Sospeso dal servizio, per il lacrimogeno niente domiciliari al poliziotto

Non va agli arresti domiciliari il poliziotto accusato del lancio di un lacrimogeno che ha ferito un tifoso prima  del derby fra Torino e Juventus dello scorso 24 maggio. La decisine è del gip del tribunale di Torino, che ha ordinato la sospensione dal servizio per un anno. I domiciliari erano stati chiesti dalla procura della Repubblica.

Il social burnout

 

ESSERE SEMPRE CONNESSI PUO’ STANCARE.

Sovraccarico tecnologico, stanchezza mentale o stress da iperconnessione, ecco alcuni modi per definire la fatica e la debilitazione da social overdose. Ore e ore passate al computer ad aggiornare profili, leggere e commentare quelli delle altre persone, stare al passo con i tempi dei social network, tutto questo puo´ provocare indebolimento ed esaurimento fino ad arrivare all’allontanamento, a volte definitivo ma piu´ spesso temporaneo, giusto il tempo di disintossicarsi.

La sindrome generale da burnout e´una risposta ad una situazione percepita come stressante che attiva meccanismi di difesa capaci di affrontare la sensazione di esaurimento psichico e fisico. La mancanza di forze e il senso di sconforto puo´anche sfociare in una despressione e non e´da sottovalutare, ma da tenere sotto controllo per scongiurare eventuali complicazioni piu´dificili da gestire e curare.

Questo stress cronico, che nella sua considerazione generale e´ legato perlopiu´ alla vita professionale, si puo´ riscontrare anche in altri ambiti, quello relativo ai social media e´una declinazione specifica che presenta gli stessi sintomi della sindrome da burnout comune: ansia, mancanza di energia e umore altalenante dovuto allo stress.

La fatigue da iperconnessione e´da poco all’attenzione della psicologia, sono cominciati i primi studi e ricerche per capirne le dinamiche. Oltre al tempo passato davanti ad uno schermo, che sia di un computer o di un cellulare, la fonte dello stress proviene dalla velocita´ richiesta per aggiornare i profili e allinearsi con quelli degli altri; riempire le pagine social di contenuti rispettando i ritmi dettati dalla rete e´ faticoso, stressante, nemico della qualita´ e impiega ingenti risorse mentali e fisiche che la maggior parte delle volte non hanno un corrispettivo in un riconoscimento di qualsiasi tipo. E´come una competizione continua con tanti concorrenti che non ha limiti ne´ troppe soddisfazioni e quindi il divertimento iniziale si converte in frustrazione che costringe prima a prendere le distanze e poi a smettere. E´ una illusione virtuale che porta all’esaurimento e alla necessita´di disintossicazione. I social media, purtroppo e per fortuna, evolvono molto velocemente, aggiungono strumenti e aggiornamenti in grado di contenere sempre piu´contenuti ed informazioni, questo e´ certamente coinvolgente e seducente ma allo stesso tempo richiede maggiore risorse e tempo, e´ come un lavoro, un’ attivita´ ´sempre piu´difficile da seguire. Le aziende che gestiscono queste piattaforme si stanno gia´confrontando con gli abbandoni social causati dal digital burnout e dovranno trovare soluzioni per affrontare le conseguenze economiche dovute a questi disagi di ultima generazione che forse potevano essere prevedibili perche´ qualsiasi attivita´deve essere fonte di equilibrio e benessere e persino la tecnologia che ci supporta sempre di piu´in tante delle nostre attivita´deve fare i conti con il nostro essere umani.

Moderazione, dunque, sara´la parola d’ordine insieme ad equilibrio e senso della misura. I genitori dovranno monitorare i figli affinche´questi non passino tutto il loro tempo libero davanti ad uno schermo e infine i fornitori di servizi saranno costretti a considerare maggiormente la soddisfazione del cliente fruitore e soprattutto la sua salute, psicologica e fisica.

MARIA LA BARBERA

Prosegue Connessione Festival, Sordevolo protagonista dell’estate

Sordevolo (Bi) si prepara ad accogliere una nuova edizione del Connessione Festival, la rassegna che tra giugno e luglio trasforma il suggestivo Anfiteatro Giovanni Paolo II in uno dei principali palcoscenici estivi del Piemonte. Il festival propone un cartellone che unisce musica, spettacolo e cultura, portando nel Biellese artisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/connessione-festival-2026-sordevolo-protagonista-dell%E2%80%99estate

“Soggettive d’autrice” … sempre più in alto!

