ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 490

“29 Novembre: scendiamo in piazza per il clima”  

Riceviamo e pubblichiamo

I leader mondiali ci hanno tradito di nuovo. Li avevamo avvisati. Ci vediamo il 29 Novembre.

 

“Non c’è più tempo da perdere”

Sono le parole di António Guterres, Segretario Generale dell’ONU. Lo dicono gli scienziati, che, all’unanimità, chiedono un drastico cambio di rotta. Lo ripete l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU (il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici), ricordandoci che abbiamo circa 11 anni prima di superare il punto di non ritorno. Lo gridiamo noi attivisti di #FridaysForFuture, invocando il diritto a un futuro dignitoso. Per noi e per le generazioni a venire.

Eravamo in piazza il 15 marzo in più di  2 milioni . Ci siamo tornati il 24 Maggio, raggiungendo oltre 130 paesi in tutto il mondo. E durante la Climate Action Week, tra il 20 e il 27 Settembre 2019, hanno scioperato più di  7.5 milioni di studenti  in tutto il mondo, dall’Islanda all’Antartide. Solo a Torino eravamo circa 100.000 persone. Tutto questo, però, non è bastato: le emissioni di CO2 nel 2019 non accennano a diminuire. Ecco perché torneremo in piazza venerdì  29 Novembre  alle  9.30,  con  3  diversi  cortei  che partiranno da  Piazza Bernini, Piazza De Amicis  e  Campus Einaudi ! Tutti quanti confluiranno poi in Piazza Castello, dove ci fermeremo per tutto il pomeriggio (vedi foto allegata).

La data del 29 Novembre è stata scelta per due motivi:

  • Innanzitutto, cade esattamente ad una settimana dalla COP25 (United Nations Climate Change Conference), la conferenza ONU sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid, in Spagna. Il nostro intento a livello globale è quello di mettere pressione ai leader politici che si incontreranno in Spagna affinché prendano misure immediate ed efficaci per contrastare la crisi climatica, dopo il sostanziale fallimento degli accordi di Kyoto e di Parigi.​

  • Inoltre, il 29 novembre sarà il Black Friday, giorno in cui, a causa dei numerosi sconti concessi dai grandi marchi su tutti i beni di consumo, le persone sono spinte a comprare molte cose che normalmente non comprerebbero. Noi ci schieriamo così contro il consumismo eccessivo che il Black Friday incoraggia, in quanto insostenibile sia a livello ambientale che a livello sociale. Vi suggeriamo quindi di non prendere parte al Black Friday ma di passare quella giornata in una maniera diversa, contestando il sistema produttivo e consumistico che caratterizza la nostra società e unendovi a noi nel 4º Global Strike for Future!

Non vogliamo limitarci a indicare qual è il problema. Vogliamo anche dimostrare che scegliere delle alternative è possibile. Ecco perché nel pomeriggio di venerdì organizzeremo diverse attività per i ragazzi, in cui si potranno sperimentare degli esempi di economia circolare e di riduzione dei rifiuti: in Piazza Castello ci sarà un’area dedicata allo scambio di vestiti, in cui ognuno potrà portare capi di abbigliamento che non indossa più e prendere in cambio quelli di altre persone. Inoltre, alcuni nostri attivisti terranno delle formazioni pubbliche sul tema della fast fashion e del rapporto tra economia e tutela dell’ambiente. Sarà poi possibile informarsi sulle iniziative che #FFF porta avanti in questo periodo, firmando e discutendo la nostra Iniziativa Legislativa Europea (ECI) che, se approvata, porterà l’Unione Europea all’avanguardia nel contrasto alla crisi climatica.

Il problema è ormai evidente a tutti. Le soluzioni esistono già. Quello che manca è la volontà politica e il coraggio di attuarle.

