazione del vecchio stabilimento della Pearl River Piano Factory (più grande fabbrica di pianoforti al mondo) in un nuovo Centro Culturale dedicato alla Musica e al Cinema, che sarà inaugurato ufficialmente nel novembre del 2020. Con un accordo firmato a novembre 2018 da Pearl River Piano Group, Città di Torino e Politecnico, il management del gruppo cinese ha concesso l’uso gratuito di uno spazio al primo piano dell’edificio, per realizzare l’Italian Cultural Box.

La progettazione di questo spazio promozionale e l’ideazione di una sua possibile governance imprenditoriale sono state oggetto di un workshop che si è svolto nel mese di ottobre scorso, parte del programma ufficiale di Torino. Design of the City 2019. L’evento, proposto da Dipartimento di Architettura e Design e dal gruppo di ricerca China Room del Politecnico di Torino, in collaborazione con la Città di Torino, ha coinvolto un gruppo di studenti di architettura suddivisi in tre gruppi, tre giovani studi torinesi di architettura (PlaCBTTBDR Bureau), i rappresentanti di TOChina Alumni (ex partecipanti del ChinaMed Business Program dell’Università degli Studi) e quattro importanti realtà imprenditoriali della città.

Nella giornata di giovedì 10 ottobre i tre gruppi di lavoro hanno incontrato, al Castello di Valentino, i rappresentanti di Ceretto Aziende VitivinicoleEditJuventus e altre prestigiose realtà del food and beverage torinese in una tavola rotonda in cui design ed esigenze manageriali si sono incontrate in aperto dialogo. Le aziende, nel ruolo di potenziali committenti, hanno presentato le loro aspettative manageriali e discusso con i gruppi i possibili risvolti che queste potrebbero avere nel design dello spazio cinese.

I progetti sono stati esposti a fine workshop alla presenza dell’assessore alla Cultura Francesca Leon, che ha seguito gli accordi con la Pearl River Group sin dallo scorso anno.

Da ieri e fino a  sabato 23 novembre, una delegazione cinese capeggiata da Li Jianning, Chairman del Guangzhou Pearl River Piano Group Co. è stata ospite della Città e del Politecnico per approfondire i temi oggetto dell’Italian Cultural Box e siglare un accordo a tre per la realizzazione dello spazio promozionale. Ieri la delegazione cinese ha visitato l’Incubatore I3P del Politecnico di Torino, riconosciuto a inizio novembre da UBI Global World Rankings of Business Incubators and Accelerators come il migliore incubatore pubblico al mondo. Il Pearl River prevede infatti di aprire un incubatore di 30.000 mq all’interno del Parco Culturale ed è alla ricerca di collaborazione e know-how.

Nei  giorni scorsi sono invece stati presentati alla delegazione, alle istituzioni cittadine e alle aziende i progetti per l’Italian Cultural Box proposti dai tre gruppi che hanno lavorato durante il workshop di ottobre e si è svolto  l’incontro tra la delegazione e la sindaca Chiara Appendino, i Rettori del Politecnico e dell’Università degli Studi Guido Saracco e Stefano GeunaVincenzo Ilotte, Chairman della Camera di Commercio, Paolo Manera, Direttore di Film Commission Torino Piemonte e Domenico De Gaetano, Direttore del Museo del Cinema.

L’incontro è stato l’occasione per la firma dell’accordo tra la Città di Torino, la delegazione cinese e il Politecnico di Torino per l’istituzione dell’Italian Cultural Box.

 

Soddisfazione per la firma del protocollo è espressa dalla sindaca Chiara Appendino. “Nell’anno in cui celebriamo il ventesimo anniversario del Museo nazionale del cinema alla Mole Antonelliana, – sottolinea la prima cittadina – si aprirà a Guangzhou uno tra i maggiori poli d’avanguardia della cultura del distretto frutto della progettazione condivisa dal nostro Politecnico e della South China University of Technology, sorto al termine di una consistente trasformazione urbana di un’area ex industriale. L’inaugurazione del Pearl River Piano Cultural Park, parco della musica e dell’intrattenimento, che ospiterà in omaggio al nostro Paese l’italian Cultural Box rappresenta il taglio di un traguardo importante: ancora una volta attesta la grande capacità innovativa maturata all’interno delle aule e dei laboratori dell’ateneo di corso Duca degli Abruzzi e irrobustisce i rapporti che la Città di Torino ha intessuto con la Cina”.

