Edilizia in Piemonte tra rincari e incertezze

Il settore delle costruzioni continua a mostrare segnali di tenuta grazie alla spinta degli investimenti legati al PNRR, ma emergono nuove criticità legate all’aumento dei costi delle materie prime, all’energia e al credito, che rischiano di condizionare la fase finale dei cantieri.

Le imprese segnalano rincari fino al 20% su bitume, polimeri e materiali ad alta intensità energetica, in un contesto già segnato da forti tensioni sui mercati internazionali e da una fase di rallentamento attesa nei prossimi mesi.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno continuando a influenzare in modo significativo i prezzi delle materie prime e dell’energia. A maggio 2026, i prezzi dei metalli e dei minerali hanno registrato un aumento su base annua del 39,3%, mentre il prezzo dell’alluminio è cresciuto del 49,7%, a fronte di un’Italia che importa dal Medio Oriente il 13,7% del proprio fabbisogno di questo materiale.

Rincari diffusi anche lungo tutta la filiera delle costruzioni: a marzo i prezzi all’importazione risultano in aumento dell’8,8% per la metallurgia e i prodotti in metallo e del 7,3% per legno e derivati. Le imprese evidenziano inoltre aumenti medi attesi attorno al 20% per bitume, materie prime polimeriche, trasporti e materiali energivori come laterizi e prodotti per l’edilizia.

Un quadro che si innesta su una filiera già provata dagli incrementi registrati negli ultimi cinque anni, con aumenti tra il 2,5% e il 5,5% per numerosi materiali da costruzione, tra cui cemento, vetro, malte, carpenteria in legno e strutture metalliche.

“Le nuove tensioni internazionali si innestano quindi su una filiera che non ha ancora completamente assorbito gli effetti delle forti impennate dei costi registrate a partire dal 2021 – rileva Enzo Tanino, Presidente Confartigianato Piemonte edilizia – ma nonostante queste criticità, il settore continua a rappresentare uno dei principali motori della crescita economica, anche se si prevede un rallentamento dell’attività nel corso dell’estate”.

La tenuta del comparto resta fortemente legata alla fase conclusiva del PNRR, che ha rappresentato negli ultimi anni un elemento decisivo per il sostegno agli investimenti e alla domanda nel settore delle costruzioni.

Sul quadro complessivo incide anche il costo del credito. “A rendere più complesso il quadro contribuisce anche il costo del credito – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte – ad aprile 2026 il tasso medio applicato alle imprese ha raggiunto il 3,65%, in aumento rispetto al 3,49% di marzo e superiore di oltre due punti percentuali rispetto ai livelli precedenti all’avvio della stretta monetaria della BCE. Una dinamica che pesa soprattutto sulle piccole imprese e che rischia di rallentare ulteriormente gli investimenti necessari per la crescita del settore”.

“L’estate 2026 si apre con cantieri ancora pieni ma con imprese che continuano a guardare con crescente preoccupazione all’evoluzione dello scenario internazionale – chiarisce Tanino – la sfida sarà completare gli investimenti del PNRR senza che una nuova fiammata dei costi energetici e delle materie prime comprometta la sostenibilità economica delle aziende. I cantieri devono essere conclusi entro le scadenze previste ma diventano più vulnerabili quando aumentano i costi e si aggravano le criticità negli approvvigionamenti.”

“L’edilizia continua a essere uno dei principali motori dell’economia, ma occorre guardare oltre l’orizzonte del 2026 – conclude Tanino – sarà fondamentale programmare una nuova stagione di investimenti dedicata alla messa in sicurezza del territorio, alla rigenerazione urbana e alla riqualificazione energetica degli edifici. Le imprese chiedono un quadro stabile e strutturale di incentivi che consenta di accompagnare la transizione del patrimonio edilizio italiano e di garantire continuità agli investimenti”.