Ascoltando la voce di migliaia di scienziati che da anni ci avvertono sui rischi che corriamo, dopo lo sciopero di Settembre noi ragazzi di #FFF Italia abbiamo scritto un manifesto di per il FU.TU.RO. Con questi manifesto risponderemo a chi vuole screditarci dicendo che “siamo solo dei ragazzini che vogliono saltare la scuola” o che “non sappiamo neanche per cosa protestiamo”. In realtà questi sono solo alibi di persone che non vogliono (o non credono) nella possibilità di cambiare le cose, di prendere in mano il nostro destino.

Per questo noi gli risponderemo con un semplice manifesto. Tre richieste chiare, brevi, ma rivoluzionarie. Eccole.

  • Fuori dal fossile:
    Raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura.
  • Tutti uniti, nessuno escluso:
    La transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, utilizzando come faro il principio della giustizia climatica.
  • Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza:
    valorizziamo la conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo. La scienza ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo. Ora spetta alla politica il compito di agire.

A venerdì!

Fridays For Future Torino

turin.fridaysforfuture@gmail.com

Sottoscritto da:

Greenpeace Torino

Extinction Rebellion Torino

Alberi Urbani

ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente

EUfemia

Pro Natura

Comitato Acqua Pubblica

Comitato Torino Respira

ProtectOurHome Torino

Candiolo investirà 100 milioni in cinque anni

“Investiremo 100 milioni di euro in 5 anni per l‘hospice, la biobanca, la protonterapia, corsi di formazione e specializzazione”, lo ha annunciato donna Allegra Agnelli, presidente dell’Istituto per la cura del cancro di Candiolo nella conferenza stampa nella quale è stata presentata l’iniziativa di raccolta fondi insieme con Nova coop: in tutti i supermercati del Piemonte, dal 1 al 31 dicembre, l’1% dei proventi derivanti dall’acquisto di prodotti a marchio coop sarà destinato a Candiolo.

La sfida al cancro passa dunque anche dal carrello della spesa   come dice la campagna “ scegli il prodotto Coop e insieme sosteniamo a ricerca” , l’obiettivo è raccogliere 100 mila euro.

“la campagna che presentiamo oggi segna l’avvio di un rapporto con prestigiose realtà de nostro territorio”, ha detto Ernesto Delle Rive presidente di Nova Coop; “ per generare valore all’interno delle realtà in cui siamo presenti e individuare obiettivi comuni a beneficio di tutti”.

“tr sono i comportamenti che possono battere il cancro”, ha detto il dott. Filippo Montemurro direttore del day Hospital oncologico multi specialistico di Candiolo, “ La dieta mediterranea, combattere l’obesità, la diagnosi precoce. In pochi anni ci sarà una vera rivoluzione nella cura del cancro, con apparecchi diagnostici sempre più sofisticati e cure personalizzate

Il Festival dei Diritti umani approda a Torino

Tema della quarta edizione:

GUERRE E PACE

Il 28 e 29 novembre alla Scuola Holden e al Circolo dei lettori di Torino per parlare di conflitti e di «Corridoi umanitari» con nuove narrazioni e attenzione ai linguaggi

 

«Un quinto del pianeta è in guerra. Guerre asimmetriche, spesso combattute non da eserciti statali ma da milizie. A chi le gestisce non interessa vincerle, piuttosto prolungarle, perché solo così continua a fare profitti. Ci guadagna vendendo armi, con il contrabbando dei beni di prima necessità, trafficando in esseri umani. Chi ne fa le spese è la popolazione civile che cerca un po’ di pace altrove, migrando».

Danilo de Biasio
direttore del Festival dei Diritti Umani

Approda, per la prima volta, a Torino il Festival dei Diritti Umanikermesse milanese dedicata alla conoscenza e alla cultura dei diritti umani, con una quarta edizione che pone al centro del dibattito il tema Guerre e Pace.