Sulla “Pista 500” del Lingotto, arriva il grande “cinema contemporaneo” raccontato da un poker vincente di sue registe

Da giovedì 9 a martedì 14 luglio

Sul tetto del Lingotto, inseriti nel programma della terza edizione di “Cinema sulla Pista 500”, quattro appuntamenti – “Soggettive d’autrice” – per incontrare quattro tra le “protagoniste” di primo piano (per forza narrativa e potente singolarità) della regia cinematografica italiana. Quattro rendez-vous“pensati per andare oltre lo schermo”“Ogni proiezione – precisano infatti gli organizzatori – sarà un’occasione unica per il pubblico di incontrare direttamente le autrici, che introdurranno le opere, sveleranno i retroscena del processo creativo e dialogheranno con gli spettatori in un’atmosfera intima e suggestiva”.

Il “focus” arricchisce la rassegna estiva organizzata da “Distretto Cinema” e “Pinacoteca Agnelli”, in collaborazione con “Film Commission Torino Piemonte” e “Museo Nazionale del Cinema”, in programma fino a domenica 26 luglio con inizio sempre alle ore 21,30. In questa cornice straordinaria, la “Pista 500” si trasforma in una delle arene all’aperto più affascinanti d’Italia, “un luogo sospeso tra il cielo e la storia industriale di Torino dove l’iconica architettura incontra la magia della settima arte per regalare un’esperienza totalmente immersiva”.

Sulla linea di partenza, per “il via”, giovedì 9 luglio“Il rapimento di Arabella”, secondo lungometraggio della regista, scrittrice e sceneggiatrice Carolina Cavalli (nota particolarmente come regista e sceneggiatrice di “Amanda”, 2022, e come co-sceneggiatrice di “Fremont”, 2023), presentato in concorso nella sezione “Orizzonti” dell’82^ “Mostra del Cinema” di Venezia, con una successiva “première” internazionale al “BFI London Film Festival”. Già felicemente “incassata”, per “Amanda” una “nomination” al “David di Donatello” e ai “Nastri d’Argento” nella categoria “miglior regista esordiente” nonché vincitrice, nel 2024, per “Fremont”, del “Premio John Cassavetes” agli “Independent Spirit Awards”, Carolina Cavalli sarà ospite per “Soggettive d’autrice” sulla “Pista 500”, il prossimo giovedì, per raccontare dunque del suo “Il rapimento di Arabella”. Interpretato da una “magnetica” Benedetta Porcaroli affiancata da una star internazionale del calibro di Chris Pine e da Lucrezia Guglielmino, il film si muove abilmente “tra la commedia stranita e il racconto di formazione non convenzionale, confermando la cifra stilistica unica della sua autrice”.

Si gira completamente pagina, venerdì 10 luglio, con l’arrivo della regista romana Lucia Calamaro, straordinaria drammaturga teatrale (Tre “Premi UBU” per lo spettacolo “L’origine del mondo” e, nello stesso anno “Premio Enriquez” per la regia) prestata, nel 2025, alla macchina da presa con “Antartica – Quasi una fiaba”, dopo aver co-firmato la sceneggiatura di “Follemente” con Paolo Genovese. La regista (docente di “Drammaturgia”, dal 2014, alla “Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi” di Milano) introdurrà “una pellicola delicata e profonda, un racconto sospeso tra realismo e suggestione poetica” che si avvale di un cast di primissimo piano del cinema italiano composto da Silvio OrlandoBarbara Ronchi e Valentina Bellè.

La scena sarà tutta per Francesca Archibugi (Tre “David di Donatello”, quattro “Nastri d’argento, un “Globo d’oro” e un “Premio Flaiano”), vero “colpo grosso” della rassegna (tra le sue “perle” “Mignon è partita” e la recente trasposizione televisiva de “La Storia” di Elsa Morante) che, domenica 12 luglio, al torinese “Lingotto” porterà, per  disquisirne con il pubblico, la sua nuova opera dal titolo “Illusione”. Contando sulla presenza di interpreti intensi come Jasmine TrincaMichele Riondino e la giovane Angelina Andrei, il film “scava nelle pieghe dei sentimenti umani e delle complessità relazionali con la consueta sensibilità psicologica ed eleganza formale che da sempre contraddistinguono la filmografia dell’autrice romana”.

