ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 40

I diplomi di “Ingegneria e gestione integrata delle reti autostradali”

AUTOSTRADE PER L’ITALIA: 19 I DIPLOMATI NELLA SECONDA EDIZIONE DEL MASTER IN “INGEGNERIA E GESTIONE INTEGRATA DELLE RETI AUTOSTRADALI”

Diplomi consegnati dall’AD Roberto Tomasi agli under 30, che vedono confermata l’assunzione a tempo indeterminato nel Gruppo proseguendo, così, il percorso iniziato due anni fa con l’inserimento in apprendistato di Alta Formazione. 

 

Con la consegna dei diplomi da parte dell’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi, si è chiusa ieri la seconda edizione del Master universitario di secondo livello in “Ingegneria e gestione integrata delle reti autostradali”, percorso di formazione dedicato a ingegneri under 30, esperti delle infrastrutture stradali con competenze nel settore digitale e tech. I neodiplomati, che vedono confermata l’assunzione a tempo indeterminato nel Gruppo dopo i due anni di inserimento in apprendistato di Alta Formazione, potranno, sin da subito, contribuire alla crescita dell’azienda e partecipare da protagonisti alla strategia per una mobilità sempre più sostenibile. Il master è nato grazie alla partnership tra Autostrade per l’Italia e quattro eccellenze del contesto universitario, il Politecnico di Torino, la Scuola Master e Formazione Permanente del Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e il PoliMI Graduate School of Management. 

 

I ragazzi e le ragazze, in questi due anni di formazione e apprendistato, hanno alternato momenti di studio in aula con altri di formazione sul campo, entrando direttamente a contatto con le diverse realtà del Gruppo Aspi, dalle Società controllate alle Direzioni di Tronco, e confrontandosi così con le varie situazioni che quotidianamente popolano l’attività della vita autostradale. Inoltre, sono stati formati nella ricerca e attuazione di soluzioni innovative nell’ambito della gestione integrata delle reti autostradali, grazie a un programma teso a rafforzare competenze ingegneristiche di progettazione, gestione trasportistica, manutenzione e controllo delle infrastrutture stradali, competenze digitali applicate all’infrastruttura (Monitoraggio IoT, Infrastrutture Smart Mobility), oltre a competenze manageriali di project management.

 

Quella di oggi è stata anche l’occasione per mostrare i risultati ottenuti dal Gruppo, i progetti portati avanti per rigenerare le infrastrutture attraverso la sperimentazione di soluzioni digitali che nel medio e lungo periodo possano far arrivare a un’autostrada completamente automatizzata, in grado di accogliere un numero maggiore di veicoli e di inviare agli utenti sempre più informazioni utili in tempo reale.

 

L’iniziativa nasce in seno ad Autostrade Next Generation, framework che raccoglie tutti i progetti strutturati di formazione e inserimento in azienda, nato nell’ambito del più vasto programma di Autostrade del Sapere, avviato dal Gruppo Aspi attraverso una fitta rete di sinergie con scuole, Università e centri di ricerca finalizzata a produrre “saperi” in grado di far fronte alle grandi sfide nel mondo della mobilità.

 

La cerimonia, che si è svolta all’Auditorium Energy Center del Politecnico di Torino, è stata aperta con i saluti del Direttore della Master School Paolo Neirotti, del Professore Daniele Rocchi del Politecnico di Milano, e collegato da remoto, del Direttore PoliMI Graduate School of Management Vittorio Chiesa, per poi passare agli interventi di Gian Luca Orefice, Direttore  Human Capital and Organization di Autostrade per l’Italia, di Daniele Peila, Direttore scientifico del Master e Professore Ordinario, Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI), Politecnico di Torino, e di Antonio Calabrese, Professore Associato presso la Graduate School of Management del Politecnico di Milano.

Bennet promuove il talento

Il 2024 di Bennet si conferma come un anno all’insegna della promozione del talento, sul territorio ma anche all’interno all’azienda. Si è svolta infatti  presso la sede di Montano Lucino la cerimonia di premiazione di ‘Il bello di stare insieme’, una delle ultime iniziative promosse da Bennet per esercitare concretamente un ruolo attivo generando valore culturale e sociale.