  L’edizione torinese del Festival si concentra nelle giornate di giovedì 28 venerdì 29 novembre, in tre tappe: Liceo «Arimondi-Eula» di SaviglianoScuola Holden e Fondazione Circolo dei lettori. Fulcro degli appuntamenti, i conflitti che ancora oggi devastano la nostra bella terra e le possibili vie d’uscita da queste atrocità.

  Uno dei focus principali degli appuntamenti torinesi è dedicato ai «Corridoi umanitari» che permettono a migliaia di profughi di fuggire dalle guerre e dalle violazioni dei diritti umani senza rischiare la vita nel viaggio.

  Fra film, talk e testimonianze il Festival dei Diritti Umani propone delle occasioni di riflessione, pensate per studenti, giornalisti e per tutti i cittadini che intendono partecipare attivamente al dibattito sui diritti, con l’obiettivo di far luce sull’attuale condizione dei fatti, guidati da ospiti d’eccellenza ed esperti del panorama nazionale e internazionale.

Partito da Milano con tappe itineranti a Bologna, Firenze, Roma, il Festival dei Diritti Umani, conclude l’edizione 2019 a Torino, in collaborazione con la Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI); il settimanale delle chiese battiste, metodiste e valdesi Riforma; il Circolo Articolo 21 Piemonte, la Scuola Holden, la Fondazione Circolo dei lettori, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, l’Associazione Stampa Subalpina. Si ringrazia il Comune di Torino (e all’assessore ai Diritti Marco Giusta) e all’UNHCR (e alla sua portavoce Carlotta Sami) per il patrocinio all’iniziativa.

 

 PROGRAMMA

 

Giovedì, 28 novembre

Ore 9.50, si comincia al Liceo «Arimondi-Eula» di Savigliano (scuola vincitrice quest’anno del concorso promosso da Articolo21 e dal Miur: Rileggiamo l’articolo 3 della Costituzione) con la testimonianza del «disegnatore sociale» Francesco Piobbichi e il fotoreportage di Stefano Stranges e la conduzione di Federica Tourn.

Ore 18, il Festival si sposta alla Scuola Holden dove la pluripremiata giornalista Francesca Mannocchi racconterà il suo nuovo libro sulla Libia pensato insieme all’illustratore Gianluca Costantini. Seguiranno le testimonianze narrative di: Mauro Berruto, Christian Elia, Luigi Farrauto, Francesco Piobbichi.

Ore 20.30, la serata terminerà con la proiezione di «Our war» il documentario sul Rojava nato in collaborazione con Possibile Film di Benedetta Argentieri, Bruno Chiaravalloti e Claudio Jampaglia.

 

Venerdì, 29 novembre

 

Ore 9.30, al Circolo dei lettori con un approfondimento sul linguaggio giornalistico con i vertici del giornalismo piemontese Stefano Tallia (segretario Ass. Stampa Subalpina) e Alberto Sinigaglia (presidente Odg Piemonte) e la Garante dei lettori de La Stampa Anna Masera, il portavoce del Circolo Articolo 21 Piemonte Gian Mario Gillio, la scrittrice esperta di linguaggi e collaboratrice di Riforma.it e Radio BeckwithEsperance H. Ripanti, il coordinatore di Riforma.it Claudio Geymonat e l’assessore ai Diritti del Comune di Torino Marco Giusta.

Nello stesso incontro si parlerà anche di «Corridoi umanitari» con il coordinatore del progetto rifugiati e migranti della FCEI, Mediterranean HopePaolo Naso che insieme all’avvocato e presidente dell’Asgi, Lorenzo Trucco, la vicepresidente del Senato della Repubblica, Anna Rossomando, la responsabile per il Nord Italia della Comunità di Sant’Egidio, Daniela Sironi e Danilo De Biasio, direttore del Festival dei Diritti Umani, affronteranno il tema oltre gli stereotipi e i luoghi comuni.