A chiudere il ciclo, martedì 14 luglio, sarà la sceneggiatrice (cinematografica e televisiva) nonché scrittrice romana, Ludovica Rampoldi, qui nelle vesti di regista con “Breve storia d’amore”, raffinato “dramma sentimentale”, che vede protagonisti Pilar Fogliati e Adriano Giannini insieme a un’icona del nostro cinema come Valeria Golino, sapientemente calati “in un gioco di specchi emotivi e tensioni psicologiche di grande impatto visivo e narrativo”.

L’accesso alle proiezioni avviene dalla biglietteria della “Pinacoteca Agnelli”, situata all’interno del “Centro Commerciale Lingotto”, in via Ermanno Fenoglietti 15, a Torino. I biglietti si possono acquistare sul sito ufficiale della “Pinacoteca” al costo di 7 euro per l’intero e di 5 euro per il ridotto, riservato ai minori di 12 anni e ai “caregiver”.

G.m.

Nelle foto: “Il rapimento di Arabella”; “Antartica – Quasi una fiaba”; Ludovica Rampoldi

Le 10 benemerenze civiche di Torino

 

Questa mattina, la Sala Rossa di Palazzo Civico ha ospitato la cerimonia per il conferimento delle Civiche Benemerenze per l’anno 2026, da parte del Sindaco, Stefano Lo Russo e della Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo.
I riconoscimenti, approvati dal Consiglio Comunale lo scorso 8 giugno, sono stati attribuiti come segno di profonda stima e gratitudine della Città nei confronti di cittadini ed enti che si sono distinti per l’impegno profuso sul territorio, per atti di coraggio civico o per l’eccellenza nei rispettivi campi professionali.
La Presidente del Consiglio Comunale ha sottolineato come questa edizione coincida con il quinto anniversario del regolamento per le onorificenze cittadine, nato per valorizzare chi contribuisce concretamente alla comunità, distinguendosi nella vita civile, sociale e culturale. Grippo ha espresso profonda riconoscenza verso i premiati, definiti esempi di talento, coraggio, senso civico, generosità e resilienza. Ha poi collegato l’evento alle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica e della prima Assemblea Costituente, ricordando come la Costituzione sia nata su principi di libertà, uguaglianza e solidarietà grazie al lavoro delle madri e dei padri costituenti. Le storie dei benemeriti di oggi, ha rimarcato, dimostrano proprio come la Carta costituzionale sia un testo vivo, capace di tradursi in scelte quotidiane e concrete che fanno la differenza per tutti.
Il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato il profondo valore dell’unanimità con cui il Consiglio Comunale ha conferito le Benemerenze. Richiamando l’80° anniversario della Repubblica, il primo cittadino ha evidenziato la necessità di onorare i valori costituzionali attraverso l’esempio concreto, espresso nei comportamenti e nei linguaggi quotidiani, per orientare le giovani generazioni oltre le divisioni della “politica urlata”. In un momento in cui la coesione sociale è messa a dura prova, Lo Russo ha ringraziato i premiati come simboli di cittadinanza attiva e testimoni dell’anima più autentica di Torino, una città storicamente fondata sull’inclusione, sull’accoglienza e sul lavoro.
(Qui la mozione approvata con i nomi delle persone che hanno ricevuto la Civica Benemerenza con le relative motivazioni: https://servizi.comune.torino.it/consiglio/prg/intranet/display_testi.php?doc=T-M202616387)
Le dieci persone premiate hanno voluto esprimere gratitudine alla Città.
Mauro Glorioso, intervenendo da remoto, ha ricordato come la comunità torinese, in particolare quella accademica, gli sia rimasta accanto con grande generosità nei tre anni successivi agli eventi che lo hanno costretto ad allontanarsi e ha sottolineato come questa benemerenza rappresenti per lui un onore e uno stimolo a proseguire con dedizione la professione medica, non escludendo un futuro ritorno a Torino. Juri Nervo ha condiviso una riflessione nata dal suo lavoro in carcere e nelle scuole, citando l’esempio mai dimenticato dello storico cappellano padre Ruggero Cipolla, invitando tutti a riflettere sulla responsabilità individuale ed esortando ciascuno a diventare in prima persona un costruttore di pace nella vita quotidiana. Luciano Dematteis ha espresso l’auspicio che in futuro sempre più persone possano ottenere questo riconoscimento per il bene che fanno sul territorio mentre Augusto Grilli ha dedicato la benemerenza alla moglie, con cui condivide vita e carriera artistica da 59 anni. Ha ricordato la scelta di lasciare il lavoro da ingegnere per fondare la compagnia teatrale e la Fondazione Marionette Grilli, nate con l’obiettivo di donare gioia al pubblico, un modo per regalare sollievo e un sorriso capaci di aiutare le persone ad affrontare i problemi quotidiani con un animo diverso.
I due agenti della Polizia di Stato Lorenzo Virgulti e Alessandro Calista, esprimendo ringraziamento alla Presidente del Consiglio Comunale e al Sindaco, hanno rivolto un pensiero a tutte le donne e a tutti gli uomini che svolgono il loro lavoro nelle forze dell’ordine lontano dai riflettori
Mario Mazzei ha dedicato l’onorificenza alla sua famiglia sottolineando il valore del rispetto per il lavoro. Ha espresso orgoglio per la continuità generazionale della storica azienda “Deagostini Biliardi”, presidio artigianale e sociale in un quartiere complesso come Barriera di Milano. Per Marco Pugliese (ZanzibarHelp ets) ha ritirato il riconoscimento l’amico Enrico Bonino dedicandolo ai volontari e alle famiglie di ZanzibarHelp, definendolo uno stimolo a continuare il percorso di solidarietà verso i più fragili.
A nome di oltre 140 skater e delle loro famiglie, Riccardo Minardi ha ritirato il riconoscimento per l’associazione 4Wheels Skate School, una benemerenza, ha evidenziato, che premia il senso di comunità. Ha sottolineato l’impegno dell’associazione nel trasmettere il valore degli spazi pubblici come patrimonio collettivo, ribadendo che questo riconoscimento stimola a fare ancora di più per lo sport e per il bene comune della città.
Infine Stefania Ferrero ha dedicato il premio alla famiglia che ha sempre sostenuto la sua indipendenza e la sua carriera in ambito internazionale nella robotica. Ha infine sottolineato l’importanza di inserire sempre più donne nelle discipline STEM e di preservare la centralità dell’aspetto umano e multidisciplinare come vera ricetta per il futuro.

