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Ugl: “Un’autostrada non è un bene privato”

VIABILITA’ E LOGISTICA

Riceviamo e pubblichiamo

“L’Autostrada non può essere gestita come se fosse un’impresa. Non a caso la concessione è lo strumento con cui
lo Stato, quale espressione della collettività dei cittadini, realizza finalità pubbliche, utili alla stessa collettività. La
finalità della concessione non è la mera realizzazione del profitto, ma garantire senza intoppi la mobilità veicolare
dei cittadini, mantenere efficiente l’infrastruttura generando le condizioni per la crescita economica e sociale del
territorio a vantaggio dei cittadini.

Nello specifico, come rappresentanti di lavoratori, vogliamo mettere in evidenza come la viabilità autostradale sia
un settore del pubblico che non può ridursi alla sola attività di esazione del pedaggio! Autostrada è sicurezza,
autostrada è manutenzione, autostrada è prevenzione rischi, autostrada è presidio antincendio, autostrada è corretta
posa dei cantieri, autostrada è segnalazione degli ostacoli… tutte attività che in val Susa, su un itinerario
internazionale, la direttrice Torino – Modane fra Italia e Francia, sono attualmente realizzate con professionalità e
dedizione dai lavoratori di RO.S.S. srl” lo dichiara il Segretario Regionale Ugl Viabilità e Logistica Piemonte,
Gianluca Mazzotta.

RO.S.S. è oggetto di una vendita che “porta via” dal territorio della Val Susa una sua eccellenza. Sitaf, la società
della A32 Torino – Bardonecchia e del traforo del Frejus, è nata come società pubblica per una finalità pubblica.
Fra i suoi azionisti, accanto ad ANAS, c’erano i soggetti pubblici del territorio, rappresentanti delle collettività
(Provincia, Comuni, Camere di Commercio…), come in tante realtà che gestivano e controllavano, con “pubblico
profitto”, a vantaggio dei pubblici bilanci, tante concessionarie autostradali. Oggi Sitaf, anziché continuare a
finanziare con i suoi lauti profitti le casse pubbliche garantendo sicurezza, manutenzione e occupazione, è
progressivamente passata nelle mani di soggetti privati che fanno “efficientamento” con scelte di concorrenza fra
contratti di lavoro, che riducono all’osso l’impiego di personale, che usano disinvoltamente rapporti di lavoro
precari, che speculano anche a danno delle risorse di un territorio fragile, come quello di montagna, e lo fanno
senza minimamente ricordarsi che stanno sfruttando un’infrastruttura pubblica, cioè “di tutti” aggiunge il
Segretario Ugl Piemonte, Armando Murella.

Il caso di Tecnositaf appare emblematico. Società leader in Italia e all’estero nella realizzazione di sistemi per
la gestione del traffico, non solo per Sitaf, ma principalmente per Anas, per la quale realizza tutti i sistemi che
quest’ultima, che è anche azionista di Sitaf, utilizza per la gestione della rete stradale nazionale.

I rappresentanti del “pubblico”, chi a nome di ANAS siede nei Consigli di Amministrazione di queste società,
come delle altre Concessionarie in Italia, il Ministero che ha l’onere di dare in concessione un bene di tutti avente
finalità pubbliche, ma che ha anche il dovere di dirigere e garantire il rispetto di queste pubbliche finalità, l’Autorità
dei Trasporti, chiamata a regolare e mitigare gli effetti della deriva economicista delle privatizzazioni, trovino il
modo di evitare che un patrimonio di professionalità, di redistribuzione di redditi sul territorio, di garanzie di
qualità e continuità del servizio, non venga disperso con la vendita di RO.S.S. e con la liquidazione di Tecnositaf.
Perché l’autostrada e il traforo fra Torino e Modane, fra l’Italia e la Francia, è un bene pubblico di valore
internazionale ed europeo, e come tale va tutelato e gestito!

Per garantire l’irrigazione, in arrivo i contributi regionali

Il 12 maggio apre il bando per la progettazione di infrastrutture per migliorare la gestione delle risorse idriche, essenziali per garantire l’irrigazione in agricoltura

Con una dotazione finanziaria di 2 milioni e 450 mila euro di contributi la Regione aprirà il bando a favore dei consorzi di bonifica, dei consorzi di irrigazione e degli enti irrigui gestori di canali appartenenti al demanio o alla patrimonio regionale, a copertura delle spese di progettazione di infrastrutture irrigue e/o di bonifica per l’approvvigionamento e la gestione sostenibile ed efficiente delle risorse idriche in Piemonte.