Il progetto ‘Il bello di stare insieme’ ha visto la collaborazione dell’azienda con gli studenti del corso di Design del Tessile della Scuola Oliver Twist di Cometa, realtà impegnata nell’accoglienza e nella formazione di ragazzi e ragazze. Agli studenti Bennet ha chiesto di disegnare la prossima collezione, la quarta, delle nuove shopper riutilizzabili. La relazione di Bennet con Cometa, già attiva in passato, si è così aperta a una nuova prospettiva: da sostegno economico con contributi diretti o raccolta fondi, si è trasformata in una vera partnership educativa e formativa con lo sviluppo congiunto di un progetto tangibile.

Per la scuola Oliver Twist, fondata nel 2003, si è trattato di un incarico professionale conferito da un cliente esterno. Non un’esercitazione, quindi, ma un lavoro che ha messo gli studenti a confronto con strategie e azioni di comunicazione e design, dalla condivisione di un brief alla realizzazione dei prototipi da portare in produzione. Consigliati da Bennet e dai creativi dell’agenzia di comunicazione di Bennet stessa, DDB Italia, i ragazzi e le ragazze di Cometa hanno sviluppato numerose proposte originali intorno al concept che dà il nome all’iniziativa, ‘il bello di stare insieme’.

La scelta finale è caduta sui soggetti presentati da Vittoria Sommaruga, che con la tecnica del fumetto e un tono di voce sorridente e lieve ha rappresentato i possibili dialoghi tra una pasta a forma di farfalla e un pomodoro, un pezzo di formaggio e una pera, tra il pane ed il cioccolato.

Vista l’alta qualità dei risultati ottenuti, Bennet ha deciso di valorizzare anche altri lavori particolarmente meritevoli: Cristina Croci e le sue bustine del the piene di messaggi; Linda Secchi e l’idea della lista della spesa in cui non deve mancare l’amore; Giulia Villa e i suoi insoliti disegni sull’energia yin e yang dei cibi e Martina Leo con un originale puzzle di frutta e verdura.

Collaboriamo da tempo con Cometa, una delle realtà educative più significative del nostro territorio – ha dichiarato Riccardo Ranucci, direttore marketing e comunicazione di Bennetne conosciamo la serietà e l’impegno verso i giovani. Sono i partner più adatti per incidere in modo responsabile e socialmente utile sul territorio e sulle nuove generazioni. È di straordinaria importanza investire sul futuro e sulla professionalità di chi sta diventando adulto. Volevamo che i giovani delle classi selezionate da Cometa per il nostro progetto entrassero in contatto con il mondo del lavoro e ne conoscessero i meccanismi, pur in un contesto protetto. Mettersi alla prova su progetti reali, che non restano sulla carta ma sono destinati ad andare in produzione, è un buon modo per rivelare talenti e capacità, testando il mondo del lavoro e le logiche che adotta. Bennet è stata premiata con risultati eccellenti e un ottimo sforzo creativo di tutti”.

Gli studenti hanno accettato la sfida della commessa con entusiasmo ma anche timore, vista l’importanza del compito assegnato – ha commentato Silvia Testin, tutor della Scuola Oliver Twist di CometaNel percorso fatto sono stati molto utili i feedback in ogni fase di progetto da parte dei professionisti della comunicazione di Bennet. Hanno aiutato ragazzi e ragazze a concretizzare l’idea creativa e il suo sviluppo. Uno sguardo diverso, esterno alla scuola, sui loro elaborati è stata occasione di confronto e di crescita critica importantissima”.

Il lancio della nuova collezione delle shopper Bennet è previsto per la fine del 2024. Una quota delle borse vendute sarà devoluta a Cometa.

Negli ultimi anni, Bennet ha investito risorse e tempo nella preparazione dei propri collaboratori e nella valorizzazione dei loro talenti, con oltre 30mila ore di training nel 2023, dedicate a tutti i livelli professionali dell’azienda.

Dal people management che attraverso un percorso di sensibilizzazione permette di rafforzare in azienda la cultura del feedback, al percorso di e-learning, dedicato alle cassiere fornendo gli strumenti per interpretare e gestire le obiezioni dei clienti, aumentando così consapevolezza e benessere delle operatrici stesse.

