ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 253

Biraghi presidente di Piccola Industria

Nel corso del Comitato Regionale di Piccola Industria di Confindustria Piemonte del 12 aprile 2022, Alberto Biraghi è stato eletto Presidente per il biennio 2022-2024.

 

Biraghi, 52 anni, cuneese, amministratore delegato della Valgrana S.p.a., con sede a Scarnafigi (CN), azienda agroalimentare di prodotti caseari, subentra alla Presidente uscente Gabriella Marchioni Bocca. Alla riunione elettiva hanno partecipato il Presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, e il Presidente di Piccola Industria di Confindustria, Giovanni Baroni.

 

Biraghi è attualmente Presidente di Piccola Industria di Confindustria Cuneo e Delegato per la Logistica e Trasporti nel Consiglio di Presidenza di Piccola Industria nazionale. E’ membro anche del consiglio Generale di Confindustria. Ringraziando per i consensi ricevuti, al termine della riunione, Biraghi ha confermato che nel corso del suo incarico perseguirà un programma fondato sui pilastri del merito, della competenza e della responsabilità. Il Presidente ha concluso il suo intervento ricordando che nel corso del proprio mandato svilupperà e concretizzerà temi e progetti di fondamentale importanza per la crescita economica delle Piccole e Medie Imprese piemontesi.

“Tre metri quadri”, immersione nel mondo carcerario

 

IL LIBRO SUL CARCERE DI ALESSANDRO CAPRICCIOLI

Presentazioni a Torino e Fossano di “Tre metri quadri”, il libro di Alessandro Capriccioli, consigliere regionale radicale in Lazio, che racconta 4 anni di iniziative fatte dentro le strutture carcerarie.
Il libro è un diario che ripercorre una cinquantina di visite nelle carceri del Lazio che hanno le tipiche mancanze e difficoltà di tutte le strutture penitenziarie italiane. Un testo che, oltre a mettere il dito nella piaga della violazione dei diritti, pone a tutti noi l’interrogativo sulla attuale funzione del carcere e sulla sua reale utilità per recuperare alla vita sociale chi ha commesso reati. La lettura radicale di Capriccioli ci ricorda come un terzo dei detenuti sia in attesa di giudizio definitivo e un terzo sia lì per violazione della legge criminigena sulla droga. Ci ricorda come il lavoro, l’attività dei detenuti dentro e fuori il carcere, sia il vero strumento per ridurre la recidiva che oggi è purtroppo altissima.

Tracciabilità in agricoltura nella nuova puntata di Parlaconme

La trasmissione  diretta dall’Agrifood e Organic Specialist Simona Riccio

 