La dotazione finanziaria disponibile verrà ripartita equamente, ed in proporzione del contributo richiesto, tra i beneficiari fino ad un massimo di 150.000 euro. E’ inoltre ammessa la presentazione di un progetto da un soggetto capofila rappresentante di più consorzi di irrigazione gestori di comprensorio irriguo regionale.

Il presidente della Regione Piemonte e l’assessore regionale all’Agricoltura sottolineano che la Regione ha voluto assegnare una dotazione finanziaria significativa per promuovere un utilizzo efficiente della risorsa idrica consentire una maggiore e più costante disponibilità dell’acqua, essenziale anche per l’irrigazione in agricoltura. Un aiuto concreto da parte della Regione in risposta alle esigenze espresse dai rappresentanti del Tavolo regionale per l’irrigazione e la bonifica, di fronte alle criticità attuali e alle forti preoccupazioni del mondo agricolo dovute alla siccità in atto e che dovrà essere affrontata probabilmente nei prossimi anni.

Il bando sarà pubblicato sul sito della Regione Piemonte il 12 maggio 2022 e scadrà il 31 luglio 2022.

Clima: Torino a impatto zero, nel 2030 tra le 100 città

La Città di Torino rientra ufficialmente fra le 100 città europee che si impegneranno a diminuire le emissioni entro il 2030, diventando anche una “Mission City”, ovvero un hub di sperimentazione e innovazione in ambito climatico, esempio virtuoso per tutte le altre città europee.

“È stata premiata la capacità di Torino di avanzare proposte di valore e di grande qualità. Appena insediati ci siamo messi subito al lavoro per non farci sfuggire l’opportunità di poter avere risorse disponibili sull’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini. È una grande sfida quella della sostenibilità ambientale e le Città ricoprono un importante ruolo per costruire comunità più green. Questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio per Torino e per i tutti i torinesi” ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo.

“Siamo davvero felici di aver ottenuto questo risultato – ha dichiarato Chiara Foglietta, Assessora alla Transizione ecologica e digitale e alle Politiche per l’ambiente – Appena insediati abbiamo scelto di candidarci alla call europea, sapendo che sarebbe stata per tutta la Città un obiettivo alto e sfidante. La selezione è frutto della capacità di fare rete e sistema fra differenti attori e pone la Città tutta di fronte a una delle sfide più grandi e importanti per il prossimo decennio. Oggi abbiamo strumenti in più per scrivere il futuro di Torino”.

La Commissione Europea ha seguito una procedura molto rigorosa per selezionare le 100 città climaticamente neutre entro il 2030 e il risultato è una lista molto forte e diversificata di città e Paesi Europei coinvolti.

La Città di Torino insieme alle altre 99 città europee sarà sostenuta e guidata in questa sfida dal Mission Board for climate-neutral and smart cities della Commissione Europea, attraverso un processo multilivello e co-creativo che sarà formalizzato in un Climate City Contract, adattato ad ogni città. La Mission Board è pienamente ancorata alla strategia europea del Green Deal per rendere l’Europa climaticamente neutrale entro il 2050.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato, in occasione dell’annuncio di oggi, che la transizione verde si sta facendo strada in tutta Europa e che c’è bisogno di pionieri che si prefiggono obiettivi ancora più alti. “Queste città ci stanno mostrando la strada per un futuro più sano. Li sosterremo in questo. Iniziamo il lavoro oggi”.

Le Mission Cities riceveranno 360 milioni di euro di finanziamento Horizon Europe per il periodo 2022-2023 per avviare i percorsi di innovazione verso la neutralità climatica. Le azioni riguarderanno la mobilità sostenibile, l’efficienza energetica e la pianificazione urbana verde.

A livello locale, la Città sta già iniziando il dialogo con le principali istituzioni e coi partner strategici del territorio per portare avanti in maniera congiunta le azioni che potranno permettere di raggiungere l’ambizioso traguardo della neutralità climatica.

La candidatura alla call europea, presentata a gennaio 2022, prevedeva la compilazione di un questionario di descrizione della situazione della Città a livello di emissione di gas serra e le misure adottate per contrastarle in campo energetico, nei rifiuti, nel trasporto e in ambito smart city.