Per i collaboratori che nei punti vendita operano nei reparti freschi di salumeria, gastronomia, ortofrutta sono stati svolti corsi in collaborazione con l’Università dei sapori di Perugia e in partnership con società esterne di alta formazione, per approfondire e migliorare le conoscenze merceologiche e le competenze pratico – operative.

Bennet coltiva inoltre da tempo rapporto diretto con le scuole del territorio, in particolare con gli istituti alberghieri, per i quali struttura con regolarità percorsi formativi utili a orientare gli studenti avvicinandoli al mondo del lavoro nei reparti pasticceria, gastronomia, panetteria.

Essere al centro dell’attenzione del cliente per assortimento, qualità del servizio, richiede una ricerca costante e un rinnovamento continuo di organizzazione e di metodologie – ha aggiunto Adriano De Zordi Amministratore Delegato di BennetCiò che può essere appreso e migliorato può creare inoltre maggiore benessere per tutti. Essere preparati al cambiamento significa saper affrontare le sfide del futuro con la serenità di coloro che conoscono i mezzi per vincerle”.

Infrastrutture di trasporto: accordo tra Politecnico e Autorità di regolazione

L’innovazione tecnologica nei servizi

Le due istituzioni si impegnano a collaborare in attività di ricerca e formazione per diffondere una cultura avanzata nel settore della regolazione dei trasporti e a sostenere lo sviluppo innovativo dei servizi e delle infrastrutture di mobilità

 

Il Politecnico di Torino e l’Autorità di regolazione dei trasporti hanno siglato  un accordo di collaborazione per svolgere attività e progetti di studio, ricerca e formazione, con interesse condiviso nell’ambito dell’innovazione tecnologica e delle conseguenti evoluzioni nei singoli segmenti del trasporto. Al centro della rinnovata sinergia, la diffusione di una cultura avanzata delle discipline afferenti alla regolazione dei trasporti, con l’intento di stimolare lo sviluppo delle competenze, gli approfondimenti e le attività di ricerca su tematiche di attuale interesse nei diversi ambiti di trasporto.

A tale scopo, l’accordo promuove iniziative rivolte sia agli studenti – attraverso moduli dedicati all’interno dei corsi di studio, programmi formativi post laurea e tirocini curriculari – sia indirizzate alla comunità accademica – tramite la promozione di convegni, tavole rotonde e seminari tra esperti del settore.

L’accordo, della durata di tre anni, impegna le due istituzioni a cooperare in programmi di ricerca per sperimentare modelli di mobilità all’avanguardia, che rispettino le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto e il contenuto minimo dei diritti che gli utenti possono esigere nei confronti dei gestori dei servizi e delle infrastrutture di trasporto.

Condivisione degli spaziaccesso alle rispettive banche dati e partecipazione dei propri esperti alle iniziative in programma: sono questi alcuni dei punti su cui convergono le aspettative dei due committenti, impegnati nel trasmettere alle giovani generazioni di lavoratori competenze specifiche relative al settore dei trasporti. Un impegno che guarda alle prossime sfide globali, dalla lotta al cambiamento climatico, alla gestione etica delle nuove tecnologie, con attenzione costante alla salvaguardia dei diritti dei cittadini.

Pil Piemonte, l’economia torna a crescere

PIL PIEMONTE: SEGNALI POSITIVI NEL PRIMO TRIMESTRE DEL 2024, L’ECONOMIA TORNA A CRESCERE

Si è registrato un +0,7% rispetto allo stesso trimestre del 2023, meglio della media nazionale ed europea. La stima è fatta dal Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino, attraverso lo strumento del PILNOW che anticipa di 2 anni le statistiche ufficiali.

Torna a sbuffare, in questo primo scorcio del 2024, la locomotiva economica piemontese: segnali positivi vengono dalle stime del Pil regionale realizzate dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino attraverso lo strumento del PILNOW, che è in grado di dare indicazioni sull’andamento economico regionale, anticipando di ben 7 trimestri le statistiche ufficiali. Il primo trimestre di quest’anno si è chiuso con un +0,7% (rispetto al I trimestre del 2023), un dato migliore della media nazionale (+0,6%) e di quella europea (+0,5%), ma soprattutto rappresenta un’inversione di tendenza in confronto all’ultimo trimestre del 2023, quando si era registrato un -0,5%. Recessione evitata, dunque, con il ritorno in terreno positivo dopo un solo trimestre. E sono già positive le stime per i primi due mesi del secondo trimestre.