Da CittAGora’. Le foto sono di Gianluca Platania – redazione web Città di Torino

Sharing monopattini, interpellanza di Scanderebech

E’ stata discussa oggi in Consiglio comunale l’interpellanza presentata dalla Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Federica Scanderebech per fare chiarezza sull’applicazione delle nuove disposizioni del Codice della Strada riguardanti i monopattini elettrici e sulle differenze nell’attività di controllo tra Torino e Milano.

Dichiara SCANDEREBECH (FI): “Questa interpellanza nasce da una domanda molto semplice: perché a Torino si continua a tollerare una situazione che sta diventando sempre più pericolosa? Mi riferisco in particolare ai monopattini elettrici in sharing, che stanno evidenziando gravi criticità sotto il profilo della sicurezza stradale. Gli incidenti sono in aumento: dalla data di entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo del casco sono stati 577 con un totale di 4 deceduti e 552 feriti; dall’entrata in vigore della nuova normativa, si registrano quasi due casi al giorno, con un totale di 52 feriti. Ogni settimana si leggono notizie di persone coinvolte in sinistri, anche gravi, con un conseguente aggravio per i Pronto Soccorso. Pedoni investiti, anziani costretti a scansarsi sui marciapiedi, conducenti senza casco, due persone sullo stesso monopattino, mezzi che circolano contromano o attraversano gli incroci con il rosso: per molti utenti il Codice della strada sembra non esistere. Questa non è mobilità sostenibile. Questa è anarchia.”
Aggiunge SCANDEREBECH(FI): “Il Governo è intervenuto introducendo regole più severe: casco obbligatorio, contrassegno identificativo, assicurazione e sanzioni. Ma le regole servono solo se vengono fatte rispettare. A Milano, appena entrate in vigore le nuove disposizioni, sono partiti i controlli e sono state elevate decine di sanzioni fin dai primi giorni. A Torino, invece, continuiamo a registrare pochissime multe e controlli praticamente inesistenti. Non si può giustificare questa situazione richiamando la carenza di agenti della Polizia Locale: si tratta di una precisa scelta politica dell’Amministrazione di centrosinistra, che ha deciso di privilegiare la prevenzione rispetto alla repressione. Un’impostazione che lo stesso Assessore ha dichiarato in Aula e che, nei fatti, si traduce in un’applicazione troppo debole delle regole.”
Continua SCANDEREBECH (FI): “Il messaggio che passa è devastante: a Torino chi viola le regole può continuare a farlo senza particolari conseguenze. Mentre molti privati si stanno adeguando alle nuove disposizioni, i servizi di monopattini in sharing risultano ancora inadempienti. E allora pongo una domanda politica: quanto ancora dobbiamo aspettare? Quanti altri incidenti dovranno verificarsi prima che questa Amministrazione prenda atto che il sistema attuale non funziona e intervenga con decisione?”
Conclude SCANDEREBECH (FI): “In molte città, anche all’estero, si è arrivati a limitare fortemente o addirittura a sospendere il servizio di monopattini in sharing perché i rischi per la sicurezza erano diventati insostenibili. Credo che anche Torino debba avere il coraggio di aprire questa discussione. Se non si riesce a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza di pedoni e automobilisti, bisogna valutare seriamente la sospensione del servizio. La sicurezza deve venire prima di tutto.“

