
Non rappresenta più il simbolo d’eleganza ma lo si usa anche di giorno con una tenuta casual
Simbolo di uno stile da reinventare, con classe, anche nella vita di tutti i giorni: il “farfallino”. Papillon Torino è una piccola produzione di papillon artigianali. “Grazie alla nostra grande passione per questo accessorio, abbiamo pensato di cominciare a produrrli e condividerli con altri amanti del papillon”, dicono i titolari. . Oggi il papillon non rappresenta più il simbolo d’eleganza ma lo si usa anche di giorno con una tenuta casual. “Per questo motivo – aggiungono – realizziamo ogni tipo di papillon per ogni tipo di occasione”.
La parola papillon deriva dal francese e consiste in un fiocco, simmetrico e di dimensioni contenute, che chiude il colletto della camicia. Il più celebre rimarrà per molti quello di Winston Churchill che già negli anni 40 lo sfoggiava di giorno, preferibilmente a pois. La storia di questo accessorio risale alla fine dell’ 800 e da allora la sua eleganza è sempre stata legata ad occasioni formali. Oggi sebbene l’etichetta non sia cambiata, il papillon vive una nuova stagione a la “page” e lo si porta anche di giorno. Colorato, a fantasia, con diverse forme e dimensioni.
“La nostra produzione si ispira alla storica azienda Treizor che presenta un’enorme collezione di papillon disegnata da Alexis Mabille. I papillon di Treizor sono realizzati a mano con diversi tipi di tessuti. Il loro stile è inconfondibile ed ironico e le forme inconsuete”. La tradizione incontra la moda nell’ interpretazione di un accessorio carico di storia in chiave fashion.
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Gli accompagnatori cicloturistici di Anemos Itinerari del Vento organizzano,in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, una serie di tour guidati in bicicletta sulle salite più spettacolari delle Alpi Torinesi e all’interno del comprensorio Alpi Bike Resort. L’iniziativa giunta alla seconda edizione, propone tanti tour in calendario a partire dal 19 luglio che proseguiranno anche il mese di agosto, da quelli dedicati agli amanti della strada sui percorsi del Giro d’Italia e del Tour de France a quelli dedicati ai bikers più esperti. Fraiteve, Colomion ed Assietta sono solo alcune delle cime che si sfioreranno percorrendo in mountainbike strade sterrate, trails e superando agevolmente i dislivelli più aspri con le seggiovie di Alpi Bike Resort sotto la guida esperta degli accompagnatori cicloturistici e delle guide di mountain bike di Anemos Itinerari del Vento.
Nella serata di domenica 5 luglio, al Temporary Space di Asja Ambiente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Cascine Vica – Rivoli, si è svolto l’evento conclusivo di FISAD 2015, Primo Festival Internazionale delle Scuole d’Art e Design, che ha visto la partecipazione di 60 Accademie e Scuole d’Arte e di Design provenienti da tutto il mondo. Ogni Scuola ha portato con sé fino a 5 lavori nei settori delle arti figurative e cinematografiche, del teatro, del video e delle arti performative in genere: 300 opere ispirate al tema scelto per il Festival “Il senso del corpo “, legato idealmente a Torino Capitale Europea dello Sport 2015 e ad EXPO 2015 di Milano.
Il sito è stato concepito, in particolar modo, per aiutare gli anziani malati, disabili e vittime di abusi


“Se per le detrazioni fiscali si dovrà dare battaglia di anno in anno, c’è da credere che le categorie più deboli avranno la peggio. E fra queste ultime rischiano di rientrare i proprietari di animali che già oggi subiscono costi fiscali altissimi per curare i 10 milioni di animali da compagnia che vivono nelle case italiane”. Lo denuncia in una nota l’Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), che si dice “molto perplessa” sullo schema di decreto approvato dal Consiglio dei ministri, che prevede un monitoraggio annuale delle spese fiscali (detrazioni) che vanno ridotte o eliminate in quanto “ingiustificate o sorpassate”. “Sarà battaglia ogni anno in Parlamento fra cittadini già vessati dal fisco, per garantirsi un beneficio fiscale che premia proprio i cittadini più virtuosi – aggiunge l’Anmvi – quelli che non fanno mancare le cure ai loro animali da compagnia e che non evadono il fisco. Infatti, il Governo sembra dimenticare il ruolo delle detrazioni fiscali nella lotta contro l’evasione. I proprietari stanno pagando sulle cure veterinarie l’Iva più alta di tutti i tempi, al 22%, e adesso corrono il rischio che aumenti ancora. In sede di dichiarazione dei redditi i proprietari possono recuperare somme irrisorie (49 euro al massimo) e adesso dovranno combattere ogni anno affinché il Governo non consideri quelle detrazioni ‘ingiustificate'”. L’Anmvi, dunque, chiede fin da ora al ministero dell’Economia e Finanze “di far parte della Commissione addetta al monitoraggio e insiste sull’importanza della detraibilità fiscale delle spese veterinarie, proprio alla luce di quelle ‘mutate esigenze sociali ed economiche’ citate nel decreto-Renzi, che fanno degli animali da compagnia del nostro Paese un affermato valore affettivo, sociale, familiare e terapeutico (si pensi alla pet therapy)”.
Sabato 4 luglio 2015, dalle ore 15 alle 18.30, nello spazio tra l’ingresso dell’ex zoo e l’antistante gabbia metallica, che è già stata “protagonista” della conferenza stampa del 17 giugno scorso, si terrà un presidio del “Coordinamento No Zoo”.