Sabato 15 ottobre, nella sala conferenze del Collegio San Giuseppe di Via San Francesco da Paola 23 di Torino è stato presentato il progetto “SOSteniamoci”.
L’appuntamento si è svolto alla presenza di Andrea Tronzano, Assessore Regionale con deleghe all’artigianato e PMI, fratel Alfredo Centra, direttore del collegio “San Giuseppe dei Fratelli delle Scuole Cristiane”, Davide Testera, direttore di Confartigianato Torino e Antonio Piarulli, presidente nazionale Popolo Partite Iva,.
“SOSteniamoci”, lo ricordiamo in breve, è un’iniziativa gratuita al 100%, pensata per aiutare nel concreto famiglie e piccole e medie imprese e basata sull’uso della moneta complementare “Genius Gold”: in Basilicata, dov’è nato il progetto, si usa già in oltre 100 aziende.
Un “centro commerciale solidale diffuso” che è arrivato anche in Piemonte: “Diversi imprenditori della zona hanno risposto bene e già aderito – ha detto Pasquale Autiero, ideatore della startup sociale di Pianeta Genius – ma questo è solo l’inizio. Diffonderemo il progetto in tutt’Italia”.
Il responsabile commerciale dell’area nord ovest Italia, Giorgio Zimbaro, ha posto l’attenzione sul sostegno che si tende dare alle attività del territorio che oltre all’attuale problema del “caro bollette” subiscono la concorrenza di multinazionali come Amazon, con rischio concreto di chiusura. Inoltre, oltre a dare un maggior potere d’acquisto alle famiglie, la distribuzione dell’app geolocalizzata, parte integrante del progetto, darà un opportunità di lavoro soprattutto ai giovani”.
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In quel momento non capivo nemmeno cosa volesse dire. Succede che sono tanti i gesti, le parole, i cibi e le abitudini che noi argentini abbiamo preso come parte della nostra cultura, ma che in realtà abbiamo ereditato dalla comunità italiana. Anche se non vorrei cadere nel cliché di riferirmi automaticamente al cibo italiano, mi vengono subito in mente mia nonna e la sua bagna cauda a quella tavola enorme con tutta la famiglia presente, come piace a lei. Così faceva sua nonna ma anche tanti suoi vicini e amici, ognuno con una piccola variazione a seconda della regione dell’Argentina in cui si trova. La “pizza di buenos aires”, il “vitel toné” e il ”turron” (torrone) . Con le sue varianti, protagonisti delle tavole di Natale e della festa del 25 in cui si continua a mangiare tutto il giorno. Si finisce sempre per bere un amaro, tradizione che molti amici piemontesi mantengono quando vado a mangiare fuori con loro.


