Va in scena al museo “Egitto Essenziale”: una giornata dedicata ai costumi olfattivi della popolazione nilotica. Loto, menta selvatica, spezie, incenso e mirra sono queste le fragranze con cui si celebravano dèi e faraoni
Sabato 21 aprile il Museo Egizio si profuma offrendo ai suoi visitatori un percorso sensoriale fatto di fragranze e reperti: “Egitto Essenziale”.
Sulla base di quanto trovato su stele e papiri, sono state selezionate alcune delle essenze che questo antico popolo utilizzava: il loto, simbolo di fertilità e fecondità, che veniva spremuto principalmente per uso cosmetico; la menta selvatica, usata durante i riti funerari; alcune spezie come dragoncello, cumino e coriandolo, la cui esistenza è testimoniata dai reperti alimentari provenienti dalla Tomba di Kha; in ultimi, l’incenso e la mirrafragranze particolarmente pregiate utilizzate soprattutto nei templi. Nella cultura faraonica la cura del corpo e l’esaltazione della bellezza avevano molta importanza. Le pratiche di cosmesi avevano finalità terapeutiche, ma anche simboliche; si fondavano, infatti, sul desiderio di preservare il corpo dalla dissoluzione del tempo, mirando all’ immortalità. In questa prospettiva gli antichi abitanti della Valle del Nilo impararono sin da subito a sfruttare le preziose proprietà degli elementi presenti in natura, elaborando rimedi talvolta straordinariamente efficaci, talvolta fantasiosi e
creativi. Unguenti e olii profumati erano considerati preziosi nella cura del corpo, mentre, le resine profumate, bruciate durante le cerimonie religiose e funerarie, favorivano il passaggio nell’Aldilà. Durante la visita, il pubblico, avrà quindi, l’opportunità di vivere un’esperienza unica grazie ad una significativa selezione di oggetti e particolari scenografie olfattive messe a disposizione da Ariaprofumata e IFF International Flavour & Fragrances Inc
ULTERIORI INFORMAZIONI
Egitto Essenziale
Pubblico: famiglie
Date e orari della visita guidata: 21 aprile 10:10
Durata: 90 minuti
Prezzo della visita guidata: € 5 (più il biglietto d’ingresso del Museo)
Prenotazione obbligatoria per la visita guidata: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00. telefono: 011 4406903 – mail: info@museitorino.it
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CHI VUOL ESSERE FARAONE? L’ANTICO EGITTO IN PILLOLE
Quiz, indovinelli ed enigmi indecifrabili per un’avventura alla scoperta dell’antico Egitto

Domenica 22 aprile, alle ore 10:10, presso il Museo Egizio – via Accademia delle Scienze 6 – genitori e bambini saranno coinvolti in una speciale visita guidata, condotta in forma di quiz. Il Museo Egizio di Torino è il più importante al mondo dopo quello del Cairo? È vero che in certi periodi storici dell’Egitto faraonico i litigi in famiglia erano considerati motivo giustificato di assenza dal posto di lavoro? Queste e altre domande verranno presentate ai piccoli visitatori che, accompagnati dalle loro famiglie, risolveranno quiz ed enigmi misteriosi e sveleranno le risposte corrette, incappando, talvolta, in soluzioni davvero inaspettate.
INFORMAZIONI UTILI
Chi vuol essere faraone? L’antico Egitto in pillole
Pubblico: bambini (6-11 anni) accompagnati dai genitori
Data e orari: domenica 22 aprile, ore 10:10
Durata: 90 minuti
Prezzo al pubblico: €5,00 (biglietto di ingresso escluso)
Prenotazione obbligatoria: dal lunedì al venerdì, 8:30 – 19:00; sabato, 9:00 – 13:00.