Comuni Insieme per la Pace  a Brusasco

 Amministratrici e amministratori a confronto sul ruolo delle istituzioni nella costruzione della pace

Nella suggestiva cornice del Castello del Luogo di Brusasco si è svolto sabato pomeriggio l’incontro dal titolo “Essere Amministratrici ed Amministratori di Pace: cosa significa, a cosa serve e cosa comporta”, promosso dal gruppo Comuni Insieme per la Pace.

L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento e confronto dedicato al ruolo degli enti locali nella promozione della cultura della pace, nella gestione dei conflitti e nella costruzione di comunità più coese, inclusive e consapevoli.

A guidare i lavori è stata la dott.ssa Giuliana Mieli, psicologa clinica, psicologa perinatale e psicoterapeuta, dottoressa in filosofia teoretica e in psicologia clinica. Le sue ricerche ed i suoi studi, condotti in ambito psicanalitico in oltre cinquant’anni di attività, hanno consentito di far emergere paradigmi inediti relativi alla predisposizione alla collaborazione dell’essere umano, nonché alla capacità di cura del sé, dei propri simili e dell’ecosistema, sulla base biologica delle relazioni e degli affetti, consentendo una nuova interpretazione in particolare del freudianesimo e del darwinismo.

La relatrice ha proposto una riflessione sul valore delle relazioni umane, della sinergia e della responsabilità condivisa come elementi fondamentali per prevenire i conflitti e promuovere il bene comune. Il suo intervento ha offerto alle amministratrici e agli amministratori presenti strumenti di lettura e spunti concreti per tradurre tali principi nell’azione amministrativa quotidiana.

L’appuntamento si inserisce nel percorso avviato nell’agosto dello scorso anno, quando i Comuni di Brusasco, Castagneto Po, Cavagnolo, Chivasso, Crescentino, Lauriano e Monteu da Po hanno scelto di unire le proprie energie dando vita al progetto Comuni Insieme per la Pace, con l’obiettivo di promuovere iniziative condivise sui temi della pace, della partecipazione civica e della coesione sociale.

L’incontro ha confermato la volontà delle amministrazioni aderenti di proseguire un cammino comune fondato sul dialogo, sulla collaborazione tra enti e sulla valorizzazione del ruolo delle istituzioni locali nella diffusione dei valori costituzionali e della cultura della pace.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto alla dott.ssa Giuliana Mieli per il contributo scientifico e umano offerto, al Comune di Brusasco per l’ospitalità e a tutte le amministratrici, agli amministratori e ai partecipanti che hanno condiviso questo importante momento di riflessione.

Il percorso di Comuni Insieme per la Pace proseguirà nei prossimi mesi con nuove iniziative, nella convinzione che la pace non rappresenti soltanto un ideale, ma una responsabilità quotidiana che si costruisce attraverso l’impegno concreto delle istituzioni e delle comunità locali.

 

Autorità Trasporti: “Nessuna chiusura a Torino”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
É destituita di fondamento l’affermazione secondo cui il Presidente Nicola Zaccheo avrebbe manifestato la volontà di trasferire, chiudere o comunque indebolire la sede di Torino.
Al contrario, nel corso dell’attuale consiliatura l’organico dell’Autorità è aumentato di circa 30 unità, quasi tutte assegnate alla sede di Torino, e nuove assunzioni sono previste nei prossimi mesi nella sede torinese.
Si tratta di un dato oggettivo.
Parimenti infondata è la notizia di una frattura tra il Presidente Zaccheo e l’ex Segretario Generale Guido Improta.
I rapporti tra Presidente e Segretario Generale si sono sempre svolti su base fiduciaria, come confermato anche dai due rinnovi dell’incarico del dott. Improta, deliberati nel corso della presidenza Zaccheo.
Ufficio Stampa ART

“E…state in salute al Mercato del Corso” e la “Notte Gialla”

Tra salute, divertimento e buon cibo

Street food, artisti, musica, degustazioni e showcooking animeranno la “Notte Gialla” di venerdì 3 luglio prossimo, che si svolgerà di fronte al Mercato del Corso di Torino (Casa Coldiretti), in corso Vittorio Emanuele II n.50. Il divertimento e il buon cibo con i produttori di Campagna Amica caratterizzeranno l’evento serale conclusivo di una giornata di eventi e incontri dedicati alla salute, denominata “E…state in salute al Mercato del Corso”, realizzata in collaborazione con AVIS Torino: se da una parte il pubblico potrà approfondire i temi riguardanti la produzione agricola a km 0, dall’altra i volontari di AVIS Torino saranno a disposizione fino alle ore 18 per offrire informazioni dettagliate su come migliorare il funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio.

