Polliotto (Unc): “Durante il lockdown l’Unione Nazionale Consumatori del Piemonte offre assistenza telefonica ai cittadini della regione”
“Nonostante il lockdown e il Coronavirus, il Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori resta accanto, in questo momento di crisi e difficoltà, ai cittadini e consumatori del territorio”.
Lo rende noto la Presidente, l’Avvocato Patrizia Polliotto. “Al fine di fronteggiare la crisi in atto, e proseguire nell’attività di affiancamento e tutela su più versanti a quanti ne facciano richiesta, abbiamo attivato un servizio di infoline al numero 347.3106063 disponibile dal lunedì al venerdì negli orari 10-12 e 15-17”, aggiunge il noto legale, che prosegue: “Siamo altresì raggiungibili via e-mail all’indirizzo di posta elettronica uncpiemonte@gmail.com”. Inoltre , ricorda l’Avv. Patrizia Polliotto “siamo a disposizione dell’utenza per fornire informazioni su bollette telefoniche, gas ed energia elettrica, acquisti e truffe on-line, rimborsi viaggi, asilo, palestra ecc a seguito del Dpcm 11/03/2020, su sospensione rate mutuo prima casa e per informazioni sulle nuove disposizioni governative non solo per i consumatori ma anche per le piccole-medie imprese ed esercizi commerciali interessati, oltre a raccogliere segnalazioni su rincari dei prezzi, su eventuali disservizi e/o truffe subite a causa dell’emergenza sanitaria”, conclude la Presidente di UNC Piemonte.
Sono state consegnate all’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino 16.000 mascherine FFP3 grazie alla generosità dei Notai di Torino, ma anche del Piemonte e della Valle d’Aosta. L’importante risultato è stato raggiunto grazie ai fondi raccolti in pochi giorni con l’iniziativa “Sigilliamo il virus” promossa dal Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Torino e Pinerolo finalizzata all’acquisto di presidi sanitari per l’Ospedale Amedeo di Savoia

“In tempi di emergenza da Covid 19 – spiega Giorgio Primerano (nella foto), docente di Filosofia e Scienze Umane presso il Liceo Regina Margherita di Torino e di Pedagogia presso l’Università del Piemonte Orientale – la scuola può ribadire il suo ruolo essenziale nell’accompagnare gli studenti non soltanto nelle diverse fasi di apprendimento, ma anche nell’aiutare loro a decifrare meglio la realtà che stanno vivendo”.
“In questi tempi di emergenza – spiega il professor Primerano – l’insegnante non deve valutare le competenze digitali dell’allievo, ma valutarne le competenze interdisciplinari, critiche e argomentative. Ovviamente la scuola deve, da sempre, essere il luogo delle “pari opportunità”, e l’uso delle piattaforme digitali per la didattica rischia, sicuramente, di negare l’accesso alla scuola da parte di alcune fasce della popolazione. Pensiamo ai ragazzi/e che vivono in situazioni svantaggiate dal punto di vista economico, in famiglie che, magari, non possiedono dispositivi informatici adeguati o non dispongono dell’alfabetizzazione necessaria per usare le nuove tecnologie”.