Dal oggi torna attivo l’autovelox in corso Unità d’Italia

 

Dopo il necessario periodo di pre-esercizio e la posa della segnaletica prevista dalla normativa, dalla mezzanotte di lunedì 6 luglio entra ufficialmente in funzione il nuovo autovelox fisso di corso Unità d’Italia.

Il nuovo impianto per il controllo elettronico della velocità, regolarmente approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è collocato sulla passerella ciclopedonale sopraelevata nei pressi della Scuola di Amministrazione Aziendale. L’apparato rileverà automaticamente da remoto, con fotogrammi, le infrazioni per il superamento del limite di velocità di 70 chilometri orari.

La fornitura e la realizzazione del nuovo impianto sono state affidate a 5T, società in house della Città di Torino, per un totale di 198mila euro.

L’autovelox, la cui presenza sarà segnalata dall’apposita segnaletica prescritta dal Ministero, rileverà e terrà traccia dei veicoli che oltrepassano il limite di velocità consentito e invieranno al centro di controllo di 5T i dati e le immagini dei transiti per le operazioni di accertamento e verbalizzazione da parte della Polizia Locale. Non sarà tenuta traccia di dati sensibili e immagini relative a veicoli che non risultino in presunta violazione.

TorinoClick

Chiharu Shiota: The Soul Trembles vince i Touchpoint Awards Engagement

La campagna di comunicazione integrata per la mostra 

Torino, 3 luglio 2026 – La campagna di comunicazione ideata dall’agenzia Melismelis per la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino ha ricevuto il premio Premio Comunicazione integrata on/off nell’ambito dei Touchpoint Awards Engagement, che si sono tenuti il 2 luglio alla Fabbrica delle Lampadine di Milano.

Un riconoscimento che premia la capacità di costruire attorno a un progetto espositivo un racconto che ha saputo raggiungere pubblici diversi utilizzando canali e linguaggi differenti, con coerenza e forza comunicativa, trasformando il contatto tra museo e persone in relazione, partecipazione e valore.

La mostra, la prima grande retrospettiva italiana dell’artista giapponese Chiharu Shiota, nasce dalla volontà di superare la dicotomia mostra temporanea/collezione permanente proponendo invece un progetto trasformativo ed esperienziale che trascende l’idea di esposizione per concentrarsi sulla narrazione del museo come luogo di cura e di emozione, dove la visita diventa un percorso narrativo trasformativo

Il risultato è stato straordinario: oltre 180.000 visitatori in nove mesi di apertura, numeri che collocano The Soul Trembles tra le esposizioni di arte contemporanea più visitate in Italia negli ultimi anni.

Il premio riconosce il lavoro di un’intera squadra che ha saputo tradurre la complessità dell’opera di Shiota rendendolo accessibile al grande pubblico anche attraverso un progetto di comunicazione ambizioso e coerente. Le installazioni dell’artista giapponese, capaci di evocare memoria, perdita e connessione umana, hanno trovato nella campagna ideata da Melismelis in sinergia con le competenze interne della Fondazione Torino Musei – la creatività del videomaker Alessandro Muner, l’ufficio comunicazione e lo staff del museo – una voce visiva e narrativa riconoscibile, emozionante, capace di generare conversazione ben oltre il circuito tradizionale dell’arte.