 “Questo accordo rappresenta un esempio concreto di quanto un Ateneo come il nostro può fare per creare un impatto concreto sul proprio territorio: con la nostra attività di ricerca e trasferimento tecnologico in Cina siamo stati il punto di contatto tra due realtà geograficamente distanti, che però oggi si avvicinano, con l’apertura di nuove possibilità commerciali e imprenditoriali. Il sistema territoriale torinese si è dimostrato pronto a cogliere questa opportunità, con un risultato che sono sicuro porterà vantaggi a entrambi i territori”, commenta il Rettore del Politecnico Guido Saracco.

Frecciarossa ridotti? Dibattito in Consiglio comunale

Dall’ufficio stampa di Palazzo Civico

Su richiesta dalla consigliera Federica Scanderebech, l’assessore Alberto Sacco ha riferito in Aula in merito alla situazione dei treni ad alta velocità Frecciarossa e Italo in partenza da Torino, con l’entrata in vigore imminente del nuovo orario invernale.

Sacco ha spiegato che l’interlocuzione con Trenitalia è continua; anche negli ultimi giorni, dopo le notizie apparse sugli organi di informazione, è avvenuto uno scambio immediato di comunicazioni. Ieri mattina la società ferroviaria ci ha scritto che saranno 55 i collegamenti attivi tra Torino e Milano, con i nuovi orari invernali in vigore dal prossimo 15 dicembre. La direttrice Torino-Milano è, e resta di primaria importanza per Trenitalia.

Al dibattito sono intervenuti diversi consiglieri comunali:

Federica Scanderebech (Gruppo misto di minoranza – Rinascita Torino): La preoccupazione è alta e non è sufficiente sapere che saranno 55 le corse, senza conoscere l’eventuale entità dei tagli al servizio o del ripristino di corse un tempo soppresse. In questi giorni le associazioni di categoria si sono mobilitate perché stiamo parlando di una direttrice fondamentale; Torino non può restare ai margini in una rete nella quale siamo il centro strategico.

Stefano Lo Russo (Pd): E’ una questione rilevante e occorre che la Giunta si faccia parte attiva nella definizione del nuovo orario e delle nuove tratte. Stiamo parlando di una direttrice fondamentale, tra la Francia e la Slovenia; è importante sapere se le 55 tratte previste saranno di più o di meno rispetto a oggi. Non dimentichiamo infine il costo dei biglietti sempre più alto, la città dovrebbe svolgere un controllo delle tariffe. Restiamo in attesa dei risultati del lavoro dell’assessore.

Osvaldo Napoli (Forza Italia): Sono preoccupato per le notizie sui collegamenti ferroviari Torino-Milano, la nostra città sembra essere sempre più ai margini. Una situazione che fa il paio con l’aeroporto di Caselle, uno scalo che sembra non avere un reale sviluppo.

Francesco Tresso (Lista Civica per Torino): Il tema del collegamento di Torino non è un’esclusiva di Trenitalia. Anzi, occorre affrontare la questione generale della mobilità, collegata all’inquinamento nella nostra città, tra i più elevati d’Europa. Serve un’interlocuzione con tutti gli operatori, per non penalizzare Torino.

 

(foto:  il Torinese)

“Dire Dio, oggi”. Il senso religioso nel mondo contemporaneo

A Torino convegno di studi sul dialogo ecumenico, religioso e laico

 

Giovedì 28 e venerdì 29  Casa Valdese in Corso Vittorio Emanuele II, 23

Il Centro Culturale Protestante di Torino e il Polo Teologico di Torino promuovono un convegno di studi sul modo in cui si dice e si pensa Dio nelle società contemporanee,ospitando oratori di un certo spessore. Il Convegno ha il titolo: «Dire Dio, oggi» e si terrà nei giorni Giovedì 28 e Venerdì 29 Novembre 2019 a Torino presso la Casa Valdese in corso Vittorio Emanuele II, 23.