Nel dettaglio, la crescita è stata sostenuta dal miglioramento del credito ai consumi e agli investimenti interni, dal turismo e, inoltre, dall’aumento dei trasporti, indicatore coincidente tanto di consumi quanto di attività produttive in corso. L’export ha tenuto, nonostante un rallentamento che, però, è stato inferiore rispetto a quello registrato a livello nazionale. C’è da tenere presente la debolezza dell’economia della Germania (-0,2% il Pil trimestrale), che è il maggiore mercato di sbocco per le esportazioni regionali. Da sottolineare anche che continua ad essere sotto la media italiana l’andamento della CIG, sia pure in crescita tendenziale. A livello locale come a livello nazionale hanno positivamente inciso i bonus edilizi, mentre sta arrivando la “benzina” fornita dal Pnrr. Il PILNOW piemontese vale 136 miliardi di euro a prezzi costanti del 2015 e 156 miliardi a prezzi correnti: in media per ogni abitante il Pil prodotto in Piemonte è di 36.700 euro all’anno; 300 euro in più rispetto al trimestre precedente e superiore alla media nazionale (35.600 euro).

Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino: “Registriamo una resilienza confortante delle imprese della nostra regione, nonostante un quadro generale ancora condizionato dalle turbolenze internazionali. È probabile che imprese e consumatori abbiano anticipato con il loro sentiment il previsto ribasso dei tassi di interesse della Bce per giugno. Certo, se non ci fosse, potremmo avere un contraccolpo congiunturale”.

Il Presidente di Unioncamere Piemonte ha commentato: “I segnali positivi che ci arrivano dalle stime del Pil regionale fatte dal Comitato Torino Finanza presso la Camera di commercio di Torino ci mostrano un Piemonte che, su più fronti, continua a resistere alle sfide endogene ed esogene. Come Camere di commercio affianchiamo le imprese nel loro percorso di sviluppo e crescita, anche internazionale, fornendo concreti strumenti di ausilio sia nel campo della trasformazione digitale che green, nuove frontiere della nostra economia”.

 

Parla con me: “Turismo e formazione, il connubio perfetto”

Viaggiare e apprendere

Giovedì 6 giugno alle ore 18.00, Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist e fondatrice di “Parla Con Me”, sarà in diretta per parlare di temi di cui ultimamente sta parlando in maniera più approfondita:

l’importanza della formazione all’interno del settore turistico, del canale horeca e dell’accoglienza.

La puntata, intitolata ” Viaggiare e apprendere: turismo e formazione, il connubio perfetto “, vedrà la partecipazione di relatori illustri quali:

  • Claudia Ferrero – Founder Horeca Job Srl

  • Emanuela Spernazzati – Consulente di carriera e LikedIn Top Voice

  • Maurizio Fiengo – Tutor Politiche Attive del Lavoro

Partendo dal presupposto che il settore Ho.Re.Ca. richiede sempre di più persone qualificate e professionalmente pronte al fine di accogliere in maniera professionale il cliente, è necessario parlare di quanto sia importante effettuare una ricerca del personale da parte dell’azienda in maniera mirata proprio al fine di migliorare la qualità del servizio che aiuta a far crescere il business e la professione delle persone.

Le persone giuste con le quali parlare di questo tema saranno proprio gli addetti al lavoro, da Horeca Job Srl, che propone un servizio innovativo a chi offre e cerca lavoro nel mondo Ho.re.ca. (ristorazione, catering, strutture alberghiere) al consulente di carriera e al tutor delle politiche attive del lavoro. Esperti nella selezione, nella formazione e nella ricerca mirata del lavoro.

Il lavoro è una cosa seria, non ci si improvvisa e non si può pensare di ricoprire un lavoro senza essere formati!

“Parla Con Me” sarà trasmesso in diretta sulla pagina LinkedIn Top Voices e Facebook di Simona Riccio, oltre al canale YouTube di Parla Con Me. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno condivisi attraverso i canali social ufficiali.

