È dedicata a Marlon Brando la grande retrospettiva del 42° Torino Film Festival che si terrà dal 22 al 30 novembre 2024, per la prima volta diretto da Giulio Base.

“Dopo la mia nomina ho iniziato a lavorare subito al mio progetto di TFF e ho immaginato un importante omaggio a Marlon Brando, forse il più grande attore di sempre, nessuno come lui ha lasciato un’impronta così potente nella storia del cinema, è il modello a cui guardano gli interpreti di tutto il mondo – racconta Giulio Base, direttore del TFF. Nel centenario della nascita, mi sembrava giusto e doveroso dedicare un’ampia retrospettiva a colui che ha rivoluzionato l’arte della recitazione, lasciando un segno indelebile non solo nell’immaginario filmico ma generando personaggi diventati icone del costume”.
“Con l’annuncio di questa retrospettiva inizia a definirsi la direzione di Giulio Base – sottolineano Enzo Ghigo e Domenico De Gaetano, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. La scelta di un omaggio dedicato a Marlon Brando unisce passato e presente e ripercorre tutta la carriera di uno dei più grandi attori di tutti i tempi, sovente controverso ma sempre attuale. I migliori auguri al direttore e a tutto lo staff del TFF per questa nuova edizione”.





Obiettivo, occhi e penna sul Monferrato. Un mare di colline, morbide o irrequiete, boschive o selvagge. E poi il paradiso dei vigneti, piccoli borghi e splendide città ricoperte di storia, case chiese e palazzi e i tipici, secolari “Infernot” scavati nella “Pietra da Cantoni” per affinare il vino, paesaggi che vivono nel più poetico dei sogni e che sanno d’infinito e di un “oltre” precluso al reale. “E allora tanto vale stare qui, attendere e guardare la collina. E’ così bella”, scriveva Umberto Eco. E bello sarà anche descriverla a parole impresse su pagina. Sullo scorrere di emozioni che possono farsi, appunto, pagina letteraria, per tramandare storie individuali e di comunità e far conoscere l’incanto di una “terra di borghi e di città” qual é il nostro Monferrato, dal 22 giugno 2014 “Patrimonio Unesco”, insieme a Langhe e Roero, per la sua “unica particolarità” di territorio. Così, raccontare il Monferrato – nei suoi più tipici aspetti paesistici o nelle vicende di donne e uomini che hanno impresso nella storicità di quell’angolo di Piemonte le loro esistenze – è proprio il tema della seconda edizione del Premio di Narrativa “Parole in collina. Monferrato, terra di borghi e di città” che verrà lanciata il prossimo lunedì 15 gennaio (ore 18) ad Asti, presso la “Biblioteca Astense Giorgio Faletti”, in via Luigi Goltieri 3. Nell’occasione verrà presentata anche l’antologia “Monferrato paesaggio vivo”, pubblicata da “Neos edizioni”, che raccoglie i racconti selezionati nella prima edizione del Premio, nel 2023. Saranno presenti gli autori e i fotografi dell’antologia, insieme allo scrittore Gian Marco Griffi (alessandrino di nascita, oggi residente ad Asti) e all’assessore alla Cultura di Asti, Paride Candelaresi, accompagnati dai “vertici” della “Biblioteca Astense”, dall’editore Silvia Maria Ramasso e da Patrizia Monzeglio, responsabile del Comitato organizzatore del “Premio 2024”.
esistente e riconoscibile. I quindici racconti selezionati dalla giuria saranno premiati con la pubblicazione in un’antologia, che costituirà una rappresentazione letteraria del territorio e, al contempo, una sua promozione”. Gli elaborati dovranno essere spediti in 5 copie dattiloscritte ed anonime a “Neos edizioni srl”, in via Beaulard 31, a Torino (tel. 011/7413179), entro il prossimo 15 aprile.