Sarà dedicata al tema della “Tracciabilità: numeri per raccontarsi” la puntata di mercoledì 13 aprile prossimo della trasmissione PARLACONME, in onda dalle 18 alle 19, sulla radio web Radiovidanetwork e condotta da Simona Riccio, Agrifood e Organic Specialist, Social Media Marketing del CAAT.
Sarà ospite della trasmissione Ivano Valmori, Ceo di “Image Line” e direttore responsabile di AgroNotizie.
La conduttrice della trasmissione, Simona Riccio, è sempre più consapevole del fatto che l’agricoltore rappresenti uno degli imprenditori più evoluti della nostra economia italiana, anche se, purtroppo la percezione a riguardo di questa figura sia ancora quella di un imprenditore arretrato.
Ivano Valmori, fin da bambino, ha mostrato una certa passione per l’informatica e l’agricoltura, seppur avesse iniziato a fare il pilota acrobatico. Attraverso il recupero e la gestione di quei milioni di dati che il campo agricolo offre, si può monitorare e migliorare l’agricoltura.
Le sue parole sostengono quanto siano fondamentali il valore della conoscenza quale vantaggio competitivo, le opportunità del digitale e la necessità di semplificare il rapporto con i dati quali elementi distintivi dell’innovazione tecnologica per le imprese agricole.
“L’ agricoltore – ha spiegato Ivano Valmori durante il suo intervento avvenuto lo scorso marzo all’Osservatorio Smart Agrifood – è abituato a fare, vedere, analizzare e intervenire. Nel momento in cui il digitale era rappresentato da un computer, in un ufficio, da attivare la sera, era allora vissuto come un elemento intangibile e lontano dalle operazioni quotidiane. Oggi questo atteggiamento è mutato e la disponibilità di dati e conoscenze in tempo reale e a portata di mano è diventata un fattore abilitante nel prendere tante decisioni “.
Nel corso della trasmissione emergerà l’importanza dell’utilizzo del digitale da parte delle aziende agricole per il recupero di dati significativi, allo scopo di migliorarsi e modificarsi. I dati possono essere misurati, certificati, tracciati e visualizzati da attori diversificati, in modo tale da garantire a tutti il valore di quel cibo. È inoltre importante far comprendere dell’agricoltore quali siano i vantaggi derivanti dalla raccolta dei dati dal campo e il ruolo fondamentale assunto dal Quaderno di campagna. L’agricoltore è tenuto, secondo la normativa, a compilarlo, registrando quotidianamente una ricca serie di informazioni sui prodotti, sulla semina, sui trattamenti, sui raccolti e su tanti altri aspetti che riguardano la vita dei campi. Se l’agricoltore, nella compilazione di questo quaderno, riceve un aiuto, ne ricava certamente un vantaggio e possiede una motivazione in più.
Simona Riccio non demorde nel sostenere che, in particolar modo in una fase di cambio generazionale come quella che si sta vivendo nel settore agricolo, sono presenti moltissime opportunità che devono essere colte, al fine di migliorarsi, modificare e crescere, con l’utilizzo corretto del digitale in campo.

Mara Martellotta

La trasmissione sarà trasmessa in diretta alle 18 sul sito www.vidanetwork.it e tramite App Radio Vida Network.
Dal giorno dopo è possibile seguire la trasmissione senza interruzioni sul sito www.parlaconmeofficial.it

Unc Piemonte plaude al Bando AmbientAzioni Torino 2022 di Iren

Il Comitato Regionale della prima associazione consumeristica italiana sostiene l’iniziativa tesa al rispetto di ambiente ed energie sostenibili.

Il Comitato Territoriale Iren di Torino ha al suo interno anche un membro di Unc Piemonte, delegazione regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 a oggi la prima, più antica e autorevole associazione consumeristica italiana da sempre attenta ai diritti dei cittadini, specie in un momento di grave crisi energetica tra caro-carburanti e caro-bollette.

Da qui il sostegno annuale alla nobile iniziativa varata dalla multiutilities company torinese nel quadro delle proprie finalità di realizzazione di iniziative concrete per la sostenibilità ambientalee sociale del territorio, che promuove un bando rivolto ai giovanidi età compresa tra i 18 e i 26 anni, finalizzato a selezionare fino a un massimo di tre progetti inerenti a: risparmio di risorse energetiche e idriche, riduzione della produzione di rifiuti, riduzione della produzione di CO2 e mitigazione e adattamento aicambiamenti climatici”, spiegano i vertici dell’Unione Nazionale Consumatori del Piemonte.

Il bando ha come oggetto la progettazione di strumenti, azioni e attività nei seguenti ambiti: sensibilizzazione ed educazione al risparmio di risorse energetiche, idriche e alla riduzione dellaproduzione di rifiuti (a puro titolo di esempio: campagne informative, strumenti educativi); monitoraggio e valutazione dei consumi energetici, idrici e della produzione di rifiuti a livellodomestico e consigli per una loro ottimizzazione (a puro titolo diesempio: modalità di misurazione dei consumi attuali e proposteper consumi intelligenti).

In particolar modo, verrà posta maggiore attenzione a progettidi circular economy quali miglioramento di performance idriche,ambientali ed energetiche all’interno di piccole comunità, come scuole e associazioni (a puro titolo di esempio: APP o analisi di efficienza energetica con metodi e/o strumenti mirati); riduzione del consumo di risorse energetiche e della produzione di CO2attraverso progetti innovativi di mobilità; proposte dimiglioramento in termini di mitigazione ed adattamento deicambiamenti climatici a cui è esposto il nostro territorio Gli elaborati progettuali proposti per la partecipazione al bando dovranno rispettare alcuni requisiti di massima, tra cui anche innovatività ed originalità della proposta, dimostrazione effettiva dei benefici economici e/o sociali per la collettività, secondo le finalità del bando.