“Abbiamo voluto organizzare questa giornata e questa serata per far vivere ai torinesi, anche con leggerezza e divertimento, il contatto con le aziende agricole e con l’educazione alla salute alimentare – ha spiegato il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici”.

“Una giornata che culminerà con la Notte Gialla, dove Casa Coldiretti-Mercato del Corso scenderà in strada con i cittadini per promuovere il Made in Italy alimentare, ribadendo l’importanza della sua difesa e ricordando, insieme ad AVIS Torino, quanto un’alimentazione salutare sia fondamentale per preservare il nostro benessere – ha aggiunto il direttore di Coldiretti, Carlo Loffreda”.

«Ci è parso importante – ha concluso il presidente di AVIS Torino, Lorenzo Ceribelli – essere presenti in un luogo di cui condividiamo i valori come il Mercato del Corso, sia per effettuare le donazioni di sangue sia per promuovere una pratica che, lo ricordiamo, salva vite umane. Aderire a questa giornata significa anche ribadire quanto la solidarietà sia un modo per praticare stili di vita sani e un’alimentazione completa e naturale”.

Il programma della giornata di venerdì 3 luglio prevede, dalle ore 8 alle 12, la possibilità di donare il sangue presso l’autoemoteca dell’AVIS; dalle 10 alle 23, i banchi dei produttori del Mercato del Corso, solitamente al coperto, saranno allestiti nel controviale di fronte all’ingresso, all’angolo tra corso Vittorio e via Carlo Alberto. Anche l’Enoteca Divinorum resterà aperta fino alle 23 con le sue 490 etichette di vini prodotti direttamente dai viticoltori del Piemonte; dalle 12 alle 24, sempre nel controviale, saranno presenti i truck dello street food contadino. Il menù prevede: pizza al pomodoro, mezze maniche con crema di pomodoro e crumble di basilico, carne cruda piemontese, straccetti di carne fritti con salsa verde, toma fritta e caponata; dalle 14 alle 20 vi sarà spazio per le fattorie didattiche, con attività di animazione ed educazione ambientale dedicate alle famiglie; dalle 16 alle 24, nel controviale, si esibiranno artisti di strada, tra cui i giocolieri Fratelli Ochner e il gruppo folk Corpi Erranti. Spettacoli e danze coinvolgeranno il pubblico per un pomeriggio e una serata all’insegna di un divertimento genuino, proprio come il cibo da gustare presso i food truck o da acquistare ai banchi.
Alle 17:30, nella sala incontri del Mercato del Corso, si terrà il convegno aperto al pubblico “L’educazione al cibo sano per il nostro sangue e per il nostro cuore”, al quale interverranno Carlo Loffreda (direttore Coldiretti Torino), Lorenzo Ceribelli (presidente Avis Torino), Mariella Aloisio (medico e responsabile tecnico-sanitario Avis Torino, sezione intercomunale “Arnaldo Colombo”), Barbara Stupino (medico dietista Avis Torino), Giancarlo Isaia (presidente Accademia di Medicina di Torino) e Bruno Mecca Cici (presidente Coldiretti Torino).
Alle 18, all’interno del Mercato coperto, si terrà una lezione di difesa personale aperta a tutti, guidata dall’istruttrice Silvia Volpato e in collaborazione con la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali (FIJLKAM).