www.festivaldirittiumani.it

Torna il bazar di natale all’asilo steineriano

IN VIA CAVOUR PER ADULTI E BAMBINI

30 NOVEMBRE E 1° DICEMBRE 2019 DALLE 10 ALLE 18.

Si ripete da oltre 15 anni la magia del Natale all’asilo steineriano di Torino, in via Cavour 45, e anche questa volta sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre è possibile immergersi nell’atmosfera natalizia dalle 10 alle 18 con una calorosa accoglienza da parte dell’Associazione Sostenitori della Scuola Rudolf Steiner di Torino. Manufatti, giochi in legno, abbigliamento naturale, libri e originali decorazioni natalizie sono in vendita  a partire dalle 10 del mattino per finanziare e sostenere le attività culturali dell’asilo.

Inoltre, sabato 30 al mattino è possibile (previa prenotazione) partecipare al laboratorio per la creazione della corona dell’Avvento per decorare le tavole durante le feste,  mentre  domenica 1° dicembre è possibile pranzare in asilo e assistere allo spettacolo di marionette tratto dalla fiaba Tremotino dei fratelli Grimm dalle Lo spettacolo sarà replicato alle dalle 14 alle 17 ogni ora (prenotazione obbligatoria).  Per prenotare gli appuntamenti del bazar e per info t. 011883550 oppure info@asilowladorftorino.it.

La scuola aperta nel 1986 accoglie bambini a partire dai 3 anni. Le attività in asilo si fondano sulla pedagogia di Rudolf Steiner: il gioco spontaneo, i girotondi, insieme a diverse attività guidate come euritmia, panificazione e pittura, sono alcune delle giornate che caratterizzano la giornata in asilo, rivolte alla cura del ritmo e dello sviluppo sensoriale del bambino. La scuola offre inoltre consulenze e percorsi culturali nell’ambito della pedagogia steineriana  dedicati ad adulti e ai bambini che è possibile scaricare dal sito www.asilowaldorftorino.it

Cittadini del nostro tempo

Convegno di studi a Torino il 29 e 30 novembre 

Il Cidi Torino, la Fnism e il Centro Studi Piero Gobetti organizzano il 29 e 30 novembre a Torino il convegno di studi “Cittadini del nostro tempo. Le domande del tempo presente”. Il progetto, patrocinato dal Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale, è rivolto al mondo della scuola e ai cittadini interessati ai temi della democrazia e propone un percorso di riflessione sulla storiografia e sulla didattica della storia del tempo presente. Il programma prevede, nella prima giornata di venerdì 29 novembre, presso l’aula Magna dell’IIS Copernico Luxemburg in corso Caio Plinio a Torino,a partire dalle ore 9,00 una Lectio magistralis di Giuseppe Ricuperati su “Il ruolo del passato nella costruzione del futuro”. Seguirà in mattinata ( ore 9,45 – 12,30) la prima sessione sul tema “Che cos’è il tempo presente e quali problemi pone a storici e insegnanti?” con una tavola rotonda coordinata da Magda Ferraris (CIDI Torino) alla quale partecipano Daniela Adorni (Unito), Claudio Vercelli (Istituto Gaetano Salvemini–Centro Studi Piero Gobetti), Cesare Panizza (Centro Studi Piero Gobetti), Paola Chirico (Fnism) . La sessione pomeridiana (ore 14,30 – 18,00) si concentrerà su “ Processi, fratture, problemi,tempi e spazi: una proposta tematica” dividendo l’argomento su tre versanti:Umanità e ambiente (coordinato da Marco Chiauzza della Fnism) con Cristiano Giorda (Unito) “Ambiente e umanità: quale futuro per l’Antropocene?” e Angelo Turco (Iulm) “Territori e cittadinanza”; Economia, Lavoro, Tecnologie, Società (coordinato da David Sorani della Fnism) con Alberto De Bernardi (Unibo) “Sviluppo e crisi della globalizzazione economica e finanziaria “ e Stefano Musso (Unito) “L’attuale società del lavoro tra nuovi paradigmi tecnologici e globalizzazione”; Relazioni internazionali, Politica, Ideologie (coordina Pietro Polito   del Centro Studi Piero Gobetti)   con Luigi Bonanate (Unito) “Dove va il mondo? “ e Lorenzo Vai (Centro Studi Piero Gobetti) “ Dove va l’Europa?”.Sabato 30 novembre, nella Sala ‘900 di via del Carmine a Torino il Polo del ‘900 ospiterà la seconda giornata che nel pomeriggio (ore 16,30 – 19,30) sul tema “Non voglio morire”, in occasione della XVII Giornata contro la pena di morte. La giornata delle “città per la vita” rappresenta la più grande mobilitazione contemporanea planetaria per indicare una forma più alta e civile di giustizia, capace di rinunciare definitivamente alla pena capitale, in ricordo della prima abolizione della pena di morte nel 1786 da parte del Gran Ducato di Toscana. Numerosi sono i paesi che ancora oggi mantengono questa forma di punizione crudele e disumana. Pietro Polito coordinerà questa terza sessione che, in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, si concentrerà sulla Lectio magistralis di Vincenzo Ferrone (Unito) “Contro la pena di morte” e di Maurizio Russo “ Visioni della pena di morte nell’immaginario cinematografico