Il progetto deve, a questo scopo, contenere elementiquantitativi ed i criteri utilizzati per calcolarli; ricadute sulterritorio dell’area della Città Metropolitana di Torino; replicabilitàin altri contesti; un costo complessivo di realizzazione del progetto del valore minimo di € 3.000 e del valore massimo di 25.000.

La partecipazione è gratuita e aperta ai soggetti che, come singoli o in gruppo, alla data di pubblicazione del presente bando,abbiano un’età compresa tra i 18 e i 26 anni e siano residenti o studenti nell’area della Città Metropolitana di Torino.

La richiesta di partecipazione, compilata in tutte le sue parti, dovrà essere inviata, entro e non oltre il 10 ottobre 2022, compilando il form online sulla piattaforma dei Comitati Territoriali Iren www.irencollabora.it, previo caricamento di tutto ilmateriale richiesto, seguendo le istruzioni previste.

Sogni, universi, metaversi ed altre amenità

IL PUNTASPILLI di Luca Martina

 

L’universo è in continua ed inarrestabile espansione. Il fisico Adam Riess, premio Nobel per la fisica nel 2011, sostiene che la velocità di espansione dell’Universo è pari a 73,2 chilometri al secondo per megaparsec ed a questo ritmo la distanza fra due oggetti nello spazio è destinata a raddoppiare in “appena” 9,8 miliardi di anni.

Mentre il nostro universo si allarga, senza che noi comuni mortali possiamo realmente apprezzarne gli effetti nelle nostre attività quotidiane, altri universi stanno nascendo e possiamo già ora iniziare a valutare gli effetti della loro crescita.

La curiosità nei confronti di questo nuovo fenomeno è enorme ed in continua ascesa: basti pensare che l’anno scorso le ricerche effettuate su internet della parola “Metaverso” sono state di 70 volta superiori al 2020.

La creazione del termine è da attribuire a Neal Stephenson nel suo romanzo, pubblicato nel 1992, “Snow Crash”.

Nell’opera di Stephenson il metaverso era descritto come un mondo digitale nel quale gli abitanti di un’America ridotta da una grave crisi economica mondiale in una situazione anarco-capitalista, governata dalle grandi aziende private, possono rifugiarsi.

Il protagonista, Hiro, un fattorino che consegna le pizze, sarà impegnato nell’impresa di fermare un potente virus, lo “snow crash”, che danneggia irrimediabilmente i cervelli degli utilizzatori (che lo popolano tramite i loro cloni digitali, gli “avatar”) del metaverso.

Il termine ha iniziato a circolare con forza solo l’anno scorso quando Mark Zuckerberg ha deciso di rinominare la sua creatura, Facebook, in “Meta”.

Per usare le parole di Zuck: “La prossima piattaforma sarà ancora più immersiva (rispetto all’attuale esperienza di condivisione di testi e video tramite PC e cellulari), un internet incarnato dove saremo parte dell’esperienza e non semplici spettatori. Noi lo chiamiamo “metaverso” e riguarderà ogni prodotto che noi costruiremo. Nel metaverso potremo fare qualunque cosa che saremo in grado di immaginare”.

Il video visibile su https://www.youtube.com/watch?v=Uvufun6xer8&t=1277s può essere molto utile per farsi un’idea di quanto ci aspetta.

Si ha, insomma, l’impressione che di fronte ad un mondo “reale” destinato ad un rapido deterioramento potremo presto rifugiarci e prendere cittadinanza in un universo parallelo, un mondo ideale plasmabile e personalizzabile secondo i nostri desideri ed i nostri sogni.

Non possono non tornarmi alla mente, allora, le parole che Shakespeare mette in bocca a Prospero, nel quarto atto de “La tempesta”:

“Ferdinando, ti vedo assai turbato, come sgomento: non aver paura. I giochi di magia son terminati. Come t’avevo detto, quegli attori erano solo spiriti dell’aria, ed in aria si son tutti dissolti, in un’aria sottile ed impalpabile. E come questa rappresentazione – un edificio senza fondamenta – così l’immenso globo della terra, con le sue torri ammantate di nubi, le sue ricche magioni, i sacri templi e tutto quello che vi si contiene è destinato al suo dissolvimento; e al pari di quell’incorporea scena che abbiam visto dissolversi poc’anzi, non lascerà di sé nessuna traccia.

Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.”

Il metaverso promette di farci sognare ad occhi aperti, in modo cosciente, ed allargare così i confini della nostra breve vita, poco importa se “l’immenso globo della terra (…) è destinato al suo dissolvimento”.

Fuor di metafora non possiamo (né potremo farlo neanche in un futuro dove ci reincarneremo in un “avatar”, cittadini del metamondo) ignorare quanto sta avvenendo intorno a noi ma neanche disinteressarci ad un fenomeno che potrebbe andare ben al di là di una moda passeggera, alimentata dalla segregazione alla quale siamo stati obbligati dalla pandemia negli ultimi anni.

Coloro che già stanno cavalcandone le opportunità (di divertimento, di lavoro, d’investimento e di vere e proprie attività imprenditoriali) sono ancora una sparuta minoranza, concentrata per lo più nelle nuove generazioni (quella zeta, nati tra il 1995 ed il 2010, e quella dei “millenials”, venuti al mondo tra il 1980 ed il 1994).

La visione di Stephenson si è rivelata, come spesso accade per i più grandi scrittori di fantascienza, preveggente ed oggi esistono già molti universi paralleli pronti ad accogliere i novelli pionieri.

Il più importante tra questi nuovi mondi è Decentraland, nato nella mente di due informatici argentini, Esteban Ordano e Ariel Meilich, nel 2015, che a inizio anno contava su 800.000 “abitanti” impegnati a esplorare e ad acquistare a peso d’oro terreni (5 metri quadrati sono stati venduti recentemente per 618.000 Mana, 1,8 milioni di euro), edifici e tutto quanto potevano desiderare, utilizzando il “Mana” una criptovaluta creata ad hoc.

Si tratta però ancora di ben poca cosa rispetto alla popolazione dei più importanti giochi della rete, frequentati da milioni di “gamers” alla conquista dei quali si stanno lanciando i nuovi costruttori di universi.

Oggi i 350 milioni di giocatori iscritti al gioco Fortnite (la superpotenza dei videogames online) e quelli Roblox, 200 milioni, non sono in grado di comunicare tra loro né di svolgere attività diverse da quelle previste dalle rigide regole previste dai giochi stessi ma il futuro potrebbe essere diverso se verranno create delle piattaforme (dei “ponti”) che consentiranno a questi “universi” di interagire creando così nuove opportunità di sviluppo.

E’ facile comprendere come i grandi numeri di utenti/clienti rappresentino una potentissima calamita per i cacciatori di profitti e non sorprende che nel solo 2021 i “venture capitalists” (fondi che investono nelle start up innovative nella loro fase iniziale di sviluppo) abbiano già dedicato al nuovo universo più di 10 miliardi di dollari.

Le aziende destinate a beneficiare della crescente attenzione di investitori e grandissime imprese (sempre più potenti, proprio come vaticinato da Stephenson) saranno quelle impegnate a costruire le infrastrutture (fatte di computer ed accessori elettronici sempre più potenti e funzionali per consentire di vivere e godere appieno delle meraviglie della realtà virtuale) e a creare contenuti ed esperienze.

Già oggi aggirandoci tra le strade e le piazze di Decentraland possiamo trovare un’infinita varietà di “contenuti” da utilizzare con il proprio “avatar” (l’alter ego dei meta-cittadini): mostre d’arte ed “NFT” (Non-fungible tokens, la nuova frontiera del collezionismo), giochi, viaggi, negozi di abbigliamento e accessori dei principali marchi della moda, musica, concerti ed altri eventi dal vivo (si fa per dire…).

Comprendere quanto sta avvenendo non è certamente semplice e qualche volta ci si sente impotenti di fronte alle gigantesche ondate che le nuove tecnologie ci costringono ad affrontare.