La candidatura è stata un lavoro di territorio partito da iniziative in corso, come la collaborazione con l’Energy Center del Politecnico di Torino. Il lavoro si svilupperà coinvolgendo il Politecnico, l’Università di Torino, la ESCP Business School e i numerosi attori dell’ecosistema locale presenti sulle due piattaforme di Torino City Lab e Torino Social Impact.

Agro-clima, i fondi della Regione

La Regione Piemonte ha deciso di prorogare per tutto il 2022 la misura del Programma di sviluppo rurale dedicata ai pagamenti agro-climatico-ambientali e di finanziarla con 33.678.000 euro, di cui 5.750.000 di cofinanziamento proprio.

La somma più consistente, che ammonta a 29 milioni, viene riservata alle operazioni di produzione integrata. Come rileva l’assessore regionale all’Agricoltura, si tratta di tecniche compatibili con la tutela dell’ecosistema, delle risorse naturali e del paesaggio utili a mitigare i cambiamenti del clima. Poiché l’applicazione di determinate pratiche agronomiche può risultare più onerosa o meno remunerativa rispetto a quelle ordinarie, il premio è inteso come una compensazione dei costi aggiuntivi e/o del mancato reddito che ne deriva.

Vengono inoltre destinati 2.550.000 euro ai sistemi colturali ecocompatibili, 1.450.000 alle tecniche di agricoltura conservativa, 500.000 euro all’allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono, 143.000 alla gestione di elementi naturaliformi dell’agroecosistema, 147.000 alle coltivazioni a perdere per la fauna selvatica e alla gestione di fasce inerbite ai margini dei campi, 35.000 per la difesa del bestiame dalla predazione da canidi sui pascoli collinari e montani.

I beneficiari sono imprese agricole singole o associate che intendono prolungare di un anno gli impegni terminati nel 2020 o nel 2021, compresi quelli già ogge#o di uno o due prolungamenti annuali.

I contributi della Regione per i Distretti del Cibo

La Giunta regionale stanzia 50 mila euro di contributi per l’anno 2022 per la costituzione e l’avviamento dei Distretti del cibo, riconosciuti dalla Regione secondo il nuovo Regolamento approvato nel 2020 ai sensi della Legge regionale 1/2019, Testo unico sull’agricoltura.

L’intervento prevede un contributo fino a un massimale di 15.000 euro, per la copertura fino al 70% delle spese dei costi per i servizi di consulenza tecnica e amministrativa, per la redazione dei documenti tecnici di accompagnamento alla domanda e per le spese notarili di costituzione della società di distretto.

La domanda di aiuto deve essere presentata entro 9 mesi dal riconoscimento e può riguardare spese sostenute al massimo nei 12 mesi antecedenti e i 6 mesi successivi il riconoscimento.

Per l’assessore regionale all’Agricoltura e Cibo il contributo vuol essere un primo aiuto da parte della Regione nella costituzione del Distretto del Cibo ed è inoltre un invito a stimolare le realtà produttive e territoriali ad avviare nuovi Distretti. I Distretti del cibo infatti nascono per valorizzare insieme la filiera produttiva, l’offerta turistica, culturale e paesaggistica di un determinato territorio rurale.

Attualmente il Distretto del Cibo del Chierese e del Carmagnolese è il primo ad essere riconosciuto dalla Regione ai sensi della Legge regionale 1/2019.

Nasce la Fondazione Zoom

Ente di ricerca per la tutela ambientale del bioparco ZOOM

Nato nel 2009, ZOOM è il primo bioparco immersivo d’Italia: basato sugli innovativi concetti derivati dalle
evoluzioni delle strutture zoologiche in Europa e nel mondo, per i quali il punto di partenza è la fedele ricostruzione
dell’habitat naturale di provenienza delle specie. Un luogo studiato per mettere in sintonia le persone con le
specie animali ed il loro habitat, educando alla sostenibilità e salvaguardia ambientale, alla tutela del valore
della biodiversità. Membro EAZA1, in 13 anni di attività, il Bioparco ha inoltre partecipato a diversi programmi
di conservazione e ricerca per le specie minacciate in situ ed ex situ, ha contribuito ad oltre 100 tra tesi e
ricerche scientifiche, alcune delle quali con relativa pubblicazione scientifica, ha sostenuto numerosi progetti di
conservazione, raccogliendo oltre 100mila euro, e organizzato quasi 250 tirocini formativi.