Appello di Cirio ai sindacati dei ferrovieri: “Garantite il servizio”

PER DOMANI IL SERVIZIO IN PIEMONTE



Alla luce dello sciopero generale previsto domani 29 novembre, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha rivolto un appello alle organizzazioni sindacali delle ferrovie affinché il servizio sul territorio piemontese, gravemente colpito dall’alluvione dei giorni scorsi, venga garantito.


“Siamo vicini ai lavoratori per le legittime rivendicazioni sindacali – scrive il presidente Cirio -, ma sono certo comprendiate quanto in una circostanza così difficile il servizio ferroviario sia fondamentale per garantire la mobilità e aiutare i cittadini già fortemente provati dalla calamità”.


“Sono ancora 128 le strade chiuse in Piemonte con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana e le attività commerciali e produttive del territorio – spiega l’assessore alla Protezione civile, Infrastrutture e Trasporti, Marco Gabusi -. I tecnici stanno lavorando al ripristino quanto più velocemente possibile, ma è necessario avere anche la collaborazione di tutti i soggetti per evitare di rendere la situazione ancora più pesante”.

Chi risolverà la questione dei tecnici comunali?

Il 25 novembre, davanti a Palazzo Civico, si è tenuto il  presidio dei Tecnici e professionisti del Comune di Torino.
ANTEL non molla e ritenta la strada della protesta per essere ascoltati e considerati dalla
civica amministrazione capitanata dalla sindaca  Appendino.

ANTEL è la principale associazione sindacale
dei tecnici, preziosi  ed essenziali per la macchina amministrativa. Ad esempio, se loro non
intervengono nel dare agibilità alle strutture scolastiche le scuole chiudono. Ciò è anche la
loro debolezza. Di fatto non possono scioperare. Sarebbe interruzione di pubblico servizio.
Per giunta ne rispondono penalmente se qualcosa nei cantieri non funziona. Scende l’ assessore
competente Iaria. Ascolta ma si limita nel dire:  “Datemi i dati tecnici che non
conosco”.
Replay di ciò che è avvenuto in commissione consiliare. Scende pure Enzo La Volta, vice
presidente del consiglio. PD ora all’ opposizione ed ex assessore. Scuote la testa. “Ci tentiamo
ma sarà dura”. Assunzioni. Nelle delibere che indicono bandi di concorsi
nulla è previsto in tal proposito. Motivo? I pentastellati vogliono esternalizzare i compiti
professionali. Concretamente sarà un professionista esterno che farà il direttore dei lavori . Il
perché della scelta è presto detto: amplia la platea degli interlocutori ed allontana
da sè eventuali  dirette conseguenze, anche penali. Ed allora perché non lo si dice? Classica melina a
centro campo per, momentaneamente, non pagare il dazio, allontanando il problema.
Trattative difficili se non impossibili per il sindacato ANTEL. Latitante Beppe Ferraris Vice
direttore ed ormai prossimo alla pensione. Avverrà che le 200 assunzioni riguarderanno solo
i servizi diretti. Quando? Questa è un’ altra questione. L’ Appendino è asserragliata.  In sostanza non ha più una maggioranza coesa introno a sè. Pure i magistrati rincarano la dose con nuovi
capi di imputazione. Unica spiegazione logica è che  sta aspettando una via d’uscita per non perdere
completamente la faccia. In fondo è ancora amica di Luigi Di Maio. Rimangono i problemi. Ma
sarà di altri il compito di risolverli. Anche i problemi dei tecnici e professionisti del Comune di Torino.

