Per mitigare i danni al settore primario
Venerdì 26 febbraio la Giunta regionale del Piemonte ha adottato una delibera che introduce
disposizioni straordinarie per la tutela della qualità dell’aria. “Per il settore primario – evidenzia Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – sono previste forti limitazioni: le responsabilità politiche di questa situazione, che si sono accumulate nel corso degli anni, sono enormi. Oggi le misure, purtroppo, non sono rinviabili: il nostro Paese, per troppo tempo, non ha tenuto conto in modo adeguato delle disposizioni dell’Unione europea e ora, se non vogliamo pagare il conto della procedura d’infrazione, non abbiamo alternative”.
Confagricoltura Piemonte ricorda che nel novembre scorso l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea per il superamento dei limiti di PM10 ed è in procinto di essere nuovamente condannata anche per quanto riguarda gli ossidi di azoto.
È per evitare le sanzioni – spiega Confagricoltura – che il nostro Paese è costretto a presentare a Bruxelles un piano urgente comprendente tutte le azioni da attuare per il rientro nei limiti: è questo il motivo per cui la Regione Piemonte ha adottato, insieme alle Regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, le misure straordinarie per contenere l’inquinamento da polveri sottili nel Bacino Padano.
“L’esecuzione del piano – evidenzia Allasia – verrà monitorata e l’Unione europea, in caso di inadempienza o di inefficacia dei provvedimenti individuati, comminerà le sanzioni previste dalla sentenza sotto forma di tagli ai fondi POR e PSR”.
Per l’agricoltura il piano prevede il divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto (salvo interramento immediato) e divieto di spandimento di letami o materiali assimilabili (salvo interramento immediato). Inoltre vige il divieto di abbruciamenti di materiale vegetale e di qualsiasi combustione all’aperto nell’agglomerato di Torino, pianura e collina dal 15 settembre al 15 aprile.
Il provvedimento, seppur necessario e indifferibile, secondo Confagricoltura non tiene conto in modo adeguato di alcuni dati fondamentali: per esempio la concimazione con letame dei prati in primavera è una pratica agronomica non solo consigliata, ma raccomandata per quanto riguarda le coltivazioni biologiche, mentre un altro elemento basilare – evidenziano i tecnici di Confagricoltura Piemonte – è che questo è il periodo migliore per effettuare le concimazioni azotate con concimi minerali che non possono essere interrati sui seminativi condotti a orzo e grano. In base ai modelli previsionali in ambito meteorologico elaborati tra l’altro da Arpa Piemonte – sottolineano ancora i tecnici di Confagricoltura – è possibile individuare con buona attendibilità quale sarà l’evoluzione del tempo e, di conseguenza potrebbe essere possibile consentire, in prossimità di eventi piovosi, la distribuzione controllata di concimi minerali che verrebbero immediatamente assorbiti dal terreno, senza arrecare danno all’ambiente. “I nostri collaboratori – dichiara Enrico Allasia – in questi giorni hanno lavorato per mettere a punto una serie di argomentazioni tecniche per la Regione Piemonte affinché l’ente, se lo riterrà opportuno
come auspichiamo, possa chiarire in modo preciso tutte le operazioni che gli agricoltori potranno effettuare rispettando la filosofia di fondo e la sostanza del provvedimento, senza arrecare danno all’ambiente e al tempo stesso senza mettere a repentaglio la possibilità di produrre. Siamo impegnati quotidianamente in prima linea per la sostenibilità ambientale – conclude Allasia – ma si deve tenere conto che senza la pratica dell’agricoltura il nostro ambiente non può sopravvivere e le imprese non possono continuare a operare”.
Brani che attraversano i 160 anni della storia d’Italia. E’ un programma musicale di amplissimo respiro e di intelligente selezione quello messo in piedi a Chieri, per commemorare le vittime chieresi della terribile pandemia. Una profonda pagina di storia raccontata e messa in musica da quattro artisti del “Coro del Teatro Regio di Torino”: Cristiana Cordero (soprano), Daniela Valdenassi (mezzosoprano), Giancarlo Fabbri (tenore) e Davide Motta Fré (basso). Ad accompagnare al pianoforte questo poker d’eccezione sarà il Maestro Paolo Grosa. L’appuntamento significativamente titolato “Per continuare a sperare”, é promosso dal Comune di Chieri ( in collaborazione con il “Circolo Cameristico Piemontese” , con la “Fondazione Chierese per il Tessile” e il patrocinio della “Città Metropolitana di Torino”) in occasione della “Giornata in Memoria delle Vittime del Covid19” e avrà luogo giovedì 18 marzo prossimo, alle ore 18, in “streaming” (gratuito) sul sito istituzionale (www.comune.chieri.to.it) e sui profili Facebook istituzionali @comunechieri e @ChieriOn. I brani musicali prescelti compiranno un lungo itinerario nel tempo che va dal Risorgimento alle guerre mondiali, dalla dittatura fascista alla Resistenza, per arrivare ai motivi legati al pacifismo, al ’68 e agli anni di piombo, fino alla caduta del Muro, al “Blowing in the wind” di Dylan e a quella canzone simbolo di un’epoca che fu “Imagine” di Lennon, per concludersi con “La guerra di Piero” di De André e con il “Generale” di De Gregori. E, ovviamente, non potrà mancare il “Canto degli Italiani”, l’Inno di Mameli, per unire simbolicamente il 160° anniversario dell’Unità d’Italia con l’Italia di oggi, “ferita ma desta”. Commenta l’Assessore chierese alla Cultura, Antonella Giordano: “Quando si decise di istituire una Giornata dedicata alle vittime della pandemia, nessuno avrebbe pensato che a distanza di un anno ci saremmo ritrovati in piena emergenza sanitaria. Oggi stiamo vivendo ancora giorni drammatici per la nostra comunità, giorni in cui si continuano a contare decessi e ricoveri, mentre il prezzo economico e sociale delle chiusure si fa sempre più insostenibile. Vogliamo, anzi, dobbiamo, continuare a sperare. Per questo abbiamo voluto organizzare questo concerto, registrato alla Porta del Tessile grazie alla disponibilità della ‘Fondazione chierese per il Tessile’, e poi proposto in streaming il 18 marzo, per rendere omaggio alle vittime chieresi e per lanciare a tutti noi un messaggio di speranza. Dobbiamo resistere, dobbiamo continuare ad essere una comunità unita e solidale”. E sempre giovedì 18 marzo, in mattinata, alle 11, il sindaco Alessandro Sicchiero, la Presidente del Consiglio comunale Giulia Anfossi ed i Capigruppo del Consiglio comunale di Chieri presenzieranno, nel giardino del Municipio, alla cerimonia di messa in dimora di una pianta di rose (varietà Rouge et Noire) e di apposizione di una targa in ricordo delle vittime del Covid19 (“Il rispetto della memoria, il dovere del nostro impegno”). “Questa rosa – spiegano il Sindaco Sicchiero e la Presidente Anfossi – vuole essere un atto simbolico, per ricordare le tante vittime di questa pandemia e per dare speranza ai cittadini chieresi, che attendono il fiorire di una nuova normalità”. Per l’occasione, il 17 ed il 18 marzo il campanile di San Giorgio sarà illuminato di verde, bianco e rosso.