Nell’età della secolarizzazione la parola “Dio” ha conosciuto nel mondo occidentale, e non solo, alterne vicende. Dagli anni ‘50, in rapporto ad un ridimensionamento dell’esperienza religiosa nel mondo cristiano, si è passati dall’affermazione di un ateismo militante all’esperienza paradossale degli “atei devoti” e, in ambito religioso, alla crescita esponenziale dei movimenti carismatici. Oggi, infatti, si parla di una “rivincita di Dio”, esiste un forte domanda di senso, interrogativi e ricerca di una spiritualità nell’ambito di un vivace dibattito a cui partecipano credenti e non credenti.

Al convegno intervengono teologici e pensatori cattolici ed evangelici insieme a filosofi, storici delle religioni e divulgatori e comunicatori esperti in tematiche religiose, tra i quali Massimo Cacciari, Gabriella Caramore, Giovanni Filoramo, Hans Martin Barth, Bruno Karsenti, Paolo Naso, Paolo Gamberini, Fulvio Ferrario, Cristiana Facchini, Paolo Naso, Letizia Tomassone e Roberto Repole.

Il prof. Federico Vercellone, docente di filosofia e presidente del Centro Culturale, ha detto “in un tempo lacerato da guerre e conflitti che spesso hanno uno sfondo religioso, si parla di Dio molto confusamente, come fosse una specie di manichino che si può vestire di abiti diversi. In questo modo l’ignoranza nutre la confusione, mentre sarebbe sempre più necessario capire con cosa si ha davvero a che fare per farsi una idea di dove stiamo andando”.

Il prof. Luca Savarino, presidente del Comitato scientifico del Centro Culturale ha affermato “Il convegno “Dire Dio oggi” prosegue una tradizione del CCP che, ogni 2 anni circa, organizza un evento scientifico internazionale a carattere multidisciplinare su temi di attualità connessi ai fenomeni religiosi. Gli ultimi eventi, prima dell’attuale, ad esempio, sono stati dedicati ad indagare il rapporto fra scienza e fede di fronte allo straordinario progresso della ricerca scientifica, e la relazione fra economia e religione, alla luce delle grandi trasformazioni sociali ed economiche che stanno avvenendo nel corso di questi anni. Ovviamente lo scopo è di produrre utili elementi di riflessione da diffondere attraverso l’insegnamento, la predicazione o anche solo per un arricchimento culturale individuale.”

Il teologo don Roberto Repole: “Il convegno vuole indagare come la riflessione su Dio superi i concetti espressi dalla secolarizzazione così come si era pensata negli ultimi decenni del Novecento. Infatti oggi non esiste un abbandono della fede ma modalità diverse della sua ricerca ed espressione. Sono, infatti, ancora evidenti nel mondo contemporaneo le domande su Dio, il bisogno di spiritualità e il senso religioso”

Il convegno di studi è aperto a tutti e tutte e la partecipazione garantisce dei crediti sia per gli iscritti a ruolo della Tavola Valdese che per gli studenti della Facoltà Valdese di Teologia.

PROGRAMMA

Il tema è stato suddiviso in quattro sezioni

Giovedì 28 novembre 2019, (ore 9,30 – 12,30) – La rivincita di Dio?

È possibile sostenere che la secolarizzazione ha come esito non la fine del religioso, ma l’inizio di una esperienza del rapporto con Dio sempre più personale e meno istituzionalizzata?
Relatori:
  • Massimo Cacciari, Religione della
  • Paolo Gamberini, Approccio post-teista al concetto cristiano di Dio.
  • Bruno Karsenti, Actualité de la critiquereligieuse. Pour une histoire européenne desmonothéismes.

