Si preannunciano due fine settimana all’insegna dei libri a Bardonecchia.
Da domani, infatti, il Foyer del Palazzo delle Feste, ospitera’, l’edizione 2023 di Salone Off a Bardonecchia.
Si comincia sabato, alle 16, con Roberto Capocristi, autore della trilogia gialla ” I casi di Elettra Keita”, interamente ambientata a Bardonecchia.
Domenica alle 17 presentazione ” a due” di Elisa Bevilacqua con il libro di recente uscita ” Acqua Chiara” e Marco Gaviani con ” Sherlock Holmes e il cammino del poeta”.
Estemporanea curerà l’accompagnamento musicale degli appuntamenti.
Nel fine settimana del 20 e 21 maggio, in concomitanza con il Salone Internazionale del Libro di Torino, ancora autori ed ancora libri.
Sabato si potrà incontrare Diletta Bianco ed Erik Vergnano, autori di ” Un vichingo a Compostela” ed, a seguire,
Caterina Migliazzo Catalano con “Il falco e l’altalena”.
Ed ancora, nel pomeriggio di domenica saranno ospiti di Salone Off a Bardonecchia,
Bruna Bertolo che presenterà ” Donne e follia in Piemonte ” e Federico Ghirardi, con la sua ” La saga fantasy di Bryan”.
E Salone Off sarà anche in Biblioteca a Bardonecchia.
Venerdì 12 maggio alle 16 appuntamento con la presentazione in anteprima di “Dahu” di Riccardo Levi.
Il 19 maggio, invece, Letture e laboratorio per bambini dai 4 ai 9 anni “Tutto fa… libro”.







Artista di “segni a volte pericolanti e sghembi – scriveva nel ’75 Enrico Paulucci, in occasione di una sua personale a Rapallo –come alla ricerca della luce, talvolta tratteggiati e incrociati nella ricerca di piani e di spazi; talvolta spinti verso cieli più astratti: ma sempre essenziali, al di là di una mera ricerca descrittiva, impregnati di una loro delicata vita, di una loro viva ragione…”. A partire dagli anni ’70, l’artista di origini piacentine sviluppa un inedito ciclo di opere in cui impiega l’elemento tessile, sperimentando materiali diversi assemblati fra loro (pietre cucite con morbidi fili di lana, ad esempio, in “Ambiguità del segno”), anticipando in Italia le più innovative esperienze internazionali legate alla “Fiber Art”. Esperienze di cui sono chiara espressione i 12 lavori presentati in mostra a Chieri, facenti parte della “Collezione civica Trame d’Autore”, a cui si aggiungono alcuni prestiti della famiglia. Formatosi all’Istituto d’Arte “Felice Gazzola” di Piacenza, Agosti debutta giovanissimo, appena ventiduenne, frequentando il mondo artistico emiliano e lombardo e inaugurando con la sua prima mostra personale un’attività espositiva ininterrotta negli anni, in Italia e all’estero. Nel 1961 si trasferisce a Torino e successivamente a Chieri, dove vivrà fino alla morte, avvenuta nel 2003, e dove nel 1972 riceverà il prestigioso Premio “Navetta d’Oro”.