La missione di “Parla Con Me” si estende al coinvolgimento dei giovani, promuovendo un cambio generazionale in un mondo che richiede consapevolezza e sostenibilità. Per riascoltare le puntate e per ulteriori informazioni, visitate il sito ufficiale www.parlaconmeofficial.it.

Vi invitiamo a partecipare giovedì 6 giugno alle ore 18.00

Per riascoltare tutte le edizioni precedenti potete visitare il sito www.parlaconmeofficial.it

Giornata dell’Ambiente, l’impegno di Poste Italiane a Torino

Le Nazioni Unite hanno designato il 5 giugno World Environment Day, per sottolineare l’importanza della protezione e salvaguardia dell’ambiente e Poste Italiane rinnova anche quest’anno il suo impegno con una serie di interventi concreti in provincia di Torino a favore della sostenibilità ambientale e di uno sviluppo eco-compatibile.

Sul fronte delle emissioni di anidride carbonica, Poste Italiane si è impegnata entro il 2025 ad una riduzione del 30% e nel 2030 al raggiungimento della Carbon Neutrality, cioè il bilanciamento tra le emissioni di gas serra generate e quelle riassorbite attraverso il piano di rinnovo della flotta aziendale. Entro la fine del 2024, inoltre, è prevista la totale sostituzione del parco veicoli di Poste Italiane per un totale di 26 mila mezzi green.

Attualmente sono già 516 i mezzi elettrici entrati in funzione in provincia di Torino, pari al 51% dei mezzi totali, di cui 278 nella sola città di Torino pari al 71% dei mezzi in circolazione

Diversi anche gli interventi immobiliari realizzati nel corso di questi ultimi tre anni che hanno portato a un forte efficientamento energetico nella provincia di Torino.

Il progetto Led rappresenta da alcuni anni per le sedi della provincia di Torino uno degli interventi principali per contenere i costi energetici. L’iniziativa prevede la sostituzione negli immobili dei corpi illuminanti con lampade fluorescenti con la tecnologia Led per l’abbattimento (circa il 50%) dei consumi di energia elettrica e il risparmio dei costi di manutenzione legati alla maggior durata in ore dei corpi illuminanti. Il progetto prevede la sostituzione di oltre 300 lampade fluorescenti con i Led in 11 siti postali della provincia.

L’installazione del sistema fotovoltaico fa parte di un progetto di Poste più ampio che prevede l’installazione di impianti con una potenza media di circa 50kWp per un perimetro di potenza complessiva pari a circa 19MWp di picco totali a livello Italia, intervenendo su 400 siti di medie e grandi dimensioni tra cui anche alcuni Centri di Smistamento Postale. Il numero dei pannelli installato da Poste è specifico per ogni impianto fotovoltaico, nel rispetto della taglia degli immobili e delle caratteristiche tecniche.

Nel Nord-Ovest sono stati realizzati per l’anno 2023 l’installazione di 35 impianti di fotovoltaico di cui 20 in provincia di Torino

Anche in provincia di Torino è operativo il progetto “Efficientamento energetico”, che prevede la sostituzione di caldaie, di impianti di climatizzazione, regolazione impianti elettrici e di illuminazione interna ed esterna ed elementi isolanti dell’involucro delle sedi territoriali.

I volontari di Plastic Free per la Giornata dell’ambiente

 

 

Una straordinaria mobilitazione su tutto il territorio nazionale con i volontari di Plastic Free, la onlus impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, i quali entreranno in azione in 87 appuntamenti in Italia a cui si aggiungeranno 15 all’estero. Si celebreranno sabato 8 e domenica 9 giugno le giornate mondiali dell’Ambiente e degli Oceani con pulizie ambientali su spiagge, aree verdi e luoghi pubblici cittadini per rimuovere più plastica e rifiuti possibili. Cinque gli appuntamenti in Piemonte: si terranno clean up sabato 8 a Torino e Pianezza (TO) e Alessandria domenica 9 a Viverone (BI) e nuovamente Torino.