Oggi ZOOM Torino, a 13 anni esatti dalla sua inaugurazione, grazie al know-how acquisito e alle numerose
esperienze maturate sul campo, costituisce la Fondazione ZOOM: un Ente di ricerca per sviluppare iniziative e
studi multidisciplinari a tutela dell’ambiente grazie alla collaborazione tra ricercatori, educatori ed esperti.

“La Fondazione Zoom – dichiara Umberto Maccario, Amministratore Delegato ZOOM Torino – nasce
dall’esigenza di dare maggior enfasi all’attività scientifica promossa dal bioparco, con l’obiettivo di realizzare
progetti di ricerca e modelli ecosostenibili. Zoom si occupa da sempre della sensibilizzazione del pubblico rispetto
alle grandi tematiche ambientali, ma da oggi, grazie alla Fondazione, avremo l’opportunità di catalizzare le
energie, collaborare con altri enti, contribuendo ancor più concretamente alla salvaguardia dell’ambiente e alla
tutela delle specie animali a rischio estinzione. La Fondazione, infatti, opera a tutela della natura ad ampio spettro,
promuovendo la ricerca scientifica e ispirando nuovi modi di vivere e di interagire con il nostro pianeta, affinché
si possano conservare in modo più efficace gli ecosistemi. Tra i nostri obiettivi, inoltre, figura anche l’educazione
delle nuove generazioni, elemento essenziale per far germogliare il seme della cultura ambientale, affinché venga
compresa l’importanza del rispetto per il nostro pianeta, un patrimonio universale che noi tutti dovremo imparare a
preservare”.

“Sono felice di prender parte a questo interessante progetto – dichiara Rodolfo Zich, Presidente della
Fondazione ZOOM – La nascita della Fondazione coincide con l’approvazione in via definitiva della proposta di
legge per la modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione. Da questo momento, infatti, anche a livello nazionale
sarà garantita la ‘tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi’ e la Natura ha finalmente ottenuto anche
un riconoscimento costituzionale. La “vision” e la “mission” della Fondazione perseguono i medesimi obiettivi,
un’ulteriore conferma di come i temi da noi trattati siano fondamentali, molto attuali, e di quanto sia importante
promuovere la conoscenza diffusa per fermare i processi di autodistruzione innescati dall’uomo”
Lo scopo della Fondazione è promuovere la ricerca scientifica, sia in ambito zoologico che ambientale, con
focus sulla biodiversità e monitoraggio ecologico, sulla salute e benessere animale, sullo sviluppo sostenibile, sulla
salvaguardia e il miglioramento delle condizioni dell’ambiente.

La Fondazione intende creare collaborazioni dinamiche e produttive tra diverse realtà, dagli stakeholder alle
organizzazioni nazionali/internazionali fino alle comunità locali, mettendo sempre la ricerca al centro e operando
affinché questa migliori la connessione tra comunità e natura, sia di supporto e utilità sociale ed ambientale e porti
ad azioni concrete.

AMBITI DI INTERVENTO & PROGETTI
Le aree che vedono l’intervento della Fondazione per la tutela ambientale e l’incentivazione di protezione,
rigenerazione e sviluppo sostenibile, sono:
• Tutela della biodiversità
• Cambiamento climatico, inquinamento e impatto antropico
1 European Association of Zoos and Aquaria, l’autorevole ente europeo per la tutela delle specie animali in ambiente controllato e l’educazione ambientale

La Fondazione, inoltre, condivide la mission che, da sempre, ha contraddistinto il Bioparco: formare, educare e
sensibilizzare la popolazione e le comunità locali verso la salvaguardia del Pianeta e la conservazione della specie.
Per il 2022 sono già stati attivati dei progetti:

• BEE ZOOM – per la salvaguardia degli impollinatori.
Localizzazione: Piemonte e Botswana
Progetto: censimento e biomonitoraggio degli impollinatori
Obiettivo: favorire i servizi ecosistemici e, quindi, il recupero di habitat danneggiati.
Attività extra: realizzazione di corsi di apicultura ed educazione alla biodiversità alle
comunità locali africane e promozione di tecniche sostenibili per la gestione delle risorse
naturali.

• BIO-MONITORANDO – per l’analisi dell’impatto del cambiamento climatico e
dell’inquinamento sulla biodiversità.