Mara Martellotta

Tenta di rubare auto alla Crocetta: arrestato

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un cittadino italiano di 46 anni per un tentato furto aggravato ai danni di un’autovettura in sosta.
L’intervento, condotto dagli agenti del Commissariato di P.S. San Secondo, è scattato a seguito di una segnalazione giunta alla locale Centrale Operativa che riferiva della presenza di un uomo che stava armeggiando sulla portiera di un veicolo parcheggiato in corso Castelfidardo.
Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato il soggetto mentre camminava sul marciapiede tentando di allontanarsi. Poco distante dal controllo, gli agenti hanno notato l’autovettura indicata nella nota radio, la quale presentava il nottolino della portiera anteriore sinistra manomesso e danneggiato, nonché una profonda rigatura sulla carrozzeria.
In base a quanto ricostruito, l’uomo era stato notato poco prima mentre percorreva il marciapiede e armeggiava sulla portiera dell’auto nel tentativo di introdursi all’interno, per poi allontanarsi dopo essersi accorto di essere osservato.
Contestualmente gli accertamenti hanno permesso di appurare, anche tramite la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza della zona, la corrispondenza del soggetto con l’autore del fatto. Da un controllo più approfondito, a carico del quarantaseienne sono emersi numerosi precedenti penali e condanne specifiche per reati contro il patrimonio.
Alla luce dei fatti e delle testimonianze raccolte, l’uomo è stato arrestato per tentato furto aggravato.

La sfida della robotica parte da Torino

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IL PIEMONTE PUNTA A RAFFORZARE LA LEADERSHIP
L’Unione Industriali Torino propone un piano per ricerca, innovazione e formazione

Torino, 29 giugno 2026 – Investire su ricerca, innovazione e competenze per consolidare la leadership del Piemonte nella robotica e accompagnare la trasformazione del sistema manifatturiero. È questo l’obiettivo del piano d’azione presentato dall’Unione Industriali Torino insieme al report “Robotica: posizionamento strategico dell’Italia e di Torino”, illustrato durante l’incontro “Intelligenza industriale: Torino protagonista della robotica”.

Lo studio fotografa un comparto in forte crescita. A livello mondiale il mercato della robotica è destinato a raddoppiare entro il 2030, raggiungendo un valore di circa 200 miliardi di dollari. In questo scenario l’Italia ricopre un ruolo di primo piano: è il secondo produttore europeo di robot, con il 25% della produzione continentale, seconda anche per numero di installazioni e sesta nel mondo per esportazioni, che nel 2024 hanno raggiunto i 3 miliardi di dollari.

Il Piemonte rappresenta il cuore nazionale del settore. Sul territorio regionale si concentra il 28,6% delle imprese italiane della robotica, quasi la metà del fatturato complessivo (48,7%) e oltre il 64% degli addetti.

L’Unione Industriali Torino punta ora a trasformare il patrimonio di competenze sviluppato nel settore automotive in un vantaggio competitivo stabile anche nella robotica avanzata. Per riuscirci propone la costruzione di una rete che coinvolga università, centri di ricerca, imprese, startup, investitori e istituzioni, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo, l’adozione e la diffusione delle nuove tecnologie robotiche, favorendo anche la partecipazione delle piccole e medie imprese.

“Torino è la terza città d’Europa, dopo Francoforte e Monaco, per investimenti nella robotica. Significa che qui esiste un sistema produttivo capace di essere protagonista di un trend destinato a crescere ancora nei prossimi anni. Torino ha tutte le caratteristiche per guidare questa trasformazione: una grande tradizione manifatturiera, aziende capaci di produrre macchinari e servizi ad alto valore aggiunto, un forte ecosistema della ricerca, il Politecnico, l’Università. Dobbiamo avere la capacità di guardare al ‘what’s next’, a ciò che verrà dopo. Come Unione Industriali Torino il nostro obiettivo è mettere insieme questi punti di forza. Non esiste una sola vocazione della città: dobbiamo far dialogare le diverse eccellenze e costruire una visione comune. La robotica è una delle partite decisive che possiamo giocare”, ha dichiarato Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino.

Il piano si sviluppa lungo due direttrici principali: il rafforzamento della ricerca e sviluppo e la formazione del capitale umano.

