Il settore estrattivo nella Regione Piemonte è un comparto molto importante che riguarda 424 siti sparsi nelle varie province del nostro territorio e dà lavoro a più di 1200 addetti (il 75% delle imprese ha fino a 10 dipendenti) che, con l’indotto, arrivano a oltre 200.000 occupati, per un settore dalle alte potenzialità.

Proprio per questo motivo l’Assessore alle attività estrattive e alle attività economiche e produttive, Andrea Tronzano, ha programmato una serie di visite nei vari siti delle differenti province, volto a conoscere e valutare il contesto in cui operano alcune attività imprenditoriali di sistema del Piemonte. Come ha ricordato l’Assessore si tratta di: “visite utili per comprendere appieno l’attività e l’operatività di un settore quanto mai importante per l’economia piemontese”.
La Regione sta lavorando alla predisposizione del Prae (Piano Regionale delle Attività Estrattive) e questi incontri vanno anche nella direzione di una maggiore collaborazione rispetto al lavoro che verrà sviluppato nei prossimi mesi. Il confronto con il mondo imprenditoriale e con quello degli amministratori locali è, inoltre, fondamentale per la costruzione della futura programmazione dei Fondi Europei. La settimana scorsa è stata effettuata una prima visita alla Cava Escosa e a quella degli Olmi presso il comune di La Loggia (TO), alle Cave Germaire a Carignano (TO). Successivamente nei giorni scorsi la visita è proseguita nella zona di Luserna San Giovanni e prossimamente in quelle del VCO e in altri siti della Regione
E’ bastata una forte pioggia battente per un giorno e mezzo e gli equilibri sono saltati nel Cuneese a Limone Piemonte e lungo il corso del Tanaro a Garessio, con danni superiori all’alluvione del 1994. Un vero e proprio disastro che segna in modo evidente il cambiamento del clima e delle stagioni, ma che indica anche in modo inequivocabile errori e inerzie Imperdonabili. Sono crollate villette costruite ai bordi di torrenti che mai si sarebbero dovute costruire in quei terreni. Ogni volta è sempre lo stesso ritornello: si interverrà in futuro sul piano delle prevenzione. Ricordo le sterili litanie di Chiamparino. Va riconosciuto che la Protezione civile piemontese che non aveva brillato nel periodo piu’ drammatico della pandemia, si e’ mossa subito e bene. E va detto che il Presidente Cirio in questa occasione sta dando il meglio di se’ con un impegno personale impensabile nei suoi predecessori.