Localizzazione: Bioparco ZOOM Torino
Progetto: studio dell’impatto che gli inquinanti hanno sullo stato di salute di animali e piante
Obiettivo: trovare soluzioni affinché diminuisca la contaminazione ambientale e aumenti il
benessere degli organismi animali e vegetali

• HIPPO ENERGY – per il sostegno e il benessere psico-fisico dei bambini ospedalizzati
Localizzazione: Ospedale Regina Margherita di Torino
Progetto: installazione di una vasca contenente pesci africani grazie alla quale sviluppare
attività educative e ludico-esperienziali.

Obiettivo: offrire ai piccoli pazienti momenti ludico-educativi che regalino momenti di
spensieratezza e al contempo permettano di analizzare gli effetti benefici degli animali sui
bambini ospedalizzati.

“I progetti attivati dalla Fondazione – racconta Filippo Saccà, Direttore Fondazione ZOOM – sono esempio
di come non solo siano orientati alla ricerca scientifica applicata ed allo studio dei risultati che ne derivano ma
possono anche contribuire a trovare soluzioni concrete e pratiche nuove per una vita più sostenibile.”
“La Fondazione ZOOM – prosegue Saccà – ha come obiettivo ultimo la ‘conservazione’ del Pianeta. Per farlo è
necessario creare legami e identificare network, sia nazionali che internazionali, che permettano di raggiungere
gli obiettivi e promuovere i progetti portando ad una ‘coscienza scientifica’ diffusa e standardizzata.”

ZOOM FOUNDATION LAB
La sede della Fondazione ZOOM si trova oggi presso il Bioparco.
Nell’arco dei prossimi mesi, all’interno del Bioparco, sarà creata la “ZOOM FOUNDATION LAB”, un luogo
dedicato a ricercatori e tesisti, dove saranno forniti strumenti ed attrezzature idonei alla ricerca, e dove studenti
e scienziati potranno incontrarsi, confrontarsi e lavorare insieme perseguendo gli obiettivi comuni.

DONAZIONI
Sono molteplici le possibilità di donare fondi per la ricerca e a supporto delle attività organizzate dalla
Fondazione:
• Donazione diretta (Iban: IT11M0342546190CC0022001015)
• Tramite il 5xMille (Cf 12599050015)
• Aderendo a progetti speciali come l’adozione, a distanza, di un animale ospitato a ZOOM
• Acquistando prodotti benefici venduti presso lo shop del Bioparco o online
• Aggiungendo un contributo al ticket di ingresso del Bioparco ZOOM
• Partecipando agli eventi di raccolta fondi che saranno organizzati dal Parco durante l’anno

GLI ORGANI DELLA FONDAZIONE
Fanno parte del Consiglio di Amministrazione alcune delle massime cariche in ambito universitario, scientifico
ed imprenditoriale:
• Rodolfo Zich: Professore emerito Politecnico di Torino; Socio Nazionale Accademia delle
Scienze di Torino; Presidente Cluster Nazionale Tecnologie per le Smart Communities;
Presidente Onorario Fondazione Torino Wireless
• Enrico Macii: Professore di Ingegneria Informatica presso il Politecnico di Torino.
• Piercarlo Rossi: Professore presso il Dipartimento di Scienze economico-sociali e
matematico-statistiche dell’Università degli Studi di Torino
• Andrea Ferrero: Presidente CDA ZOOM Torino
• Umberto Maccario: Amministratore Delegato ZOOM Torino
• Carlo Giordano: Amministratore Delegato Immobiliare.it S.p.A e consigliere CDA ZOOM
Torino
• Gianluca Serino: Avvocato Partner e Founder di Labjus
Fanno parte del Comitato Scientifico 4 professionisti che operano, da anni, nell’ambito della ricerca scientifica
e che collaborano direttamente da sempre con il bioparco:
• Valentina Isaja: membro della commissione scientifica europea EEP (per la supervisione
e ricerca sui pinguini africani nelle strutture zoologiche in Europa),ha gestito i progetti di
conservazione in natura promossi dal Bioparco Zoom. Ha lavorato per molti anni in ambito
marino, prima in Grecia, poi in Italia fino al trasferimento, nel 2003 alle Maldive dove si è
occupata del campionamento della fauna e dei coralli presenti nel reef. Nel 2005 torna in
Italia, consegue un Master e inizia a collaborare con il Bioparco, ed è tutt’ora membro del
team
• Marco Gamba: Presidente Corso di Laurea ECAU (Evoluzione del comportamento animale
e dell’uomo), professore presso il Dipartimento Scienze della vita e biologia dei sistemi
dell’Università di Torino e membro dell’International Primatological Society e
dell’Associazione Italiana di Antropologia. È stato Docente in Madagascar presso
l’Università di Mahajanga e presso l’Università delle Comore. L’ambito dei suoi studi si
concentra principalmente sull’evoluzione del comportamento e della comunicazione animale
nonché sulla fonazione dei primati. Sua la creazione del software per l’analisi del suono
BORIS.
• Simona Bonelli: coordinatrice del Laboratorio di Zoologia (ZooKab), consulente del
Ministero dell’Ambiente per la creazione della prima Lista Rossa delle Farfalle Italiane nonché
rappresentate italiano del progetto Butterfly Conservation Europe. Da oltre 15 anni studia
la biologia, l’ecologia e la conservazione dei lepidotteri. Oggi è professoressa presso il
Dipartimento Scienze della vita e biologia dei sistemi dell’Università di Torino.
• Elisabetta Macchi: professoress a nel Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università
di Torino è membro della Società Italiana di Fisiologia Veterinaria e del Centro
Iterdipartimentale di Ricerca e Collaborazione scientifica con i Paesi del Sahel e dell’Africa
Occidentale. Gli ambiti della sua ricerca spaziano dalla fisiologia del comportamento e della
comunicazione animale al monitoraggio del benessere animale in animali impiegati in attività
e terapie assistite.