Giovedì (ore 15 – 18) – Dio tra religione e laicità

È davvero possibile sostenere che siamo in presenza di una rinascita del fenomeno religioso in Occidente e, più in generale, nel mondo contemporaneo? Quali forme assume questa rinascita?
Relatori:
  • Giovanni Filoramo, C’è un futuro per Dio? Riflessioni in margine alla nuova spiritualità.
  • Cristiana Facchini, “Gli dei della città”: Secolarizzazione e umanizzazione.
  • Gabriella Caramore, “Dio”: una parola in questione.

Venerdì 29 novembre 2019, (ore 9,30 – 12,30) – Dire Dio: una sfida per i teologi?

In che modo la teologia cristiana è in grado di ripensare la nozione di Dio, in modo da rispondere alle modificazioni dell’esperienza religiosa sin qui descritte?
Relatori:
·         Letizia Tomassone,  La Sapienza chiama. Il femminile divino.·         Hans Martin Barth,  Parliamo meno di “Dio”, parliamo di Gesù Cristo.·         Fulvio Ferrario,  Dire Dio: l’inattualità provocatoria di Karl Barth.

Venerdì (ore 15 – 18) – Dio e l’istituzione

Le Chiese hanno al loro interno la capacità di modificare le loro forme istituzionali per intercettare le modificazioni dell’esperienza religiosa?
Relatori:
  • Roberto Repole, La Chiesa come riflesso di Dio.
  • Paolo Naso, Dire Dio nell’età post-secolare.

Relatori

Massimo Cacciari
Filosofo. Università San Raffaele, Milano
Paolo Gamberini
Professore di teologia sistematica. Pontifica Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Napoli
Bruno Karsenti
Filosofo e sociologo. École desHautesÉtudes en Sciences Sociales, Parigi
Giovanni Filoramo
Professore emerito di Storia del Cristianesimo. Università di Torino
Cristiana Facchini
Professore di Storia del cristianesimo e delle chiese, Università di Bologna
Gabriella Caramore
Scrittrice e già conduttrice della rubrica radiofonica “Uomini e Profeti”. Roma
Letizia Tomassone Pastora valdese. Professore di Studi femministi e di genere. Facoltà Valdese di Teologia
Hans Martin Barth Professore emerito di Dogmatica e Filosofia della religione. Facoltà evangelica di teologia, Marburgo
Fulvio Ferrario Ordinario di Dogmatica e scienze affini. Facoltà Valdese di Teologia dei Roma
Roberto Repole,
Professore di Teologia sistematica. Torino
Paolo Naso
Professore di Scienza politica. Università La Sapienza, Roma

Mattatoio di Via Traves, “presidio di giustizia per le veterinarie”

Martedì 26 novembre ore 9 alla ASL di Via della Consolata

Riceviamo e pubblichiamo 
L’Associazione Nazionale Graziani Adelina chiama a raccolta le Istituzioni, i cittadini, le Associazioni e i veterinari per un “presidio di giustizia per le veterinarie” che si terrà questo Martedì 26 Novembre alle ore 9 di fronte alla ASL di Via della Consolata 10 a Torino.
“Le veterinarie che hanno avuto il coraggio di denunciare gli orrori del Mattatoio di Via Traves, affrontando anche un processo che ha visto vergognosamente cadere prescrizione i fatti denunciati, devono poter tornare ad effettuare le loro attività previste da contratto e devono essere reintegrate nell’organico di Via della Consolata. Il loro coraggio, guidato dalla loro grande professionalità, ha dato voce al grido di dolore degli animali che per anni hanno subito violenze e vessazioni. Questo è un “presidio di giustizia” con cui chiediamo, oltre al reintegro delle veterinarie e alla revisione del concorso per i nuovi veterinari, anche l’allontanamento immediato del responsabile. Per tutti noi cittadini e per gli animali stessi il reintegro di queste veterinarie rappresenta una garanzia affinché non tornino più gli orrori del passato. Questa è una battaglia di civiltà che tutti i cittadini perbene sono chiamati a combattere.”
Così in una dichiarazione stampa congiunta il Presidente e Vicepresidente dell’Associazione Nazionale Graziani Adelina Riccardo Ruà e Rachele Sacco