 

Saremo impegnati in clean up in contemporanea in Italia e all’estero per sensibilizzare sulle conseguenze dell’abuso di plastica e l’inquinamento prodotto dal suo frenetico utilizzo – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – L’unica vera soluzione è ridurre tutta quella superflua: il riciclo, infatti, non basta poiché non tutta la plastica è riciclabile e non tutta la plastica viene riciclata. L’impegno concreto dei nostri volontari – prosegue – testimonierà l’importanza cruciale di intervenire e agire sin da ora affinché si possa avere un Pianeta domani. Invitiamo i cittadini volenterosi, grandi e piccini, a prendere parte alle nostre iniziative: è sufficiente registrarsi gratuitamente sul sito www.plasticfreeonlus.it”.

 

Per il secondo anno consecutivo, a supportare i volontari sarà MINImain sponsor dell’evento nazionale targato Plastic Free. “MINI ha a cuore la salvaguardia dell’ambiente – dichiara Federica Manzoni, Head of MINI Italia – e la abbraccia con un impegno costante e concreto, che si sintetizza nel manifesto BIG LOVE FOR THE PLANET, integrato nella strategia di comunicazione BIG LOVE di MINI. Cinque parole che esprimono il desiderio di un mondo più pulito e sostenibile già nel presente, nonché un percorso per ridurre la CO2 nei processi produttivi e diventare un brand totalmente elettrico entro il 2030. In questo viaggio, Plastic Free si rivela un partner ideale, insieme al quale lavorare per un futuro migliore e perseguire obiettivi sempre più ambiziosi.”

 

Tutte le info sugli eventi su www.plasticfreeonlus.it/eventi

Data Quality e AI: impatto e livelli di preparazione nelle aziende

In occasione del suo 20esimo anniversario, Irion, azienda italiana di Data Management basata a Torino, ha presentato oggi presso l’ l’Environment Park la ricerca sviluppata in collaborazione con il Politecnico di Milano dal titolo: “Data Quality e AI: impatto e livelli di preparazione nelle aziende“.

La ricerca evidenzia che la qualità dei dati è fondamentale per sfruttare l’Intelligenza Artificiale, ma senza Data Management 3 aziende su 4 non sono pronte a utilizzare l’IA . Infatti, meno della metà delle imprese italiane si è già dotata di programmi di Data Management, evidenziando la lentezza del percorso di adozione di tecnologie e processi efficaci. La qualità dei dati è fondamentale per permettere la corretta implementazione dell’IA: solo grazie a informazioni corrette è possibile “addestrare” gli algoritmi in base alle proprie esigenzeottenendo risultati utili, affidabili e di valore, riuscendo così a cavalcare la tecnologia dell’Intelligenza Artificiale, rimanendo competitivi e continuando a investire nella crescita.

Inoltre, la ricerca mette in luce che solo il 20% delle aziende ha la consapevolezza di aver subito costi dovuti alla scarsa Data Quality, dato che sale al 41% quando si parla di aziende “AI-ready”. La mancanza di Data Quality, infatti, rappresenta una perdita economica generata per esempio da danni reputazionali, errori nella gestione dei processi, inefficienze, costi di compliance

Maggiori informazioni sono disponibili nel comunicato stampa di seguito e in allegato, mentre a questo link è possibile trovare la cartella stampa con le immagini.

Domande complicate e semplici risposte: elezioni, pessimismo e inflazione

IL PUNTASPILLI  di Luca Martina

Tra 5 mesi, il 5 novembre, l’anno elettorale più affollato della storia si concluderà in bellezza con la chiamata alle urne del popolo statunitense.

Beh in realtà non è esattamente così in quanto a dicembre si voterà ancora in Ghana, Sud Sudan, Uzbekistan, Croazia e Romania ma possiamo certamente ritenere quello americano l’evento più importante del 2024.

Ancora una volta il risultato appare in bilico e lo rimarrà probabilmente sino al fatidico martedì che segue il primo lunedì di novembre (questo prescrive la tradizione).

Il dibattito tra i due candidati, l’attuale presidente Biden ed il precedente Trump, non sta ancora appassionando l’elettorato e anche le loro vicende personali non spostano, per ora, l’ago della bilancia.