Occorrerà affrontarle tenendo a mente il monito del grande storico inglese Edward Gibbon: Venti e onde sono sempre dalla parte dei navigatori più abili.

Piemonte e Disabilità: le istanze del territorio

Convegno giovedì 14 aprile 2022  Circolo dei lettori – Sala Grande  via Bogino, 9 Torino  ore 10.00 – 13.00 

 

In occasione del convegno del 14 aprile verrà presentato il report che rappresenta l’esito del progetto “WelfareTerritoriale:il lavoro delle Associazioni, ideato e condotto dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltàe finanziato dalla Regione Piemonte.

Il valore aggiunto del progetto risiede nel coinvolgimento e nella partecipazione diretta di molte associazioni di ciascuna provincia del territorio e nel convinto e determinante supporto del Centro di Servizio per il Volontariato. Un lavoro di rete durante il quale si è riservata una particolare attenzione sia alle correlazioni possibili con disposizioni già vigenti sia alla sostenibilità dellestesse.

L’importanza di questo momento pubblico di restituzione è determinata dal fatto che per la prima volta che viene prodotto e presentato a livello regionale un documento così completo e articolato sui temi della disabilità e non autosufficienza, tanto da essere oggetto durante lo svolgimento dei lavori di una verifica e confronto immediati con le istituzioni regionali cui si chiederà di dare risposta alle istanze del territorio secondo il proprio ambito di appartenenza.

 

L’esposizione dei lavori del convegno si articolerà seguendo i focusdel report: Sostegni alle famiglie; Abitare sociale; Vivere il territorio; Diritto allo studio; Lavorare per crescere; Curare e curarsi.

In ognuno dei focus a margine delle criticità da affrontare sono individuate le istanze operative su cui avviare confronti, approfondimenti, produzioni normative, modulazione di servizi e sostegni.

Per ogni focus è prevista la presentazione sintetica delle istanze con la premessa delle criticità. Per ogni focus saranno chiamati ad intervenire i referenti istituzionali che più di altro possono esprimere le osservazioni che derivano dalla loro esperienza e dal loro ruolo.

A questo scopo per affrontare i temi dei diversi focus

Intervengono:

  • Gianni Ferrero, direttore CPD
  • Francesca Bisacco, presidente CPD
  • Carlo Giacobini, esperto di disabilità
  • Daniela Bucci, sociologa

    Sono stati invitati:

  • Alberto Cirio – Presidente della Regione Piemonte
  • Elena Chiorino– Assessore Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio universitario 
  • Marco Gabusi– Assessore Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del Suolo, Protezione civile, Gestione emergenza profughi ucraini 
  • Luigi Genesio Icardi– Assessore Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Edilizia sanitaria 
  • Maurizio Marrone – Assessore Politiche sociali e dell’integrazione socio-sanitaria, Delegificazione e semplificazione dei percorsi amministrativi, Rapporti con il Consiglio regionale, Emigrazione, Cooperazione decentrata internazionale, Opere post-olimpiche 

 

Le istanze presentate sono riconducibili a differenti possibili azioni: di natura programmatoria, di attivazione di nuovi servizi, di monitoraggio, ma anche di rivisitazione delle normative regionali già inessere.

Infatti, siè prestata grande attenzione ad agganciare e correlare molte delle proposte a politiche già in essere in Regione Piemonte. Non si è trascuratoneanche l’aspetto della incidenza delle politiche nazionali, del PNRR e dei possibili effetti di nuove disposizioni attese a livello nazionale (decreti delegati della legge delega sulla disabilità, norme sui caregiver,norme di semplificazione, linee guida sul collocamento mirato ecc.).

L’evento, grazie alla sua attenzione per gli aspetti specifici legati al mondo della comunicazione, ha anche una valenza formativa utile agli operatori dell’informazione e ai giornalisti chepossono cogliere sia gli elementi di criticità su molti temi grande rilevanza sociale, sia le aspettative delle comunità.

Durante il convegno inoltre saranno forniti in presenza il servizio di interpretariato LIS e in streaming il servizio di sottotitolazione.