Dopo 19 anni si è dimesso il sovrintendente del Teatro Regio di Torino, Walter Vergnano, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato
A un giorno dalla conferenza stampa di presentazione del programma completo – in programma giovedì 19 aprile 2018 alle 11 al Sermig di Torino – il Salone Internazionale del Libro anticipa un po’ di numeri e di dati
Albania, Argentina, Austria, Bangladesh, Canada, Cina, Danimarca, Egitto, Francia, Georgia, Germania, Grecia, India, Italia, Islanda, Israele, Macedonia, Norvegia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Palestina, Polonia, Principato di Monaco, Regno Unito, Siria, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Turchia.
Ai
spettacolo serale in una performance ribattezzata “Bombardamenti Intelligentissimi”.
Tanti abitanti del quartiere Aurora si sono recati per solidarietà davanti ad Edicolarte, l’edicola-installazione artistica bruciata l’altra notte a Torino

di Pier Franco Quaglieni
regionale del Piemonte. Una grande dimostrazione di stima personale,ma anche il riconoscimento della sua capacità di porsi, nell’esercizio delle sue funzioni ai vertici dell’Assemblea legislativa piemontese,super partes. Boeti è un uomo appassionato alle sue idee,ma sa anche andar oltre,senza mai tradire sè stesso. Come presidente del Comitato regionale sulla Resistenza e la Costituzione ha saputo valorizzare nei modi dovuti tutta la Resistenza,anche quella militare, cattolica,liberale,monarchica che era rimasta nell’ombra per troppi anni. Per dieci anni Sindaco di Rivoli,ha al suo attivo una solida esperienza. L’esatto contrario di chi oggi vorrebbe governare il Paese ,senza mai aver fatto nulla di positivo che ne dimostri il valore sia nel lavoro sia nella politica.
libertino,di esibizionista,si direbbe oggi,di uomo “esagerato” sotto ogni punto di vista. Certo D’Annunzio amava le donne ed amava le belle donne. Amò lusso e la lussuria. Non era un monaco di clausura. Fu anche un eroico soldato nella Grande Guerra e protagonista di una pagina di storia con l’impresa di Fiume che non fu la prova generale della Marcia su Roma,come venne sostenuto da storici superficiali e indottrinati. Mi sono trovato,per dovere quasi d’ufficio,parlando dopo di lui,a prendere le difese del poeta,anche se non lo amo particolarmente e lo pospongo a Pascoli.Ma non potevo accettare una demolizione così totale che ci riportava indietro agli anni immediatamente dopo la fine della II Guerra Mondiale,quando il nome del poeta era impronunciabile perché identificato con il Ventennio. Com’è possibile criticare l’opera di d’Annunzio in base ad episodi della sua vita ? Sarebbe come giudicare un filosofo non in base alle sue idee,ma alla sua vita.Un buon medico è quello che salva le vite,non è quello che è necessariamente padre premuroso e merito fedele. Ridurre tutto ad etica è un grossolano errore. L’unica categoria di giudizio valida per giudicare l’arte è quella estetica. Diceva Croce :Poesia e non poesia. Il resto non conta nulla.E’ materia per chi voglia scrivere una biografia. Parte della poesia dannunziana si è rivelata caduca,magari anche illeggibile.Ma c’è una parte della sua opera che è espressione di una grande arte. Basterebbe la “Pioggia nel pineto” a dimostrare chi sia stato d’Annunzio.
più significativa del mondo cattolico.Non esito a dire che Ravasi è uno degli uomini di cultura più importanti a livello internazionale a cui la porpora cardinalizia non ha aggiunto nulla al prestigio acquisito sul campo con la sua opera di studioso.
Lettere
entusiasmano ,anche se i compromessi in politica sono all’ordine del giorno e non debbono scandalizzarci. Temo soprattutto la possibilità di un governo tecnico,il peggiore tra quelli possibili,come dimostra quello presieduto da Monti. Sono lontanissimo dai grillini e dai leghisti,non sono iscritto a nessun partito e non ho certo desiderio di “riposizionarmi”,come Lei,un po’ maliziosamente, insinua. 