Quello che sembra evidente è che la crescita economica degli ultimi, non certo semplici anni, ha rallegrato molto di più gli investitori (il mercato azionario americano ha toccato ultimamente nuovi massimi, il 10% al di sopra dei livelli raggiunti prima dell’esplosione del conflitto russo-ucraino) che i cittadini americani.

Tutti i sondaggi indicano, infattim un diffuso pessimismo e una sostanziale insoddisfazione per lo stato delle cose e gli analisti si interrogano sul perché l’adagio “it’s the ecomy, stupid” (coniato dal consigliere di Clinton, James Carville, che sintetizzava come le fortune del presidente andassero di pari passo con quelle dell’economia) questa volta suoni così stonato.

Il motivo sembra risiedere, più che nella situazione dell’economia (resiliente e resistente anche alla politica restrittiva della Federal Reserve) nell’inflazione che ha eroso il potere d’acquisto di una parte importante della popolazione statunitense.

Ma prima di capire chi imputa a Biden il peggioramento della propria condizione, minandone la popolarità e costringendolo ad un testa a testa nei sondaggi, varrà la pena spendere qualche riga sulla mala bestia dell’inflazione che, dopo essere rimasta ingabbiata per molti anni, è stata risvegliata bruscamente dal binomio epidemia-guerra.

E’ pur vero che dal 9%, raggiunto nel luglio del 2022, la discesa è stata notevole ma da un anno a questa parte sembra essersi arrestato intorno al 3,5%, un livello ancora lontano dall’obiettivo, fissato al 2%, della banca centrale statunitense che per ora non ha alcuna intenzione di tagliare i tassi di interesse (dopo averli portati dallo zero della primavera di due anni fa al 5,50% attuale).

Ma se è vero che un’inflazione del 3% non si discosta troppo dalla media degli ultimi quarant’anni, a fare male è quanto avvenuto tra la metà del 2021 e del 2023: il biennio “horribilis” ha registrato una crescita dei prezzi di prima necessità (cibo ed energia) del 20% e da allora, la moderazione della loro salita, non li ha certo resi più economici né riportati minimamente nei pressi del loro livello pre-shock.

Ecco dunque spiegato il malumore di gran parte dei lavoratori americani: si tratta, in particolare, di quelli con salari più bassi, per i quali il carrello della spesa è diventato molto più caro e di scarso aiuto sono stati i loro (invero modesti) incrementi salariali.

Il concetto è semplice e l’esito brutale: meno soldi hai in tasca e più gli aumenti dei prezzi peggioreranno la qualità della tua vita, costringendoti a fare lo slalom tra offerte e discount (a piedi, per eludere gli aumenti dei costi di trasporto) o a indebitarti (a tassi di interesse molto alti).

Questo serve anche a ricordarci come il concetto di inflazione sia estremamente elusivo e soggettivo: dipende, cioè, totalmente da quelli che sono i propri, personalissimi, consumi.

La situazione difficilmente cambierà nei prossimi mesi ed appare chiaro come una risposta, a coloro che domandassero perché nel Paese che meglio si è ripreso da tutte le brutte soprese del nostro decennio, con un’economia che ha evitato una recessione e la disoccupazione ai minimi storici, serpeggi una così elevata insoddisfazione, esiste e non è poi così diversa da quella fornita dallo staff del presidente Clinton nel 1992:  “Non cercate risposte complicate: in fondo è solo l’inflazione, stupido!”.

Il Gruppo Arriva guarda al futuro con un nuovo azionista

Milano, 3 giugnoIl Gruppo Arriva (“Arriva”), uno dei principali operatori di servizi di trasporto passeggeri in Europa, annuncia il completamento della sua acquisizioneda parte di I Squared Capital (“I Squared”), un fondo indipendente specializzato nella gestione di investimenti infrastrutturali a livello globale. L’acquisizione, annunciata nell’ottobre 2023, riguarda tutte le attività di Arriva negli 11 Paesi in cui è presente.