Un nuovo Mini Trony a Cambiano

 

Con 401 mq e 4 addetti alla vendita è ubicato presso il Centro Commerciale “Il Tepice”, sulla S.S. 122 per Chieri

 

Milano, 8 aprile 2022 – Sabato 9 aprile Trony inaugurerà il nuovo punto vendita MiniTrony a Cambiano (TO): presso il nuovo negozio lavoreranno 4 addetti alla vendita coordinati dal direttore Roberto Alario. Ubicato presso il Centro Commerciale “Il Tepice”, sarà facilmente raggiungibile imboccando da Cambiano la Strada Statale 122 per Chieri. Con 401 mq di superficie, 1 cassa e un parcheggio da oltre 820 posti auto, il MiniTrony di Cambiano conterà su 4000 referenze e un bacino d’utenza stimato di circa 60.000 potenziali clienti. Prosegue così il progetto di sviluppo del Gruppo CO-PRE, socio G.R.E. che con questa nuova apertura raggiunge un numero complessivo di 80 punti vendita. In Italia, sono 160 i punti vendita Trony, cui si aggiungono 23 MiniTrony, per un totale di 183 negozi.

 

MiniTrony è il programma di affiliazione varato da G.R.E. SpA e rivolto ad imprenditori e negozi indipendenti nel settore della distribuzione di prodotti di elettronica di consumo. Nel novero delle insegne facenti capo al Gruppo, MiniTrony è quella che identifica i punti vendita di medio-piccole dimensioni, ubicati anche in centro città e caratterizzati da ampia disponibilità di prodotti e la convenienza di sempre: aree accoglienti e confortevoli con un’immagine giovane, chiara, dinamica e immediatamente riconoscibile.

 

Il punto vendita di Cambiano, con pianta quadrata, presenta come primi reparti all’ingresso quelli dedicati alla Telefonia Mobile e all’Informatica. Tra i vari servizi offre consegna a domicilio, installazione elettrodomestici, preventivi e molto altro ancora. Tra i reparti attivi, tutti quelli compresi nelle categorie del format Trony: un’offerta completa per le sezioni audio/video, fotografia, videogame e accessori, climatizzatori, piccoli e grandi elettrodomestici ed elettrodomestici da incasso.

 

Sicuramente un’attività di forte attrazione per la clientela di Cambiano, con un ruolo di primo piano nel panorama commerciale di tutta la zona.

Anche questa nuova apertura sarà comunicata a livello locale e sul sito www.trony.it

PNRR per Comuni e Montagne, Uncem: “Qualcosa non va”

Ci scrive Uncem: “A distanza di quattro mesi dalla pubblicazione del dossier Uncem con tutte le schede del  PNRR per Comuni e Montagne abbiamo messo i nostri post-it… perché “c’è qualcosa che non va” per dirla con Vasco. E ci sono anche state tante tante proposte. Molte inascoltate. Le cose devono cambiare e serve uno scatto che corregga anche il passato”.

Ugl, “Futuro al lavoro”

Lunedì 11 aprile, dalle ore 14.30, presso il Silver Palace in via dell’Arcivescovado 16, a Torino, si terrà la prima tappa del tour nazionale organizzato dall’UGL “Futuro al Lavoro – conferenza programmatica 2022” dal titolo “Noi e l’Ambiente”, con il fine di stimolare un dibattito politico e sindacale su temi nazionali e su quelli di interesse regionale. L’obiettivo dell’incontro è quello di definire le linee programmatiche dell’azione sindacale che caratterizzeranno le prossime battaglie dell’UGL e, al contempo, raccogliere indicazioni sullo stato di salute di ogni territorio in termini economici, sociali e di lavoro.
In particolare, a Torino si affronterà la tematica della svolta green ponendo l’attenzione, però, sul rischio di rottamare i lavoratori e produrre scorie sociali. Inoltre, si parlerà di energia pulita ed energia necessaria, aprendo il dibattito su nucleare e termovalorizzatori.
Tra gli altri, all’evento, prenderanno parte: Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL; i Segretari Confederali Luigi Ulgiati, Adelmo Barbarossa, Maria Rosaria Pugliese e i Segretari Regionali del Piemonte e Valle D’Aosta Armando Murella, della Lombardia Claudio Morgillo e della Liguria Francesco Zolezzi.