Con Unitre a passeggio sulla luna 50 anni dopo

Lunedì 25 novembre 2019 ore 15,30

Aula Magna Liceo Classico Massimo d’Azeglio – Via Parini 8, Torino

Riprendono, dopo l’inizio dell’anno accademico, gli incontri extracurricolari che l’Unitre Torino organizza per i suoi soci. Lunedì 25 novembre alle ore 15.30 presso l’Aula Magna Liceo Classico Massimo d’Azeglio (Via Parini 8 a Torino) si parlerà del cinquantesimo anniversario del primo sbarco sulla luna con “A passeggio sulla luna, 50 anni dopo”.

L’allunaggio – il 20 luglio 1969 – è stato un momento storico che ha caratterizzato il ‘900: in un secolo dilaniato dai conflitti mondiali e segnato dalla Guerra Fredda, il progresso scientifico e tecnologico hanno portato l’uomo nello spazio e sulla Luna, trasformando in realtà ciò che per anni era stato considerato solo fantascienza. L’Apollo 11 fu la prima missione a portare due astronauti sul suolo lunare, permettendo a Neil Armstrong e Buzz Aldrin di fare una breve passeggiata, raccogliere materiale lunare e rientrare senza problemi con un ammaraggio nell’Oceano Pacifico. “Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”.

 

L’incontro sarà moderato da Lucia Cellino, Direttore dei corsi Unitre. Interverranno:

Giovanni CANEPA

Docente UNITRE del corso “La conquista dello spazio”

Piero GALEOTTI

Docente UNITRE del corso “L’uomo e il cosmo”

Giorgio RONCOLINI

Docente UNITRE del corso “Fisica e filosofia”

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Dopo la “Maratonina” nuove iniziative sociali

Riceviamo e pubblichiamo

PROTEZIONE CIVILE CON LO SPORT PER L’AMBIENTE IN CITTA’

 #proteggiemigliorailtuoAmbiente. Recitava così il leitmotiv della 6^ edizione della Maratonina della Felicità, che si è corsa domenica 3 novembre. Un messaggio tratto da uno dei capitoli della guida al buon senso intitolata La Via della Felicità, di L. Ron Hubbard, cui l’evento è ispirato.

Ma, anche se sono passate alcune settimane, l’evento non è finito con la corsa organizzata alla Pellerina quella domenica mattina, perché la manifestazione si propone di promuovere e realizzare, grazie al suo ricavato, attività di protezione e miglioramento dell’ambiente durante tutto l’arco dell’anno.

“Nel 2019 abbiamo dato vita a numerosi interventi chiamati ‘Quartiere Pulito’ assieme ad altre realtà ecosolidali – spiega Beppe Tesio, presidente dell’associazione Volontari di Protezione Civile della Comunità di Scientology PRO.CIVI.CO.S. onlus – Grazie alla Maratonina della Felicità abbiamo donato due alberi alla città, proprio alla Pellerina. Ora, con il ricavato della 6^ edizione stiamo pianificando importanti progetti per il 2020 che, a partire da Borgo Vittoria, dove abbiamo sede, si svilupperanno su tutto il territorio cittadino e non solo. Entro la fine dell’anno annunceremo il programma in dettaglio.”

Una rete tutta al femminile

PRIMO EVENTO NAZIONALE 

IMPRENDITRICI, PROFESSIONISTE, ESPERTE COMUNICATRICI, SPORTIVE E

POLITICHE A CONFRONTO

TORINO – Sabato 23 novembre, 9-18 Toolbox, Via Agostino da Montefeltro 2

Variante D è l’evento nazionale di Rete al Femminile, associazione nazionale dedicata alle donne che lavorano in proprio come libere professioniste, freelance o imprenditrici. Nata a Torino nel 2013 su iniziativa di Gioia Gottini si trasforma in associazione nazionale nel 2016. Opera a livello nazionale e locale, attraverso reti provinciali, con attività concrete di condivisione, aggiornamento professionale e networking, per diffondere la cultura economica imprenditoriale fra tutte le professioniste d’Italia. Oggi sono 24 le reti locali attive su tutto il territorio nazionale,  che raccolgono più di 1000 iscritte.