Sul fronte delle competenze, l’obiettivo è che entro il 2028 il 60% delle aziende associate attive nella robotica avanzata abbia avviato programmi di aggiornamento professionale per il personale tecnico, sfruttando gli strumenti e i fondi disponibili.

Per incentivare gli investimenti in ricerca e innovazione, il documento propone invece una serie di misure fiscali aggiuntive rispetto agli strumenti già esistenti, come il credito d’imposta, l’iperammortamento e la Legge Sabatini. Tra le proposte figura il rilancio di una nuova ACE (Aiuto alla Crescita Economica), che preveda la detassazione di una quota degli utili reinvestiti in progetti coerenti con i paradigmi Industria 4.0 e 5.0.

Il report suggerisce inoltre di introdurre un meccanismo che consenta alle startup e alle PMI innovative di trasformare il credito d’imposta per ricerca e sviluppo in liquidità immediata, attraverso un sistema di cash refund, accompagnato da rigorosi controlli successivi e dalla possibilità di certificare preventivamente i progetti presso enti qualificati, come università e centri di competenza.

Accanto agli interventi pubblici, l’Unione Industriali sottolinea anche la necessità di rafforzare gli strumenti di finanziamento privato, dal venture capital al leasing operativo, per evitare che le startup più promettenti scelgano ecosistemi esteri più attrattivi sotto il profilo finanziario.

Il Piemonte può infatti contare su una filiera industriale già altamente specializzata, composta da produttori di robot industriali tra i pochi in Europa in grado di competere sui mercati internazionali, affiancati da system integrator, aziende della componentistica e numerose realtà che operano nella robotica collaborativa, nei veicoli mobili autonomi (AMR), nell’aerospazio, nella difesa e nell’automazione avanzata.

“Nelle aziende stiamo già vedendo nascere molti progetti che integrano intelligenza artificiale e industria. È un’onda di trasformazione straordinaria. Torino non deve dimostrare di saper produrre: lo ha già fatto nella sua storia. Deve dimostrare di saper guidare la prossima rivoluzione industriale”, ha concluso Marco Gay.

All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti delle istituzioni, del mondo universitario, dei centri di ricerca, delle fondazioni e delle principali realtà impegnate nello sviluppo dell’innovazione e della robotica.

“NOSTOS – Ritorno a casa”, in scena per Teatro Comunità in Festival 2026

XVII Edizione

Dal 13 giugno al 4 luglio 2026, Torino Nord (Falchera e Barriera)

Teatro Comunità in Festival, il progetto culturale e sociale ideato da Choros con la direzione artistica artistica di Maria Grazia Agricola, che da diciassette edizioni attraversa quartieri, scuole, biblioteche e piazze trasformandoli in luoghi di incontro, relazione e produzione culturale.


Il titolo scelto per l’edizione 2026, “NOSTOS – Ritorno a casa”, richiama il viaggio di ritorno di Ulisse nell’Odissea e diventa metafora di un percorso collettivo che mette al centro Torino Nord, i suoi abitanti e il ritorno simbolico al Teatro Marchesa, spazio storico, oggi al centro di un processo di rigenerazione urbana e culturale.

Il progetto nasce con l’obiettivo di accompagnare la riapertura del Teatro Marchesa valorizzandolo come futuro polo artistico e culturale di riferimento per il territorio. Nel corso del festival, spettacoli, performance itineranti, laboratori, incontri e stage di formazione coinvolgeranno scuole, giovani artisti, associazioni, biblioteche e cittadini in un grande racconto collettivo dedicato ai temi della memoria, delle trasformazioni urbane, dell’identità e delle nuove fragilità contemporanee.

«Con “NOSTOS – Ritorno a casa” vogliamo attraversare Torino Nord come si attraversa una grande biografia collettiva» dichiara Maria Grazia Agricola, Direttrice artistica di Choros. «Il teatro diventa uno strumento per ascoltare i territori, dare voce alle comunità, creare connessioni tra generazioni e immaginare nuovi futuri possibili»

Tra gli elementi centrali del festival vi sono il coinvolgimento diretto delle scuole e delle realtà territoriali, la collaborazione con l’associazione Sguardi e il progetto “Villaggio di Luci”, oltre alla valorizzazione di luoghi simbolici della periferia nord attraverso linguaggi teatrali, visivi e performativi.