Non solo elettrico: l’idrogeno nel futuro dei trasporti green

A cura di lineaitaliapiemonte.it

“L’elettrico ci condanna a un destino di meri assemblatori di pezzi prodotti altrove, in Cina. Perché perdere competenze e sforbiciare la forza lavoro, quando qui, su questo territorio, abbiamo tutta l’intelligenza che ci serve?” Così il Ceo di Punch Torino, azienda nata da General Motors, scorporatasi nel 2020, alle soglie della pandemia. Durante il convegno presso il Collegio degli Artigianelli di Torino si è parlato di elettrico ma anche di idrogeno come ulteriore possibilità di combustibile green. Per continuare a costruire e non finire solo ad assemblare quello che costruiscono altri, in Cina.

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/05/06/mobile/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/costruire-o-assemblare-non-solo-elettrico-ce-lidrogeno-nel-futuro-dei-trasporti-green.html

Automotive, come difendere il 10% della Manifattura italiana

Il Convegno di TORINO BELLISSIMA

Giachino: “Tanta ricerca e tanto lavoro, ma vuol dire anche fermare il declino economico e sociale di Torino”

Il Convegno di TORINO BELLISSIMA , il gruppo politico di Paolo DAMILANO, ha riportato Torino a riparlare del futuro dell’auto  chenei  prossimi mesi si giocherà  un pezzo importante della propriaindustria e del proprio lavoro. Per DAMILANO dobbiamo continuare arestare legati al mondo dell’auto e Stellantis saprà’ interpretare la rivoluzione del settore. Sarà difficile recuperare il tanto che si è perso negli ultimi vent’anni ma almeno difendiamo con le unghie ciò che abbiamo in un settore, quello legato all’auto e ai mezzi pesanti che ha caratterizzato la storia economica di Torino e del Piemonte . Un settore che può dare ancora molto al nostro territorio , questo il senso dell’intervento di Mino GIACHINO , già sottosegretario ai trasporti ma anche leder delle Manifestazioni SITAV. Non a caso Minoha concluso : dobbiamo difendere il settore auto e indotto come abbiamo difeso la TAV. Si perché molti sottovalutano quanto vale ancora il settore più importante nato dalla industrializzazione della fine dell’800 e quante ricadute sul commercio abbia. A livello nazionale il settore automotive con le sue 5.700 aziende  vale 93miliardi , quasi il 10% della nostra manifattura , occupa quasi 300.000 persone di cui 1/3 in Piemonte. Il settore automotive ci da 31 miliardi di esportazioni, due punti di PIL. L’industria dell’auto viene detta  la “fabbrica delle fabbriche” perché dentro ogni auto o TIR vi sono centinaia di componenti che sono a loro volta prodotte da centinaia di aziende.  Un settore toccato dalla grande trasformazione tecnologica finalizzata a ridurre drasticamente l’inquinamento . In Italia abbiamo circa 20 milioni di auto vecchie e inquinanti e oltre 400.000 TIR . È un interesse nazionale , prosegue GIACHINO, incentivare e spingere la sostituzione delle auto (da Euro 0 a Euro 4 comoreso) e dei vecchi TIR. Purtroppo nella  Legge Finanziaria del 2022 approvata il  28.12.2021 non vi era 1 euro per gli incentivi al settore auto. Di li parti la forte protesta di GIACHINO con la proposta di dar vita a un Tavolo nazionale cui partecipassero gli oltre 300 parlamentari eletti nelle regioni dove vi sono stabilimenti auto e mezzi pesanti così da convincere il Ministro della Economia a stanziare soldi per gli incentivi e per una politica industriale dell’auto. La proposta del leader dei SITAV è stata accettata da alcuni deputati come Margiotta e Laus del PD, Fregolent  di IV, da Paolo DAMILANO diTorino Bellissima , da Comba di Fratelli d’Italia e da Riccardo Molinari della Lega . Molinari capogruppo della Lega a metà gennaio presentava una Mozione parlamentare che era un mattone sulle decisioni del Governo. A quel punto il Ministro Giorgetti nel Decreto Energia riuscìva  ad ottenere 8,7 miliardi in 9 anni, una cosa mai vista primaquando gli incentivi duravano sei mesi. La Mozione Molinari è stata fatta propria da quasi tutti i gruppi parlamentari ed è stata accolta dal Governo. Nel settore lo stanziamento a favore del settore di ben 8,7 miliardi vien non a caso chiamato il “fondone auto”.