L’evento vuole essere un’occasione per riflettere sul potere femminile e le sue declinazioni nel lavoro, in particolare nel lavoro in proprio, con proiezioni di video, speech ispirazionali, talk su case history e consulenze individuali gratuite, attraverso sportelli dedicati ai temi del business e della crescita personale.

Perché Variante D?

D sta per DELTA che rappresenta la variante, la variazione. Ciò che può cambiare e far cambiare. Quindi, qualcosa che può portare valore. Ma D sta anche per DONNA. La variante Donna è qualcosa che può aiutare a migliorare il mondo, anche quello degli affari.

La parola e la comunicazione sono il file rouge del programma di sabato 23 novembre. Si comincia alle 10.30 affrontando con Tiziana Montalbano (digital manager dell’Associazione Parole O_Stili progetto di sensibilizzazione contro la violenza delle parole) il tema del potere della comunicazione e l’importanza della scelta delle parole anche nel mondo del lavoro e del business; alle 12.00 si prosegue con l’incontro dal titolo Il potere delle parole nello storytelling di se stesse nel quale Alice Avallone – etnografa digitale, Sara Ricciardi – designer, Manuela Cacciamani – produttrice cinematografica e Chiara Ferriolo, shoes designer e personalità in movimento, a partire da parole o concetti chiave, rifletteranno su come raccontarsi nelle diverse fasi della propria vita professionale. Si chiude alle 12.45 con l’incontro Potere e donna. Due parole, due armi. Possono andare d’accordo? Un talk con donne di “potere” per capire perché una donna che parla di cose importanti, una donna che parla perché la sua opinione conta, è una sovversione pericolosa. Una donna che fa lavori “da uomo” è una “donna con le palle”. Possiamo parlare di donna e potere senza dare un connotato maschile o di cattiveria?

Ne parleranno Gabriella Paruzzi, campionessa di sci di fondo e membro della commissione internazionale del CIO, Irene Pivetti, politica e giornalista, Danila Saba, job coach e presidente di Rete al femminile. Modererà l’incontro Serena Marchi, scrittrice e giornalista.

Il pomeriggio sarà invece interamente dedicato agli sportelli di consulenza individuale e al networking, uno degli obiettivi principali della Rete al femminile che favorisce la nascita di relazioni professionali di qualità creando nuove opportunità di collaborazione e di lavoro, contribuendo a diffondere la cultura economica e imprenditoriale fra le professioniste italiane.

L’evento è stato inoltre organizzato secondo criteri di sostenibilità come la riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale. Sono stati ridotti, quasi eliminati i supporti cartacei come volantini o pubblicità.

Dove necessario è stata scelta carta certificata FSC che garantisce che i materiali provengono da foreste controllate, rigenerate e tracciabili. Foreste in cui ad alberi abbattuti corrispondono alberi piantati.

Il catering proporrà un menù con ingredienti di stagione, a km zero e biologici. Non verrà utilizzata plastica ma solo imballaggi compostabili, acqua in caraffe e caffè equosolidale.

A Torino le investiture al Sovrano Ordine Militare di Malta (SMOM)

16 novembre 2019, Chiesa del Convento di San Domenico a Torino. Una data  di grande rilievo per il  Sovrano Ordine Militare di Malta della Delegazione di Piemonte e Valle d’Aosta, protagonista della cerimonia delle investitura dei nuovi Confratelli e Consorelle.