Questo premio è la conferma che lavorare in sinergia, condividendo un obiettivo e delle modalità comuni, paga“, dichiara Davide Quadrio, direttore del MAO di Torino. “La mostra di Chiharu Shiota ha dimostrato che un museo civico può competere ai massimi livelli, non solo sul piano scientifico, ma anche su quello della comunicazione e i 180.000 visitatori sono la misura più concreta di questo successo.

Saldi, bene ma senza esagerare. A Torino e provincia previsti acquisti per 153 milioni

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Ascom chiede regole uguali per negozi e online

Sono iniziati sabato 4 luglio i saldi estivi in Piemonte, termineranno il 29 agosto. Buona presenza di clienti nei negozi, senza vero e proprio affollamento: si vedrà nei prossimi giorni. In centro anche la presenza di turisti ha dato riscontri positivi. La situazione è ben diversa in periferia. Secondo le stime di Confcommercio, ogni famiglia spenderà mediamente 201 euro, pari a circa 91 euro a persona. A livello nazionale il giro d’affari atteso è di 3,2 miliardi di euro, mentre in Piemonte la spesa complessiva dovrebbe raggiungere i 290 milioni. Di questi, circa 153 milioni riguarderanno Torino e la sua provincia.

Per Ascom Confcommercio Torino e provincia l’avvio dei saldi rappresenta un momento importante sia per gli operatori commerciali sia per i consumatori, ma torna anche il tema del rispetto delle regole e della concorrenza con il commercio online.

«Il saldo è importante per il commerciante come per il consumatore – sottolinea la presidente di Ascom Confcom Torino e provincia Maria Luisa Coppa –, soprattutto oggi, con tante famiglie che aspettano gli sconti per fare acquisti che altrimenti rimanderebbero o non farebbero del tutto».

Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d’Aosta inizieranno i saldi nella stessa giornata, una scelta condivisa per evitare squilibri competitivi tra regioni confinanti. Secondo Ascom, però, il problema resta quello delle promozioni anticipate all’interno dello stesso territorio, nonostante la normativa vieti vendite promozionali nei trenta giorni precedenti l’inizio ufficiale dei saldi.

«Eppure, la norma è chiara – ricorda la presidente Coppa –: nei trenta giorni prima dell’avvio ufficiale non si possono fare vendite promozionali. Invece, c’è chi lo fa con la certezza di farla franca. E non solo piccole realtà, anche importanti gruppi del centro di Torino anticipano gli sconti, creando un grave danno a tutta la categoria».

Altro tema evidenziato dall’associazione è quello dell’e-commerce, ritenuto ancora soggetto a regole differenti rispetto ai negozi tradizionali.

«L’e-commerce è un problema sentito in modo fortissimo dai nostri imprenditori – afferma la presidente Coppa –. La soluzione c’è ed è: “stesso mercato, stesse regole”. Oggi, invece, chi le rispetta non è tutelato e chi le aggira riempie il cassetto. Si pretende rigore dal negozio di vicinato sui trenta giorni e sulla trasparenza del prezzo, mentre online tutto questo non esiste. Un’asimmetria che, nei saldi, diventa ancora più evidente».

Ascom osserva inoltre che il nuovo dazio di 3 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE, entrato in vigore dal 1° luglio, interessa soprattutto le piattaforme orientali e ha un impatto limitato sulla concorrenza esercitata dai grandi operatori del commercio elettronico.

L’inizio dei saldi coincide anche con un periodo di forte presenza turistica in città. Manifestazioni come il Kappa FuturFestival contribuiscono infatti ad aumentare l’afflusso di visitatori, con ricadute positive anche per il commercio.

«La città sa attrarre: il Kappa FuturFestival di questi giorni è ormai atteso anche dai commercianti – conclude la presidente Coppa –, perché porta un pubblico con elevata capacità di spesa che si ferma qualche giorno a Torino e fa volentieri shopping».

Per i negozianti del settore moda, il principale punto di forza resta la qualità dell’offerta e il rapporto diretto con la clientela.

Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Confcom Torino e provincia, conferma che «la nostra forza è la garanzia della qualità. Dietro ogni capo c’è un lavoro di ricerca e selezione: mesi a scegliere collezioni, materiali e proposte su misura per la clientela. Sta diventando piuttosto chiaro che il commerciante ti difende dal fake e dal fast fashion: negozio vuol dire serietà, online vuol dire incognita. E durante i saldi è la fiducia nel commerciante a fare la differenza».