Nel convegno organizzato da Torino Bellissima e tenutosi nella Sala delle Idee degli Artigianelli , dopo il bell’intervento di Paolo DAMILANO a difesa delle aziende dell’indotto che hanno una storia e capacità di ricerca che va valorizzata , il confronto si  è incentrato sui vari modi per avere auto non inquinanti perché appiattirsi solo sull’elettrico come in un primo momento si è pensato presenta tanti problemi. Come ha ricordato  proprio ieri  lo stesso Ceo di Toyota, Akio Toyoda.
Interessanti gli interventi dell’Ing Pier Paolo Antonioli di Punch e dell’Ing. David Caponi di  NGV. Dal Politecnico di Torino a Punch a NGV powertrain si stanno portando avanti ricerche sui combustibili alternativi che porterebbero allo stesso risultato dal punto di vista dell’ambiente ma salverebbero i motori tradizionali e quindi le aziende dell’indotto.
Per Antonioli dire che la CO2 si riduce solo con l’auto elettrica e’ un grande errore anche perché l’80% della manodopera che viene usata si trova nei Paesi asiatici e noi diventeremmo solo degli assemblatori di prodotti fatti altrove , con investimenti miliardari che le medie aziende europee non possono permettersi.
L’Anfia ha dimostrato come la scelta di puntare tutto sull’auto elettrica oltre a valorizzare tecnologie e produzioni cinesi, porterebbe alla chiusura di centinaia di aziende dell’indotto e alla perdita di ben  72.000 posti di lavoro…di cui un terzo nella nostra regione.
Il momento è difficile per la guerra in Ucraina ha detto DAMILANO ma sono convinto che alla fine prevarrà il buon senso e la guerra finirà . Ecco perché dobbiamo difendere le nostre eccellenze economiche per essere prontialla ripartenza . Le aziende debbono sapere che a Torino  vi è un indotto competitivo e Università e Politecnico di grande livello.
L’on. Riccardo Molinari ha chiuso il convegno confermando l’impegno a favore del settore auto e indotto e raccontando le difficoltà incontrate con la parte del Parlamento che preferisce le biciclette alle auto e ricordando ai partecipanti che tale impegno dovrà continuare nei prossimi anni per la destinazione del miliardo che ogni anno verrà assegnato al settore a favore degli incentivi ma anche a favore della ricerca scientifica e della politica industriale del settore.
In pochi mesi – ha concluso Molinari – abbiamo corretto un grave errore della Finanziaria e ottenuto un grande stanziamento per l’industria italiana e in particolare per una parte importante dell’industria piemontese e per questo ringrazio GIACHINO e DAMILANO del supporto .

 

Accordo rinnovato tra Politecnico e Cornaglia Group

CONFERMATA LA PARTNERSHIP TRA CORNAGLIA GROUP E POLITECNICO DI TORINO

 

Una collaborazione rivolta ad alzare la competitività dei prodotti e formare profili con nuove competenze

 

 

Torino, 4 maggio 2022

La partnership tra Cornaglia Group e Politecnico di Torino – nata nel 2016 per supportare lo sviluppo di innovative soluzioni nei sistemi di scarico, in linea con le nuove motorizzazioni ecologiche – è stata rinnovata oggi per i prossimi tre anni, con l’obiettivo di rafforzare ed incrementare la collaborazione tra eccellenza nella ricerca ed applicazione industriale. Il Rettore Guido Saracco e l’Amministratore Delegato ingegner Pier Mario Cornaglia hanno così confermato, anche formalmente, l’impegno reciproco in questa direzione.