Mike Cooper, il CEO del Gruppo Arriva, ha accolto con favore l’annuncio e ha dichiarato: “Il completamento di questa transazione segna una tappa importante e un nuovo emozionante capitolo per Arriva. È un’opportunità per Arriva di rinnovare il nostro impegno a collaborare con le amministrazioni locali per fornire servizi di trasporto essenziali e costruire un futuro più sostenibile per i colleghi, iclienti e le comunità che serviamo. Con il supporto di I Squared, e grazie alla sua consolidata esperienza nel settore delle infrastrutture, sono fiducioso che manterremo questo impegno a beneficio dei milioni di persone che utilizzano i servizi di Arriva”.

Mohamed El Gazzar, Senior Partner di I Squared, ha dichiarato: “Il trasporto passeggeri gioca un ruolo fondamentale nella società, collegando le comunità,facilitando la crescita economica e riducendo allo stesso tempo le emissioni inquinanti e il traffico. Arriva vuole farsi portatore di questa mission, collaborando con le autorità competenti e i suoi clienti. L’ambizione di Arriva di avere una flotta decarbonizzata è in linea con la strategia di I Squareddi sviluppare e scalare asset con tecnologie che accelerino la transizione energetic”.

Enrico Del Prete, Fund Partner di I Squared, ha aggiunto: “La decarbonizzazione nel settore del trasporto pubblico è una delle prossime grandi sfide nella transizione energetica e siamo entusiasti di lavorare con Arriva per fornire il supporto e gli investimenti necessari a realizzare i suoi obiettivi: città più pulite e reti di trasporto pubblico più sostenibili. Vediamo un reale potenziale di crescita che può essere sbloccato in Arriva nel lungo termine. Siamo entusiasti di ciò che ci riserva il futuro e non vediamo l’ora di lavorare con tutto il team di Arriva per cogliere insieme le opportunità del settore”.

Il Gruppo Arriva e le sue società operative sono state tutte trasferite a I Squared come parte dell’accordo, garantendo la continuità dei servizi in tutte le aree in cui opera Arriva e rassicurando i dipendenti che continueranno a servire le comunità senza alcun impatto sulle condizioni lavorative.

I Squared ha maturato una vasta esperienza a livello globale nell’ambito delle infrastrutture essenziali, tra cui trasporti, logistica, energia, utilities e infrastrutture digitali.

L’azienda è un investitore leader nel settore del trasporto e della logistica e nelle tecnologie di decarbonizzazione, con un significativo track record negli investimenti per creare crescita sostenibile a lungo termine nel suo portafoglio, supportando i team di gestione nel migliorare le performance operative e investendo per sostenere la transizione energetica.

Il Gruppo Arriva

Arriva è uno dei principali operatori di servizi di trasporto passeggeri in Europa: impiega circa 34.400 persone e fornisce circa 1,6 miliardi di viaggi ogni anno. Con autobus, treni, tram, battelli, bike-sharing, soluzioni di trasporto on-demand e una società di noleggio di materiale rotabile, Arriva connette persone e comunità in modo sicuro, affidabile e sostenibile, fornendo questi servizi sempre meglio, ogni giorno. Le attività di Arriva sono suddivise in quattro unità aziendali: UK Bus, UK Trains, Nederlands e Mainland Europe. Arriva è presente in Repubblica Ceca, Croazia, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Regno Unito e in Romania dove opera come ROSCO.  https://www.arriva.co.uk/

I Squared Capital

I Squared è un fondo di investimento indipendente specializzato nella gestione di investimenti infrastrutturali a livello globale con oltre $38 miliardi di asset in gestione. È conosciuto per lo sviluppo di piattaforme di investimento in progetti infrastrutturali, partendo da piccoli investimenti per poi crescere significativamente. I Squared utilizza insightglobali e una profonda conoscenza locale per risolvere problemi complessi, sostenere le imprese più smart, servire le comunità locali e investire in un futuro più sostenibile, fornendo servizi essenziali a milioni di persone in tutto il mondo. I Squared è composto da un team di oltre 260 persone, con sede centrale a Miami e uffici a Londra, Monaco, Nuova Deli, San Paulo, Singapore, Sydney and Taipei.Gestisce un portafoglio diversificato di 82 aziende in 71 paesi con oltre 66.000 dipendenti in vari settori, tra cui utilities, energia, infrastrutture digitali, trasporti, infrastrutture ambientali e infrastrutture sociali. Per saperne di piùwww.isquaredcapital.com