Secondo Orecchia si sta tornando a un modo più tradizionale di vivere i saldi, con acquisti orientati soprattutto a capi destinati all’uso quotidiano e con una crescente attenzione alla qualità del servizio.

«Tornano i saldi “classici” – conclude Roberto Orecchia –: le persone comprano il capo che usano tutti i giorni, con sempre maggiore consapevolezza. Ed è la relazione a fare la differenza: la persona che ti accoglie e ti ascolta anche nei momenti più caotici. In negozio provi il capo, verifichi la taglia, eviti l’acquisto sbagliato, hai la certezza dell’autenticità e una garanzia con un volto e un nome. Inoltre, ogni acquisto sotto casa sostiene l’occupazione del territorio e tiene vive le vie. Questo l’online non potrà mai replicarlo».

A spiegare il significato dei saldi dal punto di vista del commerciante è anche Piero Sacchi, titolare del negozio Y di piazza San Carlo, che richiama l’origine stessa degli sconti di fine stagione.

«Il saldo nasce da una ragione semplice: quando un capo ha compiuto il suo percorso stagionale e non ho più tutte le taglie e l’assortimento non è più completo, quel prodotto perde un po’ di valore. È per questo che lo si propone a un prezzo minore; è un atto di serietà verso il cliente. Non significa che prima ci lucrassi sopra: riconosco che il cliente non ha più l’intera collezione a disposizione, ma ciò che resta dopo una stagione. Se trova il capo che gli piace, lo paga meno».

Lo stesso commerciante spiega che gli sconti saranno progressivi nel corso della stagione.

«Partiremo dal 20% – spiega Sacchi –, per poi aumentare via via che diminuisce la disponibilità. Chi invece fa sconti tutto l’anno, compie un’altra operazione, con altri significati. La serietà sta nel dire con chiarezza che quel capo vale meno quando la collezione non è più completa, ma il servizio e la qualità restano gli stessi».

Anche nei quartieri cittadini diversi dal centro storico l’avvio dei saldi è atteso con interesse.

«In Crocetta – sottolinea Gianluca Fabris, titolare di Fabris Abbigliamento – la stagione dei saldi resta un momento molto atteso, come dimostra anche il calo della domanda nelle settimane precedenti. I nostri clienti approfittano degli sconti per acquistare capi già individuati. Puntiamo sulla trasparenza, sulla qualità e sulla consulenza, spiegando tessuti, tagli e le differenze di prezzo. Saremo aperti anche domenica per rispondere a questa attesa».

Nei centri della provincia i saldi saranno accompagnati da numerose Notti Bianche, con negozi aperti fino a tarda sera, spettacoli, musica e iniziative di animazione. Tra gli appuntamenti in programma figurano quelli di Chivasso, Ciriè, Rivarolo, Settimo Torinese e Venaria Reale.

«Negli ultimi anni – spiega Massimo Testa, titolare del negozio di abbigliamento Class Collection di Rivarolo – c’è molta confusione sulla data d’avvio dei saldi e l’attesa, chiaramente, non è più quella di un tempo. Quello che, però, continua a funzionare, in una realtà cittadina come Rivarolo, è legarli a un evento capace di animare il territorio. La notte bianca si fa da vent’anni e richiama tutto il Canavese. Unire festa, musica ed enogastronomia allo shopping è una boccata d’ossigeno per il commercio, perché porta in centro persone che altrimenti non ci sarebbero. È così che il saldo torna a essere un momento atteso. Cambiano anche i comportamenti d’acquisto: nella prima parte dei saldi si compra soprattutto per necessità, mentre verso fine agosto prevale l’occasione, l’acquisto per sfizio di chi trova il capo giusto al prezzo giusto».

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi Confcommercio, il valore complessivo dei saldi estivi 2026 raggiungerà i 3,2 miliardi di euro. Le famiglie che effettueranno acquisti in saldo saranno circa 16,1 milioni, con una spesa media di 201 euro per nucleo familiare.

Per acquistare in sicurezza, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano alcune regole fondamentali. Il cambio del prodotto resta generalmente a discrezione del negoziante, salvo i casi di merce difettosa o non conforme previsti dal Codice del Consumo. La prova dei capi non è obbligatoria, mentre i pagamenti elettronici devono essere accettati. I prodotti in saldo devono essere stagionali o soggetti a deprezzamento e il cartellino deve riportare il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo finale, nel rispetto della normativa vigente.