PROGRAMMA

13 giugno 2026 – ore 11.30
Resta Viva – Performance teatrale
Cortile Cascina Marchesa, Torino
Performance teatrale dedicata al contrasto della violenza contro le donne. L’evento si inserisce nell’ambito dell’Open Day di Cascina Marchesa, dedicato alla valorizzazione degli spazi e delle realtà culturali che abitano il centro civico.

“Resta Viva”: Performance teatrale a cura di Maria Grazia Agricola.

La cultura della violenza fisica, psicologica, economica e sociale nei confronti delle donne è una cultura incapace di generare futuro: non lascia spazio all’innovazione, non fa crescere le nuove generazioni, non sa immaginare sviluppo. È una cultura che produce guerra e conflitto. Uscire dal buio è necessario, per le donne e per restare vivi tutti. La performance teatrale Resta Viva, a cura di Maria Grazia Agricola, porta in scena storie, racconti e visioni di ciò che accade alle donne e di un nuovo mondo possibile, evocati attraverso biografie e risonanze teatrali.

A CURA DI: Maria Grazia Agricola, Camilla Branda, Samuele Guzzo e Giorgio Maruccia.

In scena: Giuseppina Choc, Antonio Fenu, Samuele Guzzo, Enza Lasalandra, Mario Loforte, Giorgio Maruccia.

14 giugno 2026 – ore 17.30
Resta Viva – Presentazione progetto, podcast e performance
Biblioteca civica Don Lorenzo Milani – Via dei Pioppi 43, Torino

 

Un appuntamento dedicato alla riflessione sul tema della violenza di genere e alla promozione di una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla dignità della persona. L’incontro prevede la presentazione del progetto “Resta Viva”, promosso in collaborazione con la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C., e del podcast “Non chiamatela fortuna”, ideato e curato da Daniela Magnetti e Daniele Scaglione.

A seguire, la performance teatrale Resta Viva, a cura di Associazione Chorós, con la regia e il coordinamento di Maria Grazia Agricola. Attraverso racconti, testimonianze e risonanze teatrali, lo spettacolo porta in scena storie di donne e prospettive di cambiamento, utilizzando il linguaggio del Teatro Comunità come strumento di consapevolezza, partecipazione e trasformazione sociale.

20 giugno 2026 – ore 21.15
Cosa resta di Giulietta – Performance teatrale itinerante
Falchera – Piazza Astengo, Falchera Vecchia e Giardini Biblioteca Don Milani
Spettacolo site-specific ispirato a Romeo e Giulietta, interpretato da giovani performer.

27 giugno 2026 – ore 21.15
Le Nostre Stirpi
Piazza Astengo – Falchera, Torino
Grande affresco teatrale urbano tra teatro, videomapping, installazioni artistiche e memoria collettiva.

30 giugno 2026 – ore 10.00

Dialoghi con il Futuro – Incontri e seminari

Un incontro pubblico aperto ad abitanti, associazioni, operatori culturali e realtà del territorio dedicato al tema della rigenerazione urbana a base artistica e culturale, in relazione al percorso di riapertura del Teatro Marchesa. Un momento di confronto che mette al centro il ruolo del teatro, dell’arte e della cultura come strumenti concreti di trasformazione sociale e investimento sulle nuove generazioni.

Ospiti dell’incontro saranno rappresentanti della Cooperativa Sociale La Paranza del Rione Sanità di Napoli — esperienza nazionale di valorizzazione culturale e riscatto comunitario nata attorno al patrimonio storico e artistico del quartiere — insieme al drammaturgo e regista Mimmo Sorrentino, tra le principali figure italiane del teatro partecipato e sociale contemporaneo.

