Domenica 1 luglio sarà Dulce Pontes a calcare le scene, artista portoghese dalle straordinarie doti vocali e interpretative. Grazie al suo stile unico, frutto dell’unione delle sonorità piene di saudade del fado con quelle più moderne del pop e del folk, Pontes è considerata una delle star mondiali della A lei si deve il rilancio del fado e delle radici della cultura popolare portoghese ma il suo stile e la sua voce unica, limpida e brillante non possono essere rinchiusi in nessuno stile predefinito. Grazie ad una continua ricerca di nuove espressioni musicali e alle sue grandi doti canore rappresenta indifferentemente un mix di stili senza che la sua impronta artistica perda i tratti caratteristici ed esclusivi che la rappresentano. Nella sua carriera vanta innumerevoli collaborazioni artistiche, dal Maestro Ennio Morricone ad Andrea Bocelli, passando per Caetano Veloso, Estrella Morente e Marisa Monte.
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Dulce Pontes, voce e pianoforte – Daniel Casares, chitarra, Marta Pereira Da Costa, chitarraportoghese – Davide Zaccaria, violoncello – Amadeu Magalhães, strumenti popolari – Paulo Silva, percussioni – Juan Carlos Cambas, pianoforte




che ha fatto del nostro paese il luogo della cultura per eccellenza, è di nuovo una consuetudine a cui tanti, grandi e bambini, giovani e meno giovani stanno riservando il loro tempo libero. La tecnologia in questo caso dà il suo buon contributo perché online è possibile trovare musei, mostre, sapere delle giornate di promozione, prenotarsi e perfino pagare, i nostri cellulari, i tablet e i computer sono di supporto nella conoscenza di queste opportunità e nella diffusione di notizie relative agli eventi, quindi al successo delle iniziative. Una cosa non esclude l’altra quindi, modernità e passato sono compatibili e possono dare risultati straordinari, sapere però che gli italiani hanno speso il loro tempo libero persi nella bellezza e nel divino dell’arte mettendo da parte, almeno per un po’, i loro dispositivi ci fa tirare un sospiro di sollievo, e ci dà la speranza che un certo di tipo di cultura fatta di opere
meravigliose, scultura, architettura, musica e tutta quella conoscenza che in alcuni momenti abbiamo percepito come superata, retrò, datata stia tornando al centro delle nostre vite Torino è una delle protagoniste di questa tendenza, il Museo Egizio, la Reggia di Venaria e i Musei Reali sono tra i luoghi più visitati della nostra penisola, la visita in musei come il Mao o la Gam a ferragosto costava solo 1 euro e i numeri sono stati da record. Felici di questo risultato e speranzosi che possa migliorare ancora ci auguriamo che i media dedichino sempre più spazio alla pubblicizzazione degli eventi dedicati alla cultura e che attraverso iniziative come le giornate a costo zero l’arte sia più accessibile a tutti.