“Il nuovo ed ampliato piano di collaborazione è rivolto principalmente ai settori dei sistemi di scarico, gestione termica delle batterie e filtrazione – spiega Andrea Bertoglio, Innovation Manager di CornagliaLe attività previste vanno dalla realizzazione di sistemi innovativi per le motorizzazioni con carburanti alternativi (sintetici, bio, idrogeno), allo sviluppo di soluzioni per il raffreddamento delle batterie – sia in ambito automotive che agriculture – con nuovi approcci manifatturieri a basso consumo energetico. Per quanto riguarda l’applicazione nell’ambito della filtrazione e dell’ottimizzazione di processo, si andrà verso un utilizzo sempre più ampio degli strumenti messi a disposizione dall’IoT e dalla data analysis, che consentiranno di arrivare allo sviluppo di prodotti più “smart” e ad un impiego più evoluto e performante della base dati aziendale”.

Il denominatore comune di quasi tutte queste nuove soluzioni tecnologiche sarà la progettazione e l’utilizzo di nuovi materiali che, combinati con l’impiego di nuove tecniche di simulazione e di testing, contribuiranno all’incremento della competitività dei prodotti dell’azienda.

L’accordo, quindi, consentirà un maggiore utilizzo dello strumento della formazione permanente tramite corsi dedicati ai dipendenti, nonché lo svolgimento in azienda di progetti, tirocini, tesi e il finanziamento di assegni e dottorati di ricerca che contribuiranno a formare figure altamente specializzate per i ruoli chiave necessari all’azienda.

La partecipazione a progetti europei e internazionali, insieme alla promozione e diffusione della cultura scientifica e tecnologica che caratterizza il territorio, andranno poi ad arricchire una partnership ormai consolidata tra due realtà dell’eccellenza scientifica ed industriale, rafforzandone la vocazione all’internazionalizzazione.

Il Rettore Saracco ha dichiarato: “È fondamentale, per la crescita delle aziende del nostro territorio, acquisire una vocazione sempre più internazionale e rivolta allo sviluppo di nuove tecnologie in ottica green, che il nostro Ateneo può supportare con la formazione continua, con il training on the job e con i dottorati di ricerca, modalità in cui crediamo fortemente per la formazione dei nostri studenti”.

L’ingegner Cornaglia ha aggiunto: “Per rafforzare ed accelerare maggiormente lo scambio di idee tra azienda ed ente accademico Cornaglia ha dato vita ad una nuova sede dedicata presso la struttura di corso Ferrucci, sede di numerosi Centri Interdipartimentali. Siamo orgogliosi di poter dare il nostro contributo e ci aspettiamo che questa combinazione di punti di vista e di conoscenza reciproca con un’eccellenza indiscussa come il Politecnico di Torino contribuisca a rendere ancora più breve la distanza tra genesi ed applicazione di un’idea innovativa”.

 

La Ciclofficina promuove il riuso a Santena

SANTENA – Domenica 15 maggio 2022, durante l’89° Sagra dell’Asparago a Santena, arriva il progetto ECO3R con la Ciclofficina Fiab-Muoviti Chieri.
Un’iniziativa che promuove l’economia circolare e il concetto di riuso. La Ciclofficina, infatti, sarà presente con uno stand in piazza Martiri della Libertà a Santena, in cui dalle 9 alle 18 sarà possibile portare la propria bicicletta che potrà essere riparata, con un’offerta libera, oppure scambiata rispettando la filosofia del riuso.
Infatti, il progetto ECO3R cofinanziato da AtoR e promosso dal Consorzio Chierese per i  Servizi, capofila del progetto, e dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, che coinvolge i 19 Comuni del Chierese e del Carmagnolese che fanno parte del Consorzio, si pone come obiettivo educare e diffondere i temi del riuso e del riciclo rendendo parte attiva la comunità.
«Saremo presenti alla Sagra con un progetto che dà una seconda vita alle biciclette – spiega Davide Pavan, direttore del Consorzio Chierese per i  Servizi – educando alle 3 R: riusa, ricicla e riduci».