2, 3, 4 luglio 2026
Stage di formazione teatrale
Auditorium Biblioteca Don Lorenzo Milani – Via dei Pioppi 43, Torino
Tre giornate di alta formazione dedicate a giovani attori, operatori culturali, docenti e associazioni.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione consigliata.
Info e prenotazioni: infochoroscomunita@gmail.com | 331 4649092
www.choroscomunita.com

Mirafiori si ferma per quattro settimane, cresce la preoccupazione per l’automotive torinese

Non c’è pace per Mirafiori, tra promesse di rilancio e periodi di crisi. Lo storico stabilimento ex Fiat e oggi Stellantis interromperà la produzione per quattro settimane tra la fine di luglio e la seconda metà di agosto.  Una pausa estiva più lunga del previsto che riaccende i timori sullo stato di salute del settore automobilistico torinese. I motivi dello stop?

Secondo l’azienda, lo stop è legato sia alla pausa estiva sia a difficoltà nella disponibilità di alcuni componenti. Per i sindacati, però, c’è da allarmarsi: il prolungarsi dei fermi produttivi è il segnale di una situazione che resta fragile e che continua a pesare sullo stabilimento.

Le preoccupazioni riguardano anche l’occupazione. Nei prossimi mesi scadranno diversi contratti di lavoratori interinali e il rallentamento della produzione potrebbe rendere più complicata la loro conferma.

La situazione di Mirafiori riflette le difficoltà che stanno attraversando l’intero comparto dell’auto a Torino. Tra il rallentamento del mercato, la transizione verso l’elettrico e l’incertezza sui futuri investimenti, anche le aziende dell’indotto guardano con apprensione ai prossimi mesi.

Sindacati e istituzioni chiedono un piano industriale capace di garantire nuovi modelli e maggiori prospettive produttive, nella convinzione che il futuro di Mirafiori resti centrale non solo per Stellantis, ma per l’economia e l’occupazione dell’intero territorio torinese. Il sindaco Lo Russo chiede l’impegno del Governo.

Fiamme in casa, ragazzo intossicato

Un giovane è rimasto lievemente intossicato per un incendio divampato nell’appartamento in cui abita, al terzo piano di un edificio di via Monginevro 74, a Torino. È stato soccorso dal personale del 118 e trasportato all’ospedale Martini. Sono  intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. La causa un probabile cortocircuito di un elettrodomestico.

Rondissone: mettere in sicurezza le due strade principali

Una revisione della gestione delle due arterie principali del centro abitato di Rondissone, una delle quali è la Strada Provinciale 90 (via Paolina Bosio nella toponomastica comunale) e l’altra è la comunale via Marino Sella: se ne è parlato nell’incontro che, lunedì 29 giugno nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”, il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha avuto con il Sindaco e con il Vicesindaco di Rondissone, Antonio Magnone e Davide Cambursano.

Via Sella è stata riasfaltata negli anni scorsi dal Comune, con un contributo finanziario della Città metropolitana, in considerazione del volume di traffico che sopporta. L’amministrazione comunale ritiene che per mettere in sicurezza le due arterie principali occorrerebbe prevedere la circolazione a senso unico, in una direzione sulla Provinciale e nelle direzione opposta sulla comunale. Occorrerebbe inoltre realizzare piattaforme di rallentamento, nuovi posti auto per il parcheggio e nuovi marciapiedi a tutela dell’utenza pedonale, in particolare degli allievi delle scuole locali. LaDirezione Viabilità 1 della Città metropolitana e il Comune di Rondissone valuteranno la possibilità dellacessione di un tratto lungo circa 800 metri della Provinciale 90 all’amministrazione locale, nell’ottica del progressivo passaggio delle tratte urbane delle Provinciali dal demanio stradale metropolitano a quello dei Comuni. È prassi consolidata che, prima del passaggio di competenza di un tratto stradale dalla Città metropolitana ad un Comune, venga eseguita la manutenzione straordinaria della carreggiata, con la bitumatura ed eventuali ulteriori interventi che si rendessero necessari.