La chiesa di San Domenico, situata nel cuore del centro storico torinese, rappresenta l’unico esempio di edificio religioso medievale, in stile gotico, della città sopravvissuta fino ai nostri giorni. Costituisce, infatti, non soltanto uno dei luoghi  di culto torinesi più antichi, ma anche uno dei più suggestivi. La cerimonia di investitura, come da tradizione, rappresenta un momento di elevata spiritualità ed aggregazione nello Spirito Melitense per tutta la Delegazione, meritato traguardo di un lungo percorso di preparazione all’ingresso di nuovi membri nel Sovrano Ordine. Nello specifico sono entrati a far parte dell’Ordine sette Cavalieri ed una Dama.

Erano presenti non solo membri dell’Ordine, ma anche Rappresentanze delle Autorità Civili e Militari nella persona del Vicepresidente del Consiglio Comunale di Torino Viviana Ferrero, in rappresentanza  del sindaco di Torino Chiara Appendino, il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante per la Formazione e per la Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano, Colonnello Matteo Rizzitelli, comandante del Reggimento Nizza Cavalleria, il capitano Guido Grenni per il Corpo militare Ei-Acismom ed il milite Annibale Lo Dico, il Maggiore Francesco Domanico per il Genio Miliare. A questi si è aggiunta una rappresentanza della Croce Rossa Italiana nella persona dell’ispettrice del Comitato di Torino la Sorella Donatella Cambiano e la Sorella Agata Cannas, ed una rappresentanza diplomatica nella persona del Console Generale del Perù Cesar Jordan P.

La Santa Messa è stata officiata da S.Ecc. Rev. ma Mons. Angelo Acerbi, Prelato Emerito del Sovrano Ordine Militare di Malta e concelebrata dal Rev.mo Padre Fra’ Costantino Gilardi O.P, Rev.mo Mons. Giacomo Maria Martinacci Rettore della Consolata, Padre Paul Nde C. S. Sp. Rettore della Chiesa di San Domenico, Don Fabrizio Balestra, parroco di Champoluc.

Il momento più significativo della celebrazione è stato rappresentato, dopo le rituali interrogazioni ai postulanti, dalla consegna delle croci e nell’aver ricordato loro che le otto punte della Croce dell’Ordine rappresentano le otto beatitudini. Per questo motivo la Croce dell’Ordine di Malta è anche conosciuta come croce ottagona o croce Amalfitana. La struttura dell’Ordine è suddivisa per ceti; al “primo ceto” appartengono i “cavalieri di giustizia”,  detti anche “professi”, ovvero cavalieri laici che hanno preso i voti, e i cappellani conventuali professi, che devono emettere la professione dei voti di povertà, castità ed d’obbedienza. Ognuno di essi è un religioso a tutti gli effetti del Diritto Canonico e si attiene alle norme particolari del Codice di Diritto Canonico. I membri del “secondo ceto” si obbligano con una speciale promessa (“di obbedienza”), vincolante in coscienza, a una vita tendente alla perfezione cristiana, secondo il proprio stato,  nello spirito dell’Ordine e nell’ambito delle sue opere, in conformità della propria vocazione e delle direttive dei legittimi superiori. Il “terzo ceto” è costituito da membri laici che non emettono voti religiosi, né promessa, ma si impegnano a vivere secondo i principi della Chiesa e dell’Ordine.

L’Ordine di Malta, pur non esercitando sovranità territoriale, ha, tuttavia, in un certo senso una propria popolazione di circa 13 mila e 500 tra cavalieri e dame, persone dedite a curare i poveri ed a testimoniare la fede cristiana in stretta collaborazione con la Chiesa Cattolica, secondo il motto dell’Ordine “Tuitio Fidei et Obsequiem Pauperum” ( dal latino “difesa della fede ed aiuto ai poveri”).

L’Ordine svolge oggi la propria azione umanitaria in 120 Paesi attraverso l’opera dei suoi membri, di 80 mila esperti volontari e di 42 mila dipendenti, molti dei quali medici e paramedici,  venti ospedali in larga parte esistenti in Africa Occidentale, 400 mila persone formate sulle tecniche di primo soccorso e 5,7 milioni di pasti distribuiti ai bisognosi.

Emanuele Farina Sansone