 

Patrizio Tosetto

Un convegno per tutelare gli animali

Riceviamo e pubblichiamo

 

La Regione Piemonte organizza un convegno per le associazioni animaliste

Giovedì 28 novembre 2019 alle ore 15 presso il Consiglio Regionale del Piemonte avrà luogo il Convegno “Tutela a 4 zampe, fare rete per gli animali”.

Il convegno è organizzato da Enrico Moriconi, Garante regionale per i diritti degli animali, e l’invito è rivolto a tutte le associazioni della regione che si occupano della tutela degli animali. L’evento si svolgerà a presso la sede del Consiglio regionale: Palazzo Lascaris, via Alfieri 15Torino, Sala Viglione.

Introdurrà Stefano Allasia, Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, e modererà il convegno Rosalba Nattero, giornalista e presidente di SOS Gaia.

Enrico Moriconi con questo appuntamento ha voluto dare il via al primo incontro annuale con le Associazioni animaliste che operano sul territorio piemontese per costituire l’occasione di un confronto costruttivo sui temi che sono cari agli enti che tutelano gli animali e i loro diritti al fine di unire le forze per gli scopi comuni.

Nel corso dell’incontro saranno commentati i dati emersi dalla relazione annuale, raccogliendo le considerazioni delle Associazioni presenti.

E’ il primo convegno sul tema che si svolge nell’ambito della Regione Piemonte ed è un importante riconoscimento per le Associazioni Animaliste che vengono così ad assumere un ruolo di interlocutrici con la possibilità di confrontarsi con le autorità regionali.

SOS Gaia accoglie con soddisfazione l’iniziativa del Garante dei Diritti degli Animali e si augura che questo convegno possa costituire l’occasione di creare una rete di collaborazione sui tanti temi comuni per tutelare gli animali e per difenderne i diritti.

Per SOS Gaia

Rosalba Nattero

Presidente

Marketing e tradizione con Cdvm da Balbiano

Tradizione ed innovazione incontrano il mondo del marketing nella visita promossa dal CDVM all’ azienda vitivinicola guidata dalla famiglia Balbiano

L’eccellenza dell’azienda vinicola Balbiano coniuga tradizione ed innovazione ed incontra il mondo del marketing, mercoledì 27 novembre prossimo dalle 18.15, quando il CDVM (Club Dirigenti Vendite & Marketing dell’Unione Industriale) visiterà l’azienda, con la guida di Luca Balbiano. L’appuntamento fa parte del ciclo Sales & Marketing Innovation, Viaggio nelle sedi delle aziende”, e vedrà protagonista un’azienda vinicola che vanta la gestione di uno dei rarissimi vigneti urbani in Europa. Già premiata nell’edizione 2015 di Odisseo, nella categoria “Produttori”, la famiglia Balbiano ha ampliato negli ultimi anni i propri orizzonti, dando vita a Villa Balbiano, spazio polifunzionale capace di unire tradizione ad innovazione.

L’azienda Balbiano, le cui cantine sono attive dal 1941, nella sua nuova veste nasce grazie all’impegno, intorno alla fine degli anni Ottanta, da parte di Francesco Balbiano nell’operazione di trasformazione della cascina di campagna di famiglia in una nuova sede aziendale. Risalgono al 1986 l’inaugurazione del nuovo punto vendita e la nascita nel 1988 della nuova cantina. L’AziendaVitivincola produce vini pregiati della collina torinese, tra cui, in particolare, la Freisa di Chieri DOC.

Durante il restauro degli spazi storici sono emersi numerosi oggetti di uso contadino, accantonati per far spazio alle nuove strutture e necessità emerse dal sorgere di una cantina moderna. Molti strumenti agricoli, utilizzati fino a pochi anni prima dai vecchi della famiglia, sono stati pazientemente ripuliti, diventando il primo nucleo di un museo delle tradizioni, il Museo Balbiano, che ha visto anche il restauro del vecchio ricovero delle carrozze, uno spazio molto ampio ed adatto a fini espositivi. Nel 1990, grazie all’intervento dell’architetto Solaro, artefice dell’intero progetto di restauro, veniva inaugurato il Museo Balbiano, che oggi conta più  di duemila pezzi.

Le Cantine ed il Museo, con il passare degli anni, diventavano sempre più un polo di attrazione per clienti, amici ed appassionati;per questo motivo la famiglia ha deciso di offrire uno spazio poliedrico, collocato all’interno della storica cornice delle Cantine Balbiano, la Villa omonima, in grado di ospitare eventi corporate,  team building, pranzi e cene aziendali, cerimonie quali matrimoni, ed eventi privati. Villa Balbiano consente, così, ai suoi clienti di integrare l’evento di cui sono protagonisti con una visita alle cantine storiche ed al Museo, potendo concludere la giornata anche con una degustazione guidata dei vini di produzione dell’azienda.

MARA MARTELLOTTA

Azienda Vitivincola  Balbiano, Corso Vittorio Emanuele 1, Andezeno.

Barbara Castellaro parlerà di Bosnia il 30 novembre a Verbania 

Sabato 30 novembre, alle 17 presso l’auditorium Sacra Famiglia di Verbania ( in via Pippo Rizzolio 8 ) si terrà la presentazione del libro di Barbara Castellaro “Requiem Per La Bosnia” a cura della sezione Anpi di Verbania.

Sarà presente l’autrice. Modera lo scrittore Marco Travaglini, autore della postfazione al libro. Intermezzi musicali a cura della P.C.Band Light e del coro Volante Cucciolo. L’iniziativa è organizzata in ricordo della Martire partigiana Augusta Pavesi e per celebrare la giornata mondiale contro la violenza alle donne.

Protagonisti di “Requiem per la Bosnia” sono le persone incontrate dalla scrittrice canavesana nell’unico Paese europeo con una forte radice musulmana, mescolata alla cultura slava e mitteleuropea e con una millenaria storia di contatto tra le tre religioni monoteiste: l’ebraica, la musulmana e la cristiana. Barbara Castellaro è riuscita nel non facile compito di trovare le parole più adatte per descrivere paesi e persone, storie individuali e collettive di un paese che era il cuore profondo della terra degli slavi del Sud, martoriato dai conflitti a cavallo del millennio, nell’ultimo decennio del “ secolo breve ”.  Un tempo di guerre e dissoluzione che ha lasciato tracce profonde, forse ineliminabili, che viene raccontato alla luce di quanto è accaduto dopo, della vita di tutti i giorni, delle paure e delle aspettative, dei sogni e degli auspici di tante e tanti che non hanno inteso chinare la testa di fronte al destino. Sono queste donne e questi uomini che Barbara Castellaro ha incontrato, comunicando emozioni e pensieri che aiutano a formare un’opinione di chi legge quelle pagine, incoraggiandolo ad approfondire le vicende, conoscere le persone, visitare quei luoghi. E’ un invito a farlo a occhi aperti, senza retorica e senza consolazione.